Modulo 1:
Concetti teorici di base
1
Obiettivi del corso:

Acquisire conoscenze e competenze nell’uso dei
personal computers e delle applicazioni più comuni
nonché nell’uso delle reti di telecomunicazione per la
ricerca delle informazioni e la comunicazione a
distanza
2
Concetti di base
della
Tecnologia dell'Informazione
3
Le parole dell’Informatica:

INFORMATICA
INFORmazione + autoMATICA

IT
INFORMATION TECNOLOGY
Insieme delle discipline che studiano gli strumenti per
l’elaborazione automatica delle informazioni e i metodi
per un loro corretto ed efficace uso
4

TELEMATICA (TELEcomunicazioni + inforMATICA )

ICT (Information and Communication Technology)
– Convergenza tra le tecnologie della comunicazione e
dell’informazione
– Tecnologie della comunicazione a distanza tra
apparecchiature per elaborazione dati
5
Principali campi di applicazione:
Calcolo scientifico
Sistemi informativi
Office Automation
Computer graphics
Desktop Publishing
Intelligenza artificiale
Automazione industriale
Didattica e Training
Comunicazione
Multimedia
Intrattenimento
6
Cos’è un computer
Un computer è un dispositivo elettronico.
Come tutte le macchine non ha nessuna
capacità decisionale ma si limita a compiere
determinate azioni secondo procedure prestabilite (programmi).
Parlando di computer si deve distinguere tra Hardware e
Software.
Per Hardware si intendono tutti i componenti fisici del
computer (circuiti elettrici ed elettronici, cavi, supporti e, in
generale, tutto ciò che si può toccare materialmente).
7
Per Software si intendono tutti i programmi.
Tipi di computer
Esistono diversi tipi di computer, suddivisi secondo la potenza
e l’utilizzo. La distinzione a volte è piuttosto sfumata, ma si
possono individuare alcune categorie di riferimento:
I normali computer da casa o da ufficio (detti Personal
Computer o semplicemente PC) si usano per lo più come
elaboratori di testo, per reperire e gestire informazioni
(Internet, database), come strumenti da ufficio (programmi
gestionali), per la comunicazione (e-mail), per la grafica o i
giochi.
8
Nei laboratori di ricerca e nelle università si trovano spesso
computer più potenti (detti Workstation) usati per il calcolo e
la programmazione, per la grafica avanzata e per la ricerca.
In grandi aziende, nelle banche e ovunque ci sia bisogno di
gestire una complessa e delicata rete di computer e
apparecchiature, sono usati grandi computer, detti Mainframe,
per la gestione centralizzata di tutto il sistema.
Infine in ambienti con necessità di calcolo avanzato si usano
dei Supercomputer potentissimi e costosissimi.
Limitandoci ai computer per uso personale esiste un’ulteriore
classificazione in base alla forma ed alla dimensione della
macchina:
9
Vengono detti Desktop i PC con il case orizzontale mentre i
Tower sono quelli con il case verticale.
I computer portatili (Laptop o Notebook) sono usati da chi
deve spostarsi spesso per lavoro avendo sempre il proprio
computer a portata di mano. Sono dotati di una batteria che
consente un’autonomia di alcune ore per lavorare anche
durante gli spostamenti.
I palmari (Palmtop o Pocket PC) sono dei computer di
capacità ridotta nati dall’evoluzione delle agende elettroniche
tascabili. Oltre alle normali funzioni delle agende, i palmari
sono in grado di svolgere alcune funzioni base dei computer
come la navigazione in Internet, la posta elettronica,
l’elaborazione testi, ecc.
10
A volte nelle grandi aziende o negli enti si trovano delle
postazioni composte solo da monitor e tastiera. Si tratta di
terminali detti dumb terminals (terminali stupidi) perché non
hanno capacità elaborative proprie, ma si appoggiano con un
collegamento via cavo ad un unico mainframe centrale che
fornisce da solo tutta la potenza di elaborazione.
Un caso analogo è quello dei Network computers che sono in
grado di elaborare i dati autonomamente ma non possiedono
dischi propri. Lo spazio su disco viene loro fornito da un
computer centrale attraverso un collegamento via cavo, senza il
quale i network computers non potrebbero comunque
funzionare.
11
Struttura di un elaboratore
Dopo oltre 50 anni e nonostante l’evoluzione della tecnologia,
l’elaboratore elettronico è ancora la cosiddetta Macchina di
Von Neumann definita verso la fine degli anni ’40.
La struttura della macchina è molto semplice:
Random Access Memory
Central Processing Unit
Dati in INPUT
Control
Unit
Arithmetic
& Logic
Unit
Dati in OUTPUT
Random Access Memory = RAM, memoria di lavoro. Qui
vengono memorizzate sia le istruzioni che i dati da elaborare.
12
Central Processing Unit = CPU, l’unità centrale di
elaborazione che attraverso l’Unità di Controllo (Control Unit)
e l’Unità di Calcolo (Arithmetic & Logic Unit) esegue le
istruzioni e fornisce i dati.
13
Struttura fisica dell’informazione
II funzionamento del computer si basa tutto sulla presenza/assenza
di segnale elettrico all’interno dei milioni e milioni di circuiti che
lo compongono; in ultima analisi l’attività del computer consiste
essenzialmente nella continua e rapidissima combinazione e
propagazione di tutti questi segnali al proprio interno, sotto il
controllo del clock.
