LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
-
Valutazione preliminare
-
Programma educativo
-
Gestione dell’insulina
-
Apporto di carboidrati
-
Reintegro dell’acqua
-
Statements internazionali
-
Programmi A.F. per NIDDM
-
Aggiustamenti degli OHA
-
Leggi e certificazioni
-
Formule di pratico utilizzo
LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
-
Valutazione preliminare
-
Programma educativo
-
Gestione dell’insulina
-
Apporto di carboidrati
-
Reintegro dell’acqua
-
Statements internazionali
-
Programmi A.F. per NIDDM
-
Aggiustamenti degli OHA
-
Leggi e certificazioni
-
Formule di pratico utilizzo
LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
- VALUTAZIONE DIABETOLOGICA GLOBALE
- VALUTAZIONE DEL TIPO DI ATTIVITA’ FISICA (AEROBICA,
ANAEROBICA etc.) IN RAPPORTO ALLE COMPLICANZE
- VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
CARDIOVASCOLARE E MUSCOLO-SCHELETRICA
The Health Professional’s Guide to Diabetics and Exercise.
Edizioni ADA 2003
VALUTAZIONE
DIABETOLOGICA GLOBALE
1. Almeno 3 profili glicemici (prima e 2 ore dopo i tre pasti e
alle ore 3.00)
2. HbA1c
3. ECG a riposo e, in caso di alterazioni cliniche ed ecografiche
anche lievi,
ECG da sforzo (obbligatorio sempre dopo i 35 anni o con durata
del
diabete 1>15 anni)
4. Microalbuminuria
5. Esame del fondo oculare in midriasi
6. Biotensiometria
7. Esame clinico dei piedi compresa la valutazione della sensibilità
termo-tatto-dolorifica e dell’appoggio plantare (podoscopia,
podografia)
8. Capacità di riconoscimento dell’ipoglicemia
9. Tests di neuropatia autonomica cardio-vascolare
APPARATO CARDIOVASCOLARE
Potrebbe essere utile un test da sforzo in caso di esercizio di intensità moderata o
elevata o rischio cardiovascolare secondo uno dei seguenti criteri:
- DM tipo 1 di durata > 15 anni
- DM tipo 2 di durata > 10 anni
- Presenza di qualsiasi ulteriore fattore di rischio per malattia coronarica
- Presenza di microvasculopatia (retinopatia proliferativa o nefropatia, inclusa la
microalbuminuria)
- Vasculopatia periferica - Neuropatia autonomica.
Test da sforzo
Negativo
Positivo
Start
Scintigrafia al tallio
Negativa
Positiva
Start per attività aerobica 50% VO2 max
Stop
ATTIVITA’ SPORTIVE ANAEROBICHE
ALATTACIDE (DURATA 10”-20”)
(SALTI, LANCI, SOLLEVAMENTO PESI,
CORSE 100m, CONTRAZIONI PASSIVE*)
FONTI ENERGETICHE: ATP E FOSFOCRETININA DI DEPOSITO
DISPENDIO ENERGETICO: POCHE DECINE DI CALORIE
EFFETTO SULLA GLICEMIA: NESSUNO (TALORA SPIKES
IPERGLICEMICHE DA STRESS)
EFFETTI SUL SISTEMA CARDIO-VASCOLARE:
NOTEVOLI SOLLECITAZIONI ACUTE E RIPETUTE
(SCONSIGLIARE SE PRESENTI SEGNI DI MICROANGIOPATIA,
TACHICARDIA A RIPOSO, IPERTENSIONE BORDER-LINE).
