ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
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DOCUMENTO
della
CLASSE 5ª
Sezione I
indirizzo
Programmatori
Anno Scolastico 2009 - 2010
- Pag. 1
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1. Composizione del Consiglio di Classe
DOCENTE
RAPPORTO DISCIPLINA INSEGNATA
DI LAVORO
MALARA M.TERESA
Tempo ind
RELIGIONE
MINNITI CATERINA
Tempo ind
ITALIANO E STORIA
CONTINUITA’
DIDATTICA
3^ 4^ 5^
X
X
X
X
X
GRECO RITA ANGELA Tempo ind.
INGLESE
X
X
X
LAFACE NATALINA
Tempo ind.
MATEMATICA
X
X
X
GUARNA DANIELE
Tempo ind.
RAGIONERIA
SAULEO LUISA
X
Tempo ind. TECNICA
CAMPOLO DANIELA
Tempo ind
DIRITTO E
SCIENZE DELLE
FINANZE
TEBALAGINO
ROSARIO
Tempo ind
INFORMATICA
RUSSO COSIMA
Tempo ind.
LABORATORIO
INFORMATICA
CIMINO DONATELLA
Tempo ind.
EDUCAZIONE FISICA
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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2. ELENCO ALLIEVI
1. Carlino Claudio
2. Falco Angelo
3. Familiari Bartolo
4. Franco Aurelio
5. Gurnari Francesco
6. Iamonte Domenico
7. Latella Marzia
8. Maesano Luca Salvatore
9. Malara Katia Maria
10. Marino Giovanni Luigi
11. Marino Gloria
12. Martino Giovanni
13. Modaffari Francesco
14. Novembrini Francesca
15. Pontari Alessandra
16. Secondini Maria
17. Serio Luigi
18. Timpano Vincenza Valentina
19. Tripodi Francesca
20. Tripodi Francesco
21.Vilasi Fabio Antonio
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3. PROFILO PROFESSIONALE
Il ragioniere specializzato in informatica, possiede una consistente cultura generale e ampie capacità operative nei processi
che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo organizzativo, contabile e informatico.
In particolare, egli, è in grado di intervenire nei processi di analisi, di sviluppo e controllo di sistemi informativi
automatizzati, per adeguarli alle esigenze aziendali e contribuire a realizzare nuove procedure.
4. PROFILO DELLA CLASSE
SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE
Strumenti utilizzati per la rilevazione :
Lettura e decodificazione di testi di graduale difficoltà, per rilevare le capacità verbalogiche degli allievi; esercizi di calcolo e
soluzione di problemi.
Sondaggi atti a verificare le conoscenze acquisite negli anni precedenti.
Livelli rilevati
Discreto/buono
Sufficiente /discreto
Mediocre accettabile
La classe VI è composta da 21 alunni (uno non frequentante dal II quadrimestre)di cui 8 femmine e 13 maschi. E’ costituita da
un gruppo formatosi, per la prima volta, nella 3a classe, con alunni provenienti da diverse sezioni del biennio. Essa si presenta
piuttosto omogenea per l’ambiente socio-economico e culturale di appartenenza, mentre, per quanto riguarda le zone di
provenienza, la maggior parte risiede in diversi paesini interni dell’hinterland, per cui spesso sottoposti al disagio del
pendolarismo, aggravato dalle disfunzioni del servizio dei trasporti. Il gruppo, nei primi due anni del triennio, ha partecipato
al dialogo educativo, creando un buon clima relazionale ed evidenziando un comportamento nel complesso corretto sia al suo
interno che con i docenti. In quest’ultimo anno la situazione, dal punto di vista disciplinare, ha evidenziato qualche problema,
qualche difficoltà nei rapporti interpersonali tra gli allievi e anche con qualche docente ha turbato, ma solo temporaneamente,
il clima generale. Si crede opportuno mettere in evidenza l’ ambiente abbastanza povero di stimoli culturali in cui i ragazzi
vivono il loro quotidiano e che ,a volte, può rivelarsi un fattore condizionante per la crescita formativa . Presa
consapevolezza di ciò, i docenti hanno proceduto su un binario comune: cultura e formazione, tentando così di raggiungere i
maggiori obiettivi educativi possibili tramite i contenuti disciplinari.In un quadro di differenti livelli di capacità, di impegno ed
attaccamento alla scuola, buoni risultati raggiunti all’inizio del corso di studi avevano fatto sperare in una successiva
maturazione e responsabilizzazione che nell’ultimo anno, invece, a fronte di una positiva conferma dell’impegno di alcuni
alunni, ha evidenziato disimpegno e mancanza di partecipazione da parte di altri. L’abbassamento del livello di profitto ha
indotto tutti i docenti a potenziare le sollecitazioni ed i continui richiami ad una maggiore applicazione allo studio da parte di
coloro che sono apparsi poco interessati al miglioramento di sé stessi, sia sotto l’aspetto culturale e sociale sia in vista del
raggiungimento di quegli obiettivi necessari per poter accedere all’Esame di Stato. Fin dall’inizio si è sempre cercato di far
capire loro che l’atteggiamento di apatia anche verso una sola disciplina avrebbe compromesso l’ammissione . I docenti si
sono presi cura di sensibilizzare le famiglie ad un intervento nei confronti dei propri figli e a continuare a seguire e spronare
individualmente ogni alunno, affinché potesse dare il meglio nelle verifiche finali in modo da poter valorizzare le
conoscenze apprese e rielborate con spirito critico e non la quantità delle stesse. Va ben evidenziato che un esiguo gruppo e
qualche allievo in particolare grazie all’impegno costante e allo sviluppo armonico delle proprie potenzialità ha raggiunto
rilevanti progressi nell’acquisizione di un metodologia di studio scientifica , razionale , professionale, potenziando le abilità
tecnico-scientifiche e affinando quelle espressive, di analisi , sintesi e di giudizio. E’ comunque doveroso segnalare che la
classe non ha beneficiato della continuità docente in parecchie discipline e ciò ha contribuito negativamente sugli alunni che
non hanno beneficiato di un percorso scolastico regolare.
I programmi qui di seguito allegati, sono stati svolti quasi sempre con regolarità e sufficiente approfondimento, anche se, in
qualche disciplina, saranno completati dopo la data del 15 Maggio.
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5. OBIETTIVI PLURIDISCIPLINARI
Conoscenze
Competenze
• Possedere un adeguato bagaglio culturale relativamente alle discipline dell’area umanistica e
linguistica.
• Avere una preparazione idonea relativa all’ambito aziendale, economico - giuridico – fiscale.
• Avere una preparazione idonea relativa all’ambito informatico.
• Conoscere i rapporti che intercorrono tra azienda e ambiente.
•
•
•
•
•
•
Capacità
Saper:
Cogliere le interrelazioni tra i contenuti delle singole discipline.
Comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici.
Cogliere gli aspetti organizzativi e procedurali delle varie funzioni aziendali per collaborare a
renderli coerenti con gli obiettivi del sistema.
Operare all’interno del sistema informativo aziendale automatizzato per favorirne la gestione e
svilupparne le modificazioni.
Utilizzare metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili per una corretta rilevazione dei
fenomeni gestionali.
Redigere e interpretare i documenti aziendali interagendo con il sistema di archiviazione.
Collocare i fenomeni nella dinamica del sistema economico – informatico.
Essere in grado di :
Capacità di impostare modelli interpretativi ed autocorreggersi.
Capacità di svolgere il proprio lavoro in modo autonomo.
Capacità di lavorare in gruppo, sapendo apportare umilmente il proprio contributo di originalità e
di competenza.
ƒ Capacità di usare gli strumenti linguistici, sia come dato di cultura che di varia e specialistica
comunicazione.
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Cogliere, anche attraverso la lettura di giornali, i mutamenti del sistema economico e le possibili
linee di tendenza.
Analizzare situazioni e documentare adeguatamente il proprio lavoro.
Partecipare al lavoro organizzato individuale o di gruppo, operando scelte opportune.
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Obiettivi minimi di apprendimento
Conoscenze
•
conoscere in modo completo, anche se non approfondito, i nuclei concettuali delle varie discipline.
Competenze
•
essere in grado di mettere sufficientemente in pratica le conoscenze acquisite per la risoluzione di casi .
Capacità
• essere sufficientemente autonomi nello studio
• avere sufficiente padronanza linguistica
•
sapere sufficientemente effettuare collegamenti tra le varie discipline.
• Essere sufficientemente in possesso sia dei metodi che degli strumenti riguardanti le tecniche contabili con l’ausilio
di sistemi di elaborazione per la rilevazione dei fenomeni gestionali ed organizzativi.
6. OBIETTIVI PLURIDISCIPLINARI RAGGIUNTI IN TERMINI DI:
Conoscenze
Gli allievi
• Possiedono un adeguato bagaglio culturale e linguistico – espressivo.
• Hanno una preparazione idonea relativa all’ambito aziendale, economico – giuridico, informatico.
• Conoscono i rapporti che intercorrono tra azienda e ambiente.
Competenze
Sanno:
• Cogliere gli aspetti organizzativi e procedurali delle varie funzioni aziendali anche per collaborare a renderli coerenti con
gli obiettivi del sistema.
• Operare all’interno del sistema informativo aziendale automatizzato, per favorirne la gestione e svilupparne le
modificazioni.
• Utilizzare metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili per una corretta rilevazione dei fenomeni gestionali.
• Redigere e interpretare i documenti aziendali interagendo con il sistema di archiviazione.
• Collocare i fenomeni aziendali nella dinamica del sistema economico - giuridico a livello nazionale e internazionale.
Capacità
Sono in grado di :
ƒ Cogliere, attraverso la lettura della stampa, i mutamenti del sistema economico e le possibili linee di tendenza.
ƒ Analizzare situazioni e documentare adeguatamente il proprio lavoro.
ƒ Partecipare al lavoro organizzato individuale o di gruppo, operando scelte opportune.
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7. PERCORSI DIDATTICO/FORMATIVI E TEMI COMUNI
Modulo
Il contratto di lavoro
Diritto comparato
Il sistema di bilancio
Forme di Stato e Forme di Governo
Il fascismo
I regimi totalitari
La seconda guerra mondiale.
Discipline Coinvolte
Diritto, Scienza delle Finanze, Ragioneria, Tecnica,
Matematica Informatica, Inglese.
Diritto, Inglese, Storia.
Italiano, Storia, Inglese, Ragioneria,
Tecnica, Matematica, Diritto, Scienza delle Finanze,
Informatica. Informatica
Inglese, Ragioneria, Diritto, Storia
Italiano, Storia, Diritto, Inglese, Educazione fisica
Italiano, Storia, Diritto, Inglese.
Italiano, Storia, Diritto, Matematica, Inglese,Informatica
L’Europa.
Italiano, Storia, Diritto, Scienza delle Finanze, Ragioneria,
Tecnica, Informatica, Matematica.,Inglese
La politica economica, il sistema bancario Scienza delle Finanze, Ragioneria, Tecnica,
Inglese,Italiano,Matematica,Storia
ed i finanziamenti alle imprese.
Il sistema informativo.
Ragioneria, Tecnica, Informatica, Inglese,Italiano, Storia
L’ordinamento regionale ed il federalismo
fiscale.
Diritto, Scienza delle Finanze, Ragioneria.
E-commerce, imprese in rete, New
economy.
Le risorse
Ragioneria, Informatica, Inglese, Tecnica.
Il ruolo della Chiesa nel mondo
contemporaneo
Matematica, Tecnica, Inglese, Scienza delle Finanze,Storia
Storia – Religione
8.OBIETTIVI RAGGIUNTI, MODULI, CONTENUTI, SCHEDE DI VALUTAZIONE PER SINGOLE DISCIPLINE
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8.1 ITALIANO
Obiettivi generali della disciplina nell’indirizzo di studi
¾ Problematizzare, cogliere e suscitare problemi.
¾ Ricostruire la complessità dei fatti letterari in rapporto all’interconnessione tra particolare e generale, tra soggetti
e contesti.
¾ Consolidare l’attitudine a riuscire in scala diacronica le conoscenze acquisite in altre aree disciplinari.
¾ Affinare la sensibilità alle differenze.
Obiettivi specifici della disciplina (in termini di):
Conoscenze
¾
¾
¾
¾
¾
Conoscere le linee fondamentali della storia letteraria relativa al periodo preso in esame;
Conoscere gli aspetti più significativi delle correnti letterarie;
Conoscere le peculiarità del pensiero,della poetica,dello stile degli autori più rappresentativi.;
Ricercare, conoscere momenti, fatti, personaggi, pensiero del passato letterario e culturale, soprattutto italiano ;
Frequentare e comprendere i testi e i relativi linguaggi.
Competenze
¾ Saper cogliere i nuclei concettuali di un testo letterario e non ;
¾ Saper relazionare su argomenti di studio in modo chiaro e coerente,sia in direzione “orizzontale”sia in direzione
“verticale”;
¾ Produrre elaborati congrui alla consegna e al tipo di testo,
¾ Usare il lessico con competenza e varietà di scelta ;
¾ Usare in modo corretto le strutture morfosintattiche ,
¾ Saper schematizzare e costruire mappe concettuali
Capacità
¾
¾
¾
¾
¾
Saper organizzare il metodo di studio in modo autonomo;
Saper problematizzare e offrire apporti personali alle informazioni acquisite;
Maturare riflessioni di carattere critico ;
Conoscere tecniche e modi di interpretazione della produzione letteraria ;
Ricercare modi espressivi personalizzati
Standard minimi di apprendimento in termini di:conoscenze,competenze,capacità
¾
¾
¾
Conoscere le linee fondamentali della storia letteraria ,oggetto di studio;
Saper comporre brevi saggi di carattere letterario o relativi a conoscenze personali;
Collocare testi ed autori nel contesto socio-culturale
Obiettivi pluridisciplinari / Trasversali
¾ Comprendere il ruolo dei valori umani nell’evoluzione della cultura e delle strutture sociali.
¾ Stimolare gli studenti a completare l’esperienza umana nella scuola e ad aprire loro l’ingresso nel mondo del lavoro e
delle università.
¾ Riuscire ad offrire soluzioni autonome ai problemi sulla base delle conoscenze acquisite.
¾ Individuare percorsi operativi.
¾ Saper operare collegamenti iter e / o pluridisciplinari.
¾ Potenziare le loro abilità tecniche ed espressive.
- Pag. 8
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CONTENUTI MODULARI
Criteri di selezione
Significatività di autori delle varie epoche in relazione anche ai generi e alle correnti letterarie, a scuole, a poetiche diverse,
all’interesse suscitato dagli alunni, alla possibilità di operare raffronti disciplinari.