Le parti di un computer si scambiano messaggi attraverso il bus
(fisicamente gruppi di fili elettrici che trasportano segnali). Per la
codifica di un messaggio si fa uso della notazione binaria, di una
notazione cioè che utilizza solo due simboli ( 1 oppure 0, associati
rispettivamente allo stato attivo oppure inattivo di un componente
14
elementare o di un filo elettrico in un bus). Un messaggio viene
quindi codificato tramite una sequenza di bit (Bynary Digit, cifra
binaria), cioè una sequenza di 0 e 1.
Per riuscire ad esprimere un'informazione un po' più articolata di
due soli stati, fu deciso a suo tempo di considerare i bit a gruppi di
8 per formare un byte, un byte è perciò composto da 8 bit
consecutivi. Dal momento che ogni singolo bit può assumere due
stati, un byte può assumere tutti gli stati da 00000000 a 11111111,
con tutte le situazioni intermedie, per un totale di 256 diverse
combinazioni. Il byte viene perciò usato come codice di base, cioè
come un “alfabeto”, per rappresentare le varie informazioni in
memoria e su disco. Tutti i file, di qualunque tipo essi siano, sono
sempre composti da sequenze di byte, o meglio,
15
sono composti da sequenze di bit che vengono sempre considerati
a gruppi di 8 per volta.
A ciascuno dei 256 valori è possibile attribuire convenzionalmente
la rappresentazione di una lettera, di una cifra o di un simbolo. Le
attribuzioni ai primi 128 valori sono standardizzate in un codice
valido per tutti i computer, il codice ASCII (American Standard
Code for Information Interchange), mentre i successivi 128
costituiscono la tabella ASCII estesa che presenta varie versioni.
Nella tabella ASCII standard si trovano le cifre numeriche, le
lettere maiuscole e minuscole (maiuscole e minuscole hanno
codici ASCII differenti) la punteggiatura, i simboli aritmetici e
altri simboli ($, &, %, @, #, ecc.). Essendo stata concepita in
America, la tabella ASCII standard non comprende le lettere
16
accentate (sconosciute all'ortografia inglese). L'alfabeto latino,
usato nella scrittura di molte lingue nel mondo, presenta una
grande quantità di varianti grafiche: si va dalle semplici vocali
accentate a lettere modificate, lettere speciali usate solo in una
lingua, segni di punteggiatura particolari, simboli di valuta, e così
via, senza considerare poi che gran parte di questi segni
presentano le due forme maiuscola e minuscola. Le varianti sono
talmente numerose che i 128 byte della tabella estesa non sono
purtroppo sufficienti a rappresentarle tutte, per questo motivo
esistono diverse estensioni della tabella ASCII. Questa coesistenza
fra diverse versioni del codice ASCII produce spesso discordanze
nella visualizzazione dei file di testo. Sarà capitato a molti di
aprire un file di testo o ricevere una e-mail e trovare segni assurdi
al posto di tutte le lettere accentate, questo perché chi l’ha scritto
17
stava usando una tabella estesa diversa dalla vostra e quindi il
vostro computer interpreta alcuni byte del file in modo diverso.
Per cercare di ovviare al problema è stato creato un nuovo
standard internazionale detto Unicode, che rappresenta i caratteri
usando 2 byte (16 bit). Con 2 byte il numero di combinazioni
possibili diventa 256x256 = 65.536, perciò Unicode supporta
65.536 diversi segni, al posto dei 256 del set ASCII. Si riescono
così a rappresentare non solo tutte le varianti dell'alfabeto latino,
ma anche tutti gli altri alfabeti (greco, cirillico, arabo, ebraico...)
oltre all'insieme degli ideogrammi cinesi e giapponesi (che sono in
tutto circa 30.000, anche se poi ne vengono effettivamente
utilizzati solo poche migliaia). Lo svantaggio dell'Unicode,
rispetto all'ASCII, è che le dimensioni dei file di testo risultano
18
comunque raddoppiate (vengono usati 2 byte per carattere,
invece di 1 solo).
Per definire la capacità di memoria di un computer, di
archiviazione di un disco o di un archivio si utilizzano i multipli
del byte.
Bit = Informazione di base (0/1)
Byte = 8 bit (256 possibilità di codifica)
Kilobyte (KB) = 1024 byte
Megabyte (MB) = 1024 Kilobyte
Gigabyte (GB) = 1024 Megabyte
19
Componenti di un PC
I principali componenti contenuti all’interno del case:
Motherboard (scheda madre)
Hard disk (disco fisso)
Lettore di floppy disk
Lettore di CD-ROM
Al case sono collegate, per mezzo di cavi, tutta una serie di
apparecchiature chiamate unità periferiche.
Le unità periferiche si dividono in tre gruppi fondamentali:
20
Periferiche di input: sono tutte quelle periferiche che
consentono di immettere dati nel computer, ad esempio la
tastiera e il mouse.
Periferiche di output: sono tutte quelle periferiche che
ricevono dati dall’elaboratore, come il monitor o la stampante.
