PEDAGOGIA DELL’ADOLESCENZA
Prof. Pierangelo Barone
Università degli studi di Milano Bicocca
Facoltà di Scienze della formazione
L’INVENZIONE SOCIALE
DELL’ADOLESCENZA
UN “OGGETTO” IBRIDO
ADAGIATO SULLA SOGLIA TRA
NATURA E CULTURA
L’adolescenza è in questo senso il regno dell’ambivalenza, il
luogo dell’ambiguità. Persino la definizione meno implicata di
problematiche dal punto di vista della sua legittimazione
biologica e culturale, in quanto fase specifica caratterizzante un
periodo di vita di un individuo, appare gravida di conseguenze…
QUANDO INIZIA L’ADOLESCENZA? QUANDO FINISCE? QUAL È IL
SUO COMPITO BIOLOGICO? EVOLUTIVO? PSICHICO? SOCIALE?
La necessità di fare una piccola
genealogia di un nuovo sentimento
• Dall’indistinzione
sociale e culturale
delle età minori
rispetto al ciclo
naturale della vita
• all’emergere di
pratiche quotidiane
che prefigurano una
diversa attenzione
prima all’infanzia e
poi all’adolescenza
FINO AL XV SECOLO
INFANZIA E ADOLESCENZA APPAIONO CONFUSE E
INDISTINTE NELLA PERCEZIONE SOCIALE
“UOMINI IN MINIATURA”
MESCOLANZA/CONFUSIONE: NON EMERGONO BISOGNI
SPECIFICI
“Viene da pensare che nell’ambito della vita vissuta […] l’infanzia fosse
un periodo di transizione, che passava presto e di cui si perdeva presto il
ricordo” (Ph. Ariès)
Non si tratta di «goffaggine» o
«incapacità».
• L’arte medievale fino al XII
secolo
non
conosceva
l’infanzia o non tentava di
rappresentarla: i bambini
sono degli adulti in formato
ridotto
senza
nulla
d’infantile.
• Il rifiuto dei tratti specifici
dell’infanzia: un ometto.
Bruyn Barthel
pueri e adulescentes
• Nel Medioevo non c’è differenza terminologica; si usa
adolescente per il ragazzo cresciuto che a volte da pensiero,
che è sulla cattiva strada.
• Non c’è però l’idea di quella che noi moderni chiamiamo
adolescenza; l’ingresso nella vita avveniva molto presto.
• Alla giovinezza corrisponde il vigore dell’età, mentre
l’adolescenza si confonde con l’infanzia
• Bisogna aspettare il Romanticismo per vedere le prime
rappresentazioni letterarie dell’adolescenza; la prima Guerra
Mondiale poi contrapporrà giovani al fronte a una società
invecchiata e fossilizzata; il Novecento sarà il tempo
dell’adolescenza.
DALLA MESCOLANZA/CONFUSIONE
ALLA PRECISAZIONE DELLE
ISTITUZIONI SCOLASTICHE
OCCORRE UN GESTO SEPARATORE
LA NASCITA DEGLI INTERNATI FAVORISCE
L’EMERGERE DI UN NUOVO SENTIMENTO
DELL’ADOLESCENZA
Una nuova organizzazione
scolastica
• La riforma dell’Università di Parigi
del 1452: la comparsa di nuove
espressioni per designare i
luoghi e le funzioni educative
• Collegium, paedagogium
• Magister principalis, paedagogus,
regens
• L’istituzione del collegio è una
risposta all’esigenza della società
del XV secolo di mettere ordine
rispetto alla “licenziosità” e alla
“confusione” delle Università
medievali
La separazione dei ragazzi dagli
adulti avviene in virtù del loro
disciplinamento
• Due fasi:
- la costruzione
nell’Università di “case”
(chiamate collegi)
destinati ai “borsisti”
poveri per consentirne
l’educazione
- la scelta delle famiglie
agiate di mandare i figli in
questi collegi apprezzati
per il loro livello di
regolamentazione
“Il passaggio dalla scuola libera
del medioevo al collegio regolamentato
del Quattrocento è l’indizio di un movimento
parallelo nel mondo dei sentimenti:
esprime un atteggiamento nuovo
che si manifesta
davanti all’infanzia e alla gioventù”
Dall’internato all’esternato
• Nel volgere di un secolo tra il Quattrocento e il
Cinquecento il paedagogium cambierà
significato e indicherà “non più una scuola dove
si insegna ma un pensionato senza
insegnamento che manda gli scolari a sentire le
lezioni in un altro collegio” (Ariès, p.182)
• “I collegi, che in origine erano pensionati, si
trasformarono in vasti esternati dove i reggenti
istruivano una folta popolazione scolastica,
formata di elementi che abitavano dove
potevano” (Ivi, p.189)
LA NASCITA DEL
COLLEGIO
MODERNO
Dal Quattrocento in poi
i collegi si presentano
come grandi esternati.
