Il puerperio • Il tempo immediatamente successivo alla espulsione della placenta (1 ora?) viene di solito incluso nel processo del parto • Il puerperio (o post-partum) inizia dopo questo momento e termina 6 settimane dopo Malgrado l’attenzione principale sia dedicata al travaglio e al parto: • La maggior parte delle gravi complicazioni materne avviene dopo il parto: – Emorragie – Infezioni – Tromboembolie – Depressione post-partum • La mortalità neonatale precoce negli ambienti non protetti è elevata When mothers die Elementi chiave della cura del puerperio WHO, modificata 6-12 ore Perdite di sangue Dolore Pressione arteriosa Diuresi Infezioni 3-6 giorni Cura del seno Infezioni Lochiazioni Umore 6 settimane Ripresa delle attività Anemia contraccezione 6 mesi Condizioni generali di salute Contraccezione Morbilità residua Complicazioni maggiori del puerperio • • • • Emorragia Infezioni Tromboembolie Complicazioni urinarie – Ritenzione – Incontinenza 15-30 cotiledoni per ogni placenta, 1 o 2arterie spirali per ciascuno Emostasi post-partum • Premessa: circa 500 ml sangue/min erogati alla placenta attraverso 10-20 arterie spirali • Meccanismi dell’emostasi: – Espulsione completa di placenta e membrane – Contrazioni uterine (tetaniche) – Dopo una prima fase in cui la costrizione muscolare ha il ruolo maggiore, deposizione di piastrine e attivazione dei fattori della coagulazione sigillano il lume dei vasi Emorragia post-partum Primaria Secondaria < 24 ore > 24 ore Atonia uterina (> 90%) Trauma del canale da parto (cervice soprattutto) Secondamento incompleto Secondamento incompleto Infezioni Coagulopatie Emorragia primaria: definizione • Perdita > 1000 ml oppure: • Perdita abbondante non quantificabile con FC > 100/min e/o PA < 100 mmHg Perdita ml Frequenza < 750 normale Pressione sistolica normale 750-1500 < 100/min normale 1500-2500 100-120/min 80-100 mmHg > 2500 > 120 /min < 80 mm Hg Sensorio Normale, ansia Ansia, timore, ostilità Ansia, confusione Letargia, perdita di coscienza Severa: > 1500 ml Maggiore: > 2500 ml Massiva: perdita 1 volume ematico 80 ml/Kg o trasfusione > 10 unità di sangue in 24 ore Interventi (sequenza 1) 1. chiedere aiuto (ginecologo, anestesista) 2. assicurare doppia via venosa 14/16 g e richiedere: a. b. c. d. Esame emocromocitometrico Coagulazione (PT, aPTT, piastrine, fibrinogeno) prova crociata gruppo sanguigno se non disponibile 3. infondere rapidamente liquidi: • Tetraspan 20-50 ml/Kg/24 ore o 1500-3000 ml • Cristalloidi (Ringer lattato, elettrolitica, ecc) con rapporto 1:1 Tetraspan 4. verificare integrità tratto genitale / residui placentari 5. se vagina e cervice integri massaggio bimanuale dell’utero anche per molti minuti (90% emorragia primarie secondarie a atonia) 6. somministrare uterotonici 7. richiedere emoderivati Sequenza 1: Massaggio uterino • Massaggio bimanuale introducendo il pugno in vagina • Vigoroso • Può essere protratto per molti minuti Farmaci uterotonici per impiego post-partum • Ossitocina sintetica: synthocinon, e.v., i.m. • Ergotamina: Methergin, i.m., per os • Prostaglandine: – Sulprostone: Nalador, e.v. – Misoprostol: Cytotec, per os, rettale, vaginale* * Uso non previsto dalla scheda tecnica Sequenza 1: Uterotonici Farmaco di prima scelta: Nalador ma favorisce edema polmonare; non usare in caso di ipotensione severa (PA < 80 mmHg) per la possibilità di arresto cardiaco (alcune segnalazioni); evitare l’impiego nelle grandi fumatrici Sequenza 1: Emoderivati 1 sangue, plasma, piastrine Rapporto sangue: plasma: piastrine 5:2:1 •Se FC > 120/min e/o Pas < 80 mmHg richiedere: • 4 unità di sangue +1 di plasma •In caso contrario: • 2 unità di emazie •Se Hb < 5 gr/dL o segni di ischemia miocardica 0 negativo •Dopo 5 sacche di sangue fibrinogeno? Sequenza 1: Emoderivati 2 Il problema del fibrinogeno • Se fibrinogeno < 200 mg/dL o grave emorragie refrattaria a plasma e piastrine: – Haemocomplettan polvere, 2 fiale da 1 gr Attenzione alla triade letale • Ipotermia: riscaldare paziente • Acidosi: correggere acidemia, somministrare ossigeno • Coagulopatia: controllare coagulazione, somministrare emoderivati Valori di riferimento Mantenere: • Hb 8-10 g/dL • Piastrine > 50.000/dL • PT, aPTT < 1,5 volte valore superiore • Fibrinogeno > 200 mg/dL Sequenza 2 1. Tamponamento uterino: a. Pallone di Bakri b. Tamponamento con garze 2. Suture