Opere. La Cina e’ vicina? un gigante rosso ci (in)segue Terremoto 1 Terremoto 2 Terremoto 3 E l’Italia? Siamo circondati? Medi terra Tsunami La spiaggia di sale Primavera Tigullio La spiaggia Notturno Serata di gala Nozze d’oro Medi terra Medi terra Adolescenza il dramma e la rappresentazione del dramma del e nel terremoto un mare e una Italia che non c’e’ il soffocamento dagli altri l’osmosi di un mare circondato natura grande, oscura e misteriosa oltre al buio una baia assolata dallo scuro al chiaro ricordi di autunno chiavarese il mare bianco del silenzio una penisola nelle ombre della sera una coppia all’entrata a teatro una coppia spersa nel tempo un mare che divide il mare come un buco blu dalla giovinezza ai discorsi adulti www.sandrofrera.com Listino prezzi. Titolo Anno Tecnica Dimensione Prezzo La Cina e’ vicina? 2010 acrilico su tela 80x100 Terremoto 1 2010 Tecnica mista su carta 27x35 150 Terremoto 2 2010 Tecnica mista su carta 27x35 150 Terremoto 3 2010 Tecnica mista su carta 27x35 150 E l’Italia? 2011 Acrilico su carta 35x27 200 Siamo circondati 2011 Acrilico su carta 35x27 150 Medi terra 2011 Acrilico su carta 27x27 150 Tsunami 2011 Acrilico su carta 35x27 150 La spiaggia di sale 2011 Tecnica mista su carta 27x35 200 Primavera 2010 Tecnica mista su carta 27x35 200 Tigullio 2010 Tecnica mista su carta 27x35 150 La spiaggia 2010 Tecnica mista su carta 27x35 150 Notturno 2007 Acrilico su carta 31x25 200 Serata di gala 2010 Acrilico su carta 27x35 200 Nozze d’oro 2010 Acrilico su carta 27x35 venduto Medi terra 2011 Acrilico su tela 60x60 600 Medi terra 2011 Acrilico su tela 80x80 800 Adolescenza 2011 Tecnica mista su tela 100x40 700 1.200 Oltre il colore, mostra di Sandro Frera – 28.05.2011 Una mostra e’ sempre un diario, un diario, vero e proprio, il diario di un anno trascorso tra terremoti, tsunami, disastri nucleari e sbarchi di clandestini, finiti male o finiti ancora peggio. Senza alcuna velleita’ politica o sociologica, ho cercato di fermare un sentimento di attrazione e repulsione verso una natura che alle volte appare essere la sola nostra salvezza e altre, invece, si mostra come moloch che tutto travolge. Ho anche cercato di dare il senso di soffocamento che inevitabilmente mi coglie ogni volta che tocco con mano il numero e la vastita’ di quell’umanita’ dolente che ci circonda e che sempre piu’ “siamo noi”. Poi ci sono stati i momenti privati, le nozze d’oro dei miei genitori, quel miracolo che e’ una fedelta’ coniugale protratta per cinquantanni, quel senso progressivo di allontanamento dal mondo e di formazione di una identita’ emotiva, culturale, fisica unitaria che con l’andare degli anni si produce. Ed infine i ragazzi che crescono, l’adolescenza, gialla, che con urlo e dolore si tramuta in discorso, in piano parlare. www.sandrofrera.com