IL frontespizio CAPITALE: MARX: COSE MAI LETTE “ Moneta, Circolazione e Accumulazione” MONETA, FINANZA E CAPITALISMO Il dibattito a sinistra dopo la crisi del 2008 Richiami di teoria del valore 1) Duplicità della merce … Sul piano della qualità Il valore d’uso si realizza soltanto nell’utilità, nel consumo. Sul piano della quantità Il valore di scambio si presenta in un primo momento come il rapporto quantitativo (puramente relativo di una certa merce con altre merci) Quell’elemento comune che si manifesta nel rapporto di scambio, o nel valore di scambio della merce, è il valore della merce stessa Una merce ha valore soltanto perché in essa viene oggettivato lavoro astrattamente umano 1 Richiami di teoria del valore 2 … e 2) Duplicità del lavoro –perno della critica dell’economia politicaSul piano della qualità Sul piano della quantità Chiamiamo lavoro concreto, il lavoro che si presenta nel valore d’uso della merce Come valori, le merci sono espressione di una sostanza identica, il lavoro astratto Il lavoro utile è indipendente da tutte le forme della società Il lavoro astratto si sviluppa in una società in cui i prodotti sono merce Il prodotto del lavoro è oggetto d’uso in tutti gli stati della società, ma soltanto un’epoca, storicamente definita, dello svolgimento della società, è l’epoca che trasforma il prodotto del lavoro in merce Richiami di teoria del valore Teoria del valore –il lavoro è pleonastico rispetto al valoreIl valore è lavoro, astratto, umano, sociale. La qualità comune del lavoro umano eguale, il lavoro umano in astratto è la SOSTANZA sociale del valore La quantità differente di lavoro socialmente necessario, il tempo di lavoro determina la GRANDEZZA del valore La merce è valore d’uso e valore La forma di merce possiede una forma naturale e una forma fenomenica del valore, il valore di scambio La forma del valore sorge dalla natura del valore di merce, nel rapporto di scambio o rapporto di valore 3 Il lavoro e le sue forme economiche 4 Duplicità della Forma di Merce Forma Naturale Merci sono oggetti d’uso, variopinte forme naturali dei loro valori d’uso dalla Forma di Valore semplice, o valore di scambio, alla Forma di Denaro o forma monetaria o Prezzo Duplicità della Forma di Denaro o Forma di Prezzo x tela, y abito, w tè, z caffè, … = Forma Relativa Generale di Valore serie di espressioni relative n oro Merce Denaro Una terza merce esclusa diviene forma sociale di equivalente generale delle altre Il lavoro e le sue forme economiche Dalla FORMA DI VALORE attraverso DENARO 5 Alla FORMA DI PREZZO L’arcano della forma di merce restituisce agli uomini i rapporti sociali IL FETICISMO DELLE MERCI Il valore di scambio, e Il PREZZO poi NASCONDE, VELA, MISTIFICA (FORMA monetaria DI VALORE) Il LAVORO (SOSTANZA DEL VALORE) Di qui la magia del denaro. I prodotti del lavori assumono generalmente la forma di merci. Quindi l’enigma del feticcio denaro è soltanto l’enigma del feticcio merce divenuto visibile e che abbaglia l’occhio. Il lavoro e le sue forme economiche Dalla sostanza alla forma Processo di demistificazione Critica dell’economia politica LAVORO ASTRATTO SOSTANZA DI VALORE TEMPO DI LAVORO GRANDEZZA DI VALORE VALORE DI SCAMBIO FORMA DI VALORE PREZZO FORMA DI DENARO DEL VALORE 6 INVISIBILITA’ DEL LAVORO Processo di mistificazione, ideologia Economia politica borghese La circolazione semplice 7 La prima funzione del denaro è MISURA DEI VALORI Forma Relativa Generale di Valore Il rovescio delle quotazioni di un listino prezzi è la grandezza di valore del denaro, nel valore d’uso delle merci Merce Denaro Forma di equivalente generale Listino dei prezzi, espressione di merci nel valore d’uso dell’oro La prima funzione della merce denaro, consiste nel rappresentare i valori delle merci. Il denaro come misura del valore è la forma fenomenica necessaria della misura immanente di valore delle merci, del tempo di lavoro. Un aumento generale dei prezzi si può avere, restando fermi i valori delle merci, se cade il valore del denaro. E viceversa. La circolazione semplice 8 La seconda funzione del denaro è MEZZO DI CIRCOLAZIONE Lo scambio immediato dei prodotti, x merce A = y merce B. Ogni merce è mezzo di scambio. Con la ripetizione dello scambio la forma di scambio passa al denaro, ossia a merci che per natura sono adatte alla funzione di equivalente generale MERCE – DENARO – MERCE processo di circolazione semplice delle merci Il valore d’uso delle merci si separa dal valore di scambio, l’atto di vendita si separa dalla compera, M viene separata nel tempo e nello spazio Con la seconda funzione il denaro passa da moneta ideale e moneta reale La quantità dei mezzi di circolazione è data dalla somma dei prezzi delle merci e dalla velocità media del corso del denaro La circolazione semplice 9 Vendita e compera sono un atto identico –UNITA’ fra due persone polarmente opposte –OPPOSIZIONI INTERNA ESTERNE Ma nessuno può vendere senza che un altro compri Ma nessuno ha bisogno di comprare subito per il solo fatto di aver venduto La circolazione spezza i limiti cronologici e spaziali dello scambio scinde l’identità immediata nell’opposizione di vendita e compera Se il farsi esteriormente indipendente