Istituto Tecnico Commerciale Statale “Rino Molari” Santarcangelo di Romagna - Rimini DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ESAME DI STATO 2014 CLASSE 5B Indirizzo IGEA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INDICE PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ................................................................................................................................ 3 PROGETTI E ATTIVITÀ SVOLTE NELL'ARCO DEL TRIENNIO ......................................................................................... 8 CONTINUITÀ DIDATTICA NEL TRIENNIO ................................................................................................................. 9 ELENCO ARGOMENTI TESINE INTERDISCIPLINARI DEGLI ALUNNI ........................................................................... 11 GRIGLIE VALUTAZIONE ........................................................................................................................................... 12 SIMULAZIONI PROVE D'ESAME ............................................................................................................................... 17 Copie delle simulazioni delle prove d’esame .............................................................................................................. 18 I PROGETTI DI CLASSE ............................................................................................................................................. 40 RELAZIONI E PROGRAMMI FINALI DELLE VARIE DISCIPLINE .................................................................................... 43 ITALIANO .................................................................................................................................................................... 44 STORIA ........................................................................................................................................................................ 50 ECONOMIA AZIENDALE .............................................................................................................................................. 54 DIRITTO E SCIENZA DELLE FINANZE ............................................................................................................................ 61 MATEMATICA APPLICATA .......................................................................................................................................... 69 GEOGRAFIA ECONOMICA ........................................................................................................................................... 72 EDUCAZIONE FISICA ................................................................................................................................................... 76 LINGUA FRANCESE ..................................................................................................................................................... 77 LINGUA E CIVITA’ INGLESE ......................................................................................................................................... 80 LINGUA SPAGNOLA .................................................................................................................................................... 83 RELIGIONE CATTOLICA ............................................................................................................................................... 85 FIRME DEL CONSIGLIO DI CLASSE ........................................................................................................................... 86 2 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE PREMESSA Il documento del 15 maggio fa riferimento alla programmazione didattica curriculare ed extracurriculare, educativa ed organizzativa della scuola dell’autonomia che, coerentemente con gli obiettivi generali ed educativi della scuola, intende interpretare le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, recepire le proposte formative del territorio, promuovere la formazione globale dei giovani attraverso percorsi progettati e realizzati con l’aiuto di tutte le componenti interne ed esterne alla scuola. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe V B Igea risulta composta da 18 allievi (10 maschi e 8 femmine). Nel corso del triennio la sua composizione è rimasta sostanzialmente invariata (un solo allievo respinto). All’inizio di quest’anno scolastico si è aggiunto un alunno proveniente da altro Istituto; i compagni lo hanno accolto con naturalezza e cordialità, pertanto si può affermare che il suo inserimento è avvenuto in modo positivo e non ha compromesso l’equilibrio della classe. Nel corso del triennio il gruppo docente è rimasto essenzialmente invariato nella sua composizione; la classe ha così potuto usufruire di una certa continuità nei metodi di insegnamento che ha reso più facile l’assimilazione dei contenuti disciplinari. Sotto il profilo comportamentale, fin dal biennio gli alunni hanno evidenziato vivacità ed esuberanza, che hanno mantenuto per tutto il quinquennio e che sono risultate evidenti anche in questo anno scolastico, sebbene temperate da un processo di costante maturazione che li ha condotti ad adottare forme di partecipazione più responsabili. Pertanto i docenti possono sottolineare positivamente la serenità del clima relazionale, la capacità dei ragazzi di interloquire positivamente tra loro e con l’insieme dei docenti con generale maturità, non priva tuttavia di una certa leggerezza giovanile. Di conseguenza le attività si sono svolte in un clima sereno e partecipativo. Gli alunni hanno assunto, nel complesso, un atteggiamento positivo, caratterizzato, in diversi casi, da curiosità e coinvolgimento verso i contenuti culturali proposti di volta in volta nelle diverse discipline. Alcuni di loro hanno contribuito ad arricchire le lezioni con interventi e domande pertinenti e costruttive, rendendo le lezioni più “leggere” e interessanti. Questi alunni hanno dimostrato di aver assimilato un metodo di studio autonomo, efficace e produttivo, accogliendo le proposte didattiche con contributi personali e conseguendo risultati buoni, in qualche caso ottimi, in termini di competenze e conoscenze e capacità di rielaborazione critica, soprattutto nell’area tecnicoprofessionale. Altri, più numerosi, anche se meno autonomi nella rielaborazione, hanno comunque compiuto un significativo percorso di crescita e maturazione ed acquisito una preparazione nel complesso discreta. Accanto a questi ragazzi in grado di operare con rigore e in autonomia, ve ne sono altri che non sono riusciti ad assumere con costanza un ruolo attivo e autonomo rispetto alle esigenze didattiche a causa di un metodo di studio non sempre adeguato, alla mancanza di continuità nell’organizzazione dei tempi e delle energie e a una certa difficoltà in ambiti disciplinari dove sia richiesta soprattutto l’utilizzazione sistematica di conoscenze logiche e/o pregresse. Di fronte a queste problematiche, i docenti si sono attivati nell’intento di far acquisire strategie di apprendimento più efficaci per un approccio più maturo e autonomo allo studio ed incrementare la motivazione personale. I risultati sono stati soddisfacenti: pur in maniera diversa e riconducibile al proprio percorso di maturazione e crescita, tutti hanno raggiungono gli obiettivi didattici e formativi minimi. Nel complesso, quindi, durante l’arco del triennio, rispetto ai livelli di partenza, gli alunni hanno incrementato la responsabilità personale rispetto agli impegni scolastici, agli apprendimenti specifici e alla propria formazione culturale ed hanno manifestato una progressione nel lavoro e nello studio individuale, riuscendo ad ottimizzare tempi e risultati personali in previsione dell'esame di stato. In particolare emergono tre fasce di livello: - una fascia di livello SUFFICIENTE, costituita da quegli alunni che, per l’intero quinquennio, hanno evidenziato difficoltà riconducibili a motivi diversi(carenze nei 3 prerequisiti, mancanza di un valido metodo di studio, scarso impegno) ma che, specie nell’ultimo anno, hanno mostrato una volontà evidente di recupero; una fascia di livello DISCRETO, costituito dalla maggioranza della classe, ovvero dal gruppo che ha sempre seguito con impegno e motivazione adeguati, pur incontrando talvolta qualche difficoltà; una fascia di livello BUONO/OTTIMO, rappresentata da alcuni alunni che, alle buone potenzialità, hanno saputo coniugare studio ed interesse costanti, partecipazione attiva e passione. - - OBIETTIVl GENERALI Acquisire capacità di relazione, attraverso lo star bene con gli altri e con se stessi (libera espressione delle proprie idee nel rispetto di quelle altrui; educazione alla parola e all’ascolto; rispetto delle regole della socializzazione nei diversi spazi delle attività curricolari - aula, laboratori, palestra; rispetto degli altri, di se stessi e delle cose); Acquisire un’abitudine alla lettura critica personale, che vada oltre l’ambito del lavoro scolastico; Sviluppare capacità di riflessione e di critica, volte alla autonoma problematizzazione non solo degli argomenti di studio, ma anche della realtà contemporanea; Acquisire un metodo di lavoro, che consenta di proseguire gli studi con strumenti adeguati e/o inserirsi proficuamente nel mondo del lavoro; Apprendere i linguaggi specifici delle singole discipline; sviluppare le abilità inerenti alle singole discipline; Acquisire conoscenze e competenze, che, unite alle capacità personali, promuovano la crescita della persona . METODI E STRUMENTI Il Consiglio di Classe sottolinea di aver privilegiato, sia nell'apprendimento che nella rielaborazione, la qualità rispetto alla quantità e di aver abituato gli studenti, durante il corso dell'anno, ad un processo di autovalutazione. Fra gli strumenti sono indicati: Lezioni frontali Esercizi di rielaborazione e consolidamento dei contenuti, da svolgere a casa ATTIVITA' DI RECUPERO, SOSTEGNO, APPROFONDIMENTO Durante il corso dell'anno sono stati attivati momenti di recupero e ripasso ove necessario, durante le ore mattutine tramite: rallentamento del programma, ripresa degli argomenti affrontati con linguaggi diversi, esercizi guida e lavori a gruppi di auto-aiuto, alcuni incontri pomeridiani di educazione aziendale. VERIFICA E VALUTAZIONE A) STRUMENTI: durante il corso dell'anno il Consiglio di Classe ha utilizzato come strumenti di verifica: interrogazioni, questionari, compiti scritti. prove di comprensione e analisi testuale, discussioni critiche, risoluzione di problemi. B) CRITERI: fra i criteri per la valutazione, si sono ritenuti essenziali i seguenti elementi: Correttezza espositiva Padronanza dei linguaggi specifici, propri di ciascuna disciplina Pertinenza a quanto richiesto Capacità di collegamento e di rielaborazione personale Capacità di analisi e di sintesi Progressione nelle conoscenze Costanza e continuità nel percorso scolastico 4 Partecipazione attiva al lavoro di classe Eventuale capacità di collegamenti pluridisciplinari e/o apporti personali. Relativamente alla definizione del voto, il Consiglio di Classe attribuisce la massima importanza al patrimonio di conoscenze possedute dallo studente, unito alla qualità delle sue competenze, che siano tuttavia inserite in un quadro di impegno, di partecipazione e di progresso rispetto ai livelli di partenza. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE I rapporti con le famiglie, improntati alla massima trasparenza, cordialità e rispetto, sono avvenuti soprattutto, ma non solo, in occasione degli incontri pomeridiani scuola-famiglia, la partecipazione ai quali è risultata assidua, proficua e collaborativa. OBIETTIVI TRASVERSALI RAGGIUNTI OBIETTIVI COGNITIVI CONOSCENZE Gli alunni hanno acquisito conoscenze coerenti con gli obiettivi indicati nelle relazioni dei singoli docenti. COMPETENZE Gli alunni sanno usare in modo corretto la terminologia specifica relativa alle singole discipline. Quasi tutti gli alunni sanno esporre in forma orale e in forma scritta, con rigore ed ordine logico, i contenuti disciplinari. Per la maggior parte, gli alunni sanno elaborare schemi lineari di sintesi e mappe concettuali. CAPACITA’ In buona parte, gli alunni sono in grado di riflettere in modo autonomo, di compiere collegamenti e di esercitare un senso critico rispetto alle specifiche conoscenze disciplinari. Diversi alunni sono in grado di compiere una riflessione interdisciplinare rispetto a tematiche complesse. OBIETTIVI SOCIO –AFFETTIVI Gli alunni hanno sviluppato buone capacità di comunicazione, migliorando la relazionalità interpersonale. Gli alunni sono in grado di discutere e di confrontarsi nel rispetto reciproco e nell’autoconsapevolezza dei limiti personali. METODOLOGIA E STRUMENTI Nell’ambito delle proposte didattico – formative i docenti hanno fatto ricorso a: Lezioni frontali Lezioni dialogiche Lavori di gruppo Lettura di testi e documenti seguiti da dialoghi e discussioni Visione di film e documentari Attività in laboratorio Sussidi didattici e multimediali VERIFICHE Le verifiche sono state effettuate non solo per accertare i livelli di conseguimento degli obiettivi disciplinari, ma anche per attivare interventi differenziati, negli obiettivi e nelle modalità, al fine di sostenere e valorizzare le potenzialità di ciascuno. Per tale motivo, accanto alle prove tradizionali, sono state utilizzate verifiche di tipologia varia (utilizzando anche prove scritte per le discipline “orali”), sì da consentire periodici e rapidi accertamenti del livello raggiunto dai singoli e dalla classe, in ordine a determinati traguardi formativi generali e specifici. Le prove concordate dal consiglio di classe sono state le seguenti: SCRITTE Tipologie di scrittura A, B, C, D come previsto dal Ministero relativamente alla prima prova. 5 Scrittura creativa Quesiti a risposta multipla Questionari strutturati Questionari semi-strutturati Questionari a risposta aperta Produzione di elaborati tematici Elaborazione di brevi testi su domande aperte specifiche ORALI Interrogazioni frontali Relazioni individuali e di gruppo, su lavori individuali e di gruppo VALUTAZIONE Il processo valutativo è stato effettuato sotto il segno della trasparenza, coinvolgendo gli studenti nella linearità e fondatezza dei criteri di valutazione, non solo per chiarire ad essi tali criteri ed informarli dei voti conseguiti nelle varie prestazioni, ma anche per stimolarne la responsabilizzazione e la capacità di autovalutazione. Nel determinare il giudizio valutativo finale degli alunni hanno concorso i seguenti elementi: l’esito delle verifiche sull’andamento didattico; la considerazione delle difficoltà incontrate; il progressivo sviluppo della personalità e delle competenze acquisite rispetto ai livelli di partenza; gli indicatori qualitativi del comportamento scolastico. In particolare si riportano i CRITERI di VALUTAZIONE del C. d. C., come stabilito in sede di Programmazione collegiale: conoscenza e comprensione dei contenuti, organizzazione logica delle conoscenze, competenze e capacità raggiunte, qualità espositiva, eventuali progressi rispetto alla situazione iniziale, livello di interesse e di partecipazione. 6 GRAVEMENTE L’alunno non accenna risposta alle domande o fornisce solo qualche INSUFFICIENTE informazione, o non pertinente, o non rilevante. ( 3 / 10 ) INSUFFICIENTE L’alunno risponde alle domande, ma le informazioni sono molto scarne o ( 4 / 10 ) errate; le affermazioni sono molto generiche e non sono connesse fra loro; il lessico è impreciso; la restituzione è appena accennata, comunque impacciata e poco assimilata. MEDIOCRE ( 5 / 10 ) L’alunno risponde alle domande ma le informazioni sono non del tutto pertinenti, oppure non errate ma minime; le affermazioni non sono sempre coordinate fra loro; il lessico presenta imprecisioni non diffuse; lo stile espositivo è prevalentemente meccanico. SUFFICIENTE ( 6 / 10 ) L’alunno risponde alle domande proposte in modo sostanzialmente corretto e con informazioni pertinenti, comunque non in contrasto fra loro; si esprime con accettabile ordine; il lessico è sostanzialmente appropriato; l’esposizione ha un minimo di stile argomentativo o, comunque, presenta collegamenti consequenziali fra le parti della risposta. DISCRETO ( 7 / 10 ) L’alunno risponde alle domande con accettabile sicurezza, ricchezza di informazioni corrette, ordine espositivo, lessico appropriato, stile prevalentemente argomentativo, collegamenti non complessi fra argomenti, cenni di considerazioni personali. BUONO ( 8 / 10 ) L’alunno risponde alle domande con sicurezza, sostanziale completezza di informazioni corrette, lessico puntuale e appropriato, stile argomentativo, collegamenti fra argomenti. Sollecitato, l’alunno fornisce validi elementi di valutazione personale e critica. OTTIMO ( 9 / 10 ) L’alunno risponde alle domande con sicurezza; le informazioni sono dettagliate e complete, il lessico puntuale e appropriato; l’esposizione ha forma di argomentazione personalmente elaborata; sono effettuati collegamenti articolati, anche originali, fra argomenti; l’alunna propone in modo autonomo considerazioni frutto di elaborazioni personali e critiche. ECCELLENTE ( 10 / 10 ) Questo livello non attiene alla singola verifica. È attribuito, in sede di valutazione sommativa (quadrimestrale o finale), in presenza di prestazioni di livello prevalentemente ottimo e di riscontrata presenza di INDICATORI di QUALITA’, quali: - partecipazione attiva alla lezione - impegno costante nello studio individuale - interesse specifico per la disciplina - volontà di apprendere e incrementare la formazione culturale - partecipazione attiva al dialogo educativo. 7 PROGETTI E ATTIVITÀ SVOLTE NELL'ARCO DEL TRIENNIO La classe durante il triennio ha partecipato e/o aderito a varie attività che vengono elencate di seguito: laboratorio di Simulimpresa uscite didattiche inerenti alle tematiche svolte viaggio d’istruzione in Andalusia Parco storico monte Sole e Marzabotto Teatro in lingua francese: “Maj 68” Teatro in lingua inglese “Hamlet” Progetto E-Twinning Conferenza con il giornalista Gigi Riva sulle tematiche relative all’Unione Europea. Incontro con il magistrato Piergiorgio Morosini Partecipazione concorso “Legalità e cittadinanza economica” Tour sui luoghi dei beni confiscati alla mafia in Romagna Attività di orientamento universitario Partecipazione alla conferenza spettacolo “ Fate il vostro gioco” Corso di primo soccorso Incontri Avis Certificazioni informatica e linguistica Incontro sulle caratteristiche del mondo del lavoro e orientamento alla formazione professionale Partecipazione al progetto “Conoscere la borsa” Partecipazione al progetto “Intermediazione finanziaria” 8 CONTINUITÀ DIDATTICA NEL TRIENNIO CLASSE 5ªB anno classe SCRUTINATI AMMESSI NON AMMESSI DEBITI FORMATIVI M F TOT M F TOT M F TOT M F TOT 2009/10 1ª 17 8 25 10 6 16 2 0 2 5 2 7 2010/11 2ª 15 11 26 6 4 10 4 3 7 5 4 9 2011/12 3ª 10 10 20 10 9 19 0 1 1 3 3 6 2012/13 4ª 10 9 19 4 7 11 2 1 3 4 1 5 2013/14 5ª 10 8 18 P I A N O MATERIE D’INSEGNAMENTO D I S T U D I I G E A 1ª 2ª 3ª 4ª 5ª Religione 1 1 1 1 1 Lingua e letteratura italiana 5 5 3 3 3 Storia 2 2 2 2 2 Prima lingua straniera 3 3 3 3 3 Seconda lingua straniera 4 4 3 3 3 Matematica – informatica 5 5 4 4 3 3 2 3 6 8 7 Diritto 3 3 3 Economia politica 2 2 Matematica applicata e laboratorio Scienza della materia 4 4 Scienza della natura 3 3 Geografia generale ed economica Economia aziendale 2 2 Economia aziendale e laboratorio Diritto ed economia 2 2 Scienza delle finanze 2 Trattamento testi e dati 3 3 Educazione fisica 2 2 2 2 2 TOTALE ORE 36 36 32 32 32 9 Docenti 3B - 2011/2012 Materia RINALDI, CARLA ANGELA MARIA spagnolo ANELLI, MARIA GIOVANNA religione CECCARELLI, PIER PAOLO ed fisica CERINI, ANNA francese CESARINI, CINZIA italiano, storia FABBRI, MARIA RITA geografia FUCILI, VALERIA ec aziendale MAINARDI, MAURIZIA inglese PERAZZI, ANNAMARIA diritto SIMONI, ORNELLA matematica Docenti 4B - 2012/2013 Materia BUONGIORNO, LIDIA spagnolo CECCARELLI, PIER PAOLO ed fisica CESARINI, CINZIA italiano, storia FABBRI, MARIA RITA geografia FUCILI, VALERIA ec aziendale MAINARDI, MAURIZIA inglese MUSSONI, MANUEL religione PERAZZI, ANNAMARIA diritto SAPIGNOLI, MANUELA francese SIMONI, ORNELLA matematica Docenti 5B – 2013/2014 Materia COLAGRANDE EMANUELA spagnolo CECCARELLI, PIER PAOLO ed fisica CESARINI, CINZIA italiano, storia FABBRI, MARIA RITA geografia FUCILI, VALERIA ec aziendale MAINARDI, MAURIZIA inglese MUSSONI, MANUEL religione PERAZZI, ANNAMARIA diritto SAPIGNOLI, MANUELA francese SIMONI, ORNELLA matematica 10 ELENCO ARGOMENTI TESINE INTERDISCIPLINARI DEGLI ALUNNI 1. Babino Giada Il cioccolato 2. Bellavista Giacomo Banca di credito cooperativo 3. Bonifazi Ilenia Doppia personalità e bugia 4. Bottini Gian Mattia La crisi economica e la corruzione 5. Bracci Elia La navigazione 6. Cucchiarini Elisa Obsolescenza programmata 7. Dilella Giacomo La pena di morte 8. Eusebi Nicolas Concorrenza sleale 9. Giardi Valentina Le nuove economie 10. Golinucci Sara La fotografia 11. Lombardini Marco Forrest Gump 12. Montanari Giulia Il calcio 13. Orlandi Michel La crisi del ‘29 14. Scarpellini Matteo Il sottosviluppo 15. Scarponi Fabio Armi della prima e seconda guerra mondiale 16. Valloni Marco I simboli 17. Xibraku Besjana L’Albania 18. Zekaj Ester Violenza sui minori 11 GRIGLIE VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO ALUNNO______________________________________________________________________ Tipologia A: analisi di un testo letterario e non, in prosa o poesia Indicatori Valutazione Comprensione del testo, pertinenza e completezza dell’informazione. Conoscenze e competenze nell’analisi delle strutture formali e tematiche. Capacità di contestualizzazione e rielaborazione personale; attitudine allo sviluppo critico. Minimo massimo minimo massimo minimo massimo minimo massimo Minimo massimo Capacità espressiva, coerenza e organicità delle argomentazioni. Correttezza ortografica, lessicale e morfosintattica; uso di un registro adeguato e coerente allo scopo comunicativo. Punti in 15/esimi 1 3 1 3 1 3 1 3 1 3 Voto in /15 Voto in /10 ALUNNO______________________________________________________________________ Tipologia B: saggio breve o articolo di giornale Indicatori Valutazione Punti