Annuario Accademico 2014-2015 Documenti costitutivi, presentazione dei corsi e del piano di studi, indicazioni sull’attività e sulla vita dell’Istituto Istituto Superiore di Scienze Religiose di Treviso - Vittorio Veneto Annuario Accademico 2014 - 2015 Seminario Vescovile Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 TREVISO Tel. 0422/324835 - Fax 0422/324836 E-mail: [email protected] Sito: www.diocesitv.it/istitutosuperiore In copertina: Delfi, Santuario di Apollo, I sec. a.C. Viaggio di studio ISSR - estate 2014 Indice Indice Documenti Decreto di erezione ......................................................................................... 9 Decreto di approvazione dello Statuto .............................................................. 10 Statuto ............................................................................................................... 11 Regolamento ...................................................................................................... 26 Parte prima – Informazioni generali Autorità accademiche ......................................................................................... 55 Docenti incaricati anno 2014-2015 .................................................................... 57 Piano generale dei corsi suddivisi per aree ....................................................... 61 Piano dei corsi 2014-2015 ................................................................................ 65 Segreteria .......................................................................................................... 68 Tasse accademiche ............................................................................................. 69 Biblioteca ............................................................................................................ 70 Parte seconda – Programma dei corsi suddivisi per aree Corso di Laurea Corso propedeutico............................................................................................. 73 Area filosofico-antropologica............................................................................... 75 Area di Teologia fondamentale ........................................................................... 82 Area di Teologia positiva ..................................................................................... 87 Area di Teologia sistematica ............................................................................. 93 Corsi opzionali ...................................................................................... ..... 103 5 Indice Corso di Laurea Magistrale Area generale......................................................................................... .... 105 Area di indirizzo .............................................................................................. 121 Corsi seminariali .......................................................................................... 123 Parte terza – Calendario accademico Calendario accademico.......................................................................... 127 Orario delle lezioni e sessioni di esame ....................................................... 129 6 Documenti Decreto di erezione 9 Decreto di approvazione dello Statuto 10 Statuto Statuto TITOLO I - NATURA E FINE Art. 1 - L’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) di Treviso - Vittorio Veneto è una istituzione accademica ecclesiastica eretta dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica all’interno della Facoltà Teologica del Triveneto. L’ISSR di Treviso - Vittorio Veneto è in collegamento con essa secondo il modello di un’istituzione accademica a rete descritto negli Statuta della medesima ed è posto sotto la sua responsabilità accademica. Art. 2 - L’Istituto è promosso dalle Diocesi di Treviso e Vittorio Veneto ed è conforme alla Nota normativa per gli ISSR della Santa Sede e agli Statuti della Facoltà Teologica del Triveneto. a) L’Istituto ha sede in Treviso. b) La Facoltà Teologica del Triveneto conferisce i gradi accademici di Laurea (Baccalaureato) in Scienze Religiose (dopo il triennio) e di Laurea Magistrale (Licenza) in Scienze Religiose (dopo il biennio di specializzazione) in corrispondenza agli equivalenti titoli dell’ordinamento civile. Art. 3 - L’ISSR di Treviso - Vittorio Veneto ha come propria finalità la formazione teologica accademica di religiosi e laici. In particolare, intende favorire: a) una più cosciente e attiva partecipazione ai compiti di evangelizzazione nel mondo contemporaneo; b) l’assunzione di competenze professionali nella vita ecclesiastica e nell’animazione cristiana della società; c) la formazione qualificata dei docenti di Religione cattolica nelle scuole. Art. 4 - L’ISSR persegue la propria finalità proponendo l’approfondimento e la trattazione sistematica, con metodo scientifico, della Dottrina cattolica attinta dalla Rivelazione. Pertanto, esso promuove la ricerca delle risposte agli interrogativi umani, alla luce della stessa Rivelazione, con l’ausilio delle scienze filosofiche, delle scienze umane e delle scienze della religione. 11 Statuto Art. 5 - La responsabilità della vita e della promozione dell’ISSR di Treviso Vittorio Veneto viene esercitata congiuntamente, secondo le diverse funzioni, dalla Facoltà Teologica del Triveneto e dal Vescovo Moderatore secondo quanto prevedono le Autorità comuni della Facoltà e dell’Istituto. Essa si attua attraverso la sollecitudine per il corretto insegnamento della Dottrina cattolica, la promozione del livello accademico-scientifico dell’Istituto, la ricerca e la qualificazione del corpo docente, il sostegno economico dell’Istituto. Le autorità comuni della Facoltà e dell’Istituto sono il Gran Cancelliere, il Preside e il Consiglio di Facoltà. Art. 6 - Al Gran Cancelliere della Facoltà spetta: a) chiedere alla Congregazione per l’Educazione Cattolica l’erezione canonica di ciascun ISSR, dopo aver ottenuto il parere positivo della Conferenza Episcopale o di altra Assemblea competente della Gerarchia Cattolica; b) presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica il piano di studi e il testo dello Statuto dell’ISSR per la debita approvazione; c) informare la Congregazione per l’Educazione Cattolica circa le questioni più importanti ed inviare alla medesima, ogni cinque anni, una relazione particolareggiata riguardante la vita e l’attività dell’ISSR; d) nominare i Docenti stabili dell’ISSR su proposta del Consiglio di Istituto, previo consenso del Moderatore e del Preside, e con il nulla osta dalla Commissione Episcopale; e) nominare il Direttore, scelto tra una terna di docenti stabili designati dal Consiglio d’Istituto, acquisito il parere favorevole del Consiglio della Facoltà di Teologia e con il nulla osta del Moderatore. Art. 7 - Al Preside della Facoltà compete: a) convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà e il Collegio dei docenti della Facoltà per questioni riguardanti l’ISSR; b) regolare, congiuntamente ai Direttori degli ISSR, le questioni comuni; c) presiedere, personalmente o tramite un suo Delegato, le sessioni per gli esami di grado; d) presentare al Consiglio di Facoltà, ogni cinque anni, la relazione sulla vita e l’attività dell’ISSR, preparata dal Direttore, per l’approvazione e inoltrarla al Gran Cancelliere, che la trasmetterà alla Congregazione per l’Educazione Cattolica; e) firmare i diplomi dei gradi accademici dell’ISSR. 12 Statuto Art. 8 - Al Consiglio della medesima Facoltà spetta: a) esaminare ed approvare, in via preliminare, i piani di studio, lo Statuto ed il Regolamento dell’ISSR; b) esprimere il proprio parere circa l’idoneità dei docenti dell’ISSR in vista della loro cooptazione e della loro promozione a stabili; c) esaminare ed approvare le informazioni che il Preside deve annualmente fornire sull’andamento dell’ISSR; d) verificare la consistenza e la funzionalità delle strutture e dei sussidi dell’ISSR, in particolare della biblioteca; e) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’ISSR preparata dal Direttore; f) dare il benestare per la nomina del Direttore dell’ISSR; g) proporre al Gran Cancelliere che venga chiesta alla Congregazione per l’Educazione Cattolica la sospensione dell’ISSR qualora esso risultasse inadempiente. Art. 9 - L’ISSR di Treviso - Vittorio Veneto fa parte del Comitato degli Istituti Superiori di Scienze religiose costituito all’interno del Consiglio di Facoltà ed è rappresentato dal Direttore. Art. 10 - L’Istituto è retto dalle norme emanate dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica e dal presente Statuto. TITOLO II - AUTORITA’ ACCADEMICHE Art. 11 - Le autorità accademiche proprie dell’Istituto sono: il Moderatore dell’Istituto il Direttore il Vice - Direttore il Consiglio d’Istituto IL MODERATORE Art. 12 - Il Moderatore dell’Istituto è il Vescovo di Treviso. Al Moderatore compete: 13 Statuto a) procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e fedelmente trasmessa; b) nominare i docenti non stabili concedendo la missio canonica a coloro che insegnano discipline concernenti la fede e la morale, dopo aver emesso la professione di fede, nonché la venia docendi a coloro che insegnano altre discipline. c) revocare la missio canonica o la venia docendi, atteso l’art. 27 (Titolo III); d) d’intesa con il Vescovo di Vittorio Veneto dare il nulla osta per la nomina del Direttore; e) vigilare sull’andamento dottrinale e disciplinare dell’ISSR, riferendone al Gran Cancelliere; f) significare alla Facoltà Teologica del Triveneto le maggiori difficoltà di cui venisse a conoscenza, invitando la medesima Facoltà a prendere adeguate misure; g) nominare il Vice Direttore, l’Economo e il Segretario dell’ISSR, se le circostanze lo suggeriscono, dopo aver sentito in merito il parere del Direttore; h) approvare i bilanci annuali consuntivi e preventivi e gli atti di straordinaria amministrazione dell’ISSR; i) firmare i diplomi dei gradi accademici dell’ISSR, congiuntamente alPreside della Facoltà Teologica del Triveneto e al Direttore dell’Istituto. IL DIRETTORE Art. 13 - Il Direttore è nominato dal Gran Cancelliere, con il parere del Consiglio di Facoltà, scelto tra una terna di docenti stabili indicati dal Consiglio di Istituto dell’ISSR, e con il Nulla Osta del Moderatore. Art. 14 - Il Direttore dura in carica cinque anni e può essere confermato nel suo ufficio una sola volta consecutivamente. Art. 15 - Al Direttore compete: a) rappresentare l’Istituto davanti al Moderatore, alle autorità accademiche della Facoltà Teologica del Triveneto e alle autorità civili; b) dirigere, promuovere e coordinare l’attività dell’Istituto, sotto l’aspetto dottrinale, accademico e disciplinare, secondo quanto determinato nel Regolamento; 14 Statuto c) convocare e presiedere le varie sessioni del Consiglio d’Istituto e del Collegio dei docenti; d) presenziare alle assemblee degli studenti di persona o per delega; e) redigere la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’Istituto e, dopo averla sottoposta all’approvazione del Consiglio d’Istituto, presentarla al Preside; f) firmare i diplomi dei gradi accademici, insieme con il Preside della Facoltà Teologica del Triveneto e con il Moderatore; g) proporre al Moderatore la nomina dell’Economo, del Segretario e del ViceDirettore scelto tra i Docenti dell’Istituto, che lo coadiuvi nell’adempimento di determinate funzioni, per un periodo definito. h) esaminare le richieste e i ricorsi dei docenti e degli studenti, prospettando, nei casi più gravi non risolti dal Consiglio d’Istituto, la soluzione al giudizio della Facoltà Teologica del Triveneto. IL CONSIGLIO D’ISTITUTO Art. 16 - Il Consiglio d’Istituto ha la responsabilità diretta e specifica dell’ISSR. Esso è composto da: Direttore dell’Istituto, che lo presiede; Vice-Direttore; tutti i Docenti stabili dell’Istituto; due Docenti rappresentanti dei non stabili, eletti dai loro colleghi; Preside della Facoltà o un suo Delegato; un Delegato del Moderatore; due studenti ordinari eletti dall’assemblea degli studenti ogni anno; Segretario con compiti di attuario. Art. 17 - I compiti del Consiglio d’Istituto sono: a) stabilire i piani di studio, da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Facoltà; b) designare la terna di Docenti da proporre al Moderatore per la nomina a Direttore, sentito eventualmente il parere del Collegio docenti; c) proporre le nomine dei Docenti; d) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’ISSR. 15 Statuto Art. 18 - Il Consiglio d’Istituto viene convocato dal Direttore almeno due volte lungo l’anno accademico e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza del Consiglio stesso. TITOLO III - DOCENTI Art. 19 - I docenti dell’Istituto si dividono in stabili, che possono essere ordinari o straordinari, nominati dal Gran Cancelliere, e non stabili, che possono essere incaricati, assistenti o invitati, nominati dal Moderatore. a) Per la cooptazione e la promozione dei docenti dell’ISSR si applicano le condizioni stabilite dalla Costituzione Apostolica Sapientia Christiana e dalle annesse Ordinationes. b) I Docenti stabili per le discipline ecclesiastiche devono essere in possesso del congruo Dottorato conseguito in una Istituzione ecclesiastica; per le discipline non ecclesiastiche il titolo richiesto è quello di secondo ciclo degli studi superiori. c) I Docenti Stabili e quelli non stabili ricevono la missio canonica o la venia docendi, concordemente con l’art. 12b. Art. 20 - L’Istituto conta su un numero congruo di Docenti stabili dei quali almeno cinque siano Docenti ordinari. a) I Docenti stabili ordinari sono docenti assunti a titolo definitivo e a tempo pieno. Spetta al Docente stabile ordinario occuparsi della ricerca scientifica, attendere alle mansioni d’insegnamento e all’assistenza accademica degli studenti, partecipare attivamente alla vita dell’Istituto e in particolare agli organismi collegiali. Non avrà incarichi esterni che lo distolgano da questi compiti. b) I requisiti per essere promosso a Docente ordinario, oltre a quelli previsti per essere Docente straordinario (cfr art. 21a) sono: avere insegnato con efficacia almeno tre anni come docente straordinario la disciplina al cui insegnamento è chiamato nell’Istituto; aver pubblicato lavori che segnino un progresso nella disciplina insegnata; avere il consenso scritto del Moderatore e/o del proprio Ordinario Art. 21 - I Docenti stabili straordinari sono Docenti assunti a tempo pieno. a) I requisiti per essere nominato Docente straordinario sono: possedere ricchezza di dottrina e senso di responsabilità ecclesiale e accademica; 16 Statuto aver conseguito il dottorato in una Facoltà canonicamente riconosciuta o titolo equipollente; aver dimostrato attitudine all’insegnamento universitario (almeno per tre anni); aver dimostrato attitudine alla ricerca mediante adeguate pubblicazioni scientifiche; avere il consenso scritto del Moderatore e/o del proprio Ordinario. b) La procedura di concorso o di cooptazione di un Docente straordinario è stabilita dal Regolamento dell’Istituto. Spetta alla Facoltà la verifica delle condizioni per la concessione del nulla osta alla nomina, su richiesta delle autorità dell’Istituto. Art. 22 - I Docenti non stabili per le materie ecclesiastiche - docenti incaricati, assistenti, invitati - devono essere in possesso almeno della Licenza canonica conseguita in una Istituzione Ecclesiastica o di un titolo equipollente, essere capaci di indagine scientifica, avere buone attitudini all’insegnamento. Art. 23 - I Docenti incaricati e invitati sono nominati dal Moderatore su presentazione del Direttore, sentito il parere del Consiglio di Istituto, concedendo la missio canonica o la venia docendi, ferme restando le competenze delle autorità collegiali e personali della Facoltà Teologica del Triveneto. a) Essi devono possedere i requisiti stabiliti dalla normativa vigente per l’insegnamento presso le Facoltà ecclesiastiche. b) Ad un Docente non stabile non può venire affidato l’insegnamento di più di tre discipline. c) Gli incarichi hanno la durata di un anno. Il Consiglio d’Istituto può proporre che un Docente di disciplina principale, dopo cinque anni consecutivi di insegnamento, sia incaricato ad quinquennium. Art. 24 - I Docenti assistenti sono nominati dal Moderatore su proposta del Consiglio d’Istituto. Le loro funzioni didattiche e scientifiche vengono attribuite dal Direttore in accordo con il Consiglio d’Istituto. Compete al Docente assistente: a) assistere un Docente stabile nell’insegnamento, nel lavoro seminariale e nella preparazione delle riunioni scientifiche; b) collaborare nello svolgimento degli esami; c) aiutare gli studenti nella elaborazione delle dissertazioni, sotto la guida del professore. 17 Statuto Il Docente assistente potrà essere incorporato nel corpo accademico dopo aver svolto un percorso di formazione accademica alle dirette dipendenze del Direttore, sentito il Consiglio d’Istituto. Art. 25 - I Docenti, impegnati a qualunque titolo nell’Istituto, compongono il Collegio plenario dei Docenti dell’ISSR. Gli incontri del Collegio plenario dei Docenti sono finalizzati ad una valutazione della vita dell’Istituto, ad un aggiornamento delle prospettive dell’Istituto, ad una conoscenza dei docenti e alla nomina dei due rappresentanti in Consiglio d’Istituto. Il Collegio plenario dei Docenti - convocato e presieduto dal Direttore - si riunisce almeno una volta l’anno. Art. 26 - L’incarico di Docente stabile termina con il raggiungimento del settantesimo anno di età. Ai Docenti ordinari, che a motivo di assunzione di un ufficio più importante o per malattia o per età cessano dall’insegnamento, è conferito il titolo di Docenti emeriti. Gli altri Docenti, che abbiano insegnato almeno dieci anni, possono essere annoverati tra gli emeriti dal Consiglio d’Istituto. I Docenti emeriti e i Docenti già incaricati possono essere invitati per l’insegnamento di singoli corsi fino all’età di settantacinque anni. Art. 27 - La sospensione o la cessazione dall’ufficio di docenza può essere attivata da parte del Moderatore qualora il Docente abbia insegnato in difformità alla dottrina cattolica o si sia mostrato non più idoneo all’insegnamento, fatto sempre salvo il diritto di difesa e osservato quanto prescritto dall’art. 22 delle Ordinationes della Costituzione Sapientia Christiana. Art. 28 - I docenti stabili presso gli ISSR non possono essere contemporaneamente stabili in altre Istituzioni accademiche ecclesiastiche o civili. Inoltre, l’incarico di docente stabile è incompatibile con altri ministeri o attività che ne rendano impossibile l’adeguato svolgimento in rapporto sia alla didattica sia alla ricerca. 18 Statuto TITOLO IV - STUDENTI Art. 29 - L’Istituto può accogliere tutti coloro che, forniti di regolare attestato, idonei per condotta morale e per gli studi precedenti, desiderino apprendere la Teologia e le Scienze Religiose. Art. 30 - Gli studenti si dividono in ordinari, straordinari, uditori e ospiti. Art. 31 - Gli studenti ordinari sono quelli che, aspirando ai gradi accademici rilasciati dalla Facoltà frequentano tutti i corsi e le esercitazioni prescritte dall’Istituto. Per essere ammesso come studente ordinario è necessario aver conseguito il titolo di studio prescritto per l’ammissione all’Università di Stato. A discrezione del Direttore, potrà essere richiesta allo studente la frequenza previa di qualche corso integrativo, con il regolare superamento dei rispettivi esami. Art. 32 - Gli studenti straordinari sono quelli che mancano del titolo prescritto per l’iscrizione, pur frequentando tutte le discipline o una buona parte di esse, con relativo esame. Per essere iscritto come studente straordinario è necessario che lo studente dimostri di aver idoneità a frequentare i corsi per i quali richiede l’iscrizione. Gli studenti straordinari non possono ottenere i gradi accademici ma possono chiedere un attestato di frequenza e, dopo il superamento dell’esame, l’attestazione del voto conseguito. Il curriculum di detti studenti può essere valutato ai fini del passaggio a studenti ordinari solo qualora, in itinere, lo studente entrasse in possesso delle condizioni previste dall’articolo precedente. Art. 33 - Si definiscono studenti uditori gli studenti che, con il consenso del Direttore, sono ammessi a frequentare solo alcuni corsi offerti dall’ISSR. Art. 34 - Sono studenti ospiti coloro che sono iscritti alla Facoltà di Teologia o ad un altro Istituto e ottengono dal Direttore la possibilità di frequentare alcuni corsi e di sostenere i relativi esami. Art. 35 - Gli studenti che, avendo completato la frequenza del curriculum degli studi, non hanno superato tutti gli esami e le altre prove previste entro la sessione invernale dell’anno accademico conclusivo, diventano fuori corso. 