BASSI&TERZI
Studio Legale
NEWSLETTER DI INFORMAZIONE GIURIDICA
GENNAIO 2011
SOMMARIO:
RECUPERO CREDITI
MAGGIORI
ONERI PROBATORI IN CAPO A CHI DELOCALIZZA: PER LA DEDUZIONE
E’ SUFFICIENTE LA RELAZIONE DI INESIGIBILITÀ DELL'AGENZIA DI RECUPERO PER
DEVE DIMOSTRARE CHE IL BENE DATO IN COMODATO ALL’ESTERO RIENTRA NEL
CONSENTIRE LA DEDUZIONE DEI CREDITI INCAGLIATI ……………………….PAG. 2
CICLO PRODUTTIVO DELL'AZIENDA…………………………………………….PAG.6
EDILIZIA
FISCO E PENALE
L’AGENZIA
DELLE
ENTRATE
FORNISCE
SULL’APPLICABILITÀ DELLE AGEVOLAZIONI DEL
QUALCHE
36%
E
55%
CHIARIMENTO
AGLI INTERVENTI
LE
SEZIONI U NITE
PENALI DELLA
CASSAZIONE
HANNO SCELTO LA TESI DELLA
SPECIALITÀ TRA FRODE AL FISCO E TRUFFA ALLO STATO…………………….PAG.6
PREVISTI DAL C.D. PIANO CASA………………………………………………..PAG.2
PROCESSO CIVILE
TRUST
VANNO
IL BILANCIO,
IMPUTATI AI BENEFICIARI I REDDITI DEL TRUST TRASPARENTE OVUNQUE
COSÌ COME OGNI ALTRA SCRITTURA CONTABILE, NON FA PROVA SE
NON ACCOMPAGNATO DA ALTRE RISULTANZE PROBATORIE…………………..PAG.7
PRODOTTI……………………………………………………………………..…PAG.2
ABUSO DI DIRITTO
CODICE DELLA STRADA
TERZA CIRCOLARE INTERPRETATIVA
UN’IMPORTANTE
DELLA LEGGE
120/2010
DI RIORDINO DEL
STOP ALL’“ABUSO DELL’ABUSO DI DIRITTO” DA PARTE DEL
FISCO…………………………………………………………………………….PAG.7
CDS……………………………………………………………………………...PAG.3
CODICE DELLA STRADA
LAVORO
PERMESSI EX LEGGE 104: DECIDE IL DISABILE……………………………….PAG.3
FISCO
LE
RISULTANZE DELL’ETILOMETRO FANNO FEDE ANCHE SE LA SUA REVISIONE È
SCADUTA……………………………………………………………………..….PAG.8
EDILIZIA
SE EQUITALIA ISCRIVE IPOTECA ILLEGITTIMA E LA DIFENDE “TEMERARIAMENTE”
LEGITTIMA
IL CONTRIBUENTE HA DIRITTO AD ESSERE RISARCITO…………………………PAG.4
INCOMPLETO……………………………………………………………….……PAG.8
LA
FALSA FATTURAZIONE È SEMPRE REATO, ANCHE SE C’È STATO IL
RAVVEDIMENTO OPEROSO………………………………………………………PAG.4
PER
LA
CTP
DI
MILANO
LE SANZIONI INFLITTE DALL’ANTITRUST SONO
DEDUCIBILI, MA LA CASSAZIONE DICE DI NO………………………………….PAG.4
ILLECITA
L’AGGIUDICAZIONE
DELL’APPALTO
APPLICAZIONE DELL’IVA AL
4%
ANCHE
SE
IL
DURC
È
SULLA PRIMA CASA: NE RISPONDE
SOLO L’ACQUIRENTE……………………………………………………………PAG.9
MUTUI E IPOTECHE
ALL’ESTINZIONE
DEL MUTUO LA CANCELLAZIONE
DELL’IPOTECA
RIMANE
AUTOMATICA…………………………………………………………………….PAG.9
IL
PREZZO ALL'ASTA DELL’IMMOBILE NON FA TESTO AI FINI DELL’IMPOSTA DI
REGISTRO DA APPLICARE NELLA SUA RIVENDITA NEI TRE ANNI SUCCESSIVI….PAG.5
DIVORZIO
L’EX
LA
TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA SUGLI ABBONAMENTI DEI TELEFONI
MARITO DEVE SEMPRE GARANTIRE ALL’EX MOGLIE LO STESSO TENORE DI
VITA GODUTO DURANTE IL MATRIMONIO………………………………………PAG.9
CELLULARI E’ STATA ABROGATA E PERTANTO NON E’ DOVUTA………………. PAG.5
LAVORO
SOLO PER QUEST’ANNO IL 17 MARZO SARÀ FESTA NAZIONALE……………
VIA EMILIA ALL’OSPIZIO,
48 . 42100 REGGIO EMILIA . TEL. 0522 333990. FAX 0522 333982 . COD. FISC. E P. IVA 00465190353
E-MAIL: [email protected]
PAG.10
La precisazione di maggiore interesse riguarda l’applicabilità delle
LEGISLAZIONE E CIRCOLARI
agevolazioni agli interventi di ampliamento previsti dal c.d. Piano
- RECUPERO CREDITI
Casa (art. 11 D.L.112/08) a condizione tuttavia che non si tratti di
E’ SUFFICIENTE LA RELAZIONE DI INESIGIBILITÀ DELL'AGENZIA DI
RECUPERO
PER
CONSENTIRE
LA
DEDUZIONE
DEI
nuove costruzioni o di ampliamenti di quelli esistenti.
CREDITI
Come si ricorderà, col Piano Casa il legislatore ha previsto che gli
INCAGLIATI
enti comunali possono concedere permessi per ampliare edifici
Secondo la circolare n. 557/Pas/6909/12015 del dipartimento della
abitativi fino al 20% del proprio volume o della superficie coperta,
pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno, la relazione di
con la possibilità di procedere anche alla demolizione totale e
inesigibilità dell'agenzia di recupero crediti è utilizzabile per la
conseguente
deduzione fiscale della perdita.
ricostruzione,
secondo
determinati
disciplinari
qualitativi, energetici e di sicurezza con, in tal caso, un aumento del
Per la prima volta viene dunque riconosciuto esplicitamente che la
30% del volume o del 35% dello stesso se la ricostruzione avviene
relazione di inesigibilità delle agenzie di recupero credito ha rilievo
con l'utilizzo di tecniche di bioedilizia o con l'installazione di
tributario.
impianti ad energie rinnovabili.