in 15/esimi Pertinenza, capacità di avvalersi dei documenti forniti e coerenza Minimo rispetto alla tipologia scelta massimo 1 3 Conoscenza dell’argomento e completezza della trattazione 1 3 1 3 1 3 1 3 minimo massimo Formulazione di una tesi e capacità argomentativa; sviluppo minimo critico delle questioni proposte massimo Capacità espressiva, coerenza e organicità delle argomentazioni minimo massimo Correttezza ortografica, lessicale e morfosintattica; utilizzo di un minimo registro linguistico adeguato e coerente allo scopo comunicativo massimo Voto in /15 Voto in /10 12 ALUNNO_____________________________________________________________________ Tipologia C: tema di argomento storico Indicatori Punti in 15/esimi Valutazione Conoscenza degli argomenti storici e del contesto di riferimento. minimo massimo Capacitàdi elaborare e sviluppare in modo pertinente le proprie minimo argomentazioni massimo Capacità di elaborare un testo organico e adeguatamente minimo articolato nell’analisi e nella sintesi dei fatti. massimo 1 3 1 3 1 3 Capacità di rielaborazione espresse 1 3 critica e originalità delle opinioni minimo massimo Correttezza ortografica, lessicale e morfosintattica; utilizzo di un minimo registro linguistico adeguato e di una corretta terminologia massimo disciplinare. Voto in /15 1 3 Voto in /10 ALUNNO______________________________________________________________________ Tipologia D: tema di carattere generale Indicatori Punti in 15/esimi Valutazione Conoscenza specifica dell’argomento e completezza della trattazione Capacità di utilizzare e sviluppare in modo pertinente le proprie argomentazioni Capacità di rielaborazione critica e originalità delle opinioni espresse Capacità espressiva, coerenza e coesione delle argomentazioni minimo 1 massimo 3 minimo 1 massimo 3 minimo 1 massimo 3 minimo 1 massimo 3 Correttezza ortografica, lessicale e morfosintattica; utilizzo di un minimo 1 registro linguistico adeguato alla tipologia testuale. massimo 3 Voto in /15 Voto in /10 ========================================================================== NB. Il punteggio grezzo può essere aumentato di +0,5 se il valore attribuibile si intende come intermedio tra un indicatore e l’altro. Per la valutazione in decimi, ci si atterrà al seguente schema di conversione: Punti in /15 1-3 Voto in /10 1-2 4-5 6-7 2,5-3 3,5-4,5 8 9 10 11 11,5 12 12,5 13 14 14,5 15 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 9,5 10 13 SECONDA PROVA SCRITTA: ECONOMIA AZIENDALE CANDIDATO………………………………………CLASSE ………………. INDICATORI DESCRITTORI PARTE TEORICA Conoscenza dell’argomento e linguaggio utilizzato INTRODUTTIVA Totale 3 punti 2 semplice ma adeguato * 2,50 generalmente corretto e completo 3 completo e approfondito 0,50 - 1,00 E’ stata esaminata una minima parte degli aspetti richiesti e la trattazione risulta molto carente e gravemente scorretta 1,00 – 1,50 Non sono stati esaminati tutti gli aspetti richiesti e la trattazione risulta parziale e spesso scorretta Conoscenza, correttezza e completezza dell’argomento richiesto Totale 3 punti PARTE APPLICATIVA OBBLIGATORIA 1 superficiale 2,00 L’analisi è adeguatamente articolata ma non sempre corretta, nessun aspetto è stato approfondito * 2,50 Gli aspetti fondamentali sono stati esaminati e trattati in modo corretto e generalmente completo 3,00 Tutti gli aspetti sono stati sviluppati in modo completo ed approfondito 0,50 - 1,00 Non sono stati rispettati i vincoli ed i valori sono completamente incoerenti 2,00 Sono stati rispettati alcuni vincoli e sono stati commessi errori che denotano carenza di elaborazione logica Capacità di effettuare le rielaborazioni 3,00 E’ stata rispettata una buona parte dei richieste e pertinenza alla traccia vincoli e sono stati commessi alcuni errori * Totale 5 punti 3,50 I vincoli sono stati rispettati in gran parte e sono stati commessi lievi errori e imprecisioni 4,00 Sono stati rispettati tutti i vincoli e non è stato commesso alcun grave errore 5,00 compito completo ed approfondito, emergono buone capacità di rielaborazione delle conoscenze 1,00 frammentaria PUNTO A SCELTA Conoscenza dell’argomento e pertinenza 2,00 superficiale alla traccia 3,00 semplice ma adeguata * Totale 4 punti 3,5 generalmente corretto e completo 4,00 completa ed approfondita PUNTEGGIO TOTALE …………../15 * livello sufficienza L’eventuale punteggio con decimali si arrotonda all’unità superiore .......................................................................................................................................... .................................................... .............................................................................................................................................................................................. 14 TERZA PROVA SCRITTA CANDIDATO………………………………………CLASSE ………………. INDICATORI ELEMENTI DI GIUDIZIO 1. CONOSCENZA DEI CONTENUTI E PERTINENZA ALLA TRACCIA 2. CAPACITÀ DI RIELABORAZIONE E SINTESI PUNTEGGIO CORRISPONDENTE AI DIVERSI LIVELLI NULLA CARENTE LACUNOSA ESSENZIALE COMPLETA APPROFONDITA ED ELABORATA 1 2 3 4 5 6 LIMITATA INCERTA ADEGUATA PIU’ CHE ADEGUATA OTTIMA 1 2 3 4 5 INADEGUATA IMPRECISA CORRETTA APPROPRIATA ED ARTICOLATA 1 2 3 4 PUNTI 3. CORRETTEZZA ESPOSITIVA ED ESATTO USO DEI SPECIFICI TERMINI DELLA DISCIPLINA TOTALE 15 COLLOQUIO D’ESAME ESAMI DI STATO 2013/2014 CLASSE 5___ Scheda per la conduzione strutturata del colloquio Cognome e nome dello studente Argomento studente presentato dallo Osservazioni sul colloquio Punteggio massimo INDICATORI attribuibile all’indicatore 1) Capacità espressiva generale e specifica 2) conoscenza degli argomenti proposti e di quelli richiesti 3) capacità di preservare le conoscenze e di collegarle anche in forma pluridisciplinare 4) Capacità discussione approfondimento diversi argomenti Livelli di valore di e dei 5 punti 15 punti 6 punti 4 punti / valutazione Punteggio corrispondente ai diversi livelli Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono 1 2 3,5 4 4,5 Ottimo/Eccellente 5 Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo /Eccellente 6 8 10 12 14 15 Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo /Eccellente Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo /Eccellente __________________________________ Voto attribuito all'indicatore 1 3 4 5 5,5 6 1 2 2,5 3 3,5 4 Voto complessivo ________/30 16 SIMULAZIONI PROVE D'ESAME Sono state effettuate, durante l’anno scolastico, alcune prove simulate dell’esame di Stato per la prima, seconda e terza prova scritta al fine di abituare gli alunni a prendere coscienza delle fasi, delle tipologie, della struttura e delle caratteristiche dei compiti che dovranno affrontare in sede d’esame. Per quanto riguarda la terza prova il Consiglio di classe ha scelto la tipologia B, nello specifico in matematica sono state sottoposte domande aperte con soluzione rapida dei problemi. Le discipline coinvolte nella prima simulazione della terza prova sono state: Diritto (3 domande), Geografia (2 domande), Matematica (3 domande) e Inglese (2 domande) Le discipline coinvolte nella seconda simulazione della terza prova sono state: Diritto (3 domande), Matematica (3 domande), Francese/Spagnolo (2 domande) Geografia (2 domande) Si allegano le copie delle prove simulate dell'esame di stato effettuate nelle seguenti date: simulazione prima prova di italiano (con le tipologie A, B, C, D) il 20 marzo 2014 I simulazione terza prova il 7 marzo 2014 II simulazione terza prova il 30 aprile 2014 geografia, inglese, matematica, diritto diritto, matematica, geografia, francese/spagnolo simulazione seconda prova il 20 maggio 2014 economia aziendale 17 Copie delle simulazioni delle prove d’esame 18 PROVA DI ITALIANO 20-03-2014 Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A- ANALISI DEL TESTO Gabriele D’Annunzio, «Il Verso è tutto», da II piacere La sua anima si empì tutta d’una musica di rime e di sillabe ritmiche. Egli gioiva; quella spontanea improvvisa agitazion poetica gli dava un inesprimibile diletto. Egli ascoltava in sé medesimo que’ suoni, compiacendosi delle ricche immagini, degli epiteti esatti, delle metafore lucide, delle armonie ricercate, delle squisite combinazioni di iati e di dieresi, di tutte le più sottili raffinatezze che variavano il suo stile e la sua metrica, di tutti i misteriosi artifìzii dell’endecasillabo appresi dagli ammirabili poeti del XIV secolo e in ispecie dal Petrarca. La magia del verso gli soggiogò di nuovo lo spirito; e l’emistichio sentenziale d’un poeta contemporaneo gli sorrideva singolarmente. - «Il Verso è tutto.»1 Il verso è tutto. Nella imitazion della Natura nessun istrumento d’arte è più vivo, agile, acuto, vario, multiforme, plastico, obediente, sensibile, fedele. Più compatto del marmo, più malleabile della cera, più sottile d’un fluido, più vibrante d’una corda, più luminoso d’una gemma, più fragrante d’un fiore, più tagliente d’una spada, più flessibile d’un virgulto,2 più carezzevole d’un murmure,3 più terribile d’un tuono, il verso è tutto e può tutto. Può rendere i minimi moti del sentimento e i minimi moti della sensazione; può definire l’indefinibile e dire l’ineffabile; può abbracciare l’illimitato e penetrare l’abisso; può avere dimensioni d’eternità; può rappresentare il sopraumano, il soprannaturale, l’oltramirabile; può inebriare come un vino, rapire come un’estasi; può nel tempo medesimo posseder il nostro intelletto, il nostro spirito, il nostro corpo; può, infine, raggiungere l’Assoluto. Un verso perfetto è assoluto, immutabile, immortale; tiene in sé le parole con la coerenza d’un diamante; chiude il pensiero come in un cerchio preciso che nessuna forza mai riuscirà a rompere; diviene indipendente da ogni legame da ogni dominio; non appartiene più all’artefice, ma è di tutti e di nessuno, come lo spazio, come la luce, come le cose immanenti e perpetue. Un pensiero esattamente espresso in un verso perfetto è un pensiero che già esisteva preformato nella oscura profondità della lingua. Estratto dal poeta, seguita ad esistere nella coscienza degli uomini. Maggior poeta è dunque colui che sa discoprire, disviluppare, estrarre un maggior numero di codeste preformazioni ideali. Quando il poeta è prossimo alla scoperta d’uno di tali versi eterni, è avvertito da un divino torrente di gioia che gli invade d’improvviso tutto l’essere. Quale gioia è più forte? - Andrea socchiuse un poco gli occhi, quasi per prolungare quel particolar brivido ch’era in lui foriero della inspirazione quando il suo spirito si disponeva all’opera d’arte, specialmente al poetare. Poi, pieno d’un diletto non mai provato, si mise a trovar rime con la èsile matita su le brevi pagine bianche del taccuino. Gli vennero alla memoria i primi versi d’una canzone del Magnifico: Parton leggieri e pronti dal petto i miei pensieri…4 Quasi sempre, per incominciare a comporre, egli aveva bisogno d’una intonazione musicale datagli da un altro poeta; ed egli usava prenderla quasi sempre dai verseggiatori antichi di Toscana. Un emistichio di Lapo Gianni, del Cavalcanti, di Cino, del Petrarca, di Lorenzo de’ Medici, il ricordo d’un gruppo di rime, la congiunzione di due epiteti, una qualunque concordanza di parole belle e bene sonanti, una qualunque frase numerosa 5 bastava ad aprirgli la vena, a dargli, per così dire, il la, una nota che gli servisse di fonda- mento all’armonia della prima strofa. (da G. D’Annunzio, Prose di romanzi, a cura di A. Andreoli, voi. I, Mondadori, Milano 1988.) 1 l’emistichio... tutto: è una citazione tratta da una poesia dello stesso D’Annunzio, compresa nell’Isotteo e intitolata Epodo. Quattro sonetti al poeta Giovanni Marradi in onore della nona rima, IV, w. 12-14: «O Poeta, divina è la Parola; / ne la pura parola il ciel ripose / ogni nostra letizia; e il Verso è tutto». 2 virgulto: ramo giovane e flessibile. 3 murmure: mormorio. 4 Parton... pensieri: è la canzone XCII delle Rime di Lorenzo de’ Medici. 5 numerosa: armoniosa (dal latino “numerus” = ‘ritmo’). 19 1. Comprensione del testo 1.1 Dopo una prima lettura riassumi brevemente il contenuto del brano in non più di dieci righe. 1.2 Quali aspetti della poesia affascinano Andrea? 1.3 Che cosa significa l’espressione «il Verso è tutto»? Afferma semplicemente che la poesia è la più alta fra tutte le arti oppure ha anche altri significati? 2. Analisi del testo 2.1 Quali figure retoriche abbondano nel brano? Individuale. Quale effetto hanno nel lettore? 2.2 Quale rapporto si può intravedere tra D’Annunzio e il personaggio protagonista del Piacere, Andrea Sperelli? 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti 3.1 Secondo Andrea, il poeta può incidere nella coscienza degli uomini? In quale modo? Trovi che questa filosofia sia sostenuta anche da D’Annunzio? Esponi le tue considerazioni in merito. 3.2 In questo brano Andrea Sperelli sente rinnovarsi in lui «il culto profondo e appassionato dell’Arte» durante la convalescenza dalla ferita riportata in un duello. Alla luce delle tue conoscenze sul Piacere o sulla vicenda biografica di D’Annunzio, spiega questa affermazione in un breve commento personale. Puoi aiutarti nella composizione con riferimenti anche ad altri scritti dell’autore. B- REDAZIONE UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (Scegli TIPOLOGIA uno degli argomenti relativi aiDI quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO ARGOMENTO: La bellezza salverà il mondo? Documento 1 Sai che il giorno s'impara ed è subito sera salutiamoci Sai che chi si ferma è perduto ma si perde tutto chi non si ferma mai Sai che è ben poca certezza ma spesso consola e rischiara è profumo e candela la bellezza Sai che un fatto convince più di ogni pensiero tocchiamoci Sai che chi di notte non dorme consuma più in fretta il tempo che ha Non si smette di fumare in un giorno qualunque anche il vuoto si apprezza è meraviglia perversa la bellezza eppure ci manca sempre qualcosa in fondo ci manca sempre qualcosa sai che c'è chi non si ferisce ma s'infastidisce soltanto così vedere una stella di giorno come un'ombra di notte salva dalla realtà sei di passaggio godi il tuo turno anche se c'è chi disprezza è un'amante fedele la bellezza eppure ci manca sempre qualcosa la vita è una corsa meravigliosa eppure ci manca sempre qualcosa (La bellezza, Niccolò Fabi, 2006) 20 Documento 2 “L'arte è la via umile al mistero e la vittoria della luce sul buio: per questo la bellezza non muore mai.” Suor Maria Gloria Riva (religiosa e storica dell'arte) Documento 3 L'umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo. Tutto il segreto è qui. Tutta la storia è qui. (I Demoni, F. Dostoevskij) Documento 4 Egli era per così dire tutto impregnato d’arte […]. Dal padre appunto ebbe il culto delle cose d’arte, il culto spassionato della bellezza, il paradossale disprezzo de' pregiudizi, l'avidità del piacere. […] fin dal principio egli fu prodigo di sé; poiché la grande forza sensitiva, ond’egli era dotato, non si stancava mai di fornire tesori alle sue prodigalità. Ma l’espansione di quella forza era in la distruzione di un’altra forza, della forza morale che il padre stesso non aveva ritegno a reprimere. [...] Il padre gli aveva dato, tra le altre, questa massima fondamentale: bisogna fare la propria vita come un’opera d’arte. Bisogna che la vita d'un uomo d’intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui. (G. D’Annunzio, Il piacere, libro I, cap. II) Documento 5 Intervista Prof Magatti La bellezza salverà il mondo? Non c’è salvezza senza bellezza (anche in economia). Sì, la bellezza salverà il mondo. Le società moderne, che l'hanno dimenticata, interpretando il benessere come una questione materiale, stanno andando verso la propria infelicità proprio a causa di questa dimenticanza Prof. Magatti, la bellezza salverà il mondo? E questo ha a che fare in qualche modo con la crisi che l”Italia sta vivendo? Non c’è salvezza senza bellezza. Il mondo non può essere salvato dall'economia, dalla tecnologia e neppure dalla religione, se ci si dimentica della bellezza. Senza bellezza non c’è salvezza, lo sanno tutte le religioni che associano all’idea del Paradiso l’idea della bellezza, le regioni antiche lo hanno sempre saputo. Spesso il concetto di bellezza si accompagna a quello di tentazione. E’ una distorsione che nulla ha a che fare con la religione e neppure con la religione cristiana. Basterebbe citare San Tommaso per dire che la bellezza è un elemento costitutivo del bene. Non possediamo la bellezza. La bellezza è qualche cosa che ci prende, che ci rapisce, nella quale ci immergiamo ma non possiamo possederla, non è qualcosa che possiamo acquistare. La bellezza non è un possesso, ma si contempla, ci riempie, ci trasforma, ci fa respirare e ci fa vedere le cose diversamente da come le vediamo senza, allarga lo sguardo e il cuore. Tutti sono in grado di fruirne? La bellezza è qualche cosa che gli uomini riconoscono. Ciò non vuol dire che i canoni della bellezza siano gli stessi per tutti. Ciascuno di noi ha concezioni estetiche diverse, che dipendono da fattori culturali, contingenti, soggettivi. Ma la disposizione di fondo all’esperienza estetica della bellezza è costitutiva dell’essere umano. Tutti percepiamo la bellezza come qualche cosa di desiderabile, superiore, abbondante, che ci fa stare bene. Se la bellezza è abbondanza e salvezza, le nostre economie ricche si salveranno? La bellezza è ricchezza, dove non c’è bellezza siamo tutti un po’ più poveri. Ma lo sviluppo che cerca solo efficienze non raggiunge il suo obiettivo, che è quello di creare benessere. Sin dall’antichità l’uomo ha avuto chiari questi concetti. E’ paradossale che nelle società avanzate ci si dimentichi proprio della bellezza, la quale è un elemento costitutivo e non un elemento riconducibile alla mera materia. Le società antiche, più povere, si sono sempre date cura della bellezza. L’idea di benessere tende ad ammalarsi quando si associa al benessere un valore quantitativo. Documento 6 Intervista a Massimo Cacciari “La bellezza salverà il mondo?” Prof. Cacciari ma davvero la bellezza salverà il mondo? Oggi la celebre frase di Dostoevskij la ripetono tutti, ma l'impressione é che pochi la comprendano. Alla sua domanda rispondo che dipende da cosa si intende per bellezza. Tra i tanti che oggi ripetono e condividono la frase di Dostoevskij, quanti si sono chiesti che cosa sia effettivamente la bellezza? […]. Per Dostoevskij la bellezza non ha nulla di sentimentale. E un concetto impegnativo, profondo. La bellezza per lui può salvare il mondo, in quanto é teofania, é manifestazione della Trinità. Se ci poniamo sul livello della frase di Dostoevskij, la bellezza può realmente salvare il mondo perché è lo splendore in terra della verità, e per lui la verità è Dio, il Dio cristiano, la Trinità, in particolare nella inflessione ortodossa, che tuttavia possiede dimensioni che troviamo anche in Tommaso d'Aquino. Ben diverso il discorso se si prende la concezione classica della verità. Ci dica… Per i greci Kalon, il bello, indica la funzionalità, ciò che funziona bene. Ciò che è bello, lo è perché utile, serve, é dentro una funzionalità armonica. […]. Il problema é che oggi prevale un'idea puramente estetica di bellezza. La bellezza é il piacere e nulla più. Se la bellezza é solo questo, non salva proprio un bel niente. Perché? Perché se la bellezza si identifica con il piacere, allora ognuno é chiuso nella propria reazione personale, ovvero proprio in quell'individualismo che é il grande limite della società attuale. Se la bellezza é questo si alimenta quello che é il grande problema della società di oggi, ovvero l'individualismo. Far coincidere il bello con il "mi piace" é un disastro, altroché salvezza! Oggi siamo immersi in un mondo devastato, immerso nell’individualismo e bisogna uscirne. Cosa può spezzare questa chiusura? E chi può saperlo? Forse davvero occorre un Dio che scenda sulla terra. E già venuto una volta, ed é andata come é andata. Magari una seconda volta andrà meglio! Documento 6 La nascita di Venere (Botticelli) 2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO ARGOMENTO: IMPRENDITORIA ED ECOLOGIA Documento 1 Al giorno d’oggi si definisce economia verde, o più propriamente economia ecologica, un modello teorico di sviluppo economico che prende origine da un’analisi econometrica del sistema economico che oltre ai benefici (aumento del Prodotto Interno Lordo) di un certo regime di produzione prende in considerazione anche l’impatto ambientale, cioè i potenziali danni ambientali prodotti dall’intero ciclo di trasformazione delle materie prime a partire dalla loro estrazione, passando per il loro trasporto e trasformazione in energia e prodotti finiti fino ai possibili danni ambientali che produce la loro definitiva eliminazione o smaltimento. Tali danni spesso si ripercuotono, in un meccanismo tipico di retroazione negativa, sul PIL stesso diminuendolo a causa della riduzione di resa di attività economiche che traggono vantaggio da una buona qualità dell’ambiente come agricoltura, pesca, turismo, salute pubblica, soccorsi e ricostruzione in disastri naturali. Questa analisi propone come soluzione misure economiche, legislative, tecnologiche e di educazione pubblica in grado di ridurre il consumo d’energia, di risorse naturali (acqua, cibo, combustibili, metalli ecc.) e i danni ambientali promuovendo al contempo un modello di sviluppo sostenibile attraverso l’aumento dell’efficienza energetica e di 22 produzione che produca a sua volta una diminuzione della dipendenza dall’estero, l’abbattimento delle emissioni di gas serra, la riduzione dell’inquinamento locale e globale fino all’istituzione di una vera e propria economia sostenibile a scala globale e duratura servendosi prevalentemente di risorse rinnovabili (come le biomasse, l’energia eolica, l’energia solare, l’energia idraulica) e procedendo al più profondo riciclaggio di ogni tipo di scarto domestico o industriale evitando il più possibile sprechi di risorse. Si tratta dunque di un modello fortemente ottimizzato dell’attuale economia di mercato almeno nei suoi intenti originari. (daWikipedia, s.v. Economia verde) Documento 2 Ecco come eco-convertire un’azienda. Parola di green manager Complici la crisi e la crescente domanda di prodotti verdi, aumentano le figure dei professionisti che aiutano le imprese a passare alla produzione