XXXIV Convegno di Economia e Politica Industriale Posizionamento competitivo dell’Italia nel nuovo scenario post-crisi mondiale Perugia, 24 e 25 settembre 2010 La struttura industriale italiana fra territori e reti globali ll Centro Marco Cucculelli Università Politecnica delle Marche Indice – Le regioni del Centro – Alcune evidenze per le Marche – L’evidenza per le regioni del Centro: – Sensibilità alla domanda – Recupero efficienza/costi PIL –2008 prezzi correnti PIL complessivo su totale Italia: 300 con Lazio: 23.6 senza Lazio: 12.7 200 100 0 LOM LAZ VEN ERO PIE TOS CAM SIC PUG LIG MAR FVG CAL SAR TAA ABR UMB BAS MOL VDA VA manifatturiero – 2008 – % sul totale Italia 30 PIL manifatturiero su totale Italia: con Lazio: 17.9 senza Lazio: 13.7 20 10 0 LOM VEN ERO PIE TOS LAZ CAM MAR PUG FVG SIC ABR LIG TAA UMB SAR CAL BAS MOL VDA VA manifatturiero / PIL - 2008 50 40 30 20 10 0 VEN ERO LOM MAR PIE ABR FVG UMB TOS MOL BAS TAA PUG CAM LIG VDA SAR SIC LAZ CAL VA manifatturiero sul PIL – p.corr. VA / PIL (%) Diff. su Italia 2000 2008 2000 2000 TOS UMB ABR MAR 22.2 19.4 24.1 25.9 19.7 19.8 23.5 25.4 1.2 -1.6 3.1 4.9 0.1 0.2 3.9 5.8 CEN 22.9 21.5 1.9 1.9 ITA 21.0 19.6 VA manifatturiero sul PIL – p.corr. VA / PIL (%) Diff. su Italia 2000 2008 2000 2000 TOS UMB ABR MAR 22.2 19.4 24.1 25.9 19.7 19.8 23.5 25.4 1.2 -1.6 3.1 4.9 0.1 0.2 3.9 5.8 CEN 22.9 21.5 1.9 1.9 ITA 21.0 19.6 VA manifatturiero sul PIL – p.corr. VA / PIL (%) Diff. su Italia 2000 2008 2000 2000 TOS UMB ABR MAR 22.2 19.4 24.1 25.9 19.7 19.8 23.5 25.4 1.2 -1.6 3.1 4.9 0.1 0.2 3.9 5.8 CEN 22.9 21.5 1.9 1.9 ITA 21.0 19.6 VA e UL – Industria s.s –Italia =100 VA p.corr. 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.1 1.4 2.8 1.9 13.1 7.0 1.3 3.0 2.1 13.4 6.7 1.4 3.2 2.2 13.5 0.0 0.0 0.1 0.2 0.3 -0.3 0.2 0.2 0.0 0.0 -0.4 0.0 0.3 0.3 0.3 NO NE SUD 41.3 26.8 18.7 40.0 27.7 18.8 39.7 28.3 18.5 -1.4 0.9 0.2 -0.2 0.5 -0.3 -1.6 1.4 -0.1 UL totali 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.9 1.4 3.7 2.0 15.1 7.6 1.6 3.9 2.3 15.4 7.3 1.6 4.4 2.4 15.7 -0.3 0.1 0.2 0.3 0.3 -0.3 0.1 0.5 0.1 0.3 -0.6 0.2 0.7 0.4 0.6 NO NE SUD 37.9 27.0 20.1 36.5 28.3 19.9 36.0 28.3 20.0 -1.4 1.3 -0.2 -0.5 0.0 0.1 -1.9 1.3 -0.1 2000-95 2007-00 1995-07 2000-95 2007-00 1995-07 VA e UL – Industria s.s –Italia =100 VA p.corr. 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.1 1.4 2.8 1.9 13.1 7.0 1.3 3.0 2.1 13.4 6.7 1.4 3.2 2.2 13.5 0.0 0.0 0.1 0.2 0.3 -0.3 0.2 0.2 0.0 0.0 -0.4 0.0 0.3 0.3 0.3 NO NE SUD 41.3 26.8 18.7 40.0 27.7 18.8 39.7 28.3 18.5 -1.4 0.9 0.2 -0.2 0.5 -0.3 -1.6 1.4 -0.1 UL totali 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.9 1.4 3.7 2.0 15.1 7.6 1.6 3.9 2.3 15.4 7.3 1.6 4.4 2.4 15.7 -0.3 0.1 0.2 0.3 0.3 -0.3 0.1 0.5 0.1 0.3 -0.6 0.2 0.7 0.4 0.6 NO NE SUD 37.9 27.0 20.1 36.5 28.3 19.9 36.0 28.3 20.0 -1.4 1.3 -0.2 -0.5 0.0 0.1 -1.9 1.3 -0.1 2000-95 2007-00 1995-07 2000-95 2007-00 1995-07 VA e UL – Industria s.s –Italia =100 VA p.corr. 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.1 1.4 2.8 1.9 13.1 7.0 1.3 3.0 2.1 13.4 6.7 1.4 3.2 2.2 13.5 0.0 0.0 0.1 0.2 0.3 -0.3 0.2 0.2 0.0 0.0 -0.4 0.0 0.3 0.3 0.3 NO NE SUD 41.3 26.8 18.7 40.0 27.7 18.8 39.7 28.3 18.5 -1.4 0.9 0.2 -0.2 0.5 -0.3 -1.6 1.4 -0.1 UL totali 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.9 1.4 3.7 2.0 15.1 7.6 1.6 3.9 2.3 15.4 7.3 1.6 4.4 2.4 15.7 -0.3 0.1 0.2 0.3 0.3 -0.3 0.1 0.5 0.1 0.3 -0.6 0.2 0.7 0.4 0.6 NO NE SUD 37.9 27.0 20.1 36.5 28.3 19.9 36.0 28.3 20.0 -1.4 1.3 -0.2 -0.5 0.0 0.1 -1.9 1.3 -0.1 2000-95 2007-00 1995-07 2000-95 2007-00 1995-07 VA e UL – Industria s.s –Italia =100 VA p.corr. 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.1 1.4 2.8 1.9 13.1 7.0 1.3 3.0 2.1 13.4 6.7 1.4 3.2 2.2 13.5 0.0 0.0 0.1 0.2 0.3 -0.3 0.2 0.2 0.0 0.0 -0.4 0.0 0.3 0.3 0.3 NO NE SUD 41.3 26.8 18.7 40.0 27.7 18.8 39.7 28.3 18.5 -1.4 0.9 0.2 -0.2 0.5 -0.3 -1.6 1.4 -0.1 UL totali 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.9 1.4 3.7 2.0 15.1 7.6 1.6 3.9 2.3 15.4 7.3 1.6 4.4 2.4 15.7 -0.3 0.1 0.2 0.3 0.3 -0.3 0.1 0.5 0.1 0.3 -0.6 0.2 0.7 0.4 0.6 NO NE SUD 37.9 27.0 20.1 36.5 28.3 19.9 36.0 28.3 20.0 -1.4 1.3 -0.2 -0.5 0.0 0.1 -1.9 1.3 -0.1 2000-95 2007-00 1995-07 2000-95 2007-00 1995-07 VA e UL – Industria s.s –Italia =100 VA p.corr. 