PARATORMONE E CALCITONINA. METABOLISMO DAL CALCIO E DEL FOSFORO. VITAMINA D La fisiologia del paratormone e della calcitonina è strettamente correlata con il metabolismo del calcio e del fosfato, con la funzione della vitamina D e con il metabolismo dell’osso. CALCIO E FOSFORO NEL LIQUIDO EXTRACELLULARE E FUNZIONE DELLA VITAMINA D ASSORBIMENTO DEL CALCIO E DEL FOSFATO Assorbimento intestinale di calcio e fosfato. Il calcio viene assorbito poco dal canale digerente. Al contrario, il fosfato viene assorbito facilmente. L’assorbimento di calcio è aumentato da un importante derivato della vitamina D, l’1,25 diidrossicolecalciferolo. Vitamina D. Diversi composti derivati dagli steroli appartengono al gruppo della vitamina D. Tra questi il più importante è la vitamina D3 o colecalciferolo. Si forma in massima parte nella pelle ad opera dei raggi solari ultravioletti. La vitamina D aumenta l’assorbimento intestinale di calcio. Per esplicare i suoi effetti deve essere convertita in forma attiva, in 1,25 diidrossicolecalciferolo. Formazione di 1,25 diidrocolecalciferolo. Effetto di 1,25 diidrossicolecalciferolo sull’assorbimento intestinale di calcio. L’1,25 diidrossicolecalciferolo funziona come un ormone, aumentando a livello intestinale l’assorbimento di calcio. Aumenta la formazione nell’orletto a spazzola delle cellule dell’epitelio intestinale di una proteina legante il calcio che trasporta il calcio nelle cellule. Poichè questa proteina resta nelle cellule per giorni-settimane, l’effetto esercitato è prolungato. Effetto di 1,25 diidrossicolecalciferolo sull’assorbimento intestinale di fosfato. Il fosfato è assorbito con relativa facilità e non necessita di 1,25 diidrossicolecalciferolo. Tuttavia, questo esercita un effetto potenziante sull’assorbimento intestinale di fosfato. CALCIO NEL PLASMA E NEI LIQUIDI INTERSTIZIALI Concentrazione plasmatica del calcio. 9-10 mg/100 ml (=2.4 mM/litro). Forme del calcio plasmatico. Combinato con le proteine plasmatiche. E’ il 40% (1.0 mM/litro). Non è diffusibile attraverso la parete dei capillari. Combinato con citrato e fosfato. E’ il 10% (0.2 mM/litro). E’ non ionizzato, ma diffusibile. Ionizzato. E’ il 50% (1.2 mM/litro). E’ diffusibile. Questo calcio in forma ionica è quello che ha importanza per la maggior parte delle funzioni svolte dal calcio nell’organismo. FOSFATO INORGANICO NEI LIQUIDI EXTRACELLULARI Nel plasma il fosfato inorganico si trova in due forme. HPO4-- . Concentrazione: 1.05 mM/litro H2PO4-. Concentrazione: 0.26 mM/litro. In genere si esprime la quantità totale di fosfato nel plasma. Viene espressa come mg di fosforo per 100 ml di sangue. Concentrazione totale di fosforo: 4 mg/100 ml. L’OSSO E I SUOI RAPPORTI CON IL CALCIO ED IL FOSFATO EXTRACELLULARI COMPOSIZIONE DELL’OSSO L’osso è formato da matrice organica (30%) e da sali (70%). Matrice organica. E’ formata da fibre di collagene per il 90-95% . Sono disposte lungo le linee delle forze di tensione a cui l’osso è sottoposto e conferiscono resistenza alla tensione. sostanza fondamentale per il 5-10%. E’ formata da liquido extracellulare contenente proteoglicani. Sali dell’osso. Nella matrice organica sono depositati cristalli di calcio e fosfato, principalmente sotto forma di idrossiapatite. Ca10 (PO4)6 (OH)2 I cristalli si trovano strettamente congiunti con le fibre di collagene. I sali di calcio forniscono resistenza alla compressione. Nei sali dell’osso sono presenti anche ioni magnesio, sodio, potassio e carbonato. Si pensa siano coniugati ai cristalli di idrossiapatite. PRECIPITAZIONE E RIASSORBIMENTO DI CALCIO E DI FOSFATO NELL’OSSO Formazione e calcificazione dell’osso. Formazione di tessuto osteoide. Lo stadio iniziale nella formazione di osso è la secrezione da parte degli osteoblasti di sostanza fondamentale e di molecole di collagene che polimerizzano formando fibre di collagene. Il tessuto che si forma è un tessuto osteoide in cui restano intrappolati osteoblsti, che ora vengono detti osteociti. Precipitazione di sali di calcio. Nel giro di pochi giorni cominciano a precipitare sali di calcio sulla superficie delle fibre di collagene, ad intervalli regolari formando piccoli nuclei i quali nel giro di giorni-settimane danno luogo a cristalli completi di idrossiapatite. Un 20-30% di questi sali iniziali di calcio può restare in forma amorfa. DEPOSIZIONE E RIASSORBIMENTO DELL’OSSO Deposizione