Annuario Accademico
2014-2015
Documenti costitutivi, presentazione dei corsi e del piano di
studi, indicazioni sull’attività e sulla vita dell’Istituto
Istituto Superiore di Scienze Religiose
di Treviso - Vittorio Veneto
Annuario
Accademico
2014 - 2015
Seminario Vescovile
Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 TREVISO
Tel. 0422/324835 - Fax 0422/324836
E-mail: [email protected]
Sito: www.diocesitv.it/istitutosuperiore
In copertina:
Delfi, Santuario di Apollo, I sec. a.C.
Viaggio di studio ISSR - estate 2014
Indice
Indice
Documenti
Decreto di erezione .........................................................................................
9
Decreto di approvazione dello Statuto .............................................................. 10
Statuto ............................................................................................................... 11
Regolamento ...................................................................................................... 26
Parte prima – Informazioni generali
Autorità accademiche ......................................................................................... 55
Docenti incaricati anno 2014-2015 .................................................................... 57
Piano generale dei corsi suddivisi per aree ....................................................... 61
Piano dei corsi 2014-2015 ................................................................................ 65
Segreteria .......................................................................................................... 68
Tasse accademiche ............................................................................................. 69
Biblioteca ............................................................................................................ 70
Parte seconda – Programma dei corsi suddivisi per aree
Corso di Laurea
Corso propedeutico............................................................................................. 73
Area filosofico-antropologica............................................................................... 75
Area di Teologia fondamentale ........................................................................... 82
Area di Teologia positiva ..................................................................................... 87
Area di Teologia sistematica ............................................................................. 93
Corsi opzionali ...................................................................................... ..... 103
5
Indice
Corso di Laurea Magistrale
Area generale......................................................................................... .... 105
Area di indirizzo .............................................................................................. 121
Corsi seminariali .......................................................................................... 123
Parte terza – Calendario accademico
Calendario accademico.......................................................................... 127
Orario delle lezioni e sessioni di esame ....................................................... 129
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Documenti
Decreto di erezione
9
Decreto di approvazione dello Statuto
10
Statuto
Statuto
TITOLO I - NATURA E FINE
Art. 1 - L’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) di Treviso - Vittorio Veneto
è una istituzione accademica ecclesiastica eretta dalla Congregazione per
l’Educazione Cattolica all’interno della Facoltà Teologica del Triveneto. L’ISSR di
Treviso - Vittorio Veneto è in collegamento con essa secondo il modello di
un’istituzione accademica a rete descritto negli Statuta della medesima ed è
posto sotto la sua responsabilità accademica.
Art. 2 - L’Istituto è promosso dalle Diocesi di Treviso e Vittorio Veneto ed è
conforme alla Nota normativa per gli ISSR della Santa Sede e agli Statuti della
Facoltà Teologica del Triveneto.
a) L’Istituto ha sede in Treviso.
b) La Facoltà Teologica del Triveneto conferisce i gradi accademici di Laurea
(Baccalaureato) in Scienze Religiose (dopo il triennio) e di Laurea
Magistrale (Licenza) in Scienze Religiose (dopo il biennio di
specializzazione) in corrispondenza agli equivalenti titoli dell’ordinamento
civile.
Art. 3 - L’ISSR di Treviso - Vittorio Veneto ha come propria finalità la formazione
teologica accademica di religiosi e laici. In particolare, intende favorire:
a) una più cosciente e attiva partecipazione ai compiti di evangelizzazione nel
mondo contemporaneo;
b) l’assunzione di competenze professionali nella vita ecclesiastica e
nell’animazione cristiana della società;
c) la formazione qualificata dei docenti di Religione cattolica nelle scuole.
Art. 4 - L’ISSR persegue la propria finalità proponendo l’approfondimento e la
trattazione sistematica, con metodo scientifico, della Dottrina cattolica attinta
dalla Rivelazione. Pertanto, esso promuove la ricerca delle risposte agli
interrogativi umani, alla luce della stessa Rivelazione, con l’ausilio delle scienze
filosofiche, delle scienze umane e delle scienze della religione.
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Statuto
Art. 5 - La responsabilità della vita e della promozione dell’ISSR di Treviso Vittorio Veneto viene esercitata congiuntamente, secondo le diverse funzioni,
dalla Facoltà Teologica del Triveneto e dal Vescovo Moderatore secondo quanto
prevedono le Autorità comuni della Facoltà e dell’Istituto. Essa si attua
attraverso la sollecitudine per il corretto insegnamento della Dottrina cattolica,
la promozione del livello accademico-scientifico dell’Istituto, la ricerca e la
qualificazione del corpo docente, il sostegno economico dell’Istituto.
Le autorità comuni della Facoltà e dell’Istituto sono il Gran Cancelliere, il Preside
e il Consiglio di Facoltà.
Art. 6 - Al Gran Cancelliere della Facoltà spetta:
a) chiedere alla Congregazione per l’Educazione Cattolica l’erezione canonica
di ciascun ISSR, dopo aver ottenuto il parere positivo della Conferenza
Episcopale o di altra Assemblea competente della Gerarchia Cattolica;
b) presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica il piano di studi e
il testo dello Statuto dell’ISSR per la debita approvazione;
c) informare la Congregazione per l’Educazione Cattolica circa le questioni
più importanti ed inviare alla medesima, ogni cinque anni, una relazione
particolareggiata riguardante la vita e l’attività dell’ISSR;
d) nominare i Docenti stabili dell’ISSR su proposta del Consiglio di Istituto,
previo consenso del Moderatore e del Preside, e con il nulla osta dalla
Commissione Episcopale;
e) nominare il Direttore, scelto tra una terna di docenti stabili designati dal
Consiglio d’Istituto, acquisito il parere favorevole del Consiglio della
Facoltà di Teologia e con il nulla osta del Moderatore.
Art. 7 - Al Preside della Facoltà compete:
a) convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà e il Collegio dei docenti della
Facoltà per questioni riguardanti l’ISSR;
b) regolare, congiuntamente ai Direttori degli ISSR, le questioni comuni;
c) presiedere, personalmente o tramite un suo Delegato, le sessioni per gli
esami di grado;
d) presentare al Consiglio di Facoltà, ogni cinque anni, la relazione sulla vita e
l’attività dell’ISSR, preparata dal Direttore, per l’approvazione e inoltrarla
al Gran Cancelliere, che la trasmetterà alla Congregazione per l’Educazione
Cattolica;
e) firmare i diplomi dei gradi accademici dell’ISSR.
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Statuto
Art. 8 - Al Consiglio della medesima Facoltà spetta:
a) esaminare ed approvare, in via preliminare, i piani di studio, lo Statuto ed
il Regolamento dell’ISSR;
b) esprimere il proprio parere circa l’idoneità dei docenti dell’ISSR in vista
della loro cooptazione e della loro promozione a stabili;
c) esaminare ed approvare le informazioni che il Preside deve annualmente
fornire sull’andamento dell’ISSR;
d) verificare la consistenza e la funzionalità delle strutture e dei sussidi
dell’ISSR, in particolare della biblioteca;
e) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’ISSR
preparata dal Direttore;
f) dare il benestare per la nomina del Direttore dell’ISSR;
g) proporre al Gran Cancelliere che venga chiesta alla Congregazione per
l’Educazione Cattolica la sospensione dell’ISSR qualora esso risultasse
inadempiente.
Art. 9 - L’ISSR di Treviso - Vittorio Veneto fa parte del Comitato degli Istituti
Superiori di Scienze religiose costituito all’interno del Consiglio di Facoltà ed è
rappresentato dal Direttore.
Art. 10 - L’Istituto è retto dalle norme emanate dalla Congregazione per
l’Educazione Cattolica e dal presente Statuto.
TITOLO II - AUTORITA’ ACCADEMICHE
Art. 11 - Le autorità accademiche proprie dell’Istituto sono:
 il Moderatore dell’Istituto
 il Direttore
 il Vice - Direttore
 il Consiglio d’Istituto
IL MODERATORE
Art. 12 - Il Moderatore dell’Istituto è il Vescovo di Treviso. Al Moderatore
compete:
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Statuto
a) procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e
fedelmente trasmessa;
b) nominare i docenti non stabili concedendo la missio canonica a coloro che
insegnano discipline concernenti la fede e la morale, dopo aver emesso la
professione di fede, nonché la venia docendi a coloro che insegnano altre
discipline.
c) revocare la missio canonica o la venia docendi, atteso l’art. 27 (Titolo III);
d) d’intesa con il Vescovo di Vittorio Veneto dare il nulla osta per la nomina
del Direttore;
e) vigilare sull’andamento dottrinale e disciplinare dell’ISSR, riferendone al
Gran Cancelliere;
f) significare alla Facoltà Teologica del Triveneto le maggiori difficoltà di cui
venisse a conoscenza, invitando la medesima Facoltà a prendere adeguate
misure;
g) nominare il Vice Direttore, l’Economo e il Segretario dell’ISSR, se le
circostanze lo suggeriscono, dopo aver sentito in merito il parere del
Direttore;
h) approvare i bilanci annuali consuntivi e preventivi e gli atti di straordinaria
amministrazione dell’ISSR;
i) firmare i diplomi dei gradi accademici dell’ISSR, congiuntamente alPreside
della Facoltà Teologica del Triveneto e al Direttore dell’Istituto.
IL DIRETTORE
Art. 13 - Il Direttore è nominato dal Gran Cancelliere, con il parere del Consiglio
di Facoltà, scelto tra una terna di docenti stabili indicati dal Consiglio di Istituto
dell’ISSR, e con il Nulla Osta del Moderatore.
Art. 14 - Il Direttore dura in carica cinque anni e può essere confermato nel suo
ufficio una sola volta consecutivamente.
Art. 15 - Al Direttore compete:
a) rappresentare l’Istituto davanti al Moderatore, alle autorità accademiche
della Facoltà Teologica del Triveneto e alle autorità civili;
b) dirigere, promuovere e coordinare l’attività dell’Istituto, sotto l’aspetto
dottrinale, accademico e disciplinare, secondo quanto determinato nel
Regolamento;
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Statuto
c) convocare e presiedere le varie sessioni del Consiglio d’Istituto e del
Collegio dei docenti;
d) presenziare alle assemblee degli studenti di persona o per delega;
e) redigere la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’Istituto e,
dopo averla sottoposta all’approvazione del Consiglio d’Istituto,
presentarla al Preside;
f) firmare i diplomi dei gradi accademici, insieme con il Preside della Facoltà
Teologica del Triveneto e con il Moderatore;
g) proporre al Moderatore la nomina dell’Economo, del Segretario e del ViceDirettore scelto tra i Docenti dell’Istituto, che lo coadiuvi
nell’adempimento di determinate funzioni, per un periodo definito.
h) esaminare le richieste e i ricorsi dei docenti e degli studenti, prospettando,
nei casi più gravi non risolti dal Consiglio d’Istituto, la soluzione al giudizio
della Facoltà Teologica del Triveneto.
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO
Art. 16 - Il Consiglio d’Istituto ha la responsabilità diretta e specifica dell’ISSR.
Esso è composto da:
 Direttore dell’Istituto, che lo presiede;
 Vice-Direttore;
 tutti i Docenti stabili dell’Istituto;
 due Docenti rappresentanti dei non stabili, eletti dai loro colleghi;
 Preside della Facoltà o un suo Delegato;
 un Delegato del Moderatore;
 due studenti ordinari eletti dall’assemblea degli studenti ogni anno;
 Segretario con compiti di attuario.
Art. 17 - I compiti del Consiglio d’Istituto sono:
a) stabilire i piani di studio, da sottoporre all’approvazione del Consiglio di
Facoltà;
b) designare la terna di Docenti da proporre al Moderatore per la nomina a
Direttore, sentito eventualmente il parere del Collegio docenti;
c) proporre le nomine dei Docenti;
d) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’ISSR.
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Statuto
Art. 18 - Il Consiglio d’Istituto viene convocato dal Direttore almeno due volte
lungo l’anno accademico e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza
del Consiglio stesso.
TITOLO III - DOCENTI
Art. 19 - I docenti dell’Istituto si dividono in stabili, che possono essere ordinari o
straordinari, nominati dal Gran Cancelliere, e non stabili, che possono essere
incaricati, assistenti o invitati, nominati dal Moderatore.
a) Per la cooptazione e la promozione dei docenti dell’ISSR si applicano le
condizioni stabilite dalla Costituzione Apostolica Sapientia Christiana e
dalle annesse Ordinationes.
b) I Docenti stabili per le discipline ecclesiastiche devono essere in possesso
del congruo Dottorato conseguito in una Istituzione ecclesiastica; per le
discipline non ecclesiastiche il titolo richiesto è quello di secondo ciclo
degli studi superiori.
c) I Docenti Stabili e quelli non stabili ricevono la missio canonica o la venia
docendi, concordemente con l’art. 12b.
Art. 20 - L’Istituto conta su un numero congruo di Docenti stabili dei quali
almeno cinque siano Docenti ordinari.
a) I Docenti stabili ordinari sono docenti assunti a titolo definitivo e a tempo
pieno. Spetta al Docente stabile ordinario occuparsi della ricerca
scientifica, attendere alle mansioni d’insegnamento e all’assistenza
accademica degli studenti, partecipare attivamente alla vita dell’Istituto e
in particolare agli organismi collegiali. Non avrà incarichi esterni che lo
distolgano da questi compiti.
b) I requisiti per essere promosso a Docente ordinario, oltre a quelli previsti
per essere Docente straordinario (cfr art. 21a) sono: avere insegnato con
efficacia almeno tre anni come docente straordinario la disciplina al cui
insegnamento è chiamato nell’Istituto; aver pubblicato lavori che segnino
un progresso nella disciplina insegnata; avere il consenso scritto del
Moderatore e/o del proprio Ordinario
Art. 21 - I Docenti stabili straordinari sono Docenti assunti a tempo pieno.
a) I requisiti per essere nominato Docente straordinario sono: possedere
ricchezza di dottrina e senso di responsabilità ecclesiale e accademica;
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Statuto
aver conseguito il dottorato in una Facoltà canonicamente riconosciuta o
titolo equipollente; aver dimostrato attitudine all’insegnamento
universitario (almeno per tre anni); aver dimostrato attitudine alla ricerca
mediante adeguate pubblicazioni scientifiche; avere il consenso scritto del
Moderatore e/o del proprio Ordinario.
b) La procedura di concorso o di cooptazione di un Docente straordinario è
stabilita dal Regolamento dell’Istituto. Spetta alla Facoltà la verifica delle
condizioni per la concessione del nulla osta alla nomina, su richiesta delle
autorità dell’Istituto.
Art. 22 - I Docenti non stabili per le materie ecclesiastiche - docenti incaricati,
assistenti, invitati - devono essere in possesso almeno della Licenza canonica
conseguita in una Istituzione Ecclesiastica o di un titolo equipollente, essere
capaci di indagine scientifica, avere buone attitudini all’insegnamento.
Art. 23 - I Docenti incaricati e invitati sono nominati dal Moderatore su
presentazione del Direttore, sentito il parere del Consiglio di Istituto,
concedendo la missio canonica o la venia docendi, ferme restando le
competenze delle autorità collegiali e personali della Facoltà Teologica del
Triveneto.
a) Essi devono possedere i requisiti stabiliti dalla normativa vigente per
l’insegnamento presso le Facoltà ecclesiastiche.
b) Ad un Docente non stabile non può venire affidato l’insegnamento di più
di tre discipline.
c) Gli incarichi hanno la durata di un anno. Il Consiglio d’Istituto può proporre
che un Docente di disciplina principale, dopo cinque anni consecutivi di
insegnamento, sia incaricato ad quinquennium.
Art. 24 - I Docenti assistenti sono nominati dal Moderatore su proposta del
Consiglio d’Istituto. Le loro funzioni didattiche e scientifiche vengono attribuite
dal Direttore in accordo con il Consiglio d’Istituto. Compete al Docente
assistente:
a) assistere un Docente stabile nell’insegnamento, nel lavoro seminariale e
nella preparazione delle riunioni scientifiche;
b) collaborare nello svolgimento degli esami;
c) aiutare gli studenti nella elaborazione delle dissertazioni, sotto la guida del
professore.
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Statuto
Il Docente assistente potrà essere incorporato nel corpo accademico dopo aver
svolto un percorso di formazione accademica alle dirette dipendenze del
Direttore, sentito il Consiglio d’Istituto.
Art. 25 - I Docenti, impegnati a qualunque titolo nell’Istituto, compongono il
Collegio plenario dei Docenti dell’ISSR. Gli incontri del Collegio plenario dei
Docenti sono finalizzati ad una valutazione della vita dell’Istituto, ad un
aggiornamento delle prospettive dell’Istituto, ad una conoscenza dei docenti e
alla nomina dei due rappresentanti in Consiglio d’Istituto. Il Collegio plenario dei
Docenti - convocato e presieduto dal Direttore - si riunisce almeno una volta
l’anno.
Art. 26 - L’incarico di Docente stabile termina con il raggiungimento del
settantesimo anno di età. Ai Docenti ordinari, che a motivo di assunzione di un
ufficio più importante o per malattia o per età cessano dall’insegnamento, è
conferito il titolo di Docenti emeriti. Gli altri Docenti, che abbiano insegnato
almeno dieci anni, possono essere annoverati tra gli emeriti dal Consiglio
d’Istituto.
I Docenti emeriti e i Docenti già incaricati possono essere invitati per
l’insegnamento di singoli corsi fino all’età di settantacinque anni.
Art. 27 - La sospensione o la cessazione dall’ufficio di docenza può essere
attivata da parte del Moderatore qualora il Docente abbia insegnato in
difformità alla dottrina cattolica o si sia mostrato non più idoneo
all’insegnamento, fatto sempre salvo il diritto di difesa e osservato quanto
prescritto dall’art. 22 delle Ordinationes della Costituzione Sapientia Christiana.
Art. 28 - I docenti stabili presso gli ISSR non possono essere
contemporaneamente stabili in altre Istituzioni accademiche ecclesiastiche o
civili. Inoltre, l’incarico di docente stabile è incompatibile con altri ministeri o
attività che ne rendano impossibile l’adeguato svolgimento in rapporto sia alla
didattica sia alla ricerca.
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Statuto
TITOLO IV - STUDENTI
Art. 29 - L’Istituto può accogliere tutti coloro che, forniti di regolare attestato,
idonei per condotta morale e per gli studi precedenti, desiderino apprendere la
Teologia e le Scienze Religiose.
Art. 30 - Gli studenti si dividono in ordinari, straordinari, uditori e ospiti.
Art. 31 - Gli studenti ordinari sono quelli che, aspirando ai gradi accademici
rilasciati dalla Facoltà frequentano tutti i corsi e le esercitazioni prescritte
dall’Istituto. Per essere ammesso come studente ordinario è necessario aver
conseguito il titolo di studio prescritto per l’ammissione all’Università di Stato. A
discrezione del Direttore, potrà essere richiesta allo studente la frequenza previa
di qualche corso integrativo, con il regolare superamento dei rispettivi esami.
Art. 32 - Gli studenti straordinari sono quelli che mancano del titolo prescritto
per l’iscrizione, pur frequentando tutte le discipline o una buona parte di esse,
con relativo esame.
Per essere iscritto come studente straordinario è necessario che lo studente
dimostri di aver idoneità a frequentare i corsi per i quali richiede l’iscrizione.
Gli studenti straordinari non possono ottenere i gradi accademici ma possono
chiedere un attestato di frequenza e, dopo il superamento dell’esame,
l’attestazione del voto conseguito.
Il curriculum di detti studenti può essere valutato ai fini del passaggio a studenti
ordinari solo qualora, in itinere, lo studente entrasse in possesso delle condizioni
previste dall’articolo precedente.
Art. 33 - Si definiscono studenti uditori gli studenti che, con il consenso del
Direttore, sono ammessi a frequentare solo alcuni corsi offerti dall’ISSR.
Art. 34 - Sono studenti ospiti coloro che sono iscritti alla Facoltà di Teologia o ad
un altro Istituto e ottengono dal Direttore la possibilità di frequentare alcuni
corsi e di sostenere i relativi esami.
Art. 35 - Gli studenti che, avendo completato la frequenza del curriculum degli
studi, non hanno superato tutti gli esami e le altre prove previste entro la
sessione invernale dell’anno accademico conclusivo, diventano fuori corso.
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Statuto
Art. 36 - Gli studenti partecipano alla vita dell’Istituto nei modi determinati dagli
Statuti e dal Regolamento.
Art. 37 - Per poter essere ammessi agli esami è necessario che lo studente abbia
seguito le lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle ore delle
singole discipline.
Art. 38 - Per gravi infrazioni di ordine disciplinare e morale, il Direttore può
decidere di sospendere o dimettere uno studente, dopo aver consultato il
Consiglio d’Istituto. Il diritto alla difesa sarà comunque tutelato, anche mediante
ricorso al Moderatore.
Art. 39 - Attesa la distinta configurazione degli studi in Teologia e nelle Scienze
Religiose lo studente che volesse conseguire il Baccalaureato in Sacra Teologia
deve attenersi a quanto stabilito dall’art. 21 della Istruzione.
TITOLO V - OFFICIALI
Art. 40 - La vita dell’Istituto si giova di alcuni officiali e di personale ausiliario
addetto. Gli officiali sono: il Segretario, l’Economo e il Direttore della Biblioteca.
Art. 41 - Spetta al Moderatore la nomina degli Officiali, sentito il Direttore
dell’Istituto.
IL SEGRETARIO
Art. 42 - Il Segretario è responsabile della segreteria dell’Istituto. Il Segretario è
nominato dal Moderatore, su proposta del Direttore, per un quadriennio, al
termine del quale può essere confermato.
Art. 43 - Al Segretario spetta di:
a) eseguire le decisioni del Moderatore, del Direttore e del Consiglio di
Istituto;
b) ricevere e controllare i documenti degli studenti per quanto riguarda le
domande di iscrizione all’Istituto, di ammissione a sostenere gli esami, di
conseguimento dei gradi accademici;
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Statuto
c) assicurare l’ordine nell’Istituto e informare subito le competenti autorità
accademiche su quanto ritenga necessario per raggiungere tale scopo;
d) conservare i documenti ufficiali e autenticarli con la sua firma;
e) curare la redazione dei registri e dei documenti riguardanti l’iscrizione
degli studenti, gli esami, i corsi, i seminari di studio, i corsi speciali, le
dissertazioni scritte, i diplomi;
f) compilare l’annuario dell’Istituto, il calendario e l’orario delle lezioni e
degli esami, i certificati e gli attestati;
g) fungere da Segretario del Consiglio d’Istituto.
Art. 44 - Il Segretario può essere coadiuvato da personale ausiliario approvato
dal Direttore.
L’ECONOMO
Art. 45 - L’Economo è il responsabile della gestione economica ordinaria
dell’Istituto. E’ nominato dal Moderatore, sentito il Direttore, per un
quadriennio, al termine del quale può essere riconfermato.
Art. 46 - All’Economo spetta:
a) amministrare i beni dell’Istituto ed avere la responsabilità della cura
ordinaria degli ambienti e di quanto contengono;
b) provvedere alla copertura economica delle iniziative culturali che vengono
promosse dall’Istituto, mantenendosi in collegamento con il Direttore;
c) curare la redazione dei registri contabili;
d) predisporre il preventivo e il rendiconto annuale.
Art. 47 - L’Economo può essere coadiuvato da personale ausiliario, approvato dal
Direttore.
IL DIRETTORE DELLA BIBLIOTECA
Art. 48 - Il Direttore della biblioteca ha il compito di seguire le attività della
Biblioteca. A lui spetta:
a) assicurare una presenza continuativa nei locali della Biblioteca;
b) custodire, ordinare ed incrementare il patrimonio bibliografico, dotando la
Biblioteca di strumenti adeguati;
c) presiedere all’utilizzo e alla sistemazione della Biblioteca;
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Statuto
d) catalogare i libri e le riviste in arrivo;
e) consegnare e ritirare i volumi in prestito agli studiosi.
f) presentare ogni anno al Direttore dell’Istituto una relazione circa lo stato e
l’incremento della Biblioteca stessa.
Art. 49 - Il Direttore della biblioteca può essere coadiuvato da personale
ausiliario.
IL PERSONALE AUSILIARIO
Art. 50 - Il personale ausiliario è composto da persone che sono impiegate nella
vita dell’Istituto nello svolgimento di incarichi di segreteria, catalogazione o altro.
Questi ausiliari sono scelti dal Direttore con l’assenso del Moderatore e del
Consiglio degli affari economici.
TITOLO VI - AMMINISTRAZIONE E GESTIONE
Art. 51 - La gestione economica dell’Istituto è sotto la sorveglianza di un
Consiglio per gli affari economici, composto di almeno tre membri, nominati dal
Moderatore. Ne è membro, con funzioni di segretario, l’Economo dell’Istituto. Il
Consiglio è convocato almeno due volte l’anno, per l’approvazione dei bilanci
consuntivo e preventivo, da presentare al Consiglio d’Istituto e al Moderatore. Il
Consiglio dura in carica quattro anni.
TITOLO VII - ORDINAMENTO DEGLI STUDI
Art. 52 - Il curriculum degli studi dell’ISSR ha la durata di cinque anni: i primi tre
anni per il conseguimento della Laurea in Scienze Religiose e i due anni successivi
per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose.
Art. 53 - Nel corso del biennio specialistico sono attivati almeno i corsi di
indirizzo pedagogico-didattico; possono essere attivati anche corsi di indirizzo
pastorale-catechetico-liturgico.
Art. 54 - Per quanto concerne l’ordinamento degli studi, il monte ore e i crediti
nell’ISSR saranno equivalenti a quelli del ciclo istituzionale della Facoltà
Teologica del Triveneto strutturato in un quinquennio. Nel quinquennio i crediti
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Statuto
secondo il sistema europeo degli ECTS, devono essere normalmente 300
comprendendo corsi, seminari, laboratori e tirocini.
Art. 55 - Il programma degli studi e il curricolo dell’ISSR prevede nel primo
Triennio le seguenti discipline e aree disciplinari:
- Storia della Filosofia;
- Filosofia sistematica;
- Sacra Scrittura;
- Teologia fondamentale;
- Teologia dogmatica;
- Teologia morale;
- Teologia spirituale;
- Liturgia;
- Patrologia e Storia della Chiesa;
- Scienze umane e Scienze della religione (Pedagogia generale, Sociologia).
- Didattica generale e Didattica dell’IRC
- Teoria della scuola e legislazione scolastica.
Nel biennio vengono proposte discipline teologiche e altre di indirizzo didattico e
pastorale, quali:
- Teologia pastorale e Catechetica;
- Storia delle religioni e Teologia delle religioni;
- Chiese cristiane ed ecumenismo
- Diritto canonico
- Scienze umane e Scienze della religione (Psicologia e Pedagogia speciale);
Sono previste anche discipline complementari e opzionali insieme a seminari e
tirocini.
TITOLO VIII - GRADI ACCADEMICI
Art. 56 - I gradi accademici di Laurea in Scienze Religiose e di Laurea magistrale in
Scienze religiose sono conferiti dalla Facoltà Teologica del Triveneto a cui l’ISSR è
collegato.
