www.laciviltadelsole.org
Una storia esemplare...
Solare in Campania:
una legge nata dal basso...
e affossata dall’alto
© 2013 – RETE CAMPANA PER LA CIVILTA’ DEL SOLE E DELLA BIODIVERSITA’
(a cura di Ermete Ferraro)
1
www.laciviltadelsole.org
Come nasce una legge popolare 1

Il C2N2 (Coordinamento Campano per il No al Nucleare)
è nato a Napoli nel 2009. Esso era formato dalla aggregazione
di gruppi e soggetti singoli contrari alla scelta nuclearista del
governo. Scopo del primo Coordinamento è stato promuovere
e coordinare iniziative di contro-informazione sui dati scientifici, economici, ambientali e politici - del rilancio del
nucleare civile in Italia. L'altro obiettivo era denunciare ciò
che si profilava come un vero e proprio "imbroglio
nucleare". Dopo varie assemblee, il C2N2 svolse due
manifestazioni (2009 e 2010) in occasione del "Chernobyl
Day" e molte altre iniziative di confronto coi cittadini, per
sensibilizzarli sia all'opposizione dal basso al nucleare, sia alla
valorizzazione delle fonti energetiche alternative.
2
www.laciviltadelsole.org
Come nasce una legge popolare 2

Il Coordinamento - in occasione dei Referendum su
Nucleare ed Acqua Bene Comune – ha aderito al Comitato
Referendario Antinucleare. In quell’occasione, oltre ad
organizzare varie iniziative per la campagna referendaria, ha
proposto ai cittadini di sottoscrivere la Proposta di Legge
regionale di iniziativa popolare sulla cultura e
la diffusione dell'energia solare in Campania.
3
www.laciviltadelsole.org
Come nasce una legge popolare 3

Il testo della proposta, discusso ed emendato in varie
assemblee pubbliche, è così diventato un vero articolato di
legge popolare, sottoscritto dall’estensore e relatore –
Antonio D’Acunto – e dagli altri 6 primi firmatari (Anna Maria
Cicellyn Comneno, Ermete Ferraro, Nicola Lamonica. Bruno
Miccio e Rosario Stornaiuolo). Presto il Comitato Promotore
della Legge si allargò notevolmente, comprendendo esponenti
di Legambiente, VAS, WWF, ARCI Campania, Federconsumatori
e tanti altri gruppi e Comitati.
4
www.laciviltadelsole.org
Come nasce una legge popolare 4

Per sottoscrivere la proposta di legge regionale erano
necessarie 10.000 firme. Il Comitato promotore ha quindi
organizzato decine di banchetti referendari, assemblee ed altri
incontri in varie parti della Campania. L’obiettivo - una volta
spazzata via l'opzione nucleare dal Referendum - è stato così
raggiunto e superato. Circa 15.000 cittadini di 50 Comuni
hanno sottoscritto la Proposta di legge, in favore della
diffusione dell'energia solare e d’una più complessiva
alternativa energetica e di sviluppo: la Civiltà del Sole.
5
www.laciviltadelsole.org
Come nasce una legge popolare 5
-
6
www.laciviltadelsole.org
Come nasce una legge popolare 6

Il risultato esaltante dei Referendum, la nuova amministrazione
comunale a Napoli e la raccolta di quasi 20.000 firme in
tutta la Campania per un’innovativa proposta energetica sono
stati una vittoria eccezionale. L’affermazione del movimento
referendario ed antinucleare - ma anche dei concetti di “bene
comune” e “democrazia dal basso” – hanno rappresentato il
delinearsi di un’alternativa possibile...
7
www.laciviltadelsole.org
Come nasce una legge popolare 7

Il 1° luglio 2011 le firme raccolte sono state depositate
al Consiglio Regionale della Campania. Il risultato è stato poi
pubblicizzato con comunicati stampa e vari incontri pubblici,
per allargare la base del Comitato Promotore e renderne
sempre più efficace l’azione di sostegno alla Legge.
8
www.laciviltadelsole.org
Come nasce una legge popolare 8



