MITO E PSICANALISI Indice • Premessa • Sigmund FREUD • Carl Gustav JUNG • James HILLMAN • Sfondi I medici-pionieri che costituirono le prime avanguardie del movimento psicoanalitico internazionale al congresso del 1911 a Weimar Al centro Freud e Jung Il rapporto tra mito e inconscio è uno degli interessi principali della psicanalisi ↓ Il mito è una specie di pensiero onirico della specie umana? Sigmund FREUD (1856-1939) Sigmund Freud • • • • Neurologo, psicanalista e filosofo austriaco Considerato il “padre” della psicanalisi Studio e teorie sull’inconscio Analisi dei sogni OPERE (qui analizzate): Interpretazione dei sogni – 1900 Il poeta e la fantasia - 1908 Totem e tabù – 1913 Introduzione al narcisismo – 1914 Mito e psicanalisi interagiscono fortemente • Il mito offre un sistema di simboli • La psicanalisi moltiplica i significati del mito Freud riconosce che miti e sogni operano in modo analogo: • Entrambi, utilizzando simboli, mascherano contenuti profondi • I sogni hanno un “significato manifesto” differente dal “significato latente” I miti esprimono timori ancestrali e pulsioni psicologiche inconsce? • I miti potrebbero essere il riflesso delle ansie e delle preoccupazioni delle più antiche società umane • Se il sogno è una fantasia di appagamento, allora la stessa funzione a livello sociale potrebbe essere rivestita dai miti: sono un appagamento collettivo KARL ABRAHAM (1877-1925), psicanalista tedesco, allievo di Freud “I miti sono un frammento della vita psichica infantile della razza umana, come i sogni sono i miti dell’individuo” (I sogni e i miti - 1909) “I miti sono residui deformati di fantasie di desiderio di intere nazioni, corrispondono ai sogni secolari dell’umanità delle origini” (Freud, Il poeta e la fantasia - 1908) Il principale contributo di Freud all’antropologia è Totem e Tabù (1913) fondato sulle tesi di Frazer TOTEM = antenato mitico, il “padre” simbolico del clan TABU’ = divieto di cibarsi del totem; divieto di matrimonio tra membri dello stesso clan totemico Il “sistema totemico” secondo Freud si fonda sull’orrore dell’incesto e sul tentativo di impedirlo Endogamia Esogamia = matrimonio all’interno del gruppo = matrimonio all’esterno del gruppo ↓ ↓ incesto matrimonio consentito Dall’orda primitiva (endogamica, fondata sull’incesto) ↓ alla famiglia (esogamica, fondata sul divieto dell’incesto) L’incesto non è “contro natura” è “contro cultura” “La psicanalisi ha rivelato che in realtà l’animale totem costituisce la sostituzione del padre e questo spiega la contraddizione: da un lato, il divieto di uccidere l’animale, dall’altro la festa, preceduta da un’esplosione di dolore, che fa seguito alla sua morte” (Freud, Totem e tabù - 1913) AMBIVALENZA: tipico dell’atteggiamento infantile verso il padre Pasto totemico: dal divieto di “uccidere il padre” ↓ alla possibilità di mangiarlo, ma solo ritualmente Edipo e il “complesso di Edipo” ↓ Totem e Tabù (1913) Il mito esprime pulsioni rimosse della parte inconscia della mente • Sentimenti sessuali ambivalenti nei confronti dei genitori • Nel suo processo di maturazione psicosessuale (intorno ai 3 anni di età), ogni bambino maschio si identifica con il padre e prova desiderio nei confronti della madre • Si tratta di un desiderio di morte e sostituzione nei confronti del genitore dello stesso sesso, per poter godere dell’esclusività nel rapporto con l’altro genitore EDIPO nel mito … Esposto alla nascita, adottato dal re di Corinto, una volta adulto, ucciderà il padre, diventerà il re di Tebe e giacerà con la madre • • • • • Omero, Odissea XI, 271-280 Eschilo, Sette contro Tebe 745 ss. Sofocle, Edipo Re Igino, Miti 66 e 67 Apollodoro, Biblioteca, 3,5,7 ss. Edipo e la Sfinge kylix attica a figure rosse, da Vulci (480/470 a.C.) Fulchran-Jean Harriet Edipo a Colono, accompagnato da Antigone, (1798) Jean-Auguste-Dominique Ingres, Edipo e la Sfinge (1808) Parigi, Louvre Narciso e il “narcisismo” ↓ Introduzione al narcisismo (1913) • Culto di se stessi e della propria immagine • Fase infantile dello sviluppo della personalità • Componente fondamentale dell’Io • Secondo Freud il narcisismo è sintomo di omosessualità • Identificazione con la madre • Il protrarsi della fase narcisistica oltre l’età infantile procura disturbi della personalità e della vita di relazione NARCISO nel mito … Giovane di bell’aspetto amato da molte ninfe; data la sua insensibilità verso l’amore, in particolare verso la ninfa Eco, venne punito: sporgendosi su una fonte per dissetarsi, si innamorò della sua immagine riflessa nell’acqua e si lasciò morire • Ovidio, Metamorfosi, 3, 339-510 • Conone, Racconti, 