Art. 57 - I requisiti per conseguire la Laurea in Scienze Religiose sono:
a) aver frequentato il ciclo triennale di studi ed aver superato le verifiche con
esito positivo;
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Statuto
b) attestare la conoscenza di una lingua straniera;
c) aver composto e discusso un elaborato scritto, conforme alle nome
indicate dal Regolamento, che mostri la capacità di impostazione
dell’argomento scelto e sostenuto un “esame sintetico” su un apposito
tesario con una commissione di almeno tre docenti.
Art. 58 - I requisiti per conseguire la Laurea magistrale in Scienze religiose sono:
a) aver frequentato il ciclo quinquennale di studi ed aver superato le
verifiche di profitto prescritte;
b) attestare la conoscenza di due lingue straniere;
c) aver composto un elaborato scritto, conforme alle nome indicate dal
Regolamento, che mostri la competenza maturata nel campo di
specializzazione prescelto, e sottometterlo a pubblica discussione nella
sessione prevista.
TITOLO IX - SUSSIDI DIDATTICI ED ECONOMICI
Art. 59 - Per il raggiungimento dei suoi fini, l’ISSR cura l’incremento della
Biblioteca fornita e aggiornata in libri e riviste specializzate in scienze teologicoreligiose, e dispone di adeguati supporti multimediali, incluso il collegamento “in
rete” con la Facoltà.
Art. 60 - L’amministrazione dell’ISSR è autonoma e non dipende dalla Facoltà. La
copertura economica delle sue attività, conta sul contributo annuo della Diocesi,
sulle tasse degli studenti e su eventuali integrazioni derivanti da donazioni e da
altre elargizioni.
DISPOSIZIONI FINALI
Art. 61 - Eventuali modifiche al presente Statuto possono essere proposte dal
Direttore, sentito il Consiglio d’Istituto, e devono essere approvate dalla
Conferenza Episcopale Triveneta, dalla Facoltà Teologica del Triveneto e dalla
Congregazione per l’Educazione Cattolica.
Art. 62 - Per i casi di dubbio e per quelli non contemplati dal presente Statuto si
seguono le indicazioni del Regolamento allegato, le decisioni di volta in volta
24
Statuto
adottate dai competenti organi di governo dell’Istituto e, in ultima istanza, le
norme del Diritto Canonico universale e particolare.
Art. 63 – In conformità all’articolo 47 dell’Istruzione si stabilisce che il passaggio
dal vecchio al nuovo ordinamento di studi avvenga sotto la guida della Facoltà e
la responsabilità del Direttore, dopo attenta valutazione del curricolo svolto e
degli esami superati da ogni studente che chiede il passaggio. Le modalità
concrete vengono stabilite nel regolamento di ogni Istituto.
Statuto approvato dalla Congregatio de Institutione Catholica in data 27 luglio 2010,
prot. n. 1478/2007.
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Regolamento
Regolamento
PARTE PRIMA
NORME GENERALI DEGLI STUDI
I. NATURA E FINE
Art. 1 - L’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) di Treviso – Vittorio Veneto
è una istituzione accademica ecclesiastica, prevista dal Codice di Diritto Canonico
(cf. can. 3-5) e disciplinata dalla Costituzione apostolica Sapientia christiana. É
stato eretto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica con Decreto del 24
gennaio 2008 (prot. n. 1478/2007) ottenendo contemporaneamente
l’approvazione degli Statuta ad experimentum, nuovamente approvati con
Decreto del 27 luglio 2010 per il quinquennio (2010-2015) alla luce dell’Istruzione
sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose (28 giugno 2008) pubblicata dalla
medesima Congregazione. Le finalità dell’Istituto sono descritte nello Statuto.
Art. 2 - L’Istituto è collegato alla Facoltà Teologica del Triveneto nelle modalità
stabilite dalla Convenzione stipulata con la medesima Facoltà il 22 aprile 2010 ed
è rappresentato nel Consiglio di Facoltà e nel Comitato degli Istituti Superiori di
Scienze Religiose del Triveneto costituito all’interno dello stesso Consiglio.
Art. 3 – L’Istituto prevede un curriculum di studi quinquennale (3 + 2) pari a 300
ECTS1 (60 ECTS annuali), equivalenti a 175 crediti ecclesiastici, e pari a circa 2.100
ore di insegnamento. Agli studenti che abbiano concluso gli studi del triennio
l’Istituto conferisce il grado accademico di Laurea in Scienze Religiose (primo
grado accademico) e a quelli che abbiano concluso il biennio di specializzazione il
grado accademico di Laurea Magistrale in Scienze Religiose (secondo grado
accademico) che nell’ordinamento civile corrispondono rispettivamente ai titoli
di Laurea e di Laurea magistrale2.
1
European Credit Transfer and Accumulation System.
2
Il titolo di Laurea in Scienze Religiose e quello di Laurea Magistrale in Scienze Religiose
corrispondono rispettivamente ai gradi accademici previsti a livello universale di Baccalaureato e di
Licenza in Scienze Religiose (cf. CEC, Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose, 28.06.08,
artt. 26 e 27).
26
Regolamento
Art. 4 – Il biennio di specializzazione si colloca in continuità accademica con gli
studi del triennio di base ed è caratterizzato dalla prospettiva biblico-culturale. Al
suo interno sono previsti corsi specifici per la preparazione dei futuri docenti di
religione cattolica, degli operatori pastorali e di quanti intervengono
nell’animazione cristiana della società.
Art. 5 – L’Istituto ha sede accademica presso i locali del Seminario Vescovile di
Treviso (Piazzetta Benedetto XI, 2 – 31100 Treviso).
Art. 6 - L’Istituto, canonicamente eretto, è parte della “Fondazione Opera
Missionarie della Carità” con sede legale in Piazza Duomo 2, Treviso e sede
amministrativa in Borgo Cavour 40, Treviso.
Come Fondazione autonoma, secondo il diritto vigente, essa interviene nella
realtà dell’Istituto garantendone i necessari adempimenti sul piano civile,
assicurando l’autonomia in ambito accademico e nell’indirizzo gestionale.
II. AUTORITÀ ACCADEMICHE COMUNI E PROPRIE E ORGANISMI COLLEGIALI
Art 7. – Le autorità accademiche, gli organismi collegiali dell’Istituto e i loro
compiti sono descritti agli art. 11-18 dello Statuto.
Art. 8 – Le Autorità accademiche dell’Istituto sono:
-
il Moderatore;
il Direttore;
il Vice Direttore;
il Consiglio di Istituto.
Art. 9 – Gli Organismi collegiali sono:
-
il Consiglio di Istituto;
il Collegio docenti;
il Consiglio per gli affari economici.
Il Moderatore
Art. 10 – Il Moderatore dell’Istituto è il Vescovo di Treviso, il quale esercita
l’autorità di governo a norma dell’art. 12 dello Statuto.
27
Regolamento
Il Direttore
Art. 11 – Con riferimento all’art. 13 dello Statuto, il Direttore, scelto tra una
terna di docenti stabili indicati dal Consiglio di Istituto, con il nulla osta del
Moderatore e il parere del Consiglio di Facoltà, è nominato dal Gran Cancelliere.
Art. 12 – La procedura di designazione e di nomina del Direttore è la seguente:
a)
b)
c)
Il Collegio Docenti esprime il proprio parere mediante l’indicazione di tre
preferenze con scrutinio segreto.
Il Consiglio d’Istituto, sentito il parere del Collegio docenti, designa a
scrutinio segreto la terna dei nominativi da proporre al Moderatore.
Hanno diritto di voto tutti i membri, esclusi i rappresentanti degli studenti.
Il Moderatore dell’Istituto presenta il candidato al Gran Cancelliere il quale
lo nomina, previo Nulla Osta dalla Commissione Episcopale Triveneta e dal
Preside della Facoltà Teologica del Triveneto.
Art. 13 – Qualora il candidato scelto per la Direzione non rientri tra i docenti
stabili, viene nominato Pro Direttore in attesa che venga avviata e conclusa la
procedura di stabilizzazione.
Il Vice Direttore
Art. 14 – Il Vice Direttore viene proposto dal Direttore, sentito il Consiglio di
Istituto, al Moderatore, il quale lo nomina per un periodo di quattro anni ed è
rieleggibile una sola volta. Il Vice Direttore collabora con il Direttore nel governo
dell’Istituto e lo sostituisce in sua assenza, o per sua delega, in ambiti
determinati. Il Vice Direttore è scelto tra i docenti delle diocesi di Treviso e
Vittorio Veneto, in modo che risulti la diversa appartenenza rispetto al Direttore.
Al Vice Direttore compete anche la rappresentanza dell’ISSR nella diocesi di
appartenenza.
Il Consiglio di Istituto
Art. 15 - La composizione del Consiglio di Istituto è quella prevista dallo Statuto
(art. 16).
Possono prendervi parte, su invito del Direttore, i Direttori degli Uffici Scuola IRC
delle Diocesi di Treviso o Vittorio Veneto, o altri soggetti la cui competenza o
posizione sia utile ad affrontare particolari argomenti. Costoro partecipano
limitatamente al tema trattato e senza diritto di voto.
28
Regolamento
Quando si tratta di questioni personali legate ai docenti (nomine, aspetti
disciplinari), i rappresentanti degli studenti e altri invitati non partecipano alla
discussione né alla relativa votazione.
Art. 16 – Il Consiglio di Istituto ha responsabilità deliberativa, diretta e specifica
sulla vita dell’Istituto. Oltre ai compiti previsti all’art. 17 dello Statuto, il Consiglio
è tenuto a:
-
verificare l’attuazione del piano di studio per il triennio e per il biennio;
progettare e coordinare l’attività accademica dell’Istituto;
approvare le modifiche da porre al Piano degli Studi;
indicare i docenti membri della Commissione per l’approvazione dei
progetti di tesi per la Laurea Magistrale in Scienze Religiose;
promuovere e verificare la certificazione di qualità dell’Istituto;
promuovere un significativo e corretto rapporto fra Istituto e Chiesa
locale;
proporre le modifiche al Regolamento dell’Istituto da sottoporre
all’approvazione del Consiglio di Facoltà.
Art. 17 - Il Consiglio di Istituto è convocato dal Direttore almeno due volte l’anno
e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza del Consiglio stesso. Al
termine della seduta il Segretario redige il verbale che sarà presentato per
l’approvazione da parte del Consiglio nella seduta successiva.
Art. 18 - I rappresentanti degli studenti entrano in Consiglio di Istituto dopo
l’annuale elezione e vi fanno parte fino all’elezione successiva,
indipendentemente dall’inizio dell’anno accademico.
Art. 19 – Nel caso in cui i membri del Consiglio di Istituto non assicurassero la
necessaria rappresentatività delle due diocesi, dei cicli o degli indirizzi di studio, il
Consiglio può valutare l’integrazione di altri docenti e studenti, fino a un numero
complessivo di tre ulteriori presenze rispetto a quanto stabilito dallo Statuto.
Criteri generali di funzionamento delle autorità accademiche e degli organismi
collegiali
Art. 20 – Le sedute del Consiglio di Istituto, del Collegio dei Docenti e del
Consiglio per gli affari economici avvengono con la diretta partecipazione degli
aventi diritto.
29
Regolamento
Le deliberazioni e le mozioni delle autorità accademiche e degli organismi
collegiali sono valide se:
- gli aventi diritto siano convocati almeno sette giorni prima tramite lettera, email o fax;
- i presenti siano almeno i due terzi degli aventi diritto;
- le deliberazioni siano prese a maggioranza dei votanti.
Le deliberazioni riguardanti le persone saranno prese a scrutinio segreto.
Le deliberazioni dei Consigli dovranno essere comunicate a tutti i rispettivi
membri.
III. DOCENTI
Art. 21 – I Docenti dell’Istituto si dividono in stabili (ordinari e straordinari) e non
stabili (incaricati, assistenti o invitati).
Art. 22 – Spetta al Consiglio di Facoltà della Facoltà Teologica del Triveneto
stabilire il numero fisso di posti a Docenti stabili ordinari dell’ISSR di Treviso –
Vittorio Veneto in rapporto alle esigenze dell’attività scientifica e didattica. Tale
numero non potrà essere inferiore a cinque, ossia uno per ciascuna area di
insegnamento: Sacra Scrittura, Teologia dogmatica, Teologia Morale-Pastorale,
Filosofia, Scienze umane. La lista dei Docenti dovrà essere rivista almeno ogni
cinque anni.
Art. 23 – I Docenti stabili straordinari possono divenire Docenti stabili ordinari,
dopo almeno tre anni di insegnamento (Statuto art. 20, b), facendo richiesta
scritta al Direttore dell’Istituto, il quale sottoporrà la domanda all’esame della
“Commissione per la qualifica dei Docenti” della Facoltà Teologica del Triveneto.
Art. 24 – La procedura di cooptazione per la nomina dei Docenti stabili avviene in
stretta collaborazione tra Facoltà e Istituto, nel modo seguente:
a) Il Consiglio di Istituto verifica i requisiti del Docente candidato (cfr. Statuto
FTTr, art. 21), chiede il Nulla Osta del Moderatore e prepara il dossier
documentazione (curriculum vitae et operum; tra le pubblicazioni, le opere
e i saggi più significativi).
b) Il Direttore dell’Istituto presenta il candidato alla Commissione della
Facoltà costituita da:
- Preside, che la presiede;
- Direttore dell’Istituto;
30
Regolamento
- almeno tre Docenti stabili della Facoltà.
c) La Commissione designa la terna dei censori per la valutazione delle opere
del docente candidato alla stabilità. I docenti revisori potranno essere
scelti anche da altre Facoltà o Istituti, italiani o stranieri.
d) La Segreteria dell’Istituto invia ai censori con lettera del Direttore la
documentazione da esaminare e raccoglie la loro valutazione scritta da
trasmettere al Preside della Facoltà. La valutazione deve essere inviata
entro 60 giorni in maniera riservata al Direttore dell’Istituto. I censori
devono rimanere conosciuti solo dal Direttore e dalla Commissione.
e) La Commissione valuta i giudizi scritti pervenuti e tramite il Preside della
Facoltà ne presenta un giudizio sintetico al Consiglio di Facoltà e alla
Commissione Episcopale con richiesta del Nulla Osta per la nomina.
Art. 25 – I docenti, impegnati a qualunque titolo nell’Istituto, compongono il
Collegio dei Docenti (cfr. art. 25 dello Statuto). Tale organismo viene convocato e
presieduto dal Direttore almeno una volta all’anno e, in via straordinaria, su
richiesta della maggioranza del Collegio stesso. Tutti i docenti dell’Istituto fanno
parte del Collegio plenario dei Docenti della Facoltà.
Art. 26 - Il Collegio nomina due rappresentanti tra i docenti non stabili, uno per il
triennio e uno per il biennio, per il Consiglio di Istituto. La loro nomina dura per
un biennio e possono essere riconfermati per altri due mandati consecutivi.
Art. 27 – Qualunque modifica rispetto alla programmazione didattica delle
lezioni va concordata preventivamente con il Direttore. Il docente può invitare
alla propria lezione un “esperto” su qualche tematica specifica, concordando
l’iniziativa con il Direttore anche in previsione di un eventuale rimborso spese.
Art. 28 – Per le sessioni degli Esami di Grado, fissate di anno in anno nel
Calendario Accademico, i docenti che hanno seguito lavori di tesi devono
presenziare, secondo le modalità stabilite, alla presentazione e alla discussione
dell’elaborato da parte dei candidati. Ugualmente coloro che annualmente
rientrano nelle discipline scelte dal tesario per la seconda prova dell’esame di
Laurea, sono tenuti a dare la loro disponibilità in tutte le sessioni.
IV. OFFICIALI
31
Regolamento
Art. 29 – La Direzione dell’Istituto è coadiuvata dal Segretario e dall’Economo.
Essi si avvalgono, a loro volta, della collaborazione del personale ausiliario di
Segreteria.
Il Segretario
Art. 30 – Il Segretario è responsabile della Segreteria dell’Istituto, secondo
quanto specificato nello Statuto all’art. 43. È nominato dal Moderatore per un
quadriennio, su proposta del Direttore. In seguito può essere riconfermato.
L’Economo
Art. 31 – L’Economo è il responsabile della gestione economica dell’Istituto,
secondo quanto è specificato nello Statuto all’art. 46. È nominato dal
Moderatore, sentito il Direttore, per un quadriennio. L’incarico è rinnovabile.
Art. 32 – All’Economo spetta di:
- provvedere agli adempimenti civilistici, fiscali e previdenziali mantenendo il
contatto e operando in sinergia con la Fondazione O.M.C. di cui l’ISSR è parte;
- redigere il bilancio preventivo sulla base delle indicazioni date dal Consiglio
per gli affari economici;
- mettere in esecuzione quanto stabilito dal bilancio preventivo in accordo con
il Direttore;
- controllare la copertura economico-finanziaria delle attività messa in atto
definendo e attuando opportune procedure di controllo (es. richieste,
preventivi, ordini, ecc.);
- gestire tutte le attività finanziarie (es. casse, banche, ecc.);
- gestire la corretta e puntuale corresponsione delle tasse accademiche;
- redigere il bilancio consuntivo.
V. AMMINISTRAZIONE E GESTIONE
IL CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI
Art. 33 – Il Consiglio per gli affari economici è composto dai seguenti consiglieri:
- Moderatore, o un suo delegato;
- Direttore dell’Istituto;
- Economo dell’Istituto, che funge da segretario;
32
Regolamento
- Due consiglieri indicati dal Consiglio di Istituto.
Art. 34 – Il Consiglio per gli affari economici è convocato dal Direttore almeno
due volte l’anno e dura in carica quattro anni.
Art. 35 – Spetta al Consiglio per gli affari economici:
-
-
approvare i bilanci preventivo e consuntivo;
accettare e destinare eventuali contributi e sovvenzioni esterne erogati
all’Istituto, nel rispetto dei vincoli stabiliti dai donatori;
determinare le tasse accademiche a carico degli studenti;
determinare le politiche di remunerazione dei docenti;
determinare l’entità dei fondi destinati ad assicurare il diritto allo studio,
anche mediante esoneri e riduzioni delle tasse accademiche concesse
annualmente agli studenti in necessità o meritevoli, secondo le procedure
approvate;
verificare e provvedere alla copertura economica dei costi per le singole
voci di spesa studiando le strategie di reperimento fondi.
VI. STUDENTI
Art. 36 – Gli studenti si distinguono in ordinari, straordinari, uditori e ospiti.
Art. 37 – Sono iscritti come studenti ordinari al ciclo di Laurea in Scienze Religiose
coloro che hanno conseguito un titolo di studio prescritto per l’ammissione
all’Università di Stato. Vengono ammessi come studenti ordinari al ciclo di
Laurea Magistrale in Scienze Religiose coloro che, dimostrando buona
propensione allo studio, sono in possesso della Laurea in Scienze Religiose
ottenuta con punteggio complessivo minimo di 24/30.
Art. 38 – Sono iscritti come studenti straordinari coloro che, pur frequentando
tutte le discipline o una buona parte di esse, con relativo esame, mancano del
titolo prescritto per l’iscrizione.
a)
b)
Per essere iscritto come straordinario lo studente deve dimostrare di poter
corrispondere adeguatamente al livello accademico degli studi; ciò andrà
verificato in un colloquio con il Direttore, a suo giudizio insindacabile.
Il curriculum dello studente straordinario può essere valutato ai fini del
passaggio a studente ordinario solo qualora, in itinere, sia entrato in
possesso delle condizioni previste dall’art. 36.
33
Regolamento
c)
Gli studenti straordinari non possono accedere alla Laurea in Scienze
Religiose e alla Laurea Magistrale in Scienze Religiose; hanno tuttavia la
possibilità di ottenere al termine del loro curriculum un “Attestato di Cultura
Religiosa”.
d) Sono ammessi come straordinari al Corso di Laurea Magistrale gli studenti
fuori corso del triennio precedente che abbiano presentato lo schema
dell’elaborato scritto per l’esame di grado (mod. T06) e che, rispetto ai corsi
del ciclo precedente, non debbano sostenere esami per un numero di
crediti superiori a 18 ECTS. Deroghe per giustificati motivi possono essere
concesse a giudizio del Direttore.
Art. 39 – Sono iscritti come studenti fuori corso coloro che, avendo frequentato
tutti i corsi previsti per il proprio ciclo di laurea, non hanno superato gli esami
prescritti ovvero coloro che, iscritti come ordinari per gli anni previsti dal proprio
ciclo di laurea, devono recuperare corsi cui non hanno preso parte.
Art. 40 – Sono iscritti come studenti uditori coloro che hanno ottenuto dal
Direttore la facoltà di frequentare uno o più corsi ed eventualmente di
sostenerne i relativi esami. Agli studenti uditori è concesso di frequentare
annualmente un massimo di corsi equivalente a 30 ECTS, corrispondenti a circa
200 ore di lezione. L’iscrizione deve avvenire entro l’inizio del semestre in cui si
svolgono i corsi che si intendono frequentare. Lo studente uditore viene
immatricolato, riceve il libretto accademico, può partecipare all’elezione dei
rappresentanti degli studenti negli organi collegiali ma non può essere eletto.
Art. 41 – Sono accolti come studenti ospiti coloro che, già iscritti in un Istituto
collegato o affiliato alla Facoltà Teologica del Triveneto, con il nulla osta del
direttore del loro ciclo di studi, domandano di frequentare alcuni corsi,
sostenendone i relativi esami. Possono essere accettati come ospiti anche gli
studenti di altre istituzioni accademiche, previo colloquio con il Direttore e nulla
osta dell’istituzione di provenienza.
Art. 42 – All’inizio dell’Anno Accademico, gli studenti eleggono i propri
rappresentanti, con il compito di proporre al Direttore problemi ed esigenze. A
sua volta il Direttore si riserva di convocare i rappresentanti degli studenti,
qualora lo richiedano i problemi connessi con la vita e l’attività dell’Istituto.
a) Le elezioni avvengono tra metà e fine ottobre, ovvero quando si è
stabilizzato il processo delle iscrizioni. Fino a nuove elezioni i rappresentanti
34
Regolamento
sono quelli dell’anno precedente. Essi concorderanno con la direzione i
tempi e le modalità della nuova consultazione.
b) Gli studenti di ciascun anno di corso scelgono a scrutinio segreto il proprio
rappresentante. Gli eletti scelgono tra loro due delegati per il Consiglio
d’Istituto, uno per il triennio e uno per il biennio di specializzazione.
c) I nomi degli eletti vengono indicati in un verbale e trasmessi alla Direzione
che ne darà comunicazione ufficiale a tutto l’Istituto.
d) I rappresentanti degli studenti possono essere rieletti consecutivamente
una sola volta.
Art. 43 – Si dà facoltà agli studenti di radunarsi in assemblea di classe o generale
non più di due volte all’anno, su richiesta dei rappresentanti di corso. L’orario e
le modalità dell’assemblea devono venire concordate con il Direttore.
VII. ISCRIZIONI
Art. 44 – Gli studenti, all’atto dell’iscrizione, sono tenuti a un colloquio con il
Direttore e devono presentare in Segreteria:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
domanda sottoscritta su apposito modulo, compilato in tutte le sue parti;
consenso al trattamento dei dati personali;
due foto formato tessera;
fotocopia di un documento di identità;
permesso di soggiorno per gli studenti di nazionalità non italiana;
diploma di maturità in originale (o copia conforme all’originale);
lettera di presentazione: per i laici, dichiarazione del proprio parroco, o in
casi particolari di un altro sacerdote, attestante l’idoneità e la possibilità a
frequentare l’Istituto; per i religiosi/e la dichiarazione del Superiore
Provinciale che autorizza la frequenza ai corsi;
h) documentazione di eventuali corsi frequentati (masters, lingue straniere,
abilitazioni ed altro) e di titoli conseguiti (universitari);
i) gli studenti stranieri o che hanno conseguito titoli di studio all’estero
devono esibire la traduzione del titolo acquisito presso le rappresentanze
diplomatiche italiane del paese di provenienza o presso ambasciate o
consolati presenti nel territorio italiano, indicando la validità del titolo, gli
anni di studio necessari per il suo conseguimento, la possibilità di
ammissione all’università nel paese di provenienza.
35
Regolamento
Art. 45 – Non è possibile essere iscritti contemporaneamente come studenti
ordinari ad un altro Istituto accademico o Facoltà, sia civile che ecclesiastica.
Art. 46 – Le domande di iscrizione devono essere presentate presso la Sede
dell’Istituto durante l’orario di apertura della Segreteria, entro il termine stabilito
nel Calendario Accademico. Dopo tale termine, altre domande possono essere
accettate fino al 20 ottobre, previo consenso del Direttore che valuterà
l’opportunità dell’inserimento e accerterà che sia possibile usufruire di almeno
due terzi delle ore di lezione di ogni singolo corso previsto.
Art. 47 – L’iscrizione agli anni successivi avviene su richiesta, compilando un
apposito modulo e versando l’importo per i diritti amministrativi.
Art. 48 – I titoli possono essere conseguiti anche iscrivendosi inizialmente come
studente uditore per un numero annuale di corsi non superiore ai 30 ECTS.
Art. 49 – Per conseguire il titolo di Laurea e di Laurea Magistrale è necessario
essere iscritti come studenti ordinari rispettivamente almeno per un anno.
Art. 50 – L’esame finale di Laurea, per gli studenti straordinari ammessi al primo
anno del biennio specialistico, deve essere sostenuto entro la sessione estiva
dell’anno di iscrizione. Coloro che non fossero in grado di conseguire il titolo
entro tale scadenza non potranno iscriversi al secondo anno del biennio
specialistico, se non come uditori.
Art. 51 – In caso di conclusione o di cessazione della frequenza, le tasse
accademiche danno diritto a sostenere gli esami dei singoli corsi fino alla
sessione invernale successiva all’ultimo anno accademico di cui risulti la regolare
iscrizione e a sostenere l’esame di grado fino alla successiva sessione
primaverile. Dopo tale termine lo studente dovrà necessariamente iscriversi
come fuori-corso, corrispondendo le relative tasse accademiche.
VIII. TASSE ACCADEMICHE
Art. 52 – L’Istituto fissa ogni anno l’importo delle tasse accademiche in relazione
alle tipologie di studenti e alle diverse evenienze accademiche e disciplinari.
All’atto dell’iscrizione gli studenti versano i diritti amministrativi di segreteria,
direttamente allo sportello. Le tasse accademiche vengono invece corrisposte
mediante bonifico bancario nelle modalità indicate nell’Annuario accademico.
36
Regolamento
Chi non corrisponde le tasse accademiche secondo le modalità previste non
viene considerato iscritto all’Istituto.
Art. 53 – Gli studenti uditori oltre ai diritti amministrativi, versano una quota
determinata in relazione ai corsi che intendono frequentare e al numero
complessivo di crediti (ECTS). L’Istituto fissa ogni anno il corrispettivo del singolo
credito.
