Didattica
pratica
CURARE LA BARCA
Non è solo una
questione di
sicurezza.
La seduta di allenamento
In ogni allenamento di distingue:
•Fase di preparazione
•Fase principale
•Fase di chiusura
Fase preparatoria
E’ quella parte dell’allenamento più comunemente
chiamata “riscaldamento”.
Gli esercizi di riscaldamento innalzano la temperatura
corporea promuovendo l’aumento del flusso ematico e
facendo si che una maggiore quantità di ossigeno sia
utilizzabile da parte dei muscoli.
Il riscaldamento protegge, inoltre, da eventuali danni
muscolari o tendinei.
Riscaldamento
Il riscaldamento predispone fisicamente e
psicologicamente alla prestazione
Esercizi di riscaldamento e raffreddamento graduale. Si noti
come nel raffreddamento gli esercizi vengano eseguiti in ordine
inverso rispetto al riscaldamento.
Stiramento
Gli esercizi devono coinvolgere i maggiori gruppi muscolari e le
articolazioni.
Gli esercizi devono essere eseguiti senza movimenti violenti e
mantenendo per 20-30 secondi la posizione finale di stiramento.
Ogni esercizio va ripetuto 5-6 volte.
Durata minima complessiva da 20 a 30 minuti.
Calistenici
Gli esercizi calistenici vanno eseguiti dopo quelli di
stiramento.
Sono esercizi attivi: comportano cioè l’esecuzione di
contrazioni muscolari.
Devono interessare i gruppi muscolari maggiori
direttamente interessati alla competizione.
Contribuiscono ad aumentare la temperatura
corporea.
Durata complessiva non meno di 10-15 minuti
Specifici
Sono esercizi che si avvicinano ai movimenti che
saranno effettuati nello svolgimento dell’attività
sportiva (braccia, braccia e schiena, carrello fisso,
ecc…)
Portano al punto giusto la temperatura corporea.
Migliorano la coordinazione e i meccanismi
neuromuscolari
Durata non meno di 10-15 minuti
Fase principale
Comprende quegli esercizi che determinano lo sviluppo
o il consolidamento dello stato di allenamento.
Se in una seduta di allenamento si debbono prendere in
considerazione più compiti, bisogna tener presente che:
•Occorre prima esercitare e perfezionare la tecnica.
•Anche la velocità va esercitata per prima rispetto alla
resistenza.
•Esercitazioni di velocità alla fine della seduta
migliorano solo le qualità volitive e di sprint.
Fase di chiusura
Questa parte della seduta è determinante per il processo di
recupero e, purtroppo, molte volte è trascurata.
In questa fase si deve tendere a ricondurre l’organismo al
suo stato funzionale normale.
Si deve ridurre gradualmente l’intensità, oppure si
cambiano i mezzi (esercizi con funzione di recupero attivo).
Il RAFFREDDAMENTO
Forme di svolgimento
Ogni seduta si può svolgere sotto forma di:
•Allenamento individuale
•Allenamento di gruppo
•Allenamento frontale
•Allenamento in forma libera.
Allenamento individuale
•Il carico può essere dosato individualmente
•L’allenatore può intervenire al momento opportuno
•E’ garantita l’educazione all’autonomia e alla responsabilità
•Migliorano le capacità volitive, la perseveranza e la fiducia in
sé
•Si ha l’influenza positiva dell’allenatore in caso di sconfitta
•L’allenamento può essere regolato in base alle necessità
•Svantaggi
•Scarso collegamento al collettivo
•Non ci si allena in condizioni di gara
•Non c’è effetto stimolante da parte del gruppo.
Allenamento in gruppo
•Efficace dal punto di vista dell’insegnamento reciproco
•Allenamento specifico alla gara
•Migliorano le capacità volitive in situazioni di competizione
•Utilizzo dei luoghi di allenamento in modo economico
Svantaggi
•Dosaggi e direzione individuale presentano molti limiti
•Il grado di efficacia del carico non può essere controllato
•E’ più dispendioso in termini di tempo
Allenamento frontale
Tutti eseguono contemporaneamente gli stessi esercizi
•L’allenatore ha buona visione generale
•Si forma il collettivo
•Tutti gli atleti possono essere guidati contemporaneamente
Svantaggi
•Scarso dosaggio individuale del carico
•Scarso miglioramento dell’autonomia
•Limiti nella guida individuale
Allenamento in forma libera
•Viene incrementata la massima autonomia e cosciente
collaborazione.
•Viene consolidato il rapporto di fiducia tra atleta ed allenatore
•Si sviluppa in sommo grado la capacità di prendere decisioni
in modo autonomo (situazioni di gara)
•Si responsabilizza l’atleta e lo si spinge a documentarsi
Svantaggi
•Rischio di insubordinazione
•Rischio di calo di tensione
Metodica organizzativa
allenamento a stazioni
•Gli atleti eseguono determinati esercizi in stazioni
differenti.
•Allenamento adatto per migliorare singole qualità.
•E’ opportuno farlo eseguire a coppie.
•Nel canottaggio si usa soprattutto nell’allenamento della
forza.
Allenamento in circuito
L’allenamento viene svolto su diverse stazioni di
esercitazione, sotto forma di circuito, da precorrere più
volte dal primo all’ultimo esercizio.
Il numero delle stazioni è vario
Il tempo di esecuzione è vario e le pause diverse
Il numero di giri è vario
Gli atleti devono essere dello stesso livello tecnico
Lo scopo è quello di potenziare forza o resistenza a
carattere generale o specifico.
Prima di chiudere
E’ opportuno che prima di congedare gli atleti, si
proceda ad una valutazione della seduta di allenamento
per l’applicazione pratica dell’allenamento futuro. E’ il
momento opportuno per evidenziare le parti buone e
quelle sbagliate della seduta appena trascorsa.
Il riesame crea in tal modo un importante anello di
congiunzione tra le sedute di allenamento e contribuisce
alla soluzione dei compiti formativi ed educativi
Dovere di controllo
Oltre a programmare e a costruire il processo di allenamento
l’allenatore è tenuto a forme di controllo in modo che gli atleti
siano preservati da incidenti ed infortuni evitabili.
L’allenatore deve:
•Saper rilevare i possibili momenti di pericolo
•Rimuovere, se possibile i pericoli
•Disporre i gruppi di allenamento ponendo sempre atleti esperti
con i giovani
•Accertarsi anche della correttezza di pratiche burocratiche
come visite mediche, tesseramenti, iscrizioni a gare etc…
FINE
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La seduta di allenamento