* Contrazioni passive possono migliorare il trasporto del glucosio insulinoindipendente
ATTIVITA’ ANAEROBICHE LATTACIDE
(DURATA 1' -5' )
(400m' – 800m' CORSA AD OSTACOLI –
FASI ANAEROBICHE DURANTE
SPORTS DI SQUADRA)
FONTI ENERGETICHE: PRINCIPALMENTE GLICOGENO – GLUCOSIO
SCORIE PRODOTTE: ACIDO LATTICO
EFFETTO SULLA GLICEMIA: FACILITA’ AD IPOGLICEMIE – POST
EXERCISE LATE ONSET
ALTRI EFFETTI: DISCRETE SOLLECITAZIONI CARDIO-VASCOLARI
RESA ENERGETICA SCARSA RISPETTO AD ATTIVITA’ AEROBICHE
ATTIVITA’ AEROBICHE ALATTACIDE (DURATA
60' - 240' )
(CORSA E SCI DI FONDO, MARCIA, CICLISMO,
NUOTO PROLUNGATO IN VASCA)
FONTI ENERGETICHE: GLUCOSIO, NEFA, GLICOGENO
DISPENDIO ENERGETICO: DA CENTINAIA A MIGLIAIA DI CALORIE
EFFETTO SULLA GLICEMIA: RIDUZIONE PROGRESSIVA E
PREVEDIBILE
ALTRI EFFETTI:
MIGLIORAMENTO DELL’EFFETTO INSULINICO (RIDUZIONE
FABBISOGNO)
AUMENTO HDL COL.,RIDUZIONE TRIGLICERIDI
CONTENIMENTO DI EVENT. ECCESSO PONDERALE
EFFETTO TRAINING (MIGLIORAMENTO VO2 MAX)
SCARSE SOLLECITAZIONI CARDIO-VASCOLARI ACUTE
EFFETTO FAVOREVOLE SULL’EQUILIBRIO PSICHICO
RETINOPATIA
L’esame degli occhi deve essere eseguito secondo le
indicazioni dell’American Diabetes Associations Clinical
Practice Recommendations. Per i diabetici con
Retinopatia Proliferativa un energico esercizio fisico
potrebbe precipitare un’emorragia nel vitreo o un
distacco di retina. Questi individui devono evitare
l’esercizio anaerobio. Sulla base dell’esperienza condotta
alla Joslin Clinic, il grado di retinopatia è stato utilizzato
per classificare il rischio legato all’esercizio e per
individuare il tipo di prescrizione di esercizio adeguato
per ciascun paziente.
Considerazioni per le limitazioni dell’ attività
fisica nella Retinopatia Diabetica
LIVELLO di RD
NO RD*
RDNP° media
RDNP moderata
RDNP severa
RDP
Attività accettabili
Dettate dallo stato generale
Dettate dallo stato generale
Dettate dallo stato generale
Attività sconsigliabili
Rivalutazione oculare
Dettate dallo stato generale
Dettate dallo stato generale
Attività che elevano molto la
pressione del sangue:soll. Pesi
Dettate dallo stato generale
Attività che incrementano molto
la P.sistolica ,manovre di Valsalva
Boxe, Duri sport competitivi
Di basso impatto cardiovascolare Attività energiche,manovre di
nuotare, camminare
Valsalva, Attività di lotta
Aerobici di basso impatto:
Sollevamento pesi, jogging
cyclette, esercizi aerobici
Sport con racchette
di durata
Suonare strenuamente la tromba
*RD=retinopatia diabetica
°RDNP=retinopatia diabetica non proliferativa
RDP=retinopatia diabetica proliferativa
12 mesi
6-12 mesi
4-6 mesi
2-4 mesi (potrebbe
richiedere chirurgia
laser)
1-2 mesi (potrebbe
richiedere chirurgia
laser)
NEFROPATIA
Non vi sono raccomandazioni specifiche riguardo
l’esercizio in pazienti con nefropatia incipiente o
conclamata. I pazienti con nefropatia conclamata spesso
hanno una ridotta capacità di svolgere l’esercizio fisico e
ciò comporta un’ autolimitazione del livello di attività.
Sebbene non vi sia un’evidente ragione per limitare in
questi pazienti un esercizio di intensità lieve è comunque
opportuno scoraggiare in questi individui l’esercizio
forzato di moderata-elevata intensità anche in
considerazione del coesistente rischio cardiovascolare.
NEUROPATIA PERIFERICA (PN)
La PN può comportare una perdita della sensibilità ai
piedi. Un’ importante PN è un’ indicazione per limitare
esercizi che prevedono un carico ripetuto. Un esercizio
ripetitivo su un fisico con piedi insensibili può condurre a
fratture ed ulcere. La valutazione della PN deve basarsi
sul controllo dei riflessi tendinei, della sensibilità
vibratoria e tattile.
