INDICE
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Tupac Amaru Shaker
Il debutto
I primi problemi con la legge
Il successo
L'accusa di violenza sessuale e la
sparatoria di New York]
• L'apice del successo
• La morte
one Artista rap di grande successo, tanto da essere considerato uno dei pilastri del genere nonostante la
prematura scomparsa, nella sua carriera ha utilizzato anche gli pseudonimi 2Pac, Pac e Makaveli.
Tupac ha pubblicato un totale di 24 album, di cui dieci in studio, due dischi dal vivo e dieci raccolte tutte
postume. Molte sue canzoni sono incentrate sulla vita difficile nel ghetto, sul razzismo e su problemi sociali in
generale, ma anche sugli scontri con altri rapper, sull'abuso di alcol e droga e sulla violenza tra le gang di
strada.
Secondo il Guinness dei primati, Tupac Shakur è stato il rapper che ha venduto di più nel panorama Hip Hop
avendo venduto più di 75 milioni di dischi, di cui 37 milioni nei soli Stati Uniti
Tupac Shakur nacque il 16 giugno 1971 al New York University Hospital. Sua madre, Afeni Shakur, fu
membro delle Pantere Nere ed era in prigione al momento della gravidanza, per aver piazzato un ordigno
esplosivo in un edificio newyorkese. Fu rilasciata un mese prima che Tupac nascesse. Il vero nome di Shakur
era Lesane Parish Crooks, ma a sei anni venne ribatezzato Tupac Amaru Shakur, (da tupac che in quechua
vuol dire serpente lucente e da shakur che in arabo vuol dire riconoscente a Dio), in onore di Túpac Amaru II,
capo di una rivolta in Perù contro i colonizzatori spagnoli nel XVII secolo e discendente dell'imperatore inca
Túpac Amaru. Il padre, Billy Graland, abbandonò la famiglia dopo la nascita di Tupac, fu perciò Mutulu
Shakur, suo padrino e primo marito di sua madre, a prendere il posto del padre. Riguardo alle sue origini,
Shakur disse
All'età di quindici anni, si trasferì con la madre a Baltimora, nel Maryland [10], dove fu accettato nella
Baltimore School for the Art. Tupac amava le sue lezioni ed ebbe l'opportunità di studiare teatro, ballo e altre
arti. Conobbe inoltre Jada Koren Pinkett, futura moglie di Will Smith, con la quale strinse una forte amicizia.
Tupac, pur essendo ancora quindicenne, esprimeva già apertamente le sue opinioni sull'uguaglianza razziale.
I suoi insegnanti lo ricordano come uno studente molto dotato: era un avido lettore, che studiava libri sulle
religioni orientali o addirittura interi volumi di enciclopedia. Si guadagnò il rispetto dei ragazzi di Baltimora con
il suo atteggiamento da duro e compose in questo periodo il suo primo pezzo rap firmato con lo pseudonimo
di "MC New York". La canzone, ispirata dall'uccisidi un suo caro amico, trattava del problema delle armi da
fuoco e del loro controllo.
Due anni dopo, Afeni mandò Tupac a vivere con un amico di famiglia a Marin City, in California. Tupac
descriveva questo trasferimento da Baltimora come "quando ho abbandonato la vita normale". Mostrò una
forte avversione e uno scarso rispetto per la legge, infatti fu spesso rimproverato per aver tenuto troppo alto
il volume della musica che ascoltava. Nell'agosto del 1988 il patrigno di Shakur, Mutulu, fu condannato a
sessant'anni di galera per rapina a mano armata, dopo essere stato per diversi anni nella lista dei 10 Most
Wanted dell'FBI.
Shakur, presto, si trasferì assieme ad un vicino, provando a sostentarsi spacciando droga ma lui stesso
racconta in più occasioni che gli stessi spacciatori lo scoraggiavano nel continuare e quelle stesse persone
gli permisero di allargare i suoi interessi nel campo della musica rap come si può notare dalla classica hit
Dear Mama
Giravo con i thugs (in slang teppisti, delinquenti) e anche se spacciavano droga hanno mostrato amore ad
un giovane fratello.
Successivamente divenne amico di Ray Luv, e insieme fondarono un gruppo hip hop chiamato Strictly
Dope. I loro spettacoli nel quartiere fecero ottenere buoni consensi a Tupac e gli valsero un'audizione con
Shock G dei Digital Underground.