MODULI
MODULO 1 Giovanni Verga
¾ La vita e le opere
¾ Dalla Vita dei Campi : Fantasticherie , la Lupa , Rosso Malpelo
¾ Da I malavoglia: Lutto in casa dei Malavoglia
¾ Da Mastro don Gesualdo : Don Gesualdo e la roba MODULO 2 Dal Simbolismo al Decadentismo
¾ La poesia simbolista
¾ L’origine del Decadentismo
¾ Caratteri e temi del Decadentismo
MODULO 3 Giovanni Pascoli
¾ La vita e le opere
¾ Mistero e simboli nella poesia pascoliana
¾ Da Mirycae :Lavandare – X agosto
¾ Da Canti di Castelvecchio : Il gelsomino notturno – La mia sera
¾ Da Il fanciullino: Il poeta vede con gli occhi di un bambino
MODULO 4 Gabriele D’Annunzio
¾ La vita e le opere
¾ L’estetismo ,il panismo, il superomismo
¾ Da Il piacere: Un raffinato esteta
¾ Da Alcyone: La pioggia nel pineto
¾ Dal Poema Paradisiaco : Il buon messaggio
MODULO 5 Poesia crepuscolare e Futurismo
¾ Il periodo delle avanguardie
¾ La poesia crepuscolare
¾ La nascita del Futurismo e i suoi protagonisti
¾ Sergio Corazzini: Desolazione del povero poeta sentimentale
¾ Filippo Tommaso Marinetti : Il manifesto del Futurismo –
MODULO 6 Italo Svevo
¾ La vita e le opere
¾ I temi sveviani - Lo scandaglio dell’io
¾ Da Una Vita :Il suicidio di Alfonso
¾ Da Senilità : La vecchiaia del giovane Emilio
¾ Da La coscienza di Zeno :Devo smettere di fumare – Al letto del padre morente - La futura catastrofe
MODULO 7 Aldo Palazzeschi
¾ La vita e le opere
¾ Lasciatemi divertire
MODULO 8 Luigi Pirandello
¾ La vita e le opere
¾ I temi e la visione del mondo
¾ Dalle Novelle : C’è qualcuno che ride
- Pag. 9
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MODULO 9 Eugenio Montale
¾ La vita e le opere
¾ Temi e motivi della poesia
¾ Da Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto - Spesso il mal di vivere ho incontrato
¾ La storia
MODULO 10 La nuova poesia : Ungaretti
¾ G.Ungaretti: vita e le opere
¾ Da L’Allegria: In memoria – Veglia – Fratelli – San Martino del Carso
MODULO 11 La Poesia ermetica
¾ La genesi del movimento
¾ I principi cardine della poetica
¾ S.Quasimodo: vita e le opere
¾ Vento a Tindari – Alle fronde dei salici
MODULO 12 La narrativa italiana del secondo dopoguerra
¾ Gli anni dell’impegno
¾ Primo Levi - da Se questo è un uomo: La selezione dei prigionieri
¾ Rita Levi Montalcini: Le donne africane.
Il lavoro è stato svolto in 90 ore
Gli alunni
____________________________
____________________________
____________________________
Il docente
Prof.ssa Minniti Caterina
8.2 STORIA
Obiettivi generali della disciplina nell’indirizzo di studi
¾ Problematizzare, cogliere e suscitare problemi.
¾ Ricostruire la complessità dei fatti storici in rapporto all’interconnessione tra particolare e generale, tra soggetti e
contesti.
¾ Consolidare l’attitudine ad ascrivere in scala diacronica le conoscenze acquisite anche in altre aree disciplinari.
¾ Scoprire la dimensione storica del presente. Affinare la sensibilità alle differenze.
Obiettivi specifici della disciplina (in termini di):
Conoscenze
¾ Conoscere i contenuti
¾ Cogliere le articolazioni interne dei quadri storici e i legami tra le varie dimensioni geografiche, economiche,
sociali, politiche culturali in senso stretto.
Competenze
¾ Saper contestualizzare gli eventi storici nel loro spazio tempo.
¾ Analizzare i vari fattori.
¾ Saper individuare i rapporti possibili tra i sistemi materiali e gli sviluppi culturali.
Capacità
- Pag. 10
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¾
Conoscere la complessità del fatto storico come risultato di un processo di lunga durata, operare intrecci pluri e / o
trandisciplinari.
Standard minimi di apprendimento (in termini di):
Conoscenze
¾
Conoscere
corretto.
¾
Valorizzare sufficientemente gli avvenimenti storici e i personaggi.
¾
Essere sufficientemente capaci di riconoscere e di valutare gli aspetti sociali, politici ed economici.
sufficientemente gli avvenimenti storici ricostruendone le fasi con un linguaggio chiaro e
Competenze
Capacità
Obiettivi pluridisciplinari / Trasversali
¾ Comprendere il ruolo dei valori umani nell’evoluzione della cultura e delle strutture sociali.
¾ Stimolare gli studenti a completare l’esperienza umana nella scuola e ad aprire loro l’ingresso nel mondo del
lavoro e delle università.
¾ Riuscire ad offrire soluzioni autonome ai problemi sulla base delle conoscenze acquisite.
¾ Individuare percorsi operativi.
¾ Saper operare collegamenti iter e / o pluridisciplinari.
¾ Potenziare le loro abilità tecniche ed espressive.
CONTENUTI
Criteri di selezione
La complessità del programma di storia porta ad un esame approfondito dai fatti storici in senso diacronico e sincronico. I
vasti contenuti hanno avuto bisogno di continui raccordi tra i vari percorsi tematici.
Unità didattiche essenziali
• Gli avvenimenti di fine Ottocento
• Il primo dopoguerra e la crisi del Ventinove
• L’età dei totalitarismi
• Dalla seconda guerra mondiale alla Guerra Fredda
• L’Italia dalla Liberazione agli anni Sessanta
Contenuti modulari articolati per unità didattiche
MODULO 1
Il MONDO DI FINE SECOLO E LA CRISI DELL’EQUILIBRIO EUROPEO
¾
¾
Il mondo tra XIX e XX secolo
L’Età giolittiana
MODULO 2
LA PRIMA GUERRA MONDIALE E IL DIFFICILE DOPOGUERRA
¾ La prima guerra mondiale
¾ La rivoluzione russa
¾ La crisi dello Stato liberale italiano
MODULO 3
L’ETA’ DEI TOTALITARISMI
¾ Il regime fascista
- Pag. 11
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¾
¾
¾
¾
¾
Stati Uniti e Unione Sovietica tra le due guerre .La crisi del Ventinove
La Germania del dopoguerra e il nazismo
La guerra civile spagnola
L’espansione della Germania nazista e il nuovo sistema di alleanze
La seconda guerra mondiale
MODULO 4
Il MONDO BIPOLARE.: DALLA GUERRA FREDDA ALLA DISTENSIONE
¾ Il mondo alle prese con la guerra fredda
¾ L’Italia dalla Liberazione agli anni Sessanta
¾ L’Europa e il mondo dal Dopoguerra agli anni Sessanta
¾ NiKita Krusciov:l’uomo del disgelo
Ore di lezione 60
Gli alunni
_______________________
_______________________
_______________________
Il docente
Prof.ssa Minniti Caterina
8.3 RAGIONERIA
Obiettivi generali della disciplina
Acquisire:
• Una visione organica ed interdisciplinare della dinamica aziendale considerata nelle sue problematiche di
organizzazione, di gestione che caratterizzano i vari tipi di aziende analizzate.
• Padronanza dei metodi, strumenti e tecniche contabili ed extracontabili da utilizzare per una efficace rilevazione ed
interpretazione dei fenomeni aziendali
• Consolidamento dell’esposizione scritta ed orale per l’ utilizzo di un linguaggio appropriato.
Obiettivi specifici della disciplina
Conoscenze:
• Conoscere la: Contabilità generale delle imprese industriali
• L’imposizione fiscale in ambito aziendale
• Il sistema informativo di bilancio
Competenze
• Saper utilizzare le tecniche di analisi prospettica finanziaria, economica e patrimoniale per indici del bilancio
d’esercizio riclassificato, i diversi tipi di indicatori e il loro utilizzo, il coordinamento degli indici e la loro lettura
complessiva
• Saper effettuare calcoli relativi all’ammortamento civile e fiscale
Modulo 1: la gestione delle imprese industriali
1. Le caratteristiche delle imprese industriali e la loro gestione strategica
2. L’organizzazione, il sistema informativo dell’impresa industriale , la contabilità generale: finalità, documenti,
metodologie e relative correlazioni
3. scritture d’esercizio
4. Scritture di assestamento e chiusura dei conti
5. Il patrimonio nell’aspetto qualitativo e quantitativo
6. La struttura del patrimonio
- Pag. 12
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L’analisi di struttura del patrimonio
La contabilità gestionale
9. Programmazione, controllo e reporting
7.
8.
Modulo 2: la gestione dei beni strumentali
1. Acquisizione , utilizzo e dismissione dei beni strumentali
2. Ammortamento, manutenzione rinnovo,svalutazione e rivalutazione
3. Partecipazione al reddito d’esercizio: aspetti economici, civilistici e fiscali
Modulo 3: i finanziamenti
1. Il sistema finanziario e le banche
2. L’analisi del fabbisogno finanziario
3. Versamenti dei soci
4. I finanziamenti di terzi creditori
5. La locazione finanziaria
6. Lo smobilizzo dei crediti verso clienti
7. Il factoring
8. Il sostegno pubblico alle imprese
Modulo 4: l’imposizione fiscale in ambito aziendale
1. Reddito civilistico e reddito fiscale (principi e norme per la determinazione del reddito fiscale ,norme fiscali relative
ai principali componenti di reddito d’impresa)
2. Determinazione delle imposte
Modulo 5: il sistema informativo di bilancio
1. La redazione e la revisione del bilancio d’esercizio, la normativa di bilancio e le sue componenti
2. L’interpretazione del bilancio: la riclassificazione
3. L’analisi per indici : gli indici di bilancio, l’analisi della redditività e della redditività, l’analisi patrimoniale e
finanziaria
4. L’analisi per flussi: i flussi finanziari ed economici, le fonti e gli impieghi, il rendiconto finanziario
Modulo 6: il bilancio straordinario: le operazioni straordinarie
1. La valutazione dell’azienda
2. La cessione,fusione, scissione e scorporazione
3. La trasformazione
Modulo 7: le imprese bancarie
1. L’attività bancaria e l’impresa bancaria
2. Le operazioni bancarie
3. Patrimonio e reddito dell’impresa bancaria
4. Scritture in p.d. delle principali operazioni bancarie
5. Il bilancio d’esercizio dell’impresa bancaria
Tempi Il lavoro didattico è stato svolto in__ ore di lezione
Gli alunni
____________________________
____________________________
____________________________
Il docente
Prof. Guarna Daniele
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8.4 TECNICA COMMERCIALE
Obiettivi generali della disciplina nell’indirizzo di studi
•
•
•
Comprensione delle dinamiche aziendali delle aziende di credito;
Avere una visione organica e interdisciplinare degli argomenti trattati, dati i molteplici collegamenti interdisciplinari
con le altre discipline;
Consolidamento del vocabolario “tecnico”, per l’utilizzo di un linguaggio appropriato.
Obiettivi specifici della disciplina (in termini di)
Conoscenze
• Conoscere l’ attività generale delle aziende di credito, la gestione, l’organizzazione, la vecchia e nuova normativa
creditizia - i mezzi bancari di pagamento;
• Conoscere le principali operazioni di raccolta e di impiego, le operazioni sui titoli, le operazioni parabancarie e i
servizi complementari;
• Conoscere l’impatto dell’UE sul sistema bancario.
Competenze e abilità
•
•
•
•
Saper fare i calcoli relativi alle operazioni di raccolta e in particolare alle operazioni di tenuta di conto corrente
bancario e di deposito bancario.
Essere in grado di riconoscere e interpretare i documenti che compongono l’istruttoria di fido;
Essere in grado di effettuare l’analisi di bilancio per indici, i calcoli relativi alle principali operazioni di impiego.
Quella di azienda bancaria.
Moduli formativi
1) Genesi ed evoluzione della banca
2) Funzioni e tecniche di gestione della banca
3) Crisi bancarie e tutela dei depositanti
4) Le operazioni bancarie
5) I depositi bancari liberi
6) I depositi bancari vincolati
7) I conti correnti di corrispondenza
8) Le concessioni di fido
9) Le aperture di credito
10) Il portafoglio sconti
11) Gli anticipi su fatture
12) Le operazioni collaterali
13) Problemi di management bancario
14) Il controllo di gestione nelle imprese industriali
Genesi ed evoluzione della banca:
Le prime istituzioni bancarie. L’attività bancaria nell’età di mezzo. Dai primi biglietti di banca alla moneta elettronica.
Situazione odierna dell’attività bancaria. Innovazione dei prodotti/servizi.
Funzioni e tecniche di gestione della banca:
Funzioni delle banche. Definizione e concetto di banca. Creazione del credito e moltiplicatore dei depositi. Equilibrio della
gestione bancaria. Formazione dl risultato economico. Norme tecniche di gestione bancaria. Tipologie di rischio nell’attività
bancaria. Basilea 2 e misurazione del rischio di credito.
Crisi bancarie e tutela dei depositanti:
I dissesti bancari. Tutela dei depositanti e salvataggi bancari. Il sistema di garanzia dei depositanti. Norme per banche e gruppi
bancari in crisi.
- Pag. 14
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Le operazioni bancarie:
Classificazione delle operazioni bancarie. Intreccio commerciale delle operazioni. Collaborazione e concorrenza tra banche. Il
pricing delle operazioni bancarie. Fonti giuridiche delle operazioni bancarie. Trattamento fiscale delle operazioni bancarie.
Aspetto computistico delle operazioni bancarie.
I depositi bancari liberi:
Concetto di deposito bancario in generale. Le diverse categorie di depositanti. Problemi economici e depositi bancari.
Classificazione dei depositi bancari. Terminologia tecnica per i depositi bancari. Organizzazione del lavoro allo sportello. La
capitalizzazione degli interessi. Caratteri dei depositi a risparmio libero. I libretti di risparmio.
Svolgimento delle operazioni sui depositi a risparmio libero.
I depositi bancari vincolati:
Caratteri dei depositi vincolati. Classificazione dei depositi vincolati. Certificati di deposito. Libretti di risparmio vincolato.
Raccolta pronti contro termine. Certificati di deposito interbancari. Raccolta del risparmio ed effetti dell’inflazione.
I conti correnti di corrispondenza:
I conti correnti bancari. I conti correnti di corrispondenza. I conti correnti interbancari. Caratteri generali dei c/c di
corrispondenza. L’apertura del c/c di corrispondenza. Svolgimento delle operazioni di c/c. Disponibilità e non stornabilità
degli assegni versati. Utilizzo monetario o di c/c di corrispondenza. Coordinate bancarie. Conti correnti on line. Movimenti in
valuta estera. Elaborazione dei rapporti in conto corrente. Operazioni postergate e operazioni antergate. Liquidazione periodica
degli interessi. Calcolo delle competenza di c/c. L’estratto conto periodico. L’estinzione del c/c.