sostenibile e a ottenere certificazioni ambientali. Come racconta a Sky.it uno di loro, Paride Raspadori. [...] Paride Raspadori, 52 anni di cui 21 passati a lavorare come pubblicitario, ha deciso di diventare green manager nel 2008. “Mi sono licenziato dall’agenzia in cui ero direttore creativo e ho cominciato a studiare da autodidatta - allora non c’erano corsi o master - per capire come indirizzare un’impresa verso una produzione più sostenibile”. Di solito il green manager comincia dalle piccole cose: “Il primo obiettivo è il contenimento dei danni all’ambiente, la riduzione degli sprechi e dei costi. Per esempio, si convince, si obbliga, a seconda dei casi, i dipendenti di un’azienda a usare meno carta, meno inchiostro, a stampare su entrambi i lati del foglio o a non stampare del tutto”. Insomma, prima si sponsorizzano le buone pratiche per risparmiare. Poi, si pensa a un progetto più ampio: “In alcuni casi aiuto a ottenere le certificazioni ambientali, che oggi sono un costo per un imprenditore, ma in futuro diventano un investimento. [...] Nonostante il successo crescente degli eco-manager, dice Raspadori, sono ancora pochi quelli che hanno davvero capito che dietro il fenomeno green c’è un mercato in espansione. “Il momento più complicato nel lavoro di eco-conversione è partire. Persuadere un’azienda a riposizionarsi nel green market perché è conveniente anche dal punto di vista economico”. Gli imprenditori italiani, ne è convinto Raspadori, vivono ancora molte resistenze nei confronti di un mercato che reputano ancora lungi a venire, anche se è già in grande crescita. “Poi difficile è anche convincere tutti i dipendenti della bontà e dell’utilità delle trasformazioni che suggerisci. E infine, non è così semplice chiedere agli imprenditori di lasciare parte del comando delle loro aziende a me. Non tutti sono disposti a farlo così facilmente”. Mentre all’estero, sostiene Raspadori, è diverso: “Ora ho molti contatti anche con la Cina. Lì hanno già capito che il mercato va in quella direzione. Tra i miei clienti c’è un’azienda di arredamento cinese. La sua formula vincente è questa: assume due italiani, un green manager e un designer, e produce a basso costo in Cina. Così sbaraglia la concorrenza. Certo, loro non avranno mai il marchio made in Italy. Noi, invece, possiamo ancora contare su quello. Se riuscissimo a puntare sul made in Italy green sarebbe entusiasmante. E sarebbe, tra l’altro, l’unico modo valido per uscire dalla crisi”. (I. Fantigrossi, da tg24.sky.it/tg24/eco_style/2011/04/28/green_manager_storia_paride_raspadori.html) Documento 3 ISFOL: Boom di occupazione nelle professioni ecologiche Roma - Dopo soli sei mesi dalla fine degli studi l’80% di studenti con una laurea in materia ambientale trova un’occupazione, di alto profilo e in buona misura coerente con la formazione realizzata. È quanto emerge dalla ricerca condotta dall’ Isfol* (Progetto Ambiente) relativa alle ricadute sul versante dell’occupazione della formazione ambientale. Circa il 58% degli occupati ha raggiunto l’obiettivo di far coincidere il proprio percorso di studi con le aspirazioni professionali e il lavoro svolto. Il 68% degli occupati ha trovato una collocazione rispondente al livello formativo acquisito: il 31% circa ha un lavoro nell’ambito delle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione, il 31,7% svolge professioni di tipo tecnico ed il 5,2% è collocato nelle posizioni di legislatore, dirigente, imprenditore. A dare maggiori garanzie di successo per quanto concerne la collocazione lavorativa sono master ambientali di II livello con l’85% di occupati, seguono i master privati con l’83%. Cresce, inoltre, l’offerta formativa legata all’ambiente: sono più di 2mila i corsi attivati e ci sono oltre 50mila persone in formazione all’anno. I Green Jobs valorizzano il lavoro femminile: cresce infatti la percentuale della componente femminile impiegata nel settore ‘verde’, che dal 12,7% del 1993 passa al 25,5% del 2008. Migliora anche la posizione occupata: il 57,8% delle donne contro il 35,3% degli uomini ricopre posizioni di livello medio-alto di tipo impiegatizio. *Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (da www.climaenergia.it/content/isfol-boom-di-occupazione-nelle-professioni-ecologiche) 23 Documento 4 Nel nostro Paese esistono aziende che usano fanghi e scarti di lavorazione delle concerie per produrre fertilizzanti organici impiegati in agricoltura. Altre utilizzano plastiche miste, di per sé materiale difficile da recuperare, le lavano e le rafforzano grazie a sistemi innovativi, dopo di che le trasformano in materiali di ampio utilizzo sociale, quali, ad esempio, le panchine. Nel mercato enogastronomico vengono ampiamente utilizzati sacchetti e stoviglie monouso biodegradabili e soggetti a compostaggio in conformità con le norme europee. Si tratta di prodotti che nascono da risorse rinnovabili di origine agricola; grazie al loro uso diminuiscono le emissioni di gas a effetto serra, si riducono il consumo di energia e di risorse non rinnovabili e le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o di compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti. Si diffondono sempre più le imprese edilizie che hanno come obiettivo la sostenibilità ambientale degli edifici. Ciò viene realizzato innanzitutto attraverso la rinuncia a fonti energetiche esterne: gli immobili costruiti devono essere autosufficienti nella produzione di energia pulita attraverso pannelli solari, impianti fotovoltaici e turbine eoliche. Essi, inoltre, non devono produrre emissioni nocive e devono risultare riciclabili, nel senso che i materiali utilizzati per la loro costruzione devono essere separabili tra loro, riciclabili e riutilizzabili per costruzioni successive. (M. R. Cattani, Una finestra sul mondo, classe terza, Paravia, Milano-Torino 2012) Documento 5 Elaborazione grafica di una abitazione ecologica Documento 6 Curiosità dall’Olanda: una seconda vita per i resti delle vecchie bici Riciclare vecchi rottami di biciclette e farne dei luccicanti accessori d’abbigliamento o lampade e lampadari dal design accattivante. Questa la missione di “Wheels on Fire”, azienda olandese dove la parola d’ordine è re-design e “riciclo creativo, ecologico e sostenibile”. L’idea è balenata nella mente di Jan Willem van Breugel mentre attraversava l’Asia in bicicletta, durante il suo anno sabbatico dopo aver ottenuto una brillante laurea all’Università Tecnologica di Delft. “Wheels on Fire" produce sacche per la spesa, portacellulari e borse lucide, accessori robusti ricavati dai vecchi sellini o dalle camere d’aria delle bici o ancora complementi d’arredo, illuminazione d’interni ottenuti dai cerchioni, addirittura comodini e tavolini. La materia prima non manca di certo, visto che siamo in Olanda (16 milioni di biciclette circolanti, quasi una per abitante), più precisamente a Zevenbergen piccolo centro poco distante da Rotterdam. Qui Jan ha fondato la sua attività riadattando un vecchio mulino a vento e usandolo come laboratorio, punto vendita e per stipare il suo particolare magazzino, dove arrivano bici ormai defunte provenienti da officine di riparazione, ma anche recuperate da cunette e canali dove giacciono abbandonate. (da http:/marraiafura.com) 24 Documento 7 Un pacco realizzato con oggetti riciclati Environment Park nasce nel 1996 per iniziativa della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, del Comune di Torino e dell’Unione Europea e rappresenta un'esperienza originale nel panorama dei Parchi Scientifici e Tecnologici in Europa per aver saputo coniugare innovazione tecnologica ed eco-efficienza. In un territorio dove sono presenti importanti centri di produzione di conoscenza e un tessuto industriale caratterizzato da molteplici piccole e medie imprese, il ruolo di Environment Park è stimolare e raccogliere la domanda di innovazione promuovendo iniziative progettuali che coinvolgono il mondo accademico piemontese, centri di ricerca, parchi tecnologici e poli di innovazione. Environment Park è articolato in due Business Unit, rispettivamente dedicate alla gestione immobiliare del complesso e all’attività di ricerca e innovazione. La Business Unit dedicata alla ricerca si è storicamente sviluppata intorno al concetto di eco-efficienza, con un approccio tipicamente trasversale alla tematica ambientale. Se l’esperienza ha portato con il tempo a selezionare quattro ambiti operativi: Bioedilizia: dedicato all’attività di supporto alla progettazione a privati e istituzioni nell’ambito dell’architettura eco-compatibile; Progetti Ambientali Integrati: rivolto ad imprese e istituzioni per offrire soluzioni innovative ed eco-efficienti basate su trasferimento tecnologico, analisi ambientali e territoriali, strumenti innovativi di gestione ambientale; Energia: finalizzato a offrire un servizio di assistenza a imprese ed a enti pubblici nel campo delle tecnologie energetiche attraverso attività di ricerca di soluzioni gestionali, tecnologiche ed impiantistiche-innovative, studi di fattibilità tecnico-economica e test sui prodotti. Dell’Osservatorio Energia fanno parte HySyLab, centro di eccellenza e supporto alle imprese sulle tecnologie dell’idrogeno, e Bioenergy Lab, laboratorio di ricerca sui sistemi di produzione di idrogeno da biomasse; Plasma: orientato alla ricerca e al trasferimento tecnologico nell’ambito del trattamento delle superfici con nanotecnologie eco-efficienti basate sul plasma. L’attività è svolta nel laboratorio Clean NT Lab, dotato di tre impianti per processi al plasma. La Business Unit dedicata alla gestione immobiliare (property management) è accompagnata da servizi di carattere tecnologico e logistico: Facilities come assistenza alle imprese fin dalla fase di insediamento Allacciamento alle infrastrutture di telecomunicazione Condizionamento e riscaldamento con energie rinnovabili Manutenzione delle aree verdi Affitto del Centro Congressi di Environment Park per conferenze, seminari ed esposizioni. (da www.envipark.com) 25 Documento 8 Documento 9 (Studio di logo per promuovere una cultura europea di tutela dell’ambiente) 3. (Studio di logo di impresa edile ecosostenibile) AMBITO STORICO – POLITICO ARGOMENTO: Mafia e giustizia Documento 1 Il professor Marzio Barbagli, sociologo, è autore di importanti rapporti sulla criminalità e l’immigrazione in Italia, e grande esperto in tema di sicurezza. Professore, cosa pensa della direttiva adottata dal distretto giudiziario di Genova che stabilisce criteri di priorità nella trattazione dei procedimenti penali? Le indicazioni sono di trascurare i reati non gravi commessi da stranieri irraggiungibili e quelli sotto i due anni di condanna commessi da italiani. «È la seconda dichiarazione di impotenza dopo l’invocazione dell’indulto contro il sovraffollamento delle carceri di due giorni fa, anche se ci sono altre considerazioni da fare». Cioè? «Va precisato che, per l’80-90% dei reati contro il patrimonio e per il 50% degli omicidi, non si sa chi sia l’autore. Dunque i reati per cui c’è un autore noto sono una piccola percentuale, ed è quelli di cui si sta parlando. Credo poi che gli stessi tribunali stabiliscano degli ordini di priorità, per il semplice motivo che nessuno si mette dietro a intraprese che sono solo perdite di tempo. Da un certo punto di vista tutto questo avviene già: di fronte ad arretrati spaventosi, i giudici si concentrano su certi reati, è abbastanza normale». E il fatto che la prassi venga formalizzata? «Questo fa un certo effetto, perché è l’ennesima affermazione dell’impotenza deh sistema giudiziario a far fronte alla mole di lavoro che si trova davanti. Faccio un esempio che riguarda la polizia: gli agenti di pattuglia fermano per controlli solo alcune macchine, in genere le più grosse, quelle guidate da stranieri o da giovani, non quelle con le famiglie. Però non mi risulta che ci siano procedure scritte in tal senso al ministero dell’Interno. Lo stesso penso facciano i giudici davanti alla quantità sterminata di fascicoli». È una mossa discutibile allora? «Non dico questo. È come prendere atto della realtà, cercando di rendere più efficace l’azione dei magistrati, ma resta la rivelazione di estrema impotenza del potere giudiziario, che fa il paio con le dichiarazioni sull’indulto in ordine alla situazione carceraria. Tutto ciò a fronte, lo ripeto, di una già fortissima selezione di persone punibili. È l’ammissione che non ce la fanno. Siamo messi male, questa è la morale, ed è una lunga storia che ogni tanto si ripresenta». La stupisce? «Credo sia una novità e, sì, mi stupisce. Il fatto che su altro fronte l’unica soluzione alla drammatica situazione delle carceri sia l’indulto, come ha sostenuto lo stesso presidente della Repubblica, è una considerazione terribile. O si cambiano le leggi, come quella sugli stupefacenti di cui si discute, oppure si creano nuove carceri. Ma non è solo un problema di risorse: sia per il sovraffollamento delle carceri che per il funzionamento della magistratura, siamo anche di fronte all’insufficienza del sistema davanti alle domande create dal legislatore con le leggi prodotte. È un problema di impotenza ricorrente, che si manifesta a ogni inaugurazione di anno giudiziario». 26 (Franco Giubilei, Il Resto del Carlino Bologna) Documento 2 RIMINI. Rimini si è guadagnata una sola citazione nel corso della relazione del presidente della Corte d’Appello di Bologna Giuliano Lucentini all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Non è stato però per le ottime statistiche, soprattutto nel Civile, a dispetto delle croniche carenze di personale ma purtroppo ancora una volta per il rischio di infiltrazioni criminali. «Pur fortemente contrastate - ha detto Lucentini - le organizzazioni mafiose seguitano a operare in regione, soprattutto nei territori di Rimini, Bologna, Modena e Reggio Emilia». […] Scuote la testa Lucentini, secondo il quale «ogni reato estinto per prescrizione è il segno più lampante dell’incapacità dello Stato di contrastare con efficacia la delinquenza. Proprio per «evitare un simile spreco», Lucentini di recente ha disposto che non fossero considerati prioritari, in Corte, i processi nei quali fra la sentenza di primo grado e il termine massimo di prescrizione non vi siano almeno 15 mesi di tempo. «Sarebbe però sufficiente un solo articolo di legge di poche righe». Complessivamente la giustizia anche in Emilia Romagna è sempre più lenta. E in particolare la Corte d’Appello di Bologna è ingolfata da oltre 17mila casi. Risulta critica anche la situazione del Tribunale dei minori. Guai, però, a puntare il dito contro i giudici fannulloni: «un’accusa priva di fondamento». Oltre alla necessità di combattere il sovraffollamento nelle carceri, «una vera e propria emergenza nazionale», Lucentini ha trasformato parte della relazione in uno sfogo sulla mancanza di rispetto nei confronti dei giudici e delle sentenze. I continui attacchi della politica alla magistratura, a suo avviso, starebbero mettendo «in discussione uno dei concetti cardine di ogni ordinamento giuridico: il concetto stesso di irrevocabilità della decisione, il giudicato». (a.r, Il Resto del Carlino Bologna) Documento 3 Un reality dove si sono sposati i giovani dei clan di camorra L’hotel diventa bersaglio della rete Il «boss» Antonio Polese è stato presentato all’inizio della prima puntata. Neanche il tempo di finire la trasmissione su Real Time, venerdì 10 gennaio, che le bacheche dei social network si sono riempite di proteste e indignazione. Che cosa ha scatenato tanto furore? La trasmissione «Il boss delle cerimonie», reality sui matrimoni alla napoletana che si svolge alla «Sonrisa», un sorta di Castello nella periferia vesuviana, immerso in 40 mila ettari di giardini e palme. Di proprietà di don Antonio. Un po’ Reggia di Caserta un po’ finto Versailles ma anche «spagnoleggiante» come disse don Antonio, che negli anni 80 è stato condannato per favoreggiamento alla camorra. A Federico Arienzo, della li municipalità, non va giù la parola boss: «Connota persone a causa delle quali sono morti innocenti». Per i napoletani che si sono sfogati su Facebook e Twitter si offre invece una rappresentazione trash della napoletanità. E vedono in Rei Time la congiura del Nord contro Napoli. Il canale tv si difende: «Documentiamo una realtà che esiste. Non è trash, è folclore. La storia di don Antonio era interessante». Anche per due deputati, Luisa Bossa e Arturo Scotto, che contro la trasmissione hanno firmato un’interrogazione parlamentare, ricordando che i magistrati di Torre Annunziata hanno chiesto il sequestro della Sonrisa per abusi edilizi. La location ha ospitato diversi matrimoni tra appartenenti a famiglie camorriste. Trionfale fu quello tra Marianna Giuliano e Michele Mazzarella, al quale don Antonio preparò un ricevimento coi fiocchi, preceduto da voli di colombe e due ali di ostriche alle pareti. Don Antonio s’è difeso: «Mica posso chiedere la carta d’identità a tutti». Come non ha ritenuto di fare con lui la Rai che per anni dalla Sonrisa ha trasmesso il festival «Napoli prima e dopo». (Agostino Gramigna, Il Resto del Carlino) Documento 4 Articolo 18 della Costituzione Italiana: “I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare”. Legge 17 Anselmi del 1982: “Si considerano associazioni segrete, come tali vietate dall’art. 18 della Costituzione, quelle che, anche all’interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire 27 sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale”. Documento 5 Don Luigi Ciotti: la mafia si combatte con la Costituzione, l'etica e la speranza. (Associazione Libera Contro le mafie) Costituzione. La lotta alla mafia è la lotta per la democrazia. Il primo testo antimafia è la Costituzione italiana: contiene i nostri diritti ma anche i nostri doveri, mette dei paletti perché ciascuno deve prendersi le proprie responsabilità davanti all’impoverimento morale del nostro paese, perché è proprio qui che le mafie trovano un varco. Etica. E’ il primo argine all'illegalità: la responsabilità scritta nelle nostre coscienze per una vita integra, costellata di gesti coerenti che sono il nutrimento della democrazia. Indignarsi è diventato una moda, bisogna disgustarsi davanti a chi deride la legalità e la giustizia per tutelare i propri interessi personali, aprendo un altro varco importante per la penetrazione delle mafie. Libera. Ha 3 obiettivi. La memoria delle vittime del terrorismo e della mafia, morte per la democrazia e la legalità, il 70% dei loro parenti non sa ancora chi sono i loro assassini. La riconversione dei beni immobili confiscati alla mafia in sedi di cooperative di giovani, attraverso bando pubblico. La sfida culturale, che dà la sveglia alle coscienze: è necessaria informazione libera, approfondita, di prima mano. Servono percorsi educativi alla legalità nell'ottica della responsabilità e corresponsabilità personale per ciò che si fa e che non si fa. Speranza. Questa è una società che ruba a se stessa con la corruzione e l'illegalità. E cita Sant'Agostino: la speranza ha due figli, la rabbia, che significa vedere le cose come sono e il coraggio, che significa, invece, vedere le cose come potrebbero essere. La prima prova di coraggio è guardare dentro la propria coscienza, ribellandosi all'impotenza e diventando una spina nel fianco delle istituzioni. Il cambiamento ha bisogno di più da ciascuno di noi. Questa è la speranza. Parola di Don Luigi Ciotti. 4. AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO ARGOMENTO: E- book, la lettura nel terzo millennio Documento 1 Uno dei temi che ricorrono con maggiore frequenza nel vasto dibattito scientifico e giornalistico sollevato dalle nuove tecnologie è, senza dubbio, quello relativo al «futuro del libro». I contenuti di questa querelle sono molteplici e complessi, e riguardano sia il destino dell'oggetto libro in sé, sia quello della cultura del libro (o del testo) che ha caratterizzato la civiltà occidentale, almeno negli ultimi cinque secoli. Come spesso avviene quando si riflette sui rapporti tra tecnologie e cultura, la discussione sul futuro del libro si è polarizzata secondo l'ormai classica dialettica tra «apocalittici e integrati». Ma entrambe le fazioni concordano su un punto: le nuove tecnologie digitali sono agenti di una trasformazione radicale della nostra cultura, caratterizzata dall`eclisse dei modi di produzione e diffusione culturale basati sulla stampa, e dall’ emergenza di nuovi modelli basati sulla creazione e trasmissione di contenuti digitali. Sebbene questa analisi possa essere in parte condivisibile, si deve osservare come i supporti digitali, almeno per ora, non abbiano rappresentato una vera e propria alternativa al libro cartaceo. Non che vi sia una carenza di pubblicazioni digitali: negli ultimi dieci anni il mercato è stato inondato di prodotti editoriali su CD Rom, per non parlare delle centinaia di risorse lnternet che complessivamente rientrano nella definizione di biblioteca digitale. Ma questi oggetti nella maggior parte dei casi sono considerati e usati come opere di riferimento, o strumenti didattici e scientifici. L’attività della lettura, in gran parte delle sue forme e manifestazioni, è invece rimasta legata al rapporto con il tradizionale libro cartaceo, la cui struttura perdura a grandi linee intatta da quasi due millenni. Una delle più interessanti novità tecnologiche e commerciali che ha caratterizzato il panorama dei nuovi media nel corso dell'ultimo anno sembra poter mettere in discussione se non la permanenza, almeno la centralità del libro cartaceo anche come supporto alla lettura. Ci riferiamo al fenomeno dei cosiddetti e-book. (F. Ciotti, La rivoluzione della lettura, in “Media Mente”, 04/05/2001) 28 Documento 2 E-book e Ambiente L'e-book non sostituisce il piacere e la comodità del libro cartaceo. Tuttavia, in molti casi il libro digitale può contribuire a ridurre la stampa su carta. A riguardo ci sono pro e contro. L`e-book non utilizza carta. Può essere replicato un numero infinito di volte senza eccessivi costi di produzione. L'e-book consuma energia. A differenza del libro cartaceo tradizionale, l’ book necessita di energia elettrica per visualizzare a video il contenuto del libro. Per quanto minima, va considerata sia l’energia necessaria al funzionamento sia l'energia necessaria per produrre i dispositivi elettronici di lettura. Il prezzo degli e-book è ancora alto. Spesso costa meno una edizione cartacea tascabile. Rifiuti elettronici da smaltire. I lettori e-book si trasformano in spazzatura elettronica (e-Waste) al termine del loro ciclo di vita. Il vantaggio ecologico dell’e-book merita quindi un’analisi ad hoc per singola pubblicazione. Il bilancio ambientale è positivo nel caso dei libri di aggiornamento professionale, molto voluminosi e spesso soggetti a continue riedizioni che annullano l’importanza delle precedenti. Inoltre, il bilancio ambientale e positivo se il luogo ideale della lettura è davanti a un PC. Da valutare con attenzione se invece si utilizzano supporti esterni appositi. Il consumo d'energia potrebbe infatti essere superiore al consumo di carta necessaria per stampare il libro. In questi ultimi casi, meglio optare per una edizione cartacea tascabile, stampata su carta riciclata. (in ecoage.it) Documento 3 «Non sperate di liberarvi dei libri››: un monito? Una minaccia? Nell'anno dell`avvento dell’e-book, la XXII Fiera Internazionale del Libro di Torino si apre con la conversazione fra Umberto Eco e Jean-Claude Carriere. I due ripercorrono le tappe dei loro tre incontri riportati nell'omonimo saggio Bompiani appena dato alle stampe. […] «Fresche le mie parole ne la sera/ ti sien come il fruscio che fan le foglie / del gelso nella man di chi le coglie/ silenzioso e ancor s’attarda all’opra lenta››. In questa citazione dannunziana sta la risposta di Eco alla domanda che più circola in Fiera, ovvero come l'e-book cambierà la fruizione dei libri. «Nell’e-book io vorrei che si salvasse la possibilità di bagnarsi il dito, che è fondamentale, una soddisfazione orale che risale all’infanzia. Forse leggiamo libri perché non abbiamo più il ciuccio». Eco osserva anche come, per sapere che un libro può durare 500 anni, si è dovuto attendere 500 anni, mentre il floppy disc è già passato di moda poiché nessun pc di costruzione recente lo legge, allo stesso modo non sappiamo in quanto tempo un cd si può smagnetizzare perdendo tutti i dati. Dunque il giudizio su cosa sarà il libro digitalizzato è rinviato ai posteri, dei quali i due intellettuali a confronto non paiono curarsi molto. Carriere riprende la freddura di un umorista: «Scrivi per i posteri? ›› «E perché mai, cos`hanno fatto i posteri per me?