da parte degli osteoblasti. L’osso viene continuamente depositato dagli osteoblasti e continuamente riassorbito dagli osteoclasti. Gli osteoblasti si trovano sulla superficie esterna e nelle cavità dell’osso. In tutte le ossa dell’organismo c’è sempre attività osteoblastica e si ha continuamente la neoformazione di osso. Riassorbimento dell’osso da parte degli osteoclasti. L’osso viene continuamente riassorbito ad opera degli osteoclasti. Gli osteoclasti sono sempre attivi su tutte le superfici esterne e cavitarie dell’osso. Il paratormone controlla il riassorbimento dell’osso ad opera degli osteoclasti. Riassorbimento dell’osso. L’osso viene continaumente riassorbito ad opera degli osteoclasti. Gli osteoclasti sono grandi cellule fagocitarie polinucleate derivate da monociti formati nel midollo osseo. Gli osteoclasti sono sempre attivi su tutte le superfici esterne e cavitarie dell’osso (su circa 1% della superficie). Il paratormone controlla il riassorbimento dell’osso ad opera degli osteoclasti. Il meccanismo di riassorbimento sembra essere il seguente. Gli osteoclasti emettono villi verso la matrice ossea. I villi secernono 1) enzimi proteolitici liberati dai lisosomi e 2) acidi fra cui acido citrico e acido lattico (liberati dai mitocondri). Gli enzimi digeriscono e dissolvono la matrice organica. Gli acidi provocano la soluzione dei sali. Equilibrio tra deposizione e riassorbimento. Tranne che durante l’accrescimento, esiste un equilibrio tra deposizione e riassorbimento di osso per cui la massa totale di osso rimane costante. Ogni area di nuova deposizione ossea viene detta osteone. Importanza del continuo rimodellamento dell’osso. L’osso regola la sua resistenza in rapporto al carico cui è sottoposto. Quindi, la deposizione di osso si attua in relazione al carico cui l’osso è sottoposto. La forma dell’osso può modificarsi durante il processo di rimodellamento in relazione al tipo di sollecitazione meccanica. PARATORMONE Il paratormone prodotto dalle ghiandole paratiroidi svolge un ruolo chiave nel metabolismo del calcio e del fosfato. Il suo effetto è un incremento del calcio plasmatico e decremento del fosfato. Ciò è dovuto alla sua azione su tre bersagli: azione diretta sull’osso azione diretta sul rene azione indiretta sul tratto gastrointestinale ANATOMIA FUNZIONALE DELLE PARATIROIDI Sono 4 piccole ghiandole poste dietro alla tiroide, una dietro a ciascun polo della tiroide. Ciascuna paratiroide è lunga 6 mm, larga 3 mm e spessa 2 mm. La paratiroide è costituita da cellule principali che secernono il paratormone e da cellule ossifile, con funzione incerta. SINTESI DEL PARATORMONE Il paratormone è un polipeptide di 84 AA (PM 9.500). Viene sintetizzato sui ribosomi in forma di preproormone che nel reticolo endoplasmatico e apparato di Golgi viene trasformato in proormone e poi ormone, impacchettato in granuli secretori nel citoplasma. TRASPORTO E METABOLISMO DEL PARATORMONE Viene rapidamente metabolizzato prevalentemente a livello epatico. Ha una emivita plasmatica di 20-30 minuti. RECETTORI PER IL PARATORMONE Si lega a un recettore glicoproteico sulla membrana delle cellule bersaglio. In tutte le cellule bersaglio tale legame porta alla formazione di AMPc. Si ritiene che l’AMPc inneschi una cascata di proteinechinasi che porta alla fosforilazione di proteine necessarie per il trasporto di calcio. AZIONI DEL PARATORMONE La somministrazione di paratormone provoca aumento della concentrazione plasmatica di calcio e diminuzione di quella di fosfato. Gli effetti del paratormone sono dovuti alla sua azione su tre bersagli: azione diretta sull’osso azione diretta sul rene azione indiretta sul tratto gastrointestinale. Riassorbimento di calcio e fosfato dall’osso. Il paratormone opera il riassorbimento di calcio e fosfato dall’osso con due effetti distinti: un effetto è rapido che si attua in pochi minuti; un effetto lento che si attua in giorni-settimane. Fase rapida del riassorbimento di calcio e fosfato o osteolisi. La somministrazione di paratormone fa aumentare la calcemia in pochi minuti, molto prima che possano svilupparsi nell’osso nuovi elementi cellulari. La membrana degli osteoblasti ed osteociti ha recettori per il paratormone. Lunghi e sottili prolungamenti si estendono da osteocita ad osteocita nella compagine dell’osso. Questo insieme di prolungamenti forma la membrana osteocitaria. La