Ciò tuttavia non basta a ritenere superate o modificate le disposizioni
Si trattava quindi di chiarire se le agevolazioni del 36% e 55% si
di legge e le (numerose) sentenze della Corte di cassazione in materia
applicano anche agli interventi in esecuzione del Piano Casa.
di deducibilità di crediti inesigibili le quali impongono che le perdite
Sul punto l’Agenzia ha chiarito che non sono agevolabili gli
risultino documentate in modo certo e preciso.
interventi
La circolare si occupa anche di descrivere e delimitare le attività che
di
nuova
costruzione,
mentre
sono
ammessi
all’agevolazione quelli che aumentano la superficie utile ma non il
possono essere compiute dalle agenzie di recupero del credito in
volume preesistente, con l'unica eccezione dei servizi igienici.
condizioni di trasparenza e liceità.
Sono pure ammessi i costi degli interventi di fedele ricostruzione
Innanzitutto le agenzie di recupero crediti possono rintracciare il
degli edifici demoliti, purchè si tratti di ristrutturazioni edilizie.
debitore, fare accertamenti, consultare i pubblici registri e acquisire
Ai sensi dell’art. 3 D.P.R. 380/01 (Testo Unico Edilizia) rientrano
notizie da fonti private quali i vicini, i familiari e i terzi in genere.
nella categoria degli interventi di ristrutturazione edilizia anche
Devono tuttavia essere rispettate le disposizioni del codice della
quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa
privacy e le direttive specifiche impartite dal garante: in particolare i
volumetria e sagoma preesistenti, fatte salve le innovazioni
dati devono essere raccolti solo per l'attività di recupero.
necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica, mentre
Rimane invece preclusa l'attività investigativa vera e propria, come è
costituiscono “nuova costruzione” la realizzazione di manufatti
precluso al ricuperatore del credito di rivendere le informazioni
edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti
commerciali.
all'esterno della sagoma esistente.
L'agenzia di recupero può essere anche delegata a chiudere
Se non c’è stata demolizione ma ampliamento dell’edificio, la
transattivamente la pendenza e a incassare per conto della mandante
detrazione spetta solo ed esclusivamente per le spese riferibili alla
o anche per conto e in nome della stessa. Infine l'agenzia può anche
parte già esistente dell'edificio, perchè l'ulteriore ampliamento
redigere una relazione negativa in ipotesi di mancato successo
configura sempre e comunque una nuova costruzione.
nell'attività di recupero che, come detto, è utilizzabile anche per fini
Per gli interventi di riqualificazione energetica globale l'agevolazione
di deducibilità fiscale.
non può essere riconosciuta, essendo indispensabile individuare il
fabbisogno di energia primaria annua riferita all'intero edificio,
- EDILIZIA
comprensivo, pertanto, anche dell'ampliamento.
L’AGENZIA DELLE ENTRATE FORNISCE QUALCHE CHIARIMENTO
Invece la detrazione è sempre ammessa per gli interventi
SULL’APPLICABILITÀ DELLE AGEVOLAZIONI DEL
sull'involucro degli edifici (pareti, pavimentazioni, infissi ecc.) o
36% E 55% AGLI
INTERVENTI PREVISTI DAL C.D. PIANO CASA
singoli impianti (pannelli solari e diverse tipologie di caldaie) purché
Con le risoluzione 4/E del 4.1.11 l’Agenzia delle entrate ha fornito
con tali interventi si realizzino impianti al servizio dell'intero
importanti chiarimenti sull’applicazione delle agevolazioni del 36% e
edificio.
55% previste per le operazioni di ristrutturazione.
Innanzitutto le detrazioni IRPEF ammesse solo in caso di
- TRUST
ristrutturazione e limitatamente alle spese riferibili alla parte
VANNO IMPUTATI AI BENEFICIARI I REDDITI DEL TRUST
esistente. Pertanto se si amplia oppure si demolisce e si ricostruisce
TRASPARENTE OVUNQUE PRODOTTI
la detrazione non spetta per la parte ampliata o nuova.
2
Con la circolare n. 61/E del 27.12.10 l’Agenzia delle Entrate ha
La posizione è stata poi ribadita nel parere n. 109 del 13 gennaio
incidentalmente chiarito che i trust trasparenti, residenti o meno,
2011 del Ministero dei Trasposti che ha risposto ad un quesito
imputano ai beneficiari residenti in Italia i redditi ovunque prodotti.
formulato dal Comune di Firenze.
Infatti, in un passaggio di tale circolare si legge che “il reddito
In secondo luogo il conducente fermato alla guida di un veicolo non
imputato dal trust a beneficiari residenti [in Italia] è imponibile in
revisionato può essere autorizzato a proseguire fino a casa, ma solo
Italia in capo a questi ultimi quale reddito di capitale, a prescindere
se non ci sono problemi di sicurezza. Con la riforma del Codice
dalla circostanza che il trust sia o meno residente in Italia e che il
l'organo di polizia che accerta l'infrazione non dovrà più ritirare il
reddito sia stato prodotto o meno nel territorio dello stato”.
libretto di circolazione bensì annotare sullo stesso il divieto di
Dunque l’Agenzia modifica radicalmente la posizione assunta con la
circolazione fino al giorno della visita di revisione. A tale riguardo il
circolare n. 48/E del 2007 con la quale limitava l'imputazione ai
Ministero ha ritenuto che l'agente accertatore possa comunque
beneficiari residenti, di trust trasparenti non residenti, dei soli redditi
autorizzare il conducente a raggiungere, per la via più breve possibile
prodotti nel territorio italiano.
e nel tempo strettamente necessario, il luogo di residenza o di
Il suddetto cambio di rotta costituisce la diretta conseguenza della
abituale stazionamento oppure il luogo in cui intende effettuare la
pubblicazione ad opera del FATF-GAFI del documento denominato
revisione, salvo che non sussistano ragioni di evidente tutela della
“Money laundering using trusts and company service provides” con
sicurezza ostative a tale misura.
il quale il gruppo d’azione finanziario ha evidenziato un possibile
Infine il Ministero precisa che per le catene ed i pneumatici da neve,
utilizzo distorto dello strumento Trust per finalità di occultamento
in attesa di una nuova possibile riforma che renderà obbligatoria la
dell'effettiva identità del beneficiario ovvero della provenienza
dotazione delle catene da neve su tutti i veicoli (come il triangolo), la
illecita del denaro.
nota centrale spiega che attualmente solo in presenza del nuovo
Secondo il FATF-GAFI tale utilizzo improprio troverebbe, nelle
segnale in corso di approvazione sarà possibile esigere dagli
legislazioni e giurisdizioni di alcuni Paesi, un terreno più fertile in
automobilisti di avere a bordo o utilizzare mezzi antisdrucciolevoli o
ragione dell'assenza di qualsiasi tipo di obbligo antiriciclaggio in
pneumatici invernali, senza maltempo in atto.
capo ai soggetti che intervengono nella costituzione o gestione del
Trust, come invece fatto dall'Italia con il decreto legislativo 231/07 di
- LAVORO
recepimento della Terza direttiva antiriciclaggio.