Una settimana dopo, infatti, è stata presentata pubblicamente a Napoli la
“Costituente per la Civiltà del Sole in Campania”.
All’assemblea è intervenuto il Sindaco de Magistris, garantendo il
sostegno della sua Amministrazione alla proposta di Legge.
C’è stato poi (17.03.2012) un importante Convegno all'Università
Parthenope di Napoli, con la partecipazione dello stesso de Magistris e,
in seguito, il Comitato ha incontrato l'Amministrazione altre due volte.
Una tappa fondamentale due mesi dopo - il 14.05.2012 - l'unanime
approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Napoli, di una
delibera di "adesione e sostegno" alla legge Popolare sul Solare.
9
www.laciviltadelsole.org
Come nasce una legge popolare 9
-
10
www.laciviltadelsole.org
Come nasce una legge popolare 10


Le tappe successive per l’approvazione della Legge popolare
prevedevano il passaggio del testo nelle competenti Commissioni
del Consiglio Regionale. Dopo l’approvazione all’unanimità (il
14.07.2011) da parte della I Commissione – che ha dichiarato
legittima la proposta – dopo 10 mesi la VII Commissione
Ambiente, ha approvato anche il merito della Legge (24.05.2012).
L’ultimo scoglio da superare era quello dell’aspetto finanziario, per
cui il testo è stato discusso ed approvato a dicembre 2012 anche
dalla II Commissione competente.
11
www.laciviltadelsole.org
Come nasce una legge popolare 11



La tappa conclusiva del travagliato iter legislativo – dai
banchetti di raccolta delle firme all’aula del Consiglio
Regionale Campania – ha avuto luogo quasi un anno e
mezzo dopo.
Il 10.01.2013 – dopo la relazione dell’on. Luca Colasanto
del PdL e gli interventi degli esponenti del PD
(Marciano) e del Centro Democratico (Sala) –
l’Assemblea ha finalmente approvato all’unanimità, con
voto bipartisan, la proposta di legge popolare, pur con
alcuni emendamenti, fra cui quello che non assegnava
finanziamenti certi, in attesa del Bilancio.
Grande soddisfazione è stata ovviamente espressa dal
Comitato promotore, ma anche dalle forze politiche. Il
relatore, Colasanto (PdL), ha poi inviato un messaggio,
in occasione della Conferenza Stampa del 24.01.2013,
apprezzando “la tenacia che ha sorretto questo
ambizioso progetto”.
12
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 1

La proposta partorita più di 2 anni prima da assemblee di cittadini
è diventata finalmente una Legge della Regione Campania!
Con la pubblicazione sul BURC è infatti nata la L.R. n° 1 del
18.02.2013: CULTURA E DIFFUSIONE DELL’ENERGIA
SOLARE IN CAMPANIA

E’ una grande vittoria, sia sul piano della democrazia
partecipata sia dell’affermazione di un modello energetico
alternativo: ecologico, democratico e legato al territorio.
13
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 2

