Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Università degli Studi di Bari Convegno Dairy.it Cremona, 27.10.2006 Sviluppo di bevande a base di latte arricchite in peptidi bioattivi Carlo Giuseppe Rizzello Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi bioattivi • Composti presenti in molti alimenti, generati in seguito ad idrolisi, in vitro o in vivo, di proteine animali o vegetali, aventi un’attività regolatoria sull’organismo animale, al di là del loro valore nutrizionale (Meisel, 2001). Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Genesi di peptidi bioattivi 1) Idrolisi gastro-intestinale delle proteine alimentari - in vivo 2) Nei processi di trasformazione (materia prima prodotto finale) - enzimi naturalmente presenti nel latte (plasmina) - chimosina del caglio - enzimi di origine microbica - enzimi gastro-intestinali (tripsina, chimotripsina, pepsina…) - in vitro, con l’impiego di - enzimi di origine batterica, fungina e vegetale - metodi fisici (trattamento al calore; alte pressioni) - sintesi chimica Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Proteine del latte: fonte di PB caseine e siero-proteine contengono peptidi biologicamente attivi “criptati” all’interno della sequenza-precursore e che possono essere rilasciati (digestione o processi di trasformazione della materia prima). Enzimi coinvolti proteasi endogene della matrice alimentare proteinasi e peptidasi dei microrganismi enzimi proteolitici gastro-intestinali Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Quanti mg di peptidi bioattivi possono essere rilasciati dalla proteina-precursore durante i processi di trasformazione alimentare? Da 1 g di caseina potenzialmente si originano 10 – 60 mg di PB (Meisel, 1998) Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Principali bioattivita’ evidenziate per peptidi isolati da proteine del latte • Opioide (agonista ed antagonista) • Citomodulatoria • Anti-trombotica • Anti-ipertensiva • Immuno-stimolante • Antimicrobica • Mineral carrier Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi “opioidi” agonisti (es.: casomorfine e lattorfine) antagonisti (es.: casoxine) Legame con recettori cellulari (μ, δ e κ) effetti analgesici stimolazione secrezione insulina e somatostatina blocco della risposta cellulare ad una sostanza opioido-agonista prolungamento del tempo di transito gastro-intestinale comportamento Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi “opioidi” Caratteristiche strutturali: nella maggior parte dei casi similarità con endorfine (sostanze regolatrici endogene), per la presenza di tyr (Y) all’estremità N-terminale e di tyr o phe (F) in 3° o 4° posizione Applicazioni: alimentazione del bestiame per aumentarne l’efficienza produttiva (grazie all’influenza positiva sull’assorbimento dei nutritivi) Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi citomodulatori • Influenza sul metabolismo cellulare, in particolare sulla divisione Cellula in presenza del peptide inibizione proliferazione induzione della apoptosi promozione della divisione cellulare • β-casomorfina 7 e CPP β-CN (1-25) inibizione proliferazione cellule leucemiche (Meisel e Guenther, 1998); • caseine + batteri lattici dello yogurt influenza su cellule Caco-2 (Mac Donald et al., 1994); • LF bovina (79-93) e β-CN (177-183) stimolano la sintesi del DNA (cellule di ratto) (Hagiwara et al., 1995; Nagaune et al., 1989). Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi antitrombotici Coagulazione sangue I- fibrinogeno trombina fibrina (coagulo insolubile) II- agglomerazione ed adesione delle piastrine alle maglie di fibrina Interazione tra le sequenze 400-411 (catena γ del fibrinogeno) e 572-575 ed i recettori piastrinici stati patologici: formazione di “trombi” (= coaguli) frequente nell’arteriosclerosi necessità di farmaci anticoagulanti affinità strutturale e funzionale tra fibrinogeno (400-411) e la CASOPLATELINA (κ-CN f 106-116) (Fiat et al., 1993) casoplatelina recettore piastrinico inibizione dell’aggregazione piastrinica (Jollès et al., 1986; Mazoyer et al., 1992) altri peptidi: κ-CN ovina (112-116) (Qian et al., 1995b) e LF ovina (39-42) 1995a) Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata (Qian et al., Peptidi immunostimolanti • β-casochinina 10 (f 193-209 della β-CN) e β-casomorfina 7 a basse concentrazioni soppressione della proliferazione linfocitaria; ad alte concentrazioni incremento della proliferazione linfocitaria (Kayser e Meisel, 1996) • αS1-CN (194-199), β-CN (63-68), β-CN (191-193) fagocitosi + effetto protettivo contro Klebsiella pneumoniae (Migliore-Samour et al., 1989) • CPP stimolano la produzione di IgG da parte delle cellule della milza di ratto (Hata et al., 1998 e 1999) • Lattoferricina f(17-41) (Shinoda et al., 1996) Attivazione leucociti neutrofili (rilascio interleuchina-8) Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi con capacita’ legante gli ioni (“mineral carrier”) • IDROLISI αS1-, αS2- e β-CN sequenze contenenti fosfoserina: caseinofosfopeptidi (CPP) • Interazione tra gruppo fosforico (carica negativa) ed i cationi • Trattamenti termici defosforilazione serina minore probabilità formazione di CPP Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi con capacita’ legante gli ioni (“mineral carrier”) • Grado di fosforilazione e capacità di legare ioni: relazione diretta αS2 > αS1 > β > κ • Nella maggior parte dei CPP cluster di fosfoserina Ser-ser-ser-glu-glu • Possibili applicazioni (Fitzgerald, 1998) - stati di carenza nutrizionale (Fe2+, Zn2+ e Mg2+) - rachitismo (aumento biodisponibilità Ca2+) - prevenzione della demineralizzazione smalto dentale Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi con capacita’ legante gli ioni (“mineral carrier”) •αS1 (66-74)3P dall’intestino di suini nutriti con derivati lattierocaseari (Meisel e Frister, 1988) • β-CN (7-18)3P e β-CN (29-41)1P dall’intestino umano (Chabance et al., 1998) • idrolisi in vitro di Na-caseinato con enzimi di varia natura (McDonagh e Fitzgerald, 1998) • Peptidi mineral carrier non fosforilati da alcune siero-proteine (βLG, α-LA e LF) (Vegarud et al., 2000) Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi antimicrobici • Importante componente dei sistemi innati di difesa • inattivazione patogeni • modulazione risposte infiammatorie • Modalità d’azione: generalmente alterano la permeabilità della membrana cellulare Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi antimicrobici - caratteristiche biochimiche - • Ai fini dell’attività, importanti: - carattere cationico (per prima interazione con strato fosfolipidico carico negativamente); - anfipaticità (canali transmembrana attraverso cui transitano gli ioni) • Classificazione: anfipatici ad α-elica anfipatici a β-lamine con ponti disolfuro ricchi in prolina anionici Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi antimicrobici derivati da proteine del latte: • largo spettro d’azione • vantaggi rispetto agli antibiotici lattoferricine (lattoferrina bovina, umana, murina, caprina) casocidina f(150-188) as2-CN (Zucht et al., 1995) isracidina f(1-23) as1-CN (Hill et al., 1974; Lahov e Regelson, 1996) f(184-210) -CN umana (Minervini et al., 2003) kappacina f(106-169) -CN (Malkoski et al., 2001) f(63-117) -casein Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Il ruolo dell’ACE nei sistemi della renina-angiotensina, della callicreina-chinina e nel sistema immunitario. Adattata da Philanto-Leppälä et al., 2001 SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA SISTEMA CALLICREINA-CHININA Asp-Arg-Val-Tyr-Ile-His-Pro-Phe-His-Leu-Leu Bradichininogeno Angiotensinogeno Immunomodulante chemiotassi callicreina Renina Asp-Arg-Val-Tyr-Ile-His-Pro-Phe-His-Leu SISTEMA IMMUNITARIO Arg-Pro-Pro-Gly-Phe-Ser-Pro-Phe-Arg Bradichinina Angiotensina I migrazione linfocitaria stimolazione macrofagi ACE (Angiotensin I-converting enzyme) Asp-Arg-Val-Tyr-Ile-His-Pro-Phe + His-Leu Angiotensina II Arg-Pro-Pro-Gly-Phe+Ser-Pro+Phe-Arg Frammenti inattivi vasocostrizione Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata vasodilatazione Peptidi anti-ipertensivi Inibizione dell’ACE → abbassamento dei livelli della pressione arteriosa • correlazione struttura-attività: affinità dell’ACE nei confronti di substrati ed inibitori competitivi aventi a.a. idrofobici (es.: pro, ile, val) nelle 3 posizioni contigue all’estremità carbossilica; tuttavia sono note anche sequenze strutturalmente differenti (Meisel, 1997) • Resistenza ad ulteriore idrolisi e basso P.M.: requisito per l’attività in vivo Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi ACE-inibitori nei formaggi starter e tempo di maturazione (indice di ACEinibizione del Gouda a media maturazione > di quello a lunga maturazione) (Gobbetti et al., 2002) Peptide derivato dall’ s1-CN isolato da Parmigiano stagionato di 6 mesi, ma non dopo 15 mesi di maturazione (Addeo et al. 1992). Peptidi a basso P.M. (es.: -CN f58-72) identificati in diversi formaggi (Meisel et al. 1997), compresi alcuni formaggi con tempo di maturazione breve (Crescenza e Italico) e medio (Gorgonzola) (Smacchi and Gobbetti 1998; Stepaniak et al. 1995). Rapporto aminoacidi liberi/aminoacidi nei peptidi [mol/mol] Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata A differenza dei peptidi bioattivi endogeni, molti peptidi derivati da proteine del latte presentano proprietà multi-funzionali Determinate regioni della struttura primaria delle caseine contengono sequenze peptidiche sovrapposte che esercitano diversi effetti biologici Tali regioni, considerate “strategiche”, sono parzialmente protette da un’ulteriore degradazione proteolitica (Fiat et al. 1993). Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi multifunzionali da proteine del latte (esempi) Nome Frammento αS1immunocasochinina Senza nome αS1-CN f(194-199) TTMPLW ACE-inibitoria; immunomodulante αS2-CN f(1-32) Mineral carrier; immunomodulante Senza nome β-CN f(1-25) “ β-CN f(1-28) “ β-casomorfina 7 β-CN f(59-79) β-CN f(60-66) β-casochinina 10 β-casochinina 7 Casoxina A Casoxina B Kappacina β-CN f(193-202) β-CN f(177-183) κ-CN f(25-34) κ-CN f(35-41) κ-CN f(106-169) Senza nome α-lattorfina β-lattorfina Lattoferricina-B Sequenzab KNTMEHVS*S*S*EES*IISQ ETYKQEQNMAINPSK RELEELNVPGEIVES*LS*S* S*EEIVPN RELEELNVPGEIVES*LS*S* S*EEIVPNINK VYPFPGPIPNS*LPQNIPPLTQ YPFPGPI YQQPVLGPVR AVPYPQR