Il Vangelo di Giovanni: Cap. 11
Morte di Lazzaro, amico di Gesù
 “Colui
che tu ami è malato!”
 È molto importante mettere in evidenza
l’amore di Gesù per noi. Il fondamento
di tutta la fede cristiana sta qui, nel
fatto che Gesù ci ama e ci ama con lo
stesso amore con cui il Padre ama lui!
 Ma come ci ama?
Morte di Lazzaro, amico di Gesù
 Non
tanto facendoci dei doni, quanto
facendoci capaci di amare “come ama
lui”. E ci rende desiderosi di amare così,
perché nel suo agire manifesta a noi e
in noi come il Padre ama lui.
 Questo avviene nella misura in cui ci
apriamo a Gesù, lo cerchiamo, lo
ascoltiamo, meditiamo la sua Parola.
La morte di Lazzaro, amico di Gesù
 La
nostra pace e la nostra gioia
derivano da questa coscienza di
“essere amati da Dio”.
 In Lazzaro e nella malattia in genere,
c’è una umiliazione dello stato di
creatura, un decadimento dal progetto
creatore di Dio.
 La malattia segue il suo corso!!
La morte di Lazzaro, amico di Gesù
 Gesù
in Lazzaro e con le sue sorelle ha
saputo vivere le nostre amicizie,
purificandole.
 L’amicizia: è un gran bene da coltivare e
da diffondere; l’amicizia umana non
allontana dall’amore di Dio e del
prossimo, ne è il frutto e l’anima!
 Chi è nella luce, non deve avere paura!!
La morte di Lazzaro, amico di Gesù
 Gesù
ribadisce il perché del segno che
sta per compiere: non solo la gloria del
Padre, ma la conferma della fede dei
discepoli.
 Questo comportamento di Gesù porta a
convincerci che gli ostacoli, le prove, le
croci che ci accompagnano tutta la vita
– nella loro situazione positiva- sono un
aiuto a credere.
La morte di Lazzaro, amico di Gesù
È
difficile dire queste cose a chi è nel
dolore o nella precarietà, ma se le
sperimentiamo su di noi, ci accorgiamo
che nulla come la croce o la prova ci
aiuta a credere.
 Il coraggio un po’ presuntuoso di
Tommaso va accolto: occorre anche
credere alla generosità di questo
apostolo ed essa non va frenata.
La morte di Lazzaro, amico di Gesù

Generosità ed umiltà, giustizia e
benevolenza, vanno d’accordo con
l’aiuto di quattro cose: la fiducia, la
fedeltà, la perseveranza, la gratuità.
Gesù incontra Marta e Maria
Il rimprovero di Marta a Gesù è unito a
una fede un po’ vacillante e confusa sulla
vera identità di Gesù, ma piena di
speranza.
 Marta non è soddisfatta e vuole un
pronunciamento chiaro: non risurrezione
“nell’ultimo giorno” ma “adesso”.
 Come siamo vicini a Marta, anche noi,
dalla fede talvolta traballante, mescolata
con speranza e incertezza!!.

Gesù incontra Marta e Maria
Gesù preferisce portare Marta a una
fede nella sua stessa persona, nel suo
essere - Gesù - la risurrezione e la vita.
 La fede non è qualcosa che si aggiunge
a noi, ma è qualcosa che ci trasforma: è
Qualcuno che viene a vivere in noi, e a
vivere in eterno!
 È strabiliante!

Gesù incontra Marta e Maria
 Marta
accetta e fa la sua brava
professione di fede. Fino a che punto è
sincera?
 A noi importa di imparare a essere più
fermi nelle nostre espressioni e
manifestazioni di fede: senza
ostentazione, ma con molta sincerità e
fiducia.
Gesù incontra Marta e Maria
 Le
parole con cui Marta va’ a chiamare
Maria sono stupende: “Il Maestro è qui
e ti chiama”.
 Sì anche Gesù è qui e ci chiama. Non è
mai lontano da nessuno: ma non è
facile discernere la sua presenza,
avvertire il fatto che Egli ci chiama, si
interessa di noi!
Gesù incontra Marta e Maria
 Gesù
si commuove, si turba. Stupenda
questa debolezza umana, immagine
perfetta della fortezza divina!
 Gesù giunge al sepolcro e scoppia in
pianto!! Forse poche parole pronunciate
da Gesù nella sua vita pubblica hanno
la potenza di espressione e la pienezza
di verità di queste lacrime.
Gesù incontra Marta e Maria
Il commento della gente, se per un verso
spiega l’amore e la tenerezza di queste
persone, per l’altro dimostra la loro, e
anche la nostra, miopia.
 Noi andiamo solo all’obiettivo prossimo.
 Quanto ci sarebbe da dire, a proposito di
certe manie di assistenzialismo, in cerca
di una emotività pacificata, che tamponi le
falle della nostra debolezza, non
preoccupata di portare alla fede del
Crocifisso!

Gesù risuscita Lazzaro
E
il segno comincia nel modo più
solenne: dal PRINCIPIO!
 Dovrebbe essere l’atteggiamento
permanente di tutti i nostri istanti di
vita, delle nostre scelte, il motivo della
nostra gioia e della nostra speranza.
 “Lazzaro vieni fuori”
Conclusione

Dalla Lettera Apostolica “Porta Fidei” (n.7)
“Caritas Christi urget nos” (2Cor 5,14): è l’amore di Cristo
che colma i nostri cuori e ci spinge ad evangelizzare. Egli,
oggi come allora, ci invia per le strade del mondo per
proclamare il suo Vangelo a tutti i popoli della terra (cfr Mt
28,19).
 Con il suo amore, Gesù Cristo attira a sé gli uomini di ogni
generazione: in ogni tempo Egli convoca la Chiesa affidandole
l’annuncio del Vangelo, con un mandato che è sempre nuovo.
 Per questo anche oggi è necessario un più convinto impegno
ecclesiale a favore di una nuova evangelizzazione per
riscoprire la gioia nel credere e ritrovare l’entusiasmo nel
comunicare la fede. Nella quotidiana riscoperta del suo amore
attinge forza e vigore l’impegno missionario dei credenti che
non può mai venire meno.

Conclusione
La fede, infatti, cresce quando è vissuta come esperienza di un
amore ricevuto e quando viene comunicata come esperienza di
grazia e di gioia. Essa rende fecondi, perché allarga il cuore nella
speranza e consente di offrire una testimonianza capace di
generare: apre, infatti, il cuore e la mente di quanti ascoltano ad
accogliere l’invito del Signore di aderire alla sua Parola per
diventare suoi discepoli. I credenti, attesta sant’Agostino, “si
fortificano credendo”.
 I suoi numerosi scritti, nei quali vengono spiegate l’importanza del
credere e la verità della fede, permangono fino ai nostri giorni
come un patrimonio di ricchezza ineguagliabile e consentono
ancora a tante persone in ricerca di Dio di trovare il giusto percorso
per accedere alla “porta della fede”.
 Solo credendo, quindi, la fede cresce e si rafforza; non c’è altra
possibilità per possedere certezza sulla propria vita se non
abbandonarsi, in un crescendo continuo, nelle mani di un amore
che si sperimenta sempre più grande perché ha la sua origine in
Dio.

Scarica

La morte di Lazzaro