Cosa è l’Osservatorio L’Osservatorio sulle donne in difficoltà e vittime di violenza è la sede individuata dal regolamento per raccogliere e sistematizzare le conoscenze prodotte dall’operatività dei centri e sviluppare scambi culturali con enti di ricerca locali, nazionali, internazionali attinenti alla missione di Solidea (art.2 comma2, lett.H del regolamento). Compiti dell’Osservatorio: - gestione di una banca dati attraverso la raccolta sistematica di informazioni a fini statistico-scientifici; - conduzione di studi e ricerche orientati alla progettazione, l’intervento, il monitoraggio e la valutazione; - formazione - produzione e diffusione di pubblicazioni Torna alla homepage La normativa Indice Le pari opportunità nella Costituzione Italiana La legislazione nazionale La normativa regionale Consigli utili “Inviaci le tue domande e un esperto risponderà in forma anonima sul forum degli utenti” Torna alla home page Costituzione della Repubblica Italiana Pari opportunità Testo integrale Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 31 La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo. Art. 37 La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. Torna all’indice della normativa Torna alla home page Art. 51 Torna all’indice della normativa Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. (omiss) Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro. Torna alla home page Normativa nazionale: aree tematiche Violenza sulle donne Immigrazione Istruzione e formazione Famiglia e infanzia Torna all’indice della normativa Abitazione Lavoro Disabilità ed handicap Torna alla home page Violenza sulle donne Area tematica Violenza sulla donne Riferimenti normativi Legge n°66/1996, "Norme contro la violenza sessuale“ Legge n°154/2001, "Misure contro la violenza nelle relazioni familiari“ scheda Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna alla home page Immigrazione Immigrazione Legge n° 269/1998 "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitu'" scheda Legge n°228/2003. "Misure contro la tratta di persone". scheda Testo Unico n° 286 del 25 luglio 1998 disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero scheda Legge n° 189 del 30 luglio 2002 (Bossi-Fini) "Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo" scheda Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna alla home page Abitazione Abitazione Legge 431/98, “Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo” scheda Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna alla home page Istruzione e formazione Istruzione e formazione Legge n°144 del 1999 “Misure in materia di investimenti, delega al governo per il riordino degli incentivi all’occupazione e della normativa che disciplina l’INAIL, nonché disposizioni per il riordino degli enti previdenziali” Legge n°53 del 2003, “Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale” Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna alla home page Lavoro Lavoro Legge n°903 del 1977, “Parità di trattamento fra uomini e donne in materia di lavoro” scheda Legge n° 125 del 1991, “Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro” scheda Legge n° 215 del 1992, “Azioni positive per l’imprenditoria femminile” scheda Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna alla home page Famiglia e infanzia Famiglia e infanzia Legge n°285 del 1997, “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza” Legge n°448 del 1998, “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo” Legge n°328 del 2000, “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, la 328 del 2000 Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna alla home page Disabilità ed handicap Disabilità ed Handicap Legge n°104 del 1992, "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” scheda Legge n°68 del 1999, “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” scheda Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna alla home page Scheda sintetica Legge n. 154 del 2001 Misure contro la violenza nelle relazioni familiari Scopo ed obiettivi della legge Altre osservazioni Beneficiari Commento alla legge Benefici/servizi previsti Altre norme collegate Requisiti per accedere ai benefici Giurisprudenza Soggetti erogatori Domande più frequenti Documentazione necessaria Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna indietro Torna alla home page Normativa regionale Abruzzo Puglia Toscana Lombardia Basilicata Sardegna Umbria Piemonte Calabria Sicilia Emilia Romagna Trentino Alto-Adige Campania Lazio Friuli VeneziaGiulia Molise Marche Liguria Torna all’indice della normativa Veneto Valle d’Aosta Torna alla home page Normativa regione Lazio: aree tematiche Istruzione e formazione Violenza sulle donne Abitazione Famiglia e infanzia Lavoro Disabilità ed handicap Torna all’indice delle Regioni Torna all’indice della normativa Torna alla home page Violenza sulle donne Area