Approvato dal collegio docenti del 17/12/10
Adottato dal consiglio istituto del 20/12/10 delibera n. 56
Piano dell’Offerta Formativa
a.s. 2010/11
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
INDICE
CAPITOLO
PAG.
Presentazione dell’Istituzione
Analisi del territorio
I nostri plessi
Le scelte organizzative
Componenti del Consiglio d'Istituto
Componenti della giunta esecutiva
Funzioni strumentali
Incarichi assegnati all'interno dell'Istituto
Organizzazione del lavoro del personale ATA
Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico e degli uffici di segreteria
Obiettivi generali del processo formativo
I bisogni formativi - Finalità
Obiettivi principali del nostro Istituto – Gli ambiti di formazione
Piani di studio – Valutazione
Comunicazioni scuola-famiglia
Progetti di particolare rilevanza
2
3
4
5
6
6
7
9
11
12
13
15
16
17
19
20
PROGETTI COMUNI
21
Progetti di qualificazione scolastica e di ampliamento
dell’offerta formativa
22
Progetti comuni ai diversi ordini di scuola
dell’Istituto Comprensivo
24
1) “Alias”
2) “Alimentazione”
Progetti comuni a tutti i plessi della Scuola dell’Infanzia e
Primaria
25
27
33
1) “Psicomotricità e sport a scuola” Anderlini
2) “Musicarte nel mondo”
Progetti comuni a tutti i plessi della Scuola Primaria
34
36
38
1) “La scuola fa bene a tutti
2) “Corpo e movimento: motoria tra i banchi” (CSI)
Progetti comuni a tutti i plessi della Scuola Primaria e
Secondaria di primo grado
39
40
44
1) “Sei sulla buona strada” progetto di recupero (FPI)
2) “Sportelli d’ascolto nelle scuole del Frignano”
45
47
SEZIONE SCUOLA DELL'INFANZIA
SCUOLA DELL’INFANZIA DI S. DALMAZIO
Progetti di plesso ed organigramma
Schede descrittive dei singoli progetti
49
50
51
52
SCUOLA DELL’INFANZIA DI SERRA CENTRO
Orario definitivo per l'a.s. 2010/2011
Progetti di plesso
Schede descrittive dei singoli progetti
SEZIONE SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA PRIMARIA “LORENZO CASOLARI”
Progetti di plesso
Schede descrittive dei singoli progetti
SCUOLA PRIMARIA “MARIO ZERBINI”
Progetti di plesso
Schede descrittive dei singoli progetti
SCUOLA PRIMARIA “GIOVANNI PASCOLI”
Laboratori: 3 ore opzionali facoltative
Progetti di plesso
Schede descrittive dei singoli progetti
SEZIONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
58
59
61
63
80
81
82
84
92
93
94
98
99
101
102
108
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “GUIDO CAVANI”
Consigli di classe a.s. 2010/2011 (con orario di ricevimento
Docenti
Progetti di plesso
Schede descrittive dei singoli progetti
109
110
PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA IN
ATTESA DI FINANZIAMENTO
138
Schede descrittive dei singoli progetti
116
118
139
Premessa
Che cos'è il P.O.F.?
Il Piano dell'Offerta Formativa è la carta d'identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee
distintive dell'istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare,
extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività.
•
•
Il Piano dell'Offerta Formativa è lo strumento di progettazione dell'Istituto, redatto in base
alla normativa vigente.
Il POF è, quindi, anche una presentazione della scuola (struttura, organizzazione
amministrativa e didattica, finalità, progettualità generale e specifica): per sapere da dove
si parte e dove si vuole andare.
La redazione del P.O.F.
La redazione è affidata dal Collegio dei Docenti ad una Commissione coordinata dai docenti
incaricati di funzione-strumentale per la gestione del POF, i quali hanno il ruolo di seguire gli
indirizzi del Dirigente Scolastico e di mantenere contatti operativi con le altre Commissioni, contatti
finalizzati alla conoscenza delle proposte che emergono, degli sviluppi progettuali, delle iniziative
che vengono intraprese e alla raccolta dei documenti.
Il POF è approvato dal Consiglio di istituto ed elaborato dal Collegio dei Docenti su indicazioni
preliminari del Consiglio stesso ed ha durata annuale: ogni anno la scuola, quindi, ripete il lungo
percorso di progettazione-approvazione.
Il P.O.F. un impegno.
Il POF è il frutto di una attività di progettazione che ha uno scopo preciso:il successo formativo di
ogni studentessa e studente. Il documento scritto, o in altre forme espresso e fruibile, esplicita e
rende visibili le scelte responsabili assunte dalla scuola autonoma per il raggiungimento
dell'obiettivo fondamentale in precedenza evidenziato. E' un impegno perché documenta gli
impegni. Per l'insegnante è lo strumento per definire le proprie attività, per lo studente e i genitori
lo strumento che li aiuta a conoscere cosa la scuola intende fare e come. Il POF quindi non è
astrazione o un nuovo adempimento burocratico, di cui la scuola non ne sente assolutamente il
bisogno, ma una dichiarazione di azioni concrete.
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PRESENTAZIONE DELL’ISTITUZIONE
COSA FA LA NOSTRA ISTITUZIONE
Si occupa dell’educazione e istruzione degli
alunni adottando gli ordinamenti e le
Indicazioni Nazionali dello Stato. Attraverso
l’insegnamento che viene attuato da gruppi di
docenti in modo unitario.
l’Istituzione si occupa di ogni singolo alunno
nelle sue specifiche capacità e opera in modo
da aiutare ogni bambino a raggiungere il
successo formativo e a essere capace di
inserirsi nella società apportandovi un
contributo costruttivo.
COSA FA IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Promuove, organizza e coordina le attività
dell’Istituto Comprensivo, in modo da favorirne
l’unitarietà degli indirizzi pur nelle diverse
specificità. Attua iniziative volte a favorire
l’arricchimento delle condizioni materiali, culturali
e professionali per l’espletamento della didattica
e delle attività educative.
COSA FANNO I GENITORI
COSA FA IL DIRETTORE
DEI SERVIZI GENERALI E
AMMINISTRATIVI
Sovrintende con autonomia
operativa i servizi generali e
amministrativo-contabili; ne
cura l’organizzazione. e ne
coordina
le
attività,
promuove la verifica dei
risultati rispetto agli obiettivi
individuati.
COSA FANNO GLI
AMMINISTRATIVI E GLI
AUSILIARI (A.T.A.)
Assicurano tutte le attività
relative agli aspetti
amministrativi riguardanti il
personale in servizio e l’utenza;
collaborano per il
funzionamento delle attività
scolastiche.
COSA FANNO I DOCENTI
I docenti sono impegnati in una sempre innovata progettazione
educativa e didattica a più livelli, diversificata e calibrata sullo
specifico contesto della realtà scolastica.
Non si tratta di contrapporre la progettazione alla
programmazione, ma di coniugare insieme le azioni del
programmare-progettare
per
prevedere,
organizzare,
concretizzare gli interventi educativi.
La programmazione si fa progettazione nel momento in cui
elabora i percorsi formativi.
La programmazione-progettazione si identifica con l’elaborazione
di un progetto che orienta intenzionalmente la formazione dei
bambini, sulla base di un’attenta osservazione della situazione
operativa, il “fare scuola” per rispondere alle reali richieste
formative degli alunni e della comunità locale.
La programmazione-progettazione esclude gli attributi di rigidità,
inconfutabilità, assolutezza per assumere quelli di flessibilità,
confutabilità, adattabilità e trasparenza.
L’azione del programmare-progettare è strettamente connessa al
concetto “di complessità” dell’esperienza educativa che implica
l’assunzione di atteggiamenti professionali e culturali improntati
alla pluralità, alla problematicità, alla dinamicità cioè ad uno stile di
continua ricerca/azione o ricerca/sperimentazione.
Definiscono
con
gli
insegnanti
il
contratto
formativo, per la parte che li
riguarda direttamente.
Quale
componente
essenziale
di
organi
collegiali scolastici , fanno
proposte e attuano iniziative
per migliorare i servizi della
scuola a supporto dell’attività
educativa e didattica.
Con gli insegnanti seguono
la crescita e la formazione
dei loro figli;
COSA FANNO I BAMBINI E I
RAGAZZI
Sono i protagonisti del proprio
personale percorso di crescita
individuale,
sociale
di
apprendimento. Si impegnano
a
divenire
sempre
più
consapevoli del valore della
persona (propria e altrui), del
valore della cultura e della sua
conoscenza, si impegnano a
vivere nell’ambiente scolastico
in modo coerente con i valori e
i principi educativi in essa
presenti.
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POF 2010/11
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ANALISI DEL TERRITORIO
Contesto socio - culturale in cui opera
la scuola
L’Istituto Comprensivo di Serramazzoni
nasce il 1° settembre 2000 e comprende
le scuole dell’Infanzia, Primaria e
Secondaria di Primo Grado del comune di
Serramazzoni. La popolazione residente
ha superato gli 8000 abitanti.
Il territorio comunale si estende su 52
Kmq della zona appenninica (a circa 800
m s.l.m.) e comprende oltre al capoluogo
13 frazioni: Monfestino, Rocca Santa
Maria, San Dalmazio, Riccò, Pazzano,
Granarolo, Faeto, Pompeano, Varana,
Campodolio,
Valle,
Montagnana,
Ligorzano e Selva. Per la posizione
geografica, le risorse naturali e storiche e
la vicinanza ad importanti vie di
comunicazione
il
territorio
di
Serramazzoni è stato caratterizzato negli
ultimi anni da una positiva evoluzione sia
sul piano delle attività produttive, sia sul
piano ambientale, culturale e dei servizi
alla persona; complessivamente risulta
migliorato il tenore di vita della
popolazione. Allo storico fenomeno dei
flussi migratori interni si è recentemente
aggiunta una sensibile immigrazione di
cittadini stranieri ed extracomunitari,
provenienti soprattutto dal Marocco e
dalla Tunisia, il che pone anche alla
scuola domande e bisogni di tipo nuovo.
In questo contesto la scuola si configura
tradizionalmente come luogo privilegiato
di formazione, di crescita, di relazioni
sociali e punto di riferimento delle
famiglie. Essa ricerca costantemente
l’integrazione e la collaborazione con
tutte le agenzie di carattere culturale,
sociale, educativo presenti sul territorio e
in primo luogo con le famiglie per meglio
rispondere ai bisogni della comunità
scolastica.
L’Amministrazione Comunale
L’Ente locale si è sempre dimostrato
particolarmente sensibile nei confronti
della scuola, sia per quanto riguarda i
servizi di supporto alla didattica, sia per le
scelte di politica educativa a supporto
dell’Istituto Comprensivo autonomo nel
suo complesso: in particolare la
collaborazione
e
il
contributo
dell’Amministrazione Comunale hanno
consentito alla scuola di arricchire e di
ampliare la propria offerta formativa e in
concreto di aumentare la gamma delle
proposte educativo-didattiche rivolte agli
alunni.
Inoltre il personale qualificato fornito
dall’ente locale si affianca al personale
docente e non docente per svolgere
attività
mirate
all’accoglienza
e
all’integrazione
degli
alunni
con
problematiche particolari.
DATI RELATIVI ALLA SITUAZIONE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO nell'a. s. 2010/2011
a. s. 2010/2011
Alunni
Docenti
Docenti di lingua
inglese
Docenti di sostegno
Docenti I.R.C
Educatrici comunali
A.T.A. coll. scolastici
(1 unità in meno rispetto
al precedente a.s.)
A.T.A. segreteria
Plessi della Scuola
dell’Infanzia
205
20
Plessi della Scuola
Primaria
365
34
1
Scuola Secondaria di
Primo Grado
204
19 (contro i 23 del
precedente a.s.)
2
1
2
2 insegnanti comuni alla Scuola dell'Infanzia e
alla Scuola Primaria
5
8 (di cui 2 part time)
Totale
774
73
3
2
2
5
4
1
4 (di cui 1 part time)
3
17 (di cui 3 part
time)
5 (1 unità in meno rispetto al precedente anno scolastico)
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I NOSTRI PLESSI
L’istituto comprensivo di Serramazzoni è costituto da 6 plessi:
Scuola dell’infanzia:
1. Serramazzoni Centro:
2. San Dalmazio.
Scuola Primaria:
1. “L. Casolari”;
2. “G. Pascoli”:
3. “M. Zerbini”.
Scuola Secondaria di primo grado:
1. “G. Cavani”.
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LE SCELTE ORGANIZZATIVE
MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
ORGANO
COMPONENTI
CONSIGLIO DI
ISTITUTO
Presidente: un genitore
Membri di diritto: il Dirigente Scolastico
Membri eletti: 8 docenti, 8 genitori e 2 A.T.A.
GIUNTA
ESECUTIVA
Presidente: il Dirigente Scolastico
Membri di diritto: il Dirigente Scolastico
La Direttrice Amministrativa
Membri eletti: 1 docente, 1 A.T.A.
COLLEGIO DEI
DOCENTI
Presidente: il Dirigente Scolastico
Membri: tutti i docenti (di ruolo e non) in
servizio nell’Istituto.
CONSIGLIO DI
INTERSEZIONE
(SCUOLA
DELL’INFANZIA)
Presidente: il Dirigente Scolastico o un docente
delegato della scuola dell’infanzia.
Membri: tutti i docenti della scuola
Membri eletti: 1 rappresentante dei genitori per
sezione.
CONSIGLIO DI
INTERCLASSE
(Scuola Primaria)
Presidente: il Dirigente Scolastico o un docente
delegato della Scuola Primaria.
Membri: tutti i docenti del Plesso
Membri eletti: 1 rappresentante dei genitori per
classe.
CONSIGLIO DI
CLASSE (Scuola
Secondaria DI
PRIMO GRADO)
Membri: tutti i docenti della classe
Membri eletti: i genitori rappresentanti eletti.
ASSEMBLEE DEI
GENITORI
Membri: tutti i genitori
FUNZIONI
Dura in carica per tre anni .
Elabora e delibera circa scelte di carattere
organizzativo, gestionale e contabile.
Elegge la Giunta esecutiva
Dura in carica per tre anni.
Predispone il bilancio preventivo e il conto
consuntivo; prepara i lavori del consiglio di Istituto
fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio
stesso e cura l’esecuzione delle relative delibere.
Ha durata annuale.
Elabora e delibera circa scelte in ambito
educativo, metodologico, didattico, valutativo.
Elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di
Istituto; elegge , nel suo seno, i docenti che fanno
parte del comitato di valutazione del servizio dei
docenti.
Ha durata annuale.
Nella componente docente predispone la
progettazione educativa e didattica che viene
approvata dal consiglio di intersezione nella sua
completezza.
Le competenze relative alla realizzazione del
coordinamento
didattico
e
dei
rapporti
interdisciplinari
spettano
al
consiglio
di
intersezione con la sola presenza dei docenti.
Ha durata annuale.
Nella componente docente predispone la
progettazione educativa e didattica che viene
approvata dal consiglio di interclasse nella sua
completezza.
Le competenze relative alla realizzazione del
coordinamento
didattico
e
dei
rapporti
interdisciplinari spettano al consiglio di interclasse
con la sola presenza dei docenti.
Ha durata annuale.
Nella componente docente predispone la
progettazione educativa e didattica che viene
approvata dal consiglio di classe nella sua
completezza.
Le competenze relative alla realizzazione del
coordinamento
didattico
e
dei
rapporti
interdisciplinari spettano al consiglio di classe con
la sola presenza dei docenti. Per le classi terze si
occupa dell’orientamento dei ragazzi.
Le assemblee dei genitori possono essere di
sezione/classe, di plesso o di Istituto.
Nelle assemblee di sezione/classe i genitori
eleggono i loro rappresentanti.
All’assemblea di sezione, di classe o di istituto
possono partecipare con diritto di parola il
Dirigente e i docenti rispettivamente della sezione,
della classe o dell’Istituto.
Le assemblee possono essere convocate dal
Dirigente, dalle insegnanti e /o dai rappresentanti
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COMITATO PER
LA
VALUTAZIONE
DEL SERVIZIO DEI
DOCENTI
Presidente: il Dirigente Scolastico
Membri eletti:
3 docenti:
Di Matteo Rosa, Ferrari Gaetana, Franchi Maria
La valutazione del servizio ha luogo su richiesta
dell’interessato previa relazione del Dirigente
Scolastico; esercita altresì le competenze previste
in materia di anno di formazione del personale
docente dell’Istituto e di riabilitazione del
personale docente.
COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Dirigente Scolastico: Carbone Antonio
GENITORI ELETTI
Lorenzini Rita
Forni Paola
PLESSO
Scuola Secondaria “G. Cavani”
PRESIDENTE
Scuola dell’infanzia Serramazzoni Centro
Pellesi Cristina
Drija Layla
Camiolo Rosalba
Cadignani Cristina
Mazzacurati Lorenzo
Scuola Secondaria “G. Cavani”
VICE-PRESIDENTE
Scuola Secondaria “G. Cavani”
Scuola Primaria
Scuola Secondaria “G. Cavani”
Scuola Primaria Serramazzoni
Scuola dell’infanzia Serramazzoni Centro
DOCENTI ELETTI
Franchi Maria
Falconi Domenica
Iseppi Giuseppina
Mocella Gemma
Scarabelli Simonetta
Uguzzoni Maria Teresa
Lamberti Maria Rosaria
Gianasi Silvia
PLESSO
Scuola Secondaria di primo grado
Scuola Secondaria di primo grado
Scuola Primaria “L. Casolari”
Scuola Primaria “L. Casolari”
Scuola Primaria “ G. Pascoli”
Scuola Primaria “ M. Zerbini”
Scuola Primaria “ G. Pascoli”
Scuola Primaria “ G. Pascoli”
Labelli Venturelli Maria Cristina
PERSONALE A.T.A.
Balugani Paola
Boccaleoni Chiara
SEDE
D.S.G.A.
Scuola Primaria “L. Casolari”
COMPONENTI DELLA GIUNTA ESECUTIVA
Mazzacurati Lorenzo
Lorenzini Rita
Franchi Maria
Boccaleoni Chiara
Balugani Paola
Carbone Antonio
Genitore
Genitore
Docente
A.T.A
A.T.A
Dirigente Scolastico
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Funzioni Strumentali
Ogni F.S. si mantiene aggiornata sulle innovazioni legislative della propria area e le applicazioni in altri circoli; stila una
relazione scritta finale, da riferire alla Commissione Autonomia e al Collegio Docenti. Si impegna inoltre a lasciare una
traccia scritta e precisa, oltre alla relazione finale, del lavoro svolto. Si impegna anche, nel momento in cui non intenda o
non possa più ricoprire tale funzione, a fare un preciso passaggio di consegne a chi ricoprirà l’incarico.
AREA
• Gestione del Piano
dell’Offerta
Formativa e
Autonomia
Pinotti M. Assunta
AREA
• Gestionedel sito
internet della scuola
•
Rielabora il P.O.F;
•
cura le modalità di stampa e diffusione del documento;
•
mantiene i contatti con il DSGA per le modalità e l’attribuzione dei finanziamenti;
•
elaborare proposte per il monitoraggio e il miglioramento della qualità della
scuola;
•
appronta le proposte di revisione del regolamento di istituto e la bozza del patto
educativo con le famiglie;
•
aggiorna il sito web scolastico curandone la gestione.
•
aggiorna il sito web scolastico curandone la gestione.
•
elaborare proposte per il monitoraggio e il miglioramento delle modalità di
comunicazione all'interno dei vari plessi dell'Istituto Comprensivo
Fontanarosa Carmine
AREA
• Integrazione e
sostegno
(H e disagio)
Russo Nadia
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
AREA
Intercultura
Bedini Elisa
AREA
Sostegno alla didattica
alunni DSA
Bortolani Valentina
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Coordina il lavoro della commissione handicap;
mantiene i contatti con Enti Locali e Istituzioni quali l’ASL;
individua strategie atte a migliorare problematiche legate a difficoltà di
apprendimento e relazione;
ricerca esperienze già effettuate e ne cura la diffusione;
si occupa di acquisti specifici richiesti dalla commissione previo accordo con il
DSGA;
cura il passaggio della documentazione da un ordine di scuola ad un altro;
segue l’inserimento degli alunni certificati e l’attività degli insegnanti di sostegno;
raccoglie informazioni sui segnalati ed altri alunni in difficoltà;
guida la valutazione degli alunni all’inizio dell’anno scolastico, alla fine del primo
quadrimestre e nella valutazione finale da parte dei docenti;
suggerisce interventi.
Mantiene i rapporti con i mediatori culturali e con le figure disponibili ad
interventi didattici (alfabetizzatori esterni);
ricerca esperienze già effettuate e ne cura la diffusione;
individua strategie idonee per migliorare l’intervento;
si occupa di acquisti specifici previo accordo con il DSGA
Mantiene i contatti con Enti Locali e Istituzioni quali l’ASL;
individua strategie atte a migliorare problematiche legate a difficoltà di
apprendimento e relazione;
ricerca esperienze già effettuate e ne cura la diffusione;
cura il passaggio della documentazione da un ordine di scuola ad un altro;
raccoglie informazioni sui segnalati ed altri alunni in difficoltà;
raccoglie esperienze già effettuate e suggerimenti didattici provenienti dalla
ricerca più recente e ne cura la diffusione;
guida la valutazione degli alunni all’inizio dell’anno, alla fine del I quadrimestre e
nella valutazione di fine anno;
suggerisce interventi didattici e metodologici raccolti dalla più recente ricerca in
campo.
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POF 2010/11
7
•
AREA
• Progettazione e
continuità
•
•
•
Franchi Maria
•
Coordina le proposte provenienti dai vari ordini di scuola finalizzate a reperire
finanziamenti di iniziative didattiche;
coordina, curandone l’omogeneità di stesura, i progetti provenienti dai diversi
plessi;
ricerca e predispone proposte didattiche per l’arricchimento dell’offerta formativa
e ne coordina la progettazione e la realizzazione;
la funzione sarà supportata da un gruppo di lavoro formato dai referenti di
plesso;
mantiene i contatti con il D.S.G.A. per le modalità e la richiesta di finanziamento
dei progetto.
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8
Scuola dell’infanzia
Sede
Incarico COLLABORATORI DEL
DIRIGENTE
DELEGATI DI PLESSO
Centro
S. Dalmazio
“Casolari”
“Pascoli”
Scuola Secondaria di I grado
“Zerbini”
MAURI MARIA
MASTRATI ANNA
In sostituzione del
Dirigente
MAURI MARIA
(i verbalisti fanno a
turno)
In sostituzione del
Dirigente
MASTRATI ANNA
(i verbalisti fanno a
turno)
MOCCIA MARIA
ANNA
MOCCIA MARIA
ANNA
In sostituzione del
Dirigente
MOCCIA MARIA
ANNA
( i verbalisti fanno a
turno)
SCARABELLI
SIMONETTA
BAISI
EMENUELA
In sostituzione del
Dirigente
SCARABELLI
SIMONETTA
( i verbalisti fanno a
turno)
In sostituzione
del Dirigente
BAISI
EMANUELA
( i verbalisti
fanno a turno)
1A
2A
3A
1B
2B
3B
1C
2C
3C
ORIENTAMENTO
RESPONSABILE INFORMATICA E
AUDIOVISIVI
GRUPPO DI LAVORO “H”
Dirigente Scolastico
Compenente genitori
ASL
Comune
CERCHIARI GERMANA
CERCHIARI GERMANA
COORDINATORE DI CLASSE
(VERBALISTA)
A. S. P. P.
“Cavani”
1° CERCHIARI GERMANA (sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza, incarichi specifici).
2° MOCCIA MARIA ANNA (sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza del primo collaboratore, incarichi specifici).
SEGRETARIO COLLEGIO
DOCENTI UNITARIO
COORDINATORE DI
INTERSEZIONE / INTERCLASSE
(VERBALISTA)
Scuola Primaria
FRANCHI MARIA
CAPONE GIULIA
ROVATTI M. SERENA
FALCONI DOMENICA
BEDINI ELISA
BERARDI ANNALUCIA
PINOTTI M.ASSUNTA
COVILI FAGGIOLI PAOLA
CERCHIARI GERMANA
CERCHIARI GERMANA
FONTANAROSA
CARMINE
FONTANAROSA
CARMINE
CAPOZZI ELVIRA
FAINO GENOVEFFA
FERRARINI
PATRIZIA
CHILETTI
ROSANNA
BALESTRI
ORLANDI
RUGGERI LIVIA
BENEDETTA
CATERINA
FONTANAROSA
CHILETTI
RICHELDI
CARMINE
ROSANNA
CINZIA
RUSSO NADIA
(FS)
SCIACCA MONIA
BALESTRI
BENEDETTA
PROF. ANTONIO CARBONE
BAZZANI ISABELLA, ROSALBA CAMIOLO
ZANOTTI WALTER
VANNA CARTA e CATALDI FABIOLA (educatrice)
LODI SALVATORE
FRANCHI MARIA
BORTOLANI VALENTINA
SIROTTI ALESSANDRA
ESPOSITO CONCETTA
(ATA)
Scuola dell’infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria di I grado
Sede Incarico COMMISSIONE ALIMENTAZIONE E
SALUTE
COMMISSIONE COLLAUDO
BALUGANI PAOLA (referente)
Centro
S. Dalmazio
“Casolari”
“Pascoli”
“Zerbini”
“Cavani”
NOVIELLO
MARCELLA
FERRARINI
PATRIZIA
MOCELLA GEMMA
(referente)
GIANASI SILVIA
RICCI CECILIA
FRANCHI MARIA
UGUZZONI M.
TERESA
FERRARINI EUGENIO
COMMISSIONE PER SOSTEGNO
ALLA DIDATTICA
SCAGLIONE
GERARDINA
GILLI FRANCESCA
FERRARI GAETANA
RUSSO NADIA
LUGLI
ANGELA
COMMISSIONE AUTONOMIA E
POF
DI MATTEO ROSA
MASTRATI ANNA
MOCELLA GEMMA
LAMBERTI
M.ROSARIA
BAISI
EMANUELA
COMMISSIONE SITO
DELL'ISTITUTO
FONTANAROSA
CARMINE (FS)
VIGNETI MARZIA
MIGLIOZZI
ANTONIETTA
CHILETTI
ROSANNA
RIPPA MARIA
VINCENZA
RICHELDI
CINZIA
COMMISSIONE INTERCULTURA
COMMISSIONE PROGETTICONTINUITA'
GALASSO NIDIA
MELKAN
PATRICIA)
MELKAN
PATRICIA
FERRARINI
PATRIZIA
BONI ORIANNA
FANTINI ELENA
ISEPPI GIUSEPPINA
BORTOLANI VALENTINA
(FS)
FALCONI DOMENICA
PINOTTI MARIA ASSUNTA
(FS)
CERCHIARI GERMANA
BENFENATI SILVIA
ROVATTI SERENA
FRANCHI MARIA (FS)
CERCHIARI GERMANA
RUSSO NADIA
PER BALESTRI
BENEDETTA
TUTOR
COMITATO DI VALUTAZIONE
SERVIZIO SCOLASTICO
LAMBERTI
MARIA ROSARIA
PER FANTINI
ELENA
DI MATTEO ROSA
FERRARI GAETANA
FRANCHI MARIA
SUPPLENTI: GILLI, UGUZZONI, COVILI FAGGIOLI
ORGANO DI GARANZIA
(statuto studenti)
Genitori
CAPOZZI ELVIRA
FERRARI GAETANA
PELLESI CRISTINA, LORENZINI RITA
BENFENATI SILVIA
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DEL PERSONALE A.T.A
A.T.A.: PERSONALE DI SEGRETERIA
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
NOMINATIVO
BALUGANI
PAOLA
MARCHIONNI
LETIZIA
RUBANO
ANTONIO
MANSIONI
DIRETTORE S.G.A.
Gestione contabile
Organizzazione generale dei Servizi generali ed Amm.vi
Supporto al Dirigente
Gestione personale docente di Scuola Media/Primaria e personale
ATA: aspetti giuridici ed economici (graduatorie varie, chiamate
supplenti, stipula contratti, ricostruzione carriera, pensionamenti,
tenuta fascicoli e trasmissione documenti, certificati vari, decreti,
stipendi, controllo monte ore ATA, sostituzioni ATA, organico di
diritto e di fatto).
Pratiche al SIMPI, SIDI, ENTRATEL, rapporti ufficio di
collocamento SARE, inventario, supporto amministrativo al
D.S.G.A.
Coordinamento degli altri assistenti amministrativi che si occupano
di personale. Trasmissione DMA, UNIEMENS, ecc.
Sostituzione D.S.G.A. in caso di assenza o impedimento
Gestione personale docente di Scuola Infanzia: aspetti giuridici
ed economici (graduatorie varie, chiamate supplenti, stipendi,
stipula contratti, ricostruzioni carriera, certificati vari, decreti).
Fornitori, TFR, assemblee e scioperi, raccolta cambi turno docenti.
Esecuzione materiale di atti su precise indicazioni del Dirigente e/o
del D.S.G.A.
ORARIO
Mattino
08.30-14.30
Pomeriggio
Giovedì
15.00-17.00
Mattino
08.00-14.00
Pomeriggio
Giovedì
15.00-17.00
Mattino
07.30-13.30
Pomeriggio
Giovedì
15.00-17.00
Statistiche varie.
VULTAGGIO
FILIPPA
VIGNUDINI
CLAUDIA
Alunni: iscrizioni, trasferimenti
Libri di testo
Assicurazioni
Rapporti scuola/famiglia/Enti
Infortuni alunni e personale
Registrazione versamenti volontari genitori alunni
Affari generali
Organi collegiali.
Protocollo e sistemazione posta
Uscite didattiche
Esecuzione materiale di atti su precise indicazioni del Dirigente e
del D.S.G.A.
Circolari interne
Registrazione permessi/Cambi turno dei docenti
Aggiornamento docenti
Aggiornamento A.T.A.
Mattino
08.00-14.00
Pomeriggio
Martedì
15.00-17.00
Mattino
07.30-13.30
Dal lunedì al
venerdì
Pomeriggio
Martedì
15.00-17.00
Richieste uso locali
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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A.T.A.: COLLABORATORI SCOLASTICI
SEDE
COLLABORATORE SCOLASTICO
Casolari Liliana
Giberti M.Bruna
Venturelli Paola
Bazzani Rita
Masetti Cinzia
Boccaleoni Chiara
Macor Cinzia (part time)
Miccichè Calogera
Pawlowa Elena
Tebaldi Mara (part time)
Reggiani Anna
Vallicelli Maurizio
Beneventi Emanuela
Esposito Concetta
Cuomo Angela (part time; provvisoriamente)
Spirio Adriana
Sticcher Alma Teresa
INFANZIA SERRA CENTRO
INFANZIA S. DALMAZIO
PRIMARIA “L. CASOLARI”
PRIMARIA “M. ZERBINI”
PRIMARIA “G. PASCOLI”
SECONDARIA “G. CAVANI”
ORARIO DI RICEVIMENTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
E DEGLI UFFICI DI SEGRETERIA
TEL. 0536 952208
Riceve in presidenza il personale scolastico e il
pubblico per questioni di notevole rilevanza e su
materie di sua esclusiva competenza nei giorni di:
DIRIGENTE SCOLASTICO
lunedì, mercoledì, venerdì
dalle ore
10,00
alle ore
12,00
previo appuntamento, anche telefonico, e
compatibilmente con gli impegni istituzionali.
Dal lunedì al sabato
dalle ore
alle ore
12,00
13,30
Martedì pomeriggio
dalle ore
alle ore
15,30
17,30
Dal lunedì al sabato
dalle ore
alle ore
dalle ore
alle ore
12,00
13,30
15,00
17,00
AREA DIDATTICA ALUNNI
AREA PERSONALE DOCENTE E ATA
Giovedì pomeriggio
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO
Il nostro Istituto Comprensivo si impegna per ogni alunno, dalla Scuola dell’Infanzia fino
alla Scuola Secondaria di primo grado, ad assicurare l’educazione e la formazione di
ciascun allievo, per permettere uno sviluppo integrale della persona e l’acquisizione di
competenze indispensabili per entrare nel “futuro”.
SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’Infanzia si propone come luogo di incontro, di partecipazione e di
cooperazione delle famiglie, come spazio di impegno educativo per la comunità e come
risorsa professionale specifica per assicurare a coloro che la frequentano la massima
promozione possibile di tutte le capacità personali. (Indicazioni Nazionali)
La scuola dell’infanzia rafforza l’identità personale, l’autonomia e le competenze dei
bambini.
Per quanto riguarda l’identità personale ci si premura che essi acquisiscano atteggiamenti
di sicurezza, di stima di sé, di fiducia delle proprie capacità, di motivazione al passaggio
dalla curiosità alla ricerca; vivano in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi;
riconoscano ed apprezzino l’identità personale ed altrui.
In relazione alla conquista dell’autonomia la Scuola dell’Infanzia fa sì che i bambini si
orientino in maniera personale e compiano scelte anche innovative, che si rendano
disponibili all’interazione costruttiva impegnandosi ad agire per il bene di tutti.
Per lo sviluppo delle Competenze, la Scuola dell’Infanzia consolidando le capacità
sensoriali, percettive, motorie, linguistiche, sociali ed intellettive del bambino , lo impegna
nelle prime forme di lettura di esperienze personali, di esplorazione e scoperta
intenzionale e organizzata della realtà di vita, lo mette in condizione di produrre messaggi,
di comprendere, di interpretare, di rielaborare e di comunicare, di dimostrare e da
apprezzare coerenza cognitiva e comportamenti pratici.
SCUOLA PRIMARIA
La Scuola Primaria è l’ambiente educativo di apprendimento, nel quale ogni fanciullo trova
le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia , di azione
diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logicocritica e di studio individuale. (Indicazioni Nazionali)
La Scuola Primaria si pone i seguenti obiettivi generali del processo formativo:
•
•
•
Valorizzare l’esperienza del fanciullo: apprezzare il patrimonio conoscitivo, valoriale
e comportamentale ereditato dal bambino.
La corporeità come valore: l’attribuire valore all’espressione corporea significa dare
questo valore anche a tutte le altre dimensioni della persona: la razionale, la
sociale, l’operativa, l’affettiva, la morale e la spirituale religiosa.
Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza: assumere valori in armonia con
la Costituzione Italiana.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
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•
•
•
•
Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali: favorire negli
alunni il passaggio dal proprio mondo (categorie empiriche) al mondo delle
discipline di studio (categorie formali) per interpretare la realtà, attraverso le
discipline, alla luce di nuovi apprendimenti che sempre si “accomodano” a quelli già
interiorizzati.
Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale: arricchire la “visione del mondo e
della vita” nei bambini in un continuo confronto interpersonale di natura logica,
morale e sociale, orientando i ragazzi verso la cura e il miglioramento di sé ed della
realtà in cui vivono.
La diversità delle persone e delle culture come ricchezza: far acquisire la
competenza necessaria ad affrontare diversità, disagio ed emarginazione con
autonomia di giudizio , rispetto , impegno e generosità.
Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale: far sperimentare l’importanza
dell’impegno personale, del lavoro di gruppo attivo e solidale per riuscire a
rispettare l’altro, dialogare e partecipare in maniera costruttiva.
Il percorso realizzato nella Scuola Primaria promuove l’educazione integrale della
personalità degli alunni, stimolandoli all’autoregolazione degli apprendimenti, ad
un’elevata percezione di auto efficacia, all’auto rinforzo cognitivo e di personalità.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La Scuola Secondaria di primo grado accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo di
passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, ne prosegue l’orientamento educativo, eleva
il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e generale di tutto il
popolo italiano, accresce la capacità di partecipazione e contributo ai valori della cultura e
della civiltà e costituisce, infine, grazie agli sviluppi metodologici e didattici conformi alla
sua natura “secondaria”, la premessa indispensabile per l’ulteriore impegno dei ragazzi nel
secondo ciclo di istruzione e di formazione (Indicazioni Nazionali)
La Scuola Secondaria di Primo Grado si pone i seguenti obiettivi generali del processo
formativo:
•
•
•
•
•
Scuola dell’educazione integrale della persona: rinnova il proposito di promuovere
processi formativi; si preoccupa di adoperare il sapere (conoscenze) e il fare
(abilità) per sviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni
e per consentire loro di agire in maniera matura e responsabile.
