VI Programma quadro RST 2002-2006
VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo
Tecnologico 2002-2006
Obbiettivi generali
“Fare dell’Europa un polo di “eccellenza” mondiale che attira ricercatori
all’avanguardia ed incoraggia progetti ad “alto rischio” per lo sviluppo
dell’economia basata sulla conoscenza”
Rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria della Comunità;
Favorire lo sviluppo della sua competitività;
Promuovere le azioni di ricerca ritenute necessarie ai sensi di altri capi del
trattato.
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Il VI PQ è innovativo rispetto ai precedenti per gli scopi,
le ambizioni e gli strumenti usati per la sua implementazione:
• grande focalizzazione e concentrazione dei mezzi su
problematiche prioritarie di rilevanza
• Creazione della European Research Area (ERA)
Programmi
nazionali
Programma
quadro
“Open coordination”
Organizzazioni
europee
Politica ricerca
Europea
VI Programma quadro RST 2002-2006
Perchè ERA*
“Non esiste per il momento una vera e propria politica di ricerca europea. La politica di
ricerca dell’Unione e le singole politiche nazionali si affiancano le une alle altre senza
costituire un insieme organico. Solo adottando un approccio di maggior respiro rispetto
a quello finora seguito sarà possibile compiere ulteriori passi avanti”
Cosa è ERA*
“– Collegamento in rete dei centri d'eccellenza esistenti in Europa e creazione di centri virtuali,...
– Adozione di un approccio comune in quanto ad esigenze e modalità di finanziamento delle grandi infrastrutture di ricerca in
Europa.
– Attuazione più coerente delle attività di ricerca nazionali e comunitarie e rafforzamento delle relazioni fra i diversi
organismi di cooperazione scientifica e tecnologica in Europa.
– Migliore impiego di strumenti e mezzi volti a stimolare gli investimenti destinati alla ricerca ed all'innovazione: strumenti
di sostegno indiretto (nel rispetto delle regole vigenti per gli aiuti di Stato), brevetti, capitale di rischio.
– Fissazione di un sistema comune di riferimento scientifico e tecnico per l'attuazione delle politiche.
– Risorse umane più abbondanti e caratterizzate da una maggior mobilità:”
EURAB: Advisory commettee nominato dalla Commissione per ERA
*COM (2000) 6 “Verso uno spazio eurpeo della ricerca”
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Attività e struttura
1. Comunità Europea (CE)
2. EURATOM
3 programmi specifici
2 programmi specifici
Comunità Europea
 Integrare e Rafforzare l’ Area di Ricerca Europea
 Strutturare l’Area di Ricerca Europea
RTD&D del Joint Research Centre
EURATOM
 Ricerca nel campo dell’Energia Nucleare
 RTD&D del Joint Research Centre
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Finanziamenti indicativi* (Meuro)
Intregrare e Rafforzare l’Area di Ricerca Europea 12.855
( Intregrare 12.525 + 330 Rafforzare )
Strutturare l’Area di Ricerca Europea
2.655
RTD&D del Joint Research Centre
760
EURATOM
940
RTD&D del Joint Research Centre (EURATOM)
290
Totale (3,9% del budget EU del 2001)
*riferimento a COM(2002) 43 30.1.2002
17.500
+17% nominale
+8,8% consideando l’inflazione
End 2002 first call for proposals
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3 gruppi principali di azioni
Rafforzare le basi
dell’ area di ricerca
Europea
Integrare
la ricerca Europea
Azione top-down
concentrata su aree
tematiche prioritarie:
“incentivare e sostenere il
coordinamento dei programmi e
le azioni congiunte svolte a
livello nazionale, regionale
nonchè delle organizzazioni
europee”
base comune di
conoscenza e sviluppo coerente
della politiche.