19 Statuto Art. 36 - Gli studenti partecipano alla vita dell’Istituto nei modi determinati dagli Statuti e dal Regolamento. Art. 37 - Per poter essere ammessi agli esami è necessario che lo studente abbia seguito le lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle ore delle singole discipline. Art. 38 - Per gravi infrazioni di ordine disciplinare e morale, il Direttore può decidere di sospendere o dimettere uno studente, dopo aver consultato il Consiglio d’Istituto. Il diritto alla difesa sarà comunque tutelato, anche mediante ricorso al Moderatore. Art. 39 - Attesa la distinta configurazione degli studi in Teologia e nelle Scienze Religiose lo studente che volesse conseguire il Baccalaureato in Sacra Teologia deve attenersi a quanto stabilito dall’art. 21 della Istruzione. TITOLO V - OFFICIALI Art. 40 - La vita dell’Istituto si giova di alcuni officiali e di personale ausiliario addetto. Gli officiali sono: il Segretario, l’Economo e il Direttore della Biblioteca. Art. 41 - Spetta al Moderatore la nomina degli Officiali, sentito il Direttore dell’Istituto. IL SEGRETARIO Art. 42 - Il Segretario è responsabile della segreteria dell’Istituto. Il Segretario è nominato dal Moderatore, su proposta del Direttore, per un quadriennio, al termine del quale può essere confermato. Art. 43 - Al Segretario spetta di: a) eseguire le decisioni del Moderatore, del Direttore e del Consiglio di Istituto; b) ricevere e controllare i documenti degli studenti per quanto riguarda le domande di iscrizione all’Istituto, di ammissione a sostenere gli esami, di conseguimento dei gradi accademici; 20 Statuto c) assicurare l’ordine nell’Istituto e informare subito le competenti autorità accademiche su quanto ritenga necessario per raggiungere tale scopo; d) conservare i documenti ufficiali e autenticarli con la sua firma; e) curare la redazione dei registri e dei documenti riguardanti l’iscrizione degli studenti, gli esami, i corsi, i seminari di studio, i corsi speciali, le dissertazioni scritte, i diplomi; f) compilare l’annuario dell’Istituto, il calendario e l’orario delle lezioni e degli esami, i certificati e gli attestati; g) fungere da Segretario del Consiglio d’Istituto. Art. 44 - Il Segretario può essere coadiuvato da personale ausiliario approvato dal Direttore. L’ECONOMO Art. 45 - L’Economo è il responsabile della gestione economica ordinaria dell’Istituto. E’ nominato dal Moderatore, sentito il Direttore, per un quadriennio, al termine del quale può essere riconfermato. Art. 46 - All’Economo spetta: a) amministrare i beni dell’Istituto ed avere la responsabilità della cura ordinaria degli ambienti e di quanto contengono; b) provvedere alla copertura economica delle iniziative culturali che vengono promosse dall’Istituto, mantenendosi in collegamento con il Direttore; c) curare la redazione dei registri contabili; d) predisporre il preventivo e il rendiconto annuale. Art. 47 - L’Economo può essere coadiuvato da personale ausiliario, approvato dal Direttore. IL DIRETTORE DELLA BIBLIOTECA Art. 48 - Il Direttore della biblioteca ha il compito di seguire le attività della Biblioteca. A lui spetta: a) assicurare una presenza continuativa nei locali della Biblioteca; b) custodire, ordinare ed incrementare il patrimonio bibliografico, dotando la Biblioteca di strumenti adeguati; c) presiedere all’utilizzo e alla sistemazione della Biblioteca; 21 Statuto d) catalogare i libri e le riviste in arrivo; e) consegnare e ritirare i volumi in prestito agli studiosi. f) presentare ogni anno al Direttore dell’Istituto una relazione circa lo stato e l’incremento della Biblioteca stessa. Art. 49 - Il Direttore della biblioteca può essere coadiuvato da personale ausiliario. IL PERSONALE AUSILIARIO Art. 50 - Il personale ausiliario è composto da persone che sono impiegate nella vita dell’Istituto nello svolgimento di incarichi di segreteria, catalogazione o altro. Questi ausiliari sono scelti dal Direttore con l’assenso del Moderatore e del Consiglio degli affari economici. TITOLO VI - AMMINISTRAZIONE E GESTIONE Art. 51 - La gestione economica dell’Istituto è sotto la sorveglianza di un Consiglio per gli affari economici, composto di almeno tre membri, nominati dal Moderatore. Ne è membro, con funzioni di segretario, l’Economo dell’Istituto. Il Consiglio è convocato almeno due volte l’anno, per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo, da presentare al Consiglio d’Istituto e al Moderatore. Il Consiglio dura in carica quattro anni. TITOLO VII - ORDINAMENTO DEGLI STUDI Art. 52 - Il curriculum degli studi dell’ISSR ha la durata di cinque anni: i primi tre anni per il conseguimento della Laurea in Scienze Religiose e i due anni successivi per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose. Art. 53 - Nel corso del biennio specialistico sono attivati almeno i corsi di indirizzo pedagogico-didattico; possono essere attivati anche corsi di indirizzo pastorale-catechetico-liturgico. Art. 54 - Per quanto concerne l’ordinamento degli studi, il monte ore e i crediti nell’ISSR saranno equivalenti a quelli del ciclo istituzionale della Facoltà Teologica del Triveneto strutturato in un quinquennio. Nel quinquennio i crediti 22 Statuto secondo il sistema europeo degli ECTS, devono essere normalmente 300 comprendendo corsi, seminari, laboratori e tirocini. Art. 55 - Il programma degli studi e il curricolo dell’ISSR prevede nel primo Triennio le seguenti discipline e aree disciplinari: - Storia della Filosofia; - Filosofia sistematica; - Sacra Scrittura; - Teologia fondamentale; - Teologia dogmatica; - Teologia morale; - Teologia spirituale; - Liturgia; - Patrologia e Storia della Chiesa; - Scienze umane e Scienze della religione (Pedagogia generale, Sociologia). - Didattica generale e Didattica dell’IRC - Teoria della scuola e legislazione scolastica. Nel biennio vengono proposte discipline teologiche e altre di indirizzo didattico e pastorale, quali: - Teologia pastorale e Catechetica; - Storia delle religioni e Teologia delle religioni; - Chiese cristiane ed ecumenismo - Diritto canonico - Scienze umane e Scienze della religione (Psicologia e Pedagogia speciale); Sono previste anche discipline complementari e opzionali insieme a seminari e tirocini. TITOLO VIII - GRADI ACCADEMICI Art. 56 - I gradi accademici di Laurea in Scienze Religiose e di Laurea magistrale in Scienze religiose sono conferiti dalla Facoltà Teologica del Triveneto a cui l’ISSR è collegato. Art. 57 - I requisiti per conseguire la Laurea in Scienze Religiose sono: a) aver frequentato il ciclo triennale di studi ed aver superato le verifiche con esito positivo; 23 Statuto b) attestare la conoscenza di una lingua straniera; c) aver composto e discusso un elaborato scritto, conforme alle nome indicate dal Regolamento, che mostri la capacità di impostazione dell’argomento scelto e sostenuto un “esame sintetico” su un apposito tesario con una commissione di almeno tre docenti. Art. 58 - I requisiti per conseguire la Laurea magistrale in Scienze religiose sono: a) aver frequentato il ciclo quinquennale di studi ed aver superato le verifiche di profitto prescritte; b) attestare la conoscenza di due lingue straniere; c) aver composto un elaborato scritto, conforme alle nome indicate dal Regolamento, che mostri la competenza maturata nel campo di specializzazione prescelto, e sottometterlo a pubblica discussione nella sessione prevista. TITOLO IX - SUSSIDI DIDATTICI ED ECONOMICI Art. 59 - Per il raggiungimento dei suoi fini, l’ISSR cura l’incremento della Biblioteca fornita e aggiornata in libri e riviste specializzate in scienze teologicoreligiose, e dispone di adeguati supporti multimediali, incluso il collegamento “in rete” con la Facoltà. Art. 60 - L’amministrazione dell’ISSR è autonoma e non dipende dalla Facoltà. La copertura economica delle sue attività, conta sul contributo annuo della Diocesi, sulle tasse degli studenti e su eventuali integrazioni derivanti da donazioni e da altre elargizioni. DISPOSIZIONI FINALI Art. 61 - Eventuali modifiche al presente Statuto possono essere proposte dal Direttore, sentito il Consiglio d’Istituto, e devono essere approvate dalla Conferenza Episcopale Triveneta, dalla Facoltà Teologica del Triveneto e dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica. Art. 62 - Per i casi di dubbio e per quelli non contemplati dal presente Statuto si seguono le indicazioni del Regolamento allegato, le decisioni di volta in volta 24 Statuto adottate dai competenti organi di governo dell’Istituto e, in ultima istanza, le norme del Diritto Canonico universale e particolare. Art. 63 – In conformità all’articolo 47 dell’Istruzione si stabilisce che il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento di studi avvenga sotto la guida della Facoltà e la responsabilità del Direttore, dopo attenta valutazione del curricolo svolto e degli esami superati da ogni studente che chiede il passaggio. Le modalità concrete vengono stabilite nel regolamento di ogni Istituto. Statuto approvato dalla Congregatio de Institutione Catholica in data 27 luglio 2010, prot. n. 1478/2007. 25 Regolamento Regolamento PARTE PRIMA NORME GENERALI DEGLI STUDI I. NATURA E FINE Art. 1 - L’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) di Treviso – Vittorio Veneto è una istituzione accademica ecclesiastica, prevista dal Codice di Diritto Canonico (cf. can. 3-5) e disciplinata dalla Costituzione apostolica Sapientia christiana. É stato eretto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica con Decreto del 24 gennaio 2008 (prot. n. 1478/2007) ottenendo contemporaneamente l’approvazione degli Statuta ad experimentum, nuovamente approvati con Decreto del 27 luglio 2010 per il quinquennio (2010-2015) alla luce dell’Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose (28 giugno 2008) pubblicata dalla medesima Congregazione. Le finalità dell’Istituto sono descritte nello Statuto. Art. 2 - L’Istituto è collegato alla Facoltà Teologica del Triveneto nelle modalità stabilite dalla Convenzione stipulata con la medesima Facoltà il 22 aprile 2010 ed è rappresentato nel Consiglio di Facoltà e nel Comitato degli Istituti Superiori di Scienze Religiose del Triveneto costituito all’interno dello stesso Consiglio. Art. 3 – L’Istituto prevede un curriculum di studi quinquennale (3 + 2) pari a 300 ECTS1 (60 ECTS annuali), equivalenti a 175 crediti ecclesiastici, e pari a circa 2.100 ore di insegnamento. Agli studenti che abbiano concluso gli studi del triennio l’Istituto conferisce il grado accademico di Laurea in Scienze Religiose (primo grado accademico) e a quelli che abbiano concluso il biennio di specializzazione il grado accademico di Laurea Magistrale in Scienze Religiose (secondo grado accademico) che nell’ordinamento civile corrispondono rispettivamente ai titoli di Laurea e di Laurea magistrale2. 1 European Credit Transfer and Accumulation System. 2 Il titolo di Laurea in Scienze Religiose e quello di Laurea Magistrale in Scienze Religiose corrispondono rispettivamente ai gradi accademici previsti a livello universale di Baccalaureato e di Licenza in Scienze Religiose (cf. CEC, Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose, 28.06.08, artt. 26 e 27). 26 Regolamento Art. 4 – Il biennio di specializzazione si colloca in continuità accademica con gli studi del triennio di base ed è caratterizzato dalla prospettiva biblico-culturale. Al suo interno sono previsti corsi specifici per la preparazione dei futuri docenti di religione cattolica, degli operatori pastorali e di quanti intervengono nell’animazione cristiana della società. Art. 5 – L’Istituto ha sede accademica presso i locali del Seminario Vescovile di Treviso (Piazzetta Benedetto XI, 2 – 31100 Treviso). Art. 6 - L’Istituto, canonicamente eretto, è parte della “Fondazione Opera Missionarie della Carità” con sede legale in Piazza Duomo 2, Treviso e sede amministrativa in Borgo Cavour 40, Treviso. Come Fondazione autonoma, secondo il diritto vigente, essa interviene nella realtà dell’Istituto garantendone i necessari adempimenti sul piano civile, assicurando l’autonomia in ambito accademico e nell’indirizzo gestionale. II. AUTORITÀ ACCADEMICHE COMUNI E PROPRIE E ORGANISMI COLLEGIALI Art 7. – Le autorità accademiche, gli organismi collegiali dell’Istituto e i loro compiti sono descritti agli art. 11-18 dello Statuto. Art. 8 – Le Autorità accademiche dell’Istituto sono: - il Moderatore; il Direttore; il Vice Direttore; il Consiglio di Istituto. Art. 9 – Gli Organismi collegiali sono: - il Consiglio di Istituto; il Collegio docenti; il Consiglio per gli affari economici. Il Moderatore Art. 10 – Il Moderatore dell’Istituto è il Vescovo di Treviso, il quale esercita l’autorità di governo a norma dell’art. 12 dello Statuto. 27 Regolamento Il Direttore Art. 11 – Con riferimento all’art. 13 dello Statuto, il Direttore, scelto tra una terna di docenti stabili indicati dal Consiglio di Istituto, con il nulla osta del Moderatore e il parere del Consiglio di Facoltà, è nominato dal Gran Cancelliere. Art. 12 – La procedura di designazione e di nomina del Direttore è la seguente: a) b) c) Il Collegio Docenti esprime il proprio parere mediante l’indicazione di tre preferenze con scrutinio segreto. Il Consiglio d’Istituto, sentito il parere del Collegio docenti, designa a scrutinio segreto la terna dei nominativi da proporre al Moderatore. Hanno diritto di voto tutti i membri, esclusi i rappresentanti degli studenti. Il Moderatore dell’Istituto presenta il candidato al Gran Cancelliere il quale lo nomina, previo Nulla Osta dalla Commissione Episcopale Triveneta e dal Preside della Facoltà Teologica del Triveneto. Art. 13 – Qualora il candidato scelto per la Direzione non rientri tra i docenti stabili, viene nominato Pro Direttore in attesa che venga avviata e conclusa la procedura di stabilizzazione. Il Vice Direttore Art. 14 – Il Vice Direttore viene proposto dal Direttore, sentito il Consiglio di Istituto, al Moderatore, il quale lo nomina per un periodo di quattro anni ed è rieleggibile una sola volta. Il Vice Direttore collabora con il Direttore nel governo dell’Istituto e lo sostituisce in sua assenza, o per sua delega, in ambiti determinati. Il Vice Direttore è scelto tra i docenti delle diocesi di Treviso e Vittorio Veneto, in modo che risulti la diversa appartenenza rispetto al Direttore. Al Vice Direttore compete anche la rappresentanza dell’ISSR nella diocesi di appartenenza. Il Consiglio di Istituto Art. 15 - La composizione del Consiglio di Istituto è quella prevista dallo Statuto (art. 16). Possono prendervi parte, su invito del Direttore, i Direttori degli Uffici Scuola IRC delle Diocesi di Treviso o Vittorio Veneto, o altri soggetti la cui competenza o posizione sia utile ad affrontare particolari argomenti. Costoro partecipano limitatamente al tema trattato e senza diritto di voto. 28 Regolamento Quando si tratta di questioni personali legate ai docenti (nomine, aspetti disciplinari), i rappresentanti degli studenti e altri invitati non partecipano alla discussione né alla relativa votazione. Art. 16 – Il Consiglio di Istituto ha responsabilità deliberativa, diretta e specifica sulla vita dell’Istituto. Oltre ai compiti previsti all’art. 17 dello Statuto, il Consiglio è tenuto a: - verificare l’attuazione del piano di studio per il triennio e per il biennio; progettare e coordinare l’attività accademica dell’Istituto; approvare le modifiche da porre al Piano degli Studi; indicare i docenti membri della Commissione per l’approvazione dei progetti di tesi per la Laurea Magistrale in Scienze Religiose; promuovere e verificare la certificazione di qualità dell’Istituto; promuovere un significativo e corretto rapporto fra Istituto e Chiesa locale; proporre le modifiche al Regolamento dell’Istituto da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Facoltà. Art. 17 - Il Consiglio di Istituto è convocato dal Direttore almeno due volte l’anno e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza del Consiglio stesso. Al termine della seduta il Segretario redige il verbale che sarà presentato per l’approvazione da parte del Consiglio nella seduta successiva. Art. 18 - I rappresentanti degli studenti entrano in Consiglio di Istituto dopo l’annuale elezione e vi fanno parte fino all’elezione successiva, indipendentemente dall’inizio dell’anno accademico. Art. 19 – Nel caso in cui i membri del Consiglio di Istituto non assicurassero la necessaria rappresentatività delle due diocesi, dei cicli o degli indirizzi di studio, il Consiglio può valutare l’integrazione di altri docenti e studenti, fino a un numero complessivo di tre ulteriori presenze rispetto a quanto stabilito dallo Statuto. Criteri generali di funzionamento delle autorità accademiche e degli organismi collegiali Art. 20 – Le sedute del Consiglio di Istituto, del Collegio dei Docenti e del Consiglio per gli affari economici avvengono con la diretta partecipazione degli aventi diritto. 29 Regolamento Le deliberazioni e le mozioni delle autorità accademiche e degli organismi collegiali sono valide se: - gli aventi diritto siano convocati almeno sette giorni prima tramite lettera, email o fax; - i presenti siano almeno i due terzi degli aventi diritto; - le deliberazioni siano prese a maggioranza dei votanti. Le deliberazioni riguardanti le persone saranno prese a scrutinio segreto. Le deliberazioni dei Consigli dovranno essere comunicate a tutti i rispettivi membri. III. DOCENTI Art. 21 – I Docenti dell’Istituto si dividono in stabili (ordinari e straordinari) e non stabili (incaricati, assistenti o invitati). Art. 22 – Spetta al Consiglio di Facoltà della Facoltà Teologica del Triveneto stabilire il numero fisso di posti a Docenti stabili ordinari dell’ISSR di Treviso – Vittorio Veneto in rapporto alle esigenze dell’attività scientifica e didattica. Tale numero non potrà essere inferiore a cinque, ossia uno per ciascuna area di insegnamento: Sacra Scrittura, Teologia dogmatica, Teologia Morale-Pastorale, Filosofia, Scienze umane. La lista dei Docenti dovrà essere rivista almeno ogni cinque anni. Art. 23 – I Docenti stabili straordinari possono divenire Docenti stabili ordinari, dopo almeno tre anni di insegnamento (Statuto art. 20, b), facendo richiesta scritta al Direttore dell’Istituto, il quale sottoporrà la domanda all’esame della “Commissione per la qualifica dei Docenti” della Facoltà Teologica del Triveneto. Art. 24 – La procedura di cooptazione per la nomina dei Docenti stabili avviene in stretta collaborazione tra Facoltà e Istituto, nel modo seguente: a) Il Consiglio di Istituto verifica i requisiti del Docente candidato (cfr. Statuto FTTr, art. 21), chiede il Nulla Osta del Moderatore e prepara il dossier documentazione (curriculum vitae et operum; tra le pubblicazioni, le opere e i saggi più significativi). b) Il Direttore dell’Istituto presenta il candidato alla Commissione della Facoltà costituita da: - Preside, che la presiede; - Direttore dell’Istituto; 30 Regolamento - almeno tre Docenti stabili della Facoltà. c) La Commissione designa la terna dei censori per la valutazione delle opere del docente candidato alla stabilità. I docenti revisori potranno essere scelti anche da altre Facoltà o Istituti, italiani o stranieri. d) La Segreteria dell’Istituto invia ai censori con lettera del Direttore la documentazione da esaminare e raccoglie la loro valutazione scritta da trasmettere al Preside della Facoltà. La valutazione deve essere inviata entro 60 giorni in maniera riservata al Direttore dell’Istituto. I censori devono rimanere conosciuti solo dal Direttore e dalla Commissione. e) La Commissione valuta i giudizi scritti pervenuti e tramite il Preside della Facoltà ne presenta un giudizio sintetico al Consiglio di Facoltà e alla Commissione Episcopale con richiesta del Nulla Osta per la nomina. Art. 25 – I docenti, impegnati a qualunque titolo nell’Istituto, compongono il Collegio dei Docenti (cfr. art. 25 dello Statuto). Tale organismo viene convocato e presieduto dal Direttore almeno una volta all’anno e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza del Collegio stesso. Tutti i docenti dell’Istituto fanno parte del Collegio plenario dei Docenti della Facoltà. Art. 26 - Il Collegio nomina due rappresentanti tra i docenti non stabili, uno per il triennio e uno per il biennio, per il Consiglio di Istituto. La loro nomina dura per un biennio e possono essere riconfermati per altri due mandati consecutivi. Art. 27 – Qualunque modifica rispetto alla programmazione didattica delle lezioni va concordata preventivamente con il Direttore. Il docente può invitare alla propria lezione un “esperto” su qualche tematica specifica, concordando l’iniziativa con il Direttore anche in previsione di un eventuale rimborso spese. Art. 28 – Per le sessioni degli Esami di Grado, fissate di anno in anno nel Calendario Accademico, i docenti che hanno seguito lavori di tesi devono presenziare, secondo le modalità stabilite, alla presentazione e alla discussione dell’elaborato da parte dei candidati. Ugualmente coloro che annualmente rientrano nelle discipline scelte dal tesario per la seconda prova dell’esame di Laurea, sono tenuti a dare la loro disponibilità in tutte le sessioni. IV. OFFICIALI 31 Regolamento Art. 29 – La Direzione dell’Istituto è coadiuvata dal Segretario e dall’Economo. Essi si avvalgono, a loro volta, della collaborazione del personale ausiliario di Segreteria. Il Segretario Art. 30 – Il Segretario è responsabile della Segreteria dell’Istituto, secondo quanto specificato nello Statuto all’art. 43. È nominato dal Moderatore per un quadriennio, su proposta del Direttore. In seguito può essere riconfermato. L’Economo Art. 31 – L’Economo è il responsabile della gestione economica dell’Istituto, secondo quanto è specificato nello Statuto all’art. 46. È nominato dal Moderatore, sentito il Direttore, per un quadriennio. L’incarico è rinnovabile. Art. 32 – All’Economo spetta di: - provvedere agli adempimenti civilistici, fiscali e previdenziali mantenendo il contatto e operando in sinergia con la Fondazione O.M.C. di cui l’ISSR è parte; - redigere il bilancio preventivo sulla base delle indicazioni date dal Consiglio per gli affari economici; - mettere in esecuzione quanto stabilito dal bilancio preventivo in accordo con il Direttore; - controllare la copertura economico-finanziaria delle attività messa in atto definendo e attuando opportune procedure di controllo (es. richieste, preventivi, ordini, ecc.); - gestire tutte le attività finanziarie (es. casse, banche, ecc.); - gestire la corretta e puntuale corresponsione delle tasse accademiche; - redigere il bilancio consuntivo. V. AMMINISTRAZIONE E GESTIONE IL CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI Art. 33 – Il Consiglio per gli affari economici è composto dai seguenti consiglieri: - Moderatore, o un suo delegato; - Direttore dell’Istituto; - Economo dell’Istituto, che funge da segretario; 32 Regolamento - Due consiglieri indicati dal Consiglio di Istituto. Art. 34 – Il Consiglio per gli affari economici è convocato dal Direttore almeno due volte l’anno e dura in carica quattro anni. Art. 35 – Spetta al Consiglio per gli affari economici: - - approvare i bilanci preventivo e consuntivo; accettare e destinare eventuali contributi e sovvenzioni esterne erogati all’Istituto, nel rispetto dei vincoli stabiliti dai donatori; determinare le tasse accademiche a carico degli studenti; determinare le politiche di remunerazione dei docenti; determinare l’entità dei fondi destinati ad assicurare il diritto allo studio, anche mediante esoneri e riduzioni delle tasse accademiche concesse annualmente agli studenti in necessità o meritevoli, secondo le procedure approvate; verificare e provvedere alla copertura economica dei costi per le singole voci di spesa studiando le strategie di reperimento fondi. VI. STUDENTI Art. 36 – Gli studenti si distinguono in ordinari, straordinari, uditori e ospiti. Art. 37 – Sono iscritti come studenti ordinari al ciclo di Laurea in Scienze Religiose coloro che hanno conseguito un titolo di studio prescritto per l’ammissione all’Università di Stato. Vengono ammessi come studenti ordinari al ciclo di Laurea Magistrale in Scienze Religiose coloro che, dimostrando buona propensione allo studio, sono in possesso della Laurea in Scienze Religiose ottenuta con punteggio complessivo minimo di 24/30. Art. 38 – Sono iscritti come studenti straordinari coloro che, pur frequentando tutte le discipline o una buona parte di esse, con relativo esame, mancano del titolo prescritto per l’iscrizione. a) b) Per essere iscritto come straordinario lo studente deve dimostrare di poter corrispondere adeguatamente al livello accademico degli studi; ciò andrà verificato in un colloquio con il Direttore, a suo giudizio insindacabile. Il curriculum dello studente straordinario può essere valutato ai fini del passaggio a studente ordinario solo qualora, in itinere, sia entrato in possesso delle condizioni previste dall’art. 36. 33 Regolamento c) Gli studenti straordinari non possono accedere alla Laurea in Scienze Religiose e alla Laurea Magistrale in Scienze Religiose; hanno tuttavia la possibilità di ottenere al termine del loro curriculum un “Attestato di Cultura Religiosa”. d) Sono ammessi come straordinari al Corso di Laurea Magistrale gli studenti fuori corso del triennio precedente che abbiano presentato lo schema dell’elaborato scritto per l’esame di grado (mod. T06) e che, rispetto ai corsi del ciclo precedente, non debbano sostenere esami per un numero di crediti superiori a 18 ECTS. Deroghe per giustificati motivi possono essere concesse a giudizio del Direttore. Art. 39 – Sono iscritti come studenti fuori corso coloro che, avendo frequentato tutti i corsi previsti per il proprio ciclo di laurea, non hanno superato gli esami prescritti ovvero coloro che, iscritti come ordinari per gli anni previsti dal proprio ciclo di laurea, devono recuperare corsi cui non hanno preso parte. Art. 40 – Sono iscritti come studenti uditori coloro che hanno ottenuto dal Direttore la facoltà di frequentare uno o più corsi ed eventualmente di sostenerne i relativi esami. Agli studenti uditori è concesso di frequentare annualmente un massimo di corsi equivalente a 30 ECTS, corrispondenti a circa 200 ore di lezione. L’iscrizione deve avvenire entro l’inizio del semestre in cui si svolgono i corsi che si intendono frequentare. Lo studente uditore viene immatricolato, riceve il libretto accademico, può partecipare all’elezione dei rappresentanti degli studenti negli organi collegiali ma non può essere eletto. Art. 41 – Sono accolti come studenti ospiti coloro che, già iscritti in un Istituto collegato o affiliato alla Facoltà Teologica del Triveneto, con il nulla osta del direttore del loro ciclo di studi, domandano di frequentare alcuni corsi, sostenendone i relativi esami. Possono essere accettati come ospiti anche gli studenti di altre istituzioni accademiche, previo colloquio con il Direttore e nulla osta dell’istituzione di provenienza. Art. 42 – All’inizio dell’Anno Accademico, gli studenti eleggono i propri rappresentanti, con il compito di proporre al Direttore problemi ed esigenze. A sua volta il Direttore si riserva di convocare i rappresentanti degli studenti, qualora lo richiedano i problemi connessi con la vita e l’attività dell’Istituto. a) Le elezioni avvengono tra metà e fine ottobre, ovvero quando si è stabilizzato il processo delle iscrizioni. Fino a nuove elezioni i rappresentanti 34 Regolamento sono quelli dell’anno precedente. Essi concorderanno con la direzione i tempi e le modalità della nuova consultazione. b) Gli studenti di ciascun anno di corso scelgono a scrutinio segreto il proprio rappresentante. Gli eletti scelgono tra loro due delegati per il Consiglio d’Istituto, uno per il triennio e uno per il biennio di specializzazione. c) I nomi degli eletti vengono indicati in un verbale e trasmessi alla Direzione che ne darà comunicazione ufficiale a tutto l’Istituto. d) I rappresentanti degli studenti possono essere rieletti consecutivamente una sola volta. Art. 43 – Si dà facoltà agli studenti di radunarsi in assemblea di classe o generale non più di due volte all’anno, su richiesta dei rappresentanti di corso. L’orario e le modalità dell’assemblea devono venire concordate con il Direttore. VII. ISCRIZIONI Art. 44 – Gli studenti, all’atto dell’iscrizione, sono tenuti a un colloquio con il Direttore e devono presentare in Segreteria: a) b) c) d) e) f) g) domanda sottoscritta su apposito modulo, compilato in tutte le sue parti; consenso al trattamento dei dati personali; due foto formato tessera; fotocopia di un documento di identità; permesso di soggiorno per gli studenti di nazionalità non italiana; diploma di maturità in originale (o copia conforme all’originale); lettera di presentazione: per i laici, dichiarazione del proprio parroco, o in casi particolari di un altro sacerdote, attestante l’idoneità e la possibilità a frequentare l’Istituto; per i religiosi/e la dichiarazione del Superiore Provinciale che autorizza la frequenza ai corsi; h) documentazione di eventuali corsi frequentati (masters, lingue straniere, abilitazioni ed altro) e di titoli conseguiti (universitari); i) gli studenti stranieri o che hanno conseguito titoli di studio all’estero devono esibire la traduzione del titolo acquisito presso le rappresentanze diplomatiche italiane del paese di provenienza o presso ambasciate o consolati presenti nel territorio italiano, indicando la validità del titolo, gli anni di studio necessari per il suo conseguimento, la possibilità di ammissione all’università nel paese di provenienza. 