La sensibilità tattile deve essere valutata con il
monofilamento: l’incapacità di identificare la sensazione
indotta dal contatto con monofilamento (10 g) è indicativa
di perdita della sensibilità tattile
TABELLA 1: SOLLECITAZIONE BIOMECCANICA DEL PIEDE NEI VARI SPORT
GRUPPO 1
GRUPPO 2
GRUPPO 3
POCO O NULLA IMPEGNATIVI
MEDIAMENTE IMPEGNATIVI
MOLTO IMPEGNATIVI
NUOTO
PALLANUOTO
EQUITAZIONE
CICLISMO
VELA
GOLF
GINNASTICA A CORPO
LIBERO
LANCIO DEL DISCO
LANCIO DEL PESO
LANCIO DEL
GIAVELLOTTO
BASEBALL
SCHERMA
CANOA
WIND-SURF
GINNASTICA
ARTISTICA
PING PONG
CORSA(Maratoneti,
fondisti,Mezzofondisti)
MARCIA VELOCE
SALTO IN LUNGO
SALTO IN ALTO
FOOT-BALL
TENNIS
DANZA CLASSICA
DANZA AEROBICA
JUDO
FULL-CONCACT
KARATE
PALLACANESTRO
PALLAVOLO
TABELLA 2: PRINCIPALI MICROLESIONI DEL PIEDE DIABETICO
“SPORTIVO” FAVORITE DALLA PRESENZA DI NEUROPATIE
FLITTENE
IPERCHERATOSI
CALLOSITA’
ESCORIAZIONI SUPERFICIALI
FISSURAZIONI
MICOSI INTERDIGITALI
UNGHIE INCARNITE
PICCOLI EMATOMI
Esercizi fisici per pazienti diabetici con perdita
della sensibilità protettiva dei piedi
ESERCIZI
CONTROINDICATI
Lavori
Camminare
Jogging
Esercizi di step
ESERCIZI
RACCOMANDATI
Nuotare
Andare in bicicletta
Esercizi da seduti
Esercizi di braccia
Altri esercizi senza pesi
NEUROPATIA AUTONOMICA (NA)
La presenza di NA può limitare la capacità individuale di
svolgere esercizi ed incrementare il rischio di eventi CV
avversi durante l’esercizio. La NA cardiaca può essere
indicata dalla presenza di tachicardia (> 100 bat/min) a
riposo e ipotensione ortostatica La morte improvvisa o
l’ischemia miocardica silente sono state attribuite alla NA
cardiaca diabetica. Nei pazienti con NA spesso si
verificano episodi di ipertensione e di ipotensione dopo un
vigoroso esercizio, specie all’inizio del programma di
esercizi. Poichè questi individui hanno un alterato sistema
di termoregolazione è opportuno avvisarli di evitare
l’esercizio in condizioni di caldo o di freddo, e di vigilare
che vi sia sempre un’adeguata idratazione.
DIABETE - COMPLICANZE - SPORT
TIPO DI COMPLICANZA
RETINOPATIA BACKGROUND
ED IPERTENSIONE
SPORT
SPORT
PERMESSI
VIETATI
BICICLETTA
FOOTING
JOGGING NUOTO
BODY BUILDING,
CULTURISMO
SOLLEVAMENTO
PESI
CANOTTAGGIO
WIND-SURF
SOPRATTUTTO SPORT
RETINOPATIA
CYCLETTE
PROLIFERANTE
MARCIA
NEUROPATIA SENSITIVA
DISTALE
CYCLETTE
MARCIA
PALLANUOTO
CHE IMPLICANO SALTI
E SCUOTAMENTO DEL
CAPO.
CALCIO PALLAVOLO
CORSA DI FONDO
GIOCHI SULLA
SPIAGGIA DANZA
(soprattutto
AEROBICA)
OGNI ALTRO TIPO
NEUROPATIA AUTONOMICA
NUOTO
CARDIOVASCOLARE
MARCIA
ARTERIOPATIA
CAMMINARE
OBLITERANTE
MARCIA
NON FARE SPORT SE:
ALTERAZIONE
CYCLETTE
ELETTROCARDIOGRAFICHE
NUOTO
DI TIPO ISCHEMICO
MARCIA
LA FREQUENZA
CARDIACA E'
AUMENTATA E SE CI
SONO ALTERAZIONI
DEL RITMO
SCOMPENSO GLICOMETABOLICO
EVITARE OGNI TIPO DI SPORT
FINO AL RIEQUILIBRIO
2 Km WALKING TEST
(Istituto di Medicina dello Sport Università di Uppsala)
Il 2 Km WALKING TEST: è un metodo semplice ed accettabile a
tutti. Consente di valutare contemporaneamente la funzionalità degli
apparati cardiovascolare, respiratori e muscolo-scheletrico. Per
effettuarlo è necessario cercare un percorso in pianura di 2 Km
(bastano anche 400 metri come una pista di atletica da percorrere 5
volte) e camminarvi con il passo più svelto possibile senza mai
assumere l’atteggiamento della corsa; controllare all’arrivo il tempo
impiegato e la frequenza cardiaca.