Art. 54 - Gli studenti ospiti sono esentati dai diritti amministrativi di iscrizione e
sostengono unicamente le spese legate ai corsi, secondo il computo dei crediti,
analogamente agli studenti uditori.
Art. 55 – Gli studenti fuori-corso, oltre ai diritti di segreteria, versano la quota
prevista di anno in anno dall’Istituto, in un’unica soluzione forfettaria.
Art. 56 - Gli studenti fuori-corso del triennio, iscritti come straordinari al biennio
successivo, corrispondono unicamente le tasse legate al ciclo superiore.
Art. 57 – Gli studenti ordinari e straordinari corrispondono le tasse accademiche
in un’unica soluzione o con la rateizzazione indicata dall’Istituto. Gli studenti
uditori e ospiti versano il corrispettivo in un’unica soluzione entro il primo mese
di frequenza. Particolari esigenze di rateizzazione possono essere concesse dalla
Direzione, presentandone richiesta entro il 30 novembre.
Art. 58 – Gli studenti che si ritirano entro il 15 novembre possono riavere
l’importo delle tasse accademiche, ad eccezione dei diritti amministrativi che
vengono trattenuti come risarcimento. In caso di ritiro successivo, l’importo
versato non viene più restituito.
Art. 59 – Gli studenti, in corrispondenza dell’iscrizione all’esame di grado, sono
tenuti a corrispondere la tassa dovuta alla Facoltà per il rilascio del titolo.
IX. FREQUENZA AI CORSI
Art. 60 – La natura dello studio delle Scienze Religiose richiede la partecipazione
attiva e regolare alle lezioni. Per questo la frequenza è obbligatoria.
a)
Coloro che non possono frequentare regolarmente le lezioni sono tenuti
ad essere presenti almeno ai due terzi delle ore complessive di ciascun
corso.
37
Regolamento
b)
Chi non raggiunge il numero di frequenze richieste deve frequentare il
corso nei successivi anni accademici.
La frequenza ai corsi seminariali, possibile a partire dal secondo anno, deve
essere continuativa e superiore al 75%. Gli elaborati vanno consegnati in
Segreteria entro il mese di ottobre successivo al corso. Dopo tale data la
Segreteria non garantisce la consegna dei testi al docente per la valutazione.
Art. 61 – La presenza alle lezioni viene certificata dall’apposito sistema
elettronico di rilevazione delle presenze, mediante convalida con il proprio
badge personale. Tale dispositivo di identificazione è strettamente personale e
non può essere ceduto.
Art. 62 - La Direzione dispone periodici controlli sulle presenze mediante appello
a campione. Lo studente che, a fronte della rilevazione elettronica di presenza,
risultasse assente senza giusta causa, viene privato dell’attribuzione delle ore
dell’intero giorno di scuola. In caso di reiterazione, vengono annullate le ore di
frequenza del corso in cui è stata rilevata l’infrazione e lo studente non viene
ammesso all’esame.
Art. 63 - In mancanza del badge personale lo studente potrà compilare la
dichiarazione sostitutiva che andrà controfirmata dal docente. Sono concesse
cinque dichiarazioni sostitutive a semestre. In caso di smarrimento del badge se
ne darà tempestiva comunicazione alla Segreteria che emetterà una nuova
tessera, previo pagamento degli oneri previsti.
Art. 64 – Gli studenti non devono entrare in aula a lezione iniziata e nemmeno
uscire prima della sua conclusione. Coloro che, per seri motivi, sono costretti ad
entrare e uscire fuori orario devono avere l’autorizzazione scritta della Direzione.
Art. 65 – Per i corsi annuali con esame diviso in prima e seconda parte ma unico
voto finale, la frequenza alle lezioni viene calcolata sui due terzi di ciascuna parte
semestrale.
Art. 66 - Eventuali deroghe dall’obbligo di frequenza possono essere concesse in
via eccezionale e per motivi gravi o contingenti solo dal Direttore, presentando
richiesta scritta ed allegando la debita documentazione. In ogni caso la
frequenza non deve scendere sotto la metà delle ore previste per ciascun corso.
La Direzione informerà il docente del corso dell’eventuale impedimento da parte
38
Regolamento
dello studente, valutando l’opportunità di integrare la prova d’esame con un
ulteriore approfondimento.
Art. 67 - Lo studente ordinario è tenuto a frequentare almeno un seminario in
ciascun ciclo di studio. Il seminario ha lo scopo di approfondire in termini
monografici un tema, arricchendolo, durante gli stessi incontri seminariali, del
contributo dei partecipanti, secondo la metodologia del lavoro scientifico. Al
termine del seminario lo studente presenta un elaborato secondo le indicazioni
del docente.
Art. 68 - Complessivamente lo studente dovrà acquisire 300 crediti (ECTS) di cui
180 nel triennio e 120 nel biennio. Annualmente è tenuto a verificare con la
direzione il proprio percorso accademico, considerando il numero dei crediti
acquisiti in relazione al piano di studio.
X. OMOLOGAZIONI
Art. 69 – È possibile chiedere l’omologazione di corsi ed esami sostenuti presso
Università, Facoltà e Istituti Teologici, purché questi corrispondano
sostanzialmente a quelli dell’ISSR per numero di ore, programmi e idoneità dei
Docenti.
Art. 70 – Le richieste di omologazione, su apposito modulo e corredate dalla
necessaria documentazione, vanno presentate in Segreteria entro e non oltre il
15 ottobre. Dopo tale termine è consentito richiedere omologazione soltanto di
quegli esami che nel frattempo siano stati sostenuti con esito positivo presso
Università, Facoltà e Istituti teologici.
Art. 71 – Per ottenere le omologazioni lo studente deve presentare un certificato
di esami della Segreteria della Facoltà o dell’Istituto, presso il quale ha sostenuto
l’esame, nel quale sia specificato il titolo del corso, i crediti, o il numero di ore
complessive, la valutazione e la data di esame.
Art. 72 – Le richieste di omologazione vengono accolte, parzialmente accolte o
respinte a giudizio insindacabile del Direttore. Nei casi di parziale riconoscimento
sarà necessario frequentare una parte del corso, integrare uno studio o dare una
parte d’esame.
Art. 73 – I voti dei corsi omologati non vengono trascritti in Segreteria e nel
libretto d’esami e non vengono computati nella media finale ad eccezione dei
39
Regolamento
voti conseguiti presso un Istituto affiliato o collegato alla Facoltà Teologica del
Triveneto.
Art. 74 – Se il numero dei crediti omologati equivale o è superiore a 35 ECTS, si
dà facoltà allo studente di essere ammesso alle annualità successive alla prima,
fatte salve le debite integrazioni.
Art. 75 – Gli studenti provenienti da altro istituto collegato alla Facoltà Teologica
del Triveneto possono essere ammessi direttamente all’esame di grado sulla
base dei corsi omologati, previa verifica della loro completezza e della sufficienza
dei crediti necessari. Agli studenti provenienti da altre facoltà è richiesta la
frequenza di corsi per almeno 25 ECTS.
XI. ESAMI
Art. 76 – Sono previste tre sessioni ordinarie di esami:
a) la sessione invernale, alla fine del primo semestre;
b) la sessione estiva, alla fine del secondo semestre;
c) la sessione autunnale, all’inizio dell’Anno Accademico.
Art. 77 – È prevista una sessione straordinaria di esami, fissata di anno in anno
nel Calendario Accademico, limitatamente ad alcuni corsi. Gli esami possono
essere orali o scritti.
Art. 78 - Nelle tre sessioni ordinarie ciascun docente è tenuto a fissare almeno
due appelli d’esame all’interno della stessa sessione, in settimane distinte. Per la
sessione straordinaria, i docenti interessati indicano soltanto una data di esame.
Art. 79 – Nella sessione straordinaria si dà facoltà di sostenere l’esame delle sole
discipline propedeutiche (cf. art. 91) e dei corsi terminati nel semestre che
immediatamente precede la sessione stessa. Nel caso gli iscritti siano meno di
tre, l’appello può venire annullato e spostato ad altra data.
Art. 80 - Il singolo docente, durante il corso, può stabilire un’integrazione alla
prova
d’esame
mediante
un’elaborazione
scritta,
annunciandola
preventivamente nell’Annuario accademico. La prova può corrispondere a un
elaborato da realizzare a casa o in una verifica da affrontare in classe su un
particolare aspetto del corso.
40
Regolamento
Art. 81 - Il docente indica il numero massimo di studenti che esamina in una
giornata ed eventualmente si rende disponibile a esaminare i rimanenti nei
giorni successivi.
Art. 82 - A conclusione dell’esame il docente annota sul verbale la data, il voto e
gli argomenti sui quali ha verificato la preparazione dello studente e vi appone la
firma seguita da quella dello studente. Nel libretto accademico il docente
riporta, accanto al titolo della disciplina, il voto, la data e la firma. Nel caso di
studenti ospiti che non hanno il libretto, il docente annota solo i dati sul verbale.
Art. 83 – L’esame di un corso può essere sostenuto a partire dalla sessione
ordinaria immediatamente successiva al termine del corso stesso.
Art. 84 - All’esame scritto non è ammessa la consultazione di altri esaminandi né
di alcun testo scritto non autorizzato dal docente, né di dispositivi con memoria
digitale o di natura telefonica. Il supporto cartaceo per la prova, debitamente
vidimato, è messo a disposizione dalla Segreteria. L’inosservanza della norma,
rilevata dal docente, comporta l’annullamento immediato della prova.
Art. 85 – L’iscrizione all’esame avviene on-line mediante la pagina personale
dello studente (PPS). Gli studenti che non fossero in grado di accedervi possono
rivolgersi alla Segreteria negli orari di apertura.
Art. 86 – Nella pagina personale (PPS) lo studente può verificare in tempo reale
l’orario di convocazione e l’ordine degli esaminandi. Tutti gli studenti sono tenuti
ad essere reperibili a partire dall’ora di inizio dell’appello. Situazioni particolari,
legate ad impedimenti insuperabili, vanno dichiarate per tempo alla Direzione
che valuterà ulteriori possibilità di ammissione all’esame.
Art. 87 – La domanda di iscrizione ad ogni singolo esame viene accettata a
condizione che lo studente:
a) sia in regola con le norme di iscrizione e con il versamento delle tasse
accademiche;
b) abbia frequentato almeno i due terzi delle lezioni del corso;
c) abbia frequentato e sostenuto l’esame dei corsi propedeutici, ove prescritti.
Art. 88 – L’iscrizione agli esami deve essere effettuata nei tempi stabiliti dalla
Segreteria.
41
Regolamento
Art. 89 – Si concede la facoltà di ritirarsi dall’appello d’esame o di cambiarlo fino
a 72 ore prima della data stabilita. Ciò deve avvenire in maniera ordinaria
attraverso la pagina personale on-line (PPS). Dopo il termine di 72 ore è possibile
ritirarsi dall’esame presentandosi all’appello e dichiarando al docente
esaminatore la propria rinuncia.
Art. 90 – L’iscrizione a un nuovo appello nella medesima sessione sarà possibile,
nei limiti dei posti ancora disponibili, mediante la pagina personale (PPS).
Art. 91 – Qualora lo studente, senza averne dato comunicazione nelle modalità
stabilite, non si presenti ad un appello, l’esame fissato non potrà essere
sostenuto nella sessione successiva.
Art. 92 – Alcuni esami sono propedeutici e vanno sostenuti prima di altri. Gli
esami di Storia della filosofia I e II sono propedeutici agli esami di: Antropologia
filosofica, Filosofia morale, Filosofia teoretica, Filosofia della religione. L’esame di
Introduzione generale alla Sacra Scrittura è propedeutico agli esami di: Antico
Testamento I e II, Vangeli Sinottici e Atti degli Apostoli, Letteratura paolina e
Letteratura giovannea. Gli esami di Teologia fondamentale I e II sono
propedeutici agli esami di: Antropologia teologica ed escatologia, Cristologia,
Mistero di Dio, Ecclesiologia e Mariologia, Sacramenti. L’esame di Teologia
morale fondamentale è propedeutico agli esami di: Morale sessuale e familiare,
Morale della vita fisica, Morale sociale. Gli esami di Introduzione al Cristianesimo
e di Metodologia vanno sostenuti nel primo anno accademico, entro la sessione
estiva.
Art. 93 – L’esame può essere previsto dal docente sia in forma orale che scritta o
mista, secondo la modalità che ciascuno docente è tenuto ad indicare
nell’Annuario accademico.
Art. 94 – Il voto ha valore giuridico solo se vidimato dalla Segreteria e viene
espresso in trentesimi secondo il seguente significato:
1 - 17:
18 - 19:
20 - 22:
23 - 25:
26 - 28:
29 - 30 e lode:
42
non approvato
sufficiente
discreto
buono
molto buono
eccellente
Regolamento
Art. 95 – È concesso allo studente di ritirarsi durante l’esame o di rifiutare il voto.
In questi casi il Docente scrive sul verbale (non sul libretto dello studente)
“ritirato”. Se la prova è valutata non sufficiente, il Docente scrive sul verbale
(non sul libretto dello studente) “non approvato”.
Art. 96 – Lo studente che accetta il voto deve controfirmare il verbale d’esame
già firmato dal docente esaminatore.
a) Nell’esame orale la firma per accettazione va fatta al termine dell’esame
stesso;
b) nell’esame scritto la firma va rilasciata in Segreteria entro un mese dalla
pubblicazione dei risultati; dopo tale termine, qualora il verbale non fosse
ancora firmato, il voto viene ritenuto accettato;
c) il voto accettato, non può essere rifiutato successivamente.
Art. 97 – Coloro che non hanno ottenuto una valutazione positiva o che hanno
rifiutato il voto possono ripetere l’esame a partire dalla sessione successiva. Non
è consentito ripetere l’esame nella stessa sessione.
Art. 98 – Nel caso in cui lo studente non superi l’esame per tre volte è tenuto a
frequentare nuovamente il corso.
Art. 99 – Per quanto riguarda gli esami, l’Anno Accademico termina con la
sessione invernale dell’Anno successivo a quello in cui si sono frequentati i corsi.
Per quanto riguarda l’esame di grado, l’Anno Accademico termina con la
sessione primaverile successiva.
Art. 100 – I docenti che terminano l’insegnamento presso l’Istituto sono tenuti
ad essere presenti agli appelli di esame del proprio corso fino alla sessione
invernale dell’Anno Accademico successivo a quello in cui si è svolto il corso.
Successivamente gli studenti sono tenuti a sostenere l’esame con il docente che
subentra nel corso.
Art. 101 – Previa iscrizione annuale, gli studenti fuori corso del primo o del
secondo ciclo, possono sostenere gli esami mancanti entro cinque anni dalla fine
del corso. Dopo tale termine occorre frequentare nuovamente i relativi corsi.
Art. 102 – Se uno studente non assolve i diritti amministrativi per più di due anni
consecutivi, la validità degli esami sostenuti verrà giudicata dal Direttore.
Terminati i corsi previsti dal piano degli studi, lo studente ha dieci anni di tempo
per conseguire il titolo.
43
Regolamento
Art. 103 – Completati tutti gli esami e le prove richieste, gli studenti straordinari,
privi del titolo di studio per poter accedere ai titoli accademici in Scienze
Religiose, possono richiedere un “Attestato di frequenza”.
Art. 104 – Gli studenti uditori possono richiedere un “Attestato di frequenza” dei
corsi e degli esami sostenuti.
XII.
INDIRIZZI DI SPECIALIZZAZIONE
Art. 105 – Nel piano generale degli studi sono previsti corsi di specializzazione di
indirizzo pedagogico-didattico e di indirizzo pastorale caratterizzati dalla
prospettiva biblico-culturale.
Art. 106 – L’istituto mantiene stabilmente aperto l’indirizzo pedagogicodidattico, rivolto in particolare alla preparazione dei futuri docenti di religione
cattolica. Qualora un congruo numero di studenti, non inferiore a dieci, intenda
avvalersi dell’indirizzo pastorale, il Consiglio di Istituto, considerando le
indicazioni della Facoltà, ne può stabilire l’attivazione.
Art. 107 – Qualora non vi sia un numero sufficiente di studenti interessati,
l’Istituto può ugualmente rilasciare il titolo specialistico di indirizzo pastorale
considerando l’offerta accademica di altri Istituti collegati, consentendo altrove
la frequenza ai corsi di indirizzo.
Art. 108 – L’orientamento dell’indirizzo viene indicato con l’iscrizione al triennio.
XIII.
CORSI DI SPECIALIZZAZIONE
Art. 109 – Il piano degli studi del biennio, oltre ai corsi di carattere
fondamentale, prevede la frequenza di corsi seminariali, corsi opzionali,
laboratori e tirocinio. L’indirizzo pedagogico-didattico è caratterizzato inoltre da
corsi professionalizzanti, necessari ai fini dell’inserimento nella scuola del futuro
docente di religione cattolica.
Art. 110 – I corsi seminariali hanno la finalità di abilitare lo studente alla ricerca,
alla produzione di un elaborato scritto e all’esposizione. I seminari non sono
funzionali all’indirizzo e possono servire da avvio per la stesura dell’elaborato
finale della tesi di Laurea Magistrale in Scienze Religiose.
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Regolamento
Art. 111 – I corsi opzionali e complementari consentono allo studente di
arricchire la propria formazione approfondendo percorsi consoni ai propri
interessi culturali.
Art. 112 – I laboratori consentono una connessione tra teoria e pratica, si
strutturano con modalità interattive e sono caratterizzati dall’apprendimento di
un metodo di lavoro trasferibile in altri contesti.
Art. 113 – Il tirocinio consiste in attività, svolte in ambito professionale (didattico
o pastorale), coordinate e valutate da un tutor dell’Istituto e da un referente
dell’ambito scelto.
Art. 114 – Il tirocinio è regolamentato dalle disposizioni in materia di tirocinio
delineate dal Consiglio di Istituto in sintonia con le indicazioni della Facoltà e
viene svolto sotto la responsabilità dell’Istituto in collaborazione con l’Ufficio
Scuola IRC o con gli uffici pastorali diocesani a seconda della natura del tirocinio
e in relazione alla diocesi di appartenenza dello studente. Parimenti il Consiglio
di Istituto stabilirà anche le necessarie indicazioni relative ai corsi
professionalizzanti legati all’insegnamento della religione cattolica.
45
Regolamento
PARTE SECONDA
NORME PER IL CONFERIMENTO DEL TITOLO DI LAUREA IN SCIENZE RELIGIOSE
E DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE RELIGIOSE
I. CONFERIMENTO DEL TITOLO DI LAUREA IN SCIENZE RELIGIOSE
Art. 115 – Possono accedere all’esame finale per conseguire il titolo di Laurea in
Scienze Religiose gli studenti ordinari che hanno completato i primi tre anni del
curriculum di studi in Scienze Religiose.
Art. 116 – I requisiti per il conseguimento del titolo di Laurea in Scienze Religiose
sono:
a) aver superato le verifiche di profitto prescritte, con esito positivo;
b) attestare la conoscenza di una lingua straniera mediante la presentazione di
certificato di Scuola Media Superiore frequentata;
c) aver composto un elaborato scritto;
d) aver superato con esito positivo l’esame finale.
L’elaborato scritto
Art. 117 – L’elaborato scritto deve dimostrare nel candidato la capacità di istruire
lo status quaestionis dell’argomento affrontato e di impostare un percorso di
ricerca scientifica.
Art. 118 – Nel corso del terzo anno lo studente sceglie tra i Docenti dell’Istituto
un professore come relatore per l’elaborato scritto precisando, di comune
accordo, il soggetto della ricerca. A tempo debito lo studente compila e
consegna alla Segreteria l’apposito modulo (mod. T05), dove comunica, per
l’opportuno assenso da parte del Direttore, il nome del Docente relatore, il
soggetto scelto per l’elaborato scritto, l’interesse accademico che muove la
ricerca. Il Docente relatore appone la sua firma in calce alla comunicazione dello
studente.
Art. 119 – Almeno tre mesi prima dell’esame finale di Laurea – secondo le
scadenze indicate per ogni sessione d’esami nel calendario accademico – lo
studente compila l’apposito modulo (mod. T06) per la presentazione dello
schema, nel quale specifica il titolo, la finalità della ricerca, una traccia di
sviluppo dell’argomento affrontato e la bibliografia. Dopo aver ottenuto
46
Regolamento
l’assenso del Docente relatore, consegna il modulo alla Segreteria per
l’approvazione del Direttore.
a) Il Direttore, entro dieci giorni dalla consegna del modulo, mediante la
Segreteria dà risposta allo studente che è tenuto a recepire eventuali
indicazioni o modifiche.
b) Il titolo depositato in Segreteria sarà riservato per quattro anni, al termine
dei quali potrà essere scelto da un altro candidato.
Art. 120 – L’elaborato consiste in un lavoro dattiloscritto di lunghezza compresa
tra le quaranta e le cinquanta cartelle, compilato secondo le norme
bibliografiche e tipografiche contenute nel testo di metodologia assunto
dall’Istituto e indicate dalla Segreteria.
Art. 121 – L’elaborato, insieme alla dichiarazione di originalità del testo (mod.
T15) va consegnato alla Segreteria in supporto digitale e in formato cartaceo, in
duplice copia (una per il Docente relatore, l’altra per la Segreteria) almeno un
mese prima dell’esame di grado, secondo le scadenze indicate nel calendario
accademico. Contemporaneamente va presentata la richiesta di iscrizione
all’esame di Laurea (mod. T07) e corrisposta la relativa tassa.
Art. 122 – Il Docente relatore entro dieci giorni dal ricevimento dell’elaborato
comunica alla Segreteria l’approvazione che dà diritto allo studente ad accedere
all’esame finale; in caso di valutazione negativa, il candidato non vi può accedere
e deve rivedere il testo secondo le indicazioni del relatore.
B. L’esame finale
Art. 123 – L’esame finale per il conseguimento del titolo di Laurea in Scienze
Religiose si svolge in tre sessioni annuali: primaverile, estiva, autunnale, nelle
date indicate nel calendario accademico.
Art. 124 – L’esame finale è pubblico e viene sostenuto davanti ad una
Commissione composta da tre Docenti dell’Istituto: il Docente che ha seguito
l’elaborato scritto, un altro Docente e un Presidente. Può presiedere l’esame di
grado anche il Preside della Facoltà o un suo delegato.
Art. 125 – L’esame finale è costituito da due colloqui di venti minuti ciascuno. Il
primo consiste nella presentazione dell’argomento dell’elaborato scritto
collocato nell’area tematica di riferimento. Il secondo verte su un
approfondimento monografico di una delle cinque tesi indicate annualmente
47
Regolamento
dalla Direzione. Lo studente sceglie il tema dell’approfondimento monografico e
lo comunica alla Segreteria tramite il modulo di iscrizione all’esame di Laurea
(mod. T07). Il secondo approfondimento deve appartenere ad un’area tematica
differente da quella dell’elaborato scritto.
Art. 126 – Al termine dell’esame la Commissione esprime la sua valutazione in
trentesimi che farà media, secondo i parametri stabiliti dalla Facoltà, con i voti
degli esami dei corsi del triennio e con la valutazione dell’elaborato scritto.
Art. 127 – Il giorno stabilito per l’esame di grado viene comunicato dalla
Segreteria al candidato quindici giorni prima. La composizione della
Commissione e l’ordine d’esame vengono stabiliti dalla Direzione e comunicati
tre giorni prima dell’esame stesso.
II.
PASSAGGIO DAL VECCHIO AL NUOVO ORDINAMENTO
Art. 128 – Chi è in possesso del Diploma in Scienze Religiose rilasciato dalla
Conferenza Episcopale Italiana, in base al “Parere di conformità” (vecchio
ordinamento di studi), ed intende conseguire il titolo di Laurea in Scienze
Religiose (nuovo ordinamento) viene iscritto al terzo anno del primo ciclo
accademico ed è tenuto alla frequenza di un numero di corsi pari almeno a 25
ECTS, concordando con il Direttore il piano di studi.
Art. 129 – Chi è in possesso del titolo di Magistero in Scienze Religiose (vecchio
ordinamento) e intende conseguire il titolo di Laurea Magistrale in Scienze
Religiose (nuovo ordinamento), viene iscritto al primo anno del biennio
specialistico con l’accredito di un numero di corsi pari almeno a 30 ECTS,
concordando con il Direttore il piano di studi.
III. CONFERIMENTO DEL TITOLO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE RELIGIOSE
Art. 130 – Possono conseguire il titolo di Laurea Magistrale in Scienze Religiose
gli studenti ordinari che hanno completato il biennio di specializzazione.
Art. 131 – I requisiti per il conseguimento della Laurea Magistrale sono:
a) aver superato le verifiche di profitto prescritte, con esito positivo;
b) aver attestato la conoscenza di due lingue straniere; la prima è quella
attestata dal diploma di Scuola Media Superiore (Secondaria di secondo
grado); la conoscenza almeno “passiva” della seconda può essere attestata
48
Regolamento
dal certificato di un corso base (40 ore di lezione) seguito in una scuola
abilitata per l’insegnamento delle lingue;
c) aver composto una tesi scritta da sottoporre a pubblica discussione nella
sessione di esame prevista;
d) aver adempiuto alle formalità amministrative previste.
La tesi scritta
Art. 132 – Per accedere all’esame di Laurea Magistrale è richiesta la
preparazione di una tesi scritta che attesti la competenza maturata nel campo di
specializzazione prescelto.
Art. 133 – La tesi scritta consiste in un elaborato non inferiore alle cinquanta
cartelle e non superiore alle centoventi, compilato secondo le norme
bibliografiche e tipografiche indicate nel testo di metodologia della Facoltà e
dalla Segreteria.
Art. 134 – A partire dal secondo anno del Biennio, lo studente sceglie il relatore
della tesi scritta tra i docenti dell’Istituto con l’assenso scritto del Direttore (mod.
T10)
Art. 135 – La presentazione degli argomenti di tesi avviene con l’approvazione
dell’Istituto secondo le seguenti modalità:
a) lo studente compila l’apposita scheda rilasciata dalla Segreteria nella quale
presenta uno schema ragionato dell’argomento affrontato corredato da
bibliografia essenziale. (mod. T11);
b) la scheda va consegnata alla Segreteria almeno sei mesi prima dell’esame
finale di Laurea magistrale: entro il 31 maggio per la sessione autunnale,
entro il 30 settembre per la sessione primaverile, entro il 31 gennaio per la
sessione estiva;
c) lo schema della tesi, controfirmato dal Docente relatore viene esaminato da
una Commissione costituita dal Direttore e da due docenti indicati dal
Consiglio di Istituto;
d) la Commissione si riunisce entro i quindici giorni successivi alle date di
scadenza della presentazione dello schema;
e) la Commissione mediante la Segreteria comunica allo studente le
osservazioni e il nome del secondo relatore;
49
Regolamento
f)
lo studente è tenuto a consultare il secondo relatore prima di iniziare la
stesura della tesi.