Periferiche di input/output: sono quelle periferiche che
dialogano con l’elaboratore, permettendo entrambe le funzioni
di immissione e di emissione dei dati, ad esempio il modem o il
disco fisso.
Le unità periferiche necessitano di appositi programmi,
chiamati driver, che costituiscono file di supporto per il
riconoscimento e l’utilizzo da parte del sistema operativo.
21
Vediamo da vicino i vari componenti.
Case: involucro esterno con interruttori, led e
sostegni per l’alloggiamento delle parti elettroniche.
Alimentatore: serve per distribuire la corrente alle
altre parti del computer.
Motherboard:la base sulla quale vengono
collegate tutte le altre parti del computer.
Comprende l’alloggiamento per il
microprocessore, la RAM, il clock,le schede e
la batteria in grado di mantenere aggiornati
alcuni dati essenziali (come la data e l’ora di sistema) anche a
computer spento.
22
Microprocessore: o CPU , è il componente fondamentale del
computer, il cervello che esegue le istruzioni e coordina tutte le
unità periferiche collegate. Possiamo dire che il microprocessore
è l’elemento che determina le caratteristiche e le prestazioni del
computer.
Una delle caratteristiche più comunemente utilizzate per
determinare le prestazioni di un microprocessore è la velocità di
elaborazione, la cui unità di misura è il Megahertz (Mhz), cioè
milioni di cicli al secondo. In ogni ciclo un impulso di dati
transita nel microprocessore per essere elaborato. Per valutare
realmente la velocità di elaborazione è necessario anche sapere
la quantità singola di dati per ogni ciclo. Un’architettura a 16 o a
32 bit indica la quantità di bit che compone il dato elaborato in
23
ciascun ciclo.
La velocità in cicli al secondo non può però dare una concreta
misura della velocità di un microprocessore; insieme ai Mhz
vanno indicati anche i MIPS (Million Instructions Per Second,
milioni di istruzioni elementari al secondo): ogni istruzione che
il microprocessore deve eseguire richiede, infatti, alcuni cicli per
essere portata a termine. Per molte istruzioni bastano due cicli,
mentre alcune ne richiedono decine.
Clock: tutte le operazioni svolte dal computer sono scandite da
impulsi elettrici che vengono emessi ad intervalli regolari da un
clock che impone quindi la velocità al microprocessore.
Slot di espansione: sulla scheda madre sono presenti alcuni
24
connettori, chiamati slot, in cui è possibile inserire delle schede
aggiuntive.
Bus dei dati: l’architettura di un computer dovrà naturalmente
prevedere diversi tipi di bus per lo scambio di dati. I bus dei dati
sono strade di comunicazione e l’efficienza e la velocità di un
computer dipendono anche dalla loro portata: un numero
maggiore di ‘corsie’ permetterà di far viaggiare più bit e
migliorerà la velocità del sistema.
Porte seriali e parallele: il computer comunica con le unità
periferiche esterne attraverso delle apposite porte di
comunicazione, situate esternamente al case ma collegate
direttamente alla scheda madre. Tali porte, in base al modo in cui
i dati vengono trasmessi si distinguono in seriali e parallele.
25
Nella porta seriale i dati vengono trasmessi alla periferica un bit
alla volta: i bit viaggiano in serie, l’uno dopo l’altro, sullo stesso
filo. Questo tipo di porta consente il transito in entrambe le
direzioni, sia dal computer alla periferica che dalla periferica al
computer. Ad essa viene solitamente collegato il modem.
Nella porta parallela i dati vengono inviati alla periferica un byte
alla volta: i bit viaggiano parallelamente su otto fili. La porta
parallela consente il transito in una sola direzione. Generalmente
è la porta a cui collegare la stampante.
Le porte PS/2 servono per il collegamento del mouse e della
tastiera. Non si possono invertire, una è dedicata al mouse e
l’altra alla tastiera.
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Sulle schede madri più recenti vi sono anche due porte USB
(Universal Serial Bus) che permettono di connettere fino ad un
massimo di 127 periferiche in cascata. La connessione USB
consente un’elevata velocità nel transito dei dati.
Memoria RAM: dall’inglese Random Access
Memory (memoria ad accesso casuale), è la
memoria dove vengono conservati i dati in corso di elaborazione
(i documenti aperti) e le istruzioni del programma in esecuzione;
si tratta di una memoria temporanea o volatile che si cancella
completamente quando si spegne il computer. I documenti che si
creano lavorando al computer (per esempio scrivendo un testo)
vengono posti all'interno della RAM e sono trasferiti sul disco
(che, contrariamente alla RAM, costituisce una memoria
27
permanente) solo quando l'utente ne richiede espressamente il
salvataggio. Per questo motivo, se salta la corrente mentre si sta
ancora lavorando, tutto il lavoro fatto dopo l'ultimo salvataggio
viene irrimediabilmente perduto con lo svuotamento della RAM.
Ma allora perché non lavorare direttamente sul disco facendo a
meno della RAM? Dopotutto il disco è pur sempre una memoria.
Il fatto è che la lettura/scrittura da disco è enormemente più lenta
rispetto alla lettura/scrittura su RAM (sull'ordine delle centinaia di
migliaia di volte), perciò se si usasse solo l'hard disk non sarebbe
possibile eseguire nessuna operazione in tempi ragionevoli.
