Sport Cari lettori la nostra città (Salerno) sta crescendo e non è dimostrato solo dalla costruzione di infrastrutture e dalle code alla posta, si capisce anche dallo sport. Da qualche anno infatti, sono nate società sportive che accontentano un pò tutta la popolazione e che si occupano dei cosiddetti sport minori come il Rugby e il Baseball note già da tempo a Salerno. Ultima nata, sei mesi fa, è la squadra degli Eagles Salerno del presidente Vincenzo Cusati. Per chi conoscesse poco o nulla di questo affascinante sport, vi riassumo brevemente le componenti e le finalità. Si gioca con due squadre di undici giocatori ognuna in un campo della grandezza pressappoco di quello di calcio. Alle due estremità ci sono delle aree denominate End Zone dove appunto, come il nome suggerisce, il gioco finisce, dove avvengono i Touch Down quelli che nel calcio sono i goal. Si gioca con palloni ovali di ventotto cm. L equipaggiamento di ogni giocatore è molto numeroso e consiste in protezioni che ricoprono la maggior parte della superficie dellatleta, casco, paraspalle, gomitiere, ginocchiere, conchiglia , questi sono soltanto quelli obbligatori. Perché tutte queste protezioni? Questo sport fa della forza fisica la sua ragion dessere ed è per questo che è praticato principalmente da fisici massicci. Ma ogni cosa ha i suoi pregi e difetti quindi anche fisici agili e snelli possono essere utili, soprattutto perché lo scopo del gioco è correre con la palla nell End Zone. Ogni segnatura corrisponde a sei punti più un Extra Point che si assegna solo in caso si riesce a calciare il pallone tra due paletti di cinque metri di larghezza, posti a tre metri daltezza al centro di entrambi le End Zone. Si può arrivare allEnd Zone in due modi, tramite una corsa, un giocatore cerca di portare il pallone più lontano possibile o tramite un lancio, un giocatore lancerà il pallone e altri cercheranno di riceverlo e bloccarlo al volo prima che cadi a terra. Come avrete 8 capito ci sarà una squadra che attaccherà e laltra che si difenderà tutto ciò tra botte da orbi. La squadra che attacca ha a disposizione quattro tentativi per avanzare di dieci Yards (circa dieci metri), fino ad arrivare al Touch Dawn e in questo frangente la difesa cercherà di respingere gli attacchi. Se lattacco fallisce il gioco cambia di mano e la squadra che difendeva la sua metà campo ora avrà la possibilità di attaccare. Siccome il dispendio denergia è elevato, ogni squadra si avvale minimo di due reparti: attacco e difesa appunto, quindi ventidue giocatori più riserve e giocatori speciali che entrano solo in condizioni particolari di gioco fanno in modo di far salire il numero dei componenti a circa cinquanta. Spero di aver chiarito abbastanza ma vi assicuro che ho spiegato davvero poco anche perché ho tralasciato le regole. Per saperne di più o per diventare un giocatore la squadra degli Eagles Salerno si allena martedì e giovedì allo Stadio Vestiti alle ore 20. Sabato 8 aprile si è disputata la prima partita della storia degli Eagles. In terra nemica hanno incontrato i Dragons Brindisi purtroppo registrando una sconfitta, punteggio finale 14-13 per la squadra pugliese. Il Coach Pironti però anche se con un po damaro in bocca per la vittoria sfiorata si ritiene soddisfatto della squadra che a solo sei mesi di vita ha risposto bene contro una squadra vecchia di sei anni. Ricordo che Faiano vanta ben due giocatori (Diego Taiani e Paolo Ciaparrone) e spera che ben presto aumentino. La prossima partita degli Eagles si disputerà a Bari conto i Trucks il 1 maggio. Siete tutti invitati, lo spettacolo non mancherà, anzi è garantito se volete passare una giornata diversa. La squadra ci metterà tutto l orgoglio che serve per tenere alto il nome della città a noi non resta altro che gridare GO EAGLES GO! Kalel 16 aprile 2006 - Anno III - Numero 8 Pontecagnano Faiano ed i "Faianesi" Il Faianese vero non è quello che borbotta ma è quello che difende la sua cultura Pagina 2 Educare sulle orme di Don Bosco