Art. 136 - La tesi scritta, accompagnata dalla dichiarazione di originalità del testo
(mod. T15), va consegnata in Segreteria in formato digitale e in formato
cartaceo, in triplice copia almeno un mese prima dell’esame di Laurea
Magistrale: una per il Docente che ne ha diretto la preparazione, una per il
Docente correlatore, l’altra per la Segreteria. La presentazione dev’essere
accompagnata da un abstract della tesi redatto dallo studente secondo le
indicazioni della Segreteria.
Art. 137 – Il Docente relatore ha dieci giorni per comunicare l’approvazione
dell’elaborato alla Segreteria. Dopo tale termine l’elaborato si intende
approvato. Ottenuta l’approvazione del relatore, la Segreteria fissa la data della
prova di grado e la comunica al candidato almeno 15 giorni prima della prova
stessa.
Art. 138 - In caso di non approvazione dell’elaborato, il candidato perde il diritto
di sostenere l’esame orale e deve rivedere il testo secondo le indicazioni del
Docente relatore.
Art. 139 - Il candidato ha disponibilità del titolo approvato depositato in
Segreteria per cinque anni, al termine dei quali il titolo potrà essere scelto da un
altro candidato.
Discussione di tesi
Art. 140 – La discussione del lavoro scritto è pubblica e avviene alla presenza di
una Commissione composta dal Docente relatore, dal secondo Relatore e dal
Presidente di Commissione. La Commissione può essere presieduta dal Preside
della Facoltà o da un suo delegato. Il candidato, introdotto dal proprio relatore,
ha venti minuti per illustrare i risultati della ricerca collocandoli nell’area di
attinenza dell’argomento affrontato; successivamente risponde alle domande
della Commissione inerenti alla tesi stessa e l’area tematica di riferimento.
Art. 141 – È possibile ritirarsi dalla discussione della tesi fino a una settimana
prima della data fissata dalla Segreteria.
50
Regolamento
Art. 142 – La discussione della tesi avviene in una delle tre sessioni annuali
previste: primaverile, estiva e autunnale.
IV.
VALUTAZIONE E CONFERIMENTO DEI TITOLI
Art. 143 – Il Superamento delle prove per la Laurea e la Laurea Magistrale dà
diritto al titolo rispettivamente di Laurea in Scienze Religiose e di Laurea
Magistrale in Scienze Religiose.
Art. 144 – La valutazione viene espressa in trentesimi facendo media:
a) Per la Laurea:
- dei voti degli esami (media ponderata, influente per il 70%);
- della valutazione dell’esercitazione scritta (influente per il 20%);
- della valutazione dell’esame comprensivo orale (influente per il
10%).
b) Per la Laurea Magistrale:
- dei voti degli esami (media ponderata, influente per il 50%);
- della valutazione della tesi scritta (influente per il 30%);
- della valutazione della discussione di tesi (influente per il 20%).
Art. 145 – Nel calcolo delle valutazioni, la “lode” ha valore di un punto.
Art. 146 – Il risultato delle valutazioni parziali non viene arrotondato, ma indicato
con due decimali.
Art. 147 – La valutazione finale viene arrotondata in eccesso quando i due
decimali del voto raggiungono lo 0,51, in difetto in caso contrario.
Art. 148 – Il Titolo di Laurea in Scienze Religiose e quello di Laurea Magistrale in
Scienze Religiose vengono conferiti dalla Facoltà Teologica del Triveneto.
Art. 149 – I titoli accademici vengono conferiti dietro presentazione della
dichiarazione di originalità (mod. T15) che accompagna l’elaborato di Laurea e la
tesi di Laurea Magistrale. Con essa lo studente dichiara di essere l’autore
dell’intero testo e che né in toto né in parte è stato utilizzato per il
conseguimento del titolo di Laurea o di altri gradi accademici, ecclesiastici o civili,
presso altre università, facoltà o istituti universitari.
51
Regolamento
Art. 150 - In caso di plagio e di falsa dichiarazione lo studente incorre nelle
sanzioni previste dalla Facoltà Teologica del Triveneto, che comportano
l’annullamento dell’esame e del titolo.
Art. 151 – Ulteriori disposizioni relative ad aspetti non compresi nel presente
Regolamento possono essere stabilite, in termini provvisori e in ragione
d’urgenza, dalla Direzione che ne affiderà l’approvazione al successivo Consiglio
di Istituto. Lo stesso Consiglio potrà approvare particolari regolamentazioni
inerenti a questioni procedurali che rendano necessario dettagliare quanto
previsto nello Statuto e nel presente Regolamento.
52
Parte Prima
Informazioni
generali
Autorità accademiche
Autorità accademiche
Facoltà Teologica del Triveneto
Gran Cancelliere
S. Ecc. R. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia
Vice Gran Cancelliere
S. Ecc. R. Mons. Antonio Mattiazzo, Vescovo di Padova
Preside
Prof. mons. Roberto Tommasi
Istituto Superiore di Scienze Religiose
di Treviso - Vittorio Veneto
Moderatore
S. Ecc. Mons. Gianfranco Agostino Gardin, Arcivescovo-Vescovo di Treviso
Pro - Direttore
Prof. mons. Lucio Ferruccio Bonomo
Vice Direttore
Prof. don Alberto Sartori
Segretario
Prof. Don Daniele Fregonese
Economo e Segretario aggiunto
Sig. Luigi Zoccarato
Addetta alla segreteria
Sig. ra Elisabetta Boffo, Cooperatrice Pastorale Diocesana
55
Autorità accademiche
Consiglio di Istituto
Moderatore: Mons. Gianfranco Agostino Gardin
Pro-Direttore: Mons. Lucio Ferruccio Bonomo
Vice direttore: Don Alberto Sartori
Segretario: Don Daniele Fregonese
Docenti non stabili eletti:
Don Gianluigi Papa
Prof. Gianpietro De Bortoli
Rappresentanti degli studenti:
Sig.ra Francesca Palmaccio
Sig. Marco Rapposelli
Sig. Luciano Torresini
Sig. Efrem Salvador
Consiglio per gli Affari Economici
Delegato del Moderatore: don Mauro Motterlini
Presidente: Mons. Lucio Ferruccio Bonomo
Segretario: Sig. Luigi Zoccarato
Membri: Sig.ra Nadia Martinello
Sig. Sergio Minello
56
Autorità accademiche
Docenti incaricati anno 2014-2015
BELLIO prof. PATRIZIA - [email protected]
Via Zermanese, 102/C - 31021 Mogliano Veneto (TV) - 041 5902900
BIAGI prof. LORENZO - [email protected]
Via S. Fosca, 23 - 31055 S. Cristina di Quinto (TV) - 0422 3704576
BONOMO mons. FERRUCCIO LUCIO – [email protected]
Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 3247
BORDIGNON don PIETRO - [email protected]
Via Marconi, 1 - 31100 Treviso - 338 8248643
CHIOATTO mons. STEFANO - [email protected]
Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324856
CONTESSOTTO FRANCIS - [email protected]
Via Eraclea, 10 - 31100 Treviso - 0422 360050
DAL CIN don ANDREA - [email protected]
Largo del Seminario, 2 - 31029 Vittorio Veneto (TV) - 0438 948436
DALLE FRATTE don SANDRO - [email protected]
Via Stradelle, 2 - 31100 Treviso - 0422 320815
DIDONÈ don STEFANO - [email protected]
Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324852
DIOTTO don MARIANO - [email protected]
Via dei Salesiani, 15 - 30174 Mestre (VE) - 041 5498516
57
EMILIO MARCO - [email protected]
Via Santa Caterina da Siena, 7/H – 31044 Montebelluna (TV)
FAVERO padre CLAUDIO - [email protected]
Via S. Anna, 2 - 31011 Asolo (TV) - 0423 952103
FREGONESE don DANIELE - [email protected]
Piazza Sant’Andrea, 2 - 31100 Treviso - 0422 540661
GIUFFRIDA don GIOVANNI - [email protected]
Via Longhin, 7 - 31100 Treviso - 0422 576872
GIUSTINIANI ANDREA - [email protected]
Viale Italia, 19 - 31100 Treviso - 0422 230183
GUMIERO FEDERICO - [email protected]
Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324858
LORENZON LORENO - [email protected]
Via Pasubio, 24 - 31030 Carbonera (TV) - 0422 9045493
MAGOGA don ALESSIO - [email protected]
Piazza Caduti per la Libertà, 3 - 31010 Orsago (TV) - 0438 990328
MAGLIO GIANFRANCO - [email protected]
Borgo Sant'Agnese, 93 – 30026 Portogruaro (VE)
MARANGON mons. ANTONIO - [email protected]
Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324837
MARCATO don MICHELE - [email protected]
Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324841
Autorità accademiche
MARSON don ORIOLDO - [email protected]
Via Seminario, 34 - 30026 Portogruaro (VE)
MASCHIO don GIORGIO - [email protected]
Piazza Vittorio Emanuele II, 2 - 31040 Portobuffolè (TV) - 0422 850314
MAZZOCATO don GIUSEPPE - [email protected]
Via Santa Bona Nuova, 114 - 31100 Treviso - 0422 23285
PAPA don GIANLUIGI - [email protected]
Largo del Seminario, 2 - 31029 Vittorio Veneto (TV) - 0438 948441
PAVAN don GIANCARLO - [email protected]
Via Roma, 37 - 31022 Preganziol (TV) - 0422 633046
PAVONE don DONATO - [email protected]
Piazza Sant’Andrea, 2 - 31100 Treviso - 0422 540661
PESCE don FRANCESCO - [email protected]
Via Sant’Ambrogio, 6 - 31100 Treviso - 0422 540334
PIZZATO don LUCA - [email protected]
Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324838
POZZOBON p. GIUSEPPE - [email protected]
Viale G. Oberdan, 7 - 31100 Treviso - 0422 260362
RADELLI TATIANA - [email protected]
Piazza delle Pieve, 3 - 31010 Coste di Maser (TV) - 0423 546188
59
RAVANELLO don ALESSANDRO - [email protected]
via Castello di Regenza, 1 - loc. Castello Roganzuolo
31020 San Fior (TV) - 0438 260008
SARTORI don ALBERTO - [email protected]
Largo del Seminario, 2 - 31029 Vittorio Veneto (TV) - 0438 948443
SOTTANA don VIRGILIO - [email protected]
Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324810
TOSATTO sr. VIVIANA - [email protected]
Via Brenta, 12 - 31033 Castelfranco Veneto (TV) - 0423 498603
ZAROS sr. CRISTINA - [email protected]
Via Selvatico, 8 - 31056 Roncade (TV) - 0423 720644
Piano generale dei corsi
Piano generale dei corsi
suddivisi per aree
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE RELIGIOSE
AREA FILOSOFICO-ANTROPOLOGICA (ISFA)
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Antropologia filosofica
Filosofia della Religione
Filosofia morale
Filosofia teoretica
Storia della Filosofia I
Storia della Filosofia II
Psicologia generale
Sigla
ISFA01
ISFA02
ISFA03
ISFA04
ISFA05
ISFA06
ISFA08
Crediti CFU
5
5
3
6
5
5
5
AREA DI TEOLOGIA FONDAMENTALE (ISTF)
1.
2.
3.
4.
5.
Introduzione al Cristianesimo
Introduzione alla Sacra Scrittura
Teologia fondamentale I
Teologia fondamentale II
Teologia morale fondamentale
ISTF01
ISTF02
ISTF03
ISTF04
ISTF05
4
7
3
5
6
ISTP01
ISTP02
ISTP03
ISTP04
ISTP05
ISTP06
ISTP07
5
6
6
4
6
3
3
AREA DI TEOLOGIA POSITIVA (ISTP)
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
AT I: Pentateuco e libri storici
AT II: Profeti e Sapienziali
NT I: Vangeli sinottici e Atti d. Apostoli
NT II: Letteratura giovannea
NT III: Letteratura paolina
Patrologia I
Patrologia II
61
Piano generale dei corsi
8.
9.
Storia della Chiesa I
Storia della Chiesa II
ISTP08
ISTP09
6
6
ISTS01
ISTS02
ISTS03
ISTS04
ISTS05
ISTS06
ISTS07
ISTS08
ISTS09
ISTS10
ISTS11
7
7
7
5
7
5
3
4
4
4
4
ISCS13
3
ISCO01
ISCO02
5
5
ISCP01
3
AREA DI TEOLOGIA SISTEMATICA (ISTS)
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
Cristologia
Mistero di Dio
Antropologia teologica
Ecclesiologia e Mariologia
Sacramentaria
Liturgia
Morale della vita fisica
Morale sessuale
Morale sociale
Diritto Canonico
Teologia Spirituale
CORSI SPECIALI (ISCS)
1.
Corso seminariale
CORSI OPZIONALI (ISCO)
1.
2.
Greco biblico
Ebraico biblico
CORSI PROPEDEUTICI (ISCP)
1.
Metodologia della ricerca
ESAME FINALE
1.
2.
62
Stesura tesi per l’esame di Laurea
Preparazione esame di Laurea
7
3
Piano generale dei corsi
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE RELIGIOSE
AREA GENERALE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
Temi di Teologia biblica AT I
Temi di Teologia biblica AT II
Temi di Teologia biblica NT I
Temi di Teologia biblica NT II
Teologia dell’evangelizzazione
Chiese cristiane ed ecumenismo
Grandi Religioni
Storia della Chiesa locale
Arte e Cristianesimo
Letteratura e Cristianesimo
Teologia dell’educazione
Sigla
ISML01
ISML02
ISML03
ISML04
ISML05
ISML06
ISML07
ISML09
ISML10
ISML11
ISML13
Crediti CFU
4
4
4
4
4
5
6
3
5
5
3
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
Pedagogia generale*
Psicologia dello sviluppo
Psicologia della Religione
Psicologia della relazione educativa*
Dinamiche della comunicazione
Sociologia generale e della Religione
Didattica generale*
Introduzione alla Teologia pastorale
Diritti umani
Maschile - femminile ed educazione
Teologia delle Religioni
Comunicazione pastorale
ISMC01
ISMC02
ISMC03
ISMC04
ISMC05
ISMC06
ISMC07
ISMC08
ISMC09
ISMC10
ISMC11
ISMC15
6
4
4
4
4
4
4
3
3
4
4
4
24. Teoria della scuola e legislaz. scolastica*
25. Programmazione didattica IRC*
ISMD01
ISMD02
4
4
63
Piano generale dei corsi
ATTIVITÀ PER IL TIROCINIO DIDATTICO IRC
1.
2.
3.
4.
Laboratorio con tutor I
Tirocinio I
Laboratorio con tutor II
Tirocinio II
ISMD05
ISMD05a
ISMD06
ISMD06a
2
4
2
4
ESAME FINALE
1.
2.
Preparazione esercitazione scritta
Preparazione esame finale
7
7
*Corsi professionalizzanti per l’insegnamento della Religione Cattolica.
64
Piano dei corsi 2014-2015
Piano dei corsi 2014-2015
Laurea in Scienze Religiose
Sigla
Titolo del corso
Docenti
Crediti
Primo anno
ISCP01
ISFA01
ISFA02
ISFA03
ISFA05
ISFA06
ISTF01
ISTF02
ISTF03
ISTF04
ISTS11
ISTP06
ISTP08
ISCO01
ISCO04
ISCS14
Metodologia ricerca
Antropologia filosofica
Filosofia della religione
Filosofia morale
Storia della Filosofia I
Storia della Filosofia II
Introduzione al Cristianesimo
Introduzione alla Sacra Scrittura
Teologia fondamentale I
Teologia fondamentale II
Teologia spirituale
Patrologia II
Storia della Chiesa II
* Greco biblico
* Corso monografico di spiritualità
* Seminario
Giuffrida don Giovanni
Pavone don Donato
Bordignon don Pietro
Biagi Lorenzo
Bordignon don Pietro
Bordignon don Pietro
Bonomo mons. Lucio
Marcato don Michele
Sartori don Alberto
Sartori don Alberto
Dalle Fratte don Sandro
Maschio don Giorgio
Chioatto mons. Stefano
Pizzato don Luca
Pozzobon padre Giuseppe
3 CFU
5 CFU
5 CFU
3 CFU
5 CFU
5 CFU
4 CFU
7 CFU
4 CFU
4 CFU
4 CFU
3 CFU
6 CFU
5 CFU
3 CFU
3 CFU
Bordignon don Pietro
Sottana don Virgilio
Ravanello don Alessandro
Marson don Orioldo
Gumiero don Federico
Pizzato don Luca
Marcato don Michele
Mazzocato don Giuseppe
5 CFU
7 CFU
7 CFU
4 CFU
3 CFU
6 CFU
6 CFU
4 CFU
Secondo Anno
ISFA02 Filosofia della religione
ISTS02 Mistero di Dio
ISTS03 Antropologia teologica
ISTS05a Sacramentaria
ISTS05b Sacramentaria
ISTP02 ATII - Profeti e sapienziali
ISTP03 NTI - Vangeli Sinottici e Atti
ISTS08 Morale sessuale
65
Piano dei corsi 2014-2015
ISTS09
ISTS10
ISTS11
ISTP06
ISTP08
ISCO01
ISCO04
ISCS14
Morale sociale
Diritto canonico
Teologia spirituale
Patrologia II
Storia della Chiesa II
* Greco biblico
* Corso monografico di spiritualità
* Seminario
Mazzocato don Giuseppe
Fregonese don Daniele
Dalle Fratte don Sandro
Maschio don Giorgio
Chioatto mons. Stefano
Pizzato don Luca
Pozzobon padre Giuseppe
4 CFU
4 CFU
4 CFU
3 CFU
6 CFU
5 CFU
3 CFU
3 CFU
Sottana don Virgilio
Ravanello don Alessandro
Marson don Orioldo
Gumiero don Federico
Pizzato don Luca
Marcato don Michele
Mazzocato don Giuseppe
Mazzocato don Giuseppe
Fregonese don Daniele
Pizzato don Luca
Pozzobon padre Giuseppe
-------------------
7 CFU
7 CFU
4 CFU
3 CFU
6 CFU
6 CFU
4 CFU
4 CFU
4 CFU
5 CFU
3 CFU
3 CFU
Terzo anno
ISTS02 Mistero di Dio
ISTS03 Antropologia teologica
ISTS05a Sacramentaria
ISTS05b Sacramentaria
ISTP02 ATII - Profeti e sapienziali
ISTP03 NTI - Vangeli Sinottici e Atti
ISTS08 Morale sessuale
ISTS09 Morale sociale
ISTS10 Diritto canonico
ISCO01 * Greco biblico
ISCO04 * Corso monografico di spiritualità
ISCS14 * Seminario
______________
* Corsi opzionali
66
Piano dei corsi 2014-2015
Laurea Magistrale in Scienze Religiose
Sigla
Titolo del corso
Docenti
Crediti
Primo e Secondo Anno (corsi ciclici biennali)
ISMC06
ISMC08
ISMC07
ISMC10
ISMC11
ISMC04
ISML02
ISML04
ISMC09
ISMC12
ISMC05
ISCO01
ISCO04
ISCS14
Sociologia
Zaros sr. Cristina
Introd. alla Teologia pastorale
Giuffrida don Giovanni
Didattica generale
Emilio Marco
Maschile-femminile e educazione Pesce don Francesco
Teologia delle religioni
Sottana don Virgilio
Psicologia dello sviluppo
Pavan don Giancarlo
Temi di teologia biblica ATII
Dal Cin don Andrea
Temi di teologia biblica NTII
Marangon don Antonio
Filosofia dei diritti umani
Maglio Gianfranco
Teologia contemporanea
Didonè don Stefano
Dinamiche della comunicazione Diotto don Mariano
* Greco biblico
Pizzato don Luca
* Corso monografico di spiritualità Pozzobon padre Giuseppe
* Seminario
-------------------
4 CFU
4 CFU
4 CFU
4 CFU
4 CFU
4 CFU
4 CFU
4 CFU
4 CFU
3 CFU
4 CFU
5 CFU
3 CFU
3 CFU
Corsi e attività per il tirocinio didattico
ISMD02 Programmazione didattica IRC
ISMD06 Laboratorio con Tutor II
ISMD06a Tirocinio II
Bellio Patrizia
Bellio Patrizia
-------------------
4 CFU
2 CFU
4 CFU
______________
* Corsi opzionali
67
Segreteria
Segreteria
Segretario
Prof. don Daniele Fregonese
Economo e Segretario aggiunto
Sig. Luigi Zoccarato
Addetta alla segreteria
Sig. ra Elisabetta Boffo, Cooperatrice Pastorale Diocesana
Indirizzo
P.tta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso
Tel. 0422 324835 - Fax 0422 324836
E-mail: [email protected]
Sito: www.diocesitv.it/istitutosuperiore
Orario di apertura della Segreteria:
giovedì dalle 10.00 alle 12.00
martedì e giovedì dalle 17.00 alle 19.30.
Iscrizione - Documenti necessari
Per essere iscritti
documentazione:
come
studenti
ordinari
è
richiesta
la
seguente
– domanda di iscrizione su modulo fornito dalla segreteria;
– titolo originale di studi superiori, valido per l’ammissione all’Università;
– 2 fotografie formato tessera firmate sul retro;
– lettera di presentazione del parroco o del proprio superiore religioso;
– documento di identità valido;
– versamento dei diritti di segreteria.
L’accoglienza della domanda di iscrizione avviene mediante un colloquio previo
con il direttore.
68
Tasse accademiche
Tasse accademiche
Diritti di segreteria (da versare al momento dell’iscrizione) € 50,00
Studente Ordinario / Straordinario
€ 600,00 (entro il 31/10/2014)
oppure in due rate
€ 300,00 (entro il 31/10/2014)
€ 300,00 (entro il 31/12/2014)
Studente Uditore / Ospite
a seconda dei crediti frequentati
€ 18,00/ CFU (entro il 31/10/2014)
Studente Fuori Corso
€ 100,00 (entro il 28/02/2015)
Esame finale di Laurea:
€ 200,00
Esame finale di Laurea Magistrale
€ 280,00
(al momento della consegna della tesi e dell’iscrizione all’esame di laurea)
Il pagamento delle tasse accademiche dovrà essere effettuato tramite bonifico
bancario (in una o due rate) su:
Unicredit Banca - IBAN IT89K0200812012000041354390.
Intestato a: O.M.C. - Collegio Pio X - ISSR
Causale: contributo a.a. 2014/2015 studente ....................... .
69
Biblioteca
Biblioteca
Direttore
Mons. Stefano Chioatto
Indirizzo
P.tta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso
Tel. 0422 324821 - Fax 0422 324890
E-mail: [email protected]
Catalogo on-line: http://opac.regione.veneto.it/SebinaOpac/Opac
Orario
Martedì e Giovedì dalle 14.30 alle 18.30
Mercoledì e Venerdì dalle 8.30 alle 12.30
70
Parte Seconda
Programma dei corsi
suddivisi per aree
Corsi ISCP
LAUREA IN SCIENZE RELIGIOSE
Corso propedeutico
ISCP01 METODOLOGIA RICERCA TEOLOGICA (3 CFU – 20 ore)
(prof. don Giovanni Giuffrida)
Obiettivi
Il corso mira ad introdurre alla “natura”, alle caratteristiche fondamentali, alle
articolazioni della teologia e insieme a suggerire un metodo di studio e alcuni
elementi di metodologia della ricerca che consentano allo studente di presentare
i lavori scritti che il ciclo di studi prevede. Saranno indicati i principali strumenti
di ricerca filosofico-teologica e introdotte alcune strategie di apprendimento
assimilativo e analitico. In chiusura, la presentazione della biblioteca e i principali
strumenti di utilizzo per la ricerca via internet (OPAC, cataloghi, risorse)
Programma
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Che cos’è la teologia? Riflessioni introduttive a carattere epistemologico
Lo studio della teologia. Indicazioni metodico-pratiche
Le fonti del sapere teologico
La raccolta del materiale di ricerca
Documentare le proprie fonti: le citazioni
La stesura di un testo: criteri generali e tipologie di lavoro scritto
La teologia in Biblioteca
La ricerca on line
Avvertenze
Il corso sarà condotto principalmente nello stile delle lezioni frontali. La verifica
finale, riscontro di apprendimento del corso, sarà in forma scritta.
Bibliografia
Per il primo capitolo saranno fornite delle dispense mentre per gli altri (escluso il
capitolo ottavo) saranno sviluppati leggendo il testo:
FANTON, A., Metodologia per lo studio della teologia. «Desidero intelligere
veritatem tuam», Messaggero – Facoltà Teologica del Triveneto, Padova 2009.
73
Corsi ISCP
Oltre a questo testo si attinge alla seguente bibliografia:
ANGELINI, G., «Fede, dottrina, teologia», in Un invito alla teologia, a cura di G.
ANGELINI – M. VERGOTTINI, Glossa, Milano 1998, pp. 9-32.
BERGAMINI, B., Metodologia generale, Antonianum, Roma 2013.
CODA, P. – REALI, N. , «Statuto e metodo della teologia», in La teologia del XX
secolo. Un bilancio, I, a cura di G. Canobbio – P. Coda, Città nuova, Roma 2003,
pp. 11-87.
COLOMBO, G., Professione “teologo”, Glossa, Milano 1996.
───────, Perché la teologia, La Scuola, Brescia 1992.
LORIZIO, G. – GALANTINO, N. (a cura), Metodologia teologica. Avviamento allo
studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Milano 2004.
Altri testi saranno citati durante il corso.
Corsi ISFA
Area filosofico - antropologica
ISFA01 ANTROPOLOGIA FILOSOFICA (5 CFU – 33 ore)
(prof. don Donato Pavone)
Obiettivi
Il corso si prefigge di introdurre lo studente alle questioni, alla natura, al metodo
e ai contenuti fondamentali dell’antropologia filosofica. Gli alunni sono
accompagnati e guidati lungo un vero e proprio viaggio attorno alla persona
umana, ai fenomeni che la riguardano e alla sua identità più profonda.
Programma
L’odierna questione antropologica, la natura della filosofia e i tratti costitutivi
dell’antropologia filosofica sono gli argomenti introduttivi al corso, che prevede,
come sua prima tappa, il tentativo di situare la riflessione sull’uomo all’interno
del contesto articolato della filosofia contemporanea, in modo particolare di
quella italiana. Dopo aver considerato il concetto di persona nella sua genesi
etimologica e storica, esso ripercorre le tappe principali della storia della filosofia
in rapporto al tema. L’approdo è un abbozzo di riflessione sistematica, capace di
tenere insieme, in maniera armonica, gli elementi fenomenologici e quelli
ontologici della persona umana. Nella cornice dell’antropologia dell’uni-totalità
differenziata, vengono considerate, dell’essere umano, sia la spiritualità che la
corporeità sessuata, con le dimensioni a questa correlate: la storicità,
l’intersoggettività e la mortalità. L’ultima parte del corso si apre alla questione
del rapporto tra persona e libertà. Dopo aver proposto l’origine etimologica e
culturale del concetto di libertà, l’itinerario sviluppa la storia del pensiero
filosofico sul tema in questione e approfondisce alcuni snodi fondamentali ad
esso collegati, in special modo la natura della libertà e l’apparente insanabile
dialettica tra natura e libertà.
