Separazione dei poteri Lezione 7 Economia Scelte Pubbliche - 2006 1 Separazione dei poteri Separazione di L, E, J principio fondamentale di democrazia liberale (Montesquieu, Locke, Madison)strumento x evitare abusi di potere Indiscusso ma non evidente Perché controllo elettorale inefficiente? Quali gli svantaggi? Come si organizza nella realtà? funziona in modo diverso in diversi contesti costituzionali Studio economico del principio di separazione dei poteri (Breton, 1995; PRT, 1997) Economia Scelte Pubbliche - 2006 2 PRT 1997: logica dell’analisi PRT studiano come si ottiene accountability (democrazia) mediante interazione tra Obiettivo condiviso da elettori nessuna differenza di preferenze Solo 2 poteri, L e J (Padovano, Sgarra, Fiorino, 2004 con 3 poteri) Costituzioni sono contratti incompleti Controllo elettorale Separazione dei poteri Specificano chi ha il diritto di fare cosa, quando e come Non ci sono premi/punizioni graduati per le decisioni prese Meccanismo sanzionatorio è rimozione elettorale dall’incarico vieta di prendere decisioni errate nel futuro schema di incentivi impliciti (Holmstrom, 1982) PRT studiano come diverse costituzioni riescono a impedire ai politici gli abusi di potere Economia Scelte Pubbliche - 2006 3 Rendite di posizione 2 fonti delle rendite: Asimmetria in azione: tra 2 elezioni i principali (elettori) depositano temporaneamente il potere di governo nelle mani degli agenti (politici, elected officials) possibilità di abuso di potere Asimmetria informativa: politici hanno spesso accesso a informazione superiore rispetto a elettori, specie su effetti di politiche Rendita è misura di potere Economia Scelte Pubbliche - 2006 4 Controllo dell’abuso di potere Costituzioni indicano meccanismi che controllano possibili abusi di potere Controllo elettorale. Elettori mandano via i politici che abusano del proprio potere. Meccanismo tanto + efficiente quanto + stretta è la relazione principale-agente tra elettori e politici Separazione di poteri. Meglio definite sono competenze e responsabilità, meglio gli elettori identificano i responsabili di abusi (errori) e i livelli di performance Indipendenza del potere giudiziario. Può sanzionare comportano illegale delle altre branche di governo Ha accesso a informazione superiore a elettori Non deve avere incentivi a colludere con L e E (PSF, 2004) Economia Scelte Pubbliche - 2006 5 Risultati di PRT 1997 Separazione di potere migliora accountability solo se checks and balances funzionano C&B funzionano se Conflitto di interessi tra L e E Decisioni richiedono accordo tra L e J In questo modo E e L sono messi in concorrenza tra loro e si controllano nel campo degli abusi di potere Separazione di poteri consente a elettori di estrarre info da eletti Sistemi presidenziali hanno un potenziale di accountability superiore a quelli parlamentari, dove elezione di esecutivo è indiretta minori possibilità di collusione tra E e L Economia Scelte Pubbliche - 2006 6 Modello “presidenziale puro” 1 elected official E (esecutivo) Semplificazione utile per analizzare le 2 fonti di rendite Avere una base per confrontare gli effetti di separazione di poteri in diversi sistemi istituzionali E motivato da rendite di posizione diversione di risorse da benessere degli elettori trade off Elettori disciplinano E mediante un trade off intertemporale: se appropria troppo oggi, rimosso dall’ufficio a prossime elezioni e non può appropriarsi di rendite domani Economia Scelte Pubbliche - 2006 7 Struttura del modello Gli elettori (“identici e eterni” → obiettivo condiviso e stabile nel tempo) massimizzano il consumo di bene pubblico E t U (bt ) t 0 La produzione di bt richiede risorse xt, le rendite appropriate dall’esecutivo → trade off tra benessere collettività e benessere politici E tU ( xt ) t 0 t è un “parametro tecnologico” che misura la possibilità di trasformare risorse generate da prelievo fiscale in beni pubblici può avere diverse realizzazioni nel tempo (es. miglioramenti di efficienza dell’amministrazione pubblica) E conosce sempre la realizzazione di t Elettori possono non conoscerla asimmetria informativa Politico in E massimizza bt t (1 xt ) soggetto a vincoli elettorali Economia Scelte Pubbliche - 2006 8 La regola di voto Gli elettori scelgono una regola di voto sulla base della quale compiono scelte alla fine della legislatura (se rieleggere E o no) Tutti adottano la stessa regola hanno lo stesso obiettivo di massimizzare il consumo di un bene non rivale nel conumo/minimizzare gli abusi di potere La regola dipende dalla conoscenza di t da parte degli elettori Regola ottimale se conoscono t Regola cut-off se non lo conoscono E conosce t e sceglie quante risorse private prendere sulla base della regola decisa da elettori Caso più favorevole in cui gli elettori conoscono t La regola “zero diversion” non è ottimale → E prevede che non sarà rieletto e prende tutto (“take the money and run”) La regola ottimale consente a E di appropriarsi di un certo quantitativo di rendite e essere rieletto → la prospettiva di essere rieletto consente a E di moderare l’appropriazione di rendite Economia Scelte Pubbliche - 2006 9 Determinazione della