LE ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO: AGEVOLAZIONI E PROSPETTIVE Lunedì 16 ottobre 2006 1 Le agevolazioni Le agevolazioni locali: contributi a fondo perduto della Camera di Commercio di Vicenza Le agevolazioni regionali: Legge 598 e nuova legge sulla Ricerca Le agevolazioni nazionali: - Legge 46/82 FIT – Legge 297/99 FAR - I programmi nazionali di ricerca - La nuova Finanziaria – il decreto Bersani I finanziamenti europei: il VII Programma Quadro 2 Alcune Agevolazioni in scadenza Bando della Camera di Commercio di Vicenza per le ricerche e prove Bando della Camera di Commercio di Vicenza a sostegno delle spese di registrazione europea e internazionale dei brevetti Bando della Camera di Commercio di Vicenza per la registrazione dei marchi (solo PMI) 3 Bando della Camera di Commercio di Vicenza per le ricerche e prove Spese ammissibili attività di ricerca industriale ivi incluse le attività di prove e test sperimentali, affidate a università, enti di ricerca, laboratori di ricerca esterni pubblici e privati, studi di progettazione iscritti agli appositi albi professionali attività di sviluppo pre-competitivo affidate a soggetti esterni oppure svolte direttamente dall’impresa interessata 4 Bando della Camera di Commercio di Vicenza per le ricerche e prove a) b) c) finalizzate allo sviluppo di prodotti innovativi commissionati a centri di ricerca, laboratori, università sono ammesse le imprese industriali manifatturiere e le imprese artigiane con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Vicenza il contributo a fondo perduto è pari al 30% dell’investimento con un massimo di 15.000 € Le domande vanno inviate dal 14 aprile 2006 fino al 30 novembre 2006 5 Bando della Camera di Commercio di Vicenza a sostegno delle spese di registrazione europea e internazionale dei brevetti Spese ammissibili Ricerche brevettuali per verificare lo stato della tecnica Attività relative al deposito, all’istruttoria, alla concessione ed eventuale nazionalizzazione della domanda di brevetto Sono escluse le forme di brevettazione di modello ornamentale 6 Bando della Camera di Commercio di Vicenza a sostegno delle spese di registrazione europea e internazionale dei brevetti a) b) sono ammesse le imprese industriali manifatturiere con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Vicenza il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibili con un massimo di 1.500 € a brevetto Le domande vanno inviate dal 18 luglio 2006 fino al 28 febbraio 2007 7 Bando della Camera di Commercio di Vicenza per la registrazione dei marchi (solo PMI) Spese ammissibili Registrazione di uno o più marchi comunitari/internazionali di primo deposito Costi diretti per deposito, bolli, registrazione Spese per consulenze da parte di studi professionali relative a procedure di registrazione marchio Costi sostenuti per ricerche di anteriorità 8 Bando della Camera di Commercio di Vicenza per la registrazione dei marchi (solo PMI) a) sono ammesse le imprese industriali (PMI) manifatturiere con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Vicenza b) il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibili con un massimo di 1.000 € + un servizio di monitoraggio effettuato dallo Sportello Tecnologico del CPV per la verifica dell’eventuale registrazione da parte di terzi del medesimo marchio Le domande vanno inviate dal 18 luglio 2006 fino al 28 febbraio 2007 9 Agevolazioni regionali Legge 598 Ricerca della Regione Veneto - solo PMI – (chiusa ad aprile 2006). prevede un contributo in conto capitale pari al 17,5% + un finanziamento misto (una parte a tasso zero pari all’importo del contributo, e una parte regolata a tasso convenzionato). NB: prevista una prossima 598 Ricerca per il 2007. Presentati in Regione 4 progetti di legge per una nuova Legge regionale sulla Ricerca. 10 Agevolazioni nazionali Legge 46/92 – FIT regola i progetti che presentano una prevalenza di “sviluppo precompetitivo” rispetto alla “ricerca industriale”. Il fondo è di competenza del Ministero delle Attività Produttive. Legge 297/99 – FAR regola i progetti che presentano una prevalenza di “ricerca industriale”. Il fondo è regolato dal Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca. Legge 297/99 art. 14 agevolazioni per commesse di ricerca, assunzione ricercatori, borse di studio. 