Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica
Insegnamento di Storia della Meccanica
Dal 1490 ai giorni nostri
Evoluzione storica della
bicicletta
Milanesi Andrea
matricola 668318
Oldoni Paolo
matricola 667657
Storia della Meccanica
1
Asse dei tempi - INDICE
Sumeri
Carro a
due ruote
in linea
6000 a.C.
1490
Leonardo
Disegno
tecnico
Michaux
Draisienne
Lawson
Pedali senza
leverismi
Movimento a
spinta
1818
1855
1839
Espansione
sul mercato
Trasmissione
a catena
1880
Inizi 1900
1870
1885
MacMillan
Ariel
Rover
Introduzione
pedali con leve
Grandi dimensioni
della ruota anteriore
Introduzione
gomme ad aria
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
Giorni
nostri
Ricerca orientata verso
materiali innovativi e
forme nuove
2
La Bicicletta: veicolo a due ruote azionato mediante movimento
degli arti inferiori del corpo
Curiosità storica – Prime Origini
Il veicolo a due ruote, che si può considerare il primo antenato della bicicletta, ha una
storia che risale all'antichità. Pare che i Cinesi utilizzassero carri a due ruote addirittura
nel 9500 a.C. e i Sumeri oltre 8000 anni fa. In Egitto se ne trova traccia intorno al 4000
a.C. "all'epoca di quel re degli Egizi che, nel corso di una spedizione armata verso il Mar
Nero, condusse al seguito delle truppe certi piccoli carri a due ruote trainati da
quadrupedi" (A. Cardellin, Storia del Velocipede e dello Sport ciclistico, Padova 1946).
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
3
Bicicletta di Leonardo
Anno: 1490
Luogo d’origine:
Firenze
Ideatore: Leonardo da Vinci (probabilmente
uno dei suoi allievi)
E’ il primo modello in cui la il moto avviene
mediante trasmissione a catena. La
trasmissione a catena, poi dimenticata, verrà
ripresa solo a fine ‘800.
Ruota anteriore sterzante
Schizzo scoperto dal prof. Augusto Marinoni
(anni ’60) durante il restauro del Codice
Atlantico
Evoluzione storica della
bicicletta
Ideata per essere costruita in legno
Di particolare interesse la precisione del
disegno della catena
Storia della Meccanica
4
Velocifero (o Celerifero)
Anno: 1791
Luogo d’origine:
Francia – Palazzo
Reale
Ideatore: Conte Mede de Sivrac (un nobile
un po’ eccentrico)
Note: Si trattava di una struttura rigida in
legno, composta di assicelle che collegano
due ruote (di uguale grandezza), anch'esse in
legno, libere di ruotare attorno a due perni.
Presentato ai giardini di Palais Royal Divenne
ben presto un lussuoso giocattolo per adulti,
dando vita a forme fantasiose e bizzarre che
ricordavano il corpo del cavallo, del serpente o
del leone.
Evoluzione storica della
bicicletta
Montando a cavalcioni del velocifero, si
imprimeva il movimento con la spinta dei
piedi a terra.
Nel velocifero non esiste né trasmissione né
sterzo, era necessario sollevarlo da terra.
Storia della Meccanica
5
La bicicletta del primo ‘800…un curioso passatempo per
aristocratici
Il primo biciclo fu ideato nel 1817 dal barone tedesco Karl Von Drais. Rispetto alla bicicletta
contemporanea, quel veicolo era davvero tutta un'altra cosa... Si trattava, in pratica, di un telaio
portante realizzato in legno con due ruote attaccate, sempre di legno, un sedile imbottito ed un
manubrio. Il conducente era costretto a "camminare da seduto". Il successo fu, comunque,
immediato e la maggioranza delle persone dell'epoca considerò inizialmente quell'oggetto una
sorta di curioso passatempo piuttosto che un vero e proprio mezzo di trasporto. Solo
successivamente qualcuno suggerì di dotare di draisina (così veniva chiamata la rudimentale
bicicletta) i corrieri commerciali e postali. Il tentativo, però, fallì a causa dell'eccessivo consumo
di suole delle scarpe...
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
6
Draisienne
Anno: 1818
Luogo d’origine:
Germania
Ideatore: Karl Friedrich Christian Ludwig
Freiherr Drais von Sauerbronn (ufficiale
dell’esercito prussiano)
Grandi ruote di legno disposte in linea di
uguale grandezza, a raggi concentrici e
imperniate su forcelle, sella e braccio
d'appoggio imbottito sul quale far leva per
una migliore spinta.