Il 24.01.2013 si è svolto il secondo atto del processo che dovrà
portare alla nascita di una grande Rete regionale per
affermare la Civiltà del Sole e della Biodiversità.
All’affollato incontro presso la II Municipalità napoletana, il
Comitato Promotore ha ribadito che la legge approvata
all’unanimità il 10 gennaio scorso dal Consiglio Regionale, è
stato un evento epocale per la Campania, sul piano sia
legislativo, sia della diretta partecipazione dei cittadini e della
società civile alle scelte istituzionali. “Ma perché la legge non
resti pura elencazione di principi ed articoli – si dichiarava occorre attivare subito il percorso per attuarne i contenuti,
estendendo ulteriormente il grandissimo consenso
e la forte partecipazione già registrata [...]
per una effettiva crescita della sensibilità e
della cultura del Solare...”
14
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 3
CHE COSA PREVEDE LA LEGGE?
Art. 1 (Principi generali)
1. La Regione Campania:
a) sceglie il sole come sua primaria fonte di
energia per ogni sua attività, civile e produttiva;
b) promuove la diffusione dell’energia solare nelle sue diverse
forme e tecnologie su tutto il territorio, in armonia con la
migliore fruizione e conservazione di esso in rapporto ai bisogni
complessivi della popolazione e della piena tutela della
biodiversità naturalistica, storica e culturale e della piena
compatibilità con l’agricoltura ed il verde nella sua complessiva
accezione;
c) attua piani ed iniziative per la progressiva sostituzione degli
impieghi di energia fossile con l’energia solare, anche al fine di
ridurre l’inquinamento atmosferico, delle acque e del suolo e
delle conseguenze sull’effetto serra e i cambiamenti climatici;
d) attua piani ed iniziative per l’uso razionale dell’energia e per il
risparmio energetico, considerati utilizzazione passiva
dell’energia solare;
15
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 4
e) incentiva particolarmente la produzione di energia solare su aree
già cementificate o comunque non più verdi con un loro uso
plurimo, individuando in tali aree il primo percorso fondamentale
per i piani solari;
f) individua nella diffusione, nella ricerca e nella produzione
tecnologica dell’energia solare uno dei campi centrali per il suo
sviluppo e per il lavoro;
g) attiva iniziative politiche ed istituzionali con le altre regioni
italiane, con altri Paesi europei e del Mediterraneo, per la
cooperazione nella ricerca e nello scambio di tecnologie
e produzioni solari;
h) promuove lo sviluppo del solare, nel pieno rispetto di ogni vincolo
ambientale e storico culturale e secondo procedure che
coinvolgono pienamente le comunità locali e la partecipazione
popolare;
i) promuove una nuova cultura sulla preziosità delle risorse e della
tutela della biodiversità.
16
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 5
Art. 3 - Obiettivi
1.
La Regione Campania si propone i seguenti obiettivi biennali,
quinquennali e decennali:
a) per il 2013, la copertura del dieci per cento dell’attuale consumo
energetico con fonte solare;
b) per il 2016, la copertura del trenta per cento dell’attuale
consumo energetico con fonte solare;
c) per il 2021, la copertura del sessanta per cento dell’attuale
consumo energetico con fonte solare.
2.
Per consumo energetico si intende l’energia consumata in
Campania da qualsiasi fonte.
17
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 5
Art. 4 - Nuovi impianti termoelettrici da fonte
fossile e nucleari nel Piano energetico
regionale
1. Nel rispetto delle competenze Stato-Regioni in materia di
produzione, trasporto e distribuzione dell’energia,
previste dalla Costituzione e dalle leggi statali, la
Regione, a partire dal 2013, sceglie di coprire i propri
fabbisogni energetici del Piano energetico regionale con
energia solare, rispetto agli impianti termoelettrici e da
fonte fossile; fanno eccezione gli impianti di origine geotermoelettrica o da maree, per i quali occorre adeguata
valutazione d’impatto ambientale.
18
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 6
Art. 7 - Edifici di pubblico servizio
1. Tutti gli edifici adibiti a pubblico servizio devono avere
autosufficienza energetica da fonte solare entro il 2015.
Particolari deroghe sono concesse esclusivamente agli
edifici impossibilitati a realizzarla per motivi tecnici o per
valori ambientali storico-culturali, che costituiscono vincoli
superabili soltanto con il parere obbligatorio delle
rispettive soprintendenze.
19
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 7
Art. 8 - Incentivazioni
1. La Regione Campania, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, effettua un censimento delle aree demaniali
di sua pertinenza, idonee sia alla realizzazione d’impianti solari di
produzione elettrica o combustibile, quale idrogeno di piccola,
media e grande potenza (fino a 50 MW), sia d'impianti di
produzione di singoli componenti o parti o intera filiera delle
centrali solari o impianti fotovoltaici o termici solari. La Regione
dà in concessione, fissandone le indennità in base al valore
prevalente della tutela ambientale, tali aree a Comuni o ad
operatori pubblici o privati che utilizzano le stesse per gli usi di cui
al presente comma.