L'insegnamento dei figli si avvale di varie dottrine ma soprattutto di tanto amore Pagina 3 Vergine dei Fujenti Un tradizionale rito del lunedi in Albis Pagina 6 Galleria Carrefour Il 30% degli spazi riservati ai Commercianti Pagina 5 Assegnamo gli "Oscar" a tutti Marco Travaglio e gli Oscar della Politica ripresi da Amedeo Ceresoli Pagina 7 Elezioni Politiche 2006 Commenti ed osservazioni sui risultati Pagina 4 L'Isola Pedonale Interessante proposta di Nino Altamura Pagina 5 Eagles Salerno e non solo calcio... Kalel ci guida alla scoperta di una realtà del "Football Salernitano" Pagina 8 LA REDAZIONE DI WWW.FAIANO.IT [email protected] - http://www.faiano.it Adduono Carmine ([email protected]) Altamura Nino ([email protected]) Bottini Antonio ([email protected]) Brusa Roberto ([email protected]) Ceresoli Amedeo ([email protected]) Ceresoli Michele ([email protected]) Di Muro Gianpiero ([email protected]) Lanzara Giuseppe ([email protected]) Taiani Diego ([email protected]) Il nostro magazine viene distribuito presso: Vuoi inserire la tua pubblicità, sostenendo il nostro Magazine? Contattaci al 338.9704965 Studio Casa Immobiliare - Associazione Tyrrhenoi - Mini Bar - Tabacchi Ferrara - Tana del Lupo - Alimentari Nenna - Hair Stylist by Tonino - Oratorio San Benedetto - Cartolibreria A. Malangone - L'Arte del capello Alimentari Tamburo - Circolo AS New Games - Alimentari Buonocore - Ristorante Palilia Primo Piano Cari cittadini di Pontecagnano In questo periodo abbiamo sentito e sentiremo sempre più, fino alle prossime elezioni, questa frase dai politici che ci rappresentano e ci rappresenteranno. Eppure sarà perché i comizi sono studiati per tenere sempre alta lattenzione di chi ascolta e quindi si evitano frasi inutili o poco incisive, o perché Pontecagnano è già di per sé lungo da pronunciare, ma non si ode quasi mai il nome del nostro comune al completo: PONTECAGNANO FAIANO. Con questo non voglio dire che i nostri politici si dimenticano, o almeno lo spero, di quel piccolo agglomerato che è Faiano, anche se tanto piccolo non lo è più con ledilizia al galoppo che ci dà ancora più importanza economica e sociale, a cui contribuiscono le attività di ristoro, artigianali, commerciali che lo contraddistinguono e che garantiscono in sinergia con il sole, lacqua, laria, la natura, uno stile di vita che sicuramente appaga i nostri sensi, a differenza di quanto possa fare una città caotica è 2 impossibile, mi ripeto, non si può dimenticare! Sarà allora che sono loro stessi, i faianesi a dimenticare il loro paese? Beh in effetti qualche dubbio cè! Basti pensare alle scorse manifestazioni contro la centrale termoelettrica (tema in questo periodo in letargo!) in cui la rappresentanza faianese era minima, o ai tanti incontri ed eventi che si organizzano a Faiano e che spesso non destano nemmeno curiosità. E la cosa più terribile è sentire dire che a Faiano non cè niente, non si fa niente, non cambia mai niente. Eppure Faiano nel suo aspetto è cambiato e come, e si può ben vedere, saranno allora i Faianesi, includo anche la sottoscritta, che non cambiano? Io spero che quanto stia dicendo non sia vero, sia solo una mia svista, ma se almeno qualcuno condivide ciò, allora dico che dobbiamo sicuramente fare di più e soprattutto in questo periodo, far capire a chi ci parla che abbiamo una nostra identità che va rispettata e abbiamo delle necessità che vanno ascoltate ancora di più per un paese che sta crescendo, basti pensare che gli stessi collegamenti con Pontecagnano non sono pianifiacati al meglio! Ora non sto qui a elencare ciò che potrebbe essere migliorato, non è mio compito, ma vorrei solo far pensare a chi legge che Faiano cè, e i faianesi pure, e allora dobbiamo essere presenti e far sentire la nostra voce! Migliorare si può, basta crederci! Annalisa Davide Cartolibreria A. Malangone Via C. Pisacane, 24 - 84093 Faiano (Sa) - Tel. 089/201179 Laureando in architettura, risolve problemi di condensa superficiale e interstiziale in edifici