Possibilità di sterzare con la ruota anteriore
Drais brevettò l'invenzione tramite il suo
rappresentante francese, Monsieur Dineux, che
installò a Parigi un'officina e una scuola per
imparare a usare il nuovo mezzo.
Evoluzione storica della
bicicletta
Appoggio imbottito dove appoggiare il petto
per una migliore spinta; sella registrabile
Lo sterzo non può essere impiegato per il
mantenimento dell'equilibrio
Storia della Meccanica
7
Hobbyhorse
Anno:1818
Luogo d’origine:
Inghilterra
Ideatore:Dennis Johnson
Lo sterzo poteva quindi servire efficacemente
anche a mantenere in equilibrio il veicolo.
Dennis Johnson, costruttore meccanico,
ottenne da Drais la rappresentanza per
l'Inghilterra del Draisienne e nel 1818
progettò una versione in ferro della macchina
che permetteva di migliorare il supporto
dell'asse dello sterzo riducendone l'attrito.
La macchina venne chiamata comunemente
"hobbyhorse" o "dandyhorse".
Introduzione dei pedali
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
8
MacMillan
Anno: 1839
Luogo d’origine:
Scozia
Ideatore:Kirkpatrick MacMillan
Il modello MacMillan diede la dimostrazione
che un veicolo a due ruote poteva essere
spinto da pedali. La MacMillan aveva una
ruota anteriore direttrice che era sostenuta da
una forcella in ferro montata sulla parte
anteriore del telaio.
Due bielle trasmettevano il movimento delle
leve a due manovelle fissate all'asse
posteriore, con un sistema analogo a quello
delle automobiline a pedali.
Evoluzione storica della
bicicletta
Il telaio, sempre di legno, era diviso
all'estremità finale in modo da formare una
forcella per il sostegno della ruota posteriore.
I "pedali" erano montati all'estremità di due
leve imperniate sul telaio in prossimità della
forcella anteriore.
Storia della Meccanica
9
Michaux: promotore di un’evoluzione tecnica
Un ulteriore passo avanti fu fatto nel 1861 grazie all'impegno ed all'intuito del francese Pierre
Michaux, costruttore di carrozze, che riuscì a fissare i pedali ed i mozzi alla ruota anteriore.
Niente di sconvolgente, ma in questo modo il sistema di pedalata diveniva più semplice ed
accessibile. Lo sviluppo della ruota anteriore, quella che garantiva la motricità, arrivò in alcuni
casi a misurare i due metri e più di diametro, con il ciclista sospeso ad un'altezza vertiginosa. La
pedaliera era munita di un meccanismo a parallelogramma per portare a distanza ergonomica i
pedali, ma la guida di questo biciclo era così complessa da giustificare la nascita delle prime
scuole guida.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
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Michaudina 1 di 3
Anno: 1855
Luogo d’origine:
Francia
Ideatore: Ernest Michaux
Applicazione di leve con pedali alla ruota
anteriore (assenza di trasmissione a catena).
La ruota anteriore ha dimensioni maggiori
della posteriore in modo da garantire la
velocità minima necessaria all’equilibrio.
Telaio forgiato in acciaio.
A differenza delle ruote, realizzate in legno, il telaio era di ferro con forcella verticale anteriore e
lunga forcella obliqua posteriore. La sella era sostenuta da una barra ricurva sempre di ferro.
Il rapporto di trasmissione era necessariamente basso: un giro di pedali spostava il veicolo di una
distanza pari alla circonferenza della ruota motrice.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
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Michaudina 2 di 3
Anno: 1855
Luogo d’origine:
Francia
Ideatore: Ernest Michaux
Furono le innovazioni tecniche ad acquisire
i consensi del pubblico alla bicicletta: la
pedivella a lunghezza regolabile (Hanlon),
le ruote con raggi di filo metallico (Madison
e Copper), il rivestimento dei cerchioni in
gomma piena (Hastings).
Evoluzione storica della
bicicletta
Il giovane Ernest Michaux monta su una
draisina i primi pedali, fissandoli al perno
della ruota anteriore. Visto il successo,
l'officina lavora dapprima a modificare le
draisine in circolazione e poi a produrne di
proprie, aumentando le dimensioni della ruota
anteriore in modo da coprire una distanza
maggiore a ogni giro di pedali. L'impresa dei
Michaux fallì con un tracollo economico, ma
rimane uno dei primi tentativi di produzione
su larga scala. Da questo momento, per circa
un ventennio, il termine più diffuso per
designare il nuovo mezzo sarà "biciclo".
