Analisi delle decisioni cliniche Ottobre 2004 Decisioni Il clinico, a fronte del malato, deve prendere delle decisioni: Di quale malattia si tratta? Sono necessari ulteriori test diagnostici? E’ necessario un trattamento? Quale trattamento? Le decisioni sono comunque prese, solitamente con un processo informale. E’ possibile formalizzare e rendere esplicito tale processo? EBM e decisione clinica Medicina basata sulle prove di efficacia “Sintesi delle migliori prove scientifiche volte al trasferimento della ricerca nella pratica clinica” [Sackett, BMJ 1996] L’analisi della decisione è parte del trasferimento nella pratica clinica. Le decisioni di tipo formale si applicano bene in condizioni complesse, soprattutto per la costruzione di linee guida e protocolli. Un caso clinico Un ragazzo di 15 anni riferisce dolore in fossa iliaca destra persistente da due giorni, anoressia, non nausea né vomito, peristalsi intestinale ridotta. E.O: temperatura rettale 38°C, contrattura reattiva alla palpazione addominale, Blumberg -. Esempio modificato da Giorgio Duca Elementi della decisione Bisogna stabilire ulteriori esami da effettuare, la diagnosi ed il trattamento. 1) Elencare tutti gli stati di realtà (diagnosi differenziale), mutuamente esclusivi, associati alla situazione clinica, e assegnare le probabilità a ciascuno di essi 2) Elencare tutte le decisioni possibili (attendere, trattare, ulteriori accertamenti) 3) Determinare l’utilità di ciascun esito di ciascuna decisione applicata a ciascuno stato di realtà 1. Possibili diagnosi Appendicite acuta Gastroenterite acuta Calcolosi renale Colelitiasi Altro SEMPLIFICANDO Appendicite acuta Non appendicite Probabilità ? ? ? Incertezza! ? ? p1 (1- p1) 1. Come assegnare le probabilità? Il giudizio del clinico in base alla propria esperienza Informazioni di carattere epidemiologico e letteratura (EBM) Si possono effettuare ulteriori test per modificare le probabilità: Probabilità pre-test Probabilità post-test 1. E’ un procedimento Bayesiano La probabilità a priori della malattia (es: prevalenza della malattia nella popolazione in base a studi epidemiologici) è modificata in base alle informazioni disponibili. Probabilità pre-test probabilità post-test Nel nostro caso: età, tipo di dolore, sintomi, temperatura… 2. Scelte possibili Trattamento chirurgico Non trattare e attendere Accertamenti diagnostici Ognuna di queste scelte avrà delle conseguenze (rischi e benefici). Le conseguenze dipendono dallo stato di realtà (cioè dalla malattia) e dalla decisione presa 2. Scelte e conseguenze nel ragazzo di 15 anni Consideriamo come scelte “trattare” e “non trattare”. Si potrà: Operare un persona con appendicite Non operare una persona con appendicite Operare una persona senza appendicite Non operare una persona senza appendicite Poniamo come conseguenze lo stato in vita: vivo morte Albero decisionale 0.001 p Malato Trattare (1-p) Non Malato 0.999 Vivo 0.001 Morto 0.999 Non Trattare 0.040 Malato p 0.960 0 (1-p) Non Malato 1.0 Nodo decisionale Nodo causale Morto Vivo Morto Vivo Morto Vivo Albero decisionale 0.001 p Malato Trattare (1-p) Non Malato 0.999 Vivo 0.001 Morto 0.999 Non Trattare 0.040 Malato p 0.960 0 (1-p) Non Malato 1.0 Prob di morte | T p*(0.001)+(1-p)*0.001 Prob di morte | t p*(0.040)+(1-p)*0 Morto Vivo Morto