uterine o: 3. Isterectomia o: 4. Fattore VII ricombinante Sequenza 2: tamponamento uterino rubinetto • Con una pinza spingere catetere verso il fondo sotto controllo ecografico • Gonfiare con 500 ml di fisiologica attraverso il rubinetto (l’altra uscita serve per controllare le perdite) • Verificare con eco la posizione del pallone, di solito nel segmento uterino inferiore • Il tamponamento stipato con garze è una alternativa • Controllare frequentemente con eco per eventuali raccolte endouterine Ecografia di emorragia post-partum Corpo uterino Segmento uterino inferiore Pallone di Bakri 1 2 3 4 Sequenza 2 Suture uterine: legatura uterine Sequenza 2: sutura B-Lynch (da Cristopher Balogun-Lynch) Isterotomia come per taglio cesareo; transfiggere in sequenza parete anteriore sopra e sotto l’isterotomia, passare l’ago sopra il fondo, transfiggere la parete posteriore dall’esterno all’interno estraendo l’ago dall’isterotomia; percorso inverso e allacciare sotto l’isterotomia Sequenza 2: sutura B-Lynch (da Cristopher Balogun-Lynch) Visione posteriore Visione anteriore Quando si allaccia la sutura un assistente tiene compresso l’utero Proposta per il trattamento di emorragia post-partum (vaginale) refrattaria a misure conservative tradizionali 1. Tamponamento, se fallisce 2. Fattore VII ricombinante*, se fallisce 3. Isterectomia o suture (legatura uterine più semplice e rapida della B-lynch) 4. Legatura arterie ipogastriche 5. Incerto il ruolo della embolizzazione sotto controllo radiografico * Raccomandazione Ministero della Salute per la prevenzione morti materne, come misura per evitare isterectomia: Novosen, reperibile al Centro Trasfusionale, fiale da 5 mg, somministrare 5 mg in bolo minuti dopo avere corretto: ipotermia, acidemia, coagulopatia (concentrati piastrinici e fibrinogeno) Prevenzione delle emorragie post-partum • Somministrare Synthocinon 2 fl (10 UI) i.m. o Methergin 1 fl (0,2 mg) i.m. (controindicato in caso di ipertensione) • Condotta attiva nel terzo stadio e attenta verificare della espulsione della placenta e delle membrane • Controllare periodicamente: – Parametri vitali – Entità delle perdite – Tono uterino (globo di sicurezza) Terzo stadio: azione vs attesa Prendiville WJ, Elbourne D, McDonald S: Active vs expectant management in the third stage of labour (Cochrane Review). In: The Cochrane Library, Issue 4, 2001. Oxford: Update Software Esiti OR (95%IC) Perdita > 1000 ml 0,33 (0,21-0,51) Hb<9 g/dL 28-48 h pp 0,40 (0,29-0,55) Trasfusione 0,34 (0,22-0,53) 3°stadio > 40 minuti 0,18 (0,14-0,24) Dolore 1,01 (0,55-1,96) Secondamento manuale 1,21 (0,82-1,78) Insoddisfazione materna 0,56 (0,35-0,90) 0,25 0,5 1 Tromboembolia venosa (TEV) in gravidanza e in puerperio • Il rischio di TEV è aumentato in gravidanza (4-5 volte) e soprattutto in puerperio (volte circa) • Il rischio dipende da fattori pre-esistenti: – Coagulopatie – Obesità – Età • E anche dalla modalità del parto – TC > parto operativo > parto spontaneo Clinica della TEV in puerperio • Di solito colpisce la vena femorale della gamba sinistra • Gonfiore, arrossamento, dolore, sintomi spesso aspecifici • Diagnosi strumentale per mezzo dell’ecografia Doppler • Può complicarsi con embolia polmonare Prevenzione della tromboembolia in puerperio • Identificazione del livello di rischio tramite un punteggio • Somministrazione di eparina a basso peso molecolare (LMWH) immediatamente dopo il parto alle donne a rischio intermedio (7 giorni) e elevato (6 settimane) • Deambulazione precoce • Diagnosi precoce di TEV Effetti del parto sulle basse vie urinarie Effetti del parto sulle basse vie urinarie Numeri da ricordare • Capienza vescica: circa 400-500 ml • Sensazione di riempimento vescicale circa 150 ml • Numero di minzioni al giorno: < 7 • Residuo postminzionale: < 50 ml Il meccanismo della minzione • La vescica si riempie • Il segnale di vescica piena viene inviato al cervello • Il cervello trattiene la minzione • Quando conveniente, il cervello dispone che la minzione avvenga Il ciclo vescicale Apertura uretra pressione Rilassamento detrursore stimolo soppressione corticale riempimento volume Inizio volontario minzione Effetti del parto sulle basse vie urinarie • Ritenzione urinaria – Edema dei tessuti periuretrali – Bruciore al passaggio dell’urina dal meato uretrale • Incontinenza urinaria – Traumatismi – Effetto transitorio vs permanente Ritenzione urinaria • Dopo il parto la vescica è tendenzialmente poco attiva; i tessuti periuretrali sono edematosi, il meato uretrale dolente • Ritenzione urinaria: incapacità di passare urina spontaneamente entro 6 ore dal parto • 0,7-4% dei parti • Ruolo emergente dell’ecografia Prevenire le disfunzioni urinarie permanenti • Sensazione di pienezza vescicale con circa 150 ml di urina • Massima capacità vescicale circa 450 ml • Una ritenzione urinaria non riconosciuta può portare ad una sovradistensione vescicale con un danno permanente Cura intra-partum e post-partum della vescica • Controllare la diuresi nel corso del travaglio e nel post-partum • Assicurarsi che la vescica venga vuotata ogni 4-6 ore in travaglio e entro 6 ore dal parto • In caso contrario, cateterismo • L’ecografia è utile perché permette di valutare le dimensioni della vescica evitando catererismi non necessari Fattori di rischio per la ritenzione urinaria • • • • • Primo parto Parto operativo Analgesia epidurale Travaglio prolungato Traumi perineali Postpartum warning signs: Pain, Slow urinary stream, Urinary frequency, Incomplete emptying, Incontinence Misurazione ecografica del volume vescicale 1 2 3 Volume vescicale 1 * 2 * 3 *1,74 Nessuna diuresi per 6 ore post-partum Ecografia e calcolo volume urinario < 500 ml Ricontrollare Diuresi spontanea Residuo < 150 ml Nessun trattamento No diuresi o residuo > 150 ml > 500 ml Esame perineo Analgesia Urinocultura Cateterismo intermittente o per 24 h Fistole (comunicazioni patologiche) tra gli organi pelvici Utero-vescicale Retto-vaginale Vagino-vescicale Vagino-uretrale Dopo cateterismo per 24 ore • Se svuotamento regolare e residuo minzionale < 150 ml nessun trattamento • Altrimenti catetere a permanenza o autocateterismo e rivalutazione dopo 7 giorni • Considerare misure conservative: – Analgesia per dolenzia perineo – Evitare costipazione Management delle disfunzioni minzionali nel postpartum: se la donna non urina spontaneamente entro 6 ore dal parto Formula ecografica per stimare il volume vescicale: inserire catetere vescicale oppure misurare ecograficamente il volume vescicale 1,74 x h x d x w (h= sagittal width; d= sagittal height; w= transverse width) (Gyampoh B et al. Intrapartum ultrasound estimation of total bladder volume. BJOG se Volume vescicale < 500 ml Misurare volume minzionale e volume residuo post-minzionale 2004) se volume residuo postminzionale < 150 ml ok se volume residuo post-minzionale > 150 ml o la donna non urina se Volume vescicale > 500 ml Inserire catetere vescicale per 24h Rivalutare: se volume vescicale residuo > 150 ml mantenere il catetere vescicale per 1 settimana se persistono problemi minzionali, insegnare l’autocateterizzazione intermittente e valutare consulenza uroginecologica Kearney R, Cutner A. Postpartum voiding dysfunction. The Obstetricians and Gynaecologist, 2008; 10-71-74. MacLean AB, Cardozo L. Incontinence in women. RCOG Press, 2002. Incontinenza urinaria post-partum • Presente nel 20% delle partorienti • Spesso fa seguito a incontinenza pre-esistente • Nel 90% circa dei casi scompare entro 6 mesi (media 5 settmane) • Non è correlata a parità, parti strumentali o macrosomia fetale • In rari casi è persistente ed è probabilmente secondaria ad una lesione del perineo (avulsione del muscolo elevatore dell’ano) Varietà di incontinenza urinaria (urge incontinence) Da urgenza Da sforzo (stress incontinence) Iperattività vescicale Deficit meccanismo di chiusura Terapia non chirurgica Terapia anche chirurgica Lesioni da parto del perineo Continenza urinaria: la vagina come ‘amaca’ per l’uretra uretra Aumento pressione intra-addominale Lesione fascia pelvica vagina Fattori predisponenti alla incontinenza urinaria Riduzione dello spessore/tono per deficit estrogeni Tensione uretra Uretra intraaddominale Lesione/ indebolimento sostegno perineale per deficit estrogeni/parti prolasso Incontinenza urinaria e gravidanza: frequenza in ordine decrescente • • • • Due o più parti vaginali Un parto vaginale Taglio cesareo elettivo Nessun parto Fisiologia del puerperio • Lochiazioni: rosso vivo per alcuni giorni, poi scure poi giallo-bianche • Dolore variabile al perineo che tende a risolversi nell’arco di alcuni giorni • Frequenti difficoltà alla diuresi e alla evacuazione • Montata lattea • Alterazioni del tono dell’umore Anatomia della ghiandola mammaria • Aumento di volume in gravidanza • Colostro nei primi giorni • ‘Montata’ lattea dopo 35 giorni Ingorgo mammario • Rigonfiamento doloroso del seno con scarsa fuoriuscita di latte, spesso accompagnato a arrossamento ma sempre con T < 38,5° • Favorito da incompleto svuotamento delle mammelle • Terapia: svuotamento (poppate frequenti, massaggi, tiralatte, ecc), impacchi caldo-umidi • Distinguere dalla mastite (T > 38,5° C) Svuotare un seno dolente: il metodo della bottiglia Mastite Sintomi: Dolore, febbre (> 38,5° C), iperemia, possibilità di raccolte ascessuali Trattamento: svuotamento, antibiotici, eventuale drenaggio ascessi In the postpartum period, women need: information/counselling on • • • • • • care of the baby and breast feeding what happens to their bodies - including signs of possible problems self care - hygiene and healing sexual life Contraception nutrition support from • • health care providers partner and family: emotional, psychological health care for suspected or manifest complications time to care for the baby help with domestic tasks maternity leave social reintegration into her family and community protection from abuse/violence. Women may fear: Inadequacy loss of marital intimacy Isolation constant responsibility of caring for the baby and others Raccomandazioni per il puerperio: dolore vaginale e perineale Pregnancy changes your body in more ways than you might have guessed, and it doesn't stop when the baby is born. After a vaginal delivery, taking good care of yourself is an essential part of postpartum care. Here's what to expect. Vaginal soreness If you had an episiotomy or vaginal tear during delivery, the wound might hurt for a few weeks. Extensive tears might take longer to heal. In the meantime, you can help promote healing: Soothe the wound. Cool the wound with an ice pack, or place a chilled witch hazel pad — available in most pharmacies — between a sanitary napkin and the wound. Take the sting out of urination. Pour warm water over your vulva as you're urinating. Press a clean pad firmly against the wound when you bear down for a bowel movement. Keep the wound clean. Use a squirt bottle filled with water to rinse the tissue between the vaginal opening and anus (perineum) after using the toilet. Sit down carefully. If sitting is uncomfortable, sit on a pillow or padded ring. While you're healing, expect the discomfort to progressively improve. Contact your health care provider if the pain intensifies, the wound becomes hot, swollen and painful, or you notice a pus-like discharge. Raccomandazioni per il puerperio: perdite vaginali e contrazioni Vaginal discharge You'll have a vaginal discharge (lochia) for a number of weeks after delivery. Expect a bright red, heavy flow of blood for the first few days. If you've been sitting or lying down, you might notice a small gush when you stand up. The discharge will gradually taper off, changing from pink or brown to yellow or white. To reduce the risk of infection, use sanitary napkins rather than tampons. Don't be alarmed if you occasionally pass small blood clots. Contact your health care provider if: You soak a sanitary pad within an hour while lying down The discharge has a foul odor You pass clots larger than a golf ball You have a fever of 100.4 F (38° C) or higher Contractions You might feel contractions, sometimes called afterpains, during the first few days after delivery. These contractions — which often resemble menstrual cramps — help prevent excessive bleeding by compressing the blood vessels in the uterus. For reasons that aren't entirely clear, these contractions tend to be stronger with successive deliveries. Your health care provider might recommend an over-thecounter pain reliever if necessary. Contact your health care provider if you have a fever or if your abdomen is tender to the touch. These signs and symptoms could indicate a uterine infection. Raccomandazioni per il puerperio: diuresi Urination problems Swelling or bruising of the tissues surrounding the bladder and urethra can lead to difficulty urinating. Fearing the sting of urine on the tender perineal area can have the same effect. Difficulty urinating usually resolves on its own. In the meantime, it might help to pour water across your vulva while you're sitting