2. La Regione Campania, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, definisce piani integrati impianti di
depurazione, impianti solari di produzione di energia elettrica con
centrali termoelettriche anche con il riuso dell’acqua depurata per
il tele-riscaldamento e per servizi igienico-sanitari. Per
l’attuazione dei piani, la Regione Campania dà in concessione, con
le modalità di cui al comma 1, ad enti pubblici e a privati l’intera
area disponibile dei depuratori e l’acqua depurata.
20
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 8
3. La Regione Campania, entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, definisce piani integrati impianti
solari di produzione di energia elettrica e filiera riciclo rifiuti
solidi urbani al fine del recupero integrale della materia dei
rifiuti a mezzo energia solare. Per l’attuazione dei piani, la
Regione Campania dà in concessione, con le modalità di cui al
comma 1, le aree necessarie, incentiva la realizzazione degli
impianti ed attiva piani per il riuso dei prodotti ottenuti.
4. La Regione Campania, entro un anno dalla data di entrata in
vigore della presente legge, elabora un piano complessivo delle
attività produttive e della occupazione legato alla produzione
della tecnologia ed alla diffusione della energia solare,
definendo le agevolazioni di ogni natura, compresi gli incentivi
fiscali ed economici legati alla realizzazione di piccole, medie e
grandi industrie, attività commerciali, studi professionali e
quanto altro legato alla creazione del lavoro collegato
all’energia solare.
21
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 9
5. La Regione Campania, in attuazione di quanto disposto dal
comma 4, promuove corsi professionali sulla energia solare per
i diversi livelli di competenza, sia per l’attività produttiva che di
installazione, esercizio e gestione degli impianti
6. Si applicano, in ogni caso, i decreti ministeriali che disciplinano i
criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica
dalla fonte solare, ai sensi dell’articolo 24 del decreto
legislativo 28/2011.
22
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 10
Art. 9 - Mobilità ad energia solare
1. La Regione Campania promuove intese con le industrie
automobilistiche e di trasporto per la riconversione ad elettrico
della loro produzione, con un corrispondente piano di
produzione di energia elettrica o idrogeno da energia solare.
2. La Regione Campania, entro un anno dalla data di entrata in
vigore della presente legge, predispone un piano di
realizzazione di stazioni elettriche di servizio per auto
elettriche, per le città, per le autostrade e le strade di grande
percorrenza, mediante apposite convenzioni con l’Azienda
nazionale autonoma delle strade (Anas SpA) e Società
autostradali, con definizione delle caratteristiche tecniche delle
suddette stazioni da realizzare.
23
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 11
Art. 11 - Piani energetici solari comunali
1. Tutti i comuni della Campania si dotano, entro centoventi giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, dei Piani energetici
solari, di seguito denominati Pesc. I Pesc definiscono gli obiettivi di
copertura di fabbisogno energetico da fonte solare che sono fissati
dai singoli comuni e che non devono essere inferiori agli obiettivi di
cui all’articolo 2. Nei Pesc sono definiti i possibili diversi tipi di
solarizzazione delle singole aree del proprio territorio in armonia
con la piena tutela dei valori architettonici, archeologici, storici e
culturali a mezzo del parere vincolante delle Soprintendenze.
2. Nei Pesc, anche con variante ai vigenti piani regolatori, sono
individuate le aree necessarie per gli impianti solari di potenza
necessaria e sufficiente all’intera copertura del fabbisogno
energetico del territorio del singolo comune. I comuni, in forma
singola o associata, curano secondo le modalità delle leggi nazionali
vigenti, la distribuzione dell’energia elettrica prodotta da fonte
solare e dell’eventuale acqua calda del teleriscaldamento e dei
servizi igienico sanitari. Il costo all’utente del kwh e dell’acqua
calda è ottenuto esclusivamente sulla base del costo di
ammortamento degli impianti (per anni non inferiori a 25), del
costo di gestione e del costo di manutenzione.
3. E’ vietato correlare tale costo ad altre fonti se è presente il costo
24
combustibile, che è nullo per gli impianti ad energia solare.
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 12
Art. 12 - Rete elettrica solare
1.
Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente
legge, la Regione Campania detta le norme tecniche e
gestionali della Rete elettrica solare (Res) a media e bassa
tensione (non superiore a 60 kw) di collegamento e
scambio tra i diversi comuni adiacenti, necessaria per
garantire la perfetta continuità della disponibilità
dell’energia.
Art. 14 - Cultura del solare e della biodiversità
1. La Regione Campania, di concerto con tutti gli enti locali
disponibili, sottoscrive protocolli d’intesa con la direzione
scolastica regionale e con le associazioni ambientaliste, per
la promozione della cultura del solare e della tutela della
biodiversità nelle scuole di ogni livello e grado della
Campania.
25
www.laciviltadelsole.org
Come cresce una legge popolare 13



