Introduzione alla norma SA 800 Camera di Commercio di Ancona 17 ottobre 2006 Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Panoramica di alcuni strumenti rilevanti Altre iniziative • Linee Guida OCSE • Libro verde UE e successiva Comunicazione del luglio 2002 • Global Compact • Global Reporting Initiative • Ministero Welfare • ISO/UNI • ETI • AA1000 •…. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Punti di forza e punti di debolezza Punti di forza • visibilità internazionale • delimitazione opportuna del campo d’azione • buona complementarietà con altri standard • background metodologico consolidato • coniuga approcci con performance • in pratica è l’unico strumento che consente una certificazione di terza parte credibile nel campo della responsabilità sociale d’impresa • presenta diverse opportunità per le imprese, i lavoratori, i sindacati, i consumatori, le associazioni di rappresentanza, le istituzioni • ha l’obiettivo di migliorare le condizioni dei lavoratori nel mondo Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Punti di forza e punti di debolezza Punti di debolezza • il suo nome non corrisponde ai contenuti effettivi • la sua struttura e la sua dinamica di funzionamento non sono del tutto condivise da alcune parti interessate (ONG in particolare) • lo scenario mondiale presenta numerosi competitors che, sebbene fino ad oggi non abbiano prodotto strumenti di pari livello, rendono comunque molto affollato il panorama delle iniziative che vengono proposte al sistema economico. Ciò determina maggiore confusione e lentezza nella diffusione di SA8000 • la credibilità che sino ad oggi SA8000 si è conquistata è discreta, ma non ottimale Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Punti di forza e punti di debolezza Punti di incertezza • il sistema necessita di alcuni perfezionamenti tecnici, non ancora messi a regime da SAI (anche se non incompatibili con SA8000) per incrementarne sia la credibilità che l’efficacia • relazioni che si instaureranno tra SAI, ISO ed Unione Europea e prospettive da definire di integrazione dei diversi approcci • il mondo della certificazione volontaria di terza parte nel suo complesso deve superare non poche difficoltà e problemi di credibilità: SA8000, per il tema trattato, probabilmente dovrà superare l’esame più severo • la classe dei valutatori dovrà evolvere la propria mentalità Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Opportunità Per le imprese • tutela del brand • miglioramento delle relazioni interne • maggiore appetibilità per le risorse umane più qualificate • maggior valore riconosciuto a prodotti “etici” • miglioramento immagine presso gli stakeholders • garanzia di sostenibilità del business • occasione per vigilare sul comportamento sociale della supply chain Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Opportunità Per i lavoratori • maggiori garanzie di riconoscimento dei diritti dei lavoratori • miglioramento continuo delle condizioni di lavoro • maggiori prospettive di sostenibilità del posto di lavoro Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Opportunità Per i consumatori • possibilità di scegliere al momento dell’acquisto • percezione di responsabilità verso uno sviluppo sostenibile Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Opportunità Per i sistemi di rappresentanza (associazioni, sindacati, istituzioni, ONG) • occasione di innovazione del proprio ruolo di rappresentanza • partecipazione responsabile al miglioramento ed alla sostenibilità dei sistemi economici • valorizzazione dell’impegno dei soggetti appartenenti alla categoria rappresentata • progetti di sistema Corso per sistemisti - Forlì 7 - 8 novembre 2002 Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE I principi fondamentali • Coinvolgimento del management • Tutti i settori dell’azienda sono coinvolti • Privilegia la prevenzione piuttosto che la correzione • Finalizzata al miglioramento continuo • Unisce requisiti di performance a requisiti di sistema Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Normative internazionali di riferimento Convenzioni ILO - International Labour Organization: Convenzione ILO 29 & 105 (Lavoro forzato e coatto) Convenzione ILO 87 ( Libertà di Associazione), Convenzione ILO 98 (Diritto alla contrattazione collettiva), Convenzione ILO 110 &111 (Pari opportunità salariali e discriminazione), Convenzione ILO 135 (Rappresentanti dei lavori), Convenzione ILO 138 e raccomandazione 146 (Lavoro minorile), Convenzione ILO 155 & 164 (Salute e sicurezza), Convenzione ILO 159 (Inserimento dei disabili), Convenzione ILO 177 (Lavoro a domicilio), Convenzione ILO 182 (Peggiori forme di lavoro minorile) Dichiarazione Universale dei diritti umani Convenzione ONU sui Diritti dei Bambini Convenzione ONU sulla discriminazione verso le donne Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE La logica di base Nell’impostare o nel valutare un SRS rispetto alla norma SA8000 ci si trova sovente dinanzi a situazioni particolari e complesse rispetto alle quali l’azione più opportuna difficilmente può essere stabilita a priori. Spesso quindi la soluzione ad un problema DIPENDE da uno o più fattori e non può essere standardizzata. Da ciò nasce la difficoltà, per tutti coloro che si occupano di certificazione (sia consulenti che valutatori), a standardizzare tale processo! I metodi tradizionalmente utilizzati per la ‘valutazione di conformità’ rischiano infatti in alcuni casi di portare a conclusioni profondamente errate. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE La logica di base Come gestire dunque il DIPENDE ? Occorre impiegare strumenti quali: • L’INDAGINE LOGICA • METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DELL’ADEGUATEZZA per tracciare ogni volta la traiettoria ideale tra il punto di partenza (il caso aziendale che abbiamo dinanzi) ed il punto di arrivo (i principi fondamentali ed i contenuti delle normative internazionali di riferimento dai quali SA8000 è stata ispirata). Tale traiettoria costituirà il percorso di miglioramento che un’organizzazione seriamente interessata ad applicare lo standard SA8000 dovrà pianificare e realizzare. Resta ancora da definire a quale step di tale percorso la certificazione potrà essere conseguita: a questo scopo il NLE impiega il metodo CEASAS Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE La logica di base Il metodo CEASAS (Continuos Evaluation of Adequacy of Social Accountability Systems) La metodologia consente di contestualizzare il sistema e le prestazioni dell’organizzazione alla sua storia interna ed all’ambiente esterno combinando la valutazione delle performances con la ricerca di evidenze circa l’effettivo funzionamento di un sistema di gestione orientato al miglioramento continuo. Tale metodo viene applicato in ogni organizzazione da tutti i team di valutazione operanti per il NLE Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE La logica di base La situazione di partenza (risultati storici) L’applicazione del sistema di gestione I nuovi risultati (miglioramento) L’applicazione del sistema di gestione …... Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Il sistema di certificazione Il CEP • • • • • Il Council on Economic Priorities è un Centro di Ricerca indipendente, noprofit, fondato nel 1969 Svolge attività di ricerca, informazione e pubblicazione per sensibilizzare i consumatori, gli investitori, i dirigenti e i lavoratori sull’importanza delle loro scelte economiche oltre che politiche ATTIVITÀ PARTICOLARI: Corporate Coscience Awards: un premio alle imprese che si sono distinte nella realizzazione di iniziative in aree di interesse sociale, Shopping for a better world: la pubblicazione di un testo di valutazione della performance sociale delle maggiori imprese americane, Forum on Global Standard: tavoli di confronto tra imprese, distributori e fornitori sulla necessità di adottare codici etici e l’opportunità di monitorare l’intera filiera. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Il sistema di certificazione Il CEPAA/SAI Nel maggio 1997 dal CEP è scaturita, come organismo autonomo, un’agenzia di accreditamento indipendente, il CEPAA, che ha sviluppato lo STANDARD SA8000. Dal luglio 2000, visto la diffusione e l’impatto a livello mondiale dello standard, il CEPAA cambia il proprio nome in SAI (Social Accountability International) ATTIVITÀ PRINCIPALI: • Esamina l’idoneità degli organismi di certificazione ad essere accreditati • Monitora le procedure impiegate dagli organismi di certificazione • Aggiorna e rende disponibile pubblicamente la lista degli organismi di certificazione accreditati • Interviene nelle controversie sorte nella interpretazione dello Standard o nei confronti di auditor. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Il ciclo economico della responsabilità sociale d’impresa Fig. A Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE Il ciclo economico della responsabilità sociale d’impresa Fig. B Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL POSIZIONAMENTO DELLA NORMA SA8000 NEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA RESPONSABILITÁ SOCIALE L’evoluzione Dei numerosi approcci citati SA8000 appare oggi come uno dei più strutturati e credibili. Lo standard è inoltre in una chiara fase di espansione. Ciò nonostante continuano a proliferare nuovi approcci alla tematica, anche di soggetti ed Istituzioni autorevoli, che determinano una evoluzione futura ancora incerta. Purtroppo questa situazione, come già sottolineato, non va a vantaggio di una reale governance mondiale della Corporate Social Responsibility. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 Le definizioni DEFINIZIONI DELLO STANDARD Azienda Fornitore/Subappaltatore Subfornitore Bambino Giovane lavoratore Lavoro infantile Azione di rimedio Azione di rimedio per i bambini Azione Correttiva Lavoro obbligato Lavoratore a domicilio Parte interessata Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 Le definizioni Azienda Il complesso di qualsiasi organizzazione e organismo economico responsabile della implementazione dei requisiti della presente normativa, incluso tutto il personale (amministratori, dirigenti, management, supervisori e l’organico non-dirigenziale, sia esso assunto direttamente, a contratto o altrimenti rappresentante l’azienda) Fornitore/ subappaltatore Subfornitore Un ente economico che rifornisce l’azienda di beni e/o servizi necessari per, e utilizzati in/per, la produzione dei beni e/o servizi dell’azienda. Un ente economico della catena di fornitura che, direttamente o indirettamente, procura al fornitore beni e/o servizi. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 Le definizioni Bambino Qualsiasi persona con meno di 15 anni di età, a meno che leggi locali sull’età minima prevedano un’età più alta per il lavoro o per la scuola dell’obbligo, nel qual caso si applica l’età più alta. Se, comunque, la legge locale sull’età minima stabilisce 14 anni di età in accordo con le eccezioni previste dalla Convenzione ILO 138 per i Paesi in via di sviluppo, si applica l’età più bassa. Giovane lavoratore Qualsiasi lavoratore che superi l’età di bambino, come sopra definito, e sia inferiore ai 18 anni. Lavoro infantile Qualsiasi lavoro effettuato da un bambino con un’età inferiore all’età specificata nella definizione di bambino riportata dalla norma, ad eccezione di ciò che è previsto dalla Raccomandazione ILO 146 Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 Le definizioni Azione di rimedio Azione di rimedio per i bambini Azione correttiva Azione intrapresa per sanare, nei confronti di lavoratori o di ex dipendenti, una non-conformità rispetto ai requisiti della norma SA 8000 Ogni forma di sostegno e azione necessari a garantire la sicurezza, la salute, l’educazione e lo sviluppo dei bambini che sono stati sottoposti a lavoro infantile, come sopra definito. Implementazione di una modifica al sistema o di una soluzione assicurare il rimedio ad una non-conformità e prevenirne il ripetersi. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 Le definizioni Lavoro obbligato Ogni lavoro o servizio ottenuto da una persona sotto la minaccia di una qualsiasi penale e per il quale detta persona non si è offerta volontariamente o per il quale detto lavoro o servizio sia richiesto come forma di pagamento di un debito Lavoratore a domicilio Una persona che svolge, per conto di un’Organizzazione sotto contratto diretto o indiretto, al di fuori dello stabilimento dell’Organizzazione, dietro remunerazione, un lavoro il cui risultato sia un bene o un servizio come specificato dal datore di lavoro, indipendentemente da chi fornisce l’equipaggiamento, i materiali o altri elementi utilizzati. Parte interessata Individuo o gruppo interessato a, o che influisce su, la performance sociale dell’azienda. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 LAVORO INFANTILE L’azienda non deve utilizzare o dare sostegno all’utilizzo del lavoro infantile; L’azienda deve stabilire, documentare, mantenere attive e comunicare effettivamente al personale e alle altre parti interessate politiche e procedure per il rimedio dei bambini per i quali si riscontra una situazione lavorativa che rientra nella suddetta definizione di lavoro infantile, e deve fornire un adeguato sostegno per garantire a tali bambini la frequenza e la permanenza a scuola fino all’età prevista dalla suddetta definizione di bambino; Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 LAVORO INFANTILE L’azienda deve stabilire, documentare, mantenere attive e comunicare effettivamente al personale e alle altre parti interessate politiche e procedure per la promozione dell’educazione dei bambini rientranti nella Racc. ILO 146 e dei giovani lavoratori soggetti a normative locali di istruzione obbligatoria o che frequentano la scuola, inclusi i mezzi per assicurare che nessuno dei suddetti bambini o giovani lavoratori sia impiegato nel lavoro durante le ore scolastiche e che le ore di viaggio giornaliere (da/per luogo di lavoro a scuola), sommate alle ore di scuola e alle ore di lavoro, non eccedano le 10 ore complessive al giorno; L’azienda non deve esporre bambini e giovani lavoratori a situazioni pericolose, rischiose o nocive per la salute, sia all’interno che all’esterno del luogo di lavoro. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 LAVORO INFANTILE L.17-10-1967 n.977 Tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti D.Lgs. 04-08-1999 n.34 (integr.D.Lgs.n.262/2000) Attuazione della direttiva 94/33/CEE relativa alla protezione dei giovani sul lavoro L.10-04-1981 n.157 Età minima per l’assunzione all’impiego L. 19-07-1994 n. 451 Contratti di formazione lavoro L. 24-06-1997 n. 196 Apprendistato e tirocini formativi (D.M. n.142/1998) Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 LAVORO OBBLIGATO l’azienda non deve ricorrere a, né sostenere, l’utilizzo del lavoro obbligato e non deve essere richiesto al personale di lasciare “depositi” o documenti di identità al momento dell’inizio del rapporto di lavoro con l’azienda. L.29-01-1934 n.274 (ILO n.29) Lavoro forzato o obbligato L.24-06-1967 n.158 (ILO n.105) Abolizione del lavoro forzato Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 SALUTE E SICUREZZA L’azienda, tenendo presente lo stato delle conoscenze prevalenti riguardo all’industria e a tutti i relativi rischi, deve garantire un luogo di lavoro sicuro e salubre e deve adottare le misure adeguate per prevenire incidenti e danni alla salute che possano verificarsi durante lo svolgimento del lavoro o in conseguenza di esso, minimizzando, per quanto sia ragionevolmente praticabile, le cause di pericolo ascrivibili all’ambiente di lavoro; L’azienda deve nominare un rappresentante della direzione che sia responsabile della salute e della sicurezza di tutto il personale e dell’implementazione dei fattori di sicurezza e salute previsti nella presente norma; Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 SALUTE E SICUREZZA L’azienda deve assicurare che il personale riceva una regolare e documentata formazione in materia di sicurezza e salute, e che tale formazione sia ripetuta per il personale nuovo e riassegnato; L’azienda deve stabilire sistemi per individuare, evitare o fronteggiare potenziali rischi alla salute e alla sicurezza di tutto il personale; L’azienda deve garantire, per l’utilizzo di tutto il personale, bagni puliti, accesso ad acqua potabile e, se appropriate, strutture igieniche per la conservazione degli alimenti; L’azienda deve garantire che i dormitori, se eventualmente forniti al personale, siano puliti, sicuri e rispondano ai bisogni essenziali del personale. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 SALUTE E SICUREZZA D.Lgs. 15-08-1991 n. 277 Tutela contro i rischi derivanti dal piombo, dall’amianto e dal rumore D.Lgs.19-09-1994 n.626 (e successive modifiche: D.Lgs.242/1996) Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori D.Lgs.14-08-1996 n.493 Segnaletica di sicurezza e/o salute per i luoghi di lavoro D.Lgs. 14-08-1996 n.494 (mod.e integr.D.Lgs.19/11/1999) Igiene e sicurezza del lavoro nei cantieri temporanei o mobili D.Lgs.04-08-1999 n. 359 Uso delle attrezzature di lavoro Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 LIBERTA’ DI ASSOCIAZIONE E DIRITTO ALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA L’azienda deve rispettare il diritto di tutto il personale di formare ed aderire ai sindacati di loro scelta e il diritto alla contrattazione collettiva; L’azienda deve, nelle situazioni in cui il diritto alla libertà di associazione e alla contrattazione collettiva sia limitato dalla legge, facilitare mezzi analoghi di libera e indipendente associazione e di contrattazione per tutto il personale; L’azienda deve garantire che i rappresentanti del personale non siano soggetti a discriminazione e che tali rappresentanti possano comunicare coi propri iscritti nel luogo di lavoro. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 LIBERTA’ DI ASSOCIAZIONE E DIRITTO ALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA L.23-03-1958 n.367 (ILO n.87 - ILO n.98) Libertà sindacale e protezione del diritto sindacale. Diritto di organizzazione e di negoziazione collettiva Statuto dei Lavoratori (L.300/1970) L.10-04-1981 n.157 (ILO n.135) Protezione dei rappresentanti dei lavoratori in aziende e loro agevolazioni L. 23-07-1991 n.223 art. 18 Contributi sindacali Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 DISCRIMINAZIONE L’azienda non deve attuare o dare sostegno alla discriminazione nell’assunzione, nella remunerazione, nell’accesso alla formazione, promozione, licenziamento o pensionamento, in base a razza, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale, affiliazione politica, età; L’azienda non deve interferire con l’esercizio del diritto del personale di seguire principi o pratiche, o di soddisfare bisogni connessi a razza, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale o affiliazione politica; L’azienda non deve permettere comportamenti, inclusi gesti, linguaggio o contatto fisico, che siano sessualmente coercitivi, minacciosi, offensivi o volti allo sfruttamento. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 DISCRIMINAZIONE L.22-05-1956 n.741 (ILO n.100) Eguaglianza di retribuzione tra uomo e donna per un lavoro di eguale valore L.06-02-1963 n.405 (ILO n.111) Discriminazioni in materia di impiego e di professione L.09-12-1977 n.903 L.10-04-1991 n.125 Parità di trattamento tra uomo e donna - Azioni positive per la parità Raccomandazione CEE 27-11-1991 Tutela della dignità sul lavoro D. Lgs. 25-07-1998 n. 286 Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina della immigrazione e norme sulla condizione dello straniero L.05-02-1999 n. 25 Lavoro notturno femminile D.Lgs. 26-03-2001 n. 151 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, L. 12-03-1999 n. 68 del documento senza l’autorizzazione di CISE Assunzioni obbligatorie (lavoratori disabili) I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 DISCRIMINAZIONE D. Lgs. 09-07-2003 n. 215 Attuazione delle direttive 200/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica D. Lgs. 09-07-2003 n. 216 Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 PROCEDURE DISCIPLINARI L’azienda non deve utilizzare o sostenere l’uso di punizioni corporali, coercizioni mentali o fisiche ed abusi verbali. Statuto dei lavoratori Potere disciplinare e licenziamenti disciplinari L.15-07-1966 n.604 L.11-05-1990 n.108 Licenziamenti individuali L.23-07-1991 n.223 Licenziamenti collettivi Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 ORARIO DI LAVORO L’organizzazione deve rispettare le leggi e gli standard industriali applicabili sull’orario di lavoro. La settimana lavorativa deve essere stabilita dalla legge, ma non deve di norma eccedere le 48 ore. Il personale deve ricevere almeno un giorno libero nell’arco di un periodo di sette giorni. Tutto il lavoro straordinario deve essere rimborsato con una percentuale aggiuntiva e non deve in nessuna circostanza superare le 12 ore per dipendente alla settimana. In casi diversi da quanto previsto nella sezione 7.3 ( di cui al comma successivo) il lavoro straordinario deve essere volontario. Se l’azienda è parte di una contrattazione collettiva liberamente negoziata con un’organizzazione dei lavoratori (secondo la definizione dell’ILO) che rappresentano una parte significativa della sua forza lavoro, essa può richiedere lavoro straordinario nel rispetto di detto accordo per far fronte a una domanda di breve periodo del mercato. Ogni accordo di questo tipo deve rispettare i requisiti della sezione 7.1(di cui al primo comma) Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 ORARIO DI LAVORO R.D.L. 15-03-1923, n. 692 Orario di lavoro nelle aziende industriali e commerciali L.24-06-1997 n.196 Disciplina del lavoro interinale, orario di lavoro, riforma di alcuni rapporti speciali di lavoro, borse di lavoro, lavori di pubblica utilità L.27-11-1998 n. 409 Lavoro straordinario in aziende industriali L.22-11-1988 n. 516 e L.08-03-1989 n. 101 Riposo sabbatico Alcuni contratti collettivi hanno previsto un istituto innovativo la “Banca delle ore” D. Lgsl. 8-04-2003 n. 66 - Nuova disciplina sull’orario di lavoro attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 RETRIBUZIONE L’azienda deve garantire che il salario pagato per una settimana lavorativa standard corrisponda sempre agli standard legali o agli standard minimi industriali e che sia sempre sufficiente a soddisfare i bisogni primari del personale, oltre a fornire un qualche guadagno discrezionale; L’azienda deve garantire che le trattenute sul salario non siano dovute a scopi disciplinari e che la composizione dei salari e delle indennità retributive sia indicata chiaramente e regolarmente a beneficio dei lavoratori; l’azienda deve inoltre garantire che salari e indennità retributive siano erogati in piena conformità alle leggi vigenti e che la remunerazione sia elargita in contanti o tramite assegno, secondo la modalità più conveniente per i lavoratori; Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 RETRIBUZIONE L’azienda deve garantire che non siano stipulati accordi contrattuali di “sola manodopera” e programmi di falso apprendistato volti ad evitare l’adempimento degli obblighi aziendali nei confronti del personale, in base alla legislazione vigente in materia di lavoro e di sicurezza sociale Statuto dei lavoratori L.29-05-1982 n.297 Trattamento di fine rapporto D.L. 30-10-1984 n.726 e L.19-07-1993 n.236 Contratti di solidarietà D.Lgs.26-05-1997 n. 152 (attuazione della Direttiva 91/533/CEE) Obbligo di informare il lavoratore delle condizioni applicabili al contratto o rapporto di lavoro Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE Corso per sistemisti - Forlì 7 - 8 novembre 2002 I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 SISTEMA DI RESPONSABILITA’ SOCIALE – – – – L’alta direzione deve definire la politica di responsabilità sociale La politica deve essere documentata, attuata, mantenuta, resa comprensibile ed accessibile a tutto il personale, e resa disponibile al pubblico L’alta direzione deve riesaminare periodicamente la politica ed il sistema di responsabilità sociale, apportando gli opportuni miglioramenti Deve essere nominato un rappresentante della direzione ed eletto un rappresentante del personale non direttivo, per il rispetto delle regole del sistema di responsabilità sociale L’azienda deve garantire che il sistema sia attuato a tutti i livelli; i metodi adottati devono includere: definizione di ruoli e responsabilità formazione per il personale di nuova assunzione formazione periodica e programmi di aggiornamento per il personale esistente monitoraggio continuo delle attività e dei risultati Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE Corso per sistemisti - Forlì 7 - 8 novembre 2002 I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 SISTEMA DI RESPONSABILITA’ SOCIALE Controllo dei fornitori/subappaltatori e subfornitori Procedura di selezione e valutazione dei fornitori/subappaltatori (e se opportuno dei subfornitori) sulla base della loro capacità di soddisfare i requisiti SA 8000. E’ richiesto un loro impegno formale a: a) conformarsi ai requisiti della norma b) rendersi disponibili ad essere soggetti a forme di monitoraggio (audit) c) rendersi disponibili ad attuare azioni di miglioramento d) Informare l’azienda circa qualsiasi relazione economica rilevante con altri fornitori/subappaltatori o subfornitori L’Azienda deve mantenere appropriate registrazioni che forniscano evidenza di tali impegni L’Azienda deve mantenere ragionevoli evidenze in merito alla conformità di fornitori e subappaltatori ai requisiti della presente norma Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 SISTEMA DI RESPONSABILITA’ SOCIALE Nel caso di fornitori/subappaltatori o subfornitori inquadrabili come lavoratori a domicilio, è inoltre necessario assicurare che essi godano di livelli di protezione simili a quelli dei lavoratori impiegati direttamente in Azienda. In particolare è necessario: a. che nei contratti sia stabilita la conformità ai requisiti minimi (in accordo con i requisiti SA 8000) b. che i requisiti contrattuali siano conosciuti e compresi dai lavoratori e dalle altre parti coinvolte nei contratti di fornitura/subappalto che siano disponibili presso