35 Regolamento Art. 45 – Non è possibile essere iscritti contemporaneamente come studenti ordinari ad un altro Istituto accademico o Facoltà, sia civile che ecclesiastica. Art. 46 – Le domande di iscrizione devono essere presentate presso la Sede dell’Istituto durante l’orario di apertura della Segreteria, entro il termine stabilito nel Calendario Accademico. Dopo tale termine, altre domande possono essere accettate fino al 20 ottobre, previo consenso del Direttore che valuterà l’opportunità dell’inserimento e accerterà che sia possibile usufruire di almeno due terzi delle ore di lezione di ogni singolo corso previsto. Art. 47 – L’iscrizione agli anni successivi avviene su richiesta, compilando un apposito modulo e versando l’importo per i diritti amministrativi. Art. 48 – I titoli possono essere conseguiti anche iscrivendosi inizialmente come studente uditore per un numero annuale di corsi non superiore ai 30 ECTS. Art. 49 – Per conseguire il titolo di Laurea e di Laurea Magistrale è necessario essere iscritti come studenti ordinari rispettivamente almeno per un anno. Art. 50 – L’esame finale di Laurea, per gli studenti straordinari ammessi al primo anno del biennio specialistico, deve essere sostenuto entro la sessione estiva dell’anno di iscrizione. Coloro che non fossero in grado di conseguire il titolo entro tale scadenza non potranno iscriversi al secondo anno del biennio specialistico, se non come uditori. Art. 51 – In caso di conclusione o di cessazione della frequenza, le tasse accademiche danno diritto a sostenere gli esami dei singoli corsi fino alla sessione invernale successiva all’ultimo anno accademico di cui risulti la regolare iscrizione e a sostenere l’esame di grado fino alla successiva sessione primaverile. Dopo tale termine lo studente dovrà necessariamente iscriversi come fuori-corso, corrispondendo le relative tasse accademiche. VIII. TASSE ACCADEMICHE Art. 52 – L’Istituto fissa ogni anno l’importo delle tasse accademiche in relazione alle tipologie di studenti e alle diverse evenienze accademiche e disciplinari. All’atto dell’iscrizione gli studenti versano i diritti amministrativi di segreteria, direttamente allo sportello. Le tasse accademiche vengono invece corrisposte mediante bonifico bancario nelle modalità indicate nell’Annuario accademico. 36 Regolamento Chi non corrisponde le tasse accademiche secondo le modalità previste non viene considerato iscritto all’Istituto. Art. 53 – Gli studenti uditori oltre ai diritti amministrativi, versano una quota determinata in relazione ai corsi che intendono frequentare e al numero complessivo di crediti (ECTS). L’Istituto fissa ogni anno il corrispettivo del singolo credito. Art. 54 - Gli studenti ospiti sono esentati dai diritti amministrativi di iscrizione e sostengono unicamente le spese legate ai corsi, secondo il computo dei crediti, analogamente agli studenti uditori. Art. 55 – Gli studenti fuori-corso, oltre ai diritti di segreteria, versano la quota prevista di anno in anno dall’Istituto, in un’unica soluzione forfettaria. Art. 56 - Gli studenti fuori-corso del triennio, iscritti come straordinari al biennio successivo, corrispondono unicamente le tasse legate al ciclo superiore. Art. 57 – Gli studenti ordinari e straordinari corrispondono le tasse accademiche in un’unica soluzione o con la rateizzazione indicata dall’Istituto. Gli studenti uditori e ospiti versano il corrispettivo in un’unica soluzione entro il primo mese di frequenza. Particolari esigenze di rateizzazione possono essere concesse dalla Direzione, presentandone richiesta entro il 30 novembre. Art. 58 – Gli studenti che si ritirano entro il 15 novembre possono riavere l’importo delle tasse accademiche, ad eccezione dei diritti amministrativi che vengono trattenuti come risarcimento. In caso di ritiro successivo, l’importo versato non viene più restituito. Art. 59 – Gli studenti, in corrispondenza dell’iscrizione all’esame di grado, sono tenuti a corrispondere la tassa dovuta alla Facoltà per il rilascio del titolo. IX. FREQUENZA AI CORSI Art. 60 – La natura dello studio delle Scienze Religiose richiede la partecipazione attiva e regolare alle lezioni. Per questo la frequenza è obbligatoria. a) Coloro che non possono frequentare regolarmente le lezioni sono tenuti ad essere presenti almeno ai due terzi delle ore complessive di ciascun corso. 37 Regolamento b) Chi non raggiunge il numero di frequenze richieste deve frequentare il corso nei successivi anni accademici. La frequenza ai corsi seminariali, possibile a partire dal secondo anno, deve essere continuativa e superiore al 75%. Gli elaborati vanno consegnati in Segreteria entro il mese di ottobre successivo al corso. Dopo tale data la Segreteria non garantisce la consegna dei testi al docente per la valutazione. Art. 61 – La presenza alle lezioni viene certificata dall’apposito sistema elettronico di rilevazione delle presenze, mediante convalida con il proprio badge personale. Tale dispositivo di identificazione è strettamente personale e non può essere ceduto. Art. 62 - La Direzione dispone periodici controlli sulle presenze mediante appello a campione. Lo studente che, a fronte della rilevazione elettronica di presenza, risultasse assente senza giusta causa, viene privato dell’attribuzione delle ore dell’intero giorno di scuola. In caso di reiterazione, vengono annullate le ore di frequenza del corso in cui è stata rilevata l’infrazione e lo studente non viene ammesso all’esame. Art. 63 - In mancanza del badge personale lo studente potrà compilare la dichiarazione sostitutiva che andrà controfirmata dal docente. Sono concesse cinque dichiarazioni sostitutive a semestre. In caso di smarrimento del badge se ne darà tempestiva comunicazione alla Segreteria che emetterà una nuova tessera, previo pagamento degli oneri previsti. Art. 64 – Gli studenti non devono entrare in aula a lezione iniziata e nemmeno uscire prima della sua conclusione. Coloro che, per seri motivi, sono costretti ad entrare e uscire fuori orario devono avere l’autorizzazione scritta della Direzione. Art. 65 – Per i corsi annuali con esame diviso in prima e seconda parte ma unico voto finale, la frequenza alle lezioni viene calcolata sui due terzi di ciascuna parte semestrale. Art. 66 - Eventuali deroghe dall’obbligo di frequenza possono essere concesse in via eccezionale e per motivi gravi o contingenti solo dal Direttore, presentando richiesta scritta ed allegando la debita documentazione. In ogni caso la frequenza non deve scendere sotto la metà delle ore previste per ciascun corso. La Direzione informerà il docente del corso dell’eventuale impedimento da parte 38 Regolamento dello studente, valutando l’opportunità di integrare la prova d’esame con un ulteriore approfondimento. Art. 67 - Lo studente ordinario è tenuto a frequentare almeno un seminario in ciascun ciclo di studio. Il seminario ha lo scopo di approfondire in termini monografici un tema, arricchendolo, durante gli stessi incontri seminariali, del contributo dei partecipanti, secondo la metodologia del lavoro scientifico. Al termine del seminario lo studente presenta un elaborato secondo le indicazioni del docente. Art. 68 - Complessivamente lo studente dovrà acquisire 300 crediti (ECTS) di cui 180 nel triennio e 120 nel biennio. Annualmente è tenuto a verificare con la direzione il proprio percorso accademico, considerando il numero dei crediti acquisiti in relazione al piano di studio. X. OMOLOGAZIONI Art. 69 – È possibile chiedere l’omologazione di corsi ed esami sostenuti presso Università, Facoltà e Istituti Teologici, purché questi corrispondano sostanzialmente a quelli dell’ISSR per numero di ore, programmi e idoneità dei Docenti. Art. 70 – Le richieste di omologazione, su apposito modulo e corredate dalla necessaria documentazione, vanno presentate in Segreteria entro e non oltre il 15 ottobre. Dopo tale termine è consentito richiedere omologazione soltanto di quegli esami che nel frattempo siano stati sostenuti con esito positivo presso Università, Facoltà e Istituti teologici. Art. 71 – Per ottenere le omologazioni lo studente deve presentare un certificato di esami della Segreteria della Facoltà o dell’Istituto, presso il quale ha sostenuto l’esame, nel quale sia specificato il titolo del corso, i crediti, o il numero di ore complessive, la valutazione e la data di esame. Art. 72 – Le richieste di omologazione vengono accolte, parzialmente accolte o respinte a giudizio insindacabile del Direttore. Nei casi di parziale riconoscimento sarà necessario frequentare una parte del corso, integrare uno studio o dare una parte d’esame. Art. 73 – I voti dei corsi omologati non vengono trascritti in Segreteria e nel libretto d’esami e non vengono computati nella media finale ad eccezione dei 39 Regolamento voti conseguiti presso un Istituto affiliato o collegato alla Facoltà Teologica del Triveneto. Art. 74 – Se il numero dei crediti omologati equivale o è superiore a 35 ECTS, si dà facoltà allo studente di essere ammesso alle annualità successive alla prima, fatte salve le debite integrazioni. Art. 75 – Gli studenti provenienti da altro istituto collegato alla Facoltà Teologica del Triveneto possono essere ammessi direttamente all’esame di grado sulla base dei corsi omologati, previa verifica della loro completezza e della sufficienza dei crediti necessari. Agli studenti provenienti da altre facoltà è richiesta la frequenza di corsi per almeno 25 ECTS. XI. ESAMI Art. 76 – Sono previste tre sessioni ordinarie di esami: a) la sessione invernale, alla fine del primo semestre; b) la sessione estiva, alla fine del secondo semestre; c) la sessione autunnale, all’inizio dell’Anno Accademico. Art. 77 – È prevista una sessione straordinaria di esami, fissata di anno in anno nel Calendario Accademico, limitatamente ad alcuni corsi. Gli esami possono essere orali o scritti. Art. 78 - Nelle tre sessioni ordinarie ciascun docente è tenuto a fissare almeno due appelli d’esame all’interno della stessa sessione, in settimane distinte. Per la sessione straordinaria, i docenti interessati indicano soltanto una data di esame. Art. 79 – Nella sessione straordinaria si dà facoltà di sostenere l’esame delle sole discipline propedeutiche (cf. art. 91) e dei corsi terminati nel semestre che immediatamente precede la sessione stessa. Nel caso gli iscritti siano meno di tre, l’appello può venire annullato e spostato ad altra data. Art. 80 - Il singolo docente, durante il corso, può stabilire un’integrazione alla prova d’esame mediante un’elaborazione scritta, annunciandola preventivamente nell’Annuario accademico. La prova può corrispondere a un elaborato da realizzare a casa o in una verifica da affrontare in classe su un particolare aspetto del corso. 40 Regolamento Art. 81 - Il docente indica il numero massimo di studenti che esamina in una giornata ed eventualmente si rende disponibile a esaminare i rimanenti nei giorni successivi. Art. 82 - A conclusione dell’esame il docente annota sul verbale la data, il voto e gli argomenti sui quali ha verificato la preparazione dello studente e vi appone la firma seguita da quella dello studente. Nel libretto accademico il docente riporta, accanto al titolo della disciplina, il voto, la data e la firma. Nel caso di studenti ospiti che non hanno il libretto, il docente annota solo i dati sul verbale. Art. 83 – L’esame di un corso può essere sostenuto a partire dalla sessione ordinaria immediatamente successiva al termine del corso stesso. Art. 84 - All’esame scritto non è ammessa la consultazione di altri esaminandi né di alcun testo scritto non autorizzato dal docente, né di dispositivi con memoria digitale o di natura telefonica. Il supporto cartaceo per la prova, debitamente vidimato, è messo a disposizione dalla Segreteria. L’inosservanza della norma, rilevata dal docente, comporta l’annullamento immediato della prova. Art. 85 – L’iscrizione all’esame avviene on-line mediante la pagina personale dello studente (PPS). Gli studenti che non fossero in grado di accedervi possono rivolgersi alla Segreteria negli orari di apertura. Art. 86 – Nella pagina personale (PPS) lo studente può verificare in tempo reale l’orario di convocazione e l’ordine degli esaminandi. Tutti gli studenti sono tenuti ad essere reperibili a partire dall’ora di inizio dell’appello. Situazioni particolari, legate ad impedimenti insuperabili, vanno dichiarate per tempo alla Direzione che valuterà ulteriori possibilità di ammissione all’esame. Art. 87 – La domanda di iscrizione ad ogni singolo esame viene accettata a condizione che lo studente: a) sia in regola con le norme di iscrizione e con il versamento delle tasse accademiche; b) abbia frequentato almeno i due terzi delle lezioni del corso; c) abbia frequentato e sostenuto l’esame dei corsi propedeutici, ove prescritti. Art. 88 – L’iscrizione agli esami deve essere effettuata nei tempi stabiliti dalla Segreteria. 41 Regolamento Art. 89 – Si concede la facoltà di ritirarsi dall’appello d’esame o di cambiarlo fino a 72 ore prima della data stabilita. Ciò deve avvenire in maniera ordinaria attraverso la pagina personale on-line (PPS). Dopo il termine di 72 ore è possibile ritirarsi dall’esame presentandosi all’appello e dichiarando al docente esaminatore la propria rinuncia. Art. 90 – L’iscrizione a un nuovo appello nella medesima sessione sarà possibile, nei limiti dei posti ancora disponibili, mediante la pagina personale (PPS). Art. 91 – Qualora lo studente, senza averne dato comunicazione nelle modalità stabilite, non si presenti ad un appello, l’esame fissato non potrà essere sostenuto nella sessione successiva. Art. 92 – Alcuni esami sono propedeutici e vanno sostenuti prima di altri. Gli esami di Storia della filosofia I e II sono propedeutici agli esami di: Antropologia filosofica, Filosofia morale, Filosofia teoretica, Filosofia della religione. L’esame di Introduzione generale alla Sacra Scrittura è propedeutico agli esami di: Antico Testamento I e II, Vangeli Sinottici e Atti degli Apostoli, Letteratura paolina e Letteratura giovannea. Gli esami di Teologia fondamentale I e II sono propedeutici agli esami di: Antropologia teologica ed escatologia, Cristologia, Mistero di Dio, Ecclesiologia e Mariologia, Sacramenti. L’esame di Teologia morale fondamentale è propedeutico agli esami di: Morale sessuale e familiare, Morale della vita fisica, Morale sociale. Gli esami di Introduzione al Cristianesimo e di Metodologia vanno sostenuti nel primo anno accademico, entro la sessione estiva. Art. 93 – L’esame può essere previsto dal docente sia in forma orale che scritta o mista, secondo la modalità che ciascuno docente è tenuto ad indicare nell’Annuario accademico. Art. 94 – Il voto ha valore giuridico solo se vidimato dalla Segreteria e viene espresso in trentesimi secondo il seguente significato: 1 - 17: 18 - 19: 20 - 22: 23 - 25: 26 - 28: 29 - 30 e lode: 42 non approvato sufficiente discreto buono molto buono eccellente Regolamento Art. 95 – È concesso allo studente di ritirarsi durante l’esame o di rifiutare il voto. In questi casi il Docente scrive sul verbale (non sul libretto dello studente) “ritirato”. Se la prova è valutata non sufficiente, il Docente scrive sul verbale (non sul libretto dello studente) “non approvato”. Art. 96 – Lo studente che accetta il voto deve controfirmare il verbale d’esame già firmato dal docente esaminatore. a) Nell’esame orale la firma per accettazione va fatta al termine dell’esame stesso; b) nell’esame scritto la firma va rilasciata in Segreteria entro un mese dalla pubblicazione dei risultati; dopo tale termine, qualora il verbale non fosse ancora firmato, il voto viene ritenuto accettato; c) il voto accettato, non può essere rifiutato successivamente. Art. 97 – Coloro che non hanno ottenuto una valutazione positiva o che hanno rifiutato il voto possono ripetere l’esame a partire dalla sessione successiva. Non è consentito ripetere l’esame nella stessa sessione. Art. 98 – Nel caso in cui lo studente non superi l’esame per tre volte è tenuto a frequentare nuovamente il corso. Art. 99 – Per quanto riguarda gli esami, l’Anno Accademico termina con la sessione invernale dell’Anno successivo a quello in cui si sono frequentati i corsi. Per quanto riguarda l’esame di grado, l’Anno Accademico termina con la sessione primaverile successiva. Art. 100 – I docenti che terminano l’insegnamento presso l’Istituto sono tenuti ad essere presenti agli appelli di esame del proprio corso fino alla sessione invernale dell’Anno Accademico successivo a quello in cui si è svolto il corso. Successivamente gli studenti sono tenuti a sostenere l’esame con il docente che subentra nel corso. Art. 101 – Previa iscrizione annuale, gli studenti fuori corso del primo o del secondo ciclo, possono sostenere gli esami mancanti entro cinque anni dalla fine del corso. Dopo tale termine occorre frequentare nuovamente i relativi corsi. Art. 102 – Se uno studente non assolve i diritti amministrativi per più di due anni consecutivi, la validità degli esami sostenuti verrà giudicata dal Direttore. Terminati i corsi previsti dal piano degli studi, lo studente ha dieci anni di tempo per conseguire il titolo. 43 Regolamento Art. 103 – Completati tutti gli esami e le prove richieste, gli studenti straordinari, privi del titolo di studio per poter accedere ai titoli accademici in Scienze Religiose, possono richiedere un “Attestato di frequenza”. Art. 104 – Gli studenti uditori possono richiedere un “Attestato di frequenza” dei corsi e degli esami sostenuti. XII. INDIRIZZI DI SPECIALIZZAZIONE Art. 105 – Nel piano generale degli studi sono previsti corsi di specializzazione di indirizzo pedagogico-didattico e di indirizzo pastorale caratterizzati dalla prospettiva biblico-culturale. Art. 106 – L’istituto mantiene stabilmente aperto l’indirizzo pedagogicodidattico, rivolto in particolare alla preparazione dei futuri docenti di religione cattolica. Qualora un congruo numero di studenti, non inferiore a dieci, intenda avvalersi dell’indirizzo pastorale, il Consiglio di Istituto, considerando le indicazioni della Facoltà, ne può stabilire l’attivazione. Art. 107 – Qualora non vi sia un numero sufficiente di studenti interessati, l’Istituto può ugualmente rilasciare il titolo specialistico di indirizzo pastorale considerando l’offerta accademica di altri Istituti collegati, consentendo altrove la frequenza ai corsi di indirizzo. Art. 108 – L’orientamento dell’indirizzo viene indicato con l’iscrizione al triennio. XIII. CORSI DI SPECIALIZZAZIONE Art. 109 – Il piano degli studi del biennio, oltre ai corsi di carattere fondamentale, prevede la frequenza di corsi seminariali, corsi opzionali, laboratori e tirocinio. L’indirizzo pedagogico-didattico è caratterizzato inoltre da corsi professionalizzanti, necessari ai fini dell’inserimento nella scuola del futuro docente di religione cattolica. Art. 110 – I corsi seminariali hanno la finalità di abilitare lo studente alla ricerca, alla produzione di un elaborato scritto e all’esposizione. I seminari non sono funzionali all’indirizzo e possono servire da avvio per la stesura dell’elaborato finale della tesi di Laurea Magistrale in Scienze Religiose. 44 Regolamento Art. 111 – I corsi opzionali e complementari consentono allo studente di arricchire la propria formazione approfondendo percorsi consoni ai propri interessi culturali. Art. 112 – I laboratori consentono una connessione tra teoria e pratica, si strutturano con modalità interattive e sono caratterizzati dall’apprendimento di un metodo di lavoro trasferibile in altri contesti. Art. 113 – Il tirocinio consiste in attività, svolte in ambito professionale (didattico o pastorale), coordinate e valutate da un tutor dell’Istituto e da un referente dell’ambito scelto. Art. 114 – Il tirocinio è regolamentato dalle disposizioni in materia di tirocinio delineate dal Consiglio di Istituto in sintonia con le indicazioni della Facoltà e viene svolto sotto la responsabilità dell’Istituto in collaborazione con l’Ufficio Scuola IRC o con gli uffici pastorali diocesani a seconda della natura del tirocinio e in relazione alla diocesi di appartenenza dello studente. Parimenti il Consiglio di Istituto stabilirà anche le necessarie indicazioni relative ai corsi professionalizzanti legati all’insegnamento della religione cattolica. 