IL BILANCIO
COMUNALE
In questo documento sono
elencate:
tutte le spese che saranno
sostenute nell'anno
 tutte le entrate che
serviranno per finanziarle.
CHI LO APPROVA?
E’ una competenza ESCLUSIVA del
Consiglio Comunale che approva:
 Il bilancio di previsione;
 Il bilancio consuntivo;
 Le variazioni di bilancio;
La mancata approvazione comporta lo
scioglimento del Consiglio Comunale e
l’indizione di nuove elezioni
BILANCIO DI PREVISIONE
 Bilancio di previsione: contiene le previsioni
contabili delle entrate e delle spese dell'anno a
cui il bilancio si riferisce.
 Bilancio pluriennale: ha un'esposizione per
programmi del bilancio del triennio.
 Relazione previsionale programmatica:
coincide esattamente con il bilancio pluriennale
perché contiene il programma
dell'amministrazione per il triennio.
CONTO CONSUNTIVO
 Il "Conto consuntivo" è il documento che
viene approvato dal Consiglio Comunale
come resoconto delle attività relative
all'anno precedente.
VARIAZIONI DI BILANCIO
Modifiche in aumento o in diminuzione delle voci
di bilancio.
Fanno eccezione al principio della competenza
esclusiva, in quanto possono essere
approvate, IN VIA D’URGENZA, dalla Giunta
Comunale.
Però perdono la loro efficacia se il Consiglio non
le ratifica entro 60 giorni dalla loro adozione
INFLUENZA DEL BILANCIO
SULLA VITA DEI CITTADINI
In esso vengono determinati
 Gli importi delle tasse e delle imposte che il Comune
intende applicare;
 quanti soldi servono per far funzionare la macchina
comunale;
 quali servizi sociali il comune intende erogare e quante
risorse a ciascuno di essi vengono destinati;
 quanti soldi verranno utilizzati per finanziare la
pubblica istruzione, lo sport, la pubblica sicurezza, il
commercio e lo sviluppo economico, la cultura, i
trasporti;
 le opere pubbliche che il Comune intende realizzare
nel triennio.
PRINCIPI GENERALI DEL
BILANCIO
1. L'unità: il bilancio di previsione è l'atto che regola in modo
unitario la gestione annuale del comune, secondo il principio che
il totale delle entrate deve finanziare il totale delle uscite.
2. L'annualità: l'unità temporale della gestione coincide con l'anno
solare (1 gennaio - 31 dicembre).
3. L'universalità: la gestione finanziaria è unica. Sono evitate le
gestioni di entrata e di spesa che non sono iscritte nel bilancio.
4. L' integrità: è obbligatoria l'iscrizione in bilancio di tutte le entrate
e le spese.
5. La veridicità: le previsioni di bilancio devono essere effettuate
secondo valutazioni realisticamente corrispondenti.
6. La pubblicità: il comune assicura ai cittadini la conoscenza dei
contenuti del bilancio.
STRUTTURA
DEL BILANCIO
 Il Bilancio si compone di due parti, le
entrate e le uscite.
 Il bilancio di previsione deve sempre
essere in pareggio, ossia le entrate
previste devono sempre essere uguali
alle spese previste.
ENTRATE CORRENTI
 Sono paragonabili al reddito della famiglia
che entra con una certa stabilità, come lo
stipendio, e che quindi salvo particolari
situazioni è regolare; per un Comune
queste entrate sono rappresentate dalle
tasse, dalle multe, dai trasferimenti statali,
regionali e provinciali, dai contributi
ordinari, dalle concessioni, ecc. .
ENTRATE IN
CONTO CAPITALE
 Sono paragonabili alle entrate di una
famiglia per la vendita dell'auto, di un
immobile o alle vincite alla lotteria o al
gioco, sono di fatto entrate non certe che
dipendono da una serie di fattori; per un
Comune parliamo delle entrate da
alienazione di immobili, per contributi
straordinari da parte di stato o regione
o dagli oneri di urbanizzazione.