tematica Violenza sulla donne Riferimento normativo L. R. n°64/1993 “Norme per l’istituzione di centri antiviolenza o case rifugio per donne maltrattate nella regione Lazio” Scheda Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna all’indice delle Regioni Torna alla home page Scheda sintetica Legge n. 154 del 2001 Misure contro la violenza nelle relazioni familiari Scopo ed obiettivi della legge Altre osservazioni Soggetti destinatari/ Beneficiari Commento alla legge Pene applicabili Altre norme collegate Benefici/servizi previsti Giurisprudenza Requisiti per accedere ai benefici/ Condizioni di applicabilità della legge Domande più frequenti Soggetti erogatori/ Organi giurisdizionali competenti Documentazione necessaria Istruzione e formazione Istruzione e formazione POR del Lazio - azioni formative a titolarità della Regione Lazio, finanziate dal Fondo Sociale Europeo nel quadro del Programma Operativo dell’Obiettivo 3 Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna all’indice delle Regioni Torna alla home page Abitazione Abitazione L. R. del Lazio n°12 del 1999 “Disciplina delle funzioni amministrative regionali e locali in materia di edilizia residenziale pubblica.” Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna all’indice delle Regioni Torna alla home page Lavoro Lavoro L. R. n°51 del 1996, “Interventi a sostegno dell’imprenditoria femminile nella regione Lazio” L. R. n° 29 del 1996, “Disposizioni regionali per il sostegno all’occupazione” Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna all’indice delle Regioni Torna alla home page Famiglia e infanzia Famiglia e infanzia L. R. n°32 del 2001, “Interventi a sostegno della famiglia” L. R. n°10 del 2002, “Interventi a sostegno della famiglia per l’accesso alle opportunità educative nella scuola dell’infanzia” L. R. n°42 del 2003, “Interventi a sostegno della famiglia concernenti l’accesso ai servizi educativi e formativi della prima infanzia” Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna all’indice delle Regioni Torna alla home page Disabilità ed handicap Disabilità ed Handicap L. R. n°19 del 2003, “Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili” Torna alla ricerca per aree tematiche Torna all’indice della normativa Torna all’indice delle Regioni Torna alla home page La mappa dei servizi Banca dati dei servizi sociali del territorio Banca dati dell’Associazionismo Banca dati del Volontariato Banca dati delle Cooperative Sociali Torna alla home page Banca dati dei servizi sociali del territorio LINK ALLA BANCA DATI DELLA PROVINCIA Area Servizi Torna all’indice delle Banche dati Area Strutture Area Progetti Torna alla home page Banca dati dei servizi sociali del territorio: Area Servizi Comune Ladispoli Distretto Denominazione Accoglienza notturna Assistenza economica Assistenza domiciliare Target popolazione Madre/bambino famiglia immigrati Cerca Torna all’indice delle Banche dati Torna alla home page Risultato della ricerca Denominazione: Casa XXXX Indirizzo: Via YYYYY Comune: Montelibretti Distretto: Telefono: 06/9876543 Fax: E-mail: Attività: Ospitalità donne in difficoltà Denominazione: Casa Famiglia XXXXXX Indirizzo: Via RRRRRRRR Comune: Ladispoli Distretto: Telefono: 06/122333444 Fax: E-mail: Attività: Ospitalità donne con bambino Nuova ricerca Torna all’indice delle Banche dati Banca dati Associazionismo Comune Ladispoli Distretto Attività Attività culturali a tutela della donna Attività per donne immigrate Tutela diritti delle donne Cerca Torna all’indice delle Banche dati Torna alla home page Risultato della ricerca Denominazione: Associazione XXXXX Indirizzo: Via YYYYY Comune: Montelibretti Distretto: Telefono: 06/9876543 Fax: E-mail: Attività: Tutela diritti donne Denominazione: Asssociazione YYYYY Indirizzo: Via RRRRRRRR Comune: Ladispoli Distretto: Telefono: 06/122333444 Fax: E-mail: Attività: attività per donne immigrate Nuova ricerca Torna all’indice delle Banche dati Banca dati del Volontariato Comune Ladispoli Distretto Ambiti attività Educativo Socio-assistenziale Tutela e promozione dei diritti Attività specifiche Tutela diritti Tutela donne Maternità/infanzia Tutela salute Cerca Torna all’indice delle Banche dati Torna alla home page Risultato della ricerca Denominazione: Associazione XXXXX Indirizzo: Via YYYYY Comune: Montelibretti Distretto: Iscrizione all’albo: Telefono: 06/9876543 Fax: E-mail: Ambiti attività: Tutela e promozione diritti Attività specifiche: Tutela donne Nuova ricerca Denominazione: Associazione YYYYY Indirizzo: Via RRRRRRRR Comune: Ladispoli Distretto: Iscrizione all’albo: Telefono: 06/122333444 Fax: E-mail: Ambiti attività: attività per donne immigrate Torna all’indice delle Banche dati Sistema Indicatori Indicatori di contesto Indicatori per soggetti Demografico Donne vittime di violenza Sociale Donne sole con bambino Economico Donne immigrate Sanitario Donne disabili Territorio