45 Regolamento PARTE SECONDA NORME PER IL CONFERIMENTO DEL TITOLO DI LAUREA IN SCIENZE RELIGIOSE E DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE RELIGIOSE I. CONFERIMENTO DEL TITOLO DI LAUREA IN SCIENZE RELIGIOSE Art. 115 – Possono accedere all’esame finale per conseguire il titolo di Laurea in Scienze Religiose gli studenti ordinari che hanno completato i primi tre anni del curriculum di studi in Scienze Religiose. Art. 116 – I requisiti per il conseguimento del titolo di Laurea in Scienze Religiose sono: a) aver superato le verifiche di profitto prescritte, con esito positivo; b) attestare la conoscenza di una lingua straniera mediante la presentazione di certificato di Scuola Media Superiore frequentata; c) aver composto un elaborato scritto; d) aver superato con esito positivo l’esame finale. L’elaborato scritto Art. 117 – L’elaborato scritto deve dimostrare nel candidato la capacità di istruire lo status quaestionis dell’argomento affrontato e di impostare un percorso di ricerca scientifica. Art. 118 – Nel corso del terzo anno lo studente sceglie tra i Docenti dell’Istituto un professore come relatore per l’elaborato scritto precisando, di comune accordo, il soggetto della ricerca. A tempo debito lo studente compila e consegna alla Segreteria l’apposito modulo (mod. T05), dove comunica, per l’opportuno assenso da parte del Direttore, il nome del Docente relatore, il soggetto scelto per l’elaborato scritto, l’interesse accademico che muove la ricerca. Il Docente relatore appone la sua firma in calce alla comunicazione dello studente. Art. 119 – Almeno tre mesi prima dell’esame finale di Laurea – secondo le scadenze indicate per ogni sessione d’esami nel calendario accademico – lo studente compila l’apposito modulo (mod. T06) per la presentazione dello schema, nel quale specifica il titolo, la finalità della ricerca, una traccia di sviluppo dell’argomento affrontato e la bibliografia. Dopo aver ottenuto 46 Regolamento l’assenso del Docente relatore, consegna il modulo alla Segreteria per l’approvazione del Direttore. a) Il Direttore, entro dieci giorni dalla consegna del modulo, mediante la Segreteria dà risposta allo studente che è tenuto a recepire eventuali indicazioni o modifiche. b) Il titolo depositato in Segreteria sarà riservato per quattro anni, al termine dei quali potrà essere scelto da un altro candidato. Art. 120 – L’elaborato consiste in un lavoro dattiloscritto di lunghezza compresa tra le quaranta e le cinquanta cartelle, compilato secondo le norme bibliografiche e tipografiche contenute nel testo di metodologia assunto dall’Istituto e indicate dalla Segreteria. Art. 121 – L’elaborato, insieme alla dichiarazione di originalità del testo (mod. T15) va consegnato alla Segreteria in supporto digitale e in formato cartaceo, in duplice copia (una per il Docente relatore, l’altra per la Segreteria) almeno un mese prima dell’esame di grado, secondo le scadenze indicate nel calendario accademico. Contemporaneamente va presentata la richiesta di iscrizione all’esame di Laurea (mod. T07) e corrisposta la relativa tassa. Art. 122 – Il Docente relatore entro dieci giorni dal ricevimento dell’elaborato comunica alla Segreteria l’approvazione che dà diritto allo studente ad accedere all’esame finale; in caso di valutazione negativa, il candidato non vi può accedere e deve rivedere il testo secondo le indicazioni del relatore. B. L’esame finale Art. 123 – L’esame finale per il conseguimento del titolo di Laurea in Scienze Religiose si svolge in tre sessioni annuali: primaverile, estiva, autunnale, nelle date indicate nel calendario accademico. Art. 124 – L’esame finale è pubblico e viene sostenuto davanti ad una Commissione composta da tre Docenti dell’Istituto: il Docente che ha seguito l’elaborato scritto, un altro Docente e un Presidente. Può presiedere l’esame di grado anche il Preside della Facoltà o un suo delegato. Art. 125 – L’esame finale è costituito da due colloqui di venti minuti ciascuno. Il primo consiste nella presentazione dell’argomento dell’elaborato scritto collocato nell’area tematica di riferimento. Il secondo verte su un approfondimento monografico di una delle cinque tesi indicate annualmente 47 Regolamento dalla Direzione. Lo studente sceglie il tema dell’approfondimento monografico e lo comunica alla Segreteria tramite il modulo di iscrizione all’esame di Laurea (mod. T07). Il secondo approfondimento deve appartenere ad un’area tematica differente da quella dell’elaborato scritto. Art. 126 – Al termine dell’esame la Commissione esprime la sua valutazione in trentesimi che farà media, secondo i parametri stabiliti dalla Facoltà, con i voti degli esami dei corsi del triennio e con la valutazione dell’elaborato scritto. Art. 127 – Il giorno stabilito per l’esame di grado viene comunicato dalla Segreteria al candidato quindici giorni prima. La composizione della Commissione e l’ordine d’esame vengono stabiliti dalla Direzione e comunicati tre giorni prima dell’esame stesso. II. PASSAGGIO DAL VECCHIO AL NUOVO ORDINAMENTO Art. 128 – Chi è in possesso del Diploma in Scienze Religiose rilasciato dalla Conferenza Episcopale Italiana, in base al “Parere di conformità” (vecchio ordinamento di studi), ed intende conseguire il titolo di Laurea in Scienze Religiose (nuovo ordinamento) viene iscritto al terzo anno del primo ciclo accademico ed è tenuto alla frequenza di un numero di corsi pari almeno a 25 ECTS, concordando con il Direttore il piano di studi. Art. 129 – Chi è in possesso del titolo di Magistero in Scienze Religiose (vecchio ordinamento) e intende conseguire il titolo di Laurea Magistrale in Scienze Religiose (nuovo ordinamento), viene iscritto al primo anno del biennio specialistico con l’accredito di un numero di corsi pari almeno a 30 ECTS, concordando con il Direttore il piano di studi. III. CONFERIMENTO DEL TITOLO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE RELIGIOSE Art. 130 – Possono conseguire il titolo di Laurea Magistrale in Scienze Religiose gli studenti ordinari che hanno completato il biennio di specializzazione. Art. 131 – I requisiti per il conseguimento della Laurea Magistrale sono: a) aver superato le verifiche di profitto prescritte, con esito positivo; b) aver attestato la conoscenza di due lingue straniere; la prima è quella attestata dal diploma di Scuola Media Superiore (Secondaria di secondo grado); la conoscenza almeno “passiva” della seconda può essere attestata 48 Regolamento dal certificato di un corso base (40 ore di lezione) seguito in una scuola abilitata per l’insegnamento delle lingue; c) aver composto una tesi scritta da sottoporre a pubblica discussione nella sessione di esame prevista; d) aver adempiuto alle formalità amministrative previste. La tesi scritta Art. 132 – Per accedere all’esame di Laurea Magistrale è richiesta la preparazione di una tesi scritta che attesti la competenza maturata nel campo di specializzazione prescelto. Art. 133 – La tesi scritta consiste in un elaborato non inferiore alle cinquanta cartelle e non superiore alle centoventi, compilato secondo le norme bibliografiche e tipografiche indicate nel testo di metodologia della Facoltà e dalla Segreteria. Art. 134 – A partire dal secondo anno del Biennio, lo studente sceglie il relatore della tesi scritta tra i docenti dell’Istituto con l’assenso scritto del Direttore (mod. T10) Art. 135 – La presentazione degli argomenti di tesi avviene con l’approvazione dell’Istituto secondo le seguenti modalità: a) lo studente compila l’apposita scheda rilasciata dalla Segreteria nella quale presenta uno schema ragionato dell’argomento affrontato corredato da bibliografia essenziale. (mod. T11); b) la scheda va consegnata alla Segreteria almeno sei mesi prima dell’esame finale di Laurea magistrale: entro il 31 maggio per la sessione autunnale, entro il 30 settembre per la sessione primaverile, entro il 31 gennaio per la sessione estiva; c) lo schema della tesi, controfirmato dal Docente relatore viene esaminato da una Commissione costituita dal Direttore e da due docenti indicati dal Consiglio di Istituto; d) la Commissione si riunisce entro i quindici giorni successivi alle date di scadenza della presentazione dello schema; e) la Commissione mediante la Segreteria comunica allo studente le osservazioni e il nome del secondo relatore; 49 Regolamento f) lo studente è tenuto a consultare il secondo relatore prima di iniziare la stesura della tesi. Art. 136 - La tesi scritta, accompagnata dalla dichiarazione di originalità del testo (mod. T15), va consegnata in Segreteria in formato digitale e in formato cartaceo, in triplice copia almeno un mese prima dell’esame di Laurea Magistrale: una per il Docente che ne ha diretto la preparazione, una per il Docente correlatore, l’altra per la Segreteria. La presentazione dev’essere accompagnata da un abstract della tesi redatto dallo studente secondo le indicazioni della Segreteria. Art. 137 – Il Docente relatore ha dieci giorni per comunicare l’approvazione dell’elaborato alla Segreteria. Dopo tale termine l’elaborato si intende approvato. Ottenuta l’approvazione del relatore, la Segreteria fissa la data della prova di grado e la comunica al candidato almeno 15 giorni prima della prova stessa. Art. 138 - In caso di non approvazione dell’elaborato, il candidato perde il diritto di sostenere l’esame orale e deve rivedere il testo secondo le indicazioni del Docente relatore. Art. 139 - Il candidato ha disponibilità del titolo approvato depositato in Segreteria per cinque anni, al termine dei quali il titolo potrà essere scelto da un altro candidato. Discussione di tesi Art. 140 – La discussione del lavoro scritto è pubblica e avviene alla presenza di una Commissione composta dal Docente relatore, dal secondo Relatore e dal Presidente di Commissione. La Commissione può essere presieduta dal Preside della Facoltà o da un suo delegato. Il candidato, introdotto dal proprio relatore, ha venti minuti per illustrare i risultati della ricerca collocandoli nell’area di attinenza dell’argomento affrontato; successivamente risponde alle domande della Commissione inerenti alla tesi stessa e l’area tematica di riferimento. Art. 141 – È possibile ritirarsi dalla discussione della tesi fino a una settimana prima della data fissata dalla Segreteria. 50 Regolamento Art. 142 – La discussione della tesi avviene in una delle tre sessioni annuali previste: primaverile, estiva e autunnale. IV. VALUTAZIONE E CONFERIMENTO DEI TITOLI Art. 143 – Il Superamento delle prove per la Laurea e la Laurea Magistrale dà diritto al titolo rispettivamente di Laurea in Scienze Religiose e di Laurea Magistrale in Scienze Religiose. Art. 144 – La valutazione viene espressa in trentesimi facendo media: a) Per la Laurea: - dei voti degli esami (media ponderata, influente per il 70%); - della valutazione dell’esercitazione scritta (influente per il 20%); - della valutazione dell’esame comprensivo orale (influente per il 10%). b) Per la Laurea Magistrale: - dei voti degli esami (media ponderata, influente per il 50%); - della valutazione della tesi scritta (influente per il 30%); - della valutazione della discussione di tesi (influente per il 20%). Art. 145 – Nel calcolo delle valutazioni, la “lode” ha valore di un punto. Art. 146 – Il risultato delle valutazioni parziali non viene arrotondato, ma indicato con due decimali. Art. 147 – La valutazione finale viene arrotondata in eccesso quando i due decimali del voto raggiungono lo 0,51, in difetto in caso contrario. Art. 148 – Il Titolo di Laurea in Scienze Religiose e quello di Laurea Magistrale in Scienze Religiose vengono conferiti dalla Facoltà Teologica del Triveneto. Art. 149 – I titoli accademici vengono conferiti dietro presentazione della dichiarazione di originalità (mod. T15) che accompagna l’elaborato di Laurea e la tesi di Laurea Magistrale. Con essa lo studente dichiara di essere l’autore dell’intero testo e che né in toto né in parte è stato utilizzato per il conseguimento del titolo di Laurea o di altri gradi accademici, ecclesiastici o civili, presso altre università, facoltà o istituti universitari. 51 Regolamento Art. 150 - In caso di plagio e di falsa dichiarazione lo studente incorre nelle sanzioni previste dalla Facoltà Teologica del Triveneto, che comportano l’annullamento dell’esame e del titolo. Art. 151 – Ulteriori disposizioni relative ad aspetti non compresi nel presente Regolamento possono essere stabilite, in termini provvisori e in ragione d’urgenza, dalla Direzione che ne affiderà l’approvazione al successivo Consiglio di Istituto. Lo stesso Consiglio potrà approvare particolari regolamentazioni inerenti a questioni procedurali che rendano necessario dettagliare quanto previsto nello Statuto e nel presente Regolamento. 52 Parte Prima Informazioni generali Autorità accademiche Autorità accademiche Facoltà Teologica del Triveneto Gran Cancelliere S. Ecc. R. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia Vice Gran Cancelliere S. Ecc. R. Mons. Antonio Mattiazzo, Vescovo di Padova Preside Prof. mons. Roberto Tommasi Istituto Superiore di Scienze Religiose di Treviso - Vittorio Veneto Moderatore S. Ecc. Mons. Gianfranco Agostino Gardin, Arcivescovo-Vescovo di Treviso Pro - Direttore Prof. mons. Lucio Ferruccio Bonomo Vice Direttore Prof. don Alberto Sartori Segretario Prof. Don Daniele Fregonese Economo e Segretario aggiunto Sig. Luigi Zoccarato Addetta alla segreteria Sig. ra Elisabetta Boffo, Cooperatrice Pastorale Diocesana 55 Autorità accademiche Consiglio di Istituto Moderatore: Mons. Gianfranco Agostino Gardin Pro-Direttore: Mons. Lucio Ferruccio Bonomo Vice direttore: Don Alberto Sartori Segretario: Don Daniele Fregonese Docenti non stabili eletti: Don Gianluigi Papa Prof. Gianpietro De Bortoli Rappresentanti degli studenti: Sig.ra Francesca Palmaccio Sig. Marco Rapposelli Sig. Luciano Torresini Sig. Efrem Salvador Consiglio per gli Affari Economici Delegato del Moderatore: don Mauro Motterlini Presidente: Mons. Lucio Ferruccio Bonomo Segretario: Sig. Luigi Zoccarato Membri: Sig.ra Nadia Martinello Sig. Sergio Minello 56 Autorità accademiche Docenti incaricati anno 2014-2015 BELLIO prof. PATRIZIA - [email protected] Via Zermanese, 102/C - 31021 Mogliano Veneto (TV) - 041 5902900 BIAGI prof. LORENZO - [email protected] Via S. Fosca, 23 - 31055 S. Cristina di Quinto (TV) - 0422 3704576 BONOMO mons. FERRUCCIO LUCIO – [email protected] Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 3247 BORDIGNON don PIETRO - [email protected] Via Marconi, 1 - 31100 Treviso - 338 8248643 CHIOATTO mons. STEFANO - [email protected] Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324856 CONTESSOTTO FRANCIS - [email protected] Via Eraclea, 10 - 31100 Treviso - 0422 360050 DAL CIN don ANDREA - [email protected] Largo del Seminario, 2 - 31029 Vittorio Veneto (TV) - 0438 948436 DALLE FRATTE don SANDRO - [email protected] Via Stradelle, 2 - 31100 Treviso - 0422 320815 DIDONÈ don STEFANO - [email protected] Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324852 DIOTTO don MARIANO - [email protected] Via dei Salesiani, 15 - 30174 Mestre (VE) - 041 5498516 57 EMILIO MARCO - [email protected] Via Santa Caterina da Siena, 7/H – 31044 Montebelluna (TV) FAVERO padre CLAUDIO - [email protected] Via S. Anna, 2 - 31011 Asolo (TV) - 0423 952103 FREGONESE don DANIELE - [email protected] Piazza Sant’Andrea, 2 - 31100 Treviso - 0422 540661 GIUFFRIDA don GIOVANNI - [email protected] Via Longhin, 7 - 31100 Treviso - 0422 576872 GIUSTINIANI ANDREA - [email protected] Viale Italia, 19 - 31100 Treviso - 0422 230183 GUMIERO FEDERICO - [email protected] Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324858 LORENZON LORENO - [email protected] Via Pasubio, 24 - 31030 Carbonera (TV) - 0422 9045493 MAGOGA don ALESSIO - [email protected] Piazza Caduti per la Libertà, 3 - 31010 Orsago (TV) - 0438 990328 MAGLIO GIANFRANCO - [email protected] Borgo Sant'Agnese, 93 – 30026 Portogruaro (VE) MARANGON mons. ANTONIO - [email protected] Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324837 MARCATO don MICHELE - [email protected] Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324841 Autorità accademiche MARSON don ORIOLDO - [email protected] Via Seminario, 34 - 30026 Portogruaro (VE) MASCHIO don GIORGIO - [email protected] Piazza Vittorio Emanuele II, 2 - 31040 Portobuffolè (TV) - 0422 850314 MAZZOCATO don GIUSEPPE - [email protected] Via Santa Bona Nuova, 114 - 31100 Treviso - 0422 23285 PAPA don GIANLUIGI - [email protected] Largo del Seminario, 2 - 31029 Vittorio Veneto (TV) - 0438 948441 PAVAN don GIANCARLO - [email protected] Via Roma, 37 - 31022 Preganziol (TV) - 0422 633046 PAVONE don DONATO - [email protected] Piazza Sant’Andrea, 2 - 31100 Treviso - 0422 540661 PESCE don FRANCESCO - [email protected] Via Sant’Ambrogio, 6 - 31100 Treviso - 0422 540334 PIZZATO don LUCA - [email protected] Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324838 POZZOBON p. GIUSEPPE - [email protected] Viale G. Oberdan, 7 - 31100 Treviso - 0422 260362 RADELLI TATIANA - [email protected] Piazza delle Pieve, 3 - 31010 Coste di Maser (TV) - 0423 546188 59 RAVANELLO don ALESSANDRO - [email protected] via Castello di Regenza, 1 - loc. Castello Roganzuolo 31020 San Fior (TV) - 0438 260008 SARTORI don ALBERTO - [email protected] Largo del Seminario, 2 - 31029 Vittorio Veneto (TV) - 0438 948443 SOTTANA don VIRGILIO - [email protected] Piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso - 0422 324810 TOSATTO sr. VIVIANA - [email protected] Via Brenta, 12 - 31033 Castelfranco Veneto (TV) - 0423 498603 ZAROS sr. CRISTINA - [email protected] Via Selvatico, 8 - 31056 Roncade (TV) - 0423 720644 Piano generale dei corsi Piano generale dei corsi suddivisi per aree CORSO DI LAUREA IN SCIENZE RELIGIOSE AREA FILOSOFICO-ANTROPOLOGICA (ISFA) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Antropologia filosofica Filosofia della Religione Filosofia morale Filosofia teoretica Storia della Filosofia I Storia della Filosofia II Psicologia generale Sigla ISFA01 ISFA02 ISFA03 ISFA04 ISFA05 ISFA06 ISFA08 Crediti CFU 5 5 3 6 5 5 5 AREA DI TEOLOGIA FONDAMENTALE (ISTF) 1. 2. 3. 4. 5. Introduzione al Cristianesimo Introduzione alla Sacra Scrittura Teologia fondamentale I Teologia fondamentale II Teologia morale fondamentale ISTF01 ISTF02 ISTF03 ISTF04 ISTF05 4 7 3 5 6 ISTP01 ISTP02 ISTP03 ISTP04 ISTP05 ISTP06 ISTP07 5 6 6 4 6 3 3 AREA DI TEOLOGIA POSITIVA (ISTP) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. AT I: Pentateuco e libri storici AT II: Profeti e Sapienziali NT I: Vangeli sinottici e Atti d. Apostoli NT II: Letteratura giovannea NT III: Letteratura paolina Patrologia I Patrologia II 61 Piano generale dei corsi 8. 9. Storia della Chiesa I Storia della Chiesa II ISTP08 ISTP09 6 6 ISTS01 ISTS02 ISTS03 ISTS04 ISTS05 ISTS06 ISTS07 ISTS08 ISTS09 ISTS10 ISTS11 7 7 7 5 7 5 3 4 4 4 4 ISCS13 3 ISCO01 ISCO02 5 5 ISCP01 3 AREA DI TEOLOGIA SISTEMATICA (ISTS) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. Cristologia Mistero di Dio Antropologia teologica Ecclesiologia e Mariologia Sacramentaria Liturgia Morale della vita fisica Morale sessuale Morale sociale Diritto Canonico Teologia Spirituale CORSI SPECIALI (ISCS) 1. Corso seminariale CORSI OPZIONALI (ISCO) 1. 2. Greco biblico Ebraico biblico CORSI PROPEDEUTICI (ISCP) 1. Metodologia della ricerca ESAME FINALE 1. 2. 62 Stesura tesi per l’esame di Laurea Preparazione esame di Laurea 7 3 Piano generale dei corsi CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE RELIGIOSE AREA GENERALE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. Temi di Teologia biblica AT I Temi di Teologia biblica AT II Temi di Teologia biblica NT I Temi di Teologia biblica NT II Teologia dell’evangelizzazione Chiese cristiane ed ecumenismo Grandi Religioni Storia della Chiesa locale Arte e Cristianesimo Letteratura e Cristianesimo Teologia dell’educazione Sigla ISML01 ISML02 ISML03 ISML04 ISML05 ISML06 ISML07 ISML09 ISML10 ISML11 ISML13 Crediti CFU 4 4 4 4 4 5 6 3 5 5 3 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. Pedagogia generale* Psicologia dello sviluppo Psicologia della Religione Psicologia della relazione educativa* Dinamiche della comunicazione Sociologia generale e della Religione Didattica generale* Introduzione alla Teologia pastorale Diritti umani Maschile - femminile ed educazione Teologia delle Religioni Comunicazione pastorale ISMC01 ISMC02 ISMC03 ISMC04 ISMC05 ISMC06 ISMC07 ISMC08 ISMC09 ISMC10 ISMC11 ISMC15 6 4 4 4 4 4 4 3 3 4 4 4 24. Teoria della scuola e legislaz. scolastica* 25. Programmazione didattica IRC* ISMD01 ISMD02 4 4 63 Piano generale dei corsi ATTIVITÀ PER IL TIROCINIO DIDATTICO IRC 1. 2. 3. 4. Laboratorio con tutor I Tirocinio I Laboratorio con tutor II Tirocinio II ISMD05 ISMD05a ISMD06 ISMD06a 2 4 2 4 ESAME FINALE 1. 2. Preparazione esercitazione scritta Preparazione esame finale 7 7 *Corsi professionalizzanti per l’insegnamento della Religione Cattolica. 64 Piano dei corsi 2014-2015 Piano dei corsi 2014-2015 Laurea in Scienze Religiose Sigla Titolo del corso Docenti Crediti Primo anno ISCP01 ISFA01 ISFA02 ISFA03 ISFA05 ISFA06 ISTF01 ISTF02 ISTF03 ISTF04 ISTS11 ISTP06 ISTP08 ISCO01 ISCO04 ISCS14 Metodologia ricerca Antropologia filosofica Filosofia della religione Filosofia morale Storia della Filosofia I Storia della Filosofia II Introduzione al Cristianesimo Introduzione alla Sacra Scrittura Teologia fondamentale I Teologia fondamentale II Teologia spirituale Patrologia II Storia della Chiesa II * Greco biblico * Corso monografico di spiritualità * Seminario Giuffrida don Giovanni Pavone don Donato Bordignon don Pietro Biagi Lorenzo Bordignon don Pietro Bordignon don Pietro Bonomo mons. Lucio Marcato don Michele Sartori don Alberto Sartori don Alberto Dalle Fratte don Sandro Maschio don Giorgio Chioatto mons. Stefano Pizzato don Luca Pozzobon padre Giuseppe 3 CFU 5 CFU 5 CFU 3 CFU 5 CFU 5 CFU 4 CFU 7 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 3 CFU 6 CFU 5 CFU 3 CFU 3 CFU Bordignon don Pietro Sottana don Virgilio Ravanello don Alessandro Marson don Orioldo Gumiero don Federico Pizzato don Luca Marcato don Michele Mazzocato don Giuseppe 5 CFU 7 CFU 7 CFU 4 CFU 3 CFU 6 CFU 6 CFU 4 CFU Secondo Anno ISFA02 Filosofia della religione ISTS02 Mistero di Dio ISTS03 Antropologia teologica ISTS05a Sacramentaria ISTS05b Sacramentaria ISTP02 ATII - Profeti e sapienziali ISTP03 NTI - Vangeli Sinottici e Atti ISTS08 Morale sessuale 65 Piano dei corsi 2014-2015 ISTS09 ISTS10 ISTS11 ISTP06 ISTP08 ISCO01 ISCO04 ISCS14 Morale sociale Diritto canonico Teologia spirituale Patrologia II Storia della Chiesa II * Greco biblico * Corso monografico di spiritualità * Seminario Mazzocato don Giuseppe Fregonese don Daniele Dalle Fratte don Sandro Maschio don Giorgio Chioatto mons. Stefano Pizzato don Luca Pozzobon padre Giuseppe 4 CFU 4 CFU 4 CFU 3 CFU 6 CFU 5 CFU 3 CFU 3 CFU Sottana don Virgilio Ravanello don Alessandro Marson don Orioldo Gumiero don Federico Pizzato don Luca Marcato don Michele Mazzocato don Giuseppe Mazzocato don Giuseppe Fregonese don Daniele Pizzato don Luca Pozzobon padre Giuseppe ------------------- 7 CFU 7 CFU 4 CFU 3 CFU 6 CFU 6 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 5 CFU 3 CFU 3 CFU Terzo anno ISTS02 Mistero di Dio ISTS03 Antropologia teologica ISTS05a Sacramentaria ISTS05b Sacramentaria ISTP02 ATII - Profeti e sapienziali ISTP03 NTI - Vangeli Sinottici e Atti ISTS08 Morale sessuale ISTS09 Morale sociale ISTS10 Diritto canonico ISCO01 * Greco biblico ISCO04 * Corso monografico di spiritualità ISCS14 * Seminario ______________ * Corsi opzionali 66 Piano dei corsi 2014-2015 Laurea Magistrale in Scienze Religiose Sigla Titolo del corso Docenti Crediti Primo e Secondo Anno (corsi ciclici biennali) ISMC06 ISMC08 ISMC07 ISMC10 ISMC11 ISMC04 ISML02 ISML04 ISMC09 ISMC12 ISMC05 ISCO01 ISCO04 ISCS14 Sociologia Zaros sr. Cristina Introd. alla Teologia pastorale Giuffrida don Giovanni Didattica generale Emilio Marco Maschile-femminile e educazione Pesce don Francesco Teologia delle religioni Sottana don Virgilio Psicologia dello sviluppo Pavan don Giancarlo Temi di teologia biblica ATII Dal Cin don Andrea Temi di teologia biblica NTII Marangon don Antonio Filosofia dei diritti umani Maglio Gianfranco Teologia contemporanea Didonè don Stefano Dinamiche della comunicazione Diotto don Mariano * Greco biblico Pizzato don Luca * Corso monografico di spiritualità Pozzobon padre Giuseppe * Seminario ------------------- 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 3 CFU 4 CFU 5 CFU 3 CFU 3 CFU Corsi e attività per il tirocinio didattico ISMD02 Programmazione didattica IRC ISMD06 Laboratorio con Tutor II ISMD06a Tirocinio II Bellio Patrizia Bellio Patrizia ------------------- 4 CFU 2 CFU 4 CFU ______________ * Corsi opzionali 67 Segreteria Segreteria Segretario Prof. don Daniele Fregonese Economo e Segretario aggiunto Sig. Luigi Zoccarato Addetta alla segreteria Sig. ra Elisabetta Boffo, Cooperatrice Pastorale Diocesana Indirizzo P.tta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso Tel. 0422 324835 - Fax 0422 324836 E-mail: [email protected] Sito: www.diocesitv.it/istitutosuperiore Orario di apertura della Segreteria: giovedì dalle 10.00 alle 12.00 martedì e giovedì dalle 17.00 alle 19.30. Iscrizione - Documenti necessari Per essere iscritti documentazione: come studenti ordinari è richiesta la seguente – domanda di iscrizione su modulo fornito dalla segreteria; – titolo originale di studi superiori, valido per l’ammissione all’Università; – 2 fotografie formato tessera firmate sul retro; – lettera di presentazione del parroco o del proprio superiore religioso; – documento di identità valido; – versamento dei diritti di segreteria. L’accoglienza della domanda di iscrizione avviene mediante un colloquio previo con il direttore. 68 Tasse accademiche Tasse accademiche Diritti di segreteria (da versare al momento dell’iscrizione) € 50,00 Studente Ordinario / Straordinario € 600,00 (entro il 31/10/2014) oppure in due rate € 300,00 (entro il 31/10/2014) € 300,00 (entro il 31/12/2014) Studente Uditore / Ospite a seconda dei crediti frequentati € 18,00/ CFU (entro il 31/10/2014) Studente Fuori Corso € 100,00 (entro il 28/02/2015) Esame finale di Laurea: € 200,00 Esame finale di Laurea Magistrale € 280,00 (al momento della consegna della tesi e dell’iscrizione all’esame di laurea) Il pagamento delle tasse accademiche dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario (in una o due rate) su: Unicredit Banca - IBAN IT89K0200812012000041354390. Intestato a: O.M.C. - Collegio Pio X - ISSR Causale: contributo a.a. 2014/2015 studente ....................... . 