Storia della Meccanica
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Michaudina 3 di 3
Anno: 1861
Luogo d’origine:
Francia
Ideatore: Ernest e Pierre Michaux
Telaio in ferro con possibilità di regolare il
raggio della ruota anteriore
Dimensioni ridotte della ruota posteriore
rispetto a quella anteriore
Il 7 luglio 1868 i fratelli Hanlon,
ottennero a New York un brevetto
per l'applicazione di anelli in
gomma intorno alle ruote
metalliche al fine di renderle meno
rumorose e di ridurre la tendenza a
slittare.
Evoluzione storica della
bicicletta
Posizione centrale della sella rispetto alle
ruote fissata su supporti a molla per ridurre le
vibrazioni
Presenza di un filo metallico per azionare un
freno montato sulla ruota posteriore
Tendenza della ruota anteriore a cambiare
direzione ad ogni pedalata
Storia della Meccanica
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Monociclo
Anno: 1869
Luogo d’origine:
Officine Rosseau Francia
Ideatore: Officine Rosseau
Altezza ruota m. 2, non ha sterzo, unico
esemplare che si conosca in Europa
Modello altamente innovativo per via della
trasmissione del moto, ma scarsamente
utilizzato
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
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Biciclo - perfezionamenti
Anno: 1868-69
Luogo d’origine:
Parigi
Ideatore:
Con il diffondersi di questo mezzo si sentì
crescere l' esigenza agonistica che fece nascere
così anche lo sport della bicicletta. Nel 1868, il
31 Maggio, nel parco parigino di Saint Cloud,
viene disputata la prima corsa.
Evoluzione storica della
bicicletta
Da questo momento la bicicletta dilaga in
tutto il continente ed è continuamente oggetto
di ulteriori perfezionamenti tecnici. Le ruote
tendono sempre più ad uniformarsi nella
grandezza per aiutare l'equilibrio in sella e
vengono ricoperte da cerchi di gomma piena,
ma soprattutto si tentano miglioramenti nel
meccanismo di trasmissione della forza dalla
gamba al pedale.
Storia della Meccanica
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Biciclo Ariel 1 di 2
Anno: 1870
Luogo d’origine:
Inghilterra
Ideatore: James Starley e William Hillman
Per superare il limite di passo del
velocipede Michaux e mantenere la
semplicità della spinta diretta, l'Ariel
aveva la ruota anteriore con un
diametro tre volte superiore rispetto
alla ruota posteriore (rispettivamente
180 e 60 cm nella versione definitiva).
Evoluzione storica della
bicicletta
La ruota anteriore, molto più grande della
posteriore, presentava un meccanismo per il
tensionamento dei raggi e irrigidimento delle
ruote. La tendenza ad ingrandire la ruota
anteriore aveva portato a collocare la sella in
posizione più avanzata per avvicinare i piedi
ai pedali, avanzando il centro di gravità del
sistema biciclo-ciclista; bastava quindi una
minima resistenza dovuta ad una asperità del
terreno o una frenata per causare incidenti.
Storia della Meccanica
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Biciclo Ariel 2 di 2
Anno: 1870
Luogo d’origine:
Inghilterra
Ideatore: James Starley e William Hillman
L'inconveniente era la difficoltà di salire
in sella, sistemata in alto, sopra la ruota
anteriore e vicino al manubrio sul tubo
che correva dal manubrio stesso alla ruota
posteriore, e di mantenere l'equilibrio.
Introduzione del freno a pattino sulla
ruota anteriore.
Evoluzione storica della
bicicletta
Il modello era realizzato interamente di
metallo, compresi i raggi delle ruote, disposti
radialmente e tesi a piacere, pur tuttavia
inadatti a sopportare la forza torsionale
esercitata dai pedali sul mozzo della ruota.
La soluzione venne trovata con la ruota a
raggi tangenziali, nella quale i raggi sono
disposti in doppio ordine tangenzialmente alle
flange dei mozzi, dando luogo a una serie di
triangoli che imprimono alla ruota maggiore
resistenza alle forze torsionali sia durante
l'accelerazione sia durante la fase di arresto
Storia della Meccanica
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Biciclo facile
Anno: 1874
Luogo d’origine:
Inghilterra
Ideatore: John Beale
La sella era arretrata ed i pedali, collocati alle
estremità di leve collegate a manovelle con
aste di rinvio, permettevano al ciclista di
effettuare un movimento in su e in giù, e non
rotatorio.