Focus tematici Da valutare nel corso dello sviluppo del progetto Torna alla home page Metadati su indicatori di contesto demografico Pagina introduttiva sulle informazioni contenute in questa area dell’Osservatorio: saranno indicate le fonti dei dati, eventuali convenzioni con enti di ricerca, il valore dei dati di contesto rispetto all’oggetto specifico di studio dell’Osservatorio. Indicatori di contesto demografico Seleziona oggetto Classificazioni disponibili Residenti Struttura per età, genere, stato civile e livello di istruzione Famiglie Caratteristiche familiari e nuclei familiari (donne single, donne sole con bambino…) Dinamica demografica Natalità, mortalità, fecondità, nuzialità, divorzialità, etc… Immigrati stranieri Nazionalità, sesso, composizione nuclei familiari residenti Torna all’indice degli indicatori di contesto Torna alla home page Indicatori di contesto demografico: Residenti Elenco indicatori Residenti per genere e classi di età Residenti per genere e classi di età (quinquennali) Residenti per genere e stato civile Residenti per genere e titolo di studio Residenti per genere, classi di età e stato civile Indice di dipendenza della popolazione anziana 1999 2000 Età media al matrimonio (pon= derata per i tassi di nuzialità) 1999 2000 Numero medio di figli per donna 1999 2000 Anni disponibili Trend 2001 2001 2001 2001 2002 2002 2002 2002 2003 2003 2003 2003 2003 2001 2002 2003 disp. 2001 2001 2002 2002 2003 2003 disp. disp. 2004 2004 2004 2004 disp. disp. disp. disp. Seleziona nuovo oggetto Torna all’indice degli indicatori di contesto Torna alla home page Scheda indicatore Residenti per genere e classi di età, provincia di Roma, Anno 2003 Download Tabella Provincia di ROMA Classi di età Maschi Femmine 0-19 19,79 17,14 20-24 5,63 4,95 25-29 7,11 6,52 30-34 8,57 8,03 35-39 9,08 8,55 40-44 8,23 7,85 45-49 7,07 6,89 50-54 6,40 6,47 55-59 6,26 6,48 60-64 5,94 6,35 65-69 5,38 5,87 70-74 4,45 5,23 75+ 6,10 9,66 Grafico Definizioni/Glossario Avvertenze Fonte: Dati di anagrafe Scheda fonte 100 Seleziona nuovo indicatore Torna all’indice degli indicatori di contesto Seleziona nuovo oggetto Torna alla home page Grafico Residenti per genere e classi di età, provincia di Roma, Anno 2003 Piramide età, Provincia di Roma, Anno 2003 90+ 85-89 80-84 75-79 70-74 65-69 60-64 55-59 50-54 45-49 40-44 35-39 30-34 25-29 20-24 15-19 10-14 5-9 0-4 10 -10 Fonte: Dati di anagrafe F M 5 -5 0 5 10 Definizioni/glossario Indice di dipendenza della popolazione anziana: Questo indice è costruito calcolando la popolazione anziana (con età superiore a 65 anni) rispetto alla popolazione in età da lavoro compresa tra i 16 e 64 anni. E’ una misura standard per calcolare gli effetti delle trasformazioni demografiche, sta ad indicare il carico della popolazione dipendente da mettere in relazione alle politiche sui programmi previdenziali. Età media al matrimonio (ponderata con tassi specifici di nuzialità): indicatore calcolato con riferimento al luogo in cui il matrimonio è avvenuto e non alla residenza degli sposi. Indicatori di contesto sociale Seleziona oggetto Classificazioni disponibili Istruzione Asili nido, scuole materne, scuole elementari, scuola secondaria, iscrizioni, servizi bus e mensa, docenti, barriere architettoniche, dispersione e abbandono scolastico Lavoro e occupazione Condizione occupazionale (disoccupazione e inoccupazione), lavoro precario e atipico, formazione e riqualificazione professionale, differenze di genere nei salari e nelle opportunità sul mercato del lavoro Disagio familiare Condizione abitativa, livelli degli affitti e dei prezzi degli alloggi in compravendita, sfratti, residenza sociale pubblica, erogazione contributi per l’affitto, caratteristiche delle abitazioni Protezione sociale Sussidi sociali, servizi socio-assistenziali, assistenza sociosanitaria integrata, centri di accoglienza, presidi socioAssistenziali, consultori familiari Previdenza Beneficiari e importi prestazioni pensionistiche Torna all’indice degli indicatori di contesto Torna alla home page Indicatori di contesto economico Seleziona oggetto Classificazioni disponibili Disagio economico Livelli di reddito, sofferenze bancarie, tassi di insolvenza Torna all’indice degli indicatori di contesto Torna alla home page Indicatori di contesto sanitario Seleziona oggetto Servizi sanitari IVG, Aborti spontanei Torna all’indice degli indicatori di contesto Classificazioni disponibili Accesso ai servizi sanitari, ricoveri ospedalieri per grandi gruppi di diagnosi, per regimi di ricovero, attività e personale delle strutture sanitarie Fecondità femminile, IVG e aborti spontanei, nati/mortalità infantile, cesarei, malformazioni congenite, stime incidenza/prevalenza Down Syndrome Torna alla home page Indicatori di contesto territoriale Seleziona oggetto Classificazioni disponibili Territorio Superficie e densità Spazi verdi, aree Attrezzate Da verificare