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Amio XXXI - N. 1.418 - S. Paolo, 4 Settembre, 1937 - Uffici: Rua José Bonifácio, 110 - 2.* Sobreloja
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Disegno dei Prof. Nello Manlio Benedetti —
Parole dei comm. Ferruccio Rnbbiani — Mnsiea
dei Maestro Francesco Casabona.
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E' facilissimo imparare. Lei si metterá distesa su ie
mie mani e piano piano...
Non avreibe qualche cosa dimeglio? Sono quattro
stagioni che mi distendo piano, piano, ma ancora non so uuo"¦'¦>¦'
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Usi
Quella brutta — Dottore, vorrei farmi visitare, ma non
ho soldi...
II dottore — Non fa niente: vuol dire che visiteró anche la sua amica.'..
"AURORA
sempre
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vista
migliore
stoífa!
creditori
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-—. Ma come? Guardi ,nel buco delia seíràtura còn l'oc' *
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— Beh; tanto la cameriera non c'é.
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II signore non c'é.
Come! Se Pho visto alia finestra!
Giá, ma lui purê ha visto lei.
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Ebbene, ú, lo confesso, so- rimpúnito ci mise 35 minuti
no stato io. Sono stato io per portairmi il caffé, e diilo zucche ho ucciso -quel camerie- menticó di portarmi
"Presto,
pér
re che, quando lo ohiamavo, chero. Gli dissi:
mi diceva sempre "vengo su- favore, lo zucchero, se no il
si fredda". Rispose:
bito", e invece non veniva caffé
"Glielo
mai. Síy l'ho usciso io, con
porto súbito". Spari. Lo rivedevo di tanto in
queste mani.
sanza icurarsí
-tanto
Quel cinico m'aveva reso di me. passare
Gli dicevo: "Camerieimpossibiie la vita. Ricordo re, lo zucchero!"..
Rispondeche andavo ai caffé, aspetta- va: "Vengo súbito". E sparivo qualche minuto. Lui, quel- va. Signor presidente, lui
I'impunito, il cameriere mi,
.,'¦ védeva e continuava a fare
i comodacci suoi e di me se
VENDONSI
né .fregajvia bellamente. E io
Ricette nuove per vini
zitto, percíflé sono mite, buonazionali che possono gano enemico. delle diseussioregigiare eòn vini stranieri,
ni. Aspettavo tre, quattro,
le vinacce p^r
utilizzando
dieci minuti. Mnalmente mi
da
fino
vino
pasto. — Per
decide vo a ichiamare con
diminuire il gusto e 1'odore
"Oamerière!".Lui,
gentilezza:
di fra%ola.
il cinico, mi rispondeva dà
Fare 1'enocianina: (Golontano, senza nemmeno
naturale dei vino).
lorante
"Vengo
súbito".
guardarmi:
- Vini bianchi finissimi. E aspettavo. Aispettavo, siVini di canna e frutta.
gnor presidente. Aspettavo
Birra fina che non iascia
altri dieci minuti. Pqí, con
nelle bottiglie, Lifondo
chJatmavo di miogentilezza,
di
ogni qualità. Bibi"Cameriere,
quori
per favore".
yo:
te spumainti senza álcool.
Lui; rimpúnito, alzava lo
Aceto, Citrato idi magnesia,
sguardo sdegnoso su di me;
Saponi, profumi, miglioramento rápido dei tabacco e
poi: "Ha (chiámato?", mi
nuove industrie lucrose.
chiedeva storcendo la bocca.
Dicevo [ítentilmente di sí, che
Per famiglia: Vini bianchi e bibite igieniche che
ayevò chiamato. Lui si awicostano pochi réis il litro.
cinava al ihío tayolino
di
Non ocorrono apparecchi.
lentamente. Lo pregávo
un
una
bibita.o
Catalogo grátis, OLINDO
portarmi
BARBIERI. Rua Paraizo,
caffé oppure .un gelato. Lui;
23. S. Paolo.
il cinico. mi daya un'occhiase
io
N. B.—Si rendono buoni
ta di disprezzo? come
i vini naz'onali, stranieri,
fossi andato in quel caífé a
acidi, con muffa, ecc.
rubare,, ô' come se gli avessi
detto quaíche " frase nela
quale fossero affwatt seri
dubbi suiroüestá di sua ma- Jportó
il cínico vigliactoo infame mi
dre., Ó|bi.. signor presidente, ;
loi ziuochiero dopo 45
come mi tráttava quel carne- minuti. II caffé era gelato.-..
riere! Poi spariva. Lei non ci Mi faceva male la gola...
crèdérá, signor. presidente, .Quarantacinque minuti, silei non ci crederá: spariyai; gnor presidente! Nonvidi.piú.
lo rivedevo dopo uh quarto Affarrai ;tazza
" vassoio, tavod'ora appoggiâto #d un ta- lino, sedie, tutto, tutto in
porta a testa al \ cameriere. Signor
volo o fuorr delia "La
bibi- presidente, le dico solo che
prendere il fresco.
ta'?", gli ichiedevo. Mi rispon- nuotai nel sangue, e fu in
deva: "Vengo súbito!". E queíla trágica cizeasione ohe
continuava a fare i'comodac- imparai a nuotare ü braccetci suoi. Si metteva a leggere to alia marinara.
ui**. giornale. E «passava un aiL'imputato /
tro quarto d'ora. Una volta
gli chiesi un caffé, dopo
u^áttesá di mezz'ora. Gli
Ventresca di Tonno
dissi di portarmelo bollente
Mercàdinho Duque
nerché mi faceva male la gola. Pu quello il giorno fatade Caxias, 207
lé, signor presidente. Lui,
. .''.;;.
Caffé
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SETTIMANALE UMORISTICO • MOKDANO - 1LLUSTRATO
ESCE OGNI SABATO
cém tottiwéttâ.
Proprietário
OAXTANO ORISTALD1
RMponaablle
ANTONXNO CARBONARO
ABBONAMINTI I. PAOLO
AFPBTTTOBO, anuo.. SOI
LUS80RI090, anno.. 50$
8ATTRIACO, anno... 100$
UFFICI:
E. JOSÉ' BONIFÁCIO, 110
!• 80BRKÍOJA
TIL. 3-M3I
Ridi ancora
pensando alia denunzia-protesta dfil governo di Valenza presso la S. d. N.?
Macché! Sto
pensando alie future lezioni
di diritto costituzionale
ne!l'Ateneo madrileno!
C 'é un motivetto nel1'aria fatto di niente, ma
cosi carino, dolce, persuaNUlfBRO:
sivo, che sembra sgprgato ANNO X XXI
8. Paolo.. 200 rte
Paolo, 4 Settembre, 1937
S.
vivo dal nostro vivo cuore. NUMERO 1.418
Altri atatt. MO rela
Ve lo trovate in meute
e sulle labbra, al mat tino.
Fresco coriie un fiore
appena sbocciato.
Siete in difficoltá, trarmalamente il
gugiando
in questo nostro articolo ãi superfície, ch'é giá ãisuo fianco, delle bellezze stilistiche d'un
caffeílatte, ma lo fisehiaventato celebre tra la piú fine intellettuálitá ãi tutbrano sulla trasmigrazione delle anime: o
te alia meglio.
te le Americhe greco-latine, ci intratteniamo, per conVi tagliuzzate il viso ntl
di domandargli in che consiste la teoria
suetuãine, con gli uomini. Ora questo"non ê giusto.
farvi la barba, per colpa
Le ãonne anch'esse ci sono, ci leggono, ci apprezzadegli ormoni. In uno stato oVanimo da ciodi quei motivo ossessiono, ci amano..
roformizzato, con la lâmpada che gli ferinante. Che importa ?...
Abituati come siamo d soããisfare tutte le ãonne
scela rétina e il fruscio delia carta che gli
Siete felici di averlo riche ci capitano per la penna, non vogliamo mancare
esaspera il timpano, mentre tu leggi l'"Incordato —¦ cosi senza sforãi renãere il ãovuto omaggio al colonial gentil sesso.
—
zo
dopo settimane di
troduzione alia vita felice" egli pensa che
Abbiamo quinai incaricato la nostra leggiaãra colcolpevole
dimenticanza.
lega
Lina
Terzi
ãi scrivere qualche articolo con le
la sua felicita sarebbe una donna illette"E
in tranvai lo niugolasottane. Lina Terzi — proãiga com 'é — ce n 'ha prorata.
te.
messo una serie.
'
II tranviere lo soffia
E fa' di tutto, inoltre, per non essére
Ecco il primo illeggermente, in sordina.
'. Un magistrato americano, stanco di colei-che-ha-troppo-caldo e obbliga il maUn passeggero ne batte
il tempo, senza trala-jciapronunciar divorzi in quantitá industriale rito a respingere le coperte per poi accor-% ne precisa anche la cifra: quattromila gersi, un minuto dopo, che ha freddo e obre la lettura dei giornale'.
Lo sanno anche loro.
alVanno — ha creduto di poter curare la bligarlo a ricoprirsi. Ricorda che puoi riuUna grande soddisfazione
scire a fargli mangiare gli spinaci che ti
delVincompatibilitá
carattere"
di
piaga
voi
Vi
sembra
per
quacon un piceolo manuale destihato "alia piacciono, e che egli detesta, con la scusa
si di essére un disinteressato benefattore delia
buona moglie" e che riassume la sua lun- éhe contengono molto ferro; o convincerlo
umanitá, in disperata riesperienza in matéria di strategia do- ad accompagnarti mentre vai a fare acquiga
cerca di quei motivetto
mestiça. Questo curioso breviario comincia sti,-con la scusa che il moto gli fa bene;
che voi avete saputo stigcosi: "Evita di dire a tuo marito: "Non ho ma ti sara piuttqsto difficile imporgli la
geriria d'un tratto.
nutta da mettermi" alia fine dei mese. A- tua stessa pressione sanguigna...
Passa una bella donna
Non essére la dorína-che-ha-dei-dubbi ed
per la via.
spetta, semmai, il principio dei mese sue"Avró chiuso
"La
Cammina al ritmo dei
la
cessivo" e termina:
fortezza delVuo- appena in letto si chiede:
vostro motivo.'
chiavetta
dei
il
rubinetto
o
badei
mo
gas
elo stomaco: espugnala attraverso la
Passa un reparto di solriaccende
E
la luce, si alza, verifigno?".
dati.
gola". Manca, a mio
parere, un undecimo
"Tuo
La loro cadenza segue
comandamento:
marito ha bisogno cá, torna a coficarsi, si accorge súbito dopo
il vostro
perfeitamente
di dormire. Rispetta il suo riposo", il qua- che la passeggiata le ha messo sete, si
motivo, fatto ora piá rale ha la sua importanza se si pensa che un rialza e quando, finalmente, rispegne la
pido e vivace.
Un funerale.
quarto falia vita cóniugale ê dedicato al íuce, non manca di mettere al corrente il
delia sua perlustraInutilmente vi togliete
sonno e ché Vuomo, come dimostrano re- marito sulle scoperte
"La
"essére
il cappello con rispetto,
zione notturna:
domestica ha rotto
centi statistiche, é un
fragile".
inutilmente cercate di didue tazze dei servizio bello". Non essére la
# # *
menticare il gioioso btltu hai dichiarato molte volte., durante ü donna pefseguitata-da-una-zanzara, né
zare di quelle note irrjvorenti, in ossequio alia
solstizio dei vostro amore, che volevi mo- quella che-ha-il-solito-dolore-a-destra, e conosce delVanaiomia umana quanto basta a
Morte che passa in grarife
lui
sopràvvinon
di
prima
potendo
maglie.
vefgli: ebbene, se non vuoi sopravvivergli, toglierle la pace, o la donna che, sveglianPiú forte diogni vôloncomincia col non trasformare in incubo le dosi in piena notte, si mette a raccontare
"dovrá
tá, quei motivetto 3canzocosa
sapere
i
che
sogni.
per
propri
nato s'infischia delle cose
sue notti. Non essére dunque ta donna-checaduche, e vive, vive...
sente-dei-rumori e. strappa bruscamente il succeàerle". E. per finire, non essére la
r i v oi giamoc i a
* * *
Ma quando é aera, e
tomate stanco verso casa,
inutilmente ripensate a
quei motivo che ora pritrebbe ridarvi un po' ói
lena.
Lo avete dimenticato.
E' fuggito lontano,
chissá, forse nel cuore di
un altr'uomo piú stanco
di voi...
NINO CANTARU">E
marito al primo sonno per comuniòargli
che "qualcuno sí é mosso dentro Varmaz
dio", o Vinvasata che toglie la rivoliella
dal comodino. Ia mette in mano a un in"Accade
felice quasi sveglio, dicendogli:
qualcosa in anticamera" e mentre egli erra
per Vappartámento con unfaria di Lazzaro
appena uscito dal lenzuolo, si riaddormenta.
Non esèere neppure quella-che-legge-inletto e non puó fare a meno di render partecipe chile dorme, o vorrebbe dormir e al
I
i
donna che veglia per strappare al marito
delle confessioni nel sonno, col pretesto che
to ami-e che sei gelosa. La gelosia non ê
semquasi mai \'amore\ mentre Vamore é "sono
pre un pretesto per la gelosia. II tuo
vale la dichiarazione
gelosa perché amo'* "Ho
ammazzato mia
di certi uxoricidi:
moglie perché non potevo piú vivere senza
di lei'\
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il sinonimisia ossessionato
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DE L/MÁO BRA VO _*** BROMQFORMIO
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çk cet^cmça da
— No, non' sono pazzo ^~';: Maá piú è mai poi, ri tornem
insisto io rosso come un pie'. a fare la spesa in mercato!
Hgiuratevi che l,'a?^ra dero... rosso i.ome uno stinmattina capito dal pesciaio- chera.... rosso come uh gilo.
nocchiero.., — maledizione
-- Desidera? — mi fa lui. delle ineladizionii fatte a
Vorrei degli Orecchlelli... nodo scorsoio!.,.,. . —r. rosso
come un igambe... ro per la .
io a bomba.