Scuola che si colloca nel mondo: aiuta lo studente ad acquisire un’ immagine
sempre più chiara e approfondita della realtà sociale.
Scuola orientativa: mira all’orientamento di ciascuno, mette nelle condizioni l’alunno
di definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri e di rivendicare un
proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale.
Scuola dell’identità: accompagna il pre-adolescente nella sua maturazione globale
fino alle soglie dell’adolescenza.
Scuola della motivazione e del significato: si impegna a radicare conoscenze e
abilità disciplinari e interdisciplinari sulle effettive capacità di ciascuno, utilizzando le
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
14
•
•
modalità più motivanti e ricche di senso, perché egli possa esercitarle sia
individualmente, sia insieme agli altri, sia dinanzi agli altri.
Scuola della prevenzione dei disagi ed del recupero degli svantaggi: legge i bisogni
e i disagi dei pre-adolescenti e cerca di intervenire prima che si trasformino in
malesseri conclamati, disadattamenti, abbandoni.
Scuola della relazione educativa: nella relazione educativa ci si prende cura l’uno
dell’altro come persone: l’altro ci sta a cuore e si sente che il suo bene è, in fondo,
anche realizzazione del nostro; le relazioni educative interpersonali che si
sviluppano nei gruppi, nella classe e nella scuola sono da tenere da parte della
Scuola Secondaria di fondamentale importanza.
I BISOGNI FORMATIVI
I BISOGNI FORMATIVI DEGLI ALUNNI DIVENTANO LE PRIORITA’
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA (PUNTI NODALI).
NELLA
Il Collegio dei Docenti dell’I.C. identifica i bisogni formativi dei suoi alunni attraverso
l’osservazione, la conoscenza degli stessi, il confronto coi genitori, essi sono:
Integrazione e percorsi formativi efficaci per alunni diversamente abili, stranieri, in
difficoltà.
Benessere degli alunni non solo in relazione ai risultati scolastici ottenuti, ma anche
agli spazi di ascolto che i ragazzi trovano a scuola, ai percorsi che sostengano la loro
autostima (attività di accoglienza e continuità, attività legate alla creatività, alla
fantasia, al movimento, allo sport), la loro maturazione personale (attività legate alle
Educazioni, in modo particolare all’educazione affettiva, all’educazione alla salute,
all’educazione ambientale, a quella stradale)
Sviluppo della socialità nella scuola e nella propria comunità civile (cura e
abbellimento dei locali della scuola, attività mirate alla corretta convivenza,
partecipazione alle feste del paese, alle manifestazioni pubbliche, percorsi e progetti
della “memoria” lungo la direttrice storico-nazionale e lungo quella delle tradizioni,
della lingua, della storia locali)
Orientamento, cioè conoscenza di sé, fiducia nelle proprie forze, senso del limite e
accettazione delle proprie incapacità
La collaborazione coi genitori è indispensabile per ottenere risultati positivi, la loro
partecipazione deve essere quindi incoraggiata e favorita.
E’, inoltre, indispensabile una formazione continua da parte dei docenti, perché le
caratteristiche della nostra società sono in costante e soprattutto veloce evoluzione; gli
strumenti per la conoscenza degli alunni devono, quindi, essere costantemente affinati.
FINALITA’
La nostra Scuola , impegnandosi a porre le basi per un’educazione alla complessità del
reale e secondo le Indicazioni Ministeriali, pone le finalità comuni ai tre ordini di scuola da
perseguire:
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
15
La formazione integrale della personalità nella prospettiva di soggetti liberi,
responsabili e attivamente partecipi alla vita sociale (maturazione dell’identità e
conquista dell’autonomia intese sia in rapporto a se stessi che agli altri).
Le acquisizioni di sistemi simbolico-culturali essenziali per la comprensione della
realtà e la sua rielaborazione rendendola fruibile e significativa.
Lo sviluppo di una intelligenza creativa che, valorizzando l’intuizione e
l’immaginazione, permetta di formare il senso estetico e il pensiero scientifico,
lasciando a ciascuno l’opportunità di esprimersi con le proprie modalità.
OBIETTIVI PRINCIPALI DEL NOSTRO ISTITUTO
Perseguire le finalità istituzionali della scuola secondo i criteri di efficienza, efficacia
ed economicità.
Proporre un’offerta formativa ampia e qualificata e rispondente il più possibile agli
specifici bisogni formativi dell’utenza per favorire il successo formativo di tutti gli
alunni.
Intervenire concretamente e in modo prioritario su alcuni aspetti problematici
individuati (punti nodali)
Valorizzare le diverse professionalità presenti all’interno dell’Istituto.
Migliorare la qualità del servizio scolastico
Garantire una corretta trasparenza amministrativa.
GLI AMBITI DI FORMAZIONE
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
Campi di esperienza
Discipline ed educazioni
Discipline ed educazioni
Il corpo in movimento.
Corpo movimento e sport
I discorsi e le parole.
Italiano,
Inglese
Linguaggi, creatività ed
espressione.
Arte e Immagine
Musica
La conoscenza del mondo
Matematica
Tecnologia ed Informatica
Scienze
Il sé e l’altro:
Storia
Geografia
Educazione alla Cittadinanza
Educazione Stradale
Educazione all’Affettività
Educazione Ambientale
Educazione alla Salute e
Alimentare
Religione Cattolica
Corpo movimento e sport
Italiano,
Inglese
Seconda Lingua Comunitaria:
Francese
Arte
Musica
Matematica
Tecnologia
Scienze
Storia
Geografia
Educazione alla Cittadinanza
Educazione Stradale
Educazione all’Affettività
Educazione Ambientale
Educazione alla Salute e
Alimentare
Religione Cattolica
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
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PIANI DI STUDIO
Scuola Primaria (piano relativo alle 27 ore
curricolari)
classi
Italiano
L2 inglese
Matematica
Scienze
Tecnologia e informatica
Storia
Geografia
Scienze motorie e sportive
Musica
Arte e immagine
Religione
Scuola Secondaria di primo grado
I
II
III- IV- V
Modulo 30 ore
n. ore
settimanali
n. ore
settimanali
n. ore
settimanali
n. ore
settimanali
7
1
6
2
1
2
2
2
1
1
2
6
2
6
2
1
2
2
2
1
1
2
6
3
6
2
1
2
2
1
1
1
2
Italiano
Inglese
Francese
Matematica
Scienze
Tecnologia
Storia
Geografia
Corpo movimento e sport
Musica
Arte
Religione
4 + 1(metodo di studio)
3
2
4
2
2
3
2
2
2
2
1
DAGLI OBIETTIVI FORMATIVI AI TRAGUARDI
Il nostro Istituto Comprensivo e i docenti per primi hanno il compito di predisporre la
Programmazione uguale per tutte le classi parallele d’Istituto e poi progettare dei percorsi
d’apprendimento caratterizzati da obiettivi formativi adatti e significativi per ogni allievo,
includendo l’alunno in situazione di handicap e per gli stranieri. Tali percorsi sono volti al
raggiungimento dei traguardi sulla base delle indicazioni per il Curricolo.
VALUTAZIONE
Ai docenti delll’equipe pedagogica della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di
Primo grado sono affidate:
•
la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento
dell’alunno
•
l’eventuale non ammissione alla classe successiva all’interno del periodo biennale
•
la certificazione delle competenze acquisite dall’alunno
•
l’accertamento della valdità dell’anno scolastico per gli alunni della Scuola
Secondaria di Primo Grado, in relazione al numero delle frequenze delle attività didattiche
Costituiscono oggetto della valutazione periodica e annuale:
•
Gli Apprendimenti: riguardano i livelli raggiunti dagli allievi nelle conoscenze/abilità
individuate negli obiettivi formativi formulati dai docenti per le diverse unità
d’apprendimento realizzate, e desunti, attraverso l’autonoma mediazione didattica
dell’equipe pedagogica dei docenti, dagli Obiettivi Specifici d’Apprendimento delle
Indicazioni Nazionali.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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•
Il Comportamento dell’alunno: viene considerato in ordine al grado di interesse e
alle modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe e della scuola,
all’impegno e alla capacità di relazione con gli alltri.
STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
•
Scheda personale dell’alunno.
SCUOLA PRIMARIA
In base alla legge N° 137 art. 3 comma1 : dall’anno scolastico 2008/2009 nella Scuola
Primaria la Valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la
certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di
voti espressi in decimi e illustrati con giudizio analitico sul livello globale di maturazione
raggiunto dall’alunno.
I docenti di Scuola Primaria si sono riuniti e hanno elaborato la seguente tabella di
corrispondenza tra voti e giudizi:
VOTO
GIUDIZIO
5
INSUFFICIENTE
6
SUFFICIENTE
7
DISCRETO
8
BUONO
9
DISTINTO
10
OTTIMO
CONOSCENZE, COMPETENZE, ABILITA’
Ha una conoscenza parziale e lacunosa
Rivela difficoltà nelle applicazioni
Acquisisce le conoscenze in modo poco approfondito
Si esprime con un linguaggio impreciso e poco articolato
Ha una conoscenza essenziale
Sa applicare sufficientemente le conoscenze a situazioni analoghe
Acquisisce le conoscenze in modo a volte mnemonico
Si esprime con un linguaggio sufficientemente corretto ma essenziale
Ha una conoscenza discreta
Sa applicare le conoscenze a situazioni analoghe in modo autonomo
Assimila le conoscenze
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Ha una conoscenza sicura
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Rielabora le conoscenze
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Ha una conoscenza completa
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Rielabora le conoscenze in modo personale
Si esprime con un linguaggio ricco e appropriato
Ha una conoscenza completa e approfondita
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Rielabora le conoscenze in modo personale, dimostrando significative capacità intuitive e/o
logiche
Si esprime con un linguaggio ricco e appropriato
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
In base alla legge N° 137 art. 3 comma 2 : dall’anno scolastico 2008/2009 nella Scuola
Primaria la Valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la
certificazione delle competenze da essi acquisite nonché la valutazione dell’esame finale
del ciclo, sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi.
I docenti di Scuola Secondaria si sono riuniti e hanno elaborato la seguente tabella di
corrispondenza tra voti e giudizi:
VOTO
GIUDIZIO
0-1-23-4
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
5
INSUFFICIENTE
6
SUFFICIENTE
7
BUONO
8
DISTINTO
9
OTTIMO
10
ECCELLENTE
CONOSCENZE, COMPETENZE, ABILITA’
Ha una conoscenza parziale
Anche se guidato rivela difficoltà nelle applicazioni
Si esprime con un linguaggio scorretto
Partecipa in modo incostante e disinteressato
Lavora in modo scarso
Ha una conoscenza parziale
Sa in genere applicare le conoscenze a situazioni analoghe
Acquisisce le conoscenze in modo a volte mnemonico
Si esprime con un linguaggio impreciso
Partecipa in modo interessato, ma poco attivo
Lavora in modo discontinuo
Ha una conoscenza essenziale
Sa in genere applicare le conoscenze a situazioni analoghe
Acquisisce le conoscenze in modo a volte mnemonico
Si esprime con un linguaggio sufficientemente corretto
Partecipa in modo interessato, ma poco attivo
Lavora in modo regolare, ma poco approfondito
Ha una conoscenza sicura
Sa applicare le conoscenze a situazioni analoghe in modo autonomo
Assimila le conoscenze con sicurezza
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Partecipa in modo attivo
Lavora in modo costante
Ha una conoscenza sicura
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Rielabora in modo personale le conoscenze
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Partecipa in modo attivo
Lavora in modo costante
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Rielabora le conoscenze in modo personale
Si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato
Partecipa in modo attivo
Lavora in modo costante
Ha una conoscenza completa e approfondita
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Rielabora le conoscenze in modo personale, dimostrando significative capacità critiche
Si esprime con un linguaggio ricco e appropriato
Partecipa in modo critico e costruttivo
Lavora in modo costante autonomo e responsabile
COMUNICAZIONI SCUOLA - FAMIGLIA:
libretto delle assenze
libretto delle comunicazioni scuola famiglia
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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PROGETTI DI PARTICOLARE RILEVANZA
Il progetto è un percorso didattico/formativo scandito su metodologie e modalità
organizzative diversificate; è un arricchimento/ampliamento dell’Offerta Formativa e nasce
come risposta ad un bisogno ritenuto prioritario nella classe, nel Plesso e nell’Istituto.
Il progetto nasce dal desiderio di ampliare l’esperienza dell’allievo e permettergli di
apprendere in modo diverso, sperimentando se stesso. Il progetto può prevedere
l’interazione con le agenzie educative presenti sul territorio, l’intervento di esperti per la
conduzione dell’esperienza e la formazione degli insegnanti, l’uso di spazi attrezzati; di
solito ha collegamenti interdisciplinari, facilita l’integrazione di alunni in situazione di
handicap, favorisce la socializzazione e l’integrazione del sapere disciplinare.
Il Collegio dei Docenti ha assunto i criteri per la connotazione di un percorso definibile
“Progetto”:
Nasce da esigenze precise dell’Istituto Comprensivo
Viene formalizzato e realizzato dai docenti che lo attueranno
È coordinato dalla rispettiva funzione strumentale
Ha necessariamente carattere trasversale e interdisciplinare
Ha una ricaduta visibile sul piano didattico - culturale
Necessita di documentazione “leggibile” e valutabile
Il Collegio dei Docenti ogni anno definisce gli aspetti organizzativi che si ritengono prioritari
in funzione dei bisogni e delle risorse.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
20
PROGETTI
COMUNI
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
21
PROGETTI DI QUALIFICAZIONE SCOLASTICA E DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
SCUOLE
INTERESSATE
Tutti i plessi della
Scuola Primaria e
dell'Infanzia
PROGETTO
RESPONSABILI
“MUSICARTE”
Mocella Gemma
FINANZIAMENTI
Comunale e Cassa di
Risparmio di Modena
P6
Infanzia Serra Centro
Classi: 3A 3B 4A
4B
Tutti i plessi della
Scuola Primaria
(Per Serra Centro
solo terza, quarta e
quinta A e B)
“FAVOLE DAL MONDO”
Fontanarosa Carmine
Comunale
Baisi Emanuela
Comunale
P6
“CSI”…
P6
Pinotti M. Assunta
Secondaria di primo
grado
Classi seconde
“Biodiversità all'interno
delle aree naturali del
Comune di Serramazzoni”
P6
“Leggere il territorio”
Secondaria di primo
grado
Classi prime
Comunale
P6
Capone Giulia
Comunale
P6
Bedini Elisa
Comunale
Falconi Domenica
Comunale
“Latino”
Secondaria di primo
grado
Classi terze
Secondaria di primo
grado
Classi terze
“Kangourou della lingua
inglese”
P6
Tutte
Alimentazione
“Nulla si crea, nulla si
distrugge...tutto si
trasforma”
Mocella Gemma
Provincia
e finanziamenti privati
P8
Alunni della Scuola
Primaria
Classi prime e
seconde
“La scuola fa bene a tutti”
(Monitoraggio DSA)
Tutte
Alfabetizzazione “Alias”
Bortolani Valentina
Comunale
P19
Bedini Elisa
Comunale
P4
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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Scuola Primaria e
secondaria
“Sei sulla buona strada”
Bedini Elisa
Regionale
Progetto FPI
Bortolani valentina
Scuola secondaria
Secondaria di primo
grado
Tutti i plessi della
Scuola Primaria e
dell'Infanzia
“Patentino”
Statale
P13
“Centri sportivi scolastici”
P25
Ferrarini Eugenio
Statale
“Attività sportiva Anderlini”
Baisi Emanuela
Finanziamento del
Gruppo Alpini
Benfenati Silvia
Privato
Benfenati Silvia
Privato
Russo Nadia
Privato
Baisi Emanuela
Genitori
Scarabelli Simonetta
Genitori
P6
Secondaria di primo
grado
Classi seconde
Secondaria di primo
grado
“Incisione e stampa”
P6
“Ceramica, il territorio di
Serramazzoni tra arte e
lavoro”
P6
Scuola Primaria di
San Dalmazio
(Classi quarte e
quinte)
Scuola Primaria di
Selva
Classi prime e
seconde
Scuola Primaria San
Dalmazio
Classi quarte e
quinte
Scuola dell'Infanzia
di San Dalmazio
(sezione 5 anni)
Tutti gli ordini di
scuola dell'Istituto
Comprensivo
“All'opera”
P6
“Acquaticità e nuoto”
P6
“Teatro a scuola”
P6
Progetto di psicomotricità
Pallandia
“La carica dei 101”
P6
“Sportelli d'ascolto nelle
scuole del Frignano”
Gilli Francesca
Gruppo di lavoro
interistituzionale “Disagio e
inclusione” *
Gruppo Alpini
Regionale
P26
* Gruppo di lavoro interistituzionale “Disagio e Inclusione” che sarà composto:
a- Per l’Istituto Comprensivo: dal Dirigente Scolastico e dalle Insegnanti Referenti o FS Nadia Russo, Valentina Bortolani, Elisa Bedini;
b- Per il Comune: L’Assistente Sociale Benedetta Azzi, l’Educatrice Professionale Vanna Carta, la Responsabile dei Servizi Sociali ed Educativi Carla
Baranzoni;
c- Per il volontariato: l’animatore Medi Sahal dell’Associazione l’Arco;
d- Quale consulente esterna: la psicologa del progetto “Sportelli d’ascolto nelle scuole del Frignano” psicologa Georgia De Blase.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
23
PROGETTI COMUNI AI DIVERSI ORDINI DI SCUOLA
DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
1)
“ALIAS”
2)
“ALIMENTAZIONE”
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
24
ALIAS
RESPONSABILE
Bedini Elisa
GRUPPO DI PROGETTO
Facilitatrice linguistica D’Alelio e insegnanti
DESTINATARI (quali e
quanti)
Circa 50 ragazzi
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
•
Fornire gli elementi base per la conoscenza della lingua italiana
attraverso lo sviluppo delle quattro abilità (ascolto, parlato, lettura e
scrittura).
• Sviluppare le abilità comunicative.
• Sviluppare le abilità per orientarsi nel sociale (conoscere le regole
fondamentali del vivere comune, conoscere il territorio e le sue risorse).
Livello 0(ragazzi appena giunti in Italia):
• Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente e di senso
• immediato
• Comprende quanto gli viene detto in semplici conversazioni quotidiane
• Individua l’argomento di conversazioni cui assiste, se si parla in
modo
• lento e chiaro
• Comprende l’essenziale di una spiegazione semplice, breve e chiara
• Ricava le informazioni principali da semplici messaggi audiovisivi
• Comprende semplici domande, indicazioni e frasi con semplice
• struttura e con vocaboli di uso quotidiano
• Su argomenti di studio comprende testi molto semplificati, con frasi
• elementari e vocaboli ad alta frequenza della disciplina
• Sa produrre messaggi semplici su temi quotidiani e scolastici
• ricorrenti
• Prende l’iniziativa per comunicare in modo semplice
• Sa descrivere in modo semplice fatti legati alla propria provenienza,
• formazione, ambiente
• Sa scrivere sotto dettatura frasi semplici
• Sa produrre frasi semplici con lo spunto di immagini e di domande
• Sa produrre brevi frasi e messaggi
Livello 1(sviluppo iniziale della competenza comunicativa):
• Comprende i punti principali di un discorso su argomenti legati alla
vita
• quotidiana e scolastica, a condizione che si parli in modo lento e
chiaro
• Ricava l’informazione principale da testi (audiovisivi) radiofonici o
• Televisivi
• Comprende il senso generale di un testo elementare su temi noti
• Comprende un testo di studio semplificato con frasi strutturate in
• modo semplice
• Sa comunicare in modo semplice e coerente su argomenti [per lui/lei]
• familiari
• Sa partecipare in modo adeguato a conversazioni su argomenti [per
• lui/lei] familiari
• Sa riferire su un’esperienza, un avvenimento, un film, "su un testo
• letto”
• Sa produrre un testo semplice con la guida di un questionario
• Se opportunamente preparato, sa produrre un testo semplice,
• comprensibile, anche se con alcuni errori
L2 (livello avanzato)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
25
•
la lingua dello studio e, per gli studenti delle classi terze, collaborazione
alla preparazione del Dossier per l’Esame conclusivo del Primo ciclo di
studi.
TEMPO PREVENTIVATO
Tutto l’anno scolastico
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
La facilitatrice e gli insegnanti
VALUTAZIONE ( come si
intende valutare il
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
•
•
•
•
valutazione formativa, sommativa, individualizzata e di gruppo
prove specifiche all'inizio del percorso di recupero e
alla fine dell'intero percorso (per gli apprendimenti)
osservazione dei comportamenti (per la motivazione e l'autostima)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
26
PROGETTO ALIMENTAZIONE
A.S. 2010/2011
“Nulla si crea, nulla si distrugge... tutto si trasforma”
A. Lavoisier
PREMESSA
Il padre della chimica moderna, Antoine Lavoisier,
definì con questo semplice enunciato la grande
potenza della Natura:
OGNI ESSERE VIVENTE E NON VIVENTE
PRESENTE NELL'UNIVERSO PUÒ ESSERE
TRASFORMATO IN ALTRO MA MAI DISTRUTTO.
Pensiamo, ad esempio, alla magia della sintesi
clorofilliana che trasforma energia solare in ossigeno
e nutrimento per i vegetali; alla forza dell'acqua che,
tramite il suo impetuoso cadere, si trasforma in
energia elettrica; alla legna che, bruciando, diventa
carbone ed energia termica e luminosa; agli alimenti
che il nostro corpo trasforma in energia per far
funzionare la macchina umana, e cosi via in un
susseguirsi di trasformazioni energetiche. Ma non è
solo l'energia a non distruggersi e mutare il proprio
aspetto...
Il filo conduttore della didattica delle Scienze, dalla
Scuola dell'Infanzia alla Primaria fino alla Secondaria
di Primo Grado, per il nostro Istituto Comprensivo,
sarà in questo anno scolastico il concetto di
TRASFORMAZIONE in natura.
Si parlerà di trasformazioni energetiche, soprattutto
nel secondo ciclo della scuola primaria e nel terzo
anno della scuola secondaria di primo grado e di
trasformazioni di altro tipo, ad esempio quelle
alimentari: dal chicco di frumento al pane; dal latte
allo yogurt e ai formaggi; dal seme alla pianta
nell'orto a scuola...
Si parlerà anche delle manipolazioni genetiche
(OGM) che l'uomo compie, trasformando esseri
viventi in altri organismi e si parlerà delle colture
biologiche sulle quali, al contrario, solo la natura è
intervenuta.
Sono previste attività nelle FATTORIE DIDATTICHE
per “toccare con mano” le trasformazioni delle quali
avremo parlato a scuola e sono previste
collaborazioni con altri figure del Territorio.
Le finalità di questo progetto di ampio respiro sono
quelle di dare ai bambini e ai ragazzi una visione
globale dello studio delle Scienze, una continuità
didattica specchio... della continuità naturale del
Mondo, di sollecitare in loro un senso di
appartenenza a questo grande essere Vivente che è
la Terra, la nostra Gaia, rendendoli cioè consapevoli
del fatto che ogni azione ha un effetto su noi stessi e
su gli altri e di fornire loro gli strumenti per operare
scelte alimentari e di stile di vita che facilitino il loro
benessere.
RESPONSABILE
Insegnante GEMMA MOCELLA
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
27
GRUPPO DI PROGETTO
Commissione Alimentazione e Salute
DESTINATARI
Tutti gli alunni dell'Istituto Comprensivo di
Serramazzoni:
sezioni della scuola dell'Infanzia di Serramazzoni e
S. Dalmazio (9 sezioni), classi delle Scuole Primarie
di Serramazzoni, Selva, S. Dalmazio (20 classi) e
classi della Scuola Secondaria di Primo Grado (9
classi);
insegnanti;
famiglie degli alunni.
OBIETTIVI/FINALITÀ
COMPETENZE
OBIETTIVI
metacognitivi-affettivi
• rendere gli alunni, ovviamente per gradi
differenti a seconda dell'età, autori essi
stessi, come soggetti attivi e consapevoli
delle proprie scelte alimentari, considerando
una corretta e sana alimentazione, facendoli
riflettere sui comportamenti alimentari errati
e sul necessario rapporto salutealimentazione;
• estensione del concetto di “cultura
alimentare e del gusto” alle forme tradizionali
e moderne;
• ampliamento delle conoscenze attraverso
l'esperienza diretta;
• riuscire a favorire l'autonomia che comporti
scelte individuali e libere decisioni, cioè una
crescita e una maturazione individuale;
cognitivi
• conoscenze delle trasformazioni degli
alimenti;
• conoscenze specifiche su principi alimentari,
cibi, apparato digerente;
acquisizione di concetti relativi ad
alimentazione biologica
tradizionale;acquisizione di tecniche di
indagine finalizzate al miglioramento delle
competenze relative all'osservazione,
all'ascolto, al parlato, allo scritto,
all'espressività, alla sistemazione e
gerarchizzazione dei concetti appresi.
FINALITÁ
1. Creare un rapporto di reciproca
collaborazione con operatori e altre figure
già attivi nel Territorio per un'effettiva
integrazione della Scuola nell'ambiente;
2. Collegamento di supporto per gli insegnanti
dei vari plessi dell'Istituto comprensivo e di
informazione agli stessi delle proposte del
Territorio e degli Enti che vi si trovano e di
altre eventuali possibilità inerenti
l'alimentazione;
3. Far propria una migliore conoscenza di:
a) prodotti alimentari biologici del nostro
Territorio, legati alla loro stagionalità, delle
loro produzione e trasformazione degli stessi
in cibo;
b) degli apparati del corpo umano preposti a
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
28
tale ambito;
c) un utilizzo più consapevole di una sana e
corretta alimentazione, riflettendo sui danni
arrecati da una alimentazione errata;
d) conoscere i prodotti tipici – biologici e i
loro percorsi per arrivare sulle nostre tavole,
sottolineando l'importanza, anche per le
conseguenze ambientali, del consumo di
alimenti a “chilometro zero”;
e) recuperare le tradizioni culinarie del
Territorio;
4. organizzazione di un laboratorio di
preparazione dei cibi che coinvolga anche i
genitori;
5. organizzazione di una Festa con
preparazione di cibi a base di prodotti tipici
locali e drammatizzazione a tema;
6. dare ai bambini e ai ragazzi una visione
globale dello studio delle Scienze, una
continuità didattica specchio... della
continuità naturale del Mondo; di sollecitare
in loro un senso di appartenenza a questo
grande essere Vivente che è la Terra, la
nostra Gaia, rendendoli cioè consapevoli del
fatto che ogni azione ha un effetto su noi
stessi e su gli altri e di fornire loro gli
strumenti per operare scelte alimentari e di
stile di vita che facilitino il loro benessere.
COMPETENZE
• comprendere i fenomeni di trasformazione;
• sviluppare le attività sensoriali, manipolative,
critiche, quali: riconoscere le caratteristiche
organolettiche di un alimento tramite
un'analisi gustativa e olfattiva; mescolare,
schiacciare, impastare, versare: suoni e
ritmi;
• comprendere l'importanza della relazione
che lega gli alimenti tipici al territorio;
• concetti di DOP, IGT, DOC, OGM;
• comprendere l'importanza della biodiversità
quali elementi caratterizzanti non solo del
territorio, ma anche della cultura;
• comprendere l'importanza di
un'alimentazione biologica in un sano stile di
vita;
• sviluppare le capacità critiche, di
discussione, di formulazione di ipotesi e di
verifica delle stesse.
CONTENUTI E ATTIVITÁ
•
•
•
•
La trasformazione: dalle muffe ai lieviti; dal
chicco di frumento al pane; dal latte allo
yogurt ai formaggi; dalla frutta alle
marmellate e confetture; dalla verdura del
nostro orto alle conserve;
Importanza dell'alimentazione;
Equilibrio della dieta in termini di principi
nutritivi;
Fabbisogni nutritivi in relazione all'età, al
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
29
•
•
•
•
•
•
•
•
sesso e all'attività svolta;
Classificazione degli alimenti;
La piramide alimentare;
Modalità di conservazione e cottura dei cibi;
Importanza dell'attività fisica correlata ad
una sana e corretta alimentazione;
Indicazione di educazione alla salute per
prevenire obesità, anoressia, bulimia;
Conoscenza di altre culture attraverso le loro
abitudini alimentari;
Laboratori di cucina anche con la
collaborazione degli esperti della Scuola
Alberghiera e di Ristorazione di
Serramazzoni con preparazione e
degustazione di dolci e piatti tipici anche
legati alle festività;
Festa finale a tema con rappresentazione
teatrale di genitori e alunni.
SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA
Il progetto è rivolto agli alunni della Scuola
dell'Infanzia e Primaria e si svilupperà attraverso
laboratori volti alla conoscenza e trasformazione
degli alimenti tipici della nostra alimentazione e
culminerà con esperienze pratiche della coltivazione
dell'orto e attività presso le fattorie didattiche.
Verranno svolte ricerche su alcune ricette che
caratterizzano la zona del modenese.
Contemporaneamente, differenziando i contenuti a
seconda del livello scolastico, si affronterà
l'argomento cibo e alimenti.
Nella seconda parte dell'anno scolastico si
organizzeranno delle “merende sane” e feste a tema.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Il progetto è rivolto a tutti i ragazzi della Scuola.
A seguito della normale attività di programmazione
relativa alla trattazione dell'alimentazione e
dell'apparato digerente, verranno effettuati degli
incontri con esperti in collaborazione con la Scuola
Alberghiera e itinerari educativi con l'Azienda
Sanitaria della provincia di Modena e visite all'Istituto
“L. Spallanzani” di Vignola.
STRUTTURA OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE, METODOLOGIA DI LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
Gli obiettivi, i contenuti, le finalità e gli strumenti
verranno utilizzati dagli insegnanti per stilare dei
sottoprogetti di durata annuale con tematiche
attinenti al Progetto guida.
TEMPI/DURATA
Tutto l'anno scolastico, con modalità orarie previste
dai vari sottoprogetti stilati in seguito da tutte le
sezioni e classi dell'Istituto Comprensivo.
METODOLOGIA
• Lezioni frontali in classe e sezioni.
• Tutti i docenti si avvarranno anche di esperti
interni ed esterni in modo da rivalutare e
valorizzare sempre di più i prodotti locali e
non e le tradizioni alimentari passate, che
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
30
•
•
•
STRUMENTI, RISORSE UMANE E SERVIZI
sono ancora molto attuali.
Comunicazione e collegamento tra i plessi
attraverso i referenti della Commissione
alimentazione.
Sottoprogetti per ogni plesso.
Attività fisica, considerata inscindibile da una
corretta alimentazione per poter mantenere il
proprio corpo in salute.
Tutti i docenti si avvarranno anche di esperti interni
ed esterni in modo da rivalutare e valorizzare
sempre di più i prodotti locali e non e le tradizioni
alimentari passate, che sono ancora molto attuali.
FATTORIE DIDATTICHE
• FATTORIA FAETO
percorsi di educazione alimentare a seconda
della stagionalità: “Le marmellate
misteriose”, “Chi semina raccoglie”.
• FATTORIA LE FONTANELLE
“Percorso dal chicco alla bocca: il pane della
salute”.
• CASEIFICIO SANTA RITA
“Il percorso del Parmigiano Reggiano
biologico”.
L'ORTO A SCUOLA
Gli alunni della Scuola dell'Infanzia, della Scuola
Primaria e Secondaria di Primo Grado, avvalendosi
dell'esperienza dei loro nonni, coltiveranno un
piccolo orto nel terreno adiacente le scuole.
ALIMENTAZIONE MULTIETNICA
Il territorio di Serramazzoni è particolarmente
interessato al fenomeno dell'immigrazione da Paesi
Europei ed Extraeuropei; la presenza di studenti di
tutte le nazionalità favorisce l'apertura nei confronti
delle altre culture . L'alimentazione è un aspetto
culturale delle proprie origini importante.
VISITA ALLA SCUOLA ALBERGHIERA E DI
RISTORAZIONE
Nell'ambito dell'Orientamento, le classi Terze della
Scuola Secondaria visiteranno la Scuola, sede di
attività laboratoriali nel campo dell'alimentazione.
VISITA ALL' ISTITUTO “ L. SPALLANZANI DI
VIGNOLA
Nell'ambito della conoscenza di piante alimentari .
Coinvolte alcune classi della scuola Primaria.
STRUMENTI
• registratori;
• lettori DVD;
• fotocamera;
• lavagna luminosa;
• LIM.
VALUTAZIONE
La verifica e valutazione sarà effettuata in itinere dai
Docenti di classe attraverso osservazioni
sistematiche del comportamento : apprendimento e
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
31
partecipazione degli alunni nelle diverse situazioni.
L'analisi dei dati permetterà di valutare negli alunni
importanti aspetti cognitivi trasversali, quali acquisire
conoscenze, produrre conoscenze, inserirsi
produttivamente nel gruppo.
Inoltre la valutazione, in particolare, sarà impostata
sui seguenti descrittori:
• Conosce il concetto di trasformazione
• Il rapporto instaurato con il cibo
• Quali abitudini alimentari rivela
• Come conosce e verbalizza la funzione degli
alimenti
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
32
PROGETTI COMUNI A TUTTI I PLESSI DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA E PRIMARIA
1) “PSICOMOTRICITA’ E SPORT A SCUOLA” ANDERLINI
2) “MUSICARTE NEL MONDO”
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
33
“PSICOMOTRICITA’ E SPORT A SCUOLA”
ANDERLINI
GRUPPO DI PROGETTO
RESPONSABILE DI
PROGETTO
DESTINATARI
FINALITA’
OBIETTIVI
COMPETENZE
CONTENUTI
STRUTTURA
OPERATIVA
Referente ed esperto: Forni Paola
Esperto: Esperti Scuola di Pallavolo Anderlini
Insegnanti coinvolti: docenti di scienze motorie
Baisi Emanuela
Alunni delle classi I, II, III, IV, V della scuola Primaria di Serra Centro
Alunni delle classi I, II, III, IV, V della scuola Primaria di Selva.
Alunni di I, II III della scuola primaria di S.Dalmazio
Alunni delle sezioni 3aA e 3aB della scuola dell’Infanzia di Serra Centro
Alunni della sezione dei 5 anni della scuola dell’infanzia di S.Dalmazio
• Promozione delle capacità senso-percettive.
• Consolidamento degli schemi motori.
• Collegamento tra motricità e l’acquisizione di abilità relative alla
comunicazione gestuale e mimica.
• Sviluppo di coerenti comportamenti relazionali.
• Esigenza e rispetto di regole.
• Capacità di iniziativa e di soluzione di problemi
• Incentivare e motivare l’educazione fisica scolastica come fonte di
continua crescita nell’ambito non solo motorio ma soprattutto anche
intellettuale
• Proporre, valorizzare e far vivere agli allievi, in ogni singolo momento
classe, i valori morali e di vita che il gioco-sport può trasmettere loro
• Proporre agli allievi attraverso un percorso didattico, un progressivo
apprendimento dei fondamentali tecnico-tattici relativi al minivolley, al
basket, all’atletica leggera,che permetta loro di metterli in pratica nei
momenti classe
• Formazione e collaborazione continua tra insegnanti che collaborano nel
progetto
• Sviluppo delle capacità coordinative-condizionali generali e specifiche.
• Continuo miglioramento delle componenti motorie,grazie al
coinvolgimento emotivo nell’attività ludica.
• Capacità di reagire mentalmente di fronte alle situazioni, mettendo in
condizioni ottimali il proprio corpo in relazione all’attrezzo.
• Saper adottare la tecnica giusta al fine di ottenere il miglior risultato,
valutando la situazione di campo.
• Acquisire i concetti di rispetto, di disciplina, di controllo, di
organizzazione, di aiuto reciproco, del vincere-perdere e del pareggiare.
• Esercitazioni in forma ludica per l’apprendimento dei concetti spaziotemporali.
• Esercizi-gioco- di azione-reazione, di coordinazione.
• Giochi con ambientazione fantastica.
• Attività di riscaldamento.
• Esercitazioni specifiche con piccoli e grandi attrezzi.
• Andature specifiche e generali.
• Palleggio, battuta, attacco, difesa.
• Concetto di attacco e difesa di un territorio.