membrana osteocitaria pompa calcio dal liquido osseo negli osteociti. Il calcio viene poi espulso dall’altro lato della cellula e riversato nel liquido extracellulare. Se aumenta l’attività della pompa cade la concentrazione di calcio nel liquido osseo e in questa condizione avviene il riassorbimento di calcio e fosfato dall’osso. Questo processo avviene senza riassorbimento della matrice ossea. Fase lenta del riassorbimento di calcio e fosfato. attivazione immediata degli osteoclasti già formati. formazione di nuovi osteoclasti. Ciò avviene nel tempo di giorni e può continuare per mesi sotto stimolazione con paratormone. Escrezione renale di calcio e di fosfato. Il paratormone aumenta il riassorbimento tubulare del calcio nel nefrone distale. Questo effetto è importante altrimenti la perdita del calcio filtrato con le urine porterebbe a deplezione di calcio. Il paratormone diminuisce il riassorbimento di fosfato nel tubulo prossimale. Inevitabilmente, il riassorbimento del calcio dall’osso è accompagnato da quello del fosfato. Se la concentrazione plasmatica di questi ioni aumentasse in parallelo si potrebbe avere la precipitazione di calcio e fosfato in tessuti vitali. L’effetto fosfaturico del paratormone permette l’eliminazione specifica di fosfato. Assorbimento intestinale di calcio e di fosfato. Il paratormone aumenta l’assorbimento intestinale di calcio e di fosfato in quanto aumenta la formazione di 1,25 diidrossicolecalciferolo. REGOLAZIONE DELLA SECREZIONE DELLE PARATIROIDI Il calcio è il principale regolatore della secrezione di paratormone. Una diminuzione anche lieve della calcemia provoca nel giro di minuti una aumento di secrezione di paratormone. Ogni condizione che faccia aumentare il calcio nel liquido extracellulare fa diminuire la secrezione di ormone. Quando il calcio si lega al suo recettore di membrana plasmatica: Diminuisce AMPc. Viene stimolata la fosfolipasi C. Aumenta il Ca++ intracellulare. Queste azioni combinate diminuiscono il processo di esocitosi del paratormone. La soppressione della secrezione determinata dall’aumento di Ca++ rappresenta una eccezione alla regola secondo al quale un aumento di Ca++ intracellulare stimola la secrezione dell’ormone per esocitosi. La relazione tra calcio e ormone ha andamento sigmoideo. 1,25 diidrossicolecalciferolo. Inibisce la trascrizione del gene per il paratormone e diminuisce la secrezione di paratormone. Poichè il paratormone stimola la produzione di 1,25 diidrossicolecalciferolo, anche questo rappresenta un feedback negativo che regola il metabolismo del calcio. Magnesio extracellulare. Ha effetto analogo a quello del calcio. Alle normali concentrazione di Mg++ tale effetto non è rilevante. CALCITONINA La calcitonona un ormone con azione è opposta a quella del paratormone. La calcitonina è secreta dalle cellule parafollicolari, o cellule C, della tiroide (sono lo 0.1% di tutta la ghiandola). La calcitonina è un polipetide formato da una catena di 32 aminoacidi (PM 3.400). AZIONI DELLA CALCITONINA Effetto immediato. Riduce l’attività degli osteoclasti nel processo di riassorbimento dell’osso. Riduce anche, probabilmente, il processo osteolitico. Effetto duraturo. Riduce la formazione di nuovi osteoclasti. Siccome l’assorbimento dell’osso da parte degli osteoclasti porta secondariamente ad una risposta osteoblastica, il risultato netto è una diminuzione dell’attività sia degli osteoclasti che degli osteoblasti, senza un significativo e durevole effetto sulla calcemia. Dopo soppressione della secrezione di calcitonina per rimozione della tiroide la concentrazione a lungo termine degli ioni calcio non viene apprezzabilmente alterata. CALCITONINA E CONTROLLO DELLA CALCEMIA La calcitonina ha solo un piccolo effetto sulla calcemia per due ragioni. La diminuzione iniziale di ioni calcio porta entro poche ore alla stimolazione della secrezione di paratormone, che neutralizza l’effetto della calcitonina. Nell’adulto, la deposizione e il riassorbimento giornalieri di osso sono scarsi e pertanto anche dopo azione della calcitonina, che aumenta la deposizione di calcio, l’effetto sulla calcemia è piccolo. In certe osteopatie ad attività osteoclastica, la calcitonina ha un potente effetto nel ridurre il riassorbimento di calcio. REGOLAZIONE CALCITONINA DELLA SECREZIONE DI L’aumento della calcemia sopra 10 mg/100 ml fa aumentare la secrezione di