I Religiosi della Provincia
di Messina
al servizio della Patria
come Cappellani militari
e soldati
nella prima e seconda
guerra mondiale
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
1
Bollettino della Vittoria
Grande Guerra 1915-1918
Omaggio
ai Religiosi della Provincia
Cappellani militari e soldati
al servizio della Patria
La guerra mondiale del 1915-18 nel ricordo degli storici
(Messina nella storia della Croce Rossa Militare di Angelo Petrungaro,Ufficiale medico)
In Europa, che era in pace dal 1870 e che viveva la cosiddetta Belle Epoque, il 28 giugno
1914, l'Arciduca, siede al trono dell'Impero austro-ungarico, Francesco Ferdinando e la moglie,
duchessa, Sofia di Hohenberg, in visita a Sarajevo, vennero uccisi da un colpo di pistola sparato dal
diciannovenne studente liceale serbo, Gavrilo Princip. Questo lutto, sul momento, sembrò toccare
la sola Austria, in cui Vienna, capitale della Mitteleuropa, viveva gli ultimi periodi di splendore.
L'Austria preparò la sua reazione, ponendo, il 23 luglio, un ultimatum alla Serbia, e la
Germania promise di esserle a fianco. Nessuno però avvertì l'Italia che era legata ad Austria e
Germania tramite la Triplice Alleanza.
Quando, il 28 luglio, la guerra fu dichiarata dall'Austria-Ungheria alla Serbia, neutralismo e
interventismo divorarono l'Italia, ma, il 2 agosto, il governo Salandra ne dichiarò la neutralità.
Seguirono polemiche e scontri di piazza fra neutralisti e interventisti, che si protrassero per tutto
quell'anno e per alcuni mesi del successivo. Con il Patto di Londra del 26 aprile 1915, all'Italia fu
promessa tutta l'Istria e la Dalmazia, tranne Fiume, Spalato e altre cittadine, in cambio della sua
entrata in guerra a fianco dell'Intesa. Così il 24 maggio l'Italia aderì alla guerra contro l'Austria a
fianco delle nazioni dell'Intesa.
In questa occasione, il Corpo Militare della C.R.I. fu mobilitato in 2 settori distinti, ma
complementari: in zona di guerra, al seguito dell'Esercito, ma non in prima linea, e nelle Unità
territoriali, che erano dislocate in varie località d'Italia. Date le necessità sempre più gravi,il
Ministro della Guerra nel 1916 consentì l'impiego delle Unità sanitarie militari C.R.I. in prima .
Così in zona di combattimento operarono gli ospedali, i reparti automobilistici e i posti
avanzati chirurgici dell'Associazione, sia in territorio nazionale, che oltre confine, come in Albania
e Macedonia.
Cartolina di guerra
In tutta la penisola furono dislocate unità territoriali simili, che videro impegnati ben 1160
ufficiali medici. Esse ebbero anche per l'assistenza religiosa, 90 cappellani, tra cui parecchi PR
Cappuccini, per la Convenzione stipulata, l'8 febbraio 1887, tra il Ministro Generale dell'Ordine
Minori Cappuccini, Rev,mo Padre Bernardo d'Andermatt, e il Presidente della Croce Rossa
Italiana, conte Gian Luca Gavazzi della Somaglia, continente 6 articoli; a cui seguì, il 14 gennaio
1891, una seconda Convenzione arricchita di 5 articoli.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
2
Il 30 maggio 1915, il Padre Generale, Fra Venanzio de Lisle - en - Rigault, dalla Curia
Generalizia di Roma, indirizzava a tutti i Frati dell'Ordine delle Province italiane un appello in cui
tra l'altro si leggeva: "Cappellani Militari o della Croce Rossa, voi avrete il segreto di ravvicinare le
anime a Dio, di confortare, con i Sacramenti della S. Religione, i combattenti, di accogliere nel
nome di Dio il sacrificio che si fa della vita per il bene della Patria".
In seguito al Decreto di Mobilitazione, numerosi furono i Cappuccini della Provincia di
Messina che chiesero di arruolarsi come Cappellani della Croce Rossa Italiana. Fra di essi: P.
Mariano da Valledolmo, destinato all'Ospedale Territoriale "Regina Margherita" al Villaggio
Regina Elena di Messina, dove rimase dal 18 novembre 1915 al 17 novembre 1916; R Antonio da
Patti, Cappellano all'Ospedale Territoriale eli Messina dal dicembre 1915 al 17 novembre 1916; nel
novembre 1917 assegnato al Treno-Ospedale N. 17; P. Alessandro Maria da Nicosia in servizio
nell'Ospedale Territoriale "Verona-Trento" di Messina dal 10 ottobre 1917; P. Francesco da
Linguaglossa, assunto a Cappellano nell'Ospedale Territoriale "Regina Margherita" di Messina il
20 marzo 1917 e trasferito il 16 giugno dello stesso anno al Treno-Ospedale N. 3 in seguito alla
chiusura della struttura territoriale messinese; P. Francesco da Gangi, assegnato all'Ospedale da
Guerra N. 26 Messina, nell'elenco nominativo dei Cappellani addetti alle varie Unità Ospedaliere
della C.R.I.
I Cappellani, nell'esercizio del loro duplice dovere di religiosi e di soldati, si distinsero a tal
punto che nel 1919 all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini fu conferita la Medaglia d'Argento
Speciale, con Cerchio d'oro, di Benemerenza della Croce Rossa Italiana.
Per tutto il tempo del conflitto, nel settori in cui si svolsero le operazioni di guerra, soprattutto
sull'Isonzo, dove si ebbero numerose battaglie, le Unità militari C.R.I. furono schierate al fianco
della Sanità. Lo stesso avvenne fuori del territorio nazionale. In seguito alle azioni di guerra,
molte delle suddette Unità subirono danni, in particolare quando l'esercito austriaco, al comando
del maresciallo Conrad, avviò la spedizione punitiva nel Trentino ed essa fu bloccata in Italia
sull'altopiano di Asiago e sul Pasubio.
Al sopraggiungere dell'inverno 1916-1917, quando la guerra si svolse fra le trincee nelle
zone di montagna, gli ufficiali C.R.I. dovettero affrontare anche le perdite dovute al rigore
dell'inverno.
Ma i lutti maggiori si ebbero nelle giornate dell'ottobre del 1917 quando le truppe italiane
ripiegarono sul Piave.
Anche se, dopo alterne vicende, si giunse all'offensiva italiana sul Grappa e sul medio
Piave, conclusisi con la battaglia di Vittorio Veneto e la proclamazione della vittoria, il 4 novembre
1918, le perdite subite dalla C.R.I. furono ingenti, non solo sul piano umano, ( 15 ufficiali e 30
militari morti nell'infuriare delle battaglie e numerosi altri per malattie contratte in servizio), ma
anche su quello del materiale sanitario e delle strutture, come 39 ospedali da guerra, 15 ambulanze
da montagna, 3 ospedali mobili di chirurgia, perduti.
Nella medaglia d'argento al valor militare, concessa da S.M. il Re Vittorio Emanuele III
con R.D. 5 giugno 1920 il Corpo Militare della C.R.I., si legge la seguente motivazione:
"Nell'adempimento della sua nobilissima pietosa missione dimostrò in tutta la guerra mondiale
spirito di abnegazione, generoso ardore, sereno valore, costante devozione al dovere(1915-1918)".
Per il compimento dei servizio in prima linea, fu concessa a tutti i militari C.R.I. la Croce al
merito di guerra con la Medaglia commemorativa della Campagna 1915-1918.
Dopo l'esperienza della I° guerra mondiale, l'efficienza della Croce Rossa fu messa a dura
prova sul piano civile durante l'episodio dell'occupazione della città di Fiume da parte di Gabriele
D'Annunzio, nel settembre del 1919, quando l'associazione dovette provvedere al vettovagliamento
della popolazione e potè farlo grazie all'ausilio dei Comitati di Venezia e Ancona.
Inoltre nello stesso anno e in quello successivo, eventi sismici videro all'opera il personale
C.R.I. in Toscana, dove furono allestiti campi di soccorso Coli attendamenti e cucine da campo.
Il 1920 è un anno particolarmente caro al cuore del Corpo Militare della Croce Rossa, infatti in
data 17 ottobre, con R.D. N. 1474, venne concesso il Labaro, uguale come modello a quello del
Corpo sanitario del Regio Esercito, costituito da un drappo rettangolare di colore bianco frangiato
in oro e da un'asta lunga cm. 182 terminante con un'aquila romana, che fu consegnato
solennemente il 4 novembre all'Altare della Patria, a Piazza Venezia, alla persona del Tenente,
Colonnello medico Torquato Sironi, decorato di una medaglia d'argento e una di bronzo al valor
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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militare e già comandante della 81° Sezione di sanità C.R.I. nella guerra 1915-1918, incaricato di
prenderlo in consegna, alla presenza di S.M. Il Re, nonchè del Generale Armando Diaz e
dell'Ammiraglio Tthon tic Revel. Fece da cornice una folla plaudente.
Nella stessa cerimonia vennero concessi i nuovi labari ai Bersaglieri, agli Alpini, alle Truppe
d'assalto, all'Aeronautica, ai Sommergibilisti e alla Sanità.
Il giornale La Domenica del Corriere del 1918
La seconda Guerra mondiale del 1940-1945
In politica estera, il 1939, oltre alla guerra di Spagna, vide l'inizio del secondo conflitto
mondiale con l'occupazione di Danzica da parte delle truppe tedesche. Dapprima l'Italia rimase
neutrale, poi, il 10 giugno del 1940, dichiarò ufficialmente lo stato di guerra a fianco della
Germania. In quest'occasione la C.R.I. mobilitò tutti i centri affinché arruolassero personale:
ufficiali e truppa.
Nel giro di poco tempo, furono pronte per operare Unità sanitarie militari, come Treni
ospedale, Posti di soccorso ferroviario, Ospedali territoriali, Ospedali e Ambulanze attendati, oltre
a Squadre di pronto soccorso, Posti di soccorso portuale, Stabilimenti di prima cura e
smistamento e Stabilimenti di cura specializzata. In tutto, il Corpo Militare ebbe a disposizione
1200 Ufficiali e 11.300 sottufficiali.e truppa. Tra essi, alcuni prestarono la loro opera presso
l'Ufficio Informazione e Soccorso per i prigionieri di guerra.
--------------------Soprattutto Messina offri soccorso al feriti provenienti dal fronte africano e da tutte le
battaglie che si verificarono, perché era dotata di una efficientissima struttura sanitaria per la cura
specializzata, ubicata a Cristo Re e che i Messinesi conoscevano come Ospedale della Croce Rossa.
Quest'Ospedale cominciò a funzionare subito dopo la dichiarazione di guerra e fu efficiente
anche durante i bombardamenti che la città subì a partire dal 9 gennaio 1941, per tutto il 1942 e
fino al 16 agosto 1943. Dopo l'offensiva aerea inglese del 28 maggio 1942, che ebbe il suo culmine
il I' giugno per concludersi Il 7 dello stesso mese, la Croce Rossa potenziò l'ospedale di Cristo Re e
istituì, data l'emergenza altri 2 posti di Pronto soccorso con astanteria: uno nei locali del Brefotrofio
Provinciale e l'altro nell'Ospizio di Collereale.
L'Ospedale di Cristo Re era diretto dal Colonnello medico Pennisi prof. Alessandro ed aveva
come Ufficiali medici, tra gli altri, il Dottor Salvitore Lo Sardo e il dottor Pietro Oreto; prestava
inoltre servizio come medico civile il dottor Luigi Lo Curzio; ufficiale Commissario era il
sottotenente Pino Granatelli Armando.
Ad esso, il 23 settembre 1942, fu assegnato come Cappellano civile, dietro richiesta e
designazione personale della Curia Arcivescovile di Messina all'Ordinario Militare, P. Giuseppe
Antonio da Castelbuono che il 15 febbraio 1943 fu nominato Tenente Cappellano.
P.Giuseppe Antonio da Castelbuono,Cappellano
Durante i tre anni di bombardamenti, la popolazione ricevette il soccorso qualificato in
questa struttura, nella quale i medici, e in particolar modo l'ufficiale medico Oreto, operarono in
maniera instancabile anche durante l'effettuarsi dei bombardamenti stessi. Si ricorda a questo
proposito l'intervento chirurgico effettuato, nell'Ospedale durante un bombardamento, dal dottor
Oreto su un paziente dal ventre squarciato. La caduta di calcinacci nella sala operatoria non
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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distolse l'ufficiale medico dal suo dovere - si trattava infatti di vita o di morte per il paziente - e
questo gesto di attaccamento al dovere e di coraggio fu la salvezza di quell'uomo.
L'efficienza di quest'Ospedale è dimostrata anche da altri episodi, come quello del prete
salesiano che, trasferitosi per ordine dei suoi Superiori verso la fine di marzo del 1943 alla
Parrocchia di San Matteo nel Rione Giostra, vittima Il 13 giugno in canonica di un
bombardamento, soccorso da un Marinaio e portato all'ospedale militare N. 11 che era il più vicino,
venne trasferito cori un'autoambulanza all'Ospedale della Croce Rossa, più attrezzato, per essere
operato al piede che usciva penzoloni da sotto la tonaca.. Qui ricevette le prime cure dal dottor Lo
Curzio e durante la lunga degenza ebbe il conforto del CappelIano e delle Infermiere Volontarie
che si alternavano al capezzale dei degenti e che egli definì rispettivamente assai zelante e
premurose e discrete. Fra queste Infermiere c'era Sorella Anna Caminiti, Sorella Eleonora De
Crescenzo, l'Ispettrice Sorella Matilde Arena, Sorella Elisa Cannizzaro, Sorella Rosa Bicchieri,
Sorella Franca Bicchieri.
Accanto ad esse, allorquando il bisogno di aiuto incalzava per il pervenire incessante di feriti,
prestarono la loro opera, distinguendosi per abnegazione: Suor Mariannina Di Paola, il Sig.
Vittorio Di Paola e, la sua gentile consorte, signora Giuseppina Cosenza.
Il "prete della Giostra", nell'Ospedale della Croce Rossa, ricevette la visita di S.E. Mons.
Angelo Paino, Arcivescovo di Messina, che, dalle finestre spalancate del camerone in cui erano
ricoverati i feriti, vide bruciare, sotto l'effetto delle bombe, la Cattedrale, che egli cori molti
sacrifici aveva fatto costruire dopo il terremoto.
I cappellani militari e i religiosi
nel servizio della Patria
Nome
di religione
Cognome
e nome
classe
Corpo
d’armata
residenza
Sacerdoti Cappellani
1 - P.Alessandro da Gangi –
Capp.Bracco Santi . 1878 - Ospedale di riserva
Villa S.Giovanni
Scheda - Dal 1919 - P. Alessandro
Bracco Santo
Santo
Ballistreri Letteria
Predicatore
n.Gangi 21-10-1878
v.28-10-1894
p.08-12-1900
ps.28-04-1901
Libro Statistica attuale
Richiamato nella Guerra del 1915-18,come Cappellano militare.
Lascia l'Ordine il 19-12-1919.
2- P.Alessandro da Nicosia –
Capp.Mirabella Filippo – 1876 - Osp ter. Croce Rossa
Barletta
Scheda - +1951 - P. Alessandro
Nicosia
Giuseppe
Mirabella Filippo
Biondo Filippa
Predicatore
Nicosia 26-10-1876
v. 04-07-1894 S.Marco d'Alunzio
p.01-11-1899 Catania
ord. 04-02-1900 Nicosia
- Guardiano - Maestro dei Novizi
Sedi:Nicosia,Troina,Messina,Taormina,S.Marco,Castelbuono
Bollettino Ufficiale 51 - 31--Anal.Ord.51-196
Lavorò con zelo per il bene della Provincia.Prestò anche
servizio come cappellano,nella guerra 1915-18, e nell'Ospedale Piemonte.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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Bollettino Ufficiale 51 - 31--Anal.Ord.51-196
Vol.1° e 2° pag 239
3 - P.Angelo da Castellana –
Capp.Spinuso Biagio - 1878 - 6° Regg.Fanteria –
Zona di Guerra
Scheda - +1964 - P. Angelo
Spinuso Biagio
Petralia
Michele
Predicatore
n. Castellana
Pata Antonina
11-10-1878
v. 25-06-1896
p. 26-07-1900
ord. 4-04-1901
Sedi:Castelbuono,Adrano,Gangi,Catania,Messina,Lipari,
Cappellano militare nella 1 guerra mondiale del 1915-18,
nel corpo Sanità della Fanteria
Guardiano e Vicario in diversi conventi –
Cappellano delle Suore di Roccalumera
S.Marco,Patti,Petralia Sottana
4- P.Antonio da Patti –
Capp.La Macchia Antonio - 1877 – Osp. Croce Rossa
Messina
Scheda +1923 - P. Antonio Maria
S.Teresa
La Macchia Giovanni
Antonino
Cappadonia Antonina
Predicatore
n. Patti 20-02-1877
v. 23-06-1895
p. 24-06-1898
ord. 23-09-1899
Oratore forbito,lasciò sempre buon odore di sé,facendo stimare l’abito
specialmente tra gli intellettuali.
Provinciale nel 1922 , Definitore Provinciale nel 1910 e 191, Segretario
Provinciale nel 1917,Custode Generale nel 1913,Guardiano fondò il
Convento di Villagonia - Giardini
Anal:Ord. 34-82 -- Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,come Cappellano della Croce Rossa,nel corpo della Sanità.
Si conserva di lui una carpettina con manoscritti,prediche,lettere varie
nella sua attività a Taormina-Villagonia
5 - P.Antonio da Castelbuono –
Capp.Ficile Gioacchino - 1885 - Osp. da Campo. 076 –
Zona di Guerra
Scheda +1964 - P.Antonio
Messina
Ficile Gioacchino
Epifanio
Leta Adreana
Predicatore
n.Castelbuono 09-04-1885
v.13-07-1901
p.22-09-1909
ord.31-10-1909
Cappellano militare nella I Guerra Mondiale - SanitàSedi:Randazzo,Gibilmanna,Madonna
dell'Olio,Paternò,Adrano,Messina,Castelbuono.
6 -P.Antonio da Gangi –
Capp.Raimondi Gaetano -1886 . 1° Sez. Sanità Cr.R.
Zona di Guerra
Scheda +1973 - P. Antonio
Patos de Minas
Antonio
Raimondi Gaetano
Tornabene Domenica
Predicatore
n. Gangi 08-08-1885
v.11-12-1903
p.17-12-1906
ord.16-07-1911
Di sede a Linguaglossa,Frascati,Messina,Troina,ecc.
Missionario nel Brasile dal 1936
Boll.Uff. 73 75-80 -- Anal.Ord.73 222
Cappellano militare della Croce Rossa nella I Guerra Mondiale del 1915-18,nel corpo della Sanità
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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.Si conseva un ampio servizio fotografico,come cappellano.
I° Assistente di Minas Gerais nel 1936 - Custode Provinciale nel 1939
7 - P.Francesco da Linguaglossa
capp.Rinaldi Pietro – 1877 – Osped.di guerra 15
Zona di guerra
Scheda +1917 - P. Francesco
Vigevano
Giuseppe
Rinaldi Pietro
Vecchio Giuseppa
Predicatore
n. Linguaglossa 21-11-1877
v. 26-06-1895
p. 25-12-1898
ord. 09-06-1900
Guardiano – Chiamato, nella guerra 1915-18,come cappellano militare
della Croce Rossa dell’Ospedale di campo n.15,vi morì nell’espletamento
del suo dovere.Di anni 40.
Si conserva la relazione e la corrispondenza in occasione della sua morte.