Nel 1878, George Singer brevettò lo
"Xtraordinary", biciclo simile al Facile, ma in
cui i pedali effettuavano un movimento
rotatorio.
Questa nuova classe di bicicli venne nominata
"Ordinary di sicurezza”
Evoluzione storica della
bicicletta
Per rendere il biciclo più sicuro era necessario
spostare il centro di gravità all'indietro.
Tuttavia l'arretramento della sella rendeva
meno comoda la pedalata; un modo per
risolvere il problema era quello di sostituire i
pedali con un meccanismo a leve che si
prolungasse all'indietro
Storia della Meccanica
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Bicicletta a catena
Anno: 1870-80
Luogo d’origine:
Francia
Ideatore: Guilmet - Vincent - Sargent
(francesi) - Lawson (inglese)
Nascono le prime associazioni di
turismo ciclistico a carattere non
competitivo. Il primo "Veloce Club"
italiano è quello di Firenze, seguito
da quello di Milano
Evoluzione storica della
bicicletta
Vengono fatti diversi esperimenti per
consentire la trasmissione del moto tramite un
sistema di cinghie elastiche e ingranaggi. Il
problema della trasmissione del moto è risolto
in modo definitivo: i pedali vengono collegati
a una ruota dentata che, mediante catena
snodabile, trasmette il movimento al
pignone della ruota posteriore. Per coprire
una distanza maggiore con un giro di pedali
non è più necessario che la ruota anteriore sia
gigantesca, così la bicicletta torna alla forma
originaria, con le due ruote di uguale misura.
Storia della Meccanica
19
Crocodile di Lawson
Anno: 1876
Luogo d’origine:
Inghilterra
Ideatore: Lawson (inglese)
Lawson era l'ideatore della trasmissione a catena
articolata, perfezionata da Hans Renold nel 1880
con la catena a rulli e boccole, rimasta il
modello classico per la bicicletta.
Evoluzione storica della
bicicletta
A ruota motrice posteriore era invece il
Crocodile di Lawson, brevettato nel 1876 e
modificato nel 1879: il movimento era fornito
dalle ruote da una catena ingranata su un
disco dentato (moltiplica) azionato da pedali;
disco e pedali erano sorretti da un tubo
perpendicolare al cannotto-forcella posteriore
su cui poggiava la sella.
Storia della Meccanica
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Bicicletto
Anno: 1876
Luogo d’origine:
Germania
Ideatore: Opel
Innovazione: gomme piene e ammortizzatori
alla ruota anteriore.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
21
Kangaroo
Anno: 1878
Luogo d’origine:
Marsiglia
Ideatore: Rosseau
Questa nuova forma di biciclo applicava due
ingranaggi con trasmissione a catena al
mozzo della ruota anteriore motrice.
Piedi regolabili in altezza per meglio adattarsi
alla lunghezza delle gambe del ciclista.
Freno a pattino sulla ruota anteriore, attivato
da leve raggio a manubrio.
Sella montata su molla elastica.
Pedivelle regolabili in lunghezza.
Evoluzione storica della
bicicletta
L'incredibile vantaggio era di ridurne le
dimensioni: i pedali erano infatti posti al di
sotto del mozzo, al quale erano collegati dalla
catena, ottenendo con gli ingranaggi il
medesimo rapporto delle ruote giganti.
Questo permetteva un baricentro più basso e
quindi una maggiore facilità di guida ed un
minor rischio in caso di caduta.
Storia della Meccanica
22
Biciclo da turismo
Anno:1878
Luogo d’origine:
Inghilterra
Ideatore: Rudge's Withworth
Raggi convergenti e ruote con gomma
vulcanizzata.
Venne costruito un modello simile nel 1875
dagli italiani Turri e Porro di Milano
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
23
Modello turismo
Anno: 1878
Luogo d’origine:
Francia
Ideatore:Lincal M.B.B.
Gomme piene della Manifatture Parisienne de
Caucciù.
Presenza del piantone di sella, che sopporta
tutto il peso del conducente anziché scaricarlo
sul carro posteriore
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
24
Bicicletto a cadre
Anno: 1885
Luogo d’origine:
Francia
Ideatore: Sconosciuto
Staffe anteriori per riposo;
staffe posteriori per salita in corsa;
catena humber; pedali registrabili.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
25
Bicicletta di sicurezza della Rover 1/2
Anno: 1885
Luogo d’origine:
Inghilterra
Ideatore: Rover- J.K. Starley
Fu grazie al contributo del veterinario
scozzese John Boyd Dunlop, al quale, per
amore del figlio, si deve l'invenzione delle
gomme ad aria (una novità rispetto a quelle
"piene") grazie alla quale la bici divenne un
po' più comoda.