11 Le attività di Ricerca & Sviluppo: La situazione attuale Al momento la situazione dei fondi per la ricerca è ferma, le evoluzioni sono legate al DDL Bersani, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri e che affronta ora l’esame parlamentare. Questo decreto si propone una riorganizzazione degli interventi per l’innovazione industriale e vi sono anche alcune informazione sulla riorganizzazione dei fondi, ma non ancora in merito alle nuove risorse. Il resto è demandato alla Finanziaria, soprattutto per quanto riguarda l’introduzione di possibili interventi 12 fiscali. PROPOSTE CONFINDUSTRIA 1. Selezione di progetti industriali di eccellenza da finanziare con un programma di medio-lungo periodo 2. Intervento di natura fiscale a sostegno della nascita e dello sviluppo delle imprese high-tech: totale esenzione del pagamento degli oneri sociali per gli addetti alla ricerca delle start-up tecnologiche per un periodo di 8 anni dalla loro creazione e l’esenzione per tutto il personale per un periodo di 3 anni. 3. Credito d’imposta del 10% delle spese totali di ricerca per un periodo non inferiore ai 10 anni 4. Credito d’imposta del 50% delle commesse di ricerca affidate dalle aziende private ad Università e centri di Ricerca 13 Decreto Bersani (testo ufficioso non definitivo) Il decreto ha validità triennale ed aggiornato annualmente Definisce gli obiettivi di rafforzamento dell’apparato produttivo Prevede una riorganizzazione dei fondi da adibire alla Ricerca Individua i temi tecnologici prioritari per lo sviluppo industriale (Fermo restando la competenza delle regioni per gli interventi di supporto allo sviluppo produttivo) 14 La proposte della nuova Finanziaria Previsto l’istituzione di un Fondo Unico (FIRST: Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica) con il compito di assegnare stanziamenti a fondo perduto e con il credito d’imposta. Questa manovra deve ottenere il via libera da Bruxelles per verificare la compatibilità con il sistema degli aiuti di Stato. Cosa prevede: un credito d’imposta che partirà già dal prossimo periodo di imposta (gennaio-dicembre 2007) e che interesserà gli anni 2007-2009. Le aziende potranno ottenere un bonus fiscale pari al 10% dei costi sostenuti per attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo (costi del personale, costi di attrezzature e strumenti, terreni e fabbricati destinati a laboratori, costi per brevetti). Il credito di imposta può essere elevato al 15% nel caso in cui l’azienda decida di commissionare progetti di ricerca ad Università ed Enti pubblici di Ricerca. Limiti: i costi sui quali si può ottenere l’agevolazione non devono superare i 15 milioni annui, perciò il credito di imposta massimo è di 1,5 milioni annui (questa norma è orientata esclusivamente alle PMI e risultano penalizzate le Grandi Imprese- circa 300 imprese) L’azienda dovrà dimostrare l’effettività delle spese sostenute (ancora da definire le modalità operative) 15 Le attività di Ricerca & Sviluppo: I finanziamenti dell’Unione Europea Il Programma Quadro Il Programma Quadro(PQ) di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (RST) è lo strumento principale di finanziamento alla ricerca europea attraverso il quale la Commissione Europea si propone di raggiungere diversi obiettivi: - rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria - favorire la competitività internazionale - promuovere le azioni di ricerca nella Comunità Europea attraverso il co-finanziamento dell'UE ai progetti di ricerca Il Programma Quadro coinvolge i più importanti settori scientifici e 16 tecnologici della ricerca di base ed applicata. Il VII Programma Quadro Durata Il VII Programma Quadro ha una durata di sette anni (2007-2013), novità introdotta rispetto ai precedenti PQ quinquennali, con l'obiettivo di assicurare una maggiore continuità, ed una maggiore coerenza con l'andamento del budget complessivo dell'UE. Dotazione finanziaria Il VII PQ avrà a disposizione un budget di 50.521 milioni di euro. Chi può partecipare Possono partecipare entità legali di tutti gli Stati Membri e gli Stati Candidati dell'UE. É prevista inoltre la figura di " Stato Associato ", cioè un Paese terzo che, pur non volendo aderire all'UE, contribuisce con una quota finanziaria al budget del Programma Quadro e vi può quindi partecipare a pieno titolo. Possono partecipare inoltre organismi internazionali di interesse europeo ed il Centro Comune di Ricerca della Commissione, che 'contano' come un Paese a se stante ai fini della partecipazione minima. In linea generale, il partenariato minimo 17è formato da 3 organismi di 3 Paesi UE, Candidati o Associati diversi. Le novità del VII Programma Quadro II VII PQ nasce in continuità con il VI PQ, pertanto, si ritrovano tutte le tematiche, gli strumenti e i tipi di progetti già proposti nel Programma Quadro precedente. Non mancano tuttavia alcune novità : Durata I precedenti Programmi Quadro hanno avuto una durata quinquennale (1 anno di avvio più 4 anni di effettiva operatività). Nel tentativo di coordinare al meglio sia le attività di ricerca finanziate nell’ambito del PQ, che possano essere di lunga durata, sia di conciliare al meglio la Programmazione finanziaria dell’intera UE con quella del PQ, la durata dell’attuale VII PQ sarà settennale. 18 Le novità del VII Programma Quadro Sostegno alla ricerca di frontiera: il Consiglio Europeo della Ricerca (CER) La novità più importante del VII PQ è la creazione di un Consiglio Europeo della Ricerca (CER). Il CER avrà il mandato di finanziare a livello comunitario la ricerca di frontiera, in tutti i campi delle scienze, incluse le scienze umane e sociali. Semplificazioni amministrative. La Commissione Europea promette una notevole semplificazione del funzionamento del VII PQ rispetto ai precedenti Programmi Quadro. Tale aspetto dovrebbe riguardare l'intero ciclo di finanziamento e coinvolgere, tra l'altro, i meccanismi di finanziamento, le norme e le procedure amministrative e finanziarie così come la leggibilità e la facilità di consultazione dei documenti. 