Durata del progetto: anno scolastico 2010-2011 secondo i diversi calendari
delle diverse scuole
Il progetto prevede 160 ore totali così suddivise:
• 90 ore Scuola Primaria di Serra Centro
• 30 ore Scuola Primaria di Selva
• 21 ore Scuola Primaria di S. Dalmazio
• 14 ore Scuola dell’Infanzia di Serra Centro
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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STRUMENTI E RISORSE
METODOLOGIA DI
LAVORO
VALUTAZIONE
• 5 ore Scuola dell’Infanzia di S.Dalmazio
RISORSE:
•
Insegnanti di scienze motorie delle classi interessate.
•
Alunni delle classi interessate.
•
Esperto e proponente del Progetto: Professoressa Paola Forni.
•
Esperti: Esperti della scuola di pallavolo Anderlini
STRUMENTI e SPAZI:
• Attrezzi grandi e piccoli forniti dalla Scuola di pallavolo Anderlini in
dotazione presso la palestra.
• Palestra di Serramazzoni.
Gli alunni svolgeranno attività ludica, per poter acquisire conoscenza di se
stessi,saper stare con gli altri, saper collaborare. L’insegnamento
dell’educazione motoria farà vivere al bambino un’esperienza completa solo
se potrà esprimersi in qualcosa di importante e a propria misura, imparando
così a gestire il proprio corpo e le proprie emozioni. Le proposte ludiche
terranno in considerazione l’età e le esigenze di movimento del bambino e
dovranno mantenere il più a lungo possibile e il più alto possibile la
motivazione, creando “l’aspettativa” verso il gioco stesso con ambientazioni
fantastiche.
La verifica sarà effettuata in itinere attraverso l’osservazione e la pratica.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
35
MUSICARTE NEL MONDO
RESPONSABILE
GRUPPO DI PROGETTO
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
Mocella Gemma
Insegnanti e bambini delle Scuole dell’Infanzia di Serramazzoni e San
Dalmazio e delle Scuole Primarie di
Serramazzoni, Selva e San Dalmazio
211bambini della scuola dell’infanzia e 359 della scuola primaria
•
Scoprire nell’arte e nella musica elementi comuni a molte culture ed a diversi paesi.
• Sviluppare attraverso la manualità e il disegno una sensibilità verso i temi
dell’intercultura.
• Scoprire attraverso l’ ascolto musicale e la riproduzione di particolari sonorità e ritmi l’identità sonora di diversi popoli.
• Includere le varie scritture e grafie del mondo come segni d’ arte.
• Sviluppare nei bambini la sensibilità verso altre forme d’ arte.
• Favorire la comunicazione all’interno della classe.
• Utilizzare particolari strumenti musicali ed ascolto di specifiche sonorità
che rimandano all’ambiente di una determinata cultura.
• Utilizzare diversi linguaggi artistici ( in particolare quello sonoro-musicale,
quello grafico-pittorico, figurativo, plastico, nonché il linguaggio del
corpo ) come canali di comunicazione ed espressione alternativi al linguaggio verbale.
• Applicare i principi della musicoterapica passiva (ascolto di suoni e brani
dal mondo) e la musicoterapica attiva che permetterà di esprimere e comunicare emozioni attraverso la riproduzione di particolari suoni e ritmi.
• Favorire la scoperta delle emozioni proprie e dell’altro attraverso giochi
con il corpo di contatto fisico, di collaborazione reciproca, di fiducia gli uni
verso gli altri.
• Favorire le metodologie laboratoriali in quanto all’interno dei gruppi si valorizzano le differenze e si propongono come ricchezza di ogni bambino
per giungere a percorsi di piena e consapevole integrazione per tutti.
Lo scopo del progetto è quello di conoscere le altre culture nell’intento di
diffondere ambiti educativi interculturali esprimibili in maniera creativa
attraverso i linguaggi universali della musica e dell’arte.. I laboratori proposti
mirano a valorizzare le diversità come risorsa collettiva e sociale,
promuovendo la conoscenza di elementi di altre culture, l’ incontro-confronto
diretto con artisti stranieri, la riflessione collettiva sui temi dell’integrazione
anche attraverso le esperienze dirette con l’ altro, lo sviluppo di competenze
cooperative, la curiosità verso il nuovo e il diverso, lo sviluppo delle capacità
di ascolto reciproco. Inoltre la messa in moto di energie motivanti, il
coinvolgimento emotivo ed aggregante, la condivisione delle idee e delle
azioni contribuiscono allo sviluppo integrale della personalità di ogni bambino.
Infine le metodologie laboratoriali favoriscono il lavoro di gruppo, valorizzano
le differenze e le propongono come ricchezza di ogni bambino per giungere a
percorsi di piena e consapevole integrazione per tutti. Fare musica ed arte
implica le condizioni essenziali tipiche del dialogo multiculturale,presuppone
simpatia,sensibilità,accettazione e rispetto.
Il grande violinista Yehudi Menuhin diceva che in una classe di musica non ci
sarà mai razzismo.
Realizzazione di un laboratorio musicale di 140 ore divise in 14 classi ( 5
classi della Scuola Primaria di Selva e 9 sezioni della Scuola dell’ Infanzia: 7
della scuola di Serra e 2 di S. Dalmazio) gestito dall’ esperto Salvatore
Laurenza (allegato Curriculum vitae).
Realizzazione di un laboratorio artistico di 150 ore divise in 10 classi della
Scuola Primaria di Serra Centro e 5 classi della Scuola Primaria di S.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
36
DOCUMENTAZIONE
Dalmazio gestito da Daniela Settili (allegato Curriculum vitae).
Aule, palestre, spazi esterni, saloni, spazi attrezzati. Strumenti: impianto
stereo, DVD, CD, strumenti musicali costruiti con materiale informale, carta di
vari tipi e formati.
Colori (tempera –colori ad olio -matite –lampostil - acquerelli), pennelli,
carboncini, gessi colorati, spugne, colle, materiale di riciclo.
• produzione del rapporto finale sulla realizzazione del “progetto”;
VALUTAZIONE ( come si
• produzione del rendiconto finale utilizzando l’apposita modulistica;
intende valutare il
• produzione di fatture o altra documentazione di spesa (in copia) intestate
progetto, anche in
al richiedente/beneficiario, debitamente quietanzate, e relative ai costi sotermini di efficacia ed
stenuti per l’intero progetto;
efficienza dello stesso)
• ogni altra documentazione che fosse eventualmente necessaria, a giudizio della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, al fine della completa definizione della pratica.
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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PROGETTI COMUNI A TUTTI I PLESSI DELLA
SCUOLA PRIMARIA
1) “LA SCUOLA FA BENE A TUTTI
2) “CORPO E MOVIMENTO: MOTORIA TRA I BANCHI” (CSI)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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LA SCUOLA FA BENE A TUTTI
RESPONSABILE
GRUPPO DI PROGETTO
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
Bortolani Valentina (funzione strumentale “sostegno alla didattica alunni
DSA”)
Commissione sostegno alla didattica
Alunni della Scuola Primaria: classi prime e seconde, i docenti
•
•
•
CONTENUTI E ATTIVITA'
•
•
•
•
•
•
•
•
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
VALUTAZIONE ( come si
intende valutare il
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Individuare eventuali disturbi specifici di apprendimento
personalizzare l’insegnamento della letto-scrittura nel riconoscimento
della specificità’ di ogni bambino
rilevare e monitorare il curricolo individuale di apprendimento di ogni
bambino
Somministrazione agli alunni delle prime prove di screening
correzione delle prove e valutazione dei risultati
attività di recupero per gli alunni
somministrazione delle seconde prove
correzione e valutazione
analisi dei dati
invio degli alunni in difficoltà all'osservazione degli esperti (medici e
psicologi ASL)
monitoraggio degli alunni in lieve difficoltà da parte dei docenti
(sempre con il supporto del personale ASL)
Classi prime:
• prova collettiva di dettato di parole a dicembre
• prova di dettato a maggio
• predisposizione di un lavoro individuale per gli alunni che hanno e
mantengono una prestazione non nei parametri.
Classi seconde:
• prova collettiva di dettato di non parole
• lavoro individuale per alunni che risultano in difficoltà
• prova di lettura di un brano calibrato solo per gli alunni che verranno
ritenuti in difficoltà
•
•
•
Finanziamento dell’amministrazione comunale
supporto della ASL di Pavullo
logopedista Glenda Gnudi
Ricaduta sugli alunni
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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CORPO E MOVIMENTO: MOTORIA TRA I BANCHI (CSI)
SCUOLE PRIMARIE DI SERRAMAZZONI-SELVA-S.DALMAZIO
.
GRUPPO DI PROGETTO
Insegnanti di educazione motoria ed esperti C.S.I.
Responsabile: Baisi Emanuela
DESTINATARI
Alunni della Scuola Primaria di Serramazzoni-Selva – San Dalmazio
FINALITA’
•
•
OBIETTIVI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
CONTENUTI
Valorizzazione dell’educazione motoria scolastica
Promozione dell’attività motoria e sportiva come abitudine di vita
a tutela della salute
Scoprire il valore educativo dello sport
Potenziare il senso di appartenenza
Acquisire la fiducia in sé e negli altri
sviluppare abilità specifiche che possano contribuire
all’evoluzione delle capacità motorie dei bambini;
promuovere un’azione educativa e culturale della pratica sportiva
perché diventi abitudine di vita;
riscoprire il valore educativo dello sport;
favorire l’integrazione delle attività sportive nel curricolo didattico;
fornire ai bambini e alle bambine momenti di confronto che
possano servire allo sviluppo di un corretto concetto di “
competitività “ per prevenire le degenerazioni che caratterizzano
alcune manifestazioni sportive;
favorire la scelta della pratica sportiva extra scolastica;
offrire la possibilità di pratica sportiva anche per quelle fasce
giovanili che per emarginazione o precarie situazioni socioambientali non trovano risposte nelle attuali iniziative locali.
“IO E IL MIO CORPO”
Un percorso motorio per scoprirsi (classe prima)
Lez. 1: Sviluppare lo schema corporeo:
attività e movimenti che permettano di percepire, sentire e conoscere
il proprio corpo
Lez. 2: Sviluppare le capacità di ricevere, classificare ed elaborare le
informazioni provenienti dagli organi di senso:
esercizi, giochi di percezione tattile, uditiva, visiva, vestibolare e
cinestesica
Lez. 3: Padroneggiare lo schema motorio del camminare:
esercizi, giochi e percorsi singoli, a coppie, a gruppi
Lez. 4: Sviluppare lo schema motorio del correre:
esercizi, giochi e percorsi singoli, a coppie, a gruppi; staffetta a
squadre
Lez. 5: Sviluppare lo schema motorio dello strisciare:
esercizi, giochi, strisciando in vari modi sotto a funicelle, panche,
tunnel e compagni, ecc…
Lez. 6: Sviluppare lo schema motorio del rotolare:
esercizi, giochi, percorsi di rotolamento sul pavimento, su materassini
e panche inclinate
Lez. 7: Sviluppare lo schema motorio dell’arrampicarsi:
esercizi, giochi e percorsi in traslocazione alla spalliera
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
40
Lez. 8: Sviluppare la capacità di differenziazione spaziale:
esercizi, giochi per il riconoscimento delle relazioni tra: davanti dietro,
sopra sotto, dentro fuori, largo stretto, alto basso, aperto chiuso,
ecc…
Lez. 9: Sviluppare la capacità di differenziazione temporale:
esercizi, giochi per il riconoscimento delle relazioni tra: veloce lento,
prima dopo, contemporaneamente, ecc…
Lez. 10: Sviluppare l’equilibrio statico e dinamico:
esercizi, giochi statici e dinamici a corpo libero con o senza piccoli
attrezzi
“IO, IL MIO CORPO E I COMPAGNI”
Un percorso motorio per sperimentare (classe seconda)
Lez. 1: Sviluppare la percezione segmentaria del proprio schema
corporeo:
Esercizi, giochi che prevedano movimenti degli arti superiori, inferiori
e di rotazione dell’asse corporeo
Lez. 2: Sviluppare le capacità di ricevere, classificare ed elaborare le
informazioni provenienti dagli organi di senso:
esercizi, giochi di percezione tattile, uditiva, visiva, vestibolare e
cinestesica
Lez. 3: Sviluppare la capacità di comunicazione corporea:
esercizi e giochi imitativi e mimici; giochi che prevedono comandi
semplici dati da un bambino per guidare l’attività del gruppo
Lez. 4 - 5: Sviluppare la capacità di differenziazione temporale di
ritmizzazione:
esercizi, giochi per il riconoscimento delle relazioni tra: veloce lento,
prima dopo, contemporaneamente, ecc…; andature seguendo ritmi
liberi o prestabiliti; semplici azioni danzate fondate
sull’interpretazione di temi musicali; rapportare i movimenti a stimoli
musicali proposti
Lez. 6: Consolidare lo schema motorio del correre:
esercizi, giochi e percorsi e staffette singoli, a coppie, a squadre
Lez. 7: Sviluppare la capacità di differenziazione spaziale:
esercizi, giochi per il riconoscimento e il perfezionamento delle
relazioni tra: davanti dietro, sopra sotto, dentro fuori, destra sinistra,
largo stretto, alto basso, aperto chiuso, ecc…
Lez. 8: Sviluppare lo schema motorio del salto in basso e in lungo:
esercizi, giochi e percorsi con l’utilizzo di grandi e piccoli attrezzi
Lez. 9: Sviluppare lo schema motorio del lanciare e afferrare:
esercizi e giochi con lanci di palle di varie forme e dimensioni a una o
due mani eseguiti singolarmente, a coppie o a gruppi
Lez. 10: Sviluppare e perfezionare la lateralità:
esercizi e giochi di coordinazione oculo manuale e oculo podalica
“IO, IL MIO CORPO, I COMPAGNI E LA PALLA”
motorio per consolidare (classe terza)
Un percorso
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
41
Lez. 1: Consolidare lo schema motorio del correre:
Esercizi e giochi di movimento modificando le condizioni e
l’esecuzione del correre
Lez. 2: Sviluppare e consolidare le capacità di discriminazione
percettiva:
esercizi, giochi di percezione tattile, uditiva, visiva, vestibolare e
cinestesica
Lez. 3: Sviluppare e consolidare la capacità di differenziazione
spaziale:
esercizi, giochi per il riconoscimento e il perfezionamento delle
relazioni tra: davanti dietro, sopra sotto, dentro fuori, destra sinistra,
largo stretto, alto basso, aperto chiuso, ecc…; esercizi e giochi che si
fondano sulla valutazione delle distanze, traiettorie, dimensioni del
campo; individuare il lato destro e sinistro dei compagni sia in
situazione statica che dinamica
Lez. 4: Sviluppare e consolidare la capacità di orientamento:
esercizi, percorsi eseguiti individualmente o a gruppi di controllo del
proprio corpo in riferimento a oggetti, persone, cose ferme o in
movimento
Lez. 5: Potenziare la capacità di ritmizzazione:
esercizi, giochi di riproduzione di ritmi con il corpo; libera
interpretazione di semplici brani musicali; esercizi, giochi di
adeguamento ai ritmi proposti; interpretazione gestuale di semplici
brani musicali esprimendo senso ritmico; dare ordine sequenziale
alle azioni motorie attraverso l’esecuzione di percorsi misti
Lez. 6: Consolidare lo schema motorio del lanciare e afferrare:
esercizi e giochi di precisione utilizzando palle di varie forme,
dimensioni e peso; lanci e prese a una o due mani eseguiti
singolarmente, a coppie o a gruppi di palle di peso a forma variabile
Lez. 7: Sviluppare e consolidare la lateralità:
esercizi e giochi di coordinazione oculo manuale e oculo podalica
Lez. 8: Palleggiare palle da fermi e in movimento e sviluppare lo
schema corporeo del calciare:
esercizi e giochi variando l’esecuzione e la condizione del palleggio;
calciare una palla verso oggetti vicini, lontani, grandi, piccoli, dentro a
cerchi, fuori dal campo, ecc…
Lez.9: Sviluppare l’equilibrio statico e dinamico:
esercizi, giochi statici e dinamici a corpo libero con o senza piccoli
attrezzi
Lez. 10: Consolidare lo schema motorio del salto in basso e in lungo:
esercizi, giochi e percorsi con l’utilizzo di grandi e piccoli attrezzi
“GIOCANDO INSIEME ”
Un percorso motorio per crescere (classe quarta)
Lez. 1: Giochi di andature libere e guidate:
Esercizi di sensibilizzazione della palla; Gioco della palla rilanciata
Lez. 2: Esercizi di percezione dello spazio:
Giochi con imitazioni delle andature animali; Staffetta di destrezza
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POF 2010/11
42
Lez. 3: Esercizi con esecuzione ritmica:
Percorso con diverse partenze ed arrivi; Gioco palla tra due fuochi
Lez. 4: Gioco del giorno e notte:
Percorso con vari tipi di salto; Gioco della palla corridoio
Lez. 5: Gioco del semaforo:
Esercizi di orientamento dei 24 cerchi; Gioco del contagiri
Lez. 6: Giochi dell’ombra e dello specchio a coppie:
Esercizi di palleggio con la palla; Gioco del ruba bandiera
Lez. 7: Staffetta dai 4 angoli:
Percorso con vari ostacoli da superare; Gioco dei tiri a canestro
Lez. 8: Esercizi sull’equilibrio statico e dinamico:
Circuito a stazioni; Gioco palla prigioniera
Lez. 9: Strega impalata:
Esercizi sul salto in lungo e in alto; Gioco dei tiri in porta
Lez. 10: Esercizi con palla per la lateralità:
Percorso di destrezza; Gioco cacciatori e lepri
“GIOCANDO GLI SPORT”
Un percorso motorio per imparare (classe quinta)
Lez. 1-2: Giochi di movimento iniziali sulla corsa:
Esercizi con la palla a gruppi per il passaggio; Staffetta di destrezza;
Lo sport “ Pallamano ”
Lez. 3-4: Giochi di movimento sulla reazione ed anticipazione:
Esercizi con la palla per le traiettorie; Esercizi con la palla per
afferrare-ricevere; Lo sport “ Pallavolo “
Lez. 5-6: Giochi di movimento sulla fantasia e combinazione:
Esercizi con la palla sul palleggio; Esercizi con la palla sul lancio-tiro;
Lo sport “ Pallacanestro “
Lez. 7-8-9: Giochi ed esercizi sulla corsa ed il saltare:
Esercizi sulle andature pre-atletiche; esercizi sull’equilibrio dinamico
e di volo; Lo sport “ Atletica “ ( corse – lanci- salti );
Lez. 10: Giochi ed esercizi sull’orientamento:
Esercitazioni con handicap visivo; lo sport “Orienteering”
STRUTTURA
OPERATIVA
METODOLOGIA DI
LAVORO
STRUMENTI E RISORSE
VALUTAZIONE
Si allega il calendario con la ripartizione delle ore e delle giornate per
i plessi di Serramazzoni, Selva e San Dalmazio.
Attività in palestra o negli spazi all’aperto con attività individuali e di
gruppo coordinate dall’esperto e dall’insegnante.
Palestra, attrezzi ginnici.
Osservazione degli alunni durante le attività.
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POF 2010/11
43
PROGETTI COMUNI A TUTTI I PLESSI DELLA SCUOLA
PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO:
1) “SEI SULLA BUONA STRADA” PROGETTO DI RECUPERO
(FPI)
2)“SPORTELLI D’ASCOLTO NELLE SCUOLE DEL FRIGNANO”
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
44
“SEI SULLA BUONA STRADA”- PROGETTO DI RECUPERO FPI
RESPONSABILE DI
PROGETTO
prof. Bedini Elisa
DESTINATARI
Tutti gli alunni in difficoltà della Scuola Media e della Scuola Primaria segnalati
dagli insegnanti
FINALITA’
Il progetto si propone di offrire una serie di input e proposte didattiche per il
consolidamento e il recupero delle abilità di base e per conseguire l'innalzamento
del livello di scolarità e del successo scolastico. Attraverso il recupero si intende
offrire opportunità di successo negli apprendimenti scolastici a quegli alunni che
evidenziano particolari carenze di tipo linguistico, logico, emotivo e che hanno
bisogno di un tempo maggiore di apprendimento, di condizioni favorevoli alla
concentrazione e di essere infine portati a considerare il proprio impegno
determinante per il successo scolastico.
OBIETTIVI
•
COMPETENZE
consolidare l'apprendimento del codice linguistico convenzionale recuperare le
abilità linguistiche e logico-matematiche
•
consolidare e recuperare la capacità di scrittura di due o più frasi coerenti e
coese
• consolidare e recuperare la capacità di elaborare oralmente informazioni
ricavate da testi letti, discussioni e schemi
• consolidare e recuperare la capacità di compiere operazioni logico
matematiche
• produrre e rielaborare testi
• comunicare il proprio pensiero in modo chiaro e corretto
• sintetizzare testi letti o ascoltati rispettando la sequenzialità degli avvenimenti
• acquisire consapevolezza delle proprie capacità in termini di risorse e strategie
e quindi migliorare l'autostima e la motivazione all'apprendimento
migliorare:
• - l'organizzazione spazio-temporale
• - la comprensione della comunicazione verbale
• - l'espressione orale
• - la capacità di leggere e scrivere (alfabetizzazione strumentale) consolidare:
• - le abilità logico-matematiche
• - l'ortografia
• comprendere un testo (individuazione delle sequenze e dell'idea principale)
individuare il significato di parole sconosciute e utilizzarle per formare frasi
Migliore conoscenza della lingua italiana, sia parlata che scritta
Recupero delle competenze matematiche di base, soprattutto per quanto riguarda
il calcolo aritmetico-algebrico
CONTENUTI
Relativi ad alcuni dei nuclei fondanti delle discipline interessate
STRUTTURA
OPERATIVA
40 ORE ATTRIBUITE ALLA SCUOLA PRIMARIA DI SERRA CENTRO
10 ORE ATTRIBUITE ALLA SCUOLA PRIMARIA DI SELVA
10 ORE ATTRIBUITE ALLA SCUOLA PRIMARIA DI SAN DALMAZIO
65 ORE ATTRIBUITE ALLA SCUOLA SECONDARIA
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
45
METODOLOGIA DI
LAVORO
Lezioni dialogate che privilegino modalità operative
Apprendimento cooperativo
Sollecitazione degli interventi e degli interessi
Gradualità delle richieste
STRUMENTI E
RISORSE
Strumenti: schede, questionari, letture, film, lucidi.
VALUTAZIONE
valutazione formativa, sommativa, individualizzata e di gruppo
prove specifiche all'inizio del percorso di recupero e
alla fine dell'intero percorso (per gli apprendimenti)
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POF 2010/11
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Progetto “Sportelli d’ascolto nelle Scuole del Frignano”
A.S. 2010 - 2011
CARATTERISTICHE GENERALI DEL PROGETTO DISTRETTUALE
FINALITA’ GENERALE: prevenzione primaria del disagio e promozione del benessere psico-sociorelazionale nella scuola, attraverso il sostegno a tutti gli utenti della comunità scolastica.
CONTESTO IN CUI SI ATTUA IL PROGETTO: Istituti Comprensivi del Frignano (Scuole Secondarie di
primo grado e Scuole Primarie), Direzione Didattica e Scuola Media di Pavullo
SOGGETTI PARTECIPANTI: Comuni del Frignano, Istituti Scolastici
SOGGETTI COINVOLTI: servizi sociali e scolastici dei Comuni del Frignano, servizi sanitari territoriali,
associazioni di volontariato e di promozione sociale
DESTINATARI: studenti – genitori – docenti -personale ATA
SEDI
1. Scuola Media e Direzione Didattica di Pavullo;
2. Istituto Comprensivo di Serramazzoni;
3. Istituto Comprensivo di Sestola;
4. Istituto Comprensivo di Lama Mocogno
ATTIVITA’ PREVISTE NEL PROGETTO:
(si precisa che l’elenco è riferito alla gamma generale delle possibili di tipologie di attività, e che non
necessariamente esse verranno attivate in ogni contesto)
•
•
•
•
•
•
Prosecuzione dell’attività di consultazione dei punti di ascolto rivolti agli insegnanti, ai genitori e
al personale ATA, per prevenire lo strutturarsi di disturbi psicologici e relazionali in
età preadolescenziale.
Attività di progettazione di interventi rivolti ai gruppi classe delle Scuole Medie, in collaborazione con
gli insegnanti
Attività di progettazione di interventi scolastici sui disturbi del comportamento in età evolutiva, presso
le scuole elementari e in collaborazione con gli insegnanti, che tengano conto delle nuove strategie
e tecniche di gestione dei comportamenti problematici e delle tecniche di motivazione degli alunni;
Progetti di intervento sull’iperattività, sui disturbi di autoregolazione del comportamento, sui disturbi
specifici dell’apprendimento, presso le scuole elementari, in collaborazione con gli insegnanti e con i
referenti dei servizi socio -sanitari del territorio;
Attività di consulenza agli insegnanti su casi problematici
Partecipazione agli incontri dei gruppi tecnici di progetto per il coordinamento socio-sanitario e la
programmazione/verifica delle attività, collaborando attivamente: con il personale docente referente
per ogni scuola, con il coordinatore comunale del progetto e con i referenti dei servizi socio -sanitari
del territorio.
ATTIVITA’ PREVISTE A SERRAMAZZONI NELL’A.S. 2010-2011
Nell’a.s. 2008-2009 a Serramazzoni si è conclusa l’attività, iniziata nell’a.s. 2007-2008, di “Punto d’Ascolto”
presso la Scuola Media, comprendente l’attività di sportello d’ascolto e gli interventi dello psicologo rivolti ai
gruppi classe.
Nell’anno scolastico 2009-2010 la Scuola e il Comune hanno collaborato insieme per la prevenzione
primaria del disagio e la promozione del benessere psico-socio-relazionale nella scuola organizzando un
gruppo di lavoro interistituzionale denominato “Gruppo Disagio”.
Dalla analisi delle criticità e dei punti di forza delle due esperienze svolte emergono elementi che ci portano
a proporre agli insegnanti, per l’a.s. 2010-2011, di riprendere la partecipazione al progetto distrettuale
“Sportelli d’ascolto” con una nuova e diversa modalità operativa rispetto a quella attuata dal 2007 al
2009.
La proposta operativa per la realizzazione del progetto “Sportelli di ascolto” a Serramazzoni nell’a.s. 20102011 prevede i seguenti punti:
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
47
1) Lo psicologo opererà nel contesto del Gruppo di lavoro interistituzionale “Disagio e Inclusione” che
sarà composto:
a- Per l’Istituto Comprensivo: dal Dirigente Scolastico e dalle Insegnanti Referenti o FS Nadia Russo,
Valentina Bortolani, Elisa Bedini;
b- Per il Comune: L’Assistente Sociale Benedetta Azzi, l’Educatrice Professionale Vanna Carta, la
Responsabile dei Servizi Sociali ed Educativi Carla Baranzoni;
c- Per il volontariato: l’animatore Medi Sahal dell’Associazione l’Arco;
d- Quale consulente esterna: la psicologa del progetto “Sportelli d’ascolto nelle scuole del Frignano”
psicologa Georgia De Blase.
2) Il lavoro dello psicologo, nel contesto di Serramazzoni, sarà finalizzato alla prevenzione primaria del
disagio ed alla promozione del benessere psico-socio-relazionale nella scuola, attraverso azioni di
consulenza tecnica professionale agli insegnanti e alle famiglie.
Lo psicologo sarà quindi, in sintesi, il consulente a cui chiedere consigli professionali per organizzare
strategie di comunicazione efficaci e per affrontare in modo sereno situazioni divenute complesse e
difficoltose dal punto di vista della relazione, ad esempio difficoltà nei rapporti genitore-figlio, scuola-famiglia,
alunno-scuola.
Gli insegnanti e genitori potranno chiedere un primo appuntamento alla psicologa e poi proseguire il rapporto
di consulenza secondo un apposito programma che concorderanno.
• Azioni di consulenza tecnica professionale agli insegnanti e alle famiglie condotte dallo
psicologo:
finalità e modalità
•
•
•
•
Facilitare i rapporti scuola-famiglia, coadiuvando il Dirigente Scolastico e gli Insegnanti nella fase di
ascolto dei bisogni che provengono dalle famiglie;
Aiutare le famiglie che si rivolgono allo psicologo nella definizione della problematica e nella
individuazione di strategie per gestirla;
Attività di consulenza agli insegnanti su situazioni di disagio scolastico, prevedendo, se necessario,
l’attività di osservazione in classe, nel rispetto della normativa vigente e sentito il parere del consiglio
di classe, interclasse o intersezione;
Collaborazione con gli insegnanti per la progettazione di interventi scolastici per alunni che
presentano difficoltà di autoregolazione del comportamento o disturbi specifici dell’apprendimento,
con l’utilizzo delle strategie e delle tecniche di gestione dei comportamenti problematici e delle
tecniche di motivazione degli alunni, anche in collaborazione con i referenti dei servizi socio-sanitari
del territorio.
Il Dirigente Scolastico
Antonio Carbone
La Responsabile dei Servizi
Sociali ed Educativi
del Comune di Serramazzoni
Carla Baranzoni
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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SEZIONE SCUOLA
DELL’INFANZIA
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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SCUOLA DELL’INFANZIA DI S. DALMAZIO
Istituzione scolastica
Codice meccanografico
Indirizzo
Contatti
Responsabile di plesso
Scuola dell’infanzia di S. Dalmazio
MOAA816024
Via S. Dalmazio - 41028 Serramazzoni (MO)
Tel. 0536/953723
Ins. Mastrati Anna
Il plesso è organizzato in 2 sezioni.
ORARI ATTUALI
Entrata
Prima uscita
Seconda uscita
Terza uscita
Dalle ore
Alle ore
Alle ore
Dalle ore
Alle ore
Dalle ore
Alle ore
8.20
9.00
11.30
12.45
13.15
16.00
16.20
SERVIZIO PRE SCUOLA: Dalle 07.30 alle 08.20 in relazione alle esigenze delle famiglie è previsto un anticipo
d’orario per coloro che lo richiedono; viene gestito dall’Amministrazione Comunale.
SERVIZIO POST SCUOLA: Dalle 16.20 alle 16.50 in relazione alle esigenze delle famiglie è previsto un
prolungamento d’orario per coloro che lo richiedono; viene gestito dall’Amministrazione Comunale.
RIPARTIZIONE NUMERICA DEI BAMBINI PER SEZIONE E INSEGNANTI ASSEGNATI
SEZIONE
ALUNNI
INSEGNANTI
UA
18
Mastrati Anna – Bartolacelli Laura
UB
25
Ferrarini Patrizia – Tedesca Antonella
STRUTTURE
La scuola comprende
2 aule
1 salone
1 cucina
1 aula insegnanti
1 palestra uso comune con la Scuola Primaria di S. Dalmazio
area cortiliva attrezzata con giochi
SERVIZI
Il plesso è dotato del servizio mensa che distribuisce i pasti forniti da enti esterni secondo
le indicazioni concordate con l’Amministrazione Comunale (C.I.R.)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
50
PROGETTI DI PLESSO
TITOLO
“NATALE A
COLORI”
RESPONSABILE
Ferrarini Patrizia
FINALITA’
SEZIONI
Accettare atteggiamenti ispirati ad una sana essenza
di fratellanza, considerazione di tutti soprattutto di chi
Tutte
versa in condizioni di malattia; riuscendo a cogliere il
disagio degli altri, mostrando disponibilità nei
confronti di chi cerca sostegno.
“TUTTI DIVERSI Mastrati Anna
TUTTI AMICI”
Promuovere la conoscenza dell’altro diverso da sé,
Sez. 3-4
favorire la conoscenza della cultura di appartenenza,
anni
l’accettazione e il rispetto degli altri, nella convivenza
pacifica.
“DALLA SPIGA
DI GRANO AL
PANE”
Conoscere il percorso del grano:dalla semina al
raccolto fino alla trasformazione in pane.
Ferrarini Patrizia
“TUTTI
DIVERSI, TUTTI
Gilli Francesca
AMICI”
Sez. 3-4
anni
Promuovere la conoscenza dell’altro diverso da sé,
favorire la conoscenza della cultura di appartenenza, Tutte
l’accettazione e il rispetto degli altri, nella convivenza
pacifica..
“IL
FORMAGGIO
PRIMA ERA
LATTE”
Melkan Patricia
Capire quale percorso ci sia dietro un semplice Sez.
alimento quale il latte.
anni
4-5
“LA CARICA
DEI 101”
Gilli Francesca
Sviluppare e affinare gli schemi motori di base.
Sez.
anni
5
ORGANIGRAMMA DI PLESSO
Responsabile di plesso
Mastrati Anna
Coord. Di intersezione
Gilli Francesca
Resp. Audiovisivi
Mastrati Anna
Referente ASPP
Ferrarini Patrizia
Commissione Disagio e DSA
Gilli Francesca
P.O.F.
Mastrati Anna
Intercultura
Melkan Patricia
Comm. Continuità
Ferrarini Patrizia
Comm. Alim./Salute
Ferrarini Patrizia
Mensa
Gilli Francesca
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
51
NATALE A COLORI
RESPONSABILE
Ferrarini Patrizia
GRUPPO DI PROGETTO
Le docenti delle due sezioni
DESTINATARI (quali e
quanti)
43 bambini delle due sezioni della scuola dell’infanzia S. Dalmazio e gli ospiti
di Villa Pineta di Gaiato
OBIETTIVI / FINALITA'
Obiettivi
• Rispettare e aiutare gli altri
• Lavorare in gruppo
• Utilizzare materiali diversi per la realizzazione di piccoli doni da regalare ai
pazienti
Finalità
• Cercare di rendere più piacevole, anche solo per un’ora la degenza in
struttura
Contenuti
CONTENUTI E ATTIVITA' Attività manipolative per la costruzione di cartelloni e bigliettini augurali,
addobbi e piccoli doni.
Attività
Attività manipolative
Struttura operativa
STRUTTURA OPERATIVA, Il progetto verrà realizzato all’interno della scuola come fase preparatoria a
TEMPI, STRATEGIE,
Villa Pineta come fase conclusiva.
METODOLOGIA DI
Tempi
LAVORO E
Novembre-Dicembre
DOCUMENTAZIONE
Metodologia di lavoro
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
VALUTAZIONE
( come si
intende valutare il
progetto, anche in termini
di efficacia ed efficienza
dello stesso)
Attività a piccolo e grande gruppo
Documentazione
Foto e produzione di elaborati
Strumenti
Materiale per realizzare e documentare le esperienze, macchina fotografica
Risorse umane
Le docenti delle due sezioni
Il progetto prevede osservazioni sistematiche dei comportamenti ed
atteggiamenti durante i momenti di attività.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
52
TUTTI DIVERSI, TUTTI AMICI
RESPONSABILE
Mastrati Anna
GRUPPO DI PROGETTO
Le docenti di sezione
DESTINATARI (quali e
quanti)
18 bambini della sezione UA della scuola dell’infanzia S. Dalmazio
Obiettivi
• Prendere coscienza della propria identità culturale e di quella degli altri
• Riconoscere ed accogliere le diversità etniche
• Cogliere i valori della pace
• Conoscere canti e musiche di altri paesi
Finalità
• Favorire l’educazione ad una cultura delle differenze
I contenuti saranno sviluppati attraverso attività in successione che
CONTENUTI E ATTIVITA' comprenderanno momenti di narrazione , ascolto,conversazioni,balli e
drammatizzazioni.
Struttura operativa
STRUTTURA OPERATIVA, Il progetto verrà realizzato all’interno della palestra della scuola.
TEMPI, STRATEGIE,
Tempi
METODOLOGIA DI
Novembre – Dicembre
LAVORO E
Metodologia di lavoro
DOCUMENTAZIONE
• Attività di ascolto di brani di alcune parti del mondo
• Conversazioni e riflessioni su usi e costumi di alcuni popoli
• Balli dal mondo
Documentazione
• Foto e saggio finale
Strumenti
STRUMENTI, RISORSE
Lettore cd, strumenti musicali, video…
UMANE E SERVIZI
Risorse umane
L’esperto Salvatore Laurenza e le docenti
Verifiche in itinere e saggio finale.