YIPIQYVLSR YPSYGLN MAIPPKKNQDKTEIPTINTIAS* GEPTSTPTTEAVESTVATLEDS *PEVIESPPEINTVQVTSTAVc (non glicosilata, mono- o bi-fosforilata) YG κ-CN f(38-39); αlattalbumina f(1819) ed f(50-51) α-lattalbumina f(50- YGLF 53) β-lattoglobulina YLLF f(102-105) Lattoferrina f(17-41) FKC1RRWQWRMKKLGAPSI TC1VRRAFd Attività biologica Mineral carrier; citomodulatoria; immunomodulante Mineral carrier; immunomodulante Mineral carrier; immunomodulante Opioido-agonista; ACE-inibitoria; immunomodulante ACE-inibitoria; immunomodulante Immunomodulante; ACE-inibitoria Opioido-antagonista; ACE-inibitoria Opioido-antagonista; ACE-inibitoria Antimicrobica; inibizione secrez. gastrica (se glicosilata) Immunomodulatoria; ACE-inibitoria Opioido-agonista; ACE-inibitoria Opioido-agonista; ACE-inibitoria Antimicrobica; immuno-modulante Sebbene la liberazione di peptidi bioattivi da proteine alimentari sia stata studiata a fondo negli ultimi decenni, soltanto pochi studi hanno considerato le potenzialità dei batteri lattici in tal senso. Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata I batteri lattici, o enzimi da essi derivati, come mezzo per produrre peptidi bioattivi? I risultati sono controversi e non è possibile generalizzare, poiché occorre considerare vari fattori: 1) 2) 3) 4) Materia prima Tecnologia Tipo di prodotto Starter impiegato (variabilità inter- ed intra-specifica del corredo enzimatico) Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Produzione di peptidi bioattivi da idrolizzati di Na-caseinato mediante proteinasi di Lactobacillus helveticus PR4 (Minervini et al., 2003) • COMPARARE le potenzialità di latte di specie diverse nel generare peptidi ad attività antipertensiva • PRODURRE idrolizzati di Na-caseinato arricchiti in peptidi bioattivi multifunzionali verificando la possibilità di utilizzare enzimi derivati da un microorganismo largamente utilizzato nella biotecnologia lattiero-casearia (Lactobacillus helveticus) I. Fasi del lavoro: II. III. IV. Produzione di Na-caseinato a partire da latte di 6 specie (bovino, suino, caprino, ovino, bufalino ed umano) Idrolisi del Na-caseinato con una proteinasi parzialmente purificata da Lb. helveticus PR4 Analisi RP-FPLC degli idrolizzati Identificazione dei peptidi contenuti nelle frazioni attive tramite MS e degradazione di Edman Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Cromatogrammi RP-FPLC degli idrolizzati di Na-caseinato SUINO BOVINO BUFALINO OVINO CAPRINO UMANO Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Sequenze, e corrispondenti frammenti di caseina, dei peptidi identificati nelle frazioni degli idrolizzati di Na-caseinato prodotti con la proteinasi parzialmente purificata di Lb. helveticus PR4. Tipo di latte o frazione Bovine 16 17 18 Sheep 4 6 Goat 3 4 Buffalo 4 Human 4 Sequenzaa aSingle-letter Massa teoricab -CN f58-76 S1-CN f24-47 S1-CN f169-193 -CN f58-76 S1-CN f24-47 -CN f58-76 2100.28 2194.35 2122.27 2100.28 2194.35 2100.28 2100.13 2194.14 2121.93 2100.13 2194.14 2100.13 RPKHPI RPKH HPIKH TVDQ HQK S1-CN f1-6 S1-CN f1-4 S1-CN f4-8 S2-CN f182-185 S2-CN f186-188 746.90 537.32 631.37 599.42 411.46 746.46 537.35 631.38 599.35 411.22 LVYPFPGP TVDQHQ -CN f58-65 S2-CN f182-187 888.47 727.33 888.96 727.24 LVYPFPGPI -CN f58-66 1002.14 1001.56 QPQ VPQ -CN f44-46 -CN f77-79 or f137-139 or 155157 -CN f141-143 or f163-165 or CN f74-76 -CN f184-210 371.26 342.26 371.30 342.22 356.36 356.39 3132.8 3133.39 QELLLNPTHQYPVTQPLAPVHNPISVc