Seminario di
Ingegneria del Software
Il Caso Microsoft
Laura Bianchini A.A. 2001/2002
La Nascita
La Microsoft fu fondata da Bill Gates e Paul Allen nel 1975.
Lo scopo dell’impresa era quello di commercializzare un
linguaggio macchina scritto in Basic, realizzato per il primo
computer, l’Altair.
L’attività iniziale consisteva nel costruire linguaggi di
programmazione per diversi tipi di processore.
La strategia basata sulla presenza contemporanea su più
mercati,sia geografici sia di prodotto, risultò decisiva.
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Strategie per diventare leader (1)
•
•
•
Microsoft diversificò le proprie attività sviluppando
- software applicativi
- componenti hardware
L’abilità è stata quella di anticipare il sentiero tecnologico
- versione di Basic per il processore 8086 di Intel
La società risulta essere il prototipo dell’impresa
innovativa in quanto spende un’alta percentuale dei
proprio ricavi in ricerca e sviluppo.
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Strategie per diventare leader (2)
•
•
Capacità di sfruttare le invenzioni altrui
- Quick and Dirty Operating System ( DOS )
- S.O. di Apple basato su interfaccia grafica ( Windows )
- Foglio elettronico della Lotus ( Excell )
- Mosaic  Netscape (Internet Explorer)
Bill Gates appartiene ad una generazione che si è mossa
rompendo gli schemi tradizionali, sempre alla ricerca di
nuovi prodotti e di modi per organizzare un settore
nascente.
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Lo sviluppo del software
1950-65 Forte integrazione tra hardware e software
IBM deteneva il ruolo di leadership
•
1965-80 Iniziale separazione tra hardware e software.
IBM decide di standardizzare il proprio SO
•
Dal 1980 Autonomia del settore del software. IBM opta per
un sistema in cui tutti gli elementi di un computer sono
forniti da società esterne.
Da un modello integrato, dove tutte le componenti erano
fornite da un unico produttore ad un sistema in cui ciascuna
componente è commercializzata in uno specifico mercato.
•
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L’importanza del Sistema Operativo
La funzione del SO è quella di impartire le istruzioni finali al
hardware: pertanto devono essere predisposti per
funzionare con le macchine sulle quali sono installati e con
i loro processori.
I SO interfacciano i software applicativi.Qui nasce un
problema di standard di comunicazione in quanto ciascun
sw può funzionare solo se predisposto per uno specifico
SO. Questo implica che una casa di sw, per
commercializzare il proprio prodotto dovrebbe predisporre
tante versioni quanti sono i SO.
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Complementarietà
•
Tra SO e programmi applicativi
Questa stretta relazione da luogo alle “reti virtuali”, cioè
tutto quell’insieme di prodotti che possono funzionare solo
congiuntamente.
Con l’aumentare del numero di programmi applicativi che
utilizzano un SO, crescerà anche il numero di consumatori
che utilizzeranno quel SO.
Questa complementarietà è alla base delle “esternalità di
rete”(evocate nel corso del processo, per spiegare la forza
di mercato della complementarietà e la strategia adottata
per tutelarla) .
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Schieramento opposto a Microsoft
IBM
(1)
IBM voleva acquistare la licenza in blocco per
l’utilizzazione del DOS ma Microsoft si era rifiutata
ed aveva ottenuto un pagamento di una
commissione per ciascuna licenza ceduta. In più
MS aveva mantenuto il diritto di cedere il DOS
anche ad altre imprese, cosa che fece e che portò
ad un indebolimento di IBM.
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Schieramento opposto a Microsoft
Intel
(2)
Microsoft avrebbe minacciato ritorsioni nei confronti
di Intel nel caso in cui questa avesse sviluppato
un sw specifico per i propri processori.
Intel desistette immediatamente poiché il successo
di queste due grandi società derivava dalla loro
cooperazione.
Durante il processo Intel non è stata particolarmente
attiva.
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Schieramento opposto a Microsoft
Apple
(3)
Microsoft imitò l’interfaccia grafica del SO di Apple,
senza infrangere le leggi di copyright (negli Stati
vengono tutelati i passi del programma ma non le
idee incorporate nel sw).
Il processo che li vide coinvolti decretò la vittoria di
Microsoft.
La Apple fu in prima linea nell’accusare Microsoft di
comportamenti anticoncorrenziali.