Evoluzione storica della
bicicletta
Primo mezzo a due ruote quasi uguali
montate sul classico telaio romboidale
(assenza del piantone di sella), con
trasmissione a catena alla ruota posteriore.
Freno a leva anteriore e freno contropedale.
Con questa nuova entrata, la bicicletta
raggiunse il suo assetto stilistico definitivo,
segnando il tramonto del biciclo a ruota alta
Storia della Meccanica
26
Bicicletta di sicurezza della Rover 2/2
Anno: 1885
Luogo d’origine:
Inghilterra
Ideatore: Rover- J.K. Starley
Il tubo a pareti sottili di sezione trasversale
circolare rappresenta infatti l'elemento
strutturale più efficiente – anche se ora le
sezioni tendono ad essere ovali- in grado di
resistere a sforzi di tensione, compressione,
flessione, torsione.
Evoluzione storica della
bicicletta
Il telaio romboidale della Rover, che ,
incorporava due tubi ricurvi era privo del tubo
diagonale che andava dalla sella all'asse delle
pedivelle, era il frutto finale dell'importante
modifica introdotta fin dal 1870 dal tedesco
E. Mayer, il quale sostituì con tubi di ferro le
massicce barre fino ad allora impiegate, con
grandi vantaggi di leggerezza e resistenza.
Storia della Meccanica
27
Bicicletta corsa
Anno: 1886
Luogo d’origine:
Inghilterra
Ideatore: Officine Ivel
Telaio in ferro saldato a croce e freno sulla
ruota anteriore.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
28
Bicicletta di sicurezza Singer
Anno:
Luogo d’origine:
Ideatore:
Un perfezionamento della Rover di Starkley,
fu la bicicletta di sicurezza Singer (1890) che,
mantenendo la stessa impostazione, faceva
passare l'asse di rotazione del manubrio per
il punto di contatto della gomma, con
benefici per la sterzata e l’equilibrio (per
questo motivo l’aggettivo “di sicurezza”).
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
29
Bicicletto Turismo
Anno:1890
Luogo d’origine:
Francia
Ideatore: Clement
Montava ruote a raggi tangenti con gomme
piene.
Telaio di forma classica, costituita da due
triangoli.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
30
La bicicletta e l’emancipazione della donna
L’uomo osteggiò l’utilizzo di questa invenzione da parte delle donne, adducendo, in primis,
l’oltraggio al pudore che arrecava il loro utilizzo: era impossibile, infatti, “cavalcare” una
bicicletta senza mostrare le caviglie e, magari (orrore! Diremmo ai giorni nostri…) qualche
centimetro di polpaccio. Con grande disinvoltura i signori uomini dimenticavano le serate
trascorse a vedere l’operetta Le Vélocifères, dove una piccola fata in abiti succinti pedalava a
cavallo di un velocipede.
Costrette a dover scegliere tra i pantaloni o caviglie e polpacci in mostra, le donne optarono per i
primi e nel 1897 in più di cento si presentarono a un congresso a Oxford indossando pantaloni
alla zuava, facendo capire a tutti che in futuro non si sarebbero limitate a utilizzarli solo per
andare in bicicletta. Ne seguirono critiche, dibattiti, anatemi, perfino barzellette molto spesso
salaci.
L’uomo non poteva certo immaginare che la bicicletta sarebbe stata uno strumento così
importante per l’emancipazione femminile e forse, con il suo comportamento, finì per favorirne il
successo. Non tutti, in verità, hanno avuto la stessa avversione verso la bicicletta al femminile.
Tratto da un libro di Gudrum Maierhof e Katinka Schröder, Ma dove vai bellezza in bicicletta?,
edito da “La Tartaruga edizioni”. Milano, 1993.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
31
Prime milizie ciclistiche
Anno:1894-98
Luogo d’origine:
Italia
Ideatore:
Nascono le prime milizie ciclistiche. In Italia, nel 1900
esistevano già quattro compagnie di bersaglieri ciclisti
e nel 1909 la Bianchi ricevette una commissione per
fornire le prima biciclette pieghevoli ai reparti ciclisti
dell’Esercito Italiano (approfondito in seguito)
Viene fondato il Touring Club Ciclistico Italiano,
con l'intento di diffondere il cicloturismo in tutta
Italia. Dai 774 soci iniziali, arriverà ad averne
oltre mezzo milione nel 1940.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
32
Espansione sul mercato nei primi del ‘900
Ai primi del '900, forti di tutte queste migliorie, nuove fabbriche di biciclette presero a spuntare
un po' ovunque: era iniziata la corsa ai brevetti, più o meno simili, di tutte le parti costituenti il
veicolo a pedali, dai pezzi più insignificanti fino a quelli principali. La prosperità di questo nuovo
mercato contribuì ad arricchire i mercati paralleli dell'acciaio, del ferro, della gomma e del cuoio.