rendita ottimale - 1 La conoscenza di t da parte degli elettori consente loro di verificare l’ammontare di rendite appropriate da E controllo severo Rendite appropriate >0 anche in questo caso Rendita ottimale è xF consente a E di restare in carica e ottenere rendite future EV(’) ed essere altrettanto soddisfatto rispetto al caso U(1) si appropria di tutto e non viene rieletto (condizione di indifferenza) U (1) U ( x F ) EU( ' ) Elettori non hanno interesse a ridurre rendite sotto xF E prenderebbe 1 E non ha interesse a prendere + di xF non sarebbe rieletto Economia Scelte Pubbliche - 2006 10 Determinazione della rendita ottimale - 2 Manipolando la condizione di indifferenza nel caso di funzioni di utilità lineari si ottiene che il valore della rendita ottimale è Del consumo ottimale è x F 1 b F ( ) Diversione dipende dal tempo se la durata della legislatura raddoppiasse, il fattore di sconto diverrebbe δ2 rendite sarebbero + elevate e livello di consumo minore Economia Scelte Pubbliche - 2006 11 Previsioni del modello puramente presidenziale Essendoci un solo organo di governo, E non si vedono effetti di separazione di poteri Utile comunque come benchmark di confronto con altri casi Frequenza delle elezioni è un fattore importante nella limitazione degli abusi di potere Term limit riduce benessere degli elettori stimola take the money and run Economia Scelte Pubbliche - 2006 12 Asimmetria informativa Se gli elettori non conoscono la realizzazione di t (osservano solo bt) adottano semplice regola di cut-off: se bb* non rieleggono E; se b>b* sì Elettori stanno comunque peggio rispetto al caso di informazione perfetta su t (PRT dimostrano la perdita di benessere) ci sono rendite da asimmetria informativa che E può sfruttare quando t è elevato Aumenta il rischio di errori di II specie non rieleggere governi efficienti ma penalizzati da t molto bassi (es. Le conseguenze dell’attentato alle torri gemelle) Economia Scelte Pubbliche - 2006 13 Separazione di poteri – modello congressuale 2 organi, E e L, entrambe eletti direttamente dal popolo Costituzione stabilisce i compiti di ciascuno (es. procedure di bilancio) Elettori vedono ammontare di b, ma non chi sta sottraendo loro risorse, E (rendita x) o L (rendita l) Il vincolo di bilancio diventa b (1 x l ) Conflitto di interesse tra E e L entrambe “pescano” dallo stesso ammontare di risorse Economia Scelte Pubbliche - 2006 14 Il problema del common pool Conflitto di interesse non è sufficiente per ottenere i guadagni di efficienza legati a separazione di poteri Se ciascun organo può decidere spese senza approvazione dell’altro indipendenza nei processi decisionali situazione di common pool Elettori vedono che consumo di bene pubblico scende ma non chi se ne appropria + difficile disciplinare le scelte dei 2 organi Common pool fa sì che i 2 organi siano incentivati ad appropriarsi + dell’altro (rilancio) altrimenti le rendite disponibili sono prese dall’altro organo unico vincolo è ammontare delle risorse Economia Scelte Pubbliche - 2006 15 Il meccanismo dei checks and balances Con C&B, i due organi hanno compiti diversi ma devono essere entrambe svolti perché decisione sia presa interdipendenza oltre a conflitto di interessi Nel processo di bilancio, E può fare proposta e L può accettare o rifiutare (closed rule) se L rifiuta status quo In questo caso E prende rendite minime compatibili con rielezione xF e L rendite da status quo ls L non ha incentivo a rifiutare un bilancio con xF e ls perché prenderebbe comunque status quo E non ha incentivo a prendere meno di xF per i discorsi di prima E non può offrire a L + di ls perché non sarebbe rieletto meglio xF E non può espandere xF a danno di L perché L prenderebbe meno di ls e quindi rifiuterebbe il bilancio di E Diverse regole di bilancio cambiano la distribuzione delle rendite ma non il loro ammontare totale logica rimane invariata Economia Scelte Pubbliche - 2006 16 C&B con informazione imperfetta C&B mettono contro i 2 organi di governo, ammesso che uno abbia il potere di agenda setting e l’altro di approvazione Duplicazioni di compiti indeboliscono C&B allo stesso modo di indipendenza Se vi è informazione imperfetta e C&B funzionanti, un organo con potere di agenda (“organo forte”) non può sfruttarla, perché danneggerebbe le prospettive di rielezione o le rendite appropriabili da parte dell’altro organo (“organo debole”) Organo debole si allea con gli elettori e rivela informazioni per assicurarsi prospettive di rielezione non ha incentivi a non rivelare il vero perché le rendite sarebbero comunque appropriate dall’organo forte Se i 2 organi hanno orizzonti temporali diversi (δ diversi) perché elezioni sono sfasate temporalmente incentivi a colludere ancora minori benessere di elettori maggiore Economia Scelte Pubbliche - 2006 17 Sistemi parlamentari Nei sistemi parlamentari elettori eleggono L e L elegge E caratteristica di accountability diretta di E a elettori è persa Conseguenza sono maggiori possibilità di collusione tra E e L benessere degli elettori minore Importante è il ruolo di diffusione di informazione da parte di media indipendenti Economia Scelte Pubbliche - 2006 18