OBIETTIVI / FINALITA'
VALUTAZIONE
( come si
intende valutare il
progetto, anche in termini
di efficacia ed efficienza
dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
53
DALLA SPIGA DI GRANO AL PANE
RESPONSABILE
Ferrarini Patrizia
GRUPPO DI PROGETTO
Le docenti di sezione
DESTINATARI (quali e
quanti)
18 bambini della sezione UA della scuola dell’infanzia S. Dalmazio
Obiettivi
• Conoscere il chicco di grano e il suo percorso per diventare pane
• Acquisire la consapevolezza dell’importanza del pane nell’alimentazione
• Sviluppare le capacità di osservazione, esplorazione,manipolazione con
l’impiego di tutti i sensi
Finalità
• Capire quale percorso ci sia dietro un semplice alimento di uso quotidiano
Contenuti
CONTENUTI E ATTIVITA' La trasformazione: dal chicco di frumento al pane
Attività
Attività di osservazione, conoscenza e conversazione sulla trasformazione .
Laboratorio presso la fattoria didattica “Fontanelle” per la preparazione del
pane.
Struttura operativa
STRUTTURA OPERATIVA, Il progetto verrà realizzato all’interno della scuola come fase preparatoria e
TEMPI, STRATEGIE,
conclusiva, in fattoria come fase operativa
METODOLOGIA DI
Tempi
LAVORO E
Aprile – Maggio
DOCUMENTAZIONE
Metodologia di lavoro
Conversazione a piccolo e grande gruppo
Giochi manipolativi
Individuazione delle caratteristiche e trasformazione del chicco di grano
Documentazione
Produzione di elaborati e foto
Strumenti
STRUMENTI, RISORSE
Materiale per realizzare e documentare le esperienze,riviste,libri,macchina
UMANE E SERVIZI
fotografica
Risorse umane
Le docenti, il personale ATA, il personale della fattoria
OBIETTIVI / FINALITA'
VALUTAZIONE
Il progetto prevede osservazioni sistematiche in itinere
( come si
Elaborati dei bambini.
intende valutare il
progetto, anche in termini
di efficacia ed efficienza
dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
54
TUTTI DIVERSI, TUTTI AMICI
RESPONSABILE
Gilli Francesca
GRUPPO DI PROGETTO
Le insegnanti di sezione
DESTINATARI (quali e
quanti)
25 bambini della sezione UB della scuola dell’infanzia S. Dalmazio
Obiettivi
• Prendere coscienza della propria identità culturale e di quella degli altri
• Conoscere e dare valore a culture diverse
• Sviluppare comportamenti di accoglienza, pace,dialogo e amicizia
• Conoscere canti e musiche di alcune parti del mondo
Finalità
• Favorire l’educazione ad una cultura delle differenze
I contenuti saranno sviluppati attraverso attività in successione che
CONTENUTI E ATTIVITA' comprenderanno momenti di narrazione, ascolto, conversazioni, balli e
drammatizzazioni.
Struttura operativa
STRUTTURA OPERATIVA, Il progetto verrà realizzato all’interno della palestra della scuola.
TEMPI, STRATEGIE,
Tempi
METODOLOGIA DI
Marzo – Maggio
LAVORO E
Metodologia di lavoro
DOCUMENTAZIONE
• Attività di ascolto di brani di alcune parti del mondo
• Conversazioni e riflessioni su usi e costumi di alcuni popoli
• Balli dal mondo
Documentazione
Foto e saggio finale
Strumenti
STRUMENTI, RISORSE
Lettore cd, strumenti musicali, video…
UMANE E SERVIZI
Risorse umane
L’esperto Salvatore Laurenza e le docenti di sezione
OBIETTIVI / FINALITA'
VALUTAZIONE ( come si
Verifiche in itinere e saggio finale.
intende valutare il
progetto, anche in termini
di efficacia ed efficienza
dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
55
IL FORMAGGIO? PRIMA ERA LATTE
RESPONSABILE
Melkan Patricia
GRUPPO DI PROGETTO
Le docenti di sezione
DESTINATARI (quali e
quanti)
25 bambini della sezione UB della scuola dell’infanzia S.Dalmazio
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
Obiettivi
• Conoscere l’alimento latte
• Acquisire la consapevolezza dell’importanza del latte nell’alimentazione
• Sviluppare le capacità di osservazione, esplorazione,manipolazione con
l’impiego di tutti i sensi
• Ascoltare
Finalità
• Capire il percorso di trasformazione dal latte al formaggio
Contenuti
La trasformazione dal latte al formaggio
Attività
Attività di osservazione,conoscenza e conversazione sulla trasformazione
Struttura operativa
STRUTTURA OPERATIVA, Il progetto verrà realizzato all’interno della scuola come fase preparatoria e
TEMPI, STRATEGIE,
conclusiva, in fattoria come fase operativa
METODOLOGIA DI
Tempi
LAVORO E
Aprile-Maggio
DOCUMENTAZIONE
Metodologia di lavoro
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
Conversazione a grande gruppo
Osservazione di immagini su libri e riviste
Lettura di storie
Individuazione delle caratteristiche e trasformazione del latte in formaggio
Documentazione
Produzione di elaborati
Strumenti
Materiale per realizzare e documentare le esperienze, riviste, libri,macchina
fotografica
Risorse umane
Le docenti, il personale della fattoria
VALUTAZIONE ( come si
Il progetto prevede osservazioni sistematiche in itinere
intende valutare il
progetto, anche in termini Elaborati dei bambini.
di efficacia ed efficienza
dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
56
LA CARICA DEI 101
RESPONSABILE
Gilli Francesca
GRUPPO DI PROGETTO
Le docenti di sezione
DESTINATARI (quali e
quanti)
25 bambini della sezione UB della scuola dell’infanzia S. Dalmazio
Obiettivi
• Sviluppare la propria identità corporea
• Controllare gli schemi dinamici e posturali
Finalità
• Sviluppare e affinare gli schemi motori di base
• Orientare lo schema corporeo
Contenuti
CONTENUTI E ATTIVITA' Unità N° 1 Unità N° 2 del progetto Pallandia
Attività
Cerchio di gioia, riscaldamento, fase centrale, fase finale.
Struttura operativa
STRUTTURA OPERATIVA, Il progetto verrà realizzato all’interno della palestra della scuola
TEMPI, STRATEGIE,
Tempi
METODOLOGIA DI
Novembre-Dicembre
LAVORO E
Metodologia di lavoro
DOCUMENTAZIONE
Conversazione a grande gruppo
Letture di storie
Attività psicomotoria
Documentazione
Produzione di elaborati
Strumenti
STRUMENTI, RISORSE
Materiale per realizzare e documentare le esperienze, sedie
UMANE E SERVIZI
segnacoli,palloni,letterine,paracadute,materassi, birilli, cerchi.
Risorse umane
Le docenti, il personale di Pallandia
OBIETTIVI / FINALITA'
VALUTAZIONE
Il progetto prevede osservazioni sistematiche in itinere
Elaborati dei bambini.
( come si
intende valutare il
progetto, anche in termini
di efficacia ed efficienza
dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
57
SCUOLA DELL’INFANZIA DI SERRA CENTRO
Istituzione scolastica
Codice meccanografico
Indirizzo
Contatti
Responsabile di plesso
Scuola dell’infanzia di Serramazzoni
Centro
MOAA816013
Via IV Novembre n. 187 - 41028
Serramazzoni (MO)
Tel. e fax 0536/952148
Ins. Mauri Maria
Il plesso è organizzato in 7 sezioni:
SEZIONI
3A
ALUNNI
24
3B
23
4A
24
4B
24
5A
24
UB
24
UC
Religione cattolica
Religione cattolica
24
INSEGNANTI
Galasso Nidia - Vitale Antonio
Guadagno Antonietta - Noviello
Marcella
Fontanarosa Carmine - Mauri Maria
Capozzi Elvira - Conti Romina - Faino
Genoveffa
Bartolacelli Laura - Di Matteo Rosa
Abbiuso Maria Eufemia - Izzo
Carmelina
Scaglione Gerardina - Vigneti Marzia
Spallanzani Dorianna
Festone Lucia
Casolari Liliana
Giberti M. Bruna
Collaboratori scolastici
Macor Cinzia
Venturelli Paola
STRUTTURE
La scuola comprende
• 7 aule
• aula insegnanti
• 1 atrio
• 2 saloni
• 3 sala mensa (grande, media e grande)
• 1 cucina.
SERVIZI
Il plesso è dotato del servizio mensa che distribuisce i pasti forniti da enti esterni secondo
le indicazioni concordate con l’Amministrazione Comunale (C.I.R.)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
58
PROGETTI DI PLESSO
TITOLO
“INTERCULTURA”
RESPONSABILE
FINALITA’
Promuovere la capacità di star bene
Vigneti Marzia
insieme nella diversità linguistica e
culturale,
“CORRO…SALTO…MI
• Percepire, riconoscere e denominare
INS. Galasso le parti del corpo.
DIVERTO… E
Guadagno - Noviello
• Eseguire schemi corporei, via via, piu’
IMPARO”
- Vitale
complessi per superare gli ostacoli
“MUSICARTE”
• Saper esprimere emozioni e
sentimenti attraverso la musica;
Abbiuso Mina
• rafforzare la fiducia nelle proprie
capacita’ espressive e comunicative
“FAVOLE DAL
• Valorizzare le caratteristiche individuali
alla scoperta dell’identità nella diversiMONDO”
tà;
Fontanarosa Carmine
• promuovere la capacità di “stare bene
insieme” nella diversità linguistica e
culturale;
“NATALE A COLORI”
SEZIONI
Tutte
I bambini delle
sezioni 3aA e
3 aB
Sez. UB, UC,
5 aA
Sezione 4aA:
Sezione 4aB:
Sezione 3aA:
Sezione 3aB:
•
Rendere gli ambienti dell’ospedale
Tutte le classi
confortevoli e familiari.
I pazienti
dell’ospedale
• Educare alla Pace e alla Fratellanza
Mettere in rapporto i bambini con l’arte,
abituarli a sperimentare processi creativi,
Fontanarosa Carmine
diffondere la conoscenza artistica ed
4a A
Mauri Maria
estetica.
Mauri Maria
“NOI PICCOLI
ARTISTI”
PSICOMOTRICITÀ
“CON IL CORPO
POSSO”
•
Fontanarosa Carmine •
Mauri Maria
•
“TI RACCONTO UNA
STORIA”
Fontanarosa Carmine •
Mauri Maria
“MANIPOLANDO
TRASFORMIAMO”
Noviello Marcella Guadagno Antonietta
•
•
•
•
•
•
Prendere coscienza del sé corporeo;
esprimere la propria affettività e il
4a A
proprio mondo interiore attraverso il
movimento.
Avvicinare i bambini alla fiaba e al
racconto educandoli e creando in loro
la fondamentale abitudine all’ascolto.
Fare “giocare” un ruolo attivo e fattivo
4aA
ai bambini nell’invenzione e
costruzione di un libro. Promuovere la
scoperta e la sistemazione delle
conoscenze su alcuni alimenti.
I bambini della
riconoscere le qualita’ degli alimenti
sezione 3a B,
(colori, odori, sapori).
le insegnanti, i
classificare gli alimenti (dolci, salati).
genitori
riconoscere, verbalizzare e
rappresentare graficamente gli alimenti
principali e le fasi di trasformazione e
produzione.
avviare i bambini a una sana e corretta
alimentazione.
sviluppare le capacita’ sensopercettive.
acquisire atteggiamenti corretti in
ambienti diversi.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
61
•
•
•
•
“TANTI GUSTI TUTTI
GIUSTI”
Educare al gusto per riconoscere I bambini adella
Fontanarosa Carmine
sezione 4 A.
sensazioni gustative e per effettuare scelte
Mauri Maria
Gli insegnanti.
di gradimento alimentare
I genitori
“DAL LATTE AL
FORMAGGIO” Abbiuso Maria
•
•
Eufemia
UNA STORIA DA
VIVERE “CHICCA LA
STREGA PASTICCIA!” Capozzi Elvira
•
“DAL LATTE AL
FORMAGGIO”
•
Bartolacelli Laura /Di
Matteo Rosa
•
•
•
“....E VAI CON LA
FRUTTA”
sviluppare la capacita’ di lavorare in
gruppo.
avvicinare i bambini mediante la
degustazione ai diversi alimenti, ai
colori e ai sapori.
esprimere preferenze e sensazioni
rispetto al cibo.
valutare il comportamento alimentare
degli altri accettando le differenze
positivamente
•
Scaglione Gerardina
Vigneti Marzia
•
Assumere atteggiamenti positivi verso
il cibo.
Sezione UB
Conoscere e sperimentare sistemi di
trasformazione degli alimenti
Constatare con esperienza diretta
come tanti alimenti possono
trasformarsi.
4 aB
Conoscere il valore nutritivo di
determinati elementi
Educare a comprendere l’importanza
di una sana alimentazione;
Scoprire attraverso il progetto la
sezione 5aA
trasformazione del latte in formaggio;
Scoprire le tradizioni culinarie del
territorio;
Favorire un approccio positivo al
Tutti i bambini
consumo della frutta
della sezione
Conoscere e degustare diversi tipi di
UC
frutta
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
62
PROGETTO INTERCULTURA
RESPONSABILE
Vigneti Marzia
GRUPPO DI PROGETTO
Tutte la insegnanti della scuola dell’infanzia di Serra capoluogo
DESTINATARI (quali e
quanti)
Tutti i bambini della scuola dell’infanzia di Serra capoluogo
OBIETTIVI / FINALITA'
•
•
•
•
•
•
CONTENUTI E ATTIVITA’
•
•
•
•
Promuovere la capacità di star bene insieme nella diversità linguistica e
culturale,
promozione di una mentalità tesa alla comprensione ed alla solidarietà
con l’altro e l’altro diverso,
contribuire allo sviluppo del linguaggio del bambino straniero,
costruire attraverso la fiaba nuovi orizzonti comuni partendo da storie
diverse,
comprendere i nuclei di un breve racconto,
ascoltare e comprendere brevi messaggi orali in situazioni comunicative
ben definite.
Narrazione(lettura ad alta voce e dialogo spontaneo con i bambini),
Giochi di conoscenza,
Musiche e bans
Giochi dei bambini di vari paesi.
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
Saranno utilizzati i locali della scuola dell’infanzia e il progetto verrà svolto nei
periodi di novembre e dicembre. Le metodologie di intervento saranno di tipo
ludico-didattico. L’ascolto, il dialogo, la ricerca comune e l’utilizzo di
metodologie attive e di tecniche di animazione svilupperanno nei bambini le
capacità di porsi delle domande,di imparare a mettersi nei panni altrui, di
attivare delle reti di discussioni,di essere creativi e divergenti. Gli elaborati
individuali e collettivi verranno conservati nell’archivio personale dei bambini.
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
RISORSE UMANE: gli insegnanti di sezione e l’esperto,
STRUMENTI: lettore cd, materiale di facile consumo e di recupero, materiale
strutturato.
VALUTAZIONE ( come si
La verifica sarà effettuata attraverso l’osservazione diretta durante lo
intende valutare il
svolgimento delle attività.
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
63
CORRO…SALTO…MI DIVERTO… E IMPARO
RESPONSABILI
Galasso – Guadagno – Noviello - Vitale
GRUPPO DI PROGETTO
Gli insegnanti delle sezioni 3aA e 3aB; l’ esperto
DESTINATARI (quali e
quanti)
I bambini delle sezioni 3aA e 3aB
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
•
•
•
•
•
•
•
percepire, riconoscere e denominare le parti del corpo.
eseguire schemi corporei, via via, piu’ complessi per superare gli ostacoli.
acquisire maggiore sicurezza nei movimenti.
conoscere e far proprie le regole del gioco individuale e di gruppo.
eseguire correttamente le consegne date dall’adulto di riferimento.
riconoscere le posizioni statiche e dinamiche.
giochi motori che prevedono il contatto fisico e il rispetto di semplici regole
per la loro corretta esecuzione e riuscita
• giochi di gruppo che prevedono l’ esecuzione di semplici percorsi che
“riproducono” alcuni momenti di una favola
• giochi motori collettivi
• giochi psicomotori con componenti simboliche e di imitazione
• giochi di orientamento spaziale
• ascolto e comprensione di una favola
l progetto si svolgerà da marzo a maggio presso la saletta adiacente alla
sezione primavera. le attività ludiche terranno conto dell’età e delle esigenze
di ciascun bambino. gli insegnanti e l’esperto faranno in modo che gli
accorgimenti, le ambientazioni fantastiche e l’ attesa stessa del gioco
stimolino la fantasia e la creatività del bambino
•
il progetto prevede l’ utilizzo di materiali strutturati e non(materassi, cerchi,
teli, palle, tunnel, coni, mattoni ecc.)
• gli insegnanti delle sezioni 3aA, 3aA e l’ esperto
• le ore totali del progetto saranno 14 per un costo di euro 25,00 a lezione
l’esperto e gli insegnanti osserveranno i bambini durante le attività cogliendo
VALUTAZIONE ( come si
l’evoluzione e/o le regressioni di ogni singolo bambino e del gruppo
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
intende valutare il
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
64
MUSICARTE
RESPONSABILE
GRUPPO DI PROGETTO
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
Abbiuso Mina
Abbiuso Mina, Izzo Carmelina, Scaglione Gerardina, Vigneti Marzia,
Bartolacelli Laura, Di Matteo Rosa .
Sez.UB, UC ,5aA
•
•
•
•
•
saper esprimere emozioni e sentimenti attraverso la musica;
rafforzare la fiducia nelle proprie capacità espressive e comunicative ;
rafforzare la capacità intellettiva, affettiva e relazionale;
scoprire le potenzialità musicali e sviluppare la creatività;
capacita’ di percepire il contrasto tra suono e silenzio; saper ascoltare un
brano musicale, cantilene, filastrocche, fiabe musicali .
• esercizi ritmico – motori; giochi ritmici; marce; danze, canti e filastrocche.
• ascolto di suoni e rumori .
A scuola
Marzo – maggio
Questo percorso educativo propone esperienze che vede come protagonista
il bambino nella sua dimensione cognitiva, corporea, emotiva e relazionale .
tutte le insegnanti delle sezioni e l’esperto di musica Laurenza Salvatore.
La verifica sarà effettuata attraverso l‘osservazione diretta durante lo
VALUTAZIONE ( come si
svolgimento delle attività
intende valutare il
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
65
FAVOLE DAL MONDO
RESPONSABILI
Fontanarosa Carmine
GRUPPO DI PROGETTO
L’esperto Dott.ssa Balistreri Elisa;
gli insegnanti delle sezioni 3aA, 3aB, 4aA, 4aB.
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
Sezione 4aA: 24 bambini;
Sezione 4aB: 24 bambini;
Sezione 3aA: 22 bambini;
Sezione 3aB: 22 bambini.
Finalità:
• valorizzare le caratteristiche individuali alla scoperta dell’identità nella diversità;
• promuovere la capacità di “stare bene insieme” nella diversità linguistica
e culturale;
• sviluppare la consapevolezza di culture diverse;
• prevenire il formarsi di stereotipi e pregiudizi culturali;
• promozione di una mentalità tesa alla comprensione ed alla solidarietà
con l’altro e l’altro diverso;
• contribuire allo sviluppo del linguaggio del bambino straniero;
• rafforzare le proprie capacità di comunicazione.
Obiettivi:
• ascoltare e comprendere brevi messaggi orali in situazioni comunicative
ben definite;
• prendere parte a giochi, drammatizzazioni, dialoghi;
• ricordare e riprodurre canzoni, conte e filastrocche;
• conoscenza e fiducia in sé e nell’altro “diverso” ;
• apprezzamento di espressioni di culture diverse ;
• esprimere bisogni e raccontare eventi formulando frasi comprensibili in
lingua italiana;
• comprendere i nuclei di un breve racconto;
• mettere in evidenza la varietà e la ricchezza delle culture presenti nella
società attuale, a cominciare dagli aspetti concreti della vita quotidiana
(cibo e alimentazione, giochi, lingue e scritture, musiche e poesie, feste e
usanze religiose);
• costruire, attraverso la fiaba, nuovi orizzonti comuni partendo da storie diverse;
• per affermare i valori comuni della condivisione, della accettazione, della
socialità e della tolleranza.
Lo strumento usato è innanzitutto la narrazione (lettura ad alta voce e dialogo
spontaneo con i bambini), affiancata da giochi di conoscenza, musiche e
canzoni, giochi dei bambini di vari paesi.
Le proposte didattiche possono poi essere sviluppate dall’insegnante con gli
spunti forniti durante gli incontri.
Da Gennaio a Marzo per un totale di 40 ore.
Ogni incontro dura un’ora, è rivolto ad una sezione, prevede l’attiva
partecipazione degli insegnanti che sviluppano ed ampliano le attività
proposte, il percorso è preceduto da un incontro di programmazione e seguito
da uno di valutazione.
Le metodologie di intervento saranno di tipo ludico-didattico, ponendo il gioco
come occasione di scambio, cooperazione, conoscenza e del fare della
diversità una vera ricchezza, nel tentativo di mettere in atto un nuovo
paradigma educativo e per stimolare i bambini e i ragazzi a pensare
criticamente piuttosto che dir loro quello che devono fare. In quest'ottica uno
dei compiti della scuola dovrebbe essere quello di educare alla differenza,
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
66
all'altro, al diverso, per creare i presupposti di una cultura dell'accoglienza e
per impedire l'omogeneizzazione culturale. Perché tutto ciò avvenga è
necessario porre come elementi centrali della relazione educativa l'ascolto, il
dialogo, la ricerca comune e l'utilizzo di metodologie attive e di tecniche
d'animazione in grado di sviluppare le capacità critiche di porsi delle
domande, di imparare a mettersi nei panni altrui, di attivare delle reti di
discussione, di uscire dagli schemi, di essere creativi e divergenti!
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
VALUTAZIONE ( come si
intende valutare il
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
•
•
•
•
•
•
•
Sezione e/o laboratorio;
lettore cd;
libri di favole;
immagini;
schede di sintesi;
materiali di cancelleria ( fotocopie, colori, tempere, pennelli, ecc.);
materiali di recupero.
Monitoraggio in itinere:
• incontri con le insegnanti del plesso;
• osservazione del grado di coinvolgimento dei bambini;
• gradimento delle attività proposte ;
• progressi linguistici ottenuti dai bambini .
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
67
NATALE A COLORI
RESPONSABILE
Mauri Maria
GRUPPO DI PROGETTO
Gli insegnati delle sezioni 3aA, 3aB, 4aA, 4aB, UC
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO
I bambini della scuola dell’infanzia plesso “Centro”
I pazienti dell’ospedale
Finalità:
• rendere gli ambienti dell’ospedale confortevoli e familiari;
• riflettere su temi di importanza universale quali la Pace, la Solidarietà, la
fratellanza tra i popoli;
• saper lavorare attorno ad un Progetto Comune;
• realizzare un " Progetto Visibile " come coronamento di un percorso di lavoro
Obiettivi:
• Educare alla Pace e alla Fratellanza;
• favorire la ricerca personale;
• offrire momenti di lavoro di gruppo;
• valorizzare le attitudini di ciascuno;
• stimolare scelte di ruoli come consapevolezza del proprio " Saper Fare”;
• riconoscere e verbalizzare messaggi;
• descrivere situazioni ed avvenimenti;
• precisare a dimensione temporale degli eventi;
• ascoltare comprendere e rielaborare testi narrativi;
• cogliere a sequenzialità di un racconto;
• leggere immagini;
• rappresentare simbolicamente quantità;
• classificare elementi;
• effettuare relazioni logiche;
• memorizzare e ripetere poesie e canzoncine;
• acquisire la padronanza di alcune tecniche espressive.
• rafforzare l’autonomia e la propria autostima;
• rispettare e aiutare gli altri;
• dar forma e colore alle esperienze;
• lavorare in gruppo
Ci sono io, ma ci sono anche gli altri;
il mio Natale;
il Natale in ospedale;
attività manipolative: realizzazione di doni e bigliettini per il Natale; preparazione addobbi per la scuola e l’ospedale
gesti di pace e amicizia;
composizioni a tema;
collage;
canti, poesie, racconti sul Natale
attività
conversazione sui preparativi natalizi;
storie e leggende natalizie: conversazione e rappresentazione grafica;
considerazioni dei bambini riguardo ai valori che il Natale ci ispira:l'amicizia,
l'amore, la pace;
riflessioni sul Natale: come si festeggia, con chi si festeggia...;
Tutto il progetto sarà svolto tenendo conto delle competenze, delle abilità e
delle attitudini messe a disposizione l'uno dell'altro, per ottenere il miglior risultato possibile.
Le attività si svolgeranno in piccolo e grande gruppo, con attività svolte in sezione ed intersezione
Il progetto si svolgerà da novembre a dicembre
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
68
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
Spazi: le sezioni ,e i corridoi, i saloni … della scuola dell’infanzia,locali
dell’ospedale di Pavullo N/F
Strumenti: cartoncini, colla, pennelli, colori, tempere, brillantini, stelline,
nastri,materiale di recupero, computer, macchina fotografica, fogli bristol, videoproiettore, colori, fotocopiatrice.
Gli insegnanti, i bambini , i pazienti
Il momento della verifica e della valutazione terrà conto del gradimento
VALUTAZIONE ( come si riscontrato dai bambini durante le attività previste, tramite anche un processo
intende valutare il
di stimolo risposta
progetto, anche in
la rielaborazione verbale e grafica;
termini di efficacia ed
le schede operative;
efficienza dello stesso)
la rilettura di immagini.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
69
NOI PICCOLI ARTISTI
RESPONSABILI
Fontanarosa Carmine, Mauri Maria
GRUPPO DI PROGETTO
Gli insegnanti della sezione 4aA della scuola dell’infanzia di Serramazzoni
Centro.
DESTINATARI (quali e
quanti)
24 bambini della sezione 4aA della scuola dell’infanzia di Serramazzoni
Centro.
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
Finalità:
Mettere in rapporto i bambini con l’arte, abituarli a sperimentare processi
creativi, diffondere la conoscenza artistica ed estetica.
Obiettivi:
• Sperimentare e incontrare diverse forme di espressione artistica;
• esprimere giudizi personali su opere di artisti;
• riprodurre opere d’arte secondo lo stile personale con materiali diversi.
•
Utilizzo di libri con foto di vari pittori;
•
immagini di quadri di pittori famosi da riprodurre;
•
costruzione di una propria opera d’arte;
•
osservazione diretta sui cambiamenti della natura e dei suoi colori;
•
lettura d’immagini su opere d’autore;
•
riproduzioni grafiche con lapis, matite colorate, chine, colori acquerello,
ecc…
•
collage con carte veline, pizzi, bottoni, tulle, carte colorate di vario genere, ecc…
•
letture di storie inerenti al progetto.
Da gennaio a maggio 2011.
Gli insegnanti della sezione 4aA.
Strumenti:
Colori e materiale di vario genere, fogli colorati, fogli di diverse misure,
cartelloni, pennelli, libri, foto, ecc…
VALUTAZIONE ( come si
intende valutare il
Osservazione diretta e sistematica in itinere.
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
70
CON IL CORPO POSSO …
RESPONSABILI
Fontanarosa Carmine, Mauri Maria.
GRUPPO DI PROGETTO
Gli insegnanti della sezione 4 A della scuola dell’infanzia di Serramazzoni
Centro.
DESTINATARI (quali e
quanti)
I bambini della sezione 4 A della scuola dell’infanzia di Serramazzoni Centro.
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
Finalità:
• Prendere coscienza del sé corporeo;
• rappresentare lo schema corporeo;
• esprimere la propria affettività e il proprio mondo interiore attraverso il
movimento.
Obiettivi:
• Avviare i bambini a percepire, conoscere, avere coscienza della simmetria del proprio corpo;
• sviluppare la propria identità corporea;
• conoscere le principali funzioni del corpo;
• acquisire gli schemi dinamici e funzionali di base;
• affinare lo schema motorio di base del camminare e del correre;
• controllare lo schema motorio di base dello strisciare;
• controllare il corpo durante le rotazioni;
• coordinare la azioni saltate;
• condividere spazi e materiali;
• conoscere e giocare con le proprie mani;
• sperimentare diverse possibilità espressive;
• esprimere con il corpo le proprie emozioni;
• conoscere le prime nozioni di educazione respiratoria (a cosa servono i
polmoni, dove si trovano e perché è importante respirare aria pulita);
• abbinare musica e movimenti del corpo;
• facilitare la scoperta delle relazioni spaziali delle parti del proprio corpo rispetto all’asse di simmetria e rispetto ai diversi oggetti ed ambienti.
• Con il corpo mi muovo;
• con il corpo mi esprimo;
• gioco con il corpo;
• percorsi guidati;
• rafforzamento della lateralità;
• destra e sinistra;
• dentro e fuori;
• vicino e lontano;
• sotto e sopra;
• alto e basso.
Il progetto sarà svolto una volta a settimana a partire dal mese di settembre e
fino al mese di maggio.
Metodologia
•
Momento introduttivo per presentare l’esperienza e per spiegare al bambino cosa si fa e quali sono le regole da rispettare anche mediante l’ausilio di favole, filastrocche e canzoni.
•
proposte di attività;
•
rilassamento;
•
verbalizzazione;
•
rappresentazione grafico-pittorica e simbolizzazione.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
71
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
Gli insegnanti e i bambini della sezione 4aA.
Materiali:
libri, materiale di cancelleria e di recupero, CD, lettore CD, guida didattica,
coni, ceppi, cerchi, corde, palloni, bacchette, coni, materassini, palloni.
Spazi:
Sezione, aula psicomotricità, saloni, giardino.
VALUTAZIONE ( come si
intende valutare il
Osservazione sistematica in itinere.
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
72
TI RACCONTO UNA STORIA
RESPONSABILI
Fontanarosa Carmine, Mauri Maria.
GRUPPO DI PROGETTO
Gli insegnanti della sezione 4aA della scuola dell’infanzia di Serramazzoni
Centro.
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
I bambini della sezione 4aA della scuola dell’infanzia di Serramazzoni Centro.
Finalità:
•
Avvicinare i bambini alla fiaba e al racconto educandoli e creando in loro
la fondamentale abitudine all’ascolto.
•
Fare “giocare” un ruolo attivo e fattivo ai bambini nell’invenzione e
costruzione di un libro.
Obiettivi:
•
Creare nei bambini l’abitudine all’ascolto.
•
Sviluppare il senso di congruenza fra suono e azione nell’ambito dell’animazione di una storia.
•
Focalizzare il concetto di inizio/fine e i concetti temporali di ieri/oggi/domani.
•
Conoscenza dei concetti preliminari utili per la realizzazione di un libro.
•
Coinvolgimento dei genitori per la creazione di un ponte didattico fra
scuola e casa.
•
Esperienza di ascolto;
•
allestimento dello spazio dei libri;
•
giochi di ascolto e di memorizzazione;
•
attività di classificazione dei libri;
•
attività grafico-pittorico;
•
attività di esplorazione dell’ambiente e di scoperta;
•
attività di riordino;
•
conversazioni.
Il progetto verrà svolto a partire dal mese di novembre e per tutto l’anno
scolastico 2010/11, un giorno a settimana.
I contenuti saranno sviluppati attraverso attività in successione che
prevederanno momenti di narrazione, ascolto, confronti tra bambini,
conversazioni a piccolo e grande gruppo, invenzioni, realizzazione di
cartelloni, burattini, sequenze di storie, con un lavoro sia di gruppo che
individuale.
Insegnanti della scuole dell’infanzia.
Libri, cancelleria, colori di vario genere, materiali di recupero, carta,
cartoncino…..
Verifiche in itinere e finali, attuate con diverse metodologie, sulle competenze
VALUTAZIONE ( come si
acquisite dai destinatari
intende valutare il
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
73
MANIPOLANDO TRASFORMIAMO
RESPONSABILI
Noviello Marcella - Guadagno Antonietta
GRUPPO DI
PROGETTO
Le insegnanti di sezione
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
I bambini della sezione 3aB, le insegnanti, i genitori
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
CONTENUTI E
ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
•
•
•
•
•
•
comprendere il percorso che c’è dietro il passaggio dal chicco di grano alla
farina, dalla farina ai vari alimenti, suscitando interesse verso i percorsi di
trasformazione di detti alimenti.
riconoscere le qualità degli alimenti (colori, odori, sapori).
classificare gli alimenti (dolci, salati).
riconoscere, verbalizzare e rappresentare graficamente gli alimenti
principali e le fasi di trasformazione e produzione.
avviare i bambini a una sana e corretta alimentazione.
sviluppare le capacità senso-percettive.
acquisire atteggiamenti corretti in ambienti diversi.
sviluppare la capacità di lavorare in gruppo.
avvicinare i bambini mediante la degustazione ai diversi alimenti, ai colori e
ai sapori.
esprimere preferenze e sensazioni rispetto al cibo.
valutare il comportamento alimentare degli altri accettando le differenze
positivamente.
lettura di storie
memorizzazione di filastrocche
conversazioni
disegni liberi
schede operative
osservazione, manipolazione, trasformazione di alimenti
il progetto si svolgerà durante tutto l’ anno scolastico e si concluderà con l’
uscita in maggio , alla fattoria didattica “ le fontanelle” i bambini lavoreranno nel
piccolo e nel grande gruppo al fine di favorire anche il senso di collaborazione.
le schede operative, i cartelloni, le conversazioni e le foto riproducenti le fasi di
lavoro costituiranno la documentazione utile al feedback dei bambini e alla
valutazione del percorso didattico.
piatti, posate, bicchieri, tovaglioli di carta, utensili da cucina e prodotti alimentari
STRUMENTI, RISORSE per realizzare i laboratori.
UMANE E SERVIZI
materiale di facile consumo, riviste, depliant di supermercati.
le insegnanti, la referente della fattoria, i genitori,
il personale della cucina.
lo scuolabus, la fattoria didattica
le insegnanti osserveranno i bambini durante le varie fasi operative per valutare
VALUTAZIONE ( come
il loro interesse e il grado di partecipazione al progetto al fine di comprendere la
si intende valutare il
ricaduta del medesimo su ciascuno di essi
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
74
TANTI GUSTI TUTTI GIUSTI
RESPONSABILI
Fontanarosa Carmine e Mauri Maria
GRUPPO DI PROGETTO
Fontanarosa Carmine e Mauri Maria
DESTINATARI (quali e
quanti)
I bambini della sezione 4aA
Gli insegnanti
I genitori
OBIETTIVI / FINALITA'
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Educare al gusto per riconoscere sensazioni gustative e per effettuare
scelte di gradimento alimentare
Favorire momenti di socializzazione
Effettuare misurazioni e quantificazioni
Riconoscere e raggruppare categorie di alimenti
Conoscere gli organi di senso e le loro funzioni
Favorire la capacità di collaborazione tra bambini, bambini e adulti, tra
adulti
conoscenze delle trasformazioni degli alimenti
conoscenze specifiche su principi alimentari
ampliare le conoscenze attraverso l’esperienza direttaacquisire capacità di controllo della manualità fine
• Rappresentazioni grafico – pittoriche
• Cartelloni di sintesi
• Prodotti dei laboratori effettuati
• Tabella delle competenze
Il percorso prevede un percorso di incontri e attività laboratoriali per favorire
STRUTTURA
competenze rispetto all’educazione alimentare, attraverso:
OPERATIVA, TEMPI,
• ascolto di storie e filastrocche a tema “culinario”
STRATEGIE,
• esperienze sensoriali
METODOLOGIA DI
• esperienze di cucina
LAVORO E
• attività di ricerca
DOCUMENTAZIONE
• classificazioni
• degustazioni
Il progetto si svolgerà da marzo a maggio, i laboratori del gusto
indicativamente ogni 10-15 giorni, si concluderà con una merenda “Tanti gusti
tutti giusti” con la partecipazione e l’aiuto dei genitori disponibili
I cibi, gli utensili da cucina, depliant di supermercati, ricettari, piatti ,bicchieri
STRUMENTI, RISORSE
e posate di plastica per la degustazione, materiali di cancelleria…
UMANE E SERVIZI
Il personale di cucina
Il personale della fattoria didattica
I genitori
Gli insegnanti
I bambini
Lo scuolabus, la fattoria didattica, il territorio
La verifica sarà effettuata in itinere:
VALUTAZIONE ( come si
attraverso l’osservazione diretta dei bambini in merito all’interesse e alla
intende valutare il
curiosità dimostrati durante e attività e la ricaduta didattica in relazione al
progetto, anche in
lavoro proposto
termini di efficacia ed
La documentazione prevede:
efficienza dello stesso)
Foto
Rappresentazioni grafico – pittoriche
Cartelloni di sintesi
Prodotti dei laboratori effettuati
Tabella delle competenze
CONTENUTI E ATTIVITA'
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
75
DAL LATTE AL FORMAGGIO
RESPONSABILE
Abbiuso Maria Eufemia
GRUPPO DI PROGETTO
Le insegnanti e il caseificio Santa Rita
DESTINATARI (quali e
quanti)
Tutta la sezione
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
•
•
•
•
•
Assumere atteggiamenti positivi verso il cibo.
