Il progetto “Di Ponte in Ponte” è un progetto che riguarda il tratto d’Arno dal ponte Vecchio fino al Ponte S. Niccolò, e comprende anche ponte alle Grazie. Questo progetto si è sviluppato in tutte le materie, con approcci diversi. In tecnologia abbiamo studiato i lungarni, le strutture dei ponti e gli archi. • Brain-storming • Forme-Disegni • Struttura-Costruzione-Materiali • Storia-Cartografia • Regole Il giorno 15 Novembre 2007, con la classe V elementare, abbiamo fatto il giro del tratto dell’Arno fra ponte S. Niccolò e ponte Alle Grazie. Siamo scesi nella spiaggetta del lungarno Serristori dove, su un foglio, abbiamo scritto 5 parole che ci venivano in mente in quel luogo. In classe abbiamo riunito le parole e abbiamo fatto la mappa illustrata nella diapositiva successiva 15 NOVEMBRE 2007 CLASSE I m EMOZIONI Solitudine Felicità Armonia Amore Libertà Annullamento Tranquillità Amicizia Tristezza Divertente Ricordi ELEMENTI ARTIFICIALI città monumenti acquedotto Case Muri Hotel Spiaggia IMMAGINARIO Estate Mare Svizzera ARNO Ricordi Sole ANNULLAMENTO SPORCIZIA Sporco VITA Esseri viventi PERSONE Turisti ATTIVITA’ Gioco MOVIMENTO Schiuma SENSAZIONI FISICHE Freddo Fresco Fruscio Soffice Tranquillità Libertà SUONI Rombo Fruscio Rumore Swish NATURA Flora Piante Alberi Isola ELEMENTI NATURALI Rugiada Arai Acqua Spiaggia Vento Sole Clima Sabbia terriccio COLORI Azzurro Verde Luci Colori vivaci SEGRETO FAUNA Papere LUCI Riflessi Alluminio CORSO DI ACQUA DOLCE Arno Fiume Ruscello In classe ci siamo fatti ancora una domanda: “Cosa vorrei fare, scoprire, pensando a questo ambiente? ( con gli occhiali delle scienze, della matematica, della tecnologia)” Ci sono state tante risposte interessanti, riunite nella mappa illustrata nella diapositiva seguente. 23 Novembre 2007 Classe Im SFOGLIO DISCIPLINARE Tecnologia 1) Quanto è alto il Ponte alle Grazie? 2) FARE un plastico di legno del Ponte Vecchio. 3) FARE un plastico del posto. 4) FARE un plastico. 5) FARE un modellino dell’Arno e delle cose che gli stanno intorno. 6) FARE progetti di piccole barche e poi farle. 7) FARE un plastico di legno dell’Arno dalle cascate al Ponte Vecchio. 8) FARE un modellino dell’Arno con l’acqua che scorre e gli alberi. 9) FARE un plastico di un ponte con le macchine e i turisti. 10)DISEGNARE la struttura del Ponte Vecchio. 11)DISEGNARE il Ponte Vecchio con le figure geometriche regolari. 12)Provare a rifare il progetto di Ponte Vecchio e realizzarlo sul legno. 13)SCOPRIRE COME si costruisce un ponte 14)SCOPRIRE quanti materiali ci sono. 15)COSTRUIRE qualcosa rappresentando i ponti che si vanno a guardare 16)SCOPRIRE di quali materiali è fatto il Ponte Vecchio e le case che ci sono sopra. Il ponte S. Niccolò fu costruito tra il 1836 e il 1837 nei pressi della omonima pescaia di s. Niccolò che forniva l’ acqua ai mulini situati all’interno delle mura. In questa pianta topografica del 1837 si vede la pescaia ma non c’è ancora il ponte IL ponte S. Niccolò in origine era un ponte sospeso, tenuto su da corde metalliche tese tra sponda e sponda e si chiamava ponte S. Ferdinando in onore del Granduca Ferdinando III. Pochi anni dopo fu travolto dall’alluvione del 1844, venne ricostruito nel 1853 e ancora modificato nel 1890 mantenendo sempre una struttura metallica. Cambiò nome in seguito alla fine del Granducato e fu chiamato ponte S. Niccolò Il ponte San Niccolò oggi Come tutti gli altri ponti fiorentini ad eccezione di ponte vecchio, fu minato e distrutto dai tedeschi in ritirata nel 1944 e ricostruito negli anni a seguire con l’attuale struttura in cemento armato ad una arcata (a differenza di tutte le precedenti strutture che erano state sviluppate a tre campate, con eccezione della prima che era sospesa.) Ponte alle Grazie è situato nel centro storico di Firenze ed è uno dei più antichi ponti della città. E’ stato costruito dal 1235 al 1237 per decreto del Podestà Rubaconte da Mandello di Milano e per questo all’inizio chiamato Ponte a Rubaconte. Molto robusto e inizialmente con nove arcate, questo glorioso ponte fu più volte distrutto dalle guerre ma resistette a tutte le grandi alluvioni, compresa quella del 1333 che si era invece portata via il ponte Vecchio e il ponte Santa Trinita Il ponte a Rubaconte Sulla riva destra, all’inizio, c’era un oratorio (sotto il patronato degli Alberti), con un dipinto detto della Madonna del Ponte e poi Santa Maria alle Grazie, da cui prende nome il ponte nel 1400 Pianta “della catena”1470 Inizialmente il Ponte aveva 9 arcate e delle casette sui pilastri. Sia dalla parte della riva sinistra, dove c’erano i mulini di S. Niccolò, sia dalla parte destra, sono state via via ampliate le sponde, anche per costruire i lungarni. Il ponte è diventato più corto e le arcate sono diminuite. Pianta del 1837 Pianta attuale Ponte alle grazie fino al 18oo Anche in questa immagi ne si possono vedere le casette Nel 1876 vengono distrutte le casette per far passare il tram vengono costruite spallette di ghisa Il ponte foto dei fratelli Alinari nel 1910 Sono stati costruiti i lungarni e le arcate sono ridotte a sei Ponte alle Grazie è stato distrutto anche nella seconda guerra mondiale e questa volta ricostruito con 5 arcate In queste due foto possiamo vedere il cambiamento di ponte alle Grazie fra ‘800 e ‘900 Qui Ponte alle Grazie ha 6 archi Qui Ponte alle Grazie ha 5 archi Ecco alcune foto del ponte alle grazie attuale Il Ponte Vecchio è il più antico degli undici ponti a Firenze che passano sopra l’Arno. Fu costruito in epoca romana con piloni di pietra e carreggiata in legno perché ci potesse passare la Cassia, che era un collegamento tra Firenze e Roma. Fu distrutto nell’anno 1117 e poi ricostruito in pietra, ma venne spazzato da una forte alluvione nell’anno 1333. Si pensa che o Neri di Fioravante o Taddeo Gaddi si occuparono di ricostruirlo nell’anno 1345, con tre archi ribassati e sopra una duplice di fila di portici. Sotto ai portici furono raccolte le botteghe, in un primo tempo, di macellai in seguito di oreficeria. Nel 1565 l’architetto Giorgio Vasari costruì per Cosimo I il “ corridoio vasariano” per mettere in comunicazione il centro politico e amministrativo a Palazzo Vecchio con la dimora privata dei Medici, Palazzo Pitti. Il corridoio passa sopra le botteghe di sinistra del ponte. Infine vennero aggiunte le retrobotteghe, costruite a sbalzo sul fiume e sostenute da beccatelli o “sporti”. Al centro del ponte le botteghe si interrompono con due terrazze panoramiche, dove quella di destra ospita il monumento di B. Cellini, il più famoso orafo fiorentino. La lunghezza dell’ antico e affascinante ponte è esattamente di 95 m, ed ha 3 archi. Uscendo sull’Arno abbiamo fatto molti disegni e schizzi, sul ponte alle Grazie, ponte S.Niccolò e ponte Vecchio. Il Ponte S. Niccolò nel 1470 non esisteva se vuoi vedere gli schizzi e la foto clicca qui Ponte alle Grazie Ponte Vecchio Clicca sul ponte che vuoi vedere Menù dei ponti Siamo andati davanti al ponte alle Grazie e abbiamo cercato di disegnarlo. Abbiamo fatto diversi disegni. Menù dei ponti Clicca qui per vedere gli schizzi del ponte alle Grazie Menù dei ponti Menù dei ponti Menù dei ponti Abbiamo fatto tanti schizzi sul ponte Vecchio, che