L’abitudine al fumo nella
popolazione adulta ed aspetti di
prevenzione
Anna Maria Ferrari
Servizio Salute Mentale Dipendenze Patologiche
Regione emilia romagna
18 dicembre 2008
L’abitudine al fumo
• Il fumo di tabacco è tra i principali fattori di rischio
nell’insorgenza di numerose patologie cronico- degenerative
(in particolare a carico dell’apparato respiratorio e
cardiovascolare) ed è il maggiore fattore di rischio evitabile di
morte precoce: si stima che in Italia il 15-20% delle morti
complessive sia attribuibile al fumo.
• Il fumo rappresenta un rilevante fattore di rischio anche per
chi vi è esposto solo passivamente.
• L’abitudine al fumo negli ultimi 40 anni ha subito notevoli
cambiamenti: la percentuale di fumatori negli uomini,
storicamente più elevata, si è progressivamente ridotta,
mentre è cresciuta tra le donne, fino a raggiungere nei due
sessi valori paragonabili; è inoltre in preoccupante aumento la
percentuale di giovani che fumano.
L’abitudine al fumo
• Smettere di fumare significa infatti
dimezzare il rischio di infarto già dopo
un anno e dopo 10 anni dimezzare
anche il rischio di tumore del polmone.
• La recente entrata in vigore della norma
sul divieto di fumo nei locali pubblici,
che completa quella relativa al divieto di
fumare nei luoghi di lavoro, è un
evidente segnale dell’attenzione al
problema e si è dimostrata efficace nel
ridurre l’esposizione al fumo passivo.
Abitudine al fumo di sigaretta
Emilia-Romagna - PASSI 2007 (n=2.453)
60
Uomini
50
Donne
40
% 30
20
10
0
Fumato ri *
Fumato re in
astensio ne °
Ex Fumato re ^
No n Fumato re"
• Fumatore: soggetto che
dichiara di aver fumato più
di 100 sigarette nella sua
vita e attualmente fuma
• Fumatore in astensione:
soggetto che dichiara di
aver fumato più di 100
sigarette nella sua vita e
attualmente non fuma da
meno di 6 mesi
• Ex fumatore: soggetto che
dichiara di aver fumato più
di 100 sigarette nella sua
vita e attualmente non fuma
da almeno 6 mesi
• Non fumatore: soggetto che
dichiara di aver fumato
meno di 100 sigarette nella
sua vita e attualmente non
fuma
Fumatori
Emilia-Romagna - PASSI 2007 (n=1.232)
Totale
Classi di età
18 - 24
25 - 34
35 - 49
50 - 69
Sesso
uomini
donne
Istruzione
nessuna/elementare
media inferiore
media superiore
laurea
Difficoltà economiche
molte
qualcuna
nessuna
31,4
29,4-33,4
39,3
36,0
33,2
25,2*
32,2-46,5
31,3-40,8
29,7-36,6
22,2-33,4
35,5
27,3
32,5-38,5
24,6-30,0
27,3
36,5
31,8
22,8
22,1-32,5
32,7-40,3
28,7-34,9
17,7-27,8
41,4
37,8
25,6
34,5-48,3
34,3-41,4
23,0-28,1
% di fumatori
%
70
60
50
Emilia-Romagna: 31,4 (29,4-33,4)
Pool PASSI:
30,7 (29,8-31,5)
40
30
20
10
0
PR
FO P C RN CE RE ER RA
FE M OB O+IM
%
70
60
50
40
30
20
10
0
Emilia Romagna
Nord
ER
Pool
PASSI
Emilia
Italia
Centro Nord-Est
DONNE
INTERVENTI MIRATI
CONSULTORIO – contraccezione
- menopausa
- screening (pap-test, mammogr.)