PERMESSI EX LEGGE 104: DECIDE IL DISABILE
Col messaggio n. 1740 del 25.1.11 l’INPS ha chiarito che per i
- CODICE DELLA STRADA
permessi previsti dall’art. 33 Legge 104/92 in corso alla data del
TERZA CIRCOLARE INTERPRETATIVA DELLA LEGGE 120/2010 DI
24.11.10 (data di entrata in vigore del Collegato Lavoro che ne ha
RIORDINO DEL CDS
modificato le condizioni di ammissibilità), in presenza di più
Con la Circolare del 29.12.10 il Ministero dell'Interno ha fornito, per
familiari del disabile, tutti lavoratori dipendenti e quindi fruitori dei
la terza volta, istruzioni e chiarimenti applicativi della riforma al
tre giorni di permesso mensile, sarà il disabile, con propria
Codice della Strada operata ad agosto con la L. 120/10.
autocertificazione da inviare all'INPS entro il 31.3.11, a decidere da
Innanzitutto l'autovelox deve essere posizionato ad almeno 1 km
quale parente preferisce essere assistito e quindi a chi, tra i vari
dall'ultimo incrocio così da permettere agli utenti di adeguare la
parenti lavoratori subordinati, spetti il permesso.
velocità. A tale riguardo il Ministero aveva già chiarito che fuori dei
In particolare l'INPS ha preso in considerazione i permessi di cui
centri abitati i dispositivi e i mezzi tecnici di controllo finalizzati al
fruiscono i parenti e gli affini di terzo grado del disabile i quali, dal
rilevamento a distanza delle violazioni delle norme dell'art. 142 CdS
24.11.10, non hanno più diritto ai permessi mensili salvo che “i
devono essere collocati ad almeno 1 km dal segnale stradale che
genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto i
impone il limite di velocità. Con le nuove istruzioni del 29.12.10 il
65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti
Ministero ha precisato che, se nel tratto di strada è presente
o siano deceduti o mancanti”, nonché i permessi goduti da più
un'intersezione, la distanza di 1 km va calcolata dal segnale con il
familiari che prestano alternativamente assistenza allo stesso parente
quale viene ripetuto il limite di velocità dopo l'intersezione stessa. Si
disabile, destinatari della nuova disposizione secondo cui il diritto ai
Segnala tuttavia che il Ministero è del parere che non si debba
permessi “non può essere riconosciuto a più di un lavoratore”.
calcolare la distanza minima di 1 km dal segnale se il limite di
In relazione alle due predette situazioni, l’INPS ha quindi deciso:
velocità è uniforme e la segnaletica di limitazione della velocità
a) di sospendere i provvedimenti in atto al giorno precedente la data
viene ripetuta.
di entrata in vigore della Legge 183/10 (23.11.10) e di inviare agli
Quanto precede vale anche per i controlli effettuati col Tutor,
interessati la richiesta di presentare dichiarazioni atte a verificare la
nell'ipotesi che nel tratto monitorato ci siano occasionalmente brevi
sussistenza dei requisiti per la fruizione dei permessi e
tratti con limiti di velocità inferiori.
3
b) che qualora le predette dichiarazioni non perverranno alle
gravato, quanto la possibilità di ottenere finanziamenti fornendo tale
competenti
immobile in garanzia, ed è fonte di stress, agitazione e vergogna in
sedi
INPS
entro
il
31.3.11,
verrà
inviata
la
comunicazione di cessazione del provvedimento di autorizzazione
capo al soggetto proprietario del bene ipotecato.
con effetto dal 24.11.10.
Nel caso specifico il Tribunale ha dunque considerato anche la forza
ed il potere economico del responsabile e sanzionato la sua condotta
processuale nella quale sono stati altresì esposti argomenti errati.
GIURISPRUDENZA
- FISCO
LA FALSA FATTURAZIONE È SEMPRE REATO, ANCHE SE C’È STATO IL
SE EQUITALIA ISCRIVE IPOTECA ILLEGITTIMA E LA DIFENDE
RAVVEDIMENTO OPEROSO
“TEMERARIAMENTE” IL CONTRIBUENTE HA DIRITTO AD ESSERE
Secondo la Corte di cassazione, sentenza n. 608 del 12.1.11, sussiste
RISARCITO
sempre il reato di fatture false nel caso dell'imprenditore che prima le
L’iscrizione di ipoteca illegittima e la sua difesa in causa senza
emette a fronte di operazioni inesistenti e poi le annulla col
valide motivazioni può costare caro a Equitalia. Anche sei volte il
ravvedimento operoso.
credito per cui è stata iscritta la garanzia.
Peraltro in sede di ravvedimento operoso l’imprenditore condannato
E’ quanto deciso dal Tribunale di Roma, sezione distaccata di Ostia,
ma non aveva mai versato l'imposta.
che con sentenza del 9.12.10 e in applicazione dell’art. 96 c.p.c. ha
Secondo la Corte “il reato di emissione di fatture per operazioni
condannato l’agente della riscossione a risarcire i danni al
inesistenti, di cui all'art. 8, D.Lgs. 74/2000, è configurabile anche in
contribuente quantificati in € 30.000, oltre alle spese di soccombenza
caso di emissioni di fatture tra società facenti capo allo stesso
vere e proprie quantificate in € 5.000, così rigettando le pretese di
soggetto, atteso che pure in tale ipotesi si delinea la intersoggettività
Equitalia che agiva per il recupero di un credito di 5.000,00 euro.
richiesta per integrare la finalità di consentire a terzi la evasione di
Ai sensi dell’art. 96 c.2 c.p.c. “Il giudice che accerta l'inesistenza del
imposta”, né assume alcun rilievo “la circostanza che i contratti tra
diritto per cui è stato eseguito un provvedimento cautelare, o
le predette società furono risoluti, con successivo annullamento dei
trascritta domanda giudiziale, o iscritta ipoteca giudiziale, oppure
rispettivi crediti di Iva, per due ordini di motivi: perché il reato di
iniziata o compiuta l'esecuzione forzata, su istanza della parte
emissione di fatture per operazioni inesistenti, ex art. 8, co. 1, dlgs
danneggiata condanna al risarcimento dei danni l'attore o il
74/2000, si configura come un delitto di pericolo astratto, per la
creditore procedente, che ha agito senza la normale prudenza”.
concretizzazione del quale è sufficiente il mero compimento dell'atto
Il terzo comma prevede la facoltà per il giudice di disporre tale
tipico e perché sia il contribuente che le società beneficiarie,
condanna anche d’ufficio ed in via equitativa.
collegate alla sua azienda nella illecita operazione, non pagarono, a
Si tratta di una disposizione tesa a scoraggiare l’azione o la resistenza
seguito della risoluzione dei contratti e dello storno, il totale importo
in giudizio assumendo posizioni infondate, che non presuppone la
dovuto a titolo di Iva”.
prova di un effettivo danno in capo alla controparte e che pertanto
La decisione si colloca nel solco già delineato tre anni fa con la
punisce il semplice fatto di avere agito o resistito in giudizio senza
sentenza 3052/2008 in cui già si qualificò quello di fatture false come
valide ragioni.
reato di pericolo e si affermò che “in tema di reati tributari, la causa
Nel caso di specie Gerit Equitalia aveva iscritto un’ipoteca illegittima
di esclusione della punibilità prevista dall'art. 9, comma decimo,
sia perché il credito garantito era di importo inferiore alla soglia
della L. 27/12/02, n. 289 (cosiddetto condono tributario tombale)
minima di 8.000 euro prevista per legge per l’iscrizione di tale
non può essere applicata analogicamente al reato di emissione di
garanzia sugli immobili, sia perché la cartella di pagamento era stata
false fatture per operazioni inesistenti”.
prima sospesa e poi annullata in un separato giudizio.