›› La conversazione si sposta sulla tipologia di fruizione del prodotto-libro, rispetto agli altri media, e in questo caso è lo sceneggiatore bunueliano a salire in cattedra, facendo notare che ciascun lettore ha un modo personale di leggere un libro. C'è chi salta le pagine considerate noiose, chi ritorna su alcuni punti, ma la stessa fruizione non è possibile durante una rappresentazione teatrale od una proiezione cinematografica, durante le quali una platea di spettatori non può decidere di interrompere il flusso narrativo, al contrario del lettore-individuo. L’incontro volge al termine senza che il monito iniziale abbia trovato una solida spiegazione. Perché non ci libereremo dei libri? I due intellettuali non hanno risposto, hanno divagato, divertendosi e divertendo la platea. Il sospetto è che sia proprio questo il piacere recondito della lettura: il divertimento, nel significato etimologico del termine di «divergere››, ovvero distrarsi. (da Il sole24ore.com, 24/05/2009) Documento 4 Qual è il suo parere sull'utilizzo dell'e-book? Penso alle case dei grandi lettori che sono spesso delle tane di libri: in futuro potremo avere pochi e-book che contengono intere biblioteche. Questo riferimento al privato è comunque secondario: la cosa più importante è che, a costi molto bassi, possiamo pensare di sviluppare l’accesso alla lettura, che allo stato attuale è ancora molto costoso. Gli e-book metteranno a disposizione delle scuole e delle biblioteche una gran quantità di materiale e ciascun privato sarà in grado, col proprio e-book, di portare con sé una quantità sterminata di libri che oggi non sarebbero trasportabili. Naturalmente l’e-book non cancella l’esigenza di una lettura sulla pagina stampata. Il dato più interessante, infatti, non è solo la compattazione di tante pagine di libri ma la possibilità di stampare ciò che interessa e leggerlo sulla carta. Questo è un passaggio al quale non solo la vecchia generazione ma anche quella più giovane 29 non riesce a rinunciare. La lettura in video di un testo non è una buona lettura, la si può fare per esigenze di rapidità, ma una lettura piacevole o approfondita richiede la fissità della carta. Questo si può fare tranquillamente grazie alle tecnologie dell'e-book, collegando l'e-book a una stampante. Pensa che si possa ipotizzare una scuola del futuro in cui i ragazzi sostituiscono i libri con un solo e-book? Non c`è dubbio. Uno degli aspetti importanti è quello di condensare in un solo e-book tutto il materiale didattico che serve nelle ore di lezione e anche tutto il materiale collaterale: l'e-book può essere, infatti, la fonte di accesso a tante informazioni collaterali. È uno strumento di grande potenza didattico-educativa. Pensa che si possa ipotizzare anche un cambiamento del linguaggio legato a queste nuove tecnologie? lo ho su questo punto un’opinione molto scettica. Le lingue che noi parliamo sono dei meccanismi di enorme complessità di cui noi utilizziamo in concreto solo dei «pezzettini››. Sono macchine potentissime e ridondanti fatte per durare nel tempo: le lingue hanno superato rivoluzioni tecnologiche ed economiche molto profonde e sono rimaste intatte. Pensiamo alla grande rivoluzione industriale apertasi dal Seicento in poi in Europa e in tutto il mondo: le lingue sono rimaste quelle che erano, hanno una stabilità che né il computer, né la macchina da scrivere, né l'e-book possono compromettere facilmente. […] Sarà un futuro oli integrazione tra il libro cartaceo e le nuove tecnologie di conflitto? Le nuove tecnologie consentono un’integrazione tra la tradizionale carta stampata, che è abbastanza costosa, e l’utilizzazione su supporto elettronico dei materiali fino ad oggi soltanto stampati. lo penso che sia prevedibile che continueremo ad utilizzare ancora per molto i libri. Difficilmente, inoltre, riusciremo a sostituire il ricorso alla stampa dagli e-book o da altri supporti elettronici per una lettura tranquilla, piacevole e approfondita dei testi. (T. De Mauro, Tutti a scuola con l’e-book, in mediamente.rai.it) Documento 4 Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera. Sulla pagina che portava la data 17 maggio 2157, scrisse: «Oggi Tommy ha trovato un vero libro! » Era un libro antichissimo. Il nonno di Margie aveva detto una volta che, quand'era bambino lui, suo nonno gli aveva detto che c'era stata un'epoca in cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta. Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo leggere parole che se ne stavano ferme invece di muoversi, com'era previsto che facessero: su uno schermo, è logico. E poi, quando si tornava alla pagina precedente, sopra c'erano le stesse parole che loro avevano già letto la prima volta. «Mamma mia, che spreco», disse Tommy. «Quando uno è arrivato in fondo al libro, che cosa fa? Lo butta via, immagino. Il nostro schermo televisivo deve avere avuto un milione di libri, sopra, ed è ancora buono per chissà quanti altri. Chi si sognerebbe di buttarlo via?›› «Lo stesso vale per il mio››, disse Margie. Aveva undici anni, lei, e non aveva visto tanti telelibri quanti ne aveva visti Tommy. Lui di anni ne aveva tredici. «Dove l`hai trovato?›› gli domandò, «In casa». Indicò senza guardare, perché era occupatissimo a leggere. In solaio». (Isaac Asimov, Chissà come si divertivano!, in Tutti i racconti, A. Mondadori, 1991) TIPOLOGIA C- TEMA DI ARGOMENTO STORICO L’Europa uscì dal conflitto indebolita economicamente e sconvolta nel suo assetto politico: la guerra segnò un distacco epocale e lasciò dietro di sé tensioni fortissime sul piano sociale e politico, che in breve sfociarono nella creazione dei sistemi totalitari. Proponi un’analisi delle cause che portarono a queste soluzioni. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Rifletti sulla condizione delle donne nel mondo: alla luce dei testi che hai letto e delle tue personali esperienze, illustra alcune situazioni di evidente discriminazione presenti oggi nel mondo nei confronti delle donne. 30 DIRITTO 07/03/2014 Il candidato risponda ai seguenti quesiti (max. 10 righe) Esponi in modo sintetico le principali fasi del procedimento incidentale di giudizio della legittimità costituzionale di una legge ______________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ Spiega i concetti di mozione di fiducia e di questione di fiducia ______________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ Spiega una delle prerogative dei membri delle camere ______________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 31 INGLESE 07/03/2014 OBIETTIVI: Comprensione scritta; Produzione scritta pertinente, organica e coerente; Correttezza sintattico-grammaticale e proprietà lessicale. ANSWER FOLLOWING QUESTIONS: 1) What factors contributed to globalization? ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________ 2) What were the founding treaties of the EEC and EU and when did the enlargements take place? ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ________________ 32 GEOGRAFIA ECONOMICA 07/03/2014 1) Il processo di accentramento e agglomerazione industriale avvenuto con la prima e la seconda rivoluzione industriale. Descrivi le sue caratteristiche, i fattori che l’hanno determinato, i tempi e i luoghi che ne sono stati interessati. (15 righe) ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………… 2) Descrivi le caratteristiche e le conseguenze positive e negative dell’agricoltura di piantagione nel sud del mondo. (13-14 righe) ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………… 33 MATEMATICA 07/03/2014 1) Della seguente funzione determinare il dominio e il segno: 2) Dopo aver descritto il procedimento per determinare i punti di massimo e di minimo relativo di una funzione, determinare gli eventuali punti di massimo e di minimo relativo della seguente funzione: 3) Dopo aver descritto le condizioni affinché esista l'asintoto obliquo, determinare gli eventuali asintoti obliqui della seguente funzione: 34 DIRITTO 30/04/2014 Per rispondere ai seguenti quesiti il candidato ha a disposizione 10 righe Quali sono le fonti giuridiche della Unione Europea. Da chi sono emanate, qual è la loro posizione nella gerarchia della fonti del diritto italiano e quale rapporto si stabilisce tra di esse e le leggi italiane? ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ____________________ Scegli un principio sancito dalla ns. Costituzione e spiega come viene attuato concretamente ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ____________________ Descrivi dettagliatamente un provvedimento normativo emanato dal Governo ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ____________________ 35 MATEMATICA 30/04/2014 N.B.: Svolgere il grafico n.1 e n.3 sul foglio allegato 1) Data la seguente funzione: Determinare: a) Il campo di esistenza b) Intersezione con gli assi c) Il segno della funzione d) Limiti agli estremi del dominio ed eventuali asintoti e) Eventuali massimi e minimi f) Eventuali flessi g) Disegnare il grafico 2) Una delle fasi attraverso cui si attua la ricerca operativa è la costruzione del modello matematico, spiegare in che cosa consiste e da che cosa è formato. 3) Una ditta produce un certo bene confezionato che deve conservare in magazzini. Si rivolge a due società che si occupano di stoccaggio e che propongono le seguenti tariffe: A. € 0,10 per confezione e una spesa fissa settimanale di € 25 B. € 0,50 per confezione fino a 40 e € 0,25 per ogni confezione eccedente le prime 40 Determinare la tariffa più conveniente per la ditta, in base al numero di confezioni giacenti in magazzino nell'arco di una settimana. 36 GEOGRAFIA ECONOMICA 30/04/2014 1) Descrivi l'andamento dei flussi migratori in Italia oggi. Quali sono i movimenti interni ed esterni più importanti, quali caratteristiche hanno e quali fattori li determinano, quale è la situazione attuale in riferimento alle immigrazioni? (max. 14-15 righe) ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… 2) Sviluppo sostenibile: quando è stata formulata questa idea, quale significato ha, a quali problematiche è correlata? (12-13 righe) ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………… 37 FRANCESE 30/04/2014 Où en est l'environnement en France ? Tous les quatre ans, les experts du ministère de l'écologie dressent un bilan détaillé de l'état de santé de l'atmosphère, des sols, des cours d'eau et de la biodiversité de l'Hexagone. Si des progrès sont sensibles en matière de qualité de l'air, notamment dans les grandes villes, l'édition 2010 du rapport montre que le bilan global reste préoccupant. L'un des principaux problèmes pointés par les chercheurs reste l'extension du tissu urbain. L'étalement mal maîtrisé des infrastructures est particulièrement problématique dans les régions à risques, comme le littoral ou les zones inondables. Autre indication précieuse de ce document de référence : alors que l'industrie a réduit son empreinte écologique et que l'agriculture commence à faire de même, l'impact des ménages, qui consomment toujours plus, pèse davantage. Or la fiscalité écologique fait encore défaut pour inverser cette tendance. Les données de l'enquête, dont la plupart s'arrêtent en 2008, permettront d'évaluer à l'avenir l'impact des mesures liées au Grenelle de l'environnement. Que signifie l’expression "des progrès sont sensibles en matière de qualité de l’air" et quels sont les autres secteurs qui peuvent être améliorés et comment ? ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… Présentez les problèmes concernant la pollution et le développement durable. ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… 38 SPAGNOLO 30/04/2014 VERIFICACIÓN Contesta a las siguientes preguntas ( por un máximo de diez lineas cada una ): 1)Relaciona como nació el cajero automático y como hemos llegado a las operaciones actuales. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 2)El fenomeno de la globalización: el pro y el contra. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 39 I PROGETTI DI CLASSE PROGETTO “SIMULIMPRESA” Che cos'è l'impresa simulata ? E' una metodologia didattica che intende riprodurre all'interno di un corso di studi il concreto modo di operare di un'azienda negli aspetti che riguardano l’organizzazione, l’ambiente, le relazioni, gli strumenti di lavoro. Qual è l’obiettivo della simulazione d’impresa ? Realizzare un’immediata relazione tra le conoscenze acquisite nel corso di studi e le loro applicazioni concrete, fondato sulla action-oriented learning, dove il sapere e il saper fare costituiscono il pilastro di tutto il processo di apprendimento. Obiettivi Formativi Acquisire esperienza pratica Sviluppare competenze trasversali Acquisire una cultura aziendale Sviluppare l’imprenditorialità individuale Individualizzare il processo formativo Decidere ed assumere responsabilità Come si organizza un’impresa simulata ? In un’ aula - laboratorio che ricostruisce la struttura delle principali funzioni aziendali, gli studenti svolgono tutte le operazioni di gestione di un’azienda, rispettandone le formalità e le scadenze previste dalle leggi civilistiche e fiscali. Rotazione degli allievi La rotazione ha un’importanza strategica nella metodologia e deve essere flessibile, misurata sui tempi d’apprendimento di ciascun utente. Funzione commerciale Funzione amministrazione Funzione personale Strumenti di lavoro Telefono – Fax – Posta – Internet – E.mail – Sistema informativo contabile. Le operazioni di una impresa simulata La costituzione. Il commercio virtuale di beni e servizi La gestione del sistema informativo contabile. La redazione del bilancio d’esercizio e della dichiarazione dei redditi La cessazione dell’attività A questi si aggiungono gli organi sociali previsti dalla forma giuridica aziendale come: l’assemblea dei soci, il consiglio d’amministrazione e il collegio sindacale. L’azienda madrina È un’ azienda reale del territorio con la quale viene stabilita una collaborazione per tutta la durata dell’intervento formativo, al fine di ottenere suggerimenti e informazioni per la conduzione dell’impresa simulata, valutare l’attendibilità delle operazioni poste in essere, aggiornare le strategie aziendali. L’utente dell’impresa simulata 40 Allievi del biennio concluso degli istituti tecnici, commerciali e professionali - Studenti universitari - Diplomati e/o laureati - Impiegati delle aziende reali - Aspiranti imprenditori Disoccupati e cittadini che intendono aggiornarsi su specifiche competenze. UNA GRANDE RETE INTERNAZIONALE PER UN MERCATO GLOBALE VIRTUALE Con chi opera l’impresa simulata ? Con oltre 200 imprese simulate appartenenti alla rete nazionale Programma Simulimpresa e 4500 imprese estere del network mondiale Europen Rete Simulimpresa Istituti Tecnici Commerciali – Università - Istituti Professionali - Enti di Formazione Professionale – – Aziende reali – Camere di Commercio – Associazioni di categoria. EUROPEN: La più grande associazione internazionale non - profit (fondata il 27/10/1997) che rappresenta la rete mondiale costituita da più di 4500 imprese simulate in 38 nazioni. Nazioni coinvolte in EUROPEN Europa Occidentale:Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito. Europa Orientale:Albania, Bulgaria, Rep.Ceca, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Russia, Rep.Slovacca, Slovenia, Ucraina, Ungheria. Nord America:Canada, USA. Sud America:Argentina, Brasile. Asia Orientale/Pacifico:Australia, Cina, Giappone, Vietnam. Africa:Marocco, Senegal, Tunisia. RISULTATI INDAGINE SU ALLIEVI DI PROGRAMMA SIMULIMPRESA Aspetti più significativi del processo di apprendimento: Assunzione di responsabilità Gestione di compiti reali Rotazione dei ruoli Coinvolgimento Personale Aumento di fiducia nelle proprie forze Maggiore flessibilità mentale Autonomia Più interattivo Più mirato all’allievo Più attento alla formazione di capacità Più motivato 41 PROGETTO ETWINNING A.S. 2011-2012, European Quality Label “Sustainable Development: a European idea, a world concept, a local necessity” Descrizione del Progetto: Studenti di varie nazionalità si sono confrontati sul tema dello sviluppo sostenibile nei rispettivi paesi. La costruzione del progetto, di durata annuale, ha permesso il potenziamento delle abilità linguistiche e tecnologiche, l’acquisizione di una maggiore consapevolezza nei confronti della tutela ambientale e paesaggistica, la possibilità di ampliare i propri orizzonti culturali e di instaurare nuove amicizie con prospettive future. Obiettivi e metodologia: Il progetto intendeva promuovere un atteggiamento più rispettoso nei confronti dell’ambiente circostante, potenziare la competenza comunicativa e la capacità di collaborare, ampliare gli orizzonti culturali dei discenti mediante l’incontro virtuale con realtà e persone differenti. L’interazione con coetanei di altre nazioni europee e lo scambio di informazioni hanno motivato ad un uso più creativo e personalizzato sia della lingua straniera che delle tecnologie. Gli alunni hanno quindi proceduto alla presentazione finale dei lavori elaborati in team. Integrazione nel curriculum scolastico: I progetti etwinning sono inseriti nel POF dell’Istituto e nella programmazione del Consiglio di Classe concorrendo quindi all’attribuzione di un credito scolastico agli studenti del triennio sulla base delle attività svolte e valutate al temine del percorso. La docente: Maurizia Mainardi 42 RELAZIONI E PROGRAMMI FINALI DELLE VARIE DISCIPLINE 43 ITALIANO La classe, nel corso del triennio, ha raggiunto un buon livello di maturazione sul piano delle relazioni. Ha mantenuto un comportamento vivace, ma sempre corretto e responsabile, nel rispetto delle regole e dei ruoli. Il rapporto con l’insegnante si è basato non solo sul rispetto, ma anche sulla stima e sull’affetto che si sono rafforzati e consolidati nei cinque anni di frequentazione reciproca. Il gruppo classe, pur nella diversità delle attitudini, dell’assiduità nell’impegno ed efficacia nel personale metodo di studio, ha mostrato un’apprezzabile attenzione nel corso delle lezioni, ma solo una parte di essa ha partecipato attivamente al dialogo educativo-didattico,affrontando le lezioni con atteggiamento costruttivo, contribuendo ad arricchirle con interventi e domande che hanno evidenziato un’apprezzabile curiosità intellettuale. La restante parte, di entità minore, si è posta in un atteggiamento di ascolto passivo, tipico di chi considera la lezione come un semplice passaggio di informazioni da docente ad alunno. Questo atteggiamento ha avuto conferma durante le verifiche orali: per qualcuno sono state momento di scambio, riflessione e rielaborazione, per gli altri un incontro durante il quale riferire semplicemente e meccanicamente le informazioni del testo. Da quanto detto, risulta evidente che il bagaglio di conoscenze e competenze acquisito dagli alunni negli anni e in particolare nell’ultimo, è distribuito in modo differenziato nella classe. Si evidenziano così differenti fasce di livello. Emerge un piccolo numero di alunni dotati di buone abilità rielaborative, preparazione di base e impegno adeguati, che hanno saputo operare in modo efficace e autonomo, sviluppando un certo senso critico, sostenuto, a volte, anche da uno studio approfondito. Altri, e sono la maggioranza, anche se meno autonomi nella rielaborazione, hanno comunque compiuto un significativo percorso di crescita e maturazione ed hanno acquisito una preparazione nel complesso discreta. Altri ancora, pochi, per motivi differenti (carenze nello studio personale, lacune pregresse, metodo di studio improduttivo) non sono riusciti a sviluppare appieno le loro potenzialità. La loro preparazione risulta scolastica e prettamente nozionistica. Tuttavia, grazie alle continue sollecitazioni e al ricorso a varie strategie finalizzate al conseguimento di un metodo di studio meglio strutturato, sono riusciti a raggiungere gli obiettivi minimi. Comuni a tutta la classe sono, invece, le difficoltà nell’area espressiva (più negli elaborati scritti che nell’esposizione