8 - P.Gesualdo da Castelbuono –
Capp.Turrisi Vincenzo - 1884 - Osp. da Campo. 12 –
Zona di Guerra
Scheda + 1961 - P. Gesualdo
Cefalù
Antonino
Turrisi Vincenzo
Piro Grazia
Predicatore
n.Castelbuono 27-09-1884
v. 13-07-1901
p. 1-11-1907
ord.20-09-1908
Sedi:Milazzo,Tusa,Castelbuono,Nicosia,Paternò,Gibilmanna, Adrano,Catania Attaccato alle consuetudini dell’Ordine,si distinse per la diligenza con cui presenziava
all’ufficiatura corale.Cappellano Guardiano,Vicario
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come cappellano.
9 - P.Giammaria da Troina
Capp.Lo Turco Silvestro – 1889 – Corpo della Sanità
Zona di guerra
Scheda +1955 - P. Giammaria
Troina
Giovanni
Predicatore
n. Troina
16-01-1889
Lo Turco Silvestro
Lo Turco Grazia
v. 31-05-1906
p. 01-11-1912
ord. 06-02-1916
Sedi:Randazzo,Gibilmanna,Troina,Milazzo,Castelbuono,
Nicosia,Bronte,Patti,
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come Cappellano.
Ordinato durante la guerra a Udine - Precettore del Seminario –
Lettore degli Studenti - Guardiano - Vicario - Prefetto del Seminario Vescovile di Nicosia –
Cappellano Carceri Lavorò per la redenzione morale dei detenuti,meritando
la decorazione di "Cavaliere" dalle autorità civili.
10 - P.Giuseppe da Valledolmo
Capp.Giambrone Giuseppe - 1891 - CorpoCroce Rossa
Zona di guerra
Scheda +1962 - P. Giuseppe Giambrone Giuseppe
Cefalù
Calogero
Predicatore
n. Valledolmo
20-01-1891
Ippolito Rosa
p.19-09-1907
p.s.15-06-1911
ord.8-06-1914
Licenziato in s.Teologia alla Gregoriana 1914
Non ha mai insegnato,perchè esaurito
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Croce Rossa,
come Cappellano.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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11 - P.Giuseppe da Francavilla –
Capp.Scrofani Filippo - 1887 - 4° Regg Fant.
Zona Guerra
Scheda + 1956 - P. Giuseppe
Francavilla
Predicatore
n. Francavilla
Scrofani Filippo
Giuseppe
Ragno Angela
14-11-1887
v.15-12-1903
p.01-11-1907
ord.09-07-1911
Parroco a Rometta,Guardiano a Paternò,lInguaglossa e Savoca.
Economo a Messina durante la 2 guerra.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,
come Cappellano.
Nella Sezione 13°,Autorità Civili,si conserva di lui un
Fascicolo con manoscritti inerenti una vertenza nel
convento ove abitava.
B.U.56,2-31 - A.O. 56,197
12 - P.Innocenzo da Petralia –
CappVaccarella Calogero - 1888 - Osp. Riserva –
Reggio Calabria
Scheda + 1945 - P. Innocenzo
Catania
Vaccarella Giuseppe
Calogero Ignazio
Predicatore
n.Petralia Sottana
Macaluso Giuseppa
11-02-1884
v.10.07-1900
p.03-08-1908
ps.20-09-1908
Direttore del Collegio di Randazzo
Maestro Novizi - Definit.Prov.1925,1928.1937
B.U.45,33 - A.O.45.23
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo di Artiglieria,come Cappellano.
13 - P.Luigi da Troina –
Capp.Conti Luigi - 1883 -
Scheda +dal 1924 - P. Luigi
151° Sanità Cr.R.
Zona di Guerra
Conti Luigi
Serafino
Fisicaro Giuseppa
Predicatore
n.Troina 04-11-1883
v.15-11-1900
p.19-11-1903
ord.09-06-1906
Stat.att.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della
Croce Rossa,come Cappellano.
Secolarizzato - Vedi Atti della Provincia 1924 p. 353 e 1928 pp 88-89
14 - P.Mariano da Valledolmo
Capp.Cristina Calogero – 1881 – Corpo Croce Rossa
Zona di guerra
Scheda + 1940 - P. Mariano
Cristina Calogero
Valledolmo
Cristina Francesca
Predicatore
n.Valledolmo
17-03-1881
p. 1898 p.s.-1901 ord.19-09-1903
Definitore Prov. 1928,1931,1934
Maestro dei Novizi
B.U.40,132 - A.O.41,65
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Croce Rossa,
come Cappellano.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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15 - P.Salvatore da Gangi –
Capp.Sauro Luigi - 1886 - 3° osp. di Guerra –
Zona di Guerra
Scheda +1956 - p. Salvatore
Lipari
Salvatore
Sauro Luigi
Vazzana Santa
Predicatore
n.Gangi 30-08-1886
v. 21-07-1906
p. 21-07-1909
ord. 8-06-1914
Sedi: Milazzo,Troina,Gangi,Castelbuono,Bronte,Lipari
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della
Croce Rossa,come Cappellano.
Totale dei cappellani militari nella guerra N.15
Sacerdoti
1- P.Agostino da Bronte –
sold.Spanò Vincenzo - 1886 - 3° rep. Somm.35°S.S. –
Zona di Guerra
Scheda + 1945 - P. Agostino
Bronte
Giosuè
Predicatore
n.Bronte
18-12-1886
Spanò Vincenzo
Galvagno Concetta
v.19-09-1907
p.20-09-1910
ord.06-07-1913
Dedito per tanti anni al Seminario di Bronte e Randazzo,attivo,
curò il bene delle anime come parroco a Giardini. Di anni 59.
Richiamato nella Guerra del 1915-18,nella Sanità,
come soldato Caporale.
2 - P.Agostino da Castelbuono
Sold.Turrisi Giovanni – 1886 – Corpo della Sanità
Zona di guerra
Scheda +1970 - P. Agostino
Castelbuono
Rosario
Turrisi Giovanni
Bonomo Domenica
Predicatore
n. Castelbuono 03-02-1886
v. 17-09-1903
p. 14-11-1906
ord. 09-07-1911
Sedi:Gibilmanna,Castelbuono,Milazzo,Petralia,Randazzo,Savoca,Tusa -Presidente,Vicario,Discreto Provinciale
deceduto il 17-02-1970
Bollettino Ufficiale 70 -103-104 - A.O.70-87
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18.Chiamato nel nel 1917,nel corpo della Sanità,come soldato semplice.
3 - P.Agostino da S.Marco –
sold.Fiore Emilio - 1886 - 35°S.S.Rep.Somm.
Zona di Guerra
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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Scheda - Dal 1936 - P. Agostino
Fiore Emilio
Agostino
Franchina Rosa
Predicatore
n.S.Marco d'Alunzio
16-01-1886
v.06-01-1905
p.19-12-1908
ps.09-07-1911
Libro statistica attuale
Richiamato nella Guerra del 1915-18,nella Sanità,come soldato semplice
Esclaustrato nel 1933 - Secolarizzato 1936 - Vedi Atti della Provincia 1924 p.357 e 1933
4 - P.Alessandro da Castelbuono
Cap.mag.Di Bella Filippo – 1884 – Corpo della Sanità
Scheda - +1966 - P. Alessandro
Cefalù
Giuseppe
Di Bella Filippo
Abate Antonia
Predicatore
N . Castelbuono 21-04-1884
p. 21-05-1908
p.s. 15-06-1911
ord. 04-06-1916
Guardiano a Gibilmanna e Catania - Definitore Provinciale nel 1953
Cappellano dell'Ospedale Garibaldi
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come
Caporale Maggiore
Sedi:Gibilmanna,Troina,Bronte,Catania,Cefalù
5 - P.Antonino da Gangi
sold Seminara Giuseppe – 1875 –12° com.Sanità
Castrense
Scheda +1945 - P.Antonino
Gangi
Antonino
Seminara Giuseppe
Domina Maria Santa
Predicatore
n.Gangi 24-04-1875
v.24-09-1894 a Gangi
v.04-10-1896
p.24-02-1898 Nicosia
Sedi: Nicosia,Gangi,Paternò,Castelbuono,Catania,Nicosia,Giarre,Gibilmanna,
Religioso attivo,concorse alla costruzione del convento di Giarre.
Definitore Provinciale 1922,1925 - Custode Generale 1928 - 31 –
Fabbriciere della Provincia.Di anni 70
6 - P.Antonino da Troina –
sold. Melia Giuseppe - 1891 -S.S.fant.29°Div.
Zona di Guerra
Scheda +1984 - P. Antonino
Troina
Antonino
Melia Giuseppe
Bongiovanni Nunzia
Predicatore
n.Troina 14-11-1891
v.17-01-1909 S.Marco d'Alunzio p.20-07-1913 Gibilmanna
ord.06-03-1916 Udine
Sedi:Catania,Messina,S.Marco,Motta S.A.,Linguaglossa,Randazzo,Troina Precettore a Randazzo,Confessore
Religioso pio e amabile,passò i primi anni di apostolato nei seminari di Bronte e Randazzo,come precettore e poi quasi
sempe a Troina,ove si rese disponibile a qualunque ora al ministero delle confessioni.Servì il Signore nella gioia.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,come soldato semplice
nel corpo della Sanità.
7 - P.Atanasio da Petralia –
sold Macaluso Natale - 12°Comp.Sanità,
Acireale Osp.S.R.
Scheda +1955 - P. Atanasio
Petralia
Rosario
Macaluso Natale Giuseppe
Fucà Calogera
Predicatore
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
10
n.Petralia Sottana
25-12-1884
v.08-12-1901
p.-06-1906
ord.25-02-1908
Sedi:Gibilmanna,Messina,Lipari,Napoli,Patti,Petralia Sottana
Insegnò Filosofia a Napoli - Guardiano a Patti –
Laureato in Filosofia alla Gregoriana - Lettore Emerito
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,
come soldato semplice.
8 - P.Atanasio da S.Alessio calabro –
sold Romeo Giuseppe -1882-11° Comp.Sanità
Francavilla Font.
Scheda -Dal 1915 - P. Atanasio
Romeo Giuseppe
Predicatore
n.S.Alessio
1882
Atti della Provincia 1915-p 201 Prestò servizio nella Guerra
del 1915-18,nel corpo della Sanità.
Non vi sono più notizie di lui in archivio,forse ha lasciato l'abito.
9 - P.Basilio da S.Marco –
cap.Odoardi Gaetano-1889 -47°Comp.Sanità,
Acireale osp.S-RScheda
+1964 - P. Basilio
Milazzo
Santo
Predicatore
n . S.Marco d'Alunzio
Odoardi Gaetano
Ferretta Basilia
19-07-1889
v. 19-09-1907
p. 20-04-1913
ord. 20-02-1918
Sedi:Catania,S.Marco,Messina,Milazzo-Guardiano a S.Marco
Cappellano ospedale di Milazzo
Arguto,faceto e vivace,si conciliava l'animo di chiunque lo incontrasse.
Partecipò alle Guerra della Libia e alla Guerra Mondiale del 1915-18,nel copro della Sanità come,Caporale.
10 - P.Benedetto da Castellana –
sold.Migliore Luciano -1890 -Osp Campo 202-IV arm.
Zona di Guerra
Scheda -Dal 1923 - P.Benedetto
Migliore Luciano
Emidio
Geraci Caterina
Predicatore
n.Castellana
15-12-1890
v.19-09-1907
p.20-09-1910
ord.25-07-1914
Parroco della Castellana dal 1923
Statistica attuale
Secolarizzato,sempre affezionato
ai Frati - Vedi Atti della Provincia 1922 p. 300 –
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità
come soldato semplice
11 - P.Benedetto da Paternò –
sold.Russo Francesco -1886 -Osp.Mil.di riservaTolmezzo
Scheda +1949 - P. Benedetto
Catania
Benedetto
Predicatore
n.Paternò
25-01-1886
Russo Francesco
Crupi Anna
v.30-06-1908
p.09-07-1911
ord.08-01-1916
Sedi:Messina,Randazzo,Taormina,Catania
Definitore Provinciale 1934 e 1944 –
Cappellano della Parrocchia Raccomandata di Giardini
Cappellano dell’Ospedale Garibaldi di Catania.
Direttore del Seminario Serafico di Randazzo Guardiano di Messina,ricostruì il Santuario dopo la guerra Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità
come soldato semplice.
Bollet.Uff. 1949 -- Anal.Ord. 50,31-32
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
11
12 - P.Benedetto da S.Fratello –
sold.Calandra Salvatore -1879 -12°Comp.SanitàPalermo
Scheda -dal 1920 - P. Benedetto
Calandra Salvatore
Filadelfo
Mileti Serafina
Predicatore
n.S.Fratello
27-08-1879
v.29-08-1902
p.01-11-1905
ps.20-09-1908
Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra
del 1915-18,nel corpo della Sanità,come soldato semplice. –
Secolarizzato nel 1920 - Vedi Atti della Provincia 1913 p. 165 e 1920 p.284
13 - P.Bernardino da Gangi –
sold.Paternò Francesco - 1885 - Osp.campo 064,
Zona Guerra
Scheda +1940 - P. Bernardino
Paternò Francesco Paolo
Catania
Mario
Predicatore
n. Gangi
Virga Rosaria
03-10-1885
p. 05-12-1901
ps. 08-01-1905
Guardiano a Gibilmanna,costruì la nuova sacristia,il mulino,il generatore elettrico Definitore Provinciale nel 1931 -- Ministro Provinciale nel 1934 aprì la Missione di Minas Gerais.
Guardiano a Giarre e Catania,vi fece la sacristia e l coro.Di anni 55.
Custode Generale nel 1937
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come soldato semplice.
14 - P.Bonaventura da Petralia
sold. La Placa Salvatore – 1877 – 12° Comp.Sanità
Castrense
Scheda +1945 - P. Bonaventura
Gibilmanna
La Placa Salvatore
Giuseppe
Predicatore
n.Petralia Soprana
La Placa Vittoria
05-04-1877
v. 24-09-1893 S.Marco d'Alunzio
p.18-07-1897
ord.08-10-1899 Nicosia
Sedi:Gangi,Paternò,Randazzo,Bronte,Patti,Gibilmanna, Naso,S.Mauro C.,
Madonna dell'Olio,Tusa,Taormina Religioso di grande semplicità,occupato da giovane alla predicazione ,
Ministro degli studenti,Lettore,Guardiano.Colpito da una malattia che
accolse con pazienza dalle mani di Dio.Di anni 68.
Bollet.Uff. 45,38 -- Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,chiamato nel 1918 nel corpo
della sanità come soldato semplice.
Vedi anche Atti della Provincia 1923 p.330
Vedi Atti della Provincia 1935 pp 328-329
15 - P.Carlo d'Alcara –
cap.Cosari Nicolò - 1882 - Osp. cam 065 IV Corp Arm.
Zona di Guerra
Scheda +1945 - P. Carlo
Cosari Nicolò
S.Filippo del Mela
Antonino
Predicatore
n.Alcara Li Fusi
04-03-1882
Di Stefano Rosa
v.25-11-1899
p.14-09-1905
ps.24-09-1905
Fondatore de l'Eco di Gibilmanna
Direttore del Boll.Madonna di Pompei
Importanti gli articoli nelle suddette Riviste.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
12
Custode Generale 1931,1937
Servì la Patria nella guerra del 1915-18,come caporale.
Nel 1910 Missionario in Candia.Di anni 63.
Boll.Uff. 45,33 -- L'Eco di Gibilm.46,16
16 - P.Costantino da Cerami –
sold.Mongioi Giuseppe - 1880 - 12°Comp.Sanità
Palermo
Scheda +1935 - P.Costantino
Mongioi Giuseppe
Cefalù
Antonio D'Alessandro Giuseppa
Predicatore
n.Cerami
19-06-1880
v.27-11-1899
p.10-12-1902
ord.21-06-1903
Di sede a Bronte,Nicosia,conventi vari
Ricerche per i suoi studi storici-Annalista .Di lui si conservano parecchi
manoscritti di ricerca.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità come soldato semplice.
Deceduto il 26-01-1935 a Cefalù.
17 - P.Daniele da Gratteri –
Cap. Di Maria Giuseppe - 1881 - 12° Comp.Sanità –
Catania
Scheda Dal 1932 - P. Daniele
Di Maria Giuseppe
Santo
Galbo Genoveffa
Predicatore
n.Gratteri 12-02-1881
v.13-05-1899
p.15-05-1902
ps.19-09-1903
Guardiano
Statistica attuale
Guerra 1915-18,Sanità,Caporale - Ridotto allo stato laicale nel 1932 –
Vedi Atti della Provincia 1928 p 90-92 e 1932 pp 223 - 224
18 - P.Domenico da Gangi –
serg.Mocciario Antonino - 1887 - 12°Comp.SanitàPalermo
Scheda +1947 - P. Domenico
Mocciaro Antonino
Gangi
Ignazio
Predicatore
n. a Gangi
Restivo Domenica
07-12-1877
p. nel 25-05-1894 S.Marco d'Alunzio
p.s- 29-09-1901 Troina
ord.27-10-1901 NicosiaSedi:Randazzo,Troina,Gangi,Nicosia,Tusa,Bronte,Catania,
Castelbuono,Petralia Sottana
- Apostolato vario
1915 Richiamato alle armi sino al 1918,prestò servizio nel corpo Samità
come Sergente.
Filosofia 1894-1899 Gibilmanna
Teologia 1900-1901
19 - P.Domenico da Pace –
sold.Gallo Antonino - 1879 - 12° Comp.Sanità –
Palermo
Scheda +1938 - P.Domenico
Milazzo
Domenico
Predicatore
n. Pace del Mela
Gallo Antonino
Trifirò Maria
17-10- 1879
p. 08-11-1895
p.S.13-11-1898
ord.27-04-1902
Definitore Prov. 1919,1925,1931
Guardiano
Boll.Uff.38,45 - Anal.Ord.39,78 L'Eco di Gibilmanna 38,102
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,
come soldato semplice.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
13
20 - P.Egidio da Gangi –
sold. Naselli Gaetano - 1883 - 12°Comp.Sanità –
Palermo
Scheda +Dal 1930 - P. Egidio
Naselli Gaetano
Giuseppe
Alaimo Domenica
Predicatore
n.Gangi 22-01-1883
v.27-11-1899
p. 24-04-1904
ps.24-09-1905
Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra 1915-18,
nel corpo della Sanità,come soldato semplice.
Secolarizzato nel 1930 - Vedi anche Atti della Provincia 1930 p139
21 - P.Fedele da Troina
sold-Marino Salvatore – 1877 – 12° Comp.Sanità
Castrense
Scheda +1944 - P.Fedele
Gaetano
Marino Antonino
Felice Maria
Predicatore
n.Troina 25-11-1877
v.13-06-1894
p.18-09-1898
ord.09-06-1900
Guardiano,Vicario,Segretario Provinciale
Boll..Uff.45,37 - Anal.Ord. 45,82
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità
come soldato semplice.
22 - P.Felice da Nicosia –
sold.Cammisa Felice - 1889 - Sez.Sanità Fant. 29°Div.
Zona di Guerra
Scheda Dal 1920 - P. Felice Maria
Cammisa Felice
Vincenzo
D'Alessandro Lucia
Predicatore
n.Nicosia 05-02-1889
v.17-01-1909
p.16-05-1912
ps.09-08-1914
Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra 1915-18nel corpo della Sanita,come soldato semplice.