Torna all’indice degli indicatori di contesto Torna alla home page Indicatori sulle Donne Vittime di Violenza Seleziona oggetto Classificazioni disponibili Auspicabile la collaborazione con l’Istat impegnato in una nuova rilevazione sul fenomeno in oggetto Torna all’indice degli indicatori di contesto Torna alla home page Scheda fonte Descrizione dell’indagine Definizioni adottate Livello minimo di aggregazione dei dati divulgati o divulgabili Unità di rilevazione/analisi Tipologia informazioni disponibili di rilevanza per l’Osservatorio Periodicità rilevazione Elenco indicatori Classificazioni adottate Ente responsabile Tipo indagine Profondità dello storico Iscriviti ad un Forum tematico! Elenco ambiti tematici Rete dei servizi sul territorio Assistenza minori Situazioni di violenza “Confidenze….” Sussidi sociali e contributi La normativa Iscriviti ora!!!! Nome Giorgia Cognome Bianchi Area tematica di interesse Sussidi sociali e contributi E-mail [email protected] Nick-name Conferma iscrizione giorghi Entra nel Forum Torna alla home page Spazio Pubblicazioni 2006 (Ipermedia) 2000 2002 2003 2005 Torna alla home page Volumi tematici: Anno 2000 - Censis - Commissione Pari Opportunità Regione Campania, “Il disagio femminile in Campania: le risposte delle amministrazioni locali”, 2000. Torna allo spazio pubblicazioni Torna alla home page Volumi tematici: Anno 2002 - Fondazione Zancan, Caritas Italiana, “Cittadini invisibili”, Feltrinelli, Milano, 2002. Torna allo spazio pubblicazioni Torna alla home page Volumi tematici: Anno 2003 - Carchedi F. (a cura di), “Il lavoro servile e le nuove schiavitù”, FrancoAngeli, Milano, 2003 - Gruppo donne e giustizia di Modena, “La fotografia della condizione e delle richieste delle donne nei dati del 2003”, www.vitadidonna.it . - Lattanzi M. (a cura di), “Il lato oscuro delle relazioni interpersonali”, Ediservice, Roma, 2003. - United Nations, “World Report on violence and health 2002”, UN, New York, 2003. Torna allo spazio pubblicazioni Torna alla home page Volumi tematici: Anno 2005 -Eures, “La qualità della vita delle donne nella provincia di Roma”, 2005. - Sgritta, Deriu, “La città presente” Povertà, esclusione, disagio e politiche sociali, Rapporto su Roma 2005, Caritas Diocesana di Roma, FrancoAngeli, 2005. Torna allo spazio pubblicazioni Torna alla home page Link utili http://www.vitadidonna.it http://www.telefonorosa.it http://www.arcidonna.it http://www.pariopportunita.gov.it http://www.retepariopportunita.it http://www.salutementaledonna.it http://www.asp.it http://www.didaweb.it http://www.volontariato.lazio.it http://www.risorsedonne.it http://www.osservatoriodonna.igol.it/news/default.asp#due http://www.italiadonna.it/lavoro/links.htm http://www.vitaminadonna.it http://www.equalsam.net http://LinkLavoro.it http://www.assila.it http://www.domanidonna.it http://www.iris-asbl.org http://www.osservatoriodonna.igol.it Torna alla home page Link utili http://www.netescapeinitaly.com/donneiso http://www.donnebusiness.com http://www.dols.net http://www.cgil.it/tisac.sanpaolo/alfabeto/norme.html http://www.coldiretti.it/enti/MovimentoFemminile/index.html http://www.geco.it/uillazio/pariopp.htm http://www.geocities.com http://www.igol.it/donne http://www.women.it/ http://www.women.it/lavoro/view.htm http://www.sportellodonna.org http://www.donne-impresa.net http://www.pegacity.i/donna/case/3181/index.htm http://www.ulisse.it/~cdlc/ http://www.donnalavoro.ticonuno.it/ http://www.jobonline.it/telejob/planet1a.htm http://Space.tin.it/associazioni/mariolbu/ http://www.virgilio.it/canali/donne/index.html http://www.mondolavoro.com Torna alla home page Area Riservata Nome utente Solidea Password donne Profilo entra operatore Torna alla homepage Area Riservata Benvenuto nell’Intranet di Solidea! Inserimento dati Data Warehouse Web-Forum operatori log-off Area Riservata: Inserimento dati Nomi Maria Cognomi Rossi Nazionalità Italiana Data di nascita 11/07/1933 Data registrazione __/__/____ Codice utente ……………….. Cerca Reset log-off Area Riservata: Inserimento dati Non esiste nessun utente con queste caratteristiche Introduci il nuovo utente Ripeti la ricerca log-off Area Riservata: Inserimento dati Box di riepilogo E’ stata aperta la posizione utente di: Maria Rossi Italiana Data di nascita 11/07/1933 Codice utente: 1234/120/I/2005 Apri la cartella sociale Nuova ricerca log-off Area Riservata: Inserimento dati Cartella sociale dell’utente 1234/120/ITA/2005 Scheda telefonate: apri Scheda telefonate: aggiorna Cartella sociale – Primo ascolto Cartella sociale - Aggiornamenti Riepilogo posizione utente 1234/120/ITA/2005 Nuova ricerca Torna alla homepage dell’Intranet log-off Archivio telefonate: apri nuovo Nome: Maria Cognome: Rossi Nazionalità: Italiana Data telefonata __/__/____ __/__/____ __/__/____ Età: 72 Operatrice _________________________ _________________________ _________________________ Stato civile (elenco) Occupata Sì |__| Sesso: Figli Sì |__| No |__| No |__| Inviante (elenco) Richieste Torna alla cartella sociale Nuova ricerca log-off Archivio richieste telefoniche __/__/____ __/__/____ ……………….. ……………….. ………………. ………………. Richiesta 1 Richiesta 2 Richiesta 3 Richiesta 4 Richiesta 5 Richiesta 6 ……………… Torna alla cartella sociale Nuova ricerca log-off Archivio telefonate: aggiornamenti Nome: Maria Cognome: Rossi Nazionalità: Italiana Data telefonata 03/06/2005 07/07/2005 __/__/____ __/__/____ __/__/____ Età: 72 Operatrice _Gianna Viola_____________ _Teresa Gialli_____________ _________________________ _________________________ _________________________ Stato civile (elenco) Occupata Sì |__| Sesso: F Figli Sì |__| No |__| No |__| Inviante (elenco) Richieste Torna alla cartella sociale Nuova ricerca log-off Archivio richieste telefoniche 03/06/2005 Richiesta 1 ………………. x x Richiesta 4 Richiesta 5 ………………. x Richiesta 2 Richiesta 3 07/07/2005 x x x Richiesta 6 ……………… ……………….. Torna alla cartella sociale ……………….. Nuova ricerca log-off Cartella sociale: primo ascolto Scheda anagrafica Scheda sociale Scheda analisi bisogni Scheda interventi Informazioni sullo stato di Salute e giudiziarie Torna alla cartella sociale log-off Cartella sociale: aggiornamenti Scheda anagrafica Scheda sociale Scheda analisi bisogni Scheda interventi Informazioni sullo stato di Salute e giudiziarie Torna alla cartella sociale log-off Riepilogo posizione utente: 1234/120/I/2005 Nome: Maria Nazionalità: Italiana Cognome: Rossi Cittadinanza : Italiana Sesso: F Età: 72 Residenza: __Via Gioia, 33__________________________ Città____Roma__________ Prov.__RM___ Stato civile: coniugata Figli |_1_| Titolo di studio: licenza scuola media di cui minori |__| Occupata |__| non occupata |_x_| Tipologia attività lavorativa Elenco telefonate Data Operatore 03/06/2005 __Bianchi _______ 07/07/2005 __Bianchi_________ __/__/____ ________________ Torna alla cartella sociale Elenco accessi Data Operatore 05/06/2005 _______Verdi________ 15/07/2005 _______Verdi_______ __/__/____ ____________________ log-off Riepilogo posizione utente: 1234/120/I/2005 Tempo trascorso tra primo e ultimo accesso __1 mese e 10 giorni____ Tempo trascorso tra prima e ultima telefonata __1 mese e 4 giorni____ Elenco interventi attivati Data Tipologia intervento 05/06/2005 Consulenza legale 15/07/2005 Ricerca lavoro __/__/_____ ________________ Elenco aggiornamenti Data 03/06/2005 T 05/06/2005 A 07/07/2005 T 15/07/2005 A Torna alla cartella sociale Elenco interventi chiusi Data Tipologia intervento 20/06/2005 Consulenza legale __/__/____ ____________________ __/__/_____ ____________________ Contatti con assistenti sociali Relazioni con altri servizi della rete Relazioni con altri servizi del territorio log-off Relazioni con altri servizi della rete: solo lettura CENTRO XXXXXXXXX Elenco telefonate Data Operatore 15/01/2005 ____Gialli_______ __/__/____ ________________ __/__/____ ________________ Elenco accessi Data Operatore 20/01/2005 _______Gialli________ __/__/____ ____________________ __/__/____ ____________________ Elenco interventi attivati Data Tipologia intervento 20/01/2005 Ospitalità_______ __/__/____ ________________ __/__/_____ ________________ Elenco interventi chiusi Data Tipologia intervento 30/03/2005 Ospitalità___________ __/__/____ ____________________ __/__/____ ____________________ Torna a riepilogo posizione utente Torna alla cartella sociale log-off DATA WAREHOUSE Periodo (elenco: Anno, mese, settimana, giorno, tra due date) Servizi (elenco: Centri-pilota dell’Osservatorio e altri centri aderenti al network) Ambito territoriale di riferimento Indicatori Criteri da definire Ambiti: Utenza Richieste Lavoro Abitazione Bisogni Interventi Crea tabella (Es: Febbraio 2005) Reset Utenti Nuclei familiari log-off Utenti vecchi e nuovi Utenti nuovi Utenti vecchi Utenti per sesso Utenti per stato civile Utenti per nazionalità Utenti per titolo di studio ………………………. Totale nuclei familiari Nuclei monogenitore per sesso Nuclei monopersonali per sesso ………………………………. DATA WAREHOUSE Note ai dati Mappe Grafici Esporta Tabella Stampa Glossario Utenti vecchi e nuovi per sesso. Val.assoluti e percentuali. Mese febbraio 2005 Vecchi utenti Maschi (%) Femmine (%) Nuovi utenti Maschi (%) Femmine (%) Centro XXXX Centro YYYYY Servizio CCCCCC Sportello LLLLLLL Centro per le famiglie Totale Fonte: Sistema Informativo dell’Osservatorio sulle donne in difficoltà e vittime di violenza Nuova ricerca log-off DATA WAREHOUSE Note ai dati Mappe Nuova ricerca Grafici Esporta Tabella Stampa Glossario log-off DATA WAREHOUSE Note ai dati Mappe Grafici Esporta Tabella Stampa Glossario Utenti vecchi e nuovi per sesso. Valori assoluti. Febbraio 2005 130 140 130 120 120 112 110 98 100 88 80 70 65 40 76 Centro XXXXX 76 Centro YYYYY Servizio CCCCC 60 40 90 88 79 45 33 Sportello LLLLL 32 30 Centro per