Le concessioni di fido:
I finanziamenti alle imprese. I finanziamenti bancari. Il fido bancario. Sistema dei rating per la valutazione della clientela.
Strumenti di mitigazione dei rischi di credito. Classificazione dei fidi. Regole tecniche e amministrative per i fidi. Utilizzo e
revisione dei fidi. La centrale dei rischi. I consorzi fidi. Richiesta di fido e successiva istruttoria. Indagini storiche e
prospettiche. Il bilancio d’esercizio e la sua interpretazione. Analisi di bilancio per indici.
Le aperture di credito:
Nozione di apertura di credito. Classificazione delle aperture di credito. Aperture di credito per cassa. Il credito al consumo.
Aperture di credito per firma. Le accettazioni bancarie. Le lettere di credito.
Il portafoglio sconti:
Contratto di sconto in generale. Lo sconto di cambiali. Classificazione degli effetti cambiari. Requisiti di bancabilità delle
cambiali. Tasso effettivo di sconto.
Gli anticipi su fatture:
Smobilizzo senza effetti. La cessione di credito
TEMPI
Il lavoro didattico è stato svolto in ore di lezione.
Gli alunni
____________________________
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Il docente
Prof.ssa Luisa Sauleo
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Griglia per la valutazione nelle Discipline Economico
Aziendali
Alunno _______________________
Indicatori
1
2
Livello E
3
4
Livello D
5
Livello C
6
Fornisce una
soluzione
completa ma
non
approfondita
Livello B
7
8
Livello A
9
10
Fornisce una
soluzione
completa,
coordinata e
ampliata
Conoscenza
delle
tematiche
traccia
Nessuna o
lacunosa
Frammentaria
e superficiale
Competenza
della
metodologia
risolutiva
Non fornisce
soluzioni.
Fornisce
soluzioni
incomplete e
molto incerte
Applica le
conoscenze in
situazioni
semplici ma
commette errori
Applica le
conoscenze in
modo semplice
e senza gravi
errori.
Applica le
conoscenze
acquisite in
modo completo,
organico ma con
lievi
imprecisioni.
Non commette
errori né
imprecisioni
nell’applicazione
di conoscenze.
Gravi difficoltà
di
interpretazione
Effettua
un’analisi
parziale ed
imprecisa
Dimostra di
saper fare
analisi semplici
e complete ma
non
approfondite
Dimostra
autonomia,
sintesi e qualche
spunto di
rielaborazione
Applica le
procedure e le
conoscenze in
modo autonomo,
completo,
approfondito
Capacità
dello
svolgimento
della
risoluzione
Fornisce una
soluzione
completa ed
approfondita
B
M
A
Prestazione
Bassa
Media
Alta
≥
4
5
6
7
8
9
10
=
=
=
=
=
=
=
=
=
Assolutamente insufficiente
Insufficiente
Lievemente insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Valutazione
- Pag. 16
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8.5 INGLESE
Conoscenze:
- I meccanismi di funzionamento della lingua inglese ad un livello intermedio;
- Un più che discreto numero di vocaboli ( parte in modo attivo, parte in modo passivo) anche relativi all’area di
indirizzo;
- I principali aspetti teorici della transazione commerciale del linguaggio informatico e delle forme di base della
corrispondenza commerciale;
Alcuni significativi aspetti della storia e della civiltà inglese.
Competenze:
- Analizzare e sintetizzare i più semplici documenti che accompagnano la transazione commerciale e la corrispondenza
formale;
- Comprendere testi scritti e orali di vario tipo;
- Prendere parte attiva in termini di comprensione e di produzione ad una conversazione su temi noti e meno noti;
- Redigere lettere commerciali, messaggi o testi di tipo formale rispettando le norme comunicative basilari;
Analizzare e sintetizzare anche per iscritto testi semplici di vario tipo di media difficoltà riguardanti argomenti di
civiltà e di carattere socio-economico con sufficiente coerenza e coesione.
Capacità:
- Elaborare in modo autonomo e personale argomenti noti attraverso un linguaggio vario ed adeguato al contesto e alla
situazione;
- Effettuare collegamenti con altre discipline;
- Saper utilizzare correttamente un dizionario;
- Comuni care in modo semplice, chiaro e corretto utilizzando il linguaggio settoriale richiesto.
MODULO 1: MONEY AND BANKING
Banking
What is a bank?
The Bank of England
The European Central Bank – The Euro
The main financial institutions in the UK
Banking services to individual customers
Banking services to international traders.
The Stock Exchange
What happens in the Stock Exchange
Shares and bonds.
The Wall Street Crash.
Methods of payment
Credit cards - switch cards – cheques - traveller’s cheques - bank transfers – draft - letter of credit.
MODULO 2: WORLD TRADE
The European Union
Origins and growth - The European Institutions- The treaties - The European Constitution
A job application in the EU. Writing a EU curriculum vitae
MODULO 3: NEW TECHNOLOGIES AND BUSINESS COMMUNICATION
The Internet
A brief history of the Internet
How does the Internet work
E-commerce and its impact.
E-banking.
MODULO 4: CULTURE AND SOCIETY
- Pag. 17
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History and culture
Napoleon wars and the second Industrial Revolution. Standards of Living.
Queen Victoria and her time : Victorian society.
The British Empire: colonialism – Decolonisation.
Irish question: the Civil War.
World War I- the Roaring twenties and the Great Depression - The New Deal –
World War II- The Welfare State –
The Cold war MODULO 5: GRAMMAR OVERVIEW
Presente, Passato e futuro
Simple Present vs Present continous
Past simple vs Present Perfect
Past Perfect
Used to
Going to/ Will
Ipotesi e condizioni
Present conditional
Past conditional
I periodi ipotetici di 1°, 2° e 3° tipo
Riportare/ Passivo
Discorso diretto ed indiretto
Verbi che introducono il discorso indiretto.
La costruzione del passivo.
Verbi modali
Must/ have to
Mustn’t/don’t have to/ don’t need to
Can/could/may/might
Would like/will/ Would
What about
Wish
Would rather
MODULO 6: INFORMATION TECHNOLOGY
Software and a career in computing
Software packages and computer applications
Open source software.
Operating systems.
GUI s
Networks and database
The Internet
Internet software.
Web pages.
Structure and use of database.
Ore di lezioni
Gli alunni
______________________
______________________
______________________
Prof.ssa Rita A. Greco
8.6 MATEMATICA
Conoscenze
- Pag. 18
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ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Le principali caratteristiche di una funzione reale di due variabili reali.
Relazioni matematiche fra grandezze economiche.
Conoscere il concetto di interpolazione statistica ed il metodo dei minimi quadrati per le funzioni di uso frequente
Comprendere la metodologia e la classificazione dei problemi di scelta;
Competenze
ƒ Studiare l’andamento della funzione di una variabili con la loro rappresentazione grafica;
ƒ Cercare i punti di massimo e di minimo di funzioni a due variabili libere e di funzioni soggette a vincoli;
ƒ Comprendere l’impostazione dei problemi dei problemi di scelta
ƒ Saper applicare il metodo dei minimi quadrati;
ƒ Saper risolvere problemi di massimo e di minimo nel caso continuo e nel caso discreto
ƒ Modellizzare problemi di scelta nelle diverse condizioni e problemi di programmazione lineare.
Capacità
ƒ risolvere problemi economici mediante l’uso della matematica, in particolare con funzioni di una variabile
ƒ Saper calcolare il coefficiente di correlazione
ƒ Comprendere l’impostazione dei problemi di programmazione lineare e saperli risolvere con i metodi studiati.
ƒ Acquisire concetti e calcoli relativi al problema delle scorte.
Moduli o Percorsi formativi
I contenuti sono organizzati in moduli per rendere più flessibile la programmazione annuale . I moduli sono organizzati in
modo che trattano compiutamente un argomento e sono tra loro armonizzati per offrire una conoscenza sufficientemente
approfondita sia dei concetti teorici, sia delle applicazioni previste nel corso degli studi.
ƒ Funzioni di due o più variabili.
ƒ Massimi e minimi
ƒ Applicazioni dell’analisi all’economia
ƒ Interpolazione statistica.
ƒ Ricerca operativa. Teoria delle decisioni
ƒ La programmazione lineare
Articolazione dei contenuti
Funzioni reali di due o più variabili
ƒ Geometria analitica nello spazio
ƒ Funzioni reali di due o più variabili reali
ƒ Massimi e minimi di funzioni reali di due o più variabili
ƒ Applicazioni dell’analisi a problemi di economia
ƒ Ottimizzazione non vincolata in economia
ƒ Ottimizzazione della produzione
ƒ Il problema del consumatore
Interpolazione statistica
ƒ Statistica descrittiva bivariata
ƒ Il metodo dei minimi quadrati
ƒ Regressione e correlazione
Ricerca operativa
ƒ Problemi di decisione
ƒ Decisioni in condizioni di certezza con effetti immediati
ƒ Decisioni in condizioni di certezza con effetti differiti
ƒ Decisioni in condizioni di incertezza
ƒ Il problema delle scorte
La programmazione lineare.
- Pag. 19
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•
•
Metodo grafico.
Metodo algebrico.
Criteri di selezione
La scelta di impostare e articolare i programmi in aree tematiche o pluridisciplinari risponde ad alcune esigenze:
·
fornire un chiaro filo conduttore agli studenti, offrendo loro la possibilità di cogliere facilmente il succedersi delle
sequenze e di far emergere subito gli assi tematici fondamentali delle singole discipline;
·
agevolare il lavoro del docente dal punto di vista dell’impostazione metodologica;
·
favorire l’individuazione dei contenuti pluridisciplinari.
Contenuti pluridisciplinari
ƒ I profitti delle imprese
ƒ L’interpolazione in statistica
ƒ Finanziamenti alle imprese
Tempi
Il lavoro didattico è stato svolto in
ore di lezione.
Gli alunni
__________________________
__________________________
__________________________
Il docente
Prof.ssa Natalina Laface
8.7 DIRITTO
Conoscenze
• Conoscere le vicende storico-politiche dello stato italiano;
• Individuare i principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico
• Conoscere l’organizzazione politica ed amministrativa dello Stato;
• Conoscere l’organizzazione dei rapporti tra gli Stati nella società internazionale.
Competenze
• Analizzare e comprendere il ruolo dello Stato nella prassi sociale, politica ed economica;
• Analizzare e comprendere il ruolo delle organizzazioni internazionali.
Capacità
• Interpretare, analizzare e valutare il testo costituzionale;
• individuare le problematiche sociali,politiche ed amministrative;
• formulare autonomamente ipotesi risolutive delle problematiche evidenziate;
• individuare e valutare la funzione di guida dello Stato;
• individuare e valutare l’esigenza di collaborare su scala mondiale per risolvere i problemi che hanno assunto
dimensioni mondiali.
Criteri di selezione dei contenuti.
I contenuti sono stati affrontati tenendo conto dell’impostazione metodologica fornita dal libro di testo.
Gli allievi sono stati guidati e stimolati, durante il corso dell’anno, a non descrivere semplicemente i contenuti studiati, ma
anche ad interpretarli. Gli argomenti svolti sono stati costantemente agganciati alla realtà, allo scopo di far cogliere agli allievi
le interazioni esistenti.
Contenuti pluridisciplinali.
All’interno di questo documento sono indicati i contenuti che, per la complessità della trattazione, sono stati affrontati a livello
pluridisciplinare.
- Pag. 20
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CONTENUTI
LO STATO.
•
•
•
•
•
•
•
•
concetto di Stato ed i suoi elementi costitutivi;
la nascita dello Stato moderno,
lo Stato di diritto: elementi e forme;
caratteri e vicende dello Stato liberale in Italia
la crisi dello Stato liberale;
lo Stato democratico,
Stato e Nazione;
Forme di Stato e forme di governo.
L’ORDINAMENTO COSTITUZIONALE ITALIANO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
le vicende costituzionali dello Stato italiano;
lettura e commento dei principi fondamentali: dall’art. 1 all’art. 12 della Cost.
diritti e doveri dei cittadini: lettura e commento degli artt. 13-14-15-16-17-18-19-21-23-29-30-32-33-34-35-36-3738-41.42-48-49-52-53-54 Cost.:
i sistemi elettorali;
Il Parlamento: organizzazione e funzionamento, le funzioni, l’iter legislativo, le leggi costituzionali;
Il Governo: composizione,formazione e poteri; le crisi di Governo, la funzione normativa.
Il Presidente della Repubblica : ruolo, elezione, poteri, responsabilità.
La Corte Costituzionale: natura, funzioni, composizione
Cenni su Enti Locali
Cenni Legge Costituzionale 3/2001.
L’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA
•
•
la funzione giurisdizionale ed i principi costituzionali.
Il Consiglio Superiore della Magistratura
Tempi
Il lavoro didattico è stato svolto in ore di lezione.
Gli alunni
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IL DOCENTE
Prof.ssa Campolo Daniela
- Pag. 21
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8.8 SCIENZE DELLE FINANZE
Conoscenze
• individuare i principi regolatori dell’attività finanziaria dello Stato;
• conoscere gli strumenti di politica fiscale dello Stato;
• individuare le entrate pubbliche e le spese pubbliche
• conoscere la struttura e la funzione del bilancio dello Stato;
• individuare i principi costituzionali su cui si basa il sistema tributario italiano.
Competenze
•
•
•
analizzare i modi in cui l’operatore pubblico acquisisce ed utilizza le risorse necessarie per lo svolgimento dei propri
compiti alla luce dei diversi modelli teorici interpretativi dell’intervento dello Stato nell’economia;
analizzare le varie tipologie entrate pubbliche individuando aspetti giuridici ed economici delle singole imposte;
analizzare e comprendere il ruolo della politica fiscale, della spesa pubblica, del bilancio.
Capacità
•
•
•
interpretare, analizzare e valutare testi economici e finanziari;
individuare,analizzare e valutare le problematiche relative alla politica economica;
individuare e valutare la funzione guida che lo Stato assume nei sistemi ad economia mista.
Criteri di selezione dei contenuti
I contenuti sono stati affrontati tenendo conto dell’impostazione metodologica fornita dal libro di testo. Gli argomenti svolti
sono stati costantemente agganciati alla realtà, allo scopo di far cogliere agli allievi le interazioni esistenti.
Contenuti
LA FINANZA PUBBLICA
•
•
•
caratteri e soggetti dell’attività finanziaria;
politica economica e finanziaria,
obiettivi e strumenti dell’intervento pubblico.
LA SPESA PUBBLICA
•
•
•
le dimensioni della spesa pubblica;
effetti della spesa pubblica sull’equilibrio del sistema economico;
la spesa per la sicurezza sociale.