SPESE CORRENTI
 Sono paragonabili alle spese per il cibo, per i
vestiti, per l'energia elettrica, per la benzina,
per la rata del mutuo, per il finanziamento per
l'acquisto della macchina nuova, per le
manutenzioni di casa o della macchina, per la
salute; per un Comune avremo: i costi del
personale, la manutenzione degli immobili e
delle strade, i costi per i servizi sociali, le
pulizie, i costi per organizzare eventi, i
canoni per i software, i rimborsi dei mutui e
i relativi interessi, il pullman scolastico,
l'illuminazione pubblica ecc.;
SPESE IN CONTO
CAPITALE
Sono paragonabili, infine, alle spese per
comprare un'auto, una casa o per altri
investimenti; nel Comune si parla di
urbanizzare un quartiere, rifare il tetto di
un immobile, riasfaltare una strada,
risistemare un parco. Sono quelle spese
che comportano un aumento del
patrimonio del Comune
ENTRATE CORRENTI
 Titolo I - Entrate Tributarie
 Categoria 01 - Imposte
 Categoria 02 - Tasse
 Titolo II - Entrate derivanti da trasferimenti da altri enti
pubblici
 Categoria 01 - Contributi e trasferimenti correnti dallo Stato
 Categoria 02 - Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione
 Categoria 05 - Contributi e trasferimenti da altri enti pubblici
 Titolo III - Entrate extratributarie




Categoria 01 - Proventi di servizi pubblici
Categoria 02 - Proventi dei beni dell'ente
Categoria 03 - Interessi su anticipazioni o crediti
Categoria 05 - Proventi diversi
ENTRATE IN CONTO
CAPITALE
 Titolo IV - Entrate derivanti da
alienazioni, da trasferimenti di capitale e
da riscossioni di crediti
 Titolo VI - Entrate da servizi per conto
terzi
SPESE CORRENTI
 SONO ARTICOLATE IN:
 FUNZIONI
 SERVIZI
 INTERVENTI
 LA STRUTTURA DEL BILANCIO DEVE
ESSERE CONFORME AL MODELLO
MINISTERIALE
SPESE CORRENTI
Funzione 01 - Servizi generali di amministrazione, di gestione e
di controllo
Funzione 02 - Servizi relative alla giustizia
Funzione 03 - Servizi di polizia locale
Funzione 04 - Servizi di istruzione pubblica
Funzione 05 - Servizi relative alla cultura e ai beni culturali
Funzione 06 - Servizi nel settore sportivo e ricreativo
Funzione 07 - servizi relativi al turismo
Funzione 08 - Servizi nel campo della viabilità e dei trasporti
Funzione 09 - Servizi riguardanti la gestione del territorio e
dell‘ambiente
Funzione 10 - Servizi nel settore sociale
Funzione 11 - Servizi relativi al commercio
SERVIZI DELLA
FUNZIONE 01
01) funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo, la
cui articolazione in servizi è la seguente:
 01) organi istituzionali, partecipazione e decentramento;
 02) segreteria generale, personale e organizzazione;
 03) gestione economica, finanziaria, programmazione,
provveditorato e controllo di gestione;
 04) gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali;
 05) gestione dei beni demaniali e patrimoniali;
 06) ufficio tecnico;
 07) anagrafe, stato civile, elettorale, leva e servizio statistico;
 08) altri servizi generali;
SERVIZI DELLA
FUNZIONE 04
04) funzioni di istruzione pubblica, la cui
articolazione in servizi è la seguente:
 01) scuola materna;
 02) istruzione elementare;
 03) istruzione media;
 04) istruzione secondaria superiore;
 05) assistenza scolastica, trasporto,
refezione e altri servizi;
SERVIZI DELLA
FUNZIONE 09
09) funzioni riguardanti la gestione del territorio e