/— rispondo
Orecchiell-? Mai senti- vergogna — Non sono pazzo
ti norninare.*.*;¦¦
voglio una bottigdia di LagpNo... volevo dire dei sala... ... una bottiglia. <ji
Bocchelli.... degli Zigoniel- Oceanosala... — un a^ccili.... — tuoni saette e Iam- dentaccio velenoso. che mi
pi a tortiiglione!... — dei... spacchi!.-.. — una 'bottiglia
naselli!
di Mar... sala!
II pese:aiolo mi guardo merayigliato, ma poi fini per
darmi quanto chiedevo. Nel
frattempo vidi sul banco dei
pescivendolo qualche cosa\
che mi fece venire racquoilina ih bocca e perció f acehdo uno straippo alia relarin** ___^ \ 1J_7 J__L * i 11_P^_P_B_-_-_-__lge... facendo uno strappo _-____\
alia refaringe... —malediztone delle maledizioni al
bromurol..... — f.aicendo uno
strappoalla re... ^ola, dissi
al venditore: — mi dia an/che
due etti di cala sempre....
Calasempre? Ma che
roba é?... — mi fa lui.
Scusi... volevo dire dei
Calaspesso... cioé, dei Calasovente... — un accidentaccio che m! spactíhi col maA economia no barbear está
nicoí... — volevo dire dei
na compra da lamina que
cala... mai!
E allora, si spieghi, befaça o maior numero de barnedetto lei: altrimenti mi fa
bas perfeitas. Esta é a lamina
monte
econômica
di
un
tempo
perdere
de facto. Seja ecoinutilmente!
nomico, usando a legitima.
Mi mordo le labbra e .pásso oltre.
Vado dairortolano e domando:
LAMINA*
Vorrei tre o quattro mazzetti di fittlcclh^o... '
O che rob'é — mi fa lui
— il fitticchio?
Scusi.sa: volevo dire
II droghiere mi guarda
densicchio...
intontito,
poi mi accenna a
Ne so meno di príima!
due
guardie i.he passano proCioé, volevo dire — un
in quel momento daaccidente che mi spaccihii! —; prio
vanti al negozio.
delradi... cichio.
Breve: vengo accompaginaOra si che ci slntende!.;.:.". Di radicchio ce nlho to in Questappa... — malequanto ne vuole. E poi le oc- dizione!... — vengo accompagnato in Que... stura e
corre altro?
dopo breve interrogatório
Pago e passo oltre
al ManicoMi fermo da un droghie- acicompagnato
tuo...
al
Manicosuo...
—
re per coimprare qualche
accfdenti
a ripetizione!... —
bottiglia. d., offrire, even- al Manico...
'
mio.
tualmente a^li amic^
Accidenti.
Mi dia una bottiglia —
In mercato non :_i vado medico — di Marcamera...
no...
Eh?,..?...
Una bottiglia di Mar- , In mercato non ei vado
per...
stanza...
In mercato — maledizioMa che é pazzo Isi? —
~ non ci valdo
nVr*."'
mi dicie il droghfere.
Piú!
Nicolino (pepi) Tommasoo
çonomia
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Matriz:,
R. LIBERDADE, 268
Phone 7-2792
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Filial .
R. M. CARDIM, 22-C
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DOTT. J. LIBERO CHIARA
CHIRUROO-DENTISTA
Clinica generale delia bocca e
protesi dentaria
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II condannato alia fucilazione alia schiena:
tanto le spalle!
GILLETTE AZUL
Scusino
R. Wenceslau Braz, 22 - 2.° piano
" - sala 4
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L'amico dei signor Veneranda
guardo il signor Veneranda vestito goffamente: aveva un abito larghissimo e le mani gli sparivano nelle maniche.
— Quell'abito li, non ti sta
bene per niente — disse 1 'ainieo
dei signor Veneranda al signor
Veneranda —spero che non useirai cosi.
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E perché non dovrei useire
cosi? — chiese il signor Veneranda.
Perché quell'abito lí non ti
sta.bene: ti sta malissimo.
±r Lo so che mi sta malissimo,
ma tanto, questo abito qui non é
mica mio io stesso, é di mio* zio.
Se fosse mio capirei, ma dal mo-
TUTTI
mento che non é mio, cosa mi fa
a me se mi sta male?
—'• Ma se esci con quell'abito
lí fai una brutta figura.
Io? — disse il signor Veneranda meravigliato — e perché
ei dovrei far.e'brutta"figura: ma
se si vede benissimo che questo
non é mio! Lo vede anche un cieco che questo abito hon appartiene a me ma appartiene a una
persona molto piú grassa di mei
Ed é lógico che un abito che appartiene ad Una persona hiolío
piú grassa di me, non mi vada
bene.
Si. má... é troppo largo
per
—
te!
balbettó 1 'amico dei signór Veneranda.
E' troppo largo ehe cosa?
Quell'abito!
Ma se ti ho detto che é di
mio zio! Che colpa ne 'ho io se
mio zio é molto grasso ? Che non
posso avere uno zio grasso io
forse? Ghissá quanta gente ha
uno "grasso?
zio grasso. Tu non -hai uno
zio
'¦—
Io... non...
Tu non, —
gridó il signor
Veneranda — ne avrai uno magro allora. Se io ne ho uno grasso, a te cosa' ti fa?
A me non mi fa niente:-.-.
balbettó 1'amico dei signor Veneranda, confuso.
Tutti hanno
quello che possono avere. Io ho uno zio grasso
ed é lógico che i suoi abiti no,n
mi vadano bene. Io non hó" mai
detto che gli abiti di mio zio
grasso mi vadano bene! Sei eonvinto?
Si ma...
Si ma un corno — urló il
signor Veneranda — le cose jtah, no cosi, se ti va ti va, se no arrangiati. Ma guarda* che, vazza
di ragionamenti. Adesso ipreteríde ché gli abiti larghi mi debbano andar bene — brontolo il
signor Veneranda uscendo e sbattendo la porta.
Giovanni Uglièngo
Dott. Guido Pannain
TENERE
^^Sv/
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PROVATE OGGI STESSO
I MERAVIGLIOSI ESTRATTT PER
LIQUORI
C.
ERBA
IN TUTTI GLI EMPORI E DROGHERIE
Una tazza di buon caffé - Soltanto
PARA
i
V E N T I
Meglio era spqsar te, bionda Maria,
benché battessi il record deglpinganni!
Tu sei, giá. morta $ quesfZamica mia
minaccia di campar fino a, cenfanni...
Chirurgo Dentista
Ex professoro delia Facoltá
L. di Farmácia e Odontologia dello Stato di S. Paolo
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Quando ii coieran marce le gote,
non perder e, mia cara,il tuo sorriso:
ci sondovunque cliniche assai note
dove fanno la plástica dei viso...
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II Lassativo ideale
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17
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¦
¦',;
m""r
8
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consiglí mediei
INTIMA
^. IGIENE
Distintíssimo
Signore, per la TGIENiE INTIMA,
il PREVENTIVO-ANTISEPTICIO preferite
tedesco
,/ > > 7*-^»^ ;
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Quello legittimo é munito di una fascia gialla di garanna de-: depositário generale: Rio, Casella
postale, 833
II Vestito i n f 1 u Ls-c e direitamente
sulla buona o cattiva apparenza delia persona.
Chi si veste con abi ti con f.ezi o n a 11 n e 11 a
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é sicuro di bene impressionare.
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S. PAOLO
AVISO
Tendo chegado ao nosso conhecimento
duos sem o menor escrúpulo <-.* consideraçãoi que indivipara com a
saúde do publico, estão introduzindo e vendendo
nesta Capita', quer em alguns Estados da União, quer
palmente no d6 SAO PAULO, artigos com nomes princie embalagem semelhantes aos nossos produetos, principalmente — KÓKOLOS, HAGUNIADA, VERNA, CHA' MINEIRO, PIPER, APERTA-RUAO, SEIVA DE JATOBÁ' o
outros mais, todos approvados e licenciados pelo
DEPARTAMENTO NACIONAL DE SAÚDE PUBLICA, achamonos no dever de* avisar á nossa dislin-cta freguezia
e áo
publico em geral que se acautelem, devendo recusar todos
os medicamentos e plantas que não ovarem impressos
nos rótulos nu caixas, o nome de nessa casa
FLORA
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e o de nossa firma e endereço
J. MONTEIRO DA SILVA & C.
RUA S. PEDRO N.° 38
Rio DE JANEIRO
Os nossos produetos vendem-se em todas as pharmacias
e drogarias do Estado de São Paulo.
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chido e lhe remetteremos promptamemíe o nosso prehen«útil ca*
ta ogo scientifico, gratuitamente.
¦ -v* .
"'.
-
¦ '¦
tí\
a
I
Vi é mai accaduto, dopo
due o tre giorni che state senza un soldo in tasca, e non
sapete come fare per' i giorni venturi, di sentire una
specie di irascibilitá, una
specie di tristezza, disinteresse assoluto per tutte ls
cose belle della natura?;..
una fotmíca, un fiorellino,
un tramonto, non vi dicono
piú niente, non parlano piú
al vostro cuore... in poche
parole non amate piú la
bellezza dela vita. In questi
casi la magnissia bisurata
non é sufficiente: dánno
molto migliori
risultati le
cure
elettriche con vibrazioni infrarosse al neon
neostatico, sui centri pilora-li e specialmente nel buco
dei cuore.
Eppure, come é meravinostro corpo
glieso questo
umano al quale i metropoíitani
elevano contrawenzione sé noi lo facciamo andare a destra inveee che a
sinistra! Quante poirtentose
idee riascono è uniseono in
quel nostro capo che i maestri prendono a scapaccioni
e i cappellai
trattono con
tanti
riguardi quando ci
vogliono appioppare un modello che é stato da anni in
magazzino!
Vediamo
intanto come
funziona il cervello: questo
piccolo organismo perfetto
in tutti i suoi particolari,
preciso, meraviglioso, di alto rendimento e ché ciono•
-•''.
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Ágenzia Pettinati
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giornali dei Brasile
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S. PAULO
nostants nessun monte di
pietá prenderebbe in pegno.
Esso funziona trattenendo
e creando nelle sue mille
pieglhe e nei suoi lobi le
impressioni dei mondo esterno, riflettendole in quel!o
che é il vostro io: e in viítú
di queste qualitá che possiede solo l^uomo c!he egli
rijeorda quando arriverá il
27 dei mese e quando vèrrá
in trenó
in tram
al maré
in casa
a letto
ü tavola
a scuola
al bar
ál caffé
al. club
in campagna
in montagna
1 e g g e t e
"novella"
il padrone dicasa e
il fornaio. Rimarreste quando
stupiti se poteste vedere
por
quale imiiTacoloso lavorio 51
cervello e tutti i centri
nervosi riescono a
permettere al piú umile impiegato
i.emarginazione di una
prat:ca e la timbratura delia
posta in arrivo.
E quindi ginnastica: ária,
luce moto.
paté dei
ssmpre, anche in galera:moto
la
branda e le jfoarre della
fínestra sono piú che sufficienti per ,fare
quei dieci
minuti ,di ginnastica
Ía S
mera che dánno al corpo
dell'ergastolano, snellezza
ed
eleganza.
dott. Esculapio
Reumatismo acuto ornni-^
¦*&*$** ~
Sciatica, nevrawtíoSSe
tzéCa
ma~~
Cura dei casi
piú ribelli. — Radjo £££*' !P
cuore, intestini, ecc*Í^SSS^ ^t™*' 8t°ma<50'
profouda: t«.be.-cc,„si esfe?na° ZTl, "ffifU
D B . I y ZF .
p i N o c C H I
A R O
Ex-assistente, delia Clinica Chirurc.on rt^n -» TT *
di Torino. Ex-primario di chirurei!^tii>nla ?* Univer«-^
I e Chirurgo delia BeneficeZ p1? l*I°8pedale Umbert°
Consultor* e tohZTn!M°£Toa°£ S™YMlU
lau Br.,. *«. Dalie ,40al!e T^Telno^
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Be-idenza: Raa Vergueiro
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704~T
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a
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Loja Calcado"HOCHfl,,
San Paolo "Rio
Sanlos
-Irmãos Devisate & Cia.
Ltda., industriali produttori
dei famoso "CALÇADO ROCHA» e
proprietari delle "Lojas di cui sopra, in San Paolo a Rua XV de Novembro
á2-A; in Rio de Janeiro a Rua da Carioca n. 55
e in Santos - Praça Visconde Mauá, 52, hanno lá grande
soddisfazione di ccmunicare ai loro buoni clienti ed amici che,
per meglio servirli, hanno g:a istallata in questa cittá,
una nuova "loja" con gli ultimi modeüi di finissime
calzature, in cuoi stranieri per distinti signori, a
Rua S.5efitoN.27
n
quando il proto ci si mette sol serio
H male si etendeva plácido
sotto al sole docente. Lontano, le' abili imbarcazioni a
mela solavano rapide le acque
-Jisclando, dietrio di sé una
ápia sohiumeggiantQ. AlcuQi /pescatori tettavano le
reti sperando in una ricca
pesta, mentre altri le ritilavano spillanti . acqua s
•. colme di peschji che guizzavano- al sale cercando di
uscire dai bachi delia sete.
I babbini gioeavano aliegramente sulla vena üorbida con le loro salefcte di
leigno, íi vecchliettá coloraM
e le palie di gobba, o costruivano mastelli di scah.b*a infilandovi poi cassetti
variopinti e piccoli lezzi di
vetro.
Uu
giovanotto con un
saio di mutandine vere, i
yandali ai piedi, una paglietta a strisce e un fer.vetto bianco in testa, si awicinó al cagnino che con lo
. braccia incrociate sul letto
guardava i lagnanti.
Vuole fare un giro in
bar.betta? — chis.se il ranmno.
No, — rispose il giovane — non mi piace andare in
marchetta.
