CAPITOLO 2
L’esperienza emotiva
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L’esperienza emotiva
STRUTTURA
•Alcune distinzioni concettuali
•Funzioni delle emozioni
•Nozioni aggiuntive sull’attivazione fisiologica
•(La valutazione delle situazioni)
•La regolazione delle emozioni
•I rapporti tra emozioni e …
•Cognizione
•Memoria
•Azione
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“Ognuno sa che cosa sia un’emozione finchè non
gli viene chiesto di darne una definizione”
(Fehr, Russell, 1984)
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DISTINZIONI CONCETTUALI PRELIMINARI
distinzioni concettuali e terminologiche nell’ambito della
sfera affettiva
• affetto
• umore e stati d’animo
• temperamento
• sentimenti
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AFFETTO:
Affetto = riguarda la qualità centrale dell’esperienza
emotiva
Si riferisce alla valenza positiva o negativa degli eventi
Attribuisce all’esperienza emotiva il suo carattere non
cognitivo
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UMORE E STATI D’ANIMO
EMOZIONE
Umore e stati d’animo sono dei
tratti emotivi, ovvero delle
tendenze a reagire sempre con
la stessa modalità emotiva.
Sono quindi delle disposizioni
d’animo, delle qualità affettive
permanenti
Emozione è un episodio emotivo,
ovvero una risposta momentanea
a un evento specifico. È una
perturbazione fasica
Vi è una modesta attivazione
È il risultato di un’intensa
attivazione del sistema nervoso
che porta ad agire in modo
immediato. L’elevata attivazione
impedisce di sperimentare
contemporaneamente emozioni
diverse
che mantiene il soggetto in una
situazione riflessiva
che consente di provare, allo
stesso tempo, stati d’animo
diversi
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UMORE E STATI D’ANIMO
EMOZIONI
Possono essere suscitati da:
Possono essere suscitate da:
•Cambiamenti ormonali
•Eventi circoscritti
•Situazioni generiche
•Eventi improvvisi
•Semplici sensazioni
•Eventi con un significato definito
Non sono ancorati a una
specifica situazione
ambientale. Sono vaghi e
non intenzionali
Sono collegate con un oggetto.
Sono dotate di intenzionalità
Sono l’esito di processi di
valutazione generale sulla
propria esistenza
Sono la risposta all’urgenza delle
richieste dell’ambiente
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UMORE E STATI D’ANIMO ED EMOZIONI
Tra umore (stati d’animo) ed emozioni vi è però
Continuità e Interdipendenza reciproca:
•Lo stato d’animo favorisce la comparsa dell’emozione
•L’emozione attraverso il meccanismo della ruminazione
mentale porta alla costituzione del corrispondente stato
d’animo
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TEMPERAMENTO ED EMOZIONE:
Il temperamento è un insieme di
TRATTI:
• individuali
• influenzati da fattori biologico-genetici
• riguardanti la manifestazione dell’emotività e della
socievolezza
E’ un concetto più esteso di quello di tratto emotivo
perchè include anche aspetti non emotivi
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è una modalità ricorrente e stabile di rispondere agli stimoli.