Secolarizzato nel 1920 - Vedi Atti della Provincia 1920 p-284
23 - P.Felice da Pettineo –
sold.Pecora Giacomo - 1880 - 12°Camp.Sanità –
Catania
Scheda +1961 - P. Felice Maria
Petralia
Antonino
Predicatore
n. a Pettineo
11-02-1880
Pecora Giacomo
Russo Marianna
p. 04-10-1898 S.Marco d'Alunzio - p.s. 18-05-1902 Gibilmanna
ord. 15--08-1902 Nicosia
Di sede a Tusa e Petralia
Missionario a Candia dal 1904 al 1932
Boll.Uff.61,30-- Anal.Ord. 61,142
Si chiamava P.Antonino - Presto servizio anche nel'Osped. Piemonte di Messina
Vol.1° 1919 pag.230 05-10-1898 Troina 1899-1902 Catania,Milazzo
Vedi scheda della sua missione in Canea di Creta o Candia.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come soldato
semplice -
24 – P.Filippo da Gratteri
sold.Lapi Filippo – 1879 – 12°Comp.Sanità
Palermo
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
14
Scheda +1948 - P. Filippo
Gibilmanna
Epifanio
Predicatore
n. Gratteri
30-01-1879
Lapi Filippo
Lapi Maria Giuseppa
v. 31-10-1897
p. 21-11-1900
ord. 24-08-1901
Religioso sempre giocondo,passò parte della sua vita al servizio
del Santuario di Gibilmanna Sedi:Messina,Patti,Adrano,Gibilmanna,Lipari,Tusa,S.Marco
Prestò anche servizio come cappellano nell'Ospedale Piemonte
di Messina Vol 2° 1921 pag 292
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18.nel corpo della Sanità
come soldato semplice.
25 - Francesco da Troina
Sold.Schillaci Salvatore – 1884 – Osp-Mil.di riserva
Siracusa
Scheda +1959 - P. Francesco
Paternò
Francesco
Predicatore
n. Troina
15-06-1884
Schillaci Salvatore
Bentivegna Maria
v. 15-11-1900
p. 08-06-1906
ord. 06-01-1907
Fu sotto le armi nella grande guerra,dopo riprese il ministero della predicazione in Sicilia e per l'Italia. Laureato a Roma in
Teologia nel 1911.Prestò anche servizio nell'Ospedale Piemonte di Messina come Cappellano.
Sedi:Milazzo,Catania,PaternòTroina,Bronte.
Di anni 75
Definitore Provinciale nel 1922 e 1934 – Segretario provinciale - Predicatore
Boll.Uff.59,31-32- Anal.Ord. 59,114 Vol.1° 1921 pag 241
26 - P.Francesco Paolo da Gangi –
cap.Bevelacqua F,Paolo- 1879 – 12° Comp.Sanità
Osp.F.Crispi Palermo
Scheda +1950 - P.Francesco Paolo
Messina Mauro
Naselli Angela
Predicatore
n. Gangi
29-11-1879
Bevacqua Francesco Paolo
p.31-10-1897
p.s.17-09-1903
ord.27-09-1903
Sedi: Troina,Tusa,Patti,Nicosia,Catania,Messina
Vicario - Apostolato ospedaliero al Piemonte di Messina
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come Caporale
27 - P.Gaetano da Gangi –
Serg.Paternò Gaetano – 1889 – Sez,Sanità Fanteria
Truppe di suppl.12° Corp Arm.
Zona di guerra
Scheda +1937 - P. Gaetano
Gangi
Mario
Paternò Gaetano
Virga Rosaria
Predicatore
n.Gangi 26-11-1889
v. 19-09-1907
p. 06-12-1913
ord. 02-02-1916
Guardiano a Nicosia per due trienni,ebbe un’’ammirevole uniformità
al volere di Dio per la grave malattia.
Bol.Uff.38,45
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come sergente.
28 - P.Gesualdo da Bronte
Sold.Currao Salvatore – 1890 – Osp Mil.di riserva
Siracusa
Scheda +1953 - P. Gesualdo
Bronte
Graziano
n. Bronte
26-12-1890
Currao Salvatore
Galvagno Nunzia Predicatore
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
15
v. 19-09-1907
p. 01-08-1912
ord. 10-08-1915
Sedi:Bronte,Rometta,Randazzo,Giarre,Milazzo,Catania
Guardiano,Precettore nel Seminario,Cappellano Ospedale
Di anni 63
Prestò anche servizio come cappellano nell'Ospedale Piemonte di Messina –
Vol 1° -1922 pag-245 - Vol 2° pag. 311
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,
come soldato semplice.
29 - P.Giacinto da Troina
Cap magg.Polizzi Salvatore – 1881 – 12° Comp.Sanità
Osp.Princ.
Messina
Scheda +1968 - P. Giacinto
Polizzi Salvatore
Troina
Vito
Predicatore
N . Troina
Toscano Domenica
06-09-1881
p. 04-10-1898
p.s. 14-09-1905
ord.24-09-1905
Sedi:Messina,Troina Perito orologiaio
Boll.Uff. 68,102-103 – Anal.Ord. 65,145
Prestò anche servizio come cappellano nell'Ospedale Piemonte di Messina
Vol.2° 21-1-1920 p. 235 e 273
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come Caporal Maggiore.
30 - P.Giambattista da Francavilla
Sold.Fallone Giuseppe – 1888 – Treno attrezzato 41
Zona di guerra
Scheda +1972 - P. Giambattista
Messina
Filippo
Predicatore
n.Francavilla
20-10-1888
Fallone Giuseppe
Genio Rosa
v.10-11-1904
p.01-11-1912
ord.24-11-1912
Sedi:Troina,Taormina,Messina,Francavilla
Figura di religioso esemplare,caratterizzata da semplicità,umiltà,
gentilezza,spirito di servizio verso tutti.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della
Sanità,come Caporale.
31 - P.Giammaria da Gangi
Sold.Duca Salvatore – 1880 – Osp.Mil.di riserva
Reggio Calabria
Scheda +1952 - P. Giammaria
Gangi
Santo
Predicatore
n. Gangi
20-11-1880
Duca Salvatore
Scavuzzo Maria
v. 10-07-1900
p. 12-07-1903
ord. 02-08-1903
Sedi:Tusa,Messina,Bronte,NicosiaPettineo,Castelbuono,
Petralia,Troina,Giarre,Linguaglossa,Gangi.
Trascorse la sua vita religiosa ricoprendo spesso l’ufficio di superiore.
Molto assiduo al ministero sacerdotale.Definitore Provinciale 1940.1944 –
Guardiano del Santuario nel triste periodo della guerra.Di anni 72.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,
come soldato semplice.
32 - P.Giannangelo da Gangi
Cap magg. La Punzina Francesco- 1883 – 12°comp.
Sanità Osp.princ.
Palermo
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
16
Scheda +1944 - P. Giannangelo
Gangi
La Punzina Francesco
Bartolomeo
Predicatore
n.Gangi 03-12-1883
Duca Angela
p.05-12-1901
ord.30-08-1908
Vicario,Guardiano,Discreto prov.,Cappellano
di sede a:Bronte,Gangi
Prestò servizio nella guerra del 1915-18 nel Corpo della Sanità come
caporale maggiore
+ a S.Venera e sepolto a Gangi
Boll.Uff.45,37 - Anal.Ord. 45,23
33 - P.Gioacchino da Naso
Sold.Gugliotta Domenico – 1882 – 12° comp.Sanità
Inferm convalasc.
S.Stefano Cam.
scheda +Dal 1924 - P.Gioacchino
Gugliotta Domenico
Francesco Paolo
Reale Maria Anna
n.Sacerdote
Naso
03-07-1882
v.10-07-1900
p.15-08-1903
ord.24-09-1905
Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità
come soldato semplice.
Lasciò l'Ordine nel 17-11-1924
34 - P.Giuseppe Antonio da Castelbuono
Sold.Noce Giovanni – 1889 – Osped da campo 92
Zona di guerra
Scheda +1963 - P. Giuseppe Antonio
Noce Giovanni
Messina Antonio
Puccia Rosa
Predicatore
n.Castelbuono
26-02-1889
p.31-05-1906
p.s.26-11-1911
ord. 5-07-1914
Sedi:Mili S.Marco,Messina,Catania - Parroco a Mili S.Marco
Cappellano militare e cappellano Ospedale Militare
B.U. 63,41 - A.O. 63,126
Prestò servizio anche nell'Osped Piemonte ,come Cappellano
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo Sanità,come soldato semplice.
35 - P.Giuseppe da Linguaglossa
Sold.De Francesco Giuseppe – 1884 – Osp.mil riserva
Siracusa
Scheda +1952 - P. Giuseppe
Linguaglossa
Rosario
De Francesco Giuseppe
Ardizzone Maria
Predicatore
n.Linguaglossa 20-02-1884
v.06-08-1902
p.01-11-1905
ord.20-09-1908
Sedi: Randazzo,Bronte,Messina,Linguaglossa,Adrano
Dotato di qualitànon comuni,lavorò alacremente nella predicazione
.Guardiano in vari conventi –
Fondatore del periodico <La Madonna di Pompei>.Di anni 68.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,
come soldato semplice.
Nello schedaio <Autori ed Opere> si riporta il Curriculum Vitae
con le notizie raccolte in archivio.
36 - P.Giuseppe da Caltavuturo
Sold.Prinzivalli Antonino – 1889 – Ospedale da campo 22
Zona di guerra
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
17
Scheda +1959 - P.Giuseppe
Prinzivalli Antonino
Messina
Sebastiano
Predicatore
n.Caltavuturo
11-10-1889
Muscarella Maria
v.31-05-1906
p.16-05-1912
ord.02-08-1914
Cappellano Ospedale Margherita - Prestò anche servizio come cappellano nell'Ospedale Piemonte - 1922 –
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come soldato semplice.
B.U.66,130-131 - A.O. 66,315
37 - P.Ludovico da Tusa
Cap. Purpura Francesco l 1886 – osp.campo 161,35°div.
Zona di guerra
Scheda +1976 - P. Ludovico
Messina
Purpura Francesco
Giuseppe
Perrone Grazia
Predicatore
n. Tusa 01.03.1886
v.03-05-1905
p.20-09-1910
ord.25-07-1911
Sedi: Catania,Linguaglossa,Tusa,S.Marco d'Alunzio,Messina Cappellano dell'Ospedale Piemonte di Messina .
Religioso che ha prestato la sua opera a Catania,Francavilla,ma specialmente a Tusa,ove zelava il decoro della chiesa.
Aveva sollecitato e diretto gli ultimi restauri del convento. Prestò servizio
nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come Caporale.
Deceduto il 05-02-1976. Di anni 90.
38 - P.Luigi da Gangi
Sold. Seminara Santi – 1887 – 12° comp.Sanità
Osp.Vitt Em. Palermo
scheda 1973 - P. Luigi
Seminara Santo
+Gangi
Antonino
Predicatore
n. Gangi
21-11-1887
Dongarrà Maria
v. 31-05-1906
p. 06-06-1909
ord. 25-07-1914
Definitore Prov.1937,1944 - Custode Generale 1950
Sedi:Gangi,Gibilmanna,Petralia,Catania
Religioso che si distinse per la laboriosità,la rettitudine delle intenzioni,
per l’impiego totale delle sue energie al servizio dell’Ordine.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della
Sanità,come soldato semplice.
Guardiano molte volte a Gangi e Petralia,indirizzò molte vocazioni
alla nostra vita,Maestro dei Novizi, per vari trienni
Definitore Provinciale, lavorò per i Santuari di Gibilmanna e della
Madonna dell’Olio,per l’ECA,il Patronato Scolastico,l’UNRRA per
l’assistenza ai poveri.Di anni 86.
39 - P.Luigi da Randazzo
Sold.Magro Santi – 1881 – 3°Sez Sanità,rep someg.
Zona di guerra
Scheda +1951 - P. Luigi
Magro Santo
Randazzo
Vincenzo
Predicatore
n. Randazzo
30-06-1881
Cantàro Maria
v. 30-06-1897
p. 18-05-1902
ord. 07-02-1904
- Guardiano - Definitore Prov. 1922 - Scrittore
Sedi: Paternò,Troina,Bronte,Linguaglossa,Adrano,Randazzo,Catania
B.U.51,31 - A.O.51.102
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come Caporale.
40 - P.Mariano da Castelbuono
Sold.Mazzola Pasquale – 1880 – 12° comp.Sanità
Osp.Vitt.Em. Palermo
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
18
Scheda +1925 - P.Mariano Mazzola Pasquale
Castelbuono
Giuseppe
Di Bella Ursula
Predicatore
n.Castelbuono 25-01-1880
v.20-10-1897
p.14-07-1901
o.08-09-1902
Eco di G.25,24
A 11 anni fu miracolato dalla Vergine di Gibilmanna,umile e pio.Prestò servizio nella Guerra del
1915-18,nel corpo della Sanità,come soldato semplice.
41 - P.Paolino da Castelbuono
Sold.Castiglia Antonio – 1880 – Corpo della Sanità
Zona di guerra
Scheda +1942 - P.Paolino
Messina
Stefano
Castiglia
Antonio
Cannizzaro Giuseppa Maria
Predicatore
n. Castelbuono 08-01-1880
v.25-11-1899
p.23-04-1903
ord.06-06-1903
B.U.42,34 - A.O. 43,55 - Eco di G.42,36 Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come soldato
semplice.
42 - P.Pio da Isnello
Sold Forti Nunzio – 1887 – Fanteria
1947 - P. Pio
Forti Nunzio
Gibilmanna
Giovanni
Predicatore
n.Isnello
14-08-1887
Forti Carmela
v.12-01-1905
p.19-011908
ord.09-07-1911
Sedi: Nicosia,Patti,Milazzo,Gibilmanna Prestò servizio nella Guerra del 1915-18.
Chiamato nel 1917 nel corpo della Sanità,come soldato semplice.
Deceduto il 30-01-1947 a Gibilmanna
43 - P.Rosario daValledolmo
Sold.Andolina Calogero – 1881 – 12_Comp.Sanità
Assist.prigion. Carini (Pa)
Scheda +Dal 1929 - P. Rosario
Andolina Giuseppe
Antonino
Conti Calogera
Predicatore
n.Valledolmo
25-07-1881
v.16-11-1898
p.06-12-1901
ps.27-02-1904
Stat.att.
Secolarizato 13.03.1929.Visse a Valledolmo,sempre molto
vicino ai Frati di Gibilmanna - Vedi Atti della Provincia 1924 p.362
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità
come soldato semplice.
44 - P.Salvatore da Bronte
Sold. Galvagno Giuseppe – 1885 – Corpo della Sanità
Zona di guerra
Scheda +1966 - P. Salvatore
Bronte
Filippo
Predicatore
n.Bronte
16-01-1885
Galvagno Giuseppe
Ponzo Illuminata
v.29-09-1904
p.01-11-1907
ord.09-07-1911
Sedi:Gibilmanna,Catania,Rometta,Linguaglossa,S.Marco,
Paternò,Bronte - Superiore,Vicario
Si è distinto per la regolare osservanza e l’amore al convento patrio.
Era a volte burbero e scontroso,a volte di una semplicità delicatat e commovente.
Grato di ogni piccolo servizio cge gli si facesse.Di anni 81.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,
come soldato semplice.
B.U.66,130-131 - A.O. 66,315
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
19
45 - P.Salvatore da Nicosia
Cap.Averna Giuseppe – 1884 – osp.da campo 064
Zona di guerra
Scheda +Dal 1935 - P.Salvatore
Averna Giuseppe
Salvatore
Fascetta Giuseppa
Predicatore
n.Nicosia 15-03-1884
v.21-09-1902
p.21-11-1907
ps.20-09-1908
Definitore Prov. 1925
Stat.att. Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come Caporale.
Secolarizzato nel 1915.
46 - P.Salvatore da S.Marco
Cap.Guarnera Giuseppe – 1884 – 65 Sez Sanità
Truppe supplem.
Zona di guerra
Scheda +dal 1920 - P. Salvatore
Guarnera Giuseppe
Salvatore
Valore Maria Concetta
Predicatore
n. S.Marco d'Alunzio
26-04-1884
v.11-09-1903
p.19-12-1908
ord.09-07-1911
Stat.att. Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo
della Sanità,come caporale.
Secolarizzato 08-08-1920.Vedi Atti prov. 1920.
47 - P.Salvatore da Tusa
Sold.Franco Matteo – 1889 – 5° comp Sanità
Osp.di truppa
Zona di guerra
Scheda +Dal 1932 - P. Salvatore
Franco Matteo
Salvatore
Naselli Rosalia
Predicatore
n.Tusa
01-03-1889
v.21-07-1906
p.15-06-1911
ps.28-06-1914
Stat,att. Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità come soldato semplice.
Secolarizzato dal 25-11-1932 - Vedi Atti della Provincia 1932 p229 e 237
48 - P.Sebastiano da Castelbuono
Sold.Raimondo Vincenzo – 1884 – 3° comp di riserva
Zona di guerra
Scheda +Dal 1947 - P. Sebastiano
Raimondi Vincenzo
Sebastiano
Fiasconaro Provvidenza
Predicatore
n.Castelbuono
02-07-1884
v.11-12-1903
p.17-12-1906
ps.16-07-1911
Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,
come soldato semplice.
Secolarizzato dal 26-06-1947
49 - P.Serafino da Troina
Sold.Scorciapino Pietro – 1886 – Corpo della Sanità
Zona di guerra
Scheda +1934 - P. Serafino
Troina
Mariano
Predicatore
n.Troina
16-01-1886
Scorciapino Pietro
Graziano Santa
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
20
v. 29-09-1904
p.01-11-1907
ord.09-09-1911
A.O.35,84
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come soldato semplice.
Totale dei Sacerdoti militari n.49
Chierici studenti
1 - F.Agnello da Montalbano
Sold.Fiore Placido – 1896 – 6°Regg.Fant.5°comp.
Palermo
Scheda dal 1925 - F. Agnello Di Fiore Placido Giuseppe Giovanni
Antonino
Parlavecchio Francesca
Studente n.Montalbano
28-03-1896
p.02-08-1914
Libro statistica attuale
Vedi Atti della Provincia 1919 p.24
Dimesso nel 1919 - Di nuovo riammesso nel 1925 e di nuovo dimesso.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18.Chiamato nel 1917 nel corpo della Compagnia presidiaria,come soldato
semplice.
2 - F.Anselmo da Castelbuono
Sold.Di Napoli Giuseppe – 1897 76°Regg.Fant.8°comp.
Castrogiovanni e Zona di guerra
Scheda + 1958 - P.Anselmo
Catania
Giovanni
Di Napoli Giuseppe
Sottile Antonia
Predicatore
n.Castelbuono 03-03-1877
v.12-08-1915
p.06-01-1921
ord.10-02-1924
Sedi: Randazzo,Gibilmanna,Patti,Castelbuono,Catania
Guardiano,Vicario,Cappellano dell'Ospedale Garibaldi Catania
Statistica attuale - Boll. Uff. 58- 43-44
Combattè nella I guerra mondiale del 1915-18,nel corpe della Fanteria,
come soldato semplice.
Fu fatto prigioniero sul monte Piatto il 24-10-1917.Fu in Germania
ed in Alsazia e tornò in Italia nel Dicembre del 1918.
3 - F.Antonio da Locati
Sold.Pollara Giuseppe – 1896 –224°Fant.7°comp.11°bat
Zona di guerra
Scheda +1966 - P. Antonio
Gibilmanna
Antonio
Predicatore
n. Locati
02-11-1896
Pollara Giuseppe
Brucato Maria
v. 21-09-1914 Troina
p. 06-01-1921 Gibilmanna
ord. 17-03-1923 Cefalù
Religioso zelante e scrupoloso,per molti anni Lettore e Direttore
della Studentato di Filosofia di Gibilmanna.Guadiano nel convento
di Nicosia e cappellano del carcere.
Negli ultimi anni fu afflitto da depressione psichica.Di anni 70.