Ciò nonostante Gerit Equitalia ha resistito nel giudizio per
PER LA CTP DI MILANO LE SANZIONI INFLITTE DALL’ANTITRUST
l’annullamento dell'ipoteca promosso dal contribuente.
SONO DEDUCIBILI, MA LA CASSAZIONE DICE DI NO
Secondo il Tribunale di Roma, che ha accolto la domanda del
Secondo la Commissione Tributaria Provinciale di Milano (sentenza
contribuente, la condanna dell’agente della riscossione ad una
n. 427/03/10) le sanzioni irrogate dall'Autorità Garante della
somma sei volte superiore a quella del credito garantito trova la sua
Concorrenza e del Mercato sono deducibili dal reddito d'impresa in
giustificazione (i) nel dolo mostrato da Gerit Equitalia, la quale non
quanto ad esso inerenti ai sensi dell'articolo 109 TUIR.
poteva non sapere che non doveva iscrivere ipoteca per un importo
La decisione rinvigorisce il dibattito aperto ormai da anni circa la
così basso, (ii) nella particolare qualità del responsabile, ovvero un
deducibilità o indeducibilità delle sanzioni che non sono previste da
ente di notevoli dimensioni cui la legge concede grandi poteri, da
alcuna norma tributaria.
esercitarsi, proprio per questo, con un senso di responsabilità, di
prudenza ed equilibrio e (iii) nel potere assai invasivo e penalizzante
dell’ipoteca che limita fortemente tanto la commerciabilità del bene
4
La decisione aderisce alle tesi di Assonime (circolare n. 39/2000) e
Pertanto il prezzo pagato all’asta o l'eventuale perizia giudiziale
dei commercialisti (norma di comportamento n. 138). che
disposta dal Tribunale, non sono valori utilizzabili ai fini di quanto
propugnano la deducibilità delle sanzioni
dispone il terzo comma di tale articolo.
Tuttavia, la pronuncia dei giudici milanesi si colloca in contrasto la
La vertenza origina da un avviso di liquidazione con cui le Entrate di
sentenza della Cassazione n. 5050 del 3.3.10 che invece ha affermato
Latina hanno rettificato il valore dichiarato per la vendita di un locale
l'indeducibilità di tali sanzioni.
commerciale. L'immobile era stato acquistato dai coniugi ricorrenti
Secondo la CTP di Milano il nodo focale della questione è costituito
all'asta e poi subito rivenduto.
dal giudizio di correlatività tra costi e ricavi, non tanto verificando la
Su tale rivendita è stata disposta la rettifica impugnata.
diretta connessione della sanzione ad una determinata componente
L'art. 44 DPR 131/86 dispone che il prezzo di aggiudicazione di un
del reddito, bensì ad una attività “potenzialmente” idonea a produrre
immobile aggiudicato all’asta non è rettificabile dall'ufficio
reddito, “laddove l'avverbio “potenzialmente” rende ben chiaro il
finanziario ma il terzo comma dell'art. 51 DPR 131/86 dispone
concetto di quelli che sono gli atti illeciti o illegittimi di cui si tratta,
invece che “per gli atti che hanno per oggetto beni immobili o diritti
ossia quelli che attengono all'abuso di posizione dominante o intese
reali immobiliari l'ufficio del registro (Agenzia delle entrate), ai fini
tra le varie compagnie che eludano le norme restrittive della libertà
dell'eventuale rettifica, controlla il valore di cui al comma 1 avendo
di concorrenza, ossia atti sanzionabili con l'attività dell'Antitrust”.
riguardo ai trasferimenti a qualsiasi titolo e alle divisioni e perizie
Pertanto il collegio meneghino ritiene che la natura di tali sanzioni
giudiziarie, anteriori di non oltre tre anni alla data dell'atto o a
“non può che essere risarcitorio e non affittivo”. La multa è
quella in cui se ne produce l'effetto traslativo o costitutivo, che
finalizzata a riportare le condizioni del mercato ad una maggiore
abbiano avuto per oggetto gli stessi immobili o altri di analoghe
equità, sottraendo all'impresa, attraverso la sanzione, i ricavi
caratteristiche e condizioni”.
conseguiti in violazione della concorrenza.
Secondo i ricorrenti l’Agenzia delle Entrate non poteva rettificare il
Da qui la correlazione tra i ricavi tassati e l'onere costituito dalle
prezzo di aggiudicazione anche nella seconda vendita. La
sanzioni antitrust, riconoscendone la deducibilità.
Commissione tributaria regionale di Latina, verificato che i venditori
Già dieci anni fa la CTP di Milano (sent. n. 370/47/01) aveva
avevano addirittura maggiorato del 20% il valore d'acquisto
ritenuto che le sanzioni antitrust dovessero essere incluse
dell'immobile, aveva annullato la rettifica dell’Agenzia.
nell'imponibile, e quindi deducibili e dall'Associazione dottori
Tuttavia la Corte di cassazione ha ribaltato completamente la
commercialisti.
decisione di merito sancendo il seguente principio di diritto: “In
Come detto la Cassazione già a marzo 2010 aveva espresso
relazione al contratto di compravendita di beni immobili, la cui
orientamento contrario alla deducibilità delle sanzioni e lo ha
proprietà sia pervenuta ai venditori per aggiudicazione nella
confermato recentemente con la sentenza n. 600 del 12.1.11 con la
procedura di espropriazione forzata, l'ufficio del registro (Agenzia
quale ha respinto il ricorso di un'azienda che si era dedotta le
delle entrate) provvede legittimamente a rettificare i valori dichiarati
sanzioni versate all'AGCM.
nell'atto di vendita, se li ritiene non conformi a quelli venali dei beni
Questa la motivazione della Suprema Corte: “in considerazione della
in comune commercio, utilizzando il criterio più opportuno fra quelli
loro finalità punitiva e della loro complessiva disciplina, le sanzioni
consentiti dall'art. 51 DPR 131/86, con il limite stabilito dal
pecuniarie in materia di tutela della concorrenza e del mercato di
successivo art.52, penultimo comma, se applicabile; e indicando,
cui alla L. 287/1990 (cosiddetta disciplina antitrust), irrogabili dalla
quale motivazione necessaria e sufficiente dell'atto impositivo, il
Commissione UE o dall'Autorità Garante della concorrenza, non
criterio o i criteri effettivamente utilizzati. Nessuna norma di legge
configurano costi deducibili dal reddito d'impresa”.
impone all'ufficio, in tal caso, di determinare il valore dei beni
Anche l'Agenzia delle Entrate si è ovviamente schierata contro la
compravenduti tenendo esclusivamente conto del prezzo (non
deducibilità delle sanzioni antitrust (circolare n. 98/2000, risoluzione
rettificabile) di aggiudicazione dei beni stessi in esito alla procedura
n. 89/2001 e circolare n. 42/2005).
di espropriazione forzata, anche se l'aggiudicazione sia intervenuta
nel triennio precedente il negozio di compravendita soggetto a
registrazione”.