Conoscere e sperimentare sistemi di trasformazione degli alimenti .
Conoscere il cibo attraverso i sensi .
Favorire la conoscenza e l’uso di nuovi vocaboli
Educare i bambini a comprendere l’importanza di una sana
alimentazione.
• percorso didattico che parte dal latte fino al formaggio.
• le proprieta’ ed i valori nutrizionali .
• classificazione degli alimenti .
• conversazioni, rappresentazioni grafico-pittoriche .
• esperienze sensoriali .
• storie, filastrocche e canti.
la sezione, il salone.
fattoria didattica
manipolazioni,osservazioni,sperimentazioni.
materiale didattico
VALUTAZIONE ( come si
durante il percorso didattico l’insegnante osserverà il comportamento del
intende valutare il
bambino annotando attraverso gli elaborati le abilità acquisite.
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
76
UNA STORIA DA VIVERE “CHICCA LA STREGA PASTICCIA!”
RESPONSABILE
Capozzi Elvira
GRUPPO DI PROGETTO
Le docenti:Conti Taguali Romina – Capozzi Elvira
DESTINATARI (quali e
quanti)
I bambini della sez.4aB della scuola dell’infanzia Serramazzoni-centro
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
•
Constatare con esperienza diretta come tanti alimenti possono
trasformarsi.
• Conoscere il valore nutritivo di determinati elementi
• Sviluppare le attività sensoriali e manipolative(mescolare,impastare,etc)
• Riconoscere i vari elementi che lo compongono
• Differenziare la realtà dalla finzione
• Apprendere alcuni termini tecnici relativi all’esperienza
Le insegnanti leggeranno in sezione la storia di “Chicca la strega pasticcia”
I bambini con l’esperta prepareranno in sezione l’impasto che
successivamente verrà trasformato in pane
Maggio
•
•
•
Sezione
Fattoria didattica
Prodotti ottenuti con grano,farina,acqua,sale e lievito
VALUTAZIONE ( come si
In itinere e con conversazioni
intende valutare il
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
77
DAL LATTE…AL FORMAGGIO
RESPONSABILI
Bartolacelli Laura /Di Matteo Rosa
GRUPPO DI PROGETTO
Insegnanti Bartolacelli Laura e Di Matteo Rosa.
DESTINATARI (quali e
quanti)
I 22 bambini della sezione 5aA della Scuola dell’Infanzia di Serramazzoni
Centro.
OBIETTIVI / FINALITA’
CONTENUTI E ATTIVITA’
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
•
•
•
•
Educare a comprendere l’importanza di una sana alimentazione;
Scoprire attraverso il progetto la trasformazione del latte in formaggio;
Scoprire le tradizioni culinarie del territorio;
Osservare e conoscere i vari processi del latte che si trasforma in
formaggio;
• Stimolare la riflessione sulla necessità di acquisire corrette abitudini
alimentari;
• Favorire la conoscenza di nuovi vocaboli;
• Conoscere il latte e i suoi derivati attraverso i sensi;
• Disponibilità ad assaggiare il formaggio;
• Riconoscere e denominare i vari elementi utilizzati per produrre il
formaggio;
• Fare previsioni, anticipazioni, ipotesi;
• Raccontare esperienze;
• Intuire le trasformazioni che avvengono durante la preparazione del
formaggio.
• Percorso didattico che va dal latte alla sua trasformazione in formaggio;
• Visita alla fattoria didattica;
• Esperimenti a scuola;
• Letture, filastrocche e canti;
• Conversazioni e formulazione di ipotesi sulla trasformazione del latte in
formaggio;
• Rappresentazioni grafico-pittoriche;
• Attività di manipolazione.
Il progetto verrà realizzato da Febbraio a Maggio a scuola come fase preparatoria e
conclusiva, in fattoria didattica come fase operativa.
Il progetto verrà documentato attraverso la realizzazione di elaborati e
cartelloni prodotti dai bambini.
• Materiale didattico vario;
• Macchina fotografica;
• Insegnanti;
• Personale della fattoria didattica.
La verifica si effettuerà attraverso l’osservazione dei bambini e dei loro
VALUTAZIONE ( come si
elaborati.
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
intende valutare il
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
78
“…. E VAI CON LA FRUTTA”
RESPONSABILE
Scaglione Gerardina – Vigneti Marzia
GRUPPO DI PROGETTO
Scaglione Gerardina – Vigneti Marzia
DESTINATARI (quali e
quanti)
Tutti i bambini della sezione UC
OBIETTIVI / FINALITA'
•
CONTENUTI E ATTIVITA' •
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
assumere atteggiamenti positivi verso il cibo
esperienze dirette di preparazione e degustazione della frutta
questo progetto e’ improntato sul principio del piacere:del fare, della scoperta,
del gioco dell’uso dei sensi, della convivialita’ in un clima improntato alla
curiosita’,al rispetto dei compagni e di quello che stanno facendo. il progetto
si snodera’ in un ventaglio di proposte e attivita’ accattivanti e gioiose per
l’intero anno scolastico,il momento conclusivo verra’ arricchito con una
giornata all’insegna dell’allegria nella fattoria didattica di “Faeto”. il prodotto
finale ,curato nell’intero percorso di apprendimento, comprendera’, all’insegna
di una fattiva collaborazione tra i piccoli utenti di questo progetto, reportage
fotografico, disegni individuali e di gruppo eseguiti con tecniche diverse,
cartelloni di sintesi.
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
strumenti e risorse: frutta, materiale di facile consumo, materiale strutturato.
VALUTAZIONE
( come si
intende valutare il
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
durante tutto il percorso didattico le insegnanti osserveranno il
comportamento esplorativo di ogni bambino nonché la curiosita’ verso il
nuovo e verificabile, annotando fatti,episodi e dialoghi significativi che
unitamente agli elaborati costruiranno elementi essenziali per la valutazione
delle abilita’ acquisite.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
79
SEZIONE Scuola
Primaria
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
80
Scuola Primaria “LORENZO CASOLARI”
Istituzione scolastica
Scuola Primaria “L. Casolari”
Codice meccanografico
MOEE816018
Indirizzo
Via IV Novembre – 41028 Serramazzoni (MO)
Contatti
Tel. 0536/950271
Ins. Moccia Maria Anna
Responsabile di plesso
Il plesso è organizzato in 10 classi.
Tempo scuola (27 ore e 30 ore):
27 ore curricolari obbligatorie;
3 ore opzionali facoltative.
SEZIONI
ALUNNI
IA
19
Moccia M. Anna - Rubini Livia - Ruggeri Livia - Sepetti Roberta Spallanzani Dorianna
IB
24
Moccia M. Anna - Rubini Maria Gabriella - Ruggeri Livia - Sepetti
Roberta - Spallanzani Dorianna
II A
24
Giberti Margherita - Rubini Maria Gabriella - Sepetti Roberta Spallanzani Dorianna - Venturelli Camilla
II B
21
Giberti Margherita - Rubini Maria Gabriella - Sepetti Roberta Spallanzani Dorianna - Venturelli Camilla
III A
14
Della Casa Rita - Iseppi Giuseppina - Migliozzi Antonietta
III B
13
Della Casa Rita - Iseppi Giuseppina - Migliozzi Antonietta
IV A
21
Della Casa Rita - Mocella Gemma - Olivieri Nirvana - Oliviero RitaSepetti Roberta - Spallanzani Dorianna
IV B
18
Della Casa Rita - Mocella Gemma - Olivieri Nirvana - Oliviero RitaSepetti Roberta - Spallanzani Dorianna
VA
16
Boni Orianna - Ferrari Gaetana - Oliviero Rita - Spallanzani Dorianna
VB
20
Boni Orianna - Ferrari Gaetana - Oliviero Rita - Spallanzani Dorianna
Collaboratori scolastici
INSEGNANTI
Boccaleoni Chiara
Macor Cinzia
Miccichè Calogera
Pawlowa Elena
Tebaldi Mara
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
81
STRUTTURE
La scuola comprende
10 aule
Laboratorio informatico
Aula video
Biblioteca
Laboratorio multimediale
Palestra
Aula insegnanti
Area cortiliva
SERVIZI
Il plesso non è dotato di servizio mensa presso l’edificio adiacente, dove è ubicata la
scuola d’infanzia, e nei giorni di rientro pomeridiano gli alunni vengono accompagnati dalle
insegnanti e dai collaboratori scolastici a consumare il pasto fornito da enti esterni (C.I.R),
secondo le indicazioni concordate con l’Amministrazione comunale.
PROGETTI DI PLESSO
TITOLO
RESPONSABILE
LE STRADE DEL
GRANO “LA VIA
DEL PANE”
FINALITA’
•
Far propria una migliore conoscenza di
prodotti alimentari biologici del nostro
territorio legati alla loro stagionalità, della
loro produzione e trasformazione degli
stessi in cibo
•
Promuovere la diffusione di un consumo
consapevole
Instaurare e/o recuperare un rapporto
corretto con il cibo
Considerare il pasto un momento di
convivialità, comunicazione ed
arricchimento culturale
Mocella Gemma
(sottoprogetto di
educazione
alimentare)
“TRASFORMANDO
….. SI MANGIA!”
(sottoprogetto di
educazione
alimentare)
“MANGIO GIUSTO
SE FRUTTA E
VERDURA MI
GUSTO”
(sottoprogetto di
educazione
alimentare)
Della Casa Rita,
Iseppi Giuseppina,
Migliozzi Antonietta
•
Boni Orianna,
Ferrari Gaetana,
Oliviero Rita
•
•
•
•
•
•
•
Comprendere che una dieta equilibrata e
bilanciata è la migliore cura contro le
malattie
Osservare, comprendere, descrivere
aspetti e fenomeni della produzione
alimentare
Conoscere le caratteristiche organolettiche
e nutritive di frutta e verdura
Acquisire la capacità di scegliere alimenti
sani e variati
Conoscere il valore del lavoro dell’uomo
che collabora con la natura per soddisfare i
propri bisogni e salvaguardare la propria
salute
Capire l’importanza dell’igiene e della
CLASSI
Alunni
Delle
classi
IV A e I
VB
Alunni
Delle
classi
III A e
III B
Alunni delle
classi V A –
VB
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
82
genuinità nell’accostarsi ai prodotti
alimentari.
“FRESCA O
TRASFORMATA LA
FRUTTA OGNI
GIORNO DEVE
Giberti Margherita
ESSERE
Moccia Maria Anna
MANGIATA”
(sottoprogetto di
educazione
alimentare)
•
•
•
MUSICARTE NEL
MONDO
(sottoprogetto)
Oliviero Rita
•
•
•
CORPO E
MOVIMENTO:
MOTORIA TRA I
BANCHI
(progetto CSI
comune a tutti i
plessi della
Primaria)
•
•
Mocella Gemma
•
•
•
Rendere gli alunni consapevoli di una
corretta e sana alimentazione
Organizzazione di un laboratorio di
preparazione di cibi
IAIB
II A II B
Sviluppare la capacità di saper osservare il
reale.
Sviluppare la capacità di astrazione.
Sviluppare il senso critico e il gusto
estetico.
Conoscere alcuni artisti contemporanei.
Alunni delle
classi quarte
Valorizzazione dell’educazione motoria
scolastica
Promozione dell’attività motoria e sportiva
come abitudine di vita a tutela della salute
Scoprire il valore educativo dello sport
Potenziare il senso di appartenenza
Acquisire la fiducia in sé e negli altri
Tutti gli
alunni
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
83
PROGETTO ALIMENTAZIONE
A.S. 2010/2011
“Nulla si crea, nulla si distrugge... tutto si trasforma”
TITOLO DEL SOTTOPROGETTO:
A. Lavoisier
LE STRADE DEL GRANO “LA VIA DEL PANE”
PREMESSA
“Amo la terra, mamma paziente che mi nutre senza chiedermi
niente! Mi dona frutti verdure e... pane fragrante che ha conservato
con cura costante”
Con questa semplice frase si può definire la grande potenza della Natura
e facendo riferimento all'enunciato di A.Lavoisier, si è provveduto a farne
tesoro per dare il titolo al progetto guida dell'Istituto Comprensivo di
Serramazzoni pensando proprio al filo conduttore della didattica delle
Scienze, a partire dalla Scuola dell'Infanzia, alla Primaria fino alla Scuola
Secondaria di Primo Grado che sarà in questo anno scolastico il concetto
di TRASFORMAZIONE in natura. Per le classi IV A e IV B della Scuola
Primaria di Serramazzoni centro, si è pensato al percorso del padre,
come si prepara e come se ne apprezza il gusto. Forse chi vive nei
piccoli centri conosce ancora gli antichi gesti della tradizione contadina e
ne fa tesoro di ciò che la terra offre e il sapere di coloro che la lavorano.
Partendo da questa premessa sono nate le motivazione che hanno
ispirato il progetto: far conoscere agli alunni i valori della cultura
contadina e l'importanza delle tradizioni e delle produzioni tipiche legate
al territorio facendo loro scoprire il rapporto dell'uomo con l'ambiente e il
legame antico con la terra
RESPONSABILE
Insegnante GEMMA MOCELLA
GRUPPO DI PROGETTO
Le insegnanti delle classi IV A e IV B
DESTINATARI
Gli alunni delle classi IV A e IV B della Scuola Primaria di
Serramazzoni “L. Casolari”
OBIETTIVI/FINALITÀ
COMPETENZE
OBIETTIVI
• Assumere atteggiamenti corretti verso il cibo
• Valorizzare preferenze, scelte ed il gusto personale
• Gestire in maniera autonoma la cura della propria persona
nell'alimentazione
• Acquisire conoscenze ed informazioni sull'origine del pane e
sulle proprie caratteristiche
• scoprire e valorizzare le tradizioni locali
FINALITA'
• Far propria una migliore conoscenza di prodotti alimentari
biologici del nostro territorio legati alla loro stagionalità, della loro
produzione e trasformazione degli stessi in cibo
• Conoscere i prodotti tipici-biologici e il loro percorso per arrivare
sulle nostre tavole, sottolineando l'importanza, anche per le
conseguenze ambientali, del consumo di alimenti a “chilometro
0”
COMPETENZE
• Comprendere i fenomeni di trasformazione dal chicco di grano al
pane
• Sviluppare le attività sensoriali, manipolative, critiche, quali:
riconoscere le caratteristiche organolettiche di un alimento
tramite un'analisi gustativa e olfattiva; mescolare, schiacciare,
versare ecc...
• Promuovere l'osservazione della realtà
• Riflettere sulla trasformazione di alcuni cibi
• Sviluppare le capacità critiche di discussione, di formazione, di
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
84
ipotesi e di verifica delle stesse
CONTENUTI E ATTIVITÁ
•
•
•
•
•
•
•
•
STRUTTURA OPERATIVA,
TEMPI, STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
VALUTAZIONE
Avvio ed introduzione dell'argomento sui cereali in genere e sul
grano in particolare
La trasformazione: dal chicco di frumento al pane
Ricerca presso le famiglie, interviste ai nonni e agli anziani del
paese sulle tradizioni legate alla produzione del grano e alla
trasformazione della farina
La panificazione e la sua storia
Visita guidata alla fattoria “LE FONTANELLE” con il percorso dal
chicco... alla bocca: “il pane della salute” ( MAGGIO )
Laboratorio di cucina presso la scuola alberghiera di
Serramazzoni con la preparazione della merenda di una volta
( APRILE )
Degustazione di vari tipi di pane
Festa finale e drammatizzazione a tema ( MAGGIO )
STRUTTURA OPERATIVA
Il progetto di educazione alimentare avrà la seguente struttura:
• GENNAIO – MAGGIO con ore destinate a: MUSICA, ITALIANO,
ED.MOTORIA, SCIENZE
Si concluderà nel mese di maggio con la festa finale
METODOLOGIA DI LAVORO
• Lezioni frontali in classe
• Attività fisica, considerata inscindibile da una corretta
alimentazione per poter mantenere il proprio corpo in salute
• Lavoro di gruppo e individuale
• Uscita in fattoria: impariamo a fare il pane
• Visione di videocassette riguardanti la storia del pane
• La piramide alimentare
• Incontri con generazioni differenti da quelle degli alunni (nonni,
genitori, persone anziane del paese)
•
•
Materiale iconografica, musicale e letterario sul ciclo del grano
Insegnanti, genitori, nonni e personale della fattoria “LE
FONTANELLE”
La verifica e la valutazione sarà effettuata in itinere dalle docenti di
classe attraverso osservazioni sistematiche del comportamento:
apprendimento e partecipazione degli alunni nelle diverse situazioni.
L'analisi dei dati permetterà di valutare negli alunni importanti aspetti
cognitivi trasversali, quali acquisire conoscenze, produrre conoscenze,
inserirsi produttivamente nel gruppo.
Inoltre la valutazione, in particolare, sarà impostata sui seguenti
descrittori:
• Conosce il concetto di trasformazione
• Quali abitudini alimentari rivela
• Come conosce e verbalizza la funzione degli alimenti
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
85
TRASFORMANDO ….. SI MANGIA!
Sottoprogetto di “Nulla si crea, nulla si distrugge … tutto si trasforma”
GRUPPO DI PROGETTO
DESTINATARI
FINALITA’
OBIETTIVI
COMPETENZE
CONTENUTI
STRUTTURA
OPERATIVA
Insegnanti delle classi 3^ della scuola primaria “L. Casolari” di Serramazzoni
Della Casa Rita, Iseppi Giuseppina, Migliozzi Antonietta
Alunni delle classi 3^ della scuola primaria “L. Casolari” di Serramazzoni
•
Promuovere la diffusione di un consumo consapevole
•
Instaurare e/o recuperare un rapporto corretto con il cibo
•
Considerare il pasto un momento di convivialità, comunicazione ed
arricchimento culturale
•
Rivalutare e valorizzare i prodotti locali , tradizionali e biologici
•
Rendere gli alunni sempre più consapevoli delle proprie scelte alimentari
nell’ottica di una sana e corretta alimentazione a merenda
•
Riflettere sui comportamenti alimentari scorretti e sul rapporto
alimentazione/salute
•
Ampliare le proprie conoscenze di alimenti e cibi, le loro funzioni ecc…
attraverso l’esperienza diretta
•
Favorire la crescita e la maturazione individuali (scelte soggettive/gusti
personali)
•
Migliorare le conoscenze/competenze attraverso: l’osservazione,
l’ascolto, il parlato, lo scritto, l’espressività, l’esperienza pratica, il gioco
•
Produrre rappresentazioni grafiche e/o scritte
L’alunno è in grado di:
-sviluppare le proprie attività sensoriali, manipolative e critiche
-riconoscere le caratteristiche organolettiche di un alimento
-comprendere l’importanza delle biodiversità
-comprendere l’importanza di un’alimentazione corretta
-comprendere l’importanza di un’alimentazione biologica in un sano stile di
vita
•
rapporto alimentazione/salute/accrescimento
•
equilibrio della dieta in termini di principi nutritivi
•
fabbisogni nutritivi (sempre con particolare riferimento alla merenda)
•
prima classificazione degli alimenti
•
la piramide alimentare
•
le trasformazioni alimentari:
dal chicco al pane
dal latte allo yogurt
dal latte al Parmigiano Reggiano
dalla frutta alla marmellata
dalle verdure alle conserve
dall’oliva all’olio
•
importanza dell’attività fisica correlata ad una sana e corretta
alimentazione
•
conoscenza di merende di altre culture
•
rielaborazioni grafico/pittoriche
•
laboratori di cucina presso la Scuola alberghiera e di Ristorazione di
Serramazzoni
•
laboratori di presso il Caseificio Santa Rita
•
raccolta di ricette, proverbi, filastrocche, racconti ecc…
Il progetto verrà realizzato dalle insegnanti di classe con particolare
riferimento alle attività discipline di Scienze e Storia.
Tutte le insegnanti dedicheranno particolare attenzione ai momenti di
ricreazione (merenda) e di refezione (mensa).
TEMPI E DURATA
Tutto l’anno scolastico.
Per il percorso del Parmigiano Reggiano Biologico i mesi di marzo ed aprile
2011 con visita al Caseificio Santa Rita a maggio 2011
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
86
METODOLOGIA DI
LAVORO
Conversazioni e riflessioni.
Interviste, realizzazione di indagini e grafici.
Lezioni frontali in classe.
Produzioni grafiche.
Verrà data molta importanza anche all’attività fisica.
Uscita per la realizzazione dl laboratori di cucina presso la Scuola
Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni
Uscita c\o la fattoria didattica “ Caseificio Santa Rita “ Pompeano di
Serramazzoni
STRUMENTI E RISORSE
RISORSE E SPAZI
Le esperienze degli alunni.
Le esperienze dei genitori/nonni.
Intervento di esperti.
In
-classe/cortile/mensa
-uscite progettate sopraelencate, con attività laboratoriali.
VALUTAZIONE
STRUMENTI
Registratori, lettori CD, video e videoregistratore, fotocopiatrice, macchina
fotografica.
Materiale di cancelleria e di cartoleria.
Materiale di riciclo.
Alimenti ottenuti da propria produzione o acquistati in negozi/al mercato o
coltivati biologicamente.
Il progetto verrà sottoposto a verifiche in itinere e valutazione tramite
l’osservazione sistematica del comportamento degli alunni nelle diverse
situazioni
Le osservazioni mireranno a stabilire se gli alunni avranno acquisito le
competenze previste dal progetto.
La valutazione prevederà in particolare di verificare:
il rapporto instaurato dagli alunni con il cibo,
le loro abitudini alimentari,
i cambiamenti prodotti nella loro alimentazione dallo svolgimento del progetto
in questione, relativamente alla merenda.
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MANGIO GIUSTO SE FRUTTA E VERDURA MI GUSTO
Sottoprogetto di “ Nulla si crea, nulla si distrugge … tutto si trasforma”
GRUPPO DI
PROGETTO
DESTINATARI
FINALITA’/
OBIETTIVI
COMPETENZE
CONTENUTI
STRUTTURA
OPERATIVA
METODOLOGIA
DI LAVORO
STRUMENTI E
RISORSE
VALUTAZIONE
Insegnanti: Boni Orianna, Ferrari Gaetana, Oliviero Rita
Alunni delle classi V A – V B – Scuola Primaria Serra-Centro
•
Comprendere che una dieta equilibrata e bilanciata è la migliore cura contro le
malattie
• Osservare, comprendere, descrivere aspetti e fenomeni della produzione
alimentare
• Conoscere le caratteristiche organolettiche e nutritive di frutta e verdura
• Acquisire la capacità di scegliere alimenti sani e variati
• Conoscere il valore del lavoro dell’uomo che collabora con la natura per
soddisfare i propri bisogni e salvaguardare la propria salute
• Capire l’importanza dell’igiene e della genuinità nell’accostarsi ai prodotti
alimentari.
•
Comprende la necessità di seguire una dieta variata, ricca di frutta e verdura,
per assumere tutti i nutrienti necessari al nostro organismo
•
Conosce le principali caratteristiche dei cibi che assume durante i pasti
quotidiani
•
Sa collaborare nella preparazione di semplici e salutari merende
•
Conoscenza dei principali nutrienti: vitamine, proteine, carboidrati, lipidi,
zuccheri, fibre, Sali minerali
•
Significato del termine “calorie”
•
La dieta bilanciata
•
Verdura e frutta: una miniera di vitamine, fibre, sali minerali e saccarosio
•
Preparazione e consumazione di una merenda a base di verdura e frutta
•
Indagine sulla preparazione di confetture e marmellate
TEMPI: primavera 2011
UTILIZZO ORE: dodici ore circa di attività in classe, più circa sei ore di laboratorio
in Fattoria.
Durante le ore di scienze si svolgeranno attività di studio e ricerca sui contenuti
specificati, coinvolgendo gli alunni in un lavoro di ascolto, di riflessione e di
elaborazione.
•
Lezioni frontali
•
Manipolazione e sperimentazione
•
Utilizzo di schede strutturate e di testi di ricerca
•
Visita alla fattoria didattica “Faeto” di Lucia Dallari il 31 maggio 2011
•
Documentazione del percorso effettuato con foto, disegni, elaborati scritti.
•
Verifiche in itinere
•
Valutazione sommativa a conclusione delle attività (con votazione in decimi)
come verifica di obiettivi compresi nel programma di scienze.
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FRESCA O TRASFORMATA LA FRUTTA OGNI GIORNO DEVE ESSERE MANGIATA
Sottoprogetto di “ Nulla si crea, nulla si distrugge … tutto si trasforma”
RESPONSABILE
GRUPPO DI
PROGETTO
DESTINATARI
FINALITA’/
OBIETTIVI
CONTENUTI
STRUTTURA
OPERATIVA,
TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA
DI LAVORO E
DOCUMENTAZIO
NE
STRUMENTI,
RISORSE
UMANE E
SERVIZI
VALUTAZIONE
( come si intende
valutare il
progetto, anche
in termini di
efficacia ed
efficienza dello
stesso)
Giberti Margherita
Moccia Maria Anna
Le insegnanti delle classi prime e seconde
Classi I^A-I^B totale alunni 43. Classi II^A-II^B totale alunni 45
•
•
•
•
•
•
•
•
Rendere gli alunni consapevoli di una corretta e sana alimentazione.
Conoscenza delle trasformazioni alimentari.
Creare un rapporto di reciproca collaborazione con operatori e altre figure già
attivi nel Territorio per un'effettiva integrazione della Scuola nell'ambiente.
Utilizzo consapevole di una sana varia e corretta alimentazione.
Organizzazione di un laboratorio di preparazione di cibi.
Trasformazione della frutta in: macedonia, marmellate e confetture.
Modalità di conservazione e cotture dei cibi.
Laboratorio di cucina presso la Fattoria Didattica di Faeto
TEMPI/DURATA
secondo quadrimestre durante le ore di scienze.
METODOLOGIA
lezioni frontali in classe anche con l'intervento di esperti. Attività presso la fattoria
didattica.
Docenti di classe, esperti, genitori, fattoria didattica
La verifica e valutazione sarà effettuata in itinere dai docenti di classe attraverso
osservazioni sistematiche del comportamento.
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MUSICARTE NEL MONDO
RESPONSABILE
Oliviero Rita
GRUPPO DI
PROGETTO
DESTINATARI
Insegnante di Immagine ed esperta Settili Daniela
FINALITA’
•
•
•
•
•
OBIETTIVI
COMPETENZE
CONTENUTI
METODOLOGIA DI
LAVORO
STRUMENTI E
RISORSE
Bambini di quarta elementare
Consolidare i colori primari e secondari.
Consolidare l’uso delle mescolanze dei colori.
Sviluppare la percezione cromatica: relazione colore-emozione.
Sviluppare la capacità di saper osservare il reale.
Stimolare l’attenzione sulle diverse sfumature cromatiche di un singolo
colore.
• Sviluppare la capacità di astrazione.
• Sviluppare il senso critico e il gusto estetico.
• Conoscere alcuni artisti contemporanei.
• Saper riconoscere ed utilizzare i colori primari e quelli secondari.
• Saper mescolare i colori per ottenerne altri.
• Saper collegare le proprie emozioni ai colori.
• Saper scegliere un colore.
• Saper utilizzare gli acquerelli e le tempere.
• Saper utilizzare le matite colorate, il collage.
• Saper utilizzare materiale di recupero.
• Saper fare una trasposizione in un disegno.
• Saper astrarre un particolare dal disegno.
• Saper trasformare il particolare in opera fantastica.
• Saper riconoscere e confrontare alcune opere di artisti contemporanei.
•
Utilizzo dei colori primari e delle loro sfumature cromatiche.
•
Uso di tecniche diverse.
•
Osservare riconoscendo emozioni che un’immagine può suscitare.
•
Uso dei colori in relazione allo stato d’animo.
•
Capacità di lavorare in gruppo.
•
Produrre piccole “opere d’arte” anche con materiale di recupero.
•
Conoscere alcuni artisti contemporanei, riconoscere e confrontare
alcune loro opere (solo classe 4^).
Prima fase: i bambini verranno sollecitati a riconoscere i colori primari e
secondari e stimolati a creare colori secondari solo mescolando i primari.
Si sottolineerà ancora una volta il legame emozione/colore o
emotività/colore e ancora soggettività/scelta del colore. A loro verrà
richiesto di riprodurre una semplice composizione dal vero.
Successivamente dal proprio disegno verrà estrapolato un particolare
che dovrà poi diventare un’opera fantastica.
Seconda fase: verranno presentati due artisti contemporanei e si guideranno
i bimbi al riconoscimento e al confronto delle opere degli artisti. I bambini
dovranno provare a riprodurre lavori secondo lo stile di uno degli artisti e
motivarne la scelta.
Lezioni frontali teoriche e pratiche.
Utilizzo di colori, materiale di riciclo.
Risorse:
• alunni di classe
• esperto signora Settili Daniela diplomata alla scuola di pittura
• insegnanti di classe
Strumenti:
• materiale strutturato e non.
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VALUTAZIONE
Il progetto verrà sottoposto a verifica tramite:
• osservazioni sistematiche in itinere;
• confronti fra docenti in sede di programmazione settimanale;
• Consiglio di interclasse con i rappresentanti dei genitori;
• Scheda di valutazione/gradimento del progetto da compilare al termine
del progetto stesso sia da parte degli alunni che dei genitori.
Valutazione:
Verifiche in itinere e finali per valutare le acquisizioni delle competenze
previste da parte degli alunni.
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Scuola Primaria “MARIO ZERBINI”
Istituzione scolastica
Scuola Primaria “M. Zerbini”
Codice meccanografico
MOEE81603A
Indirizzo
Via Della Chiesa – 41028 Serramazzoni (MO)
Contatti
Tel. 0536/954072
Responsabile di plesso
Ins. Baisi Emanuela
Il plesso è organizzato in 5 classi.
Tempo scuola:
30 ore curricolari obbligatorie;
10 ore di mensa.
ORARI ATTUALI
40 ore
(30 curricolari + 10 ore di mensa)
Giorno
Lunedì
Dalle
Alle
12,15
14,15
Orario
Dalle
Alle
12,15
14,15
Classi
Dalle
Alle
14,15
16,15
Tutte
14,15
16,15
Tutte
14,15
16,15
Tutte
14,15
16,15
Tutte
14,15
16,15
Tutte
mensa
Martedì
8,15
12,15
12,15
14,15
mensa
Mercoledì
8,15
12,15
12,15
14,15
mensa
Giovedì
8,15
12,15
12,15
14,15
mensa
Venerdì
8,15
12,15
12,15
14,15
mensa
SERVIZIO PRE SCUOLA: Dalle 07.30 alle 08.10 in relazione alle esigenze delle famiglie
è previsto un anticipo d’orario per coloro che lo richiedono; viene gestito
dall’Amministrazione Comunale
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RIPARTIZIONE NUMERICA ALUNNI PER CLASSE E INSEGNANTI ASSEGNATI
CLASSE
ALUNNI
IA
16
II A
23
III A
18
IV A
16
VA
18
INSEGNANTI
Lanzotti Armanda
Orlandi caterina
Baisi Emanuela
Lugli Angela
Rabacchi Laura
Richeldi Cinzia
Ricci Cecilia L2
Convenuti Paola
Ricci Cecilia
Uguzzoni M. Teresa
Rabacchi Laura
Lugli Angela
Lanzotti Armanda L2
Insegnanti specialisti: I.R.C. Morrone Biagio (tutte le classi)
STRUTTURE
La scuola comprende
5 aule
Laboratorio informatico
1 aula speciale
Aula insegnanti
2 ampi atrii
Sala mensa
Cucina
Ampia area cortiliva attrezzata con altalene e giochi
Campo sportivo adiacente in uso alla scuola
SERVIZI
Il plesso è dotato del servizio mensa che distribuisce i pasti forniti da enti esterni secondo
le indicazioni concordate con l’Amministrazione comunale. (C.I.R.)
PROGETTI DI PLESSO
TITOLO
RESPONSABILE
CORPO E MOVIMENTO:
MOTORIA TRA I BANCHI
(CSI)
“GIOCA-SPORT IN
APPENNINO” P6
(sottoprogetto)
Baisi Emanuela
Per la descrizione
dettagliata vedere il
progetto madre CSI
comune a tutti i plessi della
Primaria
“PROGETTO
ACQUATICITA’ E NUOTO”
Baisi Emanuela
FINALITA'
Sviluppare le proprie capacità motorie in
modo libero, ludico e graduale.
Avviare alla pratica sportiva secondo un
criterio di coinvolgimento della classe.
Sviluppare (costruire) una nuova motricità in
acqua
Costruire semplici abilità motorie prima in
forma globale, poi più fine, per consentire di
spostarsi in acqua in maniera efficace ed
economica.
CLASSI
TUTTE
1a-2a
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“PSICOMOTRICITA'
E SPORT A SCUOLA”
ANDERLINI
(comune a tutti i plessi
dell'Infanzia e della
Primaria)
Baisi Emanuela
DA “MUSICARTE”:
DANZARE E SUONARE LA
MUSICA
(sottoprogetto)
Uguzzoni M.Teresa
“PAROLE E NUMERI”
Baisi Emanuela
Promozione delle capacità senso-percettive.
Consolidamento degli schemi motori.
Collegamento tra motricità e l’acquisizione
di abilità relative alla comunicazione
gestuale e mimica.
Prendere coscienza del proprio corpo
attraverso movimenti ritmici.
Superare piccole, grandi paure attraverso la
musica e la danza
Favorire un percorso di crescita più completo
e armonioso attraverso la musica e la danza.
Creare un percorso educativo - didattico che
possa diramarsi in forma coerente e
consequenziale attraverso livelli graduati di
difficoltà.
Promuovere il successo formativo
TUTTE
3a-4a-5a
TUTTE
PROGETTO ACQUATICITA’ E NUOTO
Insegnanti di scienze motorie e sportive della scuola primaria “M.Zerbini” di
GRUPPO DI PROGETTO Selva.
RESPONSABILE DI
Baisi Emanuela
PROGETTO
DESTINATARI
Alunni delle classi 1a e 2a della Scuola Primaria “M.Zerbini” di Selva
FINALITA’
•
•
•
OBIETTIVI
COMPETENZE
CONTENUTI
Rendere il bambino il soggetto attivo, protagonista nell’apprendimento
Sviluppare( costruire) una nuova motricità in acqua
Costruire semplici abilità motorie prima in forma globale, poi più fine, per
consentire di spostarsi in acqua in maniera efficace ed economica.
• Realizzare le nuotate classiche inserendo anche altri elementi importanti:
spostamenti subacquei, recupero di oggetti, vari tipi di galleggiamento ed
avanzamento, diversificazioni e variazioni di ogni genere.
• Ingresso in acqua
• Immersione del corpo
• Equilibrio
• Prime forme di educazione respiratoria
• Apertura della bocca
• Immersione del volto
• Apertura degli occhi
• Conoscenza delle azioni dell’acqua
• Galleggiamenti
• Impostazione di una corretta posizione di scivolamento
L’alunno è in grado di:
• entrare in acqua e immergere il corpo
• respirare sott’acqua
• aprire la bocca
• immergere il volto e aprire gli occhi
• conoscere le azioni dell’acqua
• galleggiare
• impostare le posizioni corrette
• realizzare le nuotate classiche
Le competenze sono in ordine crescente partendo dalla classe prima fino alla
classe quinta.
Corso di nuoto rivolto a tutti gli alunni
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POF 2010/11
94
Il corso si svolgerà a partire dal mese di Gennaio per 10 lezioni
1a: lunedì dalle 10.00 alle 13.00
2a: venerdì dalle 10.00 alle 13.00
Ogni lezione sarà di 50 minuti in acqua.