orale), dove emergono lacune sul piano propriamente grammaticale e povertà lessicale. Comunque, a prescindere dalle effettive capacità dei singoli studenti, nel corso dell’anno tutti hanno presentato via via maggiore impegno, attestandosi su livelli di preparazione che variano dalla sufficienza al buono. PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO Obiettivi In relazione al piano di studio sono stati raggiunti i seguenti obiettivi in termini di: Conoscenze Conoscenza della Letteratura italiana dalla fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento da intendersi come conoscenza del profilo generale dello svolgimento storico-letterario del periodo; conoscenza dei testi degli autori più rappresentativi del periodo stesso; conoscenza dei caratteri generali della Divina Commedia di Dante e dei canti più rappresentativi del Paradiso. Competenze Le competenze si configurano come: saper padroneggiare con proprietà la lingua italiana nelle sue strutture morfologiche, sintattiche, lessicali, ortografiche, semantiche; 44 saper produrre un testo scritto (e orale) espositivo e argomentativo di argomento letterario, storico-sociale, di “attualità”, sotto forma di analisi testuale, saggio breve, tema argomentativo, esecuzione di un questionario ( a domanda aperta o a scelta multipla); saper analizzare un testo, specie letterario e saperlo inserire nel contesto storico; saperlo confrontare con altri testi e altri contesti ( storico-geografici, disciplinari, letterari...), saperne formulare una valutazione autonoma. Capacità di organizzazione autonoma dello studio; di analisi e sintesi; di rielaborazione, confronto, valutazione critica; logico-argomentative di collegamento dei testi letterari con conoscenze relative ad altri ambiti disciplinari METODOLOGIA E ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI Il programma curricolare è stato svolto secondo le indicazioni programmate in ambitodipartimentale e nel consiglio di classe.La vastità del programma di letteratura, l’esiguo numero di ore a disposizione (la classe appartiene all’indirizzo IGEA, che prevede tre ore di lezione a settimana) e le numerose ore utilizzate per diverse attività extrascolastiche, hanno imposto un approccio non enciclopedico, ma modulare, attuando singole unità didattiche suddivise in sequenze specifiche di apprendimento. Il metodo che si è ritenuto più idoneo, oltre a quello classico della lezione frontale, è stato quello del coinvolgimento della classe procedendo per problematiche, in modo tale da suscitare il più possibile domande e sollecitare risposte da parte degli alunni. Sono stati aperti spazi di riflessione, in particolare, sul valore della letteratura e sulle tecniche espressive specifiche della poesia e della narrativa e, più in generale, sul ruolo dell’intellettuale e sulle tematiche della responsabilità individuale e collettiva di fronte ai complessi problemi della realtà ottocentesca e novecentesca. Si è assicurata la necessaria centralità al testo come strumento primario di lavoro tanto nella documentazione dei contenuti storico-letterari quanto come campo di applicazione di una corretta e rigorosa metodologia di analisi testuale. Si è privilegiata in tale procedura un’attenzione particolare al contesto storico-culturale, alla personalità dell’autore, al suo pensiero e alla sua poetica, agli elementi formali e stilistici delle sue opere, alle tematiche prevalenti. Questo percorso è stato impostato su un asse cronologico, perché si è ritenuto importante offrire agli alunni un supporto intorno al quale essi potessero arrivare gradualmente a strutturare percorsi non solo orizzontali ma anche verticali. I testi poetici sono sempre stati analizzati in classe. Quelli in prosa sono stati affidati, dopo una presentazione e una lettura commentata di loro campioni significativi avvenute in classe, allo studio domestico strutturato secondo precise indicazioni metodologiche. Curata è stata anche l’esposizione orale, esigendo l’acquisizione di un certo rigore nella costruzione logica del discorso ed un linguaggio molto più adeguato e vario di quello di cui gli alunni dispongono attualmente. La Commedia è stata letta, parafrasata e commentata in classe nell’intento di far accedere gli allievi a un livello di comprensione più profondo dell’opera dantesca, che alla conclusione del percorso avviato in terza, potesse far emergere i collegamenti più significativi fra le tre cantiche. Ad integrazione dell’attività letteraria è stata prevista la lettura domestica di tre romanzi comuni a tutti e sui quali è stato svolto un lavoro di analisi e approfondimento in classe, e di uno a scelta degli alunni, da analizzare individualmente. Quanto alle abilità di scrittura, si sono sviluppate le seguenti modalità di prova: analisi e commento di un testo (tipologia A): dell'analisi e commento si sono curate la capacità di riassumere ordinatamente il testo e comprenderne il contenuto letterale e il tema chiave; di rispondere in modo preciso e pertinente alle domande formulate; di cogliere le espressioni topiche e collegarle o alla poetica dell’autore (se noto) o alle questioni, alle idee e ai temi di altri testi letti, in modo coerente e argomentato; 45 “saggio breve” e, facoltativamente, “articolo” di fondo (tipologia B): del “saggio breve” sono state curate la capacità di cogliere i punti fondamentali deidocumenti presentati, la capacità di collegarli alle conoscenze acquisite, la precisione delleinformazioni, la capacità di elaborare una propria interpretazione dell'argomento o almeno di esporlo in modo coerente; dell’“articolo” sono state curate l'uso corretto del dossier dei documenti, la brevità el’efficacia dell’esposizione, oltre alla presenza di una “tesi” identificabile e chiaramenteargomentata. Tema storico (tipologia C) e di ordine generale (tipologia D): delle due tipologie sono state curate la capacità di argomentare su tematiche precise, di saper analizzare e sintetizzare, di informarsi su avvenimenti passati e presenti. MATERIALI E SUSSIDI Lo strumento didattico di base è stato il libro di testo. Sono stati utilizzati, però, anche sussidi didattici diversi, come fotocopie di testi integrativi e sostitutivi e schede riassuntive. VERIFICHE Le verifiche sono state momento fondamentale del percorso educativo, monitoraggio del processo insegnamento - apprendimento ed indirizzo per gli interventi successivi. Sono state articolate in prove sia formative che sommative, di varie tipologie. La scansione è stata la seguente: Primo quadrimestre: 2 prove scritte: tipologia A, B, D Secondo quadrimestre: 2 prove scritte: tipologia A, B, D, questionario. Queste le tipologie utilizzate: verifiche scritte: questionari, temi, saggi brevi, articoli di giornale, prove semi – strutturate; verifiche orali : interrogazioni, colloqui, discussioni, verifiche scritte sostitutive. Le esercitazioni scritte sono state somministrate avendo cura di assicurare la presenza di tutte le tipologie previste per gli Esami di Stato. Per ogni verifica sono state date ai discenti le informazioni relative alla tipologia proposta e agli obiettivi da controllare. CRITERI DI VALUTAZIONE Criteri per le prove scritte: correttezza formale coerenza efficacia dell’analisi solidità dell’argomentazione ricchezza di contenuti coesione, pertinenza proprietà e varietà lessicale Criteri per le prove orali e per le verifiche scritte sostitutive: conoscenze organizzazione delle nozioni apprese contestualizzazione e comparazione adeguatezza espressiva e lessicale livelli di approfondimento e rielaborazione Criteri per la valutazione finale: Lo strumento della verifica è stato interpretato come valutazione del raggiungimento, da parte degli allievi, degli obiettivi didattici. Si sono valutate in senso positivo non solo le conoscenze, le competenze e le abilità acquisite, ma anche i progressi effettuati rispetto ai livelli di partenza; la capacità di assistere alle lezioni in modo attivo e partecipato; l’adeguatezza e l’efficacia del metodo di studio; 46 il grado di maturità raggiunto. In relazione agli indicatori di misurazione, si rimanda alla griglia di indicatori e descrittori assunta dal Consiglio di Classe che esplicita in decimi i livelli di misurazione e valuta in base a conoscenze, competenze, capacità. PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO Testo adottato: Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, voll. 4, 5, 6 La letteratura,Ed Paravia Modulo 1 IL ROMANTICISMO TEMI E AUTORI TESTI Aspetti e componenti della cultura del Romanticismo; quadro ideologico e filosofico Giacomo Leopardi: biografia, Dallo Zibaldone: La teoria del piacere (rr. 36-45); Il vago, opere, filosofia, poetica e poesia l’indefinito e le rimambranze della fanciullezza (rr. 1-7; 1423); Indefinito e infinito; Il vero è brutto; Parole poetiche; Teoria del suono (1-11); La rimembranza. Dalle Operette morali:Dialogo della natura e di un islandese; Dai Canti:L’infinito; A Silvia; La quiete dopo la tempesta; Il sabato del villaggio; Canto notturno di un pastore errante dell’Asia ( 1-60; 100-121; 133-143. Modulo 2 LA NARRATIVA DEL SECONDO OTTOCENTO TEMI E AUTORI Positivismo: fasi e caratteristiche generali Emile Zola TESTI Dalla Prefazione a “Germaine La certeaux”:Un manifesto del Naturalismo” Da “Il romanzo sperimentale”: Lo scrittore come “operaio” del progresso sociale (rr. 1-3; 8-13; 20-23; 34-42; 46-54; 71-93) Naturalismo e Verismo: caratteri generali e confronto: aspetti peculiari, somiglianze e divergenze. Il Verismo: caratteri generali ed esponenti Giovanni Verga: biografia, l’approdo al verismo. Prefazione a l’amante di Gramigna Ritratto dell’autore e delle opere. da Vita dei campi:Fantasticheria (rr. 1-30; Il ciclo dei vinti: aspetti generali 108-130); Rosso Malpelo; La lupa. Da I Malavoglia:Prefazione a I Malavoglia (rr. I Malavoglia 1-27; 44-56); Il mondo arcaico e l’irruzione della storia; Il vecchio e il giovane: tradizione e rivolta; La conclusione del romanzo: l’addio al mondo pre-moderno. Modulo 3 IL DECADENTISMO TEMI E AUTORI TESTI Il Decadentismo: aspetti e componenti della cultura e confronto con ideologie dell'epoca Da I fiori del male: Corrispondenze Charles Baudelaire: il simbolismo 47 Gabriele d'Annunzio: profilo biografico ed itinerario artistico: il binomio arte/vita. L’esteta e il superuomo, la teoria di Nietzsche, il poetavate. La poetica; l’estetismo, il panismo, il superomismo Da Il Piacere:Andrea Sperelli e la poetica dannunziana,Il ritratto di un esteta (su fotocopia) Da Alcyone:La sera fiesolana, La pioggia nel pineto Dal Notturno: La prosa “notturna”. Giovanni Pascoli: la poetica e le opere Da Il fanciullino: Una poetica decadente (1-17; principali, la scoperta delle umili cose, il 26-34; 38-43; 75-87). simbolismo, l’ideologia politica Da Myricae: Arano, X Agosto, L'assiuolo, Novembre Da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno Modulo 4 IL NOVECENTO TEMI E AUTORI TESTI Periodizzazione, le Avanguardie, il Futurismo, il ruolo dell'intellettuale, la concezione della poesia Da Il Futurismo: Manifesto del futurismo:1-2-3-4-9-10Filippo Tommaso Marinetti 11 (24-41), Manifesto tecnico del futurismo: 1-2-3-4-56-7-11(rr. 40-44; 65-68, 84-90), Bombardamento di Adrianopoli Modulo 5 LA NARRATIVA DEL PRIMO NOVECENTO TEMI E AUTORI TESTI Eclissi del narratore onnisciente; dissoluzione della trama; vanificarsi del personaggio tradizionale; scomparsa delle normali coordinate causali e temporali; il tempo della coscienza e la memoria; rinnovamento delle tecniche narrative. Il tema della malattia e dell’alienazione. Italo Svevo: Profilo biografico, pensiero e Una vita: caratteri generali tematiche, l'inetto consapevole, l'inettitudine e l'esplorazione dell'inconscio, collegamento con Senilità:caratteri generali; lettura: Il ritratto di Schopenhauer, Freud, Darwin, Marx, tecniche un inetto. narrative e scelte linguistiche; analisi in parallelo Da La Coscienza di Zeno: lettura integrale della sua produzione (analisi del romanzo con particolare attenzione ai capitoli IV e VIII) Luigi Pirandello: Profilo biografico, evoluzione dell’opera. L’intellettuale come coscienza critica straniata. La trappola della forma. L’umorismo e il sentimento del contrario. Il relativismo conoscitivo. Il romanzo e il teatro. Da L'Umorismo: Comicità e umorismo (2038) Da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato, la patente (su fotocopia), La signora Frola e il signor Ponza, suo genero (su fotocopia) Lettura integrale dell'opera il Fu Mattia Pascal Approfondimento del romanzo Uno, nessuno, centomila Modulo 6 LA LIRICA DEL PRIMO NOVECENTO TEMI E AUTORI Gli intellettuali e l’avvento del fascismo. TESTI 48 La poesia del Novecento: il superamento della forma tradizionale, il valore della parola poetica. La letteratura tra le due guerre: gli intellettuali di fronte al fascismo; la diffusione della cultura: le riviste. L’ermetismo: caratteri generali Giuseppe Ungaretti: pensiero e poetica, la Da L'Allegria: Vanità,I fiumi, San Martino del scoperta della parola e la poesia pura, Carso, Mattina, Soldati l'esperienza personale e la scrittura, le principali Da Sentimento del tempo: La madre (su raccolte poetiche fotocopia) *Eugenio Montale: pensiero e poetica, il Da Ossi di seppia: I limoni, Spesso il male di significato del correlativo oggettivo, le principali vivere, Non chiederci la parola, Meriggiare raccolte, lingua e stile. pallido e assorto Da Le occasioni: La casa dei doganieri Modulo 7 IL NEOREALISMO TEMI E AUTORI TESTI *Il romanzo neorealista: tematiche e tecniche espressive Se questo è uomo: lettura integrale *Raccontare l’Olocausto: Primo Levi Modulo 8 LA DIVINA COMMEDIA TEMI E AUTORI Revisione: biografia e profilo intellettuale dell’autore. Divina Commedia: composizione, struttura , temi. Introduzione generale alla cantica ( composizione, struttura, motivi, stile). Ordine universale ed influenze celesti. Il tema politico. La metafora della luce e la poetica dell’ineffabilità. TESTI Lettura e analisi dei seguenti canti: I (vv. 1-39), III (vv. 10-78; 88-108), VI (vv. 97-102; 112142., XI (1-36 (su parafrasi; 37-42; 4966; 73-139); *XXXIII. Modulo 9 EDUCAZIONE LINGUISTICA TEMI E AUTORI TESTI Il tema di storia I tipi di traccia, tipologia di tema storico, analisi del titolo, la scaletta, la stesura Tipologia C Durante l’anno la classe si è esercitata costantemente nell’applicazione delle altre tipologie testuali (A, B, D) affrontate negli anni precedenti. La classe ha letto per intero le seguenti opere: Il fu Mattia Pascal (Luigi Pirandello) La coscienza di Zeno (Italo Svevo) Se questo è un uomo (Primo Levi) Ogni alunno, inoltre, ha letto un romanzo a scelta del quale ha approfondito autonomamente le problematiche. *Si precisa che alla data del 14 maggio non sono ancora stati svolti gli argomenti contrassegnati dall'asterisco. 49 STORIA Il programma di storia, così come appare nel documento allegato, è consistito nell’analisi dei principali avvenimenti di carattere storico verificatisi nell’orizzonte italiano, europeo e mondiale a partire dalla seconda metà dell’ ‘800 fino alla seconda metà del XX secolo. Della storia del Novecento si è cercato di cogliere il flusso profondo dei valori e degli ideali: dall’affermazione della società di massa nel primo Novecento alla formazione dei regimi totalitari, fino ai nuovi modelli di società. Si è cercato di sviluppare ciascuna tematica fornendo un quadro il più possibile globale, così come è nella naturale disposizione della disciplina, di per se stessa “interdisciplinare”; in tal modo si è dato spazio alla componente culturale ed ideologica di ciascun periodo nonché a certi aspetti del costume. Particolare attenzione è stata data al contesto socio-economico. Nel complesso, ogni fenomeno è stato presentato dapprima nel suo sviluppo spazio-temporale, cioè in modo diacronico, poi seguendo un percorso di tipo sincronico per evidenziare nella storia il permanere di determinate strutture al di là della singolarità ed irripetibilità di ciascun evento. La vastità del programma e l’esiguo numero di ore a disposizione, però, non hanno permesso di approfondire a dovere i contenuti. Per raggiungere il massimo successo formativo e per tener desta l’attenzione di tutti è stata impostata una didattica guidata e assistita. Il grado di coinvolgimento e i risultati rispecchiano pienamente quelli evidenziati in Italiano. OBIETTIVI: In relazione al piano di studio sono stati raggiunti i seguenti obiettivi in termini di: Conoscenze: conoscere i contenuti storici affrontati nel corso dell’anno ed i dati fondamentali relativi alle epoche oggetto di studio; conoscere le coordinate spazio-temporali delle epoche esaminate; conoscere la terminologia specifica della disciplina. Competenze: saper svolgere le operazioni di analisi, comprensione, sintesi e valutazione dei contenuti del corso e delle tematiche prese in esame; saper esporre le conoscenze in modo chiaro e consequenziale; saper utilizzare i termini storici in rapporto agli specifici contesti; collocare gli eventi nella prospettiva cronologica, collegandoli a cause ed effetti; leggere e interpretare fonti e documenti, confrontando interpretazioni diverse; leggere e interpretare cartine tematiche e geografiche. Capacità: saper contestualizzare i fenomeni ed i processi storici studiati nel tempo e nello spazio; saper attualizzare i contenuti per farne strumenti di comprensione e di interpretazione del presente; saper operare confronti e collegamenti anche in una prospettiva pluridisciplinare. METODOLOGIA Si è fatto ricorso alla lezione sia frontale sia interattiva, nell'ambito della quale si è dato spazio alla lettura di documenti e approfondimenti presenti nel libro di testo. Si è privilegiato un approccio problematico agli argomenti, ponendo domande per favorire la soluzione ragionata da parte degli alunni ed invitando questi ultimi a porre quesiti. MATERIALI E SUSSIDI libro di testo schemi 50 VERIFICHE Le verifiche si sono svolte tramite domande di ripasso o approfondimenti in itinere e attraverso le interrogazioni che vertevano sulla capacità di padronanza ed esposizione dei concetti appresi. CRITERI PER LA VALUTAZIONE FINALE Acquisizione dei contenuti della materia Grado di raggiungimento degli obiettivi minimi o di livello superiore Capacità di raccordo logico e coerente tra i contenuti proposti Capacità di rielaborazione personale dei contenuti proposti in classe Impegno e costanza nello studio Grado di partecipazione alle lezioni Progresso rispetto ai livelli di partenza. Le prove sono state valutate utilizzando la scala di valutazione approvata dal Consiglio di classe. PROGRAMMA SVOLTO Testo adottato:Antonio Brancati, TrebiPagliarani, Il nuovo dialogo con la storia, voll. 3, Ed La Nuova Italia Modulo 1 L’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale Unità formative Unità 1 L’imperialismo e la crisi dell’equilibrio europeo Capitoli 1.1 La spartizione dell’Africa e dell’Asia. 1.2 Luci e ombre della “belle époque”. 1.3 La Germania di Guglielmo II e il nuovo sistema di alleanze 2.1 L’imperialismo del Giappone e il conflitto con la Cina 2.2 La Russia degli zar tra modernizzazione e opposizione politica Unità 2 2.3 La guerra russo-giapponese e la rivoluzione del 1905 lo scenario extraeuropeo 2.4 La crescita economica degli Stati Uniti 2.5 L’imperialismo degli Stati Uniti in America latina (sintesi) 3.1 La legislazione sociale di Giolitti e lo sviluppo industriale dell’Italia. Unità 3 3.2 La politica interna tra socialisti e cattolici. L’età giolittiana 3.3 La politica estera e la guerra di Libia. 4.1 Le cause della guerra. 4.2 1914: il fallimento della guerra lampo Unità 4 La prima guerra 4.3 L’entrata dell’Italia nel conflitto mondiale 4.4 1915-1916: la guerra di posizione 4.5 Dalla caduta del fronte russo alla fine della guerra. 5.1 La rivoluzione di febbraio. Unità 5 5.2 La rivoluzione d’ottobre. La rivoluzione russa 5.3 Lenin alla guida dello Stato sovietico. 6.1 La conferenza di pace e la società delle nazioni. Unità 6 L’Europa e il mondo 6.2 I trattati di pace e il nuovo volto dell’Europa. dopo il conflitto 6.3 Il crollo dell’impero turco e la spartizione del Vicino Oriente. 6.4 I paesi afroasiatici verso l’indipendenza (sintesi) 51 Modulo 3 L’età dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale Unità formative Unità 7 L’Unione Sovietica fra le due guerre e lo stalinismo Unità 8 Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo Unità 9 Gli Stati Uniti e la crisi del ’29. Unità 10 La crisi Germania repubblicana nazismo Capitoli 7.1 La Russia fra guerra civile e comunismo di guerra. 7.2 La Nuova politica economica e la nascita dell’URSS. 7.3 L’ascesa di Stalin e l’industrializzazione dell’URSS. 7.4 Il regime del terrore e i gulag. 7.5 Il consolidamento dello Stato totalitario. 8.1 Le difficoltà economiche e sociali della ricostruzione. 8.2 Nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra. 8.3 La crisi del liberalismo: la questione di Fiume e il biennio rosso. 8.4 L’ascesa del fascismo. 8.5 La costruzione del regime. 9.1 Il nuovo ruolo degli Stati Uniti e la politica isolazionista 9.2 Gli anni Venti fra boom economico e cambiamenti sociali. 9.3 La crisi del ’29. 9.4 Roosevelt e il New Deal. 10.1 La nascita della Repubblica di Weimar. della 10.2 Hitler e la nascita del nazionalsocialismo. 10.3 Il nazismo al potere. e il 10.4 L’ideologia nazista e l’antisemitismo 11.1 Il consolidamento del regime 11.2 Il fascismo fra consenso e opposizione Unità 11 Il regime fascista in 11.3 La politica interna ed economica Italia 11.4 I rapporti tra Chiesa e fascismo 11.5 La politica estera e le leggi razziali 12.1 Il riarmo della Germania nazista e l’alleanza con l’Italia e il Giappone. 12.2 I fascismi in Europa. Unità 12 L’Europa verso una 12.3 La Spagna dalla dittatura fascista di Primo de Rivera al governo repubblicano. nuova guerra 12.4 La guerra civile spagnola (1936-1939) 12.5 L’escalation nazista: verso la guerra 13.1 Il successo della guerra-lampo (1939-1940) 13.2 La svolta del 1941: la guerra diventa mondiale Unità 13 13.3 L’inizio della controffensiva (1942-1943) La seconda guerra 13.4 La caduta del fascismo e la Resistenza in Italia mondiale 13.5 La vittoria degli Alleati 13.6 La guerra dei civili e lo sterminio degli Ebrei. Modulo 4 Il mondo bipolare Unità formativa Unità 14 Il bipolarismo UsaUrss, la guerra fredda e i tentativi di Capitoli 14.1 1945-1947: Usa e Urss da alleati ad antagonisti 14.2 1948-1949: il sistema di alleanze durante la guerra fredda 14.3 L’Europa del dopoguerra e la ricostruzione economica 52 “disgelo” 18.1 La nuova Italia post-bellica *Unità 18 L’Italia della prima 18.2 Gli anni del centrismo e della guerra fredda Repubblica 18.3 La ricostruzione economica Si precisa che alla data del 14 maggio non è ancora stato svolto l’ argomento contrassegnato dall'asterisco. 