69 Biblioteca Biblioteca Direttore Mons. Stefano Chioatto Indirizzo P.tta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso Tel. 0422 324821 - Fax 0422 324890 E-mail: [email protected] Catalogo on-line: http://opac.regione.veneto.it/SebinaOpac/Opac Orario Martedì e Giovedì dalle 14.30 alle 18.30 Mercoledì e Venerdì dalle 8.30 alle 12.30 70 Parte Seconda Programma dei corsi suddivisi per aree Corsi ISCP LAUREA IN SCIENZE RELIGIOSE Corso propedeutico ISCP01 METODOLOGIA RICERCA TEOLOGICA (3 CFU – 20 ore) (prof. don Giovanni Giuffrida) Obiettivi Il corso mira ad introdurre alla “natura”, alle caratteristiche fondamentali, alle articolazioni della teologia e insieme a suggerire un metodo di studio e alcuni elementi di metodologia della ricerca che consentano allo studente di presentare i lavori scritti che il ciclo di studi prevede. Saranno indicati i principali strumenti di ricerca filosofico-teologica e introdotte alcune strategie di apprendimento assimilativo e analitico. In chiusura, la presentazione della biblioteca e i principali strumenti di utilizzo per la ricerca via internet (OPAC, cataloghi, risorse) Programma 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Che cos’è la teologia? Riflessioni introduttive a carattere epistemologico Lo studio della teologia. Indicazioni metodico-pratiche Le fonti del sapere teologico La raccolta del materiale di ricerca Documentare le proprie fonti: le citazioni La stesura di un testo: criteri generali e tipologie di lavoro scritto La teologia in Biblioteca La ricerca on line Avvertenze Il corso sarà condotto principalmente nello stile delle lezioni frontali. La verifica finale, riscontro di apprendimento del corso, sarà in forma scritta. Bibliografia Per il primo capitolo saranno fornite delle dispense mentre per gli altri (escluso il capitolo ottavo) saranno sviluppati leggendo il testo: FANTON, A., Metodologia per lo studio della teologia. «Desidero intelligere veritatem tuam», Messaggero – Facoltà Teologica del Triveneto, Padova 2009. 73 Corsi ISCP Oltre a questo testo si attinge alla seguente bibliografia: ANGELINI, G., «Fede, dottrina, teologia», in Un invito alla teologia, a cura di G. ANGELINI – M. VERGOTTINI, Glossa, Milano 1998, pp. 9-32. BERGAMINI, B., Metodologia generale, Antonianum, Roma 2013. CODA, P. – REALI, N. , «Statuto e metodo della teologia», in La teologia del XX secolo. Un bilancio, I, a cura di G. Canobbio – P. Coda, Città nuova, Roma 2003, pp. 11-87. COLOMBO, G., Professione “teologo”, Glossa, Milano 1996. ───────, Perché la teologia, La Scuola, Brescia 1992. LORIZIO, G. – GALANTINO, N. (a cura), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Milano 2004. Altri testi saranno citati durante il corso. Corsi ISFA Area filosofico - antropologica ISFA01 ANTROPOLOGIA FILOSOFICA (5 CFU – 33 ore) (prof. don Donato Pavone) Obiettivi Il corso si prefigge di introdurre lo studente alle questioni, alla natura, al metodo e ai contenuti fondamentali dell’antropologia filosofica. Gli alunni sono accompagnati e guidati lungo un vero e proprio viaggio attorno alla persona umana, ai fenomeni che la riguardano e alla sua identità più profonda. Programma L’odierna questione antropologica, la natura della filosofia e i tratti costitutivi dell’antropologia filosofica sono gli argomenti introduttivi al corso, che prevede, come sua prima tappa, il tentativo di situare la riflessione sull’uomo all’interno del contesto articolato della filosofia contemporanea, in modo particolare di quella italiana. Dopo aver considerato il concetto di persona nella sua genesi etimologica e storica, esso ripercorre le tappe principali della storia della filosofia in rapporto al tema. L’approdo è un abbozzo di riflessione sistematica, capace di tenere insieme, in maniera armonica, gli elementi fenomenologici e quelli ontologici della persona umana. Nella cornice dell’antropologia dell’uni-totalità differenziata, vengono considerate, dell’essere umano, sia la spiritualità che la corporeità sessuata, con le dimensioni a questa correlate: la storicità, l’intersoggettività e la mortalità. L’ultima parte del corso si apre alla questione del rapporto tra persona e libertà. Dopo aver proposto l’origine etimologica e culturale del concetto di libertà, l’itinerario sviluppa la storia del pensiero filosofico sul tema in questione e approfondisce alcuni snodi fondamentali ad esso collegati, in special modo la natura della libertà e l’apparente insanabile dialettica tra natura e libertà. Avvertenze Sono previste in prevalenza lezioni di tipo frontale. Il materiale didattico offerto intende stimolare lo studio, l’approfondimento e la ricerca personali. La lettura di un’opera tra quelle suggerite dall’insegnante è parte integrante dell’itinerario. Bibliografia 75 Corsi ISFA AA.VV., Lessico della libertà, Paoline, Milano 2005. BERTI, E., Invito alla filosofia, La Scuola, Brescia 2011. BUBER, M., L’io e il tu, IRSef, Pavia 1991. CODA, P. - SEVERINO, E., La verità e il nulla, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000. DONÀ, M., Filosofia. Un’avventura senza fine, Bompiani, Milano 2010. GALIMBERTI, U. – ALLONI, M., Il viandante della filosofia, Aliberti editore, Roma 2011. GILBERT, P., La terra e l’istante. Filosofi italiani e neopaganesimo, Rubettino, Catanzaro 2005. GIRARD, R. – VATTIMO G., Verità o fede debole? Dialogo su cristianesimo e relativismo, Transeuropa, Massa 2006. GUARDINI, R., Persona e personalità, Morcelliana, Brescia 2005. HEIDEGGER M., Che cos’è la filosofia, Il Melangolo, Genova 2008. HESCHEL, H., Chi è l’uomo?, SE, Milano 2005. JONAS, H., La filosofia alle soglie del Duemila. Una diagnosi e una prognosi, Il Melangolo, Genova 1993. LÉVINAS, E., Il Tempo e l’Altro, Il Melangolo, Genova 1998. MIANO, F., Dimensioni del soggetto. Alterità, relazionalità, trascendenza, AVE, Roma 2003. MONDIN, B., Antropologia filosofica, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2000. Catanzaro 2005 MOUNIER, E., Il personalismo, AVE, Roma 1964. NATOLI, S., La mia filosofia. Forme del mondo e saggezza del vivere, ETS, Pisa 2008. ─────, L’edificazione di sé. Istruzioni sulla vita interiore, Laterza, Roma-Bari 2010. PAREYSON, L., Filosofia della libertà, Il melangolo, Genova 1991. PAVONE, D., La fenomenologia di Max Scheler. Il tragitto dalla matrice husserliana ad una singolare prospettiva etica, «Archivio Teologico Torinese», 17 (2011/2), pp. 380-401. ─────, L’etica materiale dei valori. L’assiologia di Max Scheler, in «Archivio Teologico Torinese», 18 (2012/1), pp. 120-139. ─────, La centralità della persona nell’etica di Max Scheler, in «Archivio Teologico Torinese», 20 (2013/1), pp. 124-142. POSSENTI, V., La filosofia dopo il nichilismo, Rubettino, Catanzaro 2001. ─────, Ragione e verità, Armando Editore, Roma 2005. RICOEUR, P., La persona, Morcelliana, Brescia 1997. 76 Corsi ISFA ─────, Il male. Una sfida alla filosofia e alla teologia, Morcelliana, Brescia 1993. ─────, Etica e morale, Morcelliana, Brescia 2007. ROVATTI, P.A., Etica minima. Scritti quasi corsari sull’anomalia italiana, Raffaello Cortina Editore, Milano 2010. SARTRE, J. P., L’esistenzialismo è un umanismo, Mursia, Milano 1964. VATTIMO, G., Addio alla verità, Meltemi, Roma 2009. ISFA02 FILOSOFIA DELLA RELIGIONE (5 CFU-30 ore) (prof. don Pietro Bordignon) Obiettivi La religione come fatto umano non può prescindere dalla ragione. Del resto la stessa ragione, in quanto ricerca di senso, non potrà prescindere dalla religione visto che la religione è un aspetto senz’altro significativo, a volte decisivo, dell’esperienza umana. Per questo nel corso si cercherà di affrontare il problema del rapporto tra religione e ragione; rapporto reso precario dalla assolutizzazione della ragione scientifica. Assolutizzazione che mette in crisi radicale lo stesso soggetto. Di qui la necessità di una ricostruzione del soggetto a partire dalle esperienze fondamentali della vita che potrebbero portare in sé degli spiragli di trascendenza. È a partire da questi spiragli che potrebbe affermarsi la possibilità di una religione che non sia riducibile a pura scelta individuale e che, quindi, possa portare delle motivazioni di ragionevolezza. Particolare attenzione si darà, nella seconda metà del corso, all’esperienza fondamentale della parola seguendo le indicazioni del pensiero dialogico (Ebner, Buber e Rosenzweig). Programma 1) LO STUPORE Wittgenstein Il silenzio Le domande 2) IL LIMITE Siamo limite La tentazione dell’assoluto Il limite-soglia Limite e ragione 77 Corsi ISFA Il limite e l’oltre (fede) 3) IL SIMBOLO Simbolo ed esperienza religiosa. 4) FILOSOFIA E RELIGIONE Fede e conoscenza 5) LA PAROLA La parola: Io – Tu La parola all’origine e dell’origine Parola, relazione, essere Parola, verità e tempo Verità, parola e trascendenza Il silenzio Avvertenze Lezioni frontali. Per l’esame finale, colloquio orale mirante a verificare la conoscenza del programma. Bibliografia La bibliografia sarà data di volta in volta nel corso delle lezioni che seguiranno le dispense del professore. ISFA03 FILOSOFIA MORALE - ETICA (3CFU – 24 ore) (prof. Lorenzo Biagi) Obiettivi Il corso mira a ripercorrere le categorie fondamentali dell’etica filosofica che consentono di comprendere la specificità dell’agire umano, il suo valore e il suo senso. In secondo luogo esso mira a dare agli studenti le categorie costitutive della vita etica, oggi, muovendo dall’approfondimento della natura propria della ragione pratica e delle due maggiori impostazioni del pensiero morale: quella teleologica e quella deontologica. In terzo luogo il corso tende ad esplorare l’esperienza del dono come orizzonte di una nuova progettualità etica. 78 Corsi ISFA Programma 1. Lettura del “vissuto morale” nell’odierno contesto di vita. Mutamenti e spostamenti di senso e di valutazione. La “mutazione antropologica” e le conseguenze valoriali. 2. Principali figure dell’etica e loro riconfigurazione di fronte alle nuove provocazioni del mondo contemporaneo. Etica e nuove tecnologie comunicative e biologiche. La “matrice analitica” e la “matrice continentale”. 3. Fondamenti dell’etica. La ragion pratica. Aristotele, San Tommaso, I. Kant, M. Weber, H. Jonas, M. Mauss, P. Ricoeur. Testi e commento. 4. La vita etica e la sua articolazione come vita buona e ben vissuta. La persona e il desiderio della felicità, il carattere, l’attitudine, la volontà, il valore, la norma, la coscienza, la prudenza. Il senso del divieto e la promessa. La colpevolezza e le radici del male morale. L’augurio, l’esortazione e l’imperativo. Impegno e trascendenza. Il dono: articolazione e pratiche. 5. Educare all’etica e all’argomentazione etica. Il discernimento e la decisione. La forma di vita, l’esemplarità e l’etica civile. Avvertenze Lezioni frontali, con interventi degli studenti e dialogo sulle questioni suscitate dalla problematica trattata. Bibliografia ARISTOTELE, Etica Nicomachea, a cura di E. Berti, SEI, Torino 1992. DA RE, A., Filosofia morale, Bruno Mondadori, Milano 2008. GODBOUT, J.T., Lo spirito del dono, Bollati Boringhieri, Torino 2002. KANT, I., Critica della ragion pratica, Laterza, Roma-Bari 2006. RICOEUR, P., Etica e morale, Morcelliana, Brescia 2007. ─────, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2004. TOMMASO D’AQUINO, La Somma Teologica, II-II, Prudenza, q. 47-56. WEBER, M., Il lavoro intellettuale come professione, Einaudi, Torino 1983, pp. 45121. 79 Corsi ISFA ISFA05 STORIA DELLA FILOSOFIA I (5 CFU-36 ore) (prof. don Pietro Bordignon) Obiettivi La conoscenza degli autori e dei temi essenziali della filosofia antica, scolastica e umanistica; La capacità di operare dei confronti e delle valutazioni critiche; La capacità di cogliere rapporti tra pensiero filosofico e teologico. Programma ERACLITO, PITAGORA, PARMENIDE, SOCRATE, PLATONE, ARISTOTELE, EPICURO, ZENONE, PLOTINO, AGOSTINO, ANSELMO, ABELARDO, TOMMASO, OCKHAM, CUSANO. Avvertenze Lezioni frontali. Per l’esame finale, colloquio orale (a partire da un argomento a scelta dell’allievo) mirante a verificare la conoscenza del programma. Bibliografia REALE, G. – ANTISERI, D., Il pensiero occidentale dalle origini a oggi. Vol. 1. Dall’antichità al Medioevo, La scuola, Brescia 1997 (o un altro manuale a scelta dello stesso livello). Appunti del docente. ISFA06 STORIA DELLA FILOSOFIA II (5 CFU-37 ore) (prof. don Pietro Bordignon) Obiettivi a) La conoscenza degli autori e dei temi essenziali della filosofia moderna b) La capacità di operare dei confronti e delle valutazioni critiche c) La capacità di cogliere rapporti tra pensiero filosofico e teologico 80 Corsi ISFA Programma RIVOLUZIONE SCIENTIFICA, BACONE, CARTESIO, SPINOZA, HOBBES, LOCKE, HUME, PASCAL, ILLUMINISMO, KANT, FICHTE, SCHELLING, HEGEL, MARX, SCHOPENHAUER, KIERKEGAARD, POSITIVISMO, NIETZSCHE, HEIDEGGER Avvertenze Lezioni frontali Per l’esame finale, colloquio orale mirante a verificare la conoscenza del programma. Bibliografia REALE, G. – ANTISERI, D., Il pensiero occidentale dalle origini a oggi. Vol. 2. Dall’Umanesimo a Kant, La Scuola, Brescia 1997 (o un altro manuale a scelta dello stesso livello). ─────, Il pensiero occidentale dalle origini a oggi. Vol. 3. Dal Romanticismo ai giorni nostri, La Scuola, Brescia 1997 (o un altro manuale a scelta dello stesso livello). Appunti del docente. 81 Corsi ISTF Area di Teologia fondamentale ISTF01 INTRODUZIONE AL CRISTIANESIMO (4 CFU – 26 ore) (prof. mons. Lucio Bonomoi) Obiettivi Il corso, di carattere introduttivo, vuole accompagnare lo studente dell’ISSR ad una conoscenza sintetica del cristianesimo a partire dai suoi aspetti veritativi essenziali. In tal modo si aiuta lo studente a collocarsi adeguatamente nel percorso accademico che sta iniziando favorendo l’approccio alle diverse discipline di studio sulle quali ulteriormente si snoderà la ricerca. È anche l’occasione per verificare la propria posizione credente: per comprendere come la fede intervenga nella conoscenza di ciò che costituisce l’oggetto del credere e come l’oggetto del credere plasmi la fede stessa. Programma Il cristianesimo è l’adesione di fede al Dio rivelato in Gesù Cristo. La risposta individuale si inserisce in una risposta più ampia che appartiene alla fede della Chiesa. In tal modo la formulazione personale raccolta nell’affermazione “io credo” trova la sua più precisa collocazione nella professione comunitaria “noi crediamo”. È necessario dunque che la fede ecclesiale accolga la partecipazione di ogni credente così come è indispensabile che ogni cristiano si riconosca nella fede ecclesiale. Il Catechismo della Chiesa Cattolica costituisce la possibilità sintetica per riconoscere tale orizzonte, per imparare a distinguerne gli elementi essenziali, per coglierne la ricchezza e la corretta interpretazione, per comprendere la modalità con cui essi interagiscono con la vita cristiana. Il corso pertanto accosterà le quattro parti del Catechismo e ne approfondirà la conoscenza: - La fede creduta - La fede celebrata - La fede vissuta - La fede pregata Avvertenze Ogni lezione sarà sviluppata in maniera frontale con il supporto del Catechismo e di appunti del docente. In alcuni momenti si ricorrerà alla lettura iconografica di 82 Corsi ISTF qualche immagine artistica per riconoscere aspetti della comprensione credente inerente alle verità presentate. Si favoriranno anche momenti di scambio con gli studenti per recuperare eventuali problematiche o appelli rivolti alla fede di oggi. L’esame verrà proposto in maniera scritta mediante test a domande chiuse e aperte. Bibliografia Testo di riferimento per il corso: Catechismo della Chiesa Cattolica. Compendio, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2005. RATZINGER, J. – SCHÖNBORN, C., Breve introduzione al Catechismo della Chiesa Cattolica, Città Nuova, Roma 2005. Altra bibliografia verrà offerta durante il corso. ISTF02 INTRODUZIONE ALLA SACRA SCRITTURA (7 CFU-48 ore) (prof. don Michele Marcato) Obiettivi Il corso intende fornire allo studente gli elementi essenziali per accostare e comprendere le Sacre Scritture, intese come “Parola di Dio” per la nostra salvezza, Parola che raggiunge la nostra esistenza nella forma di parole di uomini, culturalmente situate. Programma Conoscenze propedeutiche allo studio della Bibbia: Il testo della Bibbia (critica testuale, lingue, versioni) Geografia e archeologia della Palestina Lineamenti della storia di Israele Elementi di introduzione generale alla Bibbia: Il Canone della Bibbia L’ispirazione della Bibbia L’interpretazione della Bibbia Lineamenti della storia dell’interpretazione Metodologia esegetica alla luce del documento della Pontificia Commissione Biblica circa “L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa” (1993). 83 Corsi ISTF Avvertenze Lezioni frontali e proiezione di mappe e ricostruzioni della Terra Santa. Bibliografia ALONSO SCHÖKEL, L. – al., (a cura), La Bibbia nel suo contesto, Introduzione allo studio della Bibbia 1, Paideia, Brescia 1994. BOSCOLO, G., La Bibbia nella storia. Introduzione generale alla Sacra Scrittura, EMP, Padova 20112 CONCILIO VATICANO II, Costituzione dogmatica Dei Verbum sulla divina rivelazione, 18 novembre 1965. FABRIS, R. – al., (edd.), Introduzione generale alla Bibbia, Logos 1, LDC, Torino 20062. MAZZINGHI, L., Storia di Israele dalle origini al periodo romano, EDB, Bologna 2007. PEREGO, G., Atlante biblico interdisciplinare. Scrittura, storia, geografia, archeologia e teologia a confronto, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 1998. PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, Città del Vaticano 1993. PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana, Città del Vaticano 2001. SKA, J.L., Il Libro Sigillato e il Libro Aperto, EDB, Bologna 2005. ISTF03 TEOLOGIA FONDAMENTALE I (4 CFU-26 ore) (prof. don Alberto Sartori) Obiettivi Tenuto conto delle due nature della teologia fondamentale, quella apologetica, chiamata al dialogo e al confronto con la cultura contemporanea e quella fondamentale, che intende introdurre allo studio della teologia mediante una comprensione adeguata dei suoi fondamenti, il corso si propone da un lato di offrire allo studente le nozioni di base per l’esercizio della teologia, dall’altro di proporre una riflessione adeguata per l’annuncio ragionevole, convinto e convincente, del messaggio cristiano oggi. 84 Corsi ISTF Programma 1. Finalità, oggetto e metodo della teologia fondamentale. 2. La Rivelazione. Religiosità e religione nell’uomo. Modalità e contesti della rivelazione di Dio nell’Antico Testamento, nel Nuovo Testamento e nella riflessione teologica. Il Vaticano I e il Vaticano II. 3. La fede, dono di Dio e risposta dell’uomo. Dimensione antropologica della fede. La fede di Israele. La fede in Cristo Gesù. La riflessione della teologia e gli interventi del magistero. La dimensione costitutivamente ecclesiale della fede cristiana. Avvertenze Lezioni frontali e riferimento alle dispense dell’insegnante. Bibliografia ARDUSSO, F., Imparare a credere. Le ragioni della fede cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 20054. CODA, P., Teo-logia. La Parola di Dio nelle parole dell’uomo, Lateran University Press, Roma 2005. COLOMBO, G., Professione teologo, Glossa, Milano 1996. COLZANI, G., La teologia e le sue sfide, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1998. FERRETTI, G., Essere cristiani oggi, Elledici, Leumann (TO) 2011. TANZELLA-NITTI, G., Lezioni di teologia fondamentale, Aracne, Roma 2007. ─────, Filosofia e rivelazione. Attese della ragione, sorprese dell’annuncio cristiano, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2008. TONIOLO, A., Cristianesimo e verità, Messaggero, Padova 2004. WANDELFELS, H., Teologia Fondamentale nel contesto del mondo contemporaneo, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 19962. ISTF04 TEOLOGIA FONDAMENTALE II (4 CFU-30 ore) (prof. don Alberto Sartori) Obiettivi Alla luce della cultura contemporanea e delle provocazioni che da essa provengono al credente, il corso intende presentare l’adesione alla fede cristiana come un atto intellettualmente onesto e credibile agli occhi della ragione indagante non negligente. La teologia, con la sua riflessione, offre un contributo 85 Corsi ISTF decisivo lungo la storia in questo senso. Viene sottolineata, in particolare, la dimensione ecclesiale del credere e la presenza della chiesa come elemento costitutivo, non accessorio o occasionale della fede cristiana. Programma 1. La trasmissione della rivelazione nella chiesa. La chiesa custode della rivelazione. Rapporto Tradizione e Scrittura. Il progresso nella comprensione della rivelazione: dogma ed interpretazione del dogma. Forme di esercizio del magistero. 2. La credibilità della rivelazione cristiana. La dimensione apologetica della teologia fondamentale. La storicità di Gesù, l’evento centrale pasquale di morte e resurrezione. La chiesa segno di credibilità. 3. Ruolo. Compito e statuto della teologia. La teologia nella storia. 4. Il cristianesimo e le altre religioni. Avvertenze Lezioni frontali e riferimento alle dispense dell’insegnante. Bibliografia ARDUSSO, F., Imparare a credere. Le ragioni della fede cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 20054. CODA, P., Teo-logia. La Parola di Dio nelle parole dell’uomo, Lateran University Press, Roma 2005. COLOMBO, G., L'ordine cristiano, Glossa, Milano 1993. ─────, Professione teologo, Glossa, Milano 1996. COLZANI, G., La teologia e le sue sfide, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1998. COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, La teologia oggi: prospettive, principi e criteri. RATZINGER, J., Fede, Verità, Tolleranza, Cantagalli, Siena 2003 TANZELLA-NITTI, G., Lezioni di teologia fondamentale, Aracne, Roma 2007. ─────, Filosofia e rivelazione. Attese della ragione, sorprese dell’annuncio cristiano, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2008. TONIOLO, A., Cristianesimo e verità, Messaggero, Padova 2004. WANDELFELS, H., Teologia Fondamentale nel contesto del mondo contemporaneo, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 19962. 86 Corsi ISTP Area di Teologia positiva ISTP02 ATII – PROFETI E SAPIENZIALI (6 CFU – 41 ore) (prof. don Luca Pizzato) Obiettivi Il corso si inserisce nel percorso esegetico dedicato all’Antico Testamento, introducendo lo studente all’interpretazione del secondo e terzo corpo scritturistico primotestamentario: i «Profeti» e gli «Scritti» Programma 1. Introduzione generale al profetismo. 2. Presentazione dei singoli libri profetici e analisi di passi scelti: a. Amos: una visione d’insieme. b. Osea: voglio l’amore non i sacrifici. c. Isaia: la salvezza nell’abbandono confidente. d. Geremia: attività e messaggio di un profeta nel periodo della crisi. e. Ezechiele: ripartire dopo la fine. 3. Introduzione generale alla letteratura sapienziale. 4. Presentazione dei singoli libri sapienziali e analisi di passi scelti: a. Proverbi. b. Siracide. c. Giobbe. d. Qoelet. e. Libro della Sapienza. f. Il Cantico dei Cantici. g. L’apocalittica e il libro di Daniele. h. I Salmi. Avvertenze L’approccio ai testi comporta un’introduzione letteraria e storica ai Libri e poi l’analisi esegetica di alcuni brani scelti. Il metodo esegetico dipenderà dai testi scelti, la cui natura poetica chiederà all’interprete di utilizzare una strumentazione esegetica non solo per un approccio storico, ma anche letterario. 