È l’esternato che con il
“pieno esercizio” dà ai
collegi, antica fondazione
per borsisti, il carattere
di moderno istituto
d’insegnamento
Saranno in principio gli “scolari”
a rappresentare l’unità
di distinzione dagli adulti
A PARTIRE DALLA FINE DEL ‘500 LE ISTITUZIONI
SCOLASTICHE SI RIORGANIZZANO
NASCONO LE CLASSI IN FUNZIONE DELLE
ETÀ DEGLI SCOLARI
SI PRODUCE UNA VISIBILITÀ MAGGIORE
DELLA ARTICOLAZIONE ESISTENZIALE IN
TAPPE DI VITA
È A PARTIRE POI DALLA RIORGANIZZAZIONE
DELLE CASERME MILITARI NEL 1700 CHE SI
PRODUCE UNA NUOVA ROTTURA SUL PIANO
ISTITUZIONALE. SI INCOMINCIA A DISTINGUERE
UNA SPECIFICITÀ PER I SOGGETTI CHE NON
SONO PIÙ SEMPLICEMENTE BAMBINI
Un cherubino in uniforme
• “Nel Settecento l’ufficiale e il soldato
introdurranno nella sfera della sensibilità la
nuova nozione di adolescenza: un cherubino
in uniforme, ma un cherubino più virile”
• “Questa nozione di adolescenza trasformerà
la pedagogia: gli educatori riconoscono
all’uniforme e alla disciplina militare un
valore morale” (Ariès p. 308)
NASCONO IN TAL SENSO LE ACCADEMIE INTESE
COME SCUOLE MILITARI, IN CUI SI PREVEDE
UNO SPECIFICO ITER FORMATIVO
PER GLI ADOLESCENTI MASCHI
BASATO SU UNO STILE RUDE E VIRILE
NEL CORSO DEL XIX SECOLO SI DETERMINANO I
PROCESSI FONDAMENTALI NELLA DEFINIZIONE
DELLE TEORIE DELL’ADOLESCENZA
L’adolescente viene preso
all’interno di una rete che
al di là della famiglia di
origine ne predispone l’iter
formativo: accademia
militare, apprendistato in
bottega, collegi e scuole
assolvono il compito di
occuparsi dell’adolescenza
sui diversi livelli della
stratificazione sociale
Insieme al profondo mutamento
dell’organizzazione sociale ed
economica, sono le spinte connesse
alle scoperte scientifiche nel campo
della fisica, della chimica, della
biologia, della medicina a
determinare un rapido investimento
della sfera individuale dell’uomo
per indagarne le “leggi di
funzionamento”
LE STAGIONI DELLA VITA
• Le parole dell’infanzia
• Le parole dell’adultità
• Le parole dell’adolescenza
• Gli aggettivi utilizzati da 344
studenti di Scienze dell’Educazione
frequentanti i corsi negli anni
accademici 2003/04-2004/052005/06-2006/07
129
Corso 06/07
Le parole dell’infanzia
