Università degli Studi di Perugia
Dipartimento di
Medicina Clinica e Sperimentale
Sezione di Medicina Legale e di
Medicina Specialistica dello Sport
(Direttore: Prof. Mauro Bacci)
INIDONEITÀ ALLE MANSIONI:
PROBLEMATICHE NELLE
COMPETENZE DEI COLLEGI
Luigi Carlini
Sezione di Medicina Legale Università di Perugia,
Sede di Terni
MEDICINA LEGALE
DELLE IDONEITÀ
IDONEITÀ LAVORATIVE
IDONEITÀ
EXTRALAVORATIVE
MEDICINA LEGALE
DELLE IDONEITÀ LAVORATIVE
MARE MAGNUM NORMATIVO
STRUMENTI DI ORIENTAMENTO
E COMPRENSIONE
FONTI NORMATIVE
 Pensione di inabilità dei dipendenti pubblici
 Sistema di tutela della salute e della sicurezza
dei lavoratori e dei luoghi di lavoro
 Istituto della dipendenza da causa di servizio
 Istituto del collocamento lavorativo obbligatorio
ope legis del disabile
 Sistema di tutela dell’ invalidità civile e handicap
 Sistema di tutela per infortuni sul lavoro e
malattie professionali
 Sistema di tutela dell’invalidità/inabilità
dei lavoratori privati
 Normative varie, proprie di specifici ambiti
di lavoro autonomo e dipendente
GIUDIZI MEDICO-LEGALI
DI IDONEITÀ
AL LAVORO O AL SERVIZIO
1. PREASSUNTIVI PER SOGGETTI SANI
2. PREASSUNTIVI PER SOGGETTI DISABILI
3. IN COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO
PER SOGGETTI DIVENUTI INVALIDI
IDONEITA’ LAVORATIVA

-
-
Concetto complesso su cui
interagiscono diversi fattori:
Significato “dinamico” del lavoro;
Evoluzione sociale e culturale;
Fattori socio-economici;
Orientamento giuridico;
Fattori ambientali.
IDONEITA’ LAVORATIVA
FONTI DI DIRITTO
La
valutazione
dell’idoneità
psicofisica
al
lavoro deve rispondere ai principi contenuti
negli articoli 32 e 38 della Costituzione,
garantendo un equilibrio tra il diritto alla
salute e il diritto al lavoro e tra quest’inabilità,
evitando
al
tempo
stesso
che
l’attività
lavorativa comporti un dispendio eccessivo di
energie o una usura psico-fisica abnorme.
IDONEITA’ LAVORATIVA NELLA
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

-
-
-
Giudizio problematico:
proliferazione incontrollata di norme;
non univoca interpretazione delle stesse;
persistenza di concetti medico-legali
virtuali;
correlazione con benefici conseguenti al
riconoscimento da causa di servizio di
infermità e lesioni;
persistenza di difformità procedurali;
assenza di armonizzazione con gli ambiti
di sorveglianza sanitaria e di prevenzione.
GIUDIZIO DI
IDONEITÀ / INIDONEITÀ
AL LAVORO O AL SERVIZIO
BASI METODOLOGICHE E
LESSICO MEDICO-GIURIDICO

IDONEITA‘: è il possesso dei requisiti per
l'espletamento di una determinata attività. E'
necessariamente un giudizio relativo.

ABILE: in grado di fare qualcosa perché
idoneo, ma anche perché ha appreso, ha
acquisito capacità, esperienza, competenza,
bravura tecnica, perizia (dal latino habilis:
che si può usare).

INVALIDITÀ: è un giudizio assoluto riferito
esclusivamente all'entità ed alle ripercussioni della
menomazione psicofisica.

INABILITÀ: E' la perdita della capacità di svolgere
una attività lavorativa.
In relazione al tempo (cioè alla sua durata) può essere
temporanea o permanente.
In relazione al pregiudizio della capacità lavorativa,
può essere assoluta o relativa.

DISABILITÀ: colui che manca di alcune capacità:
“diversamente abile". E’ un concetto integrato
medico-sociale,
fondato
sul
concetto
di
“partecipazione” e sulla valutazione in chiave positiva
del “funzionamento globale” del disabile.