Il calcolo da effettuare è:
TEMPO IMPIEGATO:
minuti…..x 11,6
secondi….x 0,2
frequenza cardiaca…..x 0,56
indice di massa corporea……..x 2,6
VALORE A - età (anni x 0,2) = valore B
420 – valore B = indice di forma
=…..+
=…..+
=…..+
=…..(valore A)
2 KM WALKING TEST
INDICE DI FORMA
LIVELLO DI FORMA
<70
Insufficiente*
70-89
Scarso**
90-110
Sufficiente***
111-130
Buono****
>130
Ottimo*****
2 Km WT DI UN SOGGETTO DIABETICO
NON SEDENTARIO DI ANNI 55, BMI 29
TEMPO IMPIEGATO:
minuti 18 x 11,6
secondi 00 x 0,2
frequenza cardiaca 90 x 0,56
indice di massa corporea 29 x 2,6
TOTALE
= 208.8+
= 000+
= 54.6+
= 75.4
= 334.6 (Valore A)
334.6 – 11 = 323.6 (Valore B)
420 – 323.6 = 106.4
indice di forma = SUFFICIENTE
LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
-
Valutazione preliminare
-
Programma educativo
-
Gestione dell’insulina
-
Apporto di carboidrati
-
Reintegro dell’acqua
-
Statements internazionali
-
Programmi A.F. per NIDDM
-
Aggiustamenti degli OHA
-
Leggi e certificazioni
-
Formule di pratico utilizzo
PROGRAMMA EDUCATIVO PER PERSONE CON
DIABETE CHE PRATICANO ATTIVITA’ FISICA
1. Fisiopatologia dello sforzo muscolare e miglioramento
dell’insulinoresistenza
2. Adattamento dell’insulina e degli ipoglicemizzanti orali
3. Adattamento dell’apporto alimentare (carboidrati e calorie)
4. Sito d’iniezione
5. “Timing” dell’attività fisica
6. Scelta del tipo di attività fisica in rapporto ad eventuali
complicanze
7. Effetto dell’attività fisica sui parametri della s. da
insulinoresistenza
LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
-
Valutazione preliminare
-
Programma educativo
-
Gestione dell’insulina
-
Apporto di carboidrati
-
Reintegro dell’acqua
-
Statements internazionali
-
Programmi A.F. per NIDDM
-
Aggiustamenti degli OHA
-
Leggi e certificazioni
-
Formule di pratico utilizzo
MANAGEMENT DELLA TERAPIA INSULINICA DURANTE
L’ATTIVITA’ FISICA IN RAPPORTO A
•
TIPO DI ATTIVITA’:
•
TIMING:
•
DURATA DELL’ATTIVITA’
•
SCHEMA TERAPEUTICO: - 3 INIEZIONI
- 4 INIEZIONI
- >4 INIEZIONI
- M.I.
- GLARGINA
•
GLICEMIA DEL MOMENTO
•
RISPOSTA GLICEMICA ABITUALE ALL’A.F.
- AEROBICA
- ANAEROBICA
- FASE POST-PRANDIALE
- “ INTER-PRANDIALE
- “ PRE-PRANDIALE
secrezione insulinica (pmol/min)
Secrezione Insulinica fisiologica
800
600
non diabetici
400
200
colazione
pranzo
cena
0
6.00
10.00
14.00
18.00
22.00
2.00
6.00
ore
Velocità d’utilizzodel glucosio
(mg/kg/h)
Glargine vs Insulina NPH nel diabete Tipo 2
Profili d’azione durante clamp glicemico
6
5
4
NPH
3
2
Glargine
1
0
0
10
20
Tempo (h) dopo iniezioneSC
30
Fine delperiodo d’osservazione
Bolli , et al. Diabetes . 1999;48 (suppl 1):A97.

Exercise and NovoRapid
 No dose adjustment necessary for exercise
> 3 hours after injection of NovoRapid
 For exercise within 3 hours, decrease
NovoRapid
dose (by 10-50% or add extra carbohydrate)
 Effects of vigorous exercise can last up to
24 hours
(as with any insulin regimen)
%DI RIDUZIONE GLICEMICA
PRE-POST RUN-TEST (40’ AL 60% VO2 MAX)
DOSE PRANDIALE
DI LYSPRO
%DI DECREMENTO
N.IPOGLICEMIE
(<65ml/dl)
100%
44.8±8.4( Pz.N2)
3 (50-63-57)
80%
32±7.5 ( Pz.N2)
1 (63)
60%
18.0±9.8 ( Pz.N2 e N3)
1 (55)
LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
-
Valutazione preliminare
-
Programma educativo
-
Gestione dell’insulina
-
Apporto di carboidrati
-
Reintegro dell’acqua
-
Statements internazionali
-
Programmi A.F. per NIDDM
-
Aggiustamenti degli OHA
-
Leggi e certificazioni
-
Formule di pratico utilizzo
CONTENUTO TOTALE IN GLUCIDI
DI UN UOMO DI 70 Kg.
GLICOGENO MUSCOLARE 245gr.
GLICOGENO EPATICO
108gr.
GLUCOSIO EMATICO ED
EXTRA VASALE
17gr.
370gr. pari a 1517 Kcal
IL DILEMMA DEL CARICO DEI CARBOIDRATI
(SUPERCOMPENSAZIONE) NELLO SPORTIVO DIABETICO
•
NEGLI ATLETI DI FONDO, NEI 6gg PRE-GARA DIETA RICCA
IN CHO COMPLESSI (FINO AD OLTRE 560gr/die)
AUMENTA GLICOGENO
EPATICO E MUSCOLARE
(DA 130 A 210 mmol/Kg/bw)
•
1.