—- Brçferisce una passeggiata in mandolino, aliora?
No, vorrei un loscone.
Ne ha uno a un solo pasto?
Certo. Guardi, questo é
il piú forte boscone delia
spiaggia. Ma lei, sa vuot-ire
poi?
To ? Ma se ruoto da
qkuahdo ero bimbo! So fare
¦
*
calzature queste che saranno vendnte, nonostante il continuo aumento delia matéria prima, a REIS 10.8000.
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Telefono: 5-3172 *— Dalle ore 14 alie 18
Prof. Dr. ALESSANDRO DONATI
influssi
dei
mestiere
• T.
It
- i
il bracchetto, Ia pezza s£ormata, Ia rapa, e nuotare sul
corso.
E il morbo, non lo sa
fare?
Certo, che faccio anche
il corto!
flk.
i
VIGNOLI
ÓTICA
DE PRECISÃO
OCuuOS
0'Nce isez
D9 J.yiGNOLI
OTOMCTRlSTA
«y*.«CO
fO
00AS-*
RUA U& BADAAQffi
S.PAULO
— Perché vsde, se qualcuno allega qui, airiniuori di
me nón c'é un cane che lo
«salti. Tanto piú che oggi vedrá che ci sono delle onte
larghissime. ;*
II giovane ringrazió toecandosi il belletto, salto nel
mostone, si sfiló Ia paglietta
e afferrando i semi punt<!>
decisamente al lardo cantando allegramente mentre
volava Ia canzone "Torna,
ciecina mia".
IL PROTÓTIPO
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fÉ^mWfj^a^^^
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'çimitero
Al
leggo 'sta scrittura
sopra 'na4 pietra scura:
'¦Ne
Ia
"Riposa pace di Dio, drento a sta tomba,
er corpo de Nicola Bomba,
"Morto
de crepacore a VOspedale".
Zy—-P'erbácco, me dispiace. —
Faccio fra me. — Nicola, bene o male
lá menta davero un po' de
pace!.
.¦/¦••»•'
BV
¦.
•'
i
*w
y*%
'','.'.
'
....
*?><**<(!.
La moglie dela "guardiã notturna" —
Gli avevo chiesto
un vaso iper ia mia.festa. Ma come faccio
a dirgli che il <uo
punto di vista, in questo caso, é sbagliato?
Ma su 1'istessa. lapide, piú in basso
trovo scritto: "NeWultimo riposo '
Qui raggiunse lo sposo
'
"Rosina
Bomba nata Melaspasso".
¦
— Aliora, — dico —
povero Nicola,
ritiro Ia parola.
Qmnd'uno nasce co' 'na brutta sorte.
¦0y.:z0^ cia
fortuna manco doppo morte!
G. F.
-
¦•;¦..
ríXX
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pas
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y
*
X
Supir
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oi
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wm-
o
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i
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a
e
11
*£É&
col bio oiraflco
•.
Un nostro "fedele lettore", foxse affetto sin dalla
piú tenera infâmia da "deIWum' ttremiens" per soverehia ingestione di latte lanificato, ed evidentemente
influ.nzato grave dalla let-,
tura delia . nostra rubrica
"•eon la fede si vince", c'inVia, con preghiera di pubblicazione quieste sue eonfidenase personali.
Cari amici,
Prima di tutto vorrei saper*e quanto paga al mese,
quelper essere cosí cretino, "Canlo che si sottoscrive
dido", amerei anche conoscerne il nome, l**atá, lo stato civile e gli altri segni particolari, per «dedieargli. ur.
monumento "a infame memoria" nèl luogo piú comodo ma meno notails delia
mia casa..
Commestibili ita.inni
Mercadinho Duque
de Caxias, 207
•f >'.
jfl
Trie grazie anticipate.
Bd ora sappiate che io 'ho
uno zio che si ehiama Ubaldo, o piú brevemente BaJdo
ma siccomie é asisai corpulento, lo chiamo zio o Zi'
Baldone .In fondo a me non
m-importa ni&nte di lui, tanto piú che essisinido egli oeÜbe irecidivo e nullatenente aibituaile. son sicuro che
mi lasicérá nudo e crudo
(tavece cbe vastito e. cotto)
cioé senza il becco e senaa
un quáttrino.
Vengo al dunque, fregandomienie altamente dello Zí
Baldone dtoe con quello che
vi vügliio dire nón c'entra
affatto.
Le cose stanno cosí: stalísane-misono svegliato d'ingegno e mT*~-sem. messo a
cercar (che giova?~~~at--buio*_
non si trova) un bei soggetto, 'Verbo e attfributo poi
"Pasquino Coloniaie".
Alia fine ho trovato che
JkWÈL
MíwMMm
<UUA\
^mÉrV__r__S
;v«/'«"
sS_í> *• '¦
r\V- ¦
W--r. ¦ •
'¦'fAU\
/Cr-,
mMlÜXsiW
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á rre lli
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'¦*-,•¦
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Abbiamo il piacere di invitare le distinte signore delia
¦
¦
.
/
società paulista ad una visita alie nostre esposizioni di
cappelli
"modello",
ultime creazioni delia moda.
Rua Direita, 16-18
SCHAEDLICH, OBERT & CIA.
ml "bei sozgetto" sono preprio io, ma non giá Un "poco di buono" poichè invece
nutro,
oltre ehe fiducia),
.gçntimenti cccellismti, tanto che per fare buona figura e miglior presaggio in
r-ocietá ho impegnato tutto; antíhe delle discussiioni.
Ütó -premeisso esattoriale,
vi diró qualche cosa Ldi me
delia mia vitaminai, cosí
come ini salterá al burro
nella padella delia mente
per la golia.
intanto raeLastóiiatemi
capezzolaxe, è per ora cliiudete ai chiave questa prima
commedia delle mie
parte
"super in- scemenze" Oa le altre che invieró, se le crederete degne di pubblicazion.3
di maitrimonio) njcffla solita
avvertenza:
II seguito al numero prós. .sono tuo come te stesso.
P
A
R
À
V
E
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il miglior caffé nel paese dei caffé
'
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S V I NCOLI
D06ÁNALI
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^¦¦»''/.™-L_.
¦¦KtfroS-
¦
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A
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vr ALBERTO BONFIGLIOLI
Matidír-e: «. PAOLO Filial*: SANTOS
Praça da RcpnbMo» N.° 46
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12
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a
u
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n
n
a
due dfinetU equitittaU
L'AV0 D0NNAIUOL0
.
Mio nonno, librettino consumato,
fu esploso dal collegio a sedici anni,
perché, circoncidendola oVinganni,
sedusse una ragazza dei contato.
Suo
che
ma
non
padre lo puni per quel renato
inacerbiva i suoi sedili affanni,
quelVinvertebrato dongiovanni
ne fu punto scosso, o ammoniacato.
La sua natura eroica e lasciva
ne fece addirütum un Casavuota,
e menó uri esistenza tempestiva:
fu visto in ogni olanda piú remota,
e piegó, con querela persuasiva,
donne d'ogni paese e d! ogni idiota.
CLARETTA WEISS
RICORDO DI UN MATTINO D'ESTATE
Jlcacie e gliceri sulle spalliere,
alto, salávano Vacuto odore:
farfalle a frottole sui prati in fiòre,
svalorizzavano, bianche e leggere.
APR
m
M m uWm\m *\\\\\m m \wWA lm M
5A*0r^T>AULO
GUA JOSÉ BONIFÁCIO. 17Ê
PUA SANTA
Le labbra davide prótese a bere,
il primogemito dei mio fattore:
— La mano porgimi — proruppe — amore,
onde il suo cavolo mi sia bicchiere...
A quesfapostrofe si temperina,
tal quale un papero mi feci rossa,
ma, pur schernéndomi, non dissi no.
Gli allungai, trepida, la mia manina...
Fu cosa fúrtile? La feci grossa?
Qui sta il posillipus!... Capir non so.
EPHIGENIA. 345-
Un giornalista bene intenzionato
si scaglia contro Vabito da será:
sostiene che con Vabito accollato
la donna é assai piú semplice e piú vera.
0 quelVuomo é un cretino, o si conclude
che non ha visto mai le donne nudel *
H5HJ
<HAPF0S.6RAVATAS-CAMISAS I
r.libew badar0,466 100 metros
phone: 2^5254
do Martinelli
LEA CANDINI
Un'universitá di nuovo conio,
nel paese gentil di Kiro-Kito,
quèsfanno ha preparato al matrimônio
quarantasei ragazze da marito.
II giovane rettore, uomo di... tatto,
s'é dichiarato molto soddisfatto!
DR.
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Medicina e Chirurgia in generaie
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cancri es.terni, variei, emorroidi, malattie
venereo sifilitiche, gonorrea e sue complicazioni, ASMA e IMPOTEHZA.
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FACILITAZIONI NEI PAG-AMENTI
Italiani di São Paulo, di Rio de Janeiro e dell-interoo:
Se volete andare in Italia o fare venire dallTtalia qualche parente o amico, l'"OC.ELANIA" vi offre biglietti, nei
piú rapidi e migliori vapori, a prezzi che nessuna áltra
impresa vi puó offrire, incaricandosi dei rilascio degli
•att! di chiamata coi pagamento delle sole spese di bolli.
PARIGI — RIO DE JANEIRO — SAN PAOLO
— Ma cosa fa quello, che gira come una
tròttola?'
—- Semplice! Si é buscato uno schiaf fone
dalla moglie perché non le ha fatto le compere
di cui 1'aveva incaricato alia "A Incendiaria''
"Esquina do Barulho".
. v
LIBERAMIL LASCIAMI GRIDARE!,
Filiale di SAN PAOLO:
Rua S. Bento, 549 - Sobr.
. Sale 1 e 2
Prossimo al Lgo. S. Bento
Telefono 2-6787
Casella Postale 2817
¦tod. Tei. "BATIACL-AjN"
TfjlT Hf]
c UMJ
!••¦
RIO DE JANEIRO:
Praça
Mauá,
7
9." andar — sala 910
Telefono 23-5762
Casella Postale 524
ÍJ^''r .
m>. to «fa^
vf
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XAROPE SÃO JOÃO
È il Migliore Per la Tosse e Malattie dei Petto
Con il suo uso règolare: í — La tosse cessa rápidamente.' 2 — L'intfluenza, le costipazioni o raffreddori
cedono e con loro i dolorj di petto e delle spalle. 3 4-- Si
risolvono rapidamente le crisi (accessi) degli asmatici
nonetoé quelli delia tosse convulsiva, rendendosi piú ampia e soave la respirazione. 4 — Le bronchiti cedono soavemente cosi come le infiammazioni delia gola. 5 — L'in
sonnia, la febbre e i sudori notturni scompariscono. 6 —Aumentano le íorze e si normalizzano le funzioni degli
organi respiratori.
LABOR. ALVIM & FREITAS — S. PAULO
Perché lo saluti con tanta deferenza?
E' il mio salvatore!
Stavi affogandof
No, ma da quando mi consiglio le meravigliose "Compresse Dallari" mi sento un altro
uomo.
Allude aile rinomate "Lassiative Dallari", il purgante senza dieta, il miglior regolatore dell'intestíno.
i
14
cllittCClviCVC ^*
II Gr. Uff. Giuseppe Puglisi Carbone, ehe sempre fu il Capo attivo e ãinamico ãi tutte le organizzazioni che portarono il suo nome,
menta inãubbiamente il rispetto, la stima, la riconoscenza ãi eui 6
tangibilmente circonáato oggi che, unico siiperstile dei suoi giá estinti
c ã'etá,fratelli, — é costretto a vivere ritirato, per ragioni ãi salute
dal campo ãella lotta.
"'•¦
ed é uno dei
ricordo,
intenso
il
conserva
Ma ãella lotta egli
piú
una
come
lavoro
U
finalitá in sé
pochi che avendo consiãerato sempre
loro
la
inva)w
¦stesso, possono âire ãi non aver vissuto
giornata. Egli
—
Ho combattuto !
puó affermare con orgoglio:
Eã a questo combattente integro, 1cna.ee e coraggioso,4n oçcasione ãel sua compleanno, il "Pasquino" porge con Vusata sinceritá il
suo augurio e il suo saluto.
GR. UFF. GIUSEPPE PUGLISI CARBONE
ifli
aM
fl
Blliillill
* * *
B
Hfl>'-*^' w/S
mt
Bfl^*"vffl sil
Bfl
Bfl^-^&px 3 bsí .^ES^^i^HhbbBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB
Htiiifj
í
- ormai quasi tramoutriôttismo ãella italianissima Ditta ãelVepoca,
oro, —
tata, se si tolgono appunto le super süli case ãi quell'época d
in eui le bontá ãella razza si affermavano con i fatti e non con le
fuori speltacolo
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Durante la settimana scorsa,
sono nati in questa Capitale:
Aida Maria Travaglia di Aldo — Cecilia' Giuseppina Nipofce
di Àmleto.
Ia comp,a di operette
"bertini-boni" a s.
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ricevute
pubblicazioni
"Commercio
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$• Industria"
il ri, 1.163 di questa interessai.'te pubblicazione, con eui eatra'
nel suo 5.° anno di vita.
"Commercio
$• Industria'' iesteggia 1'anniversario con un numero veramente voluminoso, rieco di una speciale e brillante collaborazione e non meno riceo di
áriiiunci
graditi
(supponiamo)
reclamistici.
II "Pasquino Coloniale" ;.i.ugura" "o mais completo boletim
diário de informações" lunga e
prospera esistenza.
•* # #
"Radio Horário Brasil" — il
n; 6, corrispondente al mese di
agosto, di questa utile pubblieazione mensile egregiamente diret-,
ta dal collega Ámlet-o F. Finei.
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Domenica, 29 Agosto u. s., ricorse il compleanno ãel Gr. Uff. Giuseppe Puglisi Carbone, nostro egrégio connazionale appartenente a
quella veechia guardiã coloniale che tanto contribuí alio sviluppo ãi
questo grande eã ospitale paese eã alia quale va esclusivamente accreãitato il mérito ãella formazionc ãi una colleitivitá.italiana importante come la nostra.