(più ricorrenti)
BAMBINO PURO
INGENUO
INNOCENTE
INDIFESO
DIPENDENTE
PICCOLO
FRAGILE
SINCERO
AFFETTUOSO
SENSIBILE
PURO
TENERO
BAMBINO ATTIVO
CURIOSO
ESPLORATORE
SCOPRITORE
CREATIVO
ATTIVO
INVENTORE
ALLA SCOPERTA
BAMBINO NATURALE
SPONTANEO
VIVACE
INCONSAPEVOLE
LIBERO
FANTASIOSO
SPENSIERATO
GIOCOSO
GIOIOSO
SERENO
ALLEGRO
NATURALE
BAMBINO ISTINTUALE
ISTINTIVO
CAPRICCIOSO
IRRAZIONALE
EMOZIONALE
BISOGNOSO
INFANTILE
118
Le parole dell’adultità
Corso 06/07
(più ricorrenti)
ADULTO RAZIONALE
RESPONSABILE
MATURO
SERIO
CONSAPEVOLE
RAZIONALE
RIFLESSIVO
SICURO/DECISO
PRATICO
COERENTE
LE PICCOLE CREPE
STRESSATO
PREOCCUPATO STANCO
CONDIZIONATO
ABITUDINARIO ISTERICO
EGOISTA PERMALOSO NOIOSO
DISILLUSO ADAGIATO FRENETICO
MALINCONICO AUTORITARIO TRISTE
SFIDUCIATO ADATTATO INTOLLERANTE
CONFORMISTA
ADULTO COMPIUTO
INDIPENDENTE
AUTONOMO
LAVORATORE
FAMIGLIA
GRANDE
FORMATO
REALISTA
CONCRETO
RIGOROSO
FERMO
STABILE
ADULTO IDEALE
SAGGIO ESPERTO
GUIDA
DIPLOMATICO PUNTUALE
COSCIENTE RAGIONEVOLE
DISPONIBILE SAPIENTE
PONDERANTE CAUTO PENSATORE
COMPETENTE GENITORE APERTO
235
Le parole dell’adolescenza
Corso 06/07
(più ricorrenti)
I SEGNI DELLA CRISI
I SEGNI DEL CONFLITTO
INSICURO CONFUSO PROBLEMATICO
FRAGILE INQUIETO INFLUENZABILE
IRRESPONSABILE IMMATURO DIFFICILE
INCOERENTE INSTABILE DISORIENTATO INDECISO
FRAGILE TIMOROSO IRREQUIETO
LUNATICO INCOMPIUTO SOFFERENTE
DUBBIOSO INCERTO SOLO
PREOCCUPATO IRRAZIONALE
RIBELLE
CRITICO INCOMPRESO
CONFLITTUALE
ISTINTIVO TRASGRESSIVO
SCONTROSO PROVOCATORIO RABBIOSO
ARRABBIATO PRESUNTUOSO
AGGRESSIVO CONTESTATORE
VIOLENTO SCALMANATO IRRITABILE
INSOFFERENTE
DURO OSTENTATORE
TERRA DI MEZZO?
SOGNATORE AMICIZIA
CREATIVO ENERGICO
AVVENTUROSO AUTONOMO
CORAGGIOSO FANTASIOSO
ENTUSIASTA SENSIBILE RICERCATORE DI ESPERIENZE
SPONTANEO IN CAMBIAMENTO
CURIOSO SPERIMENTATORE INNAMORATO
VARIABILE LIBERO SPENSIERATO
LE QUATTRO DIMENSIONI
DELL’ADOLESCENZA
MATERIALITÀ DEL
CORPO-PRESENZA
S
P
A
Z
I
O
PROCESSO DI
INTERIORIZZAZIONE DI
UN MONDO PROPRIO
CORPO
EDUCAZIONE COME
AMPLIAMENTO
RIELABORAZIONE
TRASFORMAZIONE
DELL’ESPERIENZA
PENSIERO
FLUSSO
ESPERIENZIALE
T
E
M
P
O
PROGETTO
ESISTENZIALE
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