2.
3.
MIGLIORA LA
PERFORMANCE E
RIDUCE LA FATICA
RISPARMIO
PROTEICO
DISPONIBILITA’
DI GLICOGENO
EPATICO IN
CASO DI
IPOGLICEMIA
NECESSARIO UN OTTIMALE MANAGEMENT
DELL’INSULINA
CSII
MULTIPLE INIEZIONI SOTTOCUTANEE DI ANALOGO RAPIDO
CALCOLO DEI CARBOIDRATI
LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
-
Valutazione preliminare
-
Programma educativo
-
Gestione dell’insulina
-
Apporto di carboidrati
-
Reintegro dell’acqua
-
Statements internazionali
-
Programmi A.F. per NIDDM
-
Aggiustamenti degli OHA
-
Leggi e certificazioni
-
Formule di pratico utilizzo
IL REINTEGRO DELL’ACQUA
• UNA DISIDRATAZIONE LIEVE AUMENTA LA FATICA
• UNA PERDITA DI ACQUA DI OLTRE IL 3% bw PUO’ PRODURRE
CONVULSIONI E COMA
• UNA DISIDRATAZIONE NEI DIABETICI PRODUCE PSEUDOIPERGLICEMIA E PUO’ FAVORIRE FENOMENI TROMBO-EMBOLICI
• CONSIDERARE SEMPRE LE CONDIZIONI CLIMATICHE
IL REINTEGRO DELL’ACQUA DEVE ESSERE GENEROSO E
PREVENTIVO RISPETTO AL SENSO DELLA SETE:
2 ORE PRIMA BERE 300ml ACQUA
OGNI 30 DI ATTIVITA’ BERE 250ml
DOPO LA GARA: BERE SPESSO A PICCOLI SORSI FINO AL
RECUPERO DEL PESO PRE-GARA
LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
-
Valutazione preliminare
-
Programma educativo
-
Gestione dell’insulina
-
Apporto di carboidrati
-
Reintegro dell’acqua
-
Statements internazionali
-
Programmi A.F. per NIDDM
-
Aggiustamenti degli OHA
-
Leggi e certificazioni
-
Formule di pratico utilizzo
FITWALKING
IL FITWALKING E’ IL CAMMINO SPORTIVO.
NON E’ UNA SEMPLICE PASSEGGIATA MA UNA CAMMINATA
ENERGICA E SOSTENUTA: UN VERO E PROPRIO SPORT.
PER MEGLIO SFRUTTARE LA VELOCITA’ E LA POTENZA
DEL PASSO CI SI AIUTA CON LE BRACCIA IN MODO DA
FORMARE UN ANGOLO DI 90 GRADI CHE OSCILLERANNO
SEGUENDO IL MOVIMENTO DELLE GAMBE.
L’AMPIEZZA E IL VIGORE DEL PASSO GUIDERANNO
L’OSCILLAZIONE DELLE BRACCIA
FITWALKING E’ L’ARTE
DEL CAMMINARE
PRATICARE SPORTIVAMENTE IL CAMMINO FITWALKING
HA MOLTI VANTAGGI DAL PUNTO DI VISTA
FISICO E MENTALE.
E’ UN’ATTIVITA’ DIMAGRANTE, E’ RIGENERANTE DAL
PUNTO DI VISTA FISICO E PSICOLOGICO.
PER LA SUA NATURA DI ATTIVITA’ A BASSO PROFILO DI
INTENSITA’ E’ COMPLETAMENTE AEROBICA, E’ UN OTTIMO
ANTISTRESS E FAVORISCE L’ACQUISIZIONE ED IL
MANTENIMENTO DI UN OTTIMO TONO MUSCOLARE.
IL FITWALKING PERMETTE A TUTTI DI
SENTIRSI IN GRADO DI PRATICARE LO
SPORT
FITWALKING
programma per NIDDM sovrappeso,
over 50, non allenati
PRIMO CICLO ( 14gg. 7 uscite a gg. alterni):
Iniziare da 10’ in pianura incrementando di 5’ ad uscita.Velocita’
del passo:5 Km/h.
SECONDO CICLO (21 gg. 11 uscite a gg. Alterni):
Partire da 50’ e mantenere invariato il tempo per tutto il ciclo. Se
le condizioni lo consentono (Talk Test negativo) aumentare la
velocità di marcia per 2-3 m’ a partire dalla 5° uscita.