VALIDITÀ: integrità ed efficienza psico-somatica
dell’individuo allo svolgimento di una qualsiasi
attività lavorativa ed extralavorativa (Gerin);
l’individuo è esente da controindicazione a svolgere
qualsiasi attività.
concetto assai vicino a quello di ….
 SALUTE: stato di benessere psichico, fisico e sociale,
che non consiste soltanto in un’assenza di malattia o
infermità (O.M.S.)
correlabile al negativo con quello di ….
 DANNO BIOLOGICO: alterazione della integrità
ed efficienza somato-psichica, sia temporanea che
permanente, con modificazione peggiorativa dello
stato, suscettibile di accertamento medico-legale
RUOLO DELLA DISABILITÀ (secondo I.C.F.)
NEL GIUDIZIO DI IDONEITÀ
MODIFICAZIONI PATOLOGICHE E LORO
MANIFESTAZIONI (sintomi e segni intrinsechi al soggetto)
DISEASE OR DISORDER
LA MALATTIA E’ ESTERIORIZZATA E OBIETTIVABILE
IMPAIRMENT
LIMITAZIONE DELLE ATTIVITÀ E’ OBIETTIVABILE
DISABILITY
RISPOSTA DELLA SOCIETÀ ALL’ESPERIENZA
DELL’INDIVIDUO, QUALE SITUAZIONE SOCIALIZZATA
HANDICAP
MENOMAZIONE:
è il danno biologico che una persona riporta a seguito di
una malattia (congenita o acquisita) o di un infortunio
DISABILITÀ:
è l’incapacità di svolgere le normali attività della vita
quotidiana a seguito della menomazione
HANDICAP:
è lo svantaggio sociale che deriva dal presentare una
disabilità
I.C.F. (2001)
International Classification of
Functioning, Disability and Health
Il documento ICF copre tutti gli aspetti della salute
umana, raggruppandoli nel dominio della salute
(health domains), che comprende il vedere, udire,
camminare, imparare e ricordare e in quelli
collegati alla salute (health-related domains), che
includono mobilità, istruzione, partecipazione alla
vita sociale.
Il sistema ICF non riguarda solo le persone con
disabilità, ma riguarda tutte le persone: ha un uso
ed un valore universale e consente di
“individualizzare” al massimo la valutazione del
funzionamento
del
soggetto,
grazie
all’associazione tra voci classificate e uno o più
qualificatori descrittivi del funzionamento
HEALTH CONDITION
DISORDER/DISEASE
IMPAIRMENT
PARTECIPATION
ACTIVITY
CONTEXTUAL FACTORS:
ENVIRONMENTAL
 PERSONAL
IMPAIRMENT = MENOMAZIONE
DANNO ANATOMO-PATO-FUNZIONALE
ACTIVITY
natura ed estensione del funzionamento della persona;
le attività possono essere limitate in
natura, durata e qualità
PARTECIPATION
natura ed estensione del coinvolgimento della persona
nelle situazioni della vita quotidiana in rapporto a:
condizioni di salute e fattori contestuali;
la partecipazione può essere limitata
in natura, durata e qualità
I.C.F. 2001 l’individuo va valutato in chiave
positiva, con riferimento alla capacità
complessiva globale (intesa come potenzialità