IL PREZZO ALL'ASTA DELL’IMMOBILE NON FA TESTO AI FINI
DELL’IMPOSTA DI REGISTRO DA APPLICARE NELLA SUA RIVENDITA
NEI TRE ANNI SUCCESSIVI
LA TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA SUGLI ABBONAMENTI DEI
Con la sentenza n. 22141/10 la Cassazione ha stabilito che nel caso
TELEFONI CELLULARI E’ STATA ABROGATA E PERTANTO NON E’ DOVUTA
di rivendita entro tre anni dell’immobile acquistato in sede di
Due sentenze della Commissione tributaria regionale Veneto -la
espropriazione
è
sentenza 05/01/11 depositata lo scorso 10.1.11 e la sentenza 04/16/11
legittimamente consentito in sede di verifica utilizzare il criterio più
depositata il 17.1.11- hanno stabilito che la concessione governativa
opportuno fra quelli consentiti dall'art. 51 del DPR 131/86.
(Tcg) sui servizi di telefonia mobile non è dovuta per l’intervenuta
forzata,
all'amministrazione
finanziaria
5
implicita abrogazione della normativa che regolamentava tale tassa
diverso, favorendo l'aumento dei profitti” della società estera in
per effetto del Codice delle telecomunicazioni (D.Lgs. 259/2003).
luogo di quella italiana.
I giudici tributari regionali del Veneto dichiarano dunque tout court
Sul punto il Collegio di legittimità ha spiegato che “il rapporto di
l'illegittimità della Tcg.
esternalizzazione va documentato in modo idoneo nel senso che il
E’ vero che il D.Lgs. 259/2003 non ha cancellato esplicitamente
vantaggio derivante dalla delocalizzazione della produzione sia
l'articolo 21 della tariffa allegata al DPR 641/72, che include tra gli
specifico e predeterminato, sicché sia percepibile la integrazione tra
atti soggetti a Tcg le licenze per l'impiego “per il servizio
il ciclo produttivo interno alla impresa e quello affidato a terzi, e la
radiomobile pubblico terrestre di comunicazione”.
natura e la entità dell'apporto reso dalla attività del terzo al
Peraltro l'Agenzia delle Entrate sostiene che tale articolo 21 è ancora
miglioramento dei conti economici della impresa, anche nella forma
in vigore, così come, analogamente, l'articolo 3 del DM 33 del
del risparmio di spesa”.
13.2.90.
In questo caso, continuano i giudici, manca ogni collegamento tra il
Tuttavia, sottolinea la Ctr Veneto, il nuovo Codice delle
comodato dei macchinari alle imprese estere ed il vantaggio
telecomunicazioni ha aperto alla privatizzazione dei servizi. Tale
conseguito, non essendo specificate le modalità ed i termini con cui il
processo ha avuto come principale conseguenza “il passaggio dalla
prodotto delle società estere rientra nel ciclo produttivo dell'azienda
concessione (atto amministrativo di natura pubblicistica) al
italiana.
contratto, cioè ad uno strumento di diritto privato il quale
“Nel caso in cui la comodataria, come pare di intendere dal ricorso,
presuppone una posizione di parità tra i contraenti”.
realizzasse capi finiti e pronti per la vendita, manca la prova di una
Pertanto, concludono i giudici veneziani, “bisogna concludere che
obbligazione della comodataria a rivendere le merci prodotte alla
con il D.Lgs. 259/03 è stata abrogata tacitamente tutta la normativa
comodante ad un prezzo predeterminato tale da giustificare la
basata sul presupposto di un rapporto concessionario di tipo
operazione complessiva di delocalizzazione della produzione”.
pubblicistico”.
Il vantaggio economico non può ritenersi “intrinseco alla dazione in
Inefficace a tale riguardo il DM 13.2.90, -che ugualmente
comodato delle macchine ai terzi, in quanto è ben possibile che la
presuppone il regime della concessione- poiché si tratta di una fonte
operazione fosse diretta ad ottenere utilità di tipo diverso, favorendo
di rango inferiore a quello di una legge e quindi non può derogarvi.
l'aumento di profitti non già della società comodante, ma delle
Della questione dovrà occuparsi ance la Corte di giustizia Ue, dopo il
controllate estere”.
rinvio pregiudiziale disposto dalla Ctp di Taranto. La sentenza
comunitaria è attesa per il mese di marzo.
- FISCO E PENALE
In ogni caso, anche tenuto conto del fatto che sull'argomento sono in
LE
corso numerosi contenziosi, i giudici veneziani auspicano una
TESI DELLA SPECIALITÀ TRA FRODE AL FISCO E TRUFFA ALLO STATO
intervento del legislatore: “va preso atto della intervenuta
Con la sentenza n. 1235 del 19.1.11 le Sezioni Unite della Corte di
abrogazione
del
inapplicabilità,
punto
o
relativo
comunque
alla
della
tariffa
o
doverosità
SEZIONI UNITE PENALI DELLA CASSAZIONE HANNO SCELTO LA
della
sua
Cassazione penale hanno stabilito che chi froda il Fisco non rischia la
della
sua
doppia condanna anche per truffa aggravata allo Stato.
disapplicazione, e della opportunità di un riordino normativo che dia
In altri termini i due reati non concorrono, ma l'uno è speciale
atto delle novità intervenute e risolva la confusione che se ne può
rispetto all'altro.
ricavare”.
Come dire che chi froda o evade il Fisco subisce la pena per la frode
fiscale e non per truffa aggravata e le rispettive sanzioni non si
MAGGIORI ONERI PROBATORI IN CAPO A CHI DELOCALIZZA: PER LA
sommano.
