Premesse 1
• Soggetti, oggetti e finalità di un insegnamento di
letteratura
italiana
contemporanea.
Brevi
considerazioni sull’identità a partire da documenti e
tessere. Guardare all’identità come a un nesso di
relazioni. Un piccolo modello per pensare l’io di chi
scrive e di chi legge.
• A cosa serve la letteratura. Lettura letteraria come
bisogno
antropologico,
esigenza
essenziale
(Spinazzola); “colmare una lacuna, soddisfare un
bisogno” immaginativo. Il testo letterario come “bene
psichicamente utile”, la lettura come “evento di
compravendita”.
Premesse 2
• L’importanza dell’immaginazione letteraria per la
«razionalità pubblica» (Nussbaum).
• La letteratura come attività letteraria, la letteratura
come sistema.
• Efficacia teorica, utilità storica e spendibilità pratica
del concetto di sistema letterario.
• Molteplicità testuale e molteplicità libraria come
tratto capitale dell’esperienza culturale/letteraria nella
modernità.
Verso la modernità letteraria (0)
• Una «transizione fondamentale»: dal mondo ancien régime al
nuovo mondo moderno borghese
• Un nesso di processi economici, sociali, politici
• Un diverso repertorio di oggetti rappresentativi e di forme di
rappresentazione.
• Mutamenti nella mentalità collettiva. La storia come
«esperienza vissuta dalle masse»
• Fisionomia del mondo intellettuale dell’età dell’illuminismo:
spinta divulgativa, innovazioni e continuità con la tradizione
• Una «rivoluzione della lettura»
• La nuova letteratura. Un processo di democratizzazione
compiuto grazie ai linguaggi della ragione illuminista e del
sentimento romantico
Verso la modernità letteraria (1)
• Una «transizione fondamentale»: dal mondo ancien
régime al nuovo mondo moderno borghese.
• Un nesso di processi: veloci quadri di sintesi.
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–
–
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Le rivoluzioni politico-sociali
La rivoluzione industriale
l’incremento demografico
l’emergere di nuovi soggetti sociali (borghesie e
proletariato di fabbrica)
– il sorgere del moderno urbanesimo e di un nuovo modo di
guardare/pensare il mondo urbano.
Verso la modernità letteraria (2)
• Una nuova idea di cultura. Un sistema di
comunicazione in movimento
• Fisionomia del mondo intellettuale dell’età
dell’illuminismo: spinta divulgativa, innovazioni e
continuità con la tradizione
• Trasformazioni nell’editoria. Dall’antico regime
tipografico alla moderna editoria imprenditoriale e
borghese. L’affermarsi del principio della proprietà
intellettuale
Verso la modernità letteraria (3)
• Una «rivoluzione della lettura». Ampliamento
quantitativo, articolazione sociologica, nuove
modalità di lettura: estensiva, mentale, privata/intima.
La varietà delle pratiche concrete del leggere: Diderot
descrive la lettura di Richardson (Chartier).
• La nuova letteratura. Un processo di
democratizzazione compiuto grazie ai linguaggi della
ragione illuminista e del sentimento romantico.
• Opposizioni e consensi al nuovo: Carlo Gozzi e
Giuseppe Maria Galanti.
Una letteratura del nuovo: il Romanticismo
• Rifiuto delle regole, insofferenza per i generi
tradizionali
• Nuovi contenuti, nuove opzioni formali
• Nuove modalità di associazione di contenuti, forme;
diverso uso dei registri rappresentativi
• Romanticismo: una letteratura dell’interiorità e del
popolo, della collettività nazionale
• Una forte attenzione per i destinatari:
– Dialogo con il singolo lettore
– Colloquio con un pubblico collettivo
Testi di poetica: dall’Inghilterra
• Wordsworth: la Prefazione 1800 alle Ballate liriche
• Un «esperimento»: W. rivendica la formulazione di
un’idea di letteratura profondamente differente da
quella tradizionale
• Temi: gli «avvenimenti di tutti i giorni», gli «intensi
sentimenti», la «vita umile e rurale»
• Linguaggio:
la
spinta
democratica
e
anticonvenzionale verso il concreto, verso l’uso
abituale.