e attitudine a fare certe cose) e alla sua
capacità complessiva residua.
Quindi non più sulla base di quello che non
riesce a fare a causa della menomazione, ma di
quello che sa comunque fare in compresenza
di disabilità e grazie a interventi riabilitativi o di
adattamento del posto di lavoro.
Si determina così il superamento del concetto
di handicap, grazie ad un sistema di
valutazione applicabile a tutti, che si parametra
sulla salute, i funzionamenti generali, gli stati
di disabilità, la partecipazione e l’integrazione
sociale.
I.C.F. 2001
delinea un percorso bio-psicosociale integrato, che non si
correla più con il concetto di
“welfare”, ma con l’innovativo
concetto di “workfare”, intesa
come inserimento sociale a
360° - e non esclusivamente
lavorativo - del disabile
CAPACITÀ DI LAVORO
“l’idoneità psicofisica
dell’individuo ad espletare
un’attività lavorativa”
è costituita da due componenti base: la
validità (deriva da integrità ed efficienza
psico-fisica) e l’attitudine (propensione ad
una particolare attività), che può essere
innata o acquisita previa specifica
formazione tecnico-pratica con
acquisizione di conoscenze, abilità,
competenze e capacità
TRE TIPI DI CAPACITÀ LAVORATIVA
CAPACITÀ LAVORATIVA GENERICA:
IDONEITÀ
PSICHICA
E
FISICA
DELL’INDIVIDUO AD ESPLETARE UNA
QUALSIASI ATTIVITÀ LAVORATIVA; FA
PARTE DEL PATRIMONIO BIOLOGICO
INNATO DI TUTTI GLI ESSERE UMANI
IN ETÀ ADULTA; CONSISTE NELLA
POSSIBILITÀ
DI
SVOLGERE
UN
LAVORO DI TIPO PRETTAMENTE
MANUALE, A BASSO (O NULLO)
PROFILO DI SPECIALIZZAZIONE
TRE TIPI DI CAPACITÀ LAVORATIVA
CAPACITÀ LAVORATIVA SPECIFICA:
IDONEITÀ PSICO-FISICA
DELL’INDIVIDUO AD ESPLETARE UN
PARTICOLARE LAVORO;
SI FONDA SU UNA PRECISA
FORMAZIONE CULTURALE, TECNICA,
PROFESSIONALE E
SULL’ESPERIENZA TEORICO-PRATICA
MATURATA NEL CORSO DI ANNI DI
LAVORO O DI PROFESSIONE
TRE TIPI DI CAPACITÀ LAVORATIVA
CAPACITÀ LAVORATIVA IN OCCUPAZIONI
CONFACENTI ALLE PROPRIE ATTITUDINI:
intesa come idoneità psico-fisica dell’individuo ad
espletare attività simili a quella esercitata ed alle quali
lo stesso possa eventualmente dedicarsi, facendo uso
del proprio patrimonio bio-attitudinale-professionale; è
quel ventaglio di attività lavorative che il soggetto può
svolgere grazie al proprio bagaglio attitudinale, tecnico,
professionale e culturale acquisito in precedenti
esperienze formative e lavorative, grazie alla
riabilitazione e riqualificazione professionale; è in
sostanza una capacità lavorativa generica orientata in
forma di capacità lavorativa specifica, o meglio, una
capacità lavorativa specifica a basso profilo di
specificità (cosiddetta “capacità lavorativa semispecifica”)
IDONEITÀ SPECIFICA AL LAVORO
rapportata a:


MANSIONI: rappresentano le singole attività
lavorative svolte dal lavoratore nell’ambito di
uno specifico profilo professionale, in cui si
integrano (in un mansionario contrattuale) per
determinarlo, definendo la …..
QUALIFICA:
corrisponde
al
ruolo
professionale e di servizio effettivamente svolto
ed è composto da singole mansioni, funzioni o
attività; definisce il carattere specifico dell’opera
prestata dal lavoratore ed è caratterizzata dai
seguenti aspetti fondamentali ….
FONDAMENTI DI UN’ATTIVITA’ LAVORATIVA SPECIFICA
Conoscenza
Competenza
Prendere possesso intellettualmente
con una attività sistematica
ambito disciplinare
(percorso formativo che dura
tutta la vita: long life learning)
Chi ha la capacità di compiere
una data attività, di svolgere
un dato compito
Suddivisa in:
Competenza dovuta
Competenza distintiva
Competenza in progress
Abilità
Chi ha le qualità, i requisiti,
i mezzi necessari per fare
Ruolo
Spazio ricoperto all’interno di una
organizzazione in base alle
funzioni previste per una
determinata figura professionale
Responsabilità
Chi risponde delle
proprie azioni o
di quelle altrui se previsto
IDONEITÀ AL LAVORO:
BASI DEL GIUDIZIO DI IDONEITÀ:
Conoscenza e idoneità dell’ambiente di lavoro
Mappatura dei rischi presenti
Conoscenza del profilo funzionale di
appartenenza e del connesso mansionario.
 Conoscenza dello stato di servizio e del
curriculum formativo-professionale del
lavoratore (rapporto informativo)
 Definizione delle caratteristiche del lavoro:
patogeno, usurante, a rischio, controindicato,
pericoloso)
 Conoscenza dei risultati della sorveglianza
sanitaria applicata.