Nel 1990 Shakur, dopo il provino, diventò il secondo rapper e ballerino per la Digital Underground. Mentre
la sua abilità nel rappare migliorò rapidamente, i suoi testi non erano degni di nota ed egli era giudicato in
modo ambivalente per la sua tendenza verso atteggiamenti da divo e per la sua personalità, a tratti
violenta. Shakur collaborò per la prima volta ad un disco nel 1991, in This is an EP Release e in seguito in
Sons of the P della Digital Underground
Il 12 novembre 1991 il ventenne Shakur pubblicò il suo acclamato album 2Pacalypse Now. Il disco, anche se
prodotto con l'aiuto della sua crew alla Digital Underground, aveva lo scopo di dimostrare il talento individuale
di Shakur. Tupac si guadagnò il plauso del pubblico per la sua abilità nel mixaggio di tracce contenenti forti
messaggi individuali, che esprimevano il suo rispetto per madri nere sole (Brenda's got a Baby e Part Time
Mutha) e trattavano dei problemi legati al razzismo e alla vita nel ghetto.
L'album ebbe un ottimo successo, grazie anche al passaparola tra i giovani, ottenendo il disco d'oro, e
Brenda's Got a Baby fu una presenza costante nelle classifiche statunitensi. Mentre Shakur sosteneva[12] che
il suo album voleva descrivere i problemi che i giovani di colore dovevano affrontare, esso conteneva anche
molte immagini di violenza da parte e contro la polizia. 2Pacalypse Now attrasse su di sé rapidamente la
critica, in particolare dopo che un giovane, dopo aver ucciso un agente di polizia del Texas, dichiarò di essere
stato ispirato dall'album. L'ex-vice presidente degli Stati Uniti Dan Quayle, per la sua campagna a favore della
moralità, denunciò pubblicamente l'album dichiarando che non doveva avere "alcuno spazio nella nostra
società". Tuttavia non ha ottenuto lo stesso successo degli album seguenti, soprattutto per la qualità
approssimativa dei beats e per la scarsa notorietà dell'artista.
Nel 1991 debuttò anche nel mondo del cinema, facendo da comparsa nel film Nient'altro che guai, come
membro della Digital Underground
Assieme alla fama, per Shakur giunsero una serie di problemi con la legge che complicarono
ulteriormente la sua immagine pubblica. Prima di iniziare la sua carriera discografica, Tupac
aveva la fedina penale pulita. A Oakland, nell'ottobre del 1991, Tupac venne fermato da due
agenti per un presunto attraversamento della strada senza badare al traffico e quindi pericoloso.
Quando disse ai poliziotti «fuck y'all» («fottetevi tutti»), venne afferrato per la gola, sbattuta la
sua testa sull'asfalto e dunque picchiato. Dopo l'accaduto intentò una causa per dieci milioni di
dollari contro il dipartimento di polizia di Oakland, con cui giunse poi ad un accordo per un
risarcimento di $42.000.
In seguito, nel 1992, venne arrestato dopo essere stato coinvolto in una rissa ad un festival
all'aperto di Marin City, che culminò con la morte di un bambino di 6 anni colpito da una
pallottola vagante; le accuse contro di lui furono ritirate dopo che Shakur giunse ad un accordo
con i genitori del bambino.
Nell'ottobre del 1993, Shakur incontrò per caso due poliziotti fuori servizio che secondo lui
stavano importunando e perseguitando un guidatore nero sul bordo di una strada di Atlanta.
Shakur venne coinvolto in una rissa con i due poliziotti, a cui sparò (ad uno in una gamba,
all'altro nelle natiche). Dovette affrontare delle accuse molto gravi, finché venne fuori che
durante l'incidente entrambi i poliziotti erano ubriachi e stavano utilizzando armi sottratte da un
armadietto contenente prove giudiziarie. Le accuse contro Shakur
Il 16 febbraio 1993 Tupac diede alle stampe Strictly 4 My N.I.G.G.A.Z.. L'album ottenne il
disco di platino [14] e includeva le hit I Get Around e Keep Ya Head Up, brani che
esemplificavano la descrizione che Tupac faceva di sé stesso: una persona
contemporaneamente violenta, passionale e dura, ma comprensiva e compassionevole.
Keep Ya Head Up fu notata in particolare per il suo messaggio rivolto al rispetto delle
giovani donne nere, in opposizione alla critica verso gli uomini che non le rispettavano.