LE ENTRATE PUBBLICHE
•
•
•
•
•
•
le fonti di entrata;
principi e forme del prelievo fiscale;
effetti economici del prelievo tributario;
funzioni, presupposto e struttura dell’imposta;
la distribuzione del carico tributario;
l’applicazione delle imposte:
IL BILANCIO
•
•
funzione,caratteri e struttura;
formazione ed esecuzione;
- Pag. 22
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• il debito pubblico.
FINANZA STATALE E FINANZA LOCALE (solo cenni)
•
•
decentramento;
federalismo fiscale.
IL SISTEMA TRIBUTARIO IN ITALIA (solo cenni )
•
•
•
evoluzione storica;
riforma del 1971;
principi costituzionali ( artt. 23,53,75,81 Cost.)
IRPEF : caratteri e determinazione dell’imposta;
Tempi : Il lavoro didattico è stato svolto in
ore di lezione
Gli alunni
__________________________
__________________________
__________________________
Il docente
Prof.ssa Campolo Daniela
8.9
INFORMATICA E LABORATORIO
Obiettivi generali della disciplina nell’indirizzo di studi
L’obiettivo formativo della disciplina é quello di realizzare progetti multidisciplinari per consentire l’esercizio ed il
consolidamento di tutte le competenze previste dal profilo professionale e soprattutto, di far cogliere ai discenti le potenzialità
ed i cambiamenti indotti dalle nuove tecnologie informatiche.
Conoscenze
• Applicare i principi della programmazione strutturata
• Apprendere il significato del linguaggio e le sue componenti
• Conoscere la definizione di programma
• Conoscere le tecniche di condivisione di risorse hardware e software. Conoscere gli apparati di comunicazione
Competenze
•
Saper realizzare progetti strutturati
•
Utilizzare i tipi di dati più opportuni in un programma
•
Saper utilizzare variabili strutturate per risolvere un problema
•
Saper classificare le reti
Capacità
•
•
•
•
Saper realizzare progetti strutturati con una ben precisa metodologia
Descrivere un linguaggio per la comunicazione uomo macchina
Utilizzare una metodologia di programmazione
Conoscere il concetto di multimedialità
- Pag. 23
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OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Conoscitivi
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere le differenze fra dati ed informazioni
Conoscere gli elementi essenziali di un sistema operativo
Conoscere il concetto di protocollo
Conoscere le tecniche di condivisione di risorse hardware e software
Conoscere gli apparati di comunicazione
Conoscere la funzione del modem e dell’interfaccia
Conoscere i principali servizi offerti da internet
Conoscere la struttura di una rete di computer
Conoscere i vari tipi di rete
Conoscere i tipi e le trasmissioni di dati
Conoscere le tecniche e gli strumenti che consentono l’accesso a internet
Conoscere internet, le sue applicazioni, i servizi
Operativi
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Acquisire una metodologia per la progettazione di basi di dati
Conoscere l’area di lavoro di ACCESS
Conoscere il modello relazionale
Conoscere le istruzioni del QBASAIC per l’apertura di un file di dati
Saper classificare le reti
Saper identificare una tipologia di rete
Saper navigare in internet
Saper scegliere opportunamente i vari servizi di internet
Saper distinguere e scegliere le modalità di un commercio elettronico
Comportamentali
•
Utilizzare l’area di lavoro di ACCESS
•
Comprendere la necessità di avere un sistema operativo per poter comunicare con il computer e gestire le sue risorse
•
Individuare le funzionalità più importanti di un sistema operativo
•
Sottolineare i vantaggi derivanti dalla connessione di più computer in rete
•
Individuare i principali apparati hardware e software di una rete di computer
•
Comprendere perché è nata e si è diffusa la rete internet
•
Conoscere il concetto di telematica
•
Capire come evolvono i sistemi informativi aziendali nell’era di Internet
•
Individuare le problematiche legate ai sistemi informativi aziendali
Moduli:
I FILE: generalità sui file. I file di programma ed i file di dati. Struttura e organizzazione di un file di dati: i file, i record, i
campi. File di dati ad accesso sequenziale e diretto. Il tracciato record di un file RANDOM.
Elementi di codifica in QBASIC: istruzioni OPEN, FIELD; LSET, RSET, PUT, GET, CLOSE, per l’apertura e chiusura di un
file di dati.
Area di lavoro di ACCESS. Creazione di tabelle e maschere per la presentazione dei dati. Immissione e gestione dei dati.
DATA BASE: generalità sui DATA BASE, definizione e caratteristiche. I DATA BASE relazionali. La ridondanza dei dati.
Le associazioni: relazioni 1-1, 1-N, N-M.
METODOLOGIA DI PROGETTO: generalità sulla metodologia di progetto. Le fasi per la progettazione di un DATA BASE:
analisi del problema, analisi dei dati, analisi dei moduli, il tracciato record.
Segmenti di codifica in QBASIC per l’apertura di un file di dati.
Area di lavoro di ACCESS: creazione di progetti con file di dati relazionali.
Progetti realizzati:
- Procedura per la gestione di un’associazione culturale
- Pag. 24
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
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-
Procedura per la gestione di ordini verso fornitori
Procedura per la gestione di un sottosistema della vendite
Procedura per la gestione della segreteria di una scuola.
I SISTEMI OPERATIVI: definizione di sistema operativo. Struttura e funzionamento di un sistema operativo. Tipi di sistemi
operativi. Gestione del processore. Stati di un processo. Gestione della memoria e delle periferiche. Cenni su allocazione per
partizioni. Definizione di memoria virtuale.
LA TELEMATICA: il problema della comunicazione a distanza. Definizione di Telematica, Data Processing e
Teleprocessing. Mezzi fisici di trasmissione: interfacce e modem. I protocolli: definizione e funzioni. La velocità della
trasmissione dei dati. Modalità di trasmissione dei dati: analogica e digitale. Le reti: definizione e tipologie: nodi e
collegamenti, reti ad anello, a stella, a maglia. La LAN: le reti locali. La WAN: le reti geografiche. Il significato di
INTERNET. Applicazioni di Internet: INTRANET, EXTRANET, la posta elettronica, la PEC (Posta Elettronica Certificata),
la teleconferenza, l’e-commerce, le banche on line.
INFORMATICA e SOCIETA’: le professioni, le aziende. Il sistema informativo.
INFORMATICA e DIRITTO: il diritto d’autore, i reati informatici, la privacy, la sicurezza nei luoghi di lavoro.
WEB: il WORLD WIDE WEB. Le pagine WEB. Area di lavoro di FRONTPAGE. Creazione di una pagina WEB e
formattazione, inserimento di foto e immagini. Collegamenti tra pagine WEB.
Attività laboratoriale.
Gli alunni hanno svolto esercitazioni in laboratorio su Internet, sui servizi on line e, inoltre, sulla creazione dei DATA BASE
relazionali, relativamente alla gestione dei dati di progetti e procedure inseriti nel programma, utilizzando il software
ACCESS.
Tempi : Il lavoro didattico è stato svolto in
Gli alunni
____________________________
____________________________
____________________________
ore di lezione
I DOCENTI:
Prof.Tebala Gino
Lab: Cosima Russo
8.10 EDUCAZIONE FISICA
Conoscenze e capacità
•
•
•
•
•
•
Conoscere il valore educativo dello sport e il sano confronto agonistico
Conoscere gli esercizi idonei per il consolidamento e l’ affinamento delle capacità motorie
Organizzare le conoscenze acquisite per realizzare progetti motori autonomi e finalizzati
Conoscere la tecnica dei fondamentali dei vari sport di squadra e individuali
Promuovere la progressiva maturazione psicofisica
Conoscere le principali norme di comportamento ai fini della prevenzione nello sport
Contenuti
• Sviluppo delle funzioni cardiovascolari e respiratorie
• Consolidamento delle capacità coordinative e condizionali
• Conseguimento dell’autocontrollo, padronanza del corpo e controllo della motricità;
• Educazione alla collaborazione e al senso civico, organizzazione di attività e di arbitraggio
• Sport individuali e di squadra
• Traumi sportivi e elementi di primo soccorso
• Evoluzione del fenomeno sportivo
• Sport e benessere fisico: alimentazione dello sportivo, le droghe e il doping
- Pag. 25
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Tempi
Il lavoro didattico è stato svolto in
ore di lezione.
Gli alunni
___________________________
___________________________
___________________________
IL docente
Prof.ssa Cimino Donatella
8.11 RELIGIONE
Programma di
Religione
Metodologia didattica
Strumenti di verifica
Contenuti
Conoscenza
Competenza (possesso di abilità
anche di carattere applicativo)
Insegnamento esperenziale-individuale, al fine di stimolare e coinvolgere gli
alunni ad un atteggiamento attivo e significativo. Approccio scientificocritico per favorire una integrazione più efficace con le altre discipline.Uso
di articoli di riviste, fotocopie , audiovisivi e CDRom
Interrogazioni orali lavoro di ricerca e di rielaborazione di un documento del
Magistero.
• Scienza e fede : due mondi diversi
• La Coscienza , la libertà e la fede
• La cultura il progresso e la scienza
• La ricerca di Dio nelle religioni
• Cristianesimo e impegno sociale
• Il movimento Ecumenico
• Il Cristianesimo ed i problemi etici : la società
• La vita umana : cenni storici e problematiche riguardanti la bioetica
• L’ Islam : fondamentalismo e integralismo
• La questione Israelo-palestinese
• Il ruolo della Chiesa nei primi anni del Novecento
• Possedere la nozione di fede, di ragione, di cultura, di progresso e
di scienza
• Conoscere i tratti peculiari della morale cristiana. Possedere una
nuova e più profonda conoscenza della coscienza, della libertà,
della legge
• Conoscere il messaggio specifico e le linee essenziali
dell’insegnamento sociale della Chiesa
• Possedere le notizie di bioetica, ingegneria genetica e clonazione,
eutanasia, procreazione artificiale e accanimento terapeutico
• Conoscere i motivi che esigano e sostengono il dialogo tra le
religioni
• Saper individuare gli ambiti specifici di ciascuna realtà trattata
(cultura, progresso, scienza) ed il loro rapporto con la fede e la
teologia
• Saper interpretare l’esistenza umana come responsabilità. Saper
distinguere tra arbitrio e libertà, spontaneismo e coscienza,
formalismo e moralità
• Saper impostare correttamente e con il linguaggio appropriato il
problema della dimensione sociale di tutta la vita. Saper usare il
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linguaggio specifico della Dottrina sociale della Chiesa
Sapersi orientare nel variegato universo dei problemi che
riguardano la bioetica, individuando alcune regole chiare nell’uso
delle nuove possibilità scientifiche e tecniche
• Saper affrontare il problema delle origini secondo la sua natura, i
suoi metodi, i suoi spazi ed i suoi limiti. Saper riconoscere l’apporto
della Religione cristiana nella cultura occidentale
• Sapere interpretare la morale cristiana come centrata sui valori e
non sulla norma
• Saper elaborare criticamente il messaggio del Magistero della
Chiesa nel contesto della realtà calabrese. Saper individuare e
ricercare il percorso da seguire per vivere da uomo e da cristiano la
realtà del lavoro
• Relativamente ai problemi riguardanti bioetica, saper operare un
giudizio morale delle situazioni concrete
Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti anche se in modo diverso a
seconda la maturità, l’impegno e l’interesse profuso da ciascun allievo
attraverso interrogazioni, discussioni singole e di gruppo .
•
Capacità
critiche
elaborative,
logiche
Obiettivi raggiunti
e
Numero di ore annuali svolte: 27
Gli alunni
_____________________________
_____________________________
_____________________________
IL docente
Prof. ssa Malara M. Teresa
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9. ELENCO LIBRI DI TESTO
Elenco Libri di Testo
Classe 5^ Sezione “I” PROGRAMMATORI
Italiano
R. Fedi, M. Arancini, G. Masi, G.Capecchi
Storia
A.Brancati, T.Pagliarini
Dieci Secoli di Letteratura
Dialogo con la Storia
Volume 3A-3B Mursia
La Nuova Italia
Inglese
F. Bentini/ Delmont: “On line for business “ vol. U Ed. Longman
Bianco/ Gentile “Surfing Around” vol. U Il Capitello
Informatica
Iacobelli-Aume-Marrone Informatica vol, 3
Matematica
Gambetto Manzone- Consolini
Ed. Juvenilia
Conoscere e applicare la matematica vol.3
Ed. Tramontana
Ragioneria
Astolfi/Negri Ragioneria ed Economia aziendale Ed. Tramontana
Tecnica commerciale
Astolfi/Negri Tecnica ed Organizzazione aziendale Ed. Tramontana
Scienza delle Finanze
Adolfi-Palmisano Scienza delle finanze e sistema tributario
Ed. Tramontana
Diritto
Zagrebelsky Diritto 3. Diritto pubblico Ed. Le Monnier
Religione
Solinas L Tutti i colori della vita - Sei
Educazione fisica
Salvi-Rampetti Scuola-sport e movimento Iuvenilia
10. METODI, MEZZI E STRUMENTI
Mezzi e strumenti
Libro di testo
Videocassette
Quotidiani/Riviste
Aula informatica
Mappe e schemi concettuali
Lavagna luminosa
Aula Lingue
Aula Video
Fotocopie / Dispense
Metodologie
Lezione frontale
Percorsi guidati nel libro
Lettura di immagini del testo
Lettura di quotidiani e riviste
Discussioni collettive
Ricerche singole e di gruppo
Lavori di gruppo
Attività di recupero
Approfondimento in itinere
Tipologie verifiche
Verifiche orali
Verifiche scritte
Test
Prove strutturate
Prove semistrutturate
Relazioni scritte e orali
Discussione in classe
Questionari
- Pag. 28
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11. ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI
Progetti e altre iniziative
Nell’ambito del POF:
-Progetto “Orientamento”in sede e presso le Università.
-Progetto “Viviamo lo sport insieme” con partite di calcetto, esibizioni di Karate, tiro a segno, con la
partecipazione, oltre
al Liceo e all’ITC, delle Scuole Medie di Melito P.Salvo.
-Progetto “Educazione alla salute”: incontro destinato ai soli rappresentanti di classe per fornire informazioni e modalità
operative relativamente alle situazioni di emergenza.
Nell’ambito dei PON: fase conclusiva del progetto “L’ecdl nello studio”.
Manifestazione per la tutela dell’ambiente organizzata dal Comune di Melito P. Salvo.
Conferenze, seminari, fiere
Conferenze sull’Orientamento universitario presso l’IS “G.Familiari” di Melito P.S. tenute da docenti delle facoltà a numero
programmato, Univ. Di Catanzaro, con simulazione dei tests di ammissione.
Seminario informativo con la partecipazione di docenti della facoltà di Lettere dell’Università di Messina.
Incontro con ufficiali dell’Esercito Italiano allo scopo di illustrare le opportunità di lavoro per i giovani.
Visita alla Fiera dell’Informatica di Catania.
Visite guidate, viaggi d’istruzione, stages
Uscita didattica di 1 giorno a Catania, con visita all’Expo dell’informatica.