Avvertenze
Sono previste in prevalenza lezioni di tipo frontale. Il materiale didattico offerto
intende stimolare lo studio, l’approfondimento e la ricerca personali. La lettura
di un’opera tra quelle suggerite dall’insegnante è parte integrante dell’itinerario.
Bibliografia
75
Corsi ISFA
AA.VV., Lessico della libertà, Paoline, Milano 2005.
BERTI, E., Invito alla filosofia, La Scuola, Brescia 2011.
BUBER, M., L’io e il tu, IRSef, Pavia 1991.
CODA, P. - SEVERINO, E., La verità e il nulla, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000.
DONÀ, M., Filosofia. Un’avventura senza fine, Bompiani, Milano 2010.
GALIMBERTI, U. – ALLONI, M., Il viandante della filosofia, Aliberti editore, Roma
2011.
GILBERT, P., La terra e l’istante. Filosofi italiani e neopaganesimo, Rubettino,
Catanzaro 2005.
GIRARD, R. – VATTIMO G., Verità o fede debole? Dialogo su cristianesimo e
relativismo, Transeuropa, Massa 2006.
GUARDINI, R., Persona e personalità, Morcelliana, Brescia 2005.
HEIDEGGER M., Che cos’è la filosofia, Il Melangolo, Genova 2008.
HESCHEL, H., Chi è l’uomo?, SE, Milano 2005.
JONAS, H., La filosofia alle soglie del Duemila. Una diagnosi e una prognosi, Il
Melangolo, Genova 1993.
LÉVINAS, E., Il Tempo e l’Altro, Il Melangolo, Genova 1998.
MIANO, F., Dimensioni del soggetto. Alterità, relazionalità, trascendenza, AVE,
Roma 2003.
MONDIN, B., Antropologia filosofica, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2000.
Catanzaro 2005
MOUNIER, E., Il personalismo, AVE, Roma 1964.
NATOLI, S., La mia filosofia. Forme del mondo e saggezza del vivere, ETS, Pisa
2008.
─────, L’edificazione di sé. Istruzioni sulla vita interiore, Laterza, Roma-Bari 2010.
PAREYSON, L., Filosofia della libertà, Il melangolo, Genova 1991.
PAVONE, D., La fenomenologia di Max Scheler. Il tragitto dalla matrice husserliana
ad una singolare prospettiva etica, «Archivio Teologico Torinese», 17 (2011/2),
pp. 380-401.
─────, L’etica materiale dei valori. L’assiologia di Max Scheler, in «Archivio
Teologico Torinese», 18 (2012/1), pp. 120-139.
─────, La centralità della persona nell’etica di Max Scheler, in «Archivio
Teologico Torinese», 20 (2013/1), pp. 124-142.
POSSENTI, V., La filosofia dopo il nichilismo, Rubettino, Catanzaro 2001.
─────, Ragione e verità, Armando Editore, Roma 2005.
RICOEUR, P., La persona, Morcelliana, Brescia 1997.
76
Corsi ISFA
─────, Il male. Una sfida alla filosofia e alla teologia, Morcelliana, Brescia 1993.
─────, Etica e morale, Morcelliana, Brescia 2007.
ROVATTI, P.A., Etica minima. Scritti quasi corsari sull’anomalia italiana, Raffaello
Cortina Editore, Milano 2010.
SARTRE, J. P., L’esistenzialismo è un umanismo, Mursia, Milano 1964.
VATTIMO, G., Addio alla verità, Meltemi, Roma 2009.
ISFA02 FILOSOFIA DELLA RELIGIONE (5 CFU-30 ore)
(prof. don Pietro Bordignon)
Obiettivi
La religione come fatto umano non può prescindere dalla ragione. Del resto la
stessa ragione, in quanto ricerca di senso, non potrà prescindere dalla religione
visto che la religione è un aspetto senz’altro significativo, a volte decisivo,
dell’esperienza umana. Per questo nel corso si cercherà di affrontare il problema
del rapporto tra religione e ragione; rapporto reso precario dalla assolutizzazione
della ragione scientifica. Assolutizzazione che mette in crisi radicale lo stesso
soggetto. Di qui la necessità di una ricostruzione del soggetto a partire dalle
esperienze fondamentali della vita che potrebbero portare in sé degli spiragli di
trascendenza. È a partire da questi spiragli che potrebbe affermarsi la possibilità
di una religione che non sia riducibile a pura scelta individuale e che, quindi,
possa portare delle motivazioni di ragionevolezza.
Particolare attenzione si darà, nella seconda metà del corso, all’esperienza
fondamentale della parola seguendo le indicazioni del pensiero dialogico (Ebner,
Buber e Rosenzweig).
Programma
1) LO STUPORE
Wittgenstein
Il silenzio
Le domande
2) IL LIMITE
Siamo limite
La tentazione dell’assoluto
Il limite-soglia
Limite e ragione
77
Corsi ISFA
Il limite e l’oltre (fede)
3) IL SIMBOLO
Simbolo ed esperienza religiosa.
4) FILOSOFIA E RELIGIONE
Fede e conoscenza
5) LA PAROLA
La parola: Io – Tu
La parola all’origine e dell’origine
Parola, relazione, essere
Parola, verità e tempo
Verità, parola e trascendenza
Il silenzio
Avvertenze
Lezioni frontali.
Per l’esame finale, colloquio orale mirante a verificare la conoscenza del
programma.
Bibliografia
La bibliografia sarà data di volta in volta nel corso delle lezioni che seguiranno le
dispense del professore.
ISFA03 FILOSOFIA MORALE - ETICA (3CFU – 24 ore)
(prof. Lorenzo Biagi)
Obiettivi
Il corso mira a ripercorrere le categorie fondamentali dell’etica filosofica che
consentono di comprendere la specificità dell’agire umano, il suo valore e il suo
senso. In secondo luogo esso mira a dare agli studenti le categorie costitutive
della vita etica, oggi, muovendo dall’approfondimento della natura propria della
ragione pratica e delle due maggiori impostazioni del pensiero morale: quella
teleologica e quella deontologica. In terzo luogo il corso tende ad esplorare
l’esperienza del dono come orizzonte di una nuova progettualità etica.
78
Corsi ISFA
Programma
1. Lettura del “vissuto morale” nell’odierno contesto di vita. Mutamenti e
spostamenti di senso e di valutazione. La “mutazione antropologica” e le
conseguenze valoriali.
2. Principali figure dell’etica e loro riconfigurazione di fronte alle nuove
provocazioni del mondo contemporaneo. Etica e nuove tecnologie
comunicative e biologiche. La “matrice analitica” e la “matrice continentale”.
3. Fondamenti dell’etica. La ragion pratica. Aristotele, San Tommaso, I. Kant, M.
Weber, H. Jonas, M. Mauss, P. Ricoeur. Testi e commento.
4. La vita etica e la sua articolazione come vita buona e ben vissuta. La persona e
il desiderio della felicità, il carattere, l’attitudine, la volontà, il valore, la
norma, la coscienza, la prudenza. Il senso del divieto e la promessa. La
colpevolezza e le radici del male morale. L’augurio, l’esortazione e
l’imperativo. Impegno e trascendenza. Il dono: articolazione e pratiche.
5. Educare all’etica e all’argomentazione etica. Il discernimento e la decisione.
La forma di vita, l’esemplarità e l’etica civile.
Avvertenze
Lezioni frontali, con interventi degli studenti e dialogo sulle questioni suscitate
dalla problematica trattata.
Bibliografia
ARISTOTELE, Etica Nicomachea, a cura di E. Berti, SEI, Torino 1992.
DA RE, A., Filosofia morale, Bruno Mondadori, Milano 2008.
GODBOUT, J.T., Lo spirito del dono, Bollati Boringhieri, Torino 2002.
KANT, I., Critica della ragion pratica, Laterza, Roma-Bari 2006.
RICOEUR, P., Etica e morale, Morcelliana, Brescia 2007.
─────, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2004.
TOMMASO D’AQUINO, La Somma Teologica, II-II, Prudenza, q. 47-56.
WEBER, M., Il lavoro intellettuale come professione, Einaudi, Torino 1983, pp. 45121.
79
Corsi ISFA
ISFA05 STORIA DELLA FILOSOFIA I (5 CFU-36 ore)
(prof. don Pietro Bordignon)
Obiettivi
La conoscenza degli autori e dei temi essenziali della filosofia antica, scolastica e
umanistica;
La capacità di operare dei confronti e delle valutazioni critiche;
La capacità di cogliere rapporti tra pensiero filosofico e teologico.
Programma
ERACLITO, PITAGORA, PARMENIDE, SOCRATE, PLATONE, ARISTOTELE, EPICURO,
ZENONE, PLOTINO, AGOSTINO, ANSELMO, ABELARDO, TOMMASO, OCKHAM,
CUSANO.
Avvertenze
Lezioni frontali.
Per l’esame finale, colloquio orale (a partire da un argomento a scelta
dell’allievo) mirante a verificare la conoscenza del programma.
Bibliografia
REALE, G. – ANTISERI, D., Il pensiero occidentale dalle origini a oggi. Vol. 1.
Dall’antichità al Medioevo, La scuola, Brescia 1997 (o un altro manuale a scelta
dello stesso livello).
Appunti del docente.
ISFA06 STORIA DELLA FILOSOFIA II (5 CFU-37 ore)
(prof. don Pietro Bordignon)
Obiettivi
a) La conoscenza degli autori e dei temi essenziali della filosofia moderna
b) La capacità di operare dei confronti e delle valutazioni critiche
c) La capacità di cogliere rapporti tra pensiero filosofico e teologico
80
Corsi ISFA
Programma
RIVOLUZIONE SCIENTIFICA, BACONE, CARTESIO, SPINOZA, HOBBES, LOCKE,
HUME, PASCAL, ILLUMINISMO, KANT, FICHTE, SCHELLING, HEGEL, MARX,
SCHOPENHAUER, KIERKEGAARD, POSITIVISMO, NIETZSCHE, HEIDEGGER
Avvertenze
Lezioni frontali
Per l’esame finale, colloquio orale mirante a verificare la conoscenza del
programma.
Bibliografia
REALE, G. – ANTISERI, D., Il pensiero occidentale dalle origini a oggi. Vol. 2.
Dall’Umanesimo a Kant, La Scuola, Brescia 1997 (o un altro manuale a scelta
dello stesso livello).
─────, Il pensiero occidentale dalle origini a oggi. Vol. 3. Dal Romanticismo ai
giorni nostri, La Scuola, Brescia 1997 (o un altro manuale a scelta dello stesso
livello).
Appunti del docente.
81
Corsi ISTF
Area di Teologia fondamentale
ISTF01 INTRODUZIONE AL CRISTIANESIMO (4 CFU – 26 ore)
(prof. mons. Lucio Bonomoi)
Obiettivi
Il corso, di carattere introduttivo, vuole accompagnare lo studente dell’ISSR ad
una conoscenza sintetica del cristianesimo a partire dai suoi aspetti veritativi
essenziali. In tal modo si aiuta lo studente a collocarsi adeguatamente nel
percorso accademico che sta iniziando favorendo l’approccio alle diverse
discipline di studio sulle quali ulteriormente si snoderà la ricerca. È anche
l’occasione per verificare la propria posizione credente: per comprendere come
la fede intervenga nella conoscenza di ciò che costituisce l’oggetto del credere e
come l’oggetto del credere plasmi la fede stessa.
Programma
Il cristianesimo è l’adesione di fede al Dio rivelato in Gesù Cristo. La risposta
individuale si inserisce in una risposta più ampia che appartiene alla fede della
Chiesa. In tal modo la formulazione personale raccolta nell’affermazione “io
credo” trova la sua più precisa collocazione nella professione comunitaria “noi
crediamo”. È necessario dunque che la fede ecclesiale accolga la partecipazione
di ogni credente così come è indispensabile che ogni cristiano si riconosca nella
fede ecclesiale. Il Catechismo della Chiesa Cattolica costituisce la possibilità
sintetica per riconoscere tale orizzonte, per imparare a distinguerne gli elementi
essenziali, per coglierne la ricchezza e la corretta interpretazione, per
comprendere la modalità con cui essi interagiscono con la vita cristiana.
Il corso pertanto accosterà le quattro parti del Catechismo e ne approfondirà la
conoscenza:
- La fede creduta
- La fede celebrata
- La fede vissuta
- La fede pregata
Avvertenze
Ogni lezione sarà sviluppata in maniera frontale con il supporto del Catechismo e
di appunti del docente. In alcuni momenti si ricorrerà alla lettura iconografica di
82
Corsi ISTF
qualche immagine artistica per riconoscere aspetti della comprensione credente
inerente alle verità presentate. Si favoriranno anche momenti di scambio con gli
studenti per recuperare eventuali problematiche o appelli rivolti alla fede di oggi.
L’esame verrà proposto in maniera scritta mediante test a domande chiuse e
aperte.
Bibliografia
Testo di riferimento per il corso:
Catechismo della Chiesa Cattolica. Compendio, Libreria Editrice Vaticana, Città
del Vaticano 2005.
RATZINGER, J. – SCHÖNBORN, C., Breve introduzione al Catechismo della Chiesa
Cattolica, Città Nuova, Roma 2005.
Altra bibliografia verrà offerta durante il corso.
ISTF02 INTRODUZIONE ALLA SACRA SCRITTURA (7 CFU-48 ore)
(prof. don Michele Marcato)
Obiettivi
Il corso intende fornire allo studente gli elementi essenziali per accostare e
comprendere le Sacre Scritture, intese come “Parola di Dio” per la nostra
salvezza, Parola che raggiunge la nostra esistenza nella forma di parole di
uomini, culturalmente situate.
Programma
Conoscenze propedeutiche allo studio della Bibbia:
Il testo della Bibbia (critica testuale, lingue, versioni)
Geografia e archeologia della Palestina
Lineamenti della storia di Israele
Elementi di introduzione generale alla Bibbia:
Il Canone della Bibbia
L’ispirazione della Bibbia
L’interpretazione della Bibbia
Lineamenti della storia dell’interpretazione
Metodologia esegetica alla luce del documento della Pontificia Commissione
Biblica circa “L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa” (1993).
83
Corsi ISTF
Avvertenze
Lezioni frontali e proiezione di mappe e ricostruzioni della Terra Santa.
Bibliografia
ALONSO SCHÖKEL, L. – al., (a cura), La Bibbia nel suo contesto, Introduzione allo
studio della Bibbia 1, Paideia, Brescia 1994.
BOSCOLO, G., La Bibbia nella storia. Introduzione generale alla Sacra Scrittura,
EMP, Padova 20112
CONCILIO VATICANO II, Costituzione dogmatica Dei Verbum sulla divina rivelazione,
18 novembre 1965.
FABRIS, R. – al., (edd.), Introduzione generale alla Bibbia, Logos 1, LDC, Torino
20062.
MAZZINGHI, L., Storia di Israele dalle origini al periodo romano, EDB, Bologna
2007.
PEREGO, G., Atlante biblico interdisciplinare. Scrittura, storia, geografia,
archeologia e teologia a confronto, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 1998.
PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, Città
del Vaticano 1993.
PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella
Bibbia cristiana, Città del Vaticano 2001.
SKA, J.L., Il Libro Sigillato e il Libro Aperto, EDB, Bologna 2005.
ISTF03 TEOLOGIA FONDAMENTALE I (4 CFU-26 ore)
(prof. don Alberto Sartori)
Obiettivi
Tenuto conto delle due nature della teologia fondamentale, quella apologetica,
chiamata al dialogo e al confronto con la cultura contemporanea e quella
fondamentale, che intende introdurre allo studio della teologia mediante una
comprensione adeguata dei suoi fondamenti, il corso si propone da un lato di
offrire allo studente le nozioni di base per l’esercizio della teologia, dall’altro di
proporre una riflessione adeguata per l’annuncio ragionevole, convinto e
convincente, del messaggio cristiano oggi.
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Corsi ISTF
Programma
1. Finalità, oggetto e metodo della teologia fondamentale.
2. La Rivelazione. Religiosità e religione nell’uomo. Modalità e contesti della
rivelazione di Dio nell’Antico Testamento, nel Nuovo Testamento e nella
riflessione teologica. Il Vaticano I e il Vaticano II.
3. La fede, dono di Dio e risposta dell’uomo. Dimensione antropologica della
fede. La fede di Israele. La fede in Cristo Gesù. La riflessione della teologia e
gli interventi del magistero. La dimensione costitutivamente ecclesiale della
fede cristiana.
Avvertenze
Lezioni frontali e riferimento alle dispense dell’insegnante.
Bibliografia
ARDUSSO, F., Imparare a credere. Le ragioni della fede cristiana, San Paolo,
Cinisello Balsamo (MI) 20054.
CODA, P., Teo-logia. La Parola di Dio nelle parole dell’uomo, Lateran University
Press, Roma 2005.
COLOMBO, G., Professione teologo, Glossa, Milano 1996.
COLZANI, G., La teologia e le sue sfide, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1998.
FERRETTI, G., Essere cristiani oggi, Elledici, Leumann (TO) 2011.
TANZELLA-NITTI, G., Lezioni di teologia fondamentale, Aracne, Roma 2007.
─────, Filosofia e rivelazione. Attese della ragione, sorprese dell’annuncio
cristiano, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2008.
TONIOLO, A., Cristianesimo e verità, Messaggero, Padova 2004.
WANDELFELS, H., Teologia Fondamentale nel contesto del mondo contemporaneo,
San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 19962.
ISTF04 TEOLOGIA FONDAMENTALE II (4 CFU-30 ore)
(prof. don Alberto Sartori)
Obiettivi
Alla luce della cultura contemporanea e delle provocazioni che da essa
provengono al credente, il corso intende presentare l’adesione alla fede cristiana
come un atto intellettualmente onesto e credibile agli occhi della ragione
indagante non negligente. La teologia, con la sua riflessione, offre un contributo
85
Corsi ISTF
decisivo lungo la storia in questo senso. Viene sottolineata, in particolare, la
dimensione ecclesiale del credere e la presenza della chiesa come elemento
costitutivo, non accessorio o occasionale della fede cristiana.
Programma
1. La trasmissione della rivelazione nella chiesa. La chiesa custode della
rivelazione. Rapporto Tradizione e Scrittura. Il progresso nella comprensione
della rivelazione: dogma ed interpretazione del dogma. Forme di esercizio del
magistero.
2. La credibilità della rivelazione cristiana. La dimensione apologetica della
teologia fondamentale. La storicità di Gesù, l’evento centrale pasquale di
morte e resurrezione. La chiesa segno di credibilità.
3. Ruolo. Compito e statuto della teologia. La teologia nella storia.
4. Il cristianesimo e le altre religioni.
Avvertenze
Lezioni frontali e riferimento alle dispense dell’insegnante.
Bibliografia
ARDUSSO, F., Imparare a credere. Le ragioni della fede cristiana, San Paolo,
Cinisello Balsamo (MI) 20054.
CODA, P., Teo-logia. La Parola di Dio nelle parole dell’uomo, Lateran University
Press, Roma 2005.
COLOMBO, G., L'ordine cristiano, Glossa, Milano 1993.
─────, Professione teologo, Glossa, Milano 1996.
COLZANI, G., La teologia e le sue sfide, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1998.
COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, La teologia oggi: prospettive, principi e
criteri.
RATZINGER, J., Fede, Verità, Tolleranza, Cantagalli, Siena 2003
TANZELLA-NITTI, G., Lezioni di teologia fondamentale, Aracne, Roma 2007.
─────, Filosofia e rivelazione. Attese della ragione, sorprese dell’annuncio
cristiano, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2008.
TONIOLO, A., Cristianesimo e verità, Messaggero, Padova 2004.
WANDELFELS, H., Teologia Fondamentale nel contesto del mondo contemporaneo,
San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 19962.
86
Corsi ISTP
Area di Teologia positiva
ISTP02 ATII – PROFETI E SAPIENZIALI (6 CFU – 41 ore)
(prof. don Luca Pizzato)
Obiettivi
Il corso si inserisce nel percorso esegetico dedicato all’Antico Testamento,
introducendo lo studente all’interpretazione del secondo e terzo corpo
scritturistico primotestamentario: i «Profeti» e gli «Scritti»
Programma
1. Introduzione generale al profetismo.
2. Presentazione dei singoli libri profetici e analisi di passi scelti:
a. Amos: una visione d’insieme.
b. Osea: voglio l’amore non i sacrifici.
c. Isaia: la salvezza nell’abbandono confidente.
d. Geremia: attività e messaggio di un profeta nel periodo della crisi.
e. Ezechiele: ripartire dopo la fine.
3. Introduzione generale alla letteratura sapienziale.
4. Presentazione dei singoli libri sapienziali e analisi di passi scelti:
a. Proverbi.
b. Siracide.
c. Giobbe.
d. Qoelet.
e. Libro della Sapienza.
f. Il Cantico dei Cantici.
g. L’apocalittica e il libro di Daniele.
h. I Salmi.
Avvertenze
L’approccio ai testi comporta un’introduzione letteraria e storica ai Libri e poi
l’analisi esegetica di alcuni brani scelti. Il metodo esegetico dipenderà dai testi
scelti, la cui natura poetica chiederà all’interprete di utilizzare una
strumentazione esegetica non solo per un approccio storico, ma anche
letterario.
87
Corsi ISTP
Bibliografia
CAPPELLETTO, G. – MILANI, M., In ascolto dei Profeti e dei Sapienti. Introduzione
all’Antico Testamento II, Messaggero, Padova 20013.
GILBERT, M., La Sapienza del cielo, Proverbi, Giobbe, Qohelet, Siracide, Sapienza,
San Paolo, Milano 2005.
Per l’approfondimento:
ALONSO SCHÖKEL, L. – VÍLCHEZ LÍNDEZ, J., I proverbi, Borla, Roma 1988.
ALONSO SCHÖKEL, L., I profeti, Borla, Roma 1980.
ALONSO SCHÖKEL, L. – CARNITI, C., I Salmi, voll. 1 e 2, Borla, Roma 1992.
LORENZIN, T., I Salmi, I Libri Biblici. Primo Testamento, Paoline, Milano 2000.
VON RAD, G., La sapienza in Israele, Collana Biblica, Marietti, Genova 19953.
ISTP03 NTI – VANGELI SINOTTICI E ATTI DEGLI APOSTOLI (6 CFU – 45 ore)
(prof. don Michele Marcato)
Obiettivi
Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti essenziali per la comprensione
dei Vangeli Sinottici e degli Atti degli Apostoli, attraverso un percorso di lettura e
approfondimento esegetico-teologico. Si vorrebbero offrire alcuni criteri per una
lettura del testo evangelico che, oltre ad abilitare ad un utilizzo critico degli
strumenti esegetici, introduca all’ascolto della Parola del Signore.
Programma
Si presenterà la storia della formazione e dello studio dei Vangeli Sinottici,
con particolare riferimento alla teoria delle due fonti. Per ciascun libro (Matteo,
Marco e Luca-Atti) sarà offerta un’introduzione generale (composizione, stile,
autore, destinatari, ambiente, data…) seguita dallo studio esegetico di alcune
pericopi scelte. Si tenterà così di mettere in luce alcune linee teologiche
emergenti dal disegno complessivo dei singoli libri.
Avvertenze
Il corso prevede lezioni frontali da parte del docente e lavoro personale degli
studenti. Le lezioni riguardano l’introduzione generale, la presentazione di
ciascun Vangelo e alcuni saggi di esegesi, con relativa interpretazione teologica. Il
lavoro personale consiste nella lettura continua del Vangelo di Marco e
88
Corsi ISTP
nell'approfondimento esegetico e teologico di una pericope a scelta per ciascun
vangelo. Il colloquio d’esame verte sia sul contenuto delle lezioni frontali che sul
lavoro personale.
Bibliografia
POPPI, A., Sinossi quadriforme dei quattro vangeli. Greco-italiano, EMP, Padova
20063 .
AGUIRRE MONASTERIO, R. – RODRIGUEZ CARMONA, A., Vangeli sinottici e Atti degli
apostoli, Introduzione allo studio della Bibbia 6, Paideia, Brescia 1995.
BROCCARDO, C., I Vangeli. Una guida alla lettura, (Quality Paperbacks 292),
Carocci editore, Roma 2009.
MARGUERAT D. (a cura), Introduzione al Nuovo Testamento. Storia – redazione –
teologia, (Strumenti 14), Claudiana, Torino 2004.
SEGALLA, G., Evangelo e Vangeli. Quattro evangelisti, quattro vangeli, quattro
destinatari, EDB, Bologna 19933.
ISTP07 PATROLOGIA II (3 CFU-22 ore)
(prof. don Giorgio Maschio)
Obiettivi
Il corso tende a offrire una panoramica di insieme sui Padri dal concilio di Nicea
fino al tempo di Gregorio Magno.
Programma
Saranno presentati il contesto storico e culturale nel quale i Padri sono vissuti e i
principali contributi che hanno saputo dare alla dottrina, alla vita liturgica e
spirituale della Chiesa. La presentazione cercherà di far incontrare il personaggio
in quanto “Padre” nella comunità cristiana, mettendone in rilievo l’attualità.
Parte generale
1. I protagonisti della questione trinitaria in Oriente.
2. La novità del monachesimo nelle sue varie forme.
3. Padri latini del IV secolo.
4. Scuola antiochena.
5. I protagonisti della questione cristologica tra Efeso e Calcedonia.
6. Maestri della spiritualità cristiana tra IV e VI secolo.
Parte monografica Le ultime lezioni saranno dedicate ad un corso monografico,
che permette di accostare con maggiore ampiezza un singolo autore.
89
Corsi ISTP
Avvertenze
Il metodo comprende lezioni frontali introduttive e una breve lettura per ciascun
Padre trattato (il testo viene distribuito agli allievi in fotocopia). Uno spazio
adeguato alla fine di ogni lezione è previsto per domande e approfondimenti.
Bibliografia
Testi di riferimento:
BENEDETTO XVI, Catechesi sui Padri della Chiesa da Clemente romano a Gregorio
Magno, LEV– Città Nuova, Roma 2008.
BOSIO, G. – DAL COVOLO, E. – MARITANO, M., Introduzione ai Padri della Chiesa, 3
voll., SEI, Torino 1990-1993.
DATTRINO, L., Lineamenti di patrologia, EDUSC, Roma 2008.
DROBNER, H., Patrologia, Piemme, Casale M. 1998.
LIÉBAERT, J. – SPANNEUT, M. – ZANI, A., Introduzione generale allo studio dei Padri
della Chiesa, Queriniana, Brescia 1998 (ed. orig. Les Pères de l’Eglise, 2 voll.
Desclée, Paris 1986-1990).
MORESCHINI, C., Letteratura cristiana delle origini greca e latina, Città Nuova,
Roma 2007.
PASINI, C., I Padri della Chiesa. Il cristianesimo delle origini e i primi sviluppi della
fede a Milano, Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2010.
QUASTEN, J., Patrologia, vol.2°, Marietti, Torino 19804 (ediz. aggiornata di quella
inglese degli anni 1950-1953).
SIMONETTI, M. – PRINZIVALLI, E., Letteratura cristiana antica, Piemme, Casale 2003.