ex novi e in muratura portante. Esperto in ricostruzione fotografica, realizza anche disegni in 3D di interni ed esterni. INFO: Alessandro Pisaturo, Via Solferino 8, Faiano (SA) - cell. 3207904173 Osservazioni OSCAR ELETTORALE Premio miglior comico protagonista «Avete capito bene, aboliremo lIci... Aboliremo anche la tassa sui rifiuti...» (Silvio Berlusconi, FI). Premio migliore azienda protagonista «Nella prima seduta del consiglio damministrazione della prossima legislatura... » (S.B.) Premio Bollirò «Nella Cina di Mao i comunisti non mangiavano i bambini: lì bollivano per concimare i campi» (S.B.) Premio Scudo Umano «Ecco le prove: mangiavano i bambini» (titolo di Libero). Premio (H)ar(d)core «Era tardi, mi era passato il sonno. Ho fatto zapping in tv e sono finito su un canale dove si vedevano delle signorine che invitavano a telefonare. Ho voluto tastare il polso della situazione: Mi consenta, signorina, ma lei il 9 e 10 aprile per chi voterà?. Sette su 9 hanno detto Berlusconi» (S.B.) Premio National Geographic «Il cimitero americano dove giurai fedeltà alla libertà è quello di Anzio a Nettuno» (S.B.). Premio Tassa di Successione «Sono una vittima, mi sacrifico per tutti. Io sono il Gesù Cristo della politica. Solo Napoleone ha fatto più di me. Combatto il comunismo come Churchill combatteva il nazismo. Va bene, paragonatemi a Mosè. Napoleone? Churchill? Gesù? Ma io non mi sono mai paragonato a nessuno: al solito, le mie parole sono state travisate» (S.B.) Premio Còtton Fiock «Mi stropiccio gli occhi e le orecchie!» (S.B.) Premio Gerovital «Sotto il mio governo ho lorgoglio di aver incrementato le aspettative di vita dai 78 agli 80 anni. Nessuno mi ha mai battuto sui 100 metri, non sono mica un anziano» (SB.) Premio Faccia di Bronzo «Ho fatto una sola legge ad personam: la Carta Oro per gli anziani» (S.B.). Premio Mani di Fata «Oggi il merletto viene spesso accompagnato da un ricamo. E nella bellezza del lenzuolo o della tovaglia da tavola, luno non può fare a meno dellaltro. Ecco, mi piace il merletto, ma anche il ricamo. Fa eccezione il punto a croce. Sa, in questi cinque anni ho portato la croce e non ho potuto cantare, nè comunicare le tante riforme varate dal mio governo» (S.B. su Ricamo Italiano). Premio Miss Italia «Le donne belle stanno tutte con noi» (Rocco Buttiglione, Udc). Premio Putin. «LEuroparlamento deve indagare sui presunti legami di Prodi col Kgb» (titolo de Il Giornale). Premio Finestra sul Porcile «La legge elettorale lho scritta io, ma è una porcata» (Roberto Calderoli, Ln). Premio Pallottoliere «Ben 500 milioni di italiani hanno smesso di fumare grazie alla nostra legge... 7 Sotto il mio governo hanno trovato lavoro 531 donne» (S.B.). Premio Voce dellInnocenza «Noi abbiamo governato na schifezza, ma questi faranno peggio» (Gianfranco Rotondi, Dc). Premio Richiamo della Foresta « La Moratti ha scelto di venire da noi perché ce labbiamo duro» (Umberto Bossi, Ln). Premio Programma di Protezione «Temo per la mia incolumità fisica. Giro con la scorta» (Marcello DellUtri, FI). Premio Erede De Gasperi «Al Senato non mi dispiace Pippo Franco. Lho conosciuto a una tavola rotonda allUniversità di Padova e parlò in modo splendido» (Giulio Andreotti). Premio Bicamerale con Svista. «Berlusconi, se davvero ama la politica, ceda le aziende ai suoi figli» (Massimo DAlema, Ds). Premio Dolcenera «Meglio fascisti che froci» (Alessandra Mussolini, As). Premio Cedrata Tassoni «A volte mi capita di parlare col cedro del, mio giardino. Sono un panteista» (Roberto Castelli, Ln). Premio Olivolì Olivolà «Non benedirò gli ulivi la Domenica delle Palme per non schierarmi con il centrosinistra!» (don Paolo Perla, parroco a Castelnuovo di Porto, Roma) Premio Troppa grazia SantAntonio «Difendiamo i valori della famiglia» (Pierferdinando Casini, detentore di due famiglie). Premio Miglior Attore Non Protagonista «LUdc è pronta a guidare il Paese» (Pierferdinando Casini, Udc). Premio Miglior Comparsa «Il 10 aprile sarò il nuovo presidente