amino acid code is used. masses are reported. cThe only peptide which had antibacterial activity. All the other peptides were ACE inhibitors. bMonoisotopic Massa osservatab LVYPFPGPIPNSLPQNIPP FVAPFPEVFGKEKVNELSKDIGSE LGTQYTDAPSFSDIPNPIGSENSEK LVYPFPGPIPNSLPQNIPP FVAPFPEVFGKEKVNELSKDIGSE LVYPFPGPIPNSLPQNIPP IPQ 19 Frammento di CN Attività ACE-inibitorie delle frazioni peptidiche grezze (non purificate) e dei peptidi sintetizzati Frazioni peptidiche o peptidi sintetizzati IC50a (g/ml or mol/lb) Idrolizzato di Na-caseinato bovino frazione 16 frazione 17 57,2 16,2 frazione 18 23,9 Idrolizzato di Na-caseinato ovino frazione 4 frazione 6 120,2 786,0 S1-CN f(1-6) dalla frazione 4 30,1 (40,3 b) S1-CN f(1-4) dalla frazione 4 >1000 (>1863 b) S1-CN f(4-8) dalla frazione 4 800,5 (1269,2 b) S1-CN f(1-6) + f(1-4) dalla frazione 4 90,4 S1-CN f(1-6) + f(4-8) dalla frazione 4 70,2 S1-CN f(1-4) + f(4-8) dalla frazione 4 715,8 Idrolizzato di Na-caseinato caprino frazione 3 frazione 4 147,3 210,5 Idrolizzato di Na-caseinato bufalino frazione 4 112,6 -CN f(58-66) dalla frazione 4 180,6 (183,5 b) Idrolizzato di Na-caseinato umano frazione 4 228,1 Inibizione di Staphylococcus aureus (A), Escherichia coli K12 (B) e Bacillus megaterium (C) da parte della frazione 19 dell’idrolizzato di Na-caseinato umano Attività antibatterica del frammento -CN f184-210 identificato nella frazione 19 dell’idrolizzato di Na-caseinato umano Microrganismo indicatore Inibizione 1 2 a Lactobacillus helveticus PR4 Lactobacillus delbrueckii subsp. + delbrueckii B15 Lactobacillus plantarum 20B - Lactobacillus casei subsp. casei 2047 + Lactobacillus sanfranciscensis CB1 ++ Enterococcus faecium X95 + Lactococcus lactis subsp. cremoris ST7 ++ Bacillus megaterium F6 + Escherichia coli F19 ++ 3 4 Escherichia coli K12 + 5 6 Listeria innocua DSM 20649 Salmonella spp. + Yersinia enterocolytica X8 + Staphylococcus aureus ATCC 25923 A B C QELLLNPTHQYPVTQPLAPVHNPISV aSimboli: ++, zona di inibizione molto ampia (ca. 2.0 cm); +, zona di inibizione ampia (ca. 1.5 cm); , zona di inibizione media; -, nessuna zona di inibizione. Conclusioni i. Serino-proteinasi di Lb. helveticus PR4 utilizzabile per la genesi di PB ii. Le similarità o le differenze tra i PB sono dovute al grado di omologia ed alla conformazione nativa delle caseine da cui essi originano iii. Gli idrolizzati di Na-CN possono essere proposti come alimenti funzionali con potenziale azione ipotensiva iv. β-CN umana come precursore di un peptide antibatterico ad ampio spettro d’azione Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Isolamento di peptidi antimicrobici da diverse varieta’ di formaggi italiani (Rizzello et al., 2005) Scopo del lavoro: purificazione, identificazione e caratterizzazione di peptidi antimicrobici isolati da diverse varietà di formaggi italiani, differenti per tempo di maturazione, tipo di latte, caglio e starter microbici utilizzati. Fasi del lavoro: I. II. III. IV. V. Analisi RP-FPLC degli estratti acquosi dei formaggi Saggio delle frazioni per l’inibizione di un microrganismo indicatore Purificazione (RP-FPLC) delle frazioni attive Saggio e caratterizzazione dello spettro d’azione delle frazioni attive Identificazione dei peptidi (MS) contenuti nelle frazioni dotate di attività antimicrobica Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Analisi RP-FPLC e separazione in frazioni degli estratti acquosi mAU 3000 mAU Mozzarella di bufala mAU Canestrato 