dei due momenti, che internamente non sono indipendenti perché s’integrano reciprocamente, prosegue fino a un certo punto … UNITA’ SI FA VALERE CON VIOLENZA … nella POSSIBILITA’ DELLA CRISI La circolazione semplice 10 Dalla funzione del denaro come mezzo di circolazione sorge la sua figura di MONETA La monetazione è affare che spetta allo Stato. Lo Stato getta nel processo di circolazione cedole di carta sulle quali sono stampati nomi di denaro. Nelle differenti uniformi nazionali comincia il processo di SEPARAZIONE Sostanza Aurea, Contenuto reale, Mercato Mondiale Titolo Aureo, Contenuto Nominale, Circolazione Interna La funzione della carta moneta è SEGNO DEL VALORE Solo che il segno del denaro ha bisogno di una sua propria validità oggettivamente sociale: e il simbolo cartaceo ottiene tale validità mediante il corso forzoso, ossia dalla coercizione dello Stato La legge specifica della circolazione cartacea: astrazion fatta d’un discredito generale, alterazione della misura dei prezzi La circolazione semplice 11 La seconda funzione del denaro diviene la funzione di MEZZO DI PAGAMENTO Nella forma immediata della circolazione delle merci: merce da un lato e denaro dall’altro, possessore di merce e possessore di denaro Con lo sviluppo della circolazione delle merci il pagamento viene separato dallo scambio, D viene separato nel tempo e nello spazio Il mezzo di pagamento entra nella circolazione ma dopo che la merce ne è già uscita. Il denaro non media più il processo, ma lo conclude in maniera autonoma, il denaro diviene fine a se stesso della vendita Con la seconda funzione, il denaro che era passato da moneta ideale a moneta reale, torna ad essere moneta ideale di compera, ossia promessa di denaro del compratore La quantità dei mezzi di circolazione e di pagamento è data dalla somma dei prezzi delle merci e delle obbligazioni a scadenza La circolazione semplice 12 Dalla funzione del denaro come mezzo di pagamento sorge la figura della MONETA DI CREDITO Il venditore si trasforma in creditore, il possessore di merci in prestatore di denaro Il compratore si trasforma in debitore, il compratore di merci in prenditore di denaro La circolazione spezza i limiti cronologici e spaziali del pagamento, la cessione della merce viene separata dalla realizzazione del prezzo … A riceve denaro dal suo debitore B e lo versa al suo creditore C in una concatenazione di rapporti ... una nuova leva nell’economia dei mezzi di pagamento La massa di denaro che funziona come moneta di credito dipende in primo luogo dalla velocità del corso dei mezzi di pagamento La circolazione semplice Funzione di misura dei valori Finché i pagamenti si compensano il denaro funziona solo idealmente come denaro di conto, ossia misura dei valori 13 Funzione di mezzo di pagamento Appena si debbono compiere pagamenti reali, il denaro non si presenta come sviluppo del mezzo di circolazione, ma incarnazione del lavoro sociale, del valore Questa contraddizione immediata erompe nella CRISI MONETARIA Essa avviene quando il denaro non è più sostituibile in merci, diviene esso stesso una merce, un tesoro, un fondo di riserva. Dalla merce-denaro al denaro-merce La terza funzione del denaro diviene la funzione di RISERVA DEL VALORE, TESORO, DENARO-MERCE La circolazione semplice 14 DENARO Funzione di MISURA DEL VALORE Funzione di MEZZO DI CIRCOLAZIONE MERCE DENARO DENARO MONETA SEGNO DEL VALORE MEZZO DI PAGAMENTO CARTA MONETA MONETA DI CREDITO contraddizione Funzione di RISERVA/ESISTENZA DEL VALORE DENARO-MERCE/TESORO/FONDI DI RISERVA La circolazione capitalistica 15 3) Duplicità del denaro Sul piano della qualità Sul piano della quantità Denaro come Reddito Denaro come Capitale Circolazione semplice Merce- Denaro- Merce M-D-M Circolazione capitalistica Denaro – Merce – Denaro D-M-D’ Vendere per comprare Comprare per vendere Come reddito il denaro è speso Come capitale il denaro è anticipato Merci con valori d’uso qualitativamente differenti Denaro di valore quantitativamente differente Il fine è l’appropriazione di valori d’uso, il soddisfacimento di bisogni Il fine è l’accumulazione di plusvalore, appropriazione crescente di ricchezza La circolazione capitalistica 16 Il valore della forza-lavoro, Il valore d’uso che il capitalista come quello di qualsiasi riceve si mostra nel consumo merce, è determinato dal della forza-lavoro. Il consumo tempo di lavoro necessario alla produttivo della forza-lavoro è sua ri-produzione, cioè al dato dal plus-lavoro, cioè dal valore dei mezzi di sussistenza plus-valore La vendita e la compera della forza lavoro non contraddice lo scambio di equivalenti. La forza-lavoro è scambiata equamente al suo valore. Ciò consente al capitalista di appropriarsi gratuitamente del lavoro in eccesso La trasformazione del denaro in capitale coincide con la trasformazione del lavoro in lavoro salariato L’origine sociale del profitto nella produzione capitalistica è data dalla duplicità capitalistica del lavoro: da un lato lavoro pagato e dall’altro lavoro non pagato Produzioni storicamente determinate Critica dell’economia politica Processo di trasformazione del lavoro Capitalismo produzione storicamente determinata LAVORO UMANO PRODUZIONE