Modalità mantenuta anche da una determinata
configurazione dell’attività del sistema nervoso autonomo
•Esternalizzatori: elevato grado di espressione emotiva con
bassa risposta elettrodermica
•Internalizzatori: bassa espressività emotiva con elevata
reattività elettrodermica
•Generalizzatori: entrambe le reazioni sia sul piano fisiologico
che comportamentale
Il temperamento è caratterizzato da coerenza
intersituazionale:
in situazioni diverse, ma con proprietà comuni, il
temperamento si mostra con modalità sempre simili (stabilità
temporale)
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SENTIMENTI ED EMOZIONI
• disposizioni affettive stabili verso specifici oggetti
• focalizzati su un oggetto
• prodotti sulla base di esperienze passate o
dell’apprendimento sociale
• consapevoli (“schemi cognitivi”, generano aspettative e
danno luogo a una determinata valutazione dell’oggetto)
•definiscono desideri, atteggiamenti e comportamenti per
trattare l’oggetto del sentimento in modo congruo (es:
amore = desiderio di voler far stare bene l’oggetto amato)
•tra emozioni e sentimenti il confine è labile, ad es: amore
e odio sono sentimenti se considerati nella loro stabilità, ma
sono emozioni se sono episodi emotivi temporanei
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LE FUNZIONI DELLE EMOZIONI
Ogni emozione ha funzioni speficiche, ma IN GENERALE IL
LE EMOZIONI NEL LORO COMPLESSO:
1) LE EMOZIONI COME INTERRUZIONE E PRIORITÀ
2) LE EMOZIONI COME DISPOSITIVI DI ADATTAMENTO
3) LE EMOZIONI COME DISPOSITIVI RELAZIONALI
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L’esperienza emotiva
1) LE EMOZIONI COME INTERRUZIONE E
PRIORITÀ
Il sistema emotivo nel suo complesso fx di:
INTERFACCIA NELLA MEDIAZIONE TRA INDIVIDUO E AMBIENTE
emozioni= interruzione, cambiamento repentino nel flusso delle
azioni
Le emozioni sono un segnale interno in grado di interrompere le
attività del soggetto mobilitandolo a una risposta pronta di fronte
alla situazione  orientano la condotta
TEORIA DEL CONFLITTO: le emozioni nascono quando vi è un
conflitto tra gli scopi del soggetto e le condizioni dell’ambiente. Il
compito delle emozioni è proprio quello di risolvere tale conflitto
riordinando le priorità degli scopi e mobilitando risorse del
soggetto
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L’esperienza emotiva
•TEORIA SEMANTICA distingue tra:
•
Segnali semantici (gestiscono il flusso delle informazioni)
•
Segnali di controllo (mettono la mente in una particolare
modalità di funzionamento. Le emozioni sono segnali di
controllo che mettono in moto piani di azione specifici che
hanno lo scopo di salvaguardare i piani generali sovraordinati)
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2) LE EMOZIONI COME DISPOSITIVI DI
ADATTAMENTO
Nell’uomo l’ emozione costituisce un sistema
di riconoscimento degli eventi e
di preparazione alla risposta,
poichè l’organismo è in grado di valutare gli stimoli
ambientali e DISPONE DI UN ESTESO REPERTORIO DI
RISPOSTE ALTERNATIVE
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Emozione rappresenta un SISTEMA DI
SCONNESSIONE tra lo STIMOLO E LA RISPOSTA


inserisce un intervallo temporale di latenza tra
STIMOLO E REAZIONE in cui SI VALUTA LA
SITUAZIONE
prepara (tra alternative possibili) una
condotta appropriata all’evento
 SUPERAMENTO DELL’ARCO STIMOLO-RISPOSTA
(≠ RIFLESSI)
 COMPONENTE MOTIVAZIONALE E DI TENDENZA
ALL’AZIONE
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L’esperienza emotiva
Le emozioni costituiscono un meccanismo di
segnalazione della pertinenza e della rilevanza degli
eventi per il soggetto in riferimento ai suoi interessi.
L’occorrenza delle emozioni è l’esito di una valutazione
della situazione. L’esito di tale valutazione porterà
all’emergenza di un emozione che sarà positiva, se la
situazione è favorevole e negativa se la situazione è
sfavorevole.
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L’esperienza emotiva
Ogni emozione è:
• suscitata da uno specifico tema centrale
•Specializzata nell’affrontare una determinata classe
di situazioni
• Caratterizzata da uno specifico pattern di
valutazione dell’ambiente esterno e dei processi
psichici interni
• Caratterizzata da uno specifico modo in cui prepara
ad agire (prontezza all’azione) ; concezione
motivazionale dell’emozione
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L’esperienza emotiva
Oltre a nascere dalla valutazione della situazione le emozioni
sono infatti anche alla base delle azioni per modificare la
situazione medesima.