Gli alunni saranno suddivisi per gruppi di livello e affidati ad un bagnino per
METODOLOGIA DI
gruppo. Per ogni livello si utilizzeranno diversi approcci: utilizzo della vasca
LAVORO
piccola per i primi movimenti in acqua, poi passaggio nella vasca grande,
quando i bambini avranno preso dimestichezza nel muoversi in acqua.
STRUMENTI E RISORSE vasca piccola,vasca grande, materiale presente in piscina, istruttori
Il progetto verrà sottoposto a verifiche tramite l’osservazione sistematica che i
VALUTAZIONE
docenti terranno sui bambini mentre sono in vasca.
Confronto dei docenti con gli istruttori di nuoto.
Le osservazioni mireranno a stabilire se gli alunni avranno acquisito le
competenze previste dal progetto.
STRUTTURA
OPERATIVA
DANZARE E SUONARE LA MUSICA
GRUPPO DI PROGETTO
RESPONSABILE DI
PROGETTO
DESTINATARI
FINALITA’
OBIETTIVI
COMPETENZE
CONTENUTI
STRUTTURA
OPERATIVA
Esperto: Laurenza Francesco
Insegnanti coinvolti: tutte gli insegnanti delle classi 3^,4^,5^
Uguzzoni Maria Teresa
Alunni delle classi
III-IV-V della Scuola Primaria di Selva
• Prender coscienza del proprio corpo attraverso movimenti ritmici
• Superare piccole grandi paure attraverso la musica e la danza
• Favorire un percorso di crescita più completo ed armonioso attraverso la
musica e la danza
• Utilizzo di strumenti musicali di vario genere.
• Incentivare e motivare l’educazione al suono ,alla musica e alla danza.
• Proporre agli allievi attraverso un percorso didattico, un progressivo
avvicinamento alle tecniche basilari del “fare musica” sia pratiche che
teoriche ,che permetta loro di metterle in pratica nei momenti classe
• Sviluppo delle capacità di ascolto e di riproduzione di suoni
• Continuo miglioramento delle componenti motorie,grazie al
coinvolgimento ludico-musicale
• Capacità di sapersi mettere in gioco e controllare le proprie emozioni
anche di fronte a un pubblico.
• Acquisire i concetti di rispetto delle regole, di disciplina, di controllo, di
organizzazione e di aiuto reciproco nel gruppo.
• Saper costruire con materiale di recupero semplici strumenti musicali.
• Saper utilizzare strumenti musicali.
• Esercitazioni in forma ludica per il riconoscimento e l’utilizzo di suoni
artificiali e naturali.
• Esercizi di gioco, movimento e coordinazione su basi musicali.
• Attività di costruzione di strumenti musicali
• Esercitazioni specifiche con diversi tipi di strumenti
• Attività di creazione di ritmi con gli strumenti
• Attività di movimento su ritmi creati dagli alunni
Durata del progetto: anno scolastico 2010/2011 (seguirà calendario da
concordare con l’esperto)
Totale ore: 25
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POF 2010/11
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STRUMENTI E RISORSE
METODOLOGIA DI
LAVORO
VALUTAZIONE
RISORSE:
•
Insegnanti delle classi
•
Alunni delle classi .
•
Esperto
STRUMENTI e SPAZI:
• Atrio inferiore della scuola
• Materiale di recupero
• Cd
• Stereo
• Audiovisivi
• Strumenti musicali
• P.C.
L’esperto lavorerà con gruppi omogenei di alunni , utilizzando diverse
strategie di approccio al suono e alla danza, continuando con alcuni alunni
un percorso già iniziato nell’anno scolastico 2009/2010.
Il progetto prevede che si svolgano attività mirate alla conoscenza ed
espressione delle proprie emozioni, attraverso un percorso ludico, musicale e
teatrale .
La verifica sarà effettuata in itinere attraverso l’osservazione e la pratica.
PROGETTO DI RECUPERO E CONSOLIDAMENTO
GRUPPO DI PROGETTO
DESTINATARI
FINALITA’
OBIETTIVI
COMPETENZE
CONTENUTI
“PAROLE E NUMERI”
Scuola Primaria “M. Zerbini” plesso di SELVA
Insegnanti:
Tutti i docenti del Plesso di Selva
Alunni delle classi 1a – 2 a – 3 a – 4 a – 5 a , in particolare il progetto è rivolto
agli alunni che presentano difficoltà in italiano e matematica.
• Creare un percorso educativo - didattico che possa diramarsi in forma
coerente e consequenziale attraverso livelli graduati di difficoltà.
• Promuovere il successo formativo.
• Accrescere autostima e sicurezza personale.
LINGUA ITALIANA e MATEMATICA
• Acquisire strumenti per gestire in modo adeguato le conoscenze.
• Utilizzare efficacemente strumenti compensativi/dispensativi (tabelle,
mappe, calcolatrice, computer e relativi programmi dedicati, …).
• Imparare a creare semplici e personali strumenti compensativi ( tabelle,
mappe, … ).
LINGUA ITALIANA
L’alunno/a
• comprende il significato di semplici testi orali e scritti;
• produce brevi testi, di diverso tipo, sia oralmente che per iscritto;
• conosce ed utilizza gli elementi morfologici e sintattici di base;
• utilizza forme di lettura diverse funzionali allo scopo prestabilito;
• utilizza semplici strategie di auto-correzione.
MATEMATICA
L’alunno/a
• applica con adeguata sicurezza le tecniche del calcolo relativo alle
quattro operazioni sia oralmente che per iscritto;
• legge la realtà e risolve semplici problemi;
• raccoglie, organizza ed interpreta dati;
• utilizza i concetti elementari della matematica.
Attività di approfondimento, consolidamento, potenziamento e recupero di
argomenti già trattati attraverso percorsi personalizzati che tengono conto
dei tempi e delle potenzialità di ognuno.
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POF 2010/11
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STRUTTURA
OPERATIVA
Durata del progetto: anno scolastico 2010/2011.
Utilizzo ore: 12 ore settimanali: 6 nelle classi 1a e 2 a
6 nelle classi 3 a – 4 a e 5 a
Spazi: aula per il recupero, aula di informatica.
METODOLOGIA DI
LAVORO
STRUMENTI E
RISORSE
VALUTAZIONE
Itinerario ed attività: ogni contenuto verrà sviluppato attraverso un percorso
graduale che terrà conto dei tempi, delle potenzialità e degli interessi di
ognuno.
Le attività verranno svolte a classi aperte e attraverso un lavoro
individualizzato e organizzato per piccoli gruppi che cambieranno di volta in
volta a seconda delle necessità.
Risorse umane: alunni delle classi 1a – 2 a – 3 a – 4 a – 5 a , docenti della
tabella allegata che hanno ore in esubero rispetto alle ore frontali di
insegnamento.
Risorse materiali: aula per il recupero, aula di informatica ed utilizzo dei
computer, uso di materiale strutturato e non.
Verifica:
Il progetto verrà sottoposto a verifica tramite:
• osservazioni sistematiche in itinere;
• verifiche in itinere e finali per valutare le acquisizioni delle competenze
previste da parte degli alunni;
• confronti fra docenti in sede di programmazione settimanale;
• Consiglio di interclasse con i rappresentanti dei genitori.
Valutazione:
La valutazione verrà espressa in termini di competenze globali acquisite.
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POF 2010/11
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Scuola Primaria “GIOVANNI PASCOLI”
Istituzione scolastica
Codice meccanografico
Indirizzo
Contatti
Responsabile di plesso
Scuola Primaria “G. Pascoli”
MOEE816029
Viale Caduti in Guerra – 41028
Serramazzoni (MO)
Tel. 0536/953890
Ins. Scarabelli Simonetta
Il plesso è organizzato in 5 classi.
Tempo scuola (27 ore e 30 ore):
27 ore curricolari obbligatorie;
3 ore opzionali facoltative.
ORARI ATTUALI
30 ORE
(27 ore curricolari + 3 ore opzionali)
Orario
Giorno
Classi
Dalle
Alle
Lunedì
8.20
13.10
Tutte
8.20
13.10
Tutte
Martedì
13.10
14.10
Mensa e pausa
14.10
17.00
Tutte
Mercoledì
8.20
13.10
Tutte
8.20
13.10
Tutte
Giovedì
13.10
14.10
Mensa e pausa
14.10
17.00
Tutte
Venerdì
8.20
13.10
Tutte
SERVIZIO PRE SCUOLA: Dalle 07.30 alle 08.20 in relazione alle esigenze delle famiglie
è previsto un anticipo d’orario per coloro che lo richiedono; viene gestito dall’Amministrazione Comunale
SERVIZIO POST SCUOLA: Dalle 13.10 alle 13,40 e nei giorni di rientro dalle 17.00 alle 17.30 in relazione alle
esigenze delle famiglie è previsto un prolungamento d’orario per coloro che lo richiedono;viene
gestito dall’Amministrazione Comunale
RIPARTIZIONE NUMERICA ALUNNI PER CLASSE E INSEGNANTI ASSEGNATI
CLASSE
IA
II A
III A
IV A
ALUNNI
26
10
21
17
INSEGNANTI
Chiletti Rosanna
Fantini Elena
Scarabelli Simonetta
Lamberti Maria Rosaria
Sirianni Giuseppina (sost. Gianasi)
Rippa Maria Vincenza
Lamberti Maria Rosaria
Sirianni Giuseppina (sost. Gianasi)
Rippa Maria Vincenza
Russo Nadia
Scarabelli Simonetta
Chiletti Rossana
Russo Nadia
11
Fantini Elena
Insegnanti specialisti: L2 (inglese) Sepetti Roberta (classi III- IV- V)
I.R.C. Morrone Biagio (Tutte le classi)
Insegnante di Sostegno: Balestri Benedetta (classe V)
Sciacca Monia ( classe III)
VA
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POF 2010/11
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STRUTTURE
La scuola comprende
5 aule
Laboratorio informatico
Aula morbida
Biblioteca
Palestra
Aula insegnanti
Area Cortiliva
SERVIZI
Il plesso non è dotato di mensa interna per cui nei giorni di rientro gli alunni si recano al
Ristorante adiacente alla scuola.
LABORATORI: 3 ORE OPZIONALI FACOLTATIVE:
TITOLO
DESCRIZIONE
CLASSI
TEMPI
“NUOTO”
Acquaticità
I A/II A
MARZO/MAGGIO
IA
OTTOBRE/MARZO
II A
ANNO SCOLASTICO
II A
ANNO SCOLASTICO
II A
ANNO SCOLASTICO
III A
GENNAIO/MAGGIO
III A- IVA-VA
OTTOBRE/DICEMBRE
“COSTRUISCO E
IMPARO”
“ALLA SCOPERTA
DEL COMPUTER”
“ CI DIVERTIAMO
CON PAROLE E
NUMERI”
“LA LETTURA… UN
SOGNO AD OCCHI
APERTI!”
LABORATORIO DI
INFORMATICA
“NUOTO”
Realizzazione di immagini
utilizzando tecniche e materiali
diversi.
Scrittura a computer di semplici
storie o filastrocche relative alle
immagini realizzate.
Gli alunni saranno avviati alla
conoscenza del computer, in
particolare di alcune funzioni di
base.
Giochi linguistici: acrostici,
lipogrammi, mesostici,
indovinelli, anagrammi, rime,
giochi di logica ed altro ancora.
Fornire agli alunni gli stimoli
idonei al fine di suscitare le
motivazioni alla lettura. Ai
bambini sarà messa a
disposizione la biblioteca di
classe. Ogni libro letto
permetterà loro di avanzare di
livello per raggiungere La cima
dell’Albero Vanitoso e
conquistare il premio.
Stimolare lo sviluppo di
competenze e l’apprendimento
di nuovi saperi attraverso le
nuove tecnologie.
Avviamento allo sport
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
99
“L’ORA DELLA
BIBLIOTECA”
(…conquista l’Isola
Arcobaleno )
Il laboratorio ha come finalità
quella di stimolare il piacere
della lettura negli alunni.
In un primo periodo (settembre/
dicembre) l’insegnante leggerà
ai bambini tre libri di narrativa
per ragazzi, che dovranno poi
essere votati dagli stessi
( partecipazione alla giuria del
Premio Letteratura per ragazzi)
Da gennaio si passerà alla
lettura individuale: i libri
vengono scelti dalla biblioteca
di classe e letti a scuola
durante l’ora di laboratorio, alla
lettura seguirà una scheda
analitica del testo. È previsto un
premio finale per i nostri lettori.
III A
ANNO SCOLASTICO
La finalità del laboratorio è di
“ NEL REGNO DELLA favorire e attivare un approccio
motivante con la lingua scritta,
FANTASIA”
III A
GENNAIO/MAGGIO
stimolando la fantasia.
“ POESIE DA
ASCOLTARE E DA
INVENTARE”
Lettura, ascolto, elaborazione
anche supportate da immagini
grafiche di testi poetici di vario
genere.
IV A
ANNO SCOLASTICO
“AMICO PC”
-Acquisire e padroneggiare le
tecniche di videoscrittura,
comprendere la realtà e
rapportarsi con essa per
riconoscere il ruolo della
scienza nella vita quotidiana e
nella società attuale.
IV A
ANNO SCOLASTICO
VA
GENNAIO/ MAGGIO
VA
GENNAIO/MAGGIO
VA
OTTOBRE/ DICEMBRE
“ARTE NEL
MONDO”
“ IL GIORNALINO
DELLA SCUOLA”
“ AMICO LIBRO”
Durante le ore di laboratorio si
realizzerà il progetto di
intercultura che si pone la
finalità di conoscere altre
culture attraverso l’arte, e di
valorizzare la diversità come
risorsa collettiva e sociale.
Realizzazione di un giornalino
contenenti cronache, interviste
e testi vita scolastica,descrittivi
riguardanti la
Lettura da parte dell’insegnante
di testi di narrativa per ragazzi.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
100
PROGETTI DI PLESSO
TITOLO
RESPONSABILE
FINALITA'
CLASSI
“ ARTE NEL MONDO”
Lamberti Maria
(sottoprogetto di
Rosaria
“MUSICARTE NEL
MONDO” )
P6
Lo scopo di questo progetto è quello di
conoscere le altre culture attraverso l’arte. I
laboratori proposti mirano a valorizzare le
diversità come risorsa collettiva e sociale,
promuovendo la conoscenza di altre
TUTTE
culture, l’incontro con artisti stranieri, lo
sviluppo di competenze cooperative, la
curiosità verso il nuovo ed il diverso, lo
sviluppo della capacità di ascolto reciproco.
CORPO E
MOVIMENTO:
MOTORIA TRA I
BANCHI (CSI)
“GIOCA-SPORT IN
APPENNINO”
(sottoprogetto)
Sviluppare le proprie capacità motorie in
modo libero, ludico e graduale.
Avviare alla pratica sportiva secondo un
criterio di coinvolgimento della classe.
Promuovere i valori dell’amicizia e della
lealtà.
Promuovere la partecipazione sportiva.
Chiletti Rosanna
P6
“SPORT A SCUOLAANDERLINI”
(sottoprogetto)
Chiletti Rosanna
P6
“TEATRO A
SCUOLA”
Scarabelli Simonetta
P6
LABORATORIO
“ALL’OPERA”
Russo Nadia
P6
Valorizzare e far vivere ai bambini i valori
morali e di vita che il gioco sport può
trasmettere.
Sviluppare le caratteristiche morfologiche,
biologiche e funzionali del corpo e la
motricità in senso globale e analitico.
Il presente progetto teatrale, sollecitando la
dimensione più creativa del bambino, si
propone di facilitare la relazione, la
comunicazione, il confronto e inoltre
utilizzando il gruppo come luogo di spazio
per l’approfondimento, stimola
l’affermazione di sé e della propria cultura e
identità.
Lo scopo di questo progetto è quello di
conoscere meglio la realtà dei ragazzi
disabili interagendo con loro in attività
laboratoriali, che permettano di
apprezzare la diversità come risorsa
sociale, promuovere lo sviluppo di
competenze cooperative, lo sviluppo della
capacità di ascolto reciproco,proponendo
stili di vita che mettano in primo piano il
valore della persona e al tempo stesso
promuovano nei ragazzi il senso della
solidarietà.
TUTTE
I - II - III
CLASSI
IV - V
IV-V
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
101
ARTE NEL MONDO
Sottoprogetto di: MUSICARTE NEL MONDO
RESPONSABILE
GRUPPO DI PROGETTO
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
Lamberti Maria Rosaria
Fantini Elena
Lamberti Maria Rosaria
Scarabelli Simonetta
Gli alunni di tutte le classi della Scuola Primaria di San Dalmazio:
1a A (26 alunni)
2a A (10 alunni)
3a A ( 21 alunni)
4a A (17 alunni)
5a A ( 11 alunni)
FINALITA’
Lo scopo di questo progetto è quello di conoscere le altre culture attraverso
l’arte. I laboratori proposti mirano a valorizzare le diversità come risorsa
collettiva e sociale, promuovendo la conoscenza di altre culture, l’incontro
con artisti stranieri, lo sviluppo di competenze cooperative, la curiosità verso il
nuovo ed il diverso, lo sviluppo della capacità di ascolto reciproco.
OBIETTIVI:
• Scoprire nell’arte elementi comuni a molte culture
• Conoscere miti, leggende, racconti di altri popoli
• Sviluppare attraverso la manualità e il disegno una sensibilità verso i temi
dell’intercultura;
• Utilizzare diversi linguaggi artistici come canali di comunicazione
alternativi al linguaggio verbale;
• Saper riconoscere ed utilizzare i colori primari e secondari
• Saper mescolare i colori per ottenerne altri
• Sviluppare una buona manualità nell’uso dei pennelli
• Saper utilizzare: matite colorate, tempere, la tecnica del collage e
materiale di recupero
• Conoscere artisti contemporanei
- Laboratorio:“I bambini delfini” tratto dalla cultura aborigena australiana.
Ascolto di suoni tradizionali, osservazione d’immagini del popolo australiano,
conoscenza del mito del “Serpente arcobaleno”, pittura a tempera,
rispettando i colori della tradizione e operando variazioni personali.
- Laboratorio: “Friedrich Hundertwass”.
Osservazione della realtà in cui sono immersi i bambini, confrontandola con
quella di altri popoli. Nello specifico, nelle diverse tipologie costruttive si
individuerà la forma tetto nella società tribale africana o nella bidonville
brasiliana per giungere alla conoscenza dei minareti arabi.
- Laboratorio “ Niki de Saint Phalle”.
Conoscenza della cultura decorativa spagnola, in particolare l’arte di Gaudì,
e le sue influenze sulle opere dell’artista francese. I bambini si
approprieranno della tecnica pittorica dell’artista,operando variazioni
personali, nella riproduzione della sagoma del proprio corpo.
- Laboratorio “Illustrazioni dal mondo”.
Osservazione delle illustrazione di libri per ragazzi
Rappresentazione di fiabe attraverso colori e linee caratterizzanti la cultura
del popolo preso in considerazione.
- Laboratorio “ Generali” di Enrico Baj.
Osservazione del tipico abbigliamento regionale o del paese di appartenenza.
Rappresentazione di un proprio familiare o di se stessi, realizzando un
collage polimaterico.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
102
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
TEMPI:
L’esperta di pittura Daniela Settili effettuerà:
nel primo quadrimestre
• 6 lezioni di un’ora ciascuna nella classe prima, al martedì pomeriggio
• 5 lezioni di un’ora ciascuna nella classe seconda, al venerdì
• 5 lezioni di un’ora ciascuna nella classe terza, al giovedì pomeriggio
nel secondo quadrimestre
• 5 lezioni di un’ora ciascuna nella classe quarta, al venerdì
• 5 lezioni di un’ora ciascuna nella classe quinta, al venerdì.
METODOLOGIA DI LAVORO:
• attività laboratoriali individuali e/o di gruppo
• lezioni frontali
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
RISORSE UMANE:
• esperta di arte Daniela Settili,
• insegnanti di classe di arte.
STRUMENTI:
libri, immagini fotografiche,carta di vari tipi e formati, colori ( tempera, matite,
pennarelli), pennelli, spugne, colle, materiale di riciclo.
STRUTTURE:
aule, palestra, corridoio.
Osservazione e verifiche accerteranno l’interesse per le attività proposte e i
VALUTAZIONE ( come si
risultati ottenuti.
intende valutare il
Alla fine dell’anno scolastico si svolgerà una mostra dove i genitori potranno
progetto, anche in
visionare il lavoro eseguito dai figli.
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
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POF 2010/11
103
CORPO E MOVIMENTO: MOTORIA TRA I BANCHI (CSI)
“GIOCA-SPORT IN APPENNINO” P6
(sottoprogetto)
GRUPPO DI PROGETTO
Insegnanti della scuola primaria “G.Pascoli” di San Dalmazio.
Responsabile: Chiletti Rosanna
DESTINATARI
Tutti gli alunni della scuola primaria “G.Pascoli” di S. Dalmazio.
FINALITA’
•
•
•
•
•
OBIETTIVI
COMPETENZE
CONTENUTI
STRUTTURA
OPERATIVA
Favorire lo sviluppo delle capacità motorie in modo ludico e graduale.
Avviare gli alunni alla pratica sportiva.
Favorire la cultura e la mentalità sportiva.
Sviluppare la crescita dei bambini sotto ogni punto di vista.
Promuovere l’attività motoria e sportiva come abitudine di vita a tutela
della salute.
• Collaborare attivamente con gli insegnanti curricolari nella gestione delle
attività
• Valorizzare l’educazione motoria scolastica.
• Sviluppare e/o potenziare lo schema corporeo..
• Sviluppare e/o potenziare le capacità spazio-temporale.
• Sviluppare e perfezionare la lateralità.
• Sviluppare l’equilibrio statico e dinamico.
• Potenziare la capacità di orientamento.
• Sviluppare la capacità di fantasia motoria.
• Partecipare ai giochi non competitivi rispettando le regole.
• Sviluppare e/o potenziare lo schema motorio.
• Potenziare la capacità di ritmizzazione.
• Consolidare e/o potenziare la capacità di reazione ed anticipazione.
L’alunno e’ in grado di:
• Conosce il proprio corpo.
• Padroneggia lo schema motorio nel camminare, nel correre, nello
strisciare, nel rotolare.
• Conosce davanti-dietro, sopra-sotto, dentro-fuori, largo-stretto, ecc..
• Si orienta rispetto a oggetti, persone, cose ferme o in movimento.
• Rispetta le regole dei giochi.
• Rispetta i compagni.
• Accetta la sconfitta.
• Le competenze sono in ordine crescente partendo dalla classe prima fino
alla quinta
Corso di educazione motoria rivolto a tutti gli alunni che si sviluppa tramite le
seguenti attività:
Attività di percezione e conoscenza del proprio corpo.
Giochi e percorsi singoli, a coppie, a gruppi.
Giochi per. strisciare, camminare, correre,rotolare.
Giochi per riconoscere la lateralità.
Giochi a corpo libero con o senza piccoli attrezzi.
Giochi non competitivi, staffette.
Giochi con la palla.
Giochi di coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica.
Giochi di fantasia motoria e comunicazione corporea.
Esercizi con esecuzione ritmica.
Giochi sulla corsa ed il saltare.
Giochi di abilità e destrezza.
Preparazione e realizzazione della festa.
Il corso si svolgerà in 10 lezioni:
settimanali a partire dal mese di ottobre per le classi 1a e 2a, mercoledì dalle
ore 10:30 alle ore 12:30
quindicinali dal mese di Gennaio per le classi 3a- 4a- 5a, Venerdì dalle ore 10
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POF 2010/11
104
METODOLOGIA DI
LAVORO
STRUMENTI E RISORSE
VALUTAZIONE
alle ore 13.00,
Sono previste due ore per l’intervento dell’esperto durante lo svolgimento dei
giochi di fine anno.
Nel progetto il gioco viene utilizzato come pretesto per un percorso educativo
di integrazione culturale nel quale i bambini e gli adulti hanno la possibilità di
imparare e sperimentare diversi momenti ludici, verificandone l’origine
geografica, comprendendone le tradizioni, imparando ad accettare culture
differenti.
L’intervento dell’educatore non vuole sostituirsi all’insegnante curricolare ma
creare una collaborazione didattica e metodologica nello sviluppo dei piani
delle attività.
Utilizzo di grandi e piccoli attrezzi: cerchi, funicelle, materassini, palloni,
bastoni, asse d’equilibrio.
Il progetto verrà sottoposto a verifiche tramite l’osservazione sistematica che
i docenti terranno sui bambini durante le attività.
Confronto dei docenti con l’esperto.
Le osservazioni mireranno a stabilire se gli alunni avranno acquisito le
competenze previste dal progetto.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
105
TEATRO A SCUOLA
RESPONSABILE
Scarabelli Simonetta
GRUPPO DI PROGETTO
Scarabelli Simonetta
Fantini Elena
DESTINATARI (quali e
quanti)
Alunni delle classi 4e e 5e
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
VALUTAZIONE
Il presente progetto teatrale, sollecitando la dimensione più creativa del
bambino, si propone di facilitare la relazione, la comunicazione, il confronto e
inoltre utilizzando il gruppo come luogo di spazio per l’approfondimento,
stimola l’affermazione di sé e della propria cultura e identità.
• favorire la socializzazione e l’integrazione
• migliorare la capacità di relazione ed autocontrollo
• acquisire la consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascuno
• accettare l’altro come diverso da sé Sviluppare la fiducia in sé stessi
• aumentare l’autostima personale e la maturazione della propria identità
• sviluppare le capacità espressive di ciascuno
• sviluppare la creatività
• potenziare le abilità di base
• apprendere e decodificare nuovi linguaggi
• migliorare le proprie capacità di comunicazione
• migliorare la consapevolezza delle possibilità dinamiche ed espressive
del proprio corpo
• migliorare l’espressività verbale
• memorizzare le battute del copione
• adeguata impostazione della voce
• il movimento corporeo come comunicazione
• lettura e rielaborazione personale del racconto umoristico “Matilde” di R.
Dahl ( classe 4a)
• Conversazioni guidate, rievocazioni di esperienze vissute che hanno
suscitato particolari emozioni ed opinioni riguardanti il vissuto dei bambini
( classe 5a)
Durata: gennaio – maggio 2011
Un’ora settimanale di laboratorio per classe
Date: da concordare con l’esperto
Intervento esperto: per ogni classe n. 4 incontri di due ore, più n. 4 ore per
saggio finale per classe, previsto per la fine di maggio
Spazi: aula e sala polivalente per il saggio finale
Laboratorio di classe:
• lezione propedeutica dell’esperto
• attività di gruppo e/o per piccoli gruppi
• elaborazione di un testo teatrale con produzione di parti individuali o di
tipo corale
• messa in opera attraverso l’attività di drammatizzazione: uso della voce,
della gestualità e dell’espressività in primo piano
• docenti, alunni ed esperto teatrale (Madrigali Massimo del teatro Evento
di Savignano)
• libro di narrativa
• computer
• registratore
• cd. audio
• in itinere per mezzo di osservazioni sistematiche
• spettacolo finale
• indice di gradimento da parte di alunni e famiglie
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POF 2010/11
106
“ALL'OPERA”
Laboratori didattici integrati
RESPONSABILE
Russo Nadia
GRUPPO DI PROGETTO
Insegnanti delle classi quarte e quinte
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
Gli alunni delle seguenti classi della scuola Primaria di San Dalmazio:
4a A (17 alunni)
5a A ( 11 alunni)
FINALITA’:
Lo scopo di questo progetto è quello di conoscere meglio la realtà dei ragazzi
disabili interagendo con loro in attività laboratoriali che permettano di
apprezzare la diversità come risorsa sociale, promuovere lo sviluppo di
competenze cooperative,
lo sviluppo della capacità di ascolto
reciproco,proponendo stili di vita che mettano in primo piano il valore della
persona e al tempo stesso promuovano nei ragazzi il senso della solidarietà.
OBIETTIVI:
• Scoprire abilità proprie e dei portatori di handicap
• Riflettere sul concetto di “differenza”
• Sperimentare il valore della differenza
• Mettersi alla prova come protagonisti
• Attività di laboratorio artigianale
• Rappresentazione teatrale
TEMPI:
• presentazione del percorso e scelta dei prodotti artigianali da
realizzare.
• due incontri di due ore ciascuno (dicembre)
• rappresentazione dello spettacolo (marzo- maggio)
METODOLOGIA DI LAVORO:
• attività laboratoriali
• realizzazione di un manufatto personale.
• attività teatrale
RISORSE UMANE:
• operatori e ospiti del centro all'OPERA
• responsabile dell'Azienda USL di PAVULLO
• insegnanti di classe
STRUMENTI:
• cuoio, legno, carta riciclata e marmorizzata
• strumenti per la lavorazione di tali materiali.
STRUTTURE:
• aule
• biblioteca comunale
VALUTAZIONE ( come si
intende valutare il
Osservazione e verifiche accerteranno l’interesse per le attività proposte e i
progetto, anche in
risultati ottenuti.
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
107
SEZIONE Scuola
Secondaria DI
PRIMO GRADO
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
108
Scuola Secondaria DI PRIMO GRADO “GUIDO CAVANI”
Istituzione scolastica
Codice meccanografico
Scuola Secondaria di primo grado
“G. Cavani”
MOMM816017
Via XXIV Maggio n. 329 – 41028
Serramazzoni (MO)
Contatti
Tel. 0536/952013
Ins. Cerchiari Germana
Responsabile di plesso
Il plesso è organizzato con 3 corsi completi di 3 classi
(totale 9 classi).
Indirizzo
STRUTTURE DI CUI E’ DOTATA LA SCUOLA
La scuola comprende:
PIANO INTERRATO
• Laboratorio di Informatica
• Laboratorio di Arte
• Planetario
PIANO TERRA
• N 5 Aule (classi 3B 1A 1B 3A 2C)
• Aula alfabetizzazione
• Biblioteca
• Aula docenti
• Vice presidenza
• Aula personale ATA
PRIMO
•
•
•
•
•
•
PIANO
N. 4 Aule (classi 1C 3C 2A 2B )
Laboratorio di Musica
Laboratorio di Scienze
Deposito strumenti tecnico-scientifici
Sala video
Aula alunni disabili
SERVIZI ESTERNI
•
Gli alunni svolgono le lezioni di “Corpo, movimento e sport” presso la palestra della Scuola dove gli
alunni si recano assieme al docente e a un collaboratore scolastico.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
109
ORARI DELLE ATTIVITA' DIDATTICHE
ore
I
II
III
IV
V
•
•
Suddivisione della giornata:
Dalle
alle
Attività
08.00
08.05
Ingresso
08.05
09.00
Lezione
09.00
09.55
Lezione
09.55
10.10
Intervallo
10.10
11.05
Lezione
11.05
12.00
Lezione
12.00
13.00
Lezione
L’intervallo si svolge ogni mattina dalle ore 09.55 alle ore 10.10 con sorveglianza da parte di docenti
(secondo un calendario-turni) e di collaboratori scolastici.
Alle ore 13.00 al suono della prima campana escono gli alunni che devono prendere la corriera
direzione Riccò/S. Dalmazio e Maranello.
Il servizio di pre-scuola funziona solo per chi ne ha fatto domanda e va dalle 07.15 alle 08.00.
Il servizio di post-scuola funziona dalle 13.00 alle 13.30 (la vigilanza e’ affidata alla sig.ra Ferri
Martina)
TEMPI SCUOLA ANNO SCOLASTICO 2010- 11
DISCIPLINE
MODULO 30 ORE
Lettere:
- Italiano, storia e metodo di studio 8 h
- Geografia 2 h
Matematica 4h; scienze 2h;
Inglese
Seconda lingua comunitaria
(francese)
Tecnologia
Musica
Arte ed immagine
Corpo, movimento e sport
Religione cattolica
10 h
6h
3h
2h
2h
2h
2h
2h
1h
TOTALE
30 h
CONSIGLI DI CLASSE ANNO SCOLASTICO 2010 /2011
CLASSE 1 A
N° ALUNNI: 21
DOCENTE
DISCIPLINA
ORA DI RICEVIMENTO
Berardi Anna Lucia
Italiano e Storia
Martedì dalle 11.00 alle 12.00
Capone Giulia
Geografia
Martedì dalle 09.00 alle 10.00
Franchi Maria
Matematica e Scienze
Martedì dalle 11.00 alle 12.00
Fiorello Stefano
Inglese
Lunedì dalle 09.00 alle 10.00
Ogni 2 sett.su appuntamento
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
110
Odorici Viterbo
Francese
Venerdì dalle 09.00 alle 10.00
Lodi Salvatore
Tecnologia
Mercoledì dalle 09.00 alle 10.00
Covili Faggioli Paola
Musica
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Benfenati Silvia
Arte e immagine
Ferrarini Eugenio
Scienze motorie e sportive
Bellei Fabrizio
Religione cattolica
Sabato dalle 10.10 alle 11.00
su appuntamento
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Giovedì dalle 11.00 alle 12.00
ogni 2 settimane su appuntamento
CLASSE 2 A
N° ALUNNI: 21
DOCENTE
DISCIPLINA
ORA DI RICEVIMENTO
Capone Giulia
Italiano, Storia e Geografia
Martedì dalle 09.00 alle 10.00
Franchi Maria
Matematica, scienze
Martedì dalle 11.00 alle 12.00
Fiorello Stefano
Inglese
Lunedì dalle 09.00 alle 10.00
Ogni 2 sett.su appuntamento
Odorici Viterbo
Francese
Venerdì dalle 09.00 alle 10.00
Lodi Salvatore
Tecnologia
Mercoledì dalle 09.00 alle 10.00
Covili Faggioli Paola
Musica
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Benfenati Silvia
Arte e immagine
Ferrarini Eugenio
Scienze motorie e sportive
Bellei Fabrizio
Religione cattolica
Sabato dalle 10.10 alle 11.00
su appuntamento
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Giovedì dalle 11.00 alle 12.00
ogni 2 settimane su appuntamento
CLASSE 3 A
N° ALUNNI: 25
DOCENTE
DISCIPLINA
ORA DI RICEVIMENTO
Rovatti Maria Serena
Italiano, Storia e Geografia
Giovedì dalle 11.00 alle 12.00
Franchi Maria
Matematica, scienze
Martedì dalle 11.00 alle 12.00
Fiorello Stefano
Inglese
Lunedì dalle 09.00 alle 10.00
Ogni 2 sett.su appuntamento
Odorici Viterbo
Francese
Venerdì dalle 09.00 alle 10.00
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
111
Lodi Salvatore
Tecnologia
Mercoledì dalle 09.00 alle 10.00
Covili Faggioli Paola
Musica
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Benfenati Silvia
Arte e immagine
Ferrarini Eugenio
Scienze motorie e sportive
Bellei Fabrizio
Religione cattolica
Sabato dalle 10.10 alle 11.00
su appuntamento
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Giovedì dalle 11.00 alle 12.00
ogni 2 settimane su appuntamento
CLASSE 1 B
N° ALUNNI: 23
DOCENTE
DISCIPLINA
ORA DI RICEVIMENTO
Bedini Elisa
Italiano, Storia e Geografia
Martedì dalle 09.00 alle 10.00
Ursomando Miriana
Matematica, scienze.
Martedì dalle 10.00 alle 11.00
Falconi Domenica
Inglese
Lunedì dalle 09.00 alle 10.00
Odorici Viterbo
Francese
Venerdì dalle 09.00 alle 10.00
Lodi Salvatore
Tecnologia
Mercoledì dalle 09.00 alle 10.00
Covili Faggioli Paola
Musica
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Benfenati Silvia
Arte e immagine
Ferrarini Eugenio
Scienze motorie e sportive
Bellei Fabrizio
Religione cattolica
Sabato dalle 10.10 alle 11.00
su appuntamento
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Giovedì dalle 11.00 alle 12.00
ogni 2 settimane su appuntamento
CLASSE 2 B
N° ALUNNI: 22
DOCENTE
DISCIPLINA
ORA DI RICEVIMENTO
Bedini Elisa
Italiano e storia
Martedì dalle 09.00 alle 10.00
Capone Giulia
Geografia
Martedì dalle 09.00 alle 10.00
Ursomando Miriana
Matematica, scienze.