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Schieramento opposto a Microsoft
Sun Microsystem
(4)
Sun e Microsoft non condividevano la stessa
filosofia per la predisposizione di programmi.
Mentre Microsoft lanciava sul mercato programmi
sempre più voluminosi (coerentemente alla
politica commerciale).
Sun pensava a programmi innovativi e meno
pesanti e sviluppava Java, linguaggio adatto per
scrivere programmi in grado di girare su qualsiasi
piattaforma.
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Schieramento opposto a Microsoft
Novell
(5)
Novell era leader nel settore dei sistemi operativi
per network.
Microsoft alla fine degli anni 80 contattò i dirigenti
per acquistare la società ma si suppose che fosse
solo una tattica per acquisire informazioni su
aspetti tecnici del software per le reti.
WordPerfect  Word
Lotus  Excell
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Schieramento opposto a Microsoft
Borland
(6)
Società leader nel software per database, si scontrò
con Microsoft quando questa acquistò Access e
per incentivarne l’utilizzo praticò sconti di circa
86% rispetto al prezzo precedente.
Questa tecnica anticoncorrenziale causò alla
Borland una perdita di 60 milioni di dollari.
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Schieramento opposto a Microsoft
AOL e Netscape
(7)
America On Line è il principale provider mondiale di
Internet, che ha acquisito Netscape e Time
Warner.
Time Warner è la principale impresa di media e
anche proprietaria di importanti reti di fibra ottica.
Microsoft ha cercato in tutti i modi di strappare a
Netscape il predominio del settore del browser.
Il processo riguarda in gran parte queste manovre.
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Il primo caso Microsoft. Accuse
I problemi antitrust cominciarono nel 1990 con l’ipotesi di
accordo con IBM e passarono velocemente ad accuse di
“abuso di posizione dominante” poiché:
- MS vendeva DOS con un sistema di sconti che portava
all’esclusione dei concorrenti
- MS praticava sconti a chi comprava congiuntamente SO
e software applicativi ( Word o Excell)
- MS nascondeva i codici API del SO al fine di favorire
l’integrazione esclusivamente con i propri applicativi.
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Consent Decree
La Federal Trade Commission (FTC) raccolse tutta la
documentazione sul caso ma non riuscì a decidere se
citare in tribunale MS anche a causa di una trama di
accordi politici ed economici.
Il caso passò al Departement of Justice (DoJ) che nel ’93
riuscì a portare a termine un accordo extragiudiziale:
•
la durata dei contratti di licenza era massimo 1 anno
•
l’acquisto di Windows non era vincolante
•
il prezzo doveva dipendere dal numero di copie vendute
•
divieto di legare assieme più prodotti ( tying ).
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Il secondo caso Microsoft
Nel 1996 al DoJ venne denunciato il mancato rispetto del
Consent Decree in quanto MS vendeva il proprio SO con
uno sconto maggiore se la società acquirente si
impegnava a non installare Navigator.
Si costituì un gruppo ( Noise ) per convincere il DoJ ad
avviare un processo. Il giudice Jackson intimò alla MS di
vendere separatamente SO e browser ma questa
decisione non spettava ai giudici.
Intanto il DoJ e 19 Stati avviarono un nuovo procedimento
contro Microsoft. (autunno ‘98)
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La seria minaccia di Netscape (1995)
Il browser di Netscape poteva essere utilizzato per navigare
su Internet e per ospitare altri programmi applicativi
(Navigator possedeva propri codici API).
Microsoft temeva che Win perdesse il ruolo di piattaforma,
come standard di connessione tra i diversi programmi.
Microsoft propose a Netscape di spartire il mercato e di
limitare le possibilità di Navigator in ambiente Windows.
La proposta non venne accettata da Netscape, che ne subì
immediatamente le conseguenze in quanto Microsoft gli
negò l’accesso ad alcuni codici API.
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Lo sviluppo di Internet Explorer
La prima versione di IE definitiva (1995) si presentava
distinta dal SO,anche se veniva distribuita congiuntamente
al SO. Mentre tra la fine del 95 e l’inizio del 96 con la terza
versione di IE Microsoft lega più strettamente i 2 prodotti.
Rimane comunque possibile disinstallare il browser senza
pregiudicare la funzionalità del SO, cosa non più possibile
con Win 98.
Microsoft sostiene che l’integrazione è un vantaggio per il
consumatore e il programmatore.
Il DoJ sostiene che la scelta è parte di una strategia per
avere il sopravvento su Netscape.
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L’accusa di tying
Il tying è un’azione imprenditoriale che consiste nel legare la
vendita di due prodotti originariamente distinti.
Le conseguenze della vendita congiunta sono seguite con
attenzione dalle autorità antistrust
•
Il DoJ ha cercato di mostrare come il browser e il SO siano
considerati prodotti separati per consumatori e produttori
di sw
•
Microsoft si difende sostenendo che la decisione di “legare
tecnologicamente” Windows ed Explorer era stata presa
quasi subito,prima che venisse commercializzato
Netscape.
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Legami contrattuali
Nei confronti dei produttori di computer, MS ha adottato una
strategia che li obbligava a preinstallare il SO e il browser
e ha impedito che questo potesse essere disinstallato o
che potesse apparire sullo schermo con minore evidenza
rispetto ai rivali.
MS non ha mai permesso che i pc che recavano il proprio
SO potessero essere venduti privi del browser.
Il contratto di licenza impediva agli OEM di eliminare dal
desktop e dal menù di avvio icone che MS aveva inserito.
Clausola riguardante l’applicazione Active Desktop,questa
faceva apparire sul desktop esclusivamente icone di
content provider con cui MS aveva stretto un accordo.
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Accordi con AOL e Apple
Microsoft stipulò contratti con tutti i principali provider, tra
questi il più importante era AOL che nel ’98 aveva 10
milioni di utenti. MS concesse di collocare l’icona nel
proprio desktop e il diritto di modificare i codici di IE, AOL
scelse IE come proprio browser.
Alla fine del 1998 Netscape è stato acquistato da AOL.
Nel 1996 Apple preinstallava sui suoi computer Navigator
MS per convincere i dirigenti della Apple a sostituire il
proprio browser con IE, li minacciò di togliere la licenza di
Office per Macintosh, programma applicativo che aveva
risollevato finanziariamente Apple, che cedette nell’agosto
del 1997.
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La battaglia contro Sun
Microsoft voleva impedire che la versione di Java
predisposta dalla Sun fosse compatibile con gli altri SO.
Per realizzare il proprio scopo MS coinvolse alleati contro
Sun e fece accordi con Sun stessa. Sun fu costretta a
ricorrere alla collaborazione in quanto necessitava di
utilities disponibili in Windows e di informazioni per la
realizzazione della Java Virtual Machine.
Alla fine MS potenziò Java con applicazioni che però
funzionavano solo in ambiente Windows e favorì l’utilizzo
della propria versione a discapito di quella universale
adatta a tutti i SO.
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Il potere di Microsoft
Il quesito che sta alla base del procedimento
antitrust è se Microsoft detiene un potere
monopolistico.
“Un’impresa dominante è quella che da sola può
controllare o modificare le regole del gioco”
Le analisi strutturali fatte mettono in evidenza un
punto comune secondo il quale il potere di
mercato di Windows dipende dal numeroso
insieme di applicazioni che sono state predisposte
per girare in questo sistema.
Il caso Microsoft
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Come accertare il potere di mercato
Esistono due metodi comportamentali
•
Analisi delle performance
- i profitti possono derivare non dal potere di mercato ma
dal momentaneo successo di un’innovazione
- indice di Lerner (pari, in presenza di massimizzazione dei profitti di
breve periodo all’inverso dell’elasticità della domanda individuale).
•
Analisi dei comportamenti
- strategie di prezzo,di ricerca e sviluppo e di tutte le
iniziative che hanno come scopo finale quello di erigere
barriere all’entrata.
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Schmalensee e Microsoft
I difensori di Microsoft sostengono che l’azienda è esposta a
numerosi condizionamenti che ne limitano la possibilità di
godere di un potere monopolistico.
Schmalensee evidenzia due classi comportamentali:
•
politica di sostegno alle innovazioni (MS spende il 10-15%
dei ricavi in ricerca e sviluppo)
•
politiche di prezzo (MS non si giova dei profitti di breve
periodo)
Le tesi di Schmalensee non portano secondo il giudice
Jackson all’affermazione che MS non goda di un potere di
mercato ma al fatto che tale potere non possa essere
accertato sulla base del confronto tra prezzi ed elasticità
della domanda.
Il caso Microsoft
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Le leggi antitrust
Sherman Act (1890): impedisce intese restrittive e abusi di
posizione dominante.
•
Clayton Act (1914): contiene misure per il controllo
preventivo delle concentrazioni e comportamenti restrittivi
della concorrenza.
