Energie rinnovabili oggi in Italia: realtà ed attese Lo stato della ricerca Mestre, 7 novembre 2006 Arturo Lorenzoni Università degli Studi di Padova Introduzione Il settore energetico ha un’incidenza di primaria importanza sull’economia nazionale. È il primo settore industriale per voce di costo sul prodotto interno lordo e per investimenti civili. Le scarsa disponibilità di fonti fossili in Italia comporta una dipendenza dalle importazioni per circa l’84,4% del fabbisogno, con una criticità sul piano ambientale e della sicurezza. Una politica efficiente in questo settore può portare dei benefici importanti sull’intera economia. La presentazione propone alcuni spunti per comprendere la criticità di un sistema energetico sostenibile sul piano ambientale e del possibile ruolo per le fonti rinnovabili e per l’efficienza energetica, con uno sguardo a quanto sta accadendo nel mondo della ricerca 7 novembre 2006 n 7 novembre 2006 L’offerta di energia nel mondo (fonte IEA) 7 novembre 2006 La crescita attesa del consumo energetico 7 novembre 2006 La produzione attesa di energia elettrica (IEA) 7 novembre 2006 La produzione elettrica da fonti rinnovabili: uno scenario differente! (fonte Bp) 7 novembre 2006 La crescita dell’efficienza in EU 7 novembre 2006 Scenari energetici di lungo periodo nell’EU a 25 7 novembre 2006 Source: Primes 2006 Il consumo di energia in Italia Le fonti di energia in Italia Consumo interno lordo di energia 2004 import elettrico; 5,1% rinnovabili; 7,7% carbone; 8,7% gas; 33,8% petrolio; 44,7% 7 novembre 2006 La produzione di energia elettrica in Italia nel 2004 7 novembre 2006 La produzione elettrica in Italia 7 novembre 2006 La produzione da fonti rinnovabili 7 novembre 2006 Una proiezione di consumo in Italia 7 novembre 2006 (MAP) L’obiettivo di crescita per il settore elettrico italiano TWh Produzione di elettricità da fonti rinnovabili in Italia 80 75 70 65 60 55 50 45 40 35 30 1990 1995 2000 storico 7 novembre 2006 obiettivo 2010 2005 2010 L’ordine di grandezza degli investimenti necessari per realizzare lo scenario a 75 TWh Investimenti necessari RISPETTO AL parco 2000 fonte idroelettrico >10 MW idroelettrico <10 MW eolico biogas geotermico biomassa rifiuti fotovoltaico TOTALE 7 novembre 2006 costo investimento Euro/kW 2700 2500 1000 500 3000 2300 2500 8000 costo investimenti scenario [Meuro] 958,5 2257,5 2137 60 222 2948,6 1282,5 752 10618,1 Le fonti rinnovabili sono costose? Certamente, se le valutiamo su una scala temporale di breve periodo, ma: Riducono i rischi di prezzo futuro (la quota di costo di combustibile è molto bassa) e di sicurezza di approvvigionamento, Hanno benefici ambientali di facile comprensione, Possono portare prospettive industriali in settori nuovi (si veda l’esempio della Spagna), Possono coinvolgere nuove risorse su scala locale I loro benefici vanno però pesati su un orizzonte temporale lungo, nel quale risultano di grande interesse economico 7 novembre 2006 I costi della promozione delle fonti rinnovabili Focus su energia ritirata dal GSE nel 2005 Suddivisione acquisti di energia per tipologia di impianto TWh 51,3 24,2 Fonti assimilate Fonti rinnovabili 41,3 TWh 17,1 10,0 TWh 3,0 Totale acquisti Combustibi Combustibili di li fossili processo, residui, recuperi di energia Eolici e geotermici 5,2 Fotovoltai ci, biomasse, RSU 0,3 1,2 Acqua fluente <3 MW Idroelettrici a serbatoio;a bacino; ad acqua fluente > 3 MW 0,2 Idroelettrici potenziati Bilancio fisico-economico acquisto e vendita energia anno 2005 RICAVI COSTI TWh Acquisto energia 51,3 Fonti assimilate 41,3 Fonti rinnovabili 10,0 Vendita energia 51,3 Vendita CV - Mn€ 5.766 4.044 1.722 2.560 97 7 novembre 2006 Component e A3 3.109 Dalla politica energetica alla politica industriale La prospettiva energetica, ambientale e sociale della politica europea coglie solo parzialmente i benefici che possono stare a monte nella catena del valore dell’energia rinnovabile: Settori fortemente innovativi Ottima valorizzazione delle competenze esistenti e della flessibilità produttiva delle PMI Leadership tecnologica europea Mercati mondiali in forte crescita Sta agli Stati Membri (e per l’Italia sempre più agli Enti Locali) mettere in atto misure per integrare la politica energetica con una progettualità mirata sul piano industriale, come mostrano gli esempi virtuosi in Spagna, Germania, Danimarca 7 novembre 2006 Le fonti rinnovabili: una concreta opportunità di politica industriale