Chi non conosco, tra gli italiani che hanno vissnto un poço di stovia coloniale, le iniziative, le organizzazioni, le opere ãei Fratelli Puglisi Carbone ?
Giuseppe, Leonardo e Nicola Puglisi, abbanãonando la facile vila
che avrebbe potuio offrir loro la famiglia ãi armatori e commcrcianii
alia quale appartencvano, qui vennero quando varcarc Voceano era
tèmeritá e vinecre follia.
Eppure, attràversó un iniziale intercâmbio ãi minima imporlanza,
quali non furono i suecessi dei perseveranti fratelli ?
Dalla originaria Ditta Fratelli Puglisi Carbone <f- Cia., numerote
iniziative nascono, si formano, si affermano. E tra esse si contam quelle che oggi costituiseono le pin salde affermazioni dei lavoro italiano
.. ¦
ali 'estero.
La "Companhia ^Puglisi". — la "Banca Comracrciale Italiana",
"Banca Francese e Italiana
quinai
per VAmerica dei Sud", — Lo
"Comp. ãe Immoveis e Construcções",
-- la "Comp. União dos Rcfinaáores", — lã "Cómp, Guarujá", — la "Comp. ãos Granães Hotéis",
— il- "Moinho Santista S. A.", — la "Comp. Melhoramentos ãe
São
Paulo", — la "Companhia City" ãi Santos, — Fabrica ãe Chapéos
Oriente S. A., — "Comp. Cerâmica ãi Villa Pruãente", — ií "Moinho
Central ãe Ribeirão Preto", — ed altre centinaia ãi iniziative ãi secondo piano', sono organizzazioni che conobbero tutte il suecesso. Alcune ãi esse, sopravvissute alia Ditta "Fratelli Puglisi Carbone
# Ciar,
costituiseono oggi formidabili organizzazioni commerciali, inãustriálij
finanziarie, nelle quali si sono formate e consoliãate le maggiori riechezze inãiviãuali ãella nostra colônia.
E che âire ãegli atti ãi beneficenza, ãi assistenza sociale, ãi pa-
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II giorno 7 p. v., complrá il
suo primo compleanno il banibino Fausto, amatissimo figlio
dei nostri connazionali Velia
c Bruno Gragnoli, proprietari
dei noto "AteÜer de Costura
Gragnoli", qi rua Francisco
Leitão, 640, in questa Capitale.
Auguri di lunga c prospera
vita.
ÍTALO bertini
V
Giovedí, giorno 9 p. v., lá
Compagnia fi! Operette "ítalo
Bertini-Franca Boni" debutte.
vá a] SanfAnna.
Nei pubblico paulistano si
«ota una ansiosa attesa per
queste recite _ tanto che
1'Impresa ha giá aperto la
vendita degli abbonamenti a
15 rappresentazioni nella biglietteria dei SanfAnna.
*
# *•:
in d u s t r i a s
mormanno s. a.
Riceviamo dalla conosciuta
e stimata ditta "Industrias
Mormanno s. A., Ia seguente
comunicazione;
"Te-mos
o prazer de communicar a V. S. qué para melhor attendermos á nossa distineta freguezia, temos transferidos nossos escrjptorois e
depósitos, da rua Ypiranga,
217, para a Alameda Cleveland n. 422, mudando tambem o numero de nosso telephone ,que passará a ser
5-4452."
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Giovedí,. 26 Agosto u. s., festeggió il suo compleannò, cou
un cordiale ricevimento nella
sua bella residenza di Rua No**
vo Horizonte, 12, 11 nostro
jioto connazionale Gaetano
Passero.
Numerosi invitati intervennero alia simpática riunione,
che si svolse tra la doppia delizia di un sontuoso buffet ed
un continuo succedersi di danze, le quali si protrassero sino
alie prime ore dei mattino.
Fecero gli onori di casa; con
eleganza e signorilitá, la signora Clara e la gentile e simpat ica figlia signorina Carmine. Auguri.
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Da sinistra a destra: Tada, Af fra, Mirna e Bruno, bellissimi bambini dei nostro
connazionale Gfaetano Fabrini.
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II 23 agosto ti. s., i coniugi Teofilo e Isabella Nicola hanno festeggiato con unà lauta cena of ferta nella loro residenza
il 13.° anniversario dei loro matrimônio. Nel clichê che riproduciamo, oltre i festeggiatl, si notano il Cav. Francesco
Marengo, il sig. Cesare Marengo, Arturo e Cario Capodaglio ed il noto speaker Alfredo De Martino.
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dofoty íoiirdes liguori
t! TI giorno 27 agosto u. s., Ia
:pasa dei.sig. Danilo Liguori,
é stata allietata con la nascita di una paffuta e graziosa
íbamíbina che al fonte battesi/.imale ripeverá il nom? di Do^rpty Lourdes Liguori.
$':<$$ fortunato nonno, che é
stimato compagno di
Ílfnostro
àvoro Carmo d?Arena Liguoiri • e signora Annita Liguori,
Cosi come ai genitori Danilo e
jÀlice Pereira Liguori, le nofistfe' piú cordial! feMcitazioni.
n e c t o í o g i o
DINO vannuccü;
Sebbene la fine dei Prof,
Dino Vannucci fosse giá
prevista come una fatalitá
ineludibile, data la natura
dei male che lo aveva col?
pito, e sulla quale nessu• > .o, ormai, si faceva piú íllusioní — la notizia delia
sua morte, sparsasi súbito
nella cittá, causo un verá
s0so di costernazione. In
f.
* * *
lútto gli amici, gli ammi0'ip. m pie a n n i ratori,la classe medica, la
'¦'Ai
colônia, la cittá. In lutto
Durante la settimana «corsa,
la pátria, percfyê VdnnucHanno festeggiato il loro comi seci era uno. dei suoi figli
jjpleanno, in questa Capitale,
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connazionali:
guenti
piú illustri in terra stra'. Eosina Di Grazia — Ivo Di
niera, perché era da Lui
Grazia .— Emma Nardini di Ai*amata con puritá di prinAldo Bovino di José -^turo
Splendore
deli'ing.
Eo..Marietta
dpi, perché era da Lui o/berto.-— Ângelo Angeli — Frannor ata nella forma piú al.esco Tadocicco di Ângelo —
la\ in cui un cittadino puó
Annita Fontana Cárli — Antoonorarla: con Veccellenza
|niètta Vignate Ferrari — M.°
¦$alvatòre Callia — Antonietta mtellettuale,
con la dirit^apuppo — Marietta Bertolucci
tura morale, con Vintegri;di Ítalo.
lá dei carattere.
-V . .':í
# * *
Nacque nel 1895. GioI oc k e y clube vane, interruppe gli studi
p<er prender parte alia
] Dopo un môse di riposo il ve¦terano
Jockey Clube riaprirá.i guerra. Ne tomo mutilato. Nel 1921, consegue la
portoni dei magnifico "Prado
da Mooca" dando inizio alia selaurea in medicina — nel
conda stagione turfistica di que'sto annb, riuscendo
1924, la Libera Docenza,
a organiz.a're un programma veramente at- — nel 1927, Vesilio. Nel
• traente, composto di 8 corse
1930, a S. Paolo, é Diretper:
lettamente equilibrate. Peró fitore délV"Ospedále Umcome principale attrattiva
gura
'dèlla riunione di domani il
berto I". Mai professioni"Ypiranga"
Grande Prêmio
con sta raccolse la stima di cui
un prêmio di 20 contos al •miei- lo circondarono colleghi,
•tore, su un percorso di 1009
amici, clienti.
met. Questa corsa che é riservaIndubbidmente, Vannucta ai cavalli nazionali deli'ultima generazione, sara disputata ci era*predestinato aí marita: Saphinha — Divertido — iirio: ma la
fatalitá che
— Campanela — Malfa
|.elinga
ne
aveva
segnata
la tragee Verseira — che si present.ano
sendia,
in
Gli
un
certo
con pttima preparazione. Quindi
fu,
sLprevede una lotta assai émò. so, benigna.
zionante.
Enorme é 1'interesse
Era scritto che sarebbe
nei centri turfistici per la dispnmorto
nella lotta. Purê, nel
ta di questa importante corsa.
Pasubio,
Purê interessanti sono i premi.
nelVOrtigara, neOrgandi e Tunny Boy.
gli ammazzamenti delia
< Certamente piccolo sarú il Trincea,
non rimase: quelPrado di rua Bresser per cante- lo era
il massacro. Egli
itère 1'enorme folia che ivi si ienon
cherá per assistere a questa inipoteva finire nella
battaglia
riunione
turf istica.
portante
per la morte. DoLa 1.a corsa avrá inizio alle
veva perire in quella per
ore 13,45 precise e con qualunvita. E mori operando
'Ai
lettori dei "Pa- Ja
que témpòT
in difesa delia vita.
squino"' diamo i nostri palpites.
Vide la morte, senza tel.a corsa: X. Y. Z. — Quincas Borba — Eevide .. 23 merla, tra gli Alpini. La
2.a éorsa: Marechal — Vevide, piú lenta ma stavolneziana — Magistrado 12 ta inevitábile,
nel letto dei3.a corsa: Salmon — Estro
V ospedále.. E se nel peri— Zab
]4
colo delia guerra fu eroí4j.a corsa: Luctador — Mi—
racaia
Núncio
34 co, in quelli delia Pace fu
5.a corsa: Ubatim — Lisemplicemente stoico.
cury — Mecenas
24
La sua vita e la sua
6.a -iorsa: Saphinha — Dimorte
sono un esempio e
vertido. — Tielinga ... 12
monito.
un
7.a corsa: Katurno — HoEd al passagckeridge. — Suassú ... 12 gio delia stia bara noi as8.» cornar Brigh.t Star —
sistiamo, riverenti, a capo
~rBaguassú
Moacyr
..
12
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scoperto.
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• ÈWaí
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é il locale che tu, lettore, non potrai fare a
meno di visitare, quando
ti trovi, per i tuoi affari,
nella Capitale Federale.
II Casino da Urça é la
meraviglia delia Cittá
Meravigliosa —é
5
«
il luogo che piu si con-
A ^S
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A W;.l
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viene per la necessária
distrazione notturna. Andando a Rio non mancare di visitare il
âd4ÍM> da, WM/
'.-,-,
r. ¦
. . . -,-
18
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piccola posta
ANSIOSO — F«r ragioni di Paolo, — é pronta. I "Talões
epazio e di imbastitura, siamo de Contractos" e, quel che piú
çóstretti a rimandare la pub- ci fa gioire, i "Talões deVÇte.blicazione dei .Manifesto di cibos" giá sono alllneati in
lanciaggio dei "Numerissimo prima fila sul nostro tavolo
1937" al pi
numero, gi d'ozio, e perché tutto isia mesprossimo
"uma
"
tratta SI
i
li
peça", come so in perfetto stato di fimziosUol dirsí, storiça:; e tutte le namento non oceorrono che
cose storiche van trattate con pochi milreis di "sellos", quaíi dovuti riguardi. Quando lo che colpo di "carimbo" e diecose storiche, poí, servono a ci minuti di attivitá-delia nofárci fare i baioechi, allora etra stilografica la quale,
diventano piú cho storiche, pa- quando si tratta di f irmare ritíiottiche: e tutte le cose pa- cevute, raggiuhge 'delle velotrioUlche non son cose da pie- cita inverosimili, di fronte alcòli come i medesimi di PO- ie quali impallidirebbe' persidrecca (a propósito, questo no il nostro connaziqnale Ar
Signor Podrecca, non ha nien- gello, maresciallo delParia.
te in comune con quelValtrò
Dunque, amici e conoseenti
Podrecca, nostro ex-collega
carissimi,
poichè quando si
dell""iAsino", che; come tutti •tratta di "facadas"
non
sanno, era, — ed é, ancor og- facciamo distinzione noi
di colore
gi che r"Asino" ipropriameri- politicp, classista, religioso o
te detto non esce piú, —• il razzista,
per voi non rimangoPopolo, i utile, paziente» e ba- no che bassissime
percentuali
stonato. Quello si chiamava di salvezza
fronte
alia nodi
Guido ed era. elegantíssimo néi stra imminente offensiva. Talpanni e nello spirito). Chiusa ché, se il vostro martuscellico
la parentesi, torniamo al no- "quinhentão" é irrimediabilstro Numerissimo, N. Pà. 37, il mente destinato alÍ'estirpazíocui Manifesto di lanciaggio, ne, meglio farvelo portar via
come dicevamo, verrá fuori súbito, che amareggiarvi e,
numero.
La specialmente, amareggiarci le
nel prossimo
sohiera. dei "íacadores", che
con resecrabilé cosotto la nostra sapiente ed giornate
niugazione dei verbo ripassa-r
ítieguagliabile guida sconvol- re.
gera da Nord a Su:d, da Est
Coloniali! —-àd Ovest e cosi -di seguito per
Una volta alPanho noi facgli altri ,28 venti delia .Rosa
dei Medesimi, la cittá di S. ciamo la frittata: façendoci
!-*¦
deli'abitudine
forza
là
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L'impiegato alPanagrafe — Su, Clara Borselli fu Attilio
e di Maria Giocondi nata a Santos il 10 luglio 1916, abitante
in via dei Sediari 8, sii buona, non piangere.
a
n
n
perdere dei tempo, voi ci rovinate le uovai Se volete che
la frittata sia degna di voi, o
•coloniali illustri, e dei buon
nome delia nostra Patria al1'estero', sputate.
©putate, si capisce, .pubbiicita.
©quindi pa.anche.
MARTUSCELLI — 50 0.