DEDUZIONE DEVE DIMOSTRARE CHE IL BENE DATO IN COMODATO
Si dirime così un contrasto giurisprudenziale tra la tesi più rigorosa
ALL’ESTERO RIENTRA NEL CICLO PRODUTTIVO DELL'AZIENDA
(doppia sanzione) e quella più lassista (rapporto di specialità tra i due
La Corte di cassazione, con la sentenza 1389 del 21.1.11, ha deciso
reati) che qui ha prevalso.
che non sono deducibili i costi dei macchinari presi in locazione e
Un primo indirizzo aveva sostenuto la specialità tra i due reati,
dati in comodato all'estero per la esternalizzazione di manodopera, se
concludendo che l'unico reato contestabile è quello tributario. Un
non si dimostra che il bene rientra nel ciclo produttivo dell'azienda
secondo orientamento aveva invece escluso la specialità, giungendo
italiana.
comunque alla conclusione che si debba irrogare una sola sanzione,
Infatti, secondo i Giudici di legittimità, il vantaggio economico che
quella più grave della frode fiscale, in cui è assorbita quella meno
giustificherebbe il beneficio fiscale “non può ritenersi intrinseco alla
grave prevista per la truffa aggravata.
dazione in comodato delle macchine all'estero, in quanto è ben
Un terzo orientamento escludeva la specialità sicché si giungeva a
possibile che l'operazione sia diretta a ottenere utilità di tipo
sostenere il concorso dei due reati ed il cumulo delle sanzioni.
La Cassazione ha dunque scelto la tesi della specialità.
6
Sostengono le Sezioni Unite che come la truffa, anche la frode
dimostrare la fondatezza della pretesa della parte che le ha prodotte
fiscale si connota per l'uso di un artificio, ancorchè particolare
in giudizio”.
(documenti e fatture per operazioni inesistenti). Quindi come la
truffa contiene gli elementi dell’induzione in errore e anche del
- ABUSO DI DIRITTO
danno: alla presentazione di una dichiarazione non veridica, si legge
UN’IMPORTANTE STOP ALL’“ABUSO DELL’ABUSO DI DIRITTO” DA
nelle sentenza, si accompagna normalmente il versamento di un
PARTE DEL FISCO
minore o di nessun tributo e, comunque, anche nella fase della
La Cassazione frena sull'abuso di diritto sancendo che la libertà
liquidazione
economica delle aziende, tutelata dalla Costituzione (art. 41), non
della
dichiarazione,
si
fa
cadere
in
errore
l'amministrazione e un danno immediato nel senso del ritardo della
può essere “limitata per ragioni fiscali”.
percezione delle entrate tributarie.
Il carattere abusivo dell'operazione di mercato, soprattutto sul
La frode fiscale si specializza rispetto alla truffa per la finalità di
versante delle ristrutturazioni aziendali, deve essere escluso se, oltre
evadere le imposte. Ed anzi proprio lo scopo perseguito giustifica la
al risparmio di imposta, esistono giustificazioni extra fiscali
scelta del legislatore di prevedere una punizione più grave della
dell’operazione incriminata, come il miglioramento della struttura e
truffa.
funzionalità dell'impresa.
In definitiva, secondo le sezioni unite, qualsiasi condotta di frode al
In altri termini non esiste abuso di diritto se l’utilizzo delle facoltà
fisco non può che esaurirsi all'interno del quadro sanzionatorio
concesse dalla normativa fiscale non ha come unico fine il mero
delineato dalla apposita normativa tributaria.
risparmio d’imposta ma trova altresì la sua giustificazione in
Attenzione, però, a non ritenere che la frode fiscale sia una
un’effettiva ragione e utilità commerciale e/o d’affari.
imputazione-scudo, che protegge da tutte le possibili contestazioni di
Così ha deciso la Corte di cassazione con la sentenza n. 1372 del
truffa. Si pensi all'ipotesi in cui le fatture e i documenti per
21.1.11 respingendo la posizione dell'Agenzia delle Entrate che
operazioni inesistenti siano utilizzate per conseguire pubbliche
riteneva elusiva una complessa operazione di ristrutturazione
erogazioni. In questo caso la Cassazione non ha nulla da dire e
aziendale.
mantiene aperta la strada del concorso dei reati, con la conseguente
Così motivano i giudici di legittimità: si tratta “di verificare se
doppia incriminazione e punizione.
l'operazione rientra in una normale logica di mercato” sicchè il
La corte giustifica questa conclusione ricordando che in questi casi si
carattere abusivo dell’operazione deve essere escluso se si rileva “la
registra un danno che non inerisce esclusivamente al rapporto fiscale,
compresenza, non marginale, di ragioni extra fiscali, che non si
e la frode è finalizzata a scopi ulteriori rispetto all'evasione: così non
identificano
esiste nessun problema di rapporto di specialità tra norme e una
dell'operazione ma possono essere anche di natura meramente
stessa condotta viola diverse disposizioni di legge.
organizzativa, e consistere in un miglioramento strutturale e
necessariamente
in
una
redditività
immediata
funzionale dell' impresa”.
Si tratta del primo vero stop imposto dai giudici di legittimità all’uso
- PROCESSO CIVILE
IL BILANCIO, COSÌ COME OGNI ALTRA SCRITTURA CONTABILE, NON
eccessivo -finora privo di limitazioni- della figura dell’abuso del
FA
diritto ad opera dell’Amministrazione finanziaria.
PROVA
SE
NON
ACCOMPAGNATO
DA
ALTRE
RISULTANZE
PROBATORIE
La vicenda assume rilievo anche nell’ambito della tendenza, sempre
Secondo la Corte di cassazione, sentenza 105 del 4.1.11, le scritture
più generalizzata, di fare applicazione dell’abuso del diritto anche in
contabili non hanno mai valore di prova in favore dell'azienda che le
sede penale.
ha redatte.
Sempre più spesso, infatti, le indagini nate in sede tributaria e le
Sicché, per resistere alla richiesta di pagamento del creditore
relative contestazioni sfociano in procedimenti penali avviati dalle
l'imprenditore/debitore non può limitarsi a presentare le sue scritture
Procure della Repubblica, con le ovvie conseguenze in termini di
da cui risulta il saldo del debito.
costi e soprattutto incertezze.