del Consiglio» (Gianfranco Fini, An). Premio Cimice «Sento puzza di servizi segreti, ho sospetti su un politico» (Francesco Storace, An). Premio HammametJunior «Mia sorella Stefania mi ricorda la bambina del film LEsorcista, che cammina con la testa girata allindietro» (Bobo Craxi, Unione). Premio Tacchi a Spillo/1 «La lombosciatalgia di Berlusconi? Saranno i tacchi, io ne so qualcosa» (Vladimir Luxuria, Prc). Premio Tacchi a Spillo/2 «Berlusconi mi sembra di altezza normale» (Mara Carfagna, FI). Premio Libertà Provvisoria «Io, Cesare, dico a voi Legionari Azzurri che dovrete percorrere il territorio in lungo e in largo, ogni via, ogni piazza, ogni quartiere, nel nome del nostro leader per propagandare la libertà e la giustizia» (Cesare Previti, FI). TRATTO DAL SITO : http://vivamarcotravaglio.splinder.com Amedeo Ceresoli Miti & Leggende La Vergine dei Fujenti Come abbiamo già visto in precedenti articoli, i napoletani mantengono ancora vive alcune antiche tradizioni popolari, questa che ora andrò per narrarvi ne è un esempio. Il lunedì in Albis di ogni anno, una schiera di pellegrini, si reca a piedi al Santuario delle Madonna dellArco, a 12 km da Napoli. Questo concitato e drammatico rito, ricco di elementi penitenziali cattolici innestati su culti pre-cristiani di fertilità e di passaggio stagionale, segna linizio delle celebrazioni della stagione calda, quella in cui la natura rinasce, come il Cristo che risorge. Fujenti, detti anche battenti, è il nome di questi pellegrini, devoti dellimmagine dolente della Vergine dal volto ferito. È proprio la ferita, simbolo di un dolore antico, allorigine di questo culto. Si narra infatti che il lunedì in Albis del 1500, un giocatore di palla a maglio, furioso per aver sbagliato un colpo, e perduta così la scommessa con un suo avversario, colpì con la palla di legno unimmagine della Vergine dipinta sotto larco di un acquedotto romano. La Madonna prese allora a sanguinare e lempio, si mise a correre e a saltellare. Fu punito con limpiccagione, e sul luogo dellaccaduto fu costruita una cappella dedicata allicona prodigiosa. I Fujenti, (dal napoletano fujre indica appunto coloro che corrono), sono scalzi per voto e, devono compiere di corsa almeno lultimo tratto del pellegrinaggio, forse in ricordo della corsa frenetica dello scellerato giocatore e in espiazione del suo peccato. I devoti sono organizzati in associazioni, diffuse a Napoli e in provincia. Quel giorno vestono tutti ritualmente di bianco, simbolo di purezza, e portano sullabito una fascia azzurra, il colore della Mamma Celeste, e 6 unaltra rossa ai fianchi, simbolo del sangue. Ciascuna associazione il giorno della festa è rappresentata da una propria squadra, ovvero paranza, che ha il compito di portare a spalla un tosello, una pesante macchina da festa e consistente, di solito, in una statua della Madonna dellArco in trono. Seguono poi devoti del gruppo. Così schierato, il corteo prende la strada del santuario allalba del lunedì fermandosi lungo la strada davanti a ogni edicola votiva della Madonna. Ha inizio la lunga marcia dei fujenti. Molte ore e molte miglia di fatica segnano lantico cammino del dolore e della speranza, della penitenza e della gratitudine. Al cospetto della Madonna ferita, vinti dalla stanchezza, dallemozione e dalla sofferenza alcuni devoti sembrano preda di un furore rituale, altri entrano violentemente in trance, come accadeva nel mondo antico nei templi delle divinità femminili della fertilità, infine alcuni battenti intonano un canto che inizia con la formula: Chi è devoto. Molti fujenti urlano, camminano sulle ginocchia, altri ancora avanzano trascinandosi sulle braccia fino allaltare; molti iniziano un concitato dialogo con limmagine, che obbedisce a una scrittura rituale. Una dopo laltra le squadre dei devoti scorrono davanti allimmagine, dallalba fino al tramonto, mentre fuori giunge il battito ostinato degli strumenti che accompagnano le tarantelle e le tammurriate. Quando il rito si avvia alla