TERZO CICLO ( 21 gg.) 60’ di marcia 4 volte/sett. (ideale
martedi’, giovedi’, sabato e domenica con possibilità di allungare
di 10-15’ una uscita del weekend aumentando la velocità del passo
o scegliendo percorsi con una leggera pendenza)
PROGRAMMA DI ALLENAMENTO PER UNA
FITNESS OTTIMALE
I settimana
II settimana
III settimana
1’
20’
20’
IV settimana
23’
V settimana
VI settimana
VII settimana
1’
20’
Passo svelto
Corsa
22’
20’
25’
VIII settimana
Ulteriori incrementi del chilometraggio saranno concordati
con il medico in base ai propri obiettivi personali.
30’
FITNESS METABOLICA
AEROBICA IN PISCINA
da: Alfio Cazzetta
CARATTERISTICHE DI
ALCUNE ATTIVITA’
 Marcia - Lungo tempo di esercizio
 Ciclismo - Impegno limitato agli arti inferiori
 Nuoto
Difficoltà per la posizione orizzontale
Difficoltà per la respirazione
Possesso di acquaticità
 Corsa a piedi - Grande impegno fisico - Impatti
 Corsa in acqua
Impegno fisico generale
Mancanza di impatti
Maggiore perdita di calore
Per bruciare 1 kg di grasso riserva
(7730 calorie)
 Marcia a 5 km/h per 34h 49’
 Cicloturismo per 21h 50’
 Nuoto per 14h 09’
 Corsa a piedi a 10 kmh per 12h 23’
 Corsa in acqua alta (aerobica) per 5h 15’
( Mondenard)
Effetti pressori sul corpo immerso
(22 mmHg ogni 33 cm di profondità)
(diversi nelle diverse parti del corpo)
 Diminuzione della FC tra il 5 e 10%
 Aumenta la gittata sistolica
 Aumento della perfusibilità alveolare e tissutale
con migliore utilizzo di O2 (VO2 max)
 Recupero più rapido - 1/4 in meno (all’anziano e diabetico, la permanenza in
acqua, dopo il lavoro, consente un migliore
recupero)
 Beneficio a chi è affetto da varici
Lavoro proposto per il diabetico
 Esercitazioni varie in acqua alta e/o bassa
 Cammino in acqua bassa
 “Corsa” in acqua bassa
 “Corsa” in acqua alta
N.B. - Non superare i 45’/60’ di durata
Corsa in acqua bassa
 Si riduce la forza di gravità in base all’altezza
dell’acqua
 Si riduce la pressione del piede sul fondo della
piscina (con l’acqua al 60% della propria
altezza, si riduce del 50%)
 NB. Per evitare pericolose abrasioni ai piedi,
far indossare delle calzature
CORSA IN ALTA ACQUA 1
 Si lavora in posizione verticale
 Si annulla la forza di gravità
 Si annullano gli impatti alle strutture
 Consente alle donne in gravidanza di
fare attività fisica
 Consente agli anziani di ridurre la rigidità
muscolare e i dolori articolari
 Riduce le condizioni disabilitanti agli obesi, a chi
ha problemi alla colonna e ai diabetici con
complicanze
CORSA IN ALTA ACQUA 2
 Sensibile riduzione del tessuto adiposo
 Maggior consumo energetico per maggiore
resistenza dell’acqua
 Dott. Marc Bloom: Camminando con l’acqua
alla vita, il doppio di calorie
 Dott. Mc. Waters: Il rapporto è da 1 a 2
 Dott. Samuelson: Il rapporto è da 1 a 3
Esempio di algoritmo per un diabetico adulto
 Lavoro aerobico in acqua in modo continuo
 1^ settimana: 2 x 10’ recupero 3’
 2^ settimana: 3 x 10’ recupero 3’
 3^ settimana: 4 x 10’ recupero 3’
 4^ settimana: 3 x 10’ recupero 2’
 5^ settimana: 3 x 10’ recupero 1’30”
 7^ settimana: 2 x 15’ recupero 1’30”
 8^ settimana: 20’
 9^ settimana: 30’
 10^ settimana: 35’
 11^ settimana: 40’
 12^ settimana: 45’
LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
-
Valutazione preliminare
-
Programma educativo
-
Gestione dell’insulina
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Apporto di carboidrati
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Reintegro dell’acqua
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Statements internazionali
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Programmi A.F. per NIDDM
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Aggiustamenti degli OHA
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Leggi e certificazioni
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Formule di pratico utilizzo
ADATTAMENTO DEGLI OHA
ACARBOSE
in acuto in cronico
=
=/
METFORMINA
in acuto in cronico
=
GLITAZONICI
in acuto in cronico
=
SULFANILUREE
in acuto in cronico
=/
/
Da preferire i preparati
a breve emivita
DER.ACIDO BENZOICO
in acuto in cronico
=/
Da valutare in base al
timing dell’esercizio fisico
LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
-
Valutazione preliminare
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Programma educativo
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Gestione dell’insulina
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Apporto di carboidrati
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Statements internazionali
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Programmi A.F. per NIDDM
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Aggiustamenti degli OHA
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Leggi e certificazioni
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Formule di pratico utilizzo
ADA-ACSM STATEMENTS (2003)
“La capacità di adeguare il regime terapeutico (insulina e terapia
nutrizionale) per ottenere una partecipazione sicura e di alta
performance ad attività sportive è stata recentemente riconosciuta
come un importante strategia di management in diabetici tipo 1. In
particolare l’ importante ruolo che ha il paziente nel raccogliere i
dati dell’ autocontrollo glicemico in risposta all’ esercizio e nell’
usare questi dati per migliorare la performance ed aumentare la
sicurezza è oggi pienamente accettato. Rigide raccomandazioni sulla
supplementazione di CHO calcolate in base all’ intensità e durata
dell’ esercizio senza tenere conto dei livelli glicemici del momento, di
precedenti risposte metaboliche all’ esercizio stesso e dello schema
terapeutico individuale, non sono del tutto appropriate. Tale
approccio, infatti, frequentemente vanifica gli effetti benefici”.