Si è così ulteriormente consolidato un orientamento risalente al 2000
In pratica i contribuenti che, secondo le contestazioni del Fisco,
in forza del quale “le scritture contabili, pur se regolarmente tenute,
hanno posto in essere operazioni finalizzate esclusivamente a
non hanno valore di prova legale a favore dell'imprenditore che le
perseguire un risparmio fiscale, non solo subiscono accertamenti
ha redatte”.
fiscali ma rischiano addirittura l’attivazione della loro responsabilità
Tali scritture, se prodotte nel procedimento, “sono soggette, come
penale.
ogni altra prova, al libero apprezzamento del giudice, al quale spetta
Si è così creata grande incertezza per gli operatori economici e aperti
stabilire, nei singoli casi, se e in quale misura siano attendibili e
larghi spazi per la discrezionalità di funzionari e giudici.
idonee, eventualmente in concorso con altre risultanze probatorie, a
Sulla base dell'abuso si sono avviati accertamenti di fondamento e
contenuto molto diverso. Da esso sono dichiaratamente partiti gli
7
accertamenti estivi a carico delle società charter dei vip, pretesi
Il Collegio ha rigettato le censure specificando che in tema di guida
strumenti per fruire di imbarcazioni di lusso, eludendo le tasse
in stato di ebbrezza, “l'art. 379, commi sesto, settimo ed ottavo, del
dovute. L'abuso è stato utilizzato per colpire (o tentare di colpire)
DPR n. 495/1992 si limita ad indicare le verifiche alle quali gli
ipotesi di dimensione diversissima: dalla semplice donazione del
etilometri devono essere sottoposti per poter essere omologati ed
monolocale
di
l'agevolazione
famiglia
prima
alla
casa
mamma
un
nuovo
per
acquistare
con
adoperati senza prevedere alcun divieto la cui violazione determini
appartamento,
alle
l'inutilizzabilità delle prove acquisite”.
riorganizzazioni aziendali di colossi manifatturieri italiani di fronte
alle sfide della globalizzazione (la contestata elusività di joint
- EDILIZIA
venture con produttori asiatici, non accompagnate dall'acquisto o
LEGITTIMA L’AGGIUDICAZIONE DELL’APPALTO ANCHE SE IL DURC È
vendita degli impianti), alle operazioni di acquisto di titoli del debito
INCOMPLETO
pubblico stranieri e associati swap e derivati, usuali nel mondo
Per il Consiglio di Stato, sentenza n. 83 dell'11.11.11, è legittima
bancario.
l'aggiudicazione di un appalto da parte di un concorrente che ha
Quel che gli esperti non prevedevano è che le contestazioni fiscali
presentato un DURC incompleto perchè mancante della pronuncia di
potessero trovare sponda nelle aule penali: alla leva tributaria si sta
regolarità di un ente previdenziale (INPS locale).
affiancando, infatti, la leva penitenziaria.
Sul punto i giudici amministrativi hanno chiarito che la stazione
Nel corso di un recente convegno, svoltosi presso la facoltà di
appaltante non ha margine di apprezzamento rispetto alle risultanze
Giurisprudenza di Torino, un esponente della locale Procura ha
di un DURC.
ventilato l’ipotesi che, almeno in determinati casi, l'elusione potrebbe
La controversia origina dall'impugnazione di un’aggiudicazione di un
corrispondere a frodi fiscali. Da Direzioni Regionali dell’Agenzia
appalto pubblico a favore di una impresa che aveva presentato un
filtra la voce che, in questo scenario e in assenza di chiarimenti e
DURC ritenuto non idoneo a comprovare la propria regolarità
circolari dirimenti, alla contestazione di abuso del diritto dovrebbe
contributiva.
accompagnarsi l'inoltro di denuncia alla Procura competente.
In primo grado il Tar non aveva condiviso la censura osservando che
Secondo gli esperti il fenomeno, partito in sordina, potrebbe
la circostanza non poteva produrre l'invalidità della procedura in
deflagrare se non contenuto immediatamente. La differenza tra
quanto l'Amministrazione avrebbe comunque svolto ulteriori
violare
controlli della regolarità contributiva in sede di stipula del contratto
la
legge
e
semplicemente
approfittare,
magari
ingegnosamente, delle sue lacune è stata un punto fermo, finora, del
e, quindi, il DURC incompleto non comporta alcuna illegittimità.
diritto penale e del diritto comunitario. La possibile caduta di tale
Posizione condivisa dai giudici amministrativi d’appello i quali pure
distinzione, e il fatto che per i delitti fraudolenti si andrebbe nel
ricostruiscono la natura e le finalità del DURC.
penale indipendentemente dall'entità del tributo non pagato, suscita
La sentenza ribadisce che “il dato normativo e giurisprudenziale
un allarme crescente tra gli operatori: le denunce e i processi
rende evidente che neppure in presenza di una accertata violazione
potrebbero moltiplicarsi in modo incontrollato e imprevedibile.
degli obblighi contributivi la stazione appaltante può disporre
automaticamente la esclusione dalla gara”. Dal momento che
- CODICE DELLA STRADA
l'aggiudicatario aveva comunque presentato un DURC in corso di
LE RISULTANZE DELL’ETILOMETRO FANNO FEDE ANCHE SE LA SUA
validità, i giudici precisano che la stazione appaltante bene ha fatto a
REVISIONE È SCADUTA
non escludere il concorrente il cui documento di regolarità
L'etilometro con revisione scaduta non necessariamente priva di
contributiva non denunciava alcuna inadempienza agli obblighi di
validità l'accertamento per guida in stato di ebbrezza alcolica
legge.
effettuato con tale strumento. Spetterà al trasgressore infatti
Secondo la giurisprudenza, infatti, il DURC, anche se formatosi in
richiedere immediatamente il controllo del regolare funzionamento
virtù del silenzio assenso, “assume la valenza di una dichiarazione di
dell’etilometro.
scienza, da collocarsi fra gli atti di certificazione o di attestazione
Così ha deciso la Corte di cassazione con la sentenza n. 44833 del
redatti da un pubblico ufficiale e aventi carattere meramente
21.12.10 con la quale ha deciso il caso di un automobilista il cui stato
dichiarativo”.
di ebbrezza è stato rilevato mediante controllo dell'etilometro e
L'emissione di un DURC incompleto per mancata pronuncia di uno
pertanto, all'esito del conseguente procedimento penale, condannato
degli enti tenuti al rilascio “non impedisce di ritenere implicitamente
per violazione dell'art. 186 CdS.
certificata la regolarità contributiva, per la parte non considerata
Contro questa decisione, confermata in sede d'appello, l'interessato
dalla certificazione esplicita, con il compiersi del termine prescritto
ha proposto ricorso in Cassazione evidenziando la mancata revisione
per la formazione del silenzio assenso”.
periodica dell'etilometro.
I giudici motivano la legittimità dell'operato della stazione appaltante
anche con riguardo alla tutela della posizione del concorrente che,
8
avendo tempestivamente richiesto il DURC e vedendosi rilasciare un
Il fatto che la norma, recante la semplificazione del procedimento di
documento, privo di accertamenti negativi, ma incompleto (a causa
cancellazione dell'ipoteca relativamente ai mutui immobiliari, sia
dell'inerzia
conseguenze
stata spostata dal D.Lgs. 141/10 all'interno del TUB (art. 40-bis),
pregiudizievoli a causa dell'inefficienza del medesimo, avendo, oltre
dell'Inps
locale)
“non
può
subire
nella sezione concernente il “Credito fondiario e alle opere
tutto, soddisfatto l'onere di produrre l'unico documento di cui poteva
pubbliche”, non ha riflessi sul campo di applicazione della norma.
disporre alla scadenza del termine per la presentazione della
“La collocazione sistematica non è decisiva per definire il campo di
domanda”.
applicazione della norma dovendo, invece, prevalere la formulazione
letterale della disposizione che dovrebbe necessariamente mantenere
ILLECITA APPLICAZIONE DELL’IVA AL 4% SULLA PRIMA CASA: NE
una portata applicativa ampia”.