Nel 1994 Shakur formò il gruppo Thug Life con alcuni amici. La formazione comprendeva
Tupac, Big Syke, Macadoshis, Mopreme e Rated R. Il gruppo pubblicò il suo primo album
Thug Life: Volume 1 per la Interscope nel 1994 con un discreto successo, ottenendo il
disco d'oro. Il gruppo venne citato come esempio di "rapper socialmente consapevoli". La
forza dei testi del gruppo si doveva senza dubbio a Tupac, infatti i suoi componenti ebbero
scarso successo dopo la sua morte. Uno dei tanti tatuaggi di Tupac raffigurava proprio la
scritta "THUGLIFE" (che significa The Hate U Give Little Infants Fucks Everybody
(traduzione letterale L'odio che dai ai fanciulli manda tutto a puttane) sull'addome
Nel dicembre 1993, Tupac Shakur venne accusato di violenza sessuale. Secondo la sua testimonianza, egli
incontrò una sua ammiratrice in un club, Nell's, la quale venne descritta dal rapper come desiderosa di "altro
oltre che di conoscerlo". Ella fece sesso orale con Tupac sulla pista da ballo prima che lui la portasse nella sua
stanza. La notte seguente, la ragazza lo raggiunse nella sua stanza d'albergo prima di uno spettacolo già
programmato, mentre lei era intenta a fargli un massaggio, alcuni amici del rapper presenti quella sera
interruppero la coppia volendo anch'essi godersi le attenzioni della ragazza. Shakur sostenne di aver lasciato la
stanza disgustato e di essersene andato a schiacciare un pisolino. La ragazza, in disaccordo con la sua
testimonianza, lo accusò di aver incoraggiato i tre uomini, tirandole i capelli, ad abusare della ragazza, anche
sodomizzandola. Il 7 febbraio 1995, Shakur fu condannato a 4 anni e mezzo di prigione per le accuse di
violenza sessuale, dopo aver negato con veemenza di aver compiuto alcun crimine.
Poco prima dell'annuncio del verdetto, durante un apparente tentativo di rapina fuori da uno studio musicale a
New York, qualcuno sparò cinque volte a Shakur. Tupac ricordò il fatto in un'intervista rilasciata poco dopo per
Vibe. Nella notte del 30 novembre 1994, egli si trovava con il fidato amico Stretch, il manager Freddie Moore, e
un altro amico; arrivarono allo studio per fare delle registrazioni per un conoscente, Booker, del quale il rapper
non si fidava affatto
Quando entrarono nello studio, Tupac ebbe dei sospetti su due uomini di colore sulla trentina, entrambi vestiti
con tenute militari da fatica e che sembravano non essere consapevoli della sua presenza. Notò inoltre che era
meno prudente nei loro confronti di quanto avrebbe dovuto essere, poiché "had just finished smoking chronic"
(aveva appena smesso di fumare marijuana). Shakur credette semplicemente che fossero della security di
Biggie (The Notorius B.I.G.), con cui era ancora in rapporti di amicizia in quel periodo.
I due uomini, che Shakur descrisse come apparentemente di New York, si avvicinarono a lui con pistole 9mm
identiche, obbligarono lui e i suoi amici a distendersi sul pavimento. La loro aggressione si concentrò quasi
esclusivamente su Tupac, anche se minacciarono di sparare anche a Stretch. Spararono solo a Tupac, per un
totale di cinque volte mentre egli fingeva di essere morto sul pavimento, lo derubarono anche di gioielli d'oro del
valore di migliaia di dollari.
Fu trascinato in un ascensore e portato per sicurezza al piano superiore, dove lo stavano aspettando i suoi amici
Biggie, Puffy, Little Caesar e altri. Shakur disse che i suoi amici si comportavano in modo molto strano, quasi
come se fossero sorpresi che fosse ancora vivo. Le sue prime parole dopo aver realizzato quanto gravi fossero
le sue ferite, essendo stato colpito alla testa, la coscia sinistra e l'inguine, furono "Oh shit. Roll me some weed."
(O, merda. Rollami un po' di erba.)
Miracolosamente, sopravvisse e pochi giorni dopo lasciò l'ospedale contro l'opinione dei dottori, perché si
sentiva perseguitato dalle telefonate e dai dottori.