Soprattutto l'industria dell'acciaio, in crisi da anni, tornò trainante per l'economia dell'epoca. Gli
inglesi, che erano sempre stati abili esportatori, lanciarono verso la fine dell'Ottocento una vera e
propria offensiva sul Vecchio Continente, scontrandosi ben presto con un'agguerrita concorrenza
americana. I cicli provenienti da oltreoceano, anche se meno solidi di quelli britannici, erano
molto più leggeri e confortevoli e spesso costavano la metà. Paradossalmente, però, la domanda
maggiore di mobilità individuale che la stessa industria ciclistica aveva contribuito ad alimentare,
giocò alla fine a suo sfavore. Di fatto, sia la ferrovia, fino all'epoca signora incontrastata dei mezzi
di locomozione, sia la bicicletta, mossa solo dalla forza muscolare, non erano più in grado di
soddisfarla. Fu così che inventori e progettisti come Henry Ford, Daimler, Peugeot ed altri
cominciarono a pensare a veicoli dotati di motore. Queste condizioni, oltre alle ardite operazioni
finanziarie di speculatori spregiudicati, causarono alla fine del secolo un vero e proprio crac del
mercato.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
33
Modello turismo-Bianchi
Anno: 1901
Luogo d’origine:
Italia
Ideatore: Edoardo Bianchi
Modello caratterizzato da ruote Dunlop
Welcho, freno alla ruota anteriore,
illuminazione con fanale a carburo, sella
Invicta in cuoio con balaustrine
Abbassamento dei pedali. Uno dei vantaggi che il veicolo offriva, era quello di non dover
fare acrobazie per rimanere in equilibrio.
Pensò poi ad un modello con ruote di diametro inferiore, pressochè uguali; l'Italia aveva
scoperto in Bianchi il costruttore che doveva caratterizzare per oltre un secolo la produzione
nazionale.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
34
Edoardo Bianchi 1885-1900
Il "piccolo fabbro" si era trasferito, per
ampliare l'officina, da via Nirone a via Bertani.
E fu da questa officina che uscì, nel 1888, la
prima bicicletta con gomme pneumatiche,
inventate dal veterinario scozzese Dunlop.
Anno: 1885-1900
Luogo d’origine:
Italia
Nel 1895 Edoardo Bianchi fu invitato a corte, nella Villa Reale di Monza.
La Regina Margherita aveva sentito parlare delle sue originali biciclette e
voleva imparare a cavalcarle. Bianchi realizzò per lei la prima bicicletta da
donna.
Sin dagli inizi dell'attività, Bianchi rivolse la sua attenzione all'innovazione e al
mondo dello sport. Le competizioni ciclistiche rappresentavano per il giovane
costruttore il modo migliore di collaudare le nuove soluzioni tecniche, prima di
immetterle in produzione.
Il primo successo sportivo internazionale della storia Bianchi risale al 1899,
anno in cui Tommaselli si aggiudicò il Grand Prix de La Ville di Parigi.
Iniziava allora una grande avventura sportiva, che avrebbe determinato la
crescita di un'azienda che, nata a livello artigianale solo quattro anni prima,
era destinata a diventare una delle più importanti realtà industriali del settore.
nel mondo.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
35
Edoardo Bianchi 1900-1920
Nel 1913 inventò il dispositivo frenante anteriore (vedi
figura sottostante).