dell'ambiente, la cui articolazione in servizi è la
seguente:
 01) urbanistica e gestione del territorio;
 02) edilizia residenziale pubblica locale e piani di
edilizia economico-popolare;
 03) servizi di protezione civile;
 04) servizio idrico integrato;
 05) servizio smaltimento rifiuti;
 06) parchi e servizi per la tutela ambientale del verde,
altri servizi relativi al territorio ed all'ambiente;
INTERVENTI
 01) personale;
 02) acquisto di beni di consumo e/o di materie
prime;
 03) prestazioni di servizi;
 04) utilizzo di beni di terzi;
 05) trasferimenti;
 06) interessi passivi e oneri finanziari diversi;
 07) imposte e tasse;
 08) oneri straordinari della gestione corrente;
 09) ammortamenti di esercizio;
SPESE IN
CONTO CAPITALE
 Le funzioni e i servizi sono gli stessi delle spese in conto corrente,
cambiano gli interventi che sono i seguenti:
 01) acquisizione di beni immobili;
 02) espropri e servitù onerose;
 03) acquisto di beni specifici per realizzazioni in economia;
 04) utilizzo di beni di terzi per realizzazioni in economia;
 05) acquisizione di beni mobili, macchine ed attrezzature tecnicoscientifiche;
 06) incarichi professionali esterni;
 07) trasferimenti di capitale;
 08) partecipazioni azionarie;
 09) conferimenti di capitale;
 10) concessioni di crediti e anticipazioni;
REGOLE DEL BILANCIO
 Principio inviolabile del Bilancio è che le
spese correnti non possono essere
finanziate da entrate in conto capitale,
mentre è consentito il contrario.
 Non posso vendere un terreno per pagare
gli stipendi, mentre è virtuoso che usi le
entrate correnti per acquistare un
immobile.
REGOLE DEL BILANCIO
 I mutui possono essere richiesti solo per
finanziare spese di investimento, ma il
pagamento delle rate va imputato sulla
spesa corrente.
RIGIDITA’ DEL BILANCIO
Un bilancio è tanto più rigido quanto più le
spese “obbligatorie” gravano sulle spese
correnti:
1. Stipendi
2. Contratti
3. Rate dei mutui
4. Imposte e tasse
DOVE PRENDE I SOLDI IL
COMUNE DI S. POLO?
 ENTRATE TRIBUTARIE
 2.679.375,00
 CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI
 260.871,00
 ENTRATE EXTRATRIBUTARIE
 1.262.074,00
 ALIENAZIONI E RISCOSSIONE CREDITI
 565.150,00
 ACCENSIONE DI PRESTITI
 240.000,00
 TOTALE
5.007.470
DOVE SPENDE I SUOI SOLDI
IL COMUNE DI S. POLO?
 SPESE CORRENTI
 3.924.380,00
 SPESE IN CONTO CAPITALE
 805.150,00
 SPESE PER RIMBORSO PRESTITI
 277.940,00
 TOTALE
5.007.470
COME E’ LA SPESA
CORRENTE?
personale;
1.105.708,00
acquisto di beni di consumo e/o di materie prime;
351.317,50
prestazioni di servizi;
1.300.748,00
utilizzo di beni di terzi;
50.032,00
trasferimenti;
671.892,00
interessi passivi e oneri finanziari diversi;
195.168,00 + 277.940
imposte e tasse;
196.135,00
oneri straordinari della gestione corrente;
23.674,50
TOTALE 3.924.380,00 + 277.940
COME E’ LA SPESA IN
CONTO CAPITALE?
acquisizione di beni immobili;
717.000,00
espropri e servitù onerose;
acquisto di beni specifici per realizzazioni in economia;
utilizzo di beni di terzi per realizzazioni in economia;
acquisizione di beni mobili, macchine ed attrezzature tecnico-scientifiche;
42.150,00
incarichi professionali esterni;
10.000,00
trasferimenti di capitale;
31.000,00
partecipazioni azionarie;
conferimenti di capitale;
concessioni di crediti e anticipazioni;
5.000,00
TOTALE 805.150,00
COS’E’ IL PATTO DI
STABILITA’?
 E’ UN VERO MOSTRO!!!!!!!!