Poco tempo dopo si presentò in tribunale su una sedia a rotelle per ascoltare il verdetto riguardo l'accusa di
violenza sessuale. Shakur iniziò a scontare la sua pena già nella seconda parte di quel febbraio.
Scarpe della Nike con il volto di Tupac
Nel febbraio 1995, venne pubblicato il suo nuovo album, più volte disco di platino, Me Against the World. Con questo album
Shakur ottenne la definitiva consacrazione grazie alle canzoni Me Against The World, If I die 2Nite e Dear Mama; quest'ultima in
particolare è considerata una delle canzoni rap più belle di sempre. Nonostante ciò, rimaneva per sempre l'unico artista rinchiuso
in prigione con un album al numero 1 delle classifiche. In questo periodo egli sposò Keisha Morris, sua fidanzata già da diverso
tempo; ebbe inoltre tempo di leggere molto, effettuando ricerche sulle opere di Niccolò Machiavelli, da cui lo pseudonimo
Makaveli, e scrisse addirittura una sceneggiatura intitolata Live 2 Tell, tutt'ora in produzione.[16]
In ottobre, dopo quasi otto mesi di carcere, Shakur fu rilasciato con la condizionale, in gran parte grazie all'aiuto del capo della
Death Row Records, (l'etichetta discografica per la quale lavorava) Suge Knight. Suge pagò una cauzione di 1,4 milioni di dollari
per il rapper, il quale in cambio fu obbligato a pubblicare tre album per la Death Row. Tupac non si era pentito, e anzi crebbe
ancora in lui la rabbia e l'amarezza nei confronti delle autorità, che sono ben visibili nella sua musica.
Poche ore dopo il suo rilascio, Shakur venne portato in studio e iniziò a lavorare sul suo successivo album che venne completato
in sole due settimane. Nel 1996, pubblicò il suo quarto lavoro da solista, All Eyez on Me[17]. Era il primo doppio album con
materiale originale nella storia dell'hip hop. Vendette oltre 9 milioni di copie ed è considerato il migliore album di sempre del
genere. Da annoverare ci sono alcune canzoni che scalarono rapidamente le classifiche come How Do U Want It, 2 of Amerikaz
Most Wanted in collaborazione con l'amico rapper Snoop Dogg, I Ain't Mad At Cha e California Love con Dr. Dre la quale rimase
in testa alle classifiche per molte settimane e fu presa ad esempio per delineare il West Coast hip hop.
Continuò poi le sue prolifiche registrazioni, nonostante i problemi incombenti alla Death Row, dato che Dr. Dre abbandonò il posto
come house producer e Suge Knight venne coinvolto sempre di più in attività illegali.
L'ultimo album creato da Shakur mentre era ancora in vita fu The Don Killuminati: The 7 Day Theory. Pubblicato due mesi dopo
la sua morte, è un album solenne e scuro, in molte tracce del quale la propria morte viene prevista. Si dice che l'intero album sia
stato composto in soli sette giorni, mentre la canzone più famosa di esso, Hail Mary, pare sia stata creata in mezz'ora. Le vendite
dell'album furono superiori alle cinque milioni di copie.
Tupac si stava costruendo una carriera di attore. John Singleton scrisse il film Baby Boy pensando proprio a lui come attore
protagonista, ma il rapper morì prima dell'inizio delle registrazioni. Venne poi sostituito con Tyrese Gibson, e il film uscì nelle sale
nel 2001, cinque anni dopo la morte di Shakur. Nel periodo 1991-1996, Tupac recitò in 7 film, fra i quali Juice, acclamato dalla
critica, Poetic Justice con Janet Jackson, e Gridlock'd con Tim Roth. Avrebbe dovuto inoltre essere il protagonista nel film Nella
giungla di cemento (Menace II Society) dei fratelli Hughes, ma venne sostituito da Larenz Tate dopo aver aggredito i registi
L'MGM Grand Las Vegas, l'hotel in cui Tupac, alcune ore prima della sua morte, ebbe una rissa.