53 ECONOMIA AZIENDALE INSEGNANTE: Valeria Fucili Libro di testo : L’ economia aziendale per il triennio Autori : Pietro Ghigini – Clara Robecchi Casa editrice : SCUOLA e AZIENDA PROFILO DELLA CLASSE La classe con la quale ho intrattenuto rapporti didattici a partire dal primo anno di corso ha dimostrato, complessivamente, buona progressione nell’apprendimento e soprattutto un lodevole spirito collaborativo che hanno permesso di realizzare integralmente ed in modo puntuale il lavoro programmato. Il desiderio di approfondire la disciplina e la preoccupazione dell’assimilazione dei contenuti da parte di molti ragazzi sono sempre stati di stimolo e pungolo al conseguimento di una preparazione dignitosa per il collettivo, in particolar modo in campo amministrativo-contabile. I ragazzi hanno svolto un lavoro scolastico mattutino davvero ammirevole supportato dalla regolare esecuzione delle consegne domestiche. La presenza di ottimi studenti che si sono costantemente impegnati affrontando i contenuti della disciplina senza riserve ha generato nel tempo, anche in chi sembrava più refrattario al lavoro, il desiderio ed il convincimento che a tutti fosse possibile, con il dovuto impegno, realizzare gli obiettivi fissati dal docente. Restano fragilità, in qualche caso piuttosto evidenti, in alcuni ragazzi: tuttavia anche i più deboli si sono affiancati a chi meglio riusciva nella disciplina e con pazienza hanno cominciato a raccogliere risultati talvolta inaspettati già a partire dal corrente anno scolastico. Il profitto complessivamente raggiunto dalla classe risulta mediamente più discreto ed il docente si ritiene complessivamente soddisfatto del grado di preparazione che gli alunni hanno conseguito. OBIETTIVI DIDATTICI Gli obiettivi e il programma sono conseguenti a quanto concordato nelle riunioni di coordinamento tra gli insegnanti di economia aziendale. Gli obiettivi di apprendimento in termini di conoscenze e competenze del programma del quinto anno risultano i seguenti: - coordinamento delle conoscenze acquisite negli anni precedenti; - conoscenza delle operazioni delle aziende industriali nei risvolti economici, giuridici, contabili, giuridico fiscali; - lettura rielaborazione costituzione dei principali quozienti di bilancio ed interpretazione dei dati ottenuti; - conoscenza della dinamica finanziaria e comprensione-interpretazione del rendiconto finanziario; - conoscenza delle fasi di calcolo dei costi e delle relative configurazioni, in sede preventiva e consuntiva ai fini di una corretta gestione aziendale; - conoscenza del sistema bancario, delle principali operazioni di raccolta e di impiego dei fondi e il bilancio delle aziende bancarie. METODOLOGIE E STRUMENTI Lo svolgimento del lavoro ha visto come metodologia prevalente la lezione frontale, raramente supportata da lavori di gruppo; sui vari argomenti sono state svolte numerose esercitazioni e il lavoro assegnato è stato regolarmente evaso in ambito domestico e quindi corretto in classe. Gli argomenti svolti sono stati puntualmente verificati con prove scritte e orali al fine di valutare non solo le conoscenze ma anche la comprensione del contenuto di documenti, la capacità di analisi e di sintesi. Solo alla fine dell’anno sono state assegnate prove aventi la forma del tema o della traccia con parte applicativa sostenuta da alcuni vincoli o dati. 54 PROGRAMMA SVOLTO Rispetto agli obiettivi occorre in primo luogo sottolineare che il programma è stato sostanzialmente portato a termine (ad eccezione del settore non profit e delle aziende di erogazione), attraverso un percorso che ha cercato di superare una logica meramente contabile e ha cercato di stimolare un’assimilazione più critica. Spazio e cura maggiore sono stati dedicati ai problemi relativi alla gestione delle imprese industriali, alla contabilità gestionale, al bilancio con relative tecniche di lettura e di interpretazione. SETTEMBRE 2013 Ripasso delle principali operazioni di gestione svolte negli anni precedenti : rilevazione in P.D. e riflessi in bilancio. OTTOBRE 2013 - APRILE 2014: LA GESTIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI Le caratteristiche delle imprese industriali (cenni) La gestione strategica delle imprese industriali (cenni) L’ organizzazione e il sistema informativo (cenni) Il processo gestionale nelle imprese industriali (cenni) Il sistema informativo di bilancio Il bilancio d'esercizio La funzione informativa del bilancio d'esercizio La normativa civilistica sul bilancio Art. 2423 del c.c.: descrizione e commento sui principi di: Chiarezza Veridicità Correttezza Le informazioni complementari obbligatorie L’ obbligo di deroga Art. 2423 bis del c.c. ; descrizione e commento sui diversi principi di redazione del bilancio: competenza economica prudenza continuità valutazione separata costanza prevalenza della sostanza sulla forma Art. 2426 del c.c.; descrizione e commento sui principali criteri di valutazione: immobilizzazioni magazzino beni e servizi in corso di ultimazione crediti La rielaborazione del bilancio L'interpretazione del bilancio Le analisi di bilancio per indici e per flussi Lo Stato Patrimoniale riclassificato secondo criteri finanziari: riclassificazione degli impieghi 55 riclassificazione delle fonti di finanziamento I margini della struttura patrimoniale; descrizione e commento su: “patrimonio circolante netto” e “margine di tesoreria” “margine di struttura primario” e “ margine di struttura secondario” La riclassificazione del Conto Economico: il Conto Economico a “Valore aggiunto” ( classificazione dei costi , schema e significato di alcuni aggregati) il Conto Economico a “ Costo del venduto” ( classificazione dei costi, schema e significato di alcuni aggregati) L'analisi di bilancio per indici L'analisi della redditività; descrizione e commento sui principali indici economici: R.O.E. (redditività del capitale proprio) R.O.I. (redditività del capitale investito) R.O.S. (redditività delle vendite) R.O.D. (onerosità del capitale di terzi) Tasso di incidenza della gestione extracaratteristica L'analisi patrimoniale e finanziaria; descrizione e commento sui principali indici: La composizione % delle fonti e il grado di autonomia-dipendenza finanziaria La composizione % degli impieghi ed il loro grado di rigidità-elasticità L’autocopertura e la copertura globale delle immobilizzazioni L’ indice di disponibilità finanziaria e l’ indice di liquidità Il LEVERAGE o indice di indebitamento La rotazione degli impieghi Il coordinamento degli indici economici: La scomposizione del R.O.E. ( ROI * LEVERAGE * Tasso incidenza extracaratteristica) La scomposizione del R.O.I. ( ROS * Rotazione capitale investito ) Relazione sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria di un’ impresa gestione L'analisi per flussi I flussi finanziari e i flussi economici Le fonti e gli impieghi di risorse finanziarie Costi e ricavi “monetari” e “non monetari” I rendiconti finanziari Il “flusso di risorse finanziarie generato dalla gestione reddituale”: procedimento diretto e indiretto di calcolo significato finanziario Il rendiconto finanziario delle variazioni del “patrimonio circolante netto”: Parte I : dimostrazione delle fonti e degli impieghi Parte II: variazioni all’interno delle attività e passività di breve Cash flow operazionale ed extra-operazionale: modalità di calcolo significato finanziario Il rendiconto finanziario delle “ variazioni della disponibilità monetaria netta” Le informazioni desumibili dai rendiconti finanziari e relativi commenti I rendiconti finanziari con i dati a scelta 56 L'imposizione fiscale nelle società di capitali Principi generali in materia di reddito d’ impresa competenza fiscale inerenza certezza imputazione al Conto economico Principali criteri fiscali di valutazione: svalutazione fiscale dei crediti valutazione fiscale delle rimanenze ammortamento fiscale delle immobilizzazioni materiali i compensi agli amministratori la tassazione delle plusvalenze da alienazione Passaggio dal reddito civilistico alla base imponibile IRES La determinazione della base imponibile I.R.A.P. Il calcolo delle imposte nelle società di capitali Le rilevazioni contabili delle imposte Le imposte differite e le imposte anticipate La contabilità gestionale La contabilità gestionale : caratteristiche e scopi Il sistema informativo direzionale: caratteristiche e strumenti di cui si avvale L’oggetto di misurazione La classificazione dei costi: costi specifici, comuni e generali costi diretti e indiretti costi fissi e variabili : nozione, rappresentazione grafica ed incidenza degli stessi sia sul costo totale di produzione, sia sul costo unitario di prodotto. Diagramma di redditività e determinazione del punto di equilibrio economico a “ quantità” con: metodo grafico metodo algebrico La contabilità gestionale a “direct costing” : caratteristiche e contesto nel quale risulta più adatta modalità di calcolo del costo di prodotto e determinazione dei margini di contribuzione utilizzo del margine di contribuzione per le scelte di convenienza economica. La contabilità a “full costing”: le diverse configurazioni di costo: costo primo, costo industriale, costo complessivo e costo economico-tecnico Il calcolo dei costi pieni con procedimento tradizionale basato sui volumi: caratteristiche e contesto nel quale risulta più adatto l’ imputazione su “base unica e multipla aziendale” (fasi di calcolo) la localizzazione dei costi e l’ imputazione dei costi “a gradini” (fasi di calcolo) Il calcolo dei costi con l’ “Activity based costing”: caratteristiche e contesto nel quale risulta più adatto modalità di calcolo del costo di prodotto con l’ “Activity based costing” 57 Confronto fra le diverse informazioni ottenibili con il procedimento tradizionale e con l’ “activity based costing” I costi congiunti: caratteristiche e criteri di riparto del costo del processo produttivo I costi standard La contabilità gestionale e le decisioni aziendali: decisioni di investimento e decisioni correnti make or buy il costo suppletivo La contabilità gestionale e le valutazioni di magazzino: confronto fra i diversi risultati economici determinati valutando le rimanenze a “direct costing” e a “full costing” L’ efficacia e l’ efficienza Il cost management (cenni) Programmazione, controllo e reporting Pianificazione, programmazione e controllo La pianificazione aziendale Il controllo di gestione Il budget La redazione del budget dell’ esercizio I budget settoriali: il budget delle vendite il budget della produzione il budget dei consumi di materie il budget degli acquisti il budget delle rimanenze il budget della manodopera diretta il budget dei costi generali di produzione, di amministrazione e di vendita Il budget economico Il budget degli investimenti fissi Il budget finanziario Il budget patrimoniale Budgetary control e controllo strategico L'analisi degli scostamenti: scostamenti di “quantità” e di “prezzo” nel costo primo unitario scostamenti di “volume”, di “prezzo” e di “quantità” nel costo primo globale scostamenti di “volume” e di “prezzo” nei ricavi Individuazione delle cause interne ed esterne degli scostamenti e possibili azioni correttive Il Budget e l’ analisi degli scostamenti con i dati a scelta Il Bilancio di esercizio con i dati a scelta La redazione dello Stato Patrimoniale con alcuni vincoli La redazione del Conto Economico con alcuni vincoli Il Bilancio di un’ impresa industriale in condizioni di equilibrio patrimoniale - finanziario Il Bilancio di un’ impresa industriale in condizioni di disequilibrio patrimoniale – finanziario Il Bilancio di un’ impresa industriale a stati comparati 58 Il business plan ( argomento svolto con il dott. Massimo D’ Angelillo, consulente in business plan) l’ idea imprenditoriale clienti potenziali e analisi della concorrenza piano degli investimenti immobilizzati determinazione dei costi fissi, variabili e del break-even point determinazione del fabbisogno finanziario e modalità di copertura Conto Economico preventivo su base triennale MAGGIO 2014 Si prevede inoltre di svolgere entro la fine del corrente anno scolastico: La gestione delle imprese bancarie La classificazione delle operazioni bancarie Aree della gestione bancaria e formazione del reddito(cenni) Struttura del patrimonio delle imprese bancarie(cenni) Il conto corrente di corrispondenza : l’ estratto conto lo scalare interessi il prospetto delle competenze e spese Le operazioni di impiego fondi Il fabbisogno finanziario e la sua copertura Il “capitale proprio” e il “capitale di terzi”: differenze per “rischio di impresa”, “obbligo di remunerazione” e “scadenza” La correlazione temporale fra investimenti e fonti di finanziamento Il ruolo del credito bancario nel finanziamento alle imprese La concessione di fido: regole di frazionamento del rischio indagini interne ed esterne condotte dalla banca valorizzazione del merito creditizio attraverso l’ attribuzione del “rating” ( vedi accordi Basilea 2 ) L'apertura di credito: caratteristiche e classificazione Le operazioni di “ smobilizzo dei crediti di fornitura” : portafoglio s.b.f. : caratteristiche + P.D. della banca e dell’ impresa + collocazione dei conti tipici in bilancio. anticipi su fatture: caratteristiche +P.D. della banca e dell’ impresa + collocazione dei conti tipici in bilancio. il factoring: caratteristiche + P.D. dell’ impresa + collocazione dei conti tipici in bilancio. I mutui ipotecari: caratteristiche + P.D. della banca e dell’ impresa + collocazione in bilancio Esercitazioni con i dati a scelta : Le esercitazioni con i dati a scelta verranno sviluppati seguendo le seguenti fasi. Redazione del Bilancio di Esercizio con i dati a scelta di un anno “n” ( con vincoli) Operazioni di gestione con i dati a scelta svolte nell’ esercizio”n+1”(con vincoli) da rilevare in P.D. Redazione del conseguente Bilancio di Esercizio dell’ anno “n+1” comprendente: Stato Patrimoniale 59 Conto Economico Nota integrativa (Tabelle delle variazioni delle Immobilizzazioni e del Patrimonio Netto) Redazione dei conseguenti Rendiconti Finanziari: Rendiconto Finanziario delle variazioni del “Patrimonio circolante netto” Rendiconto Finanziario delle variazioni della “ Disponibilità monetaria netta” 60 DIRITTO E SCIENZA DELLE FINANZE Prof.ssa PERAZZI ANNA MARIA Programma svolto Il programma svolto ha mirato a creare per gli alunni un bagaglio culturale semplice ma sufficientemente chiaro e corretto, al quale potessero fare riferimento per le loro necessità professionali pratiche e culturali. Data la vastità dei programmi ministeriali non si sono riusciti a trattare il diritto amministrativo mentre per la parte che concerne l’amministrazione della giustizia si è affrontato solo il tema della Magistratura. In scienza delle finanze si è sviluppato in maniera abbastanza approfondita le ragioni d’essere, le caratteristiche e la funzione dell’attività finanziaria pubblica mentre non si è riusciti ad trattare completamente il sistema tributario italiano. Finalità e obiettivi Gli obiettivi prevalenti sono stati mirati a fare acquisire un uso corretto ed appropriato del linguaggio giuridico-economico, un utilizzo autonomo delle fonti giuridiche; un’ analisi critica ed autonoma del ruolo dello Stato in economia ed una consapevolezza del ruolo di cittadino italiano ed europeo. Gli alunni devono conoscere l’ordinamento costituzionale italiano ed il processo di integrazione europea. Per quanto riguarda scienza delle finanze devono essere a conoscenza dei principi dell’imposizione e della spesa pubblica per comprendere le motivazioni della normativa in vigore e la complessità dei rapporti economici e sociali esistenti. Metodologia didattica Per il conseguimento degli obiettivi sopra esposti sono state svolte lezioni frontali, lezioni partecipate, discussioni di gruppo, prove di verifica strutturate e semi strutturate, esercitazioni, chiarimenti. Strumenti didattici. Sono stati adottati strumenti didattici quali i libri di testo e più precisamente per diritto: “Diritto pubblico” di Zagrebelsky,Oberto, Stalla e Trucco edizione Le Monnier Scuola; per scienza delle finanze: “Corso di Finanza Pubblica” di Franco Poma edizione Principato. Tempi e orario Le ore di insegnamento sono state cinque settimanali (tre di diritto e due di scienze delle finanze) Nel primo quadrimestre sono stati trattati i seguenti argomenti: La scienza delle finanze (il settore pubblico dell’economia, la politica finanziaria, gli obiettivi e gli strumenti delle finanza pubblica), la politica della spesa, la politica dell’entrata (le diverse forme, i diversi principi ed effetti dell’imposizione) e le imprese pubbliche. Per diritto: Lo stato, le forme di stato e di governo, la Costituzione ed i diritti e doveri; il Parlamento, il Governo ed il Presidente della Repubblica. Nel secondo quadrimestre in scienza delle finanze si è affrontato la politica di bilancio, la finanza locale (principi costituzionali e rapporto fra finanza locale e statale), le imposte dirette. Per diritto si sono trattati gli altri organi costituzionali (Magistratura e Corte Costituzionale), le Regioni e gli altri enti pubblici territoriali e L’Unione europea. 61 Criteri di valutazione Sono state svolte diverse verifiche scritte ed orali per quadrimestre. I voti sono stati assegnati da un minimo di “ tre/quattro”, nei casi di conoscenza del tutto insufficiente che denotava oltre tutto scarsissimo interesse per la materia, ad un massimo di “dieci”, quando l’alunno era in grado di elaborare personalmente i contenuti e dimostrava di saper operare i collegamenti con sicurezza. Una esposizione ordinata oscillava tra il “sei” ed il “sette”. Per le prove strutturate e semi-strutturate è stato attribuito un punteggio per ogni quesito trasformato poi in decimi. Obiettivi e risultati raggiunti Ho seguito la classe per l’intero quinquennio. In questi anni è stato possibile stabilire, con diversi alunni, un proficuo rapporto di collaborazione. Le sollecitazioni proposte sono state spesso positivamente recepite, e il profitto medio raggiunto è discreto. Alcuni alunni, tuttavia, non sono riusciti a superare le difficoltà incontrate nello studio ed hanno sopperito un impegno discontinuo con uno studio mnemonico. Un gruppo di alunni è bene orientato, con buone basi culturali e con loro si è potuto instaurare un clima di utili confronti su svariati argomenti di attualità politica ed economica. Nella classe si sono spesso affrontate problematiche sociali affinché gli alunni maturassero un atteggiamento razionale e realistico nei confronti del mondo contemporaneo. La classe ha partecipato con molto interesse, presso il tribunale di Rimini, alla Giornata Europea della giustizia civile ; ad una uscita didattica presso Marzabotto ed il parco storico di Monte Sole e nell’ambito di educazione alla legalità ad un incontro con il magistrato Morosini del pool antimafia ed ad “Riviera mafie Tour” sui luoghi della Romagna mafiosa LA FINANZA PUBBLICA - Che cos’è la finanza pubblica - Le ragioni della presenza dello Stato - Gli elementi costitutivi dell’economia pubblica - I giudizi di valore nell’economia pubblica - I bisogni pubblici - I servizi pubblici - Principali teorie sulla attività finanziaria - Aspetti giuridici dell’economia pubblica - L’economia pubblica e le altre teorie EVOLUZIONE STORICA DELLA FINANZA PUBBLICA - La finanza neutrale - La finanza della riforma sociale - La finanza congiunturale - La finanza funzionale - La finanza delle scelte pubbliche - Gli obiettivi della finanza pubblica - L’aumento tendenziale delle spese pubbliche - Nascita, sviluppo e crisi dello Stato sociale LA FINANZA DELLE SICUREZZA SOCIALE 62 - L’evoluzione della parafiscalità Gli enti previdenziali italiani LE SPESE PUBBLICHE - Nozione - Classificazione delle spese pubbliche - Effetti economici delle spese redistributive - La spesa pubblica in Italia - Il controllo di efficienza della spesa pubblica ENTRATE PUBBLICHE - Nozione e classificazione - Il patrimonio degli enti pubblici - Prezzi privati e prezzi pubblici - Imposte, tasse e contributi - Le entrate parafiscali LE IMPRESE PUBBLICHE - Breve storia dell’impresa pubblica in Italia - La crisi delle partecipazioni statali - Evoluzione storica dell’IRI L’IMPOSTA IN GENERALE - Gli elementi dell’imposta - Imposte dirette e imposte indirette - Imposte reali e imposte personali - Imposte proporzionali, progressive e regressive - Forme e tecniche di progressività - Imposte dirette sul reddito - Imposte dirette sul patrimonio - Imposte indirette LA RIPARTIZIONE DELL’ONERE DELLE IMPOSTE - Carico tributario e giustizia sociale - Il principio del sacrificio - La teoria della capacità contributiva - La discriminazione qualitativa dei redditi - La pressione tributaria - I valori-limite della pressione tributaria - La curva di Laffer - Il drenaggio fiscale GLI EFFETTI ECONOMICI DELLE IMPOSTE - Gli effetti dell’imposizione fiscale - L’evasione fiscale - L’erosione - L’elisione - L’elusione - Cenni sulla traslazione - L’ammortamento dell’imposta - La diffusione dell’imposta PRINCIPI GIURIDICI E AMMINISTRATIVI DELLE IMPOSTE 63 - La giustizia tributaria Il principio della generalità dell’imposta Il principio dell’uniformità dell’imposta I principi amministrativi delle imposte L’accertamento delle imposte La riscossione delle imposte LA FINANZA STRAORDINARIA E IL DEBITO PUBBLICO - Gli strumenti della finanza straordinaria - L’emissione di moneta - La vendita dei beni patrimoniali dello Stato - L’imposta straordinaria - I prestiti pubblici - Debito fluttuante e debito consolidato - Scelta fra imposta straordinaria e debito pubblico - Controllo del debito pubblico - Il debito pubblico in Italia - Il debito pubblico il patto di stabilità UE LA FINANZA LOCALE - Finanza centrale e finanza locale - I rapporti fra la finanza statale e la finanza locale - Federalismo fiscale e coordinamento della politica