La biblioteca come luogo di formazione permanente:
Contenuti e prospettive dell’attività
bibliotecaria orientata a particolari gruppi
sociali
Prof. S. Krüger
Contenuto della relazione
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Situazione generale in Germania
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Competenze chiave: capacità di lettura, informativa e mediatica
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Nessuna legge bibliotecaria – ma regole di base fornite dal
programma Biblioteca 2007.
Sviluppo dopo il PISA.
Principio delle pari opportunità, dell’inclusione sociale.
Esempi dell’attività bibliotecaria orientata a particolari gruppi
sociali:
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Impegno cittadino.
Attività bibliotecaria rivolta agli anziani.
Attività bibliotecaria interculturale.
Situazione generale
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Formazione e cultura non sono questioni
“nazionali”, ma problemi di ogni singola
regione (Sistema federale).
Le biblioteche pubbliche sono competenza
facoltativa dei comuni. Non esistono leggi
bibliotecarie.
Programmi e linee guida sono solo a
carattere consigliato.
Funzioni principali della biblioteca
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Biblioteca 2007
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La promozione di competenze chiave di lettura su cui
formare le capacità mediatiche e informative. Le
Biblioteche garantiscono con un’offerta incentivante il
diritto al libero accesso all’informazione e ai materiali e
pari opportunità per tutti i cittadini. Le biblioteche offrono
orientamento e sostegno nel mare dell’informazione
mediante una struttura orientata ai vari gruppi a cui esse si
rivolgono, sono luoghi di incontro e di contatto (tra culture,
generazioni, di comunicazione interculturale). Inoltre
contribuiscono ad innalzare la qualità della vita del
comune.
Capacità di lettura, capacità
informativa e promozione della lettura
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Capacità di lettura: capacità di lettura funzionale e
letteraria.
Promozione della lettura: attività che migliorano sia la
capacità di lettura sia la volontà e la voglia di occuparsi
delle storie e dei loro contenuti.
Capacità informativa: la capacità di filtrare e utilizzare
le informazioni adatte tra la varietà di quelle fornite.
Capacità mediatica: la capacità di trattare in modo
corretto con i diversi materiali audio-visivi.
Il PISA (Programme for International
Student Assessment): lo choc
Ventiduesima su 41!
La sicurezza del “Paese
di poeti e pensatori”
comincia a vacillare.
Il PISA: che tristezza
Capacità di lettura:
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¼ degli studenti 15enni
ha capacità di lettura
inferiori alla media.
Il 40% di tutti gli
studenti maschi non
legge per piacere.
Analisi del problema: il terreno per il
futuro viene preparato troppo presto.
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La scuola elementare dura 4 anni, dopo i quali si sceglie
l‘istruzione secondaria. Solo i bambini con un forte
appoggio da parte della famiglia frequenteranno le scuole
superiori. Quelli provenienti da famiglie socialmente deboli o
immigrate avranno possibilità molto ridotte.
Il livello della scuola materna è troppo basso. Vengono dati
pochi impulsi, si viene troppo viziati.
Il tempo parziale nelle scuole non è più adeguato alla
situazione. Più scuole a tempo pieno dovrebbero creare
nuove possibilità.
Il PISA e le biblioteche
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Il PISA ha dimostrato un’evidente correlazione tra
risultati positivi dei test e una buona rete
bibliotecaria, comprese le biblioteche scolastiche.
(Finlandia!)
Lo choc del PISA ha portato ad un boom di iniziative
a termine.
Purtroppo la simultanea carenza di denaro pubblico
non esclude il taglio dei fondi destinati alle
biblioteche.
Concetti: Incentivazione precoce,
programmi per bambini e attività dei genitori
“I bambini a Brema
imparano i caratteri e
la scrittura”
“Sei lesekalisch” a
Mönchengladbach
“Iniziamo a 2 anni” a
Göttingen
“Wortstark” a Berlino
Cooperazione con le scuole materne
Contenitori di libri, materiale
audio-visivo e scatole di
giochi oltre a cassette, CD,
video, marionette…
Scambio regolare di
contenitori di libri, materiale
audio-visivo e scatole di
giochi tra le biblioteche.
Attività artistico-pedagogiche
con l’uso dei vari materiali.
Seminari di aggiornamento
per educatori e insegnanti.