La capacità della RAM si misura in MegaByte (Mbyte), ovvero
milioni di byte (essendo il byte lo spazio richiesto per la
28
memorizzazione di un carattere da tastiera). Se la RAM non è
sufficiente per contenere tutti i dati necessari, il computer esegue
un'operazione detta swap per cui, per liberare spazio, una parte del
contenuto della RAM viene temporaneamente ricopiata sul disco e
recuperata successivamente in caso di necessità. È chiaro però che
questo tende a rallentare tutte le operazioni. Per limitare lo swap è
sufficiente aggiungere più RAM.
La capacità della RAM e la velocità del microprocessore sono
appunto i due parametri che influiscono maggiormente sulle
prestazioni della macchina.
Memoria ROM: dall’inglese Read Only Memory (memoria di
sola lettura), è un chip di memoria permanente di sola lettura che
29
contiene dati essenziali all’avvio dell’elaboratore (boostrap). Il
suo contenuto consiste in una piccola dotazione di software,
chiamato firmware o BIOS (Basic Input-Output System), che fa
partire il computer inizialmente testando il buon funzionamento
delle principali componenti.
Memoria virtuale: creata e gestita da un apposito programma,
simula la presenza di una maggiore quantità di memoria RAM,
utilizzando una parte del disco fisso.
Memoria cache: è un tipo di memoria molto veloce che consiste
in uno speciale sottosistema di memoria che si interpone tra la
memoria RAM ed il microprocessore ma non è direttamente
utilizzabile per caricare dati o programmi. Il sistema operativo
30
carica sia nella memoria RAM che nella cache i file letti dal disco
fisso; ad una nuova richiesta di caricamento di un file, il sistema
operativo esamina il contenuto della cache e se vi trova il file
richiesto ne effettua la lettura altrimenti lo legge dal disco. Poiché
il caricamento da memoria cache è di gran lunga più veloce di
quello da disco, ne deriva che la presenza di una memoria cache
velocizza le operazioni.
Hard disk: è la memoria permanente del
computer, in cui si conservano tutti i
documenti, i dati e i programmi. Viene usato
come memoria di immagazzinamento (è detto
per questo anche memoria di massa). La sua
capacità si misura in GigaByte (Gbyte), ovvero
31
miliardi di byte. Attualmente gli hard disk vengono prodotti
secondo due diverse tecnologie: EIDE (Enhanced Integerated
Drive Electronics) e SCSI (Small Computer Systems Interface); i
primi sono più economici, i secondi sono più veloci. La velocità
del disco in genere non influisce molto sulle prestazioni della
macchina, a meno che questa non venga impiegata per funzioni
che richiedono una frequente lettura/scrittura di dati (questo
accade ad esempio per macchine che gestiscono alcuni servizi di
rete centralizzati, come la posta elettronica); per un normale PC va
benissimo un disco EIDE. La capacità del disco invece ha
pochissima influenza sulle prestazioni, a meno che il disco non si
riempia completamente (e a quel punto non ci si può scrivere più
niente finché non si libera spazio).
32
Floppy disk: sono i comuni dischetti, possono
contenere fino a 1,44 Mbyte. Sono
caratterizzati da una velocità di lettura/scrittura
molto bassa rispetto a quella degli altri dischi.
Il foro in basso a sinistra serve per proteggere il disco da scrittura
nel caso si volessero preservare dei dati importanti da
cancellazioni accidentali; quando il foro è scoperchiato il disco è
protetto da scrittura, quando il foro è coperto il disco è
nuovamente scrivibile. Tutti i supporti magnetici estraibili
possiedono un un meccanismo di protezione simile a questo.
Zip: somigliano ai dischetti floppy ma sono un po' più grandi e la
forma è un po’ diversa. Esistono da 100 e 250 MByte e
necessitano di un drive apposito, diverso da quello dei floppy.
33
Ls-120: sono simili agli Zip, ma, a differenza di questi, usano un
drive che è in grado di leggere anche i normali floppy.Contengono
fino a 120 Mbyte.
CD ROM: sono gli stessi CD usati per la musica, la sigla
ROM (Read Only Memory) indica il fatto che i dati, una
volta scritti su CD, sono indelebili e potranno essere soltanto letti.
La capacità tipica è di 650 MByte ma esistono anche modelli
leggermente più capienti. La scrittura su CD (tramite un
masterizzatore) è sempre un'operazione piuttosto complessa e
delicata in quanto deve avvenire seguendo un ritmo costante e
senza interruzioni. Se, per qualunque motivo, il flusso di dati
durante la scrittura rimane bloccato, il CD è da buttare e bisogna
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ricominciare tutto da capo con uno nuovo.
Esistono dei dischi particolari , CD-RW(Re Writable, CD
riscrivibili) che consentono la cancellazione e la riscrittura per un
numero comunque limitato di volte (ad ogni cancellazione la
superficie tende a deteriorarsi sempre di più finché diventa
inutilizzabile).
Esistono poi i DVD (Digital Versatile Disk) che sono
esteriormente in tutto simili ai CD-ROM, ma possono contenere
da 9 a 17 GByte (cioè fino a 25 volte la capacità di un normale
CD). Sono usati da alcuni anni soprattutto per i film digitali,
tuttavia possono benissimo contenere anche i normali dati come i
CD-ROM.