19 Le Iniziative Tecnologiche Congiunte Tra le varie novità, di particolare rilevanza è l'introduzione delle iniziative Tecnologiche Congiunte (ITC), per la costituzione di partenariati a lungo termine pubblico - privati. Le ITC costituiranno il principale strumento del VII PQ per avvicinare la ricerca all'industria. Le Piattaforme Tecnologiche Europee, volute dalla Commissione Europea, sono state istituite con lo scopo di riunire aziende, istituti di ricerca, mondo finanziario attorno ad un unico tavolo di discussione guidato dal mondo industriale al fine di definire un'agenda comune di ricerca (SRA). L'obiettivo è quello di creare una leadership industriale globale dell'Unione Europea nel campo della ricerca. La grande importanza delle Piattaforme Tecnologiche è strettamente connessa al fatto che esse orienteranno sempre più le future tematiche di ricerca dell'UE in un determinato settore. 20 Gli strumenti di finanziamento del VII Programma Quadro Reti di Eccellenza •Lo scopo delle reti di eccellenza è quello di rafforzare e sviluppare l’eccellenza scientifica e tecnologica della Comunità mediante l’integrazione a livello europeo di capacità di ricerca attualmente esistenti o emergenti a livello nazionale e regionale. Ciascuna rete mira a far progredire le conoscenze in un particolare settore riunendo una massa critica di capacità. Le attività sono generalmente orientate verso obiettivi pluridisciplinari a lungo termine, piuttosto che verso risultati predefiniti in termini di prodotti, processi o servizi. •In merito ai partecipanti, le reti di eccellenza favoriscono la cooperazione tra le capacità di eccellenza delle università, dei centri di ricerca, delle imprese, comprese le PMI, e delle organizzazioni scientifiche e tecnologiche; si tratta, pertanto, di reti di ricercatori di ampie dimensioni. In generale le reti si organizzano attorno ad un nucleo cui potranno associarsi altri partecipanti. Ogni rete prevede un programma comune di attività aggiornato di anno in anno; 21 La Rete di eccellenza deve comprendere diversi elementi: -ricerca: ovvero un programma di ricerca comune pluriennale e pluridisciplinare -integrazione: ottenuta grazie alla mobilità dei ricercatori, alla messa in comune delle strutture di ricerca e alla gestione della rete -diffusione dell’eccellenza, grazie al trasferimento, valorizzazione e diffusione di conoscenze e alla formazione dei ricercatori -per essere istituite vi deve essere un minimo legale di 3 partecipanti da 3 paesi diversi. In pratica una rete è costruita da partenariati di ampie dimensioni, infatti riuniscono da decine fino a centinaia di ricercatori per un periodo minimo di 5 anni, ma, ovviamente, con lo scopo di rendere la cooperazione duratura nel tempo -una rete di eccellenza può produrre risultati sia in termini di collaborazioni e dottorati per i ricercatori, sia generali come attività di diffusione della conoscenza, quali pubblicazioni, workshops e seminari 22 Progetti in collaborazione Questi progetti dovranno essere realizzati creando delle collaborazioni internazionali con partner di diverse nazioni e diverse provenienze (mondo accademico, PMI, centri di ricerca, ecc), in quanto si tratterà di progetti finalizzati a risolvere problematiche concrete e a produrre nuove soluzioni tecnologiche, nuovi prodotti e servizi a favore della società e della competitività europea Ciascun progetto, pertanto, deve essere contraddistinto da obiettivi scientifici e tecnologici chiaramente definiti. In pratica, un progetto in collaborazione sarà un progetto a durata determinata con l'obbligo di produrre dei risultati Le attività di ricerca avranno dimensioni e modalità di gestione assimilabili a veri e propri programmi pluriennali, gestiti autonomamente da consorzi Il consorzio potrà essere composto da un numero variabile di partner provenienti dal mondo accademico, industriale, PMI, organizzazioni scientifiche e tecnologiche o centri di ricerca Sarà il bando a definire volta per volta il numero dei partecipanti necessari al progetto: 15-30 partner per i progetti di grandi dimensioni o 5-10 partner per i progetti di dimensioni più contenute 23 Accordi in materia finanziaria - 2006 Accordo tra Associazione Industriali di Vicenza e Banco Popolare di Verona e Novara per finanziare progetti di rete o collaborazione tra imprese anche per la ricerca e l’innovazione tecnologica Accordo Associazione Industriali di Vicenza e Interbanca per incentivare l'utilizzo della legge Sabatini Accordo tra Associazione Industriali di Vicenza e Locat per operazioni di leasing Accordi tra Associazione Industriali e Unicredit Banca d’Impresa per il risparmio energetico 24 Servizio Finanziario e Assicurativo CONFINDUSTRIA VICENZA Associazione Industriali della Provincia di Vicenza (www.assind.vi.it - [email protected]) 25