Vivo Morto Vivo p Prob M |T Prob M | t 1 0.001 0.04 3. Conseguenze: l’utilità L’utilità misura la desiderabilità dell’esito. E’ compresa tra 0 e 1. Può essere oggettiva (es mortalità) Può essere soggettiva. Esempio. decisione clinica in caso di gravidanza gemellare: 1) anticipare il parto con aumento di mortalità neonatale 2) ritardare il parto con aumento di mortalità in utero? Utilità soggettiva Gemelli Attitudine dei genitori vivi 2 -1 0 Utilità Risultato 1 a)Un bambino vivo è desiderabile come entrambi i bambini vivi 1 b) Ogni bambino vivo aggiunge la medesima desiderabilità 0.5 c)La perdita di uno solo dei due bambini è vissuto come catastrofica 0 -- 0 Da: Georgeson S et al, Med Dec Making 1992;10:139-49 a. 28 settimana b. 31 settimana c. 33 settimana 3. Utilità nell’ esempio dell’appendicite 1. Malato di appendicite non trattato 2. Malato di appendicite trattato UMt=0.960 UMT=0.999 3. Non malato di appendicite trattato UmT=0.999 4. Non malato di appendicite non trattato Umt=1.000 Utilità U p Malato Trattare Non Trattare (1-p) Non Malato p Malato (1-p) Non Malato UMT=0.999 UmT=0.999 UMt=0.960 Umt=1.000 Utilità attesa del trattamento E(UT) = p* UMT + (1-p)* UmT Del non trattamento E(Ut) = p* UMt + (1-p)* Umt Da: Lilford et al. BMJ 1998;317:405-9 | Kellet J et al. Med Decis Making 1995;15:297-310 Soglia di p Utilità attesa del trattamento E(UT) = p* UMT + (1-p)* UmT Del non trattamento E(Ut) = p* UMt + (1-p)* Umt SI TRATTA SE E(UT) > E(Ut) Psoglia = p* (UMT - UMt + Umt – UmT) = Umt – UmT = 2.5 % Benefici psoglia = C/(B+C) Costi oppure oddp =C/B Non trattare Soglia di p Trattare 1 0.999 0.999 Utilità attesa 0.960 0 Probabilità di malattia 1 Come aumentare la conoscenza su p? Si può effettuare un test diagnostico: Verità - SPECIFICITA’: VN /(VN+FP) + VP FP VPP: VP/(VP+FP) - VN + Test SENSIBILITA’: VP/(VP+FN) FN VPN: VN/(VN+FN) Il VPP è la probabilità di avere la malattia se il test è positivo. Dipende dalla probabilità pre-test Conoscenza di p Test: + VPP Test: - VPN Prob pretest Si possono usare i rapporti di verosomiglianza: RV+ = SE / (1-SP) probabilità di un risultato positivo in un soggetto malato rispetto alla stessa probabilità in un soggetto non malato RV- = (1-SE)/ (SP) probabilità di un risultato negativo in un soggetto malato rispetto alla stessa probabilità in un soggetto non malato Conoscenza di p Se il test è positivo sarà: OddsM post-test = RV+ * OddsM pre-test Se il test è negativo sarà: OddsM post-test = RV- * OddsM pre-test OddsM = p / (1-p) p=odds / (odds +1) Per conoscere RV+ ed RV- bisogna sapere la specificità e la sensibilità del test: EBM Caratteristiche del RV RV varia tra 0 ed infinito Se RV>1 il risultato del test aumenta la probabilità di presenza di malattia (un buon test ha RV+ ≥ 10) Se RV < 1 il risultato del test aumenta la probabilità di assenza di malattia (buon test RV≤0.1) Se RV = 1, il test non è informativo Test diagnostico Probabilità a posteriori 1.2 1 0.8 RV+ RVRV0 0.6 0.4 0.2 0 0 0.2 0.4 0.6 Probabilità a priori 0.8 1 Nell’esempio (1) Ammettiamo che la probabilità a priori di appendicite del ragazzo di 15-anni fosse del 20%. Si esegue una formula leucocitaria: SENS = 90%, SPEC = 80% Se il test è positivo, la probabilità a post-test è: ODDS ( POST ) 0.20 0.90 * 1.125 (1 0.20) (1 0.80) Quindi p(post) = [1.125/(1+1.125)] = 