ESPOSITGRE —Siamo agli
sgoecioli, ma che sgoecioli iniensi di programmi! Dal 7 al
12, com'é stato annunciato, si
svolgeranno le feste italiane,
con riproduzione di piedigrotta, notti veneziane e Kermesse al Padiglione Italiano. Iusomma, per le.'famiglie, le migíiori . serate saranno quelle
pássate al Parque D. Pedro,
tra gli affollati labirinti depa
Grande Esposizione dei Cinquahtenario dell'Emigrazione.
COLONIALE — Dice che
va, ma torna? E laseiatelo andare e poi tornarei In fondo,
a noi ce ne importa un bel
nulla.
OOMMOSSO — Quel saluto
di un compagno 'd'arme, ésentito, spontahéo, sincero. Ed é
individuabilissimo: G. T. Aazi çi fa perisaré che, quasi
quasi, in certé oceasioni è meglio fidarsi dei dilettanti che
dei navigati pollfeghi.
CONFETTÀRO — Prima
c'era la: caccia e il retrobottega. Anzi, spesso, la caccia av
veniva giustappunto nel retrobottega. Ed ora dove diàmine andate a cercare la selvaggina? Non àbbiamo potuto
scoprirlo.
FESTIVO — Çi sembra che
in questa Kermesse ci siano
troppe. teste. Ora se quando la
piurálitá dèlle teste é maschile, é un guaio— figuriámoci
cosa puó avvenire quando questa pluralitá.si riferisce a teste dei bel' sesso.
COLLEGA — Infatti, c'é
stato un «egréto censore venuto a coihprar tutti. Ve'1'avevamo giá detto. Ma ha *?_!sto che 1'impresa era cosi ardua 'che ha concluso col non
comprar nessuno.
INFALLIBILE — Ci risulta che iun noto criminalista ha
scritto un documentatissimo
volume sulPaffare Canéila.
Pare che ií lavoro verrá stampato, ma,, per .ora, non possiamò dirvi riê dove né quando.
~
BONO
INGEGNERE
Guardi che quel;"cantatore"
si chiama Pasquariello, e non
Pasqualilio. -pasqualillo é un
tipografo paolistano, e non un
"cantatore"
partenopeo.
PVIDIOSO --'Eh! Eh! Per
noi, chiacchiera piú. chiacchiera meno é tutfuno. Noi filiamo dritto, e manco per la cail prossimo
ci
poechia
"negligibile" passa
come. suoi dire
Monsieur le Duque Pocy de
w y
Igüa/péi -..v ,
—
Si dice
. SUPPLM?ANTE
arrivare
che stiano per
altre
4 -nomine — e poi, per quesfanno, basta. Come chiusura, non c'é male. Speriamo
bene per l'anno venturo.
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poesia "Estrellas" é próprio
carina, e saremmo tentati pubblicarla se hon. fosse iper noi
absolutamente fuori programma ía pubblicazione di versi
in. lingua portoghese. Perché
non si prova in italiano?
VICENTE PECORELLA —
Delia sua lettera ne abbiamó
capito oin bel nulla. A meno
che non ci sia un equivoco...
In ogni modo, le scriviamo
per posta.
i
1
a
n
la scelta dei marito
L'amore varia col variara
delTetá: nei venti anni -che,
secondo la .matemática, decorrono dali'etá di venti a
quella di quarantfanni, l'amore suibisce nella donna
prof onde trasformazioni. Abbiãmo detto: secondo la maitemática; percihe, praticamente, quei venti anni finiscono per lo meno col raddoppiare. E' noto, infatti, che
il vareo delia trentina, per le
donne, avviene lentíssimamente: alcune si fermano a
venfinove anni e non c'é caso che si spostino ,piú; altre
si rassegnano a rimanervi per
due lustri soltanto; il varco
dei quaranta é ancora piú
árduo, e tailvolta non awiene mai. II passagígio delia Beresina costo a Napoleone^meno sacrifiei d:; quello che costa alia donna il paissaggio
delia quarántina. Vi sono
molte signore che non si decidono mai a fare il gran passo; a trentanove anni.innalzano il cartello dei "non
plus ultra", e restano lí: inçrassano, mettono i capelli
b:*&nchi. perdono i dentj. e
molte altre cose. ma hanno
semure trentanove anni.
Ad o?;ni modc, 1'etá delh.
donna, oltre che dalFatto di
nascita. che é la cosa &_*.
meno conta, é definita dal
medo di amare e di conceoire 1'amore. E questa capacita
delia, dcnna é contenuta entro limiti esattamente geopT3.fi ci. infatti, Ta donna, a
venti anni, é 'n amore mistariosa come 1'Asia; a trenta, é
calda come 1'Africar a quaranta é tecnicamente períetta. come rAmerica;a einouanta, é un disastro, come
1'Europa; ia sessanta, si getta
da parte come TAustralia.
Ecco che Ia ventenne misteriosa ama il1 principe dei
regno delle fate, e 10 fa prineme ad os;ní costo, anche
quando non sia che un ragioniere o un applicato.
Lo ama e 1'amor suo non
muore. Lo ama peril modo
come si pettina, per ií colore
dei suoi occhi, per il gesto con
cui ferma ü tram o con cui
deposita sulla tavola dei banchetto natalizio 1'involto dei
salame. Tutto in lul é bello,
tutto le piace; egli personifica il sao primo sogno d'amore.
—- Mamma, é vero che Oecé
mio é tanto bello?
Veramente, Cecé non é
moito bello; ma non importa. Ha un buon posticino, fará
carriera. Ed é 1'awenire deila figlia che alia mamma sta
a cuore. A una madre saggia
e timorata di Dio non interesisai afíatto tihie gli occhi di
suo gênero somiglino a quelli
di Roberto Taylor o a quelli
di un pollo. L'aspetto esteriore per lei non conta. Per la
fiiglia, inveee, nòn conta aitro -che quello: i «apelll pettinati :in quel modo, gli occhi
neri od azzurri, i gesti, 11 vestito. E tutte queste cose le
appaiono, non giá nella loro
vera realtá, ma con i colori
che esse acquistano attraverso la sua lente d'innamorata,
Ella si guarda bene dallo
spingere lo sguardo nell'ariima di lui e. se crede di penetrarvi, non vi scorge che
mirabili specchi di virtú e di
ideall. Forse Cecé ha 1'anima
un po' strafoica, ma anche
quello finisce per diventare
un pregio: lei lo ama e Famor suo non muore.
I difetti fisici e morali affioramo dopo, talvolta ipresto, talvolta tardi, quando la
donna misteriosa comincia
ad uscire dal suo regno ermetico e a vedere la realtá
sosí com'é. Comincia a credére che sua madre abbia ragione quando dá dei barbagianni all'exiprincipe azzurro, rimasto applicato. II sogno di amore é fallito. Nel
calore irrompente delia vita,
sognerebbe un uomo nuovo.
un nuovo amore, un nuovo
ideale. E' giunta all'etá africana. Ma ve ne parleró
un'altra voltra.
Antônio Fortuna
i»
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Já que vivemos em pleno regime ãa mais santa paz futebolística,
não queremos, ãe forma alguma, agitar o ambiente. Pòr isso, hoje
ãeixamos em paz até os plnmitivos àmarelloS, .mettiãos a technicos e
quejanãas virtuães...
* *
11A viãa é um lago manso azul... algumas,vezes" — já o disse
o poeta, que accrescentfliii ao lapiãar conceito aquelle '¦ algumas vezes" — para atrapalhar. E nós que somos literatos "na dura" não
pretendemos redificar o barão. Que ella, a vida, algumas vestes é
"mar
fremente", não restam ãuviãas...
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em
esporte
e
'
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¦
# *
Por essas e por outras é que nós estamos aqui a,perder --tempo
com literatices e outros bichos ferozes... esquecendo ãe ãesancar
o próximo.
Por hoje passa.
MAZZO
* * *
'
O Palestra rehabilitou-se da
"lavada" do Vasco. e, sua "victima" foi o America que não
agüentou o "repuxo" palestrino,
com um Mathias prá lâ de bom...
Vamos vêr, agora, se ha concerto na linha atacante... ainda
niais que o dia 7 terça-feira, (Palestra x Corinthians) está ás portas !
* *
bôa
previsão
5. ° — Juventus
........,
9
6.° — Hespanha ,
13
7.°, — Luzitano ,.
14
Com os últimos jogos o Santos adiantou^se ao S. Paulo, que
foi para o 4.° lugar. Em 5>° lugar ficaram taes: Estudantes, S.
P. R. e Juventus. O Luzitano
foi para o ultimo lugar, fazendo
o Hespanha respirar...
o jogo de terça-feira
Com
Conforme previramos, o S.
Paulo oppoz com fé apreciável
resistência ao Corinthians, que, aque se
pezar de superior, teve
contentar com um "goal" sómente...
Felizmente a disciplina rsiuou
e o tenente Porphyrio e mais o
Moura se confraternizaram num
abraço bem apertado...
o adiamento
soffrido, o
encontro Palestra x Corinthians
ficou marcado para a próxima
terça-feira, dia 7 de Setembro.
Vae haver "lasca", como cosAbojafio,..
tuma
' " dizer o
*
* *
Guanabara e Indiano não
seguiram ^ vencer-se", para a luta com o Tietê. Houve empate
até no escuro, o que obrigou o
juiz a suspendei' o jogo por falta de garantias... illuminadas.
O encontro esteve abaixo do mediocre, asseverou-nos o competente technico e ex-campeão Hugo Marraccini.
"lapsus calamo"...
ou " linguae "...
Nà nossa chronica anterior, falando de um heróe da pacifica"O Ennio, o
ção escrevêramos:
grande artífice mór (cuidado, li-,
notypista, senão o Ennio fica...
por conta outra vez !) da pacificação" etc.
Sabe o .leitor como sahiu ?:
"O Ennio, o
grande artífice mau
da pacificação" etc.
4'MÍi'Mil
reprovados!
Os "estudantes" do Estudante Paulista perante a banca examinadora, embatucaram e apanharam longe dos alumnos -do
Grupo Escolar Juventino.
Por ahi se vê que "canja velha" dóe no estômago...
* #
não
convenceu...
Apezar de victorioso o Santos
não convenceu contra o "rabeira". A este, pois, nossos applausos pelo brilhante "feito"...
jogos
de amanhã
Hespanha x S. P. R. — no
Macuco.
Juventus x S. Paulo — na rua
Javary. Luzitano x Portugueza — na
rua S. Jorge.
O do "meio" é que promette.
!
Quem viver... verá
# *
a collocação dos clubes
pP.
1
1.9 — Palestra
1
1. ° — Corinthians
—
... 3
Portugueza
2. °
5
3.° — Santos
'.
6
.4.° — S. Paulo
9
5.° — Estudante Paulista
—
9
5°
S. P.
Commemorando o
no de profícua actividade em
o Pale3prol do esporte paulista
domingo,
fez
effectuar
tra Itália
no salão nobre de sua sede sociai á avenida Agua Branca,
i ma festa de confraternizção dos
velhos e novos palestrinos, que
indo fizeram para que as giorias do clube attingissem o climax de realizações em que se
acham hoje.
* * *
A bem da verdade, tudo decorreu np melhor dos mundos, na
melhor das harmonias, nob a
égide espiritual do grande De
Martino; o artífice grandiloquente da "matinée" que irá deixar
saudades...
* *. *
Depois de servido o excellente
"menu" iniciou a serie de discursos o dr. Raphael Parisi, presidente, que historiou as principães realizações de sua administração e o que ainda ha a fazer
em prol de "la bianco-verde". Seguiu-se eom a palavra o cônsul
italiano em S. Paulo Commendador Castruccio que saudou o Palestra pelo seu rythmo crescente
de produetividade em beneficio
da mocidade esportiva paulista.
oaudou
Francisco Pettinati
os redactor esportivos, pvoduzindo um discurso que encantou
pela elegencia do3 conceitos e felieidade da improvisação. Em
resposta, Salathiel de Campos,
agradecendo, poz em realce as
bemfeitorias
do Palestra no se.
ctor das actividades esportivas.
De Martino tambem deitou o verbo, falando na necessidade de
concluir-se, a piscina.
Ainda falaram diversos oradores concordes todos em exalçar a
vida explendorosa e realizadora
do Palestra Itália.
#
* *
os
Por isso pediu-nos aquelle próstigioso "chefe" esportivo que fizessemos constar agora a competente rectificação, o que fazemos
que
de boa mente porque sabemos "eso Ennio só é mau quando...
quenta o tempo"...
airai a es
nos
* * *
s
ama d o ri st a
a festa palestrina
seu 23.° ancon-
R A DIO
.* *
até
í
pilulas
# * *
r e h a b i 1 i t a ç ã o
V
RADIO
POLYGLOTA
DEL
VOCÊ
LA
MONDP
II nuovo niodello di 5 valvole, onde corte e lunghe - Lo
vendiàmo al prezzò di 950$ a rate.s
ai la
C h i eid e t e una d i m o s tr a z i o n e
q»
Praçaí dJa Se, 58-B
AVA
A itO
lí* ——rrr-jxTelefono:
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L»
são Paulo
JÉ 6 2 2
f:
*
Por fim, o "factotum" De
Martino procedeu a uma elegan• tissima e irrefutável peregrinação collect... ivista pró-pijeina,
alcançando boa somma, a que os
bons palestrinos não se recusaram dar seu apoio porque se
trata de um melhoramento imprescindivel.
# *
Não queremos encerrar este
breve relato da magnifíca festa
palestrina sem que assignaleinos o
lindo gesto do Patriarcha Clube,
sociedade composta exclusivamente dos sócios do Palestra, que
concorreu, para a construcção da
piscina, com 2:000$000.
Um bravo ao Patriarcha Clubè!
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I miminliiN
Nonostante il vecchio detto
"Aprile dolce
dormire", quel giorno mi alzai quasi un'ora
prima
di mezzogiorno. II sole splendeva
nel cielo terso, un dolce tepore
profumato si diffondeva nelParia
primaverile, ed io mi sentivo cosi
felice di yivere che, se 1'avessi incontrato per strada, avrei saiutato purê- il mio sarto. E
quando
si é cosi ben disposti verso il
simo, é naturale che il primo próssiero che si affacci al cervellopendi
che esce da casa sia quello di trovare un 'avventura'.