sua conclusione i pellegrini prendono la strada del ritorno per riporre i loro toselli fino allanno successivo. Molti di essi affollano la grande fiera che si svolge nelle vie circostanti il santuario, sciogliendo la tensione del rito nellanimazione della festa. Tiziana Giordano P.zza Garibaldi 69 - Faiano (Sa) - Tel./Fax 089-201905 - Cell 3922106325 Il punto Educare in famiglia secondo lo stile di Don Bosco Due sono i sistemi in ogni tempo usati nella educazione della gioventù: Preventivo e Repressivo: così diceva Don Bosco. Il sistema Repressivo consiste nel far conoscere la legge ai sudditi, poi sorvegliare e punire i trasgressori con il meritato castigo Opposto è il sistema Preventivo, che consiste nel far conoscere le prescrizioni e i regolamenti e poi sorvegliare con attenzione, dando consigli e correggendo amorevolmente,così come scrive Don Bosco nelle prime righe del libretto sul sistema educativo. Questa seconda via è più rischiosa e soprattutto più faticosa. E la via del rispetto della persona e della sua libertà e soprattutto dei suoi ritmi di crescita e di maturazione. I ragazzi reagiscono male quando vengono semplicemente costretti. Bisogna pensare ai figli come a palline di gomma: più vengono schiacciati, più schizzano lontano. Nessun genitore desidera una reazione violenta dei ragazzi, oppure il loro isolamento. Eppure noi incoraggiamo proprio questi comportamenti quando costringiamo semplicemente i ragazzi. Leducatore deve decidere di diventare un dirigente autorevole. Non un deposta. Deve ottenere il meglio dai suoi figli, averli come alleati nel difficile compito delleducazione. Significa anche saper vedere, conoscere il temperamento e il carattere dei figli, scegliere le strategie e le tattiche nel modo opportuno. I genitori devono quindi essere presenti nella vita dei loro figli, non in modo saltuario né solo 3 quando si manifesta qualche problema. I ragazzi devono conoscere , afferma Don Bosco. In qualche modo anche i genitori devono essere insegnanti di vita. Le informazioni, per essere veramente tali,devono essere utilizzabili. Possibilmente subito. E importante che avvenga una vera comunione. I genitori devono spiegare chiaramente idee e sentimenti, scegliere le parole e le azioni giuste, ridurre al minimo le possibili barriere. In questo modo di vedere, lautorità e la libertà non sono due concetti contrapposti, ma al contrario uno è in funzione dellaltro. Primo incoraggiamento è lascolto. Significa prestare vera attenzione non solo ai fatti che riguardano i figli, ma anche ai loro valori e ai loro desideri. Mandare messaggi chiari. Fare caso anche ai particolari. I ragazzi affidano spesso le loro richieste di aiuto a piccoli segni che è importante imparare a conoscere. Aiutare i ragazzi ad incoraggiarsi da soli. E essenziale. Il fine delleducazione è proprio la costruzione di una persona che ha fiducia in se stessa. Si tratta di riconoscere e di approvare apertamente i comportamenti efficaci. I figli sono molto sensibili allapprovazione e alla stima dei genitori: Unattività gestita in modo responsabile, il mantenere gli impegni, porsi degli obiettivi, la cura di se stessi e degli altri, sono comportamenti che spesso non vengono riconosciuti nei propri figli Il sistema è parlare col linguaggio del cuore sia in tempo della educazione, sia dopo di essa. Il segreto sta tutto in quel guadagnare il cuore. Genitori felici con il sistema di Don Bosco. Nino Altamura Politiche 2006 Dopo quasi 20 ore di scrutini, i risultati finali assegnano sia la Camera che il Senato al centro-sinistra LA CRONACA - Elezioni al cardiopalma, scrutinio al fotofinish. Sino allultimo voto. Lo ha detto anche un noto giornalista, intorno alla mezzanotte tra il 10 e l11 Aprile: Chi avrebbe mai pensato di dover contare anche 1300 voti!. Ad indicare quanto la tenzione sia stata combattuta ed incerta sino allultimo. Gli exit polls del primo pomeriggio, sia quelli delle 15, sia quelli delle 15 e 45, assegnavano allUnione il 55% ad entrambe