IDONEITÀ AL LAVORO:
VALUTAZIONI CARDINE COSTITUENTI
IL GIUDIZIO DI IDONEITÀ:
 Accertamento dello stato anteriore del
soggetto (presenza di invalidità precostituite)
 Valutazione obiettiva rigorosa
 Definizione della capacità lavorativa specifica
(efficienza psicofisica ad espletare una
determinata attività)
 Verifica che la prestazione lavorativa non
comporti un danno alla salute
 Esclusione della sussistenza di una
pericolosità per terzi e per la sicurezza
complessiva degli impianti.
IDONEITÀ AL LAVORO:
COMPLESSO DI FUNZIONI
PSICOSOMATICHE CHE RENDONO IL
LAVORATORE CAPACE DI ESERCITARE
LE PROPRIE MANSIONI LAVORATIVE
IL GIUDIZIO DI IDONEITÀ ALLA
QUALIFICA ED ALLE DIMENSIONI
LAVORATIVE È’ UN GIUDIZIO DI
PARTICOLARE DELICATEZZA E
COMPLESSITÀ, IN QUANTO SOTTENDE
UNA DUPLICE VALUTAZIONE:
Dualismo del concetto di
idoneità lavorativa


Idoneità lavorativa in ambito medico-legale
Idoneità lavorativa in ambito preventivo di
sorveglianza sanitaria
Norme procedurali e figure professionali
accertanti diverse:
Idoneità generica
(organi medico-legali)
Idoneità mansione specifica
(medico competente)
LA PRIMA VALUTAZIONE,
DI COMPETENZA DELLO SPECIALISTA IN
MEDICINA LEGALE,
È ATTINENTE ALLA VERIFICA DELLA
EFFETTIVA IDONEITÀ PSICO-FISICA DEL
SOGGETTO A SVOLGERE IN PRATICA IL
LAVORO NEL QUALE È UTILIZZATO, IN
MANIERA
CONTINUA,
EFFICIENTE,
PROFICUA, PRODUTTIVA E REDDITIZIA (PER
SÉ, PER IL DATORE DI LAVORO, PER LA
COLLETTIVITA’).
>
GIUDIZIO
TECNICO-PRATICO
DI
ADATTAMENTO AL LAVORO E DI EFFICIENZA
NELLE
PRESTAZIONI,
REDDITIVITA’PRODUTTIVITA’ DEL LAVORO STESSO
LA SECONDA VALUTAZIONE,
DI COMPETENZA DELLO SPECIALISTA
IN MEDICINA DEL LAVORO,
È RIFERITA ALLA VERIFICA DELLA
COMPATIBILITÀ TRA LO STATO DI SALUTE
E LE DISABILITÀ DEL LAVORATORE CON
LE ATTIVITÀ CONNESSE CON IL LAVORO,
AL FINE DI TUTELARE LA SALUTE DEL
SOGGETTO E PREVENIRE UN EVENTUALE
AGGRAVAMENTO INDOTTO DAL LAVORO
DEL QUADRO PATOLOGICO-MENOMATIVO.
> GIUDIZIO DI TIPO PREVENTIVO che si
colloca all’interno della SORVEGLIANZA
SANITARIA EX D. LGS.vo N.626/94.
Sovente i due approcci valutativi
(medico-legale
e
preventivo)
non
convergono, divergendo invece in
conclusioni antitetiche.
Ad una incondizionata idoneità medicolegale non corrisponde una piena
prevenzione dello stato di salute del
lavoratore
da
noxae
patogene
occupazionali o viceversa
In alcuni casi si cerca di compenetrare le
difformità valutative formulando una
serie di prescrizioni e limitazioni
lavorative, che in pratica annullano o
attenuano l’azione potenzialmente lesiva
del lavoro sullo stato di salute del
soggetto.
SENTENZA
CORTE COSTITUZIONALE
N. 354 DEL 13.11.1997
HA SANCITO LA PREVALENZA DEL
GIUDIZIO MEDICO-LEGALE
(di cui al Collegio Medico ex leggi n.
486/68 e 68/99)
SU QUELLO DEL MEDICO
COMPETENTE (ex decreto
legislativo n. 626/94)
GIUDIZIO INTEGRATO DI
IDONEITÀ LAVORATIVA ALLE
MANSIONI ED ALLA QUALIFICA
alla cui elaborazione concorrono
professionalità di medicina del lavoro e
di medicina-legale, con metodologie di
indagine e di valutazione diverse che
convergono in un duplice fine, quello
primario della tutela della salute del
lavoratore e quello secondario
dell’efficienza delle prestazioni lavorative
OBIETTIVI EFFETTIVI
DEL GIUDIZIO DI IDONEITÀ
INTEGRATO
Compenetrazione con il significato attuale
di lavoro e di attività lavorativa, ma anche
di partecipazione-integrazione sociale
Necessità di riportare i criteri medico-legali
di valutazione a modelli relativi: riferiti alla
concreta attività lavorativa, comprensivi
degli aspetti motivazionali e sociali, tesi al
reale recupero della residua capacità
lavorativa.
ALTRI OBIETTIVI
DEL GIUDIZIO DI IDONEITÀ
INTEGRATO
- protezione
dello stato di salute del lavoratore
- riduzione dell’assenteismo
- riduzione dei costi gestionali ed assicurativi
- riduzione della conflittualità
- aumento della produttività
- adempimento degli obblighi di legge per la
prevenzione e protezione dello stato di salute
del lavoratore
IDONEITA’ AL LAVORO, CHE PUO’
ESSERE RILEVATA IN FASE:
PREASSUNTIVA
(anche per collocare lavoratori disabili)
 IN COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO
(visite preventive-periodiche ordinarie e
straordinarie, a richiesta del lavoratore)
 ALLA CONCLUSIONE DELLA VITA
LAVORATIVA
(giudizi di inabilità alla specifica
qualifica,
a
proficuo
lavoro,
a
qualsivoglia attività lavorativa)