Il testo della L.R. 1/2013 – di cui si sono riportati qui i
principali articoli – rispondeva a dei principi generali,
enunciati nella relazione di Antonio D’Acunto alla proposta di
legge regionale d’iniziativa popolare.
La premessa era che l’energia solare – in senso lato – non
è solo ‘pulita’ in quanto non inquinante, ma anche
‘libera’ da vincoli mercantili e sempre disponibile.
Esattamente il contrario delle fonti energetiche fossili, che sono
inquinanti, condizionate dal mercato ed esauribili.
L’energia solare, inoltre, non richiede trasporto né
processamento e, soprattutto, non produce scorie. E’ poi
diffusa ovunque e quindi gestibile a livello territoriale, sulle
basi delle effettive esigenze locali.
26
www.laciviltadelsole.org
Come si uccide una legge popolare 1

La legge approvata all’unanimità è ancora una neonata quando la
Commissione Bilancio – su proposta dell’on. Fulvio Martusciello,
approva a maggioranza un emendamento alla legge finanziaria
regionale, che propone di abrogare quasi metà della legge,
ovvero gli articoli 3, 4, 5, 7, 8 e 9.

Che cosa è successo perché in un mese la stessa Commissione e
gli stessi Consiglieri che avevano votato a favore della legge e che
avevano fatto anche eclatanti dichiarazioni alla stampa esaltando
e facendo proprio, l’eccezionale valore della legge, abbiano
cambiato idea e si mobilitino per la cancellazione indiretta
della legge?
27
www.laciviltadelsole.org
Come si uccide una legge popolare 2
 Solo pochi giorni prima, il 14 marzo, il Comitato aveva
concordato con ANCI Campania una linea di
pubblicizzazione nei Comuni della Legge ed un’ipotesi di
conferenza pubblica per la redazione dei Piani Solari
Comunali.

"E' una grande responsabilità quella che la legge regionale di recente
approvazione affida ai sindaci e più in generale alle amministrazioni
comunali campane – spiegava il direttore di Anci Campania, Pasquale
Granata . In base alle nuove disposizioni legislative, infatti, entro 120
giorni dall'entrata in vigore i Comuni dovranno dotarsi dei Pesc e questo,
ovviamente, comporterà per gli uffici preposti notevoli difficoltà tecnicopratiche. Ecco perché, oltre ad aderire alla Rete e a instaurare un
confronto con la Regione per lo stanziamento delle risorse, aiuteremo in
questa fase concretamente i Comuni, predisponendo delle Linee Guida utili
alla corretta compilazione dei Piani".
28
www.laciviltadelsole.org
Come si uccide una legge popolare 2