35
Scheda video: per permettere la visualizzazione
dei segnali sul monitor, questi devono essere
prima elaborati e trasformati in segnali video da
una apposita scheda di interfaccia video. Le
schede di nuova generazione sono di tipo AGP.
AGP è un canale dedicato a far circolare in maniera veloce
unicamente i dati grafici.
36
Dispositivi di input/output
Con la definizione di "dispositivo di input/output" si intendono
tutte le parti del computer che servono per immettere dati e/o
comandi (input) e per ottenere le relative risposte (output).
La tastiera è il dispositivo di input probabilmente più
importante. Serve a immettere nel computer testo e
numeri (per velocizzare quest’ultima operazione, le tastiere
includono di norma un particolare tastierino numerico), ma anche
a guidare, attraverso la pressione dei tasti opportuni, lo
svolgimento dei programmi. La corrispondenza tra tastiera e
schermo viene evidenziata dal cursore che indica la posizione
nella quale appariranno i caratteri corrispondenti ai tasti premuti.
37
Il mouse è un altro indispensabile dispositivo di
input: attraverso appositi sensori, il computer riceve
informazioni sullo spostamento della pallina
collocata alla base del mouse stesso, e le interpreta come
spostamenti da far eseguire al cursore sullo schermo;
analogamente, il ‘click’ del mouse (la pressione di uno dei suoi
tasti) viene ricevuto e interpretato in accordo con le istruzioni
fornite dal programma che si sta utilizzando.
Il monitor è una periferica di output: visualizza lo
stato del Computer e dei programmi. Le dimensioni
si misurano in pollici dal piccolo 14" al grande 21".
Nel caso di un computer portatile avremo invece a che fare con
38
uno schermo a cristalli liquidi delle dimensioni generalmente
comprese fra i 9" e i 13". Si stanno diffondendo monitor a
cristalli liquidi anche per l’uso con computer da tavolo, in
alternativa ai monitor tradizionali. Sono più costosi, ma meno
ingombranti.
La stampante è un classico dispositivo di output per
la stampa dei risultati. Stanno ormai scomparendo le
vecchie stampanti ad aghi a favore delle stampanti
laser (lievemente più care, ma preferibili per la stampa di qualità di
un alto numero di copie) e di quelle a getto d’inchiostro (più
economiche, soprattutto nella stampa a colori). La qualità delle
stampanti è talmente migliorata nel tempo da relegare a un mercato
molto specializzato i cosiddetti plotter, stampanti grafiche
39
a ‘pennini’ utilizzate per la progettazione e il disegno architettonico.
Lo scanner è un dispositivo di input per
digitalizzare informazioni di provenienza cartacea.
L’immagine da digitalizzare (acquisire) si appoggia
sul piano di vetro dello scanner, e viene progressivamente
illuminata e ‘letta’ da una testina scorrevole.
La tavoletta grafica è uno strumento per disegnare
più preciso ed efficace del mouse. I movimenti di
una sorta di ‘penna’ sulla sua superficie vengono
fatti corrispondere ai movimenti di una ‘penna virtuale’ sullo
schermo del computer. In associazione con un programma grafico,
la tavoletta grafica permette di ‘disegnare’ al computer.
40
Il modem (Modulatore/Demodulatore) è una periferica
che serve per far dialogare 2 computer fra di loro
attraverso una linea telefonica. Il modem converte i segnali del
computer in impulsi sonori che vengono ricevuti e riconvertiti dal
modem in ricezione dall' altra parte. Generalmente i modem hanno
anche la funzionalità di fax. I modem possono essere esterni (vedi
figura) oppure interni (schede contenute all' interno del case).
La scheda di rete è un altro dispositivo per la
comunicazione fra computer.La scheda di rete permette
il collegamento di un PC a una rete locale (LAN).
Se la rete locale è connessa a Internet il PC può a sua volta essere
collegato in Internet.
41
La track ball è un dispositivo alternativo al mouse che utilizza lo
stesso meccanismo ma alla rovescia. Una sfera di plastica
fuoriesce da un contenitore: ruotandola con le dita si impartisce il
movimento al puntatore sullo schermo. La track ball resta quindi
ferma sul tavolo, a differenza del mouse che richiede sempre un
certo spazio per poterlo muovere. La track ball è stata adottata
soprattutto per i computer portatili.
Il touch pad è una piccola superficie rettangolare sensibile alla
pressione: spostando il dito su questa superficie, dei sensori
raccolgono i cambiamenti di pressione e li trasmettono al
computer facendo spostare il puntatore sullo schermo. E’ spesso
usato nei computer portatili in cui sostituisce la track ball. Anche
nel touch pad sono presenti due tasti che hanno le stesse funzioni
dei pulsanti del mouse.