Massa critica in
determinati settori
rilevanti
Strutturare
l’ area di ricerca
Europea
Azione bottom-up su iniziativa di
linee di ricerca e singoli:
•Ricerca
innovazioni utili
•Sviluppo risorse umane
•Sviluppo delle infrastrutture di
ricerca
•Comunicazione tra ricerca e
società
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Integrare la ricerca europea: Aree temetiche prioritarie
 Genomica e Biotecnologie per la Salute
 Genomica avanzata e sue applicazioni per la salute
•Bio-Informatica
(strumenti per la gestione ed interpretazione dati sui genomi,
facile accesso e distribuzione dei dati (GRID) )
 Lotta contro le Principali Malattie
• Lotta contro il Cancro
Adroterapia, Boron Neutron Capture Therapy (BNCT)
Strumenti Radio-Diagnostici Avanzati (mammografia etc)
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Integrare la ricerca europea: Aree temetiche prioritarie
 Tecnologie della società dell’informazione
 Ricerca applicata nelle TSI riguardante le principali problematiche sociali
ed economiche.
• Tecnologie destinate ad instaurare un clima di fiducia e sicurezza
(crittografia, gestione dei patrimoni digitali...)
• Ricerca nel campo delle problematiche sociali
(sistemi intelligenti destinati ad aumentare la protezione di persone e cose)
EXPLODET, DIAMINE, protezione patrimonio artistico...
• Ricerche inerenti le problematiche del lavoro e delle imprese: e-business, egovernment,e-work e-learning
• Soluzione di problemi complessi nel campo della scienza, dell'ingegneria,
delle imprese e per la società
(tecnologie per lo sfruttamento di risorse di eleborazione e archiviazione
distribuite geograficamente)GRID e middleware relativo, centri regionali LHC?
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Integrare la ricerca europea: Aree temetiche prioritarie
Tecnologie della società dell’informazione
 Tecnologie di comunicazione, di calcolo e di software
•Tecnologie di comunicazione e di reti
(sistemi e reti mobili e senza filo di nuova generazione) INFN-NET
•Tecnologie di software, sistemi incorporati e sistemi distribuiti
“Nuove strategie, algoritmi e strumenti per la progettazione, la creazione di prototipi e il
controllo di sistemi distribuiti complessi. I lavori riguarderanno i sistemi incorporati in
rete, le risorse distribuite di rilevazione, trattamento dell'informazione e di
immagazzinamento, nonché la loro intercomunicazione”. Applicazione delle
tecnologie sviluppate per il DAQ e lo slow- control dei grandi
esperimenti.
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Integrare la ricerca europea: Aree temetiche prioritarie
Tecnologie della società dell’informazione
 Componenti e microsistemi
• Micro, nano e optoelettronica
• Micro e nanotecnologie, microsistemi, display
 Tecnologie della conoscenza e delle interfacce
• Interfacce e superfici intelligenti
“L'obiettivo è mascherare la complessità delle tecnologie consentendo
un'interazione senza soluzione di continuità tra persone e dispositivi,oggetti
fisici e virtuali..”.
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Integrare la ricerca europea: Aree temetiche prioritarie
Nanotecnologie e nanoscienze, materiali multifunzionali
basati sulla conoscenza e nuovi processi e dispositivi di
produzione
 Nanotecnologie e nanoscienze
• Ricerca interdisciplinare a lungo termine per la comprensione dei
fenomeni, il controllo dei processi e lo sviluppo di strumenti di ricerca
(luce di sincrotrone , fel ?)
• Nanobiotecnologie
• Tecniche di nanoingegneria per la creazione di materiali e
componenti
• Sviluppo di dispositivi e strumenti di manipolazione e controllo
• Applicazioni in settori quali la sanità, la chimica, l'energia, l'ottica e
l'ambiente
VI Programma quadro RST 2002-2006
Integrare la ricerca europea: Aree temetiche prioritarie
Nanotecnologie e nanoscienze, materiali multifunzionali
basati sulla conoscenza e nuovi processi e dispositivi di
produzione
 Materiali multifunzionali basati sulla conoscenza
•Sviluppo delle conoscenze fondamentali
•Tecnologie associate alla produzione, e alla trasformazione e al trattamento di
materiali multifunzionali basati sulla conoscenza e di biomateriali
•Ingegneria a sostegno dello sviluppo dei materiali
Esperimenti di Gruppo V
 Nuovi processi e dispositivi di produzione
•Sviluppo di nuovi processi e sistemi di fabbricazione flessibili e intelligenti
•Ricerca sistemica e controllo dei rischi
•Ottimizzazione del ciclo di vita dei sistemi, dei prodotti e dei servizi industriali.