Lettura ad alta voce
Cooperazione tra scuola e biblioteca
Offerta delle biblioteche per la scuola
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Giocando le classi visitano la
biblioteca
Scatole di materiale audiovisivo
Pacchetti a tema
Presentazione dei materiali
nelle lezioni
Serate di lettura
Letture di autori
Giornate a tema
Serate per i genitori
Chat informative
Info-scout
Lezioni sulla biblioteca
Centri per studenti
Offerta scolastica a tempo
pieno
Diritto al libero accesso all’informazione e
al materiale informativo e pari opportunità
per tutti i cittadini: inclusione sociale
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Concetto chiave nella politica bibliotecaria angloamericana e scandinava.
In Germania questo concetto non esiste ancora.
“L’attività della biblioteca per il sociale” è un concetto
abusato negli anni ‘80 per il lavoro sociale con
gruppi marginali.
L‘aspetto centrale di oggi è:
coinvolgere tutti i partecipanti per la collettività!
La città sociale
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Nuovi impulsi per il lavoro collettivo tramite lo
sviluppo della città e dei quartieri, progetti di
risanamento, cioè l’associazione intelligente della
politica economica, del mercato del lavoro, sociale e
delle infrastrutture.
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Partecipazione degli interessati!
Forme della cooperazione cittadina: tavole rotonde,
conferenze di quartiere.
Inclusione dell’impegno cittadino!
Gestione professionale dei quartieri.
Attività bibliotecaria orientata a
particolari gruppi sociali
1. Analizza il retroscena socio-economico e culturale
dei gruppi di interesse nella zona interessata.
2. Crea un‘offerta di servizi orientata alla clientela.
3. È una lobby per quei gruppi che difficilmente si fanno
notare.
4. Sostiene l‘impegno cittadino.
5. L‘alfabetizzazione e la promozione della capacità di
lettura, mediatica e informativa ne sono gli scopi
principali.
L’impegno dei cittadini
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Vecchio concetto di “carica onoraria”: attività di
associazione, nel settore parrocchiale, o obblighi di
legge come giurati...
Impegno cittadino: sottolinea la responsabilità dei
cittadini nei confronti della società.
Volontari: la tradizione anglo-americana dei
“volunteers”: ad essi vengono affidati dei compiti,
che però non vengono sottratti al personale
specializzato.
L’impegno dei cittadini nelle
biblioteche: campi di azione
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Le “Bibliothessen” si occupano delle visite guidate
Gli “Info-Scout” promuovono l‘introduzione a Internet e ai
programmi informatici.
Il servizio bibliotecario mobile per persone con problemi di
mobilità viene gestito in collaborazione con la Croce Rossa.
Lettura ad alta voce.
Una speciale raccolta di fondi viene organizzata sotto la guida
di volontari specializzati.
Pianificazione, organizzazione e realizzazione di eventi:
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“I lettori fanno programmi”
Nella gestione di un’associazione viene istituita una succursale
formata da volontari.
Possibilità e limiti dell‘impegno
cittadino
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L’impegno dei cittadini non deve significare
deprofessionalizzazione, perdita di qualità o
del posto di lavoro.
Il lavoro volontario non è una misura
accettabile per tenere bassi i costi.
L’impegno dei cittadini ha bisogno di
strutture: per il coordinamento e la
qualificazione dei volontari è necessario
personale a tempo pieno.
I gruppi interessati: anziani
Dobbiamo presupporre l’esistenza di almeno
3 – 4 generazioni di anziani nella fase
post-lavorativa.
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‘Giovani anziani’
‘Anziani’.
‘Molto anziani’.
La ricetta per un pensionamento di
successo
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Un HOBBY, che sia divertente, senza
l’obbligo dell’impiego!
Un PROGETTO che proponga una sfida,
dove si impara qualcosa di nuovo!
Un COMPITO, nel quale mettere le proprie
capacità e una parte del proprio tempo al
servizio degli altri. Così si impara quanto si è
utili!
“Punto di incontro Senior”, Stoccarda
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Lo scopo è sostenere gli anziani nella
ricerca di una nuova padronanza del loro
tempo, la sicurezza di sé e il senso della
vita attraverso formazione, contatto,
coinvolgimento, consigli, capacità e
compagnia.