l’Azienda registrazioni relative all’identità dei lavoratori a domicilio, alle quantità di beni/servizi forniti e/o alle ore lavorate da ciascun lavoratore che siano previste frequenti attività di monitoraggio da parte dell’Azienda per verificare la corretta applicazione dei termini contrattuali Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I REQUISITI DELLO STANDARD SA8000:2001 SISTEMA DI RESPONSABILITA’ SOCIALE – – Devono essere gestite le problematiche mosse dai lavoratori e dalle altre parti interessate, riguardo alla conformità/non conformità della politica aziendale e del sistema rispetto ai requisiti della norma Non devono essere presi provvedimenti disciplinari o discriminatori rispetto a quei lavoratori che forniscono informazioni relative alla conformità alla norma Devono essere attuati rimedi ed azioni correttive adeguati alla natura e alla gravità di ogni non conformità emersa L’azienda deve stabilire procedure per comunicare alle parti interessate dati e informazioni sulle proprie prestazioni in materia di SA 8000 Se richiesto contrattualmente l’azienda deve: fornire informazioni e consentire l’accesso delle parti interessate alla verifica dell’applicazione del sistema garantire da parte di fornitori e subfornitori le medesime informazioni e possibilità di accesso alle parti interessate L’azienda deve mantenere registrazioni per dimostrare la conformità ai requisiti della norma Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE L’autovalutazione La logica di base già descritta: La situazione di partenza (risultati storici) L’applicazione del sistema di gestione I nuovi risultati (miglioramento) L’applicazione del sistema di gestione …... necessita, per essere innescata, di una rilevazione della situazione di partenza ovvero di una AUTOVALUTAZIONE. Questa importante fase può essere condotta sotto la guida di una consulenza esperta. Uno strumento utile è costituito dalla “Guida all’autovalutazione” consigliabile sia alle imprese che avviano un iter di certificazione che a quelle che intendono perseguire in via preliminare il riconoscimento dello stato di “Applicant”. Per queste ultime tale strumento rappresenta un elemento imprescindibile del percorso. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE L’autovalutazione Per condurre correttamente un’autovalutazione: • individuare e motivare l’eventuale non applicabilità di taluni requisiti • individuare le risposte fornite dall’organizzazione a ciascun requisito applicabile • individuare le risposte carenti (aree di non conformità) • concentrare l’autovalutazione sia sugli approcci di tipo sistemico che sui risultati prodotti • pianificare le opportune azioni di miglioramento su ciascuna delle aree di non conformità individuate • procedere ad un impegno formale, da parte del top management, ad attuare i piani di miglioramento definiti prevedendo l’allocazione delle risorse necessarie • condividere l’intero processo di autovalutazione tra rappresentanti del management e rappresentanti dei lavoratori (processo partecipato) Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE L’autovalutazione REQUISITO 2 LAVORO OBBLIGATO 2.1 L’azienda si astiene dal partecipare o dare sostegno all’utilizzo del lavoro obbligato? A B Conformità N. S/ N/ N.A. GUIDA ALL’ AUTOVALUTAZIONE per i Sistemi di Responsabilità Sociale SA8000 C EVIDENZE OGGETTIVE Punti di forza Aree di miglioramento D E EVIDENZE OGGETTIVE Qui di seguito si riportano alcuni esempi, non esaustivi né obbligatori, di evidenze oggettive a supporto dell’autovalutazione rispetto al precedente punto della norma. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… F Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE L’autovalutazione SINTESI DELL’AUTOVALUTAZIONE Stato del requisito N. (numero del requisito della norma) (Non Conforme / Non Applicabile) Azione di miglioramento pianificata / Motivazione non applicabilità ……… NC NA ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………… G H I LEGENDA: A numero progressivo della domanda F esempi di evidenze oggettive non esaustivi né obbligatori B requisito G numero del requisito C indicazione di S/N/NA H requisito è NC o NA D - E indicazione di evidenze oggettive relative a punti di forza e punti di debolezza I descrizione delle azioni di miglioramento pianificate a fronte dei punti di debolezza individuati, oppure alla motivazione della NA Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE L’autovalutazione Non conformità nella conduzione dell’autovalutazione e suoi effetti sul riconoscimento o meno dello stato di applicant. Tipologie di carenze 1. 2. 3. 4. 5. 6. incompletezza nella compilazione della colonna relativa allo stato di conformità del SRS rispetto a ciascun requisito mancata motivazione per i requisiti classificati come non applicabili (NA) mancata descrizione dell'azione di miglioramento relativa a ciascun requisito classificato come non conforme mancata o insufficiente indicazione di evidenze oggettive relative ai punti di forza non adeguatezza (in relazione allo spirito della norma e alle convenzioni ILO) del contenuto delle azioni di miglioramento rispetto alle Non Conformità rilevate non adeguatezza nella motivazione fornita circa la NA di un requisito Effetti Stato di applicant riconosciuto solo dopo l'integrazione dell'autovalutazione da parte dell'azienda Stato di applicant riconosciuto solo dopo l'integrazione dell'autovalutazione da parte dell'azienda Stato di applicant riconosciuto solo dopo l'integrazione dell'autovalutazione da parte dell'azienda Stato di Applicant riconosciuto Stato di applicant riconosciuto solo dopo l'integrazione dell'autovalutazione da parte dell'azienda Stato di applicant riconosciuto solo dopo l'integrazione dell'autovalutazione da parte dell'azienda Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE Non conformità maggiori e minori Si distinguono due tipologie di Non Conformità che possono scaturire da un iter di verifica: MAGGIORI ovvero di tipo sistemico MINORI ovvero di tipo sporadico Le NC maggiori ostano al rilascio della certificazione (anche una sola!) Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE La progettazione del sistema Input della progettazione Le evidenze oggettive prodotte durante l’autovalutazione costituiscono il principale input (assieme ai requisiti della norma SA8000 ed ai requisiti di tipo cogente) per il processo di progettazione del SRS di un’organizzazione. Altri input importanti sono costituiti da: • le aspettative dei diversi stakeholders • il contesto economico, sociale e culturale di riferimento • le prerogative del settore di attività e della catena di fornitura • le dimensioni dell’organizzazione • lo stato dell’arte • la dislocazione delle attività produttive • le risorse disponibili Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE La progettazione del sistema Output della progettazione I principali output della progettazione del SRS di un’organizzazione sono: • i risultati complessivi emersi dal processo di autovalutazione • i piani di miglioramento sviluppati a fronte delle NC emerse dall’autovalutazione • la validazione degli elementi sistemici già riscontrati come presenti al momento della conduzione dell’autovalutazione • l’individuazione del sistema di indicatori descrittivi dei risultati prodotti dal SRS • l’individuazione del sistema di gestione e di riesame dei suddetti indicatori e dei target fissati come obiettivi • i meccanismi ed i procedimenti bilaterali da attivare all’interno dell’organizzazione (sistema delle relazioni interne) • la predisposizione di ambienti e strutture di lavoro adeguate • cultura e consapevolezza all’interno dell’organizzazione in materia di RS Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE La progettazione del sistema Output della progettazione In linea generale non sono da considerare output significativi: • un manuale del SRS (non obbligatorio) • procedure documentate delle prassi aziendali (non necessariamente scritte) • sistemi di raccolta di evidenze oggettive impostati esclusivamente su base documentale Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE La pianificazione Solo in pochissimi casi è possibile raggiungere in tempi rapidi una piena conformità ai requisiti. La presenza di adeguati piani di miglioramento sulle carenze riscontrate rappresenta la chiave di volta per “trasformare” le NC maggiori in NC di tipo minore. I piani devono essere impostati secondo una metodologia PDCA e devono essere sufficientemente ambizioni rispetto alla situazione aziendale ed al contesto esterno. Devono comunque essere alla portata della dimensione del business dell’organizzazione. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE Il dialogo Sin dalle prime fasi dello sviluppo di un percorso verso la certificazione SA8000 di un SRS, devono essere previsti momenti di dialogo tra rappresentanti della proprietà e rappresentanti dei lavoratori; ciò consente di creare un equilibrio dinamico tra aspettative ed impegni delle diverse parti, una maggiore consapevolezza e partecipazione, una maggiore garanzia ed efficacia complessiva del SRS. Anche nella domanda di certificazione il NLE ha inserito un check su questo aspetto: firma del rappresentante dei lavoratori sulla domanda di certificazione all’organismo ed approvazione esplicita dei piani di miglioramento predisposti dall’organizzazione in materia di RS. Dunque tutto l’iter di certificazione deve essere caratterizzato da una metodologia di sviluppo di tipo partecipativo. In questo senso il ruolo del consulente assume le caratteristiche del facilitatore del dialogo. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE La revisione del SRS La struttura della norma SA8000 impone che nel Riesame del SRS vengano considerati tutti i 9 macro requisiti della norma. In caso contrario l’organizzazione incorrerebbe in una NC di tipo maggiore. Per questa ragione, a scopo preventivo, il NLE ha introdotto, come ulteriore requisito da soddisfare, la redazione di un BILANCIO SA8000. Tale bilancio dovrà essere redatto ogni anno dall’organizzazione esponendo, nelle modalità ritenute più opportune (il NLE ha pubblicato sul sito Internet un prototipo), sia l’approccio adottato che i risultati ottenuti in relazione a ciascuno degli 8 macro requisiti di tipo prestazionale della norma SA8000. Il contenuto dei bilanci SA8000 verrà verificato dai team di auditor e, a certificazione ottenuta, questi costituiranno un importante strumento di comunicazione alle parti interessate circa i programmi SA8000 delle organizzazioni. Pertanto essi verranno sistematicamente pubblicati sul sito Internet del NLE. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE L’avviamento del SRS A differenza di altre forme di certificazione per le quali lo sviluppo del sistema documentale assume maggiore rilievo, per la certificazione SA8000 non esiste un istante X dal quale le prescrizioni del sistema possono iniziare ad essere applicate. Tale istante infatti coincide in realtà con l’inizio del percorso verso SA8000 e dunque con l’autovalutazione iniziale. Essa costituisce infatti già il primo momento applicativo di un percorso di miglioramento continuo. E’ inoltre più che accettabile redigere il documento di autovalutazione in modo tale da costituire la traccia, con gli opportuni rinvii ad ulteriori documenti od evidenze di altro genere, del SRS sviluppato dall’organizzazione. Esso in sostanza può pienamente sostituire la funzione di un manuale della RS. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE Iter di certificazione Definizione del Sistema di RS (da parte dell’azienda) Istruttoria preliminare e raccolta informazioni/dati critici I parte visita di certificazione II parte visita di certificazione Emissione del certificato Audit periodici di sorveglianza e miglioramento continuo Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE Dossier informativo E’ realizzato, in accordo con il Punto 150.1 delle Linee Guida del SAI, attraverso l’acquisizione di informazioni su: condizione sociale, economica e politica dell'area o del Paese in cui è situato il sito da certificare (indicatori della qualità della vita, indice di scolarità media, reddito medio pro-capite, costo del paniere, salario minimo di sussistenza, ecc.); aspetti caratteristici della cultura e delle usanze del paese/area; eventuali principali criticità dell'area geografica di riferimento; contratto collettivo nazionale di lavoro del settore di attività dell'Organizzazione; legislazione nazionale di riferimento aree critiche e problematiche caratteristiche del settore di attività, con particolare riferimento alla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro; Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE Dossier informativo L’acquisizione di tali informazioni avviene principalmente, ma non solo, tramite l’utilizzo dei seguenti strumenti: quotidiani, riviste, opere librarie, pubblicazioni realizzate dalle Parti Interessate database interno che raccoglie articoli di quotidiani e riviste CD ROM delle leggi nazionali italiane aggiornate database Registro Imprese, tenuto dalle Camere di Commercio italiane internet, banche dati sistema delle Camere di Commercio Italiane all’Estero collaborazione con Parti Interessate locali e nazionali che operano nel campo dei diritti umani e dei lavoratori. Gli enti in questione sono indicati in apposito elenco e comprendono: Organizzazioni Non Governative, Associazioni Sindacali, Associazioni di categoria. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE 1 a parte visita di certificazione SCOPO: conoscere il sistema di responsabilità sociale dell’azienda relativamente a: documentazione: Manuale, procedure, istruzioni, documenti organizzativi e di registrazione, etc. leggi, regolamenti e obblighi vigenti informazioni sull’azienda: dimensione del sito, organizzazione del personale, spazi di lavoro, servizi igienici, modalità per condurre le interviste coi lavoratori, etc. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE 1 a parte visita di certificazione CONDUZIONE: lo svolgimento della verifica avviene presso il sito aziendale riunione introduttiva tra l’audit team e i responsabili aziendali conduzione della verifica riunione finale e descrizione dei risultati rilevati OUTPUT: rilevazione delle problematiche significative pianificazione 2° parte della visita ispettiva rapporto di valutazione Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE 2 a parte visita di certificazione SCOPO valutare l’applicazione del Sistema di responsabilità sociale in azienda valutare che il SRS sia in grado di assicurare il miglioramento continuo Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento o di parte di esso senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE 2 a parte visita di certificazione CONDUZIONE: lo svolgimento della verifica avviene nel sito aziendale, anche in base alle risultanze delle 1° parte della verifica e delle informazioni acquisite riunione introduttiva tra l’audit team e i responsabili aziendali conduzione della verifica, tramite interviste coi lavoratori e raccolta delle evidenze oggettive riunione finale con i vertici aziendali per presentare le conclusioni, evidenziando eventuali NC MINORI o MAGGIORI OUTPUT: rilevazione NC minori e maggiori osservazioni rapporto di valutazione Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE Il Comitato di Certificazione TECNICI ANCIS CERMET CERTIQUALITY CERTITEX CISE CISQCERT CSQA DASA RÄGISTER ICILA ICIM IMQ IIP ISTITUTO QUASER UCEI - PROVINCIA DI LECCE ORGANISMI SUPER PARTES AICQ ANGQ ARPAER - SEZ. PROV.LE FC CCIAA FC DIREZ. PROV.LE DEL LAVORO PROVINCIA DI LECCE UNIONCAMERE UNIVERSITÀ DI BOLOGNA RAPPRESENTANZA INDUSTRIALE AGRICOLTURA COLDIRETTI ARTIGIANATO CONFARTIGIANATO FORLI' COMMERCIO CONFESERCENTI CESENATE COOPERATIVE CONFCOOPERATIVE LEGA COOP FORLI'-CESENA INDUSTRIE ASS. INDUSTRIALI FORLI’-CESENA API FORLI’-CESENA RAPPRESENTANZA LAVORATORI CISL CGIL UIL CONSUMATORI, ONG E ALTRE PARTI INTERESSATE AVSI BANCA POPOLARE ETICA COSPE LEGA CONSUMATORI ACLI CESENA LEGA CONSUMATORI ACLI FORLI’ MOVIMONDO GSI UNIONE NAZ. CONSUMATORI Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE Visite di sorveglianza SCOPO: verificare il mantenimento del sistema di responsabilità sociale implementato, relativamente a: rispetto della norma, delle leggi applicabili e delle prescrizioni contrattuali previste risoluzione delle eventuali NC e dei reclami CONDUZIONE: lo svolgimento della verifica avviene nel sito aziendale, con le stesse modalità della 1° visita di certificazione in generale ogni 6 mesi possibilità di una frequenza minore se nelle verifiche precedenti non sono state riscontrate NC maggiori o minori Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE Il monitoraggio dei piani di miglioramento Data l’importanza attribuita ai piani di miglioramento, questi costituiscono l’unica tipologia di documentazione richiesta in copia dal NLE durante l’iter di verifica. Tale documentazione dovrà infatti costituire il riferimento per la verifica dello stato di attuazione dei piani stessi durante le verifiche di sorveglianza semestrali. E’ previsto che la mancata attuazione (anche parziale) di un piano di miglioramento comporti la discussione in Comitato di Certificazione della proposta di sospensione del certificato. Al CdC spetterà, sulla base del rapporto di verifica, la valutazione di fondatezza delle motivazioni che hanno portato a non realizzare il piano. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I PUNTI CRITICI PIÙ FREQUENTI Le aspettative degli stakeholders La RS d’impresa per sua natura coinvolge una pluralità di stakeholders; non sempre le organizzazioni che hanno applicato SA8000 hanno compreso sino in fondo l’importanza di individuare tutte le parti interessate e di esplorare le aspettative di ciascuna di esse. Ciò ha portato in taluni casi alla manifestazione di critiche, avanzate in special modo da ONG e organizzazioni sindacali, verso la certificazione SA8000. Un motivo ulteriore per: • gestire lo sviluppo dei SRS attraverso un largo uso di metodologie partecipative nonché percorsi di dialogo e confronto tra le diverse parti • comunicare in modo sistematico i risultati prodotti dall’applicazione di SA8000 nelle organizzazioni certificate (BILANCIO SA8000) Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I PUNTI CRITICI PIÙ FREQUENTI La gestione dei fornitori e dei sub-fornitori Spesso organizzazioni che già hanno sperimentato l’applicazione di altri sistemi di gestione tendono ad estendere le logiche impiegate per qualificare i fornitori di tali sistemi anche ad SA8000. Ciò porta ad alcune criticità: • applicazione del sistema di qualifica solamente ad un sottoinsieme dei fornitori ovvero quello avente un forte impatto sul business aziendale • mancata estensione dell’applicazione dei requisiti della norma a tutta la supply chain • sviluppo di un approccio solo di tipo formale e documentale, non finalizzato alla misurazione delle reali performances sociali di fornitori e subfornitori • mancanza di un piano di miglioramento continuo nella gestione dei fornitori e subfornitori Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I PUNTI CRITICI PIÙ FREQUENTI L’adeguatezza La grande varietà di situazioni che è possibile incontrare nello sviluppo e nella valutazione dei SRS (in termini di dimensione aziendale, settore di appartenenza, dislocazione delle attività produttive, condizioni sociali, culturali, economiche del paese nel quale l’organizzazione opera, ecc.) rende piuttosto difficoltoso comprendere quale debba essere, di volta in volta, il migliore equilibrio tra NC provvisoriamente accettabili in attesa di miglioramento e NC pregiudizievoli al rilascio della certificazione. Per gestire in modo sistematico e coerente la grande varietà di situazioni il NLE ha sviluppato un metodo denominato CEASAS (Continuos Evaluation of Adequacy of Social Accountability Systems) sul quale tutti i valutatori impiegati vengono formati e periodicamente calibrati. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I PUNTI CRITICI PIÙ FREQUENTI L’adeguatezza Un team di valutazione, dopo aver verificato attraverso evidenze oggettive (non necessariamente di carattere documentale) la corrispondenza dell’organizzazione ai requisiti della norma, deve domandarsi se, indipendentemente dall’esito della suddetta verifica, quanto l’organizzazione sta facendo ed ha programmato di fare risulta credibile, rispondente alle finalità strategiche di SA8000, allineato alle esigenze che il contesto nel quale l’organizzazione opera richiede. Questa ulteriore valutazione dovrebbe comprovare quella precedente, effettuata rispetto ai singoli item della norma. Per assicurare il corretto e sistematico impiego di tale attività di valutazione occorre applicare la metodologia CEASAS Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I PUNTI CRITICI PIÙ FREQUENTI L’adeguatezza I passi fondamentali • Ricercare i risultati riconducibili all’approccio • Valutare i risultati • Capire se i risultati vengono sottoposti a riesame • Ricercare evidenze di azioni di miglioramento realizzate o pianificate in seguito a riesame dei risultati (o obiettivi aziendali) • Effettuare i suddetti passaggi per i nove macro requisiti giungendo, per ciascuno di essi, ad una valutazione espressa su di una scala di 10 valori nella quale sono riportate le aree di non conformità maggiore e minore Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I PUNTI CRITICI PIÙ FREQUENTI L’adeguatezza I passi fondamentali • Il risultato ottenuto deve avvalorare quanto emerso dalla verifica effettuata rispetto ai singoli item della norma • In caso contrario vengono individuati, eventualmente ricercando ulteriori evidenze come verifica, gli item di valutazione nell’ambito dei quali ricondurre e motivare il risultato della verifica di adeguatezza • Il rapporto di audit viene scritto riferendosi sempre agli item dello standard senza citare mai i risultati emersi dalla verifica di adeguatezza. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I PUNTI CRITICI PIÙ FREQUENTI L’adeguatezza Livello di adeguatezza: 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Area della non conformità maggiore Area della non conformità minore Area delle osservazioni per il miglioramento L’ampiezza delle aree varia in funzione del requisito di riferimento. COME VALUTARE L’ADEGUATEZZA RICERCARE RISULTATI RICONDUCIBILI ALL’APPROCCIO ADOTTATO. CONFRONTARE TALI RISULTATI CON OBIETTIVI AZIENDALI E/O ASPETTATIVE E/O RISULTATI DI ALTRE ORGANIZZAZIONI PARAGONABILI E/O TREND (POSITIVO/NEGATIVO) ONDE ARRIVARE IN MODO OGGETTIVO AD ESPRIMERE UNA VALUTAZIONE CIRCA LA SIGNIFICATIVITA’ DI TALI RISULTATI. RICERCARE EVIDENZE DI REVISIONE DELL’APPROCCIO ADOTTATO A SEGUITO DI RISULTATI NON POSITIVI O COMUNQUE MIGLIORABILI. RICERCARE EVIDENZE DI AZIONI DI MIGLIORAMENTO SEGUITE ALLA REVISIONE. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I PUNTI CRITICI PIÙ FREQUENTI L’adeguatezza Criteri di valutazione 0= non esiste un approccio1 1= esiste un approccio (rispondente o meno al requisito generale2) + non esistono risultati riconducibili all’approccio 2= 5= esiste un approccio rispondente al requisito + esistono risultati riconducibili all’approccio + i risultati sono negativi + esiste riesame + piano di miglioramento in fase di attuazione esiste un approccio (rispondente o meno al requisito) + esistono risultati riconducibili all’approccio + i risultati sono negativi + non esiste riesame3 + non esiste un piano di miglioramento4 6= esiste un approccio rispondente al requisito + esistono risultati riconducibili all’approccio + i risultati sono discreti + esiste riesame + non esiste un piano di miglioramento 3= esiste un approccio (rispondente o meno al requisito) + esistono risultati riconducibili all’approccio + i risultati sono discreti + non esiste riesame + non esiste un piano di miglioramento 7= esiste un approccio rispondente al requisito + esistono risultati riconducibili all’approccio + i risultati sono discreti + esiste riesame + piano di miglioramento in fase di attuazione 4= esiste un approccio non rispondente al requisito + esistono risultati riconducibili all’approccio + i risultati sono negativi + esiste riesame + piano di miglioramento in fase di attuazione 8= esiste un approccio rispondente al requisito + esistono risultati riconducibili all’approccio + i risultati sono ottimi 9= esiste un approccio rispondente al requisito + esistono risultati riconducibili all’approccio + i risultati sono eccellenti Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento o di parte di esso senza l’autorizzazione di CISE I PUNTI CRITICI PIÙ FREQUENTI L’integrazione con altri sistemi di gestione Da tempo ormai si parla di integrazione dei sistemi di gestione: ciò in effetti rappresenta una opportunità per le organizzazioni di realizzare sinergie. Le principali opportunità di integrazione riguardano evidentemente la gestione del SRS (macro requisito n° 9 di SA8000) che, come appare evidente, prescrive in gran parte gli stessi elementi sistemici di altre norme sui sistemi di gestione della qualità o dell’ambiente. Pertanto un’organizzazione che abbia già implementato altri sistemi di gestione può tranquillamente utilizzare le procedure di questi per far funzionare il SRS. Nota: poiché per SA8000 la documentazione non rappresenta affatto uno degli aspetti più rilevanti del SRS, l’ultimo dei problemi dovrà essere quello di realizzare una documentazione integrata. Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE I PUNTI CRITICI PIÙ FREQUENTI Le differenze rispetto ad altri sistemi di gestione e di certificazione • Combinazione di requisiti di sistema e requisiti di performance • Forte coinvolgimento delle parti interessate in tutte le fasi dello sviluppo e della gestione del SRS • Scarsa enfasi documentale • Elevata enfasi sulle tecniche di intervista ai lavoratori • Importanza dello studio del posizionamento aziendale rispetto al contesto esterno (DOSSIER informativo) • Importanza della comunicazione esterna (BILANCIO SA8000) • Posizione baricentrica rispetto agli interessi dei diversi stakeholders (CdC) • Tecniche di inoltro reclami all’organismo di certificazione • Composizione dei team di verifica • Coinvolgimento di tutta la filiera Copyright 2003 E’ vietata la riproduzione, totale o parziale, del documento senza l’autorizzazione di CISE