le Camere, contro il 45% della Cdl. Solo per ricordarlo, gli exit polls si basano sulle dichiarazioni rilasciate dagli elettori intervistati alluscita dei seggi. In base alle loro risposte, si stilano i primi possibili risultati. È un tripudio del centro-sinistra, Marini (Margherita) intorno alle 17 canta vittoria, Gasparri (AN) che ammette la sconfitta, ignaro di quello che stava per succedere. Facendo zapping tra le varie reti, pubbliche e private, con le prime proiezioni (che si basano sui primi dati effettivi dei seggi e non su dichiarazioni degli elettori) danno invece una situazione diversa: lUnione è sempre in testa, con il 53-54% alla Camera e con il 51% al Senato, che preoccupa molto di più lo schieramento di centro-sinistra. Cominciano ad arrivare anche i primi dati dal Viminale, il Ministero dellInterno: sostanzialmente confermano le proiezioni, spazzando via quanto avevano rivelato gli exit polls. La Cdl è allora in rimonta, addirittura ha quasi pareggiato. Il culmine si registra intorno alle 20 e 30, quando sia sulle reti RAI che su quelle Mediaset (senza dimenticare La7) le successive proiezioni danno un vantaggio della Cdl sia alla Camera che al Senato. Il Viminale conferma il vantaggio della Cdl ad entrambe le Camere. Inizia quindi la maratona televisiva del primetime: Bruno Vespa parte con il primo giro di Porta a Porta. Esponenti del centro sinistra e del centro destra. Il clima è differente: a sinistra cè prudenza, a destra pure, si dichiara, ma si legge sui volti degli esponenti della Cdl una grande soddisfazione per il risultato parziale. Vorrei vedere, stando agli exit polls, si profilava una schiacciante vittoria dellUnione. NellUnione, naturalmente, cè sorpresa e un po di delusione. Sembra impossibile quello che dice Gavino Angius, che crede nella vittoria del centro sinistra. Seconda edizione del programma di Vespa, alle 23 e 30 circa. Il Viminale dà un vantaggio seppur risicato dellUnione alla Camera e della Cdl al Senato. Stando alla nuova legge elettorale, la questione Senato è incerta sino allultimo voto. Effettivamente è stata una legge sbagliata. 4 Lazio, Campania e Piemonte sono incerte e decisive. Alle 01 e 30 la situazione è ancora di sostanziale pareggio, forse un vantaggio risicato per la Cdl. Si parla di un governo di coalizione, come in Germania. Si parla, nessuno ne ha intenzione effettivamente. Intorno alle 03 e 30 la svolta: inaspettatamente lUnione, secondo il Viminale, torna in testa alla Camera e anche al Senato. Alle 14 dell11 Aprile cominciano ad arrivare anche i risultati dei voti allestero, fortemente voluti dal Ministro degli italiani allestero, Mirko Tremaglia. Allestero vince lUnione. Il Senato passa al centro-sinistra, la Camera largamente al centro-sinistra. I tg riportano i festeggiamenti e le esultanze dello schieramento, con Prodi che alle 03 e 30 del mattino annuncia Abbiamo vinto! con quel tono pacato che dà tanto fastidio a chi è abituato alla comunicazione urlata. Intorno alle 18 e 30, i dati definitivi: 340 deputati allUnione contro i 277 della Cdl, 158 senatori allUnione contro i 156 alla Cdl. Il seggio rimanente, quello indipendente, si schiera comunque con lUnione. Quindi, 159 a 156. E ORA? Personalmente sono soddisfatto della vittoria del centro-sinistra; Prodi ha dichiarato che governerà cinque anni, Berlusconi e il centrodestra, ovviamente, fanno leva sulleterogeneità della coalizione di centro-sinistra. Spero che il centro-sinistra abbia imparato dai suoi errori, che non vengano commessi gli errori fatti dieci anni fa, durante il primo mandato di Romano Prodi, né che ci si culli sugli allori, perché lopposizione, almeno per adesso, resta compatta. LItalia non è in una situazione rosea, leconomia non va, ci sono pochi posti di lavoro, il lavoro precario non permette ai giovani di progettare un futuro, a volte non li fa entrare affatto nel mondo del lavoro, cè una legge elettorale (a mio avviso) da cambiare, insomma ce ne è di lavoro da fare. Prodi ha dichiarato che