Vi interdipendenza tra:
• valutazione
• azione di avvicinamento o allontanamento
• valenza edonica dell’emozione
Le emozioni si distinguono nel modo in cui preparano ad
agire. Vi è una diversa prontezza all’azione che contribuisce
a rendere emotiva l’emozione stessa.
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L’esperienza emotiva
3) LE EMOZIONI COME DISPOSITIVI
RELAZIONALI
stretta interdipendenza tra emozioni e relazioni:
• le INTERAZIONI/RELAZIONI SOCIALI sono la principale fonte
di emozioni
• le emozioni avviano, mantengono,modificano, rompono o
rafforzano le RELAZIONI INTERPERSONALI
INTERAZIONE =Realtà tangibile, evento circoscritto in termini
spazio-temporali, scambio comportamentale direttamente
osservabile (es. sguardo, saluto, conversazione)
RELAZIONE =“MODELLO INTERATTIVO” Modello mentale
implicito non tangibile, determinato dalla storia interattiva,
permette di interpretare, avere credenze e aspettative sulle
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interazioni stesse
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L’esperienza emotiva
È soprattutto la violazione delle aspettative a
suscitare forti reazioni emotive. Questo perché le
aspettative sono una guida che ci dice come le
emozioni dovrebbero essere provate.
L’uomo è il + emotivo di tutti gli animali, infatti ha
elaborato una serie di emozioni autoconsapevoli,
sconosciute nei primati, quali: colpa, vergogna,
imbarazzo, orgoglio.
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Fonte delle emozioni
INTERAZIONI
RELAZIONI
EMOZIONI
1) avviano, mantengono,
modificano, rompono o rafforzano
le interazioni/relazioni
2) sono indicatori dell’intensità e
della valenza di un legame
3) Concomitanti ed espressive
delle varie forme di attaccamento
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Le emozioni suscitano (negli altri o in se stessi) altre
emozioni in un processo dinamico che può basarsi su:
• Contagio emotivo: tendenza a sintonizzare le espressioni
emotive/mimica motoria a quelle degli altri
• Complementarietà emotiva: a una determinata emozione
nel soggetto A (es. collera) si contrappone un’emozione
diversa e complementare nel soggetto B (es. paura o
vergogna)
• Loop emotivo: sequenza intrapsichica (es: prima si è
orgogliosi, poi ci si vergogna per essere stati orgogliosi;
oppure prima si prova collera verso qc., poi ci si sente in
colpa, etc)
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L’esperienza emotiva
L’ATTIVAZIONE FISIOLOGICA DELL’ORGANISMO
DAVIDSON (1984, 1992, 1993):
La regione sinistra è specializzata per le emozioni connesse
all’avvicinamento:
• incremento di attivazione a sinistra caratterizza le persone :
- estroverse
- inclini a emozioni positive
- resistenti allo stress
• decremento di attivazione a sinistra le persone :
- particolarmente vulnerabili a tristezza e depressione
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La regione destra è specializzata per le emozioni connesse
all’evitamento. Incremento di attivazione in questa area
caratterizza le persone:
- inclini alla paura, ansia disgusto
- hanno una diminuzione delle difese immunitarie di
fronte allo stress
Asimmetria riscontrata anche precocemente
Il sistema emotivo è legato a quello cognitivo infatti i lobi
prefrontali sono la sede di entrambi i sistemi. È stata trovata
una corrispondenza positiva tra regione anteriore sx, fluenza
verbale e emozioni positive.
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GRAY (1987, 1991, 1994):
Ha ipotizzato l’esistenza di tre distinti sistemi nervosi sottesi
alle emozioni:
• BAS: (behavioral approach system) riguarda le condotte
emotive di fronte a stimoli attraenti (ricompensa) e i
corrispondenti comportamenti di avvicinamento
• FLS: (fight/flight system) riguarda l’attacco e fuga di fronte
a uno stimolo aversivo (punizione, ostacolo, minaccia).
• BIS: (behavioral inhibition system) riguarda l’inibizione (es.
tremare, rimanere immobili, impassibili) di fronte a uno
stimolo aversivo (minaccia, punizione, evento imprevisto e
improvviso)
Tutti e tre sono attivi a livello comportamentale, neuronale e
cognitivo. Sono altresì flessibili per rispondere alle richieste
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dell’ambiente.