Il 7 settembre 1996, Shakur venne colpito a morte da 4 proiettili, di cui 1 al polmone destro, sparati in corsa a Las Vegas, in
Nevada, dopo aver assistito a un combattimento di boxe tra Mike Tyson e Bruce Seldon. Morì dopo sei giorni di intensa agonia
nell'Ospedale dell'Università del Nevada per le conseguenze delle ferite riportate, alle ore 4:03. Era il 13 settembre 1996 ed
aveva solo 25 anni. Tupac ha avuto ottimi rapporti con gente di spettacolo del calibro di Madonna, la quale avrebbe voluto un
figlio dal rapper[18], e del pugile Tyson. Dopo la sparatoria di New York, i rapporti tra Tupac e Notorious B.I.G. si erano acuiti
poiché quest'ultimo fu accusato di essere il mandante del tentato omicidio proprio dallo stesso Tupac. Tutto ciò scatenò il
cosidetto scontro fra West Coast e East Coast nel quale i due protagonisti principali, Pac e Biggie si insultavano a colpi di beat
come Hit 'Em Up di 2Pac e Who Shot Ya di Biggie. Grazie a questi innumerevoli dati Biggie e il suo amico Puff Daddy furono
accusati da molti di essere i mandanti dell'omicidio di Tupac.
{{cn|La polizia metropolitana di Las Vegas e la polizia di Compton, sebbene non abbiano mai risolto ufficialmente il caso,
conclusero inizialmente che Shakur era stato colpito dai Crips (una delle più celebri gang della zona di Los Angeles) di
Southside dopo il combattimento di Tyson ma in seguito l'ipotesi fu smentita. [19] Alcune ore prima, Tupac era stato coinvolto in
una rissa tra l'entourage della Death Row, composto in gran parte da Bloods (altra celebre gang di L.A., rivale dei Crips) e un
Crip di Southside Crip di nome Orlando Anderson nella hall dell'Hotel MGM Grand Las Vegas dopo il match Tyson-Seldon.
Shakur aveva iniziato a fare a botte quando aveva notato il ventunenne "Baby Lane" Anderson, che aveva picchiato un paio di
settimane prima una delle sue guardie del corpo in un centro commerciale, che bighellonava nella hall. Anderson e altri furono in
seguito sentiti dalla polizia in relazione all'omicidio, anche se non venne mai fatto il nome pubblicamente di alcun sospetto.
Va notato a questo proposito che Shakur e la crew alla Death Row si affidavano in genere a membri della gang Bloods per la loro
sicurezza, mentre Biggie e quelli della Bad Boy si affidavano a membri dei Crips quando venivano in California. Una inchiesta del
Las Vegas Times, pur non affermando quali fossero le fonti all'interno delle gang, concluse che Biggie (che era pure in città per il
match) si offrì di pagare i Crips in cambio della morte di Shakur. La "Compton Gang Unit" notò che, ritornati a Compton, i Crips si
vantarono dell'omicidio commesso. La polizia di Compton fu in definitiva molto delusa dalla mancanza di iniziativa dimostrata dalla
polizia di Las Vegas nelle indagini sull'uccisione del rapper.
Yafeu "Kadafi" Fula, amico di infanzia di Shakur, oltre che co-fondatore e membro degli Outlawz, era nella colonna di auto quando
iniziò la sparatoria e disse alla polizia che forse avrebbe potuto identificare gli assalitori. Venne però ucciso poco tempo dopo nel
New Jersey da Roddy, cugino di Napoleon (altro membro degli Outlaw), {{cn|poi venne fuori che i due erano ubriachi e stavano
giocando con una pistola e partì un colpo involontariamente.
Il precedente tentativo di rapina aveva convinto il rapper a cercare una protezione esterna, per cui aveva assunto delle guardie
del corpo dopo essere uscito di galera nell'ottobre 1995. {{cn|Era noto inoltre che indossasse sempre un giubbotto antiproiettile in
pubblico. [20] Perché non lo portasse in quella notte fatale rimane tuttora un mistero, anche se una è ben noto che una persona
può dichiararsi morta se vittima di due attentati, ecco perché numerose teorie sulla non morte di Tupac lo hanno reso ancor di più
un mito immortale.
Anche se molti sperarono che la morte di Shakur avrebbe aiutato a fermare l'eterno dualismo tra East Coast e West Coast, il suo
rivale Notorious B.I.G. venne ucciso in circostanze molto simili circa sei mesi dopo. A peggiorare ulteriormente la situazione,
giunse la notizia della morte di Orlando Anderson, colui che più tardi fu ritenuto il sospetto assassino, il quale nel marzo 1997
venne ammazzato in una sparatoria tra gang non legata alla morte di Tupac.
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