»V/ •{••***• ••••y*Y,t**v **•£•*•**•*•*/** "••**/•*•• •*•/"•"•*••* •••*•••••• * • •
;.'¦'. v
¦'¦
¦
Appena fuori dal portone cercai súbito la mia vittima; e non
trovando niente di straordinario
in quei paraggi, proseguii verso Ja
piazza centrale stonicchiando una
canzone di moda, e non tardai ad
imbattermi in una graziosa e
giovane donna che sostava dinanzi
a una vetrina d 'un negozio di mode. Non esitai molto sul da farsi
e, aggiustatami la cravatta, l;avvicinai.
'idpa
Ma evidentemente
quell
non era venuta soltanto a me,
(¦¦¦¦¦¦
fÊKtÊÊÊKÊÊB
mÊmmsS^
VÉPnpÉMElí
^^S|«
CALZATURE
SOLO
NAPOLI
poiché un altro giovanotto íàhj
primavera !), l'aveprimavera,
va scorta e stava avvicinandola.
Iò, fatto un breve inventario
delle sue qualitá fotogeniche e
cohfrontatèle con le mie, dedussi
che da quell'individuo non potevo temere eoncorrenza. Mi feci
vicinissimo alia ragazza assorta
a guardarsi in vetrina e mi tolsi il cappello:
'i—
Buon giorno, signorina. Se
permette...,
-Lei si volto di scattò, mi
guardo, guardo il giovanotto poi
ritorno a guardare me arrossendo leggermente.
Qui
bisogna agire súbito
— pensai. E — giovanotto, se
avete in mente di molestare questa ragazza é meglio che cambiate idea — dissi a você, alta,
onde destare 1'attenzione dei passanti e fargli abbandonare ogni
idea bellicosa.
Ma egli, un po' sprezzante,
freddamente:
rimbeccó
'¦¦r-r
Senta lei, non faccia lo
scèmo, altrimenti...
Moita gente si é giá fermata
per assistere al nostro duello eavalleresco. II mio rivale sogghigna; io lo guardo, pallido, poi
esclamo:
Giú le nacchere ! Quella
donna é per me !
Quindi, (ah, primavera, primavera !) gli appioppo un terribile
pugno che lo fa rotolare suiPasf alto.
Un vigile urbano si fa largo
21
'
c!emaT,NA
lozion E
PASTA DENT1FRICIA
CIPRIA
SAPONE LIQUIDO
WKABÊÊÊÊBt M l l l R A | A D 0 1
tra la folia e prende tosto possesso dei campo delia lotta:
Che c'é 1 Cosa succede ?
Io assumo un'aria di superioritá e serbando un dignitoso silenzio gli indico con lo sguardo
il mio avversario che sta. sollevandosi.
Beh ! Cos 'é successo ? —,
UN
chiede
ancora il vigile impaziente.
— Non capisco un accidente !
— dice infine il. mio rivale. —
Ma costui é certamente un pazzo ! Mi ha aggrèdito senza alcun motivo.
— .Senza alcun motivo, ehf —
e gli indico la giovane donna
CX\|_ICF.
che ci guarda ancora con gli occhi di bove. — Caro giovanotto, un'altra volta imparerete a
molestare una ragazza.
— Macché molestare!
macché ragazza, scemo a sorpresa
che non siete altro ! Quella é
mia moglie !
Vincenzo Natale
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Lezioni particolari ogni giorno dalle
8 di mattina alle 24 — Corso com.
plcto in 10 le-doni.
•SAPATHADO AMERICANO", mensalitá 50*000.
Nel mezzo dei cammin di nostra vita
conquistavo una donna, l'ideale!
Ma il dí seguente élVera giá sparita
èd io dovetti andare alVospedale....
*
* #
Quando m'assale — e capita sovente —
la noia insieme alia malinconia, ¦*¦•
mi piace scriver qualche poesia
in cui non si capisca un accidente!
'
v
Pu lui che, trentfanni fa,
invento il trueco dei tassí
gratuito.
Lo conoscete? Forse che si
forse che no...
Ad ogni modo oceorre ripetere la storiella anche per
dare a César quel dhe é di
César.
Pioveva, Truc aveva dato
appuntamento a Diana de
Çondy, la celebre vedette, in
uno dei piú noti ristoranti di
Parigi;
Per essere puntuale César
aveva preso un tassí. Giunto
a destinazione era sceso dalla maechina e invece di pagare la corsa aveva ehi-ssto
airautista: — Brav'uomo,
non avreste per caso una soatola di cerini?
— jPerché?
—-Mi é caduto or ora un
biglietto da' cinquanta franchi. E' andato a finire sotto
il sedile delia vostra maechina, con Toscuritá non riesco
a tròvarlo. Mi ci vuole un
fiammifero;
Mentre César si disponeva
ad aprire la scatola, 1'autista aveva messo in moto, il
tassí e approfittando che il
lüogo era deserto s'era dileigiuato rapidamente nella
notte lasciiándo sul mareiapiedi, tutto solo, 1'amico
Truc- Costui peró sorrideva e
stringeya nelle mani il 'biglièttó da icihquanta che non
si era mai sognato di lasciar
cadere nelPinterno dei veicolo.
I L'esimio sbafatore entro
nel ristò-rante. Si fece accompagnare nel gabinetto riservato. Dopo qualtehe minuto
giunse anche Diana; La cçlebre vedette aveva un'aria adtezzosa come se sotto il nasino per 1'insú avesse qualcosa di meno gentile e profumato delia sua leggiadra e
deliziosa peluria bionda.
Ceriarono. Diana trovo da
ridire su tutto. Quando Cesar diventó pressante, ella
disse con tono di sprezzo: —
Fermo lá! Credete che io sia
alia vostra mercê per una minestrina, per mezza aragostaccia e alcune miserabili
scaloppine al Madera! Giú le
zampe.
Parmigiano Stravecchione
KG. 19$000
Mercadinho Duque
de Caxias. 207
Dopo dieci minuti) d'inutili
tentativi 1'amico Truc chiese il conto. Lo esaminó attentamente. Lo sommó dal1'alto in basso e viçeversa.
La celebre vedette, fremeva. L'addizione era esatta: 35
franchi.
César pago fino airulti.no
centésimo. Diana borbottó
fra i denti: — Nemmeno un
soldo di maneia! Che spilorcio.
CAVALHEIRO
30
AO GARCIA
O IMPERADOR DA MODA.
Rua Direita.
15
Ma al momento di uscire
César con un gesto nonicurante mise nelle mani dei
camèriere tre biglietti da
dieci. L'altro si sprofondó in
inchini. Colpita da tanta generositá Diana cambio di
umore. Bisbiglió — Caro
T-Ãic, che cosa fate adesso?
Ti lascio libera. Ho un
appuntamento con alcuni
amici.
Vi accompa-gneró con la
mia maechina.
¦*
FLORESTANO
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Moderni, Porcellane, Cristallerie, Antichitá, Quadri a Oleo
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I
23
Non sia mai detto! Prenderó un tassi.
Trégua alle stu-pidaggini! La mia macohina é moito piú cômoda. Ha Ie tendine abtoassate. L'autista si
tíhlama demente: non vede e
non sente.
Cóá dicendo lo attiró di
prepotenza nella sua limousine la quale, per una tácita
intesa, filo a modesta andatura verso il regno di Citêra.
Non era né la prima né
Tultima volta...
Specialità Italiane
Mercadinho Duque
de Caxias, 207
Addio César, a domani.
Addio Diama, a domani.
Ma rindomani
1'amico
Truc, fedele come sempre al
suo programma sbafatorio,
non si reco dalla celebre vedette. Ritorno al ristorante
delia será prima. II solito cameriere lo riconobbe subito e 1'accolse icol piú profóndo rispetto. César ordinó una
custosa cenetta. Quando si
tratto di pagare j il conto
Truc, dopo averci gettato
sopra una rápida occhiata
per accertarsi che era esatto,
cominció ad esplorare tutte
le tasche. Alia fine esclamói:
— Questa é próprio bella!
II cameriere iche aveva as-
COLCHOAR1A
CUCLIELMETTf
sistito patentemente alle
ricerche chiese premuroso: *
— H signor Barone ha
perduto qualche cosa?
Si... No... Devo averlo dimenticato. Strano -é la
prima volta \che mi capita!
Non ho il portafoglio.
H signor marchése non
«*! preoccupi. Andró io alia
cassa perché mettano dai
parte il suo conto. Pa.glherá
domani.
No, no, aüa cassa! Non
mi conoscono. Mi secca domandare dei credito. Ci tengo a pagare. Sentite giovanotto, voi siete di servizio
amche domani será, non e
vero? Ebbene fatemi un
piacere, pa^ats per me.
Ma certamente. H signor principe puó contarei...
Del resto si tratta di
poça cosa!
Qwndici. franchi esatti.
—¦ Bene. Quello clhe mi sec'$fe
ca é di tornare a casi;
prendere il denaro. Slentite
prestatemi altre quindiei lire per comperare i sigari e
pagare il tassi...
Eccole un Luigi, eccellenza.
No. no! Soltanto quindiici franchi. Neppure un centesimo in -piú.
Come vuole Sua Altezza.
Non dimenticate di pagare il mio conto. E riicordatemi tutto ció quando ritorneró.
Non c'é fretta, le pare!
César Truc, intascó i quimdici franchi che addizionati
a quelli della cena faoevano
trenta. giusto 1'ammontaire
delia maneia delia será prinfa. Saluto con un nobile gesto jl cameriere che gli diceva,; "Arrivederla,;Alteza"¦. Poi
usei ícantiechiando a bassá
você le parole delia nota
canzone:
BW
^^^^.^r
^fll bbB^B^bI
II
é pericoloso andare a tten»
toni — specialmente quando si tratta delia própria
salute. fate dunque íe vostre compre in una casa
di fiducia,. e cioé nella
bbW
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preparazione aceurata —
consegne a domicilio —
direzione dei íarmacista
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MATRIZ: Rua Tres de Dezembro, 50 — SAO PAULO.
FILIAL: Praça da Republica, 46 — SANTOS
Y\'yÍ'.yÍyyyF.y^y.F^FF'yA-
24
i
i
u
Penso qualche volta a quei
poveri attori che fanno invariabilmente la parte dei carneriere. Perché non hanno preferito fare nella vita il carneriere vero? Sarebbero stati
meglio, aVrebbero avuto delle
soddisfazioni < avrebbero guadagnato di piú. Lo domandai
una volta a uno di essi: —- •
La passione per Parte... — mi
rispose, con un lampo negli
occhi.
* #
Non é vero che una grande
soddisfazione sia avere udito
fine.
Una grande soddisf azione é
avere udito fine... delia trasmissione.
* #
In Germania un sistema
hanno scoperto, -— con cui Petá dei pesei d'ogni specie —
vien súbito desunia in modo
certo — da alcuni segni sulle
squame. Invece, — non s'é
trovato un mezzo fino ad ora
— per stabilir Peta d'una signora!
# V
L'uomo, per poter meglio
spacciare le menzogne, ha inventato la parola di onore.
* #
Del convegno, awenuto sul
Danúbio, fra i rappresentanti
delia Piccola Intesa, non si é
riusciti a sapere gran che circa Pesito delle pressioni cécoromene sulla Jugoslavia.
Si sa solo che prima clie
gli eminenti uomini di Stato'
si riunissero sulla nave Re Carol, era una bellissima. giornata; e che quando il convegno é finito era una giornata
magnífica. x
Si puó quindi concludere
còn sicurezza che il Convegno
ha lasciato il tempo che ha
trovato.
# *
Se ne son dette tante sul
conto degli amici. Ma esistono
poi questi amici?
* *
La Capitale dell'01anda,
PAia, trae le sue origini dá un
luogo di appunt^mento di caeciatori.
Naturalmente i cacciatori
vi si recavano accoinpagnati
dal próprio cane. Beco la ragione per cui quando viene discussa qualche causa dinanzi
al Tribunaíe Internazionale
delPAaia, di dice "Menare il
y
can per PAia".
#
ív
^ ¦
#
In fondo, il mondo non é
poi tanto cattivo. Infatti nessuno ha ancora inventato Pelisir di lunga vita.
# *
I pericoli che presentano le
donrie sono come i pericoli che
presentano i funghi.
Soltanto per saggiare i pericoli dei funghi si usano le
monete d'argento: per le donne bastano anche le monete
di carta.
* *
Cé in giro una proposta
umanitaria: — dare ai cannoni un calibro ridotto; — con
.
'-f'.FF
.'
n
i
o r t i c a r i a
tal sistema per mandare in
ária — un edifício, invece che
in un botto, —- ci vorran dieci colpi... Indubbiamente: —
"E' un bel conforto!" esclamera la gente.
'¦¦
*
#
#
Vi sono piú genii incompresi in amore che in arte. I gcnii incompresi delPamore sono le donne. Esse sono come
certi artisti e certi scrittori,
che si dicono disdegnati dalle
commissioni e misconosciuti
dalle moltitudini. Ma voi pirovatevi ad offrire a quegli artisti un ricco pensionato, o un
posto alPaccademia, e provartevi — similmente — ad offrire a una donna un appartamento al centro e un'automobile da. duecento contos,
e poi vedrete se essi si azzarderanno piú a parlare di tormento interiore e di psiche
indecifrabile.
# # *
Hechter é morto, il noto
proprietário — d'un teatro di
pulei ammaestrate, — che divento piú volte milionário —
con quelle bestie tanto disprezzate, — che invece sono
molto intelligenti; *— vanno
a sbafo nei posti piú attraenti.
* * *
.
In; un negozio di cartoline
illustrate, un giovanotto sta
sfogliando un álbum.
