Il problema dei rifiuti
solidi urbani
(II parte)
Lezione VI
La discarica controllata
In
Puglia
in funzione
chiuse
In dettaglio per la discarica controllata
Vantaggi
1.
2.
3.
4.
rapidità d’installazione (può essere operativa in 2-3 mesi)
basso investimento economico iniziale
è un sistema di smaltimento definitivo
facilità di conduzione, dal momento che non e soggetto ad interruzione di servizio per
guasti e manutenzione
5. permette il recupero dell’area a scopi agricoli o a servizi sociali con opportuni interventi
di bonifica a fine esercizio
6. recupero e riciclo del biogas a scopi energetici
Svantaggi
1. scarsità di terreni disponibili nelle vicinanze dei centri urbani
2. possibili rischi ambientali per le falde, la popolazione, la flora e la fauna
3. ostilità delle popolazioni circostanti, anche quando vi sono le condizioni ambientali
idonee alla sua realizzazione
4. l’attività può essere ostacolata dalle condizioni meteorologiche
5. richiede maggiori superfici di terreno rispetto ad altri sistemi di trattamento
6. potrebbe provocare fenomeni di subsidenza del terreno adibito a discarica controllata,
anche a distanza di molti anni dal completamento dello scarico, per effetto della
compattazione a lungo termine dei rifiuti
7. perdita definitiva di materiali ed energie altrimenti recuperabili, attraverso varie
modalità
Rifiuti per categoria di discarica - 1
Categoria
1
Tipo di rifiuti
rifiuti solidi urbani ed assimilabili :

con composizione merceologica analoga (erba, ecc.)
con smaltimento senza emissioni o affluenti
pericolosi


non contaminati da sostanze pericolose

rifiuti ospedalieri da incenerire
fanghi non tossici né nocivi derivati da impianti di
depurazione di reflui civili

Rifiuti per categoria di discarica - 2
Categoria
Tipo di rifiuti
2A
rifiuti speciali inerti:
 da demolizioni, costruzioni e scavi
 materiali ceramici cotti
 vetri di vari tipi
 rocce e materiali litoidi da costruzione
2B
rifiuti sia speciali sia tossici e nocivi, tal quali o trattati, purché:
 le sostanze di cui all’all. del DPR siano in concentrazioni inferiori a
1/100 delle classi della tab. 2.2
 sottoposti a prova di cessione producano un eluato conforme ai limiti
della tabella A della legge 319/76, limitatamente ai metalli compresi
nell’allegato al DPR 915
 rifiuti contenenti polveri o fibre di amianto in concentrazioni fino a
10.000 mg/kg
2C
rifiuti speciali:
 da lavorazioni industriali, artigianali, agricole, commerciali e di servizi
che non siano chiaramente assimilabili a RSU
 dall’attività di trattamento dei rifiuti e da depurazione degli effluenti
 r. tossici di cui all’all.al DPR 915 in concentrazioni inferiori 10 volte le
rispettive classi di cui alla tab. 2.2.
Rifiuti per categoria di discarica - 3
Categoria
3
Tipo di rifiuti
rifiuti speciali:
 ospedalieri e simili, liquidi, comburenti,
 infiammabili con punto di infiammabilità <a 55 °C,
 tutti i rifiuti in grado di di reagire con l’acqua o con acidi e basi deboli,
con sviluppo di gas e vapori tossici e/o infiammabili,
 i rifiuti tossici e nocivi contenenti sostanze di cui ai punti 9-20, 24, 25, 27,
28, dell’allegato al DPR n. 915 in concentrazioni 10 volte superiori alle
rispettive c.l., per i quali non risultino adottabili diversi e adeguati sistemi
di smaltimento
Come è fatta una discarica ?
biogas
rsu
membrana di tessuto non tessuto
inerti
vecchi pneumatici di protezione
Tipologie di discariche
in cava dismessa
prima
dopo
in rilevato
prima
dopo
in pendio
prima
dopo
I problemi di una discarica controllata
Tecnici

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Localizzazione
Ottimizzazione geometrica
Costi di gestione
ecc.
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
Ambientali
Percolato
Biogas
Cattivi odori
Inquinamento termico
ecc.
Suggerimenti bibliografici


Gervasoni S. – Discariche controllate – Hoepli Milano
Tutone G. – Nuove discariche controllate di rifiuti solidi. Progetto di
massima assistito al computer con software in ambiente Windows –
Flaccovio Ed. Palermo
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RSU 2