la priorità sarà riaggiustare leconomia: si badi, non sarà una questione di giorni, lo sappiano gli elettori e lo sappiano gli alleati (e gli avversari) del Professore. Il nuovo governo dovrà avere il tempo di lavorare e di attuare e varare riforme e leggi, sempre (si spera) nellinteresse del Paese. Cosa che, a mio avviso, il centro-destra non ha fatto, e se lo ha fatto, non lo ha saputo comunicare. Un paradosso, per uno che, lo si deve ammettere, è un genio della comunicazione. Ma non un uomo di Stato. È ora di rimboccarsi le maniche: ci sarà tanto da lavorare, e lUnione dovrà lavorare come si deve, se vuole migliorare la situazione del paese. Da parte nostra, cosa dire? Il nostro lo abbiamo fatto caro centro-sinistra, tocca a voi. Marco De Simone Iniziative NUOVA ISOLA PEDONALE 5 ma opinioni che accarezzano più persone. Nino Altamura Tutti i cittadini, hanno il dovere di contribuire alla crescita della propria comunità, con idee nuove, e perché no a volte anche con trovate bizzarre. Ciò che ciascuno dà personalmente e partecipare al raggiungimento di un fine comune è soddisfazione. Cooperare, prendere parte è gioia per tutti. Nei giorni scorsi, soffermandomi per un bel po di tempo davanti alla farmacia, e accendendo sì il motore della fantasia, ma nello stesso tempo pensavo quale poteva essere la soluzione più idonea, per far sì, che, davanti alla chiesa ci fosse spazio senza essere disturbati da auto in sosta e da quelle di passaggio. Permettendo così ai cittadini di soffermarsi, senza essere di intralcio al traffico. A voi la riflessione sulla proposta che vi propongo: ISOLA PEDONALE il tratto Via C. Pisacane, che va dalla macelleria Attanasio fin su allazienda Marmi Battipaglia. Quindi tutta la parte antistante lentrata della chiesa S.Benedetto diventerebbe una bella piazzetta festiva. Ribadisco FESTIVA, perché, la proposta è scaturita in considerazione che nei giorni festivi non si danneggerebbe alcuna attività commerciale, e per continuare lidea, Isola Pedonale, dalle ore 08.00 alle ore13.00. Uno spazio, dove incontrarsi diventa un appuntamento. Per un invito?: ci vediamo domenica mattina alla piazzetta davanti alla chiesa. Ritorniamo a fare piazza. Spero che questa proposta non viaggi nel vuoto, ma venga valutata con serietà. Lidea di regalare lo spazio su citato ai cittadini non è frutto di considerazione personale, ne un capriccio, 30% DEGLI SPAZI CARREFOUR AGLI OPERATORI COMMERCIALI LOCALI Con una lettera agli operatori commerciali, artigiani, paracommerciali e/o coloro che svolgono attività di servizio nel territorio comunale, l'amministrazione comunale informa che il 30% degli spazi riservati agli esercizi commerciali all'interno della Galleria Carrefour, sarà destinata agli operatori locali. Tale iniziativa rientra in convenzione stipulata tra l'amministrazione comunale di Pontecagnano Faiano e la concessionaria incaricata di assegnare le unità commerciali previste nella adiacente struttura dell'ipermercato Carrefour. La nota a firma del Sindaco Dario Del Gais e dell'Assessore alle Attività Produttive Giuseppe D'Ascoli, è accompagnata da un apposito schema di domanda, nel quale l'operatore commerciale manifesta il proprio interesse a valutare l'affitto di un punto vendita richiedendo i metri quadrati che intende utilizzare per la propria attività. Le domande dovranno essere inviate entro, e non oltre il 5 maggio alla "Cogest Italia S.r.l.", società di gestione dei centri commerciali e complessi polivalenti. Quest'ultima organizzerà gli incontri con gli operatori interessati in modo da trovare un punto di incontro e soddisfare le loro esigenze. Gli uffici competenti forniranno tutte le informazioni utili alla corretta compilazione del modulo. Tale iniziativa rientra tra gli obiettivi primari di sviluppo produttivo del contesto territoriale che si realizza attraverso la ricettività a nuove iniziative imprenditoriali senza mai tralasciare i piccoli imprenditori locali che rappresentano il motore dell'economia cittadina.