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Integrare la ricerca europea: Aree temetiche prioritarie
 Aeronautica e Spazio
 Aeronautica: competitività delle industrie (nuovi aerei,motori
etc),riduzione rumore ambientale, sicurezza, aumentare la capacità
operativa
 Spazio:
• Sistema europeo di navigazione satellitare GALILEO,
• GMES creare una capacità europea nel campo del monitoraggio
dell'ambiente e della sicurezza
•Telecomunicazioni satellitari
VI Programma quadro RST 2002-2006
Integrare la ricerca europea: Aree temetiche prioritarie
 Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari
“Quest’area prioritaria è destinata a garantire la salute e il benessere dei cittadini
europei grazie ad una migliore comprensione dell'impatto dell'alimentazione e dei
fattori ambientali sulla salute umana e a offrire loro prodotti alimentari più sicuri, di
elevata qualità e sani...”
Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed
ecosistemi
“il cambiamento globale, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, la
sostenibilità dei trasporti, la gestione sostenibile delle risorse naturali in Europa e le
interazioni di questi elementi con le attività umane sono alla base di questa area
prioritaria di ricerca”
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Integrare la ricerca europea: Aree temetiche prioritarie
 Attivita’ Specifiche Concernenti un Settore di Ricerca
piu’ ampio
 Anticipazione delle esigenze scientifico tecnologiche dell'UE
“esplorare problematiche e opportunità scientifiche e tecnologiche nuove ed
emergenti, in particolare in campi di ricerca inter e pluridisciplinari che si
prestano ad un'azione su scala europea, vista la possibilità che offrono di
posizionarsi in maniera strategica alle frontiere della conoscenza e sui nuovi
mercati, o anticipare le grandi questioni che la società europea dovrà affrontare”
 Attività di ricerca specifiche per le Piccole e Medie Imprese (PMI)
Trasferimento Tecnologico, rivelatori esperimenti
 Attività specifiche di cooperazione internazionale.
Collaborazione con paesi in via di sviluppo, paesi Mediterranei,
Russia, NIS
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Srutturare l’Area di Ricerca Europea
“accrescere, a tutti i livelli, la propensione a tradurre la ricerca in innovazioni
utili e sfruttabili commercialmente;
promuovere lo sviluppo delle risorse umane, che rappresentano la materia
prima su cui edificare le capacità di ricerca, e la mobilità dei ricercatori, dunque
delle loro conoscenze e competenze, fra i paesi europei e dai paesi terzi verso
l'Europa;
 stimolare lo sviluppo e la modernizzazione delle infrastrutture di ricerca di
altissima qualità, in un'ottica di maggiore razionalizzazione e di efficacia rispetto
ai costi, e ampliare la disponibilità delle strutture e delle relative risorse per i
ricercatori in grado di beneficiarne in tutta Europa;
sviluppare gli strumenti per rendere più costruttivi ed efficaci la comunicazione
e il dialogo fra la ricerca e i cittadini in generale, così da permettere alla società
nella sua globalità di incidere in maniera più consapevole e costruttiva
sull'evoluzione e la governance di scienza, tecnologia e innovazione.”
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Srutturare l’Area di Ricerca Europea
 Ricerca e innovazione
 Mettere in rete gli operatori e gli utenti e stimolare l'interazione tra loro
 Incoraggiare le cooperazioni transregionali
 Sperimentare nuovi strumenti e impostazioni
 Attivare e consolidare i servizi
 Analizzare e valutare l'innovazione nei progetti di ricerca comunitari
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Srutturare l’Area di Ricerca Europea
 Risorse Umane e Mobilità
 Azioni condotte da organismi ospitanti
• Reti Marie Curie di formazione mediante la ricerca (RTN)
Qualunque collaborazione internazione (es. di un RTN recentemente
approvato per LHC “Physics Reconstruction and Selection at LHC” )
• Borse Marie Curie per la formazione iniziale di ricercatori
Sezioni e Laboratori Nazionali
•Borse di ospitalità Marie Curie per il trasferimento delle conoscenze
(Ric. Senior)
• Conferenze e Corsi di Formazione Marie Curie
Sezioni e Laboratori Nazionali