87 Corsi ISTP Bibliografia CAPPELLETTO, G. – MILANI, M., In ascolto dei Profeti e dei Sapienti. Introduzione all’Antico Testamento II, Messaggero, Padova 20013. GILBERT, M., La Sapienza del cielo, Proverbi, Giobbe, Qohelet, Siracide, Sapienza, San Paolo, Milano 2005. Per l’approfondimento: ALONSO SCHÖKEL, L. – VÍLCHEZ LÍNDEZ, J., I proverbi, Borla, Roma 1988. ALONSO SCHÖKEL, L., I profeti, Borla, Roma 1980. ALONSO SCHÖKEL, L. – CARNITI, C., I Salmi, voll. 1 e 2, Borla, Roma 1992. LORENZIN, T., I Salmi, I Libri Biblici. Primo Testamento, Paoline, Milano 2000. VON RAD, G., La sapienza in Israele, Collana Biblica, Marietti, Genova 19953. ISTP03 NTI – VANGELI SINOTTICI E ATTI DEGLI APOSTOLI (6 CFU – 45 ore) (prof. don Michele Marcato) Obiettivi Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti essenziali per la comprensione dei Vangeli Sinottici e degli Atti degli Apostoli, attraverso un percorso di lettura e approfondimento esegetico-teologico. Si vorrebbero offrire alcuni criteri per una lettura del testo evangelico che, oltre ad abilitare ad un utilizzo critico degli strumenti esegetici, introduca all’ascolto della Parola del Signore. Programma Si presenterà la storia della formazione e dello studio dei Vangeli Sinottici, con particolare riferimento alla teoria delle due fonti. Per ciascun libro (Matteo, Marco e Luca-Atti) sarà offerta un’introduzione generale (composizione, stile, autore, destinatari, ambiente, data…) seguita dallo studio esegetico di alcune pericopi scelte. Si tenterà così di mettere in luce alcune linee teologiche emergenti dal disegno complessivo dei singoli libri. Avvertenze Il corso prevede lezioni frontali da parte del docente e lavoro personale degli studenti. Le lezioni riguardano l’introduzione generale, la presentazione di ciascun Vangelo e alcuni saggi di esegesi, con relativa interpretazione teologica. Il lavoro personale consiste nella lettura continua del Vangelo di Marco e 88 Corsi ISTP nell'approfondimento esegetico e teologico di una pericope a scelta per ciascun vangelo. Il colloquio d’esame verte sia sul contenuto delle lezioni frontali che sul lavoro personale. Bibliografia POPPI, A., Sinossi quadriforme dei quattro vangeli. Greco-italiano, EMP, Padova 20063 . AGUIRRE MONASTERIO, R. – RODRIGUEZ CARMONA, A., Vangeli sinottici e Atti degli apostoli, Introduzione allo studio della Bibbia 6, Paideia, Brescia 1995. BROCCARDO, C., I Vangeli. Una guida alla lettura, (Quality Paperbacks 292), Carocci editore, Roma 2009. MARGUERAT D. (a cura), Introduzione al Nuovo Testamento. Storia – redazione – teologia, (Strumenti 14), Claudiana, Torino 2004. SEGALLA, G., Evangelo e Vangeli. Quattro evangelisti, quattro vangeli, quattro destinatari, EDB, Bologna 19933. ISTP07 PATROLOGIA II (3 CFU-22 ore) (prof. don Giorgio Maschio) Obiettivi Il corso tende a offrire una panoramica di insieme sui Padri dal concilio di Nicea fino al tempo di Gregorio Magno. Programma Saranno presentati il contesto storico e culturale nel quale i Padri sono vissuti e i principali contributi che hanno saputo dare alla dottrina, alla vita liturgica e spirituale della Chiesa. La presentazione cercherà di far incontrare il personaggio in quanto “Padre” nella comunità cristiana, mettendone in rilievo l’attualità. Parte generale 1. I protagonisti della questione trinitaria in Oriente. 2. La novità del monachesimo nelle sue varie forme. 3. Padri latini del IV secolo. 4. Scuola antiochena. 5. I protagonisti della questione cristologica tra Efeso e Calcedonia. 6. Maestri della spiritualità cristiana tra IV e VI secolo. Parte monografica Le ultime lezioni saranno dedicate ad un corso monografico, che permette di accostare con maggiore ampiezza un singolo autore. 89 Corsi ISTP Avvertenze Il metodo comprende lezioni frontali introduttive e una breve lettura per ciascun Padre trattato (il testo viene distribuito agli allievi in fotocopia). Uno spazio adeguato alla fine di ogni lezione è previsto per domande e approfondimenti. Bibliografia Testi di riferimento: BENEDETTO XVI, Catechesi sui Padri della Chiesa da Clemente romano a Gregorio Magno, LEV– Città Nuova, Roma 2008. BOSIO, G. – DAL COVOLO, E. – MARITANO, M., Introduzione ai Padri della Chiesa, 3 voll., SEI, Torino 1990-1993. DATTRINO, L., Lineamenti di patrologia, EDUSC, Roma 2008. DROBNER, H., Patrologia, Piemme, Casale M. 1998. LIÉBAERT, J. – SPANNEUT, M. – ZANI, A., Introduzione generale allo studio dei Padri della Chiesa, Queriniana, Brescia 1998 (ed. orig. Les Pères de l’Eglise, 2 voll. Desclée, Paris 1986-1990). MORESCHINI, C., Letteratura cristiana delle origini greca e latina, Città Nuova, Roma 2007. PASINI, C., I Padri della Chiesa. Il cristianesimo delle origini e i primi sviluppi della fede a Milano, Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2010. QUASTEN, J., Patrologia, vol.2°, Marietti, Torino 19804 (ediz. aggiornata di quella inglese degli anni 1950-1953). SIMONETTI, M. – PRINZIVALLI, E., Letteratura cristiana antica, Piemme, Casale 2003. Testi ausiliari e di approfondimento: BELLINI, E., I Padri nella Tradizione cristiana, Jaca Book, Milano 1982. CLÉMENT, O., Alle fonti con i Padri. I mistici cristiani delle origini. Testi e commento, Città Nuova, Roma 1987. ─────, Nuova Filocalia. Testi spirituali d’oriente e d’occidente, Edizioni Qiqajon, Bose 2010 CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA, Istruzione Lo studio dei Padri nella formazione sacerdotale, 1989. KELLY, J.N.D., Il pensiero cristiano delle origini, Il Mulino (ora EDB), Bologna 1972. SQUIRE, A., Alla scuola dei Padri. Lezioni di spiritualità, Queriniana, Brescia 1990. STUDER, B., Dio salvatore nei Padri della Chiesa, Borla, Roma 1986. 90 Corsi ISTP HAMMAN, A., Pour lire les Pères de l’Église, Cerf, Paris 1991. Ediz. italiana: Per leggere i Padri della Chiesa, Borla, Roma 1992. PADOVESE, L., Introduzione alla teologia patristica, Piemme, Casale Monferrato 1992. PENNA, R. (ed.), Le origini del cristianesimo. Una guida, Carocci, Milano 2004. WILKEN, R.L., The Spirit of Early Christian Thought: Seeking the Face of God, Yale University Press, New Haven-London 2003. Ediz. italiana: Alla ricerca del volto di Dio. La nascita del pensiero cristiano, Vita e Pensiero, Milano 2006. Tema del corso monografico: L’esegesi dei Padri: leggere il mistero nella storia. ISTP09 STORIA DELLA CHIESA II (6 CFU-42 ore) (prof. mons. Stefano Chioatto) Obiettivi Il corso presenterà, attraverso la metodologia propria della scienza storica, il cammino della Chiesa dalla Riforma protestante ai nostri giorni, avendo come oggetto la vita del popolo cristiano nella sua dimensione ecclesiale e nella molteplicità dei suoi aspetti, all’interno del contesto culturale, religioso, politico, sociale ed economico. Il corso cercherà di offrire una visione d’insieme della storia della Chiesa in età moderna e contemporanea, prestando attenzione agli aspetti fondamentali delle vicende spirituali, politiche, culturali che l’hanno attraversata, del modo con cui essa ha cercato di svolgere la sua missione nelle diverse aree geografiche e sociali, dei mezzi di cui si è servita, delle difficoltà incontrate e dei risultati raggiunti, della vita e della storia delle sue istituzioni, della fede vissuta e professata dal popolo cristiano. Programma 1. 2. 3. 4. La riforma protestante: cause religiose e politico-sociali. Martin Lutero: vita, opere, dottrina. La diffusione della riforma protestante: Giovanni Calvino, la riforma anglicana. Controriforma e riforma cattolica. Il rinnovamento spirituale: la nascita di nuovi movimenti ed ordini religiosi. Il concilio di Trento: storia e decreti. La vita della Chiesa nell’età dell’assolutismo: la pastorale, la liturgia, la catechesi, la predicazione, la formazione del clero, i nuovi ordini religiosi. 91 Corsi ISTP 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. La spiritualità e le sue deviazioni nei sec. XVI-XVIII (giansenismo e quietismo). Gallicanesimo e giuseppinismo. Alcuni problemi riguardanti le missioni (la nascita di Propaganda Fide, patronato, questione dei riti, reducciones). La Rivoluzione francese e le sue conseguenze. La Chiesa e lo stato in una società non più cristiana: il separatismo, i concordati. La Chiesa di fronte al liberalismo: gli intransigenti e i cattolici liberali. Il pontificato di Pio IX Il Sillabo; il Concilio Vaticano I. La questione romana. Leone XIII e la questione sociale. Il modernismo: un caso di crisi nel rapporto fede-cultura. Il pontificato di Pio X e le riforme. La Chiesa di fronte al nazionalismo e al totalitarismo. La Chiesa nella seconda guerra mondiale. Il pontificato di Pio XII. Il secondo dopoguerra. Il Concilio Vaticano II. Il post-concilio: rinnovamento e crisi. Avvertenze Il corso prevede lezioni frontali da parte del docente. Gli argomenti saranno presentati anche attraverso un accostamento alle fonti documentarie. La verifica dell’apprendimento avverrà tramite colloquio orale sul programma svolto o, a livello scritto, tramite lo svolgimento di due tracce a scelta su tre proposte dal docente. Bibliografia MARTINA, G., Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni. 1: L’età della Riforma; 2: L’età dell’assolutismo; 3: L’età del liberalismo; 4: L’età contemporanea, Brescia, Morcelliana, 1993-1995. ZAGHENI, G., Corso di storia della Chiesa. 3: L’età moderna; 4: L’età contemporanea; Cinisello Balsamo, San Paolo, 1995-1996. 92 Corsi ISTS Area di Teologia sistematica ISTS02 MISTERO DI DIO (7 CFU – 52 ore) (prof. don Virgilio Sottana) Obiettivi Il corso si propone di illustrare la riflessione teologica e magisteriale circa il Mistero di Dio Trinità rivelato in Gesù Cristo che è stata elaborata lungo i secoli nella Chiesa, in ascolto della Sacra Scrittura e della sua esperienza e tradizione di fede, con lo scopo di raccogliere le principali ricchezze del tesoro che ci è consegnato. Si tratta di mettere in luce, attraverso i diversi approcci dell’evoluzione storica, la novità essenziale che Gesù ha portato e comunica come salvezza, con attenzione al contesto culturale contemporaneo. Programma Dopo una sezione introduttiva, in cui si mette in luce il senso della dottrina trinitaria e il contesto culturale contemporaneo circa la questione “Dio”, il corso procede presentando anzitutto il volto di Dio che è attestato nella Scrittura: nell’esperienza testimoniata nella storia di Israele, nell’AT; nelle parole e nei gesti di Gesù fino al compimento pasquale e nell’esperienza e comprensione della comunità cristiana primitiva, nel NT. In un secondo momento, si ripercorrono le tappe principali della tradizione di fede cristiana, patristica e magisteriale, con attenzione al processo di formazione del dogma trinitario (i grandi concili dei primi secoli) e al suo approfondimento teologico nei grandi Padri di oriente e occidente. In una ripresa sistematica conclusiva si cercherà di evidenziare le coordinate fondamentali e i contenuti imprescindibili di una teologia trinitaria, con riferimento ai guadagni principali della teologia contemporanea. Avvertenze Il corso si svolge mediante lezioni frontali, coadiuvate da una dispensa fornita dal docente e da qualche eventuale lettura dalle fonti. È richiesto l’accostamento di almeno uno dei riferimenti bibliografici indicati su singoli temi o autori, per i quali vengono offerte durante lo svolgimento del corso adeguate indicazioni introduttive e orientative. L’esame si svolgerà in due parti, per agevolare lo 93 Corsi ISTS studio e l’assimilazione della materia; nella seconda parte è richiesta anche la presentazione della lettura personale di approfondimento. Bibliografia La dispensa fornita dal docente. Manuali e saggi di riferimento: CODA, P., Dio uno e trino, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993. COZZI, A., Manuale di dottrina trinitaria, Queriniana, Brescia 2009. KASPER, W., Il Dio di Gesù Cristo, Queriniana (BTC 45), Brescia 1984. LADARIA, L.F., Il Dio vivo e vero. Il mistero della Trinità, Piemme, Casale Monferrato 1999. MARANGON, A., Dio, in ROSSANO, P. – RAVASI, G. – GIRLANDA, A. (edd.), Nuovo Dizionario di Teologia Biblica, San Paolo, Cinisello Balsamo 1988, pp. 397-415. SERENTHÀ, L., Gesù Cristo rivelatore del Padre, Ist. teol. “Ut Unun Sint”, Roma 1977. La bibliografia su singoli temi e autori, per la lettura personale di approfondimento, sarà indicata durante il corso. ISTS03 ANTROPOLOGIA TEOLOGICA (7 CFU – 50 ore) (prof. don Alessandro Ravanello) Obiettivi Gli studenti apprenderanno gli elementi fondamentali della visione cristiana del creato, dell’uomo in quanto creatura peccatrice e chiamata in Cristo alla comunione con Dio, e quale è la destinazione dell’esistenza umana nella morte e nell’eternità, così come risulta dai dati biblici e dalla tradizione dottrinale, e con una riformulazione che risulti comprensibile e significativa nell’attuale situazione culturale. Programma 1. 2. 3. 4. 5. 94 La creazione del mondo. La creazione dell’uomo. L’uomo immagine di Dio. L’uomo nella condizione di peccato. Creazione e nuova creazione. Corsi ISTS 6. 7. 8. 9. 10. 11. La grazia nella Scrittura e nei Padri. La grazia nella tradizione teologica. La grazia come chiamata alla salvezza. La vita nella grazia. Dinamismo della vita nella grazia. L’uomo destinato alla vita eterna. Avvertenze Il corso si svolgerà sostanzialmente mediante lezioni frontali. A intervalli vi saranno delle ore dedicate alla discussione di domande poste dagli studenti e di domande mediante le quali il docente verificherà il grado di apprendimento degli studenti. Agli studenti verrà consegnato un tesario in vista del colloquio d’esame, che verterà su due tesi di cui la prima scelta dallo studente e la seconda dall’esaminatore. Bibliografia Testo di riferimento: SANNA, I., Chiamati per nome. Antropologia teologica, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1994. Altri testi: ANCONA, G., Escatologia cristiana, Queriniana, Brescia 2007. BRAMBILLA, F.G., Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 2005. CASTELLUCCI, E., La vita trasformata. Saggio di escatologia, Cittadella, Assisi 2010. COLZANI, G., Antropologia teologica, Dehoniane, Bologna 1988. DI SANTE, C., L’uomo alla presenza di Dio. L’umanesimo biblico, Queriniana, Brescia 2010. LADARIA, L.F., Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato (Al) 1995. MORICONI, B., Antropologia cristiana. Bibbia, teologia, cultura, Città Nuova, Roma 2001. NEUSCH, M., I cristiani e la loro visione dell’uomo, Queriniana, Brescia 1988. PESCH, O.H., Liberi per grazia - Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 1988. RUIZ DE LA PEÑA, J.L., Immagine di Dio. Antropologia teologica fondamentale, Borla, Roma 2010. SANNA, I., L’identità aperta. Il cristiano e la questione antropologica, Queriniana, Brescia 2006. SIVIGLIA, I., Antropologia teologica in dialogo, Dehoniane, Bologna 2007. 95 Corsi ISTS ISTS05a SACRAMENTARIA (4 CFU – 26 ore) (prof. don Orioldo Marson) Obiettivi Il corso offrirà una visione sistematica circa la realtà dei sacramenti. Si cercherà di radicare la prassi sacramentale della Chiesa nello “stile” di Dio in rapporto all’umanità e al suo popolo, come anche allo “stile” di Gesù nei suoi giorni e nelle sue opere. Attenzione particolare sarà riservata alla “lex orandi” della tradizione e del Concilio Vaticano II. Si aiuteranno gli studenti a elaborare un linguaggio catechistico più sensibile alle istanze del tempo presente. Programma Trattazione generale. I sacramenti oggi: - esperienza celebrativa - prassi pastorale - riflessione teologica. La fede della Chiesa: - rivelazione e sacramenti; - le lezioni della storia. Elementi per una riflessione sistematica: - il concetto di sacramento - il fondamento antropologico e sociale dei sacramenti (segno, simbolo, rito-celebrazione, festa); - l’evento sacramentale: struttura; istituzione; efficacia e significato. Il dialogo ecumenico. I sacramenti dell’iniziazione cristiana (con particolare attenzione all’Eucaristia). Avvertenze Il corso si svolgerà sostanzialmente mediante lezioni frontali. Si cercherà di entrare in dialogo con le domande degli studenti. L’esame si svolgerà in forma orale. Bibliografia SESBOÜÉ, B., Invito a credere. Credere nei sacramenti e riscoprirne la bellezza, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2011. Dispense dell’insegnante. 96 Corsi ISTS ISTS05b SACRAMENTARIA (3 CFU – 24 ore) (prof. don Federico Gumiero) Obiettivi Il Corso intende introdurre gli studenti nell’analisi dei radicali aspetti riflessivi connessi ai sacramenti di guarigione (Penitenza e Unzione degli infermi) e del servizio (Matrimonio e Ordine) con maggiore attenzione al Matrimonio e alla Penitenza senza con ciò trascurare gli altri due sacramenti dei quali si presenteranno gli elementi più cruciali. L’approccio a ciascun sacramento sollecita un confronto con la storia della salvezza e le fonti storico - liturgico teologiche a partire dalle provocazioni e dalle difficoltà dell’attuale prassi pastorale per delineare l’identità e le linee essenziali per una corretta ermeneutica di ciascun sacramento in seno all’inderogabile vicenda ecclesiale. Programma I sacramenti di guarigione (Penitenza e Unzione degli infermi). A partire dall’attuale situazione della pratica del sacramento della Penitenza, attraverso la prassi penitenziale del Nuovo Testamento e la ripresa di alcuni momenti salienti della prassi e della riflessione credente, esso sarà presentato come «figura di rapporto» nella Chiesa, verranno esplicitate la sua legittimità evangelica e la sua natura sacramentale in rapporto al Battesimo e all’Eucaristia. La presentazione del sacramento dell’Unzione degli infermi si limiterà agli sviluppi più recenti della teologia sacramentaria a partire dalla fenomenologia della malattia e dal confronto con gli esiti della proposta rituale della Chiesa post-conciliare. I sacramenti del servizio (Matrimonio e Ordine). Buona parte del corso verterà sul valore sacramentale, distinto dalla trattazione della morale sessuale coniugale e dallo studio della normativa canonica, del Matrimonio e sulle sue caratteristiche essenziali. La trattazione non eviterà di affrontare il delicato tema della posizione della Chiesa di fronte al fallimento del Matrimonio, così come non mancheranno i riferimenti biblici e storici che hanno portato la Chiesa a maturare la consapevolezza del valore sacramentale del Matrimonio. Alla luce del rinnovamento del Concilio Vaticano II e privilegiando un’ecclesiologia di comunione si collocherà il ministero ordinato all’interno del popolo sacerdotale e a servizio del sacerdozio comune, senza tralasciare la presentazione della rivelazione neotestamentaria circa i ministeri e i carismi nella Chiesa apostolica. 97 Corsi ISTS Avvertenze Il metodo si avvale di lezioni prevalentemente frontali che non escludono l’utilizzo di moderne tecnologie audio-visive e la possibilità di interventi critici da parte degli alunni, con l'invito e il suggerimento di qualche lettura per l’approfondimento personale di alcune tematiche legate ai singoli sacramenti. Bibliografia Testo di riferimento: SESBOÜÉ, B., Invito a credere. Credere nei sacramenti e riscoprirne la bellezza, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2011. Altri testi di consultazione che saranno presentati durante il corso: ADNÈS, P., L’unzione degli infermi. Storia e teologia, San Paolo, Milano 1996. ALIOTTA, M., Il matrimonio, Queriniana, Brescia 20112. ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA (ed.), Celebrare il mistero di Cristo. Manuale di liturgia, Vol. II. La celebrazione dei sacramenti, CLV - Edizioni liturgiche, Roma 1996. BUSCA, M., Verso un nuovo sistema penitenziale? Studio sulla riforma della riconciliazione dei penitenti, CLV, Roma 2002. ─────, La riconciliazione “sorella del battesimo”, Lipa, Roma 2011. CASPANI, P., Lasciatevi riconciliare in Cristo. Il sacramento della penitenza, Cittadella, Assisi 2013. CASTELLUCCI, E., Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 20103. FLORIO, M. - NKINDJI, S.R. - CAVALLI, G. - GERARDI, R. , Sacramentaria Speciale II. Penitenza, unzione degli infermi, ordine e matrimonio, EDB, Bologna 2003. 1996, pp. 293-317. MAFFEIS, A., Penitenza e unzione dei malati, Queriniana, Brescia 2012. OULLET, M., Mistero e sacramento dell’amore. Teologia del matrimonio e della famiglia per la nuova evangelizzazione, Cantagalli, Siena 2007. ISTS08 MORALE SESSUALE (4 CFU – 30 ore) (prof. don Giuseppe Mazzocato) Obiettivi Offrire un quadro della tradizione cristiana in ordine al rapporto uomo-donna e dei testi biblici nei quali il tema compare. Assumere, dentro tale quadro, le 98 Corsi ISTS problematiche attuali relative al matrimonio, alle condotte sessuali in generale, con particolare riferimento a quelle omosessuali, e alla questione del "genere". Programma Il corso mantiene la classica divisione tripartita (tradizione, bibbia, questioni attuali), offrendo la possibilità di accostare in prima persona alcuni testi significativi della tradizione, specie quella patristica e del Magistero recente. Avvertenze Lezioni frontali. Bibliografia Viene fornita e presentata all’inizio del corso. ISTS09 MORALE SOCIALE (4 CFU – 26 ore) (prof. don Giuseppe Mazzocato) Obiettivi Il corso di morale sociale avrà come contenuto principale l’esposizione della dottrina sociale della chiesa sviluppatasi nell’ultimo secolo, a partire da Leone XIII. Non sarà tuttavia un’esposizioni puramente dottrinale. Programma La dottrina della chiesa sarà contestualizzata in una breve storia delle dottrine politiche del nostro occidente e dal richiamo di un quadro antropologico capace di pensare in modo adeguato la dimensione sociale dell’essere umano e la sua articolazione con la dimensione prettamente politica. I testi del magistero permetteranno di prendere contatto con le principali categorie del pensiero politico e con le relative questioni ancor oggi aperte. Bibliografia La bibliografia sarà costituita dalle Encicliche sociali, delle quali esistono oggi numerose raccolte ed esiste anche un’esposizione organica nel Compendio della dottrina sociale della chiesa, disponibile anche in internet. Bibliografia più specifica sarà data durante il corso. 99 Corsi ISTS ISTS10 DIRITTO CANONICO (4 CFU – 26 ore) (prof. don Daniele Fregonese) Obiettivi Il corso intende offrire le nozioni essenziali per la comprensione del profilo giuridico della realtà ecclesiale. L’esperienza della fede cristiana che si radica nei sacramenti dell’iniziazione cristiana, infatti, crea una nuova relazionalità immettendo in una nuova soggettività comunitaria. Si presuppongono come per acquisiti i dati della teologia dogmatica, in particolare l’ecclesiologia e la sacramentaria, in quanto il corso ne esplicita il rilievo istituzionale sia sul versante dei doveri e diritti dei “fedeli di Cristo”, sia su quello delle molteplici istituzioni che animano la Chiesa. Per raggiungere gli obiettivi didattici si abilitano gli alunni alla lettura, comprensione e interpretazione dei canoni del “Codice di diritto canonico” promulgato per la Chiesa di rito latino dal santo Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983. Programma Contenuti del corso: il diritto nell’esperienza esistenziale umana; la peculiarità del diritto della Chiesa; storia e fonti del diritto canonico; valore e limite della seconda codificazione nella Chiesa; le norme generali; il popolo di Dio in particolare la costituzione gerarchica della Chiesa; la funzione di insegnare; la funzione di santificare specialmente il matrimonio; il possesso e l’amministrazione dei beni; le sanzioni nella Chiesa; i processi. Avvertenze Lezioni frontali ed esame orale. Bibliografia Codice di diritto canonico. Testo ufficiale latino, traduzione italiana, fonti, interpretazioni autentiche, a cura della Redazione di Quaderni di diritto ecclesiale, Àncora, Milano 2011. oppure Codice di diritto canonico commentato, a cura della Redazione di Quaderni di diritto ecclesiale, Àncora, Milano 2009. Corso istituzionale di diritto canonico, a cura del Gruppo Italiano Docenti di Diritto Canonico, Àncora, Milano 2006. Altra bibliografia verrà offerta durante il corso. 100 Corsi ISTS ISTS11 TEOLOGIA SPIRITUALE (4 CFU-22 ore) (prof. don Sandro Dalle Fratte) Obiettivi Il corso si propone di introdurre alla Teologia spirituale e in particolare ai temi fondamentali della disciplina. Il programma prevede un’introduzione alla vita spirituale con l’obiettivo di chiarificare gli elementi portanti dell’uomo spirituale e delle sue dinamiche. Programma Introduzione: la vita spirituale. 1. Panoramica storica. Nella Scrittura. Nella tradizione cristiana. Precisazioni sul senso delle parole “ascetica” e “mistica”. 2. La coscienza spirituale cristiana. 3. La grazia santificante. 4. La vita teologale. 5. I fondamenti: Lo Spirito Santo. L’uomo. La vita nello Spirito. Vita spirituale come vita Trinitaria = teologale. 6. La crescita: l’impegno, l’itinerario, il tempo dello Spirito, la sequela L’impegno. L’itinerario. Lo sviluppo spirituale. I momenti principali della vita spirituale. Modelli di cammino spirituale. 7. Gli elementi costitutivi. 8. Passaggi imprescindibili. 9. Strumenti. Avvertenze Il corso prevede lezioni frontali e lo studio di un testo, consigliato dal docente, da presentare in un elaborato scritto. 101 Corsi ISTS Bibliografia AA.VV., Abitare i deserti dell’anima. Il dubbio, la notte, il grido di chi cerca Dio, Gabrielli, Verona 2009. BERNARD, C.A., La crescita spirituale, Dispense ad uso degli studenti, Pontificia Università Gregoriana, Roma 1992. CITTERIO, E., La vita spirituale e i suoi segreti, EDB, Bologna 2005. LOUF, A., La vita spirituale, Qiqajon, Bose Magnano (BI) 2001. ─────, Consigli per la vita spirituale, Qiqajon, Bose Magnano (BI) 2009. MOIOLI, G., L’esperienza spirituale. Lezioni introduttive, Glossa, Milano 1992. PAGANI, S., Cerco il tuo volto. Introduzione alla vita spirituale, Centro Ambrosiano, Milano 2003. RUPNIK, M.I., Nel fuoco del Roveto ardente. Iniziazione alla vita spirituale, Lipa, Roma 19972. SPIDLIK, T., Il cammino dello Spirito, Lipa, Roma 1995. WEISMAYER, J., La vita cristiana in pienezza, EDB, Bologna 1989. 