Testi ausiliari e di approfondimento:
BELLINI, E., I Padri nella Tradizione cristiana, Jaca Book, Milano 1982.
CLÉMENT, O., Alle fonti con i Padri. I mistici cristiani delle origini. Testi e
commento, Città Nuova, Roma 1987.
─────, Nuova Filocalia. Testi spirituali d’oriente e d’occidente, Edizioni Qiqajon,
Bose 2010
CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA, Istruzione Lo studio dei Padri nella
formazione sacerdotale, 1989.
KELLY, J.N.D., Il pensiero cristiano delle origini, Il Mulino (ora EDB), Bologna 1972.
SQUIRE, A., Alla scuola dei Padri. Lezioni di spiritualità, Queriniana, Brescia 1990.
STUDER, B., Dio salvatore nei Padri della Chiesa, Borla, Roma 1986.
90
Corsi ISTP
HAMMAN, A., Pour lire les Pères de l’Église, Cerf, Paris 1991. Ediz. italiana: Per
leggere i Padri della Chiesa, Borla, Roma 1992.
PADOVESE, L., Introduzione alla teologia patristica, Piemme, Casale Monferrato
1992.
PENNA, R. (ed.), Le origini del cristianesimo. Una guida, Carocci, Milano 2004.
WILKEN, R.L., The Spirit of Early Christian Thought: Seeking the Face of God, Yale
University Press, New Haven-London 2003. Ediz. italiana: Alla ricerca del volto di
Dio. La nascita del pensiero cristiano, Vita e Pensiero, Milano 2006.
Tema del corso monografico: L’esegesi dei Padri: leggere il mistero nella storia.
ISTP09 STORIA DELLA CHIESA II (6 CFU-42 ore)
(prof. mons. Stefano Chioatto)
Obiettivi
Il corso presenterà, attraverso la metodologia propria della scienza storica, il
cammino della Chiesa dalla Riforma protestante ai nostri giorni, avendo come
oggetto la vita del popolo cristiano nella sua dimensione ecclesiale e nella
molteplicità dei suoi aspetti, all’interno del contesto culturale, religioso, politico,
sociale ed economico. Il corso cercherà di offrire una visione d’insieme della
storia della Chiesa in età moderna e contemporanea, prestando attenzione agli
aspetti fondamentali delle vicende spirituali, politiche, culturali che l’hanno
attraversata, del modo con cui essa ha cercato di svolgere la sua missione nelle
diverse aree geografiche e sociali, dei mezzi di cui si è servita, delle difficoltà
incontrate e dei risultati raggiunti, della vita e della storia delle sue istituzioni,
della fede vissuta e professata dal popolo cristiano.
Programma
1.
2.
3.
4.
La riforma protestante: cause religiose e politico-sociali. Martin Lutero: vita,
opere, dottrina.
La diffusione della riforma protestante: Giovanni Calvino, la riforma
anglicana.
Controriforma e riforma cattolica. Il rinnovamento spirituale: la nascita di
nuovi movimenti ed ordini religiosi. Il concilio di Trento: storia e decreti.
La vita della Chiesa nell’età dell’assolutismo: la pastorale, la liturgia, la
catechesi, la predicazione, la formazione del clero, i nuovi ordini religiosi.
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Corsi ISTP
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
La spiritualità e le sue deviazioni nei sec. XVI-XVIII (giansenismo e
quietismo).
Gallicanesimo e giuseppinismo.
Alcuni problemi riguardanti le missioni (la nascita di Propaganda Fide,
patronato, questione dei riti, reducciones).
La Rivoluzione francese e le sue conseguenze.
La Chiesa e lo stato in una società non più cristiana: il separatismo, i
concordati.
La Chiesa di fronte al liberalismo: gli intransigenti e i cattolici liberali.
Il pontificato di Pio IX Il Sillabo; il Concilio Vaticano I.
La questione romana. Leone XIII e la questione sociale.
Il modernismo: un caso di crisi nel rapporto fede-cultura. Il pontificato di Pio
X e le riforme.
La Chiesa di fronte al nazionalismo e al totalitarismo.
La Chiesa nella seconda guerra mondiale. Il pontificato di Pio XII. Il secondo
dopoguerra.
Il Concilio Vaticano II. Il post-concilio: rinnovamento e crisi.
Avvertenze
Il corso prevede lezioni frontali da parte del docente. Gli argomenti saranno
presentati anche attraverso un accostamento alle fonti documentarie. La verifica
dell’apprendimento avverrà tramite colloquio orale sul programma svolto o, a
livello scritto, tramite lo svolgimento di due tracce a scelta su tre proposte dal
docente.
Bibliografia
MARTINA, G., Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni. 1: L’età della Riforma;
2: L’età dell’assolutismo; 3: L’età del liberalismo; 4: L’età contemporanea,
Brescia, Morcelliana, 1993-1995.
ZAGHENI, G., Corso di storia della Chiesa. 3: L’età moderna; 4: L’età
contemporanea; Cinisello Balsamo, San Paolo, 1995-1996.
92
Corsi ISTS
Area di Teologia sistematica
ISTS02 MISTERO DI DIO (7 CFU – 52 ore)
(prof. don Virgilio Sottana)
Obiettivi
Il corso si propone di illustrare la riflessione teologica e magisteriale circa il
Mistero di Dio Trinità rivelato in Gesù Cristo che è stata elaborata lungo i secoli
nella Chiesa, in ascolto della Sacra Scrittura e della sua esperienza e tradizione di
fede, con lo scopo di raccogliere le principali ricchezze del tesoro che ci è
consegnato. Si tratta di mettere in luce, attraverso i diversi approcci
dell’evoluzione storica, la novità essenziale che Gesù ha portato e comunica
come salvezza, con attenzione al contesto culturale contemporaneo.
Programma
Dopo una sezione introduttiva, in cui si mette in luce il senso della dottrina
trinitaria e il contesto culturale contemporaneo circa la questione “Dio”, il corso
procede presentando anzitutto il volto di Dio che è attestato nella Scrittura:
nell’esperienza testimoniata nella storia di Israele, nell’AT; nelle parole e nei
gesti di Gesù fino al compimento pasquale e nell’esperienza e comprensione
della comunità cristiana primitiva, nel NT. In un secondo momento, si
ripercorrono le tappe principali della tradizione di fede cristiana, patristica e
magisteriale, con attenzione al processo di formazione del dogma trinitario (i
grandi concili dei primi secoli) e al suo approfondimento teologico nei grandi
Padri di oriente e occidente.
In una ripresa sistematica conclusiva si cercherà di evidenziare le coordinate
fondamentali e i contenuti imprescindibili di una teologia trinitaria, con
riferimento ai guadagni principali della teologia contemporanea.
Avvertenze
Il corso si svolge mediante lezioni frontali, coadiuvate da una dispensa fornita dal
docente e da qualche eventuale lettura dalle fonti. È richiesto l’accostamento di
almeno uno dei riferimenti bibliografici indicati su singoli temi o autori, per i
quali vengono offerte durante lo svolgimento del corso adeguate indicazioni
introduttive e orientative. L’esame si svolgerà in due parti, per agevolare lo
93
Corsi ISTS
studio e l’assimilazione della materia; nella seconda parte è richiesta anche la
presentazione della lettura personale di approfondimento.
Bibliografia
La dispensa fornita dal docente.
Manuali e saggi di riferimento:
CODA, P., Dio uno e trino, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993.
COZZI, A., Manuale di dottrina trinitaria, Queriniana, Brescia 2009.
KASPER, W., Il Dio di Gesù Cristo, Queriniana (BTC 45), Brescia 1984.
LADARIA, L.F., Il Dio vivo e vero. Il mistero della Trinità, Piemme, Casale
Monferrato 1999.
MARANGON, A., Dio, in ROSSANO, P. – RAVASI, G. – GIRLANDA, A. (edd.), Nuovo
Dizionario di Teologia Biblica, San Paolo, Cinisello Balsamo 1988, pp. 397-415.
SERENTHÀ, L., Gesù Cristo rivelatore del Padre, Ist. teol. “Ut Unun Sint”, Roma
1977.
La bibliografia su singoli temi e autori, per la lettura personale di
approfondimento, sarà indicata durante il corso.
ISTS03 ANTROPOLOGIA TEOLOGICA (7 CFU – 50 ore)
(prof. don Alessandro Ravanello)
Obiettivi
Gli studenti apprenderanno gli elementi fondamentali della visione cristiana del
creato, dell’uomo in quanto creatura peccatrice e chiamata in Cristo alla
comunione con Dio, e quale è la destinazione dell’esistenza umana nella morte e
nell’eternità, così come risulta dai dati biblici e dalla tradizione dottrinale, e con
una riformulazione che risulti comprensibile e significativa nell’attuale situazione
culturale.
Programma
1.
2.
3.
4.
5.
94
La creazione del mondo.
La creazione dell’uomo.
L’uomo immagine di Dio.
L’uomo nella condizione di peccato.
Creazione e nuova creazione.
Corsi ISTS
6.
7.
8.
9.
10.
11.
La grazia nella Scrittura e nei Padri.
La grazia nella tradizione teologica.
La grazia come chiamata alla salvezza.
La vita nella grazia.
Dinamismo della vita nella grazia.
L’uomo destinato alla vita eterna.
Avvertenze
Il corso si svolgerà sostanzialmente mediante lezioni frontali. A intervalli vi
saranno delle ore dedicate alla discussione di domande poste dagli studenti e di
domande mediante le quali il docente verificherà il grado di apprendimento degli
studenti. Agli studenti verrà consegnato un tesario in vista del colloquio d’esame,
che verterà su due tesi di cui la prima scelta dallo studente e la seconda
dall’esaminatore.
Bibliografia
Testo di riferimento:
SANNA, I., Chiamati per nome. Antropologia teologica, San Paolo, Cinisello
Balsamo (MI) 1994.
Altri testi:
ANCONA, G., Escatologia cristiana, Queriniana, Brescia 2007.
BRAMBILLA, F.G., Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 2005.
CASTELLUCCI, E., La vita trasformata. Saggio di escatologia, Cittadella, Assisi 2010.
COLZANI, G., Antropologia teologica, Dehoniane, Bologna 1988.
DI SANTE, C., L’uomo alla presenza di Dio. L’umanesimo biblico, Queriniana,
Brescia 2010.
LADARIA, L.F., Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato (Al) 1995.
MORICONI, B., Antropologia cristiana. Bibbia, teologia, cultura, Città Nuova, Roma
2001.
NEUSCH, M., I cristiani e la loro visione dell’uomo, Queriniana, Brescia 1988.
PESCH, O.H., Liberi per grazia - Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 1988.
RUIZ DE LA PEÑA, J.L., Immagine di Dio. Antropologia teologica fondamentale,
Borla, Roma 2010.
SANNA, I., L’identità aperta. Il cristiano e la questione antropologica, Queriniana,
Brescia 2006.
SIVIGLIA, I., Antropologia teologica in dialogo, Dehoniane, Bologna 2007.
95
Corsi ISTS
ISTS05a SACRAMENTARIA (4 CFU – 26 ore)
(prof. don Orioldo Marson)
Obiettivi
Il corso offrirà una visione sistematica circa la realtà dei sacramenti. Si cercherà
di radicare la prassi sacramentale della Chiesa nello “stile” di Dio in rapporto
all’umanità e al suo popolo, come anche allo “stile” di Gesù nei suoi giorni e nelle
sue opere. Attenzione particolare sarà riservata alla “lex orandi” della tradizione
e del Concilio Vaticano II. Si aiuteranno gli studenti a elaborare un linguaggio
catechistico più sensibile alle istanze del tempo presente.
Programma
Trattazione generale.
I sacramenti oggi:
- esperienza celebrativa
- prassi pastorale
- riflessione teologica.
La fede della Chiesa:
- rivelazione e sacramenti;
- le lezioni della storia.
Elementi per una riflessione sistematica:
- il concetto di sacramento
- il fondamento antropologico e sociale dei sacramenti (segno, simbolo,
rito-celebrazione, festa);
- l’evento sacramentale: struttura; istituzione; efficacia e significato.
Il dialogo ecumenico.
I sacramenti dell’iniziazione cristiana (con particolare attenzione all’Eucaristia).
Avvertenze
Il corso si svolgerà sostanzialmente mediante lezioni frontali. Si cercherà di
entrare in dialogo con le domande degli studenti. L’esame si svolgerà in forma
orale.
Bibliografia
SESBOÜÉ, B., Invito a credere. Credere nei sacramenti e riscoprirne la bellezza, San
Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2011.
Dispense dell’insegnante.
96
Corsi ISTS
ISTS05b SACRAMENTARIA (3 CFU – 24 ore)
(prof. don Federico Gumiero)
Obiettivi
Il Corso intende introdurre gli studenti nell’analisi dei radicali aspetti riflessivi
connessi ai sacramenti di guarigione (Penitenza e Unzione degli infermi) e del
servizio (Matrimonio e Ordine) con maggiore attenzione al Matrimonio e alla
Penitenza senza con ciò trascurare gli altri due sacramenti dei quali si
presenteranno gli elementi più cruciali. L’approccio a ciascun sacramento
sollecita un confronto con la storia della salvezza e le fonti storico - liturgico teologiche a partire dalle provocazioni e dalle difficoltà dell’attuale prassi
pastorale per delineare l’identità e le linee essenziali per una corretta
ermeneutica di ciascun sacramento in seno all’inderogabile vicenda ecclesiale.
Programma
I sacramenti di guarigione (Penitenza e Unzione degli infermi).
A partire dall’attuale situazione della pratica del sacramento della Penitenza,
attraverso la prassi penitenziale del Nuovo Testamento e la ripresa di alcuni
momenti salienti della prassi e della riflessione credente, esso sarà presentato
come «figura di rapporto» nella Chiesa, verranno esplicitate la sua legittimità
evangelica e la sua natura sacramentale in rapporto al Battesimo e all’Eucaristia.
La presentazione del sacramento dell’Unzione degli infermi si limiterà agli
sviluppi più recenti della teologia sacramentaria a partire dalla fenomenologia
della malattia e dal confronto con gli esiti della proposta rituale della Chiesa
post-conciliare. I sacramenti del servizio (Matrimonio e Ordine).
Buona parte del corso verterà sul valore sacramentale, distinto dalla trattazione
della morale sessuale coniugale e dallo studio della normativa canonica, del
Matrimonio e sulle sue caratteristiche essenziali. La trattazione non eviterà di
affrontare il delicato tema della posizione della Chiesa di fronte al fallimento del
Matrimonio, così come non mancheranno i riferimenti biblici e storici che hanno
portato la Chiesa a maturare la consapevolezza del valore sacramentale del
Matrimonio. Alla luce del rinnovamento del Concilio Vaticano II e privilegiando
un’ecclesiologia di comunione si collocherà il ministero ordinato all’interno del
popolo sacerdotale e a servizio del sacerdozio comune, senza tralasciare la
presentazione della rivelazione neotestamentaria circa i ministeri e i carismi
nella Chiesa apostolica.
97
Corsi ISTS
Avvertenze
Il metodo si avvale di lezioni prevalentemente frontali che non escludono
l’utilizzo di moderne tecnologie audio-visive e la possibilità di interventi critici da
parte degli alunni, con l'invito e il suggerimento di qualche lettura per
l’approfondimento personale di alcune tematiche legate ai singoli sacramenti.
Bibliografia
Testo di riferimento:
SESBOÜÉ, B., Invito a credere. Credere nei sacramenti e riscoprirne la bellezza, San
Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2011.
Altri testi di consultazione che saranno presentati durante il corso:
ADNÈS, P., L’unzione degli infermi. Storia e teologia, San Paolo, Milano 1996.
ALIOTTA, M., Il matrimonio, Queriniana, Brescia 20112.
ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA (ed.), Celebrare il mistero di Cristo. Manuale di
liturgia, Vol. II. La celebrazione dei sacramenti, CLV - Edizioni liturgiche, Roma
1996.
BUSCA, M., Verso un nuovo sistema penitenziale? Studio sulla riforma della
riconciliazione dei penitenti, CLV, Roma 2002.
─────, La riconciliazione “sorella del battesimo”, Lipa, Roma 2011.
CASPANI, P., Lasciatevi riconciliare in Cristo. Il sacramento della penitenza,
Cittadella, Assisi 2013.
CASTELLUCCI, E., Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 20103.
FLORIO, M. - NKINDJI, S.R. - CAVALLI, G. - GERARDI, R. , Sacramentaria Speciale II.
Penitenza, unzione degli infermi, ordine e matrimonio, EDB, Bologna 2003.
1996, pp. 293-317.
MAFFEIS, A., Penitenza e unzione dei malati, Queriniana, Brescia 2012.
OULLET, M., Mistero e sacramento dell’amore. Teologia del matrimonio e della
famiglia per la nuova evangelizzazione, Cantagalli, Siena 2007.
ISTS08 MORALE SESSUALE (4 CFU – 30 ore)
(prof. don Giuseppe Mazzocato)
Obiettivi
Offrire un quadro della tradizione cristiana in ordine al rapporto uomo-donna e
dei testi biblici nei quali il tema compare. Assumere, dentro tale quadro, le
98
Corsi ISTS
problematiche attuali relative al matrimonio, alle condotte sessuali in generale,
con particolare riferimento a quelle omosessuali, e alla questione del "genere".
Programma
Il corso mantiene la classica divisione tripartita (tradizione, bibbia, questioni
attuali), offrendo la possibilità di accostare in prima persona alcuni testi
significativi della tradizione, specie quella patristica e del Magistero recente.
Avvertenze
Lezioni frontali.
Bibliografia
Viene fornita e presentata all’inizio del corso.
ISTS09 MORALE SOCIALE (4 CFU – 26 ore)
(prof. don Giuseppe Mazzocato)
Obiettivi
Il corso di morale sociale avrà come contenuto principale l’esposizione della
dottrina sociale della chiesa sviluppatasi nell’ultimo secolo, a partire da Leone
XIII. Non sarà tuttavia un’esposizioni puramente dottrinale.
Programma
La dottrina della chiesa sarà contestualizzata in una breve storia delle dottrine
politiche del nostro occidente e dal richiamo di un quadro antropologico capace
di pensare in modo adeguato la dimensione sociale dell’essere umano e la sua
articolazione con la dimensione prettamente politica. I testi del magistero
permetteranno di prendere contatto con le principali categorie del pensiero
politico e con le relative questioni ancor oggi aperte.
Bibliografia
La bibliografia sarà costituita dalle Encicliche sociali, delle quali esistono oggi
numerose raccolte ed esiste anche un’esposizione organica nel Compendio della
dottrina sociale della chiesa, disponibile anche in internet. Bibliografia più
specifica sarà data durante il corso.
99
Corsi ISTS
ISTS10 DIRITTO CANONICO (4 CFU – 26 ore)
(prof. don Daniele Fregonese)
Obiettivi
Il corso intende offrire le nozioni essenziali per la comprensione del profilo
giuridico della realtà ecclesiale. L’esperienza della fede cristiana che si radica nei
sacramenti dell’iniziazione cristiana, infatti, crea una nuova relazionalità
immettendo in una nuova soggettività comunitaria. Si presuppongono come per
acquisiti i dati della teologia dogmatica, in particolare l’ecclesiologia e la
sacramentaria, in quanto il corso ne esplicita il rilievo istituzionale sia sul
versante dei doveri e diritti dei “fedeli di Cristo”, sia su quello delle molteplici
istituzioni che animano la Chiesa. Per raggiungere gli obiettivi didattici si
abilitano gli alunni alla lettura, comprensione e interpretazione dei canoni del
“Codice di diritto canonico” promulgato per la Chiesa di rito latino dal santo
Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983.
Programma
Contenuti del corso: il diritto nell’esperienza esistenziale umana; la peculiarità
del diritto della Chiesa; storia e fonti del diritto canonico; valore e limite della
seconda codificazione nella Chiesa; le norme generali; il popolo di Dio in
particolare la costituzione gerarchica della Chiesa; la funzione di insegnare; la
funzione di santificare specialmente il matrimonio; il possesso e
l’amministrazione dei beni; le sanzioni nella Chiesa; i processi.
Avvertenze
Lezioni frontali ed esame orale.
Bibliografia
Codice di diritto canonico. Testo ufficiale latino, traduzione italiana, fonti,
interpretazioni autentiche, a cura della Redazione di Quaderni di diritto
ecclesiale, Àncora, Milano 2011.
oppure
Codice di diritto canonico commentato, a cura della Redazione di Quaderni di
diritto ecclesiale, Àncora, Milano 2009.
Corso istituzionale di diritto canonico, a cura del Gruppo Italiano Docenti di
Diritto Canonico, Àncora, Milano 2006.
Altra bibliografia verrà offerta durante il corso.
100
Corsi ISTS
ISTS11 TEOLOGIA SPIRITUALE (4 CFU-22 ore)
(prof. don Sandro Dalle Fratte)
Obiettivi
Il corso si propone di introdurre alla Teologia spirituale e in particolare ai temi
fondamentali della disciplina. Il programma prevede un’introduzione alla vita
spirituale con l’obiettivo di chiarificare gli elementi portanti dell’uomo spirituale
e delle sue dinamiche.
Programma
Introduzione: la vita spirituale.
1. Panoramica storica.
 Nella Scrittura.
 Nella tradizione cristiana.
 Precisazioni sul senso delle parole “ascetica” e “mistica”.
2. La coscienza spirituale cristiana.
3. La grazia santificante.
4. La vita teologale.
5. I fondamenti:
 Lo Spirito Santo.
 L’uomo.
 La vita nello Spirito.
 Vita spirituale come vita Trinitaria = teologale.
6. La crescita: l’impegno, l’itinerario, il tempo dello Spirito, la sequela
 L’impegno.
 L’itinerario.
 Lo sviluppo spirituale.
 I momenti principali della vita spirituale.
 Modelli di cammino spirituale.
7. Gli elementi costitutivi.
8. Passaggi imprescindibili.
9. Strumenti.
Avvertenze
Il corso prevede lezioni frontali e lo studio di un testo, consigliato dal docente, da
presentare in un elaborato scritto.
101
Corsi ISTS
Bibliografia
AA.VV., Abitare i deserti dell’anima. Il dubbio, la notte, il grido di chi cerca Dio,
Gabrielli, Verona 2009.
BERNARD, C.A., La crescita spirituale, Dispense ad uso degli studenti, Pontificia
Università Gregoriana, Roma 1992.
CITTERIO, E., La vita spirituale e i suoi segreti, EDB, Bologna 2005.
LOUF, A., La vita spirituale, Qiqajon, Bose Magnano (BI) 2001.
─────, Consigli per la vita spirituale, Qiqajon, Bose Magnano (BI) 2009.
MOIOLI, G., L’esperienza spirituale. Lezioni introduttive, Glossa, Milano 1992.
PAGANI, S., Cerco il tuo volto. Introduzione alla vita spirituale, Centro Ambrosiano,
Milano 2003.
RUPNIK, M.I., Nel fuoco del Roveto ardente. Iniziazione alla vita spirituale, Lipa,
Roma 19972.
SPIDLIK, T., Il cammino dello Spirito, Lipa, Roma 1995.
WEISMAYER, J., La vita cristiana in pienezza, EDB, Bologna 1989.
102
Corsi ISCO
Corsi opzionali
ISCO01 GRECO BIBLICO (5 CFU – 30 ore)
(prof. don Luca Pizzato)
Obiettivi
Il corso intende introdurre lo studente alla fonetica, ai principali fatti morfologici
e sintattici, al lessico della koiné diàlektos in uso nel I sec. d.C., così da consentire
una conoscenza basilare della lingua del Nuovo Testamento. Obiettivo finale del
corso è fornire gli strumenti che consentano di leggere correttamente un testo
evangelico e permettano l’autonoma decodificazione del periodo semplice e
della subordinazione più frequente.
Programma
- introduzione: fonetica, scrittura e lettura;
- morfosintassi nominale: tre declinazioni e due classi di aggettivi, comparativi
e superlativi, principali pronomi, i numerali, le preposizioni;
- morfosintassi verbale: nozioni preliminari (la struttura e il valore del verbo
greco: aspetto, tempo, modo, numero, diatesi); la coniugazione tematica
(presente, imperfetto, futuro, aoristo, perfetto); la coniugazione atematica
(presente); l’uso del participio;
- sintassi della frase semplice;
- sintassi della frase complessa: coordinazione e principali casi di
subordinazione (temporale, causale, finale, infinitiva, interrogativa indiretta,
periodo ipotetico);
- laboratorio di traduzione da esercizi proporzionati al programma svolto;
- lettura e commento morfo-sintattico di passo del Nuovo Testamento.
Avvertenze
Il corso prevede lezioni frontali accompagnate da laboratori di lettura e
traduzione su argomenti di recente o remota spiegazione. L’esame finale del
corso consiste in un testo scritto, composto da una serie di domande strutturate
sugli argomenti del corso e su una serie di esercizi simili a quelli svolti a lezione.
All’elaborato scritto seguirà un colloquio orale durante il quale verrà verificata la
lettura e la comprensione dei testi esaminati durante il corso.
Bibliografia
RAVAROTTO, E., Grammatica elementare greca per lo studio del Nuovo
testamento, ed. Antonianum, Roma 2002.
103
Corsi ISCO
ISCO04 CORSO MONOGRAFICO DI SPIRITUALITÀ (3 CFU – 24 ore)
(p. Giuseppe Pozzobon)
Obiettivi
Il corso sulla spiritualità di S. Teresa d’Ávila, ha lo scopo di introdurre
all’esperienza della preghiera attraverso l’incontro con la storia e l’insegnamento
di una delle figure più rilevanti nella spiritualità cristiana. La Chiesa dando il titolo
di dottore e ‘madre degli spirituali’ a Teresa ha indicato in lei una figura di
riferimento per il cammino della vita interiore. Conoscere e approfondire questa
esperienza è lo scopo del corso.
Programma
Breve presentazione biografica di Teresa di Gesù e della sua opera, collocata nel
suo tempo, il Secolo d’oro spagnolo. Analisi delle opere maggiori della Santa
carmelitana: il Libro della vita, il Cammino di perfezione e il Castello interiore. Le
grandi intuizioni della vita spirituale valide per ogni cammino di fede. In
particolare verrà indicata la ‘via mistica’ come proposta per i lontani in questo
tempo di secolarizzazione.
Avvertenze
L'esposizione avverrà attraverso l’analisi del vissuto della mistica carmelitana,
quasi come una incarnazione della parola di Dio, mettendo in evidenza la
‘missione’ della Santa per la Chiesa. La lettura di alcuni testi chiave completerà e
arricchirà l’esposizione dei contenuti. Durante le lezioni verranno proiettate
diapositive digitali che saranno, a termine del corso, messe a disposizione degli
studenti nell'apposita sezione della pagina personale del docente.
Bibliografia
ALVAREZ SUAREZ, A., Santa Teresa di Gesù testimone di Dio e maestra di orazione
nei suoi scritti, Teresianum, Roma 2011.
ALVAREZ, T., Gli orizzonti di Teresa di Gesù, Ed. OCD, Roma 2012.
─────, Gli occhi fissi su Cristo. L'orazione di Santa Teresa d'Ávila, Ed. OCD, Roma
2010.