Giudizi in tema di idoneità
D.M. 12/02/2004 art. 6 comma 3 d)
IDONEITA’ (con o senza prescrizioni)
INIDONEITA' TEMPORANEA AL SERVIZIO
INIDONEITA' PERMANENTE IN MODO
RELATIVO AL SERVIZIO
 INIDONEITA' (INABILITA’) PERMANENTE IN
MODO ASSOLUTO AL SERVIZIO
 EVENTUALI ALTRE FORME DI INABILITA’:
– INABILITA' ASSOLUTA E PERMANENTE A
QUALSIASI ATTIVITA' LAVORATIVA ( legge
335/95 e DM 187/97 )
– INABILITA' PERMANENTE A PROFICUO
LAVORO (art. 13 legge n. 274/91 e art. 194 del
T.U. 1092/73)



INIDONEITÀ TEMPORANEA
AL LAVORO - SERVIZIO
TEMPORANEA NON IDONEITÀ
ALL’ATTIVITÀ LAVORATIVA
SPECIFICA O AD UNA MANSIONE
(assenza per malattia,
prescrizioni o limitazioni nelle
mansioni, attività o funzioni)
INIDONEITÀ PERMANENTE IN MODO
RELATIVO AL LAVORO - SERVIZIO
PERMANENTE NON IDONEITÀ
SOLTANTO AD ALCUNE MANSIONI
CHE COMPONGONO L’ATTIVITÀ
LAVORATIVA SPECIFICA
(soggetto idoneo alla qualifica,
ma con limitazioni e prescrizioni nelle
mansioni, sino al cambio di mansioni)
INIDONEITÀ (INABILITÀ) PERMANENTE IN
MODO ASSOLUTO AL LAVORO - SERVIZIO
PERMANENTE NON IDONEITÀ
A TUTTE O GRAN PARTE DELLE
MANSIONI CHE COMPONGONO
L’ATTIVITÀ LAVORATIVA SPECIFICA
(soggetto non più idoneo alla qualifica,
ma ricollocabile previa opera di formazione e di
riqualificazione professionale)
INABILITÀ A PROFICUO LAVORO
PERMANENTE NON IDONEITÀ
ALLA ORIGINARIA QUALIFICA ED
TUTTE QUELLE ANALOGHE ED
AFFINI ESPLETABILI SULLA BASE
DELLA PROPRIA FORMAZIONE
SCOLASTICA, CULTURALE,
PROFESSIONALE E DI ESPERIENZA
SOGGETTO CHE NON HA PIU’ LA POSSIBILITA’
CONCRETA DI DEDICARSI AD UNA ATTIVITA’
LAVORATIVA UTILE E IDONEA A SODDISFARE
IN MODO NORMALE E NON USURANTE LA
SUE PRIMARIE ESIGENZE DI VITA
INABILITÀ ASSOLUTA E
PERMANENTE
A QUALSIVOGLIA ATTIVITÀ
LAVORATIVA
PERMANENTE NON IDONEITÀ
A QUALSIASI ATTIVITÀ LAVORATIVA,
ANCHE NON PRODUTTIVA DI
REDDITO
Idoneità incondizionata
Temporanea non idoneità
Inidoneità perm. relativa
Inidoneità perm. assoluta
Transito in altri ruoli
Inidoneità a lavoro proficuo
Inidoneità a qualsiasi attività lavorativa
COMPETENZE DELLE
COMMISSIONI MEDICHE DI
VERIFICA IN TEMA DI IDONEITÀ
 Idoneità
alla qualifica e al servizio
 Inidoneità
 Inidoneità
lavorativa
a proficuo lavoro
a
qualsivoglia
attività
COMMISSIONI MEDICHE DI
VERIFICA
E GIUDIZI DI IDONEITÀ
ALLE MANSIONI
PROPRIE DELLA QUALIFICA DI
APPARTENENZA !!!
ADIRE LE C.M.V. NEGA AL LAVORATORE ED
AL DATORE DI LAVORO LE POSSIBILITA’ DI
RICORSO ALL’ORGANO DI VIGILANZA
PREVISTO DALLA 626
DIPENDENTI DEL
MINISTERO
DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Idoneità preassuntiva
 Idoneità alle mansioni
 Idoneità alla qualifica
CERTIFICATO
DI
SANA
E
COSTITUZIONE FISICA
(ex art.2 del D.P.R. 11/01/1956 n. 16)
ROBUSTA
NON E’ UN ATTESTATO DI IDONEITA’ AL
LAVORO SPECIFICO DA UTILIZZARE IN SEDE DI
VALUTAZIONE PREASSUNTIVA
ha valenza di certificato di sanità pubblica,
indispensabile al fine di evitare l’inserimento in
collettività lavorative di soggetti portatori di
malattie infettivo-diffusive e contagiose, ma
anche di attestato di idoneità lavorativa generica
di tipo preliminare-attitudinale, in quanto rileva
dati costituzionali e di salute importanti per
saggiare il grado di attitudine ad un lavoro
manuale di tipo generico.
.
In caso di richiesta impropria di un giudizio di
idoneità alle mansioni
la C.M.V. dovrà:
 esprimere un giudizio di idoneità alla qualifica
e al servizio;
 accertare le condizioni per un cambio
qualifica;
 segnalare consigli o controindicazioni in tema
di idoneità alle mansioni;
 rimettere quest’ultimo giudizio al medico
competente ex 626.
GIUDIZIO DI IDONEITÀ ALLE MANSIONI
PER
PERSONALE
DOCENTE
DEL
MINISTERO P.I.
e.g. nel caso di insegnante affetto da una
patologia della funzione fonatoria,la C.M.V.
potrà procedere:
 assegnando un periodo di temporanea non
idoneità alla qualifica con assegnazione
temporanea ad una funzione parascolastica,
non didattica, in attesa di un miglioramento
della funzione fonatoria;
 definendo successivamente uno stato di
permanente non idoneità con proposta di
cambio di mansioni in un ruolo parascolastico