102 Corsi ISCO Corsi opzionali ISCO01 GRECO BIBLICO (5 CFU – 30 ore) (prof. don Luca Pizzato) Obiettivi Il corso intende introdurre lo studente alla fonetica, ai principali fatti morfologici e sintattici, al lessico della koiné diàlektos in uso nel I sec. d.C., così da consentire una conoscenza basilare della lingua del Nuovo Testamento. Obiettivo finale del corso è fornire gli strumenti che consentano di leggere correttamente un testo evangelico e permettano l’autonoma decodificazione del periodo semplice e della subordinazione più frequente. Programma - introduzione: fonetica, scrittura e lettura; - morfosintassi nominale: tre declinazioni e due classi di aggettivi, comparativi e superlativi, principali pronomi, i numerali, le preposizioni; - morfosintassi verbale: nozioni preliminari (la struttura e il valore del verbo greco: aspetto, tempo, modo, numero, diatesi); la coniugazione tematica (presente, imperfetto, futuro, aoristo, perfetto); la coniugazione atematica (presente); l’uso del participio; - sintassi della frase semplice; - sintassi della frase complessa: coordinazione e principali casi di subordinazione (temporale, causale, finale, infinitiva, interrogativa indiretta, periodo ipotetico); - laboratorio di traduzione da esercizi proporzionati al programma svolto; - lettura e commento morfo-sintattico di passo del Nuovo Testamento. Avvertenze Il corso prevede lezioni frontali accompagnate da laboratori di lettura e traduzione su argomenti di recente o remota spiegazione. L’esame finale del corso consiste in un testo scritto, composto da una serie di domande strutturate sugli argomenti del corso e su una serie di esercizi simili a quelli svolti a lezione. All’elaborato scritto seguirà un colloquio orale durante il quale verrà verificata la lettura e la comprensione dei testi esaminati durante il corso. Bibliografia RAVAROTTO, E., Grammatica elementare greca per lo studio del Nuovo testamento, ed. Antonianum, Roma 2002. 103 Corsi ISCO ISCO04 CORSO MONOGRAFICO DI SPIRITUALITÀ (3 CFU – 24 ore) (p. Giuseppe Pozzobon) Obiettivi Il corso sulla spiritualità di S. Teresa d’Ávila, ha lo scopo di introdurre all’esperienza della preghiera attraverso l’incontro con la storia e l’insegnamento di una delle figure più rilevanti nella spiritualità cristiana. La Chiesa dando il titolo di dottore e ‘madre degli spirituali’ a Teresa ha indicato in lei una figura di riferimento per il cammino della vita interiore. Conoscere e approfondire questa esperienza è lo scopo del corso. Programma Breve presentazione biografica di Teresa di Gesù e della sua opera, collocata nel suo tempo, il Secolo d’oro spagnolo. Analisi delle opere maggiori della Santa carmelitana: il Libro della vita, il Cammino di perfezione e il Castello interiore. Le grandi intuizioni della vita spirituale valide per ogni cammino di fede. In particolare verrà indicata la ‘via mistica’ come proposta per i lontani in questo tempo di secolarizzazione. Avvertenze L'esposizione avverrà attraverso l’analisi del vissuto della mistica carmelitana, quasi come una incarnazione della parola di Dio, mettendo in evidenza la ‘missione’ della Santa per la Chiesa. La lettura di alcuni testi chiave completerà e arricchirà l’esposizione dei contenuti. Durante le lezioni verranno proiettate diapositive digitali che saranno, a termine del corso, messe a disposizione degli studenti nell'apposita sezione della pagina personale del docente. Bibliografia ALVAREZ SUAREZ, A., Santa Teresa di Gesù testimone di Dio e maestra di orazione nei suoi scritti, Teresianum, Roma 2011. ALVAREZ, T., Gli orizzonti di Teresa di Gesù, Ed. OCD, Roma 2012. ─────, Gli occhi fissi su Cristo. L'orazione di Santa Teresa d'Ávila, Ed. OCD, Roma 2010. RENAULT, E. - ABIVEN, J., L’orazione teresiana, Ed. OCD, Roma 2004. 104 Corsi di Laurea Magistrale – area generale LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE RELIGIOSE Area generale ISMC04 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (4 CFU – 26 ore) (prof. don Giancarlo Pavan) Obiettivi Pur trattandosi di un corso teorico, l’intenzionalità che lo informa è ultimamente piuttosto pratica: si intende infatti fornire agli studenti quelle nozioni di base inerenti lo sviluppo psicologico della persona umana, con l’intento di contribuire a rendere maggiormente istruite, riflesse, adeguate ed efficaci la relazione e l’azione educativa. Programma «La psicologia dell’arco della vita è il settore della psicologia che si occupa dello studio delle continue modificazioni fisiche, emotive, cognitive e comportamentali che intervengono nella persona lungo l’intero arco vitale. Proprio tenuto conto del fatto che prende in considerazione la vita dell’individuo dal concepimento alla morte, attualmente, la psicologia dello sviluppo umano viene intesa come psicologia dell’arco della vita, superando in questo modo la dicitura di psicologia della “età evolutiva”, che considerava fondamentalmente solo il periodo di sviluppo compreso tra la nascita e l’adolescenza». (ARTO, PICCINNO E SERRA, 2010, p. 11; cfr. testo citato in bibliografia). Posta questa debita premessa, il corso, per motivi contingenti, non può abbracciare adeguatamente la prospettiva “long-life span”, e si limita pertanto allo studio dello sviluppo della persona umana dalla prima infanzia fino all’adolescenza, passando per la prima e la media fanciullezza. L’approccio trasversale a tutto il corso è quello “bio-psico-sociale”, che ci porterà ad approfondire specialmente le dimensioni emotiva, cognitiva e sociale, con particolare riguardo alla tematica dello sviluppo del Sé e dell’identità. Secondo l’età, le dimensioni ed i “compiti di sviluppo” di volta in volta messi a fuoco, verrà fatto riferimento alle principali teorie psicologiche (psicologia del profondo, teoria dell’apprendimento sociale, teoria cognitiva), rispetto alle quali si 105 Corsi di Laurea Magistrale – area generale presuppone che lo studente sia già sufficientemente edotto, avendo superato l’esame di Psicologia generale. Avvertenze Si prevedono lezioni di tipo frontale. Se il tempo e il numero degli iscritti al corso lo consentiranno, alcune delle ultime lezioni saranno dedicate ad un approfondimento applicativo di tipo pratico-pastorale, che vedrà la partecipazione attiva degli studenti. Questi ultimi dovranno munirsi del testo obbligatorio indicato al principio della bibliografia. Talora verrà fornito del materiale didattico integrativo, con l’intento di facilitare e accompagnare gli alunni nell’apprendimento e nel lavoro di studio e approfondimento degli argomenti proposti. Nella bibliografia sono inoltre indicati diversi testi per l’approfondimento lasciato all’interesse e all’iniziativa personali. Bibliografia Obbligatorio: BERTI, A.E. - BOMBI, A.S., Corso di psicologia dello sviluppo. Dalla nascita all’adolescenza, Il Mulino, Bologna 2008. Oppure: BERTI, A.E. - BOMBI, A.S., Corso di psicologia dello sviluppo. Dalla nascita all’adolescenza, Il Mulino, Bologna 2013. Testi suggeriti per un libero approfondimento personale: ARTO, A. - PICCINNO, M. - SERRA, E., La ricchezza umana in crescita. Fondamenti di psicologia dell’arco della vita, AEquaMente on Demand, Roma 2010. BARONE, L. (ed.), Manuale di psicologia dello sviluppo, Carocci, Roma 2009. BELSKY, J., Psicologia dello sviluppo. 1. Periodo prenatale, infanzia, adolescenza, Zanichelli, Bologna 2009. ─────, Psicologia dello sviluppo. 2. Età adulta, età avanzata, Zanichelli, Bologna 2009. BERTI, A.E. - BOMBI, A.S., Introduzione alla psicologia dello sviluppo, Il Mulino, Bologna 2005. BOWLBY, J., Una base sicura. Applicazioni cliniche della teoria dell’attaccamento, Cortina, Milano 1989. CONFALONIERI, E. - GRAZZANI GAVAZZI, I., Adolescenza e compiti di sviluppo, Unicopli, Milano 2005. 106 Corsi di Laurea Magistrale – area generale CONFALONIERI, E. - PACE, U., Sfaccettature identitarie. Come adolescenti e identità dialogano fra loro, Unicopli, Milano 2008. GAMBINI, P., Adolescenti e famiglia affettiva. Percorsi d’emancipazione, Franco Angeli, Milano 2011. IMODA, F., Sviluppo umano, psicologia e mistero, EDB, Bologna 2005. MANCINI, T., Sé e identità. Modelli, metodi e problemi in psicologia sociale, Carocci, Roma 2001. MILLER, P. H., Teorie dello sviluppo psicologico, Il Mulino, Bologna 2011. ISMC05 DINAMICHE DELLA COMUNICAZIONE (4 CFU – 26 ore) (prof. don Mariano Diotto) Obiettivi Tutta la realtà umana e sociale appare oggi costruita sulla comunicazione. La politica, il mercato, l'intimità stessa delle persone si presentano come una rete sterminata e infinitamente complessa di messaggi, codici, atti linguistici che si incrociano, si sovrappongono, si determinano a vicenda. L'idea di comunicazione oscilla tra lo scambio di informazione e la seduzione, fra il dialogo e la manipolazione, tra un dominio assoluto del comunicatore e una libertà altrettanto assoluta del destinatario. La ricerca e la riflessione scientifica hanno prodotto un'imponente mole di studi specialistici e settoriali in questo ambito: di qui l'esigenza di una comprensione unitaria e sistematica del fenomeno.Il corso intende trattare tutto ciò che riguarda oggi la "comunicazione", e cioè il rapporto stesso tra le persone, le immagini, la fotografia, gli oggetti, la religione, i new media e la stessa letteratura e arte. Programma 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. Strutturalismo e narratologia Dal segno al senso Il linguaggio dell’immagini Pensare e comunicare per immagini La struttura del testo pubblicitario Le forme audiovisive della pubblicità La pubblicità nell’epoca del web L’immagine digitale 107 Corsi di Laurea Magistrale – area generale 15. 16. 17. 18. 19. I new media La cultura del videogame Il videoclip L’immagine-movimento: il cinema e la televisione L’aspetto educativo dei mezzi di comunicazione 20. La religione e i new media Avvertenze Il corso prevede una parte teorica di presentazione della grammatica della comunicazione e le possibili implicazioni con l’educazione, la didattica e la vita di fede assieme ad una parte pratica corredata da immagini e da esempi che facilitano la comprensione, ma anche l'allargano e l'approfondiscono sui temi specifici. Ci si avvarrà di supporti multimediali per presentare gli argomenti. Bibliografia Manuali utilizzati: BROCCOLI, A., Educazione e comunicazione. Per un’etica del discorso pedagogico, Editrice La Scuola, Brescia 2008. VOLLI, U., Manuale di semiotica, Laterza, Bari 2007. WOLF, M., Teorie delle comunicazioni di massa, Bompiani, Milano, 2005. Altri testi di approfondimento: BETTETINI, G., Semiotica della comunicazione, Bompiani, Milano 2003. CAPUTO, C., Semiotica e linguistica, Carocci, Roma 2007 DE SAUSSURE, F., Corso di linguistica generale, Laterza, Bari 2003. FLOCH, J.M., Identità visive. Costruire l’identità a partire dai segni, Franco Angeli, Milano 2002. ─────, Semiotica marketing comunicazione. Dietro i segni e strategie, Franco Angeli, Milano 2003; LEVER, F. – RIVOLTELLA, P.C. – ZANACCHI, A., La comunicazione. Il dizionario di scienze e tecniche, Elledici – Rai-Eri – Las, Roma 2002. MAGLI, P., Semiotica. Teoria, metodo, analisi, Marsiglio, Venezia 2005. POLIDORO, P., Che cos’è la semiotica visiva, Carocci, Roma 2008. VIOLI, P., Significato ed esperienza, Bompiani, Milano 2001. VOLLI, U., Semiotica della pubblicità, Laterza, Bari 2003. 108 Corsi di Laurea Magistrale – area generale ISMC06 SOCIOLOGIA (4 CFU - 26 ore) (prof. sr. Cristina Zaros) Obiettivi Il corso intende introdurre lo studente al metodo, al linguaggio e agli strumenti concettuali e operativi chiave della disciplina, atti a comprendere e spiegare i fenomeni sociali e a coglierne l’interdipendenza con i fenomeni economici, politici, culturali. Particolare attenzione sarà dedicata a leggere e comprendere il passaggio avvenuto dalla tradizione alla modernità e post modernità, con riferimento al fenomeno socio-religioso. Si farà riferimento alle categorie e ai principali orientamenti del pensiero sociologico classico e delle correnti che da esso si sono sviluppate. Programma Origini e sviluppi del pensiero sulla società: percorso storico dai classici ai contemporanei; Aspetti e strumenti della ricerca sociale; Cultura e culture; Status, ruoli e istituzioni; I processi di socializzazione; Le famiglie; Devianza e criminalità; Razze etnie e migrazioni; La religione, le dimensioni della religiosità, la religiosità giovanile, il religioso post-moderno. Avvertenze Il corso prevede la presentazione, con lezioni frontali, dei principali argomenti del programma, eventualmente modificabili anche in base agli interessi del gruppo classe. Materiali integrativi potranno essere, di volta in volta, suggeriti e presentati dall’insegnante. Per l’esame: prova orale (o scritta su indicazione del docente) sui contenuti del corso.Il corso prevede la presentazione, con lezioni frontali, dei principali argomenti del programma, eventualmente modificabili anche in base agli interessi del gruppo classe. Materiali integrativi potranno essere, di volta in volta, suggeriti e presentati dall’insegnante. Per l’esame: prova orale (o scritta su indicazione del docente) sui contenuti del corso. Bibliografia GIDDENS, A., Fondamenti di sociologia, Il Mulino, Bologna 2006. PACE, E., Introduzione alla sociologia delle religioni, Carocci, Roma 2007. Lettura di un testo classico a scelta da portare all’esame: DURKHEIM, E., Il suicidio. Studio di sociologia, BUR, Milano 2007. 109 Corsi di Laurea Magistrale – area generale WEBER, M., L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, BUR, Milano 1991. SIMMEL, G., La metropoli e la vita dello spirito, Armando Editore, Roma 1996. ─────, Il denaro nella cultura moderna, Armando Editore, Roma 1998. ─────, La moda, Mondadori, Milano 2013. ─────, La religione, Bulzoni Editore, Roma 1994. ISMC07 DIDATTICA GENERALE (4 CFU - 26 ore) (prof. Marco Emilio) Obiettivi Il corso intende introdurre gli studenti ai temi e problemi della didattica per fornire gli elementi generali educativi e formativi dei processi dell’insegnamento e dell’apprendimento. Programma 1. Oggetto e la finalità della didattica 2. Il posto della Didattica nel quadro epistemologico delle scienze dell’educazione 3. I presupposti antropologici del rapporto didattico 4. La Didattica tra tradizione e problematicità. 5. La Didattica modelli principali: limiti e pregi. 6. Morfologia della didattica 7. Strategie di insegnamento/apprendimento ed attività didattiche Avvertenze Lezioni frontali e attività laboratoriali in gruppo con metodologia attiva. Bibliografia Appunti delle lezioni e altri materiali didattici forniti dal docente. Manuali di riferimento DAMIANO, E., La nuova alleanza. Temi, problemi, prospettive della Nuova Ricerca Didattica, La Scuola, Brescia 2006. FRABBONI, F., Manuale di Didattica generale, Laterza 2007. NIGRIS, E., (a cura di), Didattica generale, Guerini, Milano 2004 (edizione breve). Indicazioni bibliografiche dell’insegnamento. 110 definitive verranno fornite nel corso Corsi di Laurea Magistrale – area generale ISMC08 INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA PASTORALE (4 CFU - 26 ore) (prof. don Giovanni Giuffrida) Obiettivi Il corso intende introdurre alla teologia pastorale e al suo metodo. Dopo un’introduzione che si sofferma su alcune questioni previe, (il nome della disciplina, il metodo, i confini del discorso teologico-pastorale), si considera la recente storia della disciplina che ha visto il configurarsi di un metodo proprio che le permette un lettura teologica della pratica cristiana e la colloca, a pieno titolo, nel panorama delle discipline teologiche. Programma I momenti che hanno segnato la breve storia della Teologia Pastorale. La sua nascita: disciplina sostanzialmente giuridico-applicativa (S. Rautenstrauch, Schleiermacher; la “cura d’anime“); la prima declinazione teologica che tenta di superare il “deduttivismo”: A. Graf (una teologia pratica di stampo trascendentale, ripresa da K. Rahner); F. X. Arnold; la “pastorale d’insieme”. I quattro fattori che nel XX secolo hanno costruito il volto attuale della disciplina: l’ingresso delle scienze sociali nella riflessione teologico-pastorale (l’arrivo attraverso l’Olanda del Pastoral Care Movement e dell’epistemologia delle scienze dell’azione); tre modelli di ascolto del vissuto ecclesiale: paradigma empirico, critico, ermeneutico; l’esperienza della Mission de France come laboratorio pastorale (cristianesimo come lien-relazione); due modelli di rapporto cristianesimoesperienza religiosa: paradigma della secolarizzazione e paradigma della religione forte; il Concilio Vaticano II nel ruolo di propulsore di una riflessione forte a livello pastorale e carica di rinnovamento; la collocazione della Teologia Pastorale dentro l’universo delle discipline teologiche (K. Rhaner e la pubblicazione dello Handbuch der Pastoraltheologie). Ripresa sintetica: oggetto materiale, oggetto formale e metodo della disciplina. 111 Corsi di Laurea Magistrale – area generale Avvertenze Il corso si svolge con lezioni frontali da parte del docente, letture e discussione in aula. Bibliografia ANGELINI, G. - VERGOTTINI, M. (cur.), Invito alla teologia III, Glossa, Milano 2002. AUDINET, J., «Pratique, anthropolologie, théologie», in Penser la foi, a cura di J. Doré-C. Theobald Paris, Cerf-Assas, 1993. LANZA, S., «Teologia pastorale», in La teologia del XX secolo. Un bilancio, III, Prospettive pratiche, a cura di G. Canobbio – P. Coda, Città Nuova, Roma 2003, pp. 393-475. ─────, La Teologia pastorale oggi, [i Laterani 1], Lateran University Press, Roma 2010. MIDALI, M., Teologia pratica, I, Cammino storico di una riflessione fondante e scientifica, [Biblioteca di Scienze religiose 159], LAS, Roma 1985. ─────, Teologia pratica, V, Per un’attuale configurazione scientifica, [Biblioteca di Scienze religiose 200], LAS, Roma 2011. SEVESO, B., La pratica della fede. Teologia pastorale nel tempo della Chiesa, Glossa, Milano 2010. TORCIVIA, C., La parola edifica la comunità. Un percorso di teologia pastorale, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2008. TRENTIN, G. – BORDIGNON, L. (cur.), Teologia pastorale in Europa. Panoramica e approfondimenti, Messaggero di Sant’Antonio Editrice, Padova 2003. VILLATA, G., L’agire della Chiesa. Indicazioni di teologia pastorale, EDB, Bologna 2009. WOLLBOLD, A., Teologia pastorale (PBT 10), Eupress, Pregassona (Lugano) 2002. ZULEHNER, P.M., Teologia pastorale, vol. I, Pastorale Fondamentale, Queriniana, Brescia 1992. ISMC09 FILOSOFIA DEI DIRITTI UMANI (4 CFU – 24 ore) (prof. Gianfranco Maglio) Obiettivi Il corso si occupa della genesi e dello sviluppo dei diritti umani, con particolare riguardo alla storia della filosofia politica e morale. 112 Corsi di Laurea Magistrale – area generale Programma 1. Elementi di antropologia giuridica. 2. Filosofia dei diritti umani: l'evoluzione storica della categoria, i fondamenti culturali e le problematiche attuali. Avvertenze Il corso prevede lezioni frontali da parte del docente ed eventualmente alcune ore di lavoro seminariale interdisciplinare. Il colloquio d'esame verterà sugli argomenti trattati durante il corso. Bibliografia CARDIA, C., Genesi dei diritti umani, 2a ed, Giappichelli, Torino 2005. DE BERTOLIS, O., Elementi di antropologia giuridica, ESI, Napoli 2010. FACCHI, A., Breve storia dei diritti umani, Il Mulino, Bologna 2007. GILIBERTI, G., Introduzione storica ai diritti umani, Giappichelli, Torino 2012. HERSCH, J., I diritti umani da un punto di vista filosofico, Bruno Mondadori, Milano 2008. MAGLIO, G., Genesi storica dei diritti umani e problematiche attuali, in Nuova Secondaria Ricerca n. 4, La Scuola, Brescia 2012. ISMC10 MASCHILE-FEMMINILE E EDUCAZIONE (4 CFU – 24 ore) (prof. don Francesco Pesce) Obiettivi Il corso si propone di affrontare la questione del genere e articolarla all’interno della prospettiva educativa. Programma Identità sessuale, identità di genere, gender: quale visione di uomo è implicata da ognuno di questi termini? Ogni essere umano si trova raggiunto da un’evidenza: il suo essere femmina o maschio. Questo dato, che gli è reso visibile dal corpo, lo accompagna fin dalla nascita lungo tutta la vita; in più, esso pervade anche ogni suo ambito vitale. Questa evidenza corporea non è più considerata tale nell’attuale cultura, che, pur esaltando il corpo, riduce la questione del genere a scelta dell’individuo. Il dato corporeo, pertanto, è solo un limite che la libertà deve superare? Ovvero, in 113 Corsi di Laurea Magistrale – area generale che modo si articola il rapporto tra la libertà dell’essere umano con il fatto di nascere maschio o femmina? In questo contesto è di stringente attualità la questione della formazione dell’identità e, di conseguenza, dell’accompagnamento di tale processo. Ci si chiede, pertanto, se e come si possa parlare di educazione all’identità sessuale. Queste tematiche incrociano senza dubbio altre questioni squisitamente teologiche e antropologiche: come l’attenzione al corpo permette di raggiungere una definizione adeguata di uomo? Quale il rapporto tra corporeità e salvezza in senso cristiano? Il corpo è una barriera o una via per l’incontro con Cristo? Avvertenze L’insegnamento del corso consiste principalmente in lezioni frontali. Durante le lezioni verranno presi in considerazione alcuni libri pubblicati recentemente sull'educazione all'identità di genere, al fine di approfondire in maniera critica i presupposti antropologici e gli obiettivi educativi. I partecipanti potranno, inoltre, preparare una breve presentazione di un’opera d’arte (pittura, scultura…ma anche letteratura e poesia) che metta in luce particolari aspetti del maschile e/o del femminile e del rapporto tra loro in determinate culture o epoche storiche. Bibliografia AA.VV., Maschio e femmina li creò, Glossa, Milano 2008. CANTELMI, T. - SCICCHITANO, M., Educare al femminile e al maschile, Paoline, Milano 2013. GIOVANNI PAOLO II, L’amore umano nel piano divino. La redenzione del corpo e la sacramentalità del matrimonio nelle catechesi del mercoledì (1979-1984), a cura di G. MARENGO, LEV, Città del Vaticano 2009. GRANADOS, J., La carne si fa amore. Il corpo nella storia della salvezza, Cantagalli, Siena 2010. O’LEARY, D., Maschi o femmine? La guerra del genere, Rubettino, Soveria Mannelli 2006. PALAZZANI, L., Sex/gender: gli equivoci dell’uguaglianza, Giappichelli, Torino 2011. SCOLA, A, L’amore tra l’uomo e la donna. Persona, famiglia e società, Centro Ambrosiano, Milano 2012. ─────, Uomo-donna. Il “caso serio” dell’amore, Marietti 1820, Genova 2002. 114 Corsi di Laurea Magistrale – area generale ISMC11 TEOLOGIA DELLE RELIGIONI (4 CFU – 26 ore) (prof. don Virgilio Sottana) Obiettivi Il corso si propone di mettere a fuoco alcuni criteri essenziali e alcune prospettive fondamentali che consentano una valutazione teologica cristiana del pluralismo religioso e del rapporto tra cristianesimo e altre religioni. Data la vastità della materia e il dibattito tutt’ora in corso sullo statuto epistemologico della disciplina, l’obiettivo minimale che ci si propone è di raccogliere alcuni elementi di carattere storico, teologico e magisteriale che consentano l’acquisizione di una conoscenza essenziale delle questioni in gioco e dello stato attuale della ricerca. Alcuni cenni essenziali circa l’incontro bilaterale con le singole religioni potrà offrire infine qualche prospettiva concreta di dialogo e confronto interreligioso, sullo sfondo delle acquisizioni maturate. Programma 1. Introduzione: il cambiamento epocale in atto, la nuova domanda teologica, l’urgenza di una “teologia delle religioni”. 2. Breve panoramica storica dei rapporti tra cristianesimo e “non cristiani” e delle principali posizioni teologiche e magisteriali nel corso dei secoli. 3. Il dibattito teologico del ‘900: modelli, autori, questioni. 4. Gli orientamenti del Magistero recente, dal Vaticano II alla Dominus Iesus. 5. Linee sintetiche: per una teologia cristiana del pluralismo religioso e del dialogo interreligioso. 6. Qualche “cenno” di confronto-dialogo bilaterale tra cristianesimo ed ebraismo e tra cristianesimo e altre tradizioni religiose (islam, buddhismo, induismo). Avvertenze Il corso si svolge mediante lezioni frontali. Sia nella presentazione positiva degli elementi storici, teologici e magisteriali, sia in rapporto a singoli temi e questioni, saranno indicati riferimenti bibliografici mirati, per l’approfondimento personale. Per l’esame, in forma orale, è richiesta la presentazione di un testo a scelta di tale approfondimento tematico, cui seguirà la verifica anche sulla parte positiva del corso. 