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.1 1.4 2.8 1.9 13.1 7.0 1.3 3.0 2.1 13.4 6.7 1.4 3.2 2.2 13.5 0.0 0.0 0.1 0.2 0.3 -0.3 0.2 0.2 0.0 0.0 -0.4 0.0 0.3 0.3 0.3 NO NE SUD 41.3 26.8 18.7 40.0 27.7 18.8 39.7 28.3 18.5 -1.4 0.9 0.2 -0.2 0.5 -0.3 -1.6 1.4 -0.1 UL totali 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.9 1.4 3.7 2.0 15.1 7.6 1.6 3.9 2.3 15.4 7.3 1.6 4.4 2.4 15.7 -0.3 0.1 0.2 0.3 0.3 -0.3 0.1 0.5 0.1 0.3 -0.6 0.2 0.7 0.4 0.6 NO NE SUD 37.9 27.0 20.1 36.5 28.3 19.9 36.0 28.3 20.0 -1.4 1.3 -0.2 -0.5 0.0 0.1 -1.9 1.3 -0.1 2000-95 2007-00 1995-07 2000-95 2007-00 1995-07 VA e UL – Industria s.s –Italia =100 VA p.corr. 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.1 1.4 2.8 1.9 13.1 7.0 1.3 3.0 2.1 13.4 6.7 1.4 3.2 2.2 13.5 0.0 0.0 0.1 0.2 0.3 -0.3 0.2 0.2 0.0 0.0 -0.4 0.0 0.3 0.3 0.3 NO NE SUD 41.3 26.8 18.7 40.0 27.7 18.8 39.7 28.3 18.5 -1.4 0.9 0.2 -0.2 0.5 -0.3 -1.6 1.4 -0.1 UL totali 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.9 1.4 3.7 2.0 15.1 7.6 1.6 3.9 2.3 15.4 7.3 1.6 4.4 2.4 15.7 -0.3 0.1 0.2 0.3 0.3 -0.3 0.1 0.5 0.1 0.3 -0.6 0.2 0.7 0.4 0.6 NO NE SUD 37.9 27.0 20.1 36.5 28.3 19.9 36.0 28.3 20.0 -1.4 1.3 -0.2 -0.5 0.0 0.1 -1.9 1.3 -0.1 2000-95 2007-00 1995-07 2000-95 2007-00 1995-07 VA e UL – Industria s.s –Italia =100 VA p.corr. 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.1 1.4 2.8 1.9 13.1 7.0 1.3 3.0 2.1 13.4 6.7 1.4 3.2 2.2 13.5 0.0 0.0 0.1 0.2 0.3 -0.3 0.2 0.2 0.0 0.0 -0.4 0.0 0.3 0.3 0.3 NO NE SUD 41.3 26.8 18.7 40.0 27.7 18.8 39.7 28.3 18.5 -1.4 0.9 0.2 -0.2 0.5 -0.3 -1.6 1.4 -0.1 UL totali 1995 2000 2007 TOS UMB MAR ABR CEN 7.9 1.4 3.7 2.0 15.1 7.6 1.6 3.9 2.3 15.4 7.3 1.6 4.4 2.4 15.7 -0.3 0.1 0.2 0.3 0.3 -0.3 0.1 0.5 0.1 0.3 -0.6 0.2 0.7 0.4 0.6 NO NE SUD 37.9 27.0 20.1 36.5 28.3 19.9 36.0 28.3 20.0 -1.4 1.3 -0.2 -0.5 0.0 0.1 -1.9 1.3 -0.1 2000-95 2007-00 1995-07 2000-95 2007-00 1995-07 In sintesi… • Le quattro regioni del Centro confermano la loro vocazione manifatturiera ma… • … mostrano dinamiche di crescita abbastanza diverse – sia tra di loro (TOS e UMB; MAR e ABR) – sia rispetto alle altre aree: • NE cresce per VA e UL • NO si ridimensiona, ma migliora il rapporto VA/UL • Gran parte delle variazioni per NO e NE avvengono negli anni ’90, mentre nel CEN dopo il 2000. • Nel complesso, presentano una crescita meno intensa sia come addetti (a parità di VA) sia come produttività nominale: quali spiegazioni? In sintesi… • Le quattro regioni del Centro confermano la loro vocazione manifatturiera ma… • … mostrano dinamiche di crescita abbastanza diverse – sia tra di loro (TOS e UMB; MAR e ABR) – sia rispetto alle altre aree: • NE cresce per VA e UL • NO si ridimensiona, ma migliora il rapporto VA/UL • Gran parte delle variazioni per NO e NE avvengono negli anni ’90, mentre nel CEN dopo il 2000. • Nel complesso, presentano una crescita meno intensa sia come addetti (a parità di VA) sia come produttività nominale: quali spiegazioni? In sintesi… • Le quattro regioni del Centro confermano la loro vocazione manifatturiera ma… • … mostrano dinamiche di crescita abbastanza diverse – sia tra di loro (TOS e UMB; MAR e ABR) – sia rispetto alle altre aree: • NE cresce per VA e UL • NO si ridimensiona, ma migliora il rapporto VA/UL • Gran parte delle variazioni per NO e NE avvengono negli anni ’90, mentre nel CEN dopo il 2000. • Nel complesso, presentano una crescita meno intensa sia come addetti (a parità di VA) sia come produttività nominale: quali spiegazioni? In sintesi… • Le quattro regioni del Centro confermano la loro vocazione manifatturiera ma… • … mostrano dinamiche di crescita abbastanza diverse – sia tra di loro (TOS e UMB; MAR e ABR) – sia rispetto alle altre aree: • NE cresce per VA e UL • NO si ridimensiona, ma migliora il rapporto VA/UL • Gran parte delle variazioni per NO e NE avvengono negli