53% Se il test è negativo, la probabilità post-test è: ODDS POST 0.20 (1 0.90) * 0.03 (1 0.20) 0.80 Quindi p(post) = [0.03/(1+0.03)] = 2.9% Nell’esempio (2) La soglia di probabilità per cui bisognava trattare era del 2.5%: In mancanza di test bisogna trattare (p=20%) Se il test è positivo bisogna trattare (p=53%) Se il test è negativo bisogna trattare (p=2.9%) Se la probabilità a priori del 15-enne fosse stata del 10% un test negativo avrebbe dato una probabilità a posteriori del 1.4%: Non trattare Non trattare Soglia di p Trattare Test diagnostico 1 Utilità attesa Non trattare test trattare 0 0 Probabilità di malattia 1 Sull’EBM Riassumendo, l’EBM fornisce informazioni su: Probabilità della malattia Benefici e rischi della terapia Qualità dell’informazione dei test Un esempio su tubercolosi e sarcoidosi Un paziente di 44 anni riferisce affaticamento, febbre persistente da circa 3 settimane, calo ponderale (2.5 kg in 6 mesi). Una breve anamnesi, l’esame obiettivo, Rx torace con indicazione di piccoli nodi miliari indicano come diagnosi: Tubercolosi miliare Sarcoidosi Fonte: Kopelman RI, et al New Engl J Med 1999;341:435-39 70% 30% Un esempio su tubercolosi e sarcoidosi Una TBC miliare non trattata ha una mortalità del 50% Una TBC miliare trattata con rifampicina, isoniazide, pirazinamide, etambutolo ha una mortalità del 20% Intorno al 2% delle persone di origine asiatica trattate con isoniazide sviluppa un’epatite, con mortalità del 7.5% mortalità totale del 0.15% Fonte: Kopelman RI, et al New Engl J Med 1999;341:435-39 Albero decisionale 70% TBC Trattare Non Trattare 30% Sarcoidosi 70%TBC 30% Sarcoidosi U UMT=0.800 UmT=0.985 UMt=0.500 Umt=1.000 Utilità attesa trattamento E(UT) = 0.70*0.800 +0.30*0.985 = 0.85 non trattamento E(Ut) = 0.70*0.500 +0.30*1.0 = 0.65 Test diagnostici Risultato Test della tubercolina Biopsia trans-bronchiale Livelli sierici di ACE granulomi non caseosi normali Probabilità a posteriori (1) Ricordando: OddsM post-test = RV+ * OddsM pre-test OddsM post-test = RV- * OddsM pre-test Sappiamo che: RV per il test della tubercolina 0.26 Quindi Odds(TBC)= 0.26 * (0.70/0.30) = 0.61 P(TBC) = [0.61/(0.61+1)] = 38% Albero decisionale (1) 38% TBC Trattare Non Trattare 62% Sarcoidosi 38%TBC 62% Sarcoidosi U UMT=0.800 UmT=0.985 UMt=0.500 Umt=1.000 Utilità attesa trattamento E(UT) = 0.38*0.800 +0.62*0.985 = 0.91 non trattamento E(Ut) = 0.38*0.500 +0.62*1.0 = 0.81 Probabilità a posteriori (2) RV per i granulomi non caseosi 0.20 Quindi Odds(TBC)= 0.20 * (0.38/0.62) = 0.12 P(TBC) = [0.12/(0.12+1)] = 11% RV per ACE 4.75 Quindi Odds(TBC)= 4.75 * (0.11/0.89) = 0.59 P(TBC) = [0.59/(0.59+1)] = 37% Albero decisionale (2) 37% TBC Trattare Non Trattare 63% Sarcoidosi 37%TBC 63% Sarcoidosi U UMT=0.800 UmT=0.985 UMt=0.500 Umt=1.000 Utilità attesa trattamento E(UT) = 0.37*0.800 +0.63*0.985 = 0.92 non trattamento E(Ut) = 0.37*0.500 +0.63*1.0 = 0.82 Finale: TBC e sarcoidosi Il paziente è stato trattato per TBC miliare in attesa del risultato della coltura per il micobatterio della TBC. Dopo due settimane la coltura è negativa ed il paziente ha ancora febbre e dispnea ingravescente. Viene trattato con prednisone per diagnosi di sarcoidosi. Dopo sei settimane la coltura è ancora negativa, il pz è migliorato ed il trattamento per TBC viene sospeso