GRAVIDANZA – progetto “Baby no smoke”
- consultori, corsi pre-parto, allattamento, ostetriche
e ginecologi
MADRI
- progetto Pediatri rinforzo motivazionale
- scuola infanzia
Prevenzione dell’abitudine al
fumo tra i giovani
• Programmi didattici stili di
vita sani
• Dai nidi alle scuole
superiori
• Esempio del personale
docente e non
• Coinvolgere i genitori
Prevenzione dell’abitudine al
fumo tra i giovani
• Coinvolgere ragazzi in modo attivo
(favorire sviluppo life SKILLS) a
scuola e nei contesti di
aggregazione extrascolastici
• Caf per giovani e personale della
scuola
% di persone interpellate da un
operatore sanitario
sulla propria abitudine al fumo
Emilia-Romagna - PASSI 2007 (n. 1.187)
Fum atori
62
Ex-fum atori
35
Non
fum atori
33
0
20
40 % 60
80
100
% di persone interpellate da un operatore
sanitario sulle proprie abitudini sul fumo
%
70
Emilia-Romagna: 43,3 (40,9-45,6)
Pool PASSI:
42,0 (40,9-43,0)
60
50
40
30
20
10
0
RA BO+IMRN FO
CE MO ER
PR
PC RE FE
%
70
60
50
40
30
20
10
0
Ro magna
Emilia
Centro
ER
Italia
No rd-Est
Pool
P A SSI
Emilia
No rd
Consiglio di smettere di fumare da
parte di operatori sanitari e
motivazione
Emilia-Romagna - Passi 2007 (n=636)
28
A scopo preventivo
14
Motivi di salute
18
Per entrambe le ragioni
40
Nessun consiglio
0
10
20 % 30
40
50
% di fumatori a cui è stato consigliato
da un operatore sanitario di smettere
di fumare
%
100
Emilia-Romagna: 61,8 (57,8-65,9)
Pool PASSI:
65,5 (63,8-67,3)
80
60
40
20
0
PC
PR
RA B O+IM ER
RN
MO
FO
RE
FE
CE
%
100
80
60
40
20
0
Emilia
No rd
ER
Ro magna
Emilia
Centro
Pool
Italia
P A SSI No rd-Est
mmg
•
•
messaggio
personalizzato al
fumatore
supporto continuo nel
tempo al
fumatore che prova a smettere
Consiglio breve
2% successi stabili
R.E.R. circa 18.000 cessazioni/anno
Ruolo fondamentale degli operatori
sanitari med. Specialisti
(pneumologi, cardiologi, ginecologi, odontoiatri)
Pediatri
Ostetriche
Infermieri
Farmacisti
coerenza
genitori, bambini,
adolescenti
gravide,
post-parto,
consultori, DONNE
counseling durante
il ricovero
informazioni su
farmaci e caf
OSPEDALI E SERVIZI SANITARI
SENZA FUMO
• APPLICAZIONE NORMATIVA DIVIETO DI FUMO
• GARANTIRE AI PAZIENTI TABAGISTI RICOVERATI
ASSISTENZA SPECIALISTICA TABACCOLOGICA
PER SOSTENERE L’ASTINENZA E AVVIARE
PERCORSI DISASSUEFAZIONE
• COLLABORARE CON MMG, MEDICI COMPETENTI E CAF X
GESTIONE COMUNE DEI PAZIENTI TABAGISTI
• ESEMPIO PERSONALE SANITARIO X LA CULTURA DEL
NON FUMO NEI LUOGHI SANITARI
• AUMENTARE CONOSCENZE SULLA DIFFUSIONE DEL
TABAGISMO E I COSTI SOCIO-SANITARI INDOTTI DA
PATOLOGIE FUMO CORRELATE
% delle diverse modalità di smettere
di fumare negli ex fumatori
Emilia-Romagna - Passi 2007 (n=1.380)
95
D a so lo
Ser viz i A usl
1
Ser viz i ext r a- A usl
1
F ar maci
1
N o n r ico r d o
1
A lt r o
1
0
20
40 % 60
80
100
Centri antifumo
MIGLIORARE COLLABORAZIONE
CON SANITARI
AUMENTARE VISIBILITA’ E
ACCESSO UTENZA
PRESSO IL SERT
DIFFERENZIAZIONE DEGLI
ACCESSI PER CAF
GRATUITA’ DELLE
PRESTAZIONI CAF
% delle diverse regole
sul permesso di fumare a casa
Emilia-Romagna - Passi 2007 (n=1.210)
Non perm esso
70
Perm esso in alcune zone
23
Perm esso ovunque
7
0
20
% 40
60
80
Frequenza percepita (%) del rispetto
del divieto di fumo nei luoghi pubblici
Emilia-Romagna - Passi 2007* (n=1.140)
71
S e m pre
21
Q ua s i s e m pre
7
A v o lt e
1
M ai
0
20
40
%
60
80
100
% di persone che ritengono
sempre o quasi sempre rispettato
il divieto di fumo nei luoghi pubblici
Emilia-Romagna: 92,0 (90,8-93,3)
Pool PASSI:
84,3 (83,6-85,0)
%
100
80
60
40
20
0
PC
PR
FO
CE RN
RE
ER B O+IM FE
RA M O
%
100
80
60
40
20
0
It alia
Emilia Romagna
Nord-Est Nord
ER
Emilia
Cent ro
Pool
PASSI
Frequenza percepita (%) del
rispetto del divieto di fumo sul luogo
di lavoro
Emilia-Romagna – Passi 2007 (n= 1.214)*
Sem pre
69
Quasi sem pre
16
A volte
8
Mai
7
0
20
40 % 60
80
100
% di lavoratori che ritengono
sempre o quasi sempre rispettato
il divieto di fumo sul luogo di lavoro
%
100
Emilia-Romagna: 85,0 (83,0-87,0)
Pool PASSI:
84,6 (83,7-85,5)
80
60
40
20
0
FE
FO
P R RN
PC
CEB O+IM ER
RE
RA M O
%
100
80
60
40
20
0
Italia
No rd-Est
Emilia
Centro
Ro magna
ER
Pool
P A SSI
Emilia
No rd
LUOGHI DI LAVORO
•Rispetto normativa divieto di fumo (collaborazione
con datori di lavoro e ass. sindacali)
•Aumento conoscenze sulle interelazioni fra fumo e
fattori di rischio professionali
•S.p.s.a.l.