COME FUNZIONA

Fate conto che una famiglia abbia entrate correnti per 1.000 € e entrate
straordinarie medie di 500 € ogni anno; la stessa famiglia spende circa
1.000 € per le spese correnti ogni anno, quindi con i 500 € delle entrate
straordinarie può decidere per esempio di cambiare i mobili di casa...ma
qui interviene il Patto di Stabilità! che stabilisce, in sostanza, che la
famiglia può SI ordinare i mobili per 500 €, ma sostanzialmente può
pagare durante tutto l'anno una cifra massima di, ad esempio, 1.300
€ tra spese ordinarie e straordinarie...

La nostra famiglia, in pratica, si trova a poter "comprare" beni e
servizi per 1.500 € (nel nostro caso 1.000 € per le spese di ogni giorno e
500 € per i mobili), tuttavia NON PUO' PAGARE (quindi uscita reale di
cassa) PIU' DI 1.300 €... Questo obbliga la famiglia a dire al mobiliere
(non potendo evitare di pagare il pane o le bollette o peggio il mutuo):
"300 € te li do subito, ma per gli altri 200 € devi passare l'anno
prossimo!"
COME FUNZIONA
L'anno successivo, ovviamente, il problema si riproporrà ma la nostra famiglia
dovrà già pagare 200 € al mobiliere, pertanto potrà acquistare ad esempio la
macchina per 500 € ma questa volta al venditore di auto dovrà dire: "100 € te li
posso dare subito, ma 400 € te li pago l'anno prossimo!" (Nota: il vincolo
non è così rigido ma varia in funzione della distribuzione delle entrate e delle
uscite, tuttavia la semplificazione chiarisce molto bene il meccanismo, o
almeno spero...)
Questo vincolo crea una gravissima stortura nell'economia reale! Di fatto il
Comune può chiedere ad un'impresa, che so, di asfaltare una strada, ma
magari non può pagarla per i vincoli del patto, e quindi rimanderà il
pagamento all'anno successivo! Anno in cui, sostanzialmente potrà
pagare l'impresa che ha già fatto i lavori, ma dovrà rimandare i pagamenti
delle imprese che faranno i lavori nuovi...e così via.
STIAMO ARRIVANDO
ALLA FINE
MANCA ANCORA UN TASSELLO:
IL PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE.
(P.E.G.)
A COSA SERVE?
A SPENDERE CONCRETAMENTE I
SOLDI
CHI PUO’ SPENDERE?





Il Consiglio?
NO
La Giunta?
NEMMENO
Gli Organi di Governo hanno solo la
funzione di indirizzo e di controllo, cioè di
stabilire gli obiettivi e di verificare che
siano raggiunti.
ALLORA CHI?
 I DIRIGENTI, cui la legge affida la competenza
ESCLUSIVA della gestione delle risorse.
 "Sulla base del bilancio di previsione
annuale, deliberato dal Consiglio, la Giunta
definisce prima dell’esercizio finanziario il
Piano esecutivo di gestione, determinando
gli obiettivi di gestione ed affidando gli
stessi, unitamente alle dotazioni
necessarie, ai responsabili dei servizi".
DEFINIZIONE
DEGLI INDIRIZZI
 Il Consiglio ha competenza nella
definizione degli indirizzi strategici
compito che assolve con l’approvazione
del Bilancio
 La Giunta ha competenza nella
definizione degli indirizzi gestionali,
compito che assolve con l’approvazione
del P.E.G.
Struttura del P.E.G.
 A differenza del bilancio di previsione il P.E.G. ha una
struttura analitica in cui sono presenti i Capitoli
 Il P.E.G. pertanto ha una funzione disaggregatrice del
bilancio ripartendo in Capitoli sia le Risorse che gli
Interventi e frazionando i Servizi della spesa in centri di
costo.
 La forma del P.E.G. è libera, non esistendo sotto il profilo
normativo alcun obbligo di osservare un modello standard.
 Nel P.E.G. sono precisati gli obiettivi, le risorse umane,
strumentali ed economiche, i risultati attesi e i misuratori dei
risultati
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IL BILANCIO COMUNALE - Parrocchia di San Polo d`Enza