anni ’90, mentre nel CEN dopo il 2000. • Nel complesso, presentano una crescita meno intensa sia come addetti (a parità di VA) sia come produttività nominale: quali spiegazioni? L’evidenza per le Marche – Le ipotesi di lavoro – Sistema produttivo più “giovane”, con forte effetto di “trascinamento” legato ai settori tradizionali e distretti, che beneficia delle condizioni favorevoli degli anni ’90 – L’accresciuta competizione richiede di spostare la frontiera (tecnologica, commerciale, di mercato), assumendo quantità crescenti di rischio – La governance familiare - particolarmente adatta a sostenere il rischio - nel breve periodo può privilegiare il trade-off a favore del controllo. Nelle regioni più “giovani” questo può costituire un freno allo sviluppo e alla riorganizzazione. – Per il processo di autoselezione impresa/management, anche il management può risentire di queste situazioni L’evidenza per le Marche – Le ipotesi di lavoro – Sistema produttivo più “giovane”, con forte effetto di “trascinamento” legato ai settori tradizionali e distretti, che beneficia delle condizioni favorevoli degli anni ’90 – L’accresciuta competizione richiede di spostare la frontiera (tecnologica, commerciale, di mercato), assumendo quantità crescenti di rischio – La governance familiare - particolarmente adatta a sostenere il rischio - nel breve periodo può privilegiare il trade-off a favore del controllo. Nelle regioni più “giovani” questo può costituire un freno allo sviluppo e alla riorganizzazione. – Per il processo di autoselezione impresa/management, anche il management può risentire di queste situazioni L’evidenza per le Marche – Le ipotesi di lavoro – Sistema produttivo più “giovane”, con forte effetto di “trascinamento” legato ai settori tradizionali e distretti, che beneficia delle condizioni favorevoli degli anni ’90 – L’accresciuta competizione richiede di spostare la frontiera (tecnologica, commerciale, di mercato), assumendo quantità crescenti di rischio – La governance familiare - particolarmente adatta a sostenere il rischio - nel breve periodo può privilegiare il trade-off a favore del controllo. Nelle regioni più “giovani” questo può costituire un freno allo sviluppo e alla riorganizzazione. – Per il processo di autoselezione impresa/management, anche il management può risentire di queste situazioni Le 200 imprese della Classifica FM – Dimensione media elevata • circa 200 dipendenti • 40mln di fatturato – Età media elevata, circa 38 anni, indice di capacità competitiva e di un buon adattamento (fit) con il mercato – Performance mediamente superiori rispetto alla media dell’industria regionale e alle medie imprese italiane Alcuni risultati per le Marche • Le modifiche del modello di business • Le strategie • I prodotti • Le pratiche manageriali 1. Il modello di business Ricerca e sviluppo (3%) Pubblicità promozione (2%) Canali (10%) Fornitori (44%) Attività operative (8%) 55% Prodotti (3%) 26% Layout produttivo Lavoro e organizzazione (6%) Input (costo/qualità) 11% Modelli (13%) 2. Le strategie delle imprese • 10 fattori strategici che sostengono la competitività dell’impresa, aggregati in alcune strategie di base attraverso una analisi fattoriale • Valutazione dell’impatto della singola strategia su alcuni indicatori di performance Fattori competitivi e strategie di base Tabella 3.3b – Rotated Factor loading Variabile Fattore 1 Fattore 2 Fattore 3 Fattore 4 Introduzione sistemi produttivi più efficienti 0,1018 -0,8579 0,8255 -0,2328 Cambiamenti organizzativi e di layout produttivo 0,1011 0,1931 0,7558 0,2716 Riduzione costo del lavoro 0,3943 0,2071 0,2012 -0,2204 Miglioramento qualità degli input 0,3822 0,1601 0,2355 0,1308 Minor costo degli input 0,7435 -0,0463 -0,0508 0,1167 Introduzione varianti e nuovi modelli 0,1208 0,2470 -0,8532 0,8183 Cambiamento canali distributivi 0,7125 -0,0997 -0,1368 0,0803 Riorganizzazione fornitori 0,8142 0,0934 0,0803 -0,1004 Aumento spesa per promozione e pubblicità 0,2092 0,4556 0,0677 0,4120 Aumento spesa per ricerca sul prodotto 0,5659 -0,2243 -0,2532 0,7221 Compressione margini di profitto 0,3530 0,2281 0,4222 -0,2939 Efficienza Orientamento esterna al mercato Efficienza interna Portafoglio prodotti Strategie emergenti Impatto sulle performance: crescita, redditività, leverage Tabella 3.6 – Analisi di regressione Variabile dipendente Variabili indipendenti Crescita delle vendite ROS Mark-Up Leverage 0.00000123 (0.000026) -0.00000245 (0.000011) -0.00000428 (0.000010) 0.0000120 (0.000024) 0.00197 0.00932** 0.0111** -0.0199* (0.010) (0.0047) (0.0046) (0.012) -0.00175 -0.00197 -0.00126 0.00833 (0.010) (0.0046) (0.0046) (0.012) -0.0221** -0.00348 0.00244 -0.0135 (0.010) (0.0047) (0.0046) (0.012) -0.00526 0.00672 0.00506 -0.00144 (0.010) (0.0046) (0.0046) (0.012) 0,205 0.062*** 0.105*** 0.701*** (0.023) (0.0057) (0.0053) (0.013) Dummy temporali Sì Sì Sì Sì Osservazioni Numero di imprese 1116 188 1304 189 1304 189 1304 189 R 0,143 0,214 0,295 0,167 F Test 0,985 1,219 2,618 0,758 Prob > F 0,075 0,002 0,000 0,613 Numero Dipendenti Efficienza esterna Mercato Contenimento costi Efficienza Interna Constante 2 Standard errors in parentesi: *** p<0.01, ** p<0.05, * p<0.1 Strategie emergenti Performance Crescita ROS Efficienza interna * Efficienza esterna ** Orientamento al mercato Portafoglio prodotti * ** Markup Leverage *** ** * 3. L’evidenza sui prodotti Tab. 1 - Distribuzione delle imprese, prodotti e ricavi per numero di prodotti delle imprese del campione – Anno 2007 Imprese Prodotti Ricavi Freq. % Freq. % % sul totale del fatturato del campione 1 2 3 4 98 34 45 10 52.7 18.1 23.9 5.3 98 68 135 40 28.7 19.9 39.6 11.7 21.1 20.6 26.4 31.9 Totale 186 100.0 341 100 100 Numero di prodotti 3. L’evidenza sui prodotti Tab. 1 - Distribuzione delle imprese, prodotti e ricavi per numero di prodotti delle imprese del campione – Anno 2007 Imprese Prodotti Ricavi Freq. % Freq. % % sul totale del fatturato del campione 1 2 3 4 98 34 45 10 52.7 18.1 23.9 5.3 98 68 135 40 28.7 19.9 39.6 11.7 21.1 20.6 26.4 31.9 Totale 186 100.0 341 100 100 Numero di prodotti 3. L’evidenza sui prodotti Tab. 1 - Distribuzione delle imprese, prodotti e ricavi per numero di prodotti delle imprese del campione – Anno 2007 Imprese Prodotti Ricavi Freq. % Freq. % % sul totale del fatturato del campione 1 2 3 4 98 34 45 10 52.7 18.1 23.9 5.3 98 68 135 40 28.7 19.9 39.6 11.7 21.1 20.6 26.4 31.9 Totale 186 100.0 341 100 100 Numero di prodotti 3. L’evidenza sui prodotti Tab. 1 - Distribuzione delle imprese, prodotti e ricavi per numero di prodotti delle imprese del campione – Anno 2007 Imprese Prodotti Ricavi Freq. % Freq. % % sul totale del fatturato del campione 1 2 3 4 98 34 45 10 52.7 18.1 23.9 5.3 98 68 135 40 28.7 19.9 39.6 11.7 21.1 20.6 26.4 31.9 Totale 186 100.0 341 100 100 Numero di prodotti Le differenze nella crescita Tabella 3. Differenze nei tassi medi di crescita delle imprese in relazione all’introduzione di un nuovo prodotto nel periodo 2000-06 Sotto-campioni di imprese Tasso di crescita medio delle vendite Osserv. Student t-test (differenza tra le medie) [ P (T < t)] - Hanno introdotto un nuovo prodotto tra il 2000 e il 2006 - Non hanno introdotto un nuovo prodotto 0.102 0.054 162 949 –2.9069 [0.0019***] - Mono-prodotto - Multi-prodotto 0.052 0.071 587 524 –1.6301 [0.0517 ** ] Le differenze nella crescita Tabella 3. Differenze nei tassi medi di crescita delle imprese in relazione all’introduzione di un nuovo prodotto nel periodo 2000-06 Sotto-campioni di imprese Tasso di crescita medio delle vendite Osserv. Student t-test (differenza tra le medie) [ P (T < t)] - Hanno introdotto un nuovo prodotto tra il 2000 e il 2006 - Non hanno introdotto un nuovo prodotto 0.102 0.054 162 949 –2.9069 [0.0019***] - Mono-prodotto - Multi-prodotto 0.052 0.071 587 524 –1.6301 [0.0517 ** ] Tasso annuo di introduzione di nuovi prodotti nelle imprese del campione 0.4 New 0.35 Numero di nuovi prodotti products introduction rate introdotti su totale prodotti esistenti in ciascun anno 0.3 0.25 0.2 0.15 0.1 0.05 0 1975 1980 1985 1990 1995 2000 2005 4. Pratiche