•
Federal Trade Commission Act (1914): protegge il
consumatore e regola il funzionamento dei meccanismi
concorrenziali.
Il caso Microsoft è stato valutato nell’ambito dello Sherman
Act (sez 1 e 2). Questa normativa è la principale fonte di
diritto antitrust degli USA ed è di volta in volta adattata in
base a specifici casi.
•
Il caso Microsoft
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Lo Sherman Act
Sez. 1: Ciascun contratto, accordo in forma di antitrust o
in qualunque altra forma, cospirazione, che sia
restrittivo degli scambi o del commercio tra gli Stati o
con nazioni straniere è dichiarato illecito.
Sez. 2: Ciascuna persona che monopolizzerà o tenterà
di monopolizzare, o si metterà d’accordo o cospirerà
con altri per monopolizzare una parte degli scambi o
del commercio tra gli Stati o con nazioni straniere
sarà considerato un criminale.
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Le accuse iniziali del DoJ
Quattro violazioni dello Sherman Act:
1. Contratti esclusivi con varie società
2. Tying tecnologico tra SO e browser
3. Politiche di difesa illegale della posizione di monopolio
4. Tentativo di monopolizzazione del mercato del browser
Se inizialmente l’attenzione dei giudici era posta sulle intese
restrittive della concorrenza, in seguito (dic. 1999) al
primo posto figuravano le tattiche illegali per difendere il
monopolio del SO. Mentre in seguito (apr. 2000) il DoJ
ha posto l’attenzione anche sugli applicativi.
Risulta che l’accusa ha cambiato bersaglio senza un’idea
forte delle priorità.
Il caso Microsoft
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La difesa di Microsoft
(Sherman Act sez.2)
La società ha negato di detenere una posizione dominante e
ha sostenuto che il settore del software non è stato
compromesso dal comportamento di MS ma ne ha tratto
giovamento.
In particolare MS ha affermato che l’integrazione tra SO e
browser ha costituito un miglioramento del prodotto.
MS ha dichiarato inconsistenti le accuse di comportamenti
anticoncorrenziali, poiché sostiene che Netscape è riuscito
ad essere ampliamente distribuito.
Il caso Microsoft
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Il giudice Jackson
(Sherman Act sez.2)
Il giudice ha sentenziato che per circa 4 anni MS ha
ostacolato Java e Navigator.
Nei confronti dei produttori di hw MS è accusata di aver
utilizzato una politica escludente. Le infrazioni riguardano i
divieti alle riconfigurazioni delle schermate iniziali e gli
incentivi e minacce per impedire la distribuzione di
Navigator.
Chiari gli accordi con i provider per escludere Navigator.
I comportamenti verso Apple e Sun non hanno spiegazioni
proconcorrenziali.
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Monopolio del browser (Sherman Act sez.2)
Per dimostrare questa accusa deve sussistere:
•
Condotta predatoria o anticoncorrenziale
•
Intento di monopolizzare
MS si difende sostenendo che il proprio intento era quello di
evitare che Navigator diventasse lo standard per Internet,
non di monopolizzare il mercato del browser.
Jackson contesta in particolare la proposta di spartizione del
mercato che la MS fece a Netscape nel 1995, poiché in
quel periodo N. deteneva il monopolio e MS voleva
acquisirne la quota di mercato.
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Premesse della sentenza finale
Jackson ha diviso la sentenza in 3 momenti:
- 5 Novembre 1999 (ricostruzione ufficiale dei fatti)
- 3 Aprile 2000 (valutazione giuridica)
- 7 Giugno 2000 (interventi correttivi)
Obiettivi finali:
•
Cessazione dell’infrazione contestata
•
Impedire che l’infrazione nel futuro si ripeta
•
Ripristinare le condizioni di mercato iniziali
Metodologie applicate:
•
Incidere sul potere che l’impresa esercita sulle regole del gioco, senza
danneggiare l’efficienza produttiva ed evitando di consegnare il potere
ad un’altra società.
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Provvedimenti Comportamentali (1)
•
Separazione di Microsoft in 2 società:
1.
2.
Attività relative ai SO
Attività di Microsoft, software applicativi
La proprietà di IE verrebbe attribuita alla seconda mentre
la prima potrebbe commercializzarlo ma non svilupparlo.
•
La divisione dovrebbe riguardare non solo i diritti di
proprietà, ma anche il personale.