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L’esperienza emotiva
(((LA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE)))
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L’esperienza emotiva
LA REGOLAZIONE DELLE EMOZIONI
Non ci limitiamo a provare emozioni ma le manipoliamo
(assumiamo una determinata posizione circa la loro occorrenza, la
loro manifestazione e le loro conseguenze)
IL MONITORAGGIO DELLE ESPERIENZE EMOTIVE
Le emozioni non sono qualcosa che ci capita addosso ma sono il
risultato dello sforzo di trovare il giusto livello di regolazione e
manifestazione dell’emozione in funzione della natura della
situazione, delle proprie risorse, degli scopi e del contesto.
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L’esperienza emotiva
N.B. questa prospettiva non implica il rifiuto di circuiti e
meccanismi biologici che possono procedere in modo automatico.
X es. Le Doux ha proposto due tipi di controlli per le situazioni di
minaccia:
• risposte difensive Tipo I
- immediate
- maturate filogeneticamente
- inizio non volontario
- emergono in situazione di emergenza
- governate dai circuiti del nucleo centrale dell’amigdala
• risposte difensive Tipo II
- specifiche per ogni individuo (riflettono le sue esperienze
passate)
- sono sotto il controllo volontario
- emergono in situazioni normali
- governate dal nucleo
laterale dell’amigdala
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L’esperienza emotiva
Altre modalità di controllo derivano dalla nostra capacità di
inibire, quasi completamente le manifestazioni esterne delle
emozioni. Inibire i segnali esterni non porta però a sentire
l’emozione con una minore intensità.
La soppressione (Gross e Levenson) è accompagnata da:
- diminuzione dei movimenti
- riduzione battito cardiaco
- aumento della vasocostrizione, della pressione
arteriosa, della conduttanza cutanea
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L’esperienza emotiva
Sul controllo delle manifestazione e delle condotte espressive
delle emozioni esistono due linee di pensiero antitetiche:
TEORIA NEUROCULTURALE (Ekman): le espressioni facciali
delle emozioni sono innate, ma possono subire delle
modificazioni quando devono essere manifestate in pubblico.
Ad interferire con l’espressione automatica delle emozioni sono
le regole di esibizione che sono culturalmente determinate e
socialmente apprese
Ed agiscono in quattro modi:
- attenuazione
- intensificazione
- neutralizzazione
- mascheramento
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L’esperienza emotiva
TEORIA DELL’ECOLOGIA COMPORTAMENTALE ( e prospettiva
situazionista):
Le espressioni facciali sono modi per comunicare agli altri le
proprie intenzioni.
Rappresentano degli strumenti sociali per negoziare le relazioni
interpersonali in funzione del contesto.
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L’esperienza emotiva
INTENSITA’ EMOTIVA E AUTOCONTROLLO
L’intensità di un’emozione:
- è definita dalla sua ampiezza e dalla sua durata
- dipende da quanto sono importanti gli scopi che la situazione
riesce a soddisfare (tanto più gli eventi sono importanti per i
nostri scopi tanto maggiore sarà la durata dell’emozione); val
- varia in funzione della ristrutturazione cognitiva; cop
Per quanto riguarda l’autocontrollo:
- esiste una variabilità interindividuale (temperamento e
educazione)
- è un indicatore di salute mentale
- varia in funzione del contesto e riflette le norme della propria
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cultura
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L’esperienza emotiva
I RAPPORTI TRA EMOZIONI E …
•COGNIZIONE
•MEMORIA
•AZIONE
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L’esperienza emotiva
EMOZIONI
COGNIZIONE
Sentire e essere
motivati verso le cose
Conoscere e comprendere le
cose
Base nel sistema
limbico e nell’amigdala
Base nelle aree associative
corticali e nella formazione
ippocampale
Sono due funzioni distinte (a livello fenomenologico e
neurofisiologico) ma interdipendenti.