Viaggio d’istruzione di 2 giorni ad Agrigento con visita dei luoghi di maggiore interesse artistico e culturale.
12. VERIFICA E VALUTAZIONE
Verifiche Formative
I docenti della classe, per favorire la crescita intellettuale, nonché intellettiva dei discenti, hanno effettuato continue
verifiche formative (prove strutturate, semi-strutturate, test, questionari, discussioni interattive, interrogazioni brevi, domande
flash). Tali verifiche non hanno comportato valutazione.
Verifiche Sommative
Periodicamente, nonché alla fine di ogni unità didattica o di ogni modulo, i docenti hanno svolto verifiche sommative per
individuare il livello di apprendimento dei discenti, le loro competenze e le capacità. Gli stessi sono stati valutati con un
giudizio espresso e in decimi e in quindicesimi.
Frequenza delle verifiche
Settimanale
Mensile
Altro(Periodiche) Al termine di ogni unità didattica e/o modulo.
Valutazione
Processo di estrema delicatezza e centralità, la valutazione, è parte integrante dell’intero processo formativo. Essa non è
stata ridotta ad un controllo formale sulla padronanza delle abilità di calcolo e delle conoscenze mnemoniche, non è
consistita nella somma aritmetica dei voti riportati durante le verifiche periodiche, che hanno potuto avere la loro
importanza, ma è stata la sintesi dell’impegno dimostrato, dell’educazione, della partecipazione alla vita della scuola, del
grado di maturità che gli alunni sono riusciti a raggiungere, tenendo conto dei livelli di partenza, nonché delle condizioni
ambientali.
Criteri
I docenti, richiamandosi a quanto approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Classe, hanno indicato nella
Tassonomia di Bloom la metodologia utilizzata ai fini della valutazione; oltre alle voci classiche sono state prese in
considerazione la partecipazione al dialogo educativo, il metodo di studio e la capacità espositiva.
La sufficienza è rappresentata dal Livello 3 equivalente al voto 6.
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Livelli di attribuzione dei voti
Il Consiglio di Classe si è attenuto ai livelli di attribuzione dei voti deliberati dal Collegio Docenti come risulta
dalle tabelle di seguito riportate.
Corrispondenza tra Punteggi e Livelli
Liv
Conoscenza
Comprensione
Nulla
Non riesce a seguire i
ragionamenti
più
semplici;
Non
sa
eseguire
alcun
compito,
neanche
elementare
1
Scarsa
Riesce a seguire molto
poco e con difficoltà;
commette errori gravi
anche in compiti molto
semplici
Superficiale e molto
lacunosa
Riesce a seguire poco;
Commette errori gravi
in compiti appena
elementari
2
Superficiale con
qualche lacuna
3
Sufficientemente
completa anche se
non molto
approfondita
Sufficientemente
completa e abbastanza
approfondita
4
Completa e
approfondita
Completa, ordinata ed
ampliata
5
Riesce a seguire con
difficoltà,
presenta
incertezze e talvolta
commette errori gravi
anche in compiti di
media difficoltà
Riesce a seguire;
Svolge compiti anche
di media difficoltà
con qualche
imprecisione
Riesce a seguire con
disinvoltura; Svolge
compiti
anche
di
media difficoltà con
qualche imprecisione
Segue
attivamente;
svolge con sicurezza
qualsiasi
compito,
anche se complesso
Applicazione
Non riesce ad
applicare le minime
conoscenze in suo
possesso ai problemi
più semplici; Non sa
orientarsi neanche
guidato
Commette errori
frequenti e gravissimi
anche in problemi
semplici; Neanche la
guida dell’insegnante
gli dà una sufficiente
capacità di
orientamento
Commette gravi errori
ma guidato
dall’insegnante è in
grado di evitarli
almeno in parte e di
correggere quelli
commessi
Sa applicare in modo
autonomo le
conoscenze, pur se
talvolta commette
errori e incorre in
frequenti imprecisioni
Sa svolgere compiti
semplici ma fa
talvolta errori o
imprecisioni in quelli
appena più complessi
Pur con delle
imprecisioni, riesce a
svolgere problemi di
difficoltà medio-alta
Commette delle
imprecisioni, ma non
errori in qualunque
problema anche di
buona difficoltà
Segue attivamente ed è Sa applicare con
in grado di svolgere in proprietà tutte le
procedure e le
modo sicuro compiti
metodologie apprese
complessi
Analisi
Non identifica i
concetti principali, non
riesce a scoprire le
cause e gli effetti, non
deduce modelli anche
banali
Sintesi
Non sa scrivere
composizioni, non sa
riassumere scritti
banali, non formula
ipotesi
Non analizza in nessun
modo le forme o le
tecniche più comuni;
non separa gli aspetti
del fenomeno
osservato
Non sa costruire piani,
creare progetti e
seguire metodi,
neanche con l’aiuto
del docente
Identifica leggi e
teorie in modo
superficiale ma con
una guida esterna
riesce almeno in parte
a correggersi
Non produce
autonomamente lavori,
non progetta soluzioni,
ma se guidato riesce in
parte a correggersi
Analizza le relazioni e
riesce in una qual
misura a scoprire gli
errori; Distingue le
particolarità del
discorso
Individua le
caratteristiche,
analizza le funzioni
ma non riesce ancora
a dedurre modelli
anche superficiali
Deduce modelli,
identifica le pertinenze
e discrimina le ipotesi
fatte
Riesce anche se in
modo scarno a riferire
sui lavori, a formulare
piani e progetti
Con disinvoltura
analizza causa ed
effetti, identifica le
relazioni e scopre gli
errori
Analizza elementi, le
relazioni; Organizza la
sua analisi dando un
apporto tutto personale
alla soluzione finale
Produce relazioni e
schemi, combina
modelli, pianifica
progetti
Riesce a creare lavori
non particolareggiati,
ma corretti; Progetta
semplici
procedimenti
Formula correttamente
criteri; Elabora
tecniche e scrive lavori
in modo esauriente
Elabora teorie, leggi;
Riesce ad astrarre
concetti e ad elaborare
la loro fattibilità
Voto
1-2
3
4
5
6
7
8
9-10
- Pag. 30
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Corrispondenza tra voto e punteggi
Voto/10
Voto/15
Voto/35
1
1
1
2
3
2-3
4-5
5-7
8-10
Conoscenze
Nessuna
Non riesce ad orientarsi anche
se guidato
Frammentarie e gravemente
lacunose
Lacunose e parziali
4
6-7
11-15
5
8-9
16-21
Limitate e superficiali
6
7
8
9
10
10
11-12
13
14
15
22
23-25
26-28
29-32
33-35
Competenze
Nessuna
Nessuna
Applica le conoscenze minime
solo se guidato, ma con gravi
errori; Si esprime in modo
scorretto e improprio; Compie
analisi errate
Applica le conoscenze minime
se guidato, ma con errori; Si
esprime in modo scorretto ed
improprio; Compie analisi
lacunose e con errori
Nessuna
Applica le conoscenze con
imperfezioni; Si esprime in
modo impreciso; Compie
analisi parziali
Complete ma non
Applica le conoscenze senza
approfondite
commettere errori
sostanziali; Si esprime in
modo semplice e corretto; Sa
individuare elementi e
relazioni con sufficiente
correttezza
Complete; Se guidato sa
Applica autonomamente le
approfondire
conoscenze anche a problemi
più complessi, ma con
imperfezioni; Espone in modo
corretto e linguisticamente
appropriato; Compie analisi
complete e coerenti
Complete, con qualche
Applica autonomamente le
approfondimento autonomo
conoscenze anche a problemi
più complessi; Espone in
modo corretto e con proprietà
linguistica; Compie analisi
corrette; Coglie implicazioni;
Individua relazioni in modo
completo
Complete, organiche, articolate Applica le conoscenze in modo
corretto e autonomo, anche a
e con approfondimenti
problemi complessi; Espone in
autonomi
modo fluido e utilizza i
linguaggi specifici; Compie
analisi approfondite e individua
correlazioni precise
Applica le conoscenze in modo
Organiche, approfondite ed
corretto e autonomo, anche a
ampliate in modo del tutto
problemi complessi e trova da
personale
solo soluzioni migliori; Espone
in modo fluido, utilizzando un
lessico ricco ed appropriato
Classe 5ª Sezione ___I__ I.T.C. - Programmatori
Capacità
Nessuna
Nessuna
Compie sintesi scorrette
Gestisce con difficoltà
situazioni nuove e semplici
Rielabora sufficientemente le
informazioni e gestisce
situazioni nuove semplici
Rielabora in modo corretto le
informazioni e gestisce le
situazioni nuove in modo
accettabile
Rielabora in modo corretto e
completo
Rielabora in modo corretto,
completo ed autonomo
Sa rielaborare correttamente,
ed approfondire in modo
autonomo e critico situazioni
complesse
Melito di Porto Salvo, ______ / ______ / 200
- Pag. 31
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13. PROVE SIMULATE
Il Consiglio di classe , nel programmare lo svolgimento di tre diverse simulazioni della terza prova scritta d’Esame, ha
tenuto conto che la relativa formulazione doveva essere coerente con l’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno
di corso e con le potenzialità proprie del gruppo classe; pertanto, sono state selezionate le discipline di seguito indicate, in
numero massimo di cinque, ed è stato scelto un tema conduttore comune alle stesse per ciascuna simulazione, come di
seguito illustrato:
1ª Simulazione 3ª Prova
DATA DI SVOLGIMENTO: 23 Febbraio 2010
DISCIPLINE COINVOLTE: Diritto, Informatica, Inglese, Matematica, Ed. Fisica.
DURATA DELLO SVOLGIMENTO: 90 MIN
TIPOLOGIE UTILIZZATE:QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA – QUESITI A RISPOSTA APERTA
2ª Simulazione 3ª Prova
DATA DI SVOLGIMENTO: 13 MARZO 2010
DISCIPLINE COINVOLTE: Sc. Finanze, Informatica, Inglese, Matematica, Tecnica Bancaria
DURATA DELLO SVOLGIMENTO: 90 MIN
TIPOLOGIE UTILIZZATE:QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA – QUESITI A RISPOSTA APERTA
3ª Simulazione 3ª Prova
DATA DI SVOLGIMENTO: 14 APRILE 2010
DISCIPLINE COINVOLTE: Diritto, Tecnica Bancaria, Inglese, Matematica, Ed. Fisica
DURATA DELLO SVOLGIMENTO: 90 MIN
TIPOLOGIE UTILIZZATE:QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA – QUESITI A RISPOSTA APERTA
- Pag. 32
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ISTITUTO SUPERIORE “ TEN. COL. G. FAMILIARI”
LICEO CLASSICO - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE
MELITO P.S.
SIMULAZIONE TERZA PROVA
ESAMI DI STATO ANNO SCOLASTICO 2009 - 2010
V I PROGRAMMATORI
TERZA PROVA SCRITTA
Alunno/a
_________________________________________
Discipline coinvolte:
Diritto, Informatica, Inglese, Matematica, Ed. Fisica.
Durata della prova:
90 minuti
Melito di Porto Salvo 23 Febbraio 2010
- Pag. 33
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DIRITTO
1) Quale è la differenza tra democrazia diretta e democrazia rappresentativa?
2) Che differenza c’è tra una repubblica parlamentare e una repubblica presidenziale?
3) Costituzione rigida significa che le sue norme:
a)
b)
c)
d)
sono immodificabili
sono molto rigorose
non lasciano spazio ad equivoci
sono modificabili solo con una procedura molto complessa
4) Lo Stato moderno comincia a delinearsi:
a)con le prime monarchie assolute
b)con la rivoluzione francese
c)con le prime costituzioni
d)con le prime repubbliche
5) Per Stato sociale si intende:
a)uno stato socialista
b)uno stato in cui domina una sola classe sociale
c)uno stato in cui coesistono più gruppi sociali
d)uno stato che riconosce e garantisce il diritto di ogni cittadino a un livello
minimo di benessere
6) La camera dei deputati e il senato della repubblica svolgono:
a)
b)
c)
d)
le identiche funzioni
funzioni distinte
funzioni alternative
funzioni complementari
- Pag. 34
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INFORMATICA
1) Differenza tra Data Processing e Tele Processing (max 5 righe).
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
_________________________________
2) Differenza fra trasmissione digitale e analogica(max 5 righe).
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
_________________________________
3) L’Interfaccia è un componente hardware che la funzione di:
a)
b)
c)
d)
creare file di dati
trasformare i dati numerici in stringhe
convertire la comunicazione da parallela a seriale e viceversa
rispondere al telefono
4) Il MODEM ha la funzione di:
a)
b)
c)
d)
telefonare in caso di guasto della linea
commutare l’interruttore di accensione
definire i bit di parità
convertire il segnale da digitale in analogico e viceversa
5) I RECORD di un file di dati ad accesso diretto hanno:
a)
b)
c)
d)
lunghezza differente
uguale lunghezza
solo alcuni lunghezza diversa
tutti lunghezza di dieci bit
6) La linea telefonica è predisposta per:
a) la comunicazione analogica
b) la comunicazione aerea
c) la comunicazione digitale
la comunicazione porta a porta
- Pag. 35
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
Telefono (0965) 78.11.06 - Fax (0965) 78.99.06
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INGLESE
1) The ............................. banks started out as export houses.
savings
merchant
commercial
internet
2) Building societies are specialized in .................... that grant people to buy a house.
discounts
money
cheques
mortgages
3) The capital of a company is divided up into parts called.............
actions
bonds
shares
loans
4 ) The word protectionism means restrictions to...........................
home trade
international trade
European trade
overseas trade
5) Define the features of a GUI (graphical user interface). (max 5 lines)
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………
6) Give a general framework of the operating system. (max. 5 lines)
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………...
.............................................................................................................................................................
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MATEMATICA
1.
Quando si dice che due beni sono succedanei? Quando complementari?
…………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………..
2.
Un’ impresa produce due beni che vengono venduti in libera concorrenza, illustra come viene calcolato il
profitto.
…………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………..
1. Le linee di livello della funzione z = x + y + 5 sono rappresentate da:
2
•
•
•
•
2
un fascio improprio di rette;
un fascio di parabole che hanno tutte lo stesso vertice;
un fascio di circonferenze concentriche di centro C(5;0);
un fascio di circonferenze concentriche con il centro nell’origine.
2. Il costo medio di produzione è:
• La media aritmetica dei costi sostenuta dall’impresa;
• Il costo totale per produrre una quantità x diviso per la quantità x stessa;
• La derivata del costo totale di produzione;
• Il costo fisso diviso per i costi variabili.
3. Un’impresa produce due beni x e y ed ha la seguente funzione profitto:
π ( x, y ) = 25 x − x 2 − xy − 2 y 2 + 30 y − 28
il livello di produzione che massimizza il profitto al valore 172 è:
• x=15; y=12
• x=10; y=5
• x=5; y=10
• x=10;y=15
4.L’hessiano della funzione
z = 3 x 2 − 2 xy + y 2 − 8 x + 8 y − 7 è:
•
•
•
•
6x-2y
4x+4
16
8
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Educazione Fisica
1.