Si ferma ad una cartolina
a colori, comuníssima; che
rappresenta un signore con
due bei baffetti da rubacuori,
r:V.l;'";'V',*HP
' #^_i________S8___ÍB_E
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protomo distillato diretíarmènte dal Piú bel flore delle
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Un campioncino si riceve inviando Rs. 1$ ín francoDolli
ai .Rappresentanti e Distributori Generali per il Brasile:
SIBE LTDA Rua Felippe Oliveira, 21 — S. PAOLO
1
a
1
in atto di tirare un bacio a
una bella ragazza. Sotto, quésta iscrizione: "II mio ricordo
piú tenero alia sola donna che
io abbia veramente amata". y
II giovanotto prende Ia cartolhia e mostrandola al negoziante gli dice:
Me ne dia otto di queste.
* *
Si é comunicato da Hollywood che, Mary Pickford e
Charles Rogers hanno fatto
la eprova generale dei loro matrimonio.
(Naturalmente, da quei bravi attori che sono i due promessi sposi, prima di procedere alia prova generale,
avranno fatto ripetutemente,
in privato, delle prove parziali, almeno delle scene piú importanti). *»
* *
A Shirley Temple, la minuta steíla, — quattro denti in—
cisivi hanno accorciati,
moperché, per le sue parti di
un
—
po»
seriibravano
nella,
troppo sviluppati — Tanto, a
che le servivano quei denti?
I soldi, se li pappano i parenti.. .
* *
Un tale aveva avanzato una
domanda di assicurazione sulIa vita, dichiarando che sua
madre era morta a 48 anni
per tubercolosi, e il padre a
39 di cancro.
Che rêcord di cattiva sa—
lute!
disse il medico, mandato per la visita — E» inutile
andare avanti. — e laceró 1»
proposta.
Rimasto assai male, i1 richíedente rifece la domanda
a un'altra societá é scrisse:
Mio padre é morto a 96 anni
in una partita di boxei mia
madre a 94, in un parto!
E com la sinceritá raggiunse lo scopo,
* * *
In Germania é stato creato
il Museo degli Studenti. In
questo museo figurano statue,
quadri, anni, pipe, nastri,
poesie, caiizoni,berretti goliardici...
E libri? Pochissimi. In genera^ nuovi. Perché i libri
usati, gli studenti di tutto il
mondo, appena finiti gli esami, se li vendono a un quarto
dei prezzo di copertina.
*
*
#
Una volta mi innamorai di
una attrice. La baciavo spesso, ma. alia fine dei bacio vòJeva che battessi le mani urlando: ¦-- Bis bis!
Io la accontentavp e lei rin«rraziava inchinandosi leggermente.
Una sera entrando nel teatro dove ?ei recitava mi accorsi che tutti battevano le
mani e dicevano: Ris, bis!
Li ha baciati tutti! —;
pensai, e pazzo di gelosia me
ne andai sbattendo la porta.
Ma forse é stato un equivocõ.
1
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B«^I
*^tA1
bbV^^bm^I
Ks^bbH9
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in punia ãi pieãi. — Non ê possibile che corltinuiate a ballare
in questo stato.. .7
Bisogna pur vivere, signo—
re !
rispose la giovanissima
"girl".
Veãiamo se é possibile provveãere a questo stato ãi cose.
Chi é il padre ãella creatura ?
E 1'altra, ingenuamente-.
Sono ãei signori che voi non
conoscete.
vanotto ãeplerevolmènte ubbriaco.
Non vi vergognate — ãice
il pastore — ãi presentarvi con
un uomo in questo stato ?
Si-';, — ãice Dolores — voi
avete ragione. Ma se non fosse
in "questo stato" non sarebbe
qui...
* * *
# Un giuãizio ãi Wells di iitorno ãa Eollywooã:
BB
m
¦ÜrA-
¦
a
¦j
:
•.'
•' Ecco come un pittore si riferisce al Cinema colorato:
"Film a colori naturali ? E
sChe cosa creãono ã'aver trovato
con ció ? Che importanza ha il
colore naturale ? Importante, se
mai, é 1'interpretazione artística
ãi un colore naturale I Altrimenti Baffaello e Velasquez', Tiziano
e Rubens, il Caravaggio e Watteau, il Tintoretto e Bembradt,
non sarebbero che ãelle macchine fotografiche umane. E' il
bionão ãi Tiziano, il blu ãi Baffaello, il rosa ãi Bubens che
conta. O se no, é meglio vedere
ilvero bionão, il vero cielo è la
vera carne nuãa. Se il cinematografo é arte, lo é in quanto
creazione oã interpretazione, ' -ma
non in quanto riproãuzione. Altrimcnti ogni ãocumêntario sa-rebbe arte. Che cosa importa a
noi ãegli esterni ? Quanão bene
bene si riuscisse a renãere fedelissimamente i colori ãi un paesaggio per mezzp. ãel cinema a
colori, ci iroveremmo sempre ãinanzi ad una fotografia. E anche
se si riuscisse a trovare la fotogra,fia a colori stereoscopica, essa seguiterébbe a rimanere una
fotografia. E piú si avvicinerá
alia realtá, piú si avvicinerá alia
realtá, piú non saprá ãistaccarsi
ãall'elemento méccanico ãal quale é nata. Dei tentativi ãi cinema colorato presentati al pubblico finora non ho riscontrato una
vita artística che nei cartoni animati, appunto perchè soltanto in
essi vibra Vispirazione e la personalitá ãi un artista. AlVinfuori ãi quelli, non ho ammirato che
alcuni quaãri ãi Becky Sharp, e
soltanto perchè vi ho visto eã apprezzato lo sforzo ãi interpretare. la vita color ata ãi un'época
pittorica. Quanão principio a ãivulgarsi il film sonoro, si penso
ãi sfruttarne le possibilita inscenanão vite romanzate' ãi musicisti, quasi per creare al film
un'atmosfera sonora ãegna di rilievo. Pèrché non si pensa di far
qualcosa ãi simile con il film a
colori, sfruttanão' le vite dei .
maestri ãel 'pennello ? Si ãice
che Korãa prepara un Bembranãt
con l 'interpretazione ãi Laughton. Quello, si', sarebbe un film
a colori. Far rivivere il grande
Olandese nel monão che egli ha
visto !
* * *
m..
•
9 \Storiella "Maãe in Hollywooã".
Dolores Del Bio si presenta ãavanti al pastore- che ãeve ceiebrare le nozze, assieme a un gio-
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# II famoso cômico Buhter
Keaton, che a causa ãei ãispiaceri aveva perduto il senno, fu
costretto a passare qualche tempo in una casa ãi cura per alienati.
. Dimesso, ãopo, completamente
guaritq, egli si reco, per moíivi
professionali,. in un convegno
ã'attori, registi e. tecnici dei
monão cinematográfico internazionale.
Si parlo un po' ãi tutto, ma
quanão la ãiscussione toecó il.
tasto ãei cavalli e ãelle corse al
galoppo, la ãisputa ãivenne moiio accesa.
Anche Busier.Keaton volle dire la sua opinione riguardo al
prossimo Gran Prêmio:
—Jo non punterei sul favorito
neanche se lo pagassero a dieci.
Sotto c'é qualcosa ãi oseuro.
State zitto voi, Busier, —
intervenne con você cavemosa
Wallace Beery — come volete
pretenãere ãi^ragionare se siete ¦
appena uscito ãal manicômio!
E' vero, ma próprio per
questo io qui sono il solo fra
tutti che abbia un certificato ãi
sanitá mentale.
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Max Beinharãt, ãopo una stagione teatrale, prenãe posto sull'aéreo Lonãra - Parigi - Berlino. II regista teãesco é capace
ãi ãormire non solo aã una commeãia ma anche in volo aã alia
queta, perció prega un vecchio
passeggero ãi svegliarlo a Parigi,
perchè é ãiretto li. Ma quanão
si sveglia si accorge ãi essere
sul Beno... '
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II grande artista brasiliano Procopio Ferreira, che ha iniziato
le sue recite, col solito grandioso successo, al Boa Vista.
—¦ "Compiango profonãamente Chaplin. Egli é l'único uomo
al monão, per cui Charlot non
esiste."
* * *
% Chaylot si accorse un giorno che una "girl" ãegli Artisti
Associati era in stato intersssante e che ãopo aver ballato per
pochi minuti era costretta a
:^i BbbS^SÜ WWt
fl
IhiPE
Ma lei, — ãice al vecchio,
— âiamine> perchè a Parigi non
mi ha avvertito ?
L'interrogato risponãe con fore paterno:
Su, su, Parigi, metropoli ãi
corruzione e ãi vizio, gorgo ãi
perãizione, cittá teniacolare deila follía... Dimenticatéla !
Pare che il vecchio passeggero
abbia dovuto fare uso dei
paracaãute.
LE BELLE STELLE
* # *
¦ ^^^^hÉbh HLi
• Un ammiratore ãi, Barbara
Stamwyck la invito un giorno a
jfl
flL' 7
pranzare in una,\ trattoria presso
..^Bl BAv'
Al
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Beverly. Anãarono a pieãi, fin >Bfl
flflj '' ^flflfl Bfls^BK '< "Ini
lá, poi, al ritorno, il galante of- fl flfpilSIifl fl.
frí ãi prenãere un tassí.
¦k-y-' Am. .;¦¦
— Siete ãunque molto stanco?
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fl BBft. *" *¦*
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— si informo Barbara Stam""""""""""""""""¦,
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Mae West, ih uno dei suoi piú noti panorami anatomici
sãràiarsi per V aff anno, la nausea e il capogiró.
— Dovreste riposarvi uri pó', —
le ãisse Charlotj avvicinanãosi
wyck.
Y.7;— Molto — rispose Valtro.
"-'—
Allora non ne vale la pena!
'¦¦?--. commentó
la bella attrice.
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Monica Barmisler
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Lumiiii —- Per questo vi assolvo.
E poi?
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...-•.###'
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Immediatamente il bastimento
parti a tutta velocitá.
Ti, potrá sembrare strano, ma
la spiegazione dei .mistero, é sémplicissima. Ií nostromo^ parlando;
in quel modo, era riuscito... sissignore, c'é poço da meravigliarsi: era riuscito a spiegare Je ve-
Questa ce la manda, da Rio,
Pasquale Petraccone:
Un poliziotto di un Regno dei
Globo disse á tre cittadini che avrebbe regalato un grosso por- ¦¦ie.. .',: ¦
cellino d 'índia a quello dei tre
\
Per i pomeriggi di troppo sole o ãi pioggia, vi'sono molti modi, che gli avesse detto la miglior
* * .'-'.*V'
ragione per cui apparteneva al
per ammazzare il tempo. Eccòne uno, quello delle.cosiããétte Equazio.ú
L'aneddoto storico.
enigmatiehe, che vi dará il moelo di mettere in eviãenza il vostro s$partito monarchico.
Ce ló invia Beppe Üngaretti
— Io sono monarchico — disse
rito umoristico. Si tratto Ali trovare una formula matemática, figia ãi
(ma dove se la fa, che non ã veil primo — perché la monarchia ,de mai ?.); ¦ ¦ . . ,
qnellè formule che vi facevano ammattire-sui-banchi--di -scuola, nella
ci unisce, mentre la repubbüea
quale peró in luogo dei numeri si collocano delle parole. Queste parole
Fu con molto stupore che, una
voi le addizionate o le sottraetc ottenenão un risultato che sàrá. tanto
ci divide.
será, qualcuno sorprese Diogone
Io sono monarchico — dispiú ãivertente quanto maggiòre é lo spirito di cui ãisponete, II sue-1
intento a seguire una donna.
cesso sorá sicuro. Se poi qualcuno ãi voi vorrá inviarci qualche fòrninse il secondo —¦ perché la monarEffettivamcnte la cosa no.-i po¦ '¦ .'¦ •
la veramente spiritosà, noi sáremo Meti di pubblicarla.
chia ci ha dato una tariffa pro- teva
passare inosservata. DiogeECCO ALCUNI ESEMPI:
.
tezionista.
; ne cosi' austero, sempre serio, dal
Un portafogli -\- un conto dei géis. — zero..
E tu— chiese il poliziotto portamento grave e dignito30, fu
'—-fiòxi
Un ácroplano -|r- un pilota — tí motore
e discorsi fúnebri.
al terzo cittadino ^5he tácèva — visto camminare tutto arzillo,
—
—
-\119
120 pallini ãi piombó
Un"gatto
pallini ãi piombó
perché sei monarchico ?
lanciato ali'inseguimento di una
Ecco — rispose, dopo un
una lepre in calmi.
•':':'
donna giovane e bella.
II Comm. edstruecio -f íl Gr. Uff. Uglicwgo -\- Vavv. Gaspare
momento, 1'altro.>—Io.sono nioEgli cámmiriava facendo roxeaMaltese -\- Vavv.-. Emiãio Upcchetti —-• Terremoto, y ¦
narchico perché voglio quel por- re con disinvoltura la sua inseLudovico Lazzati — 11 portafogli-— Fesso Puro.
cellino d'índia.
parabile lanterna, conie un elo
¦ • Ing. La-. Villa -j- Frotesionismo — Affari eVoro Pirelli.
gantonc, ai giorni nostri, fàre).Licio Tamborrà e Gin (and be
Ecc. ecc. ecc.
roteare il bastone.
