Gestione della classe e delle problematiche relazionali,
con particolare riferimento all' educazione all’affettività, alla
dispersione scolastica, all'inclusione sociale ed agli
aspetti interculturali
• GESTIONE CLASSE
•DISPERSIONE SCOLASTICA
•INCLUSIONE SOCIALE
Occorre rovesciare il tradizionale modello
didattico:
dalla
trasmissione
alla
generazione del sapere. Il pensiero critico
si sviluppa quando lo studente diventa un
costruttore, non solo un fruitore passivo,
di conoscenza. Quando non si limita ad
accogliere il sapere, ma lo elabora e
rielabora continuamente.
E’ la stessa differenza che passa tra la
modalità di insegnamento del tipo: “devi
fare A e B per ottenere C” (modello vaso
da riempire) ad una modalità che sviluppi
il ragionamento critico degli studenti:
Perché C è una condizione appetibile?
Quali sono le conseguenze di A e non-A?
Sono sufficienti? Quali strade alternative
possono esserci?
• EVITARE GUERRE DI RELIGIONE O CONFLITTI
GENERAZIONALI
• GESTIRE E’ UN TERMINE DI TIPO AZIENDALE MA
CHE E’ ACCETTATO NELLA SCUOLA MA SU CUI E’
NECESSARIA UNA PROFONDA RIFLESSIONE
• GESTIRE VUOL DIRE ANCHE
DELLE VARIE SPECIFICITA’?
TENER
CONTO
• GESTIRE E’ AMMINISTRARE CON UN PROFITTO??
CHE VUOL DIRE PROFITTO NELLA SCUOLA?
• GESTIRE UN GRUPPO E’ ESSERE PARTE DI QUEL
GRUPPO?
• LA MODALITA’ DI GESTIONE DELLA CLASSE
SEGNA LA LINEA DI CONFINE TRA DUE TIPI DI
DOCENTI
La
gestione
della
classe
dovrebbe basarsi su solide
conoscenze
derivate
dalle
teorie e dalle ricerche sulla
gestione e sui bisogni personali
e psicologici degli allievi
La gestione della classe
Essa include tutte le cose che un
insegnante
deve
fare
per
promuovere il coinvolgimento e la
cooperazione
dell’allievo
nelle
attività di classe e stabilire un
produttivo ambiente di lavoro
INSEGNARE non significa soltanto
curricolo e istruzione. E’ anche
gestire la classe, motivare gli
studenti ad apprendere e cercare
di
soddisfare
i
loro
bisogni
individuali inclusi i bisogni degli
studenti che manifestano problemi
cronici
di
personalità
e
comportamento
I ragazzi di solito sono bravi ragazzi.
Anche quelli vivaci o vivacissimi.
Presi singolarmente. Ma sono un
gruppo classe e si sa che l’essere
umano, in gruppo, cambia. E chi non
ha,
da
solo,
il
coraggio
di
trasgredire, riesce a farlo quando si
sente coperto dal gruppo. Crede
perfino di risultare invisibile. E lo
diventa,
se
l’insegnante
non
acquisisce la capacità di osservare e
di notare (cosa che non si può fare
nella confusione).
Le ricerche indicano che, in media, gli
insegnanti che sono in grado di ottenere
un’
alta
qualità
nelle
relazioni
interpersonali con i loro studenti hanno
in un anno scolastico il 31% in meno di
problemi disciplinari, di regole violate e
di questioni ad esse collegate rispetto
agli insegnanti incapaci di instaurare
con i propri allievi un’alta qualità di
relazioni interpersonali
La gestione della classe è
determinata
dalle
relazioni
positive tra insegnante-allievo e
dalle relazioni significative tra
pari che creano la classe come
comunità di supporto
La gestione della classe comporta
l’utilizzo di metodi di istruzione
che facilitano l’ottimizzazione
dell’apprendimento
soddisfacendo i bisogni di studio
dei singoli e dell’intero gruppo
classe.
La gestione della classe implica
l’utilizzo di metodi di conduzione di
gruppo che coinvolgono gli allievi:
essi sono i protagonisti del loro
sviluppo e concorrono a stabilire
standard di comportamento che
aiutano a creare una comunità
carica di calore e di attenzioni
La gestione della classe è il
fattore
che
più
influenza
l’apprendimento
e
la
motivazione allo studio degli
allievi
Il docente deve quindi abbandonare l’idea
di chi sa e deve trasmetterlo a chi non e
trasformarsi
in
un
ricercatore
di
conoscenza che elabora il sapere insieme
agli studenti e stimola socraticamente a
riflettere e a pensare criticamente. Ne
risulterebbe uno sviluppo delle capacità di
pensiero degli studenti ma anche un forte
arricchimento
del
ruolo
e
delle
competenze del docente
Kounin
• Conoscere sempre cosa succede in
classe.
• Carpire l’attenzione con impeto iniziale e
consolidarla con la scorrevolezza e la
continuità.
• Sapere utilizzare appropriatamente
“l’effetto onda”.
• Condurre
più
attività
contemporaneamente
• Strutturare il programma in modo da
impegnare sempre gli allievi.
• Organizzazione e pianificazione accurata della vita di classe.
• Lo spazio deve essere attentamente spartito in settori utili alle
varie attività educative.
• Gli strumenti didattici da usare devono essere di facile utilizzo
da parte degli allievi in modo tale che possano essere sposati
all’occorrenza in breve tempo.
• Gli spostamenti nella classe devono essere sollecitati per
permettere la comunicazione più efficace e lo scambio di
informazioni.
• Le lezioni devono essere chiare e facilmente comprensibili
dagli allievi.
• L’autocontrollo personale deve essere assunto come uno dei
maggiori pilastri di un lavoro di classe.
Scarica

1° laboratorio: Gestione della classe e delle problematiche