IN GENERALE/ prodotto 17 Capitalismo produzione eterna LAVORO ASTRATTO PRODUZIONE MERCANTILE /merce semplice, Processo di proprietà privata e denaro ABOLIZIONE LAVORO SALARIATO LAVORO SALARIATO PRODUZIONE PRODUZIONE SOCIALISTA CAPITALISTICA / proprietà / merce di beni comuni capitalistica, che dominano proprietàlaprivata merce capitalistica e capitale mistificazione e occultamento Economia politica borghese ESTINZIONE DEL LAVORO ASTRATTO PRODUZIONE COMUNISTA / proprietà libera di beni liberi La circolazione capitalistica 18 La formula generale della circolazione capitalistica: CICLO DEL CAPITALE MONETARIO D – M (L+MP) Circolazione …P… M’ (M+m) – D’ (D+d) Produzione Circolazione capitale monetario – capitale merce … capitale produttivo … capitale merce – capitale monetario Il capitale industriale assume successivamente tutte e tre le forme: capitale monetario, produttivo, merce Metamorfosi formale del denaro nella merce: forzalavoro L e mezzi di produzione MP Metamorfosi sostanziale e reale del capitale in capitale variabile e capitale costante Metamorfosi formale del prodotto M e plusprodotto m in valore D e plusvalore d La circolazione capitalistica 19 Il ciclo reale del CAPITALE INDUSTRIALE è unità di produzione e circolazione Il valore trapassa dal denaro alla merce; il valore è il soggetto di un processo nel quale valorizza sé stesso, il valore si autovalorizza Il capitale industriale è valore/denaro in processo e come tale è CAPITALE Il fine della circolazione è la valorizzazione del valore, il motivo propulsore è il movimento incessante del guadagnare, l’impulso assoluto all’arricchimento, la caccia appassionata al plusvalore La forma del capitale monetario è il punto di partenza e il punto di arrivo, la forma in denaro è lo scopo del processo. Il tesaurizzatore era un capitalista irrazionale quando il denaro come tesoro si contrapponeva alla merce nel ristagno della circolazione (il vangelo della rinuncia) Il capitalista è un tesaurizzatore razionale che non accrescendo valore conserva pure il valore originario come tesoro e la merce non si contrappone al denaro La circolazione capitalistica 20 Il capitale industriale è l’unico modo d’essere del capitale in cui non c’è solo appropriazione di plusvalore ma contemporaneamente la sua creazione Nella misura in cui il lavoro diventa lavoro salariato il denaro si trasforma in capitale industriale e si crea plusvalore Corrisponde all’orizzonte borghese di non vedere nel capitale produttivo il fondamento dell’economia monetaria, nella sfera della produzione il fondamento della sfera della circolazione, nel lavoro salariato il fondamento del plusvalore Nel capitale mercantile, commerciale, come forma autonoma di speculazione (DM-D’) c’è plusvalore da un lato e minusvalore dall’altro Nel capitale produttivo d’interesse, usuraio e bancario (D-D’), come forma autonoma di speculazione e rendita c’è solo ripartizione di valore Fine della finanza 21 Serge Latouche “Uscire dall’economia” nel caffè dei decrescenti La moneta è uno strumento per lo scambio, ma al tempo stesso anche lo strumento della speculazione. Le esperienze delle monete alternative sono un primo passo verso la riappropriazione della moneta. Bisogna reinventare una economia non accumulativa. Non si tratta del capitalismo senza la moneta, si tratta di riappropriarsi della moneta per una società non capitalistica Per Latouche riappropriarsi della moneta, quindi toglierla agli organismi preposti ad emetterla e garantirla (stati, banche) e riportarla al suo senso iniziale di mezzo e non di fine fa parte, secondo la decrescita, del passaggio di liberazione dal capitalismo oggi sempre più necessario Fine della finanza 22 Massimo Amato e Luca Fantacci “Fine della Finanza” e “Salvare il Mercato dal Capitalismo” La moneta è quella merce che può svolgere contemporaneamente le tre funzioni di misura del valore, di mezzo di pagamento e di riserva di valore Ma la terza funzione, quella di riserva di valore, non è affatto richiesta. Né lo scambio né il credito la richiedono in linea di principio. Né come misura né come mezzo la moneta richiede di avere un valore né tantomeno di mantenerlo indefinitivamente. Non è detto che ciò che funge da misura sia la stessa cosa che funziona come mezzo di pagamento. La moneta riserva di valore non è più un mezzo, ma un fine per la finanza. Fine della finanza 23 La moneta riserva di valore diviene merce –moneta merceDalla moneta merce nasce il mercato della moneta, i mercati finanziari prendono il posto della finanza Economia di mercato Mercato dei beni e servizi, del lavoro e dei mezzi di produzione Capitalismo C’è un mercato e una merce in più: il mercato della moneta e la merce moneta La moneta è mezzo di pagamento La moneta è merce, riserva di valore La finanza cooperativa è al servizio dell’economia I mercati finanziari sono lo scopo dell’economia Il fine della fin-anza è il credito, ossia una relazione sociale La finanza senza fine è l’accumulo di liquidità-merce Fine della finanza Keynes è un punto di riferimento imprescindibile. La nostra tesi di fondo è che tutto il lavoro di Keynes si basa su una nozione di moneta che dovrebbe essere totalmente diversa da