finanziaria - I problemi degli enti locali - Le autonomie locali in Italia - L’evoluzione della finanza locale in Italia CONCETTI GENERALI SUL BILANCIO - Nozione di bilancio dello Stato - Le funzioni del bilancio - I requisiti del bilancio - Vari tipi di bilancio - Il pareggio del bilancio - La politica fiscale IL SISTEMA ITALIANO DI BILANCIO - La riforma del bilancio dello Stato - Il bilancio annuale di previsione - Il bilancio pluriennale di previsione - I documenti della programmazione di bilancio - La legge finanziaria - Fondi di bilancio e assestamento - Classificazione delle entrate e delle spese - I saldi di bilancio - Esecuzione e controllo del bilancio - Norme costituzionali relative al bilancio - La Tesoreria dello Stato L’EVOLUZIONE DEL NOSTRO SISTEMA TRIBUTARIO - La riforma Vanoni (1951) - La riforma tributaria del 1973-74 - I problemi ancora aperti - Struttura del sistema tributario italiano 64 - L’anagrafe tributario e il codice fiscale L’amministrazione tributaria italiana L’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE - Caratteri generali - I soggetti passivi - Le sei categorie di reddito imponibile - La determinazione del reddito imponibile - La dichiarazione dei redditi e il versamento dell’imposta PROGRAMMA DEL DIRITTO PUBBLICO LO STATO E LA COSTITUZIONE INTRODUZIONE ALLO STATO Lo Stato, un concetto difficile da definire Gli elementi costitutivi dello Stato La sovranità L’ Impersonalità e la Capacità Giuridica La regolamentazione giuridica - L’ acquisto e la perdita della Cittadinanza - La condizione giuridica dello straniero - La tripartizione degli organi statali LA NASCITA E LE DIVERSE FORME DELLO STATO La crisi del sistema feudale e la riorganizzazione politica dell’ Europa La formazione storica della sovranità statale La spersonalizzazione dello stato La monarchia assoluta Lo stato di diritto: l’opera della rivoluzione francese Lo stato di diritto: caratteri e forme Lo stato dittatoriale ( di destra e di sinistra) LE VICENDE DELLO STATO ITALIANO Lo Stato liberale Il fascismo - I diritti dei singoli - I rapporti economici in epoca liberale - Il Concordato tra lo Stato fascista e la Chiesa cattolica - Il Corporativismo ORIGINE, CARATTERI E STRUTTURA DELLA COSTITUZIONE L’ Assemblea costituente e il referendum istituzionale Il compromesso costituzionale Gli orientamenti generali del compromesso costituzionale I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE Democrazia Libertà Giustizia Uguaglianza Internazionalismo DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI 65 I DIRITTI DELLA PERSONA Il legame tra democrazia, diritti e uguaglianza Il principio di uguaglianza Uguaglianza formale e sostanziale Classificazione dei diritti Alcuni interventi del legislatore a tutela delle donne DIRITTI INDIVIDUALI DI LIBERTA’ I Diritti di libertà fisica I diritti di libertà spirituale Il diritto all’informazione e il pluralismo nella stampa e nella radiotelevisione - La carcerazione preventiva DIRITTI COLLETTIVI DI LIBERTA’ La libertà di riunione La libertà di associazione La libertà di costituire una famiglia La libertà di religione con riferimento ala religione cattolica La libertà di religione con riferimento alle religioni diverse da quella cattolica I DIRITTI SOCIALI Origine e natura dei Diritti sociali Il diritto alla salute Il diritto all’istruzione I diritti economici in generale I diritti dei lavoratori I diritti degli imprenditori La libertà di iniziativa economica privata I DOVERI Il potere dello stato e i doveri dei singoli Il significato delle norme costituzionali in tema di doveri Il servizio militare Il dovere tributario L’ORGANIZZAZIONE COSTITUZIONALE I PRINCIPI DELLA FORMA DI GOVERNO I caratteri generali della forma di governo La separazione dei poteri La democrazia rappresentativa La democrazia diretta Il sistema parlamentare Il regime dei partiti - Il sistema presidenziale - Il finanziamento e la regolazione dei partiti politici LE ELEZIONI Il diritto di voto L’ineleggibilità I sistemi elettorali maggioritari e proporzionali IL PARLAMENTO Il bicameralismo La legislatura La posizione dei parlamentari: rappresentanza politica e garanzie L’organizzazione interna delle Camere Le deliberazioni parlamentari 66 La legislazione ordinaria La legislazione costituzionale Il referendum abrogativo I poteri parlamentari di indirizzo e controllo sul Governo IL GOVERNO Aspetti generali La formazione del Governo Il rapporto di fiducia Le crisi di Governo La struttura e i poteri del Governo I poteri legislativi Il decreto legislativo e decreto legge I poteri regolamentari - La coalizione di Governo - Governo e indirizzo politico - I poteri del Presidente del Consiglio - I regolamenti autorizzati, la delega legislativa e la delegificazione IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Caratteri generali Elezione, durata in carica, supplenza I poteri di garanzia I poteri di rappresentanza nazionale I decreti del Presidente della Repubblica e controfirma dei Ministri - La clemenza penale: amnistia, indulto e grazia I GIUDICI E LA FUNZIONE GIURISDIZIONALE I giudici e la giurisdizione Magistrature ordinare e speciali La soggezione dei giudici solo alle legge L’indipendenza della Magistratura e il Consiglio superiore della Magistratura L’indipendenza dei giudici I caratteri della giurisdizione Gli organi giudiziari e i “gradi” del giudizio Le sentenze LA CORTE COSTITUZIONALE La giustizia costituzionale in generale Struttura e funzionamento della Corte costituzionale Il giudizio sulla costituzionalità delle leggi I procedimenti Le decisioni I conflitti costituzionali Il giudizio penale costituzionale Il controllo sull’ammissibilità del referendum abrogativo - La responsabilità penale dei Ministri L’EUROPA E GLI ORGANISMI INTERNAZIONALI LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI L’integrazione europea L’organizzazione dell’Unione europea Le competenze comunitarie Il Consiglio d’Europa L’organizzazione delle Nazioni Unite LO STATO AUTONOMISTICO: LE REGIONI E GLI ENTI LOCALI 67 Unita e pluralismo nell’organizzazione dei pubblici poteri L’attuazione del principio autonomistico Lo spirito della riforma del Titolo V della II parte della Costituzione Gli statuti regionali L’organizzazione delle Regioni La potestà legislativa regionale I limiti della legislazione statale e regionale, l’una rispetto all’altra La potestà regolamentare Le funzioni amministrative 68 MATEMATICA APPLICATA OBIETTIVI SPECIFICI In termini di conoscenze, competenze e capacità sono stati definiti i seguenti obiettivi: -conoscere i contenuti e i procedimenti risolutivi essenziali, relativamente agli argomenti trattati; -riconoscere e classificare modelli di risoluzione di problemi; -riconoscere e descrivere le sequenze operative utilizzate nella risoluzione dei problemi; -tradurre problemi semplici in modelli matematici; -individuare diverse strategie risolutive e scegliere la strategia più adeguata; -utilizzare consapevolmente tecniche e strumenti di calcolo, rappresentare grafici; -verificare la compatibilità tra ipotesi fatte e risultati ottenuti; -esprimersi usando con precisione la terminologia specifica; -saper collegare i diversi argomenti; -seguire una logica espositiva, curando la coerenza argomentativa; -comprendere il valore strumentale della matematica per lo studio delle altre discipline. Vengono di seguito specificati gli obiettivi in relazione ai singoli contenuti disciplinari. CONTENUTI OBIETTIVI CONTENUTI TEMPI U.D. 1 FUNZIONI DI UNA VARIABILE Conoscere: REALE Le funzioni di una variabile, Primo i concetti di dominio,di Funzioni reali di una variabile reale: quadrimestre limite, di derivata, di generalità. asintoto, di massimo e di Dominio di funzioni di una variabile. minimo relativo ed Limiti di funzioni di una variabile. assoluto, di flesso, di Derivate di funzioni di una variabile. concavità. Funzioni crescenti e funzioni decrescenti. Saper studiare e Massimi e minimi relativi:definizioni e rappresentare funzioni reali ricerca di una variabile reale. Concavità e flessi: definizioni e ricerca dei flessi. Massimi e minimi assoluti. Asintoti orizzontali, verticali ed obliqui: definizioni e ricerca. Grafici delle funzioni intere, fratte, irrazionali, semplici casi di esponenziali e logaritmiche. U.D. 2 FUNZIONI REALI DI DUE O PIU Saper risolvere in modo VARIABILI REALI grafico disequazioni e Febbraio sistemi di disequazioni Disequazioni e sistemi di disequazioni lineari in due variabili. lineari in due variabili. Definizione di funzione reale di più variabili reali. Linee di livello di funzioni lineari di due variabili. Definire la R.O. U.D.3 RICERCA OPERATIVA E PROBLEMI DI SCELTA: riconoscendone il Problemi in condizioni certe con effetti Febbraio contenuto, i caratteri, il immediati Marzo ruolo, gli strumenti e il 69 modo di procedere. Saper individuare e classificare problemi economici. Costruire, sulla base delle informazioni disponibili, il modello matematico relativo a un problema di scelta, definendone la variabile o le variabili d’azione, la funzione obiettivo, gli eventuali vincoli. Analizzare ed elaborare il problema della gestione delle scorte e determinare la quantità di ogni ordinazione che rende minimo il costo totale di approvvigionamento. Individuare le variabili d’azione, la funzione obiettivo e i vincoli che definiscono il modello matematico della P.L. Usare il metodo grafico per la risoluzione di problemi in due variabili. Distinguere i casi di preferenza assoluta da quelli in cui è necessario adottare un apposito criterio di scelta. Conoscere e saper applicare il criterio dell’attualizzazione. Conoscere e saper applicare il criterio del tasso di rendimento interno. Definizione e breve cenno storico di R.O. Fasi dello studio di un problema di R.O. Classificazione dei problemi di scelta. Problemi in una sola variabile e funzione obiettivo a definizione unica o a tratti, caso continuo e discreto: minimo costo medio, massimo ricavo e massimo profitto. Problemi di scelta fra più alternative. Aprile Il problema delle scorte di magazzino. Il problema delle scorte di magazzino con sconti di quantità. U.D. 4 RICERCA OPERATIVA E PROBLEMI DI SCELTA: programmazioni lineare Problemi di programmazione lineare a due variabili e a tre variabili riconducibili a due. U.D.5 RICERCA OPERATIVA E PROBLEMI DI SCELTA: Problemi in condizioni certe con effetti differiti Definizione e classificazione degli investimenti . Il caso della preferenza assoluta. Criterio attualizzazione. Criterio del tasso di rendimento. Maggio Maggio Giugno METODI Il metodo d’insegnamento si è basato sulla lezione frontale, ma spesso gli argomenti trattati, come lo studio di funzione e i problemi di scelta economica, hanno fornito l’occasione per privilegiare una metodologia basata sulla scoperta guidata. Gli argomenti di matematica applicata sono stati presentati, di norma, subito dopo la trattazione degli aspetti generali connessi, in modo da rendere evidenti le finalità operative, per scelta didattica è stato privilegiato l’approfondimento dei concetti fondamentali e il loro rapporto con la realtà, sacrificando invece alcune aspetti puramente teorici o formali. Ai fini della preparazione professionale degli allievi sono state messe in luce le connessioni della matematica con le discipline tecniche d’indirizzo, sviluppando alcuni argomenti pluridisciplinari (ad es. diagramma di redditività, break-even point) in modo adeguato alla loro importanza nel contesto di queste discipline. 70 MEZZI E STRUMENTI Libro di testo: A.Gambotto – B.Consolini “NUOVO MATEMATICA GENERALE E APPLICATA” modulo 5 e 8 ed.Tramontana. Appunti dell’insegnante. Schede con esercizi. Calcolatrice scientifica. VERIFICA Sono state effettuate, per ogni allievo, 2/3 verifiche scritte e 2 prove orali per ogni quadrimestre, 2 simulazioni della terza prova con quesiti a risposta singola e risoluzione di problemi. Le verifiche, sia scritte che orali, sono consistite anche nella risoluzione di esercizi e problemi e sono state eseguite allo scopo di valutare: -il livello di conoscenza degli argomenti -la pertinenza delle risposte alle domande formulate -la capacità di descrivere una procedura di risoluzione -la competenza nell’utilizzare i procedimenti di risoluzione -la capacità di rielaborazione e di collegamento delle conoscenze -la chiarezza espositiva e la competenza linguistica. VALUTAZIONE I criteri di valutazione hanno seguito la scala docimologica concordata dal Consiglio di classe. La valutazione è stata ottenuta, anche se a volte solo implicitamente, scomponendo la prestazione dell’alunno in termini di conoscenze, competenze e capacità. Nella valutazione sommativa periodica si è tenuto conto del profitto nelle singole prove, dei progressi realizzati nell’area cognitiva, del comportamento in classe, della partecipazione, dell’impegno, dell’attitudine, dell’assiduità nel lavoro domestico. OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe, che ho seguito nei cinque anni di corso, ha sostanzialmente raggiunto gli obiettivi specifici programmati, secondo livelli individuali diversificati. La maggior parte degli alunni ha seguito con attenzione e interesse le lezioni, anche se non tutti hanno fatto corrispondere a tale partecipazione un adeguato e costante impegno nelle esercitazioni e nello studio domestico. La necessità che ne è derivata, di allungare i tempi dedicati alla verifica dell’apprendimento, hanno rallentato in qualche misura l’attività didattica e pregiudicato la possibilità di approfondire, come avrei voluto, alcuni argomenti del programma. Positivo e responsabile è stato l’atteggiamento di alcuni alunni che hanno dimostrato buona capacità di rielaborazione autonoma ottenendo discreti e ottimi risultati; altri hanno cercato di migliorare il livello di partenza e hanno conseguito a fine anno scolastico una preparazione complessivamente accettabile. Alcuni alunni evidenziano difficoltà espositive, specialmente nell’uso appropriato dei termini e nell’affrontare a livello critico il collegamento tra le nozioni teoriche possedute e le situazioni problematiche affrontate. 71 GEOGRAFIA ECONOMICA Docente: Maria Rita Fabbri Testo in adozione: Lanza, Nano, Conti; GEOGRAFIA ECONOMICA GENERALE; Bompiani, 2009 RELAZIONE FINALE OBIETTIVI CONOSCENZE - Conoscenza dei principali fenomeni geografici connessi con le problematiche antropiche ed economiche Localizzare i fenomeni, analizzare dati e fatti, elaborarli in maniera personale. Esporre i contenuti con precisione lessicale, chiarezza espositiva, coerenza argomentativa. COMPETENZE - Leggere e comprendere strumenti cartografici e diagrammi . Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina. Osservare ed interpretare i diversi tipi di organizzazione territoriale. Comprendere ed elaborare graficamente dati. Classificare, definire, correlare fenomeni geografici. CAPACITA’ - - Saper organizzare il proprio studio in maniera autonoma. Saper analizzare questioni, impostare problemi, proporre ipotesi, svolgere una trattazione, formulare sintesi ed interpretazioni personali. Saper cogliere i problemi su scala planetaria e contemporaneamente saperli analizzare secondo le loro articolazioni settoriali, spaziali e in una prospettiva storica. Comprendere i rapporti di interdipendenza fra ecosistemi e sistemi economico-sociali. Saper porsi problemi relativi alla salvaguardia degli equilibri ecologici, alla corretta gestione delle risorse, alla tutela del patrimonio ambientale e culturale. PERCORSO EDUCATIVO-DIDATTICO E PROFILO DELLA CLASSE Sia per lo studio della geografia regionale negli anni precedenti, sia per il programma del quinto anno l’attività didattica è stata impostata in modo da limitare al massimo gli aspetti descrittivi per privilegiare uno studio problematico, capace di fornire una visione unitaria delle diverse realtà. Si è cercato quindi di fare acquisire agli alunni la capacità di cogliere i problemi su scala mondiale evidenziando le relazioni di casualità fra sviluppo e distribuzione territoriale dei fenomeni economici e sociali. Soprattutto si è cercato di stimolarli ad uno studio autonomo, per acquisire capacità di esaminare concetti, formulare sintesi e interpretazioni personali. Di conseguenza la scelta dei contenuti da trattare ha tenuto conto della valenza educativa e dell’attualità delle problematiche, intendendo la geografia come disciplina capace di educare alla comprensione dei principali problemi della società attuale e delle diverse realtà geopolitiche ed economiche. I ragazzi hanno partecipato ad un incontro organizzato dall’Istituto e tenuto dal giornalista Gigi Riva su l’Unione Europea. La classe, composta da alunni di capacità eterogenee, ha nell'insieme seguito con attenzione e, come già negli anni precedenti, ha permesso lo svolgimento dell’attività didattica in un clima di rispetto e buoni rapporti umani. Il metodo di studio, salvo alcune eccezioni, è stato prevalentemente ripetitivo. Una parte degli alunni ha colto gli stimoli offerti intervenendo con osservazione personali e letture di approfondimento, si è applicata con continuità e ha conseguito discreti e buoni risultati. Altri, più numerosi, per capacità più limitate o, pur capaci, a causa di un 72 ridotto interesse e un impegno non costante, si sono limitati ad uno studio essenziale e scolastico e hanno conseguito una preparazione sufficiente. METODI Lezioni frontali, lezioni dialogate, lavori guidati, filmati. STRUMENTI Libro di testo, cartografia, grafici e dati statistici, quotidiani, periodici, riviste specialistiche. CRITERI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE Per le singole misurazioni di questionari, verifiche e interrogazioni ci si è attenuti ai criteri e alla tabella di valutazione fissati dal consiglio di classe. Per la valutazione finale si è tenuto conto sia del conseguimento degli obiettivi didattici indicati, sia degli obiettivi educativi e formativi ( puntualità nello studio, attenzione e partecipazione al dialogo in classe, impegno ed interesse dimostrati per la materia). TIPOLOGIE DI PROVE Interrogazioni, relazioni orali, verifiche scritte. PROGRAMMA SVOLTO ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE Geografia e territorio Organizzazione del territorio LA REGIONE GEOGRAFICA Rivoluzioni industriali e regioni centrali Spazio polarizzato e depolarizzazione Le regioni periferiche LA GLOBALIZZAZIONE E LA GEOPOLITICA La globalizzazione e i suoi limiti La geopolitica del mondo attuale: bipolarismo, superamento del bipolarismo Scheda: le organizzazioni politiche internazionali. GEOECONOMIA DEL MONDO GLOBALIZZATO Nord e Sud del mondo: le potenze economiche, le economie in transizione, i paesi emergenti, i PMA IL SOTTOSVILUPPO Gli indicatori dello sviluppo Le cause storiche, influenze interne ed esterne, lo sviluppo estrovertito e autonomo Scheda: indice di sviluppo umano (ISU) Scheda: il commercio equo solidale POPOLAZIONE E CITTA’ LA POPOLAZIONE La distribuzione della popolazione e le dinamiche demografiche La teoria della transizione demografica Popolazione rurale e popolazione urbana Le politiche demografiche Scheda: le piramidi d’età Migrazioni interne ed internazionali 73 Le migrazioni in Italia dall'unità ad oggi (approfondimenti in classe) LE CITTA’ La classificazione funzionale Le reti urbane Le città del Nord e del Sud del mondo ECOSISTEMI E SQUILIBRI AMBIENTALI IL SISTEMA TERRA E L’UOMO Ecosistema e sistema economico le alterazioni dell'ecosistema Lo sviluppo sostenibile SQUILIBRI AMBIENTALI Le conferenze internazionali sull’ambiente Lo sfruttamento delle risorse naturali, i cambiamenti climatici, l’impronta ecologica L'importanza dell’acqua RISORSE MINERARIE ED ENERGETICHE LE MATERIE PRIME MINERARIE Risorse e riserve L’attività mineraria Il riciclaggio (approfondimento in classe) Prezzi e flussi commerciali RISORSE E POLITICHE ENERGETICHE Le fonti energetiche e il loro utilizzo nel tempo le principali fonti energetiche Politiche energetiche Scheda: le multinazionali del petrolio e l’Opec Scheda e approfondimenti in classe: geopolitica del gas: il caso russo Scheda: le fonti energetiche rinnovabili LA PRODUZIONE AGRICOLA ECONOMIA AGRICOLA Scheda: origine ed evoluzione storica dell'agricoltura Agricoltura intensiva ed estensiva I condizionamenti naturali e storico-antropici (proprietà, conduzioni, riforme agrarie). Le principali produzioni (grano, riso, mais, cotone). Il commercio dei prodotti agricoli Scheda: i prodotti a “chilometro zero” L'ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI AGRICOLI L'agricoltura di sussistenza, di piantagione, la grande azienda capitalista, commerciale contadina Scheda: l'impresa agro-alimentare Scheda: la rivoluzione verde l'agricoltura GLI SPAZI INDUSTRIALI L'INDUSTRIA MANIFATTURIERA Scheda: le tre rivoluzioni industriali Le prime regioni industriali, i processi di agglomerazione e la delocalizzazione La nuova geografia industriale e la rivoluzione tecnologica GEOGRAFIA DELL'IMPRESA INDUSTRIALE Le imprese multinazionali 74 - Scheda: i distretti industriali del Nord-Est italiano GEOGRAFIA DEI SERVIZI La classificazione dei servizi La distribuzione gerarchica sul territorio delle attività terziarie Scheda: il terzo settore Scheda: il quaternario RETI E COMUNICAZIONI TRASPORTI E TELECOMUNICAZIONI Le reti e i mezzi di trasporto, le innovazioni tecnico-organizzative dei trasporti, la logistica Le telecomunicazioni, l'evoluzione telematica e il “digital divide” IL TURISMO GLI SPAZI E I FLUSSI TURISTICI L’evoluzione storica del turismo e i tipi di turismo I flussi turistici e la scelta delle mete Gli effetti negativi del turismo, il turismo sostenibile Scheda: Rimini 75 EDUCAZIONE FISICA La classe ha mostrato interesse per lo sport e le attività in palestra e una buona socializzazione. I rapporti interpersonali corretti e il clima positivo di collaborazione hanno favorito il sereno,piacevole,svolgimento delle lezioni. Il programma è stato svolto perseguendo l’obiettivo della salute intesa come “sentirsi bene con se stessi,a proprio agio con gli altri in palestra,a scuola e fuori”. Le varie specialità sono state presentate con metodo globale,poi attraverso informazioni e allenamento costantemente correlate con le attività svolte in palestra, la classe ha potuto rielaborare i principi e il valore collegati con la cultura del movimento e dello sport. Abbiamo privilegiato i principali giochi sportivi con una partecipazione vivace e attiva,il profitto è risultato più che positivo con punte di ottimo ed è scaturito dalla voglia di partecipazione,dalla rielaborazione delle capacità personali,dall’impegno dimostrato con l’assunzione dei vari ruoli e dal rispetto delle regole. Il programma di educazione fisica ha rappresentato la traccia per il lavoro in palestra. Partendo da una valutazione delle capacità condizionali,si sono esercitati in: -Esercizi a corpo libero -Esercizi di allungamento muscolare -Esercizi di potenziamento fisiologico. -Esercizi di rilassamento Conoscenza e pratica dei principali giochi sportivi scolastici: Pallavolo,calcio a cinque,badminton,pallacanestro,frisbee ultimate,palla tamburello,tennis-tavolo. Regolamenti tecnici e loro variazioni. Informazioni sulla tutela della salute,alimentazione,prevenzione infortuni e primo soccorso;la classe ha frequentato il corso di rianimazione cardio-polmonare. Numerosi alunni/e hanno partecipato alle attività del gruppo sportivo scolastico con ottimi risultati. 