Dopo lo smarrimento dei primi momenti, in cui né Martusciello né
Caldoro sembrano dare spiegazioni plausibili agli interrogativi
sollevati da IL MATTINO in due articoli e dalla reazione indignata
del Comitato, la risposta ufficiale è che la Legge è troppo
ambiziosa, solleva problemi di costituzionalità in alcuni articoli ed
è di fatto inapplicabile, mentre blocca le altre decisioni in materia.
Anche il Governo impugna alcuni articoli della L.R. 1/2013 davanti
alla Corte Costituzionale, ma sono meno di quelli che la stessa
Regione vorrebbe cancellare!
Il Comitato replica che la Legge, oltre che per l‘immensità degli
ideali e dei valori e del consenso e della partecipazione
democratica, è profondamente salda e strutturata, inattaccabile
sul piano tecnico, istituzionale e scientifico ed organizza una
petizione pubblica ed iniziative di protesta.
29
www.laciviltadelsole.org
Come si uccide una legge popolare 3

Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dichiara:
<<Il Comune di Napoli sostiene la legge regionale 'Cultura e
diffusione della energia solare in Campania'. Per questo,
chiediamo sia soppresso l'emendamento, approvato all'interno
della Commissione regionale bilancio nell'ambito della
finanziaria, con cui di fatto la legge sul solare e' stata svuotata
di senso, abrogandone alcuni articoli determinanti...>>
30
www.laciviltadelsole.org
Come si uccide una legge popolare 3

Il Comitato denuncia gli interessi che si agitano dietro questa
vergognosa operazione: «IL TENTATIVO DI CANCELLARE LA LEGGE
REGIONALE N. 1 DEL 18.02.2013, CHE MENO DI DUE MESI FA HA
RICONOSCIUTO ALL’UNANIMITÀ COME NORMA DELLA REGIONE CAMPANIA
QUANTO PREVISTO DALLA PROPOSTA D’INIZIATIVA POPOLARE CHE AVEVA
RACCOLTO QUASI 20.000 FIRME DEI CITTADINI, È UN GRAVISSIMO
ATTACCO AD UNA VERA ALTERNATIVA ENERGETICA, MA ESPRIME
SOPRATTUTTO IL RIFIUTO DI OGNI REGOLA E LIMITAZIONE».

«Non sembra affatto casuale – fa sapere il comitato promotore –
che il bando denominato ‘Smart Power System’, che finanzia con
60 milioni di euro ‘nuove attività di ricerca, innovazione e
sviluppo nel settore dell’energia’, aggregando una sessantina
d’imprese che vanno dall’Ansaldo Energia all’Enel Green Power,
dalla Getra a Terna,sia stato lanciato proprio nel momento in cui
l’emendamento di Martusciello tenta di affossare la Legge che
promuove il Solare e che impone, peraltro, l’obbligo d’una
pianificazione decentrata e che potrebbe contrastare operazioni
speculative o tutt’altro che innovative». «Evidentemente –
conclude il comitato – spendere denaro pubblico a pioggia e
senza programmazione e limitazioni era proprio ciò che la L.R.
1/2013 non consentiva di fare e, per questo motivo, la stessa
regione Campania, a meno di due mesi dal suo trionfale varo, sta
cercando indecorosamente di farla fuori».
31
www.laciviltadelsole.org
Come si uccide una legge popolare 4


Quando il 16 aprile il Consiglio Regionale approva a
maggioranza il maxiemendamento sulla legge finanziaria, grazie al voto di fiducia, il Comitato così commenta:
“Con gli immani interessi in gioco, per la Giunta Caldoro e
per la maggioranza di Centro Destra della Regione quanto
impugnato dal Governo Centrale non era sufficiente e perciò
pur costrette a fare marcia indietro rispetto al primo
emendamento, proposto dal consigliere Fulvio Martusciello
del PdL, che prevedeva l’abrogazione degli articoli 3, 4, 5, 7,
8, 9, hanno soppresso, oltre a quanto impugnato dal
Governo, anche l’articolo 8 sulle incentivazioni.

