Carta dei suoli della Val di
Sangro
IL TECNICO:
Dott. Geol. Federico Castellani
COLLABORATORI:
Dott. Geol. Catia Di Nisio
Dott.ssa Silvia Biondi (Suitability al pesco)
Premessa
Lo studio pedologico e pedo ambientale del territorio della Val di
Sangro è stato suddiviso in una prima parte conclusasi nel luglio
del 2000 e in una seconda fase che ha posto fine al progetto
con la realizzazione di una carta e di un GIS.
Il lavoro consiste in analisi sull’uso del suolo attuale ed è stato
affiancato da uno studio morfologico di dettaglio che ha portato
ad identificare, attraverso analisi fisico-chimiche, le principali
tipologie di terreni presenti in quest’area.
Scopi dello studio
Fornire ai tecnici dell’ARSSA informazioni per effettuare una
programmazione agricola ed ambientale della zona
Individuare aree sensibili a particolari tematiche agronomiche o
ambientali
Realizzare una cartografia di base pedologica
Fornire alcune carte tematiche (Land Capability; Suitability al
Pesco) in scale ridotte (1:70.000)
Piano di lavoro
E’ stato impostato in tre fasi:
Impostazione: sopralluogo,foto interpretazione, redazione
carta fisiografica
Fase operativa: esecuzione trivellate e profili
Fase analitica: elaborazione pedologica dei dati, definizione
delle unità tipologiche di suolo e definizione delle Unità
Cartografiche, Serie di Suoli.
Caratteristiche dell’area
L’area, che ricade interamente entro il bacino imbrifero
del fiume Sangro, è situata nella Provincia di Chieti
ed interessa i Comuni di Pagliata, Fossacesia, Torino
di Sangro, Lanciano, Mozzagrogna, Atessa, Archi,
Perano e Castel Frentano.
La superficie interessata è di 93 Kmq pari a 9.300 Ha.
Caratteristiche dell’area
L’area è inserita nel clima di
tipo: “Cfa” (clima temperato
umido nel quale la
temperatura media del mese
più freddo non scende al di
sotto di –3°C, la temperatura
del mese estivo più caldo
risulta maggiore di 22°C)
Parametri pedoclimatici: regime
Termico (regime termico dei
suoli), regime Xerico (regime
idrico)
Sistemi territoriali
Sistema Fluviale (F):
Sistema dei Ripiani (M):
Unità di paesaggio: Fp, Fg e Fv
Sotto Unità di Paesaggio Fp1, Fp2,
Fp3, Fg1, Fv1 e Fv2
Unità di paesaggio: Mr
Sotto Unità di Paesaggio: Mr1 e
Mr2
Sistema dei Terrazzi (T):
Sistema Litorale (L):
Unità di Paesaggio: Tb, Tm e Tv
Sotto Unità di Paesaggio: Tb1,
Tm1, Tv1 e Tv2
Sistema dei Rilievi (R):
Unità di Paesaggio: Rv, Cr e Rn
Sotto Unità di Paesaggio: Rv1,
Rv2, Rv3, Cr1, Rn1
Unità di paesaggio: Ld, Ls e Lf
Sotto Unità di Paesaggio:Ld1, Ls1
e Lf1
Sistema Antropico (A):
Unità di Paesaggio: Am e Ac
Sotto Unità di Paesaggio: Am1,
Ac1 e Ac2
I suoli
Sono state determinate in prima analisi le principali Unità
Tipologiche di suolo (UTS).
Successivamente sono state scelte, per la redazione della carta dei
suoli, le Unità Cartografiche (UC) di riferimento per la
redazione finale della carta dei suoli della Bassa Val di Sangro.
Il rilevamento è stato eseguito a livello di Fasi di Serie: si è tentato
di individuare le Serie di suoli presenti determinando poi le
Varianti e le Unità aggiuntive, in accordo con la metodologia
americana.
Unità cartografiche
L’area del Sangro è stata suddivisa 52 Unità cartografiche.
Abbiamo compreso anche l’ Unità Cartografica NS relativa alle
aree urbanizzate come paesi, aree industriali, o aree prive di
copertura pedologica come le spiagge, falesie.
A livello cartografico sono stati individuati Gruppi indifferenziati,
Associazioni e Consociazioni.