le famiglie 21 20 0 i ch s a m m m fe Utenti vecchi Nuova ricerca ine i ch s a m m m fe ine Utenti nuovi log-off Web Forum Operatori Elenco ambiti tematici Rete dei servizi sul territorio Normativa Questioni organizzative Sussidi sociali e contributi Rilevazione dati Iscriviti ora!!!! Nome Sara Cognome Verdi Area tematica di interesse Sussidi sociali e contributi E-mail [email protected] Nick-name Conferma iscrizione sibilla Entra nel Forum log-off Grafico Indice di dipendenza della popolazione anziana, per territorio, Anni 1999-2003 35,00 30,00 25,00 Italia 20,00 Centro Lazio 15,00 Roma 10,00 '- capoluogo 5,00 0,00 1999 2000 Fonte: Dati di anagrafe 2001 2002 2003 Scheda indicatore Indice di dipendenza della popolazione anziana, per territorio, Anni 1999-2003 Download Tabella Territorio Italia 1999 2000 2001 2002 2003 26,8 27,38 27,87 28,48 28,85 Centro 29,35 29,94 30,41 31,14 31,45 Lazio 25,2 25,87 26,42 27,24 27,52 Provincia di Roma 24,79 25,47 26,05 26,94 27,26 Comune di Roma 26,55 27,3 27,94 28,98 29,32 Grafico Definizioni/Glossario Avvertenze Scheda fonte Fonte: Dati di anagrafe Seleziona nuovo indicatore Torna all’indice degli indicatori di contesto Seleziona nuovo oggetto Torna alla home page Scopo ed obiettivi della legge La L.154/2001 introduce nuove misure volte a contrastare in maniera incisiva i casi di violenza all’interno delle mura domestiche. L’applicazione di tale legge ha il duplice scopo di prevenire il pericolo del consumarsi di reati di violenze fisiche e morali in seno alla famiglia e di recuperare i rapporti all’interno della stessa E’ un importante strumento di tutela per i soggetti vittime di violenze e ha come obiettivo quello di rafforzare siffatta tutela attraverso una duplice tipologia di interventi: in ambito penale e civile. Soggetti destinatari La legge è diretta a tutti quei soggetti (marito/moglie, convivente, figlio, genitore) che nell’ambito del nucleo familiare subiscono sottomissioni e violenze, non solo fisiche ma anche morali quali minacce, intimidazioni, pressioni e molestie psicologiche. Pene applicabili Il soggetto che subisce violenze fisiche e morali può chiedere e ottenere che vengano applicate specifiche misure cautelari in ambito penale e i c.d. ordini di protezione in ambito civile a carico del soggetto violento. In ambito penale Il nuovo art. 282-bis c.p.p. La legge 154/2001 introduce nel codice di procedura penale l’art. 282 bis che prevede un’importante misura cautelare, quella dell’ “allontanamento dalla casa familiare” del soggetto “violento”. In seguito alla commissione di un reato che abbia ad oggetto violenze fisiche e morali nei confronti di un familiare il pubblico ministero può nel corso di indagini preliminari o del dibattimento, chiedere al giudice incaricato, ove sussistano i presupposti della necessità e dell’urgenza, l’adozione delle suddette misure. In particolare, il giudice, innanzi ad una richiesta, potrà: 1. prescrivere al soggetto violento di lasciare subito la casa familiare o di non farvi ritorno senza autorizzazione giudiziaria, per un periodo di tempo di sei mesi; 2. prescrivere il divieto di avvicinarsi a luoghi determinati frequentati dalla famiglia: in particolare il luogo di lavoro, il domicilio della famiglia di origine o dei prossimi congiunti. Se la frequentazione è necessaria per motivi di lavoro, il giudice prescrive i tempi e i modi delle visite e può imporre limitazioni. 3) ingiungere il pagamento periodico di un assegno a favore delle persone conviventi che per effetto del provvedimento di allontanamento siano rimaste prive di mezzi adeguati. Il giudice determina in tal caso la misura dell’assegno, tenendo conto delle circostanze e della situazione economica dell’obbligato e stabilisce le modalità ed i termini del versamento, ordinando anche, ove si renda necessario, che l’assegno sia versato direttamente al beneficiario da parte del datore di lavoro dell’obbligato, detraendolo dalla retribuzione a lui spettante. In ambito civile La legge 154/2001 introduce, nel libro I del codice civile, il titolo IX-bis, sotto la rubrica "Ordini di protezione contro gli abusi familiari", che con gli articoli 342-bis e 342-ter c.c. disciplinano i presupposti e i contenuti di tale misura. Gli ordini di protezione possono essere richiesti dal soggetto vittima di violenze, al giudice quando la parte stessa subisca dalla condotta di un componente del proprio nucleo familiare un grave pregiudizio alla vita, alla salute psichica ed alla propria libertà e qualora il fatto non costituisca reato perseguibile d’ufficio. (parole soppresse dalla L.304/03) Il giudice su richiesta della persona offesa può ordinare al coniuge o al convivente o ad altro componente familiare che ha tenuto la condotta violenta: la cessazione della violenze e l’allontanamento del soggetto dalla casa familiare (anche qualora la casa fosse di esclusiva proprietà del soggetto violento); divieto