manageriali pre- e postacquisizione da parte di multinazionali 50 100 post 40 pre 30 90 80 20 70 10 60 0 50 -10 40 -20 30 -30 20 -40 10 -50 0 25-30 31-35 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 61-65 66-70 71-75 4. Pratiche manageriali pre- e postacquisizione da parte di multinazionali 50 100 post 40 pre 30 90 80 20 70 10 60 0 50 -10 40 -20 30 -30 20 -40 10 -50 0 25-30 31-35 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 61-65 66-70 71-75 Alcuni risultati in sintesi • Le strategie: privilegiano l’efficienza esterna • I modelli di business: si allargano a “rete” • I prodotti: sono importanti, ma vengono introdotti a tassi decrescenti • Le pratiche manageriali: mostrano ampi margini di miglioramento Le implicazioni – Maturità delle imprese e mantenimento di una forte capacità competitiva • Tuttavia, attenuazione del carattere imprenditoriale legato all’introduzione di nuovi prodotti (stile imprenditoriale più prudente) • Stili manageriali meno attenti all’efficienza interna (e alle pratiche) e più rivolti alla gestione della rete – Queste ipotesi sono verificabili in un contesto multi-regionale senza indagini dirette? E come? Le implicazioni – Maturità delle imprese e mantenimento di una forte capacità competitiva • Tuttavia, attenuazione del carattere imprenditoriale legato all’introduzione di nuovi prodotti (stile imprenditoriale più prudente) • Stili manageriali meno attenti all’efficienza interna (e alle pratiche) e più rivolti alla gestione della rete – Queste ipotesi sono verificabili in un contesto multi-regionale senza indagini dirette? E come? I percorsi di riorganizzazione/ ristrutturazione • Ristrutturazione sul fronte dei ricavi – Nuove opportunità/prodotti – È simile all’avvio di una nuova impresa – È imprenditoriale (definisce lo stile imprenditoriale) • Ristrutturazione sul fronte dei costi – Affinamento/miglioramento procedure e pratiche – È manageriale (stile manageriale) – E’ spesso associato alle pratiche manageriali I percorsi di riorganizzazione/ ristrutturazione • Ristrutturazione sul fronte dei ricavi – Nuove opportunità/prodotti – È simile all’avvio di una nuova impresa – È imprenditoriale (definisce lo stile imprenditoriale) • Ristrutturazione sul fronte dei costi – Affinamento/miglioramento procedure e pratiche – È manageriale (stile manageriale) – E’ spesso associato alle pratiche manageriali I percorsi di riorganizzazione/ ristrutturazione • Ristrutturazione sul fronte dei ricavi – Nuove opportunità/prodotti – È simile all’avvio di una nuova impresa – È imprenditoriale (definisce lo stile imprenditoriale) • Ristrutturazione sul fronte dei costi/efficienza – Affinamento/miglioramento procedure e pratiche – È manageriale (stile manageriale) – E’ spesso associato alle pratiche manageriali I percorsi di riorganizzazione/ ristrutturazione • Ristrutturazione sul fronte dei ricavi – Nuove opportunità/prodotti – È simile all’avvio di una nuova impresa log(sales)i ,t ,k 0(definisce 1 log( DOM ) ci ,t ,k i ,t – È imprenditoriale lo stilet , kimprenditoriale) • Ristrutturazione fronte dei costidi Capacitàsuldell’impresa – Affinamento/miglioramento procedure e pratiche “seguire” il mercato – È manageriale (stile manageriale) – E’ spesso associato alle pratiche manageriali I percorsi di riorganizzazione/ ristrutturazione • Ristrutturazione sul fronte dei costi – Nuove opportunità/prodotti – È simile all’avvio di una nuova impresa log(VAi ) 1 log( N ) 2 log( K ) 3 ATE _ 5 4Controlli ui – È imprenditoriale (definisce lo stile imprenditoriale) • Ristrutturazione sul fronte dei costi Funzione di produzione – Affinamento/miglioramento procedure e pratiche – È manageriale (stile manageriale) – E’ spesso associato alle pratiche manageriali Il campione delle imprese- numerosità e composizione NO Alimentari Sistema moda Macchinari Altri specializzati Scala High tech Totale % NE CEN SUD Totale % 3,072 9,794 4,001 3,135 8,911 1,615 2,870 10,086 3,738 2,929 7,858 1,509 1,199 5,213 1,561 1,224 2,738 630 704 2,473 917 718 1,927 370 7,846 27,566 10,217 8,007 