24 • Pausania, Guida della Grecia 1,30 Caravaggio, Narciso alla fonte (1597-99) John William Waterhouse, Eco e Narciso Liverpool, Walker Art Gallery (1903) Nicolas Poussin, Eco e Narciso (1928) Carl Gustav JUNG (1875-1961) Carl Gustav JUNG • Psichiatra e psicoanalista svizzero • “Psicologia analitica” • Inizialmente vicino alle teorie di Freud, teorizza poi, accanto all’inconscio individuale, la presenza dell’inconscio collettivo e le sue manifestazioni OPERE (qui considerate): L’uomo e i suoi simboli - 1967 La libido: simboli e trasformazioni - 1913 (opera con la quale si distacca definitivamente dalle teorie di Freud) Gli ARCHETIPI: forme basilari della vita psichica inconscia, sedimentati nella memoria collettiva Inconscio individuale e inconscio collettivo L’INCONSCIO COLLETTIVO è un contenitore psichico universale, cioè quella parte dell’inconscio comune a tutti gli esseri umani. Esso contiene gli archetipi, quelle forme o simboli comuni a tutte le culture di tutti i popoli Miti e sogni si esprimono attraverso simboli Essi portano a una dimensione originaria e fondamentale della psiche umana Per Jung i miti (e i sogni) non esprimono soltanto nevrosi e ansie Essi rivelano l’inconscio collettivo attraverso un limitato numero di simboli chiave L’umanità ha bisogno sempre dei suoi miti, che rivelano impulsi profondi della società. I miti sono un elemento fondamentale per la salute mentale non solo dell’individuo ma anche della società. I miti sono inevitabili James HILLMAN (1926, vivente) James HILLMAN • Psicanalista, saggista e filosofo statunitense • Seguace di Jung OPERE (qui considerate): Saggio su Pan - 1972 Il sogno e il mondo infero - 1972 Il complesso di Orfeo (saggio) - 2005 Prosegue lo studio sugli archetipi di Jung ARCHETIPO: Pura forma condivisa da tutta l'umanità, sedimentata nell'inconscio collettivo di tutti i popoli, senza alcuna distinzione di luogo e di tempo, si manifesta come simbolo e pre-esiste alla psiche individuale, che organizza Dunque, gli archetipi costituiscono la radice dei miti Ogni singola personalità è guidata da miti fondanti Hillman rivolge la sua attenzione alla manifestazione del mito nella società moderna, sia nell'esperienza individuale che in quella collettiva Nel Saggio su Pan (1972) Hillman rivendica un ritorno alla Grecia per scoprire gli archetipi della nostra mente e della nostra cultura PAN nel mito … Legato a innumerevoli culti agresti e pastorali, Pan veniva inserito in genealogie estremamente diverse. Molti miti sono legati alla sue passioni con le Ninfe. I suoi attributi classici sono una siringa, un bastone da pastore e una corona o un ramo di pino. • Inno omerico a Pan • Apollodoro, Biblioteca 1,4; Epitome 7, 38 ss. • Igino, Miti 191; 196; 224; 274 1 2 PAN 1. 2. 3. Cratere a figure rosse (Lucania, 380-360 a.C.) Cratere a figure rosse (Paestum, 360-340 a.C.) Cratere a figure rosse (Puglia, 405-385 a.C.) 3 PAN, mosaico Villa Romana del Casale Piazza Armerina, Sicilia (320 d.C.) PAN E LA NINFA PITYS mosaico romano (periodo imperiale) Frederic Lord Leighton, PAN FRA LE CANNE Su Cornhill Magazine (luglio 1860) Sir Edward Burne-Jones Pan & Phyche incisione a mano 1872-74 Salvador Dalì, Metamorfosi di Narciso - 1937 Nel saggio Il complesso di Orfeo: presenza (e assenza) di Orfeo nel mondo contemporaneo (2005?) Hillman afferma: “Qualsiasi cosa ‘vera’ ha sempre una componente mitica e archetipica” ↓ “Vero è ciò che è mitico” ORFEO nel mito … Orfeo di Tracia, figlio di una musa e del dio del vino; fra gli Argonauti; musico che ammaliava animali e alberi; sacerdote di Dioniso e poi di Apollo; poeta; con Euridice; misogino, fatto a pezzi dalle menadi; la cui testa cantante è trasportata sull’isola di Lesbo diventando un culto Il mito di Orfeo è fra i più antichi, oscuri e carichi di simbologie di tutta la mitologia greca ed è citato da innumerevoli autori in molte varianti La testa di Orfeo idria attica a figure rosse (440 a.C. ca), attribuita al gruppo di Polignoto Basel, Antikenmuseum und Sammlung Ludwig Orfeo incanta gli animali con la musica mosaico pavimentale (II-III d.C.) Orfeo, mosaico (IV d.C. ca) Syria, Collection Shahba Museum De Chirico, Orfeo trovatore stanco (1970) Il Sogno e il mondo infero (1972) • I sogni (e i miti) sono la via principale per “scendere nell’Ade”, ossia nelle profondità della mente • Consentono di portare alla luce verità psicologiche sepolte Sfondi Dal film di Stanley Kubric (1968) 2001: Odissea nello spazio Dal film di Stanley Kubric (1968) 2001: Odissea nello spazio Margherita Fascione, Inconscio – 2000 ca Renè Magritte, La memoria 1948 Edvard Munch, L’urlo 1893