on the toilet. Contact your health care provider if you have any symptoms of a urinary tract infection. For example: • It hurts to urinate •You don't think you're emptying your bladder fully •You have an unusually frequent urge to urinate Pregnancy and birth stretch the connective tissue at the base of the bladder and can cause nerve and muscle damage to the bladder or urethra. You might leak urine when you cough, strain or laugh. Fortunately, this problem usually improves within three months. In the meantime, wear sanitary pads and do Kegel exercises to help tone your pelvic floor muscles. Esercizi di Kegel To do Kegels, tighten your pelvic muscles as if you're stopping your stream of urine. Try it for five seconds at a time, four or five times in a row. Work up to keeping the muscles contracted for 10 seconds at a time, relaxing for 10 seconds between contractions. Aim for at least three sets of 10 repetitions a day. Raccomandazioni per il puerperio: emorroidi e transito intestinale If you notice pain during bowel movements and feel swelling near your anus, you might have hemorrhoids — stretched and swollen veins in the anus or lower rectum. To ease any discomfort while the hemorrhoids heal, soak in a warm tub and apply chilled witch hazel pads to the affected area. Your health care provider might recommend a topical hemorrhoid medication as well. If you find yourself avoiding bowel movements out of fear of hurting your perineum or aggravating the pain of hemorrhoids or your episiotomy wound, take steps to keep your stools soft and regular. Eat foods high in fiber — including fruits, vegetables and whole grains — and drink plenty of water. It's also helpful to remain as physically active as possible. Ask your health care provider about a stool softener or fiber laxative, if needed. Another potential problem for new moms is the inability to control bowel movements (fecal incontinence) — especially if you had an unusually long labor. Frequent Kegel exercises can help. If you have persistent trouble controlling bowel movements, consult your health care provider. Raccomandazioni per il puerperio: allattamento Sore breasts and leaking milk Several days after delivery, your breasts might become heavy, swollen and tender. This is known as engorgement. To ease the discomfort, nurse your baby or use a breast pump to express milk. You might also want to apply cold washcloths or ice packs to your breasts. Over-the-counter pain relievers might help, too. To help prevent nipple pain, make sure that your baby latches on to your breast correctly. If you're unsure or every feeding is painful, ask a lactation consultation for help. If your breasts leak between feedings, wear nursing pads inside your bra to help keep your shirt dry. Change pads after each feeding and whenever they get wet. If you're not breast-feeding your baby, wear a firm, supportive bra. Compressing your breasts will help stop milk production. In the meantime, don't pump your breasts or express the milk. This only tells your breasts to produce more milk. Raccomandazioni per il puerperio: baby blues Childbirth triggers a jumble of powerful emotions. Mood swings, irritability, sadness and anxiety are common. Many new moms experience a mild depression, sometimes called the baby blues. The baby blues typically subside within a week or two. In the meantime, take good care of yourself. Share your feelings, and ask your partner, loved ones or friends for help. If your depression deepens or you feel hopeless and sad most of the time, contact your health care provider. Prompt treatment is important. The postpartum checkup About six weeks after delivery, your health care provider will check your vagina, cervix and uterus to make sure you're healing well. He or she might do a breast exam and check your weight and blood pressure, too. This is a great time to talk about birth control, breast-feeding and how you're adjusting to life with a new baby. You might also ask about Kegel exercises to help tone your pelvic floor muscles. Elementi chiave della cura del puerperio WHO, modificata 6-12 ore Perdite di sangue Dolore Pressione arteriosa Diuresi Infezioni 3-6 giorni Cura del seno Infezioni Lochiazioni Umore 6 settimane Ripresa delle attività Anemia contraccezione 6 mesi Condizioni generali di salute Contraccezione Morbilità residua