Anno: 1900-1920
Nel 1914 Bianchi era ormai un costruttore affermato e di
grande successo: in un anno produsse 45.000 biciclette
Luogo d’origine:
Italia
Applicazione sicura
della mitragliatrice al
telaio
Dispositivo frenante anteriore
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
36
Militare Bersaglieri 1-Bianchi
Anno:1910
Luogo d’origine:
Italia
Ideatore: Edoardo Bianchi
In dotazione ai reparti Bersaglieri
dell’Esercito Regio e impegnata fuoristrada,
dalle Alpi ai deserti africani durante la guerra
del 1915-1918
A destra viene riportato il brevetto del modello
in adozione alle truppe (per gli ufficiale il
modello era più raffinato)
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
37
Militare Bersaglieri 1-Bianchi
Anno:1911
Luogo d’origine:
Italia
Ideatore: Edoardo Bianchi
Modello pieghevole portato a spalle durante i
trasferimenti
A destra viene riportata una cartolina
raffigurante un bersagliere che porta a spalle le
Bianchi pieghevole
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
38
3 Fucili
Anno: 1928
Luogo d’origine:
Inghilterra
Ideatore: Officine Birmingham
Era la bicicletta più accessoriata ma anche la
più costosa dell'epoca
Illuminazione con fanale a dinamo.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
39
Diffusione su larga scala nel primo dopoguerra
Quando il terreno fu di nuovo tranquillo, risultò chiaro che la bicicletta aveva perso ormai
definitivamente il suo carattere di oggetto di lusso per trasformarsi in un articolo di uso
corrente, destinato al consumatore medio. Da quel momento in poi la bicicletta non ha
più subìto particolari mutamenti ed ha conservato un telaio dalla doppia struttura a
triangolo, con il sistema di trasmissione del moto affidato sempre alla catena vincolata alla
pedaliera ed alla ruota posteriore.
Si è assistito, invece, ad un notevole ampliamento della gamma con biciclette da corsa, da
turismo, da passeggio e per fuoristrada. A questo fenomeno si è affiancato uno studio dei
materiali che lascia presagire un ulteriore, notevole miglioramento delle caratteristiche
meccaniche ed il raggiungimento di valori ponderali fino ad ieri impensabili.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
40
Gran Turismo-Opel
Anno:1928
Luogo d’origine:
Germania
Ideatore:Officine Opel
Questo modello aveva l'illuminazione a
carburo.
Introduzione del manubrio ricurvo, per
permettere una posizione più aerodinamica ed
aumentare l’efficacia di pedalata al
conducente avanzandone il baricentro.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
41
Littorina Autarchica da uomo
Anno: 1939
Luogo d’origine:
Italia, Torino
Ideatore: Officine Vianzone
Stava per iniziare la guerra e vigeva
l'autarchia
Scarseggiando il ferro tentarono con legno,
ma produssero pochi esemplari
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
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Littorina Autarchica da donna
Anno: 1939
Luogo d’origine:
Italia, Torino
Ideatore: Officine Vianzone
Stava per iniziare la guerra e vigeva
l'autarchia. Tubo superiore non orizzontale
per favorire la salita.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
43
Edoardo Bianchi 1935-1955
L'epopea della Bianchi e di Fausto Coppi iniziò nel 1940, con
la prima vittoria al Giro d'Italia.
Nel ‘47 Coppi fu Campione del Mondo dell'inseguimento e si
aggiudicò il secondo Giro d'Italia. Il quinto titolo arrivò nel ‘53
Anno: 1935-1955
Luogo d’origine:
Italia
A destra, incontro tra
Gino Bartali e Fausto
Coppi
A sinistra, i componenti
della squadra di Coppi
dopo la sua quinta
vittoria al Giro d’Italia
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
Reparto lavorazione acciaio distrutto
dai bombardamenti
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Bicicletta da corsa-Bianchi
Anno: 1949
Luogo d’origine:
Italia
Ideatore: Edoardo Bianchi
Con questa bicicletta Fausto Coppi vinse
nello stesso anno il Tour de France
Si nota la presenza di un deragliatore
posteriore che permette di variare il rapporto
di trasmissione, adattando la forza in pedalata
ad ogni condizione di utilizzo (salita, discesa,
sterrato).
Evoluzione storica della
bicicletta
Il primo vero cambio automatico, destinato a
mutare il ciclismo agonistico, fu ideato da
Tullio Campagnolo nel 1930. Il ciclista non
era più costretto a scendere di sella, ogni
cambiata prevedeva lo spostamento di una
leva posta sulla parte posteriore del telaio che
doveva essere seguita da una pedalata
all'indietro prima di ricominciare l'azione.
Storia della Meccanica
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Graziella – Mountain Bike
Anno: 1950-80
Luogo d’origine:
Italia - America
Ideatore: Carnielli per la graziella
 Di rilievo ci sono state due nuove tipologie
di modelli: la prima negli anni ‘50 con la bici
pieghevole e di dimensioni ridotte (la
versione italiana, la 'Graziella' della Carnielli
vendette un milione di esemplari).