“Nella sua estrema gravità per il contenuto dell’Articolo
soppresso, l’aggiunta dell’abrogazione dell’Art 8 conferma
talmente la verità che stiamo evidenziando sin dall’inizio
della vergognosa vicenda e che cioè l’abrogazione di
fondamentali articoli della legge non ha nulla a che vedere
con la Costituzionalità di essa, saldissima ed inattaccabile,
ma è dettata da interessi ed affari di tutt’altra natura:
stiamo parlando già oggi di centinaia di milioni di Euro...”
32
www.laciviltadelsole.org
Come si uccide una legge popolare 5
 La Regione Campania del Governatore Caldoro ha
così tentato di suicidare la propria Legge... Dopo


un’ipocrita approvazione bipartisan, gli enormi interessi
di chi vuole rilanciare le fonti fossili – con perforazioni
petrolifere anche in Campania – e di chi vuole mano
libera anche nel campo delle energie alternative, a scopi
speculativi, sembrano aver vinto la partita...
Ma la storia non finisce qui. Resiste la vittoria di una
proposta nata dal basso e diventata legge regionale.
Resiste soprattutto il senso della Legge stessa ed il suo
valore fondamentale d’indirizzo.
Continua la lotta di chi ha avuto la perseveranza di
perseguire questo eccezionale risultato e che non ha
nessuna intenzione di demordere...
33
www.laciviltadelsole.org
Una Rete associativa per proseguire la
battaglia per la Civiltà del Sole - 1


Tutt’altro che sconfitto, il Comitato Promotore ha
proseguito le sue iniziative di pubblicizzazione della
enormi potenzialità della Legge e dello scandaloso
boicottaggio da parte delle lobbies e dei poteri forti, a
livello regionale e nazionale.
Ha partecipato infatti ad una manifestazione di protesta
davanti alla sede della Giunta Regionale e ad un
Seminario organizzato da ANCI Campania per giovani
amministratori locali.
34
www.laciviltadelsole.org
Una Rete associativa per proseguire la
battaglia per la Civiltà del Sole - 2


Inoltre, in data 14 maggio 2013 il Gruppo Parlamentare di SEL
ha presentato alla Camera dei Deputati una interrogazione a
risposta orale n.3/00049 alla Presidenza del Consiglio ed al
Ministro dello Sviluppo Economico – sulla grave vicenda di una
legge popolare prima approvata all’unanimità dalla Regione
Campania e poi bersagliata da impugnative del Governo ed
emendamenti soppressivi della stessa Regione.
Nell’interrogazione – a firma di Arturo Scotto ed altri tre
deputati di SEL – si afferma, fra l’altro, che: “...la impugnativa
degli articoli 4, 5, e comma 2 dell'articolo 11 della legge da
parte del Governo e l'emendamento regionale abrogativo degli
articoli 3, 4, 5, 7, 8 e 9 costituiscono, ad avviso degli
interroganti, atti gravissimi verso la democrazia e la
partecipazione popolare e verso la necessaria e corretta scelta
del solare nelle sue molteplici espressioni di rinnovabilità, un
danno abnorme all'ambiente, alla Campania e all'intero Paese,
un forte favore ai clan malavitosi..”
35
www.laciviltadelsole.org
Una Rete associativa per proseguire la
battaglia per la Civiltà del Sole - 3

Infine, il 17 maggio 2013, si è tenuta presso la II
Municipalità di Napoli (p.za Dante) l’ASSEMBLEA
COSTITUTIVA del nuovo soggetto associativo.

La
RETE CAMPANA PER LA CIVILTA’ DEL
SOLE E DELLA BIODIVERSITA’ – il cui Statuto
è stato approvato in quella sede – prosegue ed allarga
l’azione del vecchio Comitato, aprendo le porte a nuovi
soci, individuali e collettivi.
36
www.laciviltadelsole.org
LA STORIA CONTINUA...
ALLA LUCE DEL SOLE
37
Scarica

Una storia esemplare