Sedi: Randazzo, Gibilmanna,Nicosia,Messina
Combattè nella guerra del 1915-18,prigioniero a Caporetto,internato
in Ungheria sino al 1919
Statistica attuale - Anal.Ord.18,106
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
21
4 - F.Diego d’Alia
Sold. Concialdi Diego – 1899 – 39°Corp.Genio
Zona di guerra
Dimesso il 15 agosto 1918
Prestò servizio militare nella guerra del 1915-18,come soltato semplice.
5 - F.Egidio da Castelbuono
Sold. Di Giorgi Francesco Tom. – 1900 – Fanteria
???
Scheda +1966 - P. Egidio
Castelbuono
Di Giorgi Tommaso
FrancescoAntonio
Barreca Nunzia
Predicatore
n.Castelbuono 05-02-1900
v.18-07-1917
p.22-12-1922
ord.17-03-1923
Trascorse la maggior parte della sua giovinezza a Gibilmanna.
Chiamato alle armi nella guerra del 1915-18,come soldato semplice,poi licenziato.
Lettore,Scrittore,Guardiano,Definitore Provinciale,Direttore dl Seminario di Randazzo durante la guerra.
Fondatore delle Ancelli di Gesù Sacerdote on Suor Maria Addolorata Vagliasindi,
di cui si conservano parecchie lettere manoscritte a lui dirette, a Randazzo. Segretario Provinciale del TOF e guida delle
Suore Terziarie del Sacro Cuore.
Di anni 66.
Nella Sezione 4°,Religiosi,di lui si conservano manoscritti,lettere
appunti vari nella sua molteplice attività.
Nello schedario <Autori ed Opere> si riporta il Curriculum Vitae con le notizie raccolte in archivio
Boll.Uff.66,132-137 -- Anal.ord.66,407
6 - F.Felice da S.Marco d’Al.
Sold. Meli Carlo – 1884 – Corpo della Sanità
Zona di guerra
Scheda +dal 1920 - P. Felice
Meli Carlo
Matteo
Artale Felicia
Predicatore
n.S.Marco d'Alunzio
31-05.1884
v.12-12-1904
p.15-12-1907
ps.28-07-1912
Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra del
1915.18.Chiamato nel 1917 nel corpo della Sanità,come
soldato semplice.
Secolarizzato nel 1920 - Vedi Atti della Provincia 1920 p.279
7 - F.Felice da S.Mauro
Sald.Cangelosi Mariano – 1892 – Osped.d campo 90
Zona di guerra
Scheda +1955 - P. Felice
Catania
Cangelosi Mariano
Giorgio
Rocca Maria Santa
Predicatore
n. S.Mauro Castelverde 18-10-1892
v.02-08-1913
p.15-08-1920
ord.17-03-1923
Precettore e Maestro di canto a Randazzo
Direttore degli studenti a Gibilmanna
Da tutti ammirato per lo spirito religioso e la delicatezza
della coscienza.Di anni 63.
Sedi: Giarre,Gibilmanna,Randazzo,MessinaMilazzo,Catania
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,
come soldato semplice.
8 - F.Ferdinando da Casalvecchio
Sold.Puzzolo Onofrio – 1895 – 94° comp. Presidiaria
Sassari
Scheda +1957 - P. Ferdinando
S.Marco
Domenico
Puzzolo Onofrio
Calabrò Maria
Predicatore
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
22
n.Casalvecchio 22-09-1895
v.21-09-1914
p.6-01-1921
ord.10-02-1924
Dall’Istituto d’Oriente passò alla Provincia.
Guardiano a Bronte,Lipari,Patti e Savoca.
Durante l’ultima guerra Guardiano a Messina,
sopportò i disagi e i pericoli del tempo.
Cappellano Ospedali a Messina e Catania
Combattè nella prima guerra mondiale del 1915-18,nel corpo
della Fanteria,come soldato semplice.
Boll.Uff.57,2-47-48 - Anal.Ord. 37,246
9 - F.Fortunato da Francavilla
Sold. Macherione Francesco – 1898 – Corpo Fanteria
Zona di guerra
dal 1920 - F. Fortunato
Paolo
Chierico
n.Francavilla
Macherione Francesco
Santoro Carmela
12-03-1898
p.01-12-1916
Statistica attuale
Dimesso nel 1920
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della
Fanteria,come soldato semplice. Fu prigioniero alla Sinistra
dell'Hermada,il 3 Settembre 1917.Fu internato a Belgrado ove stette
sino al Dicembre del 1918 e rimpatriò.
10 - P.Gerardo da Castelbuono
Sold.Raimondi Liborio – 1898 – Corpo del Genio
Zona di guerra
Scheda +1965 - P. Gerardo
Messina
Raimondi Liborio
Giuseppe
Sferruzza Celestina
Predicatore
n. a Castelbuono 21-08-1898
p. 08-08-1916
p.s. 08-12-1921
ord.05-08-1923
Definitore Provinciale 1934,1937
Ministro Provinciale 1940,1947,1950,Custode Generale
Parrocco della Parrocchia Maria SS. di Pompei per molti anni,amato e venerato dal popolo. Di anni 67.
Boll.Uff. 66,58-65 - Anal.Ord. 65,349
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18.Chiamato nel 1917 nel corpo del Genio, come soldato semplice.
Gregoriana -Laurea in S.Teologia 1925
11 - F.Giammaria da Tusa
Cap.Di Pietro Rosario – 1894 – Osped.da campo 053
Zona di guerra
Scheda Dal 1917 - F. Giammaria
Di Pietro Rosario
Serafino
Di Gangi Maria
Novizio
n.Tusa
25-12-1894
v.04-10-1912 Chierico
Prestò servizio nella guerra del 1915-18,come caporale nel Corpo della Sanità.
02-1917 –
Vedi Atti della Provincia 1917 p.219
12 - F.Girolamo da Linguaglossa
Cap. Raiti Carmelo – 1891 – 30°Caval.Stato Mag.
Zona di guerra
Scheda Dal 1920 - F. Girolamo
Raiti Carmelo
Francesco
Santoniceto Antonina
Studente n.Linguaglossa
29-10-1891
p.10-06-1908
Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,
nel corpo della Fanteria come Allievo Ufficiale.
Dimesso dal 15-06-1920
13 - F.Giuseppe M.D’Alia
Sold.Todaro Antonino – 1895 – Osped.Campo 161,35°div.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
23
Statistica attuale
Dimesso dal 19-
Zona di guerra
Scheda +1979 - P. Giuseppe
Catania
Giuseppe
Todaro Antonino
Riili Rosalia
Predicatore
n.Alia 19-02-1895
v. 04-10-1912
p. 08-12-920
ord.06-08-1922
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità
come soldato semplice
Laureato in S.Teologia alla Greg.1924 a Roma,fudestinato all’insegnamento
a Messina e Gibilmanna per circa 20 anni.Si dedicò anche alla FUCI ed
altre Associazioni a Messina.Definitore Provinciale nel 1931 e1940.
Direttore del’Italia Francescana al Centro Nazionale TOF a Roma.
Scrittore e conferenziere esempre profondo studioso sino alla fine.
Di anni 84.
B.U. 79,104-106 -- A.O. 79,255
14 - F.Giuseppe da Castelbuono
Sold.Raimondi Giovanni –1899 – Corpo del Genio
Zona di guerra
Scheda dal 1920 - F. Giuseppe
Raimondi Giovanni
Paolo
Sferruzza Antonina
Chierico n.Castelbuono
08-01-1899
p.08-08-1916
Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,
nel corpo Radiotelegrafisti,come soldato del Genio.
Dimesso nel 1920.
15 - F.Giuseppe da Troina
Sold Zito Giovanni – 1897 – 12° comp Sanità
Cas.Cairoli
Palermo
Scheda Dal 1920 - F. Giuseppe
Zito Giovanni
Giuseppe
Barbirotto Concetta
Chierico n.Troina 23-02-1897
p.02-08-1913
Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,
nel corpo della Fanteria coime Caporale.
Dimesso dal 05-11-1920
16 - P.Leone da Gangi
Sold.Cascio Pietro – 1879 – Osp.Mil.riserva
Villa S.Giovanni
Scheda Dal 1923 - F. Leone
Caudo Angelo
Carmelo
Cannavò Gaetana
Studente n.Graniti 02-10-1905
p.09-09-1923
Prestò servizio militare nella guerra del 1915-18,come soldato semplice
Stat.att. Dimesso
17 - F.Luigi da Motta S.Anast.
Cap Rabuazzo Mario – 1894 Osp.da canmpo 164
Zona di guerra
Scheda dal 1920 - F. Luigi
Rabuazzo Mario
Anastasio
Tinirello Maria
Studente n.Motta S.Anastasia 15-11-1894
p.02-08-1913
Stat.att. Prestò servizio nella Guerra del 1915-18 nel corpo
della Sanità,come Caporale.
Dimesso dal 15-06-1920
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
24
18 - F.Nazareno da S.Mauro C.
Sold.Glorioso Giuseppe – 1896 – Osp.da Campo 49
Zona di guerra
Scheda Dal 1920 - F. Nazareno
Glorioso Giuseppe
Nicola
Parisi Marianna
Studente n.S.Mauro Castelverde
24-02-1896
p.02-08-1914
Stat.att. Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo
della Fanteria,Mitragliere,come soldato semplice.
Dimesso dal 15-03-1920
19 - F.Paolo da Linguaglossa
Sold.La Spina Salvatore – 1897 – 29° reggim.Fanteria
Barletta
Scheda Dal 1920 - F. Paolo
La Spina Salvatore
Giuseppe
Masano Carmela
Studente n.Linguaglossa
27-11-1897
p.02.08.1914
Stat.att. Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo
della Fanteria,come soldato semplice.
Dimesso dal 15-06-1920
20 - F.Salvatore Carlo Maria d’Alia
Sold. Cardinale Giovanni – 1897 – Corpo di Fanteria
Zona di guerra
Scheda dal 1919 - F. Salvatore Carlo Maria Cardinale Giovanni
Antonino
Giapiconello Sebastiana
Studente n.Alia
30-09-1897
p.12-08-1915
Stat.att. Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo
della Fanteria,come soldato semplice.
Dimesso dal 1919
21 - F.Sigismondo da Geraci S.
Sold. Neglia Luigi – 1900 – Corpo Aviazione
???
Scheda Dal 1920 - F. Sigismondo
Neglia Luigi
Mauro
Giaconia Angela
Studente n.Geraci Siculo
20-09-1900
p.18-07-1917
Stat.att. Prestò servizio nella Guerra del 1915-18.
Chiamato nel 1917,nel corpo dell'Aviazione come soldato semplice.
Dimesso dal 15-06-1920
22 - F.Teodosio da Castelbuono
Sold.Abate Giuseppe - 1886- Osp da campo 064
Zona di guerra
Scheda +1953 - P. Teodosio
Barretos
Francesco
Abate Giuseppe
Puccia Santa
Predicatore
n.Castelbuono 02-10-1888
v.08-10-190
p.01-11-1912
ord.16-03-1918
Missionario in Brasile dal 1945 –
Custode nel 1936, 1 Assist.1939,Custode 1944
Sedi:Messina,Castelbuono,Gibilmanna –
Lettore,Direttore degli studenti a Gibilmanna,Guadiano a Gibilmanna dal 1931 al 1934.Partì per il Brasile col primo
gruppo di missionari nel 1935.
Lavorò a Carmo do Paranaiba,Frutal,Patos de Minas,Belo Horizonte e Bothelos.Costruttore di case e chiese,lasciò
larga simpatia in tutti i brasiliani che lo conobbero.Di anni 67.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come soldato semplice.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
25
Ordinato Sacerdote durante il servizio militare nel 1918.
Nella Sezione 4°,Religiosi,di lui si conserva un fascicolo con
scritti,appunti,ricordi della sua attività apostolica nel Brasile.
Stat.att. - A.O.53,183
23 - F.Tommaso daValledolmo
Cap.Cristina Salvatore – 1890 – Osp.da Campo 064
Zona di guerra
Scheda +1966 - Tommaso
Cristina Salvatore
Messina
Calogero
Predicatore
n.Valledolmo
Cristina Francesca
19-02-1890
v. 17-01-1909
p. 15-09-1912
ord.16-03-1918
Sedi.Troina,Nicosia,Gibilmanna,Messina,Catania
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità
come Caporale.Ordinato sacerdote durante il servizio militare nel 1918.
Totale dei chierici studenti militari n.23
Laici Professi
1 - F.Angelo da Troina
Sold.Artale Salvatore – 1879 – 37° comp.Presidiar.
Lipari
Scheda +1931 - F. Angelo
Artale Salvatore
Troina
Gaetano
Fratello
n.Troina 02-10-1879
Rizzo Silvestra
v.1905 p.1909
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,
come caporale.
2 - F.Antonino da Gangi
Sold.Scialampo Gaetano – 1878 – 63° Batt.Mar Terr.
3° comp.
Zona di guerra
Scheda +1964 - F.Antonino
Gangi
Mauro
Scialampo Gaetano
Sauro Antonina
Fratello
n.Gangi 27-09-1878
v.08-10-1909 S.Marco d'Alunzio p.26-10-1919
Per 30 anni custode del cimitero di Gangi
Sedi: Tusa,Gang,S.Mauro,Petralia -- Cuciniere,questuante
Deceduto il 09-02-1964 a Gangi ed ivi sepolto.
Militare dal 24-05-1915 al 1918 al fronte,nel corpo della Fanteria
come soldato semplice
3 - F.Antonino da S.Marco
Sold.Vitale Salvatore – 1876 – 301° Batt. Fanteria
Zona di guerra
Scheda +1960 - F. Antonino
Taormina
Basilio
Vitale Salvatore
Notaro Antonia
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
26
Fratello
n.S.Marco d'Alunzio
21-09-1876
v. 31-05-1906
p. 02-08-1909
Questuante a S.Marco e Taormina
Sedi:Lipari,S.Marco,Taormina
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,
come soldato semplice.Di anni 84.
4 - F.Antonino da Valledolmo
Sold. Barone Orazio – 1881 – 151 Sez Sanità 22° Corp.
Zona di guerra
Scheda +1966 - F.Antonino
Barone
Messina
Calogero
Fratello
n.Valledolmo
14-02-1881
Orazio
Battaglia Maria Grazia
v.26-02-1905
p.01-03-1908
Questuante a Messina
Boll.Uff. 66 66-68 -- Anal.Ord. 66 - 126
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,come soldato semplice.
Il suo nome è legato al Convento di Messina,ove visse la sua vita religiosa.
5 - F.Benedetto da Gangi
Sold. Naselli Santo – 1877 – 301° Batt. Corpo Fanteria
Zona di guerra
scheda +1954 - F. Benedetto
Naselli Santo
Gangi
Benedetto
Fratello
n. Gangi
Seminara Giuseppina
14-07-1877
v. 08-12-1901
p. 08-12-1904
Sedi: Nicosia,Catania,Bronte,Gangi,Troina,Patti,Nicosia,
Sino a tarda età esempio di laboriosità,pietà e grande attaccamento all’Ordine.
Di anni 77.
Bollettino Uffic. 54,24
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,
6 - F.Bernardo da Motta D’Aff.
Sold. Mascarello Antonino – 1877 – 365° Centuria
Zona di guerra
Scheda +1961 - F.Bernardo
Catania
Mascarello Antonino
Antonino
Fratello
n.Motta d'Affermo
Giannì Grazia
09-06-1877
v. 08-10-1901
p. 08-10-1904
Sedi:Pettineo,Roma,Catania Viene dall'Istituo d'Oriente - Missionario in Candia Boll.Uff. 61,30 - Anal.Ord.61,141
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,come soldato semplice. In lunga convalescenza.
7 - F.Carmelo da Paternò
Sold.Borzì Antonino – 1879 – 6° Reggim. Fanteria
Zona di guerra
Scheda +1956 - F. Carmelo
Paternò
Salvatore
Borzì Antonino
Sciacca Carmela
Fratello
n. Paternò 05-04-1879
v.27-11-1911
p.18-05-1919
Sedi: Paternò,Taormina,Giarre
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
27
Prestò servizionella Guerra del 1915-18,nel corpo di Fanteria,
come soldato semplice
Deceduto il 30-01-1956 a Paternò
8 - F.Carmelo da Tusa
Sold.Tasca Crescenzio – 1875 –284° Batt. Fanteria
Zona di guerra
Scheda +1940 - F. Carmelo
Tasca Crescenzio
Fratello
Messina
n.Tusa 12-12-1875
v.1906
Sacrista del Santuario di Pompei a Messina
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,
come soldato semplice.
Deceduto il 22-01-1940 duranta un accompagnamento
Deceduto il 22-01-1959 a Messina
9 - F.Domenico da Randazzo
Sold.Sgroi Alfio – 1888 – 280° regg.Sanità 14°comp.
Cassano Murge
Scheda + 1967 - F. Domenico
Messina
Vincenzo
Fratello
n.Randazzo
04-12-1888
Sgroi Alfio
Longhitano Francesca
v.06-05-1915
p.26-09-1920
Di sede a Randazzo al servizio del Seminario
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della
Fanteria,come soldato semplice e decorato con medaglie.
Fu fatto prigioniero a S.Francesco di Spilmberg il 6 Novembre 1917.
Fu in Boemia ,in Ungheria ad Heiurichsgrun.Tornò in Italia nel Gennaio
del 1919.
Boll.Uff.67,93-94 - Anal.Ord.67,439
10 - F.Felice da Francavilla
Sold.Vaccaro Filippo – 1875 – 284° Comp.C.Fanteria
Zona di guerra
Scheda +1923 - F. Felice
Roccavaldina
Vaccaro Filippo
Gaetano
Cannuli Carmela
Fratello
n.Francavilla
01-09-1875
p.30-10-1907
Questuante nel convento di Rometta.Di anni 48,trovato morto.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,
come soldato semplice.
11 - F.Felice Maria da Petralia Sottana
Cap.Rabbene Giuseppe – 1876 – 301°Batt. Fanteria
Zona di guerra
Scheda +1967 - F. Felice Maria
Petralia
Rabbene Giuseppe
Francesco Paolo
Gianforte Antonina
Fratello
n. a Petralia Sottana 18-03-1876
p. 06-02-1904 p.s. 23-02-1907
Sedi: Troina e nella casa del Noviziato a Petralia Sottana
Boll.Uff.67,91-92 - Anal.Ord. 67,277
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,come Caporale.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
28
12 - F.Felice da Valledomo
Sold.Vacante Domenico – 1882 – 76° regg. Fanteria
Caltanissetta
Scheda +1961 - F. Felice
Vacanti Domenico
Cefalù
Calogero Ricotta Lucia
Fratello
n.Valledolmo
23-01-1882
v.19-09 1907 S.Marco d'Alunzio
p.26-10-1913 Pettineo
Sedi: Pettineo,Madonna dell'Olio, Questuante a Gibilmanna
Religioso esemplare per la sua umiltà e laboriosità
Boll.Uff.61,31 - Anal.Ord.61,143
1915-1918 Servizio militare a Gorizia,nel corpo della Fanteria,come soldato semplice.
13 - F.Filippo da Petralia Sottana
Sold. Fucà Giuseppe – 1877 – 304° Batt.Corp. Fanteria
Zona di guerra
Scheda +dal 1920 - F. Filippo
Fucà Giuseppe
Antonino
Rinaldi Giuseppa
Fratello
n.Petralia Sottana 10-12-1877
v.13-10-1902
p.20-10-1905
Statistica attuale
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,
nel corpo della Fanteria,come soldato semplice.