RENAULT, E. - ABIVEN, J., L’orazione teresiana, Ed. OCD, Roma 2004.
104
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE RELIGIOSE
Area generale
ISMC04 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (4 CFU – 26 ore)
(prof. don Giancarlo Pavan)
Obiettivi
Pur trattandosi di un corso teorico, l’intenzionalità che lo informa è ultimamente
piuttosto pratica: si intende infatti fornire agli studenti quelle nozioni di base
inerenti lo sviluppo psicologico della persona umana, con l’intento di contribuire
a rendere maggiormente istruite, riflesse, adeguate ed efficaci la relazione e
l’azione educativa.
Programma
«La psicologia dell’arco della vita è il settore della psicologia che si occupa dello
studio delle continue modificazioni fisiche, emotive, cognitive e
comportamentali che intervengono nella persona lungo l’intero arco vitale.
Proprio tenuto conto del fatto che prende in considerazione la vita dell’individuo
dal concepimento alla morte, attualmente, la psicologia dello sviluppo umano
viene intesa come psicologia dell’arco della vita, superando in questo modo la
dicitura di psicologia della “età evolutiva”, che considerava fondamentalmente
solo il periodo di sviluppo compreso tra la nascita e l’adolescenza». (ARTO,
PICCINNO E SERRA, 2010, p. 11; cfr. testo citato in bibliografia).
Posta questa debita premessa, il corso, per motivi contingenti, non può
abbracciare adeguatamente la prospettiva “long-life span”, e si limita pertanto
allo studio dello sviluppo della persona umana dalla prima infanzia fino
all’adolescenza, passando per la prima e la media fanciullezza. L’approccio
trasversale a tutto il corso è quello “bio-psico-sociale”, che ci porterà ad
approfondire specialmente le dimensioni emotiva, cognitiva e sociale, con
particolare riguardo alla tematica dello sviluppo del Sé e dell’identità. Secondo
l’età, le dimensioni ed i “compiti di sviluppo” di volta in volta messi a fuoco, verrà
fatto riferimento alle principali teorie psicologiche (psicologia del profondo,
teoria dell’apprendimento sociale, teoria cognitiva), rispetto alle quali si
105
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
presuppone che lo studente sia già sufficientemente edotto, avendo superato
l’esame di Psicologia generale.
Avvertenze
Si prevedono lezioni di tipo frontale. Se il tempo e il numero degli iscritti al corso
lo consentiranno, alcune delle ultime lezioni saranno dedicate ad un
approfondimento applicativo di tipo pratico-pastorale, che vedrà la
partecipazione attiva degli studenti. Questi ultimi dovranno munirsi del testo
obbligatorio indicato al principio della bibliografia. Talora verrà fornito del
materiale didattico integrativo, con l’intento di facilitare e accompagnare gli
alunni nell’apprendimento e nel lavoro di studio e approfondimento degli
argomenti proposti. Nella bibliografia sono inoltre indicati diversi testi per
l’approfondimento lasciato all’interesse e all’iniziativa personali.
Bibliografia
Obbligatorio:
BERTI, A.E. - BOMBI, A.S., Corso di psicologia dello sviluppo. Dalla nascita
all’adolescenza, Il Mulino, Bologna 2008.
Oppure:
BERTI, A.E. - BOMBI, A.S., Corso di psicologia dello sviluppo. Dalla nascita
all’adolescenza, Il Mulino, Bologna 2013.
Testi suggeriti per un libero approfondimento personale:
ARTO, A. - PICCINNO, M. - SERRA, E., La ricchezza umana in crescita. Fondamenti di
psicologia dell’arco della vita, AEquaMente on Demand, Roma 2010.
BARONE, L. (ed.), Manuale di psicologia dello sviluppo, Carocci, Roma 2009.
BELSKY, J., Psicologia dello sviluppo. 1. Periodo prenatale, infanzia, adolescenza,
Zanichelli, Bologna 2009.
─────, Psicologia dello sviluppo. 2. Età adulta, età avanzata, Zanichelli, Bologna
2009.
BERTI, A.E. - BOMBI, A.S., Introduzione alla psicologia dello sviluppo, Il Mulino,
Bologna 2005.
BOWLBY, J., Una base sicura. Applicazioni cliniche della teoria dell’attaccamento,
Cortina, Milano 1989.
CONFALONIERI, E. - GRAZZANI GAVAZZI, I., Adolescenza e compiti di sviluppo, Unicopli,
Milano 2005.
106
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
CONFALONIERI, E. - PACE, U., Sfaccettature identitarie. Come adolescenti e identità
dialogano fra loro, Unicopli, Milano 2008.
GAMBINI, P., Adolescenti e famiglia affettiva. Percorsi d’emancipazione, Franco
Angeli, Milano 2011.
IMODA, F., Sviluppo umano, psicologia e mistero, EDB, Bologna 2005.
MANCINI, T., Sé e identità. Modelli, metodi e problemi in psicologia sociale,
Carocci, Roma 2001.
MILLER, P. H., Teorie dello sviluppo psicologico, Il Mulino, Bologna 2011.
ISMC05 DINAMICHE DELLA COMUNICAZIONE (4 CFU – 26 ore)
(prof. don Mariano Diotto)
Obiettivi
Tutta la realtà umana e sociale appare oggi costruita sulla comunicazione. La
politica, il mercato, l'intimità stessa delle persone si presentano come una rete
sterminata e infinitamente complessa di messaggi, codici, atti linguistici che si
incrociano, si sovrappongono, si determinano a vicenda. L'idea di comunicazione
oscilla tra lo scambio di informazione e la seduzione, fra il dialogo e la
manipolazione, tra un dominio assoluto del comunicatore e una libertà
altrettanto assoluta del destinatario. La ricerca e la riflessione scientifica hanno
prodotto un'imponente mole di studi specialistici e settoriali in questo ambito: di
qui l'esigenza di una comprensione unitaria e sistematica del fenomeno.Il corso
intende trattare tutto ciò che riguarda oggi la "comunicazione", e cioè il rapporto
stesso tra le persone, le immagini, la fotografia, gli oggetti, la religione, i new
media e la stessa letteratura e arte.
Programma
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
Strutturalismo e narratologia
Dal segno al senso
Il linguaggio dell’immagini
Pensare e comunicare per immagini
La struttura del testo pubblicitario
Le forme audiovisive della pubblicità
La pubblicità nell’epoca del web
L’immagine digitale
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Corsi di Laurea Magistrale – area generale
15.
16.
17.
18.
19.
I new media
La cultura del videogame
Il videoclip
L’immagine-movimento: il cinema e la televisione
L’aspetto educativo dei mezzi di comunicazione
20. La religione e i new media
Avvertenze
Il corso prevede una parte teorica di presentazione della grammatica della
comunicazione e le possibili implicazioni con l’educazione, la didattica e la vita di
fede assieme ad una parte pratica corredata da immagini e da esempi che
facilitano la comprensione, ma anche l'allargano e l'approfondiscono sui temi
specifici. Ci si avvarrà di supporti multimediali per presentare gli argomenti.
Bibliografia
Manuali utilizzati:
BROCCOLI, A., Educazione e comunicazione. Per un’etica del discorso pedagogico,
Editrice La Scuola, Brescia 2008.
VOLLI, U., Manuale di semiotica, Laterza, Bari 2007.
WOLF, M., Teorie delle comunicazioni di massa, Bompiani, Milano, 2005.
Altri testi di approfondimento:
BETTETINI, G., Semiotica della comunicazione, Bompiani, Milano 2003.
CAPUTO, C., Semiotica e linguistica, Carocci, Roma 2007
DE SAUSSURE, F., Corso di linguistica generale, Laterza, Bari 2003.
FLOCH, J.M., Identità visive. Costruire l’identità a partire dai segni, Franco Angeli,
Milano 2002.
─────, Semiotica marketing comunicazione. Dietro i segni e strategie, Franco
Angeli, Milano 2003;
LEVER, F. – RIVOLTELLA, P.C. – ZANACCHI, A., La comunicazione. Il dizionario di scienze
e tecniche, Elledici – Rai-Eri – Las, Roma 2002.
MAGLI, P., Semiotica. Teoria, metodo, analisi, Marsiglio, Venezia 2005.
POLIDORO, P., Che cos’è la semiotica visiva, Carocci, Roma 2008.
VIOLI, P., Significato ed esperienza, Bompiani, Milano 2001.
VOLLI, U., Semiotica della pubblicità, Laterza, Bari 2003.
108
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
ISMC06 SOCIOLOGIA (4 CFU - 26 ore)
(prof. sr. Cristina Zaros)
Obiettivi
Il corso intende introdurre lo studente al metodo, al linguaggio e agli strumenti
concettuali e operativi chiave della disciplina, atti a comprendere e spiegare i
fenomeni sociali e a coglierne l’interdipendenza con i fenomeni economici,
politici, culturali. Particolare attenzione sarà dedicata a leggere e comprendere il
passaggio avvenuto dalla tradizione alla modernità e post modernità, con
riferimento al fenomeno socio-religioso. Si farà riferimento alle categorie e ai
principali orientamenti del pensiero sociologico classico e delle correnti che da
esso si sono sviluppate.
Programma
Origini e sviluppi del pensiero sulla società: percorso storico dai classici ai
contemporanei; Aspetti e strumenti della ricerca sociale; Cultura e culture;
Status, ruoli e istituzioni; I processi di socializzazione; Le famiglie; Devianza e
criminalità; Razze etnie e migrazioni; La religione, le dimensioni della religiosità,
la religiosità giovanile, il religioso post-moderno.
Avvertenze
Il corso prevede la presentazione, con lezioni frontali, dei principali argomenti
del programma, eventualmente modificabili anche in base agli interessi del
gruppo classe. Materiali integrativi potranno essere, di volta in volta, suggeriti e
presentati dall’insegnante. Per l’esame: prova orale (o scritta su indicazione del
docente) sui contenuti del corso.Il corso prevede la presentazione, con lezioni
frontali, dei principali argomenti del programma, eventualmente modificabili
anche in base agli interessi del gruppo classe. Materiali integrativi potranno
essere, di volta in volta, suggeriti e presentati dall’insegnante. Per l’esame: prova
orale (o scritta su indicazione del docente) sui contenuti del corso.
Bibliografia
GIDDENS, A., Fondamenti di sociologia, Il Mulino, Bologna 2006.
PACE, E., Introduzione alla sociologia delle religioni, Carocci, Roma 2007.
Lettura di un testo classico a scelta da portare all’esame:
DURKHEIM, E., Il suicidio. Studio di sociologia, BUR, Milano 2007.
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Corsi di Laurea Magistrale – area generale
WEBER, M., L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, BUR, Milano 1991.
SIMMEL, G., La metropoli e la vita dello spirito, Armando Editore, Roma 1996.
─────, Il denaro nella cultura moderna, Armando Editore, Roma 1998.
─────, La moda, Mondadori, Milano 2013.
─────, La religione, Bulzoni Editore, Roma 1994.
ISMC07 DIDATTICA GENERALE (4 CFU - 26 ore)
(prof. Marco Emilio)
Obiettivi
Il corso intende introdurre gli studenti ai temi e problemi della didattica per
fornire gli elementi generali educativi e formativi dei processi dell’insegnamento
e dell’apprendimento.
Programma
1. Oggetto e la finalità della didattica
2. Il posto della Didattica nel quadro epistemologico delle scienze
dell’educazione
3. I presupposti antropologici del rapporto didattico
4. La Didattica tra tradizione e problematicità.
5. La Didattica modelli principali: limiti e pregi.
6. Morfologia della didattica
7. Strategie di insegnamento/apprendimento ed attività didattiche
Avvertenze
Lezioni frontali e attività laboratoriali in gruppo con metodologia attiva.
Bibliografia
Appunti delle lezioni e altri materiali didattici forniti dal docente.
Manuali di riferimento
DAMIANO, E., La nuova alleanza. Temi, problemi, prospettive della Nuova Ricerca
Didattica, La Scuola, Brescia 2006.
FRABBONI, F., Manuale di Didattica generale, Laterza 2007.
NIGRIS, E., (a cura di), Didattica generale, Guerini, Milano 2004 (edizione breve).
Indicazioni
bibliografiche
dell’insegnamento.
110
definitive
verranno
fornite
nel
corso
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
ISMC08 INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA PASTORALE (4 CFU - 26 ore)
(prof. don Giovanni Giuffrida)
Obiettivi
Il corso intende introdurre alla teologia pastorale e al suo metodo. Dopo
un’introduzione che si sofferma su alcune questioni previe, (il nome della
disciplina, il metodo, i confini del discorso teologico-pastorale), si considera la
recente storia della disciplina che ha visto il configurarsi di un metodo proprio
che le permette un lettura teologica della pratica cristiana e la colloca, a pieno
titolo, nel panorama delle discipline teologiche.
Programma
I momenti che hanno segnato la breve storia della Teologia Pastorale.
La sua nascita:
 disciplina sostanzialmente giuridico-applicativa (S. Rautenstrauch,
Schleiermacher; la “cura d’anime“);
 la prima declinazione teologica che tenta di superare il “deduttivismo”: A.
Graf (una teologia pratica di stampo trascendentale, ripresa da K. Rahner); F.
X. Arnold;
 la “pastorale d’insieme”.
I quattro fattori che nel XX secolo hanno costruito il volto attuale della disciplina:
 l’ingresso delle scienze sociali nella riflessione teologico-pastorale (l’arrivo
attraverso l’Olanda del Pastoral Care Movement e dell’epistemologia delle
scienze dell’azione); tre modelli di ascolto del vissuto ecclesiale: paradigma
empirico, critico, ermeneutico;
 l’esperienza della Mission de France come laboratorio pastorale
(cristianesimo come lien-relazione); due modelli di rapporto cristianesimoesperienza religiosa: paradigma della secolarizzazione e paradigma della
religione forte;
 il Concilio Vaticano II nel ruolo di propulsore di una riflessione forte a livello
pastorale e carica di rinnovamento;
 la collocazione della Teologia Pastorale dentro l’universo delle discipline
teologiche (K. Rhaner e la pubblicazione dello Handbuch der
Pastoraltheologie).
Ripresa sintetica:
 oggetto materiale, oggetto formale e metodo della disciplina.
111
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
Avvertenze
Il corso si svolge con lezioni frontali da parte del docente, letture e discussione in
aula.
Bibliografia
ANGELINI, G. - VERGOTTINI, M. (cur.), Invito alla teologia III, Glossa, Milano 2002.
AUDINET, J., «Pratique, anthropolologie, théologie», in Penser la foi, a cura di J.
Doré-C. Theobald Paris, Cerf-Assas, 1993.
LANZA, S., «Teologia pastorale», in La teologia del XX secolo. Un bilancio, III,
Prospettive pratiche, a cura di G. Canobbio – P. Coda, Città Nuova, Roma 2003,
pp. 393-475.
─────, La Teologia pastorale oggi, [i Laterani 1], Lateran University Press, Roma
2010.
MIDALI, M., Teologia pratica, I, Cammino storico di una riflessione fondante e
scientifica, [Biblioteca di Scienze religiose 159], LAS, Roma 1985.
─────, Teologia pratica, V, Per un’attuale configurazione scientifica, [Biblioteca
di Scienze religiose 200], LAS, Roma 2011.
SEVESO, B., La pratica della fede. Teologia pastorale nel tempo della Chiesa,
Glossa, Milano 2010.
TORCIVIA, C., La parola edifica la comunità. Un percorso di teologia pastorale, Il
pozzo di Giacobbe, Trapani 2008.
TRENTIN, G. – BORDIGNON, L. (cur.), Teologia pastorale in Europa. Panoramica e
approfondimenti, Messaggero di Sant’Antonio Editrice, Padova 2003.
VILLATA, G., L’agire della Chiesa. Indicazioni di teologia pastorale, EDB, Bologna
2009.
WOLLBOLD, A., Teologia pastorale (PBT 10), Eupress, Pregassona (Lugano) 2002.
ZULEHNER, P.M., Teologia pastorale, vol. I, Pastorale Fondamentale, Queriniana,
Brescia 1992.
ISMC09 FILOSOFIA DEI DIRITTI UMANI (4 CFU – 24 ore)
(prof. Gianfranco Maglio)
Obiettivi
Il corso si occupa della genesi e dello sviluppo dei diritti umani, con particolare
riguardo alla storia della filosofia politica e morale.
112
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
Programma
1. Elementi di antropologia giuridica.
2. Filosofia dei diritti umani: l'evoluzione storica della categoria, i fondamenti
culturali e le problematiche attuali.
Avvertenze
Il corso prevede lezioni frontali da parte del docente ed eventualmente alcune
ore di lavoro seminariale interdisciplinare. Il colloquio d'esame verterà sugli
argomenti trattati durante il corso.
Bibliografia
CARDIA, C., Genesi dei diritti umani, 2a ed, Giappichelli, Torino 2005.
DE BERTOLIS, O., Elementi di antropologia giuridica, ESI, Napoli 2010.
FACCHI, A., Breve storia dei diritti umani, Il Mulino, Bologna 2007.
GILIBERTI, G., Introduzione storica ai diritti umani, Giappichelli, Torino 2012.
HERSCH, J., I diritti umani da un punto di vista filosofico, Bruno Mondadori, Milano
2008.
MAGLIO, G., Genesi storica dei diritti umani e problematiche attuali, in Nuova
Secondaria Ricerca n. 4, La Scuola, Brescia 2012.
ISMC10 MASCHILE-FEMMINILE E EDUCAZIONE (4 CFU – 24 ore)
(prof. don Francesco Pesce)
Obiettivi
Il corso si propone di affrontare la questione del genere e articolarla all’interno
della prospettiva educativa.
Programma
Identità sessuale, identità di genere, gender: quale visione di uomo è implicata
da ognuno di questi termini?
Ogni essere umano si trova raggiunto da un’evidenza: il suo essere femmina o
maschio. Questo dato, che gli è reso visibile dal corpo, lo accompagna fin dalla
nascita lungo tutta la vita; in più, esso pervade anche ogni suo ambito vitale.
Questa evidenza corporea non è più considerata tale nell’attuale cultura, che,
pur esaltando il corpo, riduce la questione del genere a scelta dell’individuo. Il
dato corporeo, pertanto, è solo un limite che la libertà deve superare? Ovvero, in
113
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
che modo si articola il rapporto tra la libertà dell’essere umano con il fatto di
nascere maschio o femmina?
In questo contesto è di stringente attualità la questione della formazione
dell’identità e, di conseguenza, dell’accompagnamento di tale processo. Ci si
chiede, pertanto, se e come si possa parlare di educazione all’identità sessuale.
Queste tematiche incrociano senza dubbio altre questioni squisitamente
teologiche e antropologiche: come l’attenzione al corpo permette di raggiungere
una definizione adeguata di uomo? Quale il rapporto tra corporeità e salvezza in
senso cristiano? Il corpo è una barriera o una via per l’incontro con Cristo?
Avvertenze
L’insegnamento del corso consiste principalmente in lezioni frontali.
Durante le lezioni verranno presi in considerazione alcuni libri pubblicati
recentemente sull'educazione all'identità di genere, al fine di approfondire in
maniera critica i presupposti antropologici e gli obiettivi educativi.
I partecipanti potranno, inoltre, preparare una breve presentazione di un’opera
d’arte (pittura, scultura…ma anche letteratura e poesia) che metta in luce
particolari aspetti del maschile e/o del femminile e del rapporto tra loro in
determinate culture o epoche storiche.
Bibliografia
AA.VV., Maschio e femmina li creò, Glossa, Milano 2008.
CANTELMI, T. - SCICCHITANO, M., Educare al femminile e al maschile, Paoline, Milano
2013.
GIOVANNI PAOLO II, L’amore umano nel piano divino. La redenzione del corpo e la
sacramentalità del matrimonio nelle catechesi del mercoledì (1979-1984), a cura
di G. MARENGO, LEV, Città del Vaticano 2009.
GRANADOS, J., La carne si fa amore. Il corpo nella storia della salvezza, Cantagalli,
Siena 2010.
O’LEARY, D., Maschi o femmine? La guerra del genere, Rubettino, Soveria
Mannelli 2006.
PALAZZANI, L., Sex/gender: gli equivoci dell’uguaglianza, Giappichelli, Torino 2011.
SCOLA, A, L’amore tra l’uomo e la donna. Persona, famiglia e società, Centro
Ambrosiano, Milano 2012.
─────, Uomo-donna. Il “caso serio” dell’amore, Marietti 1820, Genova 2002.
114
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
ISMC11 TEOLOGIA DELLE RELIGIONI (4 CFU – 26 ore)
(prof. don Virgilio Sottana)
Obiettivi
Il corso si propone di mettere a fuoco alcuni criteri essenziali e alcune
prospettive fondamentali che consentano una valutazione teologica cristiana del
pluralismo religioso e del rapporto tra cristianesimo e altre religioni. Data la
vastità della materia e il dibattito tutt’ora in corso sullo statuto epistemologico
della disciplina, l’obiettivo minimale che ci si propone è di raccogliere alcuni
elementi di carattere storico, teologico e magisteriale che consentano
l’acquisizione di una conoscenza essenziale delle questioni in gioco e dello stato
attuale della ricerca. Alcuni cenni essenziali circa l’incontro bilaterale con le
singole religioni potrà offrire infine qualche prospettiva concreta di dialogo e
confronto interreligioso, sullo sfondo delle acquisizioni maturate.
Programma
1. Introduzione: il cambiamento epocale in atto, la nuova domanda teologica,
l’urgenza di una “teologia delle religioni”.
2. Breve panoramica storica dei rapporti tra cristianesimo e “non cristiani” e
delle principali posizioni teologiche e magisteriali nel corso dei secoli.
3. Il dibattito teologico del ‘900: modelli, autori, questioni.
4. Gli orientamenti del Magistero recente, dal Vaticano II alla Dominus Iesus.
5. Linee sintetiche: per una teologia cristiana del pluralismo religioso e del
dialogo interreligioso.
6. Qualche “cenno” di confronto-dialogo bilaterale tra cristianesimo ed
ebraismo e tra cristianesimo e altre tradizioni religiose (islam, buddhismo,
induismo).
Avvertenze
Il corso si svolge mediante lezioni frontali. Sia nella presentazione positiva degli
elementi storici, teologici e magisteriali, sia in rapporto a singoli temi e questioni,
saranno indicati riferimenti bibliografici mirati, per l’approfondimento personale.
Per l’esame, in forma orale, è richiesta la presentazione di un testo a scelta di
tale approfondimento tematico, cui seguirà la verifica anche sulla parte positiva
del corso.
115
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
Bibliografia
CANOBBIO G., Nessuna salvezza fuori della Chiesa? Storia e senso di un
controverso principio teologico, Queriniana (gdt 338), Brescia 2009.
COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Il cristianesimo e le religioni, in Id.,
Documenti 1969-2004, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2006, pp. 543-597.
CONCILIO VATICANO II, Nostra Aetate, 28 ottobre 1965.
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Dominus Iesus. Dichiarazione circa
l’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa, 6 agosto 2000.
COZZI A., Gesù Cristo tra le religioni. Mediatore dell’originario, Cittadella Editrice,
Assisi 2005.
GIOVANNI PAOLO II, Redemptoris Missio, 7 dicembre 1990.
RIES J., I cristiani e le religioni. Dagli atti degli apostoli al Vaticano II, Jaca Book
(Opera omnia, vol. 1), Milano 2007.
Ulteriore bibliografia sarà presentata durante lo svolgimento del corso.
ISMC12 TEOLOGIA CONTEMPORANEA (3 CFU – 24 ore)
(don Stefano Didonè)
Obiettivi
Il corso si propone di offrire un quadro storico del Novecento teologico
introducendo ai principali momenti e alle figure più significative del dibattito,
anche attraverso il confronto diretto con i testi degli Autori e i documenti del
Magistero. La vicenda modernista e il movimento della teologia dialettica
costituiscono due momenti cruciali che avviano una nuova stagione per la
riflessione teologica, che supera le differenze confessionali e mette a tema le
istanze del pensiero moderno in relazione all’intelligenza critico-sistematica della
fede. La preparazione, la celebrazione e l’interpretazione del Concilio Vaticano II
(1962-1965) sarà oggetto di attenzione privilegiata e trasversale lungo tutto il
corso mediante la ripresa dei principali nuclei tematici presenti nelle costituzioni
conciliari (rivelazione, fede, antropologia, ecclesiologia).
Programma
1. La crisi modernista: le cause, i protagonisti, le conseguenze nel dibattito
teologico cattolico.
2. L’enciclica Humani generis (1950) e lo sviluppo della “teologia del
Magistero”.
116
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
3. La teologia liberale e la reazione del movimento dialettico (K. Barth). Gli
sviluppi successivi alla neo-ortodossia barthiana: l’interpretazione
demitizzante ed esistenziale del kérigma in R. Bultmann; la rivelazione come
storia (W. Pannenberg); il ‘ritorno’ a Barth (E. Jüngel).
4. Temi e protagonisti del dibattito cattolico nella seconda metà del Novecento:
la svolta antropologica e la teologia trascendentale (K. Rahner) e estetica e
drammatica teologica (H. U. von Balthasar).
5. Il Concilio Vaticano II tra evento, documenti e conflitto delle interpretazioni
(H. De Lubac, Y. Congar, R. Latourelle, J. Ratzinger, G. Routhier e Chr.
Theobald).
Bibliografia
Dispensa a cura del docente.
ANGELINI, S. – MACCHI, S., La teologia del Novecento. Momenti maggiori e
questioni aperte, Glossa, Milano 2008.
─────, La vicenda della teologia cattolica nel secolo XX, in Dizionario Teologico
Interdisciplinare, vol. 3, Marietti, Genova 1977, pp. 609-672.
EPIS, M., Teologia fondamentale. La ratio della fede cristiana, Queriniana, Brescia
2009.
GIBELLINI, R., La teologia del XX secolo, Queriniana, Brescia 20072.
─────, (ed.), Prospettive teologiche per il XXI secolo, Queriniana, Brescia 2003.
ROUTHIER, G., Il Concilio Vaticano II. Recezione ed ermeneutica, Vita e Pensiero,
Milano 2007.
THEOBALD, C., Il divenire della teologia cattolica dopo il Concilio Vaticano II, in P.
STELLA (ed.) Storia del cristianesimo, vol. 13, Borla, Roma, 2002, pp. 161-204.
─────, Il Concilio e la «forma pastorale» della dottrina, in B. SESBOUÈ - C.
THEOBALD (ed.), Storia dei Dogmi, vol. IV, La Parola della salvezza. XVI-XX secolo.
Dottrina della Parola di Dio, Rivelazione, Fede, Scrittura, Tradizione, Magistero,
Piemme, Casale Monferrato (AL) 1998, pp. 415-448.
ZAHRNT, H., Alle prese con Dio. La teologia protestante nel XX secolo, Queriniana,
Brescia 1984.
Altre opere indicate durante il corso.
Documenti del Magistero:
1. Lettera enciclica Aeterni Patris di Leone XIII (1879)
117
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
2.