21,435 4,124 9.9 34.8 12.9 10.1 27.1 5.2 30,528 28,991 12,565 7,110 79,195 100.0 38.5 36.6 15.9 9.0 100.0 Il campione delle imprese- numerosità e composizione NO Alimentari Sistema moda Macchinari Altri specializzati Scala High tech Totale % NE CEN SUD Totale % 3,072 9,794 4,001 3,135 8,911 1,615 2,870 10,086 3,738 2,929 7,858 1,509 1,199 5,213 1,561 1,224 2,738 630 704 2,473 917 718 1,927 370 7,846 27,566 10,217 8,007 21,435 4,124 9.9 34.8 12.9 10.1 27.1 5.2 30,528 28,991 12,565 7,110 79,195 100.0 38.5 36.6 15.9 9.0 100.0 Il campione delle imprese- numerosità e composizione NO Alimentari Sistema moda Macchinari Altri specializzati Scala High tech Totale % NE CEN SUD Totale % 3,072 9,794 4,001 3,135 8,911 1,615 2,870 10,086 3,738 2,929 7,858 1,509 1,199 5,213 1,561 1,224 2,738 630 704 2,473 917 718 1,927 370 7,846 27,566 10,217 8,007 21,435 4,124 9.9 34.8 12.9 10.1 27.1 5.2 30,528 28,991 12,565 7,110 79,195 100.0 38.5 36.6 15.9 9.0 100.0 Il campione delle imprese- numerosità e composizione NO Alimentari Sistema moda Macchinari Altri specializzati Scala High tech Totale % NE CEN SUD Totale % 3,072 9,794 4,001 3,135 8,911 1,615 2,870 10,086 3,738 2,929 7,858 1,509 1,199 5,213 1,561 1,224 2,738 630 704 2,473 917 718 1,927 370 7,846 27,566 10,217 8,007 21,435 4,124 9.9 34.8 12.9 10.1 27.1 5.2 30,528 28,991 12,565 7,110 79,195 100.0 38.5 36.6 15.9 9.0 100.0 Tassi di crescita 2000-08 Ricavi VA Ricavi /Dip. VA / dip. RO/VA Servizi esterni su costi oper. NO NE CEN SUD 2.08 2.88 1.07 2.62 2.62 3.01 1.78 3.04 2.02 1.61 0.21 0.69 2.08 1.23 0.03 0.08 -24.6 -23.5 -33.4 -28.5 3.53 2.11 8.33 6.71 ITA 2.12 2.55 1.38 1.43 -26.1 4.26 Tassi di crescita 2000-08 Ricavi VA Ricavi /Dip. VA / dip. RO/VA Servizi esterni su costi oper. NO NE CEN SUD 2.08 2.88 1.07 2.62 2.62 3.01 1.78 3.04 2.02 1.61 0.21 0.69 2.08 1.23 0.03 0.08 -24.6 -23.5 -33.4 -28.5 3.53 2.11 8.33 6.71 ITA 2.12 2.55 1.38 1.43 -26.1 4.26 Tassi di crescita 2000-08 Ricavi VA Ricavi /Dip. VA / dip. RO/VA Servizi esterni su costi oper. NO NE CEN SUD 2.08 2.88 1.07 2.62 2.62 3.01 1.78 3.04 2.02 1.61 0.21 0.69 2.08 1.23 0.03 0.08 -24.6 -23.5 -33.4 -28.5 3.53 2.11 8.33 6.71 ITA 2.12 2.55 1.38 1.43 -26.1 4.26 1. Versante costi/efficienza 2000 2008 1.69 0.552 0.412 1.78 0.568 0.411 0.052 -0.016 -0.212 0.016 -0.087 -0.277 Età (log) Settore 0.093 ate5 0.088 ate5 R2 N. 0.77 22154 0.78 22154 C log(N) log(K) NE CEN SUD Funzione di produzione: 1. Cross section 2000 vs 2008 2. Valagg 2008 deflazionato a due cifre 3. Risultati simili al modello pooled con interazioni 4. Controlli per età, settore, 1. Versante costi/efficienza 2000 2008 1.69 0.552 0.412 1.78 0.568 0.411 0.052 -0.016 -0.212 0.016 -0.087 -0.277 Età (log) Settore 0.093 ate5 0.088 ate5 R2 N. 0.77 22154 0.78 22154 C log(N) log(K) NE CEN SUD Il NO mostra un recupero di efficienza 1. Versante costi/efficienza 2000 2008 1.69 0.552 0.412 1.78 0.568 0.411 0.052 -0.016 -0.212 0.016 -0.087 -0.277 Età (log) Settore 0.093 ate5 0.088 ate5 R2 N. 0.77 22154 0.78 22154 C log(N) log(K) NE CEN SUD Per il NE il differenziale positivo si riduce 1. Versante costi/efficienza 2000 2008 1.69 0.552 0.412 1.78 0.568 0.411 0.052 -0.016 -0.212 0.016 -0.087 -0.277 Età (log) Settore 0.093 ate5 0.088 ate5 R2 N. 0.77 22154 0.78 22154 C log(N) log(K) NE CEN SUD Per il CEN e SUD il differenziale negativo si amplia 1. Versante costi/efficienza 2000 2008 C log(N) log(K) 1.69 0.552 0.412 1.78 0.568 0.411 NE 0.051 0.016 TOS UMB MAR ABR -0.011 -0.035 0.014 -0.142 -0.061 -0.154 -0.101 -0.175 SUD -0.211 -0.278 Età (log) Sett 0.092 ate5 0.06 ate5 R2 N. 0.77 21455 0.78 22154 Tutte le regioni CEN peggiorano: TOS e ABR: -0.05 UMB e MAR: -0.10 2. Ristrutturazione sul versante ricavi • Equazione stimata log( sales )i ,t ,k 0 1 log( DOM t ,k ) ci ,t ,k i ,t – DOM = Indice fatturato interno e esterno – Eurostat Ate3 – Periodo: 2000-2008 – Controlli: area, dimensione, età, proprietà, imm. immateriali /R&S 2. Ristrutturazione sul versante ricavi Domanda interna Domanda D.NE D.CEN D.SUD 0.489 0.489 0.036 -0.168 0.011 0.037 -0.167 0.013 Imp.familiare Imp. Industr. 