 Azioni destinate al sostegno di singoli ricercatori
Borse intraeuropee, internazionali, di accoglienza
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Srutturare l’Area di Ricerca Europea
 Infrastrutture di ricerca
“Il termine "infrastrutture di ricerca" si riferisce alle attrezzature e le risorse che
forniscono servizi essenziali alla comunità di ricerca, in ambito sia accademico sia
industriale. Le infrastrutture di ricerca possono essere del tipo “a sito unico” oppure
“distribuite””
 Accesso transnazionale
(offre a gruppi di ricerca europei la possibilità di accesso a grandi
infrastrutture di ricerca) Laboratori Nazionali (vedi LNF e LNL )
siti di produzione rivelatori per grandi esperimenti
 Iniziative integrate
(rete di cooperazione con una o più altre attività specifiche, per esempio
accesso transazionale e attività di ricerca volta a migliorare le prestazione
della infrastruttura) Laboratori Nazionali
VI Programma quadro RST 2002-2006
Srutturare l’Area di Ricerca Europea
 Infrastrutture di ricerca
Sviluppo di reti di comunicazione
sostenere le infrastrutture di ricerca esistenti nel creare una rete di
comunicazione di elevata capacità e ad alta velocità per tutti i ricercatori in
Europa (GEANT) e di sistemi di calcolo distribuito (GRID)
 Studi progettuali per nuove Infrastrutture
studi di fattibilità nuove infrastrutture da realizzarsi da uno o più stati
membri, finanziamento max 50% del bilancio*) Linear collider, Fel
 Sviluppo di nuove infrastrutture
(finanziamento max 10% del bilancio*) Linear collider, Fel
*riferimento a COM(2002) 43 30.1.2002
(
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Srutturare l’Area di Ricerca Europea
 Scienza e Societa’
 Avvicinare la ricerca alla società
 Ricerca e applicazione responsabile delle scienze e delle tecnologie
 Incentivare il dialogo fra scienza e società
Iniziative volte alla divulgazione
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3 nuovi Strumenti
 Progetti integrati
 Reti di eccellenza
 Programmi nazionali/regionali eseguiti congiuntamente
(art 169)
I primi due stumenti saranno usati principalmente nelle aree
tematiche prioritarie dell’azione Integrare la ricerca eropea
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3 nuovi Strumenti
Progetti integrati
Scopo:
Sviluppare la conoscenza necessaria ad implementare le aree tematiche
integrando una massa critica di risorse e competenze in materia di ricerca e
sviluppo tecnologico.
Attività:
 Ricerca, sviluppo tecnologico su obiettivi scientifici e tecnologici chiaramente
definiti mirarando a conseguire risultati specifici in termini di prodotti, processi
o servizi.
 disseminazione delle conoscenze, impatto socio-economico, spin-offs...
 formazione di ricercatori, studenti, ingegneri e dirigenti industriali, in
particolare per le PMI
 Gestione del consorzio (alto livello di autonomia nella gestione)
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3 nuovi Strumenti
Progetti integrati
Dimensione e durata
 Minimo 3 partecipanti di 3 diversi paesi, in pratica la CE si aspetta una
partecipazione maggiore o simile di quella media dei RTD: ~ 9.
(la partnership potrà evolvere nel tempo)
3-5 anni
Regime finanziario
Contributo al Bilancio dei Costi Reali ( da vari milioni a varie decine di milioni
di Euro per progetto)
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3 nuovi Strumenti
Reti di eccellenza
Scopo:
Lo scopo delle reti di eccellenza è rafforzare e sviluppare l'eccellenza scientifica
e tecnologica della Comunità su un paricolare tema di ricerca favorendo la
cooperazione tra le capacità di eccellenza delle università, dei centri di ricerca,
delle imprese, comprese le PMI, e delle organizzazioni scientifiche e
tecnologiche.
Attività:
 programma comune ricerca orientato verso obiettivi pluridisciplinari a lungo
termine.
 attività di integrazione (uso di risorse comuni, scambio di personale,
creazione di nuove infrastrutture comuni etc)
 disseminazione delle conoscenze e formazione di ricercatori(esterni alla rete)
VI Programma quadro RST 2002-2006
3 nuovi Strumenti
Reti di eccellenza
Dimensione e durata
 A titolo indicativo, il numero di partecipanti non dovrebbe essere inferiore a
una mezza dozzina.