115 Corsi di Laurea Magistrale – area generale Bibliografia CANOBBIO G., Nessuna salvezza fuori della Chiesa? Storia e senso di un controverso principio teologico, Queriniana (gdt 338), Brescia 2009. COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Il cristianesimo e le religioni, in Id., Documenti 1969-2004, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2006, pp. 543-597. CONCILIO VATICANO II, Nostra Aetate, 28 ottobre 1965. CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Dominus Iesus. Dichiarazione circa l’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa, 6 agosto 2000. COZZI A., Gesù Cristo tra le religioni. Mediatore dell’originario, Cittadella Editrice, Assisi 2005. GIOVANNI PAOLO II, Redemptoris Missio, 7 dicembre 1990. RIES J., I cristiani e le religioni. Dagli atti degli apostoli al Vaticano II, Jaca Book (Opera omnia, vol. 1), Milano 2007. Ulteriore bibliografia sarà presentata durante lo svolgimento del corso. ISMC12 TEOLOGIA CONTEMPORANEA (3 CFU – 24 ore) (don Stefano Didonè) Obiettivi Il corso si propone di offrire un quadro storico del Novecento teologico introducendo ai principali momenti e alle figure più significative del dibattito, anche attraverso il confronto diretto con i testi degli Autori e i documenti del Magistero. La vicenda modernista e il movimento della teologia dialettica costituiscono due momenti cruciali che avviano una nuova stagione per la riflessione teologica, che supera le differenze confessionali e mette a tema le istanze del pensiero moderno in relazione all’intelligenza critico-sistematica della fede. La preparazione, la celebrazione e l’interpretazione del Concilio Vaticano II (1962-1965) sarà oggetto di attenzione privilegiata e trasversale lungo tutto il corso mediante la ripresa dei principali nuclei tematici presenti nelle costituzioni conciliari (rivelazione, fede, antropologia, ecclesiologia). Programma 1. La crisi modernista: le cause, i protagonisti, le conseguenze nel dibattito teologico cattolico. 2. L’enciclica Humani generis (1950) e lo sviluppo della “teologia del Magistero”. 116 Corsi di Laurea Magistrale – area generale 3. La teologia liberale e la reazione del movimento dialettico (K. Barth). Gli sviluppi successivi alla neo-ortodossia barthiana: l’interpretazione demitizzante ed esistenziale del kérigma in R. Bultmann; la rivelazione come storia (W. Pannenberg); il ‘ritorno’ a Barth (E. Jüngel). 4. Temi e protagonisti del dibattito cattolico nella seconda metà del Novecento: la svolta antropologica e la teologia trascendentale (K. Rahner) e estetica e drammatica teologica (H. U. von Balthasar). 5. Il Concilio Vaticano II tra evento, documenti e conflitto delle interpretazioni (H. De Lubac, Y. Congar, R. Latourelle, J. Ratzinger, G. Routhier e Chr. Theobald). Bibliografia Dispensa a cura del docente. ANGELINI, S. – MACCHI, S., La teologia del Novecento. Momenti maggiori e questioni aperte, Glossa, Milano 2008. ─────, La vicenda della teologia cattolica nel secolo XX, in Dizionario Teologico Interdisciplinare, vol. 3, Marietti, Genova 1977, pp. 609-672. EPIS, M., Teologia fondamentale. La ratio della fede cristiana, Queriniana, Brescia 2009. GIBELLINI, R., La teologia del XX secolo, Queriniana, Brescia 20072. ─────, (ed.), Prospettive teologiche per il XXI secolo, Queriniana, Brescia 2003. ROUTHIER, G., Il Concilio Vaticano II. Recezione ed ermeneutica, Vita e Pensiero, Milano 2007. THEOBALD, C., Il divenire della teologia cattolica dopo il Concilio Vaticano II, in P. STELLA (ed.) Storia del cristianesimo, vol. 13, Borla, Roma, 2002, pp. 161-204. ─────, Il Concilio e la «forma pastorale» della dottrina, in B. SESBOUÈ - C. THEOBALD (ed.), Storia dei Dogmi, vol. IV, La Parola della salvezza. XVI-XX secolo. Dottrina della Parola di Dio, Rivelazione, Fede, Scrittura, Tradizione, Magistero, Piemme, Casale Monferrato (AL) 1998, pp. 415-448. ZAHRNT, H., Alle prese con Dio. La teologia protestante nel XX secolo, Queriniana, Brescia 1984. Altre opere indicate durante il corso. Documenti del Magistero: 1. Lettera enciclica Aeterni Patris di Leone XIII (1879) 117 Corsi di Laurea Magistrale – area generale 2. 3. 4. 5. Lettera enciclica Pascendi Dominici gregis di Pio X (1907) Decreto Lamentabili di Pio X (1907) Lettera enciclica Humani generis di Pio XII (1950) Costituzioni, decreti e dichiarazioni del Concilio Vaticano II (1962-1965) ISML02 TEMI DI TEOLOGIA BIBLICA ATII (4 CFU – 26 ore) (prof. don Andrea Dal Cin) Obiettivi Il corso si propone di entrare nella cattedrale del Salterio attraverso il portale dei Salmi appartenenti al cosiddetto genere “sapienziale”. Una volta entrati nel Salterio si cercherà di approfondirne la conoscenza individuando la risposta che i Salmi offrono alla domanda sapienziale di Vita Buona che sgorga dal cuore dell’uomo di ogni tempo. Programma Introduzione al libro dei Salmi. Il tema teologico della Vita Buona. I Salmi come preghiere usate da ebrei e cristiani nel dialogo con Dio sulla Vita Buona. Tematiche teologiche all’interno del Salterio alla ricerca di una comprensione del libro nella sua unità. Criteri di lettura unitaria del Libro dei Salmi. La risposta alla domanda di Vita Buona offerta dal Salterio nel corso della storia della sua interpretazione. Avvertenze Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali, dedicate all’approfondimento di alcuni temi di teologia biblica e allo studio esegetico di alcuni Salmi. Durante il corso verranno prese in considerazione le più recenti modalità di approccio allo studio del Salterio. Bibliografia ALONSO SCHOEKEL, L. – CARNITI, C., Salmi, Borla, Roma 1992-1993. BONORA, A. - PRIOTTO, M., Libri Sapienziali e altri scritti, Logos 4, LDC, Torino 1997. LORENZIN, T., I Salmi, I Libri biblici 14, Paoline Torino, 2001. MORLA ASENSIO, V., Libri sapienziali e altri scritti, Introduzione allo studio della Bibbia 5, Paideia, Brescia 1997. RAVASI, G., Il Libro dei Salmi, EDB, Bologna 1981-1984. 118 Corsi di Laurea Magistrale – area generale WHYBRAY, N., Reading the Psalms as a Book, JSOTSS 222, Sheffield Accademic Press 1996. ZENGER, E., Dai salmi al Salterio. Nuove vie della ricerca, RivB LVIII (2010), pp. 534. ISML04 TEMI DI TEOLOGIA BIBLICA NTII (4 CFU – 26 ore) (prof. don Antonio Marangon) Obiettivi L'esame attento degli scritti paolini del Nuovo Testamento manifesta sempre più chiaramente la differenza di contenuti e di finalità fra il gruppo delle lettere proto-paoline e quello delle deutero-paoline (ossia di Col, Ef; 1-2 Tm e Tt; 2Ts; [Eb]), con volti di chiese e sviluppo di identità cristiane - e dei problemi di fede! diversi. Oltre ad una essenziale caratterizzazione di ciascuno dei sette ritratti ecclesiali di scuola paolina, si prevede di dedicare una particolare attenzione ai temi esaminati e interpretati dalla omelia-epistola, tradizionalmente chiamata Lettera agli Ebrei. Programma Con qualche accenno di introduzione a quest'ultimo "scritto paolino", che si dà per acquisito, il corso si sofferma ad esaminare tre argomenti principali: la centralità del Cristo, vero Dio e vero uomo e della sua mediazione sacerdotale per rapporto a Dio, il sacrificio di Cristo unico e definitivo, per la salvezza dell'umanità; l'esperienza di fede in Cristo, secondo la Lettera agli Ebrei. Avvertenze Il corso prevede ordinariamente lezioni frontali; con proposta di approfondimenti personali, su settori o temi, che possono venire concordati o indicati (cf. la bibliografia qui si seguito riportata). Bibliografia ATTRIDGE, H.W., La lettera agli Ebrei. Commento storico esegetico, LEV, Città del Vaticano 1999. MANZI, F., Lettera agli Ebrei, Città Nuova, Roma 2001. 119 Corsi di Laurea Magistrale – area generale MARCHESELLI-CASALE, C., Lettera egli Ebrei. Nuova versione, introduzione e commento, Paoline, Milano 2005. SACCHI, A., Lettere paoline e altre lettere, Logos 6, ELLEDICI, Leumann (TO) 20123. VANHOYE, A., L'epistola agli Ebrei. Un sacerdote diverso, EDB, Bologna 2011. 120 Corsi di Laurea Magistrale – area di indirizzo Area di indirizzo ISMD02 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA IRC (4 CFU - 20 ore) (prof. Patrizia Bellio) Obiettivi Il corso intende presentare le principali tappe del passaggio dalla ‘catechesi scolastica’ all’IRC come disciplina scolastica all’interno delle finalità specifiche della scuola in stato di riforma del sistema di istruzione e formazione ed alla luce della Nuova Intesa 28.06.2012. Secondo la logica neo-concordataria dell’IRC disciplina pienamente scolastica, se ne presenta l’identità e la prassi didattica alla luce di una disciplina in evoluzione non solo nei programmi, ma anche nei metodi. Nucleo fondamentale sarà la riflessione sulla programmazione, in quanto atto istituzionale e stile progettuale con cui i docenti impostano la loro attività didattica, nella prospettiva delle Nuove Indicazioni CEI per l'IRC. Programma 1. Dalla catechesi scolastica all’IRC curriculare: la religione nella scuola, una questione sempre aperta. 2. IRC nel sistema di istruzione e formazione professionale: il nuovo stato giuridico dell’IdRC. 3. L’identità e la prassi didattica dell’IRC. 4. IRC disciplina scolastica: curricolo, programma, programmazione. 5. Teorie didattiche e modelli di programmazione. 6. Verso la scuola delle competenze: traguardi per lo sviluppo e profili di competenza nella scuola attuale. 7. Le competenze per l'IRC: le indicazioni CEI. 8. Traguardi di sviluppo e profili nell’apprendimento religioso: dimensione didattico-sperimentale della competenza nell’IRC. 9. Come programmare con le nuove Indicazioni IRC. 10. La valutazione delle competenze nell'IRC. Avvertenze I nuclei tematici saranno presentati mediante lezioni introduttive aperte alla partecipazione attiva degli studenti e verranno approfonditi nell’attività laboratoriale con il supporto di materiale bibliografico. 121 Corsi di Laurea Magistrale – area di indirizzo Bibliografia AA.VV., L'insegnamento della Religione Cattolica per la persona, Centro Ambrosiano, Milano 2009. CICATELLI, S., La scuola delle competenze, Il Capitello - Elledici, Torino 2011. MALIZIA, G. - CICATELLI, S., Verso la scuola delle competenze, Armando, Roma 2009. CICATELLI, S., Alla ricerca delle competenze religiose. Le indicazioni didattiche per l’IRC nelle scuole secondarie superiori, Marietti Scuola, Novara 2012. CAMPOLEONI, A., Insegnanti di Religione. Materiali per la preparazione del concorso a cattedre, Sei, Torino 2003. CASTEGNARO, A., Apprendere la religione. L’alfabetizzazione degli studenti che si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica, EDB, Bologna 2009. MANGANOTTI, R. - INCAMPO, N., Insegnante di Religione - Guida Pratica, La Scuola, Brescia 2013. MARCHIONI, G., Metodi e tecniche per l'insegnante di religione, Elledici, Torino 2007. MONTAGNINI, F., Progettare per competenze, in Insegnare Religione, a.s. 20112012 (n° 1, 2, 3, 4, 5), Elledici, Torino. . PORCARELLI, A., IRC e Nuove Indicazioni Nazionali, SEI-IRC, Torino 2013. TRENTI, Z. - PASTORE, C., Insegnamento della Religione: Competenza e Professionalità, Elledici, Torino 2013. ZUCCARI, G., L’insegnamento della Religione Cattolica, Il Capitello - Elledici, Torino 2003. 122 Corsi seminariali Corsi seminariali Indicazioni e orientamenti Sia nel corso del Triennio che del Biennio, è obbligatorio partecipare almeno a un seminario. In alcuni casi i seminari presuppongono una formazione di base e pertanto indicano anticipatamente gli studenti a cui sono rivolti, in base all’anno di frequenza ISSR. Fatta salva l’esigenza di partecipare a un seminario (punto 1), lo studente può raggiungere il numero di crediti richiesto (180 CFU per il Triennio e 120 CFU per il Biennio) partecipando ad altri seminari o corsi opzionali. Greco e ebraico sono considerati corsi opzionali insieme ad altre proposte che ogni anno possono essere offerte. Il seminario si caratterizza per l’interazione da parte dello studente con la proposta di studio del docente. Esso prevede: una parte frontale a cura del docente; il lavoro di ricerca da parte dello studente; un’eventuale proposta di riflessione in gruppo da parte dello studente; il confronto in gruppo; l’elaborato finale per la completa valutazione. I seminari sono a numero prestabilito di partecipanti. L’iscrizione viene accettata fino al raggiungimento del numero di posti disponibili. Si ricorda che, a norma dell’art. 60c: “La natura dello studio delle Scienze Religiose richiede la partecipazione attiva e regolare alle lezioni. Per questo la frequenza è obbligatoria. ... c) La frequenza ai corsi seminariali, possibile a partire dal secondo anno, deve essere continuativa e superiore al 75%. Gli elaborati vanno consegnati in Segreteria entro il mese di ottobre successivo al corso. Dopo tale data la Segreteria non garantisce la consegna dei testi al docente per la valutazione”. 123 Corsi seminariali Seminari per l’Anno Accademico 2014/2015 Seminario di Arte e Cristianesimo (prof. Andrea Giustiniani): L’icona tra oriente e occidente. Seminario di Cristologia (prof. p. Claudio Favero): Cristologia nell’orizzonte dello Spirito (M. Bordoni). Approfondimento del rapporto tra Gesù e lo Spirito. Seminario di Cristologia (prof. don Alessio Magoga): La figura di Gesù Cristo nell’IRC. Criteri per una valutazione critica degli strumenti di insegnamento. Seminario di Ecumenismo (prof. Loreno Lorenzon): Chiese-Bioetica-Ecumenismo. Seminario di Letteratura e Cristianesimo (prof. Francis Contessotto): “Allor si mosse e io li tenni dietro” (Inf. I, 136). La Divina Commedia di Dante come itinerario educativo e spirituale. Seminario di Storia della Chiesa (prof.ssa Tatiana Radaelli): Per una spiritualità della testimonianza: il martirio cristiano come esperienza dell’incontro con Cristo. Acta e passiones dei primi secoli. Seminario di Teologia Biblica (prof.ssa sr. Viviana Tosatto): “Presso di te io sono forestiero come tutti i miei padri” (Sal 39,13). Essere ospite e straniero nella Sacra Scrittura. Seminario di Teologia Morale (prof. don Gianluigi Papa): “Relazioni di accoglienza e dono di agape”. Il pensiero di don Giancarlo Vendrame nel panorama del rinnovamento morale del secondo Novecento. Iscrizioni ai seminari L’iscrizione ai seminari va effettuata personalmente in segreteria dal 02.12.2014 al 22.01.2015 e verrà accolta compatibilmente con i posti disponibili. 124 125 Parte Terza Calendario e orario per l’anno accademico 126 Calendario accademico SETT 2014 S D L M M G V S D L M M G V S D L M M G V S D L M M G V S D L M M G V S D 1 2 Apertura segr. 3 4 Inizio Esami 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Lezioni 19 20 Lezioni 21 (I) 22 Lezioni 23 Lezioni 24 Lezioni 25 Lez. Fine Es. 26 27 Lezioni 28 (II) 29 Lezioni 30 Lezioni OTT 2014 1 Lezioni 2 Lezioni 3 4 Lezioni 5 (III) 6 Lezioni 7 Lezioni 8 Lezioni 9 Lezioni 10 11 Lezioni 12 (IV) 13 Lez. CI 14 Lezioni 15 Lezioni 16 Lezioni 17 18 Lezioni 19 (V) 20 Lezioni 21 Lezioni 22 Lezioni CD 23 Lezioni 24 25 Lezioni 26 (VI) 27 Lezioni 28 Lezioni 29 Lezioni 30 Lezioni 31 NOV 2014 1 Santi 2 (VII) 3 Lezioni 4 Lezioni 5 Lezioni 6 Lezioni 7 8 Lezioni 9 (VIII) 10 Lezioni 11 Lezioni 12 Lezioni 13 Lezioni 14 15 Lezioni 16 (IX) 17 Lezione 18 Lezione 19 Lezione 20 Prolusione 21 22 Lezione 23 (X) 24 Lezioni 25 Lezioni 26 Lezioni 27 Lezioni 28 29 Lezioni 30 (XI) DIC 2014 1 Lezioni - L 2 Lezioni - L 3 Lezioni - L 4 Lezioni - L 5L 6 Lezioni - L 7 (XII) 8 Immacolata 9 Lezioni 10 Lezioni 11 Lezioni 12 13 Lezioni 14 (XIII) 15 Lezioni 16 Lezioni 17 Lezioni 18 Lezioni 19 20 Lezioni 21 22 Lezioni 23 24 25 Natale 26 27 28 29 30 31 GEN 2015 1 2 3 4 (XIII) 5 6 Epifania 7 8 Iniz. Esami 9 10 11 12 13 14 15 16 S. Tiziano 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 127 Calendario accademico FEB 2015 MAR 2015 1 (I) 2 Lezioni 3 Lezioni 4 Lezioni 5 Lezioni 6 Fine Esami 7 Lezioni 8 (II) 9 Lezioni 10 Lezioni 11 Lezioni 12 Lezioni 13 14 Lezioni x 15 (III) 16 Lezioni 17 Vacanza 18 Le Ceneri 19 Lezioni 20 21 Lezioni 22 (IV) 23 LezCD+CI 24 Lezioni 25 Lezioni 26 Lezioni 27 28 Lezioni 1 (V) 2 Lezioni 3 Lezioni 4 Lezioni 5 Lezioni 6 7 Lezioni 8 (VI) 9 Lezioni 10 Lezioni 11 Lezioni 12 Lezioni 13 14 Lezioni 15 (VII) 16 Lezioni - L 17 Lez. – L 18 Lez. – L 19 Lez. – L 20 L 21 Lez. - L 22 (VIII) 23 Lezioni 24 Lezioni 25 Min. 26 Lezioni 27 28 Lezioni 29 30 Inizio Es. 31 128 APR 2015 1 2 3 4 5 Pasqua 6 7 8 9 10 11 Fine Esami 12 (IX) 13 Lezioni 14 Lezioni 15 Lezioni 16 Lezioni 17 18 Lezioni 19 (X) 20 Lezioni 21 Lezioni 22 Lezioni 23 Lezioni 24 25 Festa 26 (XI) 27 S. Liberale 28 Lezioni 29 Lezioni 30 Lezioni MAG 2015 1 Festa 2 Lezioni 3 (XII) 4 Lezioni 5 Lezioni 6 Lezioni 7 Lezioni 8 9 Lezioni 10 (XIII) 11 Lezioni 12 Lezioni 13 Lezioni 14 Lezioni 15 16 Lezioni 17 (XIV) 18 Lezioni 19 Lezioni 20 Lezioni 21 Lezioni 22 23 Lezioni 24 (XV) 25 Lezioni 26 Lezioni 27 Lezioni 28 Lezioni 29 30 Lezioni 31 GIU 2015 1 Vacanza 2 Festa 3 Lezioni 4 Lezioni 5 6 Lezioni 7 (XVI) 8 Lez. CD+CI 9 Lezioni 10 Lezioni 11 Inizio Es. 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 LUG 2015 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 L 14 L 15 L 16 L 17 L 18 Fine Es. 19 20 21Ch.segr. 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Orario delle lezioni ORARIO DELLE LEZIONI Primo Quadrimestre: da giovedì 18/09/2014 a lunedì 22/12/2014 Secondo Quadrimestre: da lunedì 02/02/2015 a mercoledì 10/06/2015 LUNEDÌ - MARTEDÌ - MERCOLEDÌ - GIOVEDÌ I ora 18.30 - 19.15 II ora 19.20 - 20.05 III ora 20.20 - 21.05 IV ora 21.10 - 21.55 SABATO I ora II ora III ora IV ora V ora 8.30 - 9.15 9.20 - 10.05 10.20 - 11.05 11.10 - 11.55 12.00 - 12.45 SESSIONI DI ESAME ESAMI SESSIONE AUTUNNALE: giovedì 04/09/2014 - giovedì 25/09/2014 ESAMI SESSIONE INVERNALE: giovedì 08/01/2015 - venerdì 06/02/2015 ESAMI SESSIONE STRAORDINARIA: lunedì 30/03/2015 - sabato 11/04/2015 ESAMI SESSIONE ESTIVA: giovedì 11/06/2015 - sabato 18/07/2015 SESSIONI PER GLI ESAMI FINALI DI LAUREA E LAUREA MAGISTRALE: 01-06 Dicembre 2014 16-21 Marzo 2015 13-18 Luglio 2015 LEGENDA: Normale: Grassetto: Corsivo: “ * ”: Corsivo e sottolineato: corsi distinti per ciascuna classe corsi comuni I e II anno corsi comuni II e III anno opzioni alternative corsi condivisi con Studio Teologico del Seminario 129 Orario delle lezioni I Quadrimestre I ANNO I ORA III ANNO IV e V ANNO Mistero di Dio (22/09–22/12) Mistero di Dio (22/09–22/12) Sociologia (22/09–22/12) Mistero di Dio (22/09–22/12) Mistero di Dio (22/09–22/12) Sociologia (22/09–22/12) Antrop. teologica (22/09–01/12) Antrop. teologica (22/09–01/12) Teol. contemp. (22/09–15/12) Profeti (15/12) Profeti (15/12) Auguri natalizi (22/12) Auguri natalizi (22/12) Auguri natalizi (22/12) Auguri natalizi (22/12) Intr. Cristianesimo (22/09–24/11) Antrop. teologica (22/09–01/12) Antrop. teologica (22/09–01/12) Teol. contemp. (22/09–15/12) Profeti (15/12) Profeti (15/12) Auguri natalizi (22/12) Auguri natalizi (22/12) Auguri natalizi (22/12) Metodologia (22/09–24/11) Intr. Cristianesimo (01/12–22/12) Metodologia II ORA (22/09–24/11) Intr. Cristianesimo (01/12–22/12) Intr. Cristianesimo (22/09–24/11) III ORA IV ORA Auguri natalizi (22/12) II ANNO LUNEDÌ MARTEDÌ I ORA Teol. fondam. I (23/09–16/12) Morale Sociale (23/09–16/12) Morale Sociale (23/09–16/12) Teologia Pastorale (23/09–16/12) II ORA Teol. fondam. I (23/09–16/12) Morale Sociale (23/09–16/12) Morale Sociale (23/09–16/12) Teologia Pastorale (23/09–16/12) Sacramenti (23/09–16/12) Sacramenti (23/09–16/12) Psic. dello sviluppo (23/09–16/12) Sacramenti (23/09–16/12) Sacramenti (23/09–16/12) Psic. dello sviluppo (23/09–16/12) III ORA IV ORA 130 Assemblea studenti (23/09) Intr. alla Bibbia (30/09–16/12) Assemblea studenti (23/09) Intr. alla Bibbia (30/09–16/12) Orario delle lezioni I ANNO II ANNO MERCOLEDÌ III ANNO IV e V ANNO I ORA Corso monografico Corso monografico Corso monografico Corso monografico di spiritualità di spiritualità di spiritualità di spiritualità (24/09–10/12) (24/09–10/12) (24/09–10/12) (24/09–10/12) II ORA Corso monografico Corso monografico Corso monografico Corso monografico di spiritualità di spiritualità di spiritualità di spiritualità (24/09–10/12) (24/09–10/12) (24/09–10/12) (24/09–10/12) III ORA _ _ _ IV ORA _ _ _ Progr. didattica IRC (24/09–26/11) Tutor (03/12–17/12) Progr. didattica IRC (24/09–26/11) Tutor (03/12–17/12) GIOVEDÌ I ORA II ORA III ORA IV ORA Fil. della religione Fil. della religione (18/09–18/12) (18/09–18/12) _ Didattica generale (18/09–18/12) Prolusione Prolusione (20/11) (20/11) Fil. della religione Fil. della religione (18/09–18/12) (18/09–18/12) Prolusione (20/11) _ Prolusione (20/11) Didattica generale (18/09–18/12) Prolusione (20/11) Filosofia morale (18/09–11/12) Prolusione (20/11) Diritto canonico (18/09–18/12) Prolusione (20/11) Diritto canonico (18/09–18/12) Prolusione (20/11) Teol. Biblica AT (18/09–18/12) Prolusione (20/11) Filosofia morale (18/09–11/12) Prolusione (20/11) Diritto canonico (18/09–18/12) Prolusione (20/11) Diritto canonico (18/09–18/12) Prolusione (20/11) Teol. Biblica AT (18/09–18/12) Prolusione (20/11) Prolusione (20/11) Prolusione (20/11) Prolusione (20/11) 131 Orario delle lezioni I ANNO II ANNO SABATO III ANNO IV e V ANNO I ORA St. della filosofia I (20/09–13/12) Profeti (20/09–20/12) Profeti (20/09–20/12) _ II ORA St. della filosofia I (20/09–13/12) Profeti (20/09–20/12) Profeti (20/09–20/12) _ III ORA St. della filosofia I (20/09–13/12) Profeti (20/09–20/12) Profeti (20/09–20/12) _ St. della Chiesa II (20/09–06/12) St. della Chiesa II (20/09–06/12) IV ORA V ORA 132 Fil. della religione Fil. della religione (13/12–20/12) (13/12–20/12) St. della Chiesa II (20/09–06/12) St. della Chiesa II (20/09–06/12) Fil. della religione Fil. della religione (13/12–20/12) (13/12–20/12) Assemblea studenti (27/09) _ Assemblea studenti (27/09) _ Orario delle lezioni II Quadrimestre I ANNO II ANNO LUNEDÌ III ANNO IV e V ANNO I ORA Teol. fondam. II (02/02–08/06) Antrop. teologica (02/02–25/05) Antrop. teologica (02/02–25/05) Diritti umani (02/02–11/05) II ORA Teol. fondam. II (02/02–08/06) Antrop. teologica (02/02–25/05) Antrop. teologica (02/02–25/05) Diritti umani (02/02–11/05) *Seminario (02/02–20/04) *Seminario (02/02–20/04) *Seminario (02/02–20/04) *Seminario (02/02–20/04) *Greco NT (02/02–08/06) *Seminario (02/02–20/04) * Greco NT (02/02–08/06) *Seminario (02/02–20/04) * Greco NT (02/02–08/06) *Seminario (02/02–20/04) * Greco NT (02/02–08/06) *Seminario (02/02–20/04) *Greco NT (02/02–08/06) * Greco NT (02/02–08/06) * Greco NT (02/02–08/06) * Greco NT (02/02–08/06) III ORA IV ORA MARTEDÌ I ORA Intr. alla Bibbia (03/02–12/05) Morale sessuale (03/02–09/06) Morale sessuale (03/02–09/06) Teol. delle religioni (03/02–19/05) II ORA Intr. alla Bibbia (03/02–12/05) Morale sessuale (03/02–09/06) Morale sessuale (03/02–09/06) Teol. delle religioni (03/02–19/05) III ORA St. della filosofia II (03/02–26/05) Sacramenti (03/02–12/05) Sacramenti (03/02–12/05) Dinam. Comunicaz. (03/02–19/05) IV ORA St. della filosofia II (03/02–26/05) Sacramenti (03/02–12/05) Sacramenti (03/02–12/05) Dinam. Comunicaz. (03/02–19/05) 133 Orario delle lezioni I ANNO I ORA II ORA III ORA IV ORA II ANNO GIOVEDÌ St. della Chiesa II (05/02–23/04) St. della Chiesa II (05/02–23/04) Patrologia II (30/04–04/06) St. della Chiesa II (05/02–23/04) Patrologia II (30/04–04/06) St. della Chiesa II (05/02–23/04) Patrologia II (30/04–04/06) Patrologia II (05/02–05/03) Patrologia II (30/04–04/06) Patrologia II (05/02–05/03) Teol. Spirituale (12/03–04/06) Patrologia II (05/02–05/03) Teol. Spirituale (12/03–04/06) Patrologia II (05/02–05/03) Teol. Spirituale (12/03–04/06) Teol. Spirituale (12/03–04/06) III ANNO _ _ IV e V ANNO Teol. Biblica NT (05/02–14/05) Tutor (21/05–04/06) Teol. Biblica NT (05/02–14/05) Tutor (21/05–04/06) _ Masch.-femm. (05/02–07/05) _ Masch-femm. (05/02–07/05) Sinottici (07/02–06/06) Sinottici (07/02–06/06) _ Sinottici (07/02–06/06) Sinottici (07/02–06/06) _ Sinottici (07/02–06/06) Sinottici (07/02–06/06) _ Mistero di Dio (07/02–23/05) Mistero di Dio (07/02–23/05) _ Mistero di Dio (07/02–23/05) Mistero di Dio (07/02–23/05) _ SABATO I ORA II ORA III ORA Antrop. filosofica (14/02–16/05) St. della filosofia II (23/05–06/06) Antrop. filosofica (14/02–16/05) St. della filosofia II (23/05–06/06) Antrop. filosofica (14/02–16/05) St. della filosofia II (23/05–06/06) IV ORA V ORA 134 -