Secolarizzato nel 1920 - Vedi Atti della Provincia 1920 p.278
14 - F.Francesco d’Adernò
Sold.Bertolo Salvatore – 1884 – 4° regg.Artiglieria
Fortezza
Alì Marina
Scheda +1958 - F. Francesco
Linguaglossa
Fratello
n.Adrano
Bertolo Salvatore
Nicola
Bua Concetta
30-04-1884
v. 21-07-1906
p.25-07-1909
Sedi:Messina,Troina,Castelbuono,Catania,S.Marco,Petralia, Adrano,Linguaglossa .
Religioso austero e laborioso,rude e bizzarro,
accettata una consegna la portava avanti sino al sacrificio.Di anni 74.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo dell'Artiglieria,
come soldato semplice.
Custode del Cimitero di Petralia Sottana per molti anni
Boll.Uff.58,41 - Anal.Ord. ?
15 - F.Francesco d’Alia
Sold.Granata Biagio – 1876 – 62° Centuria
Zona du guerra
Scheda +1967 - F. Francesco
Messina
Salvatore
Granata Biagio
Esposito Maria Rosa
Fratello
n. Alia 11-02-1876
v.28-10-1904
p.08-12-1907
Sedi: Catania,Randazzo - Refettorario e Panettiere - Poi in Infermeria –
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo di Fanteria,
come soldato semplice.
Deceduto il 26-01-1967
16 - F.Franceso da S.Marco
sold.Rinaudo Calogero – 1878 – 301° Batt.Fanteria
Zona di guerra
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
29
Scheda +1933 - F.Francesco
Messina
Rinaudo Calogero
Antonio Oriti Angela
Fratello
n. S-Marco d'Alunzio
18-11-1878
p.03-02 -1904
p.s.17-04-1907
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo di Fanteria,
come soldato semplice.
17 - F.Gaetano da Castroreale
Cap.Impollina Domenico – 1876 – 301° Batt. Fanteria
Zona di guerra
Scheda + 1953 - F. Gaetano
Impollina Domenico
Messina
Carmelo
Fratello
n.Castroreale
Fazio Felicita
26-10-1876
v.31-05-1906
p.06-06-1909
Ortolano a Messina Boll.Uff.53,31 - Anal-Ord. 53,112
Amava fare delle poesiole che
declamava a refettorio nelle occasioni di onomastici e festicciole varie.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,come Caporale.
18 - F.Gioacchino da S.Marco d’Al.
Sold. Monastra Salvatore – 1872 – 284° Batt. Sanità
Zona di guerra
Scheda +1970 - F. Gioacchino
Messina
Monastra Salvatore
Giuseppe
Fratello
n.S.Marco d'Alunzio
Oriti Felicia
27-10-1872
v. 03-03-1902
p. 30-04-1905
Sedi:Messina – Religioso pio ed austero,della forte lega antica.
Semplice ,umile,per molti anni cuoco e canovaio nella fraternità
di Messina,servì il Signor nei confratelli.di anni 96.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Sanità,
come soldato semplice.
19 - F.Giovanni da Resuttano
Sold.Albanese Salvatore - 1882 – 226° Regg. Fanteria
Zona di guerra
Scheda +1952 - F. Giovanni
Albanese Salvatore
Cefalù
Pasquale
Fratello
n.Resuttano
Lo Re Giuseppa
20-04-1882
v.31-05-1906
p.26-09-1909
Sedi:Creta,Roma,Gibilmanna -Missionario in Creta nel 1897
Cuoco al convento di Frascati 1912-1949
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,
come soldato semplice. Fu anche prigioniero.
20 - F.Giuseppe da Petralia
Sold. Farinella Croce – 1878 – 302° Comp.1° settore
Zona di guerra
Scheda +1960 - F.Giuseppe
Bronte
Farinella
Calogero
Croce
Li Pira Calogera
Fratello
n. Petralia Sottana 04-05-1878
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
30
v.19-09-1907
p.26-01-1914
B.U. 60,36 - A.O.60,45
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,come soldato semplice.
21 - F.Giuseppe da Randazzo
Sold. Astone Rosario – 1877 – 22° Corpo Artiglieria
Zona di guerra
Scheda +1957 - F.Giuseppe
Astone Rosario
Randazzo
Giuseppe
Fratello
n.Randazzo
Galvagno Anna
20-03-1877
v.01-03-1905
p.01-10-1908
Sedi: Castelbuono,Randazzo,Lipari,Bronte,Paternò
Cuoco,Canovaio,Portinaio,Sagrista.
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo di Artiglieria,
come soldato semplice.
Deceduto il 20-01-1957 a Randazzo
22 - F.Giuseppe da Troina
Sold. Castelli Natale – 1880 – 71° Centuria
Zona di guerra
Scheda +1937 - F. Giuseppe Castelli Natale
Catania
Fratello
n.Troina
Giuseppe
02-01-1880
Sotera Santa
p.29-091904
Prestò servizio militare nella guerra del 1915-18,come soldato semplice
B.U. 37,6-4
Deceduto il 01-02-1937
23 - F.Giuseppe da Valledolmo
Sold.Gioia Luigi – 1877 – 153° Battag.3° comp.
Zona di guerra
Scheda +1931 - Giuseppe
Di Gioia Luigi
Cefalù
Vincenzo
Gervasi Pietra
Fratello
n.Valledolmo
21-12-1877
v.31-05-1906
p.9-09-1909
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,
come soldato semplice.
24 - F.Mariano d’Adrano
Sold.Castro Pietro – 1875 – Aggiunto Carabiniere
Zona di guerra
Scheda +1961 - F. Mariano
Castro Pietro
Catania
Salvatore Maccarrone Maria
Fratello
n. Adrano
15-01-1875
p.22-10-1904
p.s.08-12-1907
Sedi: Adrano,Catania.
Questuante,Foresterario,
Sagrista a Catania .
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della
Fanteria,come soldato semplice.
25 - F.Michelangelo da Nicosia
Sold.Bonomo Felice – 1876 – 984° Centuria M.T.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
31
Zona di guerra
scheda +1971 - F. Michelangelo
Bonomo Felice
Nicosia
Michele
Marraffina Antonina
Fratello
n. Nicosia
28-12-1876 p.12-08-1915
p.s.08-02-1920
Sedi: Nicosia
B.U. 71,137-142 A.O. 71.119
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,
come soldato semplice.Religioso di santa vita,fedele ai suoi voti,visse casto,povero,obbediente come il Beato Felice,suo
compaesano.
26 - F.Nunziato da Valledolmo
Sold.La Paglia Rosario – 1878 – 293° battag. 1° compZona di guerra
Scheda +1953 - F. Nunziato
La Paglia Rosario
Campofelice
Calcedonio
Fratello
n.Valledolmo
03-09-1878
Barone Maria
v.31-05-1906
p.24-01-1909
Sedi: Petralia Sottana,Gibilmanna
Frate questuante del Santuario Gibilmanna
Prestò servizio nella guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,come soldato semplice.Esonerato.
27 - F.Pio da Petralia Sottana
Sold. Rabbene Calogero – 1876 – 301°Batt. Fanteria
Zona di guerra
Scheda +1922 - F. Pio
Petralia
Rabbene Calogero
Francesco Paolo
Fratello
n.Petralia Sottana
Gianforte Antonina
18-03-1876
v.21-01-1903
p.02-02-1906
Questuante a Petralia
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,
come soldato semplice.
Ucciso dai ladri nella zona di Petralia per rubargli la mula nel 1922.
Stat-att. - A.O.23,129
28 - F.Vincenzo da Valledolmo
Sold. Muscato Antonino – 1879 – 224° Regg.Fanteria
Trapani e zona di guerra
Scheda +1957 - F. Vincenzo
Muscato Antonino
Milazzo
Orazio
Fratello
Valledolmo
Raimondo Antonina
25-11-1879 v.17-01-1909 p.06-02-1915
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,come soldato semplice. Fu fatto prigioniero sul Montenero il 24
ott.1917,fu internato in Ungheria (Vipest), rimpatriò nel novembre 1918.
.Fu fatto prigioniero sul Montenero il 24,Ottobre 1917,fu internato in Ungheria (Vipest):rimpatriato nel Novembre
1918.
Totale dei fratelli laici militari n.28
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
32
Novizi Laici
1 - F.Francesco da Randazzo
Sold. Finocchio Matteo – 1883 – ??? non ha scritto
Zona di guerra
Scheda +1960 - F. Matteo (Francesco)
Randazzo
Gaetano
Fratello
n.Randazzo
04-12-1883
Finocchio Matteo
Sangregorio Nicolina
v. 14-09-1919
p. 22-10-1922
Prestò servizio militare nella guerra del 1915-18,come soldato semplice
Sedi:Randazzo,Adrano,Giarre
Totale dei novizi militari n.1
Terzini
1 - F.Antonio da S.Marco d’A.
Sold. Grimaldi Basilio – 1884 – 76° Regg.Fanteria
Zona di guerra
Scheda dal 1911- F. Antonio
n.S.Marco d'Alunzio
Atti della Provincia 1911 p 105
Riformato in seguito a ferite.
Grimaldi
Terziario
10-10-1884
p.1907
Statistica attuale - Dimesso - Vedi
Prestò servizio militare nella guerra 1915-18,come soldato semplice.
2 - F.Bernardo da Randazzo
Sold.Trazzera Salvatore – 1893 – 23° Regg.Fanteria
Zona di guerra
Scheda dal 1915 - F. Bernardo
Francesco Paolo
Trazzera Salvatore
----------
Terziario
n.Randazzo-------
Vestizione 25-05-191
+ da soldato in guerra
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo della Fanteria,
come soldato semplice.Dato per disperso dal 22 Ottobre 1915.
Statistica attuale
Disperso il 29 Giugno 1916,forse morto.
3 - F.Nunziato da Paternò
Sold.Conigliello Francesco – 1892 – 146° Regg. 12° com
Zona di guerra
Scheda dal 1920 - F. Nunziato Conigliello Francesco Terziario
n.Paternò 22-02-1892
Vestizione 1911
Stat att. Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo
della Fanteria,come soldato semplice.
Uscì dall'Ordine nel 1920.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
33
Totale dei terzini militari n. 3
( Nota del Provinciale P.Domenico da Troina inviata periodicamente a Roma,a cui si
aggiungevano altri nomi negli anni 1917 e 1918)
Totale dei religiosi militari n. 119
Foto di cappellani e soldati della Grande Guerra
P.Angelo da Castellana
P.Antonio da Patti
P.Basilio da S.Marco
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
34
Soldato Cascio
F.Gaetano da Castroreale
Gruppo di Cappellani
Documento dei Cappellani militari
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
35
Cappellani Militari e soldati
nella 2° guerra mondiale
1 – P.Agostino da Giardini
marinaio Lo Cascio Antonino – 1914 – Imbarcato
Zona di guerra
( prima di entrare a far parte della Fraternità cappuccina)
Scheda +1977 - P.Agostino
Lo Cascio Antonino
Milazzo
Giuseppe
Predicatore
n.Giardini
Cannizzaro Maria
06-11-1914
v.02-09-1945 Gangi p. 03-09-1948 Messina
ps.10-09-1950 Giardini - Guardiano a Lipari –
Parroco di Porto Salvo
- Professore a Randazzo nel Seminario
Marinaio durante la guerra e canzonettista.
Scrittore - Ha pubblicato parecchi volumi di biografie
Nella Sezione 4°,Religiosi,di lui si conservano n.14 Carpette di
manoscritti,prima stesura di opere pubblicate,diari,appunti,
ricerche storiche ,lettere e minute della sua molteplice attività
editoriale e parrocchiale.
2 – P.Dionigi d’Adrano
Capp. La Mela Carmelo – 1911 –
Scheda +1984 - P. Dionigi
Catania
n.Adrano
La Mela Carmelo
Vito
Bulla Grazia
Predicatore
23-10-1911
v.01-11-1927 Petralia Sottana p.13-11--1932 Messina
ord. 03-11-1935
Guardiano e primo Parroco ad Adrano nel 1970
Diploma di Scuola d'Arte - Pittore
Sedi: Adrano,Messina
Studiò al "Beato Angelico" - Milano - Scuola d'Arte
Passò la vita e spese le migliori energie,prima a Messina nei disegni e nella realizzazione dell’interno del Santuario di
Pompei,che abbellì con delle pitture che rappresentano i quindici Misteri del Rosario,poi ad Adrano,dove si cooperò
sino al sacrificio alla realizzazione della Scuola <S.Maria Maria degli Angeli > e al restauro generale del
convento.Morì parroco della nostra chiesa di Adrano,elevata a parrocchia per suo interessamento.
Nella Sezione 4° Religiosi e nella Sezione 5° Conventi,di lui si conserva una carpetta con manoscritti,lettere,minute e i
progetti ,i bozzetti e gli studi delle sue opere pittoriche ed architettoniche,eseguite in varie chiese.
Prestò servizio nella guerra del 1940-45,come cappellano militare
e fu preso prigioniero dagli Alleati.
Boll.Uff.84,227-230
3 – P.Francesco da Petralia Soprana
Capp. Librizzi Damiano – 1908 I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
36
Scheda +1990 - P. Francesco
Petralia
Librizzi Damiano
Giuseppe
Predicatore
n.Petralia Soprana
Albanese Vittoria
06-01-1908
v.02-11-1925
p.10-11-1929
ord.23-12-1933
Sedi: Giarre.Randazzo,Gibilmanna,Petralia,Nicosia,Catania, Milazzo,Lipari,Nicosia,
Precettore al Seminario di Randazzo - Guardiano –
Cappellano dell'Ospedale Ferrrarotto –
Cappellano dell'ospedale di Petralia –
Prestò servizio nella guerra del 1940-45,come cappellano militare in Sicilia
Boll.Uff.90,379-380 - Anal.Ord. 90,490
4 - P.Giuseppe Antonio da Castelbuono
Capp.Noce Giovanni – 1889 – Reparto Croce Rossa
Messina
Scheda +1963 - P. Giuseppe Antonio
Noce Giovanni
Messina Antonio
Puccia Rosa
Predicatore
n.Castelbuono
26-02-1889
p.31-05-1906
p.s.26-11-1911
ord. 5-07-1914
Sedi:Mili S.Marco,Messina,Catania - Parroco a Mili S.Marco
B.U. 63,41 - A.O. 63,126
Prestò servizio anche nell'Osped Piemonte ,come Cappellano
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel corpo Sanità,come soldato semplice.
Richiamato nella seconda Guerra del 1939-1945 come Cappellano militare e quindi come Cappellano dell'Ospedale
militare di Cristo Re.
Vedi schedario Lotus
Nella Sezione 4°.Religiosi,di lui si conservano n.2 carpette
con manoscritti,lettere,diplomi,attestati della sua attività come
Cappellano militare e cappellano dell'Ospedale militare di
Cristo Re a Messina.
5 – P.Ignazio da Bronte
Capp. Ma rullo Ignazio – 1910 – Osped. da campo
Vari luoghi
Scheda +1973 - P. Ignazio
Catania
Pasquale
Marullo Ignazio
Calvagno Grazia
Predicatore
Bronte 06.03.1910
v. 09-09-1926
p. 25-10-1931
ord. 24-02-1934
Sedi: Messina,Randazzo,Catania
Religioso che passò la sua vita prima nell’insegnamento al Seminario
di Randazzo,nella predicazione,servì la patria come cappellano militare
nell’ultima guerra mondiale ed infine si dedicò per lunghi anni all’assistenza degli ammalati nel Sanatorio e poi
nell’ospedale S.Luigi di Catania.Di anni 63.
6 – P.Roberto da Linguaglossa
Capp. Barletta Concetto – 1915 – Ospedale da Campo
Sicilia
Scheda - 25-03-1915 - Nato a Linguaglossa,provincia di Catania –
Al secolo Barletta Concetto di Giuseppe e di Barletta Concetta.
SEDI ED UFFICI
1937-1940 - Messina - Subito dopo l'ordinazione
1940-1944 - Randazzo - Precettore del Seminario –
Cappellano Militare durante la seconda
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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guerra mondiale .
Petralia Sottana - Al servizio del Seminario Guardiano della Fratermità
1944-1947 - Linguaglossa - Guardiano della Fraternità.
1947-1950 - Castelbuono - Guardiano della Fraternità
1950-1953 - Messina - Cappellano dell'Ospedale Piemonte.
1953-1956 - Linguaglossa - Guardiano.
1956-1959 -Taormina-Giardini - Insegnante all'Istituto
Magistrale.- Francavilla - Superiore
1959-1962 - Messina - Guardiano della Fraternità.
1962-1965 - Castelbuono - Guardiano della fraternità –
Consigliere del Commissariato Provinciale
del TOF.
1965-1968 -Francavilla – Superiore della Fraternità
1968-1971 - Milazzo - di residenza - Delegato delle Vocazioni
1971-1974 - Castelbuono - Superiore della Fraternità.
1974-1977 – Linguaglossa - Superiore della Fraternità.
1077-1980 - Linguaglossa - Superiore della Fraternità
1980-1989 - Linguaglossa - Vicario della Fraternità.
1989-1992 - Linguaglossa - di residenza –
(con Giarre e Francavilla).
1992-1995 - Linguaglossa - Guardiano della Fraternità.
1995-1998 – Linguaglossa- (con Giarre,Taormina e Francavilla)
1998-2001 -Linguaglossa – di residenza
2001Linguaglossa – di residenza
Cappellano militare nella Guerra d’Africa per la conquista
dell’Impero - 1936
7 – P.Ubaldo d’Alia
Capp. Triaca Salvatore – 1903 – Osped. da Campo
Zona Guerra in Africa
Scheda +1995 - P.Ubaldo
Teriaca Salvatore
Messina
Salvatore
Latona Maria Grazia
Predicatore
n.Alia 29-06-1903
v.04-10-1919
p.20-03-1927
ord.30-10-1927
Missionario in Brasile dal 1946 al 1958
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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Sedi:Petralia,Gibilmanna,Paternò,Ragalna,Roccalumera
Cappellano del cimitero di Cefalù per parecchi anni.
Prestò servizio nella guerra d’Africa del 1936 ,come cappellano militare
Nella Sezione 4°,Religiosi,di lui si conserva una carpetta con
scritti,appunti,ricordi personali,attestati e benemerenze come
cappellano militare.
Testimonianze della guerra 1915-18
P.Giuseppe
da Francavilla
Relazione di P.Giuseppe Scrofani da Francavilla,
cappellano militare
Azione religiosa e morale esplicata nel 4° Regg to Fanteria,
Brigata Piemonte
Nominato cappellano militare, dalla Direzione di sanità del 12° Corpo d'Armata, il 4
giugno 1915, fui tosto mandato ad assumere il servizio religioso presso il 4° Regg.to Fanteria,
mobilitato ove rimasi sino al 5 ottobre 1918.
In questo Reggimento formato nei quattro quinti da Siciliani e dei luoghi ove io esercitati
per circa 3 anni il ministero sacerdotale,mi fu facile mettermi subito a contatto con gli ufficiali e
soldati:potendo esercitare con frutto la mia missione,
AZIONE RELIGIOSA - Giunto al reggimento fu mia prima cura avvicinare tutti i soldati
e ciò non poca fatica mi costò dato che il reggimento era dislocato su di una fronte di circa 20
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
39
chilometri in montagna. Visitanto i singoli reparti vi celebravo la S.Messa,confessavo e
comunicavo.Questo lavoro era continuo e nel periodo della settimana visitavo tutti trattenendomi
sempre in trincea coi soldati.
Predicavo in ogni Messa,il discorso era brevissimo traendo argomento dal Vangelo ed
applicandolo alle condizioni morali del soldato.Questo metodo,per quanto ho potuto costatare,era
molto accetto ai soldati,vedendosi confortati dalla parola di Dio.Oltre alla predicazione
formale,essendo mi a abitudine vivere la vita del soldato,mi servo dei discorsi familiari per
maggiormente istillare nelle loro anime la Fede in Dio,la costanza nel saper soffrire le dure fatiche
della guerra,l'osservanza dei Santi Comandamenti e specialmente nell'estirpare il vizio della
bestemmia e del turpiloquio.