‰
‰
‰
‰
le capacità motorie sono:
un insieme di capacità non sempre presenti nei sedentari
un insieme di capacità non sempre presenti nei bambini
un insieme di capacità che tutti gli individui possiedono
tutte le risposte precedenti sono giuste
2. L’affaticamento muscolare può generare dolore perché nelle cellule si è
accumulato:
‰ Acido lattico
‰ Acido acetico
‰ Acido piruvico
‰ Ossigeno
3. La resistenza è una qualità che si utilizza prevalentemente in:
‰ Corse podistiche
‰ Corse veloci
‰ Salti
‰ Lanci
4. I muscoli presentano, anche in condizione di riposo, un lieve stato di tensione che viene definita:
Tensione di fondo
Tono muscolare
Tono posturale
Tensione minima
‰
‰
‰
‰
5. Nella pallavolo quali sono i fondamentali individuali di gioco?
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
6. Quanti tipi di battuta conosci?
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
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Descrittori della terza prova
Cognome e nome………………………………………………
b) risposta aperta (2 quesiti per ogni disciplina)
Tipologia
c) risposta multipla (4 quesiti per ogni disciplina)
Discipline coinvolte
Diritto, Informatica, Inglese, Matematica, Ed. Fisica.
Durata
90 (novanta)minuti
Quesiti a riposta aperta:
Criteri di valutazione
Disciplina
1 punto per ogni risposta esatta
0,5 punti per ogni risposta incompleta
0 punti per ogni risposta sbagliata o non data
Quesiti a risposta multipla: 0 punti per ogni risposta sbagliata o non data
0,25 punti per ogni risposta esatta
Risposta aperta
Attribuiti (da 0 a 1 punto)
Risposta multipla
Attribuiti (da 0 a 0,25
punto)
Totale
Diritto
Informatica
Inglese
Matematica
Ed. Fisica
Voto complessivo della terza prova
- Pag. 39
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ISTITUTO SUPERIORE “ TEN. COL. G. FAMILIARI”
LICEO CLASSICO - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE
MELITO P.S.
SIMULAZIONE TERZA PROVA
ESAMI DI STATO ANNO SCOLASTICO 2009 - 2010
V I PROGRAMMATORI
TERZA PROVA SCRITTA
Alunno/a
_________________________________________
Discipline coinvolte: Sc. Finanze, Informatica, Inglese, Matematica, Tecnica
Bancaria.
Durata della prova:
90 minuti
Melito di Porto Salvo 13 Marzo 2010
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SCIENZA DELLE FINANZE
Il candidato illustri la differenza tra imposta e tassa.
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
Descrivere il ruolo della spesa pubblica nel sistema economico.
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
Per contributo si intende:
a) qualunque prelievo fondato sul dovere di contribuire alla spesa pubblica
b) prestazione volontariamente corrisposta dai cittadini per necessità pubbliche
c) termine usato per indicare una particolare categoria di tasse
d) prelievo a carico di chi trae particolare vantaggio da un servizio generale
Il principio di capacità contributiva e di progressività sono previsti:
a)dalla costituzione
b)dal governo
c)dai regolamenti
d)dalla legge ordinaria
Le spese correnti si identificano con :
a) il risparmio pubblico
b) i consumi pubblici
c) gli investimenti pubblici
d) il reddito del settore pubblico
L’imposta si dice indiretta quando:
a) colpisce la manifestazione immediata della capacità contributiva
b) colpisce fatti o atti i quali fanno desumere la disponibilità di un reddito
c) colpisce il valore dei beni posseduti dal contribuente
d) si adegua meglio alla capacità contributiva
- Pag. 41
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INFORMATICA
1) Differenza tra reti LAN e reti remote (WAN).
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
2) Indicare le tipologie delle reti locali e le loro caratteristiche.
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
3) Cos’è una rete ad anello?
a)
b)
c)
d)
una rete WAN
una rete locale
una rete da pesca
una rete a stella
4) Cos’è una rete geografica?
a)
b)
c)
d)
una rete passato remoto
una rete remota
una rete della porta di Buffon
una rete locale
5) Cos’è la Extranet?
a)
b)
c)
d)
un servizio di rete extra large
una rete locale
una rete ad anello
l’unione di una intranet a internet per comunicare con un’altra intranet
6) Cosa significa il termine TELEMATICA?
a)
b)
c)
d)
equazione matematica
Sistema Operativo
telefono senza fili
contrazione dei termini Telecomunicazione e Informatica
- Pag. 42
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INGLESE
Give information about the main methods of payment.(max. 50 words)
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
Talk about the impact of new technologies on business.(max. 50 words)
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
The ............................. banks started out as export houses.
savings
merchant
commercial
internet
In England still today the central Bank is the ............................................
Bank of UK
Bank of England
ECB
internet bank
In American shares are also called...........................
parts
bonds
stocks
actions
Commercial banks are also called.........................................
Lloyds
join-stock banks
clearing
merchant banks
- Pag. 43
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MATEMATICA
1
Dopo aver calcolato una retta interpolante , dire quali sono gli indici che ci permettono di stabilire se l ‘accostamento
è buono, come si calcolano e quali valori non devono superare.
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________
2
Enunciare sinteticamente il teorema di Schwarz e verificarlo per la seguente funzione :
z = 3 x 3 y 2 + 4 xy 2 + 4 y + 3 x 2 − 6
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________
In un problema di determinazione del massimo dell’Utilità con il vincolo del Bilancio, il Moltiplicatore di Lagrange
λ,misura:
La sensibilità della funzione Lagrangiana
Il Massimo del Profitto
Il Bilancio vincolato
Nessuna delle precedenti
Se la domanda è data da Q= 1000 – 4P, e l’Offerta da O=400- 2P, il Punto d’Equilibrio è:
P = 300
P = 250
P= 200
Nessuno dei precedenti
Il Minimo della Z = 3x + 4y nel campo di scelta individuato da un TRIANGOLO i cui VERTICI sono A (4, o ), B (4, 4
), C (o,3 ) è :
In (0, 0)
In tutti i punti del lato AB
In tutti i punti del lato AC
Solo in A
Indicati con Yi e Yi^ rispettivamente i valori osservati e quelli teorici dati dalla funzione interpolante , la quantità ∑ (Yi –
Yi^ ) è:
MASSIMA
MINIMA
NULLA
MINORE ( < ) di 1
TECNICA
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1)
La raccolta dei depositi costituisce per la banca:
a)
b)
c)
d)
2)
Il calcolo degli interessi sui depositi a risparmio e sulle altre operazioni a breve termine è
effettuato dalle banche:
a)
b)
c)
d)
3)
con il procedimento dell’anno commerciale
con il procedimento dell’anno civile
determinando i” NUMERI” sui saldi per valuta
determinando gli interessi immediati sulle singole operazioni
Il numero di volte che un deposito si rinnova interamente in un certo arco di tempo
costituisce:
a)
b)
c)
d)
4)
un’operazione complementare
un’operazione collaterale
un’operazione di raccolta fondi originaria
un’operazione di raccolta fondi derivata
la movimentazione
la velocità di circolazione
la giacenza media
la consistenza media
Quale obiettivo fondamentale si propone il SEBC nella gestione della politica monetaria?
a)
b)
c)
d)
combattere la disoccupazione
vigilare sull’attività bancaria
favorire gli investimenti in opere pubbliche
mantenere la stabilità dei prezzi
1)
La Banca d’ Italia organo fondamentale del sistema creditizio italiano.
Origini, caratteristiche, funzioni.
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
2)
Spiegare le motivazioni che diedero origine alla crisi del “ 29” , facendo
riferimento
alla
crisi
attuale.
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
Descrittori della terza prova
- Pag. 45
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Cognome e nome………………………………………………
b) risposta aperta (2 quesiti per ogni disciplina)
Tipologia
c) risposta multipla (4 quesiti per ogni disciplina)
Discipline coinvolte
Sc. Finanze, Informatica, Inglese, Matematica, Tecnica Bancaria.
Durata
90 (novanta)minuti
Quesiti a riposta aperta: 1 punto per ogni risposta esatta
Criteri di valutazione
0,5 punti per ogni risposta incompleta
0 punti per ogni risposta sbagliata o non data
Quesiti a risposta multipla: 0 punti per ogni risposta sbagliata o non data
0,25 punti per ogni risposta esatta
Disciplina
Risposta aperta
Attribuiti (da 0 a 1 punto)
Risposta multipla
Attribuiti (da 0 a 0,25
punto)
Totale
Sc. Finanze
Informatica
Inglese
Matematica
Ed. Fisica
Voto complessivo della terza prova
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MELITO P.S.
SIMULAZIONE TERZA PROVA
ESAMI DI STATO ANNO SCOLASTICO 2009 - 2010
V I PROGRAMMATORI
TERZA PROVA SCRITTA
Alunno/a
_________________________________________
Discipline coinvolte:
Diritto, Tecnica Bancaria, Inglese, Matematica, Ed. Fisica.
Durata della prova:
90 minuti
Melito di Porto Salvo 14 Aprile 2010
DIRITTO
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DISCUTERE IN BREVE SULLE FUNZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBLICA
_________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
ILLUSTRARE LE FUNZIONI E LA FORMAZIONE DEL GOVERNO
_________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
LA LEGISLATURA E’:
a ) l’attività di formazione di una legge
b) il periodo che intercorre tra un’elezione e l’altra delle camere
c) il periodo che rimane in carica il Governo
d) il periodo di tempo in cui rimane in carica il Presidente della Repubblica
LA CAMERA DI DEPUTATI E IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO:
a) le identiche funzioni
b) funzioni distinte
c) funzioni complementari
d) funzioni alternative
LO SCIOGLIMENTO DELLE CAMERE VIENE DECISO:
a) con legge ordinaria
b) con legge costituzionale
c) con decreto del governo
d) con decreto del Presidente della repubblica
QUALE TRA LE SEGUENTI FUNZIONI NON APPARTIENE AL PARLAMENTO:
a) di indirizzo politico
b) legislativa
c) di controllo
d) amministrativa
TECNICA BANCARIA
- Pag. 48
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1)
I prelevamenti dei clienti dai depositi a risparmio libero vengono effettuati
e)
f)
g)
h)
i)
a vista
mediante emissione di assegni bancari
alla scadenza prefissata
solo al 31 dicembre
I libretti al risparmio nominativi :
j)
k)
l)
m)
n)
Sono titoli di credito di massa
Sono documenti di legittimazione
Sono titoli di credito letterali ed autonomi
Sono documenti privi di valore giuridico
Il tasso di interesse corrisposto da una banca su un deposito a risparmio libero:
o)
p)
q)
r)
s)
È stabilito dal Sistema europeo di banche centrali
È pari al tasso Euribor ridotto di un numero fisso di punti base
È stabilito con decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze
È concordato col cliente tenendo conto della consistenza del deposito
Rispetto ai mezzi raccolti con i depositi liberi quelli raccolti con depositi vincolati presentano:
t)
u)
v)
d)
1)
2)
Una maggiore velocità di circolazione
Una maggiore giacenza media
Una minore velocità di circolazione
una minore giacenza media
Parlare dei depositi bancari e indicarne le caratteristiche.
Elencare le procedure relative alla tenuta del libretto di deposito a risparmio (calcolo
Numeri, conteggio delle competenze), ed indicare le valute applicate dalle banche.
- Pag. 49
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INGLESE
1)What about the main Internet software? (max. 5 lines)
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
2) What are the objectives of the European Monetary Union? (max. 5 lines)
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
3)The ...................... banks started out as export houses.
merchant
building
commercial
European
4) The Treaty of Maastricht was signed in....
1995
1957
1992
2002
5)......................... are parts of the capital of a company.
cheques
money
shares
actions
6 ) The language used to create a web page is.....
TCP / IP
IRC
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MATEMATICA
Data la funzione di Produzione Q ecc dove K è il capitale ed L è il lavoro ,definire il prodotto marginale del capitale e del
lavoro e dire che cosa essi rappresentano.
La terza fase della R. O. consiste nella costruzione del modello matematico . Esprimere quello standard soggetto a vincoli ,
specificando il significato e il tipo di vincoli.
1) Se il coefficiente di correlazione lineare di Bravais – Pearson è r = 0, vuol dire:
a) Non esiste alcuna correlazione tra la x e la y
b) Non esiste correlazione lineare ma può esistere correlazione curvilinea
c) Esiste una correlazione lineare inversa
d) Esiste una correlazione lineare diretta
2) La correlazione lineare è perfetta positiva se:
a) r > 1
b) r < 1
c) r = 1
d) r =0
dove r è il coefficiente di correlazione
3) La Ricerca Operativa si può definire:
2) Una scienza che riguarda le operazioni economiche
3) Una tecnica per il controllo di processi produttivi
4) L’applicazione del metodo scientifico per risolvere problemi che riguardano sistemi organizzati
5) Una tecnica per operare scelte
4) Un problema di scelta è in condizione di certezza sé:
w) Sono certe le condizioni iniziali
x) I dati iniziali sono noti, ma non le conseguenze
y) I dati e le conseguenze sono noti a priori
z) Alcune grandezze sono variabili aleatorie di cui sono noti i valori
EDUCAZIONE FISICA
- Pag. 51
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1.
Che cosa è lo stretching?
o Uno sport di combattimento
o Una tecnica di allungamento muscolare
o Un nuovo tipo di elastico
o Un nuovo sport individuale
2.
Quale tra questi organi non fa parte dell’apparato circolatorio:
o Cuore
o Polmoni
o Arterie
o Capillari
3.
Nel calcio a che cosa serve il dribbling?
o Per mantenere il possesso della palla procedendo tra molti avversari
o Per evitare l’arbitro se è al centro dell’azione
o Per impedire il contropiede avversario
o Per perdere tempo
4. Descrivi i fondamentali individuali di gioco del calcio:
_________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
5.
Che cosa si intende per capacità motorie e come si suddividono
_________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
Descrittori della terza prova
- Pag. 52
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Cognome e nome………………………………………………
b) risposta aperta (2 quesiti per ogni disciplina)
Tipologia
c) risposta multipla (4 quesiti per ogni disciplina)
Discipline coinvolte
Diritto, Tecnica Bancaria, Inglese, Matematica, Ed. Fisica.
Durata
90 (novanta)minuti
Quesiti a riposta aperta:
Criteri di valutazione
Disciplina
1 punto per ogni risposta esatta
0,5 punti per ogni risposta incompleta
0 punti per ogni risposta sbagliata o non data
Quesiti a risposta multipla: 0 punti per ogni risposta sbagliata o non data
0,25 punti per ogni risposta esatta
Risposta aperta
Attribuiti (da 0 a 1 punto)
Risposta multipla
Attribuiti (da 0 a 0,25
punto)
Totale
Diritto
Tecnica Bancaria
Inglese
Matematica
Ed. Fisica
Voto complessivo della terza prova
Le GRIGLIE DI VALUTAZIONE delle prove di verifica, predisposte ed utilizzate dal Consiglio di Classe, si allegano
al presente Documento.