3000 3000 2500 2500 2500 2000 2000 2000 1500 1500 1500 1000 1000 1000 500 500 500 0 0.0 20.0 40.0 60.0 80.0 0 0.0 min mAU mAU Caciocavallo 3000 3000 20.0 40.0 60.0 80.0 min 0 0.0 mAU Caprino del Piemonte 3000 2500 2500 2500 2000 2000 2000 1500 1500 1500 1000 1000 1000 500 500 500 0 0.0 20.0 mAU 40.0 60.0 80.0 0 0.0 mAU Crescenza 3000 min 3000 20.0 40.0 60.0 80.0 min 0 0.0 2500 2000 2000 2000 1500 1500 1500 1000 1000 1000 500 500 500 40.0 60.0 80.0 min 0 0.0 20.0 40.0 60.0 80.0 min 0 0.0 40.0 60.0 80.0 min Pecorino Romano 20.0 40.0 60.0 80.0 min Gorgonzola 3000 2500 20.0 20.0 mAU Parmigiano Reggiano 2500 0 0.0 Formaggio di Fossa 20.0 40.0 60.0 80.0 m Attività inibitoria delle frazioni ottenute mediante RP-FPLC dagli estratti acquosi dei formaggi. Fraz. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 Crescenza + + + + + ± Mozzarella di bufala Pecorino Romano ++ ++ ++ ± Caprino del Piemonte Caciocavallo Parmigiano Reggiano Gorgonzola + ± + ± ± + ± Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Canestrato Pugliese ± ± ± + ± ± + Formaggio di Fossa Spettro d’azione delle frazioni 2, 3 e 4 ottenute per frazionamento RP-FPLC da estratto acquoso di Mozzarella di bufala Frazione Lb. sakei E. coli k12 B. megaterium S. aureus ATCC 25923 L. innocua DSM 20649 Lb. helveticus PR4 Lc. lactis subsp. cremoris WG2 2 + + + + + + + 3 + + + + + + + 4 + + + + + + + Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Sequenze peptidiche identificate nelle frazioni dell’estratto acquoso prodotto da formaggio Crescenza Frazione Frammento Sequenza 18 f20-23 (αs1-CN) LLRF 22 f24-33 (αs1-CN) FVAPFPEVFG f189-199 (β-CN) GPVRGPFPIIV f186-199 (β-CN) PVLGPVRGPFPIIV f183-199 (β-CN) YQEPVLGPVRGPFPIIV f126-134 (κ-CN) MAIPPKKNQ f126-135 (κ-CN) MAIPPKKNQD f24-32 (αs1-CN) FVAPFPEVF 24 Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Isracidina f(1-23) as1-CN RPKHPIKHQGLPQEVLNENLLRF Kappacina f(106-169) -CN MAIPPKKNQDKTEIPTINTIASGEPTSTPTTEAVES TVATLEDSPEVIESPPEINTVQVTSTAV Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Conclusioni • Latti di diverse specie costituiscono potenziali matrici per la produzione di alimenti funzionali contenenti peptidi antipertensivi • Presenza e distribuzione dei peptidi antimicrobici nei diversi formaggi • Analogie strutturali con peptidi bioattivi riportati in letteratura • Probabile ruolo nel mantenimento di determinate condizioni igienicosanitarie nel prodotto finito • Compatibilità tra dosi di prodotti lattiero-caseari comunemente assunte e apporti significativi di peptidi antimicrobici Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Peptidi bioattivi in alimenti funzionali Allo stato attuale, i CPP ed i peptidi ipotensivi sono tra gli altri, quelli che sono stati maggiormente proposti come ingredienti di alimenti ideati per fornire benefici specifici L’odierna conoscenza dei peptidi bioattivi incoraggia la messa a punto di alimenti funzionali contenenti PB prodotti con l’impiego di microrganismi “GRAS” (Generally recognized as safe) L’isolamento di peptidi bioattivi da idrolizzati proteici è una strategia caratterizzata da rese basse e costi elevati Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Prodotti lattiero-caseari con proprietà funzionali: formaggio “Festivo” (Ryhanen et al., 2001) - prodotto su scala industriale - basso contenuto in grassi (11%) - stagionato 13 settimane; e contenente: - peptidi bioattivi (attività antipertensiva) - CLA (0,45%) attività