(fumo)
Interventi di promozione della salute
•Coinvolgere medici competenti (consiglio breve),
r.l.s. e altre figure della prevenzione az.le per
programmi di prevenzione/cura tabagismo
•Collaborare con caf, mmg, ……
Conclusioni e raccomandazioni
• In Emilia-Romagna, come a livello
nazionale, si stima che circa una
persona su tre sia classificabile come
fumatore; in particolare le prevalenze
più alte e preoccupanti si riscontrano in
giovani e adulti nella fascia 18-49 anni.
• Quasi due fumatori su tre hanno riferito
di aver ricevuto il consiglio di smettere,
evidenziando un accettabile livello di
attenzione al problema da parte degli
operatori sanitari, anche se migliorabile.
Conclusioni e raccomandazioni
• La maggior parte degli ex fumatori ha dichiarato di aver
smesso di fumare da solo; un numero veramente esiguo
ha smesso di fumare grazie all’ausilio di farmaci, gruppi
di aiuto ed operatori sanitari. Questa situazione
sottolinea la necessità di un ulteriore consolidamento
del rapporto tra operatori sanitari e pazienti, per
valorizzare al meglio l’offerta di opportunità di smettere
di fumare presente a livello delle AUSL regionali.
• Le criticità evidenziate sono state individuate tra le
priorità d’intervento del recente Piano Tabagismo
regionale del 2008.
• L’esposizione al fumo passivo in abitazioni, luoghi
pubblici e di lavoro rimane un aspetto rilevante da
mantenere monitorato nel tempo.
PIANO REGIONALE TABAGISMO
intersettorialità
Promozione stili di vita sani e liberi dal
fumo nelle comunità (scuole – luoghi di
lavoro)
assistenza e supporto alla disassuefazione
dal tabagismo (accesso gratuito ai caf –
valorizzazione collaborazione con mmg)
rispetto divieto di fumare nei luoghi
pubblici e luoghi di lavoro
NUOVO PIANO REGIONALE
TABAGISMO
PROGETTO TABAGISMO
Del. Reg. 785/99
CONTINUITA’
•
Legge Sirchia
•
piano regionale
dipendenze 2008
Novita’
Articolazione del piano
Il piano prevede 3 aree progettuali articolate in 6 programmi specifici
A. Area progettuale prevenzione del tabagismo nelle giovani
generazioni
– Programma n.1 – Prevenzione dell’abitudine al fumo tra i
giovani
B. Area progettuale assistenza e cura del tabagismo
–
Programma n.2 – Centri Antifumo
–
Programma n. 3 – Interventi
antifumo degli MMG e altri op. sanitari
C. Area progettuale ambienti favorevoli alla salute e liberi dal fumo –
Programma n. 4 . Luoghi di lavoro liberi dal fumo
–
-
Programma n. 5 – Ospedali e servizi sanitari senza fumo
Programma n. 6 – Scuole libere dal fumo
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
LIVELLO REGIONALE
IL COORDINAMENTO DEL PIANO REG.LE PRESSO
L’AREA DIPENDENZE DEL SERVIZIO SALUTE MENTALE,
DIP. PATOLOGICHE E SALUTE NELLE CARCERI
OPERA IN STRETTA
COLLABORAZIONE
CON
SERVIZIO SANITA’
PUBBLICA
SERVIZIO
ASSISTENZA
DISTRETTUALE
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L`abitudine al fumo nella popolazione adulta ed aspetti