SCHEDE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE D’ ITALIANO
- Pag. 53
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
Telefono (0965) 78.11.06 - Fax (0965) 78.99.06
Distretto Scolastico XXXI - Codice Meccanografico: RCIS00100R
www.isfamiliari.it e-mail: [email protected]
Tipologia A: ANALISI E COMMENTO DI UN TESTO
Allievo/a………………………
Classe……
Indicatori
Descrittori
CORRETTEZZA
ORTOGRAFICA,LESSICALE
E SINTATTICA
•
•
•
•
Sez. …
Punti
Ortografia e sintassi corrette,lessico appropriato.
Alcune improprietà e imprecisioni lessicali e
sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo.
Gravi errori sintattici, errori ortografici e lessico
improprio.
Numerosi e gravi errori sintattici,numerosi errori
ortografici e periodi involuti
Punteggio
Attribuito(Voto/15
)
3
2
1
0
COMPRENSIONE E SINTESI
•
•
•
•
ANALISI E
INTERPRETAZIONE
•
•
•
•
•
OSSERVAZIONI PERSONALI
•
•
•
APPROFONDIMENTI
•
•
•
•
Tutti i concetti chiave individuati
Concetti chiave individuati parzialmente.
Qualche concetto chiave individuato
Concetti chiave non individuati
3
2
Completa rispetto alle domande;ordinata e coesa
nella trattazione.
Completa ma non sequenziale.
Interpretazione non sempre puntuale ,trattazione
poco ordinata.
Incompleta rispetto alle domande
Trattazione disorganica e pensieri non coesi .
Commento personale ampio e originale
Spunti personali non sufficientemente sviluppati.
Assenza di considerazioni personali
Precisi ed esaustivi i riferimenti storico –letterari
Numerosi e pertinenti i riferimenti storico –
letterari
Riferimenti storico-letterari non sempre
appropriati.
Assenze di riferimenti storico-letterari
1
o
4
3
2
1
0
2
1
0
3
2
1
0
Totale……………………../.15
- Pag. 54
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
Telefono (0965) 78.11.06 - Fax (0965) 78.99.06
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Tipologia B :
SAGGIO BREVE
Allievo……………………… ……………… Classe V sez.I
Indicatori
CORRETTEZZA
ORTOGRAFICA,
LESSICALE
E SINTATTICA
Descrittori
•
•
•
•
UTILIZZO DEI
DOCUMENTI;ANALISI
DEI DATI
•
•
•
•
DESTINAZIONE
EDITORIALE
•
•
•
•
•
•
COLLEGAMENTI A
CONOSCENZE ED
ESPERIENZE PERSONALI
I.T.C.
•
•
•
•
•
Punti
Ortografia e sintassi corretta,lessico
appropriato.
Alcune improprietà e imprecisioi lessicali e
sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo.
Errori sintattici,errori ortografici,periodo/i
involuto.
Numerosi e gravi errori sintattici,numerosi
errori ortografici e lessico improprio.
3
Esauriente analisi dei documenti e appropriato
utilizzo dei dati.
Analisi completa dei documenti e utilizzo non
sempre appropriato dei dati.
Analisi superficiale dei documenti e utilizzo
marginale dei dati .
Analisi errata dei documenti e utilizzo
marginale dei dati.
Documenti non utilizzati e dati non analizzati.
Uso appropriato del registro linguistico, titolo
coerente con il contenuto, lunghezza rispettosa
delle consegne.
Uso non sempre appropriato del registro
linguistico; lunghezza non rispettosa delle
consegne.
Poca dimestichezza nell’uso del registro
linguistico; titolo non ben aderente ai
contenuti.
Conoscenza approssimativa del registro
linguistico;titolo poco aderente ai contenuti.
Disconoscenza dei registri linguistici; titolo
non aderente ai contenuti.
Ottimi collegamenti a conoscenze e/o
esperienze personali.
Significativi collegamenti con esperienze e/o
conoscenze personali .
Sufficienti collegamenti con esperienze e/o
conoscenze personali.
Collegamenti con esperienze e conoscenze
personali appena accennati.
Assenza di collegamenti.
4
Punteggi
o
Attribuito
Voto /15
2
1
0
3
2
1
0
4
3
2
1
0
4
3
2
1
0
VOTO …………………………. /15
VOTO …………………………. /10
- Pag. 55
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
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Telefono (0965) 78.11.06 - Fax (0965) 78.99.06
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Tipologia B : ARTICOLO
Allievo……………………… ……………… Classe V sez.I
Indicatori
CORRETTEZZA
ORTOGRAFICA,
LESSICALE
E SINTATTICA
•
•
•
•
•
•
•
PERTINENZA DEL TITOLO E
DESTINAZIONE
EDITORIALE
•
•
•
•
SINTETICITA’ E CHIAREZZA
ESPOSITIVA
•
•
•
•
STILE
Punti
Descrittori
•
UTILIZZO DEI
DOCUMENTI;ANALISI
DEI DATI
I.T.C.
•
•
•
Ortografia e sintassi corretta,lessico
appropriato
Alcune improprietà e imprecisioni
lessicali e sintattiche, pochi errori
ortografici di rilievo
Errori sintattici,errori ortografici e
lessico improprio.
Numerosi e gravi errori
sintattici,numerosi errori ortografici e
lessico improprio.
Esauriente analisi dei documenti e
appropriato utilizzo dei dati
Analisi completa dei documenti e
utilizzo non sempre appropriato dei dati
Analisi superficiale dei documenti e
utilizzo marginale dei dati
Analisi errata dei documenti e utilizzo
confuso dei dati
3
Titolo pertinente, testo conforme al
destinatario editoriale
Titolo non del tutto pertinente , testo
non adatto al destinatario scelto.
Titolo non pertinente al testo con
destinazione editoriale confusa
Titolo non pertinente al testo con
destinazione editoriale errata
Esposizione chiara e sintetica
Esposizione chiara ma prolissa
Esposizione non sempre comprensibile
Esposizione confusa e dispersiva
3
Elaborato originale con riferimenti a
situazioni attuali
Spunti personali non sempre
significativi e originali
Non Conformità alla documentazione di
supporto
3
Punteggio
Attribuito(Voto/15)
2
1
0
3
2
1
0
2
1
0
3
2
1
0
2
1
VOTO ………………………15..
VOTO …………………………. /10
- Pag. 56
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
Telefono (0965) 78.11.06 - Fax (0965) 78.99.06
Distretto Scolastico XXXI - Codice Meccanografico: RCIS00100R
www.isfamiliari.it e-mail: [email protected]
Tipologia C: Tema di argomento storico
Allievo…………………Classe V Sez. I I.T.C.
Indicatori
CORRETTEZZA
ORTOGRAFICA,
LESSICALE
E SINTATTICA
Descrittori
•
•
•
•
ADERENZA ALLA TRACCIA
COMPLETEZZA DELLA TRATTTAZIONE
•
•
•
•
•
ARTICOLAZIONE E COERENZA DEI
CONTENUTI
•
•
•
•
•
CAPACITA’ DI APPROFONDIMENTO
CRITICO E ORIGINALITA’ DELLE
OPINIONI ESPRESSE
•
•
•
•
Punti
Ortografia e sintassi corretta,lessico
appropriato
Alcune improprietà e imprecisioni
lessicali e sintattiche, pochi errori
ortografici di rilievo
Improprietà e imprecisioi lessicali e
sintattiche, errori ortografici di rilievo
e/o periodo/i involuto/i
Numerosi e gravi errori
sintattici,numerosi errori ortografici e
lessico improprio.
Informazione pertinente alla
traccia,approfondita e sviluppata in
ogni aspetto
Tutti gli aspetti esaminati e trattati
correttamente ma in modo semplice e
sintetico.
Analisi articolata,trattazione
superficiale.
Organizzazione delle idee poco chiara e
poco significativa rispetto alla traccia.
Mancanza totale di attinenza alla traccia
e al tipo di testo
Contenuti strutturati in modo organico,
tesi centrate e argomentazioni chiare e
significative
Contenuti sviluppati in modo coerente e
semplice, tesi centrale e chiara .
Contenuti strutturati in modo
coerente,argomentazioni non
adeguatamente motivate .
Contenuti sviluppati in modo non
sempre coerente,tesi centrale poco
chiara,frequenti luoghi comuni.
Contenuti strutturati in modo incoerente
senza informazioni utili per la
comprensione.
Giudizi e opinioni originali e
criticamente motivati,stile personale e
originale
Giudizi e opinioni personali
opportunamente motivati
Giudizi e opinioni non sempre motivati
Non si riscontra alcuna autonomia di
giudizio
Punteggio
Attribuito
(Voto /15)
3
2
1
0
4
3
2
1
0
5
4
3
2
1
3
2
1
0
VOTO …………………………….. /15
- Pag. 57
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
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Tipologia D: Tema di argomento generale
Allievo…………………Classe V Sez. I I.T.C.
Indicatori
CORRETTEZZA
ORTOGRAFICA,
LESSICALE
E SINTATTICA
Docente Prof.
•
•
•
•
ADERENZA ALLA TRACCIA
COMPLETEZZA DELLA TRATTAZIONE
•
•
•
•
•
ARTICOLAZIONE E COERENZA DEI
CONTENUTI
•
•
•
•
•
CAPACITA’ DI APPROFONDIMENTO
CRITICO E ORIGINALITA’ DELLE
OPINIONI ESPRESSE
Punti
Descrittori
•
•
•
•
Ortografia e sintassi corretta,lessico
appropriato
Alcune improprietà e imprecisioni
lessicali e sintattiche, pochi errori
ortografici di rilievo
Improprietà e imprecisioi lessicali e
sintattiche, errori ortografici di rilievo
e/o periodo/i involuto/i
Numerosi e gravi errori
sintattici,numerosi errori ortografici e
lessico improprio.
Informazione pertinente alla
traccia,approfondita e sviluppata in ogni
aspetto
Tutti gli aspetti esaminati e trattati
correttamente ma in modo semplice e
sintetico.
Analisi articolata,trattazione
superficiale.
Organizzazione delle idee poco chiara e
poco significativa rispetto alla traccia.
Mancanza totale di attinenza alla traccia
e al tipo di testo
Contenuti strutturati in modo organico,
tesi centrate e argomentazioni chiare e
significative
Contenuti sviluppati in modo coerente e
semplice, tesi centrale e chiara .
Contenuti strutturati in modo
coerente,argomentazioni non
adeguatamente motivate .
Contenuti sviluppati in modo non
sempre coerente,tesi centrale poco
chiara,frequenti luoghi comuni.
Contenuti strutturati in modo incoerente
senza informazioni utili per la
comprensione.
Giudizi e opinioni originali e
criticamente motivati,stile personale e
originale
Giudizi e opinioni personali
opportunamente motivati
Giudizi e opinioni non sempre motivati
Non si riscontra alcuna autonomia di
giudizio
Punteggio
Attribuito (Voto
/15)
3
2
1
0
4
3
2
1
0
5
4
3
2
1
3
2
1
0
VOTO ……………
- Pag. 58
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
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CRITERI DI VALUTAZIONE
PROVA ORALE
Allievo…………………………………Classe………….
CONOSCENZA COMPETENZA CAPACITA’
Conoscenza degli
argomento
Non conosce gli
argomenti di studio
Ha conoscenze
molto lacunose
Conosce i temi
trattati in maniera
frammentaria e
approssimativa
Conosce solo gli
elementi di base
della disciplina
Capacita’ di
utilizzare le
conoscenze
Non compie
operazioni logiche
con le conoscenze
acquisite e non le sa
applicare.
Non autonomo,sa
applicare le
conoscenze solo
parzialmente.
Applica le
conoscenze senza
commettere errori
sostanziali .
Conosce gli
argomenti in
maniera completa
Applica
autonomamente le
conoscenze ma in
situazioni non molto
complesse
Possiede conoscenze
complete ed
approfondite
Applica le
conoscenze in modo
corretto e autonomo
anche a problemi più
complessi
Possiede conoscenze
complete ed
approfondite e
rielabora in modo
autonomo e critico
Applica le
conoscenze in modo
corretto e autonomo
anche a problemi più
complessi e trova
soluzioni da solo
Capacità di
collegare,rielaborare,arricchir
e ed incrementare le
conoscenze
CHIAREZZA E
VOTO PUNTEGGIO
CORRETTEZZA
DI
ESPOSIZIONE
Padronanza della
lingua
1-3
0-10
Non sa individuare i concetti
chiave e non sa collegarli.
Si esprime con
discorso improprio e
articola il discorso in
modo non corretto.
4
11-15
Sa individuare i concetti
chiave e li collega anche se
con qualche difficoltà.
Si esprime in modo
impreciso e con
lessico limitato.
5
16-19
Sa analizzare alcuni aspetti
significativi,individuare i
concetti fondamentali e
stabilire semplici
collegamenti.
Sa analizzare alcuni aspetti
significativi ;rielabora in
modo corretto solo in
situazioni semplici
Si esprime con lessico
corretto e adeguato ;
articola il discorso in
modo semplice e
coerente
Si esprime con
chiarezza ,correttezza
e usa termini
specifici;articola il
discorso in modo
adeguato.
Espone in modo
corretto e con
proprietà
linguistica;utilizza il
frasario specifico
6
20-23
7
24-28
8
29-32
Espone in modo
corretto e con
proprietà
linguistica;usa con
competenza e varietà
il il frasario specifico.
9-10
33-35
Compie analisi approfondite e
individua i concetti
chiave;stabilisce efficaci
collegamenti e rielabora le
conoscenze anche in
situazioni complesse
Sa analizzare tutti gli aspetti
ed approfondisce rielaborando
in modo autonomo e critico .