(la partnership potrà evolvere nel tempo)
 tempo necessario all’integrazione (in alcuni casi 5 anni o più)
Regime finanziario
Sovvenzione all'integrazione, importo determinato in funzione del valore delle
capacità e delle risorse che l'insieme dei partecipanti propone di integrare
( da 1Meuro/anno per 50 rfte, a 5Meuro/anno per 500 rfte)
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3 nuovi Strumenti
ART. 169
Permette alla Comunita’ di partecipare a programmi di ricerca iniziati
congiuntamente da vari Stati membri inclusa la partecipazione alla creazione
delle infrastrutture necessarie alla loro esecuzione.
 E’ lo strumento piu’ potente per Integrare la Ricerca Europea
Le Reti di Eccellenza e i Progetti Integrati sono rivolti all’integrazione di singoli
gruppi di ricercatori, mentre l’Art. 169 e’ rivolto all’integrazione degli Enti
finanziatori dei singoli programmi nazionali.
 Va utilizzato solo per iniziative Europee su Larga Scala per la lunga procedura
di approvazione (la stessa di un programma quadro)
 Il Consiglio Europeo ha suggerito alla Commissione di presentare un piccolo
numero di progetti pilota assieme al P.Q.
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Altri strumenti
 Progetti specifici mirati nel campo della ricerca (RTD)
 Progetti di ricerca collettiva e cooperativa per le PMI
 Azioni per promuovere e sviluppare le risorse umane e la
mobilità
 Azioni di coodinamento
 Azioni di sostegno specifico
 Iniziative integrate fra infrastrutture
INFN Information
• http://www.infn.it/eu/Newsite/index.php
INSTRUMENT
AREA
ACRONYM
Coord. Person
Coord. Institute
INFN particip.
Subprojects
Status
INFN-LNF
C. GUARALDO LNF
10 TA activities, 1 to
INFN infrastructures; 9
NW activities, 7 with
INFN participation (3
coordinations); 14 JRA
activities, 10 with INFN
participation (4
coordinations)
4 NW activities, 3 with
INFN participation (1
coordination); 6 JRA
activities, 6 with INFN
participation (1
coordination)
A
1 TA activities, 1 with
access to INFN
infrastructures; 9 NW
activities, 9 with INFN
participation (3
coordinations); 6 JRA
activities, 5 with INFN
participation (1
coordination)
A
I3
Infrastrutture di ricerca
I3HP
C. Guaraldo
I3
Infrastrutture di ricerca
CARE
Roy Aleksan (CEA) CEA -Francia
S. GUIDUCCI LNF
I3
Infrastrutture di ricerca
ILIAS
J.J. Aubert
CEA - IN2P3
E. COCCIA LNGS
I3 Information
Infrastrutture di ricerca
EGEE
M. Mazzuccato
CERN
M. MAZZUCCATO INFN Pd
A
IP
Combating Cancer
MAESTRO
J. P. Nicolaj
CEA Francia
A
INTAS Open
call
INTAS
DYNAMICS
Universita' di Bruxelles
RTN
Marie Curie actions
QFU
Francis Hanappe Libera Universita' di
Bruxelles
Antoniadis
G. CUTTONE LNS
L. CALABRETTA LNS
F. ZWIRNER ROMA 1
P. GIUBELLINO INFN To
M. MARTINI INFN Fi
G. FORTUNA LNL
A
Ecole Polytecnique di
Parigi
INFN Torino
A
A
Intra European Marie Curie Action
Fellowship
IP
Priority 2, IST
SDDCHARM P. Giubellino
IP
Priority 3,
Nanotechnologies and
Nanosciences
PINCO
STRP
Priority 1, Life
Sciences and Health
XUV
G. FORTUNA LNL
S
I3 NW
Infrastrutture di ricerca
T NET
M. VIVIANI - INFN
Pi
S
RTN
HRM -Marie Curie
action
INDARKS
R. BATTISTON
INFN Pg
R. BATTISTON INFN Pg
S
INTAS
R&D
Maurizio Basile
INFN
M. BASILE - INFN
Bo e INFN di
Salerno
S
Priority 1.1.6.3
"Global change and
Ecosystems
ATPROMO
A.Zanini
INFN Torino, Trieste
A. ZANINI - INFN
To e Ts
S
Open Call
Research
Project
NoE
-
ATLAS
M.Martini
INFM/INFN Firenze
S
S
S
Scarica

Area di Ricerca Europea

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