0.486 Domanda estera 0.206 0.206 0.027 -0.025 -0.004 0.024 -0.026 -0.006 -0.004 0.051 Ricomposizione D.CEN.ricomposizione Deriva D.CEN.deriva log età log dip log immateriali Cost. -0.069 0.112 -0.069 0.111 0.377 R2 N 0.21 34556 0.212 -0.004 0.048 0.015 0.002 0.011 0.001 -0.088 -0.022 -0.177 -0.258 -0.068 0.114 -0.068 0.115 0.375 -0.069 0.086 0.033 0.383 0.391 0.392 -0.068 0.101 0.074 0.381 0.21 34556 0.22 34556 0.18 32144 0.19 32144 0.19 32144 2. Ristrutturazione sul versante ricavi Domanda interna Domanda D.NE D.CEN D.SUD 0.489 0.489 0.036 -0.168 0.011 0.037 -0.167 0.013 Imp.familiare Imp. Industr. 0.486 Domanda estera 0.206 0.206 0.027 -0.025 -0.004 0.024 -0.026 -0.006 -0.004 0.051 Ricomposizione D.CEN.ricomposizione Deriva D.CEN.deriva log età log dip log immateriali Cost. -0.069 0.112 -0.069 0.111 0.377 R2 N 0.21 34556 0.212 -0.004 0.048 0.015 0.002 0.011 0.001 -0.088 -0.022 -0.177 -0.258 -0.068 0.114 -0.068 0.115 0.375 -0.069 0.086 0.033 0.383 0.391 0.392 -0.068 0.101 0.074 0.381 0.21 34556 0.22 34556 0.18 32144 0.19 32144 0.19 32144 Prime conclusioni 1. La capacità di • recuperare costi/efficienza e • seguire la domanda sembra minore nel CENTRO rispetto al NO e NE 2. Strutture più “complesse” (proprietà industriale vs familiare) ristrutturano più intensamente e crescono di più 3. Quale effetto hanno avuto le modifiche dell’assetto proprietario? • • Concentrazioni Allargamenti Modifiche dell’assetto proprietario e ristrutturazione • Due sotto-gruppi nelle imprese familiari: – “Ricomposizione” della proprietà: • Imprese con cambiamento rilevante e oggi con unico proprietario che possiede almeno il 50%. » Effetto atteso positivo – “Deriva familiare”: • imprese con cambiamento rilevante che hanno oggi almeno 6 azionisti, con max 50% ciascuno (proprietà frazionata e senza controllo concentrato) » Effetto atteso negativo Modifiche dell’assetto proprietario e ristrutturazione • Due sotto-gruppi nelle imprese familiari: – “Ricomposizione” della proprietà: • Imprese con cambiamento rilevante e oggi con unico proprietario che possiede almeno il 50%. » Effetto atteso positivo – “Deriva familiare”: • imprese con cambiamento rilevante che hanno oggi almeno 6 azionisti, con max 50% ciascuno (proprietà frazionata e senza controllo concentrato) » Effetto atteso negativo Modifiche dell’assetto proprietario e ristrutturazione • Due sotto-gruppi nelle imprese familiari: – “Ricomposizione” della proprietà: • Imprese con cambiamento rilevante e oggi con unico proprietario che possiede almeno il 50%. » Effetto atteso positivo – “Deriva familiare”: • imprese con cambiamento rilevante che hanno oggi almeno 6 azionisti, con max 50% ciascuno (proprietà frazionata e senza controllo concentrato) » Effetto atteso negativo Modifiche dell’assetto proprietario e ristrutturazione Percentuale di imprese - possedute da individui o famiglie - che hanno sperimentato variazioni rilevanti nella proprietà Ricomp. Deriva Tradizionali Specializzati Scala High Tech 25.8 19.4 22.8 21.7 40.6 33.7 26.1 24.3 NO NE CEN SUD ITA 22.8 30.7 ITA Modifiche dell’assetto proprietario e ristrutturazione Percentuale di imprese - possedute da individui o famiglie - che hanno sperimentato variazioni rilevanti nella proprietà Ricomp. Deriva Tradizionali Specializzati Scala High Tech 25.8 19.4 22.8 21.7 40.6 33.7 26.1 24.3 NO NE CEN SUD ITA 22.8 30.7 ITA Modifiche dell’assetto proprietario e ristrutturazione Percentuale di imprese - possedute da individui o famiglie - che hanno sperimentato variazioni rilevanti nella proprietà Ricomp. Deriva Tradizionali Specializzati Scala High Tech 25.8 19.4 22.8 21.7 40.6 33.7 26.1 24.3 NO NE CEN SUD ITA 22.8 30.7 ITA 1. Versante costi/efficienza Deriva Ricomposizione C log(N) log(K) Ricomposizione RIcomp*NE Ricomp*CEN Ricomp*SUD 1.71 0.689 0.324 0.032 1.89 0.634 0.377 0.127 0.001 -0.021 -0.344 Deriva Der*NE Der*CEN Der*SUD Età (log) Sett R2 N. 0.078 ate5 0.79 20889 0.07 ate5 0.79 20889 1.98 0.687 0.321 1.75 0.604 0.412 La ricomposizione si associa ad un netto recupero di efficienza nel NO e NE, debole nel CEN e molto debole nel SUD… -0.119 0.179 -0.128 -0.247 -0.383 0.059 ate5 0.81 9499 0.074 ate5 0.82 9499 2. Versante ricavi Domanda interna Domanda D.NE D.CEN D.SUD 0.489 0.489 0.036 -0.168 0.011 0.037 -0.167 0.013 Imp.familiare Imp. Industr. 