DIMMI CHI SEI E TI DIRO’ COSA MANGI
VIAGGIO NEL TEMPO
Come si mangiava
Nella preistoria In
In Egitto
In Grecia
In Etruria
A Roma
PREISTORIA:COSA MANGIAVANO GLI
OMINIDI?

Si trova nei denti la chiave per
capire le abitudini alimentari
degli
antichi
progenitori
dell’uomo. Un antropologo ha
studiato
i
denti
dell’Australopithecus
afarensis e a quanto pare
,l’afarensis, aveva denti con
meno fessure e punte più
dolci e arrotondate cosa che
sembrerebbe indicare una
dieta a base di noci,
semi,radici e tuberi .Al
contrario i primi uomini
moderni avevano punte più
acuminate, quindi un potere di
tagli molto più grande e ciò fu
dovuto a un cambiamento
nell’alimentazione, cioè al
passaggio al consumo di
carne .
MESOPOTAMIA:I BABILONESI
 Un menù
 Antipasto:
babilonese

grano,orzo,porri,ceci,piselli e lenticchie con fettine di aglio , focaccine con le
cipolle.
Primo:
pesce e lardo di maiale .

Secondo:



carne di : maiale e capra , carne di montone con foglie di insalata e rape .
Frutta :
macedonia .

Dolce :