La cognizione partecipa all’emergere, alla comprensione e
alla regolazione dell’emozione.
L’emozione contribuisce a mantenere lo stato di vigilanza
orientando l’attenzione e favorendo i processi di memoria.
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L’esperienza emotiva
EMOZIONE E MEMORIA
Le Doux distingue tra:
Memoria emotiva
Memoria delle emozioni
Magazzino di informazioni in
base alle quali uno stimolo
produce una risposta
emotiva in base al suo
valore (ric, ost, pun).
Ricordo cosciente di un
emozione. Parte della
memoria dichiarativa
(esplicita)
Mediata dall’amigdala
Mediata dalla formazione
ippocampale
Sono due sistemi distinti che operano simultaneamente
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L’esperienza emotiva
Memoria delle emozioni:
Ci si ricorda maggiormente di avvenimenti che hanno suscitato
forti rispose emotive.
Questo è in linea con la legge di Yerkes e Dodson:
all’aumentare dell’attivazione emotiva aumentano le prestazioni
cognitive, ma solo fino a una certa soglia superata la quale
l’eccessivo coinvolgimento emotivo porta a un deterioramento
delle prestazioni.
Fenomeno dell’ottimismo mnestico
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L’esperienza emotiva
La qualità e la quantità degli elementi ricordati è influenzata
dai fattori emotivi (esperimento di Christianson & Loftus,
1991)
Ipotesi della concordanza emotiva: le persone in un dato stato
emotivo sono più attente agli eventi che sono maggiormente
concordanti con il loro stato psichico
Fenomeno della memoria dipendente dallo stato emotivo: un
informazione appresa entro un determinato stato emotivo è
più facilmente recuperabile se la persona prova uno stato
emotivo simile a quello in cui ha avuto luogo l’apprendimento
iniziale.
Per entrambi questi fenomeni vale l’ipotesi dell’appartenenza
causale: l’emozione e l’evento da ricordare mantengono tra
loro un rapporto di causa reciproca.
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L’esperienza emotiva
Ruminazione mentale (Rimé, 1992):
Compare in occasione di un’esperienza emotiva
particolarmente intensa attraverso una sua rievocazione
ricorrente e notevolmente prolungata nel tempo (giorni, mesi,
a vv anni).
Emoz socializzate + rapidamente (collera, paura) sono meno
ogg di ruminazione
Maggiore ruminazione con tristezza, colpa, vergogna, amore).
Eventi fortemente disturbanti, eventi traumatici.
Apprendimento emotivo: assimilazione di un sistema di
credenze, di criteri di valutazione delle situazioni attivanti e di
modalità di manifestazione e di regolazione delle proprie
esperienze demotive in conformità con gli standard della
propria cultura di riferimento.
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L’esperienza emotiva
EMOZIONE E AZIONE
Paradigma dell’avvicinamento-allontanamento (Arnold, 1960,
Frijda, 1986):
L’emozione è la tendenza sentita a muoversi verso qualcosa
valutato come buono o ad allontanarsi da qualcosa valutato
come dannoso.
Tendenza all’azione
Le diverse emozioni si distinguono in base a specifici
cambiamenti nella prontezza ad agire (action readiness) da
parte dell’individuo
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L’esperienza emotiva
Le emozioni possono quindi essere considerate come:
processi di attivazione dei sistemi di comportamento in grado
di mantenere o di modificare le relazioni del soggetto con il
proprio ambiente in funzione del significato da lui attribuito
alla situazione attivante per la realizzazione dei propri scopi
(Frijda)
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L’esperienza emotiva
La preparazione all’azione comporta un bilancio tra la
rilevanza e l’urgenza della situazione, le capacità di
controllare la situazione e le proprie risposte emotive.
In questo processo possono esserci forme di:
- iperattivazione
- ipoattivazione
- competenza emotiva: capacità del soggetto di provare
emozioni appropriate al contesto, di gestire le proprie
esperienze emotive e di fornire risposte emotive coerenti con
la situazione e con le aspettative dell’ambiente.
Condivisione sociale delle proprie esperienze emotive
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