di frequentazione di luoghi determinati, abitualmente frequentati dalla persona offesa, come il luogo di lavoro, i luoghi di istruzione dei figli della coppia, il domicilio della famiglia di origine e dei prossimi congiunti, salvo che la frequentazione sia necessaria per motivi di lavoro. Ma in quest’ultimo caso il giudice prescrive le relative modalità e le eventuali limitazioni; ordine di pagamento di un assegno periodico a favore delle persone conviventi che, per effetto dei suddetti provvedimenti, siano rimasti privi di mezzi adeguati; Il giudice inoltre, può, in presenza di situazioni di forte tensione riscontrate all’interno del nucleo familiare, disporre l’intervento dei servizi sociali del territorio e dei centri di mediazione familiare, nonché delle associazioni che abbiano come fine il sostegno e l’accoglienza di donne e minori o di altri soggetti vittime di abusi e maltrattamenti. L’ordine di protezione non può superare i sei mesi e può essere prorogato, su richiesta della persona offesa, solo se ricorrono gravi motivi, per il tempo strettamente necessario, altrimenti, decorso il termine di legge o quello inferiore fissato dal giudice, il provvedimento decade automaticamente. Condizioni di applicabilità della legge Il soggetto al fine di poter ottenere i benefici quali misure cautelari e ordini di protezione deve aver subito, da parte di un componente qualsiasi del suo nucleo familiare, violenze fisiche e morali o un grave pregiudizio alla vita, alla salute psichica ed alla propria libertà. Attenzione un semplice litigio con il partner non può trasformarsi in pretesto per chiederne l’allontanamento dalla casa familiare è necessaria infatti che ci sia una “dimostrabile” situazione di disagio. La parte offesa, anche personalmente senza l’assistenza di un legale, può proporre ricorso al Tribunale del proprio luogo di residenza o domicilio. Organi giurisdizionali competenti Le misure cautelari, in ambito penale, sono disposte su richiesta del pubblico ministero, il quale deve presentare al giudice competente gli elementi su cui la richiesta si fonda, nonché gli elementi a favore dell’imputato e le eventuali deduzioni e memorie difensive. La competenza a disporre l’applicazione o la revoca delle misure cautelari è attribuita al giudice che procede, il quale va identificato nel giudice davanti al quale pende il processo. Il provvedimento con il quale il giudice dispone l’applicazione di una misura cautelare ha forma di ordinanza. Gli ordini di protezione, in ambito civile, vengono emanati dal giudice in seguito ad un istanza che prende il nome di ricorso proposto dalla parte, anche personalmente. Il giudice adotta l’ordine di protezione con un provvedimento che prende il nome di decreto. Documentazione necessaria Al fine di dimostrare il reale stato di disagio vissuto dalla vittima è opportuno ben motivare e documentare il ricorso allegando eventuali querele già proposte, documentazione sanitaria e reddituale delle parti nonché indicando anche informatori che possano riferire sulle circostanze, informatori che la parte potrà far intervenire il giorno stesso della udienza. La legge impone, altresì, al denunciante di fornire all'autorità giudiziaria elementi idonei a rinforzare l'ipotesi prospettata, in modo da consentire l'espletamento di indagini mirate, pur nel rispetto dell'obbligo di provvedere "senza ritardo", cioè nei primi giorni successivi all'emersione della notizia di reato. Il denunciante non deve svolgere indagini, ma deve agire in modo da evitare ogni rischio di inquinamento della prova. Per coloro che esercitano una professione sanitaria e che vengono a conoscenza, prestando la loro opera o assistenza, di casi che possono avere i caratteri di reato procedibile d’ufficio sussiste l’obbligo di referto. Commento alla legge La famiglia rappresenta il luogo fondamentale, in cui convergono le diverse individualità ed ivi trovano lo spazio per esprimere la propria personalità in comunione reciproca. Certi contesti familiari, tuttavia, possono essere il luogo in cui più facilmente e più frequentemente i desideri insoddisfatti, le rabbie, le frustrazioni, trovano sfogo e si trasformano in vera e propria violenza nei confronti dei familiari e dei conviventi. La violenza, si manifesta attraverso vere e proprie violenze fisiche oppure attraverso forme nascoste che, senza necessariamente infierire sul corpo della vittima, coinvolgono la sua personalità provocandone alterazioni e disfunzioni varie (violenza morale o psicologica). Questi ultimi atti di violenza molto spesso vengono praticate contemporaneamente, dando luogo ad una serie sistematica di maltrattamenti perpetrati ai danni del convivente, solitamente, di sesso femminile, più debole. La legge n. 154 del 5 aprile 2001, concernente le "misure contro la violenza nelle relazioni familiari", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 28 