mele e pesche con sopra del miele .
Bevanda :
birra d orzo
GUARDA CHE TIPI!!
Dal menù precedente in Mesopotamia non mancava certo da mangiare!
C’erano 300 tipi di pane, come il “panfrutto”,ripieno di datteri,uva,fichi,miele e
pistacchi.
Inoltre si beveva tanta,tanta e poi…ancora tanta birra:
Bianca, rossa, profumata, scura, torbida, col miele, era ricavata dall’orzo, dal
malto, dal frumento, dal farro ed era considerata la “bevanda nazionale”.
…TUTTI A TAVOLA
Il popolo mesopotamico andava a tavola due volte al giorno
:mattino e sera.I commensali mangiavano su vassoi in
camera,sul divano,all’ingresso,in giardino.
CURIOSITA’
Siccome l’unico utensile usato per tagliare e prendere le
porzioni era il coltello,”portare a tavola”si diceva”presentare al
coltello”.
IN EGITTO
Attraverso le scene affrescate sulle pareti delle tombe , si è potuto ricostruire
le abitudini alimentari degli antichi Egizi
Sulla tavola sia del ricco che del povero non mancavano i cereali e il pane era
modellato in forme diverse.
Per completare il menù, dolci a base di mandorle e frutti tropicali come il mango e
l’avocado . Il clima caldo creava qualche problema per la conservazione della carne
che veniva riservata alle grandi occasioni.
Le zuppe di verdure erano il piatto ricorrente , arricchite con gallette di pane. Il pesce
era molto gradito ed era disponibile in abbondanza.
Era presente anche presso le case più modeste, conservato in salamoia. Nelle case
più ricche i servizi da tavola erano di materiale pregiato, come l’alabastro. Il cibo
veniva portato alla bocca con le mani ( senza l’ utilizzo di posate), che venivano
deterse in appositi catini pieni d’acqua. Eleganti ancelle servivano alle mense dei
ricchi.
. Nell’antico Egitto venivano consumate la birra ed il vino e alcuni super alcoolici
ricavati dalla lavorazione dei datteri.
Solo in occasioni particolari veniva consumata carne di bovini, ovini , antilopi, bufali,
iene. La tavola era talvolta arricchita da oche e volatili in genere. Più comunemente
venivano consumati porri, cetrioli, meloni, cocomeri,aglio, cipolle, fichi, uva, datteri e
melograni.
LA STORIA DELLA BIRRA
Importantissima era la produzione di birra anche nell’antico EGITTO che nei
consumi popolari veniva subito dopo l’acqua del NILO.
Scarsa la presenza del vino d’uva,più diffuso invece li vino di datteri. Le prime
notizie certe risalgono al 3100 avanti Cristo. Gli egiziani facevano risalire
l’invenzione della birra al dio RIE ,il quale ne aveva fatto splendido dono agli
uomini .Dai testi sacri del tempio di Uruk, si deduce che dovevano esserci
almeno quattro i tipi di birra prodotti, birra che veniva offerta annualmente in
diciotto vasi d’oro al dio Anu .Se ne ha però notizia certa di solo tre tipi : la
“zythum”,birra chiara, la “curmy” che doveva essere di colorazione più scura,e
la “sa’”, birra ad alta concentrazione, riservata all’esclusivo consumo del
Faraone e per le cerimonie religiose.
La lavorazione era molto simile a quella sumerica, a parte la maltizzazione che
venne scoperta ed Impiegata solo in epoche successive, probabilmente
quando si volle imitare la più raffinata lavorazione della prestigiosa birra
babilonese.
La storia continua…..
Il procedimento per fare la birra consisteva nell’inumidire l’orzo e lasciarlo
riposare fino all’inizio della germinazione ,dopo di che veniva fatto
asciugare al sole, successivamente macinato ed impastato con acqua,
ottenendo cosi dei pani che venivano lasciati lievitare spontaneamente
successivamente fatti cuocere in forni ad alta temperatura per pochissimo
tempo in modo che si formasse una crosta dura intorno al pane e l’interno
rimanesse umidiccio e molle. Successivamente questi pani venivano
frantumati e fatti cuocere in acqua in enormi recipienti di terracotta, dopo
di che ne veniva prelevato il liquido, filtrato e aromatizzato con erbe.
RISTORANTE L’EGIZIANO
Antipasto
Primo
Oche e aglio
Secondo
Verdure e pesce
Dessert
Datteri, uva
Bevande
Birra d’orzo,vino
acqua
A TAVOLA CON I GRECI
Ariston era il pranzo di mezzogiorno, veloce e sommario, a base di
pizzette farcite di acciughe, olive, pesce fritto o formaggio. La
merenda pomeridiana era l’ esperisma. Il vero pranzo era la cena,
deipnon. La base del pranzo greco era costituito dal pane di orzo;
se ne conoscono 72 tipi, tra cui il daraton (pane senza lievito) , il
phaios ( pane scuro ) , il semidelites ( pane con fior di grano ) , il
caibanites ( cotto nel forno di varie farine ). Ma ci sono anche pani con
olive, uva passa e fichi secchi . Le fave e le olive non mancavano su
nessuna tavola . L ‘ aglio e le cipolle erano usati specialmente nelle
caserme. La carne era molto costosa e poco usata, si tentava di
sostituirla con quella degli “ uccelli di persia “ ( i polli ) e con la carne
d’asino .
Ristorante “Bella Grecia”
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Pizzette farcite
Pesce fritto
Pollo allo spiedo
Stufato d’asino
Formaggio fresco di capra
Pane d’orzo semplice e farcito
Ristorante “La vecchia Etruria”
Farro e orzo saltati
Zuppa di lenticchie
Ceci al vapore
Arrosto di pecora
Spezzatino di capra
ROMA: A TAVOLA CON CAIO ROMANO
La tavola nell’antica Roma
Nella Roma dei primi secoli il romano spesso si cucinava il cibo da solo. Con
l’andare del tempo, nell’epoca repubblicana, anche il modesto cittadino aveva
a disposizione due o tre schiavi che si occupavano di preparargli il cibo
quando questi possedevano una cucina adatta a cucinare. Nei casi più
sfortunati gli schiavi, quando non potevano cucinare, correvano a fare gli
acquisti di cibi già preparati, a procurarsi l’acqua calda, a chiedere ai vicini
in prestito pentole, vasellame o ingredienti vari. Non era così la cucina dei
ceti più elevati : i banchetti infatti costituivano non solo l’occasione ideale
d’incontro , ma davano anche la possibilità al padrone di casa di render
manifesta a tutti, attraverso il lusso delle portate, la propria posizione sociale
e garantirsi una buona fama in quanto a banchetti e senso dell’ospitalità.
DA “SORA” ROSA
Ante coena:
Frutti di mare crudi, tordi con asparagi, pollanche grasse,
frutti di mare cotti, beccafichi con costolette di capretto e
cinghiale,pasticci di pollo, beccafichi e tortore con murici.
In coena:
Sommate di scrofe e grugni di scrofa,fricassea di anitre ,lepri e
polli arrosto,crostata.
Caput coena
Rombo affogato nel vino di Chio.
Finitum est
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A tavola con… - la tana degli artisti