Numerosi erano i soldati che si accostavano ai SS.Sacramenti.In certe compagnie era il
70% quelli che si accostavano per la S.pasqua non contando quelli che andavano in licenza per
peiodo pasquale e facevano la Pasqua alla propria parrocchia.
La vita religiosa fu quasi sempre uguale nel reggimento nonostante il continuo
rinnovellarsi.
Alla S.Messa assistevano sempre quasi tutti e tra i primi il comandante del reggimento.
Prima di un'azione mi recavo in mezzo ai soldati,li confortavo con la parola di Dio e ne
gioivano nel vedere il cappellano in mezzo a loro;li benedivo e li confortavo con l'assoluzione in
massa.
Dopo un'azione ed appena riordinati celebravo una messa in suffragio dei caduti.Sempre
solenne era la commemorazione dei defunti; e dopo la funzione formale,con alcune rappresentanze
del reggimento mi recavo sul posto ove si avevano improvvisati dei cimiterini e quivi,deposte fiori
sulle tombe dei caduti,si recitavano le preci dei defunti e terminavo con discorsi d'occasione.
Durante il primo periodo di guerra,in Carnia,in una contrada chiamata Chiant (Alta Val
Bagno) d'accordo col Sig. Colonnello Giovanni Villani abbiamo eretta un'artistica cappelletta
dedicandola alla Regina delle Vittorie.
AZIONE MORALE - L'ufficio notizie era tenuto da me coadiuvato dall'ottimo Caporal
maggiore Don Salvatore Mancino,suddiacono della Diocesi di Nardò (Lecce).Niente lasciavamo
d'intentato pur di lenire i dolori di tante famiglie che a noi scrivevano per avere notizie dei loro
cari. Appena succeduta un'azione subito si raccoglievano tutte le notizie ed i dati necessari dei
feriti,dei morti e dei dispersi trasmettendoli all'ufficio centrale di Bologna.
Come coefficiente a tenere alto il morale dei soldati mi servivo dei doni che potevo avere
dai diversi comitati,traendo occasione di dire ai soldati come la Patri guardava e pensava ai propri
figli che tanto soffrivano per difendere i sacri diritti di essa.
Con gentil pensiero il Sig.Colonnello nelle grandi ricorrenze religiose faceva distribuire dei
sussidi ai soldati più bisognosi e meritevoli e ciò sempre pel tramite del cappellano.
Questo si sottintende prima che fossero istituite dal Comando Supremo.
Dovunque si arrivava s'impiantava la casa del soldato e,coadiuvato dai superiori,si forniva
do ogni cosa.La casa del soldato oltre a servire di ritrovo di lettura,di giuochi,di scrivere
comodamente alle famiglie,anche come scopo educativo,facendo della scuola per gli analfabeti e
delle brevi conferenze morali tenute abitualmente anche da qualche ufficiale volentoroso e da
soldati. Si organizzavano altresì delle feste sportive compreso il teatrino.Insomma niente si
tralasciava onde tenere desto il morale dei soldati.
Ma l'azione più proficua anzi l'unica che a parer mio diede il più grande risultato morale,fu
quella di vivere della vita stessa del soldato,stare sempre con lui,sentirne tutti i bisogni,provvederci
nel miglior modo possibile e nella conversazione familiare,che ben volentieri il soldato intraprende
col cappellano,istruirlo nei doveri che ogni buon cristiano è tenuto di osservare in specie.verso la
patria:poco mi sono servito di opuscoli e giornali religiosi e ciò non per trascuratezza della nostra
religione,ma perché sventuratamente i miei soldati,fatte le debite eccezioni,erano quasi tutti
analfabeti.Molto uso però fanno di immaginette sacre e medaglie,oggetti molto graditi all'elemento
siciliano.
RISULTATI - Questo diuturno lavoro mi servì a rendere quasi una sola famiglia tutto il
reggimento:mai ricordo di aver visto commessa,dai miei soldati,azione indegna del nome di soldato
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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cristiano e dovunque si andava a riposo la popolazione ne restava ammirata del contegno dei
soldati del 4°fanteria.
Nei 40 mesi che fui cappellano potei costatare che i soldati in tutti i fatti d'armi si
comportarono da eroi,mai indietreggiarono dinanzi al nemico e nei momenti più difficili delle
epiche lotte,sotto la schiacciante maggioranza dei mezzi bellici del nemico,mai si sbigottirono,ma
fidenti nella Regina delle Vittorie,hanno vinto.
Il 4°Fanteria credo sia uno dei reggimenti più intemerati e nessuna macchia adombra la sua
vecchia e gloriosa bandiera.
Termino questa succinta relazione col ricordare due episodi che mi confermarono quanto
era viva la fede nei miei soldati e come la Fede suscita il più puro eroismo.
Nell'ottobre 1915 il nemico preparava un attacco offensivo a Sella Sardegna e Carnia,e ciò
perché supponeva che quella valle non sufficientemente difesa da noi.
Infatti il nemico il 17 dello stesso mese verso le ore 16 incomincia l'azione con un lento fuoco di
artiglieria di ogni calibro per distruggere tutte le nostre opere di difesa.Il fuoco si intensifica quasi
tutto il giorno 18 ed in modo più violento la mattina del 19:Già le nostre linee erano sconquassate,i
reticolati divelti,niente più esisteva di quello che prima serviva alla nostra difesa.Erano momenti
sconfortanti,i soldati non avevano più dove potersi riparare. Sono completamente allo scoperto e
solo qualche sasso serviva loro di riparo e da 40 ore non mangiavano.Cosa fare in quella triste
condizione?
Indietreggiare!Giammai! il soldato Siciliano dell'animo indomito e che tanti tiene al proprio onore
di cristiano e di soldato sta fermo al proprio posto e fa ricorso alla propria fede.
I gloriosi fanti della 16° compagnia,comandata dal Capitano De Bonis Giovanni da
Napoli,in quei momenti critici,essendo più esposti,fanno ricorso alla madre celeste,e sotto quel
grandinare,intonano a voce alta il S.Rosario con quanta fede hanno nel petto,attendendo impavidi
l'ora decisiva della cruenta mischia.Nelle prime ore del mattino (19 ottobre) il nemico cessato il
fuoco dell'artiglieria e supponendo di avere con le trincee annientate i difensori di esse,con con
grossi mezzi di fanteria sferra un violento attacco.
Col nome della celeste Madre sul labbro i piccoli fanti escono fuori dagli improvvisati
nascondigli, si servono come trincea dalle enormi buche scavate dalle granate nemiche,affrontando
risolutamente un nemico tre volte superiore di numero e che a marcia serrata si avanzava per
occupare le nostre posizioni. L'epica mischia finì con la sconfitta del nemico,e dopo reiterati
attacchi fu costretto a desistere.
Il nemico lasciò sul campo circa 500 morti,parecchi feriti e numeroso materiale bellico.Le
nostre perdite erano di 12 morti e circa 90 feriti ( Vedi Bollettino del Comando Supremo - 20
ottobre 1915 - allegati i ritagli del giornale).
Terminata l'azione i miei fanti erano raggianti di gioia per l'esito felice dell'azione e
ringraziavano la Madonna come autrice della Vittoria.
Il 28 agosto 1917 fu affidato al 4°Fanteria di sferra un'azione offensiva sul monte S.Marco
(Gorizia) onde conquistarlo.Chi si ricorda di quella bolgia infernale,comprende benissimo quanto
difficile era l'impresa per espugnarlo.
Verso le ore 12,dopo un intenso bombardamento che sembrava di avere distrutto ogni
difesa nemica si sferra l'attacco.Purtroppo ancora esisteva intatto il reticolato,i fanti trovarono la via
sbarrata e le numerose mitragliatrici nemiche bene appostate cassoni di cemento armato fecero un
gran vuoto nelle nostre file.Fremevano in cuor loro quegli eroici fanti,che al grido Viva
S.Marco,Viva Catania si erano buttati nella lotta…Volevano ad ogni costo conquistare quel
S.Marco che tante giovani vite aveva falciato e ci sono riusciti.
Sono momenti terribili,le mitragliatrici mietevano inesorabilmente,l'operazione era
difficile. Mario De Sutti di Pavia,con quella fede ed entusiasmo che tanto lo distingueva,raccoglie i
suoi figliuoli e cos' dice: Iddio ci aiuterà. A queste parole,uscite da quel cuore,che i soldati tanto
conoscevano,subito marciano ad un disperato assalto,portandosi con una fulminea mossa sulla
quota 171.Ancora una mitragliatrice molestava la completa occupazione della quota…Mario De
Sutti per risparmiare i soldati personalmente cerca di catturarla.Ma questa audace mossa gli costala
vita.Una raffica della micidiale arma lo stese al suolo,pronunziando le sole parole addio….con
l'estremo saluto che dava alla adorata mamma che così santamente lo aveva educato alla scuola del
sacrificio.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
41
La vigilia della sua morte volle come sempre confessarsi, e quasi prevedesse la sua fine,mi
disse: Caro cappellano P.Giuseppe, mai come in questo momento mi sono sentito così tranquillo,e
se questa volta la scapperò,non morrò più in guerra…
La quota 171 del S.Marco da quel giorno fu chiamata,Quota Piemonte,ma avrei voluto che
avesse portato il nome dell'eroe cristiano.
I Superiori gli volevano un bene dell'animo.Ogni
settimana si accostava al Sacramento della Penitenza,ed era per me grande consolazione trattenermi
con quell'anima tutta di Dio.
Ma i buoni sono fatti pel Cielo.
Le operazioni di guerra durano pel mio Reggimento su questa posizione,dal 7 giugno al 7
luglio;mai lasciai per un istante questi buoni figliuoli che con vero disprezzo diedero la propria
vita,non mancai di aiutarli in tutti i modi,confortandoli con quei inesauribili mezzi che ci dà la
nostra religione;la presenza del cappellano in mezzo a loro era una vera gioia ed il più grande
conforto e su questo altipiano il Reggimento scrisse una delle pagine più belle sella sua storia.
Sull'altipiano il 4° Fanteria vi rimase sino a dopo l'azione di m.Ortigara (11 Luglio
1917),per un periodo di 13 mesi..
La morte di P.Francesco da Linguaglossa
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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La partecipazione della morte di P.Francesco da Linguaglossa
nella Città di Vigevano
LA MORTE DI P.FRANCESCO M. DA LINGUAGLOSSA
CAPPELLANO MILITARE
Egli era stato ascritto alla Croce Rossa Italiana il 5 Gennaio 1905: nominato
Cappellano il 12 Giugno 1915:fu chiamato a prestar servizio nell'Ospedale territoriale di Palermo il
6 Agosto 1915.
Messo in disponibilità il 21 Febbraio 1916.Riassunto in servizio in Roma il 3 Dicembre 1916 e
destinato al Deposito della Croce Rossa.Assegnato all'Ufficio Revisione il 15 Gennaio 1917.
Destinato
di
nuovo
all'Ufficio di Cappellano nell'Ospedale territoriale Croce Rossa "Regina Margherita" di Messina il
20 Marzo 1917.Chiuso quest'Ospedale,fu destinato Cappellano al 3° Treno Ospedale il 6 Giugno
1917.
Vi rimase fino al 20 Ottobre
1917,poiché detto giorno fu trasferito telegraficamente all'Ospedale da Campo 15° in S.Giorgio di
Nogaro.Dal 23 Ottobre al giorno 9 Novembre;molto soffrì nella ritirata fino che giunse a
Vicenza.Là fu assalito da fortissima febbre,che non lo lasciò finchè il 14 Novembre fu raccolto
nell'Ospedale di Monselice; ma continuando a star male,da Monselice fu trasferito all'Ospedale
Militare di Riserva di Vigevano (Pavia) dove giunse il giorno 17 Novembre 1917.
Ecco quello che in data 28
Novembre 1917, P.Cassiano da Boscomarengo,Superiore del Convento dei Cappuccini di
Vigevano,scriveva al P.Provinciale di Messina:
M.R.P.Provinciale,
il
17
Novembre
corr.
anno,arrivava all'Ospedale Contumaciale di Vigevano il R.P.Francesco da Linguaglossa (al secolo
Rinaldi Pietro) della Provincia di Messina.Fui avvisato subito della sua degenza,nel detto
ospedale,ed ottenuta dal Direttore la facoltà d'accedervi corsi subito al letto dove giaceva il povero
infermo.Mi ricordai allora d'Averlo visito nel mese di Agosto di passaggio da questa città,ed
avvicinandomi lo scorsi,lo interrogai,ma nulla mi disse;aperse solo gli occhi sonnolenti,mi guardò e
poi li chiuse subito:era già in stato comatoso.
Però all'Ospedale Contumaciale
di Vigevano per servizio in qualità di aiutante medico,il P.Domenico da Boscomarengo,mio fratello
germano,il quale appena vide giungere in barella il Tenente Cappellano cappuccino,corse a lui e
fattolo deporre sopra una branda lo salutò,gli declinò la sua qualità di Religioso Cappuccino e gli
ricordò che a Vigevano vi è il convento dei Cappuccini col Seminario Serafico.Oh rispose il
P.Francesco sono capitato in buone mani;e aggiunse:sono della Provincia di Messina,sto molto
male,molto male!!
Poi disse più nulla,assolutamente nulla: il respiro si faceva è più affannoso,ed io,chiamato
d'urgenza,pregai il Rev.mo Cappellano Militare a volere amministrare al caro Confratello l'Estrema
unzione.
I medici dopo diversi consulti
stabilirono la diagnosi detta malattia qualificata "Uremia" ed aggiunsero che dipendeva da cause di
servizio.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
43
Nessuna cura,nessun rimedio
giovò,non dico per guarirlo,ma neppure per sollevarlo un tantino,ed alle ore 21,15 del giorno 20
Novembre rendeva la sua bell'anima a Dio.
Intanto io avevo fatto ritirare i
pochi scritti che il P.Francesco aveva portato con sé,ossia un Diario,fogli di annotazione ed alcuni
valori che a giorni spedirò alla P.V.M.R.
Il corredo,cioè la cassetta
d'ordinanza e due bauli,restarono a Cervignano nell'Ospedale di guerra n.15,nel quale il compianto
Padre aveva assunto servizio due giorni prima della ritirata.Nella relazione mandata al Rev.mo
P.generale unii un foglio pel Rev.mo P.Clemente da Terzorio,nel quale ho dato le indicazioni
necessarie per vedere se è possibile rintracciare qualcosa e in caso affermativo spedirò alla P.V.
I
funerali
riuscirono
solennissimi,la Giunta Municipale stampò un manifesto che venne affisso in tutti i luoghi di
pubblicità,col quale invitava tutti i cittadini e le Associazioni Civili a prendere parte ai Funerali.
Mons.Vicario Generale diramava uguale invito a tutte le Sacrestie;La Direzione di Sanità invitava
gli ufficiali e soldati. Di modo che il giorno 23 Novembre fu un trionfo di onori e preghiere pel
defunto Confratello.Il Municipio aveva disposto per carro funebre di 1° classe,il 6° Artiglieria inviò
un picchetto armato che accompagnò il feretro fino al Cimitero,rendendo gli onori alla levata del
cadavere,alla porta della Chiesa,al Sanctus della Messa e alla portata al Camposanto.
La processione funebre si
apriva coll'Istituto delle Maddalene;
venivano appresso tutti gli alunni del nostro Seminario Serafico in numero di 42.Poiseguivano i
professori del Seminario Vescovile e subito dopo i Parroci ed il clero della città con una
rappresentanza del Ven.Capitolo della Cattedrale. I cordoni erano retti da me,dal maggiore
Direttore di Sanità,da un Capitano della Croce Rossa e da un Ufficiale del 6° Artiglieria.Il feretro
era seguito da molti ufficiali e soldati;il trasporto dalla Camera mortuaria al Carro funebre e poi
nell'interno della Chiesa venne fatto a Braccia dai sacerdoti militari.Il Cappellano Militare fece la
levata del cadavere dall'Ospedale alla Chiesa,io cantai la Messa solenne assistito da due sacerdoti
secolari. Mons.Vicario Generale diede l'assoluzione al Tumolo:la Messa in canto venne eseguita
dalla Schola Cantorum del nostro Seminario Serafico,diretta da un prete soldato. Insomma tutti
vollero colla loro partecipazione rendere un tributo di omaggio al nostro caro Confratello. per
questo io ho scelto la Chiesa Parrocchiale di S.Francesco d'Assisi,gentilmente messa dal Parroco a
nostra disposizione,perché vastissima e perciò capace a contenere tutti gli intervenuti.
Al Cimitero disse alcune
commosse parole un capitano di Sanità pieno di ammirazione pel sacrificio compiuto dal nostro
caro Estinto.
Fu
tumulato
nel
nostro
sepolcreto al n.2 colla dicitura: P.Francesco da Linguaglossa Cappuccino,al secolo Rinaldi
Pietro,della provincia di Messina.Tenente Cappellano della Croce Rossa,morto il 20 Novembre
1917.
P.Domenico da Troina
Ministro provinciale
L'Araldo
Lomellino
di
Vigevano del 23 Novembre 1917 nel numero 43,narrando in succinto quanto sopra,lodò lo zelo del
P.Rinaldi il quale seppe apostolicamente sacrificarsi per la Patria.
(Circolare alla Provincia di P.Domenico da Troina)
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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P Antonio Raimondi
Cappellano Militare
P.Antonio Raimondi lascia un Diario di circa 50 pagine in cui racconta il suo servizio
militare come Cappellano della Croce Rossa dal 1912 al 1926.Inoltre ha lasciato un album di foto e
cartoline ricordo dei luoghi e della sua attività negli ospedali di Campo in prima linea.
Sarebbe doveroso far conoscere le pagine di quel diario e il suo stile letterario,per
comprende quanto entusiasmo metteva in tutte le occasioni che si presentavano per essere veramente
accanto ai suoi soldati e difenderli e aiutarli sia moralmente,sia fisicamente.
La Corrispondenza dei militari
Si conservano centinaia di cartoline postali dal fronte,che i religiosi periodicamente
inviamo al Ministro Provinciale,P.Domenico da Troina,ove vengo narrati eventi bellici e richieste di
consigli e di elemosine per la S.Messa.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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Sono un documento vivo e dimostrano l'attaccamento che avevano alla Provincia e
all'Ordine,conservando la loro vocazione.
Difatti soltanto alcuni studenti,una volta soldati, hanno lasciato l'abito.
Due cartoline di militari diretti al P.Provinciale
Attestati di ricompense al valore
Nell'archivio si conservano parecchie medaglie e mostrine dei nostri religiosi defunti,
nonchè attestati di ricompense al valore e promozione a Cavaliere del Lavoro,che mostrano anche la
loro opera e il loro impegno del servizio della Patria.
Decorazioni militari
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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Nomina di Cappellano militare
Cimiteri di Guerra
P.Antonio Raimondi ha lasciato anche tre elenchi di militari,con tutti i dati specifici e col
numero delle rispettive tombe
negli anni 1916 e 18171 Quaderno
Elenco Militari morti nella 1° Sezione di sanità Croce Rossa Italiana.
Vi sono citati 26 militari sepolti in varie località con tombe improvvisate vicino il
fronte,presso S.Martino di Castrozza.
Poi viene un elenco di 110 militari defunti tra l'agosto e il dicembre del 1916 e sepolti in
un unico cimitero di Campo.
2° Quaderno
Riporta il nome di 77 militari,defunti dal marzo a settembre del 1917 e sepolti nel nuovo
cimitero di Caoria.