La biblioteca come laboratorio per una
vecchiaia esplorativa
Temi della terza età “I giovani anziani„
 Tempo come spazio libero:
– Offerte di formazione, organizzazione costruttiva del tempo
libero (hobby, progetti)
– Viaggi
 Evitare l’isolamento, la solitudine
– Bisogno di sicurezza:
 Pensione di vecchiaia e per la salute
– Pensione, previdenza e abitazione
 Partecipazione:
– Collaborazione politica, partecipazione alla vita sociale, sia
locale sia sovraregionale. (compito)
 Stare al passo con gli sviluppi delle telecomunicazioni e le
tecniche comunicative
 Rapporti con le generazioni più giovani
Conseguenze per le biblioteche
pubbliche
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Scelta e messa a disposizione dei mezzi di
comunicazione:
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Composizione del patrimonio bibliotecario, messa a
disposizione e presentazione del materiale e dei temi
rilevanti per i gruppi interessati in biblioteca e su Internet.
Costruzione di infoteche: offerte di formazione, viaggi,
“community service”.
Mediazione attiva: manifestazioni informative per
rispondere alle domande degli interessati.
Tour guidati su Internet per gruppi interessati.
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Partecipazione: costruzione di punti di
ritrovo.
Formazione dei mediatori e dei collaboratori
onorari: per manifestazioni (“I lettori fanno
programmi”) e attività di ricerca bibliotecaria.
Anziani e giovani:
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Forme di organizzazione che oltrepassano il
confine generazionale.
Caffè narrativi e letterari.
Organizzazione di giochi.
Anziani in biblioteca
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Dalla ricerca (“Libri con le ruote”) all‘attività
bibliotecaria a domicilio:
In cooperazione con altre istituzioni si fa visita ai
gruppi di anziani (“pomeriggio degli anziani”) durante
i loro incontri e li si invita in biblioteca. Il secondo
appuntamento ha luogo nei locali della biblioteca. In
seguito gli eventi organizzati dalla biblioteca tengono
in considerazione anche gli interessi degli anziani.
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Es. “Leseklatsch” a Francoforte
Lavoro di biografia, caffè narrativi
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Il progetto dei testimoni del tempo di Böbling
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Gli incontri di anziani, la biblioteca comunale,
l’archivio cittadino e la stampa danno vita a
laboratori di storia e caffè narrativi. Vengono
descritte esperienze di profughi e immigrati nelle
città industriali, storia di guerra e del dopoguerra.
I racconti e le interviste vengono valutati da
un’etnologa ed elaborati in un libro.
Caffè letterari e narrativi con studenti e
studentesse
Iniziative bibliotecarie interculturali
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Approccio pedagogico-culturale.
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Si occupa della differenza orizzontale:
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Si riferisce al contatto con la ricchezza culturale
dell’altra cultura.
L’approccio pedagogico-culturale ha lo scopo di
rappresentare le altre culture come autonome e sullo
stesso piano della propria. Le esperienze esteticosensoriali devono permettere un quadro della realtà
della cultura straniera pressappoco veritiero.
Esempi pratici
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Per la serie “choc culturale”: incontri con persone che hanno
avuto esperienza di altre culture o hanno vissuto uno “choc
culturale” in Germania.
Racconti di storie, letture di autori contemporanei.
Letture bilingue.
Presentazione delle altre culture con parole, scritti e disegni.
“Contatti originali” (“I bambini raccontano del loro Paese”).
Mostre.
Progetti di cooperazione con musei di etnologia.
Progetti Internet (Chilias), biblioteca digitale e internazionale
per i bambini …
Coping skills - Acculturazione
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Approccio pedagogico-sociale.
– Si occupa della differenza verticale :
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Intende l’eliminazione di deficit veri o supposti nel
processo di acculturazione dei nuovi arrivati
(mantenendo però allo stesso tempo la cultura di origine
– e la lingua!)
L’approccio pedagogico-sociale ha come tema la
convivenza di persone con diverso background socioeconomico e culturale e sviluppa strategie per la corretta
gestione dei conflitti.
Programmi per l’integrazione e
l’acculturazione degli immigrati
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Corsi di alfabetizzazione.
Corsi di lingua in biblioteca, con materiale della
biblioteca (con il personale di collaborazione).
Mediazione dei “Coping Skills”: informazioni su
tutti i temi di cui gli immigrati hanno bisogno nella
vita di tutti i giorni.
Visite guidate in biblioteca con traduzione e alto
contributo visivo (Memory, il cubo magico).
Visite guidate dei genitori.
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Costruzione del patrimonio
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Informazioni
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Tedesco come lingua straniera, corsi autodidatta.
Materiale nella lingua madre.
Brochure informative nella lingua di origine.
Volantini della biblioteca nella lingua di origine.
È in programma la creazione del portale
“Attività bibliotecaria interculturale”
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Attività bibliotecaria orientata a particolari gruppi sociali