aprile 2001, ha introdotto alcuni interessanti rimedi volti ad arginare tempestivamente i fenomeni di violenza all’interno delle mura domestiche. Con tale legge si porta a compimento un iter legislativo iniziato nel 1997 con il disegno di legge n. 72 "Norme per l'adozione di ordini di protezione contro gli abusi familiari", presentato dal Presidente del Consiglio Prodi e dal Ministro per le pari opportunità Finocchiaro Fidelbo il 18 luglio 1997 apportando delle novità al codice di procedura penale e al codice civile. E’ importante sottolineare come prima dell’entrata in vigore della legge 154/2001 gli unici strumenti di tutela per le vittime di maltrattamenti in famiglia erano da una parte, in sede penale, la possibilità di denunciare il soggetto “violento”, con la possibilità di sollecitare il Pubblico ministero a richiedere l'applicazione di una specifica misura cautelare coercitiva che consisteva nel divieto di dimora, dall'altra la presentazione di un ricorso d'urgenza ex art. 700 c.p.c, e dall’altra in sede civile chiedere un ricorso per separazione personale, con l'inevitabile conseguenza, in tutti questi casi, della definitiva rottura del legame familiare. Con la legge in esame il soggetto vittima di violenze può, anche personalmente chiedere e ottenere attraverso uno specifico provvedimento giudiziale sia in ambito penale che in ambito civile l’applicazione di misure cautelari e dei c.d. ordini di protezione. Scheda indicatore Età media al matrimonio (ponderata con i tassi specifici di nuzialità), per genere e territorio. Anni 1999-2002 1999 2001 2002 Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine Italia 30,30 27,32 30,68 27,75 30,93 28,04 Centro 31,04 28,27 31,40 28,67 31,72 29,00 Lazio 31,06 28,27 31,39 28,71 31,67 28,97 Provincia di Roma 31,45 28,73 31,75 29,12 32,03 29,40 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Territorio Comune di Roma Fonte: Istat, Indagine sui Matrimoni. Area Popolazione. Dati amministrativi. Download Tabella Grafico Definizioni/Glossario Seleziona nuovo indicatore Torna all’indice degli indicatori di contesto Avvertenze Scheda fonte Seleziona nuovo oggetto Torna alla home page Grafico Età media al matrimonio (ponderata con i tassi specifici di nuzialità), per genere e territorio. Anni 1999-2002. 33,00 32,00 31,00 30,00 Italia 29,00 Centro 28,00 Lazio 27,00 Provincia di Roma 26,00 25,00 24,00 Maschi Femmine 1999 Maschi Femmine 2001 Maschi Femmine 2002 Fonte: Istat, Indagine sui Matrimoni. Area Popolazione. Dati amministrativi. Scheda fonte Descrizione dell’indagine Indagine di riferimento è quella dei MATRIMONI appartenente all' area della POPOLAZIONE. Si tratta di una rilevazione totale di tipo amministrativo che rileva le principali caratteristiche dell'evento matrimonio e le principali caratteristiche socio-demografiche degli sposi. . Non è sottoposta a direttiva comunitaria. Utilizza come tecnica d'indagine, l'acquisizione di dati amministrativi individuali su supporto cartaceo. Definizioni adottate Matrimonio Classificazioni adottate Classificazioni territoriali (Comuni, Regioni) Unità di rilevazione/analisi E' unità di rilevazione l'Ufficio di statistica dei Comuni/e' unità di analisi il matrimonio e gli sposi Periodicità della rilevazione Annuale Scheda fonte Ente responsabile Istat – Sistema Indicatori Territoriali SITIS Tipo di indagine Rilevazione totale di tipo Amministrativa Profondità dello storico 1995 Livello minimo di aggregazione dei dati divulgati o divulgabili Italia (1999, 2001, 2002); Ripartizioni (1999, 2001, 2002); Regioni (1999, 2001, 2002); Province (1999, 2001, 2002) Massima disaggregazione dei dati disponibili Comune Pubblicazioni Annuario Statistico Italiano dal 31/12/1995 –Unità diffuse: Matrimoni e sposi Scheda indicatore Numero medio di figli per donna. Anni 1999-2003. Territorio comunali Territori Comunali 1999 2000 2001 2002 2003 Torino 1,06 1,16 1,15 1,22 1,26 Genova 0,97 1,02 1,06 1,09 1,14 Milano 1,08 1,17 1,24 1,29 1,28 Venezia 0,99 1,13 1,13 1,09 1,17 Trieste 0,96 1,04 1,03 1,02 1,09 Bologna 1,02 1,08 1,05 1,11 1,08 Ancona 1,10 1,08 1,13 1,21 1,15 Firenze 1,08 1,20 1,17 1,28 1,18 Perugia 1,28 1,24 1,32 1,48 1,43 Roma 1,27 1,15 1,14 1,15 1,26 Napoli 1,44 1,41 1,45 1,43 1,46 L'Aquila 1,21 0,96 1,26 1,03 1,26 Bari 1,13 1,17 1,28 1,29 1,29 Catanzaro 1,15 1,23 1,28 1,12 1,22 Palermo 1,53 1,43 1,46 1,42 1,50 Cagliari 0,79 0,74 0,87 0,76 0,89 Download Tabella Grafico Definizioni/Glossario Avvertenze Scheda fonte Seleziona nuovo oggetto Seleziona nuovo indicatore Fonte: Istat, Indagine sui Matrimoni. Area Popolazione. Dati amministrativi. Torna alla home page Torna all’indice degli indicatori di contesto Grafico Numero medio di figli per donna. Anni 1999-2003. Roma (Comune) Roma 1,28 1,26 1,24 1,22 1,20 1,18 1,16 1,14 1,12 1,10 1,08 Roma 1999 2000 2001 2002 2003 Fonte: Istat, Indagine sui Matrimoni. Area Popolazione. Dati amministrativi.