Punteggio attribuito all’allievo……………/15
Punteggio attribuito all’allievo……………/10
- Pag. 59
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
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LIVELLI DI
CORRISPONDENZA TRA VOTO E PUNTEGGI
Voto/10
Voto/15
1
1
2
2-3
3
4-5
4
6-7
5
8-9
6
10
7
11-12
8
13
9
14
10
15
- Pag. 60
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Livelli di corrispondenza tra voti e punteggi
Voto/10
Voto/15
1
1
Voto
reale
O,6
2
2-3
1,3-2
3
4-5
2,6-3,3
4
6-7
4,0-4,6
5
8-9
5,3-6,0
6
10
6,6
7
11-12
7,3-8,0
8
13
8,6
9
14
9,3
10
15
10
- Pag. 61
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Scheda di valutazione della seconda prova scritta
Candidato _______________________________________
Corretta applicazione della terminologia e della normativa
Uso parziale dei termini e delle norme (non sempre
appropriato)
Uso superficiale e lacunoso
Comprensione dei concetti chiave, esposizione organica ed
Aderenza
esauriente
alla traccia
Comprensione dei concetti chiave, esposizione frammentaria
e
Comprensione superficiale dei concetti chiave, esposizione
Chiarezza
imprecisa
espositiva
Non comprende i concetti chiave
Conosce le regole ed i procedimenti e li applica con sicurezza
Conosce le regole e i procedimenti e li applica in modo acritico
Analisi
(mnemonico)
e
Conosce superficialmente le regole e manifesta incertezze nel
interpretazione
procedimento
Non conosce regole e procedimenti
Conosce e applica strumenti tecnici e di calcolo con rigore
Padronanza
Manifesta incertezza nelle applicazioni e lievi imprecisioni
strumenti
Approssimativo con errori non gravi
tecnici
Gravi errori di attribuzione
Uso corretto e appropriato di formule e indicatori
Padronanza
Uso non sempre corretto
formule e indicatori
Gravi errori di attribuzione
sviluppa soluzioni originali con ampi e approfonditi
Approfondimenti collegamenti
critici
Propone soluzioni standard e motiva criticamente le scelte
Risolve senza motivare le scelte
Padronanza
Terminologica
Normativa
2
1
___
0
3
2
___
1
0
3
2
___
1
0
3
2
1
0
2
1
0
___
___
2
1
0
___
Totale
- Pag. 62
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
Telefono (0965) 78.11.06 - Fax (0965) 78.99.06
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SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
Cognome e nome
Tipologia
Discipline coinvolte
Durata
Criteri di valutazione
Disciplina
b) risposta aperta (2 quesiti per ogni disciplina)
c) risposta multipla (4 quesiti per ogni disciplina)
120 (centoventi)minuti
Quesiti a riposta aperta:
1 punto per ogni risposta esatta
0,5 punti per ogni risposta incompleta
0 punti per ogni risposta sbagliata o non data
Quesiti a risposta multipla: 0 punti per ogni risposta sbagliata o non data
0,25 punti per ogni risposta esatta
Risposta aperta
Attribuiti (da 0 a 1 punto)
Risposta multipla
Attribuiti (da 0 a 0,25
punto)
Totale
Voto complessivo della terza prova
Classe 3ª Sezione _____ LICEO CLASSICO
Melito di Porto Salvo, ______ / ______ / 2010
- Pag. 63
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
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Classe 5a Sezione_____ ITC ____________
SCHEDA PERSONALE DEL CANDIDATO
Anno Scolastico 2009 - 2010
Cognome ______________________________________ Nome________________________________________________
Nato a ___________________________________________________________ (Prov. _____ ) il ______ / ______ / ______
Giorni di Lezione
Giorni di Assenza
(comprensivi di Ritardi e Uscite Anticipate)
Media dei Voti
L’alunno è stato valutato in sede di scrutinio finale ed è risultato:
Ammesso all’Esame di Stato
Non ammesso all’Esame di Stato
CREDITI FORMATIVI RICONOSCIUTI DAL CONSIGLIO DI CLASSE (D. M. 24.02.2000 n. 49)
Ente, Associazione, Istituzione
Tipologia del Credito Formativo
(che ha rilasciato la certificazione)
Descrittori
1.
2.
3.
4.
5.
6.
è <= 25; è
> 25
Il numero N dei giorni di assenza
positivo
non positivo
L’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo è
è maggiore del minimo intero più 0,5 ;
non è maggiore del minimo intero più 0,5
La media dei voti
ha oppure
non ha partecipato ad attività complementari ed integrative svolte all’interno della scuola
ha oppure
non ha partecipato ad attività svolte all’esterno della scuola (crediti formativi)
ha oppure
non ha riportato debiti nel corso del triennio.
Media
dei Voti
M=6
6 < M <= 7
7 < M <= 8
8 < M <= 10
Banda di oscillazione
Minimo
Massimo
4
5
5
6
6
7
7
9
Credito Scolastico
Punteggio
da attribuire
Visti gli atti d’ufficio, si attesta che, il Consiglio di Classe ha attribuito al candidato per il presente anno scolastico un credito
scolastico di: ___________________________________________ ( ____________ ) punti.
(in lettere)
(cifra)
Il Coordinatore del Consiglio di Classe
Il Dirigente Scolastico
Note per la compilazione
- Pag. 64
ISTITUTO SUPERIORE “TEN. COL. GIOVANNI FAMILIARI”
Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
Telefono (0965) 78.11.06 - Fax (0965) 78.99.06
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Premessa
I punteggi del credito scolastico sono attribuiti ai candidati sulla base delle tabelle allegate al D.M. n. 42 del 22.5.2007, che
hanno sostituito le tabelle allegate al DPR 23.7.1998.323.
Per il corrente anno scolastico, si intendono valutati positivamente gli alunni che nello scrutinio finale dell’ultimo anno di
corso abbiano riportato una valutazione pari a “sei”in tutte le discipline.
La valutazione sul comportamento concorre dal corrente anno scolastico alla determinazione dei crediti scolastici, come
precisato all’articolo 2.
A partire dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione sul comportamento concorre, unitamente alla valutazione degli
apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente; pertanto, ai fini dell’esame del corrente anno scolastico, il voto
sul comportamento incide sulla determinazione del credito scolastico riferito all’ultimo anno di corso. Esso comporta, se
inferiore a sei decimi, la non ammissione all’esame di Stato (art. 2, comma 3, decreto legge 1 settembre 2008, n. 137,
convertito dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169; art. 2, comma 3 del D.M. 16/01/2009, n. 5).
Il consiglio di classe, in sede di scrutinio finale, ai sensi delle vigenti disposizioni, procede all'attribuzione del credito
scolastico ad ogni candidato interno, sulla base della tabella A (allegata al citato DM n. 42/2007) e della nota in calce alla
medesima.
L'attribuzione del punteggio, in numeri interi, nell'ambito della banda di oscillazione, tiene conto del complesso degli
elementi valutativi di cui all'art. 11, comma 2, del DPR n. 323/1998, con il conseguente superamento della stretta
corrispondenza con la media aritmetica dei voti attribuiti in itinere o in sede di scrutinio finale e, quindi, anche di eventuali
criteri restrittivi seguiti dai docenti.
Il punteggio esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunta da ciascun alunno nell’anno scolastico
in corso, con riguardo al profitto trasformato in media M dei voti (escluso il voto di Religione) e tenendo in considerazione
anche l’assiduità alla frequenza scolastica, ivi compresa, per gli Istituti ove è previsto, la frequenza dell’area di progetto,
l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività complementari ed integrative ed eventuali
crediti formativi.
Per l’attribuzione del Credito Scolastico si farà riferimento al modello allegato che dovrà essere compilato e firmato dal
docente Coordinatore della classe.
A scrutinio concluso il Coordinatore della Classe consegnerà i modelli alla segreteria didattica unitamente al registro verbali
ed ogni altro materiale utilizzato in sede di scrutinio.
Calcolo del Credito Scolastico1
Scrivere i giorni di lezione, di assenza (comprensivi di ritardi e uscite anticipate) e la media dei voti
Qualora il totale dei giorni di assenza risulti inferiore a 25, l’alunno sarà considerato assiduo nella frequenza delle lezioni.
Barrare successivamente la casella corrispondente all’esito dello scrutinio finale.
L’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo saranno considerati positivi se la media dei voti è maggiore
o uguale a sette.
Scrivere i crediti formativi riconosciuti dal Consiglio di classe e compilare la motivazione relativa all’attribuzione del credito
scolastico. Riportare, quindi, il punteggio di banda relativo alla media dei voti conseguiti e attribuire il credito scolastico.
Nel caso di non ammissione non si attribuisce nessun punteggio.
Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione, va espresso in numero intero.
In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il Consiglio di classe può integrare in sede di scrutinio
finale nell’anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui
appartiene tale punteggio.
1
Il punteggio è attribuito nell’ambito della banda di oscillazione prendendo in considerazione la media dei voti, l’assiduità
della frequenza, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo, la partecipazione ad attività complementari
e integrative svolte all’interno della scuola (progetti POF, PON, POR) e la partecipazione ad attività svolte all’esterno della
scuola (crediti formativi).
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Viale della Libertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC)
Liceo Classico - Istituto Tecnico Commerciale
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Distretto Scolastico XXXI - Codice Meccanografico: RCIS00100R
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Nella seduta del 29/11/2008, il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto hanno approvato la seguente griglia di valutazione del
voto di condotta
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•
10
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•
•
•
9
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•
•
•
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8
7
6
•
•
•
•
•
•
5
GRIGLIA VALUTAZIONE PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Lo studente frequenta assiduamente le lezioni, partecipa solo in casi eccezionali alle assenze collettive.
Non si segnalano ritardi o uscite anticipate, giustifica le assenze con puntualità.
Si impegna con serietà, in modo costante e metodico nello studio, esegue i compiti assegnati con
puntualità, è provvisto sempre di libri e del materiale didattico occorrente per le lezioni.
Ha nei confronti del Dirigente Scolastico dei Docenti, del Personale ATA e dei suoi compagni lo stesso
rispetto, anche formale, che chiede per se stesso. Rispetta le persone e i beni comuni. Rispetta le norme di
sicurezza e il Regolamento d’Istituto (in particolare, durante le lezioni tiene il cellulare spento dentro lo
zaino).
Ha un comportamento serio e responsabile anche durante i viaggi d’istruzione, le visite guidate, seguendo
le direttive dei docenti.
Interagisce in gruppo valorizzando le proprie e altrui capacità, gestisce la conflittualità, contribuendo
all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti
fondamentali degli altri.
Media dei voti di profitto non inferiore ad otto.
Lo studente frequenta assiduamente le lezioni, partecipa solo in casi eccezionali alle assenze collettive.
Arriva a scuola con puntualità, osserva rigorosamente l’orario delle lezioni, ricorre solo in casi eccezionali
alle uscite anticipate,
Ha rispetto di tutti coloro che operano nella scuola, degli spazi, degli arredi scolastici, dei beni altrui.
Rispetta le norme di sicurezza e il Regolamento d’Istituto
Collabora con gli insegnanti per mantenere in classe un clima favorevole al dialogo e all’apprendimento.
E’ dotato di buone capacità comunicative e relazionali, si rapporta efficacemente con il gruppo, nelle
attività curriculari ed extracurriculari, anche durante le visite guidate e i viaggi d’istruzione.
Collabora efficacemente per assicurare una tempestiva comunicazione tra scuola e famiglia.
Media dei voti di profitto superiore a sette.
Lo studente frequenta con regolarità, è costante e puntuale nell’osservazione dei compiti assegnati.
Osserva l’orario delle lezioni in modo responsabile , non ricorre quasi mai a ritardi o uscite anticipate.
Giustifica con puntualità le assenze,
Partecipa al dialogo educativo, mantiene un comportamento corretto nei diversi momenti della vita
scolastica.
Rispetta le disposizioni organizzate dalla scuola.
Media dei voti di profitto non inferiore a sei.
Lo studente frequenta con regolarità e partecipa al dialogo educativo. Non sempre riesce ad osservare in
modo adeguato le regole della scuola, si registra qualche negligenza (es. ritardi, uscite anticipate, assenze
ingiustificate, richieste frequenti di uscita durante l’ora di lezioni, un richiamo non grave scritto).
Lo studente si dimostra disponibile in modo discontinuo o inadeguato al dialogo educativo, non sempre
dimostra un comportamento corretto e rispettoso delle regole per l’impegno e/o la frequenza delle lezioni.
Si configura il caso di negligenza abituale: è poco attento alle disposizioni organizzative, alle consegne,
alla vita di classe. Qualche nota nel registro di classe.
Presenza di più richiami scritti sul registro di classe per reiterate infrazioni disciplinari, derivanti anche da
uno solo dei seguenti elementi:
a. continua inosservanza e/o dispregio del regolamento d’Istituto,
b. comportamenti episodici che violino la dignità e il rispetto della persona (offese verbali, sottrazioni di
beni altrui, utilizzo improprio e/o doloso di spazi, attrezzature, strumenti elettronici ecc,)grave
mancanza di rispetto nei confronti delle strutture, degli arredi e delle dotazioni scolastiche (sottrazione
e/o da danneggiamento),
c. atti di bullismo,
d. reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana,
e. reati che creino una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (allagamenti,
incendi, ecc.),
f. disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, tale da comportare frequenti note sul registro di
classe,
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g.
h.
comportamento irresponsabile durante i viaggi d’istruzione, visite guidate e attività complementari,
mancata attenzione e totale disinteresse per le attività scolastiche.
N.B. 5 = Non ammissione alla classe successiva
5 = Non ammissione agli esami di Stato
14. ELENCO ALLEGATI
ƒ Tabelle e griglie di valutazione.
ƒ Scheda personale del candidato
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IL CONSIGLIO DI CLASSE
Discipline
Docenti
Religione
Malara M.Teresa
Italiano e Storia
Minniti Caterina
Inglese
Greco Rita A.
Matematica
La face Natalina
Informatica
Tebala Gino Rosario
Laboratorio
Russo Cosima
Informatica
Ragioneria
Guarna Daniele
Tecnica Bancaria
Sauleo Luisa
Diritto e Scienza
Campolo Daniela
delle finanze
Educazione Fisica
Cimino Donatella
Firma
Melito di Porto Salvo, 15.05.2010
Il PRESIDE
Prof. Vincenzo Mandalari
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Indice
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Il Consiglio di Classe
Elenco Allievi
Profilo Professionale
Profilo della Classe
Obiettivi Pluridisciplinari e obiettivi minimi di apprendimento
Obiettivi Pluridisciplinari raggiunti in termini di conoscenze,competenze,capacità:
Percorsi didattico/formativi e temi comuni
Obiettivi raggiunti, Moduli, Contenuti, Schede di valutazione per singole discipline
Italiano
Storia
Ragioneria
Tecnica Commerciale
Inglese
Matematica
Diritto
Scienze delle Finanze
Informatica
Educazione Fisica
Religione
9. Elenco Libri di testo
10. Metodi, mezzi e strumenti
11. Attività curriculari ed extracurriculari
Progetti
Conferenze, Seminari, Stage
Visite guidate
Viaggi di Istruzione
12. Verifica e valutazione
Verifiche formative
Verifiche Sommative
Frequenza delle verifiche
Valutazione
Criteri
Livelli di attribuzione dei voti
Corrispondenza tra punteggi e livelli
Corrispondenza tra voto e punteggi
13.Prove simulate
Griglie di valutazione prima prova
Griglie di valutazione prova orale
Livelli di corrispondenza tra voto e punteggi
Scheda di valutazione della seconda prova scritta
Scheda di valutazione terza prova
Scheda personale del candidato
14.Elenco Allegati
Il Consiglio di Classe
Il Coordinatore della Classe
Rita A. Greco
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