76 LINGUA FRANCESE Il gruppo di Francese è composto da 15 alunni , che conosco da 2 anni. L’inserimento nella classe nell’anno scolastico 2012-2013 è stato semplice, gli alunni sono stati collaborativi, partecipi e disponibili. Si tratta di un gruppo abbastanza omogeneo, diligente e motivato allo studio. Qualche richiamo ad un maggior impegno è stato necessario solo per pochi alunni. Il lavoro in classe si è svolto con regolarità, gli alunni più intuitivi e collaborativi hanno favorito il confronto e l’approfondimento; rapidi quando si tratta di svolgere gli esercizi di comprensione o le attività pratiche che riguardano la parte commerciale, curiosi e collaborativi nell’affrontare la civiltà. La scelta di letture su argomenti di attualità che riguardano l’economia, l’ambiente, la scuola, la famiglia le nuove tecnologie e i mercati ha stimolato il dialogo educativo e tutti gli alunni hanno ampliato le loro conoscenze e le loro competenze linguistiche. La totalità della classe sa interagire all’orale ed esporre gli argomenti studiati utilizzando lessico, funzioni comunicative e codici linguistici nel complesso appropriati alle situazioni. Considerando l’impegno e la disponibilità e in alcuni casi lo sforzo per superare le difficoltà linguistiche, per la valutazione sono stati privilegiati i contenuti rispetto alla correttezza grammaticale e ortografica. Nell’ambito delle abilità di Comprensione scritta e orale e Produzione scritta e orale, particolare attenzione è stata data alle seguenti competenze: Comprendere le idee ed i particolari significativi di testi orali e scritti in un ampio ambito di registri e di varietà linguistici; Sostenere una conversazione; Interagire in maniera efficace in dialoghi, argomentando le proprie opinioni; Produrre testi scritti adeguati al contesto e alla situazione di comunicazione su argomenti generali e di carattere specifico all'indirizzo commerciale; Favorire la produzione in modo personale, con chiarezza logica ed adeguata precisione lessicale, con sufficiente coerenza e coesione, con le possibili inferenze; Prendere coscienza degli aspetti fondamentali della civiltà del paese straniero, comprenderli e confrontarli con quelli relativi alla propria civiltà; Utilizzare un dizionario bilingue e monolingue Obiettivi disciplinari: Comprensione orale Comprendere conversazioni o messaggi autentici, comprendere una conversazione telefonica Produzione orale Interagire in conversazioni su temi o argomenti noti, esprimendo il proprio pensiero o opinioni, esporre argomenti e relazionare argomenti di civiltà utilizzando un lessico adeguato e /o specifico. Comprensione scritta Comprensione di testi autentici, tratti da giornali o riviste, inerenti argomenti di attualità, fatti di cronaca, economia, turismo e attualità sociale; Saper decifrare e decodificare tabelle e grafici relativi a inchieste e statistiche; Un accenno alla comprensione del testo poetico . Produzione scritta Redigere lettere commerciali per richieste o in risposta,; Riassumere un testo; 77 Produrre testi espositivi, argomentativi su argomenti di carattere generale o specifico in modo chiaro e coerente; Rispettare la correttezza semantica e morfosintattica. Verifiche e valutazione Per la valutazione finale dei livelli di apprendimento, si è tenuto conto oltre che dei dati precisi derivati dagli accertamenti e dalla misurazione delle prove di verifica, di fattori quali l'interesse, la partecipazione attiva e costruttiva, l'impegno, lo sforzo fatto per migliorare il proprio livello di conoscenza della materia e la propria formazione di base., Le verifiche proposte sono diverse e diversificate in relazione ai percorsi disciplinari attuati: testi, questionari a risposta aperta, chiusa, multipla. Nello specifico per le prove scritte si osservano i seguenti criteri: - pertinenza; - organicità, applicazione; - correttezza formale e di applicazione; - ricchezza di contenuti; - originalità, approfondimenti, rielaborazione. Per le prove orali: - Conoscenza dei contenuti; - correttezza espositiva; - pronuncia e intonazione - approfondimento, rielaborazione critica e personale; - collegamenti fra gli argomenti. Il livello minimo riconosciuto è dato dal rispetto dei primi tre punti dello schema di valutazione sinteticamente sopra esposto. Programma Commercio e Civiltà Libro di testo Affaires et Civilisation, D.Traina, Minerva Scuola Il programma prevede un approfondimento dell’ambito commerciale con tipologie di comunicazioni scritte e orali relative a soluzioni di problemi riguardanti spedizioni, ordini, fatture, pagamenti o reclami. Saranno svolte attività scritte e orali per facilitare l’inserimento degli alunni nel mondo del lavoro : - Lettere personali di presentazione, curriculum vitae, dialoghi in situazione per preparare un colloquio di lavoro o richieste di stage - Marketing e pubblicità Dal libro di testo: Unité 5 : La livraison et ses problèmes Unité 6 : La facturation et ses réclamation Unité 7 : Le règlement et ses problèmes Unité 8 : La recherche du personnel ou d’emploi Unité 10 : Publicité et Marketing Civiltà, geografia, storia La France physique Les régions : Nord-Pas de Calais, Picardie, Champagne-Ardenne, Lorraine, Alsace L’économie française et ses atouts : - Une économie aux multiples atouts 78 - L’agriculture, la sylviculture et la pêche - Les transports - les petites et moyennes entreprises L’essentiel sur l’UE - Institutions et organes - La mondialisation est-elle une chance pour les entreprises françaises Letture dal libro di testo e su footocopie fornite dall’insegnante per approfondimenti La planète” jeune” Réussir son examen: aborder l’année scolaire comme une compétition Un taux de scolarisation en régression. Un jeune sur deux diplômé du supérieur Echec scolaire : ce qui dépend de l’école et ce qui ne dépend pas Quelques lectures « Jeunes et société, famille, loisir, » Bénévolat :les jeunes bousculent les règles du jeu Société et économie Ce que les touristes pensent de la France Chez les Doublet, « Le système D » Familles recomposées La finance solidaire La France face à la mondialisation Les particularités du système économique : L’économie française Environnement et La question de l’écologie : L’environnement une urgence mondiale écologie Envie de préserver notre planète Terre 79 LINGUA E CIVITA’ INGLESE Prof.ssa MAURIZIA MAINARDI TESTO: F.BENTINI, B.RICHARDSON, V.VAUGHAM IN BUSINESS, PEARSON.; LINGUA E CIVILTA’ INGLESE PROGRAMMA SVOLTO: CLASSE QUARTA E QUINTA Business Theory: UNIT 1 : Commerce and Trade, Channels of distribution, Factors and Sectors of Production, Types of Economy, The Internet, E-Commerce (pagg. 2-15); UNIT 2 : The Organisation of business, Sole Traders, Partnership, Limited Companies, Franchising, the Growth of Business, Multinationals, Departments of a Company (pagg.18-29); UNIT 3 : International Trade, Balance of Payments and Balance of Trade, Controlling Foreign Trade, Trading Blocs, WTO, The World Bank, The International Monetary Fund (pagg.32-35); UNIT 6: The Stock Exchange, Bears and Bulls (pagg. 80-81, 84-90); UNIT 8: Fair Trade, Microfinance, Ethical banking (pagg.110-116); UNIT 9: What is Globalisation? (pagg.126-127,130-131,134). Business Communication: UNIT 1: The Business Transaction, Speaking Business, Writing Business (E-mail, Fax, Letters) (pagg.138-152); UNIT 2: The Application Process, The Job Interview, Europass Curriculum Vitae, The Cover Letter (pagg.154-165); UNIT 3: Enquiries and Replies (pagg. 174-177, 180,182-183, 186-192); UNIT 4: Offers, Positive and Negative Replies to Offers (pagg.194-199, 204); UNIT 5: Orders (pagg. 206-217); UNIT 6: Complaints and replies, (pagg. 232-234, 239); UNIT 7: Reminders and replies, (p.248-252). Cultural Profiles: UNIT 1: How globalization is changing the world (pagg.270-271); UNIT 2: The United Kingdom (pagg.276-277); The USA ( pagg.278-279); UNIT 3: Who are the British?( pagg.300-301); Who are the Americans? ( pagg.304-305); Britain since 1930 (pagg.312-313); The USA since World War II (pagg.318-319); UNIT 5: The UK Government ( pagg.346-347); The US Government ( pagg.348-349); The Organisation of the EU, From the EEC to the EU ( pagg.352-353); Fotocopie. LABORATORIO LINGUISTICO: classe quarta e quinta: Film About a Boy, 2003, dall’omonimo romanzo di Nick Hornby; Film JFK, 1991, un caso ancora aperto; Film Invictus, 2009, sui primi due anni della presidenza di Nelson Mandela; Film Harry Potter and the Chamber of Secrets, 2002, dal romanzo di J.K.Rowling; E-ducation.it, Firenze, Departments of a Company , History and Development of a Company e The City of London; Slides, Zanichelli, Thanksgiving Day, Life in an American College, A School Trip in South Africa ; International Euronews, collegamenti internet su eventi di interesse internazionale; 80 BBC.com/news/europe, collegamenti internet sul funzionamento delle istituzioni europee. Ogni momento laboratoriale era corredato di attività di comprensione. RELAZIONE FINALE OBIETTIVI E METODOLOGIA: Premesso che gli obiettivi educativi espressi nel piano di lavoro sono stati perseguiti a livello interdisciplinare, l’insegnante ha inteso fornire numerose e variegate opportunità di incontro/confronto con la lingua straniera, affinché gli studenti potessero: Sviluppare ulteriormente le abilità linguistiche di base ed esercitare la competenza comunicativa in modo sempre più approfondito; Utilizzare la lingua inglese nei diversi eventi comunicativi; Comprendere, analizzare ed interpretare testi orali/scritti di varia tipologia; Adottare un lessico adeguato; Contestualizzare le tematiche esaminate. L’approccio allo studio della lingua inglese è stato di tipo comunicativo, e gli studenti sono stati guidati alla comprensione-analisi-sintesi-rielaborazione di testi relativi a temi culturali e professionalizzanti.Le attività proposte, gestite in una prima fase strutturata ed in una successiva più autonoma,sono state attuate in modo frontale, individuale ed in gruppi minimi di due persone. Sono stati inoltre attivati interventi di recupero. CONTENUTI: I discenti hanno esaminato tematiche sviluppate in Unità didattiche che hanno impegnato mediamente cinque ore ciascuna: Tipologia e struttura aziendale; Commercio internazionale; Bilancia dei pagamenti; Politiche protezionistiche; Organismi internazionali; Il Microcredito; La Banca Etica; La delocalizzazione e le multinazionali; La transazione commerciale attivata telefonicamente e per iscritto; Configurazione geo-politica di Regno Unito e di Stati Uniti; Le Istituzioni Comunitarie, dalla Comunità Economica Europea all’Unione Europea, rapida panoramica storica del Novecento nel Regno Unito e del Dopoguerra negli Stati Uniti. Nel corso della classe terza, la classe ha partecipato alla costruzione di un progetto Etwnning intitolato Sustainable Development, conseguendo il Quality Label. L’anno seguente la classe ha assistito ad uno spettacolo teatrale in lingua inglese, Hamlet, preceduto dalla lettura dello script e da una sintesi del plot in preparazione all’evento. MEZZI E STRUMENTI: Sono stati utilizzati il testo in adozione In Business con CD audio, fotocopie, il registratore, DVDs ed il laboratorio linguistico. I seguenti DVDs sono stati impiegati come fonte di motivazione, supporto ed arricchimento linguistico: A) Numerose sezioni tratte da “English Today” (E-ducation.it, Firenze) hanno illustrato vari aspetti della struttura aziendale, Departments and History and Development of a Company, The City of London; B) Sono stati inoltre introdotti, su scheda predisposta dall’insegnante, i seguenti films: The King’s Speech di Tom Hooper, Invictus di Clint Eastwood, J.F.K.di Oliver Stone C) Mediante collegamento internet sono stati presentati i siti “Euronews” e BBC.com/news/ per un aggiornamento sui temi di attualità. VERIFICHE E VALUTAZIONE: Sono state effettuate tre verifiche scritte e due verifiche orali a Quadrimestre. 81 I criteri di misurazione delle verifiche scritte (domande aperte o comprensione del testo) hanno tenuto conto di: completezza ed organicità dei temi trattati, correttezza morfosintattica e proprietà lessicale. I criteri di misurazione delle interrogazioni orali, momento nel quale i discenti potevano esercitare la loro competenza comunicativa, si sono basati sulla accuratezza dell’informazione, capacità di collegamento, scorrevolezza nell’esposizione, correttezza della formulazione linguistica. Ai fini della valutazione complessiva, la docente ha tenuto conto non solo del livello di competenza contenutistica/linguistica effettivamente raggiunto, ma anche dell’impegno investito dal discente, della sua partecipazione costruttiva al dialogo educativo-didattico e del progresso evidenziato rispetto ai livelli di partenza. 82 LINGUA SPAGNOLA Prof.ssa COLAGRANDE MONTRELLA EMANUELA) OBIETTIVI FORMATIVI Revisione delle strutture linguistiche livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Il consolidamento e l'ampliamento della competenza comunicativa mediante l'integrazione dei canali e l'arricchimento delle varietà e dei registri con particolare riferimento alla funzione espressiva; l'analisi delle variabili che determinano ogni evento comunicativo; Riflettere sui propri atteggiamenti in rapporto all’altro nei contesti multiculturali. OBIETTIVI SPECIFICI (B2 - rif.QCER) Comprensione orale Comprendere ciò che viene detto in lingua standard, dal vivo o registrato, su argomenti sia familiari sia non familiari che si affrontano normalmente nella vita, nei rapporti sociali, nello studio e sul lavoro. Comprendere i concetti fondamentali di discorsi formulati in lingua standard su argomenti concreti e astratti Comprendere le discussioni tecniche del proprio settore di specializzazione Seguire un discorso lungo e argomentazioni complesse purché l’argomento sia relativamente familiare e la struttura del discorso sia indicata con segnali espliciti Comprensione scritta Leggere in modo ampiamente autonomo, adattando stile e velocità di lettura ai differenti testi e scopi usando in modo selettivo le opportune fonti per riferimento e consultazione. Avere un patrimonio lessicale ampio da attivare nella lettura, pur incontrando difficoltà con espressioni idiomatiche poco frequenti. OBIETTIVI SPECIFICI (B2 - rif.QCER) Produzione orale Produrre descrizioni ed esposizioni chiare e ben strutturate, mettendo opportunamente in evidenza gli aspetti significativi e sostenendoli con particolari pertinenti. Produrre descrizioni ed esposizioni chiare e precise di svariati argomenti che rientrano nel proprio campo d’interesse e non, sviluppando e sostenendo le idee con elementi supplementari ed esempi pertinenti. Produzione scritta Produrre diverse tipologie di testi chiari e articolati su diversi argomenti, anche di ambito economico, valutando informazioni e argomentazioni tratte da diverse fonti e sintetizzandole. Aspetti di civiltà Recuperare la dimensione storico-sociale, risalendo dal testo al contesto socio-culturale Rimandi all’attualità economica e culturale spagnola tramite consultazione online di quotidiani spagnoli. Correlazione tramite documenti di civiltà presenti sul libro di testo. CONTENUTI MODULARI La comunicazione orale ( la riunione professionale ) La comunicazione scritta ( comunicazione commerciale I, II, III ) 83 Il commercio (l’azienda, importazione ed esportazione, la banca ) Civiltà e cultura(l’UE, la Spagna, l’Ispano America, ) CONTENUTI GRAMMATICALI Il futuro e il verbo diventare nelle sue molteplici traduzioni possibili Il condizionale, morfologia e usi, il periodo ipotetico Usi del congiuntivo presente, imperfetto e perifrasi con il congiuntivo, tipologie di frasi relative, sostantive, interrogative, finali, modali e comparative. Frasi passive e frasi impersonali Avverbi di apertura, indicatori di continuità, finali, esplicativi, riassuntivi; abbreviazioni, sigle e acronimi, verbi che reggono preposizioni, l’avverbio in generale e le congiunzioni coordinative, subordinative STRUMENTI E SUSSIDI DIDATTICI Libro di testo : “Com.com” Testi didattici di supporto dell’insegnante. Fotocopie. Schede predisposte dall’insegnante. Sussidi informatici/laboratorio Dizionario bilingue e monolingue VERTIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate verifiche orali e scritte miranti a valutare lo sviluppo delle abilità linguistiche e l’assimilazione dei contenuti. La valutazione ha tenuto conto dei diversi aspetti dell’apprendimento ( interesse, impegno, partecipazione durante le lezioni, svolgimento dei compiti assegnati), e rispettando i criteri di valutazione comuni concordati con i docenti di lingue. PROFILO DELLA CLASSE La classe 5 B che ha preso parte alle lezioni di spagnolo era composta da quattro alunni uniti ad altri due provenienti da un’altra sezione. Alcuni hanno raggiunto un buon livello, altri hanno conservato alcune fragilità; in generale hanno seguito comunque un iter formativo positivo, che ha permesso loro l’acquisizione di contenuti disciplinari e culturali ampi e articolati. Si è cercato di coinvolgere gli alunni con collegamenti interdisciplinari ( quali l’economia, la finanza e il diritto ) in concordanza con le tematiche svolte al quinto anno, per mezzo di letture dei quotidiani spagnoli che li avvicinassero alla realtà europea attuale. Le tempistiche inerenti ai contenuti modulari sono state dilazionate con una cadenza mensile per ogni unità del testo in adozione. La simulazione della terza prova di maturità svolta nel secondo quadrimestre è stata considerata come prova utile per la valutazione finale e ha accertato la capacità di sintesi delle ultime nozioni apprese in una unità relativa alle nozioni bancarie, l’inerenza con l’argomento trattato e l’uso corretto del lessico specifico - tecnico. La correzione è stata effettuata secondo le griglie di valutazione adottate da questo Istituto. Nelle lezioni successive al 15 Maggio si approfondiranno nozioni di civiltà spagnola ed europea ( l’ultimo contenuto modulare indicato sopra nel programma ), sempre coadiuvati da mezzi di attualità informatica. 84 RELIGIONE CATTOLICA Il programma poneva come obbiettivo primario quello di dare un metodo di interpretazione del contesto culturale in cui viviamo; attraverso di esso lo studente può maturare un senso critico adeguato e una capacità di affrontare ed argomentare in maniera attiva le questioni più importanti che caratterizzano la nostra cultura. Il lavoro iniziale ha visto un approfondimento del rapporto tra culto e cultura analizzando lo sviluppo dell'azione rituale nella Scrittura e nella vita ecclesiale concludendo con un'analisi del contesto culturale odierno per valutare il nesso tra sacrificio nel rito religioso e sacrificio come atteggiamento di vita orientato all'amore per l'altro. La serietà con cui gli studenti hanno partecipato al dibattito in classe ha favorito lo sviluppo di questa tematica fino all'ambito della sessualità riflettendo su alcune interpretazioni antropologiche e sulle dinamiche relazionali vissute nel contesto odierno. Durante il percorso sono state confrontate più volte concezione di vita cristiana e concezione di vita nella cultura post-moderna; non si è trattato di elencare modi di agire, ma di considerare concetti come bene individuale e bene comune. L'ultimo tassello di questo percorso ruotava attorno al concetto di salvezza approfondito nel contesto biblico, in quello teologico fino alla lettura del contesto culturale odierno. La riflessione religiosa e la tensione del pensiero umano verso spazi che superano l'indagine empirica hanno aperto un confronto sulle considerazioni della morte nelle varie religioni. Il Magistero ecclesiale non è stato proposto come una visione adeguata e giusta della vita, ma come un metodo di guardare al reale e di considerare la propria esperienza; la novità di questa opportunità è la considerazione del fattore divino nella coscienza collettiva. Per favorire l'attenzione e la partecipazione sono stati frequentemente analizzati casi di cronaca attuale; si evidenzia una buona capacità critica e dialettica nel commentare fenomeni di attualità. La classe ha mostrato fin dall’inizio una buona capacità di ascolto e di riflessione, sono emersi anche vivaci e ricchi contributi durante dibattiti aperti. Questo ha portato a cambiare a volte il metodo di lezione, da lezioni frontali in cui era richiesto solo ascolto a lezioni basate su dialogo e confronto continuo. Viste la disponibilità a lavorare e la maturità dimostrata durante i dibattiti si può concludere che gli obbiettivi sono stati positivamente raggiunti. 85 FIRME DEL CONSIGLIO DI CLASSE Il presente documento è stato redatto e approvato all’unanimità dai docenti componenti il Consiglio della classe 5B, corso IGEA nell’anno scolastico 2013/2014 Docenti Materia COLAGRANDE EMANUELA spagnolo CECCARELLI, PIER PAOLO ed fisica CESARINI, CINZIA italiano, storia FABBRI, MARIA RITA geografia FUCILI, VALERIA ec aziendale MAINARDI, MAURIZIA inglese MUSSONI, MANUEL religione PERAZZI, ANNAMARIA diritto PERAZZI, ANNAMARIA scienza della finanza SAPIGNOLI, MANUELA francese SIMONI, ORNELLA matematica Firma Santarcangelo di Romagna, 15 maggio 2014 Approvato dai rappresentanti di classe Dilella Giacomo _________________________ Zekaj Ester _________________________ Il Dirigente Scolastico Dott.ssa Maria Rosa Pasini 86 87