quella che è la moneta capitalistica qual noi la conosciamo “Delle massime della finanza ortodossa nessuna è certamente più antisociale del feticcio della liquidità, la dottrina secondo la quale sarebbe una virtù positiva delle istituzioni finanziarie concentrare le loro risorse nella detenzione di titoli liquidi…” (Keynes, TG, XII) “Si verifica che le energie e l’abilità dell’investitore e dello speculatore si esercitano in altre direzioni. A loro non interessa ciò che l’investimento vale realmente per i cassettisti, bensì il livello che il mercato lo valuterà… Sarebbe sciocco pagare 25 un investimento, che vale 30 realmente, ma sarà valutato 20” (Keynes, TG, XII) 24 Fine della finanza 25 La moneta come ricchezza o riserva di valore è moneta in termini di liquidità. Liquidità significa indifferentemente moneta e trasformabilità del credito, pronta convertibilità di titoli. Il credito è un’attività che comporta un incertezza fondamentale per il creditore –l’incertezza connessa alla capacità effettiva del debitore di onorare il suo debito- mentre la liquidità o la riserva di valore è, senza incertezza alcuna, ricchezza Ecco perché l’intercambiabilità fra moneta e titoli, a un prezzo espresso dal tasso di interesse di mercato –il prezzo della moneta merce- svolge un ruolo fondamentale nella finanza in forma di mercato finanziario L’interesse deve essere corrisposto nella misura in cui il titolo è relativamente meno liquido della moneta –premio della liquidità- Fine della finanza 26 “Se vogliamo applicare il sostantivo speculazione all’attività di prevedere la psicologia del mercato e il sostantivo intraprendenza all’attività di prevedere il rendimento prospettico dei beni capitali … Gli speculatori possono non causare alcun male come bolle d’aria in un flusso continuo di intraprendenza; ma la situazione è seria quando l’intraprendenza diviene la bolla d’aria in un vortice di speculazione, quando lo sviluppo del capitale diviene un sottoprodotto di una casa da gioco” (K, TG, XII) “La natura dei mercati finanziari organizzati sotto l’influenza di speculatori è tale che quando la disillusione cade su un mercato troppo ottimistico e caratterizzato da un’eccessiva prevalenza di acquisti esso debba cadere con una forza catastrofica” (K, TG, XXII) “Ma la mia opinione è che una più tipica spiegazione della crisi non è tanto un aumento del tasso d’interesse, quanto un’improvvisa caduta dell’efficienza marginale del capitale” (K, TG, XXII) Fine della finanza 27 Ma partiamo dalla fine. La crisi è nota alla cronaca come “la crisi dei subprime”, la crisi di un mercato che rappresentava soltanto il 15% dei mutui americani, a sua volta solo 15% dei titoli a reddito fisso. I mutui subprime sono mutui concessi a soggetti che non sono in grado di offrire adeguate garanzie, pertanto sono concessi a condizioni più onerose di quelle riservate ai prime borrowers. L’erogazione dei mutui subprime è stata resa possibile grazie alla pratica finanziaria della cartolarizzazione dei titoli I crediti concessi sono trasformati in titoli negoziabili, ossia sono resi liquidi. A loro volta questi titoli sono ricartolarizzati e rivenduti Il rischio di credito o di insolvenza da parte del debitore viene trasferito sugli acquirenti dei titoli, fintanto che sono liquidabili Il rischio di credito è divenuto rischio di liquidità Fine della finanza 28 Gli investitori beneficiano non soltanto del rendimento dei titoli ma anche dei guadagni alimentati dalla crescita delle quotazioni Ma i vantaggi non sono solo per i creditori, anche per i debitori Si tratta infatti di debitori che non avrebbero ricevuto alcun credito da una banca tradizionale … la c.d. democratizzazione della finanza La cartolarizzazione trasforma il rischio di credito in rischio di liquidità e diffondendo il rischio ne stimola la crescita Il nuovo paradigma della finanza globale: da originate and hold a originate and distribute, il credito non viene creato su richiesta del debitore ma per rispondere a chi vuole prestare a ogni costo Ciò non vuol dire che ilècapitalismo siache destinato a crollare piuttosto che per il Il capitalismo un regime morirebbe dima una chiusura modo in cui cerca di evitare la chiusura simultanea la rende nondimeno assai simulatenea di tutti i conti probabile, dando sistematicamente la facoltà di recedere da qualunque rapporto Fine della finanza 29 “Fino a quando l’espansione continuava, gran parte dell’investimento nuovo mostrava un rendimento corrente non insoddisfacente. La disillusione viene perché improvvisamente sorgono dubbi concernenti l’affidabilità delle prospettive di reddito … lo sgomento e l’incertezza provocano un aumento precipitoso della preferenza per la liquidità … il dubbio una volta iniziato si diffonde rapidamente … È il ritorno della fiducia che è poco controllabile” (K, TG, XXII) Queste tendenze sono una conseguenza difficilmente evitabile dei mercati di investimento liquidi (K, TG, XII) Un rimedio utile potrebbe essere quello di rendere un investimento permanente e indissolubile come il matrimonio, per orientare l’investitore verso le prospettive a lungo termine (K, TG, XII) “… Ma si urta contro un dilemma poiché la liquidità del