Testi di poetica: in Italia
• Borsieri: una ridefinizione del sistema letterario
contemporaneo all’insegna della rivendicazione di
legittimità anche per generi nuovi e a basso tasso di
codificazione
• L’importanza del «diletto»
• L’attenzione per una produzione media (scrittori
«molti buoni, mediocri moltissimi, cattivi pochi»)
• L’identificazione socioculturale del nuovo pubblico:
il «popolo» di Berchet
La modernità letteraria secondo SchulzBuschhaus: mutamento di paradigmi
• Dalla separazione alla mescolanza degli stili. Il
sistema letterario borghese e l’assiologia del nuovo
• Le tre varianti del processo di emancipazione dalle
convenzioni
– Emancipazione verso la totalità del reale
– Emancipazione dell’espressione individuale
– Emancipazione
del
significante
(dalla
rapresentativa)
funzione
• Editoria e letteratura di ricerca: leggibilità/letterarietà
• Le aporie dell’idea d’arte propria dell’avanguardia.
Una fase post-avanguardistica
Il polimorfismo del romanzo
• Letteratura e editoria: un ambiente comunicativo
fondato sulla stampa e l’ascesa del romanzo
• Caratteri generali della forma romanzo
– dinamismo
– polimorfismo (un genere “onnivoro”)
– apertura ideologica (un’inclinazione
prospettica)
alla
pluralità
• Affermazione del romanzo moderno e ruolo decisivo
del realismo letterario
– (ma persistenza del “romanzesco”: come dicono i tratti
semantici che la parola romanzo contiene in sé, quello
realista non è l’unico baricentro narrativo possibile)
Il romanzo inglese del ‘700
• Il romanzo realista inglese del Settecento (Watt). Un
nuovo orientamento verso l’individuale e il concreto.
(L’influenza di un nuovo orizzonte filosofico)
– individualizzazione dei personaggi (articolazione del
trattamento letterario; uomini in situazione, uomini in
divenire)
– nuova immagine del tempo
– nuova immagine dello spazio
(E la persistenza del “romanzesco”: come dicono i tratti
semantici che la parola romanzo contiene in sé, quello
realista non è l’unico baricentro narrativo possibile)
Il romanzo. Totalità sociale e individui
• Una forma orientata alla totalità, alla visione
ampia/allargata: romanzo come costruzione di un
mondo sociale ricco, variato, stratificato. Quali
strutture narrative per queste finalità di
rappresentazione?
• Un formidabile meccanismo di messa in scena di
relazioni e contrasti (riflessione critica su norme e
valori, sulla potenzialità e le contraddizioni dei
processi di socializzazione).
Il ritardo italiano
• Il ritardo italiano. Vicoli ciechi, sentieri interrotti: i
protoromanzi settecenteschi
• Romanzi d’intrattenimento e romanzi classicistici
(Chiari/Verri).
Un nuovo patto narrativo
• L’incipit di Tom Jones
• Sul confine fra due sistemi: Le ultime lettere di
Jacopo Ortis.
• La fondazione del romanzo italiano. Il dialogo
letterario in un orizzonte moderno borghese: I
promessi sposi
• Il primo radicamento del romanzo in Italia: successi
editoriali del romanzo storico
• Un’istruttiva incomprensione del nuovo modello
rappresentativo: Tommaseo recensore del romanzo
storico.
Il romanzo secondo Bachtin (1)
• Un primo identikit del genere:
–
–
–
–
procreato dal e consustanziale al mondo moderno
in divenire e ancora incompiuto
straordinarie «possibilità plastiche» e assenza di un canone
organicamente adatto alle nuove forme della percezione
muta
– Autocriticità, refrattarietà alla stabilizzazione
– forte rapporto con i generi extraestetici
Il romanzo secondo Bachtin (2)
• Tre peculiarità strutturali di fondo:
– tridimensionalità stilistica
– mutamento radicale delle coordinate temporali del
personaggio letterario
– zona della costruzione del personaggio diventa quella del
massimo contatto col presente (l’età contemporanea) nella
sua incompiutezza
• Dall’epos al romanzo: un preciso processo di rottura
nella storia dell’umanità europea
Il romanzo secondo Bachtin (3)
• L’«eccedenza» dell’immagine d’uomo romanzesca
• Una nuova impostazione dell’immagine d’autore
• Il genere letterario come zona e campo di
raffigurazione assiologica del mondo
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