L’opzione tecnologica delle fonti energetiche rinnovabili merita di essere sostenuta dalle scelte pubbliche per le ricadute sul piano industriale e sociale. Le caratteristiche delle fonti rinnovabili le rendono una straordinaria opportunità per una politica industriale su scala locale; il conseguimento del “dividendo multiplo” può portare sviluppo duraturo. La politica di intervento è efficace se punta a stimolare una crescita dell’offerta di tecnologie, facendo ricadere in ambito locale i benefici. È indispensabile a tal fine un’azione mirata e coordinata tra imprese industriali, enti locali e imprese energetiche. Gli esempi di Spagna e Germania mostrano come sia possibile innescare la spirale virtuosa dello sviluppo in questo settore. 7 novembre 2006 Gli aspetti di innovazione industriale L’innovazione in alcuni comparti del settore è stata sorprendente: il costo degli impianti eolici s’è ridotto del 3% all’anno per 15 anni Il rendimento delle caldaie a biomassa è cresciuto di un 25% in 15 anni Il costo dei sistemi FV si è dimezzato in 10 anni La producibilità per unità di peso degli aerogeneratori è quasi raddoppiata in un decennio … e chi sa scommettere sulla tecnologia fotovoltaica del 2015? Il settore delle fonti rinnovabili può dare risposte concrete alla necessità del sistema industriale italiano di innovare per compensare la perdita di competitività in molti settori tradizionali maturi E’ un ambito in cui c’è ancora spazio per l’imprenditore schumpeteriano che innova realmente (Q-Cells, DeWind, Gamesa sono solo alcuni esempi di successo) 7 novembre 2006 Le fonti rinnovabili in Europa: una scelta prioritaria di politica energetica La penetrazione delle FR in Europa 7 novembre 2006 Ritmi differenti nello sviluppo delle fonti rinnovabili Average Annual Percent Change 2002 - 1990 20% 15% 10% 5% 0% -5% AT 7 novembre 2006 BE DE DK ES FI FR EL IR IT LU NL PT SW UK La crescita dell’eolico in Europa 7 novembre 2006 La crescita della potenza eolica 7 novembre 2006 7 novembre 2006 La crescita del mercato FV 7 novembre 2006 1600 1500 1400 1300 1200 1100 1000 900 800 700 600 500 400 300 200 100 0 yearly installed capacity in MWp 600 500 400 300 200 100 19 90 19 91 19 92 19 93 19 94 19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 0 yearly installed, on grid 7 novembre 2006 yearly installed, off grid total installation total installation in MWp Fotovoltaico installato in Germania Il costo del PV: un caso da manuale! 7 novembre 2006 La crescita dei biocarburanti: il biodiesel 7 novembre 2006 Source: EurObserv’er 2006 Le direttive UE in campo energetico: un indicatore delle priorità Direttiva 2001/77/CE sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili Direttiva 2006/32/CE sull’efficienza negli usi energetici finali Direttiva 2002/91/EC sulla certificazione e le prestazioni energetiche degli edifici (16 Dec. 2002) Direttiva sulla cogenerazione (2004/8/EC, 11 Feb. 2004) Direttiva sui biocombustibili liquidi ( 2003/30/EC, 8 Maggio 2003 ) Direttiva sulla tassazione energetica (2003/96/EC Ott. 2003) Direttiva 2003/54/EC sulla liberalizzazione dei mercati energetici (luglio 2003) 7 novembre 2006 Non solo offerta: le azioni possibili per la riduzione della domanda L’interesse per l’efficienza energetica è cresciuto in modo sensibile negli ultimi anni: il potenziale di riduzione è significativo, spesso con costi economicamente vantaggiosi Ci sono stime di risparmio possibili con l’adozione delle migliori tecnologie disponibili che superano il 20% del consumo energetico complessivo La prima fonte energetica che ha significato economico utilizzare è oggi sicuramente l’efficienza 7 novembre 2006 Le direttrici del risparmio Scarsa Elevata Qualità degli impianti ECONOMIE MEDIE ECONOMIE ELEVATE ECONOMIE BASSE ECONOMIE MEDIE Assente Contratto di fornitura 7 novembre 2006 Ottimo Sistema di gestione Direttiva 2006/32/CE sull’efficienza negli usi finali di energia e i servizi energetici La Direttiva ha avuto un iter legislativo piuttosto travagliato: la versione iniziale, depositata nel dicembre del 2003, ha subito modifiche estensive, fino alla versione dell’aprile 2006. La Direttiva fissa obiettivi minimi di incremento dell’efficienza da conseguire entro un periodo di 9 anni. Al termine del periodo, gli Stati membri i dovranno ottenere risparmi pari al 9% del valor medio annuo dell’energia distribuita o venduta ai clienti finali nei cinque anni antecedenti l’entrata in vigore della direttiva (circa 13 MTEP per l’Italia). La Direttiva prevede inoltre delle ulteriori disposizioni volte a promuovere lo sviluppo di un mercato dei servizi energetici. In Italia il mercato dei Titoli di Efficienza Energetica ha avviato il mercato dell’efficienza energetica in modo innovativo a livelo mondiale 7 novembre 2006 Un esempio di intervento di efficienza Ipotesi: sostituzione gruppo a gasolio con una caldaia a condensazione CONFRONTO COSTI GESTIONE GASOLIO- METANO gasolio metano 1,072 0,618 2x340=680 1x640 0,9 0,98 L gasolio / m3 metano 43434 42422 Spesa combustibile (€) 46561 26266 Spesa totale annua (€) 49561 29266 0 20295 Costo (€/l; €/m3) potenza installata (kW) η att. Risparmio annuo (€) 7 novembre 2006 Un esempio di studio sull’efficienza energetica "CEC" con installazione di Impianti Solari Termici 70 CEC prezzo gas metano 3 60 Legenda: 1. Impianto solare termico per a.c.s. con collettori piani combinato a caldaia a gas tradizionale 4 CEC [ cent Euro / mc ] 50 tariffa gas metano 40 2. Impianto solare termico per a.c.s. con collettori piani combinato a caldaia a gas a condensazione 2 3. Impianto solare termico combinato CON accumulo con collettori sottovuoto combinato a caldaia a gas a condensazione 1 4. Impianto solare termico combinato SENZA accumulo con collettori sottovuoto combinato a caldaia a gas a condensazione 30 20 10 0 0 100 200 300 EC [ mc / mq a ] 7 novembre 2006 400 500 La ricerca sulle fonti rinnovabili in Europa I temi della ricerca nel campo delle fonti rinnovabili Bioenergia Fotovoltaico Eolico Solare termico per riscaldamento e raffrescamento Biocarburanti Energia geotermica Energia dagli oceani Piccolo idroelettrico Idrogeno e celle a combustibile Efficienza energetica Generazione distribuita 7 novembre 2006 RD&D expenditure/GDP 4,00% 0,020% 0,018% 0,016% 0,014% 0,012% 0,010% 0,008% 0,006% 0,004% 0,002% 0,000% 3,50% 3,00% 2,50% 2,00% 1,50% 1,00% 0,50% Ne t RD&D expenditure/GDP (%) RES RD&D expense/GDP (%) 7 novembre 2006 -1 5 EU bu he rg r la nd Po s r tu ga l Sp ai n U S ni we te d d Ki e n ng do m ly Ita xe m G Lu nc er e m an y G re ec e Ire la nd d Fr a ar k m Fi nl an D en gi um Be l Au s tri a 0,00% RES RD&D expenditure/GDP Intensità della ricerca vs intensità della ricerca nelle rinnovabili Au Be stria D lgiu en m m Fi ark nl a F r nd G anc er e m G any re e Ire ce la nd N et I he t a rla ly P o nd rtu s g S p al U ni S a te w in d ed Ki e ng n do m budget R&D RES / budget R&D energy sector 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 7 novembre 2006 0,80% 0,70% 0,60% 0,50% 0,40% 0,30% 0,20% 0,10% 0,00% Country budget R&D RES / budget R&D Budget per le rinnovabili e budget per l’energia Budget ricerca governativo vs budget privato non governmental expenditures [€] 200 DE 180 160 2001 140 2000 120 100 80 60 NL 40 FR 20 ESP 0 0.0 7 novembre 2006 20.0 100.0 80.0 60.0 40.0 governmental expenditures [€] 120.0 140.0 Le piattaforme tecnologiche europee: obiettivi Fornire uno spazio ai soggetti interessati, guidato dall’industria, per definire le priorità della ricerca, dei piani d’azione per la crescita tecnologica ed industriale in settori ritenuti cruciali nel medio lungo periodo. Assicurare un focus adeguato per i finanziamenti alla ricerca, vicino alle necessità delle imprese. Facilitare le collaborazioni tra pubblico e privato in settori di alto interesse industriale, nell’ambito della Strategia di Lisbona, che prevede di giungere al 2% del PIL investito in R&S Dare suggerimenti per la stesura dei bandi del 7o Programma Quadro. Identificare le sfide tecnologiche che possono contribuire a dare risposte alle sfide politiche e strategiche dell’Unione Europea, come lo sviluppo tecnologico, la sostenibilità ambientale, l’approvvigionamento energetico. 7 novembre 2006 Conclusioni Le fonti energetiche rinnovabili non possono risolvere oggi i problemi dell’approvvigionamento energetico dei paesi industrializzati La diversificazione è un valore da cui non si può prescindere La ricerca è molto attiva sia nei settori di forte innovazione, sia nell’ottimizzazione di tecnologie tradizionali Realizzare nuovi investimenti sta divenendo una priorità non più procastinabile Le fonti rinnovabili di energia e l’efficienza energetica possono rappresentare una chance non solo sul piano energetico, ma anche su quello industriale 7 novembre 2006 Energie rinnovabili oggi in Italia: realtà ed attese Lo stato della ricerca Mestre, 7 novembre 2006 [email protected]