calcitonina. Il feedback calcio-calcitonina rispetto a quello calcioparatormone è molto rapido (presenta massima attività entro 1 ora) a breve termine in quanto è neutralizzato dal meccanismo ben più potente del paratormone. FISIOPATOLOGIA DELLE PARATIROIDI E DELL'OSSO Modificazioni di attività delle paratiroidi provocano alterazioni nella concentrazione del calcio e del fosfato nei liquidi extracellulari. Le variazioni della calcemia provocano immediatamente effetti di estrema gravità. IPOPARATIROIDISMO Se le paratiroidi secernono una minore quantità di paratormone diminuisce il riassorbimento di calcio dall'osso e avviene una riduzione della concentrazione di calcio nei liquidi extracellulari. Tetania da ipocalcemia. La diminuzione della concentrazione di calcio nei liquidi extracellulari provoca un aumento di eccitabilità del sistema nervoso. Le fibre nervose periferiche diventano così eccitabili da generare spontaneamente potenziali d'azione. I treni di potenziali d'azione provocano la contrazione tetanica dei muscoli scheletrici. I muscoli laringei sono particolarmente sensibili alla tetania. Lo spasmo tetanico di questi muscoli impedisce la respirazione ed è questa in genere la causa di morte per tetania. IPERPARATIROIDISMO Nell'iperparatiroidismo si verifica una elevata attività osteoclastica a livello delle ossa e ciò determina un aumento della calcemia. In genere si abbassa la fosfatemia a causa dell'aumentata escrezione renale di fosfato. Alterazioni ossee. Se l'aumentato riassorbimento di osso supera il processo di deposizione osteoblastica ne deriva una grave corrosione dell'osso. Si possono formare grosse cavità cistiche piene di osteoclasti. Anche traumi lievi provocano fratture multiple dell'osso. Le alterazioni osse dell'iperparatiroidismo sono dette osteite fibrosocistica. Effetti dell'ipercalcemia. Depressione del sistema nervoso centrale e periferico e debolezza muscolare. Formazione di calcoli renali. Il calcio e il fosfato assorbiti dall'intestino e mobilizzati dalle ossa vengono escreti a livello renale. Ne deriva un aumento della concentrazione urinaria di questi ioni con la tendenza alla precipitazione e formazione di calcoli di fosfato di calcio. RACHITISMO E OSTEOMALACIA Rachitismo. Il rachitismo si manifesta prevalentemente nei bambini a causa di una carenza di vitamina D, con conseguente diminuzione di calcio nei liquidi extracellulari. Se il bambino viene esposto alla luce del sole, il 7deidrocolecalciferolo della pelle viene trasformato dai raggi ultravioletti in vitamina D3 che aumenta l'assorbimento intestinale di calcio e fosfato, prevenendo il rachitismo. La diminuzione plasmatica di calcio stimola la secrezione di paratormone. Poiché il paratormone aumenta l'escrezione urinaria di fosfato, la concentrazione plasmatica di fosfato diminuisce. La secrezione compensatoria di paratormone provoca un notevole riassorbimento dell'osso ad opera degli osteoclasti. Le ossa di conseguenza si indeboliscono. Lo stress fisico a cui sono sollecitate le ossa provoca un aumento dell'attività osteoblastica. Gli osteoblasti producono una notevole quantità di matrice osteoide che però non calcifica a causa della mancata disponibilità di calcio e di fosfato. Se il rachitismo è prolungato il calcio delle ossa può andare incontro ad esaurimento e la calcemia può scendere anche gravemente, con conseguente tetania. Osteomalacia. Negli adulti sono necessarie minori quantità di calcio per la crescita dell'osso e pertanto è raro si manifesti grave carenza di vitamina D o di calcio. Le carenze di vitamina D negli adulti possono essere dovute a diminuito assorbimento intestinale della vitamina D come conseguenza della steatorrea ad alterazioni renali nelle quali il rene è incapace di formare una adeguata quantità di 1,25 diidrossicolecalciferolo. OSTEOPOROSI L'osteoporosi è una alterazione ossea causata da una diminuzione della matrice organica. Nell'osteoporosi l'attività osteoblastica è inferiore della norma e pertanto la deposizione di osso è ridotta. E' anche possibile si verifichi un aumento dell'attività osteoclastica. Cause possibili dell'osteoporosi sono: non uso delle ossa mancanza di secrezione di estrogeni, dopo la menopausa, i quali stimolano gli osteoblasti malattia di Cushing in cui l'eccesso di glucocorticoidi provoca deplezione del patrimonio proteico e inibizione dell'attività osteoblastica.