mercato facilita, oltre che ostacolare l’investimento, poiché consente di considerarlo “liquido” per assumersi il rischio” (K, TG, XII) Fine della finanza 30 “Tutto ciò fintanto che all’individuo è aperta la possibilità di tesaurizzare … L’introduzione di una forte imposta di trasferimento per tutte le negoziazioni potrebbe dimostrarsi la riforma più utile allo scopo di mitigare il predominio della speculazione sull’intraprendenza” (K, TG, XII –c.d. Keynes Tax) “L’unica cura radicale delle crisi di fiducia che affliggono la vita economica del mondo moderno sarebbe di non concedere al singolo altra alternativa che consumare il suo reddito o investire” (K, TG, XII) “Conviene ricordare l’immeritatamente trascurato profeta Silvio Gesell e l’instaurazione di un socialismo antimarxista… l’avvenire avrà più da imparare dallo spirito di Gesell che da Marx” (K, TG, XXIII) “Sono quindi d’accordo con Gesell che … non è da gettare il “sistema di Manchester” bensì indicare la natura affinché il libero gioco delle forze economiche possa realizzare le sue intere capacità produttive” (K, TG, XXIV) Fine della finanza 31 Silvio Gesell: chi era costui? Seguace diretto di PJ Proudhon “Dunque aveva ragione Proudhon quando si ostinava a sostenere che se il mezzo di scambio, il denaro, non fosse un capitale, tutti gli scambi si effettuerebbero senza interessi. Poiché la moneta libera rende le crisi impossibili, occorre ricercare le cause della crisi nella differenza tra la moneta libera e la moneta tradizionale, in cui l’interesse è condizione implicita di ogni circolazione monetaria” (SG, OEN, IV) “Questo concetto lo condusse alla famosa prescrizione della moneta stampigliata … la carta moneta manterrebbe il proprio valore soltanto se le si applicasse ogni mese delle marche da acquistare” (K, TG, XXIII) … La c.d. moneta libera, deperibile, a scadenza La distruzione di liquidità può passare facendo gravare la moneta di una tassa di circolazione che agisca come un tasso d’interesse negativo sul denaro inutilizzato dai creditori … l’idea della moneta a scadenza di Silvio Gesell (AF, FdF, III, IV) Fine della finanza 32 “Questo sistema ha provato a trasformarci tutti in rentier. La rendita ha compresso salari e profitti… L’idea che la moneta sia ricchezza e che il fatto stesso di prestarla meriti di essere premiato è la radice di un male endemico, sociale e insieme umano. Chiamatela come vi pare. Fino a un paio di secoli fa si chiamava usura. Poi i classici l’hanno chiamata rendita e l’hanno criticata aspramente. Oggi si chiama tasso d’interesse. In ogni caso si tratta di guadagnare senza lavorare perché qualcuno lavora senza guadagnare; di essere bravi perché si guadagna e non di guadagnare perché si è bravi” (AF) “Nel sistema economico attuale in antitesi al lavoratore c’è solo rentier, il cui reddito consiste unicamente di interessi e vive solo di lavoro altrui” (SG) “Considero perciò l’aspetto del capitalismo caratterizzato dall’esistena del rentier come una fase di transizione destinato a scomparire” (K, TG, XXIV) “La finanza può al contrario fondarsi sulla finanza cooperativa: ovvero sulla compensazione o sulla compartecipazione” (AF) Esiste un filo conduttore che va da Proudhon a Duhring a Gesell a Keynes passando per la scolastica medievale, la finanza islamica e Ezra Pound Il feticismo della moneta 33 Nella forma del capitale produttivo d’interesse si palesa in modo evidente che il capitale si appropria senza lavoro dei frutti del lavoro altrui… Con lo sviluppo della produzione capitalistica la base naturale del sistema capitalistico si amplia, si generalizza, si perfeziona. Di tutte queste forme il feticcio più completo è il capitale produttivo d’interesse. Qui la formula generale viene ridotta ai due estremi D-D’ Il feticismo delle merci, il feticismo del denaro, il feticismo della moneta, dei prezzi, del plusvalore, del profitto, del tasso d’interesse Il lavoro e le sue forme economiche … sino al tasso d’interesse dove del lavoro non c’è più traccia Dal denaro come feticcio della merce forza-lavoro, al denaro come feticcio della moneta merce Dal pluslavoro non pagato, alla rendita, all’interesse, al denaro da Dio Padre a Dio Figlio … Il feticismo della moneta 34 Si sa già dall’analisi della circolazione semplice delle merci la vendita è la parte più difficile della sua metamorfosi. Già nel denaro come mezzo di circolazione v’è la possibilità della crisi, cioè il violento farsi unità della vendita con la compera, nella contraddizione della merce semplice tra valore d’uso e valore di scambio, poi tra merce e denaro La crisi si sviluppa come crisi monetaria non appena il denaro è sviluppato come mezzo di pagamento e la moneta è moneta di credito; questa seconda forma della crisi s’intende da sé non appena sopravviene la prima La possibilità generale della crisi è la metamorfosi formale del capitale stesso. Ma questa non è mai la causa della crisi. Nella ricerca del perché la possibilità diventi realtà è superfluo curarsi della forma delle crisi che scaturiscono dallo sviluppo del denaro come credito Il feticismo della moneta 35 Il processo ciclico appare come ciclo del capitale monetario perché costituisce il punto