potrete vedere nelle pagine successive. Menù dei ponti Menù dei ponti Come per tutti gli altri ponti anche di questo ponte abbiamo fatto degli schizzi meravigliosi. Clicca il ponte per vederne alcuni. Menù dei ponti Menù dei ponti - Pietre Cemento armato Mattoni Asfalto Ferro La pietra forte è una pietra naturale che si trova sulle colline La pietra a forte è una pietra naturale che intorno Firenze, è di colore si trovascuro. sulle colline intorno a Firenze, è giallo di colore giallo scuro. L’abbiamo riconosciuta su ponte L’abbiamo riconosciuta su ponte alle alle Grazie e Vecchio ponte .Vecchio. Grazie e ponte Il cemento armato è costituito da una miscela di legante (cemento), Il cemento armato è costituito da inerti e barre di ferro. una miscela di legante (cemento), Lo abbiamo riconosciuto nel ponte inerti e barre di ferro. S.LoNiccolò e ponte alle Grazie. abbiamo riconosciuto nel ponte S. Niccolò e ponte alle Grazie. I mattoni sono formati da argilla che si forma nelle conche pianeggianti con il deposito di materiali fini trasportati dall’acqua. L’abbiamo riconosciuto sul ponte Vecchio e nelle spallette dell’Arno. L’asfalto è una miscela di catrame e inerti.Viene utilizzato per rivestire i manti stradali. L’abbiamo riconosciuto sul ponte alle Grazie e ponte San Niccolò. Lo troviamo anche sul lungarno. Il ferro è una “roccia speciale” pesante e lucente che si è formata nelle viscere della terra, in luoghi e in condizioni particolari, nell’arco di milioni di anni. L’uomo apre le miniere su questi giacimenti per estrarlo. Lo abbiamo riconosciuto nel ponte San Niccolò e ponte alle Grazie nella ringhiera protettiva. AVEVAMO ALCUNI “PEZZI” DI LEGNO DA METTERE INSIEME. DOPO VARI TENTATIVI, FINALMENTE SIAMO RIUSCITI A COSTRUIRE UN ARCO. Costruzione dell’ arco con i conci di legno MENTRE COSTRUIVAMO L’ARCO, QUESTO STAVA IN PIEDI GRAZIE ALLA CENTINA. ABBIAMO PROVATO A TOGLIERLA E A SPINGERE SULL’ARCO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE E ABBIAMO VISTO CHE OCCORRE MOLTA FORZA PER TENERLO MA SE E’ BEN FERMO DALLE DUE PARTI NON CROLLA L’ ARCO FERMATO DALLE DUE PARTI STA SU SENZA LA CENTINA Prova di resistenza “L’autorità di bacino del fiume Arno è l’ente al quale è stata affidata l’attività di pianificazione e programmazione in tema di difesa del suolo alla scala del bacino idrografico”. •Il dissesto da frana e da erosione •La qualità delle acque •La gestione delle risorse idriche superficiali e sotterranee •L’assetto del litorale •La problematica della riduzione del rischio idraulico sul territorio Il dissesto da frana e da erosione La qualità delle acque Indice di Funzionalità Fluviale (IFF) L’IFF valuta lo stato dell’ambiente fluviale e della sua funzionalità, considerando i fattori biotici ed abiotici dell’ecosistema acquatico e terrestre collegati. Ha messo in luce le criticità dell’ecosistema fluviale, i tratti di pregio, le zone da riqualificare La gestione delle risorse idriche superficiali e sotterranee L’assetto del litorale Il regime del fiume Il Arno è caratterizzato rischio idraulicoda forti variazioni di portata del corso d’acqua, in cui si registrano periodi di "magra" molto spinti e "piene" talvolta rovinose . Di particolare importanza è L’ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA MESSA IN SICUREZZA DELL’ARNO, firmato dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, dal Presidente della Giunta Regionale Toscana e dal Segretario dell’Autorità di bacino il 18 febbraio 2005, con cui si è avviata una grande azione di assetto idrogeologico. qehe mpee,, eze, hzeeffe ee. e fmeepe ffempe fememe, emehe