Martedì dalle 10.00 alle 11.00
Falconi Domenica
Inglese
Lunedì dalle 09.00 alle 10.00
Odorici Viterbo
Francese
Venerdì dalle 09.00 alle 10.00
Lodi Salvatore
Tecnologia
Mercoledì dalle 09.00 alle 10.00
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
112
Covili Faggioli Paola
Musica
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Benfenati Silvia
Arte e immagine
Ferrarini Eugenio
Scienze motorie e sportive
Bellei Fabrizio
Religione cattolica
Sabato dalle 10.10 alle 11.00
su appuntamento
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Giovedì dalle 11.00 alle 12.00
ogni 2 settimane su appuntamento
CLASSE 3 B
N° ALUNNI: 23
DOCENTE
DISCIPLINA
ORA DI RICEVIMENTO
Berardi Anna Lucia
Italiano, Storia e Geografia
Martedì dalle 11.00 alle 12.00
Ursomando Miriana
Matematica, scienze.
Martedì dalle 10.00 alle 11.00
Falconi Domenica
Inglese
Lunedì dalle 09.00 alle 10.00
Odorici Viterbo
Francese
Venerdì dalle 09.00 alle 10.00
Lodi Salvatore
Tecnologia
Mercoledì dalle 09.00 alle 10.00
Covili Faggioli Paola
Musica
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Benfenati Silvia
Arte e immagine
Ferrarini Eugenio
Scienze motorie e sportive
Bellei Fabrizio
Religione cattolica
Sabato dalle 10.10 alle 11.00
su appuntamento
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Giovedì dalle 11.00 alle 12.00
ogni 2 settimane su appuntamento
CLASSE 1 C
N° ALUNNI: 24
DOCENTE
DISCIPLINA
ORA DI RICEVIMENTO
Cerchiari Germana
Italiano e storia
Venerdì dalle ore 10.15 alle 11.00
Capone Giulia
Italiano, Storia e Geografia
Martedì dalle 09.00 alle 10.00
Pinotti Maria Assunta
Matematica e scienze
Martedì dalle 11.10 alle 12.00
Falconi Domenica
Inglese
Lunedì dalle 09.00 alle 10.00
Odorici Viterbo
Francese
Venerdì dalle 09.00 alle 10.00
Lodi Salvatore
Tecnologia
Mercoledì dalle 09.00 alle 10.00
Covili Faggioli Paola
Musica
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
113
Sabato dalle 10.10 alle 11.00
Benfenati Silvia
Arte e immagine
Ferrarini Eugenio
Scienze motorie e sportive
Esposito Salvatore
Religione cattolica
su appuntamento
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Sabato dalle 11.00 alle 12.00
su appuntamento
CLASSE 2 C
N° ALUNNI: 20
DOCENTE
DISCIPLINA
ORA DI RICEVIMENTO
Rovatti Maria Serena
Italiano e Storia
Giovedì dalle 11.00 alle 12.00
Capone Giulia
Geografia
Martedì dalle 09.00 alle 10.00
Pinotti Maria Assunta
Matematica, scienze
Martedì dalle 11.10 alle 12.00
Falconi Domenica
Inglese
Lunedì dalle 09.00 alle 10.00
Odorici Viterbo
Francese
Venerdì dalle 09.00 alle 10.00
Lodi Salvatore
Tecnologia
Mercoledì dalle 09.00 alle 10.00
Covili Faggioli Paola
Musica
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Benfenati Silvia
Arte e immagine
Ferrarini Eugenio
Scienze motorie e sportive
Esposito Salvatore
Religione cattolica
Sabato dalle 10.10 alle 11.00
su appuntamento
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Sabato dalle 11.00 alle 12.00
su appuntamento
CLASSE 3 C
N° ALUNNI: 26
DOCENTE
DISCIPLINA
ORA DI RICEVIMENTO
Cerchiari Germana
Italiano, Storia e Geografia
Venerdì dalle ore 10.15 alle 11.00
Pinotti Maria Assunta
Matematica, scienze
Martedì dalle 11.10 alle 12.00
Falconi Domenica
Inglese
Lunedì dalle 09.00 alle 10.00
Odorici Viterbo
Francese
Venerdì dalle 09.00 alle 10.00
Lodi Salvatore
Tecnologia
Mercoledì dalle 09.00 alle 10.00
Covili Faggioli Paola
Musica
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Benfenati Silvia
Arte e immagine
Sabato dalle 10.10 alle 11.00
su appuntamento
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
114
Ferrarini Eugenio
Scienze motorie e sportive
Esposito Salvatore
Religione cattolica
Lunedì dalle 10.15 alle 11.00
Sabato dalle 11.00 alle 12.00
su appuntamento
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
115
PROGETTI DI PLESSO
TITOLO
RESPONSABILE
Bortolani Valentina
“EDUCAZIONE
STRADALE”
DESCRIZIONE
CLASSI
Far conoscere le norme e Alunni delle classi prime e
i comportamenti corretti
seconde
per la sicurezza stradale
P13
Bortolani Valentina
“PATENTINO DEL
CICLOMOTORE”
P13
“IL QUOTIDIANO A
SCUOLA”
Berardi Anna Lucia
“RELAZIONE
AFFETTIVITÀSESSUALITÀ”
Franchi Maria
“TORNEI SPORTIVI”
Ferrarini Eugenio
“ORIENTAMENTO
CLASSI TERZE”
Cerchiari Germana
KANGOUROU:
CERTIFICAZIONE DI
LINGUA INGLESE, DI
MATEMATICA E DI
INFORMATICA
(finanziamento solo
per la lingua inglese:
P6)
“SICUREZZA A
SCUOLA”
Falconi Domenica
Franchi Maria
Lodi Salvatore
Preparare alla prova
d’esame per il
conseguimento del
permesso di condurre il
ciclomotore
Favorire la lettura del
quotidiano come fonte di
informazione
Favorire un maggior
benessere fisico psichico
e relazionale nei ragazzi
Promozione di iniziative
rivolte ad ampliare le
attività come momento di
crescita umana e civile.
Avviamento,
consolidamento e
potenziamento delle
tecniche di base degli
sport di squadra con
tornei.
Facilitare la scelta della
scuola superiore
Premiare gli alunni che si
distinguono
nell’apprendimento della
lingua inglese, della
matematica e
dell’informatica. motivare
gli alunni allo studio
attraverso i giochi
Kangourou
Pianificare le azioni
necessarie in caso di
evacuazione
Tutti gli alunni che abbiano
compiuto i 14 anni entro il
31/08/2010
Classi terze
Tutte le classi
Tutte le classi
Alunni classi terze (3A- 3B3C) e genitori
Alunni delle classi seconde
e terze della Scuola
Secondaria di Primo Grado
Tutte le classi
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
116
“CENTRI SPORTIVI
SCOLASTICI”
Ferrarini Eugenio
Competizioni con società
e scuole dell’Appennino
P25
“LA BIODIVERSITÀ
ALL'INTERNO DELLE Pinotti Maria Assunta
AREE NATURALI
DEL COMUNE DI
SERRAMAZZONI”
(educazione
ambientale)
P6
“RECUPERO
INDIVIDUALIZZATO”
Insegnanti dei vari
Consigli di classe;
insegnanti volontarie
Covili Adriana e Baisi
Clara
Benfenati Silvia
“CERAMICA, IL
TERRITORIO DI
SERRAMAZZONI TRA
ARTE E LAVORO”
P6
“INCISIONE E
STAMPA”
Partecipazione ai Giochi
Sportivi Studenteschi
Benfenati Silvia
P6
Imparare a conoscere
meglio e a valorizzare le
bellezze paesaggio del
territorio
Favorire gli alunni in
difficoltà
Sviluppare il
coordinamento oculomanuale attraverso la
manipolazione e l’utilizzo
dei materiali e degli
strumenti e utensili
specifici
Saper utilizzare gli
utensili specifici per
l’incisione e la stampa,
per la realizzazione di
elaborati ispirati alle
antiche illustrazioni
xilografiche del periodo
medievale.
•
“LEGGERE IL
TERRITORIO”
Capone Giulia
•
P6
•
Franchi Maria
“NULLA SI CREA,
NULLA SI
DISTRUGGE”
(sottoprogetto di
educazione
alimentare)
•
•
P8
Conoscenza
dell’ambiente
naturale
Analisi degli elementi
geografici del
territorio
Iscrizioni facoltative di
alunni di tutte le classi
della Scuola Secondaria di
1° grado ‘G. Cavani’
Attuali classi seconde
Tutte le classi
Tutte le classi della Scuola
Secondaria
Classi seconde della
Scuola Secondaria
Classi prime
Conoscere i nutrienti
organici e inorganici;
Conoscere la chimica Classi prime e seconde
e la microbiologia degli alimenti;
Conoscere le strette
connessioni tra un’alimentazione sana e
bilanciata e la salute
fisica e mentale;
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
117
SCHEDE DESCRITTIVE DEI SINGOLI PROGETTI
EDUCAZIONE STRADALE
GRUPPO DI PROGETTO
Responsabile: Bortolani Valentina, insegnante di sostegno
Docenti coinvolti: insegnanti curricolari dei corsi A-B-C
Esperti esterni: Polizia Municipale del territorio
DESTINATARI
Alunni delle classi prime e seconde dell’istituto Comprensivo di Serramazzoni
FINALITA’
•
Capacità di mettere in atto comportamenti corretti e responsabili in
materia di sicurezza generale, di cui quella stradale rappresenta una parte.
•
Presa di coscienza della necessità ed importanza di norme che
regolano la vita sociale, con particolare riferimento a quella della strada.
•
Avere coscienza dei fattori che possono causare rischi alla circolazione
stradale( farmaci, droghe, alcool ….)
OBIETTIVI
•
•
•
•
Conoscere la segnaletica stradale sia verticale sia orizzontale.
Conoscere le norme di comportamento del pedone.
Conoscere le norme di comportamento del ciclista.
Conoscere le modalità di “primo soccorso” in caso di incidenti.
COMPETENZE
•
Dimostrare di avere acquisito comportamenti corretti e responsabili quali
utenti della strada, sia come pedoni sia come utenti di mezzi meccanici come
la bicicletta.
•
Sapere individuare ed applicare le norme de Nuovo Codice, in
riferimento a situazioni reali o simulate, tra quelle più frequenti e rilevanti.
•
Riconoscere la segnaletica stradale e saperne applicare le indicazioni.
CONTENUTI
•
•
•
•
•
STRUTTURA
OPERATIVA
Struttura della strada: terminologia specifica.
Segnaletica stradale sia verticale sia orizzontale.
Norme di comportamento del pedone.
Norme di comportamento del ciclista.
Norme di primo soccorso.
L’insegnante referente si occupa dell’organizzazione del progetto, della
pianificazione degli interventi sulle classi dei vigili in qualità di esperti esterni,
attraverso contatti con la Comandante della Polizia Municipale
Fornisce indicazioni e materiali ai colleghi che lo desiderino.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
118
METODOLOGIA DI
LAVORO
Lezioni frontali ed uso di videocassette .
Utilizzo di testi scolastici e/o specifici.
Incontri con i vigili del territorio
Simulazioni pratiche di situazioni legate alla circolazione stradale.
STRUMENTI E RISORSE
Proiezione di videocassette specifiche.
Cartelloni per eventuali attività a gruppi.
Testi scolastici e/o specifici.
Esperti esterni.
VALUTAZIONE
Il livello delle competenze acquisite sarà verificato tramite questionari e test
pratici anche con esperti.
PATENTINO DEL CICLOMOTORE
GRUPPO DI PROGETTO
Responsabile: prof.ssa Bortolani Valentina, insegnante di educazione tecnica
• Il corpo dei Vigili Urbani di Serramazzoni in qualità di docenti.
• La segreteria per la raccolta della documentazione ed i rapporti con la
motorizzazione di Modena ed il CSA di Modena
• Funzionario della motorizzazione di Modena in qualità di presidente della
commissione d’esame
DESTINATARI
•
FINALITA’
•
•
•
•
•
•
OBIETTIVI
Tutti gli alunni che abbiano compiuto i 14 anni entro il 31/08/2010
Comprendere regole e norme di convivenza civile
Consolidare conoscenze ed abilità utilizzando le modalità più motivanti
Confrontarsi, dialogare con rappresentanti delle istituzioni
Coinvolgere la famiglia e le istituzioni presenti nel territorio nelle attività
della scuola
Prevenire disagi e recuperare svantaggi
Saper affrontare e confrontarsi con una prova di esame con valore legale
•
•
Acquisire comportamenti corretti e responsabili nell’uso del mezzo
Riconoscere e rispettare, in situazione, la segnaletica e le norme del
codice stradale
Progettare e simulare situazioni di intervento e mettere in atto
comportamenti di prevenzione
Riconoscere situazioni di pericolo, psicologiche e fisiche che
interagiscono con la circolazione stradale
Essere consapevole del rapporto traffico-ambiente
•
•
•
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
•
Conosce le prescrizioni del codice della strada
Conosce e comprende il significato della segnaletica stradale
Conosce le norme di comportamento sulla sede stradale
Conosce le principali cause di incidenti
Conosce il regime sanzionatorio e valuta, in caso di violazione delle
nome, le responsabilità (a carattere amministrativo e penale) sia
personali che familiari.
Conosce le regole per viaggiare in condizioni di sicurezza.
Conosce la struttura e la tecnica del mezzo ed alcuni elementi per la
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
119
•
•
•
•
•
•
•
•
CONTENUTI
•
•
•
•
•
•
STRUTTURA
OPERATIVA E
ORGANIZZAZIONE
•
•
•
•
•
•
METODOLOGIA DI
LAVORO
manutenzione del ciclomotore.
Sa utilizzare la strada ed il mezzo
E’ in grado di comportarsi come utente in modo più corretto e
responsabile
Sa riconoscere le situazioni di pericolo in simulazione.
Sa illustrare e controllare il funzionamento del mezzo.
Sa rispettare l’ambiente
Segnali di pericolo, divieto, obbligo, precedenza, pannelli integrativi
Norme sulla precedenza
Velocità, distanza di sicurezza, sorpasso, cambio di direzione e di
corsia
Sosta fermata, definizioni stradali
Causa di incidenti, assicurazione
Elementi del ciclomotore e loro uso, il casco
Comportamenti alla guida del ciclomotore
Educazione alla legalità
16-17ore, per un totale di 7 incontri di 2 ore ciascuno (6 di lezione
frontale e 2 per il test di verifica) e circa 2-3 ore per sostenere
l’esame finale per il conseguimento del patentino alla presenza del
funzionario della motorizzazione.
Le lezioni saranno organizzate e condotte dal locale corpo dei vigili
urbani (sono gli unici abilitati a tale funzione oltre gli istruttori di
scuola guida ) ed in particolare dal Comandante Verzi che coordina
tale iniziativa.
L’insegnante referente svolge funzione da tutor e garante per i
ragazzi, si occupa dell’organizzazione del corso coordinato e
sostenuto dalla segreteria della scuola, raccoglie la documentazione
e rappresenta la figura di riferimento per la motorizzazione civile di
Modena.
Viene rilasciato al termine del corso un attestato di frequenza
(assenze non superiori al 30%) con validità annuale necessario per
produrre la domanda e sostenere l’esame. La documentazione, una
volta completata per ogni candidato, sarà consegnata da parte della
scuola alla motorizzazione che provvede a definire la data di esame
(fine maggio, inizio di giugno).
lezioni frontali
interventi guidati
test
STRUMENTI E RISORSE
•
Viene consigliato l’acquisto di un libro con test di verifica (costo € 13
circa)
VALUTAZIONE
•
•
In itinere durante il corso con simulazione di esame
Esame patentino (test finale)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
120
IL QUOTIDIANO A SCUOLA
GRUPPO DI PROGETTO
Responsabile: prof. Berardi Anna Lucia
Insegnanti coinvolti:Berardi Anna Lucia, Rovatti Serena, Cerchiari Germana
DESTINATARI
FINALITA’
Alunni classi 3 A, 3 B, 3 C,
•
Favorire negli alunni la lettura e l’acquisto di quotidiani diversi come
fonte di informazione e di arricchimento culturale
•
Utilizzare il quotidiano come strumento didattico per l’insegnamento
dell’italiano , della storia, dell’educazione civica, della geografia, della lingua
straniera.
OBIETTIVI
•
•
•
•
•
•
Conoscere le caratteristiche generali del quotidiano
Conoscere le tecniche del linguaggio giornalistico
Conoscere la struttura di in articolo
Comprendere i messaggi contenuti nei vari articoli di giornale
Comprendere il linguaggio specialistico di ciascun articolo
Comprendere il linguaggio specialistico di ciascun articolo
COMPETENZE
•
•
•
•
Definire gli elementi che compongono la prima pagina e la struttura
interna di un giornale
Scrivere un articolo giornalistico in relazione allo scopo e al destinatario
Organizzare un giornale di classe
Confrontare più notizie sullo stesso tema
CONTENUTI
•
•
•
•
Storia del giornale
Struttura del quotidiano: la prima pagina e le sezioni interne
Struttura e tipologia degli articoli
Il linguaggio giornalistico
STRUTTURA
OPERATIVA
Il progetto si avvale dei servizi offerti da “Il Resto del Carlino” che fornisce
gratuitamente giornali per le esercitazioni alle classi che abbiano aderito
all’iniziativa; “Il Resto del Carlino” in particolare ha indetto un concorso di
giornalismo per i migliori articoli prodotti al quale partecipano tutti gli alunni.
Tale testata sarà affiancata dalla lettura on line de “La Repubblica” e da altre
acquistate dagli alunni e dall’insegnante per gli opportuni confronti .
Gli alunni lavoreranno sul quotidiano, sul quaderno operativo e su materiale
diverso; potranno in seguito realizzare articoli o un giornale d’Istituto vero e
proprio
•
Gli alunni lavoreranno individualmente e divisi in piccoli gruppi.
•
Lettura dei giornali
•
Attività sul quaderno di lavoro
•
Produzione di articoli
•
Collegamento Internet
METODOLOGIA DI
LAVORO
STRUMENTI E RISORSE
Quotidiani di informazione .
Utilizzo dei laboratori scolastici per la realizzazione di articoli, giornalini della
scuola ( laboratorio informatica, video, ed. artistica)
VALUTAZIONE
Gli insegnanti curricolari valuteranno in apposite prove le competenze
acquisite dagli alunni in merito.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
121
RELAZIONE, AFFETTIVITA’, SESSUALITA’
GRUPPO DI PROGETTO
DESTINATARI
FINALITA’
OBIETTIVI
Insegnanti di scienze matematiche e di lettere della Scuola Secondaria di
Primo Grado.
Responsabile del progetto è la prof. Maria Franchi.
Tutti gli alunni di tutte le classi della Scuola Secondaria di Primo Grado.
Il Progetto ha lo scopo di favorire un maggior benessere psico-fisico e
relazionale dei ragazzi, cercando di rispondere in modo efficace ai reali
bisogni dell’adolescente e del gruppo classe e favorendo momenti di
riflessione sui vissuti personali.
PRIMA – LE MIE RELAZIONI CON L’AMBIENTE
•
elaborare un sano regime di vita, presupposto per il rispetto di sé e del
proprio corpo;
•
valutare i bisogni del gruppo ed essere consapevoli dell’importanza del
proprio contributo alla vita comunitaria.
SECONDA – IO E GLI ALTRI - AFFETTIVITÁ E AMICIZIA
•
riconoscere il valore della singola persona proprio per le sue diversità;
•
riconoscere il valore dell’amicizia, dello scambio e della solidarietà;
•
saper accettare le opinioni altrui anche se diverse dalle proprie;
COMPETENZE
TERZA – IO E GLI ALTRI – LA SESSUALITÁ
•
acquisire le conoscenze relative alla formazione e alla definizione
dell’identità sessuale;
•
acquisire le conoscenze sulla sessualità umana (fisiologia, aspetti psicorelazionali, socio-culturali);
•
conoscere le funzioni e le attività del Consultorio Familiare e dello
spazio Giovani.
PRIMA – LE MIE RELAZIONI CON L’AMBIENTE
avere rispetto per sé, per gli altri, per l’ambiente nel quale si vive.
SECONDA – IO E GLI ALTRI - AFFETTIVITÁ E AMICIZIA
sapersi relazionare in maniera costruttiva con gli altri.
TERZA – IO E GLI ALTRI – LA SESSUALITÁ
avere la consapevolezza dello stretto legame che c’è tra affettività e
sessualità.
CONTENUTI
•
•
•
•
•
•
STRUTTURA
OPERATIVA
Il Progetto prevede un tempo di attuazione nel Triennio. Per gli argomenti
trattati, l’attività si svolge, con modalità diverse, durante tutto l’anno
scolastico.
METODOLOGIA DI
LAVORO
•
lezioni frontali e interattive;
•
lavori di gruppo;
•
lavoro individuale;
•
visione di film e lettura di libri sull’amicizia e sull’affettività;
•
attività di orienteering con esperti per la prima classe;
•
interventi di volontari dell’AVIS per le seconde;
•
visita guidata ai servizi (Consultorio e Spazio Giovani) con interventi di
esperti (psicologi e ostetriche) per le terze.
i viventi e l’ambiente;
orienteering;
il corpo umano: anatomia e fisiologia;
le relazioni interpersonali: amicizia, affettuosità, sessualità;
la solidarietà e il volontariato;
i Servizi per gli adolescenti: lo Spazio Giovani e il Consultorio
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
122
STRUMENTI E RISORSE
Risorse umane:
Ore docenti di insegnamento: ore curricolari.
Ore docenti non di insegnamento: 10 ore per ogni classe da distribuirsi
secondo le necessità.
Ore esperto/i esterni: esperti di orienteering;
volontari dell’AVIS;
psicologa e ostetrica del Consultorio di Pavullo.
VALUTAZIONE
•
•
•
•
•
attività di orienteering;
postazione di lavoro multimediale mobile da utilizzare con i ragazzi;
laboratorio informatico;
dvd e libri sugli argomenti trattati;
fotocopie.
•
•
•
osservazione sistematica in itinere;
verifiche finali per valutare le acquisizioni delle competenze previste;
produzione di cartelloni, elaborati, ipertesti, … da parte degli alunni.
TORNEI SPORTIVI
Attività sportiva aggiuntiva come promozione alla socialità positiva
GRUPPO DI PROGETTO
Responsabile: prof. Ferrarini Eugenio
Docenti coinvolti: gli insegnanti in servizio nelle ore di realizzazione del
progetto
DESTINATARI
Tutte le classi della Scuola Secondaria di primo grado ‘G. Cavani’
FINALITA’
•
•
OBIETTIVI
•
•
Promuovere iniziative rivolte ad ampliare le attività come momento di
crescita umana e civile.
Favorire l’ampia partecipazione all’attività d’Istituto.
Partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi di atletica: corsa
campestre.
Avviamento, consolidamento e potenziamento delle tecniche di base
degli sport di squadra con tornei.
COMPETENZE
•
Gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a situazioni
tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra.
•
Relazionarsi positivamente con il gruppo rispettando le diverse capacità,
le esperienze pregresse, le caratteristiche personali.
•
Rispettare il codice dello sportivo e le regole delle discipline sportive
praticate.
•
Ai fini della sicurezza, utilizzare in modo responsabile spazi,
attrezzature, sia individualmente, sia in gruppo.
CONTENUTI
Fase d’Istituto dei Giochi Sportivi Studenteschi.
Tornei interni: campestre, calcetto, tennis e pallavolo.
STRUTTURA
OPERATIVA
Le attività si svolgeranno nelle ore curricolari del docente Ferrarini Eugenio.
Poiché le gare implicano la concomitanza di classi diverse, verrà di volta in
volta chiesta autorizzazione ai docenti di classe circa la partecipazione degli
alunni in questione.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
123
METODOLOGIA DI
LAVORO
STRUMENTI E RISORSE
Globale e individuale.
VALUTAZIONE
Test iniziali e finali.
Ritorni sulle attività curricolari.
- Utilizzo delle strutture comunali e/o del CONI per favorire l’apprendimento
di nuove attività sportive comunque fruibili dai ragazzi anche al di fuori
dell’orario scolastico.
- Intervento a scuola di giocatori professionisti.
ORIENTAMENTO CLASSI TERZE
GRUPPO DI
PROGETTO
Responsabile: prof. Cerchiari Germana
Docenti coinvolti: insegnanti delle classi terze
DESTINATARI
Alunni classi terze (3A- 3B- 3C) e genitori
FINALITA’
Approfondire la conoscenza di sé, delle dinamiche relazionali, della
consapevolezza del valore dell’istruzione e dell’organizzazione scolastica della
provincia.
OBIETTIVI
- Sviluppare nei ragazzi la consapevolezza delle proprie attitudini
- Aiutarli a riflettere sui propri interessi e sulla strada da intraprendere per
coltivarli
- Far acquisire consapevolezza dei cambiamenti connessi al processo di crescita
COMPETENZE
- Sviluppare strategie per fronteggiare le difficoltà proprie dell’adolescenza
- Operare scelte consapevoli nel campo della scuola in funzione della scelta
lavorativa
CONTENUTI
•
Schede e questionari psico-attitudinali
•
Letture e questionari di riflessione sui propri interessi
•
Film
•
Materiale informativo sulle scuole superiori dalla provincia di Modena: guida
“Mi piacerebbe fare…”
•
Materiale informativo dalle scuole superiori della provincia di Modena
(opuscoli; orari di apertura alle famiglie)
STRUTTURA
OPERATIVA
- Le attività saranno svolte soprattutto dai Coordinatori di classe durante le ore
curricolari nel periodo ottobre/dicembre.
METODOLOGIA DI
LAVORO
- Discussione in classe di argomenti inerenti il mondo lavorativo e delle occasioni
formative offerte dalle scuole superiori della provincia di Modena
- Possibilità di organizzare attività in lavori di gruppo e/o con ausilio del computer
- Visione e commento di film
- Consiglio orientativo, da parte del Consiglio di classe, sul percorso formativo
(lungo- medio- breve termine o formazione professionale) da intraprendere
STRUMENTI E
RISORSE
Strumenti: schede, questionari, letture, film. lucidi, guida della Provincia, opuscoli
delle scuole superiori
Risorse: docenti delle classi ed esperti della Provincia
VALUTAZIONE
La valutazione sarà intesa come momento di verifica della programmazione
educativo- didattica e come stimolo allo sviluppo delle potenzialità dell’alunno.
Pertanto, nella stesura del consiglio orientativo, si terrà conto di tutto il processo
di maturazione dell’alunno/a.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
124
CERTIFICAZIONE DI LINGUA INGLESE E DI MATEMATICA - PROGETTO “KANGOUROU
(con finanziamento comunale unicamente per il Kangourou di lingua inglese)
GRUPPO DI PROGETTO
DESTINATARI
FINALITA’
OBIETTIVI
COMPETENZE
CONTENUTI
STRUTTURA
OPERATIVA
METODOLOGIA DI
LAVORO
Responsabili: prof. Falconi (lingua inglese); Franchi (Matematica)
Insegnanti: Docenti di lingua inglese e di matematica
Alunni delle classi seconde e terze della Scuola secondaria di Primo Grado
MATEMATICA:
Il Concorso nasce in Australia nel 1978. La competizione ha per obiettivo
di sviluppare lo "spirito" matematico degli allievi fornendo loro una
collezione di problemi matematici stimolanti e esigenti, i quali possono
essere utilizzati per migliorare l'insegnamento e l'apprendimento della
matematica. In Italia il concorso è supervisionato dal punto di vista della
validità scientifica dall’Università agli Studi di Milano – Dipartimento di
Matematica, che opererà con una valutazione/filtro di tutti i quesiti
proposti.
INGLESE:
La competizione, presente in Italia dal 1999, ha per obiettivo l’accertare il
livello di conoscenza della Lingua Inglese nel nostro Paese; è organizzato
dal British Institute.
MATEMATICA:
•
Promuovere la diffusione della cultura matematica di base utilizzando
ogni strumento e, in particolare, organizzando un gioco-concorso annuale
che ha luogo lo stesso giorno in tutti i paesi.
•
Stimolare e motivare gli studenti. Il gioco-concorso “Kangourou”
contribuisce a divulgare e promuovere la matematica verso tutti i giovani.
INGLESE:
•
Stimolare e motivare gli studenti. Il gioco-concorso “Kangourou”
contribuisce a divulgare e promuovere la lingua inglese verso tutti i giovani.
•
Accertare il livello di conoscenza della lingua inglese.
Certificazione Inglese YOUNG LEARNER DIPLOMA(YL6) (A2):l’alunno è in
grado di salutare, presentare se stesso e gli altri, parlare del possesso,
capire e dare comandi, descrivere, identificare cose, parlare di quantità,
numeri e tempo atmosferico, esprimere abilità, chiedere permesso,dare
informazioni, esprimere gusti e preferenze.
I certificati di studio British Institutes sono titoli che certificano il grado di
competenza e padronanza della lingua inglese, secondo i livelli linguistici del
Common European Framework. Essi sono utilizzabili per l’accesso e la
costituzione di crediti formativi nelle Università (Artt. 5, 6, 10 DM 509/99) ed il
credito formativo scolastico Legge 425/97 (scuola Primaria e Secondaria).
I contenuti didattici del secondo e terzo anno della Scuola Secondaria di
Primo Grado.
MATEMATICA:
•
Il gioco-concorso comporta una sola prova, non vi sono selezioni,
eliminatorie o finali. Questa prova viene disputata nel mese di marzo, lo
stesso giorno e alla stessa ora e consiste in un questionario a scelta
multipla di 30 domande di difficoltà crescente, per ciascuna delle quali
sono proposte 5 risposte.
•
I concorrenti sono ripartiti in livelli di scolarità: Benjamin per prima e
seconda classe, Cadet per terza.
INGLESE:
•
Il gioco-concorso comporta una sola prova, non vi sono selezioni,
eliminatorie o finali. Questa prova viene disputata nel mese di marzo, lo
stesso giorno e alla stessa ora e consiste in un questionario a scelta
multipla di 60 domande a risposta chiusa.
•
I concorrenti sono ripartiti in livelli di scolarità: Wallaby per la terza
classe della Scuola Secondaria di Primo Grado.
MATEMATICA e INGLESE:
Le gare si svolgeranno nel secondo quadrimestre presso i locali della scuola.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
125
Le finali sono previste a Mirabilandia per maggio 2011.
STRUMENTI E RISORSE
VALUTAZIONE
Consueta attività didattica in classe con i propri insegnanti di lingua inglese e
di matematica, eventualmente qualche ora extra-scolastica per attività di
allenamento in prossimità della gara.
MATEMATICA:
Ai concorrenti verrà rilasciato un attestato di merito/partecipazione.
INGLESE:
Ai concorrenti verrà rilasciato un attestato di merito/partecipazione.
La finale nazionale consisterà in prove specifiche per ottenere la
certificazione europea. Tutti i partecipanti potranno ottenere gratuitamente la
certificazione corrispondente alla loro categoria, come indicato nel
regolamento. La prova scritta sarà seguita da una prova orale. Tutte le
prove saranno gestite da docenti British Institutes.
SICUREZZA A SCUOLA
GRUPPO DI PROGETTO
Responsabile: prof. Lodi Salvatore
Docenti coinvolti: tutti gli insegnanti della scuola secondaria di 1° grado
DESTINATARI
Alunni di tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado
FINALITA’
•
Pianificare le azioni necessarie in caso di evacuazione
•
Affrontare l’emergenza in maniera coordinata
•
Ridurre le conseguenze di un incidente, in ambito scolastico, mediante il
razionale impiego di risorse umane e materiali.
OBIETTIVI
•
•
COMPETENZE
Conoscere e saper attuare le procedure di emergenza e di evacuazione.
CONTENUTI
Informazione agli insegnanti e agli studenti finalizzata all’acquisizione delle
procedure e dei comportamenti individuati nel piano.
STRUTTURA
OPERATIVA
•
•
METODOLOGIA
LAVORO
DI •
Fornire una base informativa didattica per la formazione degli alunni
Essere in grado di percepire il pericolo e/o l’allarme
Un’ora curricolare annuale per classe tenuta dai docenti di tecnologia
Due prove di evacuazione
•
•
Spiegazione orale prima delle prove pratiche di evacuazione
Prove pratiche
Eventuali considerazioni dopo le prove pratiche
STRUMENTI E RISORSE
•
•
•
Planimetria e pianta del plesso
Norme di comportamento in caso di terremoto e incendio
Consegne per la modalità di evacuazione
VALUTAZIONE
•
Valutazione delle prove di evacuazione da parte del docente di classe
tramite la compilazione del relativo modulo
Giudizio generale sulle prove da parte del referente tramite relazione
•
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
126
LA BIODIVERSITA' ALL'INTERNO DELLE AREE NATURALI DEL COMUNE DI
SERRAMAZZONI
(progetto relativo al triennio 2009-2012)
RESPONSABILE
Pinotti Maria Assunta
GRUPPO DI PROGETTO
Docenti di scienze della Scuola Secondaria
DESTINATARI (quali e
quanti)
Alunni delle attuali classi seconde della Scuola Secondaria
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
Obiettivi generali (da perseguire nell'arco di un triennio):
• Conoscere e comprendere il concetto di biodiversità
• Conoscere e comprendere il concetto ecosistema
• Riconoscere la biodiversità (sia a livello di flora che di fauna) ed
essere in grado di riconoscere e studiare gli ecosistemi all'interno
delle aree naturali prescelte.
• Imparare a conoscere le rocce ed i suoli, con particolare riferimento a
quelli del territorio di Serramazzoni
•
•
•
•
•
•
•
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
VALUTAZIONE ( come si
intende valutare il
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
prosieguo dell’attività pratica di determinazione delle piante iniziata
ilo primo anno
ripresa dei concetti di ecosistema, catena alimentare, nicchia
ecologica
lezioni relative alla fauna degli ecosistemi studiati
studio delle relazione esistenti tra flora e fauna con introduzione ai
concetti di monofagia e polifagia
uscite sul campo e riconoscimento delle principali specie animali
raccolta dati su supporto informatico ed esecuzione elaborati in forma
cartacea
inizio della realizzazione di un piccolo volume contenente dati ed
immagini fotografiche (relativi al triennio) delle tre zone studiate.
•
Lezioni teoriche
•
Uscite sul campo
•
Esperto esterno che collaborerà con le Docenti di Scienze: Rabacchi
Renzo
Pulmini comunali per le uscite sul territorio
•
•
•
Valutazione formativa degli elaborati e delle riflessioni prodotte e
valutazione sommativa alla fine di ogni percorso
Osservazione dei comportamenti e dell’interesse mostrato nelle varie
fasi dell’attività Valutazione sommativa alla fine di ogni percorso
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
127
RECUPERO INDIVIDUALIZZATO
GRUPPO DI PROGETTO
Docenti Scuola Secondaria di primo grado
Operatrici volontarie prof.ssa Adriana Covili e prof.ssa Baisi Clara
Responsabile :Cerchiari Germana
DESTINATARI
Alunni di tutte le classi,indirizzati al progetto dal Consiglio di classe
FINALITA’
Favorire il successo scolastico di tutti gli alunni
OBIETTIVI
•
Colmare le lacune più significative presenti nella preparazione di base
dell’alunno,per permettergli di raggiungere gli obiettivi minimi indicati nella
programmazione degli insegnanti del Consiglio di classe
•
Motivare all’apprendimento gli alunni che operano in situazioni
ambientali difficili
•
Sostenere gli alunni più fragili nella costruzione di un percorso di studio
finalizzato al raggiungimento dei traguardi finali della Scuola Secondaria di
Primo Grado(classi terze)
COMPETENZE
Sapere orientarsi nel lavoro scolastico conseguendo risultati accettabili utili al
rafforzamento della fiducia nelle proprie possibilità
CONTENUTI
Rafforzamento delle abilità di base,strategie di apprendimento
STRUTTURA
OPERATIVA
METODOLOGIA DI
LAVORO
Locali della Scuola Secondaria di Primo Grado (aula recupero)
STRUMENTI E RISORSE
Nessun onere per l’Istituto
VALUTAZIONE
Raggiungimento degli obiettivi minimi da parte degli alunni coinvolti
L’attività si svolgerà nei tempi concordati con i docenti. Coinvolgerà singoli
alunni o piccoli gruppi e verranno utilizzati metodi e supporti appropriati,
soprattutto di tipo informatico multimediale
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
128
CERAMICA: IL TERRITORIO DI SERRAMAZZONI TRA ARTE E LAVORO
RESPONSABILE
Responsabile di progetto: prof. Benfenati Silvia
DESTINATARI
Gli alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria.