42
SOFTWARE
43
SOFTWARE
Programmi e dati che indicano al computer
come svolgere un determinato compito
 Programma:
sequenza di istruzioni, scritte
secondo un determinato linguaggio, con le
quali si fa eseguire ad un computer il
compito prefissato
44
SOFTWARE
 Applicazione:
programma (o insieme di
programmi) che può essere eseguito da un
determinato Sistema Operativo
Esempi: elaborazione testi, gestione paghe,
fatturazione, presentazioni, grafica pittorica
e CAD; calcoli scientifici; transazioni
commerciali
45
Tipi di SOFTWARE
 Software
di base: necessario al
funzionamento del Sistema operativo
 Software
di rete: per la gestione di una rete
telematica e per comunicare attraverso di
essa
 Software
applicativo: orientato alle
esigenze dell’utenza
46
SISTEMA OPERATIVO 1
 Software
di sistema che gestisce e
controlla le risorse e le attività del computer
 Insieme
dei programmi di base, ai quali
spetta il compito di controllare e rendere
possibile l'utilizzo di un computer
47
SISTEMA OPERATIVO 2
Principali funzioni:
 gestire e controllare le risorse e le attività
del computer
 controllare il flusso dei dati tra l’unità
centrale e le periferiche
 fornire un’interfaccia utente:
– a linea di comando (testo)
– grafica (GUI)
48
GUI
(Graphical User Interface)1

Interfaccia utente grafica di un sistema operativo
 Definisce gli elementi grafici usati per interagire
con il computer
Comprende:
– finestre della scrivania virtuale e delle
applicazioni
– icone, aspetto del puntatore
– menu a tendina
49
GUI
(Graphical User Interface)2
Vantaggi:
 L’interazione con il computer è più semplice
 I programmi e i file vengono gestiti in modo
più semplice e razionale
 Le istruzioni complesse sono generalmente più semplici da eseguire, perché
basate su elementi grafici
50
SISTEMA OPERATIVO
Esempi
 MS-DOS
(monotasking)
 MS-Windows: 95, NT, 98, 2000
 Unix: Linux, BSD, SCO, Solaris, ecc.
 MacOS, BeOS
51
Software applicativo
Pacchetti applicativi
 Elaborazione testi
 Foglio elettronico
 Database
 Presentazione
 Contabilità
 Paghe e stipendi
 Navigazione e posta elettronica
52
Software multimediale
 Presentazioni
 Didattica
(Computer Based Training - CBT)
 Pubblicità
 Intrattenimento (Giochi, ecc)
 Punti di informazione (musei, fiere)
 Editoria elettronica
53
Software per la Casa
 Scrittura
di lettere con il software di
elaborazione testi
 Invio di messaggi di posta elettronica a
conoscenti e amici
 Gestione budget familiare
 Uso di database per raccolte
 Cercare informazioni su Internet
54
Software per l’Industria
 CAD
(Computer Aided Design)
 CAM (Computer Aided Manufacturing)
 PDM (Product Data Management)
 Sistemi di supporto alle decisioni: EIS
(Executive Information Systems)
 Commercio elettronico
 MIS (Management Information Systems)
55
Sviluppo del software
 Studio
di fattibilità
 Analisi
 Progettazione
 Programmazione
 Implementazione
 Test
 Revisione
e manutenzione
56
LE RETI
INFORMATICHE
57
RETI
Sistema di collegamento tra due o più
computer che rende possibile lo scambio di
informazioni e la condivisione delle risorse
Vantaggi: informazione distribuita tra più
utenti
58
RETI
Caratteristiche
 Estensione:
LAN, WAN, MAN
 Velocità del flusso dei dati (Larghezza di
banda): bps (bit per secondo)
 Organizzazione: client-server, peer-to-peer
 Protocolli (Metodi di comunicazione):
TCP/IP, HTTP, FTP, SMTP, POP3, ecc.
59
Reti informatiche 1
Tipologia
 LAN
(Local Area Network) Rete locale:
collega computer disposti in uno stesso
edificio e stessa organizzazione
 WAN
(Wide Area Network) Rete
geografica: collega un numero elevato di
computer disposti in diversi edifici, quindi
su di una vasta zona di territorio, più città,
più nazioni (Es. Internet)
60
Reti informatiche 2
Tipologia
 MAN
(Metropolitan Area Network) Rete
metropolitana: collega computer disposti in
diversi edifici di una stesso territorio
(quartieri, città, città vicine)
61
La rete telefonica
 PSTN (Public Switched Telephone Network) : la
tradizionale rete pubblica commutata
 ISDN (Integrated Services Digital Network)
comunicazione digitale attraverso linee telefoniche;
due linee (per voce o dati) capaci di trasferire dati
ciascuna alla velocità di 64Kbps (insieme 128Kbps)
 ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line): linea
digitale ad alta velocità che utilizza la tradizionale rete
pubblica
62
Cosa è
INTERNET1
Da un punto di vista fisico:
la più ampia interconnessione di reti
telematiche (INTERconnected NETworks),
che dà la possibilità di comunicare a
computer sparsi in tutto il mondo
63
Cosa è
INTERNET2
Dal punto di vista dei servizi:
sistema a diffusione mondiale che offre una
pluralità di servizi (posta elettronica, ricerca
e reperimento di notizie, gruppi di
discussione, chat, e-commerce e altro
ancora).