di partenza e il punto di ritorno del processo complessivo… Il far denaro è il motivo conduttore della produzione capitalistica e il processo di produzione appare soltanto come male necessario per far denaro… vengono colte da una vertigine, nella quale vogliono far denaro senza la mediazione del processo di produzione Il cambiamento di valore appartiene unicamente alla metamorfosi del capitale produttivo. Solo nel processo di produzione avviene la metamorfosi reale del capitale La produzione capitalistica è la produzione di merci come forma generale della produzione ma essa lo è e lo diventa sempre più nel suo sviluppo soltanto perché il lavoratore vende la forza-lavoro. Il feticismo della moneta 36 Si giudichi la finezza del socialismo piccolo-borghese, il quale vuole eternare la produzione delle merci e insieme abolire il denaro. Sarebbe come abolire il papa e lasciar sussistere il cattolicesimo! L’accumulazione diviene una necessità per il capitalista. Il costante ingrandimento del suo capitale diviene condizione per la conservazione del capitale stesso. La moneta di credito ha una parte nulla o insignificante nella prima epoca della produzione capitalistica… Nella produzione capitalistica sviluppata l’economia monetaria appare ormai soltanto come fondamento dell’economia creditizia. Il sistema creditizio accelera lo sviluppo delle forze produttive, della sovrapproduzione senza riguardo ai limiti del consumo … Al tempo stesso il sistema creditizio accelera le crisi, le violente eruzioni di questa contraddizione… Il denaro senza lavoro 37 A può vendere questo titolo a B e B cederlo a C. Il movimento autonomo del valore di questi titoli di proprietà, non solo dei valori di stato, ma anche della azioni, consolida l’apparenza che essi costituiscano un capitale reale anziché un semplice titolo di proprietà sul plusvalore. Questi titoli si trasformano difatti in merce. Se il valore nominale di un azione si accresce, essa rappresenta ora un capitale fittizio. Il valore di mercato di questi titoli è in parte speculativo, essendo determinato non dal provento reale ma dal provento previsto calcolato in anticipo. In tutti i paesi a produzione capitalistica esiste una massa enorme di cosiddetto capitale produttivo d’interesse. La maggior parte del capitale del banchiere è puramente fittizia e consiste in titoli di credito, titoli di stato, azioni, il cui valore monetario viene regolato indipendentemente dal valore del capitale effettivo che questi titoli, almeno in parte, rappresentano. Durante la crisi il capitale fittizio diminuisce, inoltre, a causa della mancanza di credito, che costringe a svendere i titoli in massa, ma diminuisce la possibilità di venderlo per procurarsi denaro. Il denaro senza lavoro 38 In quanto la Banca emette dei biglietti che non sono coperti dalla riserva metallica, essa crea segni di valore che costituiscono non solo mezzi di circolazione, ma anche capitale fittizio addizionale senza copertura… Di qui la dottrina moderna che un popolo diventa più ricco più s’indebita (contraddizione tra misura di valore e mezzo di pagamento) Il credito pubblico diventa il credo del capitale. E col sorgere dell’indebitamento dello stato, al peccato contro lo spirito santo, che è quello che non trova perdono, subentra il mancar di fede al debito pubblico. Il debito pubblico diventa una delle leve più energiche del dell’accumulazione originaria: con un colpo di bacchetta magica, esso conferisce al denaro la facoltà di procreare, e così lo trasforma in capitale, senza assoggettarsi alla fatica e al rischio dell’investimento industriale. Coloro che dicono che esiste semplicemente una carenza di mezzi di pagamento hanno soltanto in mente quelle persone che posseggono garanzie bona fide (solventi ma illiquidi) o sono dei pazzi che credono sia dovere e facoltà di una banca trasformare tutti gli speculatori falliti in capitalisti solidi e solvibili, in grado di continuare le loro speculazioni fraudolente. Fiat money 39 La Federal Reserve- ha sempre cercato con manovre espansive di prevenire le possibili flessioni del mercato. Le banche hanno coniato l’espressione Greenspan Put per indicare questa strategia Lo scopo delle banche centrali non è quello di consentire di pagare i debiti, ma dare liquidità ai titoli. Grazie al supporto della banca centrale lo Stato e il mercato non sono mai tenuti a ripagare i propri debiti. Pagare debiti con altri debiti come una gigantesca catena di Sant’Antonio, per non pagare mai come Totò in Signori si nasce Ma da dove proviene questa capacità delle banche centrali di prestare senza limiti? Chi presta al prestatore? Nessuno! Le banche centrali creano la moneta con un FIAT Ferragosto 1971: Nixon comunica urbi et orbi di sospendere la convertibilità del dollaro in oro. Nasce la moneta inconvertibile, puramente cartacea. Nasce un debito impagabile, irredimibile, immortale. Ecco la madre di tutte le cartolarizzazioni!!! Fiat money 40 Il sogno di un’economia in cui tutti guadagnano e nessuno perde D’un solo colpo vengono cancellate tre distinzioni Moneta e credito L’esercizio della sovranità monetaria consiste ora nell’identificare debito e moneta. Non c’è l’obbligo di pagare