OBIETTIVI /FINALITA’
-Sviluppare il coordinamento oculo-manuale attraverso la manipolazione e
l’utilizzo dei materiali e degli strumenti e utensili specifici
-Potenziare alcune abilità (capacità di osservazione, di analisi, di sintesi, di
progettazione)
-Potenziare il livello di autostima attraverso la sperimentazione diretta delle
proprie competenze
-sviluppare l’attitudine alla modellazione
-Maturare il senso delle proprie responsabilità
-Sviluppare la capacità di collaborazione tra coetanei
-Sviluppare l’abilità cognitiva generale inerente alla capacità di progettazione
e alle abilità ad esse connesse
-Saper analizzare, saper pianificare, saper monitorare e valutare il proprio
lavoro in relazione al progetto iniziale.
-Arricchire l’offerta formativa per gli alunniPrevenire il disagio,soprattutto in soggetti con difficoltà di tipo relazionaleFacilitare e/o potenziare il processo di integrazione per alunni diversamente
abili
-Sperimentare l’importanza dell’impegno personale nel lavoro di gruppo
attivo e
solidale
-Rispettare l’altro,dialogare e partecipare in maniera costruttiva ad obiettivi
comuni
•
•
•
•
•
•
Conoscere i processi produttivi della ceramica artigianale.
conoscere i processi produttivi della ceramica di tipo industriale,
conoscere i diversi tipi di materiali e comprenderne l’uso specifico.
maturare il senso delle proprie responsabilità
facilitare e/o potenziare il processo di integrazione degli alunni stranieri
o diversamente abili o comunque in situazione di disagio o difficoltà.
offrire la possibilità di conoscere le proprie potenzialità e sviluppare un
interesse anche finalizzato a sbocchi lavorativi e professionali nel
settore della produzione ceramica.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
129
CONTENUTI E ATTIVITA’ Saranno suddivise in base alla classe ed età degli alunni delle diverse classi
Per le classi prime:
• Saper utilizzare gli utensili specifici per la modellazione per la
realizzazione di semplici elaborati ispirati alle forme naturali e la
realizzazione di recipienti con la tecnica del colombino.
Per le classi seconde e terze:
• Saper applicare i diversi tipi di lavorazione per la foggiatura di vasi, la
realizzazione di recipienti con la tecnica del colombino, la realizzazione
di bassorilievi, e statuette a tutto tondo.
Storia della ceramica e suo sviluppo nel nostro territorio.
I Materiali e le diverse tecniche di modellazione e cottura dei manufatti.
L’importanza della produzione ceramica nell’economia del nostro territorio
STRUTTURA
OPERATIVA
TEMPI, STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
Per tutte le classi:
Apprendere e mettere in pratica le fasi di modellazione,essiccazione
Decorazione con smalti ceramici e cottura dei manufatti.
Le lezioni saranno 4 consecutive e si svolgeranno per tutte le classi nel II
quadrimestre.
Gli alunni impareranno ad organizzare la propria postazione di lavoro ed a
mantenere lo spazio che li circonda pulito ed ordinato; cominciando dalle
tecniche più semplici faranno “conoscenza” con la materia plastica e
procederanno via via , con la realizzazione di elaborati più complessi.
STRUMENTI E RISORSE
UMANE E SERVIZI
Argilla plastica per modellazione, circa Kg. 20 per classe
Tavolette di legno e basi di ceramica, stecche e mirette, stracci per
mantenere umida l’argilla, contenitori vari , oltre al materiale grafico per la
progettazione.
Smalti ceramici e cristalline per la decorazione.
Forno per la cottura dei manufatti.
VALUTAZIONE
L’insegnante curricolare valuterà il grado di apprendimento delle tecniche di
modellazione, ma soprattutto il raggiungimento di almeno alcune delle finalità
educative trasversali indicate.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
130
INCISIONE E STAMPA : ILLUSTRO LA DIVINA COMMEDIA
RESPONSABILE
Responsabile di progetto : docente di arte e immagine Benfenati Silvia
DESTINATARI
Gli alunni delle classi seconde corsi A B C , della Scuola Media
OBIETTIVI /
FINALITA’
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA OPERATIVA
TEMPI, STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
Attraverso la lettura e l’analisi del testo, curata dalla docente di Italiano, si
giungerà da parte dell’alunno, alla scelta di un momento, di una scena o
personaggio particolarmente significativo e interessante al fine di una
rappresentazione grafica, utilizzando la tecnica dell’incisione, per illustrare
l’episodio, prendendo spunto anche dalle immagini realizzate dal grande
pittore e incisore Gustav Dorè, illustratore di straordinario valore dell’opera
dantesca.
Si verrà a compiere così un percorso di conoscenza dei contenuti e delle
immagini relative all’opera , finalizzato a stimolare la rielaborazione
personale, analizzare, pianificare, monitorare e valutare il proprio lavoro in
relazione al progetto iniziale.
Gli obiettivi mireranno a conoscere le possibilità del mezzo grafico , a saper
rielaborare in modo personale, sperimentando e imparando ad usare le
tecniche di incisione, a saper progettare, con lo scopo di far raggiungere a
tutti la padronanza di specifiche abilità operative attraverso la realizzazione
concreta di un prodotto.
• Saper utilizzare gli utensili specifici per l’incisione e la stampa, per
la realizzazione di elaborati ispirati alle antiche illustrazioni
xilografiche del periodo medievale.
• Saper applicare nella fase esecutiva del bozzetto preparatorio , i
diversi tratti di incisione per la fase successiva di stampa.
Storia dell’incisione e della stampa .
I Materiali e le diverse tecniche di incisione e stampa.
L’importanza della stampa nell’evoluzione della comunicazione e della
trasmissione delle conoscenze .
Si terrà conto delle conoscenze di ogni alunno per suddividere ogni sessione
operativa in argomenti specifici come nelle ricerche documentarie e nelle fasi
operative. Una breve introduzione alle tecniche di stampa sarà utile sia per
conoscerne la storia che per rielaborarne i contenuti.
Le lezioni avranno luogo durante l’ orario scolastico , nelle 2 ore
settimanali destinate alla disciplina.
Sarà utilizzata l’aula speciale di arte,
la docente curricolare di arte e immagine terrà le lezioni.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
131
Il progetto prevede n. 4 lezioni per ogni classe durante le quali gli alunni
impareranno la tecnica incisoria.
Sarà utile introdurre l’attività con cenni storici sui procedimenti di stampa che
hanno particolare interesse per il settore artistico e che sono:la xilografìa, la
linoleografìa, la punta secca, il bulino, l'acqua forte, la litografia e la
serigrafìa. Queste tecniche artistiche, consistenti nell'operare su una
superficie solida per ottenere un disegno, nella terminologia artistica
prendono il nome di incisione.
Si inizierà dalla fase di progettazione con la realizzazione di un bozzetto a
matita in bianco e nero, che andrà rivisto e perfezionato al fine di poterlo
trasferire sul supporto che verrà poi inciso con le apposite sgorbie.
L’alunno , al fine di tradurre in stampa ciò che ha disegnato, dovrà operare
una sintesi del segno grafico ed un ribaltamento dell’immagine da positivo a
negativo e nuovamente positivo, operazione non facile che richiederà un
affinamento delle capacità interpretative e di osservazione.
Un ottimo materiale per la preparazione di stampi è l'Adigraf ,più morbido
tanto che si può tagliare con le forbici).Questo materiale si incide con piccole
sgorbie , lasciando in rilievo le parti disegnate, da inchiostrare. L'inchiostro
per stampa si applica con un rullo di caucciù. Per ottenere le copie di
stampa, si stende sulla tavoletta un foglio di carta sottile che si comprime con
il dorso di un cucchiaio e successivamente viene distaccato. Di un soggetto
si possono tirare diverse copie e se vogliamo rendere più vivaci le nostre
stampe coloreremo poi a mano le parti più chiare.La tecnica di incisione su
linoleum o su adigraf è in tutto e per tutto simile a quella xilografica.
Verrà realizzata una incisione in due copie, di cui una resterà all’alunno e
l’altra alla scuola per esporle ad una piccola mostra che verrà organizzata a
conclusione del corso.
STRUMENTI E RISORSE
UMANE SERVIZI
Lastrine di adigraf da incidere, una per alunno
Sgorbie
Rullo
Inchiostri per la stampa
L’insegnate curricolare
VALUTAZIONE
L’insegnante curricolare valuterà il grado di apprendimento delle tecniche
Attraverso la visione degli elaborati.
Relazione del lavoro svolto nel laboratorio
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
132
LEGGERE IL TERRITORIO
RESPONSABILE
Capone Giulia
GRUPPO DI PROGETTO
Insegnanti lettere e scienze
DESTINATARI (quali e
quanti)
Alunni classi IA, IB, IC
OBIETTIVI / FINALITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
•
•
•
Conoscenza dell’ambiente naturale
Analisi degli elementi geografici del territorio
Osservazione e studio della stratificazione geologica e morfologica della
zona
Lezione in classe ed escursione sul territorio per ogni gruppo con esperto del
CEAS-PARCO DEL FRIGNANO
Utilizzo dei pulmini comunali per escursione
Lavagna interattiva
Docenti in orario curricolare
Esperto CEAS -PARCO DEL FRIGNANO
VALUTAZIONE ( come si
Valutazione dell’esperienza attraverso verifiche scritte ed orali
intende valutare il
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
133
“NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA”
SOTTOPROGETTO: LA MICROBIOLOGIA IN TAVOLA – CLASSI PRIME
RESPONSABILE
Franchi Maria
GRUPPO DI PROGETTO
Docenti di scienze della scuola secondaria di primo grado
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
Tutti gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
•
•
Favorire l’approfondimento delle conoscenze mediante corretti strumenti
scientifici e laboratoriali;
Riconoscere l’importanza della cultura alimentare del proprio territorio;
Scoprire la cultura alimentare di altri Paesi.
Conoscere i principali microrganismi utili all’uomo: batteri, muffe e lieviti;
Conoscere i processi di fermentazione e di lievitazione;
Conoscere i processi che portano alla produzione di yogurt e formaggi.
I microrganismi: batteri, protisti,muffe e funghi
I virus e i prioni
I batteri sono tutti patogeni? Gli antibiotici, i metanogeni, la produzione di
yogurt, formaggi, la conservazione dei salumi
“Cameriere, pizza e birra!” Lieviti al lavoro nella fermentazione.
E non finisce qui: l’aceto.
•
•
Lezione frontale e partecipata in classe e in laboratorio scientifico
Utilizzo del microscopio nel laboratorio di scienze per l’osservazione di
organismi
yogurt, pasta lievitata, aceto
Visita ad una fattoria didattica
•
•
•
•
•
Microscopio in laboratorio di scienze;
Lavagna interattiva multimediale;
Testo scolastico e pubblicazioni scientifiche;
Computer per la ricerca internet e per la redazione finale delle attività;
Esperto della Scuola Alberghiera di Serramazzoni
VALUTAZIONE ( come si
intende valutare il
progetto, anche in
•
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Verifiche in itinere e finali, scritte, orali e laboratoriali
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
134
“ NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA”
SOTTOPROGETTO: MANGIAR BENE PER VIVERE BENE – CLASSI SECONDE
RESPONSABILE
Franchi Maria
GRUPPO DI PROGETTO
Docenti di scienze della scuola secondaria di primo grado
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
Tutti gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Favorire l’approfondimento delle conoscenze mediante corretti strumenti
scientifici e laboratoriali;
Riconoscere l’importanza della cultura alimentare del proprio territorio;
Scoprire la cultura alimentare di altri Paesi;
Conoscere i nutrienti organici e inorganici;
Conoscere la chimica degli alimenti;
Conoscere i processi di nutrizione, digestione e del metabolismo;
Conoscere l’apparato digerente dell’uomo;
Conoscere il concetto di dieta come stile di vita;
Conoscere le strette connessioni tra un’alimentazione sana e bilanciata e
la salute fisica e mentale;
Conoscere le definizioni di prodotto biologico, prodotti OGM, alimenti
DOP, DOC, IGP, STG.
Nutrizione, metabolismo, digestione;
Il nostro apparato digerente;
A cosa servono gli alimenti?
I nutrienti organici: carboidrati, lipidi, proteine, vitamine;
I nutrienti inorganici;
Di quanto cibo abbiamo bisogno? Alimentazione e benessere fisico;
Le disfunzioni alimentari;
Prodotti biologici e biotecnologie alimentari – gli OGM;
I prodotti del territorio: prodotti DOP, IGP.
•
•
•
•
Lezione frontale e partecipata in classe e in laboratorio scientifico
Utilizzo del microscopio nel laboratorio di scienze per l’osservazione
Utilizzo del laboratorio di scienze per le analisi chimiche;
Attività pratiche in fattoria didattica
•
•
•
•
•
•
Microscopio in laboratorio di scienze;
Strumentazione per le analisi chimiche;
Lavagna interattiva multimediale;
Testo scolastico e pubblicazioni scientifiche e non;
Computer per la ricerca internet e per la redazione finale delle attività;
Consultazione di esperti della Scuola Alberghiera di Serramazzoni
•
•
•
•
•
•
•
•
•
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
VALUTAZIONE ( come si
intende valutare il
progetto, anche in
•
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Verifiche in itinere e finali, scritte, orali e laboratoriali
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
135
LATINO CHE PASSIONE!
RESPONSABILE
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
Bedini Elisa
Circa 20 ragazzi
•
•
•
•
•
•
•
•
•
facilitare la socializzazione e la collaborazione fra ragazzi di classi diverse;
evidenziare modelli positivi di riferimento per il gruppo classe di
appartenenza;
motivare gli studenti a puntare verso l'alto ;
contrastare atteggiamenti remissivi o fatalistici nei confronti dell'insuccesso
scolastico;
dare grande rilievo ai risultati positivi;
valorizzare le eccellenze e l’impegno nei percorsi d'istruzione e
formazione
collaborazione fra colleghi docenti, al fine di predisporre adeguate attività
di approfondimento rivolte agli studenti più motivati, mettendoli in grado di
confrontarsi con gli studenti di altre realtà scolastiche
Consolidare le conoscenze e le competenze di partenza
Dare visibilità e rilevo alle iniziative presso l’intera comunità scolastica e
locale.
CONTENUTI E ATTIVITA' Finalità:
•
conoscere la funzione e la struttura della lingua nei suoi aspetti storicoevolutivi: latino e italiano a confronto
Obiettivi:
•
approfondire le conoscenze grammaticali (analisi logica)
•
apprendere gli elementi di base della lingua latina
Contenuti:
•
dal latino alle lingue romanze;
•
regole di pronuncia;
•
la prima declinazione;
•
le congiunzioni;
•
il verbo essere;
•
l’indicativo presente delle quattro coniugazioni attive;
•
i complementi di compagnia e unione;
•
la seconda declinazione;
•
l’indicativo imperfetto delle quattro coniugazioni attive;
•
il complemento di mezzo;
•
i complementi di luogo;
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
136
•
l’attributo e l’apposizione;
•
gli aggettivi e i pronomi possessivi;
•
l’indicativo futuro semplice delle quattro coniugazioni attive;
•
i complementi di tempo;
•
il complemento di modo;
STRUTTURA OPERATIVA, Dal secondo quadrimestre due pomeriggi alla settimana
TEMPI, STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
I locali della Scuola Media
VALUTAZIONE ( come si
•
intende valutare il
progetto, anche in termini •
di efficacia ed efficienza
•
dello stesso)
•
valutazione formativa, sommativa, individualizzata e di gruppo
prove specifiche all'inizio del percorso di recupero e
alla fine dell'intero percorso (per gli apprendimenti)
osservazione dei comportamenti (per la motivazione e l'autostima)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
137
PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA IN ATTESA DI
FINANZIAMENTO
SCUOLE
INTERESSATE
RESPONSABILI
FINANZIAMENTI
“Astronomia e planetario”
Pinotti Maria Assunta
In attesa di
finanziamento (privato
o FIS)
Scuola Primaria e
dell'infanzia
Progetto ambiente P12
Chiletti Rosanna
In attesa di
finanziamento da
parte del CEA
Secondaria di primo
grado
Classi terze
“La linea gotica”
Cerchiari Germana
Si attende il
finanziamento del
Gruppo Alpini
Classi prime della
Scuola Secondaria
“Orienteering e arrampicata”…
Ferrarini Eugenio
Scuola dell'Infanzia di
Serra Centro
PALLANDIA-ANDERLINI
(Pscicomotricità)
“Con il corpo posso”
Di Matteo Rosa
Tutte le classi della
Scuola Secondaria
Progetto di potenziamento
“Sempre piu' avanti”
Bedini Elisa
Classi 1a 2a 3a
della Scuola Primaria
di San Dalmazio
“Favolando”
Russo Nadia
Classi terze della
Scuola Secondaria e
classi quinte della
Scuola Primaria
Tutte le classi della
Scuola Secondaria
PROGETTO
Genitori
Progetto recupero “Sei sulla
buona strada” (in attesa di
finanziamento)
(Da non confondere con
l'omonimo progetto FPI
comune a tutti i plessi della
Scuola Primaria e della Scuola
Secondaria, già finanziato)
Bedini Elisa
Se possibile sarà
finanziato con il FIS
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
138
ASTRONOMIA E PLANETARIO
RESPONSABILE
Pinotti Maria Assunta
GRUPPO DI PROGETTO
Docenti di scienze della Scuola Secondaria e del quinto anno della Primaria
DESTINATARI (quali e
quanti)
Alunni delle classi terze della Scuola Secondaria e delle classi quinte della
Primaria
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere i principali oggetti celesti e la loro origine
Conoscere il Sistema Solare (Sole, pianeti, satelliti ecc...)
Conoscere le costellazioni e la loro posizione in cielo
Conoscere le principali storie mitologiche legate alle costellazioni
Saper riconoscere in cielo le principali costellazioni per orientarsi
Saper riconoscere i pianeti visibili ad occhio nudo
Sapere utilizzare un telescopio amatoriale
•
•
•
Il Sistema Solare
I pianeti
Stelle e costellazioni
•
•
•
•
•
Lezioni teoriche in aula
Lezioni presso il Planetario della Scuola Media
Osservazioni notturne del cielo stellato
Uso di mappe celesti ed astrolabio
Planetario della Scuola Media
VALUTAZIONE ( come si
• Verifiche orali in itinere
intende valutare il
progetto, anche in
• Test finale a risposta chiusa e aperta
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
139
TITOLO DEL PROGETTO: TRA CIELO E …. TERRA: ACQUA
RESPONSABILE
Chiletti Rosanna
GRUPPO DI PROGETTO
Insegnanti Scuola dell’Infanzia e Primaria
DESTINATARI (quali e
quanti)
Alunni della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria
OBIETTIVI / FINALITA'
FINALITA’
•
Percepire l’ambiente come una risorsa da tutelare e valorizzare.
•
Riconoscere le strategie volte a promuovere un uso sostenibile
delle risorse naturali.
•
Acquisire comportamenti adeguati alla salvaguardia dell’ambiente
che ci circonda.
•
Sviluppare il senso critico dei ragazzi sulle problematiche ambientali
•
Analizzare criticamente i rischi ambientali
OBIETTIVI SPECIFICI
• Stimolare la percezione dei suoni, dei rumori, silenzi, colori ed odori
nei diversi ambienti
• Conoscere l’ambiente attraverso esperienze tattili e gustative
• Educare al rispetto dell’ambiente favorendo in modo concreto ed
operativo l’acquisizione dei comportamenti corretti.
• Conoscere la flora, la fauna e gli equilibri ecologici esistenti nel
territorio.
• Comprendere l’interazione tra esseri viventi e non e il ciclo
dell’acqua.
• Creare le basi per un corretto rapporto di convivenza uomo-ambiente
anche attraverso l’analisi dell’impronta antropica lasciata dall’uomo
nel corso della storia.
• Conoscere i parchi e le aree naturali protette della zona
• Acquisire la consapevolezza dell’importanza della conservazione
delle specie.
• Acquisire la consapevolezza dell’importanza della conservazione
delle tradizioni e degli antichi mestieri di cui sono ancora testimoni
viventi nonni del nostro territorio
• Stimolare gli alunni ad esprimere la propria creatività artistica e
musicale
• Riflettere sulle problematiche inerenti i cambiamenti climatici, i
consumi energetici, l’utilizzo delle diverse fonti e il relativo impatto
ambientale
CONTENUTI E ATTIVITA' Osservazione degli ambienti; studio degli ecosistemi; conoscenza degli esseri
viventi; studio dei suoni, dei silenzi e dei rumori della natura; condizionamenti
dell’inquinamento e dell’attività antropica sul clima e di conseguenza sugli
ambienti e sugli esseri viventi; tutela dell’ambiente naturale e delle specie da
parte dell’uomo;la riscoperta di antiche usanze, tradizioni e vecchi mestieri.
L’importanza dell’acqua
L’acqua negli esseri viventi
Individuazione di strategie per tutelare l’ambiente: coltivazioni biologiche,
istituzione di nuove Aree Protette, consumi e stili di vita consapevoli e
sostenibili.
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
140
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
La durata del progetto è annuale.
Il progetto prevede più percorsi didattici, pluridisciplinari, flessibili che possono essere sviluppati secondo le esigenze degli alunni, coerentemente con gli
obiettivi didattici prefissati.
Alcune attività potranno essere realizzate in ogni ordine di scuola tenendo
conto dell’età dei bambini e delle conoscenze acquisite.
Si adotterà un metodo induttivo e deduttivo.
Si effettueranno:
uscite nel territorio;
laboratori ed esperienze in aule didattiche all’aperto;
progetti in fattorie didattiche;
attività operative di ricerca interdisciplinari e pluridisciplinari;
interviste;
conversazioni libere e guidate in classe e/o in ambiente;
organizzazione del lavoro sia individuale che di gruppo;
interventi di esperti.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Uscite nel territorio;
Utilizzo delle diverse fonti di documentazione, comunicazione ed
informazione (riviste, libri, enciclopedie, opuscoli, brani musicali, …)
Uso dei mezzi visivi, audiovisivi;
Uso del computer;
utilizzo di materiali plastici;
uso di cartelloni e fogli da disegno
fotografie;
uso e costruzione di strumenti musicali
Interventi in classe della responsabile del CEA Lamieri Michela
S. Dalmazio 10 ore
Serra centro 30 ore
Infanzia Serra 12 ore
VALUTAZIONE ( come si La valutazione dei risultati avverrà in itinere per mezzo di osservazioni
intende valutare il
sistematiche, conversazioni, letture, canti, questionari con domande aperte
progetto, anche in
e/o chiuse, produzione di elaborati.
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
141
LA LINEA GOTICA DEI MONTI DELLA RIVA DI FANANO
RESPONSABILE
Cerchiari Germana
DESTINATARI
Alunni classi 3A, 3B, 3C
FINALITA’
Far capire agli alunni come il nostro paese,per ottenere libertà e democrazia
abbia dovuto lottare sopportando privazioni e sofferenze
Far vedere agli alunni la guerra “da dentro” per far emergere il messaggio di
pace
OBIETTIVI
Conoscere gli avvenimenti della Seconda guerra mondiale nell’Appennino
modenese
Conoscere gli aspetti storico culturali legati al momento in cui gli Alleati
sfondarono l’arretramento della Linea Gotica
COMPETENZE
Sa orientarsi nel periodo storico in esame contestualizzando le vicende sia nel
tempo che nello spazio
CONTENUTI
Concetto di guerra,cronologia e narrazione degli eventi più significativi
dall’entrata in guerra dell’Italia fino all’autunno del ’44 quando il fronte si
attesta sui monti della Riva. Si approfondisce il significato strategico militare e
le ripercussioni socio economiche del fronte.
Due ore di lezione in aula, una giornata di uscita sul territorio
STRUTTURA
OPERATIVA
METODOLOGIA DI
LAVORO
STRUMENTI E RISORSE
VALUTAZIONE
Attività interattive con narrazioni,filmati e foto d’epoca,diorama vivente “Il
giorno prima della battaglia”, rielaborazione delle sensazioni e degli stimoli
raccolti
Materiali didattici,schede di approfondimento
•
•
•
Valutazione sommativi alla fine del percorso
Valutazione formativa degli elaborati e delle riflessioni prodotte
osservazione dei comportamenti e dell’interesse mostrato nelle varie fasi
dell’attività
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
142
ORIENTEERING E ARRAMPICATA
(in attesa di finanziamento; verrà quindi realizzato solo se presente la disponibilità
economica)
Insegnanti
scienze
e lettere
GRUPPO DI PROGETTO
Referente:Ferrarini Eugenio
DESTINATARI
Alunni classi prime scuola secondaria di primo grado
FINALITA’
Sviluppare interesse per le attività sportive e ludiche legate all’ambiente e
allo sport
OBIETTIVI
•
•
•
•
•
COMPETENZE
Sviluppare il senso di orientamento e lo spirito di osservazione
Favorire la relazione attraverso il confronto e la collaborazione con gli
altri
Favorire l’assunzione di responsabilità
Conoscere le basilari nozioni di lettura della carta topografica e di
orientamento della bussola
Sapere utilizzare la bussola insieme alla carta topografica per percorrere
un semplice itinerari
•
Sapere utilizzare la bussola insieme alla carta topografica per percorrere
un semplice itinerari
•
Sapere utilizzare una struttura di arrampicata per sviluppare i propri
interessi
CONTENUTI
Tecniche di orientamento e arrampicata
STRUTTURA
OPERATIVA
Il progetto prevede l’intervento dell’esperto per 2 ore in ogni prima più
corrispondenti uscite sul territorio e in struttura attrezzata
METODOLOGIA DI
LAVORO
Lezioni frontali
Interventi guidati
Prove pratiche
STRUMENTI E RISORSE
•
•
•
•
Carte topografiche
Bussole
Lanterne
Palestra con struttura per arrampicata
VALUTAZIONE
•
•
Osservazione sistematica in itinere
Verifica finale sul territorio e in struttura attrezzata
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
143
CON IL CORPO POSSO
Progetto di pscicomotricità PALLANDIA-ANDERLINI con l'esperta Forni Paola………..
RESPONSABILE
Di Matteo Rosa
Insegnanti :Di Matteo Rosa /Bartolacelli Laura
Izzo Carmela/Abbiuso Maria Eufemia
GRUPPO DI PROGETTO
Esperta: Forni Paola
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
CONTENUTI E ATTIVITA'
STRUTTURA
OPERATIVA,
TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
sezioni 5a A e UB
44 bambini
-Favorire la conoscenza di se’ e la padronanza del proprio corpo, attraverso
l’espressività, il movimento, le stimolazioni sensoriali e la rappresentazione
immaginaria del proprio corpo.
-avere consapevolezza del proprio corpo
-percepire, usare e simbolizzare suoni e rumori del corpo.
-sviluppare le capacita’ sensoriali e percettive.
-riprodurre posture e movimenti.
-eseguire percorsi.
-affinare la coordinazione oculo – manuale.
-operare con i parametri spazio – tempo.
Contenuti:
-regole
-lo spazio e il corpo
-il proprio corpo nelle sue parti e funzioni
-le posizioni rispetto agli oggetti
-equilibrio.
-lateralizzazione
-senso del ritmo
Attività:
-attività di esplorazione dello spazio e del corpo.
-attività iniziali di motricità globale, giochi liberi e guidati, giochi psicomotori.
-attività di rilassamento ed uso di materassini.
-attività di verbalizzazione “cosa ti e’ piaciuto e non”.
-esecuzione di percorsi.
-attività di scoperta e di ascolto di ritmi
-momento introduttivo per presentare l’esperienza per spiegare cosa si fa e
quali sono le regole.
-il progetto avrà durata bimestrale (gennaio- febbraio, indicativamente) con
un’ora settimanale per ogni sezione.
-il progetto prevede un percorso, organizzato in sedute psicomotorie e gruppi
in palestra
-documentazione: progetto e foto
-strumenti: materiale presente a scuola (cd e cassette musicali, macchina
fotografica)
-risorse interne:le insegnanti della Scuola dell’Infanzia
-risorse esterne: esperta Forni Paola
VALUTAZIONE ( come si
osservazioni in itinere.
intende valutare il
rilevazione del rapporto tra obiettivi e risultati
progetto, anche in
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
144
SEMPRE PIÙ AVANTI (progetto di potenziamento)
RESPONSABILE
GRUPPO DI PROGETTO
DESTINATARI (quali e
quanti)
OBIETTIVI / FINALITA'
Prof. Bedini Elisa
Docenti matematica e lettere Scuola Media
Circa 50 ragazzi
•
•
•
•
•
•
•
•
•
facilitare la socializzazione e la collaborazione fra ragazzi di classi diverse;
evidenziare modelli positivi di riferimento per il gruppo classe di
appartenenza;
motivare gli studenti a puntare verso l'alto ;
contrastare atteggiamenti remissivi o fatalistici nei confronti dell'insuccesso
scolastico;
dare grande rilievo ai risultati positivi;
valorizzare le eccellenze e l’impegno nei percorsi d'istruzione e
formazione
collaborazione fra colleghi docenti, al fine di predisporre adeguate attività
di approfondimento rivolte agli studenti più motivati, mettendoli in grado di
confrontarsi con gli studenti di altre realtà scolastiche
consolidare le conoscenze e le competenze di partenza
dare visibilità e rilievo alle iniziative presso l’intera comunità scolastica e
locale.
CONTENUTI E ATTIVITA'
analisi del testo 1 e 2
•
consolidare l'apprendimento del codice linguistico convenzionale
•
potenziare le abilità linguistiche e logico-matematiche
•
consolidare la capacità di elaborare oralmente informazioni
•
ricavate da testi letti, discussioni o altro
•
produrre e rielaborare testi di vario tipo(poetici, informativi, argomentativi,
narrativi, ecc)
•
comunicare il proprio pensiero in modo chiaro, corretto e brillante
•
acquisire consapevolezza delle proprie capacità in termini di risorse e
•
strategie e quindi migliorare l'autostima e la motivazione
laboratorio storico
•
analizzare e contestualizzare fonti storico-artistico di varia tipologia
•
fare un primo approccio con la storiografia
•
consultare un bibliografia
•
affrontare in maniera critica un tematica storico –culturale
•
affrontare un avvenimento storico da vari punti di vista
latino
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
145
•
conoscere l’evoluzione storica dell’indoeuropeo e i diversi esiti nelle lingue
neolatine
•
conoscere gli elementi base della frase latina
•
conoscere i principali elementi di continuità, affinità e contrasto fra la lingua
latina e l’italiano
•
affrontare in maniera consapevole e ragionata la traduzione
matematica 1 e 2
•
potenziare le abilità logico-matematiche
•
potenziare la capacità di compiere operazioni logico matematiche
•
•
•
rafforzare l'intuizione e l’abilità di formulare delle ipotesi
potenziare le abilità deduttive
potenziare le abilità basate sull’interpretazione di modelli e sulla loro
dimostrazione
•
STRUTTURA OPERATIVA,
TEMPI, STRATEGIE,
Dal secondo quadrimestre due pomeriggi alla settimana
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
I locali della Scuola Media
Docenti di lettere e matematica
VALUTAZIONE ( come si
•
intende valutare il
progetto, anche in termini •
di efficacia ed efficienza
dello stesso)
•
valutazione formativa, sommativa, individualizzata e di gruppo
prove specifiche all'inizio del percorso di recupero e alla fine dell'intero
percorso (per gli apprendimenti)
osservazione dei comportamenti (per la motivazione e l'autostima)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
146
“FAVOLANDO”
Laboratori didattici integrati
RESPONSABILE
Russo Nadia
GRUPPO DI PROGETTO
Insegnanti delle classi prima, seconda e terza
DESTINATARI (quali e
quanti)
Gli alunni delle seguenti classi della scuola Primaria di San Dalmazio:
1a A (26 alunni)
2a A (10 alunni)
3a A ( 21 alunni)
OBIETTIVI / FINALITA'
FINALITA’:
Lo scopo di questo progetto è quello di conoscere meglio la realtà dei ragazzi
disabili interagendo con loro in attività laboratoriali che permettano di
apprezzare la diversità come risorsa sociale, promuovere lo sviluppo di
competenze cooperative,
lo sviluppo della capacità di ascolto
reciproco,proponendo stili di vita che mettano in primo piano il valore della
persona e al tempo stesso promuovano nei ragazzi il senso della solidarietà.
OBIETTIVI:
• Scoprire abilità proprie e dei portatori di handicap
• Riflettere sul concetto di “differenza”
• Sperimentare il valore della differenza
• Mettersi alla prova come protagonisti
STRUTTURA
OPERATIVA, TEMPI,
STRATEGIE,
METODOLOGIA DI
LAVORO E
DOCUMENTAZIONE
STRUMENTI, RISORSE
UMANE E SERVIZI
•
attività laboratoriali
RISORSE UMANE:
• operatori e ospiti del centro all'OPERA
• insegnanti di classe
STRUMENTI:
• Favole e fiabe
STRUTTURE:
• aule
• biblioteca comunale
VALUTAZIONE ( come si
intende valutare il
Osservazione e verifiche accerteranno l’interesse per le attività proposte e i
progetto, anche in
risultati ottenuti.
termini di efficacia ed
efficienza dello stesso)
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POF 2010/11
147
Progetto di consolidamento/recupero “SEI SULLA BUONA STRADA”
RESPONSABILE DI
PROGETTO
prof. Bedini Elisa
DESTINATARI
Tutti gli alunni in difficoltà della Scuola Media segnalati dai Coordinatori di classe
(non più di 4 per classe)
FINALITA’
Il progetto si propone di offrire una serie di input e proposte didattiche per il
consolidamento e il recupero delle abilità di base e per conseguire l'innalzamento
del livello di scolarità e del successo scolastico. Attraverso il recupero si intende
offrire opportunità di successo negli apprendimenti scolastici a quegli alunni che
evidenziano particolari carenze di tipo linguistico, logico, emotivo e che hanno
bisogno di un tempo maggiore di apprendimento, di condizioni favorevoli alla
concentrazione e di essere infine portati a considerare il proprio impegno
determinante per il successo scolastico.
OBIETTIVI
•
COMPETENZE
consolidare l'apprendimento del codice linguistico convenzionale recuperare le
abilità linguistiche e logico-matematiche
•
consolidare e recuperare la capacità di scrittura di due o più frasi coerenti e
coese
• consolidare e recuperare la capacità di elaborare oralmente informazioni
ricavate da testi letti, discussioni e schemi
• consolidare e recuperare la capacità di compiere operazioni logico
matematiche
• produrre e rielaborare testi
• comunicare il proprio pensiero in modo chiaro e corretto
• sintetizzare testi letti o ascoltati rispettando la sequenzialità degli avvenimenti
• acquisire consapevolezza delle proprie capacità in termini di risorse e strategie
e quindi migliorare l'autostima e la motivazione all'apprendimento
• migliorare:
• - l'organizzazione spazio-temporale
• - la comprensione della comunicazione verbale
• - l'espressione orale
• - la capacità di leggere e scrivere (alfabetizzazione strumentale) consolidare:
• - le abilità logico-matematiche
• - l'ortografia
• comprendere un testo (individuazione delle sequenze e dell'idea principale)
individuare il significato di parole sconosciute e utilizzarle per formare frasi
Migliore conoscenza della lingua italiana, sia parlata che scritta
Recupero delle competenze matematiche di base, soprattutto per quanto riguarda
il calcolo aritmetico-algebrico
CONTENUTI
Relativi ad alcuni dei nuclei fondanti delle discipline interessate
STRUTTURA
OPERATIVA
Articolazione delle attività per gruppi di livello aperti
intermedio
METODOLOGIA DI
LAVORO
Lezioni dialogate che privilegino modalità operative
Apprendimento cooperativo
Sollecitazione degli interventi e degli interessi
Gradualità delle richieste
STRUMENTI E
RISORSE
Strumenti: schede, questionari, letture, film, lucidi.
-
Livello iniziale e
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
148
VALUTAZIONE
valutazione formativa, sommativa, individualizzata e di gruppo
prove specifiche all'inizio del percorso di recupero e
alla fine dell'intero percorso (per gli apprendimenti)
Istituto Comprensivo di Serramazzoni (MO)
POF 2010/11
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POF 2010-11 - Segreteria