 La seconda novità, è il modello noto come 'rampichino' o anche 'mountain bike‘
sviluppatosi negli Stati Uniti negli anni ‘80 dalla riscoperta da parte di alcuni californiani dei
mezzi che i postini americani utilizzavano 50 anni prima per recapitare le lettere e i pacchi nei
paesi e nelle fattorie sperdute, al di fuori delle strade normali, quindi su sentieri sconnessi e
sterrati; erano dei mezzi particolari con pneumatici e telaio.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
46
Innovazioni dagli anni ’80
La struttura a doppio triangolo rimane la più diffusa, anche se non mancano forme
stravaganti dettate da motivi estetici e stilistici (vedi prototipi).
La ricerca si orienta su soluzioni con materiali sempre più innovativi con obiettivi quali
leggerezza e rigidezza del telaio. E’ infatti importante non introdurre deformazioni
eccessive durante la pedalata, in modo da non disperdere energia e peggiorare la
guidabilità.
E’ in crescita l’impiego di materiali compositi (fibra di carbonio) che consentono di ridurre
ulteriormente il peso e conferire rigidezza nelle direzioni volute mediante l’orientamento
delle fibre.
Studio di forme sinuose in grado di assorbire le vibrazioni introdotte dal terreno senza
diminuire la rigidezza intesa come caratteristica fisica del materiale.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
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Moser
Anno: 1984
Luogo d’origine:
Italia
Ideatore:
Nello stesso anno con questa bicicletta
Francesco Moser ha battuto il record dell'ora
a Città del Messico
Telaio di forma dettata da esigenze aerodinamiche e di posizione del conducente. Sostituzione
dei raggi con cerchi lenticolari.
Avvicinamento della corona ai pignoni.
Sella posta quasi sulla verticale dei pedali in modo da trasmettere tutta la potenza ai pedali.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
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Mountain bike
Anno: oggi
Luogo d’origine:
America
Ideatore:
La mountain bike attuale non è altro che una
bicicletta i cui componenti sono esasperati. Il
telaio è formato da tubi di diametro
superiore in leghe leggere ma solide, così da
permettere di sostenere le sollecitazioni
inferte dai tracciati stradali non asfaltati.
Anche le ruote sono più larghe e possiedono
copertoni più robusti, tacchettati per far presa
sul suolo. Il cambio ha un numero di
moltipliche elevato per permettere di
superare pendenze rilevanti e sforzi
prolungati ed è posizionato sul manubrio, per
essere subito a portata del guidatore.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
49
Down Hill
Anno: oggi
Luogo d’origine:
America
Ideatore:
L’attuale diffondersi di sport estremi non ha
risparmiato neppure l’utilizzo più estremo
della bicicletta.
E’ stata così creata una bicicletta in grado di
resistere a sollecitazioni enormi derivanti
dalla discesa da una montagna ed un
innovativo ed articolato sistema di
sospensione.
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
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Bicicletta da competizione-cronometro
Anno: oggi
Luogo d’origine:
Italia
Ideatore: De Rosa
Per tutto il secolo l'industria della bicicletta si
è sbizzarrita nel produrre biciclette anche per
chi non vuole farne un uso impegnativo.
Livelli altissimi sono stati raggiunti
nell'elaborazione di biciclette da cronometro,
quelle utilizzate in rare occasioni e nelle gare
contro il tempo.
In foto il modello Kron della De Rosa
Presenza sul mercato di migliaia di modelli
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
51
Ricerca e sviluppo
Anno: oggi
Luogo d’origine:
Italia
Ideatore:
Ottimizzazione sezioni per conferire
maggiore rigidezza e non disperdere energia
deformando il telaio in pedalata
Forma sinuosa dei tubi per un’azione
ammortizzante e questioni legate al design
Scelta materiali adeguati per leggerezza e
rigidezza.
L’evoluzione tecnologica è tuttora in corso…
Evoluzione storica della
bicicletta
Geometria attenta al corretto posizionamento
del ciclista
Storia della Meccanica
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Prototipi
Evoluzione storica della
bicicletta
Storia della Meccanica
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Prototipi
Evoluzione storica della
bicicletta
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Evoluzione….
I prototipi raffigurati in precedenza sono solo applicazioni di design estremo, l’innovazione
tecnologica si spinge nei settori e nelle modalità descritte a pag 52 “Ricerca e sviluppo”.
L’evoluzione tecnologica è tuttora in corso...
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