Cionondimeno per dare un orientamento di massima suggerisco che in
media la supplementazione di CHO può essere di 15-30 gr per ogni 30
minuti di esercizio intenso e che la riduzione della dose di insulina lenta
puo’ essere del 30-35% nel giorno in cui si pratica sport. Entrambi i
suggerimenti sono soggetti ad ampie variazioni individuali.
LLINEE GUIDA ADA-ACSM SULL’ESERCIZIO FISICO PER ATLETI
CON DIABETE TIPO 1 (E DIABETICI INSULINO-TRATTATI)
1. Controllo metabolico prima dell’esercizio:
· Tendenza all’iperglicemiaEvitare l’esercizio se i livelli glicemici a digiuno sono 250
mg/dl ed e’presente chetonuria. Usare cautela se i livelli di glicemia a digiuno sono 300
mg/dl ed e’ assente chetonuria.
Tendenza all’ ipoglicemiaIngerire un extra di CHO se i livelli glicemici a digiuno
risultano
100 mg/dl.
.
Monitoraggio glicemico prima e dopo l’esercizio:
Imparare ad identificare il momento in cui diventa necessario modificare il dosaggio
insulinico o il consumo di cibo.
Imparare ad identificare come varia la risposta glicemica in rapporto al tipo e
all’intensità
dell’ esercizio fisico.
.
Consumo di cibo:
·
Imparare a riconoscere la quantità necessaria di CHO per prevenire l’ipoglicemia.
Abituarsi a tenere con sé alimenti ricchi in CHO facilmente utilizzabili sia durante sia
dopo
l’esercizio.
Pierpaolo De Feo, Giovanni Annuzzi, Gerardo Corigliano, Gabriele Riccardi
Programma di attività fisica per diabetici di tipo 1
Attività consigliate
Nuoto, marcia, ginnastica, podismo, ciclismo, sci di fondo,
canoa, danza.
Attività sconsigliate
Sports di combattimento, sollevamento pesi, immersioni, sports
anaerobici puri, sports aerobici di lunga durata a livello agonistico,
vela in solitario e sports in cui l’ipoglicemia mette a rischio la vita
propria ed altrui
Intensità
50-80% VO2 max; la frequenza cardiaca da raggiungere
durante l'attività fisica può essere calcolata con la formula:
[ (FC massima*– FC basale) x 50-80%] + FC basale
Durata
30-60 minuti, escluso il riscaldamento ed il defaticamento
Frequenza
Almeno 3-4 volte alla settimana
Precauzioni
Scarpe adeguate, monitoraggio glicemico prima, durante e
dopo l’esercizio fisico (vedi testo), evitare l’esercizio intenso
nel periodo post-prandiale (di massima insulinizzazione)
Consigli dietetici
Associare una dieta normocalorica con calorie derivanti per il 5560% dai carboidrati, 10-15% dalle proteine e 25-30% dai grassi che
sia ricca in fibre ed offra un’adeguata integrazione idrico-salina (i
carboidrati semplici sono consentiti prima, durante e dopo l’esercizio
in base alla glicemia)
Valutare con il paziente i benefici conseguenti all’esercizio fisico,
gratificarlo, favorire il supporto di persone che praticano la stessa
attività ed offrire sports alternativi
Adesione a lungo
termine
Programma di attività fisica per diabetici di tipo 2
Attività consigliate
Sports di tipo aerobico: podismo, ciclismo, marcia, ginnastica,
nuoto, sci di fondo, canoa, danza.