la moneta in oro Moneta nazionale e moneta internazionale Dal 1971 di fatto i debiti della Fed diventano moneta internazionale oltre che nazionale. Gli Stati Uniti conservano la facoltà del signoraggio globale continuando a vivere di rendita sui propri debiti, ma all’indebitamento estero corrisponde accumulazione di riserve valutarie Moneta e Merce Dal regime dei cambi fissi si è passati al non regime dei cambi flessibili. Dall’oro come merce moneta alla moneta merce –il dollaro-riserva- Fiat money 41 Da allora gli Stati Uniti hanno immesso nell’economia mondiale quantità enormi di dollari attraverso il deficit della bilancia dei pagamenti. Data l’elevata domanda internazionale il dollaro si è solo gradualmente svalutato nonostante i persistenti deficit esteri Tale inflazione di dollari potrebbe mettere a repentaglio il ruolo del dollaro come moneta globale, nella sua funzione di mezzo di pagamento di riserva valutaria internazionale La sterlina aveva assolto un’analoga funzione. Anche il Regno Unito partì creditore e finì debitore. Ma a chi passare ora il testimone? Lo yuan è il candidato ovvio e crescono gli sforzi volti a trasformarla in una valuta di riserva internazionale I guadagni del signoraggio internazionale di fronte al rischio di una svalutazione del dollaro in termini reali Non guardare solo all’inflazione, ma anche alle bolle sulle quotazioni La duplicità della crisi 42 Fino a che il processo di riproduzione fluisce normalmente e assicura i riflussi, il credito si mantiene e si amplia, e questo ampliamento è fondato sull’ampliamento del processo di riproduzione. Non appena subentra un ristagno provocato da ritardo dei rientri, da saturazione del mercato il credito si contrae In periodi di depressione quando il credito si restringe il denaro improvvisamente si contrappone in assoluto a tutte le merci quale unico mezzo di pagamento e autentica forma di esistenza del valore. Di qui la svalorizzazione generale delle merci. Come denaro, il valore si trova nella sua forma sempre convertibile. Come merce deve prima trasformarsi in denaro per ottenere questa figura di permutabilità immediata e perciò di sempre viva efficacia. In un sistema di produzione in cui tutto il meccanismo del processo di produzione riposa sul credito, deve evidentemente prodursi una crisi, una affannosa ricerca dei mezzi di pagamento, al momento in cui il credito viene a mancare e tutti i pagamenti devono essere fatti in contanti La duplicità della crisi 43 A prima vista sembra quindi che la crisi nel suo complesso sia unicamente una crisi creditizia e monetaria. Ed effettivamente si tratta della convertibilità dei titoli in denaro. Ma questi titoli rappresentano, per la maggior parte, acquisti e vendite reali che, avendo assunto un’estensione di gran lunga superiore, sono in definitiva la base di tutta la crisi. La superficialità dell’economia politica risulta fra l’altro nel fatto che essa fa dell’espansione e contrazione del credito che sono meri sintomi dei periodi del ciclo industriale, la causa di quei periodi alterni La sovrapproduzione ha per condizione la legge generale di produzione del capitale, di produrre nella misura delle forze produttive senza riguardo per i limiti di mercato esistenti o peri i bisogni solvibili. Nella sovrapproduzione di merci il limite è il profitto dei capitalisti, non il bisogno dei produttori. La causa ultima di tutte le crisi è pur sempre la limitazione del consumo delle masse in contrasto con la tendenza illimitata della produzione capitalistica a sviluppare le forze produttive Il debito pubblico dei lavoratori 44 ME-MMT Mosler Economics – Modern Money Theory una scuola che parte dall’approccio cartalista di Knapp, Lerner, Mosler per cui la monetazione di Stato si contrappone all’approccio mercatista della scuola austriaca dove la moneta è mezzo di scambio, che deve ricevere la fiducia nel mercato Nel programma di salvezza economica si legge un capolavoro volgare di mistificazione in un capitalismo nazionale-corporativo senza classi Il governo di uno stato con moneta sovrana non prende a prestito e lo stato non fallisce mai Il debito pubblico non è il debito dei cittadini, non è passività, ma è l’attivo dei cittadini, le tasse non servono La spesa a deficit è risparmio, la piena occupazione è l’interesse pubblico a costo zero Il feticcio della moneta assume la sembianza del denaro senza lavoro, della moneta senza valore, del mezzo di pagamento senza misura L’effetto della crescita del debito attraverso moneta è quello dell’incremento dei prezzi, della svalutazione, della necessità della riduzione dei salari reali Il debito pubblico dei lavoratori 45 Duplicità del debito Credito privato della borghesia Debito pubblico dei lavoratori Non sempre D – L è un atto di acquisto. Quando la riproduzione del capitale è minacciata la metamorfosi D – L è un atto di prestito particolare: il venditore è debitore e il compratore è creditore La borghesia non paga con le tasse il salario materiale e sociale della classe lavoratrice, piuttosto presta ai lavoratori. Il conto alla fine arriva e la fattura è salata, con alto tasso d’interesse, come si conviene a chi si indebita troppo e pretende di