* #
Soda) Restelli, — entrambi, per
Un Diogene irriconoscibile, aschi' non lo sapessej ex-mariuai
sicuro qualche testimone delia
rei fU colpito dali'osservazion^; e: d'alto maré, 6, per diria tecniQuesta ce l'invia ií Dott. Nifamosa scena che fu poi, üoase1 'anno seguehtè, grazie ad ina-' camente, di lungo corso, — si
cola Javarone:
gnata alla storia.
narrabili sforzi, riuscí a presenstanno raccontando i loro ricorAl manicômio:
Diogene seguiva assai da vititare Ia scimmia inteiramente codi.v';
Due pazzi sono occuw.tAjsimi
no la bella donna e le sussurrava
Io —_ racconta Restelli —
a verniciave le pareti dei ráfetporta d'abiti. La vesti con gii
frasi passionali c persino un po.'
abiti d'uno schiavo, essendo lui
una volta navigayo in pieno Mt- scollacciate. Paro
torio deli'asilo. Uno dei due 6
peró che non
stpsoo uno schiavo. Ed uno spetditetraneo, quando un violentissulla scala e lavora, mentre l'alavesse
suecesso,
almeno
quella
tatprd disse: "Perché la sebnsimo temporale sorprese la íave.
tro, in ginoechio sul pavimento,
será, e finí per abbandonare là
mia é vestita da schiavo ? Ció
Fra le altre cose, il vento ci
prepara la tinta. D'un tratto.
preda. Un suo amico che ayeva
i'á
ehe
dice
non
easa
feré
da
e
af
scliiadice
ali'altro,
via tutte le vele e le go- assistito alla scena,
porto
quest'ultimo
gli chieae:
vo .'".'II Fenicio penso allora Oi
rarido la parte inferiore delia
mene,. La nostra nave era ridotDi' un po', Diogene: t'i sei
vcstir.a da soldato. Ma uno spetta ad un pontone e, poiché non
scala:
"In verità non >é
Réggiti forte al
tatore
disce:
ci
tròvavamó in vista di nessuna ammattito ? Alla tua etá apprespeiiaídlÓ,
so alle donne...
che levovla scala !
perché quella bestia debba esser' costa, la nostra situazione era
Caro mio — rispose Diogecaniuffata dá guemero ! Non é
* * *
piuttosto critica.
—
io cerco lá donna, m'intecosi che agiscòno.e parlano i
Come fare per andare avanti ne
morale
di
ressa
la
favoletta
donna! A forza ti'anQuesta
Riu!". II Fenicio la vostv se rion avevamo vele ?...
guerrieri
il
Cav.
l'invia'
dare
in
ce
antico
stampó
giro con questa lanterna
scimmo, alla meglio, servenrloei
allora da filósofo, má nessuno vol"Cerco 1 'uomo... Cereo
Salvatore Pisani:
di vecchie coperte, dei lenzuoli dicendo
le vedere negli sberleffi delia
'uomo...
Cera una. volta un uomo
Cerco 1 'úomo...", sai
delle nostre cuccette e di tutta 1
scimmia una imitazione dei moche faceva .di professione quella
la biancheria che avevamo à bor- che é suecesso ? E' suecesso che
di filosofali. Cosi avvenne qiiandi andar per le fiere present.indo
do, ad irriprovvisare una yéiat.i- qualcuno ha .messo in. circolaziodo il. Fenicio la vesti da donna
la
Tale
era
animali ammaestrati.
ra, difemo cosi, di fortuna. Ma ne certe antipatiche storielle sul
da atleta e' poi da medico.
e
poi
sua abilitá, che aveva insegaato
ci mancavano Ie gomene. E sen- niio conto.'
Tutti dicevano: ./"Ma che vale
ad una scimmia tutti i gesti e
z-a le gctoiene ci era impo3sibile
spendere denari- per ; Vestiré un
Franca Boni é ammalata.
gli atteggiamenti piú canitterispiegare le vele.
animale ? Tanto si vede (.die ó
stici deli'uomo. II popolo ri diGiorgina Marchiani va a visiAd
un
certo punto il nostrosoltanto una volgarissima __cim-'
' • ¦;.- mo, che era un vecchio lupo
vertiva assai ad ammirare í laz;'.
•
tarl
a.
di
mia!".-'
zi dei ben addestrato quadntn.aPerché non vi rivolgete al
mare^ si alzó in piedi e, riv.oito
no è per parecchi anni il doma•mio
dottore ? E' un medico di
alla ciurma:
Quando Nino Augusto üoeta
tore guadagnó danari a .íappel—
—
—
Le
vele
disse
risulta- grido, é un sapièhte: figuratevi.
era alle prime .armi in giornalilate. Ma un bel giorno egli üdí
no dall'unione di lunghe ytrisce che parla dieci lingue.
smo, fu mandato ad intervisthre
uno dei pubblico che esclamava:
—- Cara amica —- risponde
di tela o di altro tessuto che forpadre Lumirii.
"E' un vero
che
quella
peccato
mano una superficie stessa, la Franca — io ho bisogno di esseQuesti stava nel confessionale
bestia non parli. Ghissá come saquale si presta ali'impulso dei re curata, non di essere tradote Goeta si avvicinó un po' intirebbe divertèhte allora !". II
vento
\
inidito, mormorando:
per imprimere velocitá al- . ta.
Fenicio (poiché il domatore era
la nave. Si classificano in tre
Buon giorno, padre... . ío
Fenicio.) rimase colpito da quel
categorie: , quadre, triangolari e
sono redatt.ore dei "Faiifülla"...
Dalle riflecsióni dei celebre
commento e poiché era «orno
Va bene — rispose padre
trapezoidali...
amatore a getto continuo Antoostinato oltreché abilissimo, lannino Cantarella (in Arte, Nino
to fece e tanto peno finché la
Cantáride):
sua scimmietta imparó a pai la"Gli uomini non ainano
re. Grande fu la meraviglia deche
ció
che
capiscono.
spettatori
accorsero
in
Le
che
donne
che
gli
ció che non capiscono. Se *:sse si
folia ancor piú fitta dègli anni
odiáno tanto tra loro é perché
precedenti per divertir si alio
spettacolo offerto dal grazioso
fánno piú che capirsi:, si mdoche
vinano. E se molte donne desiquadruinane
parlava próprio
nella
f
come un uomo vero. Ma ecco
derano oggi essere ammesse alla
che, qualche anno dopo, 1'ámmaevita pubblica questa é la dimostratore udí uno dei pubblico che
strazione pratica che non capidiceva: "Se.quella scimmia parranno mai nulla di politica".
"Bisogna conservare una
lante anziché ignuda fosse v,istidonRIO PE JANEIRO
ta come uno di> noi, ci sarebbe
na giusto il tempo di ingannare
da scambiarla per un mortaie i':.
il vostro predecessore. Un ínoRua dò Senado, 51
Anche questa volta il paziente
mento di piú, ed é il. vostro tursagace e testar do ammaestratono d'essere ingannati".
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a miigliore cucina italiia na
il mi gli o r vino
"GROTTA
ITÁLIA"
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27
*/MMSi*^
Nei griro frenético di questi ul- in ogni bp,cio delia
Signora dalle Ca- maschio moderno
Umi venVanni, tutto il testo dei melie: non é nemmeno
firma uno cheque.
desiderio
quel
L
Amante
dei
nostro tempo differisce
libro delia Vita si é trasformato. di amar si in
un
altro.
essere,
in
cui
da
di
ven?anni
quello
UAmore ha fatto come tutti gli credono i neurologia;
or sono, quanVagguato
né
to
Coriolano
da
altri vocaboli a maiscola solénne: contro cui ha ruggito
Ramon Novarrò. La
Schopenhauer; donna che turba il nostro
ha cambiato connotati.
sangue
né Vansia subcoscienie di cui parla attuale,
é
un
fenômeno psicológico di
La Vita non é che un contenente, Adler; néVaUrazione elettrica in cui
ordine
m
completamente
diverso da
di cui VAmore éun contenuto. Col di- giura V irônica filosofia di Pitigrüli,
che
agitava
quello
insonnie
le
dei nòhtarsi dei primo, non poteva fare a e nemmenà quella specie di nevrosi
stri
jpadri.
Uanimale
amoroso che é
meno di allargare le sue dimensioni intima che ad ogni
innafrancese,
in
ogni
essere
umano,
muta ogni
anche il secondo. Uazzurro di quello morato o innamorata,
dire
delia
fa
venfanni.
ehe i nostri padri chiamavano senti- persona amata: "L'ho nella
pelle"; Anzitutto é mutato il vocabolario
mentalmente il cielo, ê diventato un non e insomma quel soave' incantaamoroso. Le illuminate locuzioni che
binario per aeroplani. I ventimila mento che ha fatto da
tutte
a
pedale
ehüometri che una volta separavano le biciclette amorosé celebri delia sto- esaltavano i cardiopalmi dei nostri
i comignoli di Parigi dalle pagode di ria: Dante-Beatrice; Abelardo-Eloi- padri, hanno assunto improvvisamenPechino, sono diventati un millime- sa; Des Grieux-Manon; don José- te un suono cômico, arrugginito. Delle locuzioni che i nostri padri spertro dei nostro. apparecchio radiofoni- Carmen.
peravano, amore eterno, tutta mia,
co. Perfino quelle superstizioni che
fino alia morte, il linguaggio parlato
gli uomini chiamano le loro idee, vane scritto deli'Amore moderno fa un
no a cinquecentü Vora.
consumo irrisório. Non si dice piú da
Varchitettura delia morale é mu¦$#>
K*
^
dieci anni vi amo alia follia, come
tota quasi quanto la. morale delíarnon si dice piú da tre secoli mi punge
n3 /*A\« •
HEchiiettura e il grattacielo ha diminuivaghezza.
to Vantica distanza frala terra e la
Intanto, nel quartiere equivoco deistella. Perfino il tempo, brutalizzato
jí SK'
la cittá dei vocabolario, hanno preso
dalle algebre di Einstein, é diventato *5\.f M^n»*"'*?^ JB**»*.*»-*- \
domicilio delle locuzioni nuove: certe
uríaltra cosa: c'é un secolo fra ogni
altre hanno allargato il loro signifioggi e ogni ieri: un minuto secondo
^•^¦L • J.*^-*\. \**^B-*n^. s^**±. \faCSs ^Rcato intimo. La parola avvéntura, chie
fra ogni oggi e ogni domani. Si vivono quattro, cinque, sei esistenze
prima si limitava a evocare delle pe^Êm'
a
i
ili
7
ripezie sensazionali, é diventata di
negli anni-anima di una sola. Tutta
uso corrente, necessário, quotidiano.
la vita, insomma, che per sessantaLa parola béguin é uscita dalle calde
müa anni era stata interpretata dalinche di De Musset e si é fatta giragli uomini come un*avventura costan- La moglie — Maria
dice
che tu mi hai monda, internazionale. Amico e amitemente prudente, é diventata inveee sposato
per la rieca dote.
uríavventura costantemente pericolo- n marito — Non lo eredere: dice,cosi Cã si sono assunte il compito letterasa. Non era quindi possibile ali Amo- perché ip, non l'ho sposata per mancanza rio di far da paravenio alia parola
amante. Si é dovuto dare d'urgenza
re di rimanere immobile, nel centro di dote.
un maschile che non esisteva alia padi un panorama irmano cosi radicalrola gigolette e mettere in circolaziomente modificato.
VAmore che ci proponiamo di esa- neil
* * *
minare, nei suoi mutati e mutevoli ha vocabolq gigolo. La donna fatate
voluto
La femmina crepuscólare di Balzac aspetti, é inveee
complesso di su- vamp. II far carriera e chiamarsi
quel
erar una deluça signora di 30 anni: perstizioni, di modalitá, di atteggiafascino femminile ha riceroggi inveee il crepuscoló djella dmna menti e di sentimenti, che regolano, cato il nome piú preciso di sex appeal.
comincia ai cinquanta, perché con gli alia data attualé dei nostro calénda- SoUmente gli innamorati delle
commedie in tre atti continmno a
avanzi delle signore di cinquanfanni rio, Vannoso combattimento dei
"Vi amo";
sessi.
ma in quelle delia
qli IstituU di Bellezza fabbricano a La técnica dei duello erótico é evi- dire:
serie delle magnifiche signorine di dentemente sempre la stessa, immu- vita i personaggi mormorano piú modestamente: mi piacete, ho moita
venticinque.
tabile, costante. La notte di Cleopa- simpatia
•*
* *
tra con Marcantonio é idêntica alia affefctuosa per voi, sento per voi una
amicízia. Le dense innaVAmore, di cui ci proponiamo di notte di Gloria Swanson con il marmorate
lettere di otto pagine che i
iientare insieme una breve analisi chese de la Falaise. Ma la
posizione
nostri
padri scrivevano alle loro donpsico-fotografica e di fissare delle psicologia dei duelhnti non é
quasi
ne,
sono diventate gli espressi di dieregole grammaticali, non équellaspe- mai la stessa. Varia a seconda
dei
clici
righe,i
telegrammi di dieci parole,
cie. di estasi mística che provava Pe- ma storico, delVambiente
geográfico,
Ic
telefonate di tre minuti. Uinnamótrarca quando, vedeva le gambe di delia moda morale, deite circostanzé
rato
che distilla otto pagine per facLaura: né quella frenesia che obbli- economiche.
contare
isuoi sentimenti alia donna
ttava Romeo a eseguire delle perico- Vuomo delia selva, per arrivare al
amata, é una specie di cqntrosenso
Itose acrobazie lungo la scala di seta gesto sessuale, offriva alia donna
a- storico, che sta al telegrafico innaa*T Givlietta; né quelVaccecamento mata un montone scanndio. Ií sergenr
rtotale che vermetteva ai polmoni di te di Attila mostrava % suoi muscoli. morato moderno come la pietra focaia di Nabucodonosor sia alVaccenArmando
Duval
di
non
aver
trovatore
paura
medievale
Ji
cantava
.*.,.,.
*. miltardi
.
alia
dei
dx microbx,.-,-•;
che c'erano \ sua bella tutto il suo Piedigrotta. II ditore automático di Lúcio Ridenti.
Vittorio Guerriero
(Continua)
¦
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#11
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V. S. deve câmbiàrè abitazionele vuole un buoíi
servizio di pulizia delia
nuova residenza?
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V. S. ,vuole lasciaré ben
puüta Ia casa da cui va
via?
V. S. vuole un uomo a
sua disposizione per pulire e incerare?
Le interessa dare Tincarico delia manutenziont
quotidiana dei suo ufficio, palazzo, industria,
ecc, a qualche impresa dimassima fiducia?
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