•
Lo scopo principale della divisione sarebbe aumentare la
portatilità di Office su altri SO.
Critica: è necessario dividere una società per annullare il
potere di monopolio che non è basato sul legame
Windows-Office?
•
Il caso Microsoft
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Provvedimenti Comportamentali (2)
Nei confronti degli OEM MS non deve applicare politiche
discriminatorie.
•
MS deve rivelare tutti i codici API, al fine di rimuovere le
barriere informatiche.
•
MS non deve esercitare pressione per scoraggiare la
diffusione di applicativi o SO concorrenti.
Microsoft controbatte sostenendo che rispetto alle colpe
riconosciute le misure correttive sono sproporzionate.
La principale critica riguarda le misure comportamentali
riguardanti la lesione del diritto di copyright.
 A Microsoft non viene negato il diritto di integrare Internet
Explorer in Windows
•
Il caso Microsoft
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Microsoft non si divide
Il 28 Giugno 2001 la Corte d’Appello annulla il giudizio di
primo grado, in quanto il giudice distrettuale Jackson non
viene ritenuto imparziale.
Le accuse di condotta anticoncorrenziale sono confermate
ma il processo doveva essere celebrato con un nuovo
giudice ( Kollar-Kotelly ).
Il 14 Settembre il giudice convoca tutte le parti, Microsoft,
DoJ e 18 stati. Il DoJ rinuncia ma chiede che la Corte
controlli anche le nuove mosse di Microsoft(WinXP e .Net)
Il passaggio dall’amministrazione Clinton a quella Bush
sembra avere effetti positivi per Microsoft.
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Il Compromesso
Il 2 novembre 2001 si è giunti ad un accordo tra Microsoft e
Dipartimento della Giustizia statunitense.
•
Su Win sarà possibile installare sw concorrenti
•
Microsoft si impegna a rivelare ai produttori di sw alcune
parti del codice sorgente di Win, ma sarebbe libera di non
rivelare alcune parti con la scusa di non compromettere la
sicurezza del sistema
•
Microsoft non dovrà praticare prezzi vantaggiosi solo a chi
installa le sue applicazioni
Si parla di netta vittoria di Microsoft.
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Windows modulare
L’accordo antitrust non è stato firmato da 9 stati. Questi
propongono che Win diventi modulare al fine di eliminare
alcune applicazioni di proprietà MS e di sostituirle con
quelle prodotte dai concorrenti.Inoltre chiedono che le
versioni di Win “ridotte” siano vendute ad un prezzo
minore.
Le udienze sono iniziate il 18 Marzo, si svolgono nella corte
distrettuale della Columbia e sono presiedute dal giudice
Kollar-Kotelly.
Elzinga, un economista sostiene che le sanzioni proposte
porterebbero ad un innalzamento dei prezzi e ad un
rallentamento dell’innovazione.
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Le grandi manovre di Microsoft
“ Microsoft vuole ingurgitare il Web ”
Il Wall Street Journal attacca WinXP in quanto nel browser
sarebbe inserita una nuova funzionalità, Smart Tag, che
imporrebbe al Web un “sistema di link proprietario”.
Con gli Smart Tag presenti nella versione di IE, aprendo una
qualsiasi pagina web appariranno il link scelti da Microsoft non
quelli scelti dal gestore del sito.
Microsoft ha confermato che Media Player è in grado di
annotare in un registro interno tutti i dati relativi ai cd e dvd
utilizzati.
Accordi con Telecom Italia Domestic Wireline (settore
telefonico).
Collaborazione con la società Sendo (cinema).
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Possibili Approfondimenti
 Utilizzo o non dei servizi Microsoft
L’anno scorso il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha
emanato un bando di gara relativo all’acquisizione di un sistema
informatico in un ottica di consolidamento dei serventi Unix del
Ministero in cui si legge che il sistema operativo non dovrà
appartenere alla categoria Open Source. Come spiegare la
scelta?
 Antitrust in Italia
Il presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato è il prof. Giuseppe Tesauro. I casi più recenti in cui
sono iniziati i controlli riguardano la telefonia mobile e la rete
televisiva La7.
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Bibliografia
•
“ La concorrenza come bene pubblico.Il caso
Microsoft ”
Pierluigi Sabbatini – Editori Laterza 2000
•
http://www.neramicrosoft.com
• http://www.usdoj.gov/atr/cases/ms_index.htm
• http://www.ricercagiuridica.com/ilaw
• http://www.webnews.html.it
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