3° Elenco sciolto
Riporta il nome di 116 militari morti al fronte tra l'agosto e il dicembre del 1916 e sepolti
nel nuovo cimitero di Caoria.
Annotazioni
Tutti i militari di questo elenco morirono in seguito a ferite,eccetto il Caporale Lucchini
Emilio del 49° Regg.Fanteria morto improvvisamente.
Tutti sepolti entro casse di legno contrassegnati con la relativa Croce,portante Cognome
,Nome e Reggimento e il giorno della morte.Esiste apposito registro dei militari sepolti nel nuovo
Cimitero di Caoria della croce Rossa,a cui è affidata la registrazione e la custodia.
Tutti i locali adibiti a sepoltura sono chiusi da appositi recinti.
Caoria . 8 Gennaio 1917
Sac. Gaetano Raimondi Cappellano
Ospedale da Campo
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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S.Messa al Campo
Un funerale di un soldato
La tomba di un ufficiale
Prigionieri di guerra
2 - F.Anselmo da Castelbuono
Sold.Di Napoli Giuseppe – 1897 76°Regg.Fant.8°comp.
Castrogiovanni e Zona di guerra
F.Anselmo da Castelbuono,chierico,fu fatto prigioniero sul m. Piatto,la sera del 24
ottobre 1917.Venne internato in Germania,ove dimorò quattro mesi sempre all’Ospedale per
la sua sauciata salute,a Diedenofen.
Poi fu trasferito nell’Alsazia nei dintorni di Conflaus ove era adibito a vari lavori.
Non ebbe mai compagni né dell’Ordine né di altri Ordini Religiosi,né del Clero Secolare.Non
ebbe accordata alcuna facilitazione per compiere i doveri religiosi;solo quanto fu possibile,si
accostò ai Sacramenti: Solo una volta per brevi giorni si trovò luoghi ove erano dei Padri
Minoritari;ma impossibilitati a trattarlo bene perché anch’essi versavano in strettezze,e
cacciati dal convento abitavano una casa in affitto.Rientrò in Italia nel gennaio 1919.
3 - F.Antonio da Locati
Capor.Pollara Giuseppe – 1896 –224°Fant.7°comp.11°batt.
Zona di guerra
F.Antonio da Locati, chierico, riferisce di essere stato prigioniero sullo Oleine (tra il
Monte Nero ed il Mezli) Il 25 ottobre 1917nel disastro di Caporetto. Venne internato nel
concentramento di Somorja(Ungheria)che raggiunse il 15 novembre. Internato ancora ad
Orsova ( Ungheria) assieme a 200 altri per lavorare sul Danubio,e fece parte del cosiddetto
“Schiffshebeformation”.In questa località per la bontà del Comandante dei prigionieri fu
adibito al servizio di due frati Maristi francesi , di cui uno era il Direttore dell’Istituto Sacta
Maria,Karansebesi utea, 23 Orsova),già vuoto di giovani e diventato caserma per i
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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prigionieri: Questi due frati,e cioè Frère Ambland e Frère Joseph lo trattarono come loro
fratello con tutta la carità religiosa,dal 30 dicembre 1917 al 27 agosto 1918. Il Parroco di
Orsova s’interessò perché egli venisse ricoverato in qualche convento e così in seguito a
richiesta del Nunzio Apostolico il 28 agosto 1918 entrò nel Convento di Cilli.in quel convento
dal Provinciale,M.R.P.Donald al Guardiano (R.P.Ladislau) sino all’ultimo dei frati ricevette
squisita accoglienza e la maggiore possibile carità. Dal 2 settembre 1918 al 5 Marzo 1919
.Parte da Cilli il 5 maggio 1919: il 15 maggio a Siracusa. Solo nel Campo di concentramento
di Somorya conobbe un Sacerdote Piemontese e qualche Chierico Secolare dei quali non
ricorda i nomi ed ignora la sorte.
9 - F.Domenico da Randazzo
Sold.Sgroi Alfio – 1888 – 280° regg.Sanità 14°comp.
Cassano Murge
F.Domenico da Randazzo fratello, fu fatto prigioniero nel Canale di S.Francesco dpresso
Spilimberg. il 6 novembre 1917. Passò la sua prigionia in Ungheria e precisamente ad
Heinrichsgrum ,Boemia. Non ebbe alcun compagno religioso,ma solo un prete per nome
Ventola Alfonso da Paroline (Avellino). Ebbe massima libertà per disimpegnare i doveri
religiosi e lo fece sempre che le fu possibile.Non si trovò alcuno Convento nel luogo di sua
dimora. Tornò in Italia al dicembre 1918.
9 - F.Fortunato da Francavilla
Sold. Macherione Francesco – 1898 – Corpo Fanteria
Zona di guerra
F.Fortunato da Francavilla,chierico – Fu prigioniero alla Sinistra dell’Hermada,il 3
Settembre 1917.Fu internato a Belgrado e stette sino a dicembre 1918, e rimpatriò.
Così racconta la sua prigionia al Segretario Provinciale:
Io,Fra Fortunato da Francavilla, prima di essere fatto prigioniero,facevo parte del
142°Regg.Fanter. 2° Comp. – 1° Battaglione.
La sera del 3 settembre 1917, la mia compagnia dovette andare di rincalzo al 225°
Fanter. In prima linea,alla sinistra dell’Hermada,luogo della mia cattura. L’indomani,cioè il
quattro novembre,il nemico dà principio ad un forte contrattacco,accompagnato da un vivissimo
fuoco d’Artiglieria da sembrare essere arrivato il finimondo.Noi si resisteva con coraggio alla
violenza del nemico,quando non so neppure io il come,ci vedemmo alle spalle gli Austriaci,i
quali,essendo le loro forze di gran lunga superiori alle nostre,facilmente ci disarmarono e ci
presero prigionieri.. Di là dopo un lungo viaggio,fummo condotti a Belgrado,in Serbia,dove
venni assegnato ad una compagnia di taglia-legni,dimorante in mezzo a quel fitto bosco d’Avala.
Quivi trascorsi i miei quindici mesi di dura prigionia!. In quei posti solitari (dico solitari perché
erano rarissime le abitazioni di gente umana) non ebbi la fortuna di trovare,dalle mie accurate
ricerche,un compagno della mia stessa vocazione.Acquistai soltanto l’amicizia di un povero
contadino,prigioniero italiano anche lui,religioso quant’altri mai,che mi rispettava assai e
qualche volta mi aiutava nel lavoro,che a me riusciva grave e difficile,il perché è facile
immaginarlo.Riguardi i miei doveri religiosi cercai,per quanto potetti,di non trascurarli,ma gli
ostacoli,le difficoltà che mi si presentavano erano molte. Primo: mi trovavo in un bosco molto
distante dalla Città (circa 30 chilometri),in un bosco poi degna abitazione dei lupi. Si era
circondati da reticolati,ben guardati e custoditi, e guai a colui che avesse avuto l’idea di
scappare.Nella mia compagnia non c’era un Cappellano che si occupasse dei bisogni spirituali
d’ognuno. Soltanto due volte ebbi la fortuna di avvicinare un Cappellano cui io,con ansia,
dimostrai il mio caso (poiché parlava bene l’italiano),i miei desideri,cioè di potermi capitare un
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
49
posto religioso;ma a dr il vero,costui mi promise molto ,il risultato non so quale sia stato.In
Serbia,terra occupata da quei barbari Tedeschi conventi non ne vedi; vidi soltanto alcuni preti
ortodossi camminare frettolosi,come se avessero avuto paura dell’ombra degli stessi uomini.
Basta,non vado più avanti;cioè credo che La soddisfi,nel caso contrario,mi comandi ch’io sono
sempre pronto ai suoi ordini. Saluto codesti religiosi,saluto gli antichi miei compagni,a Lei
chiedo la S.B.
Il suo F.Fortunato
28 - F.Vincenzo da Valledolmo
Sold. Muscato Antonino – 1879 – 224° Regg.Fanteria
Trapani e zona di guerra
F.Vincenzo da Valledolmo, Fratello, venne fatto prigioniero sul Monte Nero il 24
ott.1917. Venne internato in Ungheria ove passò tutto il tempo della prigionia ad Ulpest,
lavorando in un cantiere.Non ebbe alcun compagno ecclesiastico. Nelle ore libere frequentava
la Casa dei Giuseppini e faceva ogni mattina la Comunione in quella Chiesa.Da detti Padri
veniva trattato quanto era possibile con carità. Ritornato in Italia nel novembre 1918,a
Trieste ,a Padova, a Roma,dappertutto fu accolto con carità dai nostri frati.
La Croce Rossa Italiana
Tempio sul Monte Grappa
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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Ufficiali
Trasporto dei feriti
Ambulanze
Trasporto feriti
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
51
Nave ospedale
Attestazione
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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La Crose Rossa a Messina
La Guerra dell’Africa Orientale del 1936
per la conquista dell’Etiopia
Cappellano Militare P.Ubaldo Teriaca d’Alia
P.Ubaldo
D’Alia
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
53
Stato di servizio
Dal foglio matricolare del Distretto Militare di Palermo risulta che P.Ubaldo Triaca
fu soldato di leva della classe 1903 (non essendovi ancora il Concordato),nel Distretto a Cefalù e
lasciato in congedo illimitato,il 27 dicembee 1923.
Chiamato alle armi e giunto il 15 Maggio 1924.
Tale nella 1° Compagnia Sanità il 16 maggio 1924.
Mandato rividibile alla ventura leva,in seguito a rassegna per debole costituzione
con determinazione della Direzione dell’Ospedale Militare Principale di Roma il 21 Luglio 1924.
Congedato in seguito alla suddetta rassegna il 23 Luglio 1924.
Mobilitato per esigenze A.O. come Cappellano militare (assimiliato al grado di
Tenente) con assegnazione al 215° Ospedale da Campo.Centro di mobilitazione (Osped.Militare
“Cagliari”) a decorrere dal 28 luglio 1935.
Partito per l’Eritrea con l’ospedaletto da Campo n 215° mobilitato per esigenza A.O.
e imbarcato a Cagliari il 10 agosto 1935.
Sbarcato a Ma ssaua il 20 agosto 1935
Rientrato in Italia e reimbarcarto a Massaia il 22 agosto 1936.
Sbarcato a Napoli il 26 agosto 1936.
Collocato in congedo illimitato il 28 agosto 1936
Resta nella forza in Congedo illimitato del Distretto Militare di Palermo il 28 agosto
1936.
Testimonianze della 2° guerra 1940-45
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
54
A differenza della 1° Guerra Mondiale,in cui ben 121 religiosi furono richiamati per servire
la Patria,non essendovi ancora l’esenzione militare,nella 2° guerra del 1940-45 già era subentrato Il
Concordato tra la S.Sede e il Governo Italia,firmato nel 1929,in cui gli studenti e i neoprofessi
erano esenti dal servizio militare,se non in caso di mobilitazione generale.
Quindi dagli anni 1930 in poi il governo si limitava a richiedere ai Superiori degli Ordini
Religiosi l’elenco annuale di quei religiosi soggetti ad essere richiamati in caso di necessità,per il
servizio militare.
Avvicinandosi il pericolo della guerra la Provincia fu costretta a mandare una lista di
religiosi disponibili per la chiamata al servizio di cappellani militari.
Ecco l’elenco dei nomi disponibili presentato al Governo:
1
Nome,cognome,paternità
Barletta Concetto di Giuseppe
Nome di religione
P.Roberto da Linguaglossa
Data e luogo di nascita
25 marzo 1915 “
Distretto militare
Catania
Residenza attuale
Randazzo (Catania)
Attitudini particolari:
fisiche
salute buona
morali
buone
intellettuali
comuni – insegne Lettere
Il soggetto può essere impiegato utilmente come cappellano per ospedale di campo;non
però in climi freddi.
2
Nome,cognome,paternità
Di Galbo Michele di Giuseppe
Nome di religione
P.Innocenzo da Castelbuono
Data e luogo di nascita
7 febbraio 1916 “
Distretto militare
Palermo
Residenza attuale
Gibilmanna (Palermo)
Attitudini particolari:
fisiche
salute buona
morali
buone
intellettuali
comuni – insegna Lettere
Il soggetto può essere impiegato utilmente come cappellano per ospedale di campo;non
però in climi freddi.
3
Nome,cognome,paternità
Puglisi Santo fu Benedetto
Nome di religione
P.Antonino da Bronte
Data e luogo di nascita
9 agosto 1915 “
Distretto militare
Catania
Residenza attuale
Randazzo
Attitudini particolari:
morali
buone
intellettuali
comuni – laureato in Lettere
Il soggetto può essere impiegato utilmente come cappellano per ospedale di campo;non
però in climi freddi.
4
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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Nome,cognome,paternità
Granata Orazio di Vincenzo
Nome di religione
P.Beniamino da Valledolmo
Data e luogo di nascita
1 gennaio 1916 “
Distretto militare
Palermo
Residenza attuale
Catania -S.Maria della Catena 2
Attitudini particolari:
fisiche
salute ottima
morali
buone
intellettuali
comuni – laureando in Lettere
Il soggetto può essere impiegato utilmente come cappellano per ospedale di campo;non
però in climi freddi.
5
Nome,cognome,paternità
Scacciaferro Maria di Rosario
Nome di religione
P.Nazareno da S.Mauro
Data e luogo di nascita
26 giugno 1915 “
Distretto militare
Palermo
Residenza attuale
Tusa (Messina)
Attitudini particolari:
fisiche
salute sufficiente
morali
buone
intellettuali
comuni
Il soggetto può essere impiegato utilmente come cappellano per ospedale di campo;non
però in climi freddi.
6
Nome,cognome,paternità
Iuppa Giuseppe di Carmelo
Nome di religione
P.Elia da Geraci Siculo
Data e luogo di nascita
15 gennaio 1915 “
Distretto militare
Palermo
Residenza attuale
Giardini (Messina)
Attitudini particolari:
fisiche
salute sufficiente
morali
buone
intellettuali
comuni
Il soggetto può essere impiegato utilmente come cappellano per ospedale di campo;non
però in climi freddi.
7
Nome,cognome, paternità
Caudullo Giuseppe di Nunzio
Nome di religione
P.Davide da Bronte
Data e luogo di nascita
18 aprile 1918 “
Distretto militare
Catania
Residenza attuale
Messina
Attitudini particolari:
fisiche
salute buona
morali
buone
intellettuali
comuni
Il soggetto può essere impiegato utilmente come cappellano per ospedale di campo;non
però in climi freddi.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
56
Come si nota,soltanto P.Roberto della lista è stato effettivamente chiamato.
Relazioni e corrispondenza dei Cappellani
P.Roberto Barletta
da Linguaglossa
Tenente Cappellano dell’Ospedale da Campo 207 – P.M.77 Divisione Napoli
Chiamato alle armo 8 aprile 1943
Prima assegnazione 24 aprile 1943
Congedato il 3 dicembre 1944
Relazione sul servizio militare
Mentre predicavo gli esercizi spirituale a Soccorso (Messina) nell’aprile del 1943,mi
pervenne la nomina di Cappellano Militare con l’ordine da parte dell’Ordinariato militare di
recarmi a Roma per ricevere l’ulteriore designazione:Dopo laPasqua del 1943 mi reco a Roma e
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
57
dal Vcario Generale Castrense vengo assegnato all’Ospedale da Campo n.207;avrei però
conosciuto il luogo assegnatomi in Sicilia ad Enna da Mons.Ribaldo,Cappellano-Capo della
Sicilia.Prendo possesso della mia Cappellania a Caltagirone,Ospedale da Campo 207 P.M.77,nei
primi di maggio 1943,succedendo al Capp.Gesuita D.Antonio Deodato,trasferito al
Reggimento.Esplico il mio ufficio fino al 10 luglio 1943,allorché lo sbarco alleato mi sorprende in
Missione.Impossibilitato a raggiungere la mia sede per mancanza di comunicazioni,mi sono
trovato quale sbandato.Al sopraggiungere delle forze alleate,mi presentO all’A.M.G.O.T e vengo
sciolto d’ogni impegno militare e lasciato libero sulla parola.
Vengo concedato alla data del 3 dicembre 1944 d’ordine del Comando Militare di
Palermo.
Cappellano militare
Concetto Roberto Barletta
Petralia Sottana,28 agosto 1946
P.Francesco Librizzi
da Petralia Soprana
Ruolo e arma: di complemento – Sanità Militare
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
58
Ospedale da Campo n.206
Stato di servizio
Il sottoscritto venne chiamato alle armi l’11 agosto 1940 dal Distretto Militare di Palermo
con ordine di presentarsi alla Direzione dell’Ospedale Militare Principale di Palermo.
Presentatosi il 4 settembre dello stesso anno,venne assegnato all’ospedale da Campo
206,che si trovava già dislocato a Partanna (P.Trapani).Raggiunto il suo Corpo,cominciò a
svolgere la sua attività,prestando assistenza spirituale e morale ai ricoverati.
Contemporaneamente,trovandosi nei pressi dell’Ospedale un Gruppo del 22° Reg.to Art.ria,nei
giorni festivi,celebrava la 2° Messa per quelle truppe,e,disponendo di tempo,avvicinava gli
Artiglieri,rivolgendo una buona parola e interessandomi dei loro bisogni.
L’11 novembre 1940 per il congelamento di molte truppe,l’ospedale cessava di funzionare
e veniva ripiegato.
Il sottoscritto venne collocato in concedo provvisorio.
Il 9 aprile 1941 venne richiamato e nuovamente assegnato all’ospedale da Campo
n.205,dove riprese il servizio che continuò sino al 3 settembre 1943.
Essendosi installato nello stesso logo dove si trovava l’Ospedale il Comando della
Divisione “Aosta” con molti altri Corpi,come due Compagnie di Genieri,un Gruppo di
Artiglieria,una Sezione di C.C.R.R. ecc., fu d’uopo estendere l’attività a queste truppe che non
avevano in organico Cappellano.
Nei giorni festivi,per concessione avuta dall’Ordinamento Militare,celebrava tre SS. Messe
nei diversi Reparti, e,quanto era possibile,visitava le truppe,diffondendo foglietti di propaganda
religiosa e rivolgendo loro delle parole di conforto,dato che il morale di non pochi,per il
prolungarsi della guerra andava sempre giù.
L’attività che svolgeva nell’ospedale da campo consisteva in questo:celebrazione S.Messa,
una o due volte la settimana nei reparti dell’Infermeria con confessione e comunione ai
ricoverati,amministrazione dei Sacramenti ai moribondi ed in caso di morte,le Esequie.Nei giorni
festivi;Messa per la truppa.
Visita agli ammalati parecchie volte al giorno.
Trattenimenti e conversazioni al letto dei ricoverati su argomenti sacri e morali..
Comunione generale ai soldati alle dipendenze due volte all’anno, S.Pasqua e S. Natale
del Signore.
Non prese parte ad alcuna azione bellica e l’ospedale rimase sempre allo stesso posto.
Usufruì di una sola licenza straordinaria in occasione della morte del padre.
Il 28 giugno 1943 la nostra unità fu trasferita a Poggioreale Sicilia (Trapani),paese più
arretrato e meno esposto ai bombardamenti aerei.
Il 10 luglio avvenne lo stato di emergenza.
Il 20 luglio entrarono gli Americani. i quali fatto un sopraluogo nei locali dell’ospedale,ci
lasciarono funzionare.
Il 3 settembre gli Americani con autoambulanze ci portarono in Palermo all’Ospedale
militare.Il sottoscritto venne preso in forza e gli fu assegnata dal Cappellano Capo l’assistenza
spirituale e morale ai prigionieri Italiani in campo di concentramento.in collaborazione con altri
Cappellani e nello stesso tempo badava per alcuni reparti dell’Ospedale militare.