Attività
sconsigliate
Sports di combattimento, sollevamento pesi, sports anaerobici puri e
sports a livello agonistico; per i pazienti in terapia con farmaci
ipoglicemizzanti: immersioni, vela in solitario e sports in cui
l’ipoglicemia mette a rischio la vita propria ed altrui
Intensità
40-60% ; la frequenza cardiaca da raggiungere durante l'attività
fisica può essere calcolata con la formula: [ (FC massima*– FC
basale) x 40-60%] + FC basale
Durata
30-60 minuti, escluso il riscaldamento ed il defaticamento
Frequenza
Almeno 3-4 volte alla settimana, preferibilmente tutti i giorni
Precauzioni
Scarpe adeguate, monitoraggio glicemico prima, durante e dopo
l’esercizio fisico (soprattutto per i pazienti in terapia con farmaci
ipoglicemizzanti), ECG a riposo ed eventualmente sotto sforzo
Consigli per
perdere peso
Associare una dieta con calorie derivanti per il 50-60% dai
carboidrati, 10-15% dalle proteine e 25-30% dai grassi ed un deficit
calorico giornaliero di circa 300 kcal/die, che sia ricca in fibre ed
offra un’adeguata integrazione idrico-salina
Adesione a lungo
termine
Valutare con il paziente i benefici conseguenti all’esercizio fisico,
gratificarlo, favorire il supporto di persone che praticano la stessa
attività ed offrire sports alternativi
LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
-
Valutazione preliminare
-
Programma educativo
-
Gestione dell’insulina
-
Apporto di carboidrati
-
Reintegro dell’acqua
-
Statements internazionali
-
Programmi A.F. per NIDDM
-
Aggiustamenti degli OHA
-
Leggi e certificazioni
-
Formule di pratico utilizzo
LEGGE 115 ART. 8
1. La malattia diabetica priva di complicanze invalidanti non
costituisce motivo ostativo al rilascio del certificato di idoneità
fisica per l’iscrizione nelle scuole di ogni ordine e grado per lo
svolgimento di attività sportive a carattere non agonistico e per
l’accesso ai posti di lavoro pubblico e privato, salvo i casi per i
quali si richiedono specifici particolari requisiti attitudinali.
2. Il certificato di idoneità fisica per lo svolgimento di attività
sportive agonistiche viene rilasciato previa presentazione di una
certificazione del medico diabetologo attestante lo stato di
malattia diabetica compensata nonché la condizione ottimale di
autocontrollo e di terapia da parte del soggetto diabetico.
Modello del certificato non agonistico
allegato 1 D.M. 28 febbraio 1983
Regione..............................................................USL.............
CERTIFICATO DI STATO DI BUONA SALUTE
Cognome...................................................Nome
nato a ...........................................il........................
Residente a.............................................
ASL………
Il soggetto, affetto da diabete mellito, sulla base della visita medica da
me effettuata risulta in stato di buona salute e non presenta
controindicazioni in atto alla pratica di attività sportiva non
agonistica.
Il presente certificato ha validità annuale dalla data di rilascio.
...............il.............................
LINEE GUIDA ATTIVITA’ FISICA
-
Valutazione preliminare
-
Programma educativo
-
Gestione dell’insulina
-
Apporto di carboidrati
-
Reintegro dell’acqua
-
Statements internazionali
-
Programmi A.F. per NIDDM
-
Aggiustamenti degli OHA
-
Leggi e certificazioni
-
Formule di pratico utilizzo
Nomogramma di
ASTRAND
(modificato)
FORMULA PER IL CALCOLO DELLA
FREQUENZA CARDIACA IDONEA PER
LAVORARE AL 50-60% DELLA VO2 Max
{( FC massima* - FC basale ) x 50-60% }
+ FC basale
*FC massima = 220 – età in anni
ESERCIZIO FISICO: IL PERCORSO A TAPPE
Controllo glicemia
Riscaldamento Esercizio Defaticamento Controllo glicemia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------2 minuti
5 minuti
20-45 min.
5 minuti
2 minuti
(controllarne
l’intensità)
FORMULE UTILI
Dispendio energetico
A piedi: km percorsi x kg peso x 0,9 = Kcal
In bici (in pianura): km percorsi x 20 = Kcal
Dispendio energetico indotto
dall’attività fisica volontaria
6
5
4
3
2
1
0
MET
camminare
ciclismo
danza
aerobica
4
5
6
6
Allenamento
Intensità
esercizio
Tipo di esercizio
Effetto allenante
Substrato
utilizzato
40-60%
aerobico
Perdita di peso
lipidi/glicogeno
60-85%
aerobico/anaerobico
Cardiovascolare e
respiratorio
glicogeno/lipidi
>85%
anaerobico
Potenza muscolare
glicogeno
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