vivere al di sopra delle proprie possibilità, quelle della minima sussistenza Il debito dello stato è in una produzione capitalista sempre uno strumento della lotta di classe nelle mani della borghesia affinché il salario dei lavoratori consenta la produzione e la riproduzione di plusvalore, affinché non sia minacciato il saggio di sfruttamento Il debito pubblico dei lavoratori 46 La borghesia ha una chiara posizione: «Il debito pubblico va ripagato» E la classe lavoratrice? Una posizione moralista. Si fa un audit e si paga il debito legittimo. Risposta? Non esiste il debito legittimo. Una posizione utopista. Il debito lo si paga con il capitale fittizio del denaro senza plus-lavoro o con l’utopia di un plus-lavoro senza denaro. La risposta sta nella lotta di classe. Il debito pubblico non lo paga la classe lavoratrice; il fallimento e la perdita è della classe borghese. La parola d’ordine di non pagare il debito è una rivendicazione transitoria che parte dal problema urgente, immediato e comprensibile nell’ambito di un processo rivoluzionario di trasformazione dinamica e dialettica Il default sui titoli di stato delle banche private Proprietà pubblica delle banche e della BC Ricapitalizzare le banche con moneta emessa dalla BC Il credito come bene comune gestito dai lavoratori secondo un piano Il socialismo eutopistico tra debitori e creditori 47 A dispetto della crisi predomina il dominio dei mercati finanziari, dei creditori sui debitori. La Germania da un lato e Grecia dall’altro. Ma se ora esistono i PIGS è perché si è finanziato a cani e porci! L’area dell’euro nel suo insieme non ha deficit con l’estero. L’Europa è vittima dell’incapacità di dar credito a vicenda Un modo per farlo fu disegnato da Keynes con la proposta della Clearing Union International (CUI) e del bancor, accantonati a Bretton Woods per far posto al FMI e al dollaro La CUI è una compensazione tra crediti di chi è in surplus e debiti per chi è in deficit. Tuttavia, si paga interesse simmetrico sui saldi negativi e positivi. Come la moneta deperibile di Gesell. Trasformare il TARGET2 in CUI e l’euro nel bancor con cambi aggiustabili come in Keynes per costringere i creditori a spendere Cfr.: La moneta comune di F. Lordon e le esperienze di monete cooperative Il socialismo reazionario piccolo borghese 48 E. Pound “Gesell osservava che Marx non trovò alcun difetto nel denaro: “Nulla da criticare nel denaro”. La moneta non è una merce, ma un mezzo di scambio. Gesell vide il pericolo della tesaurizzazione e propose la moneta affrancabile. Una volta che abbiate capito perché la voleva non sarete più derubati dai pescecani e dalle autorità monetarie. La prosperità nasce dallo scambio: un sistema monetario o bancario che ostacola e impedisce lo scambio è un male. Le banche differiscono per la loro finalità. Ci sono due tipi di banche: quelle istituite per beneficienza e quelle create dall’astuzia dell’usuraio La proprietà non ha mai fatto danno alcuno; è il capitale maligno, nascondendosi dietro la proprietà, che ha reso il mondo un inferno. Ma che un banchiere vi dica che non può fare questo o quello perché non ha denaro è una menzogna abietta. E’ compito dello Stato provvedere che ci sia abbastanza denaro nelle mani dell’intera popolazione e di far circolare tali biglietti. La sovranità consiste nel diritto di emettere titoli misurati alla ricchezza, cioè moneta. La moneta statale deve sostituire l’oro manipolato da usurai internazionali. Il socialismo eutopistico 49 Da un lato v’è la proposta della fine della moneta merce, del feticcio della liquidità, dei mercati finanziari Dall’altro lato v’è la necessità di trasformare debiti con debiti, attraverso l’espansione della quantità di moneta in circolazione Da un lato v’è l’utopia del valore senza moneta, del lavoro senza denaro Dall’altro v’è l’ideologia della moneta senza valore e del denaro senza lavoro L’accumulazione di denaro e moneta è la sostanza del movente nel capitalismo Il valore della moneta è dato dalla produzione capitalistica di plusvalore Tutte soluzioni dell’economia borghese passano peraggravare la moneta Unalelegislazione bancaria stupida e inconsulta può poiché la trasformazione denaro in capitale non legislazione coincide con la ulteriormente la crisidel monetaria, ma non esiste trasformazione del lavoro in lavoro ma con la bacchetta monetaria che possasalariato scongiurarla del denaro figliante denaro La crisi non èmagica del credito, ma dell’eccesso di produzione reale Il feticcio dell’euro 50 La crisi della competitività dell’euro nel mercato mondiale La legge della concorrenza nell’euro La legge della concorrenza fuori dall’euro Svalutazione competitiva del salario nominale Svalutazione competitiva del tasso di cambio nominale Aumentare la competitività attraverso la riduzione dei prezzi per mezzo della riduzione del salario monetario Aumentare la competitività attraverso la variazione del cambio e l’inflazione per non svalutare il profitto Svalutazione competitiva del tasso di cambio reale Svalutazione competitiva del salario reale Il feticcio della moneta nasconde la svalutazione della forza-lavoro, unico mezzo di competitività nella produzione capitalistica