Il 22 settembre 1943, essendo parecchi i Cappellani militari,come Siciliano,venne messo in
libertà e ritornò al convento dei Cappuccini di Petralia Sottana (Palermo).
Il 23 luglio 1946 fu chiamato dal Distretto militare di Palermo per subire l’interrogatorio
ed essere discriminato.
Il 20 dicembre 1946 gli furono pagati gli assegni per il servizio prestato durante la breve
prigionia.
Attualmente è in attesa del Congedo.
Note particolari:
Prima del Servizio
Era stato Precettore ed Assistente ai giovani del Seminario Serafico della sua
Provincia.L’esperienza acquistata gli giovò assai nel trattare con i soldati.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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Dopo il Servizio
Nulla da segnalare.
Ten Cappellano
P.Damiano Librizzi
( P.Francesco da Petralia)
Petralia Sottana,25 dicembre 1946
Lettera del Direttore del 206° Ospedale da Campo
Per ordine del Comando di Corpo d’Armata è stato inviatom in congedo il Cappellano
Librizzi Don Damiano,effetivo a questo Ospedale.
Egli lascia fra noi il ricordo più bello per le sue doti non comuni di Religioso,per le
espressioni continue di bontà,d amorevolezza verso tutti, e per l’entusiasmo con cui aveva
abbracciato la sua nuova missione.
Vogliamo sperare che egli possa ritornare fra noi se la patria avrà bisogno della sua
opera.
Con questo augurio porgo a Voi il mio saluto.
Il Direttore
(Magg.Med.Di Maggio Francesco)
P.Ignazio Marullo
da Bronte
Ruolo , Arma e qualità di servizio:
Sanità – 305 Ospedale da Capo
Stato di servizio:
Chiamato il 6 giugno 1940 e assegnato al 305 Ospedale da Campo.
Congedato perché l’Ospedale si sciolseil 15 novembre 1940.
Richiamato il 15 marzo 1941 è assegnato di nuovo al 305 Ospedale da Campo.
Il 22 febbraio 1942 fui trasferito al 506 Ospedale da Campo.
L’8 marzo fui messo in concedo provvisorio.Non ebbi mai licenza alcuna.
Subito dopo il concedo provvisorio assistetti per poco tempo da privato i soldati
che vi erano a Randazzo.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
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Relazione dell’ex-Cappellano Militare
P.IGNAZIO MARULLO (P.Ignazio da Bronte)Cappuccino
Nei primi di giugno del 1940,mentre ero Vie-Parroco nella nostra Chiesa Regolare di
S.Francesco d’Assisi in Giarre (Catania),fui chiamato come cappellano Militare.
Presentatomi al Comando Militare di Palermo, fui assegnato al 305 Osped. da Campo, che
allora ci trovava a Cefalù (Palermo).
Comandante dell’Ospedale da Campo ora il Magg.Medico Giuseppe Mangione che mi
accolse molto gentilmente.Dopo pochi giorni partii per Messina per partecipare, come Discreto
della Comunità di Giarre.al Capitolo Provinciale in cui fu eletto Ministro Provinciale Il M.R.P.
Gerardo da Castelbuono.
Ritornato a Cefalù,dove si trovavano parecchi Ospedali da Campo con i relativi Cappellani
militari,lavorai insieme ad essi nell'assistenza spirituale dei militari che erano accantonati nella
"Caserma Botta”.
Ogni sabato sera ne ascoltavamo la Confessioni e ogni domenica e nelle feste di precetto
celebravamo a turno per essi la S.Messa nel cortile della caserma stessa.e facevamo la spiegazione
del S.Vangelo.
Nel settembre del I940 il mio Ospedale ricevette l'ordine di trasferirsi a Gibellina (Prov.di
Trapani) dove trovammo anche l’osped.da Campo 304 col Cappellano Militare P.Antonio
Maccarone del Frati Minori.
Durante il tempo che stetti a Gibellina badai al bene spirituale dei militari e aiutai Il Parroco
nella predicazione e nella Confessioni dei fedeli.
Tutti i componenti e due Ospedali ogni domenica ascoltavamo la S.Messa nella Chiesa
Madre.celebrata a turno da me e da P.Maccarrone ed assistavano alla spiegazione del
S.Vangelo.Verso la metà di novembre del medesimo anno entrambi gli Ospedali che ancora non
avevano incominciato a funzionare, ebbero l’ordine di sciogliersi;perciò rientrammo a Cefalù e i
cappellani fummo concedati.
Io fui messo all'insegnamento nel Seminario Serafico di Randazzo.
Il I5 marzo I94I,mentre mi accingevo ad andare a predicare gli Esercizi Spirituali a Pace del Mela
(Messina) fui di nuovo chiamato come Cappellano Militare e riassegnato al 3I5 Osped.da
Campo,che fu riaperto a Cefalù sotto la direzione del Capitano Medico Agrippino Carcò.
Dopo pochi giorni ricevemmo l'ordine di trasferirci a Canicattì (Prov.di Agrigento), dove
si trovava un numeroso reparto di Cavalleria ed altri reparti di minore entità. Appena giunto a
Canicattì,curai che tutti i soldati,inquadrati,andassero ad ascoltare la S.Messa in due Chiese
vicine agli accantonamenti: quelli del mio Ospedale,insieme ad altri nella Chiesa di S.Domenico, e
quelli di Cavalleria nella Chiesa di Cristo Re.
Io nei pomeriggi precedenti i giorni festivi ascoltavo la Confessione di quelli che erano
disposti a far la Comunione e l'indomani celebravo la S.Messa nelle rispettive Chiese e facevo la
spiegazione del S.Vangelo o qualche discorsetto di circostanza.Nei momenti liberi aiutavo il
Parroco di S.Domenico nella predicazione e nelle Confessioni.Una volta tenni al teatro dell'Azione
Cattolica una Conferenza sulla 'Bestemmia" dinanzi a numerosi militari e borghesi.
Nel mese di aprile ci giunse l’ordine di aprire l'Ospedale e celebrammo l'avvenimento con
la Celebrazione della S.Messa alla quale assistettero tutti gli Ufficiali e i soldati.Durante la
S.Messa parlai della nobiltà del lavoro che ci attendeva.del dovere della carità cristiana e di
raccomandarci a Dio affinché benedicesse le nostre fatiche.
Nel mio Ospedale a Canicattì morirono Il sergente Scorti Mario e i soldati Giambersio
Luigi e Gulli Gaspare.tutti da me amorosamente assistiti e di cui curai la sepoltura e della cui
morte diedi notizia al congiunti. La giornata la passavo quasi tutta confortando gli ammalati,
assistendo i soldati ai quali facevo lezioni di catechismo,ai più ignoranti scuola con libri comprati
da me e regalati loro,spiegazione dei vari notiziari che arrivavano dalle Autorità Superiori e
regali di medagline,libretti di devozione,immagini Sacre e sigarette.
Negli ultimi di ottobre ricevemmo l'ordine di partire per Castelvetrano (Trapani).Partimmo
da Canicattì la mattina del 30 ottobre I94I e arrivammo a Castelvetrano la sera alla ore 23.
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
61
Il tempo era piovoso e siccome non eravamo aspettati, dovemmo girar molto in
mezzo alla pioggia per prendere un boccone o trovare alloggio.Alla fine alloggiammo alla meno
peggio all’Ospedale Civile; passammo il resto della notte gli Ufficiali sopra qualche pagliariccio e
i soldati a terra nei corridoi dell’Ospedale.
L’indomani si cercò la casa che doveva servire per l'accantonamento dei soldati e
ci fu assegnato come locale d’Ospedale da Campo il piano superiore dell’Ospedale Civile stesso,
di modo che il piano inferiore era riservato agli ammalati civili assistiti dalle Suore di S.Anna.
Castelvetrano era zeppa di militari italiani e tedeschi,che venivano o partivano per
l'Africa.Vi erano altri due Cappellani Militari P.Pecoraro dei Frati Minori e il Sac.Briguglio,
Cappellano dell'Aeroporto. Il 9 novembre si ricevette l'ordine di aprire l'ospedale e furono accolti
i primi ammalati,che per lo più accusavano febbri di malaria. Io,insieme agli altri Cappellani
esercitavo con entusiasmo il ministero sacerdotale tra i militari dei vari reparti
confessando,incoraggiando e facendo delle conferenzine. Ottenato il permesso di trinare nelle
feste di precetto celebravo la prima S.Messa nella Chiesa di S.Giovanni,alla quale assistevano
circa 500 militari,la seconda nella Chiesa della Madonna dell'Idria, annessa allo Ospedale e la
terza alla I° o alla III° batteria antiaerea.
Formai una bibliotechina circolante per i soldati del mio Ospdale e per gli
ammalati.composta da molti libri. Comprai a Palermo una grande quantità di copie del libretto
*Miles Christi* e ne regalai copia a ciascun soldato; alcune copie del *Vangelo e Atti degli
Apostoli* ne diedi una a ciascuno Ufficiale ed inoltre immaginette, medagline e sigarette, che
regalavo ai soldati e agli Ufficiali in varia circostanze.
Comprai pure un manuale di conversazione italo-tedesco e relativo vocabolario per
dire qualche buona parola ai tedeschi ricoverati nell'Ospedale e un manuale di conversazione
italo-inglese per apprendere qualche parola e farne tesoro con i prigionieri inglesi, che si
trovavano vicino Castelvetrano.
Nel mese di dicembre predicai la novena di Natale nella Chiesa della Madonna
dell'Idria per i militari e per i borghesi,,che v’intervenivano. Il I6 dicembre morì nel mio Ospedale
di tifo il soldato Rizzo Vincenzo, che ricevette per mezzo mio tutti i conforti religiosi.
Nello stesso giorno nella "Caserma Saporito” morì improvvisamente colpito da
folgorazione elettrica e da paralisi cardiaca
l’artigliere Ricevuto Raffaele. Quando fui chiamato io,egli era già spi rato da qualche ora,le curai
la sepoltura e ne celebrai la S.Messa di Requiem.
La Vigilia di Natale, aiutato dai Padri Cappuccini ascoltai la Confessione di
moltissimi militari. L’indomani celebrai la Santa Mesa anche in una casa di campagna,vicino al
paese dove si trovavano prigionieri parecchi Ufficiali alleati.Nove di essi si confessarono ad io
dissi parole di conforto e diedi loro un ricordino.Celebrai loro la S.Messa qualche altra domenica,
ma poi essi vennero tolti e trasferiti altrove. Feci anche una visita ai soldati alleati,che si
trovavano prigionieri nella contrada "Butirro”,molto distante da Castelvetrano ed offrii loro delle
immaginette sacre.
Il 4 gennaio 1942 alle ore 16,30 avvenne un’incursione di apparecchi inglesi. Varie
bombe furono sganciate sull'aeroporto e dense nubi di fumo s’innalzarono subito dagli apparecchi
colpiti.Qualche ora dopo comparve nel mio Ospedale un Maggiore ferito per farsi medicare un
braccio.Più tardi furono portati diversi feriti gravi ed un morto.Vennero chiamati in aiuto anche
diversi medici civili e più tardi il Direttore del 206 Osped. da Campo: Capitano Medico
Mellone.Io passai quasi tutta la notte confortandoli e confessandoli.
.Durante la notte continuò il bombardamento alleato.La mattina del 5 gennaio
furono portate all'Ospedale le salme delle vittime.
Insieme al Cappellano dell'Aeroporto provvidi alla sepoltura dei cadaveri dopo aver messo dentro
le bara una bottiglietta.contenente le generalità di ogni deceduto e aver fatti i funerali.
IL 29 gennaio venne portato nei locali dell'Ospedale la salma del Ten. Pilota
Pacchetti Franco da Cremona (Classe I9I5),appartenente alla 211 Squadriglia 50° Gruppo
B.T.,morto in un incidente aviatorio presso Aragona (Agrigento).Siccome il Cappellano
dell'Aeroporto era assente,benedissi io il cadavere e ne preparai la sala mortuaria. L'indomani
celebrai la S.Messa di Requiem,misi nella bara la bottiglietta sigillata contenente le generalità del
defunto e accompagnai la salma al cimitero.Il 7 febbraio passò a Miglior Vita il soldato
I Religiosi della Provincia al servizio della Patria – I Cappellani
62
Tumminello Francesco,assistito amorosamente sino all'ultimo da me. Anche per lui celebrai la
S.Messa di suffragio, ne accompagnai la salma al cimitero e assistei alla sua tumulazione. .
Il 22 febbraio mi giunse dall'Ordinario Militare la notizia che venivo trasferito al
506 (?) Osped.da Campo,che si era formato allora a Bologna.Il 26 giunsi a Bologna e seppi dal
Comandante che si doveva partire al più presto per la Russia.Chiesi allora il permesso di
ritornare in Sicilia per salutare i miei vecchi genitori tanto più che durante tutto il servizio militare
non avevo avuto licenza alcuna. Mi fu risposto che ciò non era possibile perché si aspettava di
giorno In giorno l'ordine di partenza. Essendomi ammalato gravemente alla gola,chiesi visita
medica e fui ricevuto all'Ospedale Militare e tenuto in osservazione.
Il 7 marzo fui dichiarato guarito e abile alla vita militare,ma l'indomani 8 marzo mi
giunse dall'Ordinario Militare il congedo provvisorio e così potei ritornare in Provincia.
Questo in breve il sunto della mia vita militare.
La relazione minuziosa e particolareggiata ai trova nel Diario che ogni mese i
Cappellani Militari dovevamo mandare al Cappellano Militare Capo.
Randazzo, II settembre I946
L’Ex-Cappellano Militare
(P.Ignazio da Bronte – Cappuccino)
P.Dionigi d’Adrano
Cappellano Militare
Stato di servizio:
Chiamato Cappellano Militare il 15 agosto 1940,fui assegnato alla 28° Sez
Sanità (Divisione Napoli) che raggiunsi a Caltagirone il 28 agosto 1940.Concedato
provvisoriamente il 15 novembre 1940,fui richiamato il 15 aprile 1941,presso la medesima
Sezione di Sanità e vi rimasi sino allo sciogliemento di essa,avvenuto il 13 luglio 1943,in
seguito all’occupazione di Licodia Eubea (Catania) da parte degli Alleati.Condotto
prigioniero a Vittoria,ivi dopo tre giorni fui lasciato libero sulla parola.
Osservazioni:
Con R.D. 3 maggio 1943,registrato alla corte dei conti il 21 maggio 1943 –
guerra – registro 20 - foglio 50 – fui iscritto nel Ruolo di Riserva dei Cappellani Militari di
Esercito.
Nel Distretto di Catania,l’11 luglio 1946 fui discriminato dalla Commissione discriminatrice
di Palermo.
Relazione sul servizio prestato dal
Capp.Militare P.Dionigi d’Adrano
( Sac.La Mela Carmelo)
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Io Sottoscritto Cappellano Militare La Mela Carmelo (in religione P.Dionigi
d’Adrano dei Cappuccini della Provincia di Messina),nato ad Adrano (Catania) 1911,fui chiamato
alle armi come Cappellano Militare il 15 Agosto 1940 e assegnato alla 28°Sezione Sanità (
Divisione Napoli) che raggiunsi a Caltagirone ( Catania) il 28 dello stesso mese.
Congedato provvisoriamente per il periodo invernale il 15 dicembre 1940,fui
richiamato il 15 aprile 1941 e destinato alla medesima Sezione Sanità,presso cui rimasi sino allo
scioglimento di essa,ma estendendo l’assistenza spirituale al Battaglione Mitraglieri,agli addetti
all’infermeria quadrupedi e al nucleo di sussistenza alla Stazione di Vizzini.
La sezione ebbe alcuni spostamenti e cioè Mirabella Imbaccari,Caltagirone,Vizzini
e Licodia Eubea,dove si trovava nel periodo di emergenza.Nel quale periodo,che cominciò il 9
luglio 1943,la Sezione,affatto priva di comunicazioni con i Comandi Superiori,pensò di restare sul
luogo e aprire un posto di medicazione per soccorrere i feriti che accorrevano dal vicino campo
di aviazione di Comiso,dove ferveva la battaglia.
La sera del 15 luglio una colonna americana,superata una piccola resistenza
tedesca,occupava la cittadina,ma vi lasciava un morto e otto feriti mortalmente. Avvisato dai
Carabinieri,io con dieci portaferiti accorremmo per raccogliere i feriti,li portammo alla casa di
salute,a cinque cattolici amministrai l’Estrema Unzione,due dei quali poterono ancora confessarsi
e a tre protestanti diedi la benedizione,chiesta da essi stessi.Vi rimasi tutta la notte finchè
spirarono.
L’indomani 14 luglio fummo portati prigionieri nel campo di concentramento di
Vittoria.La mattina del 17 stavo per essere imbarcato,quando un contrordine mi lasciava libero
sulla parola.
Rimasi tuttavia a prestare servizio presso
l’ospedaletto Americano sino al 22 agosto,giorno in cui potei raggiungere la mia residenza di
Adrano (Catania).
Adrano,20 agosto 1946
P.Dionigi d’Adrano Cappuccino
(Sac. La Mela Carmelo)
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P. Giuseppe Antonio
Da Castelbuono
Stato di Servizio
Distretto Militare di Palermo
Prestò servizio nella Guerra del 1915-18,nel
corpo Sanità,come soldato semplice.
Richiamato nella seconda Guerra del 1939 come Cappellano militare e
quindi come
Cappellano dell'Ospedale militare di Cristo Re a Messina,ove,anche a guerra
finita, svolse una proficua attività pastorale per la città distrutta dai
bombardamenti bellici.
Di lui si conservano n.2 carpette con manoscritti,lettere,diplomi,attestati della
sua attività come Cappellano militare e cappellano dell'Ospedale militare di
Cristo Re a Messina.
P.Ubaldo
D’Alia
Distretto Militare di Palermo
Dal Foglio Matricolare e Caratteristico
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Stato di servizio
Richiamato alle armi e giunto il 20 luglio 1942
Assegnato al 22° Raggruppamento Artiglieria G.A.F.Cappellano Militare il 20
Luglio 1942.
Giunto in territorio dichiarato in stato di guerra il 20 luglio 1942.
In territorio dichiarato zona di operazioni il 18 novembre 1942.
Sbandatosi in Sicilia in seguito ad occupazione dell’Isola da parte delle Truppe
Anglo americane il 15 luglio 1943.
Cessa di trovarsi in territorio dichiarato in stato di guerra e zona d’operazioni il
15 Luglio 1943.
Considerato in servizio dal 15 Luglio 1943 all’8 settembre 1943,n.321,G.t 965.
Considerato in licenza illimitatasenza assegni dal 9 settembre 1943.
Mandato il concedo illimitato il 7 aprile 1944.
INDICE
1 – La grande guerra mondiale del 1915-18
pag.
2 – La 2° Guerra mondiale del 1940-45
3 – I Cappellani militari
4 – I Sacerdoti soldati e caporali
5 – I Chierici professi soldati
6 – I Laici professi soldati
7 – I novizi laici soldati
8 – I Terzini soldati
9 – Foto di Cappellani e soldati
10 – I Cappellani Militari nella 2° Guerra mondiale
11 – Il Cappellano militare nella Guerra dell’Africa-1936
12 – Testimonianze della 1° Guerra 1915-18
13 – La morte del Cappellano militare P.Francesco Rinaldi
14 – La corrispondenza dei militari
15 – Attestati e medaglie al valore
16 – Cimiteri di Guerra – Elenchi di caduti
17 – Prigionieri di Guerra
18 – La Croce Rossa Italiana
19 – Il Cappellano nella Guerra dell’Africa – Servizio
20 – Testimonianze della 2° Guerra del 1940-45
21 – Relazioni e corrispondenza dei Cappellani
22 – Foto della 2° Guerra Mondiale
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