non didattico (c.d. dispensa parziale).
GIUDIZIO DI IDONEITÀ ALLE
MANSIONI PER PERSONALE A.T.A.
DEL MINISTERO P.I.
Sono dipendenti del ruolo ausiliario, tecnico e
amministrativo, per i quali non viene svolta
opera di sorveglianza sanitaria pur in presenza
di rischi lavorativi generici ed anche specifici
(movimentazione manuale dei carichi, uso
VDT)
In assenza del medico competente la C.M.V.
acquista una “competenza di fatto”
MANSIONI DEL PROFILO FUNZIONALE DI
COLLABORATORE SCOLASTICO
“Esegue, nell'ambito di specifiche istruzioni e con
responsabilità connessa alla corretta esecuzione del
proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben
definite che richiedono preparazione professionale non
specialistica.
E’ addetto ai servizi generali della scuola con compiti di
accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni e
del pubblico; di pulizia e di carattere materiale inerenti
l'uso dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di
vigilanza sugli alunni, di custodia, e di sorveglianza
generica sui locali scolastici, di collaborazione con i
docenti.
In particolare svolge le seguenti mansioni:
- Sorveglianza degli alunni nelle aule, nei laboratori,
nelle officine e negli spazi comuni, in occasione di
momentanea assenza degli insegnanti.
- Concorso in accompagnamento degli alunni in
occasione dei loro trasferimento dai locali della scuola
in altre sedi anche non scolastiche.
- Custodia e sorveglianza, anche notturna, con servizio
di portineria, degli ingressi delle istituzioni scolastiche
ed educative con apertura e chiusura degli stessi, per lo
svolgimento delle attività scolastiche e delle altre
connesse al funzionamento della scuola.
- Pulizia dei locali scolastici, degli spazi scoperti, degli
arredi e relative pertinenze.
- Compiti di carattere materiale inerenti il servizio, compreso lo
spostamento delle suppellettili nonché, nelle istituzioni
convittuali, il trasporto dei generi alimentari e lo svolgimento
di tutte le attività connesse con i servizi di mensa e cucina.
- Lavaggio delle stoviglie nelle istituzioni scolastiche in cui le
esercitazioni didattiche comportino l'uso della cucina e della
sala bar.
- Servizi esterni inerenti la qualifica.
Può, infine, svolgere:
- Attività inerenti alla piccola manutenzione dei beni mobili e
immobili, giardinaggio, e simili.
- Attività di supporto all'attività amministrativa e alla attività
didattica.
- Assistenza agli alunni portatori di handicap, fornendo ad essi
ausilio materiale nell'accesso dalle aree esterne alle strutture
scolastiche, all'interno di tali strutture e nell'uscita da esse,
nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell'igiene personale.
- Compiti dì centralinista telefonico.
In relazione alle esigenze emergenti nel sistema
formativo, con riguardo anche all'integrazione degli
alunni portatori di handicap ed alla prevenzione della
dispersione scolastica. partecipa a specifiche
iniziative di formazione e aggiornamento”.
PER GIUDIZI DI IDONEITA’ ALLE MANSIONI IN
QUESTO CONTESTO SI CONSIGLIA DI REGISTRARE
SUL MANSIONARIO LE ATTIVITA’ EFFETTUABILI E
NON DAL LAVORATORE, CON SEGNALAZIONE
DELLE EVENTUALI PRESCRIZIONI
CONCLUSIONI




Urgenza di un intervento legislativo integrato (un Testo
Unico), più attento alle contraddizioni dottrinarie della
causa di servizio, dell’inabilità e dell’inidoneità, più in
linea con l’attuale orientamento teso al reinserimento ed
alla ricollocazione lavorativa del disabile, più armonico
con le esigenze e le normative in ambito di prevenzione.
Necessità di giudizi di idoneità più precisi e
personalizzati, riferiti alla effettiva attività lavorativa
svolta dal dipendente pubblico (riferiti a mansioni e
disabilità) ed espressi in forma di giudizi integrati di
medicina preventiva e legale.
Necessità di formazione e qualificazione del personale
medico valutatore.
Necessità di competenza e di buon senso nell’adozione dei
giudizi medico-legali.
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Idoneità alle mansioni: problematiche nelle