3.
4.
5.
Lettera enciclica Pascendi Dominici gregis di Pio X (1907)
Decreto Lamentabili di Pio X (1907)
Lettera enciclica Humani generis di Pio XII (1950)
Costituzioni, decreti e dichiarazioni del Concilio Vaticano II (1962-1965)
ISML02 TEMI DI TEOLOGIA BIBLICA ATII (4 CFU – 26 ore)
(prof. don Andrea Dal Cin)
Obiettivi
Il corso si propone di entrare nella cattedrale del Salterio attraverso il portale dei
Salmi appartenenti al cosiddetto genere “sapienziale”. Una volta entrati nel
Salterio si cercherà di approfondirne la conoscenza individuando la risposta che i
Salmi offrono alla domanda sapienziale di Vita Buona che sgorga dal cuore
dell’uomo di ogni tempo.
Programma
Introduzione al libro dei Salmi. Il tema teologico della Vita Buona. I Salmi come
preghiere usate da ebrei e cristiani nel dialogo con Dio sulla Vita Buona.
Tematiche teologiche all’interno del Salterio alla ricerca di una comprensione del
libro nella sua unità. Criteri di lettura unitaria del Libro dei Salmi. La risposta alla
domanda di Vita Buona offerta dal Salterio nel corso della storia della sua
interpretazione.
Avvertenze
Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali, dedicate all’approfondimento di
alcuni temi di teologia biblica e allo studio esegetico di alcuni Salmi. Durante il
corso verranno prese in considerazione le più recenti modalità di approccio allo
studio del Salterio.
Bibliografia
ALONSO SCHOEKEL, L. – CARNITI, C., Salmi, Borla, Roma 1992-1993.
BONORA, A. - PRIOTTO, M., Libri Sapienziali e altri scritti, Logos 4, LDC, Torino 1997.
LORENZIN, T., I Salmi, I Libri biblici 14, Paoline Torino, 2001.
MORLA ASENSIO, V., Libri sapienziali e altri scritti, Introduzione allo studio della
Bibbia 5, Paideia, Brescia 1997.
RAVASI, G., Il Libro dei Salmi, EDB, Bologna 1981-1984.
118
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
WHYBRAY, N., Reading the Psalms as a Book, JSOTSS 222, Sheffield Accademic
Press 1996.
ZENGER, E., Dai salmi al Salterio. Nuove vie della ricerca, RivB LVIII (2010), pp. 534.
ISML04 TEMI DI TEOLOGIA BIBLICA NTII (4 CFU – 26 ore)
(prof. don Antonio Marangon)
Obiettivi
L'esame attento degli scritti paolini del Nuovo Testamento manifesta sempre più
chiaramente la differenza di contenuti e di finalità fra il gruppo delle lettere
proto-paoline e quello delle deutero-paoline (ossia di Col, Ef; 1-2 Tm e Tt; 2Ts;
[Eb]), con volti di chiese e sviluppo di identità cristiane - e dei problemi di fede! diversi.
Oltre ad una essenziale caratterizzazione di ciascuno dei sette ritratti ecclesiali di
scuola paolina, si prevede di dedicare una particolare attenzione ai temi
esaminati e interpretati dalla omelia-epistola, tradizionalmente chiamata Lettera
agli Ebrei.
Programma
Con qualche accenno di introduzione a quest'ultimo "scritto paolino", che si dà
per acquisito, il corso si sofferma ad esaminare tre argomenti principali: la
centralità del Cristo, vero Dio e vero uomo e della sua mediazione sacerdotale
per rapporto a Dio, il sacrificio di Cristo unico e definitivo, per la salvezza
dell'umanità; l'esperienza di fede in Cristo, secondo la Lettera agli Ebrei.
Avvertenze
Il corso prevede ordinariamente lezioni frontali; con proposta di
approfondimenti personali, su settori o temi, che possono venire concordati o
indicati (cf. la bibliografia qui si seguito riportata).
Bibliografia
ATTRIDGE, H.W., La lettera agli Ebrei. Commento storico esegetico, LEV, Città del
Vaticano 1999.
MANZI, F., Lettera agli Ebrei, Città Nuova, Roma 2001.
119
Corsi di Laurea Magistrale – area generale
MARCHESELLI-CASALE, C., Lettera egli Ebrei. Nuova versione, introduzione e
commento, Paoline, Milano 2005.
SACCHI, A., Lettere paoline e altre lettere, Logos 6, ELLEDICI, Leumann (TO) 20123.
VANHOYE, A., L'epistola agli Ebrei. Un sacerdote diverso, EDB, Bologna 2011.
120
Corsi di Laurea Magistrale – area di indirizzo
Area di indirizzo
ISMD02 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA IRC (4 CFU - 20 ore)
(prof. Patrizia Bellio)
Obiettivi
Il corso intende presentare le principali tappe del passaggio dalla ‘catechesi
scolastica’ all’IRC come disciplina scolastica all’interno delle finalità specifiche
della scuola in stato di riforma del sistema di istruzione e formazione ed alla luce
della Nuova Intesa 28.06.2012. Secondo la logica neo-concordataria dell’IRC
disciplina pienamente scolastica, se ne presenta l’identità e la prassi didattica
alla luce di una disciplina in evoluzione non solo nei programmi, ma anche nei
metodi. Nucleo fondamentale sarà la riflessione sulla programmazione, in
quanto atto istituzionale e stile progettuale con cui i docenti impostano la loro
attività didattica, nella prospettiva delle Nuove Indicazioni CEI per l'IRC.
Programma
1.
Dalla catechesi scolastica all’IRC curriculare: la religione nella scuola, una
questione sempre aperta.
2. IRC nel sistema di istruzione e formazione professionale: il nuovo stato
giuridico dell’IdRC.
3. L’identità e la prassi didattica dell’IRC.
4. IRC disciplina scolastica: curricolo, programma, programmazione.
5. Teorie didattiche e modelli di programmazione.
6. Verso la scuola delle competenze: traguardi per lo sviluppo e profili di
competenza nella scuola attuale.
7. Le competenze per l'IRC: le indicazioni CEI.
8. Traguardi di sviluppo e profili nell’apprendimento religioso: dimensione
didattico-sperimentale della competenza nell’IRC.
9. Come programmare con le nuove Indicazioni IRC.
10. La valutazione delle competenze nell'IRC.
Avvertenze
I nuclei tematici saranno presentati mediante lezioni introduttive aperte alla
partecipazione attiva degli studenti e verranno approfonditi nell’attività
laboratoriale con il supporto di materiale bibliografico.
121
Corsi di Laurea Magistrale – area di indirizzo
Bibliografia
AA.VV., L'insegnamento della Religione Cattolica per la persona, Centro
Ambrosiano, Milano 2009.
CICATELLI, S., La scuola delle competenze, Il Capitello - Elledici, Torino 2011.
MALIZIA, G. - CICATELLI, S., Verso la scuola delle competenze, Armando, Roma 2009.
CICATELLI, S., Alla ricerca delle competenze religiose. Le indicazioni didattiche per
l’IRC nelle scuole secondarie superiori, Marietti Scuola, Novara 2012.
CAMPOLEONI, A., Insegnanti di Religione. Materiali per la preparazione del
concorso a cattedre, Sei, Torino 2003.
CASTEGNARO, A., Apprendere la religione. L’alfabetizzazione degli studenti che si
avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica, EDB, Bologna 2009.
MANGANOTTI, R. - INCAMPO, N., Insegnante di Religione - Guida Pratica, La Scuola,
Brescia 2013.
MARCHIONI, G., Metodi e tecniche per l'insegnante di religione, Elledici,
Torino 2007.
MONTAGNINI, F., Progettare per competenze, in Insegnare Religione, a.s. 20112012 (n° 1, 2, 3, 4, 5), Elledici, Torino. .
PORCARELLI, A., IRC e Nuove Indicazioni Nazionali, SEI-IRC, Torino 2013.
TRENTI, Z. - PASTORE, C., Insegnamento della Religione: Competenza e
Professionalità, Elledici, Torino 2013.
ZUCCARI, G., L’insegnamento della Religione Cattolica, Il Capitello - Elledici, Torino
2003.
122
Corsi seminariali
Corsi seminariali
Indicazioni e orientamenti
Sia nel corso del Triennio che del Biennio, è obbligatorio partecipare almeno a
un seminario.
In alcuni casi i seminari presuppongono una formazione di base e pertanto
indicano anticipatamente gli studenti a cui sono rivolti, in base all’anno di
frequenza ISSR.
Fatta salva l’esigenza di partecipare a un seminario (punto 1), lo studente può
raggiungere il numero di crediti richiesto (180 CFU per il Triennio e 120 CFU per il
Biennio) partecipando ad altri seminari o corsi opzionali.
Greco e ebraico sono considerati corsi opzionali insieme ad altre proposte che
ogni anno possono essere offerte.
Il seminario si caratterizza per l’interazione da parte dello studente con la
proposta di studio del docente.
Esso prevede:
 una parte frontale a cura del docente;
 il lavoro di ricerca da parte dello studente;
 un’eventuale proposta di riflessione in gruppo da parte dello studente;
 il confronto in gruppo;
 l’elaborato finale per la completa valutazione.
I seminari sono a numero prestabilito di partecipanti. L’iscrizione viene
accettata fino al raggiungimento del numero di posti disponibili.
Si ricorda che, a norma dell’art. 60c: “La natura dello studio delle Scienze
Religiose richiede la partecipazione attiva e regolare alle lezioni. Per questo la
frequenza è obbligatoria. ... c) La frequenza ai corsi seminariali, possibile a
partire dal secondo anno, deve essere continuativa e superiore al 75%. Gli
elaborati vanno consegnati in Segreteria entro il mese di ottobre successivo al
corso. Dopo tale data la Segreteria non garantisce la consegna dei testi al
docente per la valutazione”.
123
Corsi seminariali
Seminari per l’Anno Accademico 2014/2015
 Seminario di Arte e Cristianesimo (prof. Andrea Giustiniani):
L’icona tra oriente e occidente.
 Seminario di Cristologia (prof. p. Claudio Favero):
Cristologia nell’orizzonte dello Spirito (M. Bordoni). Approfondimento del
rapporto tra Gesù e lo Spirito.
 Seminario di Cristologia (prof. don Alessio Magoga):
La figura di Gesù Cristo nell’IRC. Criteri per una valutazione critica degli strumenti
di insegnamento.
 Seminario di Ecumenismo (prof. Loreno Lorenzon):
Chiese-Bioetica-Ecumenismo.
 Seminario di Letteratura e Cristianesimo (prof. Francis Contessotto):
“Allor si mosse e io li tenni dietro” (Inf. I, 136). La Divina Commedia di Dante
come itinerario educativo e spirituale.
 Seminario di Storia della Chiesa (prof.ssa Tatiana Radaelli):
Per una spiritualità della testimonianza: il martirio cristiano come esperienza
dell’incontro con Cristo. Acta e passiones dei primi secoli.
 Seminario di Teologia Biblica (prof.ssa sr. Viviana Tosatto):
“Presso di te io sono forestiero come tutti i miei padri” (Sal 39,13). Essere ospite e
straniero nella Sacra Scrittura.
 Seminario di Teologia Morale (prof. don Gianluigi Papa):
“Relazioni di accoglienza e dono di agape”. Il pensiero di don Giancarlo
Vendrame nel panorama del rinnovamento morale del secondo Novecento.
Iscrizioni ai seminari
L’iscrizione ai seminari va effettuata personalmente in segreteria dal 02.12.2014
al 22.01.2015 e verrà accolta compatibilmente con i posti disponibili.
124
125
Parte Terza
Calendario e orario per l’anno
accademico
126
Calendario accademico
SETT 2014
S
D
L
M
M
G
V
S
D
L
M
M
G
V
S
D
L
M
M
G
V
S
D
L
M
M
G
V
S
D
L
M
M
G
V
S
D
1
2 Apertura segr.
3
4 Inizio Esami
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18 Lezioni
19
20 Lezioni
21 (I)
22 Lezioni
23 Lezioni
24 Lezioni
25 Lez. Fine Es.
26
27 Lezioni
28 (II)
29 Lezioni
30 Lezioni
OTT 2014
1 Lezioni
2 Lezioni
3
4 Lezioni
5 (III)
6 Lezioni
7 Lezioni
8 Lezioni
9 Lezioni
10
11 Lezioni
12 (IV)
13 Lez. CI
14 Lezioni
15 Lezioni
16 Lezioni
17
18 Lezioni
19 (V)
20 Lezioni
21 Lezioni
22 Lezioni CD
23 Lezioni
24
25 Lezioni
26 (VI)
27 Lezioni
28 Lezioni
29 Lezioni
30 Lezioni
31
NOV 2014
1 Santi
2 (VII)
3 Lezioni
4 Lezioni
5 Lezioni
6 Lezioni
7
8 Lezioni
9 (VIII)
10 Lezioni
11 Lezioni
12 Lezioni
13 Lezioni
14
15 Lezioni
16 (IX)
17 Lezione
18 Lezione
19 Lezione
20 Prolusione
21
22 Lezione
23 (X)
24 Lezioni
25 Lezioni
26 Lezioni
27 Lezioni
28
29 Lezioni
30 (XI)
DIC 2014
1 Lezioni - L
2 Lezioni - L
3 Lezioni - L
4 Lezioni - L
5L
6 Lezioni - L
7 (XII)
8 Immacolata
9 Lezioni
10 Lezioni
11 Lezioni
12
13 Lezioni
14 (XIII)
15 Lezioni
16 Lezioni
17 Lezioni
18 Lezioni
19
20 Lezioni
21
22 Lezioni
23
24
25 Natale
26
27
28
29
30
31
GEN 2015
1
2
3
4 (XIII)
5
6 Epifania
7
8 Iniz. Esami
9
10
11
12
13
14
15
16 S. Tiziano
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
127
Calendario accademico
FEB 2015
MAR 2015
1 (I)
2 Lezioni
3 Lezioni
4 Lezioni
5 Lezioni
6 Fine Esami
7 Lezioni
8 (II)
9 Lezioni
10 Lezioni
11 Lezioni
12 Lezioni
13
14 Lezioni x
15 (III)
16 Lezioni
17 Vacanza
18 Le Ceneri
19 Lezioni
20
21 Lezioni
22 (IV)
23 LezCD+CI
24 Lezioni
25 Lezioni
26 Lezioni
27
28 Lezioni
1 (V)
2 Lezioni
3 Lezioni
4 Lezioni
5 Lezioni
6
7 Lezioni
8 (VI)
9 Lezioni
10 Lezioni
11 Lezioni
12 Lezioni
13
14 Lezioni
15 (VII)
16 Lezioni - L
17 Lez. – L
18 Lez. – L
19 Lez. – L
20 L
21 Lez. - L
22 (VIII)
23 Lezioni
24 Lezioni
25 Min.
26 Lezioni
27
28 Lezioni
29
30 Inizio Es.
31
128
APR 2015
1
2
3
4
5 Pasqua
6
7
8
9
10
11 Fine Esami
12 (IX)
13 Lezioni
14 Lezioni
15 Lezioni
16 Lezioni
17
18 Lezioni
19 (X)
20 Lezioni
21 Lezioni
22 Lezioni
23 Lezioni
24
25 Festa
26 (XI)
27 S. Liberale
28 Lezioni
29 Lezioni
30 Lezioni
MAG 2015
1 Festa
2 Lezioni
3 (XII)
4 Lezioni
5 Lezioni
6 Lezioni
7 Lezioni
8
9 Lezioni
10 (XIII)
11 Lezioni
12 Lezioni
13 Lezioni
14 Lezioni
15
16 Lezioni
17 (XIV)
18 Lezioni
19 Lezioni
20 Lezioni
21 Lezioni
22
23 Lezioni
24 (XV)
25 Lezioni
26 Lezioni
27 Lezioni
28 Lezioni
29
30 Lezioni
31
GIU 2015
1 Vacanza
2 Festa
3 Lezioni
4 Lezioni
5
6 Lezioni
7 (XVI)
8 Lez. CD+CI
9 Lezioni
10 Lezioni
11 Inizio Es.
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
LUG 2015
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13 L
14 L
15 L
16 L
17 L
18 Fine Es.
19
20
21Ch.segr.
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
Orario delle lezioni
ORARIO DELLE LEZIONI
Primo Quadrimestre: da giovedì 18/09/2014 a lunedì 22/12/2014
Secondo Quadrimestre: da lunedì 02/02/2015 a mercoledì 10/06/2015
LUNEDÌ - MARTEDÌ - MERCOLEDÌ - GIOVEDÌ
I ora
18.30 - 19.15
II ora
19.20 - 20.05
III ora
20.20 - 21.05
IV ora 21.10 - 21.55
SABATO
I ora
II ora
III ora
IV ora
V ora
8.30 - 9.15
9.20 - 10.05
10.20 - 11.05
11.10 - 11.55
12.00 - 12.45
SESSIONI DI ESAME
ESAMI SESSIONE AUTUNNALE: giovedì 04/09/2014 - giovedì 25/09/2014
ESAMI SESSIONE INVERNALE: giovedì 08/01/2015 - venerdì 06/02/2015
ESAMI SESSIONE STRAORDINARIA: lunedì 30/03/2015 - sabato 11/04/2015
ESAMI SESSIONE ESTIVA: giovedì 11/06/2015 - sabato 18/07/2015
SESSIONI PER GLI ESAMI FINALI DI LAUREA E LAUREA MAGISTRALE:
01-06 Dicembre 2014
16-21 Marzo 2015
13-18 Luglio 2015
LEGENDA:
Normale:
Grassetto:
Corsivo:
“ * ”:
Corsivo e sottolineato:
corsi distinti per ciascuna classe
corsi comuni I e II anno
corsi comuni II e III anno
opzioni alternative
corsi condivisi con Studio Teologico del Seminario
129
Orario delle lezioni
I Quadrimestre
I ANNO
I ORA
III ANNO
IV e V ANNO
Mistero di Dio
(22/09–22/12)
Mistero di Dio
(22/09–22/12)
Sociologia
(22/09–22/12)
Mistero di Dio
(22/09–22/12)
Mistero di Dio
(22/09–22/12)
Sociologia
(22/09–22/12)
Antrop. teologica
(22/09–01/12)
Antrop. teologica
(22/09–01/12)
Teol. contemp.
(22/09–15/12)
Profeti (15/12)
Profeti (15/12)
Auguri natalizi
(22/12)
Auguri natalizi
(22/12)
Auguri natalizi
(22/12)
Auguri natalizi
(22/12)
Intr. Cristianesimo
(22/09–24/11)
Antrop. teologica
(22/09–01/12)
Antrop. teologica
(22/09–01/12)
Teol. contemp.
(22/09–15/12)
Profeti (15/12)
Profeti (15/12)
Auguri natalizi
(22/12)
Auguri natalizi
(22/12)
Auguri natalizi
(22/12)
Metodologia
(22/09–24/11)
Intr. Cristianesimo
(01/12–22/12)
Metodologia
II ORA (22/09–24/11)
Intr. Cristianesimo
(01/12–22/12)
Intr. Cristianesimo
(22/09–24/11)
III ORA
IV ORA
Auguri natalizi
(22/12)
II ANNO
LUNEDÌ
MARTEDÌ
I ORA
Teol. fondam. I
(23/09–16/12)
Morale Sociale
(23/09–16/12)
Morale Sociale
(23/09–16/12)
Teologia Pastorale
(23/09–16/12)
II ORA
Teol. fondam. I
(23/09–16/12)
Morale Sociale
(23/09–16/12)
Morale Sociale
(23/09–16/12)
Teologia Pastorale
(23/09–16/12)
Sacramenti
(23/09–16/12)
Sacramenti
(23/09–16/12)
Psic. dello sviluppo
(23/09–16/12)
Sacramenti
(23/09–16/12)
Sacramenti
(23/09–16/12)
Psic. dello sviluppo
(23/09–16/12)
III ORA
IV ORA
130
Assemblea studenti
(23/09)
Intr. alla Bibbia
(30/09–16/12)
Assemblea studenti
(23/09)
Intr. alla Bibbia
(30/09–16/12)
Orario delle lezioni
I ANNO
II ANNO
MERCOLEDÌ
III ANNO
IV e V ANNO
I ORA
Corso monografico Corso monografico Corso monografico Corso monografico
di spiritualità
di spiritualità
di spiritualità
di spiritualità
(24/09–10/12)
(24/09–10/12)
(24/09–10/12)
(24/09–10/12)
II ORA
Corso monografico Corso monografico Corso monografico Corso monografico
di spiritualità
di spiritualità
di spiritualità
di spiritualità
(24/09–10/12)
(24/09–10/12)
(24/09–10/12)
(24/09–10/12)
III ORA
_
_
_
IV ORA
_
_
_
Progr. didattica IRC
(24/09–26/11)
Tutor
(03/12–17/12)
Progr. didattica IRC
(24/09–26/11)
Tutor
(03/12–17/12)
GIOVEDÌ
I ORA
II ORA
III ORA
IV ORA
Fil. della religione Fil. della religione
(18/09–18/12)
(18/09–18/12)
_
Didattica generale
(18/09–18/12)
Prolusione
Prolusione
(20/11)
(20/11)
Fil. della religione Fil. della religione
(18/09–18/12)
(18/09–18/12)
Prolusione
(20/11)
_
Prolusione
(20/11)
Didattica generale
(18/09–18/12)
Prolusione
(20/11)
Filosofia morale
(18/09–11/12)
Prolusione
(20/11)
Diritto canonico
(18/09–18/12)
Prolusione
(20/11)
Diritto canonico
(18/09–18/12)
Prolusione
(20/11)
Teol. Biblica AT
(18/09–18/12)
Prolusione
(20/11)
Filosofia morale
(18/09–11/12)
Prolusione
(20/11)
Diritto canonico
(18/09–18/12)
Prolusione
(20/11)
Diritto canonico
(18/09–18/12)
Prolusione
(20/11)
Teol. Biblica AT
(18/09–18/12)
Prolusione
(20/11)
Prolusione
(20/11)
Prolusione
(20/11)
Prolusione
(20/11)
131
Orario delle lezioni
I ANNO
II ANNO
SABATO
III ANNO
IV e V ANNO
I ORA
St. della filosofia I
(20/09–13/12)
Profeti
(20/09–20/12)
Profeti
(20/09–20/12)
_
II ORA
St. della filosofia I
(20/09–13/12)
Profeti
(20/09–20/12)
Profeti
(20/09–20/12)
_
III ORA
St. della filosofia I
(20/09–13/12)
Profeti
(20/09–20/12)
Profeti
(20/09–20/12)
_
St. della Chiesa II
(20/09–06/12)
St. della Chiesa II
(20/09–06/12)
IV ORA
V ORA
132
Fil. della religione Fil. della religione
(13/12–20/12)
(13/12–20/12)
St. della Chiesa II
(20/09–06/12)
St. della Chiesa II
(20/09–06/12)
Fil. della religione Fil. della religione
(13/12–20/12)
(13/12–20/12)
Assemblea studenti
(27/09)
_
Assemblea studenti
(27/09)
_
Orario delle lezioni
II Quadrimestre
I ANNO
II ANNO
LUNEDÌ
III ANNO
IV e V ANNO
I ORA
Teol. fondam. II
(02/02–08/06)
Antrop. teologica
(02/02–25/05)
Antrop. teologica
(02/02–25/05)
Diritti umani
(02/02–11/05)
II ORA
Teol. fondam. II
(02/02–08/06)
Antrop. teologica
(02/02–25/05)
Antrop. teologica
(02/02–25/05)
Diritti umani
(02/02–11/05)
*Seminario
(02/02–20/04)
*Seminario
(02/02–20/04)
*Seminario
(02/02–20/04)
*Seminario
(02/02–20/04)
*Greco NT
(02/02–08/06)
*Seminario
(02/02–20/04)
* Greco NT
(02/02–08/06)
*Seminario
(02/02–20/04)
* Greco NT
(02/02–08/06)
*Seminario
(02/02–20/04)
* Greco NT
(02/02–08/06)
*Seminario
(02/02–20/04)
*Greco NT
(02/02–08/06)
* Greco NT
(02/02–08/06)
* Greco NT
(02/02–08/06)
* Greco NT
(02/02–08/06)
III ORA
IV ORA
MARTEDÌ
I ORA
Intr. alla Bibbia
(03/02–12/05)
Morale sessuale
(03/02–09/06)
Morale sessuale
(03/02–09/06)
Teol. delle religioni
(03/02–19/05)
II ORA
Intr. alla Bibbia
(03/02–12/05)
Morale sessuale
(03/02–09/06)
Morale sessuale
(03/02–09/06)
Teol. delle religioni
(03/02–19/05)
III ORA
St. della filosofia II
(03/02–26/05)
Sacramenti
(03/02–12/05)
Sacramenti
(03/02–12/05)
Dinam. Comunicaz.
(03/02–19/05)
IV ORA
St. della filosofia II
(03/02–26/05)
Sacramenti
(03/02–12/05)
Sacramenti
(03/02–12/05)
Dinam. Comunicaz.
(03/02–19/05)
133
Orario delle lezioni
I ANNO
I ORA
II ORA
III ORA
IV ORA
II ANNO
GIOVEDÌ
St. della Chiesa II
(05/02–23/04)
St. della Chiesa II
(05/02–23/04)
Patrologia II
(30/04–04/06)
St. della Chiesa II
(05/02–23/04)
Patrologia II
(30/04–04/06)
St. della Chiesa II
(05/02–23/04)
Patrologia II
(30/04–04/06)
Patrologia II
(05/02–05/03)
Patrologia II
(30/04–04/06)
Patrologia II
(05/02–05/03)
Teol. Spirituale
(12/03–04/06)
Patrologia II
(05/02–05/03)
Teol. Spirituale
(12/03–04/06)
Patrologia II
(05/02–05/03)
Teol. Spirituale
(12/03–04/06)
Teol. Spirituale
(12/03–04/06)
III ANNO
_
_
IV e V ANNO
Teol. Biblica NT
(05/02–14/05)
Tutor
(21/05–04/06)
Teol. Biblica NT
(05/02–14/05)
Tutor
(21/05–04/06)
_
Masch.-femm.
(05/02–07/05)
_
Masch-femm.
(05/02–07/05)
Sinottici
(07/02–06/06)
Sinottici
(07/02–06/06)
_
Sinottici
(07/02–06/06)
Sinottici
(07/02–06/06)
_
Sinottici
(07/02–06/06)
Sinottici
(07/02–06/06)
_
Mistero di Dio
(07/02–23/05)
Mistero di Dio
(07/02–23/05)
_
Mistero di Dio
(07/02–23/05)
Mistero di Dio
(07/02–23/05)
_
SABATO
I ORA
II ORA
III ORA
Antrop. filosofica
(14/02–16/05)
St. della filosofia II
(23/05–06/06)
Antrop. filosofica
(14/02–16/05)
St. della filosofia II
(23/05–06/06)
Antrop. filosofica
(14/02–16/05)
St. della filosofia II
(23/05–06/06)
IV ORA
V ORA
134
-
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Annuario Accademico - Diocesi di Treviso