RISPONDE SOLO L’ACQUIRENTE
La collocazione della norma nel TUB nella sezione descritta aveva
Con la sentenza 26259 del 29.12.10 la Corte di cassazione ha deciso
sollevato dubbi sul campo dell'applicazione della disposizione. In
che dell’illecita applicazione dell’IVA con l'aliquota ridotta del 4%
particolare “è stata avanzata l'ipotesi che sia stato ristretto il campo
per difetto dei presupposti di applicabilità del regime “prima casa”,
di applicazione della norma, in termini sia soggettivi (la disposizione
risponde unicamente l’acquirente dell’immobile.
risulterebbe ora applicabile ai soli finanziamenti erogati da banche e
Il venditore, invece, resta esonerato da qualsiasi responsabilità fiscale
non più anche a quelli erogati da intermediari finanziari) che
al riguardo perchè su di esso non è individuabile alcun potere e/o
oggettivi (la disposizione non interesserebbe più tutti i finanziamenti
dovere di verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti dalla
assistiti da ipoteca ma solo quelli aventi le caratteristiche del credito
norma per l’applicazione dell’agevolazione “prima casa”.
fondiario”.
Come dire che l’applicazione della ridotta aliquota IVA non è un
Sicchè si temeva che un'interpretazione restrittiva di tale normativa
onere del venditore (il quale potrebbe applicare anche l’aliquota
da parte delle banche e dell'Agenzia del territorio potesse ripristinare,
ordinaria del 20%, o quella del 10% in presenza delle relative
per tali mutui, l'obbligo dell'autentica notarile ai fini della
condizioni), ma un diritto soggettivo dell'acquirente.
cancellazione delle relative ipoteche.
Non sussiste responsabilità del venditore nemmeno quando è palese
Peraltro “la restrizione del campo di applicazione della disposizione
l’impedimento alla fruizione dell’agevolazione, ad esempio per le
contenuta nel DL 7/07 sarebbe contraria alla delega legislativa in
caratteristiche dimensionali dell’immobile venduto che eccedono il
forza della quale è stato adottato il D.Lgs. 141/2010”.
limite di 240 mq imposto dalla legge.
In casi del genere, sostiene la Corte, bene fa l'amministrazione
- DIVORZIO
finanziaria a richiedere la maggiore imposta dovuta nei confronti del
L’EX MARITO DEVE SEMPRE GARANTIRE ALL’EX MOGLIE LO STESSO
solo acquirente.
TENORE DI VITA GODUTO DURANTE IL MATRIMONIO
Infatti, come detto, l’applicazione dell'IVA con aliquota ridotta non
Per la Suprema Corte di cassazione (sentenza 1612 del 24.1.11) l’ex
costituisce un onere del venditore, ma solo un diritto soggettivo
marito deve garantire alla ex moglie abiti firmati e gioielli se durante
dell’acquirente, la cui fruizione è subordinata soltanto alla
il matrimonio la coppia ha goduto di un elevato tenore di vita.
manifestazione (espressa nell'atto di acquisto) della sua volontà di
È stato così deciso e respinto il ricorso di un industriale di Brescia
beneficiare
condannato dopo i due gradi di giudizio a versare alla moglie € 7.500
di
quella
riduzione:
tale
richiesta
suppone
necessariamente la dichiarazione dell’acquirente della sussistenza di
euro al mese.
tutte le condizioni necessarie.
La Cassazione ha dunque confermato il consolidato principio
In presenza di siffatta dichiarazione nell’atto pubblico, il venditore è
secondo cui il tenore di vita goduto dai coniugi in costanza di
legittimato ad applicare l’aliquota ridotta non avendo (in mancanza
matrimonio deve essere garantito da chi è obbligato a versare
di specifico disposto normativo in tal senso) nessun potere o dovere
l'assegno anche dopo la separazione.
di verificare la veridicità della dichiarazione del compratore.
Le motivazioni contengono un altro interessante aspetto sul fronte
E ciò indipendentemente dal fatto che le stesse condizioni siano di
delle prove utilizzabili in questo tipo di cause.
palesemente mancanti
Infatti a influire sulle valutazioni dei giudici sono stati anche molti
articoli di giornale, in particolare della stampa locale, che avevano
- MUTUI E IPOTECHE
magnificato le capacità e la salute finanziaria dell'industriale.
ALL’ESTINZIONE DEL MUTUO LA CANCELLAZIONE DELL’IPOTECA
Sul punto hanno osservato che “i documenti provenienti dai terzi, pur
RIMANE AUTOMATICA
non essendo dotati di una piena efficacia probatoria, possono offrire
Il sottosegretario al Ministero dell'Economia, rispondendo ad una
elementi indiziari utili, in concorso con altre risultanze probatorie, a
interrogazione in commissione finanze della Camera, ha chiarito che
integrare fondamento della decisione, e il cui apprezzamento è
la procedura automatica di cancellazione delle ipoteche non cambia.
9
pertanto affidato alla valutazione discrezionale del giudice di merito,
insindacabile in sede di legittimità”.
VARIE
- LAVORO
SOLO PER QUEST’ANNO IL 17 MARZO SARÀ FESTA NAZIONALE
Il Consiglio dei ministri, nella riunione di venerdì 28.1.11 ha deciso
che il prossimo 17 marzo, giorno dell'anniversario dei 150 anni
dell'Unità d'Italia, sarà festa nazionale con scuole e uffici chiusi.
Tuttavia la festività varrà solo per quest’anno.
Sicché il prossimo 17 marzo sarà eccezionalmente incluso fra le
ricorrenze ordinariamente festive, e pertanto ad esso si estenderanno
le regole in materia di orario festivo, limitazioni su determinati atti
giuridici, disciplina che regola l'imbandieramento degli edifici, il
trattamento economico da corrispondere ai lavoratori dipendenti e le
sanzioni amministrative pecuniarie in caso di inosservanza.
ATTENZIONE: questa Newsletter è stata preparata dallo Studio Legale Bassi & Terzi per finalità di informazione generale e non è in nessun caso
destinata ad affrontare esigenze particolari od a costituire o sostituire alcuna forma di consulenza, parere o analisi giuridica. I lettori sono quindi
invitati a non fondare decisioni aziendali o personali semplicemente sulla base delle informazioni qui riportate e senza un preventivo consulto con un
legale. Per ricevere maggiori informazioni sulle notizie pubblicate o per comunicare note, commenti o suggerimenti, contattare:
e-mail: [email protected], Telefono: 0522333990, Fax: 0522333982
10
Scarica

NEWSLETTER - gennaio 2011 - Studio Legale Bassi & Terzi