64
RETI
Non solo internet
Reti che utilizzano gli strumenti (software
e hardware) sviluppati per Internet:
 INTRANET:
rete locale
 EXTRANET: rete virtuale che utilizza
Internet per la connessione ai suoi nodi
(gruppo chiuso di utenti)
65
Per collegarsi a Internet
 Modem
e linea telefonica (analogico:
PSTN; digitale: ISDN, ADSL)
 Contratto con Provider Internet (ISP)
 Software per la connessione in rete
(TCP/IP)
 Software per la navigazione (browser), per
la gestione della posta elettronica, ecc.
66
Per collegarsi a Internet
Hardware
MODEM (MODdulatore-DEModulatore)
 Dispositivo
di interconnessione tra
computer e rete telefonica per la
trasmissione dati
 Converte i segnali digitali provenienti dal
computer in segnali analogici e trasforma i
segnali analogici della linea in segnali
digitali (modem analogico)
67
INTERNET
Principali servizi 1
 WWW
(World Wide Web)
Servizio di organizzazione delle
informazioni in forma multimediale
 Posta
elettronica (e-mail)
Trasmissione di messaggi tramite
computer utilizzando connessioni di rete
68
POSTA ELETTRONICA

VANTAGGI
– Consegna rapida in qualsiasi parte del mondo
– Sistema economico di comunicazione
– Consente di creare delle liste di distribuzione
(mailing list)

SVANTAGGI
– Un allegato ad un messaggio di posta
elettronica può contenere virus
– Messaggi pubblicitari non richiesti (SPAM)
69
INTERNET
Principali servizi 2
 MAILING
LIST
Parliamone tra amici
 GRUPPI
DI DISCUSSIONE
Conferenze telematiche in differita
 TELNET
Accesso diretto a computer remoti
70
INTERNET
Principali servizi 3
 Chat (Icq, Irc, ecc.)
Conferenze telematiche in diretta
 FTP (File Transfert Protocol)
Trasferimento di file
 e-commerce
Il cibermercato (fare acquisti in rete)
71
MOTORE DI RICERCA
 Programma
in grado di indicizzare
automaticamente le informazioni disponibili
in rete e renderle disponibili per le ricerche
degli utenti
 Esempi: Altavista,
Yahoo, Google, Infoseek,
Hotbot, Lycos, Virgilio, ecc.
72
TECNOLOGIA
DELL’INFORMAZIONE
E
SOCIETÀ
73
COMMERCIO ELETTRONICO
e-commerce
 Vendita
di beni o servizi effettuata mediante
sistemi telematici, in particolare tramite siti
Internet specializzati.
 Acquistare
e vendere prodotti e servizi
utilizzando Internet o altre reti.
74
COMMERCIO ELETTRONICO
e-commerce
 B2B
(Business to Business)
Transazione commerciale tra imprese
 B2C
(Business to Customer)
Transazione commerciale tra
commercianti e clienti privati
75
New Economy
Nuova forma di economia resa possibile dall’uso
delle tecnologie informatiche e telematiche e
soprattutto dallo sviluppo di Internet come canale
di vendita dei prodotti e di pubblicità.
 Rende possibile una più ampia globalizzazione
del mercato e una consistente riduzione degli
investimenti per l’avviamento e la conduzione di
nuove imprese.

76
CBT - Computer Based
Training 1
 VANTAGGI
– Non richiedono la presenza fisica di un
insegnante
– Possono essere seguiti a casa, al lavoro o via
Internet
– Non vincolano ad orari prestabiliti
77
CBT - Computer Based
Training 2
 SVANTAGGI
– Più limitate possibilità di interazione con il
docente
– Mancanza di interazione diretta con il docente
o altri studenti
– Mancanza di un ambiente di lavoro e
conseguente difficoltà nel mantenere le
motivazioni di studio
78
SISTEMI INFORMATICI
nel mondo d’oggi
 BIBLIOTECA: consultazione archivio,
prestito
 BANCOMAT: prelievo, elenco movimenti,
saldo
 PAGAMENTI: POS, Telepass, Viacard, Carta di
credito
 PUNTI DI INFORMAZIONE: fiere, mostre,
aeroporti, stazione treni
79
Il computer assiste il lavoro
dell’uomo
 Elabora
dati in modo estremamente veloce
e con elevata precisione
 Esegue compiti ripetitivi senza stancarsi
 È in grado di archiviare grandi quantità di
dati e di recuperali rapidamente
 È assai efficiente nello scambio delle
informazioni
80
Il computer aiuta l’uomo
nel LAVORO
 CAD
(Computer Aided Design)
 CAM (Computer Aided Manufacturing)
 PDM (Product Data Management)
 Sistemi di supporto alle decisioni: EIS
(Executive Information Systems)
 Commercio elettronico
 MIS (Management Information Systems)
81
Il computer aiuta l’uomo
a SCUOLA
 Presentazioni
 Uso
di programmi di elaborazione testi e
foglio di calcolo
 Cercare informazioni su Internet per
ricerche e approfondimenti
 Database per l’anagrafica di studenti e del
personale
 Orari di lezione
82
Il computer aiuta l’uomo
in CASA
 Scrittura
di lettere con il software di
elaborazione testi
 Invio di messaggi di posta elettronica a
conoscenti e amici
 Gestione budget familiare
 Uso di database per raccolte
 Cercare informazioni su Internet
83
Autostrade dell’Informazione
 Reti
digitali di grandi dimensioni e ad alta
velocità
 Infrastruttura di base per lo scambio delle
comunicazioni su cui si basano Internet e
altre reti di grandi dimensioni.