Gruppi indifferenziati
Unità Pedologiche che per motivi diversi non si è riuscito a
separare alla scala di rilevamento (in questo caso 1:25.000). Nel
territorio in esame sono stati identificati due gruppi
indifferenziati:
ALT1 (Plaggantrhept argilloso fini e scheletrico franchi misti
termici, S.U.P. Ac1-Ac2)
SAN1- SIM6 (Xerorthent oxiacquici franco scheletrici con
Xerofluvent mollici scheletrico franchi misti calcarei termici,
S.U.P. F-Fg1)
Associazioni
U.C. RCC1-VCC1
U.C. PON1-SIM3
U.C.PAO1-VCC1
U.C. SIL1-SIM6
U.C. SAC4-SAC1
U.C. SAC3-SAC2
U.C. SAC1-VCC1
U.C. VCC1-SCT1
Serie Colle, Piano Madonna,
Scoste, Imbaro
Serie Colle (Calcixerept tipici franco fini misti termici; UC COL1
fase di versante, UC COL2 fase profonda)
Serie Piano Madonna (Haploxerept calcici argilloso fini misti
termici; UC PMD1 fase di versante, UC PMD2 fase di terrazzo)
Serie Scoste (Haploxerept vertici argilloso fini misti calcarei
termici; UC SCT1 fase argillosa)
Serie Imbaro (Haploxerept tipici franco fini misti calcarei termici;
UC IMB1 fase poco profonda, UC IMB2 fase profonda, UC IMB3
variante xerollica Haploxeroll tipici argilloso fini misti termici)
Serie Ponticelli
Serie Ponticelli
Haploxerept tipici limoso fini
misti termici;
UC PON1 fase a Top Franco
Argilloso, UC PON2 fase
scheletrica, UC PON3 fase
calcarea)
Serie Riccio
Serie Riccio
Calcixerept tipici argilloso fini
misti termici;
UC RCC1 fase argillosa (foto), UC
RCC2 fase a moderata
pendenza, UC RCC3 fase a top
franco sabbioso
Serie Sacco
Serie Sacco
Calcixerept tipici argilloso fini
misti termici subactivi;
UC SAC1 fase a CSC subactive (foto),
UC SAC2 unità aggiuntiva argillosa
su franco, UC SAC3 variante
acquica Haploxerept acquici franco
fini misti calcarei termici,UC SAC4
variante veritca Haploxerert udici
argilloso fini misti termici, UC
SAC5 variante litica Xerorthent
litici limoso fini misti calcarei
termici
Serie Selva
Serie Selva
Haploxerept fluventici argilloso
fini misti calcarei termici;
UC SLV1 fase franco limosa
argillosa (foto), UC SLV2 fase di
accumulo, UC SLV3 fase di
scarpata, UC SLV4 variante
scheletrica, UC SLV5 fase
morfologica
Serie Vaccareccia
Serie Vaccareccia
Haploxerept tipici argilloso fini
misti termici;
UC VCC1 fase franco limosa
argillosa, UC VCC2 variante
mollica Haploxeroll tipici
franco scheletrici misti
calcarei termici, UC VCC3
fase ad orizzonte calcaco
profondo (foto), UC VCC4
variante argillosa Haploxerept
tipici argilloso fini misti
termici
Serie Silvestri
Serie Silvestri
Haploxerept fluventici limoso fini
misti calcarei termici;
UC SIL1 fase a top franco limosa,
UC SIL2 fase a top franco
limoso argilloso (foto)
Serie Sevel
Serie Sevel
Haploxerept acquici argilloso fini
misti calcarei termici;
UC SEV1 fase argillosa (foto), UC
SEV2 fase a falda superficiale,
UC SEV3 fase a falda profonda,
UC SEV4 unità aggiuntiva tipica
Haploxerept tipici argilloso
fini misti termici, UC SEV5
variante Xerorthentica
Xerorthent acquici limoso fini
misti calcarei
Serie Simeglia
Serie Simeglia
Haploxerept fluventici franco fini
misti calcarei termici;
UC SIM1 fase franco argillosa, UC
SIM2 fase a top franco limoso,
UC SIM3 fase di accumulo, UC
SIM4 fase di scarpata, UC SIM5
fase a drenaggio moderato, UC
SIM6 variante mollica
Xerofluvent mollici franco
scheletrici misti calcarei termici
(foto), UC SIM7 variante
oxiacquica Xerofluvent
oxiacquici franco fini misti
calcarei termici)
Land Capability
Sono state scelte 8 classi che identificano a partire dalla 1° la
presenza di limitazioni via via più crescenti: le prime 4 classi
riferiscono di suoli e territori adatti allo sfruttamento agricolo
mentre a partire dalla 5° fino alla 8° si tratterà di usi previsti o
consigliati nel campo silvo pastorale.
Si segnala la forte percentuale di suoli senza particolari problemi
legati allo sfruttamento. Tuttavia l’estrema urbanizzazione delle
superfici di fondovalle (vocate in maniera particolare per una
agricoltura di pregio) ha ridotto e sta riducendo sensibilmente le
superfici agricole. Sono stati stimati circa 3500 Ha di suolo
perso per la realizzazione di strade e infrastrutture.
La degradazione dell’ambiente
Le
sponde del Fiume
Sangro risultano per
molti tratti impraticabili
essendo ricettacolo di
discariche abusive di
materiale per lo più
organico.
La degradazione dell’ambiente
Tale aspetto purtroppo
penalizza in maniera
severa un ambiente che
invece, se oggetto di
attenzioni e maggiore
cura, potrebbe essere
utilizzato come parco
fluviale con un notevole
beneficio per tutti.
Land Suitability
Tale interpretazione è stata
effettuata per determinare le
caratteristiche generali del
territorio alla realizzazione di
impianti specializzati per la
coltivazione dei peschi.
A tale scopo viene allegato uno
specifico capitolo dove si è si
è cercato di dare una
valutazione agronomica del
territorio.
Conclusioni
Lo studio in questione potrà essere un valido aiuto per gli
Amministratori locali ed Abruzzesi; lo scopo primario sarà quello
di avviare tutta una serie di studi tesi a mantenere, migliorare o
in ultima analisi a recuperare un paesaggio rurale
particolarmente interessante sia da un punto di vista agricolo
che ambientale ma che attualmente si sta via via degradando e
scomparendo.
A margine del lavoro si rileva che, nonostante le inadeguate
risorse economiche e umane, lo studio e la comprensione di
questi ambienti sono state resi più chiari grazie ad una serie di
lavori a suo tempo realizzati dal nucleo pedologico dell’ARSSA
ai quali va il più sentito ringraziamento.
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