0.486 Domanda estera 0.206 0.206 0.027 -0.025 -0.004 0.024 -0.026 -0.006 0.015 0.002 … e ad una maggiore capacità di seguire la -0.004 0.048 domanda di mercato , sia nel NO che nelle 0.011 altre0.001 aree. -0.088 -0.022 -0.177 -0.258 -0.004 0.051 Ricomposizione D.CEN.ricomposizione Deriva D.CEN.deriva log età log dip log immateriali Cost. -0.069 0.112 -0.069 0.111 0.377 R2 N 0.21 34556 0.212 -0.068 0.114 -0.068 0.115 0.375 -0.069 0.086 0.033 0.383 0.391 0.392 -0.068 0.101 0.074 0.381 0.21 34556 0.22 34556 0.18 32144 0.19 32144 0.19 32144 Modifiche dell’assetto proprietario e ristrutturazione Ricomposizione NO NE CEN SUD Deriva Modifiche dell’assetto proprietario e ristrutturazione Ricomposizione Ricavi NO NE CEN SUD Deriva Modifiche dell’assetto proprietario e ristrutturazione Ricomposizione Ricavi NO NE CEN SUD “deriva” come opzione deliberata, non subita. Deriva Modifiche dell’assetto proprietario e ristrutturazione Ricomposizione Ricavi NO NE CEN SUD Rischio “successione” per le regioni del CEN Deriva Modifiche dell’assetto proprietario e ristrutturazione Ricomposizione Costi/efficienza NO NE CEN SUD Deriva Considerazioni conclusive – Il percorso di ristrutturazione appare evidente, anche se con forti differenze rispetto a NO e NE – “Stili manageriali” solidi, ma meno attenti alla organizzazione dei fattori – “Stili imprenditoriali” vivaci, ma meno attenti al prodotto – Importanza del fattore OI per il percorso di riorganizzazione – Questo carattere potrebbe esporre maggiormente il sistema manifatturiero del CEN agli effetti della crisi in corso dal 2008 XXXIV Convegno di Economia e Politica Industriale Posizionamento competitivo dell’Italia nel nuovo scenario post-crisi mondiale Perugia, 24 e 25 settembre 2010 La struttura industriale italiana fra territori e reti globali ll Centro Marco Cucculelli Università Politecnica delle Marche % 2 Totale imprese % 3 2/3 1867 1734 40.4 37.5 30.2 24.2 1.3 1.5 TOS MAR UMB ABR 250 220 74 87 5.4 4.8 1.6 1.9 9.3 4.1 1.7 2.3 0.6 1.2 0.9 0.8 CEN 631 13.6 17.4 0.8 ITA 4625 100.0 100 1.0 Lazio 89 NO NE Imprese medie n. 1 Le caratteristiche dei prodotti Anno introduzione Quota sul fatturato attuale Incidenza massima raggiunta Anno di massima incidenza Quota addetti sul totale Quota investimenti sul totale investimenti Quota investimenti in immateriali Impegno imprenditoriale sul prodotto Conoscenza del prodotto (1-10) Quota addetti/Quota fatturato Quota investimenti/Quota fatturato Quota invest. immat./Quota fatturato Impegno imprendit./Quota fatturato Prodotto 1 Media 1978 0.46 0.61 1996 0.52 0.41 0.38 0.40 9.23 1.22 0.95 0.88 0.93 Prodotto 2 Media 1982 0.30 0.45 1998 0.30 0.32 0.31 0.31 8.72 0.97 1.01 1.00 1.01 Prodotto 3 Media 1990 0.24 0.28 2003 0.22 0.26 0.28 0.27 8.45 0.85 1.00 1.08 1.06 Fattori competitivi e modelli di business Fattori % % area Input (costo/qualità) Fornitori 11 44 55 2 6 6 14 10 3 13 26 3 2 5 Attività operative Efficienza tecnica Lavoro organizzazione Canali/mercati Prodotti Modelli Ricerca e sviluppo Pubblicità e promozione Titolari con più di 50 anni su totale titolari – anni 2002 e 2009 2002 2009 2009/02 ABR MAR TOS UMB CEN 45.1 40.1 41.4 45.7 43.1 44.5 46.2 39.2 45.2 42.8 -0.6 6.1 -2.2 -0.5 -0.3 NE NO SUD 42.8 37.7 39.2 41.6 36.1 39.4 -1.2 -1.6 0.2 PIL procapite – 1980-2008 - Italia=100 120 TOS MAR 100 UMB ABR 80 1980 1982 1984 1986 1988 1990 1992 1994 1996 1998 2000 2002 2004 2006 2008 4. Pratiche manageriali e performance Fig. 1 – Livelli di pratiche manageriali e performance relativa per classe di pratiche. 2 1.51 1 ROS differenziale 0.79 0.43 0 -0.57 -1 <40 40-50 50-60 >60 Classe di punteggio delle pratiche manageriali Legenda: In ordinata è riportato il ROS differenziale a parità di settore Ateco 3, classe dimensionale e provincia.