 Struttura portante delle comunicazioni
digitali di supporto alla “New economy”.
84
Computer e ergonomia
ERGONOMIA Studia le condizioni del
lavoro umano a contatto con le
macchine per la realizzazione di mezzi
e ambienti che tutelino il lavoratore e
valorizzino capacità e attitudini
85
Computer e ergonomia
 Posizionamento
corretto di schermo,
mouse e tastiera
 Corretta illuminazione per evitare
affaticamento visivo
 Sedie regolabili, soprattutto in altezza, con
un buon sostegno per schiena e braccia
 Spazio sufficiente di movimento per
ginocchia e caviglie
86
Computer e salute
 Impianto
elettrico a norma; non
sovraccaricare prese e cavi
 Mantenere un’adeguata distanza dallo
schermo
 Pause nella permanenza davanti allo
schermo
 Finestre con tendine regolabili per evitare
riflessi e riverberi sullo schermo
87
Computer e salute
Rischi
 Affaticamento
visivo
 Mal di schiena
 Emicrania
 Repetitive Strain Injury (RSI)
 Stanchezza
88
LA SICUREZZA DEI DATI 1
 Controllo
dell’accesso fisico
 Fare uso di sistemi operativi che garantiscano la
sicurezza
 Fare uso di password (non banali) per l’accesso
al computer e cambiarle periodicamente
 Evitare inutili condivisioni alle risorse
89
LA SICUREZZA DEI DATI 2
 Criptare
dati riservati
 Pianificare ed effettuare il backup con la dovuta
regolarità
 Dotare il proprio sistema di software antivirus e
tenerlo aggiornato
 Fare uso di proxy/firewall nel collegamento a
Internet
90
LA PROTEZIONE DEI DATI
Cadute e sbalzi di tensione
 Usare
un gruppo di continuità (UPS)
 Effettuare il backup con la dovuta regolarità
91
BACKUP
Copia di dati (file) su una memoria di massa
per poterli recuperare in caso di perdite di
dati dovuti a:
 guasti del sistema fisico
 cadute o sbalzi di tensione
 danni al sistema operativo
 cancellazione accidentale
 intrusione illegale
92
BACKUP
Quando farlo
 Grande
e media azienda
– Diverse volte al giorno
– Uso di sistemi fault-tolerant
 Piccola
azienda o ufficio
– Su base giornaliera, settimanale o
secondo l’importanza dei dati trattati
93
BACKUP
Come farlo
 Grande
e media azienda
– Sistemi fault-tolerant
– Nastri magnetici, dischi ottici
 Piccola
azienda o ufficio
– Dischi Zip, CD-R, nastri magnetici
(streamer), HD estraibili
94
Millenium Bug (Y2K)
 Problema
sorto nei sistemi informatici, tra la
fine del 1999 e l’inizio del 2000 a causa
dell’uso di 2 sole cifre per indicare l’anno.
 Molti sistemi potevano presentare problemi
di corretto funzionamento nel passaggio
all’anno 2000.
95
VIRUS INFORMATICO
 Programma
“parassita” in grado di
danneggiare dati e applicazioni di un
computer
 Può essere contenuto all'interno di un
programma 'portatore' dall'apparenza
innocua
 Può essere allegato ad un messaggio di
posta elettronica
96
VIRUS INFORMATICO
Effetti
 danneggiamento
di file e/o cancellazione di
dati
 alterazione del modo di lavorare del
sistema operativo
 comparsa di scritte sullo schermo
 spesso si auto-replica per infettare altri
sistemi
97
VIRUS INFORMATICO
Mezzi di infezione
 Memorie
di massa (dischetti, ecc)
 Messaggi
di posta elettronica
contenenti allegati
 Download
di file da internet o altri
sistemi in rete
98
VIRUS INFORMATICO
Misure di Difesa 1
 Adeguate
precauzioni, in particolar modo
con gli allegati ai messaggi di posta
elettronica
 Non eseguire programmi se non si è sicuri
della provenienza
 Utilizzare sempre software originale
 Disattivare l’esecuzione automatica delle
macro
99
VIRUS INFORMATICI
Misure di Difesa 2
 Dotare
il proprio sistema di software di
rilevamento dei virus (antivirus)
 Aggiornare almeno mensilmente l’antivirus
utilizzato
100
PRIVACY
Legge (31.12.1996, n. 675) sulla
salvaguardia dei dati personali
Scopo della legge1:
– Tutela giuridica e riservatezza individuale nella
stesura e conservazione dei documenti
– Protezione dei dati personali da utilizzi non
autorizzati
– Garantire i diritti dei soggetti dei dati
101
PRIVACY
 Scopo
della legge2:
– Garantire i diritti dei soggetti dei dati
– Migliorare la protezione dei dati
– Definire l’ambito di riservatezza dei dati
– Imporre obblighi ai detentori di dati
102
DIRITTO D’AUTORE
Copyright
 Implicazioni legali
nel copiare, condividere e
prestare software
 Implicazioni legati relative al copyright nel
trasferimento di file tramite la rete
 Shareware e freeware
 Software free, open source,
 Licenza d'uso
103
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