anticarcinogenica e antiarteriosclerosi - microrganismi probiotici (Lb. acidophilus e Bifidobacteria) aggiunti allo starter commerciale dopo la pastorizzazione del latte - calcio Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Uso di DNA ricombinante per la sintesi di peptidi ACE-inibitori Coppia di oligonucleotidi (nor e rev) codificanti per BP1, BP2 e BP3 BP1 (β-CN f.57-66) : FAQTQ SLVYPFPGPI PNSLP BP2 (β-CN f.73-82): NSLPQ NIPPLTQTPV VVPPF BP3 (β-CN f.47-52): EDELQ DKIHPF AQTQS Amplificazione primer e clonaggio nel vettore di trascrizione pGEM-T Trasformazione delle cellule di Escherichia coli tramite vettore pGEX Liberazione della proteina di fusione dalle cellule ricombinanti pGEX Purificazione della proteina di fusione (cromatografia di affinità) Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Uso di DNA ricombinante per la sintesi di peptidi ACE-inibitori Rilascio di BP1, BP2 e BP3 per azione di una proteinasi di Lactobacillus helveticus BP1 BP2 BP3 NH2 COOH BP1 BP2 BP3 Raccolta di frazioni cromatografiche contenenti BP1, BP2, BP3 Applicazione: BP1, BP2 e BP3 in un latte fermentato Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Preparazione di bevande lattiche addizionate di peptidi bioattivi • B) Aggiunta dei singoli peptidi a skim milk, inoculo con Lb. acidophilus e fermentazione (FM = latte fermentato) Saggio di ACE-inibizione sulla frazione pH 4.6 solubile di ciascun campione % di ACE inibizione • A) Aggiunta dei singoli peptidi a skim milk (UM = latte non fermentato) 100 90 80 70 60 UM 50 40 30 20 10 0 FM controllo + BP1 + BP2 + BP3 Latti fermentati contenenti peptidi ACE-inibitori CALPIS sour milk Latte scremato fermentato (37°C, 22 h) con Lactobacillus helveticus e Saccharomyces cerevisiae Diffuso in Giappone da diversi decenni 1995: ricerche sul contenuto in peptidi del Calpis Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata CALPIS sour milk IPP e VPP da caseina (Lb. helveticus) (Nakamura et al., 1995) attività ACE-inibitoria in vitro (IC50< 10 M) attività anti-ipertensiva su ratti 100 ml Calpis (0,025 – 0,033 mg peptide/kg di peso corporeo) per 8 settimane su pazienti ipertesi (con controllo placebo); ETICHETTA “FOSHU” Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata EVOLUS fermented milk fermentazione con Lb. helveticus LBK 16 H (37°C, 20 h) ACE-inibizione: IPP (1,5 mg/100 g) e VPP (2 mg/100 g) composizione elettrolitica (poco Na+, apporto di Ca2+, K+ e Mg2+) ETICHETTA “FOSHU” Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata EVOLUS fermented milk - prove cliniche - Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata Sviluppi futuri Sviluppo di modelli dinamici in vitro con la finalità di studiare l’effetto interattivo di componenti bioattive multifunzionali (Schanbacher et al. 1998). Messa a punto di un metodo di frazionamento su scala industriale degli idrolizzati proteici. Studio dell’influenza di diverse tecnologie (in particolar modo, nuove tecnologie, come I trattamenti con alte pressioni) sulla genesi di PB Studio di peptidi che inibiscono enzimi prolino-specifici. Le prolil endopeptidasi (PEP) possono essere coinvolte nei processi di apprendimento e di memorizzazione ed è stato dimostrato che esse possono generare il peptide “amyloid A4”, alla base del morbo di Alzheimer (Steinmetzer et al. 1993; Saito et al. 1997). Sviluppo di una grande varietà di alimenti funzionali fermentati Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata