italia G Gestione Aziendale delle Imprese Agricole guida di riferimento Istituto Nazionale di Economia Agraria Guida di riferimento (bozza del maggio 2008) BOZZA Istituto Nazionale di Economia Agraria INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Sommario Creare l’anagrafica di un’azienda ................................................................... 17 La finestra principale ...................................................................................... 21 L’Albero di navigazione .................................................................................. 26 Le maschere di immissione dati ..................................................................... 27 Anagrafiche .................................................................................................... 27 Gestione tecnica ............................................................................................ 30 Prima Nota ..................................................................................................... 30 La tipologia dei campi .................................................................................... 33 La gestione dinamica dei dati ......................................................................... 36 La visualizzazione dei dati .............................................................................. 39 Sistemi di aiuto all’utente .............................................................................. 42 Impresa .......................................................................................................... 46 Azienda .......................................................................................................... 48 Centri aziendali .............................................................................................. 52 Appezzamenti e tare ...................................................................................... 54 Fabbricati e manufatti .................................................................................... 57 Macchine ed attrezzi di campo ...................................................................... 61 Attrezzature dei centri aziendali .................................................................... 63 Piantagioni agricole ........................................................................................ 64 Piantagioni forestali ....................................................................................... 68 Allevamenti .................................................................................................... 70 Magazzini ....................................................................................................... 75 Certificazioni .................................................................................................. 82 Imprenditore e Nucleo familiare .................................................................... 85 Dipendenti e collaboratori ............................................................................. 87 Servizi per attività connesse ........................................................................... 89 Quote e diritti immateriali ............................................................................. 91 Crediti ............................................................................................................ 92 Debiti ............................................................................................................. 93 Cassa e Conto Corrente .................................................................................. 98 Anticipazioni colturali e altre componenti patrimoniali e finanziarie ............. 99 Ricavi e costi esercizi precedenti .................................................................. 100 Magazzini ..................................................................................................... 102 Colture erbacee ............................................................................................ 105 Allevamenti .................................................................................................. 107 GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 2 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Lavoro .......................................................................................................... 112 Contributi ..................................................................................................... 116 Contoterzismo .............................................................................................. 118 Le registrazioni nella prima nota .................................................................. 119 Entrate – Ricavi ............................................................................................ 121 Uscite – Costi ............................................................................................... 131 Autoconsumi e rimonta interna ................................................................... 139 Operazioni finanziarie .................................................................................. 146 Ripartizione di costi ai processi .................................................................... 148 Operazioni contabili finali ............................................................................ 155 Liquidazione IVA ........................................................................................... 157 Il controllo della prima nota ......................................................................... 158 Il bilancio di verifica ..................................................................................... 160 Il contesto aziendale .................................................................................... 162 L’inventario e le anagrafiche ........................................................................ 164 La gestione tecnica ....................................................................................... 165 Le operazioni di chiusura ............................................................................. 167 Il bilancio riclassificato ................................................................................. 172 Gli indici di bilancio ...................................................................................... 173 GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 3 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA A. PRIMA DI INIZIARE A1 Il progetto GAIA L’idea di GAIA nasce ufficialmente nel 1999, con la costituzione, presso l’Unità Organica 1 INEA, del Gruppo di Lavoro “Nuova Metodologia Contabile”, coordinato da Giovanni Sanna. L’obiettivo assegnato è quello di modernizzare, sotto il profilo sia informatico che metodologico, il sistema informativo della RICA (Rete di Informazione Contabile Agricola) italiana. Si decide di adottare un sistema di sviluppo di tipo modulare, dando la priorità al modulo di contabilità generale e RICA, che in seguito si concretizzerà appunto in GAIA (acronimo di Gestione Aziendale Imprese Agricole). La nuova metodologia si caratterizza sin dall’inizio per una impostazione molto innovativa, i cui aspetti fondamentali sono qui di seguito accennati. PROGETTAZIONE METODOLOGICA La progettazione del database destinato ad accogliere le informazioni raccolte è basata sull’impiego della tecnica relazionale (E.R.: Entity-Relationship), estremamente efficace per individuare l’esatta collocazione di ciascuna informazione nel contesto informativo da costruire. Nell’individuazione dei contenuti informativi è stato introdotto l’obiettivo, ormai irrinunciabile, di rendere la nuova metodologia compatibile con le regole del bilancio civilistico oltre che con le definizioni della RICA e del Sistema Europeo dei Conti Economici Nazionali. Questa scelta ha comportato un inevitabile aumento delle informazioni richieste, peraltro bilanciato da una più agevole gestione delle medesime ottenuta attraverso una particolare cura nella progettazione dell’interfaccia utente. Quest’ultima sfrutta al massimo le potenzialità dell’ambiente Windows, consentendo, ad esempio, di rendere completamente trasparente all’utente tutto il complesso sistema di codifica delle informazioni, ed anticipando alla fase di input molti controlli logici che impediscono l’inserimento nel sistema di informazioni inesatte. AMBIENTE DI SVILUPPO GAIA e diversi moduli di cui è composto sono stati sviluppati in ambiente MS Visual Basic 6 e Visual Studio .NET, in modo nativo per gli ambienti operativi di Windows, su database MS SQL Server 2005 versione Express e Standard.. PROGETTAZIONE E SPERIMENTAZIONE La procedura è stata inizialmente sviluppata tramite un fornitore esterno e poi perfezionata e migliorata dal gruppo di lavoro INEA “Contabilità e Gestione Aziendale Imprese Agricole” che ha seguito tutto il percorso progettuale. Il lavoro è stato coordinato da Giorgio Seroglia fino al 2005 e successivamente da Antonio Giampaolo. Il programma è stato già oggetto di una prima fase di testaggio interno da parte del personale operante nelle sedi regionali GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 4 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA opportunamente formato. La sperimentazione è stata estesa anche ai rilevatori RICA selezionati. COMPLETAMENTO E PERFEZIONAMENTO In quanto procedura di base per la gestione della RICA, GAIA deve produrre informazioni controllate e comprensibili anche da fruitori che non utilizzano direttamente il programma, ma sono tuttavia interessati alle indicazioni statistiche che l’uso del medesimo produce. Per questo motivo GAIA deve ancora essere completato con una efficiente fase di controllo interno dei dati aggiuntiva a quella operante in fase di input che, attraverso verifiche di coerenza metodologica e normativa, anche solo probabilistica, di dati elementari ed elaborati, segnalano all’operatore l’esistenza di situazioni anomale che potrebbero denotare un errato utilizzo del programma o l’errata applicazione della metodologia. Questa attività viene gestita attraverso un modulo esterno completamente integrato in GAIA denominato GAIATest. Successivamente, le informazioni elementari raccolte da GAIA debbono essere riorganizzate e sistemizzate in un database non transazionale, che viene cioè implementato solo dal trasferimento automatico di informazioni provenienti dal database di GAIA, riorganizzate in modo efficiente per facilitare e velocizzare l’esecuzione delle interrogazioni. Questa fase si è concretizzata nella progettazione e realizzazione del datawarehouse della RICA Italiana. Il completamento dei controlli parametrici di GAIATest e del nuovo sistema informativo della Rica, costituiscono la parte del programma di lavoro che il Progetto “Nuova Metodologia” sta realizzando per completare la transizione dall’attuale metodologia contabile (CONTINEA) a quella nuova (GAIA). Infine, è necessario ricordare che GAIA costituisce il primo modulo del progetto “Nuova Metodologia”, che prevede lo sviluppo di un sistema di strumenti gestionali dedicati all’impresa agricola (moduli) analogamente a quanto è stato fatto in passato con il pacchetto “Pegaso”. A2 I destinatari GAIA è un software di contabilità gestionale in partita doppia che non sostituisce i programmi di contabilità fiscale. Consente la rilevazione, l’imputazione, il raggruppamento, il controllo, la determinazione e l’analisi dei costi e dei ricavi di gestione, sia dei fatti propriamente contabili che tipici del settore agricolo. È uno strumento utile per gli imprenditori che vogliono tenere sotto controllo la realtà dell’azienda agricola per l’accertamento delle disfunzioni e degli sprechi e per migliorare costantemente la redditività. L’obiettivo è ottenere un rendiconto aziendale utile alla pianificazione, gestione e rendicontazione delle singole attività. L’attuale versione di GAIA è stata progettata in particolare per il rilevatore RICA, che opera dall’esterno dell’azienda per raccogliere con la massima semplicità ed efficienza le informazioni richieste dalle fonti statistiche istituzionali. Ciò non GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 5 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA esclude che lo strumento possa essere utilizzato direttamente dagli imprenditori agricoli, conduttori di aziende di media dimensione, le cui esigenze di controllo interno della gestione crescono ogni giorno sotto la spinta di una ormai inevitabile modernizzazione del sistema, generata dalla concorrenza internazionale e dalla riforma in senso restrittivo delle politiche di intervento pubblico. Queste due categorie di utenti hanno molte esigenze comuni, ma anche importanti differenze: ad esempio, per i rilevatori è molto importante la velocità di immissione, e la possibilità di individuare rapidamente solo le notizie essenziali per le fonti statistiche; gli imprenditori che utilizzano direttamente GAIA all’interno della propria azienda sono invece molto interessati alla facilità di apprendimento, al sistema di immissione guidata, ed a molti aspetti puramente gestionali. GAIA riesce a soddisfare entrambe le categorie, grazie ad un sistema di semplificazione selezionabile in apertura dell’esercizio per ciascuna azienda, che consente di conformare il comportamento del programma alle esigenze dell’utilizzatore specifico. Oltre a queste due categorie principali, GAIA può interessare anche altre categorie di utenti: in primis, il sistema dell’istruzione secondaria ed universitaria, in quanto la sua impostazione lo rende particolarmente idoneo per fini didattici; poi le Organizzazioni Professionali delle categorie agricole ed i liberi professionisti, che potrebbero essere interessati all’erogazione di un servizio di contabilità gestionale ai propri associati o clienti nei casi in cui questi non siano in grado o non intendano provvedere autonomamente alla gestione del programma; ed infine altre istituzioni pubbliche o private, che potrebbero utilizzare GAIA (in abbinamento o in parallelo alla rete RICA) per misurare ed analizzare gli effetti economici aziendali degli argomenti di specifico interesse. Per ora, l’attenzione si è concentrata essenzialmente sulle due categorie principali di utenti, che rappresentano per molti versi esigenze estreme ed opposte. L’obiettivo è quello di fare in modo da non richiedere ad essi alcuna competenza specifica preliminare della materia da trattare, comprendendo all’interno del programma tutta la conoscenza necessaria alla corretta gestione del medesimo. Naturalmente, sia per la categoria degli imprenditori che per quella dei rilevatori si è supposta una certa conoscenza di base delle nomenclature e dei fenomeni tipici del settore agricolo, senza la quale l’uso del programma può risultare in parte difficoltoso. Invece, per quanto riguarda la complessa materia contabile (si pensi ad argomenti come ratei e risconti, immobilizzazioni in economia, ammortamento dei cespiti, plus e minusvalenze sui realizzi, ecc.), non sono richieste conoscenze preliminari, dato che con uno sforzo metodologico notevole essi sono stati tradotti in semplici regole comportamentali guidate da prospetti appositi o addirittura completamente automatizzati. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 6 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA L’unica conoscenza effettivamente necessaria per un tecnico agricolo è quindi la discreta conoscenza dell’informatica di base, che consente il corretto utilizzo del personal computer e delle sue periferiche nell’ambiente Windows®. Il resto, con un po’ di buona volontà, si può imparare…. A3 Il manuale e la documentazione di supporto La versione finale del programma GAIA contiene un manuale in linea consultabile attraverso le consuete modalità di aiuto all’utente previste dal sistema Windows. A questa funzionalità si aggiunge un aiuto contestuale specifico in molti punti sensibili del programma come specificato nel prosieguo del manuale. Il presente documento costituisce quindi un supporto “tradizionale” che può essere consultato al di fuori dell’utilizzo del programma. Le convenzioni grafiche utilizzate per evidenziare determinati elementi informativi sono le seguenti: VOCE EVIDENZIATA : sottolinea l’importanza del termine utilizzato comando : quanto il termine corrisponde ad una voce presente nel programma focus : descrive un’informazione che aiuta a comprendere meglio il contesto riquadro per attirare l’attenzione del lettore su di un concetto di particolare rilevanza Il manuale è strutturato in cinque sezioni: A - PRIMA DI INIZIARE contiene la presentazione del progetto complessivo; B -IL PROGRAMMA è la sezione che descrive l’ambiente informatico ed è particolarmente utile per chi ha meno familiarità del sistema operativo Windows; C - IL SISTEMA DI RILEVAZIONE DEI DATI è la vera e propria guida all’uso del programma che consente di apprendere le modalità di immissione dei dati in relazione all’oggetto o all’evento che si intende rilevare; D – CONTROLLO DEI DATI ED ELABORAZIONE DEI RISULTATI in questa sezione viene illustrato l’utilizzo del programma GAIATest, e vengono descritte gli output prodotti dal programma per verificare l’immissione dei dati ma soprattutto per comprendere i risultati di gestione; GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 7 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ALLEGATI in questa sezione finale sono presenti un glossario, le risposte alle domande più frequenti, le tabelle dei codici e delle classificazioni utilizzate nel programma e altri riferimenti informativi utili; Una versione del manuale, in formato PDF, è contenuta nel CD di installazione di GAIA. La versione aggiornata del manuale è scaricabile dal sito www.gaia.inea.it. Oltre al manuale sono previsti altri supporti all’uso del programma ed in particolare: > > > > > una guida rapida all’uso del programma; una modulistica ausiliaria per la rilevazione dei dati; una dispensa contenente un caso aziendale esemplificativo; alcune presentazioni da utilizzare come materiale formativo ed informativo; un volume dedicato agli aspetti metodologici. La guida rapida è pensata per coloro che hanno una buona conoscenza di base degli aspetti informatici, tecnici e contabili e desiderano focalizzare la loro attenzione su quegli aspetti essenziali che consentono l’uso immediato del programma. Questo documento non può sostituire il manuale che resta il principale riferimento informativo per l’apprendimento di GAIA. La modulistica ausiliaria è utile per qui rilevatori abituati al precedente sistema di rilevazione e che si trovano inizialmente disorientati dalla nuova procedura. I modelli da stampare riepilogano le informazioni che è possibile rilevare in GAIA e permettono una registrazione manuale dei fatti aziendali che andranno successivamente riversati nel programma. Il caso aziendale esemplificativo descritto nella dispensa integra gli esempi contenuti nel manuale e costituisce un’esercitazione completa all’uso del programma dall’inventario al bilancio. Del materiale formativo fanno parte anche una serie di presentazioni in Powerpoint che possono essere fruite on-line o scaricate sul proprio computer. Si tratta di una modalità formativa più coinvolgente della lettura di un documento che risulta utile per organizzare attività didattiche in aula. Le numerose novità metodologiche contenute in GAIA saranno pubblicate in un apposito volume che spiega le profonde differenze tra questo programma e un generico software di contabilità aziendale. Maggiori informazioni sui singoli strumenti di supporto all’uso di GAIA sono contenute nel sito www.gaia.inea.it Qualsiasi riproduzione, totale o parziale, del manuale e della documentazione di supporto per l’uso di GAIA è ammessa esclusivamente citando la fonte. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 8 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA B. IL PROGRAMMA B1 Procedura di installazione Nello sviluppo del pacchetto GAIA si sono sfruttati gli standard e le convenzioni proprie dell’ambiente Windows che hanno permesso di ottenere un’interfaccia gradevole e funzionale, che si adatta a diversi stili di interazione e permette agli utenti di adottare l’approccio più conveniente al loro livello di abilità e di confidenza con l’applicazione. REQUISITI HARDWARE Le dotazioni di sistema basilari per usare GAIA sono: computer compatibile Intel Pentium II, 256 MB di memoria RAM, lettore CD-ROM, disco rigido con spazio libero di almeno 300 MB, Monitor 15 pollici a colori con risoluzione video 1024x768, stampante b/n a getto d’inchiostro; sistema operativo Windows 98 (SP2). Caratteristiche hardware e software superiori migliorano notevolmente la velocità dell’applicativo e quindi la sua utilizzabilità. Una configurazione consigliata è la seguente: computer compatibile Intel Pentium Centrino Duo (2,0 Ghz), 1 GB di memoria RAM, disco rigido con accesso veloce, stampate laser, monitor 17 pollici, masterizzatore, porte USB II; sistema operativo Windows XP (SP2), NT (SP5), 2000 (SP4), Vista Home Premium (con SP per SQL Server), I.E. 7 o Mozilla, Acrobat Reader 5 o superiore, collegamento a internet tipo Adsl (per l’attivazione degli aggiornamenti). REQUISITI OPERATIVI E’ necessaria una conoscenza minima dell’ambiente operativo Windows, i termini e le convenzioni utilizzate in questo manuale, sono per la maggior parte termini conosciuti in quanto conformi all’ambiente Windows. Sono sufficienti poche nozioni di economia agraria e qualche concetto di contabilità generale in partita doppia. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 9 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La schermata di avvio del programma di installazione La procedura di installazione é molto semplice: basta inserire il Cd-Rom di GAIA nel lettore ottico, apparirà in automatico la finestra iniziale del pacchetto di installazione. Se non dovesse apparire la finestra di installazione dopo l’inserimento del CD, significa che non è attivo l’avvio automatico da Cd-Rom. In questo caso occorre aprire il Cd-Rom dalla finestra “Risorse del computer” e fare doppio click sull’icona GAIA. Prima dell’installazione è vivamente consigliabile consultare le istruzioni cliccando sul pulsante Guida all’installazione; ciò è raccomandato nel caso di installazioni su computer con nuovi sistemi operativi o computer configurati in ambiente operativo con dominio o con particolari sistemi di protezione, oppure per disinstallare versioni precedenti di GAIA. L’installazione è per singolo computer. È possibile comunque installare il database GAIASYS anche su un computer server con SQL Server 2005 versione Standard preinstallato (versione a pagamento di SQL Server 2005). Nelle installazioni monoutente viene installato invece la versione Express di SQL Server 2005 per la quale non sono necessarie licenze aggiuntive. Per le installazioni in ambiente Server, per configurare correttamente il pacchetto GAIA, è necessario il supporto tecnico di un esperto oppure si può chiedere, attraverso il sito di GAIA, l’assistenza tecnica al servizio help desk di GAIA. Ricordiamo che l’assistenza da parte dell’INEA viene fornita gratuitamente solo agli utenti della rete RICA. Prima di avviare la procedura di installazione è necessario assicurarsi di aver disinstallato, attraverso il pannello di controllo, le eventuali versioni precedenti GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 10 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA di GAIA. Nel caso in cui sia stata installata una versione di GAIA con il database SQL Server 2005 è indispensabile eliminare il vecchio database utilizzando il programma SQL Management Studio; quest’ultimo, se non è presente, deve essere installato manualmente avviando il setup accessibile dalla cartella \componenti presente nel cd-rom di installazione. Se vengono cancellate manualmente le vecchie cartelle di GAIA o i singoli file, il programma di installazione potrebbe non funzionare correttamente. Cliccando sul pulsante Installa GAIA si dà avvio all’installazione che è completamente automatica, si basa sugli standard di installazione di Windows e non richiede particolari conoscenze tecniche, è sufficiente accettare le condizioni della licenza software (EULA) e le impostazioni proposte nella procedura guidata. Nei computer con sistema operativo Vista è necessario disattivare il controllo account utente (UAC) prima di iniziare l’installazione di GAIA. La procedura guidata per l’installazione Il programma di installazione controlla se GAIA è già presente sul disco rigido. In questo caso è opportuno interrompere la procedura e rimuovere la versione precedente facendo i seguenti passi: 1. dal pannello di controllo disinstallare il programma GAIA; 2. se non è presente installare SQL Server Management Studio dalla cartella \componenti del Cd-Rom di installazione; GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 11 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA 3. eliminare i database GAIASYS e GAIATEST dal catalogo di SQL Server Management Studio, cliccando con il pulsante destro sulle voce; 4. eliminare la vecchia cartella GAIA nel percorso \Programmi\Inea\ Nell’installazione vengono installati anche tutti i componenti indispensabili alla procedura GAIA. Con l’installazione non viene invece installato il file dei codici utenti/aziende (gaia_codici.ini), che gli utenti della rete RICA devono invece richiedere alla sede regionale INEA di riferimento, e copiare nella cartella Programmi\Inea\Gaia prima di iniziare ad utilizzare l’applicazione. Dopo aver completato l’installazione, nel menu Start (Avvio) / Programmi di Windows verrà creato il gruppo di icone del programma GAIA. Per avviare velocemente GAIA, l’installazione crea anche un collegamento sul desktop, mediante l’icona del software GAIA. Sul desktop viene creato inoltre il collegamento con la procedura di registrazione delle librerie necessario solo per i sistemi operativi Windows Vista, dopo l’esecuzione questa icona può essere eliminata. B2 Accesso e avvio Per avviare GAIA è sufficiente fare doppio click sull’icona del programma posta sul desktop oppure selezionare GAIA dal gruppo dei programmi INEA dalla barra dei Programmi di Windows. All’avvio il programma richiede l’inserimento del Nome utente e della Password per il proprio riconoscimento, dati da immettere nei campi della maschera di accesso denominata Accedi a GAIA. Cliccando sul pulsante Ok, l’identificativo univoco dell’utente permetterà di accedere agli archivi aziendali presenti nel database. Se si spunta la casella memorizza nome utente, al successivo riavvio del programma il nome dell’utente sarà selezionabile nella lista Nome utente. Al primo avvio di Gaia, dopo l’installazione, è necessario creare l’anagrafica dell’utente attraverso il pulsante Nuovo della maschera di login. Al primo accesso viene richiesto, se non è presente, il file dei codici, operazione indispensabile per gli utenti della rete RICA. Nella maschera di creazione nuovo utente occorre indicare, nel caso di un utente della rete RICA, la sede regionale INEA di riferimento, il codice utente assegnato agli utenti della rete RICA dall’INEA (esso non rappresenta il codice di utilizzo di GAIA) e il tipo di Ente a cui appartiene l’utente. Al momento del salvataggio dell’anagrafica del nuovo utente, il programma verifica, nel caso di un utente RICA, la corretta digitazione del codice utente. Gli utenti fuori dalla rete RICA possono ignorare il messaggio che segnala l’assenza del file gaia_codici, mentre gli utenti della rete RICA non possono iniziare a GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 12 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA registrare le aziende rilevate per la RICA prima di aver importato il file dei codici fornito dalla sede regionale INEA. L’anagrafica dell’utente può essere modificata/aggiornata attraverso il comando Dati utente del menu Strumenti. Attraverso il comando Gestione utenti del menu Strumenti, l’utente con profilo di amministratore (per la rete RICA corrispondete al Responsabile RICA regionale) può associare le aziende agli utenti Standard, operazione necessaria per trasferire archivi contabili tra utenti rilevatori della RICA. Sono previste due tipologie di utenti: amministratore (responsabile Inea o soggetto autorizzato) e utente normale (utilizzatore del programma GAIA). L’amministratore gestisce completamente il programma e gli archivi, può intervenire su tutte le aziende inserite, definisce ed assegna i profili agli altri utenti. L’utente normale gestisce solo le proprie aziende, può definire il livello di analisi ed effettuare i controlli di sua competenza. Essendo un programma multi-aziendale e multi-utente, una valida gestione delle chiavi di accesso (account) consente di abilitare solo a determinati utenti l’accesso alle singole aziende e/o particolari funzioni del programma. La chiave di accesso può essere cambiata solo dall’utente amministratore, attraverso il comando Gestione utenti del Menu Strumenti, che invece non è visibile per gli utenti standard. Nella maschera Accedi a GAIA vengono visualizzate le seguenti informazioni: la versione dei programmi GAIA e GAIATEST; la versione dei database GAIASYS e GAIATEST; la presenza e le relative informazioni del file dei codici azienda. Prima di accedere alla finestra principale del programma, dopo aver cliccato sul pulsante Ok della maschera di login, GAIA controlla che: la versione di GAIA sia compatibile con la versione del database e viceversa; siano disponibili nuovi aggiornamenti online (programmi, moduli, database, ecc) se il computer è connesso ad internet; vi siano aggiornamenti già scaricati o copiati sul computer ma non ancora installati. Attraverso il comando Aggiornamenti del menu Help è possibile scegliere se ricercare gli aggiornamenti via internet oppure effettuare l’aggiornamento in modalità off-line copiando i file direttamente nella cartella del programma GAIA. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 13 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Accesso al programma e Gestione delle connessioni Al primo accesso, dopo aver creato l’anagrafica del nuovo utente, viene visualizzata la maschera Nuovo esercizio per registrare un nuovo esercizio contabile oppure, qualora fosse già presente nel database, per selezionare uno di quelli proposti nella lista. Dopo aver selezionato l’anno sui cui operare, viene visualizzata la maschera Gestione aziende. Al primo accesso dell’utente dopo la prima installazione, questa maschera si presenta con la griglia delle aziende vuota. In questo caso è possibile avviare la creazione di una nuova azienda cliccando sul pulsante Nuova Azienda; in alternativa si possono importare, cliccando sul pulsante Importa, gli archivi registrati su altri computer. Per la gestione e il trasferimento degli archivi contabili si consiglia di consultare il capitolo specifico di questa guida di riferimento. La maschera Gestione aziende GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 14 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera Gestione aziende è suddivisa in tre sezioni: Esercizi contabili: contiene, in ordine decrescente, gli esercizi contabili registrati, mentre sulla parte destra della sezione viene mostrano il numero totale delle aziende presenti nel database, in relazione all’utente connesso, suddiviso per stato dell’esercizio contabile. All’apertura della maschera viene selezionato per default l’esercizio posto all’inizio dell’elenco. Azienda selezionata: in questo riquadro viene messo in evidenza il nome dell’azienda selezionata (colorata in blu nella griglia), con il relativo indirizzo e località; mentre l’immagine posta in alto a destra rappresenta lo stato dell’esercizio. Elenco aziende: nella parte centrale di questa sezione è posta la tabella riepilogativa contenente l’elenco delle aziende, per ognuna delle quali sono disponibili alcune informazioni attraverso le quali è possibile individuare agevolmente l’azienda. L’elenco può essere ordinato a piacere cliccando sull’intestazione delle colonne. L’azienda può essere ricercata digitando le prime lettere del nome nell’apposito campo Ricerca azienda. Per aprire l’azienda selezionata basta fare il doppio clic sulla riga oppure dare conferma con il pulsante Ok. Nello stesso riquadro sono collocati i pulsanti che consentono di gestire gli archivi aziendali. Il pulsante Nuova azienda si attiva quando non vi sono aziende contrassegnate e avvia la procedura guidata per la creazione del contesto aziendale. Il pulsante Elimina azienda si attiva quando è stata contrassegnata una o più aziende e consente di eliminare i dati dell’azienda relativi all’esercizio contabile preselezionato. Il pulsante Chiusura esercizio si attiva solo quando sono state contrassegnate una o più aziende con lo stesso stato e consente di avviare le procedure di chiusura dell’esercizio contabile; qualora l’azienda risultasse già chiusa (Stato C) è possibile annullare la chiusura effettuata in precedenza. Ciò è consentito solo se non ci sono esercizi contabili successivi a quello selezionato. Il pulsante Apertura esercizio si attiva solo quando sono state contrassegnate una o più aziende con lo stato di Chiusura (C) e consente di avviare le procedure di riapertura di un nuovo esercizio contabile. Il pulsante Importa si attiva solo quando nessuna azienda è stata contrassegnata e avvia il programma di importazione degli archivi contabili. Il pulsante Esporta si attiva solo quando sono state contrassegnate una o più aziende e avvia il programma di esportazione dati. Nella parte bassa della maschera sono collocati i pulsanti di gestione. Con il pulsante Report può essere visualizzato, ed eventualmente stampato e/o esportato, il report contenente l’elenco di tutte le aziende inserite dall’utente, o di tutte le aziende registrate nel database (solo per gli utenti amministratori). GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 15 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Nei successivi accessi a GAIA, quando è stata creata almeno un’azienda, viene aperta la maschera Scelta Rapida; essa consente di selezionare rapidamente l’azienda su cui lavorare tra quelle attivate nelle ultime sessioni di lavoro, scegliendo una delle quattro opzioni proposte. Per default è attiva l’opzione “Apri l’ultima azienda” e immediatamente sotto la sua denominazione. Crea nuova azienda, avvia la procedura guidata per creare l’anagrafica del contesto aziendale, attivabile con la combinazione Ctrl+N. Quando l’utente entra per la prima volta in GAIA questa opzione diventa l’unica scelta possibile. Apri elenco aziende, apre la maschera Gestione aziende, attraverso la quale è possibile selezionare un altra azienda tra quelle registrate in precedenza dall’utente collegato, questa opzione può essere attivata anche con la combinazione di tasti Ctrl+E. Apri ultima azienda, nel caso in cui si sia aperta una o più volte una stessa azienda, questa opzione consente la visualizzazione della stessa digitando la combinazione dei tasti Ctrl+U, negli accessi successivi al primo questa opzione è pre-selezionata per default. Apri azienda recente, consente di scegliere tra le ultime cinque aziende aperte dall’utente. La lista posta sotto questo campo opzione propone oltre al nome dell’azienda anche l’esercizio contabile, il codice azienda e lo stato dell’esercizio contabile, la scelta può essere attivata premendo contemporaneamente i tasti Ctrl+R. La maschera Scelta rapida La scelta può essere confermata con il pulsante Ok oppure facendo direttamente il doppio click su una delle voci di opzione. Quando si lavora più GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 16 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA volte sulla stessa azienda, ad ogni accesso basta premere il pulsante Invio per accettare la selezione e chiudere la maschera di Scelta rapida. Approfondiamo di seguito le operazioni da svolgere nei due differenti contesti in cui ci si trova per avviare la registrazione dei dati aziendali: Creare un’azienda ed Aprire un’azienda. Creare l’anagrafica di un’azienda Le maschere del contesto aziendale consento la registrazione delle informazioni anagrafiche dell’azienda in conformità sia alla metodologia contabile INEA sia con la struttura del fascicolo aziendale. Le tre maschere del contesto (Impresa, Azienda e Centri aziendali) vengono generate dalla procedura guidata che può essere avviata da tre diversi punti: 1. dall’opzione Crea una nuova azienda della maschera Scelta rapida; 2. dal pulsante Nuova azienda della maschera Gestione aziende; 3. dal comando Nuova Azienda del menu File. Nel primo e nel terzo caso, prima che venga avviata la procedura guidata, il programma richiede, attraverso la maschera Scelta esercizio contabile, la selezione di un anno oppure, se non è presente nella lista, la creazione di uno nuovo anno. Nella maschera Gestione aziende, invece l’esercizio va scelto tra quelli presenti nello specifico riquadro posto in alto a sinistra, oppure se non esiste può essere inserito cliccando sul pulsante Nuovo. Una volta selezionato l’esercizio su cui operare prende avvio la procedura guidata. Se nel computer è stata copiata la versione aggiornata del file dei codici azienda (file gaia_codici.ini per l’esercizio selezionato e per l’utente connesso), la procedura guidata viene anticipata da un passaggio preliminare che consente di selezionare dal campo lista della scheda un’azienda tra quelle presenti nel file gaia_codici presente nel computer; l’azienda è individuabile dalla lista attraverso il nome o il codice azienda. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 17 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La seleziona di un’azienda dall’elenco codici Inea Se si prosegue confermando la selezione, viene saltato il primo step della procedura guidata, si passa direttamente al secondo passaggio, quello della creazione dell’anagrafica dell’impresa, con alcuni campi già precompilati sulla base dei dati presenti nel file gaia_codici. Se invece si ignora questo passaggio si passa al primo vero step della procedura guidata, ossia quello che appare agli utenti che non hanno copiato il file. Primo passo della procedura guidata 1. Il primo dei tre passaggi della procedura guidata consente di scegliere se creare ex-novo l’anagrafica dell’impresa (opzione Nuova Impresa) oppure recuperare i dati di un’impresa già esistente, purché sia associata al codice utente (opzione Impresa esistente). In questo ultimo caso si salta il passaggio numero due e si va direttamente al terzo e ultimo passo. L’anagrafica di un’impresa esistente può essere selezionata solo nel caso in GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 18 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA cui l’azienda sia controllata da un soggetto giuridico che gestisce anche altre aziende già registrate in precedenza in GAIA, quindi l’anagrafica dell’impresa è unica per le aziende. Secondo passo della procedura guidata 2. Nel secondo passaggio devono essere inserite le informazioni per creare l’anagrafica dell’impresa, che potrebbe risultare in parte precompilato se si è selezionata un’azienda dal file gaia_codici. Una volta completato l’input dei dati, oppure corretti o accettati quelli presenti, con il pulsante Avanti si conferma il passaggio allo step successivo. Prima di accedere al terzo punto, la procedura controlla che tutti i campi siano compilati correttamente. Ovviamente in qualsiasi momento è possibile tornare indietro oppure annullare completamente la procedura guidata. Terzo passo della procedura guidata 3. Al terzo passaggio la procedura propone, per la creazione dell’anagrafica dell’azienda, i campi Denominazione, Provincia, Comune ed Indirizzo vengono precompilati dalla procedura in base ai dati immessi nel punto GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 19 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA precedente oppure derivanti da un’impresa selezionata nel primo passaggio. Questi campi possono essere confermati o modificati. Una volta selezionato il Regime IVA dell’agricoltura e l’eventuale Regime IVA delle attività connesse, occorre inserire i codici azienda. Il codice INEA (RICA) è obbligatorio e non potrà essere modificato una volta completata la procedura guidata. Il codice ISTAT invece è facoltativo e può essere omesso. Nel caso di un utente della rete RICA che ha selezionato l’azienda tra quelle presenti nel file gaia_codici, questi due campi vengono mostrati già precompilati con il campo codice INEA bloccato. Agli utenti fuori dalla rete RICA invece viene proposto un solo campo Codice. Al termine di questo terzo ed ultimo passaggio, dopo aver confermato con il pulsante Fine, se non vi sono errori o dati mancanti, il sistema avverte l’utente che la procedura guidata è stata completata correttamente, e che è stata creata anche l’anagrafica di un Centro aziendale temporaneo, con gli stessi dati dell’anagrafica dell’azienda (Comune ed indirizzo). Con la procedura guidata vengono impostati i parametri di base dell’attività contabile. Nella fase di avvio l’utente viene guidato all’inserimento dei dati necessari per creare il contesto aziendale. Successivamente nella specifica sezione dell’albero di navigazione si dovrà completare l’inserimento dei dati del contesto aziendale. Grazie alla procedura guidata gli errori vengono segnalati in modo da renderne immediata l’individuazione e consentire la facile correzione man mano che i dati vengono inseriti nei successivi passi della procedura. Quando si deve creare una nuova impresa devono essere forniti i dati necessari per costruire l’anagrafica. Per una descrizione analitica delle informazioni da immettere in questa fase si veda il paragrafo “Il contesto aziendale”. Al termine della procedura guidata un messaggio segnala all’utente che la creazione dell’anagrafica aziendale è stata completata senza errore e il programma ha creato l’anagrafica del centro aziendale con gli stessi dati dell’azienda. Pertanto gli altri dati delle anagrafiche dell’impresa, dell’azienda e del centro aziendale vanno completati ed aggiornati attraverso le rispettive maschere delle anagrafiche richiamate dall’albero di navigazione. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 20 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA B3 L’ambiente di lavoro La finestra principale Per accedere alla finestra principale del programma bisogna aver creato almeno un’azienda attraverso la procedura guidata, oppure aver selezionato un’azienda dalla maschera Gestione aziende o dalla maschera Scelta rapida che abbiamo visto nei paragrafi precedenti. Dopo aver selezionato un’azienda viene aperta la finestra principale del programma mediante la quale si può accedere alle singole maschere di immissione dati. La finestra principale è organizzata come qualsiasi altro programma sviluppato secondo lo standard Windows. La finestra principale con alcune maschere aperte Nella finestra principale è formata, dall’alto verso il basso, dalla barra del programma, dalla barra dei menu, dalla barra degli strumenti e dalla barra di stato. Nella barra del programma viene visualizzato, quando è stata aperta un’azienda, la versione di GAIA, il nome dell’azienda, l’esercizio contabile e una lettera (I, A o C) che rappresenta lo stato della contabilità. In questo modo l’utente ha sempre in primo piano l’azienda sulla quale sta lavorando, anche quando tutte le altre maschere sono chiuse. Nella barra del programma, secondo gli standard Windows, sono presenti, sul lato sinistro, il menu di controllo, e sul lato destro i pulsanti riduci a icona, ridimensiona e chiudi. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 21 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Le istruzioni di base per la selezione dei comandi dai menu, l’utilizzo delle finestre di dialogo ed altri concetti fondamentali, sono contenuti nella documentazione dei sistemi Microsoft Windows. I principali comandi sono elencanti nella barra dei menu, nella parte superiore della finestra dell’applicazione. Se alcune voci appaiono a luminosità ridotta significa che il comando non è al momento disponibile oppure è necessario eseguire una selezione o un’operazione prima di attivarlo. La barra dei menu è composta da sei voci a tendina che possono essere attivate con la combinazione dei tasti Alt + la lettera che appare sottolineata. La suddetta barra può essere attivata con il mouse oppure con la combinazione dei tasti Ctrl+F10. Alcuni comandi dei menu si attivano solo quando viene aperta un’azienda. Il Menu File include i comandi Apri Gestione aziende, Nuova azienda, Chiudi azienda, Importa dati, Esporta Dati, Controlli di qualità, File codici Inea ed in fondo alla lista il coamndo Esci. Quest’ultimo comando consente di chiudere il programma, in alternativa si può utilizzare la combinazione di tasti classica dei programmi Windows Alt+F4. Il menu Prima nota contiene i comandi Nuove registrazioni, Ricerca registrazioni, Stampa di controllo, che consento rispettivamente di ricercare il conto dove effettuare una nuova registrazione contabile, avviare la ricerca delle registrazioni già effettuate in precedenza, ed infine di visualizzare e stampare tutte le operazioni contabili filtrate in base alle proprie esigenze. Nel Menu Strumenti sono elencati i comandi Gestione utenti/Dati utente, Opzioni di Semplificazione, Costo Lavoro Aziendale, Rivalutazione/svalutazione cespiti e georeferenziazione dei centri aziendali. Il comando Gestione utenti si attiva solo per gli utenti con profilo di amministratore ed apre la maschera Utenti che permette di modificare il profilo degli utenti registrati e di impostare i collegamenti con le imprese. Il comando Dati utente che si attiva invece per gli utenti con profilo Standard, consente di modificare solo alcuni dati dell’anagrafica senza possibilità di scegliere a quale aziende collegare il proprio account. Per maggiori dettagli sulla gestione degli utenti si veda più avanti in questo capitolo. Da questo punto in poi la parte B di questa versione della Guida di riferimento non è stata aggiornata Il comando Opzioni di Semplificazione apre la relativa maschera dove è possibile scegliere di visualizzare o meno determinate maschere in relazione alle attività praticate in azienda. In sostanza, se una delle attività elencate non GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 22 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA viene praticata, si può scegliere di non visualizzare la relativa maschera delle anagrafiche ed i corrispondenti conti della gestione tecnica e le relative voci della registrazione contabile. Il comando Costo lavoro aziendale apre la maschera corrispondente attraverso la quale è possibile registrate il costo del lavoro aziendale, distinto tra lavoro uomo e lavoro macchine. Questi dati vengono utilizzati nel calcolo del Reddito Operativo dei processi produttivi (Margini Lordi). I comandi Rivalutazione/svalutazione cespiti e georeferenziazione dei centri aziendali sono momentaneamente disattivati, veranno resi disponibili con le future release della procedura. Il menu Stampa include i comandi Controllo prima nota, Bilancio CE abbreviato, Bilancio Inea, Indici di Bilancio, Bilancio di Verifica e Fascicolo aziendale, Tabelle. Il comando Controllo prima nota attiva una maschera per selezionare le opzioni di ricerca in base ad un intervallo di data e/o di un oggetto specifico (conto). Il risultato dell’interrogazione viene riprodotto su uno specifico report in cui sono elencate le registrazioni estratte e per ognuna di esse vengono riportate le informazioni relative a: nome azienda, esercizio contabile e dettaglio della prima nota. I comandi Bilancio Inea, Indici di Bilancio e Bilancio di verifica aprono le maschere contenenti i report dei bilanci ed i relativi indici prodotti da Gaia. Il comando Fascicolo aziendale apre la maschera Fascicolo aziendale attraverso la quale è possibile visualizzare e/o stampare i report che costituiscono il cosiddetto fascicolo aziendale di Gaia. La maschera consente di visualizzare un singolo report per volta, si possono scegliere alternativamente i singoli report da stampare; con il pulsante Seleziona tutti vengono selezionati tutti i report elencanti nella maschera, e con il pulsante Stampa selezionati viene inviato in stampa l’intero fascicolo a cui viene aggiunta anche una pagina con la copertina del fascicolo. Il comando Tabelle consente la visualizzazione e l’eventuale stampa di tutte le tabelle di sistema del programma, raggruppate in due sottocategorie: contabili e tecniche. Nel Menu Finestra, quando si aprono le maschere delle anagrafiche, si attiva il comando Sovrapponi che consente di visualizzare le maschere a cascata partendo dall’angolo superiore sinistro, in modo che siano visibili il titolo e il bordo sinistro della maschera. Il Menu Help è l’ultima voce della barra dei menu. Esso contiene i comandi Guida in linea Gaia, Guida rapida e Informazioni su Gaia. Il primo comando apre la finestra del manuale in linea che presenta una struttura conforme allo standard degli help in ambiente Windows®. Il manuale può essere consultato attraverso l’indice oppure si possono ricercare i termini inserendo una parola chiave nell’apposito campo Cerca. Selezionando invece il comando Guida rapida la freccia del mouse assume un aspetto simile al GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 23 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA relativo pulsante. Cliccando sull’etichetta di un campo, delle sole maschere delle anagrafiche, viene visualizzata una piccola finestra intitolata Guida sul campo nella quale viene riportata una breve descrizione del campo ed un esempio reale. Per chiudere la finestra basta cliccare una volta all’interno dell’area gialla. Per riattivare la freccia standard del cursore bisogna cliccare di nuovo sul relativo pulsante della barra degli strumenti. Il comando Informazioni su Gaia apre una finestra informativa del programma GAIA in cui sono riportati i gruppi di lavoro, i contatti, i partner e i collegamenti al sito web del programma GAIA. La barra degli strumenti, posizionata appena sotto la barra dei menu, consente, con l’uso del mouse, di accedere rapidamente alle finestre di dialogo e ad alcuni tra i comandi più usati. Sulla barra degli strumenti, andando da sinistra verso destra, ci sono dei pulsanti che corrispondono a opzioni dei menu. È sufficiente spostarsi sopra i pulsanti con il mouse e attendere qualche secondo per avere una breve descrizione del significato. La barra degli strumenti Nella barra degli strumenti, partendo da sinistra verso destra, troviamo i seguenti pulsanti che attivano specifiche funzioni o comandi del programma: GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 24 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Pulsanti e azioni Il pulsante consente di … Aprire o chiudere l’albero di navigazione Comprimere la struttura dell’albero al massimo Espandere la struttura dell’albero Aprire la maschera “Gestione aziende” Chiudere l’azienda attiva Aprire la maschera delle Opzioni di semplificazione Aprire la maschera di ricerca e filtro Prima nota Aprire la maschera Fascicolo aziendale Aprire il programma di utilità “Calcolatrice” Aprire la pagina internet del sito GAIA (ww.gaia.inea.it) Aprire la guida del programma Attivare la guida rapida sui campi delle maschere La barra di stato è fissa ed è posizionata nella parte inferiore dello schermo. Su di essa vengono visualizzate informazioni utili per operare. Nella parte sinistra sono riportati i suggerimenti specifici di ogni campo delle maschere attive. Nella parte destra sono invece riportate le modalità di rilevazione ossia le opzioni di semplificazioni attivate nella maschera vista in precedenza (vedi Opzioni di semplificazione). GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 25 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA L’Albero di navigazione Nella parte centrale della barra di stato sono localizzati due pannelli in cui vengono visualizzati rispettivamente il nome dell’utente connesso e il nome del database a cui è collegato Gaia. Nell’ultimo panello posto sulla parte destra della barra di stato viene visualizzata la data corrente del sistema operativo. Posizionando il cursore del mouse per qualche istante sul panello relativo al nome del database compare il percorso dove è memorizzato l’archivio. L’albero di navigazione rappresenta uno strumento indispensabile per l’utilizzo di GAIA, ed è una guida all’interno della procedura. Il suo scopo è quello di rendere più accessibile e veloce la navigazione all’interno del sistema e permettere una maggiore rapidità dell’addestramento. La suddivisione in rami gerarchici, con le voci raggruppate per aree funzionali, offre un quadro immediato del contesto operativo. La sequenza con cui sono ordinate le voci dell’albero rispetta essenzialmente la logica con cui si sussegue il processo di rilevazione dei dati amministrativi, contabili e tecnici all’interno di un’azienda agricola. Seguendo con razionalità gli elementi proposti nell’albero di navigazione si riducono gli errori di registrazione e si velocizza la fase di data entry. Una volta raggiunta una certa familiarità con il programma, l’albero consente di rilevare con una sola occhiata la maschera o la funzione da lanciare con un semplice clic del mouse. Le voci sono articolate in modo coerente con l’esigenza di ottenere una visione completa ed organica dell’azienda nei suoi aspetti tecnici e contabili, ma allo stesso tempo propongono all’utente un sistema flessibile ed immediato. L’albero di navigazione viene compresso completamente all’apertura, ma a seconda le esigenze dell’utente, può essere espanso oppure nascosto attraverso il primo pulsante posto a sinistra della barra degli strumenti o cliccando sul pulsante chiudi (x) della barra di intestazione. La finestra contenente l’albero di navigazione può essere ridimensionata in larghezza, a seconda delle esigenze, per far spazio alle maschere aperte nell’area di lavoro, soprattutto con risoluzioni video molto basse. Le icone poste sui nodi rappresentano il livello gerarchico dell’albero. Il primo livello è mostrato in grassetto e le relative icone consentono di comprimere o espandere le voci sottostanti. Il secondo livello è raffigurato dalle icone [] e [ ]. Nel caso dell’icona [] il clic sul nodo espande il terzo livello marcato con un punto elenco [ ]. Esso rappresenta la voce dell’albero che apre, con un doppio clic del mouse o con il tasto Invio, le maschere di input oppure che avvia una determinata funzione del programma. La navigazione all’interno dell’albero può essere fatta con l’ausilio del mouse oppure con i tasti direzione (freccia su, freccia giù, destra, sinistra, inizio, fine). Premendo un tasto lettera corrispondente all’iniziale di una voce, il cursore si posiziona sulla voce corrispondente, confermando la selezione con il tasto Invio, a seconda del livello, si espande il nodo oppure si apre la relativa maschera. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 26 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA B4 La funzionalità delle maschere Le maschere di immissione dati GAIA presenta un’interfaccia grafica gradevole, molto semplice ed intuitiva. Durante l’immissione non è richiesto l’utilizzo di nessun tasto funzione per inserire i dati nelle maschere. Una volta acquisita una certa familiarità con l’ambiente di lavoro, GAIA può essere utilizzato con l’ausilio indifferentemente del mouse o della tastiera. Le maschere di immissione rappresentano l’insieme delle componenti dell’azienda. Esse sono state strutturate in modo omogeneo, per agevolare l’utente a memorizzare il più velocemente possibile i funzionamenti generali. Esse vengono suddivise in tre grosse tipologie: LE MASCHERE DELLE ANAGRAFICHE sono utilizzate per definire il contesto aziendale iniziale (inventario) e vanno utilizzate prevalentemente durante la fase di impianto della contabilità; LE MASCHERE DELLA GESTIONE TECNICA riguardano la rilevazione di alcune risorse fisiche aziendali che vengono richiamate dalla prima nota o compilate direttamente in fase di impianto; LE MASCHERE DELLA PRIMA NOTA Vengono utilizzate per registrare le variazioni economiche e finanziarie ma anche alcune operazioni interne ed esterne all’azienda di rilevanza contabile. Le maschere sono fisse, non possono essere né ridimensionate né ridotte a icona, ma si possono comunque spostare a piacimento all’interno dell’area di lavoro. Quando si apre una maschera essa viene posizionata nell’angolo sinistro in alto dell’area di lavoro. Si possono aprire contemporaneamente al massimo tre maschere delle anagrafiche e della gestione tecnica. Si può invece aprire una sola maschera per volta per quelle della Prima Nota. Non è consentito aprire contemporaneamente più volte la stessa maschera. Anagrafiche Le maschere delle anagrafiche sono i principali contenitori dei dati statici dell’azienda, e raccolgono essenzialmente i dati extracontabili. Esse consentono di aggiornare la base dati che include la classificazione di tutte le principali risorse aziendali (centri aziendali, fabbricati e manufatti, appezzamenti e tare, piantagioni, macchine ed attrezzi, attrezzature dei centri aziendali, allevamenti, magazzini, certificazioni, imprenditore e nucleo familiare, dipendenti e collaboratori, servizi agrituristici, quote e diritti immateriali, crediti, debiti, cassa e conto corrente, anticipazioni colturali, ricavi e costi esercizi precedenti), aggiornare i tipi di attività svolte, avere informazioni dettagliate sulle singole GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 27 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA attività, stampare tutte le informazioni relative ad ogni componente strutturale dell’azienda. Questa tipologia di maschere è uniforme per tutte le varie componenti aziendali, così da consentire all’utente di memorizzare il più velocemente possibile i passaggi tra le maschere. Quando si aprono più maschere, queste si sovrappongono. Si possono disporre a cascata attraverso il comando Sovrapponi del Menu Finestra e si può passare da una maschera all’altra usando la combinazioni di tasti Ctrl+F6. Le maschere delle anagrafiche possono essere chiuse in diversi modi: utilizzando la combinazione di tasti Ctrl+F4 o Ctrl+E, oppure premendo il tasto Esc, o semplicemente cliccando sul pulsante Esci posto nella pulsantiera o sul simbolo chiudi (⌧) posto sull’angolo in alto a desta della maschera attiva. Se si esce, dopo aver apportato delle modifiche su un record esistente oppure dopo la creazione di un nuovo record, il programma chiede all’utente con un messaggio se vuole o meno salvare le modifiche. Occorre scegliere Sì per confermare la richiesta e No per rifiutare le modifiche apportate. Cliccando invece sul pulsante Annulla, o premendo il testo Esc, la maschera resta aperta in attesa di altri input da parte dell’utente. Quando si inserisce un nuovo record in una maschera delle anagrafiche oppure si corregge un dato in un determinato campo editabile di un record esistente, è necessario accertarsi che tutti i campi obbligatori siano stati compilati, in caso contrario premendo il tasto Salva verrà visualizzato un messaggio, in cui viene riportato il primo campo obbligatorio da compilare. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 28 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera delle anagrafiche: un esempio La maschera delle anagrafiche è suddivisa in quattro aree: A. L’intestazione comprende la barra del titolo nella quale è visualizzato il nome della maschera, generalmente è la stessa voce dell’albero che ha attivato la maschera. In alcuni casi al nome della maschera è associato l’area funzionale della procedura (ad esempio “Gestione prodotti delle colture”). Appena sotto la barra del titolo si trovano le linguette delle schede (il cui nome specifica la tipologia di dati in essa contenuti). Gran parte delle maschere delle anagrafiche è costituita da una sola scheda. Nelle maschere più complesse i campi vengono distribuiti invece su due o più schede (ad esempio “Piantagioni agricole”) in modo omogeneo in relazione alla tipologia di dati che devono essere registrati. B. Il corpo: contiene i campi di immissione dei dati, il cui numero e tipo varia da maschera a maschera. I campi sono ordinati secondo una sequenza logica e vengono, in alcuni casi, raggruppati in aree divise da una linea. Il passaggio da un campo all’altro si ottiene premendo il tasto tabulazione. Quando si crea un nuovo record il cursore, si posiziona automaticamente sul primo campo della maschera. I campi in input hanno uno sfondo bianco, quando GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 29 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA vengono editati questo diventa di colore verde e i valori in esso contenuti assumono una colorazione blu. I campi bloccati sono invece di colore grigio. C. Per ogni maschera vi è un contenitore chiamato grid (griglia), esso si presenta come un foglio dati, dove ogni riga rappresenta un record. Il numero delle colonne presenti nella tabella varia a seconda delle maschere; generalmente vengono riportati solo i campi più significativi di ogni singolo elemento registrato. Cliccando su una delle righe memorizzate nel grid saranno visualizzati, nel corpo della maschera, tutti i dati inerenti il record. D. La barra dei comandi della maschera è suddivisa in due sezioni: la pulsantiera, posizionata sul lato destro, è formata da una serie di pulsanti la cui composizione varia secondo lo stato in cui si trova la maschera. Sul lato sinistro della barra dei comandi è presente un’icona, che insieme al colore dello sfondo, raffigura lo stato della maschera. A seconda del contesto operativo la maschera può trovarsi nelle seguenti modalità: Visualizzazione, Nuovo e Correzione (vedi più avanti la gestione temporale dei dati). Gestione tecnica Le maschere della gestione tecnica consentono di registrare i principali fatti gestionali che avvengono all’interno dell’azienda, sia quelli di natura esclusivamente extracontabile sia le registrazioni che hanno riflessi contabili. In particolare, relativamente all’esercizio corrente, si riporta l’utilizzazione della superficie a seminativi, l’impiego di manodopera, la produzione e i movimenti interni all’azienda dei prodotti aziendali, le giacenze finali dei mezzi tecnici extra-aziendali e prodotti aziendali. Si gestiscono inoltre alcuni aspetti della movimentazione degli allevamenti. Nei capitoli della Gestione tecnica vengono illustrati nel dettaglio i funzionamenti di ogni singola maschera. Attraverso le maschere della gestione tecnica si possono creare, e quindi gestire, anche elementi non ancora registrati nelle relative maschere delle anagrafiche, attraverso il pulsante Lente del campo ricerca. Queste maschere consentono di registrare periodicamente (quotidianamente, settimanalmente, ecc.) le attività svolte in azienda, estrarre e quindi fornire, stampare le informazioni in modo dettagliato. La registrazione delle operazioni interne all’azienda, contabili ed extracontabili, viene effettuata non solo con le maschere della sezione gestione tecnica dell’albero di navigazione, ma per determinati tipi di operazioni anche attraverso alcune maschere delle operazioni finali (per maggiori dettagli si rimanda ai relativi capitoli della gestione delle operazioni di fine esercizio). Prima Nota Le registrazioni contabili possono far riferimento a specifici documenti contabili (fatture, ddt, ricevute, contratti, ecc.) oppure ad altri documenti (buste paga, GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 30 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ricevute bancarie, domande per i contributi pubblici, quaderno di campagna, libro stalla, ecc.). Basterà inserire i dati caratteristici della registrazione (causale, data, importo, ecc.) e l’operazione si svilupperà in modo automatico. La movimentazione contabile può essere riferita ad uno specifico oggetto (cespite, prodotto, servizio, ecc.) per la quale vengono richieste le modalità di riscossione / pagamento (cassa, crediti, debiti, ecc.), collegando, in tal modo, l’aspetto economico con il relativo aspetto finanziario e garantendo, al contempo, il corretto funzionamento del metodo della partita doppia. La registrazione prevede che, per ogni movimento contabile, si registri almeno una data, una descrizione ed un importo. La contabilità in GAIA però non è solo una semplice annotazione delle principali voci che costituiscono un movimento contabile perché le registrazioni della Prima Nota vengono il più delle volte collegate direttamente alle anagrafiche ed agli elementi extracontabili. La contabilità in partita doppia si basa su un concetto molto semplice e lineare: Entrate + Costi = Uscite + Ricavi. Sulla base di questo semplice concetto, in GAIA le principali registrazioni di tipo contabile sono state raggruppate in quattro macrocategorie: o o o o Entrate – Ricavi; Uscite – Costi; Altre operazioni e rimonta interna; Operazioni finanziarie. La maschera della Prima Nota viene richiamata anche dalle voci dell’albero relative ad alcune operazioni contabili di fine esercizio come per le registrazioni delle fatture da emettere e da ricevere per merci consegnate o acquistate. Ogni movimento contabile può essere corretto o cancellato richiamando la maschera della Prima Nota dal Menu dal Menu Modifica > Prima Nota. Con GAIA non è indispensabile conoscere le regole della partita doppia per effettuare gran parte delle operazioni contabili (entrate, uscite, pagamenti di mutui, ecc.); ma per la gestione di alcune altre scritture contabili è opportuno conoscere qualche principio di questo metodo. Una volta creato il contesto aziendale e rilevate le principali anagrafiche che costituiscono l’impianto della contabilità, si possono iniziare le registrazioni relative alla normale gestione contabile di un’azienda agricola. Le registrazioni saranno eseguite sempre secondo profili ben precisi di causali (su due livelli) metodo che consente di registrare ogni fatto aziendale in modalità assistita dal programma. Per inserire un movimento contabile bisognerà innanzitutto richiamare il tipo di registrazione adatta posta nella sezione “Movimenti contabili” dell’albero di navigazione. Ogni tipo di registrazione attivabile dall’albero (causale di primo livello) descrive il tipo di movimento da registrare. Ad essa corrisponde un’indicazione relativa ai conti ed agli elementi extracontabili da selezionare. Nella maggior parte dei casi, verranno movimentate automaticamente anche le registrazioni IVA: sarà il GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 31 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA programma a ”sapere” se gli importi vanno inseriti in dare o in avere, facilitando in questo modo notevolmente la selezione del movimento da parte dell’utente. Oltre a facilitare il compito anche all’utente meno esperto, i tipi di registrazione predisposti, effettuano controlli sulla correttezza dei conti selezionati, riducendo notevolmente la possibilità di commettere degli errori. La maschera della Prima Nota è leggermente più grande delle altre maschere di input, può essere posizionata a piacere nell’area di lavoro. In alcuni casi, soprattutto con risoluzioni video piuttosto basse, occorre chiudere o restringere il riquadro dell’albero per visualizzare bene tutta la maschera. Per un’analisi più dettagliata del funzionamento e della struttura delle maschere della Prima Nota si rimanda più avanti allo specifico capitolo. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 32 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La tipologia dei campi I campi contenuti in una maschera variano in funzione della tipologia di maschera e, soprattutto, del tipo di dato che essi devono contenere. Il primo campo in input di solito è un campo selezione (casella combinata) che consente di scegliere il record da caricare tra opzioni preimpostate. Per chiarire meglio il funzionamento delle maschere, vengono fornite alcune informazioni sulle proprietà dei campi. CAMPO SELEZIONE Contiene una lista di valori selezionabili per un determinato campo. Quando si digitano dei caratteri il programma cerca di suggerire come completare il testo per evitare di dover scrivere il nome completo. Il testo suggerito viene evidenziato in blu sulla casella di inserimento. Premendo il tasto tabulatore si passa al campo successivo. Cliccando sul pulsante Lista (quando è attivo), posizionato alla destra del pulsante Lente, che in questo caso è disattivo, si apre la finestra Dettagli. Essa è divisa in due zone: nella parte centrale vengono caricati gli elementi presenti nel database che si riferiscono a quel campo. In basso a sinistra c’è il pulsante Ricerca con il quale è possibile eseguire una ricerca sull’intera lista, indicando nella relativa casella un nome completo. La scelta del record viene effettuata cliccando con il mouse su un elemento della lista e premendo il tasto Seleziona. Il pulsante Esci serve per chiudere la finestra. La finestra Dettagli GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 33 Commento [DC1]: Mi sembra che la funzionalità seguente, che ho cancellato, non sia attiva, purtroppo. INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA CAMPO RICERCA Contiene la lista degli elementi (record) inseriti dall’utente in un’altra maschera della procedura. Una volta selezionato l’elemento desiderato, se si vuole, cliccando sul pulsante Lente si apre la maschera che ha originato il dato, all’interno della quale si possono consultare i dati oppure, dove consentito, creare anche un nuovo elemento o modificare il valore dei campi editabili. In alcuni casi nella lista è presente la voce “NUOVO” che consente, una volta selezionata e ciccando successivamente sul pulsante Lente, di aprire la relativa maschera collegata in modalità Nuovo. CAMPO TESTO In questo campo si possono inserire caratteri alfanumerici; viene utilizzato per inserire una descrizione o un nome a libera scelta dell’utente; è quasi sempre un campo obbligatorio ed è utile per identificare in modo univoco il record. Ad esempio nella Prima Nota viene utilizzata la descrizione libera dell’utente per ricercare velocemente i record presenti nelle maschere delle anagrafiche. CAMPO NUMERICO Accetta solo dati numerici. Il numero dei decimali è variabile. Ad esempio i campi delle superfici dei terreni accettano due decimali, il peso degli animali un solo decimale, le percentuali e le ore di lavoro nessun decimale, ecc. In alcuni casi il valore immesso viene controllato dal programma: non deve superare i limiti minimi e massimi prefissati nel sistema. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 34 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA CAMPO VALUTA Accetta solo dati numerici con un numero massimo di due decimali. Il simbolo dell’Euro viene visualizzato all’interno del campo. I calcoli sono effettuati con tutte le cifre decimali, un eventuale arrotondamento avviene solo in visualizzazione. Il campo non accetta valori nulli. In alcuni casi il valore viene proposto dal programma. CAMPO ETICHETTA E’ un campo non editabile, serve a visualizzare un dato in funzione delle voci selezionate in altri campi della stessa maschera, come ad esempio le unità di misura associate ai fabbricati, la quantità disponibile dei prodotti del magazzino, i costi della maschera costruzioni in economia, ecc. Questo tipo di campo è riconoscibile anche dal colore giallo dello sfondo. CAMPO CHECK (CASELLA DI CONTROLLO) Quando le maschere delle anagrafiche si trovano in modalità Nuovo questo campo si presenta inattivo (evidenziato in grigio). Questo significa che va indicata obbligatoriamente la scelta, la casella di controllo va riempita o meno a seconda del dato. Il programma avverte l’utente quando il campo non è stato selezionato. Questo campo viene utilizzato anche come campo filtro; la sua attivazione, cioè, provoca o meno la visualizzazione o l’attivazione di altri campi presenti nella maschera. CAMPO DATA Le date possono presentarsi in due formati diversi. Nel caso in cui è richiesto solo l’anno (quattro cifre), il campo è un normale campo numerico. Nel caso in cui invece è richiesta la data estesa (giorno, mese ed anno) allora nel campo è possibile selezionare una data attraverso la maschera calendario. Il piccolo calendario permette l’inserimento facilitato di un valore data, evitando errori di formattazione. Una volta attivata la relativa casella di controllo, la data può essere selezionata velocemente con il mouse o con la tastiera. Per selezionare una data basta scegliere il mese (le frecce in alto permettono di andare avanti o indietro nei mesi) facendo attenzione all'anno di riferimento, e cliccare sul giorno di interesse che viene automaticamente riportato nel nostro campo data. In basso viene evidenziata la data del giorno in corso. Un altro modo per compilare il campo data è quello di cliccare con il mouse su una delle tre sezioni di cui si compone la data (giorno/mese/anno) e digitare il valore voluto. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 35 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA CAMPO OPZIONE Questo campo è composto di due o più elementi che rappresentano più occorrenze del campo da selezionare, uno dei quali viene proposto già selezionato. La scelta è modificabile con il mouse oppure con i tasti direzione. Tutti i campi delle maschere hanno una etichetta, cioè un nome. Le etichette hanno una diversa formattazione che sta a simboleggiare se un campo è obbligatorio o meno, se editabile oppure bloccato. In particolare, le etichette con testo normale indicano che l’inserimento del dato è obbligatorio, mentre l’etichetta con testo in corsivo rappresenta un campo facoltativo; vi è poi una terza tipologia di etichette, di colore verde, che rappresenta i campi non editabili, gestiti direttamente dal programma. La gestione dinamica dei dati Le maschere delle anagrafiche aperte direttamente dall’albero di navigazione oppure richiamate da altri punti della procedura (Prima Nota, Gestione tecnica, Operazioni di fine esercizio), possono presentarsi in tre modalità operative diverse: Visualizzazione; Nuovo; Correzione; La barra dei comandi della maschera delle anagrafiche (l’area “D” della maschera) presenta un colore dello sfondo diverso a seconda della modalità operativa. Ad ogni colore è associata una specifica icona posta sul lato sinistro. Questa caratteristica della maschera consente all’utente di avere una percezione chiara ed immediata della modalità operativa in cui si trova la maschera attiva. ► Modalità Visualizzazione In questa modalità vengono aperte tutte le maschere delle anagrafiche e della gestione tecnica a prescindere dal contesto e dalla presenza o meno di dati già registrati. La barra dei comandi si presenta con il colore azzurro sfumato e l’icona Visualizzazione sul lato sinistro. Nell’area relativa alla pulsantiera, posta sul lato destro, sono presenti normalmente cinque opzioni: Report, Nuovo, Modifica, Cancella ed Esci. Nelle maschere senza elementi registrati i pulsanti Modifica e Cancella sono disattivati. Se nella maschera ci sono già elementi registrati e si vogliono apportare delle correzioni, bisogna selezionare dal grid il record da correggere e cliccare sul tasto Modifica. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 36 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ► Modalità Nuovo Questa modalità, che consente di registrare un nuovo record, si attiva cliccando sul relativo pulsante Nuovo della barra dei comandi. Le maschere si presentano in modalità Nuovo nei seguenti casi: o nella fase di impianto della contabilità. Le maschere richiamate direttamente dall’albero di navigazione si presentano con il grid completamente vuoto. Alcuni campi possono presentarsi già compilati con valori di default che comunque possono essere corretti liberamente dall’utente. Nella fase di impianto della contabilità tutte le maschere delle anagrafiche si presentano vuote ad eccezione delle due maschere dell’Impresa e dell’Azienda che possono essere creati solo attraverso la procedura guidata. Per maggiori indicazioni si rimanda ai capitoli del manuale che trattano il data entry di ogni singola maschera; o Dalla Prima Nota quando si crea un nuovo elemento extracontabile. Quando si acquista ad esempio un nuovo prodotto, una nuova macchina, un nuovo fabbricato, ovvero quando si registra un nuovo contributo, un nuovo debito, ecc. Anche in questo caso l’utente potrebbe trovarsi con dei campi precompilati e bloccati. Quando si acquista ad esempio un trattore, il campo Titolo di possesso viene precompilato e bloccato con il valore “Proprietà”. Comunque le indicazioni puntuali sono riportate nel capitolo del data entry della Prima Nota; o dalla Gestione tecnica quando si registra ad esempio la produzione di un nuovo prodotto agricolo, ovvero quando si registra una nuova categoria di animali giovani e da ingrasso o una nuova coltura nel modello Superfici a seminativi; (per i dettagli si rimanda ai capitoli della Gestione tecnica); o dalle Operazioni di fine esercizio quando, attraverso la maschera delle costruzioni in economia, si deve registrare ad esempio un nuovo fabbricato o una nuova piantagione a cui imputare i relativi costi. Anche in questo caso l’utente si troverà, nella maschera delle anagrafiche richiamate, alcuni campi bloccati perché gestiti direttamente dal programma (vedi capitolo Operazioni di fine esercizio). Le maschere interessate sono i Fabbricati, le Piantagioni, le Macchine e le Attrezzature dei centri aziendali. Nella modalità Nuovo la barra dei comandi della maschera delle anagrafiche si presenta con il colore verde sfumato e l’icona Nuovo sul lato sinistro. La pulsantiera presenta attivi solo i tasti Annulla, Salva ed Esci. Alla fine della registrazione di un nuovo record, cliccando sul pulsante Salva, il pulsante GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 37 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Annulla viene sostituito dal pulsante Nuovo e la barra dei comandi si trasforma nella modalità Visualizzazione. ► Modalità Correzione Questa modalità, che consente di correggere tutti i campi editabili (non bloccati dalla procedura), si attiva quando dalle maschere, contenenti uno o più record, si attiva il pulsante Modifica. Questa modalità si può presentare, in alcuni casi, anche quando le maschere vengono richiamate dalla Prima nota o dalle Operazioni di fine esercizio. Con il termine correzione si intende l’eliminazione di un errore di registrazione o la rettifica, dove consentita, di un dato. Si effettua mediante sovrascrittura del dato precedentemente fornito e l’’azione si riflette su tutti i momenti contabili presenti nel database. Le operazioni di correzione possono essere eseguite sempre e comunque per alcuni campi (essenzialmente per le descrizioni, vedi campo testo), e in modo limitato per altri. Il comportamento specifico di ogni singola maschera aperta nello stato di Correzione, viene illustrato dettagliatamente nella sezione C del manuale, nella quale, per ogni singola maschera, vengono illustrati gli eventi e i cicli di vita degli elementi registrati sia in fase d’impianto della contabilità sia nella fase di gestione contabile o nella gestione tecnica. La barra dei comandi si presenta con il colore rosso sfumato e l’icona Correzione sul lato sinistro. Con il pulsante Salva vengono registrare le eventuali modifiche e con Annulla si esce azzerano le modifiche apportate. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 38 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La visualizzazione dei dati Le maschere dei report sono delle finestre che visualizzano i dati inseriti nelle tre tipologie di maschere viste in precedenza. Ogni maschera delle anagrafiche dispone di un pulsante Report che richiama il relativo report. Le maschere dei report funzionano da anteprima di stampa, esse hanno una struttura più semplice delle maschere di input, vengono quindi gestite più facilmente dall’utente. In sostanza possono essere usate per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti. A differenza delle altre maschere, le finestre dei report vengono aperte a tutto schermo nell’area di lavoro. Possono essere comunque ridimensionate oppure ridotte ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della finestra. La maschera dei report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti e nella parte inferiore la barra di navigazione. Nella prima sono posizionati, partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura gruppi, Zoom, Vai alla pagina.., Cerca testo. La scheda di visualizzazione dei fabbricati Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra di dialogo Stampa in cui sì possono scegliere le pagine da stampare e il relativo numero di copie. Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la relativa finestra Esporta. All’interno di GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 39 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA questa finestra di dialogo si può indirizzare il file in una cartella personale scegliendone il formato e l’intervallo di pagine da esportare. Il pulsante Aggiorna esegue un’aggiornamento dei dati contenuti nel report se contemporaneamente alla sua visualizzazione fossero stati variati i dati di base (lavoro in rete ecc.) I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di videoscrittura e fogli di calcolo. La casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di ingrandimento. I pulsanti di navigazione consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare ed il report si posiziona sulla stessa. In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate, per ognuna di esse, il numero della pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento. La maschera del report può essere chiusa cliccando sul pulsante Chiudi posto sulla barra della finestra in alto a destra, oppure premendo la combinazione di tasti Alt+C. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del report. Oltre quelli delle maschere di imput un'altra tipologia di report molto importanti sono quelli attivabili dal menù Stampa. Questi servono per visualizzare il controllo Prima Nota, il Fascicolo aziendale e i Bilanci dell’azienda. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 40 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La visualizzazione del Bilancio riclassificato Inea GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 41 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Sistemi di aiuto all’utente Il sistema di aiuto a supporto dell’utente nella fase di input e di controllo è stato progettato per fornire informazioni dettagliate a vari livelli dalla procedura: sia sull’uso e sul funzionamento del programma, sia per dare spiegazioni e chiarimenti sulla metodologia. Un primo livello è rappresentato dai brevi suggerimenti che vengono visualizzati nella barra di stato e nella casellina gialla (tooltip) che si attiva fermando per qualche secondo la freccia del mouse su un campo o sulle schede delle maschere. Il secondo livello di aiuto è la guida rapida, attivabile dal menu principale, oppure attraverso la barra degli strumenti. In essa vengono visualizzati le informazioni generali dell’oggetto selezionato. Un terzo livello di aiuto è fornito dall’help contestuale: quando è attiva una maschera nell’area di lavoro, premendo il tasto F1, viene visualizzata la parte del manuale che illustra il contenuto ed il funzionamento della relativa maschera. Premendo il tasto F1 quando non ci sono maschere attive nell’area di lavoro, si apre invece la guida del programma, la cui finestra è dotata di un sommario e di un sistema di ricerca degli argomenti. ► Tasti di scelta rapida Molti comandi e funzioni del programma possono essere attivati attraverso una combinazione di tasti che consentono un utilizzo più rapido del programma senza la necessità di adoperare il mouse. Nella seguente tabella sono descritte le funzioni associate ai principali tasti di scelta rapida: GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 42 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Tasti di scelta rapida Tasto Esc Backspace Canc Freccia Su Freccia Giù PgSu PgGiù -> Destra <- Sinistra Inizio (Home) Fine (End) Ctrl+F4 Alt+F4 Invio Tab Maiusc+Tab Ctrl+Tab Ctrl+F6 Ctrl+P Ctrl+F10 Ctrl+Maiusc+A Maiusc+Fine Maiusc+Home Ctrl+Canc Ctrl+C Ctrl+X Ctrl+V Ctrl+Z Ctrl+P Alt+R Alt+M Alt+N Alt+A Alt+S Alt+C Alt+E F1 Maiusc+F1 Descrizione Consente di uscire da una maschera di input o da una finestra di dialogo Elimina i caratteri precedenti Cancella i caratteri seguenti Sposta il cursore verso l’alto - all’interno dei campi Lista o dell’albero Sposta il cursore verso il basso - all’interno dei campi Lista o dell’albero Sposta il cursore verso l’alto all’interno dell’albero Sposta il cursore verso il basso all’interno dell’albero Apre il nodo dell’albero Chiude il nodo dell’albero Sposta il cursore all’inizio di una riga o dell’albero Sposta il cursore alla fine di una riga o dell’albero Chiude la maschera o la finestra attiva Esce dal programma Conferma il pulsante selezionato / nell’albero apre la maschera collegata Avanza di un campo o di un pulsante, confermando il valore digitato Indietreggia di un campo o di un pulsante Passa da maschera a maschera a seconda dell’ordine in cui si trovano disposte Passa alla prossima maschera Passa da una scheda all’altra nelle maschere delle anagrafiche Attiva la barra dei Menu Attiva l’albero di navigazione Seleziona fino a fine riga il testo di un campo Seleziona fino a inizio riga il testo di un campo Cancella il contenuto del campo selezionato Copia il contenuto del campo selezionato Taglia il contenuto del campo selezionato Incolla il contenuto degli appunti nel campo attivo Annulla operazione Apre la finestra di dialogo per la Stampa nella maschere dei report Apre la finestra dei report Modifica Nuovo Annulla Salva Cancella Chiude Apre la guida del programma Attiva la guida rapida GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 43 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 44 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA C. IL SISTEMA DI RILEVAZIONE C1 Il contesto aziendale Secondo la metodologia introdotta con GAIA, il contesto di rilevazione, più in particolare quello spaziale, è definito dal sistema composto da azienda e impresa, i cui elementi particolari vengono definiti prima di procedere alla fase di impianto della contabilità, attraverso la compilazione di specifiche maschere di imputazione dei dati. L’aspetto temporale del contesto di rilevazione è implicito nei principi alla base della contabilità generale dell’azienda agraria: esso coincide con l’esercizio di rilevazione (anno) ed è anch’esso definito prima dell’impianto della contabilità1. L’azienda è individuata dall’insieme dei mezzi tecnici e servizi utilizzati per lo svolgimento in modo continuativo dei cicli produttivi. L’Impresa e’ invece l’unità di gestione ed ambito delle decisioni imprenditoriali. La funzione imprenditoriale comprende due aspetti essenziali: • il reperimento ed il coordinamento dei fattori della produzione, al fine di realizzare la produzione dei beni e dei servizi, • l’assunzione dei rischi derivati dall’attività produttiva stessa. In GAIA si è scelto di identificare separatamente ma in maniera interconnessa, l’impresa e l’azienda agricola coerentemente con le definizioni di impresa e unità locale (UL) utilizzate ad esempio dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato, Agricoltura per l’iscrizione al Repertorio Economico Amministrativo o dalle Amministrazioni locali per l’inserimento nell’archivio regionale delle anagrafiche aziendali (ASIA). In sintesi è possibile identificare in Gaia una impresa a cui fa capo un soggetto economico (imprenditore) che opera attraverso una o più aziende dislocate sul territorio. Nella realtà agricola italiana composta prevalentemente da aziende di medio-piccola dimensione ci sarà una perfetta corrispondenza tra impresa ed azienda ma il programma consente di gestire organizzazioni economiche più articolate. Quando si utilizza GAIA per la prima volta viene automaticamente avviata una procedura guidata per la creazione di una nuova azienda non appena si introducono l’account e la password per accedere agli archivi contabili. In una fase successiva la procedura è richiamabile anche dal menù File/Nuova azienda, oppure selezionando l’icona Apri dalla barra degli strumenti e successivamente selezionando il tasto Nuova. In tutti i casi, l’attivazione della procedura guidata conduce all’indicazione dell’esercizio contabile da inserire; il passaggio successivo prevede il completamento della procedura attraverso la fornitura di alcune informazioni sull’Impresa e sull’Azienda, essenziali per la definizione del contesto aziendale. 1 Si veda anche il paragrafo B2 – Accesso e avvio del presente manuale. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 45 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Dopo aver completato la procedura guidata e si apre per la prima volta la maschera dell’anagrafica dell’Impresa alcuni campi sono vuoti e vanno completati e aggiornati direttamente in questa maschera Si ricorda che in questa come in tutte le maschere di immissione dati, per effettuare variazioni e rettifiche è necessario attivare la modalità correzione selezionando pulsante Modifica. Impresa La maschera relativa all’Impresa, richiamabile direttamente dall’albero del menù, è suddivisa in due schede: Anagrafica e dati generali e Legale rappresentante. La scheda Anagrafica e dati generali riporta le informazioni relative all’ubicazione, i dati identificativi dell’impresa (Partita IVA, CUAA, ecc), il tipo di impresa con la relativa forma di conduzione; la scheda del legale rappresentante, viceversa, riporta le generalità del rappresentante dell’impresa. La maggior parte delle informazioni richieste, come pure di quelle relative alla definizione dell’azienda agricola, non sono di natura strettamente contabile ma risultano comunque indispensabili per la giusta interpretazione dei risultati dell’esercizio contabile, oltre che costituire una fonte di informazione importante per l’INEA ai fini statistici. Gli eventuali dati mancanti vengono segnalati attraverso appositi messaggi a video. Si ricorda che i campi la cui etichetta è scritta in corsivo sono facoltativi. Segue l’elenco delle informazioni richieste dalla maschera. La maschera dell’impresa – Scheda - Anagrafica e dati anagrafici GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 46 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA RAGIONE SOCIALE Nome dell’impresa (ragione sociale per le società o altro tipo di denominazione per tutte le altre forme di impresa), utile a identificare l’impresa stessa. In alcuni casi potrebbe coincidere con il nome del conduttore. PROVINCIA, REGIONE, COMUNE, INDIRIZZO, LOCALITÀ Localizzazione geografica dell’impresa PARTITA IVA Numero di partita IVA posseduto dall’impresa. CUAA E’ il codice identificativo univoco dell’impresa utilizzato nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. In relazione alla forma giuridica, il codice è formato dalla Partita IVA, o in assenza di questa dal Codice fiscale. La scelta tra i due codici viene effettuata automaticamente dal programma. CODICE CCIAA – CODICE INPS Numero di iscrizione all’albo della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura e all’Istituto Previdenziale posseduto dall’impresa. TELEFONO – EMAIL Seppure facoltative queste informazioni sono utili per consentire un eventuale contatto diretto con l’azienda. FORMA GIURIDICA Rappresenta la forma giuridica dell’impresa, come risulta dall’iscrizione alla CCIAA, da selezionare tra le possibili opzioni previste (menù a tendina). FORMA CONDUZIONE Modello di gestione dell’impresa, attraverso il quale si descrivono le relazioni esistenti tra impresa e manodopera (fattore lavoro). INSEDIAMENTO Modalità con la quale è avvenuta l’assunzione del possesso dell’impresa, quali ad esempio acquisto, donazione ecc, come riportato nel menù a tendina. ANNO COSTITUZIONE Anno in cui l’impresa è stata istituita nella forma giuridica attuale. L’eventuale cambiamento di conduzione, a differenza della forma giuridica, non determina la cessazione dell’entità impresa. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 47 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera dell’impresa – Scheda - Legale rappresentante – Il legale rappresentante dell’impresa è colui su cui ricade la responsabilità amministrativa dell’attività imprenditoriale. NOME/COGNOME, ANNO DI NASCITA, TITOLO DI STUDIO, CODICE FISCALE Indicare i relativi dati, utilizzando il menù a tendina per l’individuazione del titolo di studio. TITOLO Ruolo amministrativo del legale rappresentante dell’impresa, da selezionare tramite menù a tendina. Per informazioni sul titolo del legale rappresentante, consultare il glossario. TIPO DI OCCUPAZIONE Posizione lavorativa del legale rappresentante all’interno dell’impresa stessa, da selezionare tramite menù a tendina. CAPO AZIENDA Segnalare se il legale rappresentante dell’impresa è anche il capo azienda, ossia colui che si occupa della gestione corrente e quotidiana dell’azienda. Azienda Dalla selezione sull’albero del menù della voce Azienda si apre la corrispondente maschera articolata in due schede: Anagrafica e Dati generali. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 48 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La scheda anagrafica, che si apre con l’indicazione dell’impresa e dell’esercizio contabile, riporta le informazioni relative all’ubicazione e i dati identificativi dell’azienda; i dati generali, per contro, identificano alcune caratteristiche specifiche dell’azienda. La procedura guidata illustrata nelle pagine precedenti è l’unico modo per creare l’anagrafica dell’azienda. Dopo aver completato la procedura guidata e si apre per la prima volta la maschera dell’anagrafica dell’Azienda alcuni campi sono vuoti perché non vengono richiesti nel corso della procedura assistita; pertanto vanno completati e aggiornati direttamente in questa maschera, cliccando sul pulsante Modifica. Si ricorda che i campi la cui etichetta è scritta in corsivo sono facoltativi. La maschera dell’Azienda – Scheda Anagrafica IMPRESA Campo precompilato in cui appare il nome dell’impresa cui fa capo l’azienda. ESERCIZIO CONTABILE Campo precompilato, relativo all’anno contabile oggetto di rilevazione. DENOMINAZIONE Appellativo assegnato all’azienda, attraverso il quale è possibile l’identificazione dell’azienda stessa. Il programma ripropone la denominazione introdotta in precedenza che può essere modificata dall’utente sia nel corso della procedura guidata oppure direttamente in questa maschera, dopo avere attivato lo stato di correzione con il pulsante Modifica. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 49 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA PROVINCIA, REGIONE, COMUNE, INDIRIZZO Identificazione geografica dell’azienda. Il software compila automaticamente, sulla base della provincia prescelta, il campo Regione, assegnando anche il relativo codice RICA (campo Codice regione UE). LOCALITÀ Permette una ulteriore specificazione della localizzazione dell’azienda. IVA AGRICOLTURA – IVA ATTIVITÀ CONNESSE Specificare il regime IVA applicato per l’azienda agricola, sia per il settore agricoltura che per le attività connesse, selezionando tra le opzioni previste nei due campi. Questi due campi sono obbligatori poiché proprio in base al Regime IVA, la procedura imposterà automaticamente modalità diverse per la gestione dei conti relativi alle imposte sul valore aggiunto. Al variare del regime IVA Gaia rielabora tutti i dati relativi all’IVA gestita attraverso la Prima Nota. In sintesi è possibile passare da un regime ad un altro senza dover intervenire sulle registrazioni introdotte o aggiungere ulteriori informazioni. La scelta o meno del regime IVA delle attività connesse invece determina, come abbiamo visto nella descrizione della maschera delle opzioni di semplificazione, la visualizzazione o meno di alcune maschere (es. agriturismo) e di alcuni conti della prima nota. OTE – CLASSI DI UDE Sono informazioni elaborate dal programma al termine di un esercizio contabile. Si riferiscono alla classificazione tipologica delle aziende utilizzata nella RICA. Maggiori informazioni sono presenti nel glossario. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 50 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera dell’Azienda – Scheda – Dati generali - VINCOLO AMBIENTALE Indicare l’eventuale localizzazione dell’azienda in esame, o di parte di essa, in area soggetta a vincolo ambientale. Le scelte possibili sono filtrate in funzione della regione in cui ricade l’azienda e le aree proposte sono quelle riconosciute dal Ministero dell’Ambiente. CORPI FONDIARI Numero di corpi fondiari in cui è divisa l’azienda. Il corpo fondiario è una estensione di terreno delimitata da barriere naturali o artificiali (fiumi, strade pubbliche, ecc.) o da terreni di altre aziende. PASCOLO EXTRASAU (GG) Numero di giornate durante le quali gli animali dell’azienda pascolano in terreni non compresi nella SAU aziendale (alpeggi, ristoppie, demani, ecc.), come base principale di foraggiamento; le giornate devono essere sempre convertite in giornate di pascolo U.B.A. (unità bestiame adulto). Si considera come giornata di pascolo U.B.A. l’utilizzazione del pascolo, come fonte unica di approvvigionamento, per un giorno da parte di: > > > > 1 vacca (ovvero un bovino o cavallo o bufalino di più di 2 anni) con o senza redo in allattamento; 2 bovini (o cavalli o bufalini) di meno di 2 anni; 5 caprini, con o senza capretti; 7 ovini, con o senza agnelli. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 51 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA CODICE ISTAT Codice identificativo aziendale, assegnato dall’ISTAT nell’ambito della indagine REA (Risultati Economici in Agricoltura). CODICE INEA Codice identificativo aziendale assegnato dall’INEA nell’ambito della RICA (Rete di Informazione Contabile Agricola). FORMA ASSOCIATIVA (CAMPO FACOLTATIVO) Forma associativa (albi, associazioni, cooperative, ecc.) a cui risulta iscritta l’azienda in esame; è necessaria almeno una segnalazione e sono possibili più registrazioni, fino ad un massimo di 4 forme associative. NOME UTENTE/RILEVATORE Viene visualizzato il nome dell’utente (tecnico rilevatore) che ha eseguito la registrazione dei dati aziendali (per i rilevatori nell’ambito dell’indagine RICA). Centri aziendali Attraverso questa maschera vengono definite le unità tecniche di produzione di cui può comporsi l’azienda agricola, coincidenti con i centri aziendali. Perché possa parlarsi di centro aziendale occorre che esso sia costituito necessariamente di una porzione di terreno con eventuali annessi fabbricati rurali (le piantagioni possono anche mancare), attraverso i quali sia possibile svolgere l’attività agricola in maniera tecnicamente autonoma. Un centro aziendale è definito, nell’ambito di questa nuova metodologia Inea, come un insieme di appezzamenti e/o fabbricati e/o piantagioni. Possono esistere quindi centri aziendali con soli terreni (di proprietà o non), terreni e fabbricati, di soli fabbricati rurali, di soli terreni e piantagioni. All’unico o ai più centri aziendali di cui si compone l’azienda agricola vengono riferiti tutti i cespiti patrimoniali fissi in essa presenti e/o ad esso afferenti (terreni, fabbricati e piantagioni), siano o meno di proprietà della stessa azienda agricola. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 52 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica dei centri aziendali Le informazioni richieste nella maschera sono quelle proprie necessarie per la sua identificazione anagrafica. Si ricorda che i campi la cui etichetta è scritta in corsivo sono facoltativi. NOME/DESCRIZIONE Nome/descrizione del centro aziendale, attraverso la quale è possibile la sua identificazione. PROVINCIA, REGIONE, COMUNE, INDIRIZZO Localizzazione geografica del centro aziendale. LOCALITÀ E’ consentita una ulteriore specificazione della localizzazione del centro aziendale, attraverso la libera compilazione dell’apposito spazio. SEZIONE CATASTALE Eventuale numero della sezione planimetrica catastale, in cui ricade il centro aziendale. FOGLIO CATASTALE Numero del Foglio del Catasto dei terreni del Comune in cui ricade il centro aziendale. STATO Rappresenta la condizione di utilizzo del Centro aziendale e può presentarsi in uso oppure cessato se venduto successivamente all’impianto della contabilità. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 53 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Infine, vengono richieste informazioni sull’eventuale presenza nel centro aziendale dell’abitazione del conduttore o dell’imprenditore e la sua distanza dal più vicino centro abitato. Il centro aziendale può anche essere cancellato attraverso l’attivazione dello specifico pulsante. Tuttavia, poiché la cancellazione comporta la scomparsa di tutti i cespiti legati al centro, essa sarà possibile solo quando al centro aziendale oggetto di eliminazione non è collegato alcun cespite, altrimenti un messaggio avverte l’utente che non è possibile eliminare il centro. In altri termini non possono esistere terreni o fabbricati o piantagioni senza l’esistenza di un centro aziendale. Nella parte inferiore della maschera sono riassunte le informazioni relative a tutti i centri aziendali presenti in azienda. Per selezionare un centro, basta spostare il cursore sulla riga interessata e premere invio o semplicemente fare clic. Il tasto funzione report consente la visualizzazione ed eventualmente la stampa delle informazioni di tutti i centri presenti in azienda. C2 L’inventario e le anagrafiche Appezzamenti e tare Con questa maschera si rileva l’intera superficie aziendale: i terreni agricoli, quelli forestali ed i terreni non agricoli (tare, orto familiare, boschi…). La superficie aziendale viene inventariata per singolo appezzamento che costituisce l’unità territoriale elementare dell’azienda agricola. Esso viene definito come una porzione continua di terreno, non interrotta quindi da ostacoli naturali o artificiali o da terreni condotti da terzi, aventi caratteristiche pedologiche e potenzialità produttive uniformi e destinata prevalentemente ad un utilizzo omogeneo (stessa coltivazione) e con lo stesso titolo di possesso. In considerazione di tale definizione, l’appezzamento viene individuato in una porzione di terreno destinata ad un uso (utilizzo) che deve rimanere prevalente nel tempo. L’uso, a sua volta, coincide con un raggruppamento uniforme di sfruttamento delle superfici aziendali (può coincidere sia con raggruppamenti colturali che con impieghi non agricoli), selezionato tra le diverse opzioni contenute nella lista del campo Tipologia. Per ogni appezzamento occorre inserire la descrizione (o denominazione), il tipo di utilizzo, il titolo di possesso, il centro aziendale di appartenenza, inoltre viene richiesto il valore dei terreni, inteso in generale come nuda terra (escluso soprassuolo). Sono quindi esclusi dal valore i fabbricati, i manufatti e le piantagioni. Solo per i valori dei terreni forestali (bosco naturale, macchia mediterranea e bosco artificiale) occorre considerare anche il soprassuolo. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 54 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica degli appezzamenti e tare CENTRO AZIENDALE Nome del centro aziendale a cui può essere attribuito l’appezzamento. TIPOLOGIA Raggruppamento omogeneo di qualità dei terreni aziendali (assimilabili alle qualità catastali) da selezionare tra le diverse opzioni contenute nel menù a tendina. Va evidenziato che le tare fabbricati e le altre tare sono una tipologia di appezzamento, e come tali si rilevano separatamente. Quindi, nel caso di appezzamenti utilizzati da colture agrarie (seminativi, vigneti, frutteti, ecc.), la superficie è da intendersi al netto delle tare. NOME/DESCRIZIONE Nome assegnato dall’utente all’appezzamento per identificarlo in maniera univoca. Una volta definito, l’appezzamento può, occasionalmente ed in maniera reversibile, essere investito ad un utilizzo differente da quello indicato nella sua definizione. Infatti, attualmente, la procedura non presenta alcun vincolo tra il tipo di utilizzo dell’appezzamento e l’uso che su di esso viene realizzato. Viceversa, se tale cambiamento di destinazione d’uso del terreno dovesse GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 55 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA risultare in qualche modo definitivo occorre procedere all’aggiornamento delle sue caratteristiche. Le informazioni richieste per tutti gli appezzamenti aziendali, qualsiasi sia il loro utilizzo (agricolo, forestale o non agricolo), sono quelle elencate di seguito. SUPERFICIE Indicare la dimensione dell’appezzamento. IRRIGABILE Indicare la possibilità di svolgere interventi di irrigazione, nel caso in cui è disponibile un impianto di irrigazione mobile o fisso. VINCOLO AMBIENTALE Indicare se è localizzato all’interno di aree sottoposte a vincolo ambientale, specificando la superficie della porzione che vi ricade. TITOLO DI POSSESSO Indicare il tipo di possesso del terreno, da selezionare tra proprietà, affitto o comodato-uso gratuito. PROPRIETÀ (%) In riferimento al terreno in proprietà va riportata la quota di possesso dell’azienda agricola. Il software, in automatico, attribuisce il 100%. VALORE Valore corrente al momento della rilevazione dall’appezzamento. Il valore dei terreni non forestali deve riferirsi alla terra nuda ed alle sistemazioni del fondo effettuate, valutati in base ai prezzi di mercato della zona. Sono esclusi, quindi, i valori dei fabbricati, dei manufatti e delle piantagioni. GIACITURA Giacitura prevalente dell’appezzamento da selezionare tra le alternative (pianeggiante, acclive,……) riportate nel menù a tendina. TESSITURA Classificazione fisica prevalente del suolo costituente l’appezzamento, da selezionare tra le alternative (medio impasto, sabbioso, ……) riportate nel menù a tendina. ALTITUDINE Livello altimetrico prevalente dell’appezzamento, espresso in metri sul livello del mare. STATO Rappresenta la condizione di utilizzo dell’appezzamento e può presentarsi nelle seguenti modalità: in uso; concesso a terzi; cessato. Per i terreni in proprietà lo stato di Cessato può essere gestito solo dalla prima nota. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 56 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Fabbricati e manufatti In Gaia devono essere presi in considerazione tutti i fabbricati e manufatti aziendali aventi carattere rurale, effettivamente utilizzati per la gestione ordinaria dell’azienda, a prescindere dal loro titolo di possesso e dalla forma di conduzione dell’azienda agricola. Vanno quindi presi in considerazione anche i fabbricati ad uso agricolo ubicati nei centri urbani e quelli in affitto o comodato d’uso. La maschera dei Fabbricati e manufatti si articola su due schede, la prima riservata alle caratteristiche generali ed anagrafiche, mentre la seconda scheda è destinata ad informazioni specifiche per le serre. I fabbricati e manufatti – Scheda dati anagrafici La scheda dei dati anagrafici comprende i seguenti campi: CENTRO AZIENDALE Nome del centro aziendale a cui può essere attribuito il fabbricato o il manufatto, selezionabile tra quelli presenti in elenco. Come indicato in precedenza, i fabbricati o manufatti devono essere necessariamente relazionati ad un centro aziendale già esistente; nel caso quest’ultimo non fosse stato GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 57 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ancora creato l’attivazione della lente (/) dell’anagrafica di un nuovo centro aziendale. consente la compilazione TIPOLOGIA Permette di assegnare al fabbricato o manufatto una specifica tipologia, secondo un elenco predefinito, da attivare mediante il pulsante lista del campo (ad es. abitazione, stalle e ricoveri, ecc.): La selezione della tipologia serra impone la compilazione della seconda scheda della maschera, descritta successivamente. FABBRICATO Questo campo permette di individuare lo specifico fabbricato o manufatto oggetto di rilevazione nell’ambito di una determinata tipologia, (ad es. nell’ambito della tipologia abitazione, l’abitazione dei salariati). DIMENSIONE Grandezza del fabbricato, riferita alla corrispondente unità di misura mostrata nel campo successivo. UM L’unità di misura del fabbricato o manufatto è indicata in automatico dalla procedura, in funzione del fabbricato selezionato. ANNO DI COSTRUZIONE Coincide con l’anno in cui il bene ha acquisito la sua piena funzionalità, che potrebbe non corrispondere all’anno di effettiva costruzione ma a quello dell’ultima importante ristrutturazione. NOME/DESCRIZIONE Nome assegnato dal software, coincidente con quello del campo “fabbricato” e che può essere liberamente modificato dall’utente per identificarlo più facilmente. TITOLO DI POSSESSO Indicare il tipo di possesso del fabbricato o manufatto, da selezionare tra proprietà, affitto o comodato - Uso gratuito. % PROPRIETÀ Del fabbricato o manufatto di proprietà va indicata la quota di proprietà dell’azienda agricola. Il software, in automatico, riporta il valore 100%, da modificare nel caso in cui la proprietà del bene non è esclusiva dell’azienda. DURATA TECNICA Periodo temporale che delimita la durata tecnica ed economica del fabbricato o manufatto. La durata tecnica viene suggerita dal programma e può essere confermata o modificata liberamente dall’utente, qualora la durata effettiva del bene sia diversa da quella proposta. Esempio: per la stalla il software propone GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 58 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA una durata tecnica di trenta anni. Qualora per la stalla oggetto di rilevazione si valuti una durata tecnica diversa (maggiore o minore) per le sue peculiari condizioni, va riportato il numero di anni rapportato alla specifica situazione. AMMORTAMENTO (%) Quota annuale espressa in percentuale che determina il costo fisso da imputare all’esercizio corrente. Il software in automatico, sulla base delle informazioni introdotte sulla maschera, propone un’aliquota che l’utente può confermare oppure modificare. Secondo la metodologia RICA, la percentuale di ammortamento non è correlata alla durata tecnica del bene ma rappresenta la percentuale annua di riparto del valore di acquisto del bene. VALORE A NUOVO Valore assunto dal fabbricato o manufatto qualora lo si volesse realizzare ex novo. E’ un valore che si ripercuote sul calcolo della quota di ammortamento e la sua indicazione è espressamente richiesta dalla metodologia di compilazione della scheda comunitaria. ANNO DI ACQUISTO Coincide con l’anno in cui il bene è entrato nel possesso dell’azienda (acquisto, donazione, successione, ecc.). VALORE D’ACQUISTO Valore assunto dal fabbricato o manufatto in occasione del suo acquisto o della sua costruzione in azienda. La procedura calcola il valore di acquisto in automatico sulla base dei valori riportati negli altri due campi della maschera (anno di acquisto e valore a nuovo) e tenendo conto dei tassi di inflazione. STATO Rappresenta la condizione di utilizzo del fabbricato o manufatto, da selezionare tra le alternative riportate nel menù a tendina, e può presentarsi nelle seguenti modalità: In uso, in costruzione, concesso a terzi, inattivo, cessato. Anche lo stato del bene, al pari del titolo di possesso, influenza direttamente gli automatismi introdotti dalla procedura nella gestione temporale degli eventi rilevanti ai fini della costituzione, gestione e cessazione di ciascuna immobilizzazione. Solo per i beni non di proprietà e solo a partire dall’anno successivo a quello di impianto della contabilità è possibile selezionare lo stato Cessato; per i beni in proprietà, infatti, lo stato Cessato viene gestito in automatico dal programma attraverso la maschera della prima nota (causale vendita, prelevamenti, etc.). Gli stati Concesso a terzi ed Inattivo, da selezionare rispettivamente nel caso della destinazione a terzi di un bene aziendale e nel caso di presenza in azienda di un bene non normalmente utilizzato nello svolgimento di processi produttivi aziendali, sono opzioni selezionabili solo in caso di impianto della contabilità. Come anticipato, nel caso di selezione della tipologia serra la procedura richiede ulteriori informazioni, utili a caratterizzare la struttura, in una seconda scheda della maschera fabbricati, dedicata ai dati specifici delle serre. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 59 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA I fabbricati e manufatti – Scheda dati specifici serra SUPERFICIE COPERTA Ampiezza del terreno occupato dalla serra e dalle sue strutture accessorie. SISTEMA IRRIGAZIONE Modalità di somministrazione dell’acqua irrigua alle piante. La scelta può ricadere tra: Microirrigazione; Microirrigazione a spruzzo; Scorrimento; Altri sistemi; Assente. SERRA RISCALDATA / TIPO DI ENERGIA Indicare se la serra dispone di un sistema di riscaldamento artificiale e di quale tipologia. SUBSTRATO INERTE Presenza del fondo di sostegno delle colture non dedicato alla funzione nutrizionale. LUCE ARTIFICIALE Presenza del sistema di illuminazione artificiale. OMBREGGIAMENTO Presenza del sistema per ridurre il livello di insolazione. VENTILAZIONE Presenza del sistema per favorire il ricambio interno d’aria. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 60 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Macchine ed attrezzi di campo La maschera che consente di inserire la dotazione iniziale dell’azienda in macchine ed attrezzi di campo è mostrata nella figura che segue. Il programma offre un aiuto all’inserimento dei dati, prevedendo l’individuazione della singola macchina per approssimazioni successive, onde evitare che la scelta venga effettuata nell’ambito di una lista molto numerosa. Prima si individua la tipologia, selezionando tra le alternative riportate nel menù a tendina del campo tipologia. Successivamente, nell’ambito della tipologia selezionata, si indica la macchina specifica tra le alternative riportate nel menù a tendina del campo macchina. Individuata la macchina si procede con l’inserimento delle altre informazioni necessarie. In realtà la procedura consente anche di selezionare direttamente la specifica macchina, provvedendo in questo caso a compilare in automatico il campo precedente (Tipologia). La maschera di anagrafica delle macchine e attrezzi di campo TIPOLOGIA Classe della macchina da selezionare tra le voci elencate dal programma. Le macchine sono aggregate in più tipologie, ad esempio le trattici, operatrici agricole semoventi, gli automezzi e le semoventi non agricole. Individuata la tipologia, all’interno di essa, si seleziona la macchina. MACCHINA Tipo specifico da scegliere tra l’elenco di voci che appaiono in relazione alla scelta della tipologia. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 61 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA POTENZA (KW ; CV) La forza motrice è espressa sia in chilowatt che in cavalli vapore. La procedura effettua la conversione in automatico (1 KW=1,35 CV) Pertanto è sufficiente inserire uno dei due valori, per avere calcolato l’altro in automatico. ANNO FABBICAZIONE Riportare l’anno di fabbricazione, che normalmente è indicato nel libretto di circolazione. NOME/DESCRIZIONE Testo descrittivo personalizzato dall’utente, che serve anche a differenziare le macchine aventi medesime caratteristiche. Il software in automatico riporta in questo campo la stessa dizione del campo macchine. TITOLO POSSESSO Può essere: proprietà, affitto, comodato - uso gratuito, alternativa da selezionare tra quelle riportate nel menù a tendina del campo. PROPRIETÀ (%) Quota di proprietà posseduta dall’azienda. UTILIZZO TERZI (%) Quota percentuale di utilizzo annuo da parte di soggetti extra-aziendali. DURATA TECNICA Ciclo di vita tecnica espresso in anni. La procedura in automatico propone una durata che può essere comunque modificata. AMMORTAMENTO (%) Quota di ammortamento finanziario annuo. VALORE A NUOVO Il valore a nuovo è il prezzo corrente della macchina/attrezzatura riferito all’esercizio oggetto di rilevazione. ANNO DI ACQUISTO Indicare l’anno in cui si è entrati in possesso della macchina o dell’attrezzo. VALORE D’ACQUISTO Il valore di acquisto è la spesa sostenuta al momento dell’acquisto della macchina. La procedura, in considerazione della possibile mancanza di documentazione storica a supporto, calcola il valore di acquisto in automatico sulla base dei valori riportati negli altri due campi della maschera (anno di acquisto e valore a nuovo) e tenendo conto degli indici di inflazione. Il valore può essere comunque modificato. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 62 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA STATO Può essere: in uso, in costruzione, concesso a terzi, cessato, inattivo, alternativa da selezionare tra quelle riportate nel menù a tendina del campo. Attrezzature dei centri aziendali Per attrezzature dei centri aziendali si intendono gli impianti e/o macchine e beni utilizzati nei centri aziendali. Le tipologie previste sono: le attrezzature per la trasformazione, gli impianti agrituristici, le attrezzature per la zootecnia, le attrezzature generiche. In quest’ultima tipologia rientrano, ad esempio, le motopompe ed elettropompe, utilizzate anche in pieno campo come forza motrice per gli impianti di irrigazione. La rilevazione di inventario di questo tipo di beni durevoli è molto simile a quella delle macchine ed attrezzature. Le differenze consistono nelle voci che compaiono negli elenchi della tipologia e della categoria di impianti. Le azioni da compiere per l’inserimento e la gestione delle rilevazioni sono analoghe alle precedenti maschere di inventario. La maschera di anagrafica delle attrezzature dei centri aziendali L’elenco completo delle informazioni che è possibile immettere è il seguente: TIPOLOGIA Classe dell’impianto da selezionare tra le alternative riportate nel menù a tendina del campo. IMPIANTO Tipo specifico da scegliere tra l’elenco di voci che appare in relazione alla scelta della tipologia. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 63 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA POTENZA ASS.(KW) Potenza assorbita dall’attrezzatura espressa in chilowatt. ANNO FABBICAZIONE Anno di fabbricazione o di costruzione del bene. NOME/DESCRIZIONE Testo descrittivo personalizzato dall’utente. TITOLO POSSESSO Può essere: Proprietà, Affitto, Comodato - Uso gratuito. PROPRIETÀ (%) Quota di proprietà posseduta dall’azienda. UTILIZZO TERZI (%) Quota di utilizzo da parte di soggetti extra-aziendali. DURATA TECNICA Ciclo di vita tecnica espresso in anni. AMMORTAMENTO (%) Quota di ammortamento finanziario annuo. VALORE A NUOVO Valore attuale dell’attrezzatura sul mercato del nuovo. ANNO DI ACQUISTO Indicare l’anno in cui si è entrati in possesso del bene. VALORE D’ACQUISTO Costo di acquisto e/o di costruzione. La procedura, in considerazione della possibile mancanza di documentazione storica a supporto, calcola il valore di acquisto in automatico sulla base dei valori riportati negli altri due campi della maschera (anno di acquisto e valore a nuovo) e tenendo conto degli indici di inflazione. Il valore può essere comunque modificato. STATO Può essere: in uso, in costruzione, concesso a terzi, cessato, inattivo, da selezionare tra le alternative riportate nel menù a tendina del campo. Piantagioni agricole Tramite questa maschera si rilevano le piantagioni agrarie dell’azienda, siano o meno di proprietà. Esse comprendono sia le coltivazioni arboree, sia le coltivazioni erbacee pluriennali (foraggere escluse), il cui costo di impianto può essere soggetto ad ammortamento: carciofi, asparagi, fragole, rabarbaro. In GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 64 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA modo analogo devono essere considerate le colture arbustive floricole. Nella maschera destinata alle piantagioni è possibile registrare anche colture presenti nella gestione delle colture erbacee (vedi sezione successiva del manuale): si tratta in questi casi di quei raggruppamenti come i fiori ed ortaggi (fragole) o le piante industriali (saccarifere, officinali e medicinali, aromatiche, tessili) che possono presentare caratteri nella loro conduzione agronomica assimilabili a quelli delle piantagioni, quali la durata poliennale, gli elevati costi di impianto o la presenza di un periodo iniziale di costi superiori ai ricavi. Ciò implica che la registrazione di queste colture tra le piantagioni agricole oppure tra le colture erbacee dipende essenzialmente dalla tecnica agronomica adottata. La maschera si articola su due schede, la prima riservata all’anagrafica della piantagione e la seconda per rilevare i dati generali. Piantagioni agricole – Scheda anagrafica Nella prima scheda si riporta la denominazione, la varietà, la modalità di coltivazione e la superficie agricola utilizzata (SAU), quella totale ed eventualmente irrigata. La superficie irrigata da riportare è quella che effettivamente viene irrigata nell’esercizio specifico. L’identificazione della piantagione viene proposta dal programma selezionando prima il gruppo e poi la tipologia di appartenenza. CENTRO AZIENDALE Nome del centro aziendale dove è localizzata la piantagione. GRUPPO COLTURALE, TIPOLOGIA E COLTURA Si procede per approssimazione successiva: prima il gruppo colturale, dopo la tipologia ed infine la coltura. In realtà è possibile selezionare anche GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 65 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA direttamente la coltura, così facendo i due campi precedenti (gruppo e tipologia) verranno compilati dal programma. VARIETÀ Indicazione della varietà della coltura componente la piantagione. Quando una coltura non ha alcuna varietà associata il campo viene disabilitato automaticamente dal programma. Qualora pur essendoci un elenco di varietà non sia possibile determinarla con precisione, l’utente deve selezionare la voce N.D. COLTIVAZIONE Modalità di coltivazione della piantagione, che può essere in piano campo o in serra. STATO Rappresenta la condizione di utilizzo della piantagione da selezionare dal menù a tendina tra le seguenti alternative: in produzione, in fase d’impianto, concesso a terzi, cessato o inattivo. USO ENERGETICO Se la produzione della piantagione viene destinata ad usi energetici, selezionare questa casella. ANNO D’IMPIANTO Indicare l’anno in cui è stata impiantata la piantagione. ANNO PIENA PRODUZIONE Indicare l’anno in cui i ricavi superano i costi, che corrisponde alla fine della fase di impianto e l’inizio della fase produttiva della coltura. NOME/DESCRIZIONE Nome assegnato dall’utente alla coltura per identificarla in maniera univoca. In assenza di specificazione da parte dell’utente la procedura propone automaticamente il nome coltura ed il rispettivo anno di impianto. SAU Superficie agricola utilizzata dalla piantagione. Essa coincide con la superficie effettivamente occupata dalla piantagione, come desumibile anche da archivi amministrativi (catasto viticolo, fascicolo aziendale, etc.). SISTEMA IRRIGAZIONE Selezionare il sistema di irrigazione utilizzato. SUP IRRIGATA Indicare la superficie su cui viene praticata l’irrigazione; occorre riportare la superficie effettivamente irrigata nell’esercizio specifico per cui il dato va aggiornato annualmente. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 66 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA APPROV. IDRICO Selezionare la fonte di approvvigionamento idrico. Nel caso in cui il sistema di irrigazione è assente, i campi superficie irrigata e approvvigionamento idrico sono disattivati. ► PIANTAGIONI: SCHEDA DATI GENERALI La seconda scheda delle piantagioni riporta informazioni specifiche relative alla tecnica di coltivazione (forma di allevamento, densità dell’impianto), ed alla valutazione economica del bene (anno di acquisto, valore a nuovo e di acquisto). FORMA DI ALLEVAMENTO Indicare la forma di allevamento della piantagione, selezionandola tra le diverse opzioni proposte dalla procedura, in funzione della coltura considerata. DENSITÀ DI IMPIANTO Riportare il numero di piante per ettaro. Anagrafica delle piantagioni agricole – Scheda dati generali TITOLO DI POSSESSO Indicare il tipo di possesso della piantagione, da selezionare dal menù a tendina. PROPRIETÀ (%) Indicare la percentuale di proprietà del bene. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 67 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA DURATA TECNICA Periodo in cui la piantagione mantiene la propria funzionalità, tecnica ed economica, che va calcolato a partire dall’anno della piena produzione. AMMORTAMENTO (%) Indica la percentuale di ammortamento annuo, che si traduce in un costo fisso nel bilancio aziendale. VALORE A NUOVO Valore da attribuire alla piantagione qualora la si volesse realizzare ex-novo nell’anno di rilevazione. ANNO D’ACQUISTO Indicare l’anno in cui la piantagione è entrata nelle disponibilità aziendali. VALORE D’ACQUISTO Indicare la spesa sostenuta per realizzare l’impianto. La procedura calcola il valore di acquisto in automatico sulla base dei valori riportati negli altri due campi della maschera (anno di acquisto e valore a nuovo) e tenendo conto degli indici di inflazione. SUCCESSIVA Spuntare nel caso in cui la piantagione sia stata impiantata nell’anno ed è quindi successiva ad un’altra coltura. CONSOCIAZIONE Indicare, cliccando sulla casellina di controllo, se la coltura è consociata Piantagioni forestali Attraverso questa maschera vengono rilevate le piantagioni forestali di cui dispone l’azienda, siano o meno di proprietà. Questa innovazione metodologica deriva dalla constatazione che negli ultimi anni sono incrementate le superfici agricole utilizzate per coltivazioni di piantagioni forestali, quali ad esempio il castagno ed il ciliegio da legno, il pioppo, l’acero e così via, con finalità meramente produttive, motivo per cui è stato ritenuto corretto rilevare queste piantagioni alla stregua di quelle agricole e non assimilarle al bosco. La maschera richiede inizialmente la compilazione degli elementi necessari alla definizione della piantagione. CENTRO AZIENDALE Nome del centro aziendale a cui può essere attribuita la piantagione. GRUPPO/TIPOLOGIA/PIANTAGIONE Elenchi per la selezione in cascata delle piantagioni (essenze) forestali. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 68 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA USO ENERGETICO Se la produzione della piantagione viene destinata ad usi energetici, selezionare questa casella. ANNO D’IMPIANTO Indicare l’anno in cui è stata impiantata la piantagione. NOME/DESCRIZIONE Nome assegnato dall’utente alla piantagione per identificarla in maniera univoca. In assenza di specificazione da parte dell’utente la procedura propone automaticamente il nome selezionato ed il rispettivo anno di impianto. SUPERFICIE Superficie occupata dalla piantagione forestale. SISTEMA IRRIGAZIONE Selezionare il sistema di irrigazione utilizzato. SUP IRRIGATA Porzione della superficie dell’appezzamento su cui viene praticata l’irrigazione; può differire da un anno all’altro. APPROV. IDRICO Selezionare la fonte di approvvigionamento idrico. Nella scheda dati generali: DENSITÀ DI IMPIANTO Esprime il numero di piante presenti per unità di superficie. La maschera di anagrafica delle piantagioni forestali GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 69 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA TITOLO POSSESSO Può essere: Proprietà; Affitto; Comodato - Uso gratuito. PROPRIETÀ (%) Percentuale di proprietà del bene. ANNO D’ACQUISTO Indicare l’anno in cui si è entrati in possesso della piantagione. VALORE Valore attuale della piantagione. CONSOCIAZIONE Indicare, cliccando sulla casellina di controllo, se la coltura è consociata Il campo Stato non compare nella maschera delle piantagioni forestali. Secondo la nuova metodologia INEA le piantagioni forestali sono considerate in permanente stato di accrescimento: la procedura, pertanto, riporta in automatico lo stato coincidente con “in fase di impianto”. Allevamenti La rilevazione degli allevamenti è stata impostata in base ai principi del bilancio civilistico, considerando il bestiame adulto, destinato alla riproduzione e/o alla produzione, un’immobilizzazione materiale ed in quanto tale da ammortizzare. Gli animali sono aggregati in due grandi gruppi: quelli giovani e da ingrasso e gli animali da vita, includendo in quest’ultimo aggregato soltanto le categorie degli animali adulti, in quanto cespiti da ammortizzare, analizzate per gruppi omogenei liberamente definiti dall’utente, considerando come fattori discriminanti minimi la specie, la categoria e l’età. A seconda dei casi si potranno considerare altri fattori, quali la destinazione produttiva, la razza, ecc. Si segnala come la distinzione in categorie non sia stata prevista per tutte le specie, ma solo per quelle ritenute più importanti dal punto di vista economico. L’anagrafica degli allevamenti si articola su tre maschere: > > > ► Animali da vita; Animali giovani e da ingrasso; Razze prevalenti. Animali da vita: Si considerano animali da vita le categorie di animali adulti, destinati alla produzione e/o riproduzione, che concorrono per più anni alla produzione di reddito e alla situazione patrimoniale dell’azienda. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 70 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica degli animali da vita La maschera è composta dai seguenti campi: Specie Da selezionare tra quelle proposte. Categoria Il programma propone automaticamente solo le categorie da vita della specie selezionata (nel caso dei bovini, ad es. le categorie da vita sono le vacche da latte, le vacche nutrici ed i tori). Anno Inizio carriera o anno di acquisto Indicare l’anno solare di inizio della carriera produttiva del gruppo omogeneo individuato, inteso, per i capi femmina, come l’anno in cui hanno partorito la prima volta e per i capi maschi quando inizia l’attività riproduttiva. Nome Gruppo Identificativo del gruppo omogeneo, assegnato automaticamente dal programma, concatenando il nome della specie, della categoria e dell’anno di inizio carriera. Può essere liberamente modificato dall’imprenditore e, per una facile identificazione, si consiglia l’uso di nomi il più possibile esplicativi. Ad esempio, nel caso di un’azienda specializzata in allevamento bovino da latte, è possibile che siano presenti vacche da latte di diversa età. In tal caso può essere utile inserire nel nome del gruppo l’anno di inizio carriera produttiva, intendendo con tale termine l’anno in cui la vacca stessa ha partorito per la prima volta. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 71 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Numero capi Di proprietà dell’imprenditore alla data del 1° Gennaio dell’esercizio contabile considerato. Peso Unitario Indicare il peso medio unitario, espresso in relazione all’unità di misura abbinata. Unità di misura Campo inserito in automatico dalla procedura, in funzione della specie considerata. Durata carriera (anni) Indicare il numero totale di anni di durata della carriera produttiva, relativa sempre al gruppo omogeneo di cui trattasi. V. U. inizio carriera Assegnare il valore unitario dei capi all’anno di inizio della carriera produttiva. V.U. fine carriera Stimare il valore unitario dei capi, all’anno della fine della carriera produttiva. Le ultime tre informazioni, unitamente all’anno di inizio carriera, consentono di calcolare la quota di ammortamento. Nella parte inferiore della maschera sono riassunte le informazioni relativa a tutti i gruppi omogenei presenti in azienda. Il tasto report consente la visualizzazione dei dati di tutte le categorie da vita della specie selezionata. Un altro prospetto, richiamabile dal menù principale (stampa/fascicolo aziendale/allevamenti), riassume la situazione di stalla complessiva per specie, comprensiva sia delle categorie da vita che di quelle giovani e da ingrasso. I gruppi omogenei definiti in inventario iniziale, nel corso degli esercizi contabili, possono subire soltanto diminuzioni numeriche a seguito di eventi di gestione (vendite, morti, trasformazioni) registrati nella prima nota (movimenti contabili). L’acquisto di nuovi capi da vita e/o la rimonta interna e/o l’apporto dell’imprenditore dà, infatti, origine sempre a nuovi gruppi omogenei, essendo diversi i parametri tecnici e soprattutto economici (valore storico) utili al calcolo delle quote di ammortamento. ► Animali giovani e da ingrasso Questo aggregato include tutte le categorie di animali giovani e da ingrasso, destinate sia alla vendita che alla rimonta interna. Nel caso dei bovini, ad esempio, le categorie interessate sono sia i vitelli, di varie età e sesso, sia i bovini da 1 a 2 anni, che le giovenche, le vacche da riforma e le altre vacche. I campi presenti nella maschera sono i seguenti: GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 72 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Specie Da selezionare tra quelle proposte. Categoria Il programma propone automaticamente solo le categorie giovani e da ingrasso della specie selezionata. La maschera di anagrafica degli animali giovani e da ingrasso Numero capi Presenti in stalla alla data del 1° Gennaio, a prescindere dalla proprietà. La numerosità degli eventuali capi, ad esempio, presi a fida o allevati su contratto, nonché il periodo di durata del contratto, è esplicitata nella relativa maschera di gestione “Animali a fida e a contratto”. Normalmente l’unità di misura è il numero di capi, man con alcune eccezioni quali ad esempio l’allevamento di api, espresso in numero di arnie. Peso medio unitario Peso unitario dei capi espresso con riferimento all’unità di misura. Quest’ultima è preimpostata in relazione alla specie oggetto di rilievo. Nel caso degli animali da cortile, ad esempio, è espressa in chilogrammi. Valore unitario Registrare il valore unitario dei capi alla data dell’inventario iniziale. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 73 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Valore totale Calcolato automaticamente da Gaia, quale prodotto tra il valore unitario ed il numero di capi. ► Razze prevalenti Questa maschera consente di raccogliere, per ciascuna specie presente in azienda, l’informazione relativa alle razze prevalentemente allevate. I campi sono i seguenti: Specie Il programma permette di selezionare la specie tra quelle già inventariate mediante le due maschere precedenti. Razza Gaia propone l’elenco delle razze per la specie considerata. Prevalenza utilizzata Informazione di sola visualizzazione che indica, per la specie selezionata, la % di prevalenza già attribuita con il campo che segue. Prevalenza da assegnare Richiede l’indicazione della % di prevalenza della razza precedentemente selezionata sul totale della specie. Per ciascuna specie, quindi, possono essere presenti più razze in percentuali diverse. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 74 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica delle razze prevalenti Magazzini La procedura GAIA prevede una specifica maschera per la compilazione delle diverse tipologie di prodotto agricolo considerate, sia di provenienza aziendale (delle colture, degli allevamenti e trasformati delle colture e degli allevamenti) che extraziendale presenti in azienda al momento dell’inventario iniziale, per definire le giacenze in termini di quantità e valore. Va evidenziato che è possibile la presenza in magazzino di prodotti anche in assenza delle corrispettive colture e/o specie allevate. Ad esempio, è possibile la presenza di avena pur non essendoci la coltura nell’esercizio oggetto di rilevazione, perché proveniente da un acquisto extraziendale. La struttura di ogni maschera rimane sostanzialmente simile per le varie tipologie di prodotto, proponendo una procedura di definizione del prodotto che avviene in maniera graduale. La descrizione del prodotto (sia che si tratti di prodotti delle colture che di allevamenti e mezzi tecnici extra-aziendali) è liberamente assegnata dall’utente, per identificarlo in maniera univoca e distinguerlo da prodotti aventi analoghi parametri di classificazione. Il ricorso a questa possibilità, che rimane comunque obbligatoria, agevola enormemente l’utente, consentendogli di specificare liberamente il prodotto oggetto di rilevazione in funzione delle specifiche esigenze, consentendo di scegliere il livello di dettaglio delle rilevazioni di magazzino. Occorre tuttavia segnalare che si sconsiglia un’estrema disaggregazione dei prodotti per evitare un appesantimento delle rilevazioni contabili, sia in fase di gestione (vendite, reimpieghi, trasformazioni, ecc.) che di chiusura dell’esercizio contabile (determinazione delle rimanenze finali di magazzino) In ogni caso il programma GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 75 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA attribuisce automaticamente una descrizione data dalla combinazione del prodotto e della specie. ► Prodotti delle colture La definizione di un prodotto delle colture avviene attraverso l’indicazione della tipologia di prodotto (granella, paglia, ecc.) e poi dell’attività produttiva da cui deriva (specie colturale, eventualmente e facoltativamente anche varietà). La maschera di anagrafica dei magazzini – prodotti principali colture ORIGINE Indica la provenienza (aziendale o extraziendale) del prodotto. PRODOTTO Classificazione delle possibili tipologie di prodotto ottenibile dalla coltivazione di vegetali, nell’ambito della quale selezionare quella presente in magazzino. SPECIE Specifica la specie vegetale, da cui è stato ottenuto il prodotto in esame. VARIETÀ Indicazione dell’eventuale varietà della specie vegetale. MODALITÀ COLTIVAZIONE Indica il sistema di coltivazione adottato per l’ottenimento del prodotto che può essere: pieno campo, serra e orto industriale. Tale indicazione è indispensabile GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 76 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA per procedere alla classificazione caratterizzare il prodotto vegetale. tipologica dell’azienda ed utile per DESCRIZIONE Descrizione libera assegnata dall’utente. PRODOTTO - SPECIE Abbinamento tra specifica del prodotto e della specie compiuto in automatico dalla procedura. Identificato il prodotto la procedura richiede la quantità, attribuisce la relativa unità di misura, e consente l’immissione del valore medio o, in alternativa, del valore totale, prevedendo il calcolo automatico del dato mancante. ► Prodotti degli allevamenti Come per i prodotti delle colture, anche la definizione di un prodotto degli allevamenti avviene per stadi, attraverso l’indicazione dapprima dell’attività produttiva da cui deriva, coincidente con la specie animale, e poi della tipologia di prodotto (latte, lana, ecc.). ORIGINE Indica la provenienza (aziendale o extraziendale) del prodotto. SPECIE Specie animale da cui proviene il prodotto. PRODOTTO Selezionare uno dei possibili prodotti ottenibili dalle specie animali considerate. DESCRIZIONE Descrizione libera assegnata dall’utente al prodotto animale. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 77 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica dei magazzini – prodotti princ. Allevamenti PRODOTTO - SPECIE Abbinamento tra la specifica del prodotto e della specie compiuto in automatico dalla procedura. Identificato il prodotto la procedura richiede la quantità, attribuisce la relativa unità di misura, e consente l’immissione del valore medio o, in alternativa, del valore totale, prevedendo il calcolo automatico del dato mancante. ► Prodotti trasformati delle colture La struttura della maschera ed il criterio per la definizione del prodotto trasformato è analogo a quanto visto sinora a proposito dei prodotti principali delle colture e degli allevamenti. I campi da compilare sono: ORIGINE Indica la provenienza (aziendale o extraziendale) del prodotto. PRODOTTO Possibili tipologie di prodotto trasformato ottenibile dalla coltivazione di vegetali, tra le quali selezionarne una. SPECIE Specie vegetale da cui è stato ottenuto il prodotto in esame. DESCRIZIONE Descrizione libera assegnata dall’utente al prodotto vegetale trasformato. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 78 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica dei magazzini – prodotti trasformati colture PRODOTTO – SPECIE Abbinamento tra specifica del prodotto e della specie compiuto in automatico dalla procedura. Identificato il prodotto la procedura richiede la quantità, attribuisce la relativa unità di misura, e consente l’immissione del valore medio o, in alternativa, del valore totale, prevedendo il calcolo automatico del dato mancante. ► Prodotti trasformati degli allevamenti I campi da compilare per questa maschera sono indicati di seguito. ORIGINE Indica la provenienza (aziendale o extraziendale) del prodotto. SPECIE Specie animale da cui proviene il prodotto. PRODOTTO Selezionata la specie, il programma abbina un elenco di possibili prodotti trasformati, tra i quali operare la selezione. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 79 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica dei magazzini – prodotti trasf. allevamenti DESCRIZIONE Descrizione libera assegnata dall’utente al prodotto trasformato. PRODOTTO - SPECIE Abbinamento tra specifica del prodotto e della specie compiuto in automatico dalla procedura. Identificato il prodotto la procedura richiede la quantità, attribuisce la relativa unità di misura, e consente l’immissione del valore medio o, in alternativa, del valore totale, prevedendo il calcolo automatico del dato mancante. ► Mezzi tecnici extra-aziendali I mezzi tecnici extra-aziendali riguardano tutti i materiali di consumo da impiegare nei processi produttivi. Possono essere sia di provenienza agricola che industriale, comunque extraziendali, aventi la caratteristica di essere beni non durevoli e acquistati dall’azienda con scopi diversi dalla rivendita e dalla trasformazione. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 80 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica dei magazzini mezzi tecnici extraaziendali La struttura della maschera è leggermente diversa da quella analizzata per i prodotti agricoli e la definizione del mezzo tecnico risulta semplificata. A seguito della selezione del gruppo (dal menù a tendina) è poi possibile scegliere il mezzo tecnico. I campi presenti nella maschera sono: GRUPPO Classificazione delle possibili tipologie di prodotto industriale di provenienza extraziendale utilizzato quale mezzo di produzione, nell’ambito della quale selezionare il gruppo che comprende il mezzo in esame. MEZZO TECNICO Specifico mezzo tecnico di provenienza extraziendale o ulteriore sottogruppo, ma di maggior dettaglio rispetto a quanto indicato in Gruppo, oggetto di rilevazione. DESCRIZIONE Descrizione libera assegnata dall’utente al mezzo tecnico extraziendale, per identificarlo in maniera univoca e distinguerlo da prodotti analoghi per parametri quali gruppo e mezzo tecnico. TIPOLOGIA Abbinamento tra specifica del gruppo e del mezzo tecnico, compiuto in automatico dalla procedura. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 81 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Identificato il prodotto la procedura richiede la quantità, attribuisce la relativa unità di misura, e consente l’immissione del valore medio o, in alternativa, del valore totale, prevedendo il calcolo automatico del dato mancante. Certificazioni Gaia consente di raccogliere le informazioni relative all’adesione a sistemi di certificazioni delle colture, degli animali, dei prodotti agricoli e dell’azienda nel complesso. Per ciascuna delle suddette tipologie è prevista una maschera diversa, essendo differenti le informazioni da raccogliere e le certificazioni attivabili. ► Certificazioni di processo delle colture La maschera di anagrafica della certificazione delle colture COLTURA Selezionare una coltura tra quelle presenti in azienda, specificate nella gestione tecnica. SUPERFICIE (HA, AA) Superficie della coltura oggetto di certificazione. Il campo appare compilato in automatico dalla procedura e non è quindi editabile all’utente. CERTIFICAZIONE Scegliere la certificazione della coltura tra le opzioni possibili. Ad esempio: Biologico a regime; Biologico in conversione; IGP e IGT, ecc. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 82 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA PREVALENZA (%) Indicare la percentuale di superficie della coltura interessata dalla certificazione precedentemente scelta. E’, infatti, possibile che la coltura sia parzialmente soggetta a certificazione (non tutta la superficie della coltura selezionata è certificata). Allo stesso tempo è possibile che la coltura sia soggetta a più certificazioni. DESCRIZIONE Inserire una descrizione della certificazione adottata ► Certificazioni di processo degli animali La maschera di anagrafica della certificazione degli animali SPECIE ANIMALE Selezionare una specie tra quelle presenti in azienda. CERTIFICAZIONE Scegliere la certificazione dell’allevamento tra le opzioni possibili: Biologico a regime; Biologico in conversione; HACPP, ecc. PREVALENZA (%) Indicare la percentuale di processo certificata, misurata sul valore del prodotto ottenuto. E’, infatti, possibile che il processo di allevamento sia parzialmente soggetto a certificazione (non tutto l’allevamento selezionato è certificato). Allo stesso tempo è possibile che l’allevamento sia soggetto a più certificazioni. DESCRIZIONE Inserire una descrizione della certificazione adottata GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 83 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ► Certificazioni di processo dei prodotti agricoli La maschera di anagrafica della certificazione dei prodotti agricoli PRODOTTO Selezionare un prodotto tra quelli presenti in azienda. CERTIFICAZIONE Scegliere la certificazione del prodotto tra le opzioni possibili: prodotto tradizionale, marchio d’impresa, marchio di origine, ecc. (%) DI PRODOTTO CERTIFICATO Indicare la percentuale, espressa in quantità di prodotto certificato sul totale. E’, infatti, possibile che il prodotto agricolo sia parzialmente soggetto a certificazione; allo stesso tempo è possibile che il prodotto sia soggetto a più certificazioni. DESCRIZIONE Inserire una descrizione della certificazione adottata. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 84 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ► Certificazioni dell’azienda nel complesso Maschera di anagrafica della certificazione dell’azienda nel complesso ATTIVITÀ’ Specificare il settore aziendale oggetto di certificazione tra le diverse opzioni possibili. CERTIFICAZIONE Scegliere la certificazione tra le opzioni possibili: Convenzionale; Buona Pratica Agricola; Ridotto impatto ambientale, ecc. ANNO INIZIO CERTIFICAZIONE Indicare l’anno in cui è stata certificata l’attività aziendale. DESCRIZIONE Inserire una descrizione della certificazione adottata. Imprenditore e Nucleo familiare La maschera di anagrafica dell’imprenditore e del nucleo familiare prevede la rilevazione di tutti i componenti del nucleo familiare del conduttore, a prescindere dall’età e dal loro apporto lavorativo all’azienda agricola. Si intende nucleo familiare l’insieme delle persone che normalmente convive nella stessa abitazione in cui risiede l’imprenditore. Nel caso in cui l’azienda non sia a conduzione familiare, vanno rilevati anche i dati relativi all’imprenditore, che può non essere un componente del nucleo familiare. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 85 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di inventario del nucleo familiare La rilevazione di queste informazioni non risponde ovviamente ad esigenze contabili quanto di indagine sociale sulla manodopera agricola e sul contesto familiare. I campi da compilare sono descritti di seguito. NOME/COGNOME/SESSO/ANNO DI NASCITA Le informazioni anagrafiche che identificano ogni singolo componente della famiglia. NUCLEO FAMILIARE/CAPO AZIENDA Spuntare le rispettive caselle se la persona appartiene al nucleo familiare e/o se è il capo azienda. CONDUTTORE/PARENTI: Identifica il rapporto di parentela con il conduttore. TITOLO di studio Selezionare il livello di scolarizzazione raggiunto. Condizione Professionale Indicare le condizioni professionali dei componenti il nucleo familiare, dall’occupazione in azienda a quella fuori azienda, dalla ricerca di occupazione al ritiro dal lavoro e così via. Il campo è precompilato con la voce “occupato regolarmente in azienda”. Occupazione extraziendale GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 86 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Consente di conoscere il settore di attività nel quale è occupato il soggetto. Da evidenziare che questa informazione è richiesta solo nel caso in cui il soggetto sia occupato fuori azienda oppure part time in azienda. Tipo reddito extraziendale – Classe di reddito extraziendale Indicare la tipologia di reddito extraziendale (nessuno, da capitale, da pensione, da lavoro dipendente) e l’unità di misura del suddetto reddito, attraverso le classi elencate. In default il campo “tipo di reddito extraziendale” ha l’indicazione nessuno. Ciò comporta che il successivo campo, relativo alla classe di reddito, non è editabile. Tipo di qualifica Specificare il lavoro dei componenti il nucleo familiare, attribuendo una qualifica assimilabile a quella del lavoro salariato. Sono presenti sia le diverse qualifiche degli operai che quelle di tipo impiegatizio, nonché la voce “non lavora in azienda”. Stato Le alternative elencate sono “presente”, “uscito” e “temporaneamente assente”. La scelta della seconda opzione, da effettuarsi nel caso in cui la persona non fa più parte del nucleo familiare, comporta l’eliminazione delle rispettive informazioni anagrafiche a partire dal successivo esercizio contabile. Dipendenti e collaboratori L’anagrafica dei dipendenti e collaboratori consente la raccolta dei dati anagrafici e di dati relativi agli aspetti contrattuali. Questa maschera può essere attivata sia in fase di registrazione dell’inventario che durante l’esercizio contabile nell’eventualità, ad esempio, di nuove assunzioni. Nel caso in cui si registri il salario di un nuovo dipendente, infatti, il software consente questa operazione contabile e contestualmente richiede e permette la registrazione delle informazioni anagrafiche sulla relativa maschera. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 87 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica dei dipendenti I campi previsti sono: Nome/cognome Viene indicato il nome e cognome di ciascun dipendente o collaboratore. Sesso Selezionare il genere. Anno di nascita Va indicato l’anno di nascita, espresso in 4 cifre. Provenienza Viene riportato il nome del Paese di provenienza del dipendente. La sua indicazione può avvenire tramite la digitazione del nome nell’apposito spazio (la compilazione è automatica dopo aver digitato le prime lettere) oppure attraverso la selezione della specifica voce dalla lista. Capo azienda Da spuntare nel caso in cui il dipendente svolga la funzione di capo azienda. Tipo di rapporto Richiede l’indicazione del tipo di rapporto di lavoro esistente e quindi se il dipendente è a tempo indeterminato, determinato oppure è un collaboratore coordinato e continuativo. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 88 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Tipo di qualifica Ulteriore specifica per gli operai, gli impiegati e le altre forme contrattuali. Anno di assunzione Espresso in 4 cifre. Fondo iniziale del TFR Valore del fondo di trattamento fine rapporto accumulato alla data del 1° gennaio dell’anno di inventario. Stato di attività Le alternative sono “in attività” e “non più in attività”. La scelta della seconda opzione, da effettuarsi nel caso in cui il dipendente non lavora più in azienda, nel caso di licenziamento o di pensionamento, ad esempio, comporta sia l’eliminazione delle informazioni anagrafiche corrispondenti dal successivo esercizio contabile. Servizi per attività connesse In questa maschera si prendono in esame le attività connesse svolte dall’azienda agricola considerata, aggregate in due macrovoci: agriturismo ed attività connesse, ad ognuna delle quali sono associate diverse tipologie di servizi. Ad esempio, nel caso dell’agriturismo i servizi disponibili sono la ristorazione, il campeggio, la locazione appartamenti, il maneggio, ecc., mentre nel caso delle attività connesse i servizi collegati sono , ad es. le fattorie didattiche, il contoterzismo attivo, la produzione di energia rinnovabile ecc. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 89 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera dei servizi per attività connesse TIPO DI ATTIVITÀ Selezionare il tipo di attività tra le possibilità del pulsante lista. Nello specifico Agriturismo e Attività connesse TIPO DI SERVIZIO A seconda dell’attività prescelta, il pulsante lista consente la selezione di servizi diversi che, a cascata, richiedono ulteriori informazioni, differenti a seconda del servizio stesso. Ad esempio nel caso di “Produzione di energie rinnovabili” viene richiesta la “Fonte rinnovabile”, da selezionare con il pulsante lista, il numero di impianti (Dimensione struttura) e la Capacità annua, misurata in Kw. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 90 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Quote e diritti immateriali In questa parte si prendono in considerazione i diritti di produzione quali le quote latte, i diritti di reimpianto dei vigneti ecc, e le immobilizzazioni immateriali, quali concessioni, marchi ecc, che faranno parte del patrimonio aziendale. La maschera di anagrafica delle quote e diritti immateriali QUOTE E DIRITTI Specificare il diritto di produzione tra quelli proposti. NOME/DESCRIZIONE Nome della quota e/o del diritto liberamente scelto dall’utente. E’ consigliabile inserire l’unità di misura della quota/diritto (numero, ha, ql, ecc.) QUANTITÀ, VALORE Indicare la quantità e il valore complessivo della quota/diritto TITOLO POSSESSO Titolarità della quota/diritto se dell’azienda o di altri soggetti. ANNO DI ACQUISTO Indicare l’anno di acquisizione delle quote di produzione. DURATA Indicare gli anni di durata del diritto. Nel caso in cui questa informazione non è disponibile, gli anni di durata devono essere stimati. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 91 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ACQUISIZIONE Scegliere l’origine dell’acquisizione del diritto, ovvero Da concessione iniziale; Da acquisizione gratuita; Da acquisto. FONTE DIRITTI Indicare l’Istituzione che ha concesso il diritto. STATO Rappresenta la condizione di utilizzo della quota e/o del diritto e può presentarsi nelle seguenti modalità: in uso; in costruzione, concesso a terzi; cessato; inattivo. Crediti Per crediti s’intendono le somme dovute da terzi per la vendita di prodotti o servizi aziendali di cui non è avvenuto, in tutto od in parte, l’incasso. In sede d’impianto della contabilità andranno riportati tutti i crediti esigibili alla data di inventario. La struttura della maschera è la seguente: La maschera di anagrafica dei crediti L’elenco dei campi ed il relativo contenuto è il seguente: TIPOLOGIA Identifica la categoria di appartenenza del credito. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 92 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA DESCRIZIONE Consente di indicare in modo descrittivo la causale del credito, vale a dire la ragione per la quale il credito è sorto o il cliente. In seguito questa descrizione servirà per identificare il credito al momento di effettuare gli incassi. CREDITO INIZIALE E’ l’ammontare originario del credito al momento della sua accensione. Solo in sede d’impianto della contabilità rappresenta l’ammontare residuo del credito ancora da riscuotere. SALDO AGGIORNATO E’ un campo di sola visualizzazione nel quale viene riportato il credito residuo tenendo conto delle riscossioni registrate attraverso le movimentazioni nella prima nota. DATA ACCENSIONE Data in cui il credito è stato originariamente acceso per l’importo specificato in precedenza. DATA ESTINZIONE Data in cui si prevede avverrà la riscossione definitiva (e quindi l’estinzione) del credito. Da tale data dipende la classificazione temporale del credito nel bilancio. Debiti I debiti che l’azienda contrae nei confronti di terzi vengono in Gaia distinti in due tipologie: debiti di finanziamento e debiti di funzionamento. Per ognuna di queste due tipologie c’è una specifica maschera da utilizzare di cui vedremo di seguito le caratteristiche. ► Debiti di finanziamento, mutui e prestiti Questi debiti sorgono quando l’azienda necessita di denaro per finanziare le attività ed i processi produttivi e si concretizzano con la concessione di un prestito o di un mutuo da parte di una banca o altro soggetto erogatore. Questa maschera consente di rilevare due tipologie di debiti di finanziamento: quelli per quote costanti e quelli per quote variabili. Le differenze tra i due tipi di debito saranno evidenziate nella trattazione dei singoli campi che appaiono nella maschera a seconda se viene spuntata o meno all’opzione “Debiti per quote costanti”. Debito restituibile per quote costanti La maschera di registrazione del prestito per quote costanti è la seguente: GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 93 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica dei debiti di finanziamento Si riporta di seguito l’elenco e il contenuto dei campi della maschera: TIPOLOGIA DEBITO Vengono proposte le tipologie di debito classificabili come operazioni di finanziamento, e precisamente: Debiti verso banche e Debiti verso altri finanziatori. DESTINAZIONE Rappresenta la finalità per la quale il debito è stato acceso. Si può selezionare il settore di destinazione del finanziamento (Terreni, Fabbricati e manufatti, Piantagioni, Meccanizzazione, Animali da investimento). In tutti gli altri casi si tratta di credito di gestione, identificato dalla voce Gestione aziendale. DESCRIZIONE Consente di indicare in modo descrittivo la causale del debito, cioè la ragione per la quale è stato acceso e le eventuali caratteristiche (agevolato o meno, durata, soggetto erogante ecc.). Nel caso dell’esempio visibile sulla maschera si tratta di un mutuo agevolato per l’acquisto di macchine. In seguito questa descrizione servirà per identificare il debito al momento di eseguire dei pagamenti. DEBITO PER QUOTE COSTANTI La selezione della casella, identifica i debiti la cui restituzione avviene per rate costanti (quota capitale più quota interessi) durante l’intero periodo di ammortamento. Questo tipo di debito deve essere a tasso fisso e prevedere una restituzione pianificata nel tempo già all’atto dell’accensione (piano di ammortamento, visualizzabile nel fascicolo aziendale dal menu stampa). GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 94 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La disattivazione dell’opzione esclude dalla maschera tutte le notizie relative alla tipologia di debito per quote costanti, riportate nella seconda sezione, e lo trasforma in debito per quote variabili. Per i prestiti di conduzione, di durata uguale o inferiore all’anno ed estinguibili in un’unica soluzione, l’opzione non deve essere selezionata. Tali prestiti devono essere necessariamente caricati con la maschera dei debiti per quote variabili. DEBITO INIZIALE ALL’ACCENSIONE Riportare l’ammontare del debito erogato all’atto dell’accensione. Questo valore nel caso del primo impianto della contabilità può riferirsi ad alcuni anni prima. SALDO AGGIORNATO E’ un campo automatico nel quale viene riportato il capitale residuo del debito sulla base del piano di ammortamento e dei pagamenti registrati tramite la prima nota. DATA ACCENSIONE Data alla quale è stato sottoscritto il debito ed il capitale iniziale è stato messo a disposizione dell’azienda. Rispetto a tale data il pagamento della prima rata, normalmente, è posticipato. RATE TOTALI Numero complessivo di rate costanti in cui si articola la restituzione concordata (per esempio un prestito quinquennale con rate semestrali è composto di 10 rate). FREQUENZA RATE (MESI) Indicare il numero di mesi che intercorrono tra il pagamento di due rate (esempio: 1=rate mensili, 6=rate semestrali, 12=rate annuali ecc.) TASSO EFFETTIVO (%) Indicare il tasso di interesse annuo effettivamente a carico dell’azienda, al netto, quindi, dell’eventuale aiuto pubblico in conto interessi. TASSO TOTALE (%) Tasso di interesse annuo complessivo al quale il finanziatore ha erogato il prestito, comprendendo quindi anche l’eventuale quota % non pagata in quanto soggetta a contributo. Se il debito non è assistito da concorso pubblico nel pagamento degli interessi, il Tasso totale coincide con il tasso effettivo, e non va indicato (campo facoltativo). Debiti per quote variabili La maschera di registrazione del prestito per quote variabili che appare quando non è selezionata la casella “quote costanti”, è la seguente: GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 95 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica dei debiti di finanziamento a quote variabili Come si vede, la seconda sezione, tranne per il campo “saldo aggiornato, è vuota; per le altre sezioni valgono le indicazioni fornite in precedenza per i debiti per quote costanti, con le seguenti differenze: DEBITO INIZIALE Nel caso dei debiti per quote variabili, Gaia non dispone delle informazioni necessarie per attivare automatismi di calcolo del debito residuo. Pertanto, in fase d’inventario di apertura, nel campo in oggetto va riportato l’ammontare del debito residuo alla data di inventario. Il valore comprende quindi solo la parte di capitale non ancora restituita. DATA ACCENSIONE Data di costituzione del debito e di concessione del finanziamento. Rispetto a tale data il pagamento della prima rata, normalmente, è posticipato. DATA ESTINZIONE Data prevista per la restituzione dell’ultima quota capitale. ► Debiti di funzionamento I debiti di funzionamento sorgono per effetto di una transazione di natura commerciale. Sono quindi esclusi i debiti già classificati come debiti di finanziamento (vedi paragrafo precedente). Si tratta in pratica di ritardati pagamenti per oneri e spese a carico dell’azienda, che possono costituire una fonte di finanziamento a breve dell’impresa. La maschera di registrazione è la seguente: GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 96 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di anagrafica dei debiti di funzionamento L’elenco ed il contenuto dei campi è il seguente: TIPOLOGIA Selezionare la tipologia di debito dall’elenco (debiti verso fornitori, debiti tributari e previdenziali, cambiali passive ecc.). DESTINAZIONE Rappresenta lo scopo per il quale il debito è stato acceso. DESCRIZIONE Consente di indicare in modo descrittivo la causale del debito: ad esempio il fornitore o le caratteristiche dell’operazione finanziaria. Nel caso di un debito commerciale, come nell’esempio, può essere utile inserire i riferimenti della fattura. In seguito, durante la gestione contabile, questa descrizione servirà per identificare il debito al momento di effettuare i pagamenti. DEBITO INIZIALE Valore iniziale del debito, che in fase di primo impianto della contabilità, riporta solo la somma non ancora restituita. SALDO AGGIORNATO E’ l’ammontare del debito residuo, calcolato in automatico dalla procedura che tiene conto anche delle registrazioni nella prima nota relative al pagamento del debito. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 97 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA DATA ACCENSIONE Data dalla quale decorre il debito (nell’esempio, la data della fattura riguardante la fornitura da pagare). DATA ESTINZIONE Data prevista per la restituzione del capitale. Se la data è predefinita dal documento (ad esempio: 60 gg. data fattura) essa va indicata in modo esatto; in caso contrario va stimata, ed eventualmente confermata o corretta successivamente. Cassa e Conto Corrente In questa sezione, in fase d’impianto della contabilità, va riportata la liquidità complessiva a disposizione dell’azienda in termini di cassa e conto corrente (depositi aperti sia presso banche che presso altre istituzioni). Per l’inserimento dei dati bisogna selezionare le voci (cassa o conto corrente) presenti nella tabella posta nella parte inferiore della maschera: La maschera di anagrafica della cassa e conto corrente CASSA/CONTO CORR. Visualizza l’elemento selezionato nella tabella. GIACENZA INIZIALE Va indicato l’importo disponibile al momento del primo inventario. Negli anni successivi tale importo sarà presentato solo in visualizzazione in quanto verrà aggiornato automaticamente sulla base delle movimentazioni effettuate. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 98 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA SALDO AGGIORNATO Riporta, in automatico, il saldo tra la giacenza iniziale e l’importo movimentato. Quest’ultimo valore, visualizzato nella terza colonna della tabella, rappresenta il saldo delle operazioni (entrate-uscite) registrate nella prima nota. Anticipazioni colturali e altre componenti patrimoniali e finanziarie Questa sezione è attiva soltanto all’atto del primo inserimento dell’azienda e permette di registrare tutte quelle componenti patrimoniali che non sono state considerate nelle maschere precedenti. In particolare, vengono rilevati i costi sostenuti nell’anno precedente per le coltivazioni che produrranno nell’esercizio corrente (ad esempio le spese per sementi e concimi per colture cerealicole, foraggere od orticole il cui ciclo inizia alla fine di un esercizio e prosegue in quello successivo). In questa maschera si inseriscono anche gli apporti di capitali effettuati in passato dall’imprenditore o le quote associative versate per l’adesione a cooperative. Le altre componenti presenti nell’elenco possono essere utilizzate da quelle aziende che dispongono di una precedente contabilità generale, gestita con una procedura diversa da Gaia, se vogliono inserire altre voci che figurano nel loro bilancio aziendale come ad esempio i fondi di accantonamento o svalutazione. La maschera di anagrafica delle anticipazioni colturali COMPONENTE Selezionare la voce all’interno della lista proposta (nell’esempio Anticipazioni colturali – anno precedente). GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 99 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA TIPOLOGIA Scegliere la tipologia specifica della componente, selezionandola nell’elenco che viene presentato (nell’esempio Concimi e ammendanti). COLTURA Solo per la componente “anticipazioni colturali anno prec.” viene chiesto di selezionare la coltura di riferimento. Quest’ultima, tra quelle che produrranno nell’esercizio corrente, deve essere già stata caricata nel modello “superfici a seminativi” della sezione gestione tecnica, altrimenti non sarà visibile. DESCRIZIONE Va descritta, in maniera univoca, la componente da inserire. VALORE Indicare l’importo relativo alla voce selezionata. Ricavi e costi esercizi precedenti In questa maschera vengono registrati i costi ed i ricavi che si sono verificati nell’esercizio precedente, ma che riguardano anche quello che si sta avviando. Ad esempio, si riporta l’assicurazione delle macchine stipulata nel primo trimestre dell’anno precedente, che ha durata dodici mesi, e quindi estende la sua validità nell’esercizio contabile in corso di rilevazione. La maschera di anagrafica dei ricavi e costi esercizi precedenti La procedura prevede di registrare la componente, costo o ricavo, per il suo importo originario specificando la data di inizio e quella di fine della competenza. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 100 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Tale sezione viene attivata unicamente al momento del primo inserimento dei dati aziendali. Nei successivi esercizi contabili, infatti, le informazioni necessarie verranno gestite automaticamente dalla procedura. CATEGORIA Selezionare la natura della voce nella lista: Affitti, Assicurazioni; Utenze; Interessi, ecc. CATEGORIA Selezionare la natura della voce nella lista: Affitti, Assicurazioni; Utenze; Interessi, ecc. DESCRIZIONE E’ l’identificazione data dall’utente alla componente oggetto di registrazione. IMPORTO Inserire l’importo complessivo pagato o riscosso. INIZIO COMPETENZA Indicare la data di inizio della competenza del ricavo o del costo (che in questo caso deve ricadere nell’esercizio precedente). FINE COMPETENZA Indicare la data di conclusione del periodo di competenza. (Tale data, invece, deve ricadere nell’esercizio oggetto di inventario). GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 101 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA C3 La gestione tecnica Le informazioni registrate in questa sezione, denominata gestione tecnica, coincidono con tutte quelle notizie relative a “fatti” che avvengono all’interno dell’azienda agricola e che non danno luogo a scambi con l’ambiente esterno, sia in termini di approvvigionamento di fattori della produzione, che di immissione sul mercato dei risultati del processo produttivo. Si fa riferimento, per esempio, a notizie riguardanti l’utilizzazione agricola delle superfici aziendali o l’impiego del fattore lavoro, nelle sue diverse componenti, come pure alle variazioni della consistenza degli allevamenti non frutto di scambi mercantili (nascite, morti, trasformazioni aziendali, ecc.) o all’immagazzinamento di prodotti aziendali ed al loro eventuale successivo processo di trasformazione e/o reimpiego in altri processi aziendali. Magazzini La maschera intestata a Magazzino prodotti permette la gestione dei prodotti presenti nel magazzino aziendale, costituito dai prodotti aziendali e dai mezzi tecnici extraziendali. La maschera è articolata in cinque schede, attivabili selezionando le etichette delle cartelle poste immediatamente sotto il titolo della maschera. Le prime quattro schede sono destinate ai prodotti aziendali, vegetali ed animali, a loro volta distinti in principali e trasformati, mentre la quinta dedicata ai mezzi tecnici extra-aziendali La maschera di gestione dei prodotti delle colture GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 102 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Ciascuna maschera presenta una prima sezione dedicata alla selezione del prodotto, sia esso di provenienza aziendale o industriale, che può avvenire scegliendolo dalla lista dei prodotti esistenti (inventario iniziale) o attraverso la definizione di un nuovo prodotto. Nel primo caso, con l’attivazione del pulsante dettagli del prodotto scelto, viene visualizzata la maschera di anagrafica, contenente tutti gli elementi necessari alla sua determinazione, in sola visualizzazione e non modificabile; nel secondo caso, invece, viene attivata direttamente la maschera di anagrafica vuota e le procedure da seguire per la sua compilazione sono le stesse già descritte nel paragrafo C2. Del prodotto individuato compare la descrizione univoca INEA, nella casella Tipologia, unitamente alla quantità del prodotto disponibile in magazzino, con la relativa unità di misura ma nessuna di queste informazioni è modificabile nella suddetta schermata. Per poter modificare il prodotto individuato, appartenente all’inventario iniziale, bisogna aprire la maschera specifica (Magazzini) presente nella sezione dell’albero: Inventario e anagrafiche. Nella seconda sezione della scheda (parte inferiore della maschera) è possibile gestire i prodotti mediante la specifica lista di gestioni attuabili (Operazione), che, per i prodotti aziendali, sono: Produzione, Reimpieghi per colture dell’esercizio, Reimpieghi per anticipazioni, Trasformazioni, Immobilizzazioni, Reimpieghi per allevamenti ed Inventario finale. Ogni gestione di prodotto aziendale deve necessariamente essere abbinata ad una data, come pure è necessario indicarne la quantità movimentata ed il relativo valore complessivo, mentre la procedura in automatico calcola il valore medio. Anche se non esiste alcun vincolo di registrazione cronologica delle operazioni gestionali è facilmente comprensibile come la sua precisa indicazione agevoli notevolmente la gestione dei magazzini. La stessa maschera indica la quantità residua (inventario finale) di un prodotto presente in magazzino. In tal caso si dovrà procedere ad una valutazione delle quantità presenti a fine anno, così come del corrispondente valore; solo in questo caso la data viene automaticamente impostata dalla procedura al 31 dicembre. La pulsantiera, presente in fondo alla maschera, permette di salvare, modificare, oppure eliminare la gestione registrata. Al riguardo occorre sottolineare come non sia possibile effettuare, in questo contesto, nessuna modifica o cancellazione di operazioni che siano state registrate fra le movimentazioni contabili della prima nota; le modifiche e le cancellazioni sono quindi limitate alle sole gestioni tecniche. La quinta scheda della maschera intestata al Magazzino prodotti è destinata ai “mezzi tecnici extraziendali”. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 103 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di gestione dei prodotti extra-aziendali Questa ultima scheda si distingue dalle precedenti non solo per la natura dei prodotti trattati, ma anche perché l’unica gestione del bene consentita è l’operazione di chiusura d’inventario. Come per le precedenti operazioni di magazzino, anche in questo caso, a fine anno, si deve imputare la quantità finale d’inventario. Non è richiesta la valutazione del bene in quanto la procedura utilizza la valutazione delle giacenze di magazzino a valore iniziale (first input first output). Attraverso la pulsantiera, presente in fondo alla maschera, la gestione registrata può essere salvata, eliminata, oppure modificata (solo la quantità). Infine, ciascuna maschera della gestione dei prodotti di magazzino riporta nella parte bassa una tabella di riepilogo, nella quale vengono visualizzate tutte le movimentazioni avvenute a carico del prodotto individuato che permettono di seguirne l’evoluzione temporale, indicando contemporaneamente anche la data, la quantità movimentata ed i relativi valori. Per verificare le informazioni immesse è possibile visualizzare il Report (attivabile dallo specifico pulsante presente in basso a destra della maschera) che, ordinando i prodotti in funzione della specifica tipologia, riporta in maniera scalare tutte le movimentazioni avvenute a carico di ciascun prodotto e dunque la “vita” dello stesso prodotto all’interno dell’azienda. Lo stesso report, visualizzabile in qualsiasi momento della rilevazione contabile aziendale, indica la consistenza ed il valore attuale del singolo prodotto, oltre al valore complessivo di ogni singolo tipo di prodotto o dell’intero tipologia di magazzino (prodotti delle colture, allevamenti, trasformati, ecc.). GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 104 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Colture erbacee L’impiego di questa maschera è finalizzato alla definizione delle coltivazioni che si avvicendano sulle superfici aziendali nel corso della vita contabile dell’azienda. Questa rilevazione segue le limitazioni qui di seguito indicate. Nell’ambito delle coltivazioni, la metodologia di rilevazione utilizza tale maschera esclusivamente per l’impianto di colture a seminativi che, una volta definite in fase di inventario iniziale, non presentano variazioni nel loro utilizzo e le sole modifiche registrabili sono quelle legate alla loro costituzione e cessazione, rilevabili anch’esse nelle anagrafiche. Viceversa, per gli utilizzi a seminativi è richiesto un aggiornamento pressoché continuo dell’utilizzo dei terreni aziendali, che molto spesso, come nel caso di colture orticole e floricole, può effettuarsi anche più volte nel corso di un anno; per contro, nel caso di colture erbacee pluriennali, l’aggiornamento è molto meno frequente. Come precisato in precedenza sono da considerare anche le superfici che per qualsiasi motivo non hanno fornito un raccolto, pur risultando in produzione. A tal fine è utile ribadire l’opportunità di indicare in questa maschera la superficie effettivamente occupata dalla coltivazione, come magari desumibile dagli archivi amministrativi (AGEA, ecc.). La maschera presenta un’unica scheda, nella prima parte della quale si identifica la coltivazione, mentre, nella seconda parte si indicano gli estremi dell’utilizzazione: superficie, epoca di occupazione, eventuale consociazione, ecc.. Le informazioni da inserire nei campi sono identificate dalle voci che seguono. GRUPPO COLTURALE Raggruppamento di colture erbacee, simili per caratteri botanici ed agronomici, a cui appartiene la coltura in esame da selezionare tra le possibili opzioni previste (menù a tendina) (ad es. cereali e leguminose da granella). TIPOLOGIA Ulteriore specificazione dell’insieme colturale nel quale identificare la coltura o l’utilizzo in esame (ad es. per cereali e leguminose da granella, scegliere cereali principali o legumi da granella, ecc.). COLTURA Specifica coltivazione erbacea (es. frumento duro) o utilizzo della superficie a seminativi (es. affitti a terzi sotto l’anno) oggetto di rilevazione. VARIETÀ Indicazione dell’eventuale varietà della coltura praticata, qualora richiesta. COLTIVAZIONE Indicazione delle modalità di coltivazione, da selezionare tra le possibili opzioni previste per la specifica coltura (menù a tendina). GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 105 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA USO ENERGETICO Campo da fleggare nel caso in cui la coltivazione è ad uso energetico S.A.U. (HA, AA) Superficie agricola utilizzata dalla coltura in esame, coincidente con quella effettivamente occupata nella coltivazione. La maschera di gestione delle colture erbacee SISTEMA IRRIGAZIONE Selezionare il sistema di irrigazione utilizzato da selezionare tra le possibili opzioni previste (menù a tendina). SUP IRRIGATA (HA, AA) Porzione della superficie dell’appezzamento su cui viene praticata l’irrigazione; essa coincide con quella effettivamente irrigata nell’esercizio oggetto di rilevazione e pertanto può differire da un anno all’altro. APPROV. IDRICO Selezionare la fonte di approvvigionamento idrico tra le possibili opzioni previste (menù a tendina). DATA IMPIANTO Epoca, espressa in giorno, mese ed anno, in cui è stata impiantata la coltura. DATA DI ESTIRPAZIONE Epoca, espressa in giorno, mese ed anno, in cui la coltura cessa il suo ciclo produttivo. La sua indicazione è essenziale per l’aggiornamento del quadro delle coltivazioni praticate e per l’attivazione di una coltura successiva. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 106 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA SUCCESSIVA Il campo viene attivato se la coltura in esame viene praticata dopo una coltura principale e conclude il proprio ciclo produttivo nel corso dell’esercizio oggetto di rilevazione. CONSOCIAZIONE Indicare se la coltura in corso di registrazione o registrata (correzione) è consociata con un'altra coltura. Allevamenti La gestione degli allevamenti è rilevata mediante tre maschere. Due relative rispettivamente agli animali da vita e a quelli giovani e da ingrasso ed una terza maschera specifica per gli animali a fida e a contratto nella quale si registrano le informazioni salienti degli allevamenti realizzati in azienda sotto diverse forme contrattuali. In questa terza maschera, dunque, sono riportati non solo i capi di bestiame presenti in azienda, siano o meno di proprietà aziendale, ma anche quelli di proprietà affidati per l’allevamento all’esterno dell’azienda. Le prime due maschere (animali da vita e animali giovani e da ingrasso) costituiscono il centro di confluenza e di visualizzazione di tutto quanto si verifica negli allevamenti aziendali in termini di consistenza numerica dei capi, all’inizio, durante ed a chiusura dell’esercizio. I dati delle maschere, in parte editabili direttamente ed in parte riportati o calcolati automaticamente dalla procedura, consentono di aggiornare, con cadenza bimestrale, le consistenze di stalla delle singole specie. La necessità di tale livello di dettaglio deriva da un lato da specifiche richieste della RICA comunitaria e dall’altro dalla consapevolezza cha Gaia, oltre ad essere uno strumento contabile, vuole essere di supporto alla gestione tecnica dell’impresa agricola, gestione per la quale è indispensabile conoscere la consistenza degli allevamenti nel corso dell’anno solare. ► Gestione animali da vita La maschera gestione animali da vita consente, per singolo gruppo omogeneo individuato nell’anagrafica, di visualizzare tutte le variazioni intervenute nel corso dei bimestri. Essa comprende sia le variazioni conseguenti a movimenti contabili, che derivanti da eventi avvenuti all’interno dell’azienda, quali numero di capi morti e oggetto di altre diminuzioni nonché trasformati in azienda; in questo caso le informazioni vanno registrate direttamente dall’utente. Si ricorda che la numerosità dei gruppi omogenei può solo diminuire, in quanto l’acquisto e/o la rimonta interna originano nuovi gruppi omogenei, essendo diversi i parametri identificativi del gruppo omogeneo stesso. La maschera gestione animali da vita comprende quattro aree. Un’area superiore dove sono riportati due campi, l’uno per indicare la specie e l’altro il gruppo omogeneo. Nelle altre tre aree sono riportate le consistenze: quella all’inizio del bimestre, le variazioni bimestrali e quella a fine bimestre. La GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 107 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA maggior parte dei dati riportati in queste tre aree sono di sola visualizzazione, compilati in automatico dal software. SPECIE La maschera di gestione degli animali da vita analizza i movimenti per bimestre delle singole specie e dei rispettivi singoli gruppi omogenei. Quindi bisogna prima di tutto selezionare la specie da scegliere, tramite il pulsante lista, tra quelle proposte dal software tra le specie già inventariate e presenti in anagrafica. GRUPPO Selezionata la specie bisogna scegliere il gruppo omogeneo da selezionare tra quelli proposti tramite il pulsante lista. Va evidenziato che il programma propone automaticamente solo i gruppi già presenti in anagrafica. Tramite il pulsante lente è possibile visualizzare la maschera di anagrafica relativa al gruppo omogeneo precedentemente selezionato. Qualora si voglia inserire un nuovo gruppo omogeneo bisogna compilare l’anagrafica. La maschera di gestione degli animali da vita ► CONSISTENZA A INIZIO BIMESTRE L’area è di sola visualizzazione, e la consistenza riportata è quella all’inizio del bimestre che il software compila in automatico. I dati del primo bimestre sono gli stessi registrati nell’anagrafica. Per i bimestri successivi il software aggiorna il dato all’inizio del bimestre (il 1° giorno di ogni periodo) tenendo conto delle variazioni intervenute nel corso del bimestre precedente. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 108 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA VARIAZIONI BIMESTRALI In questa area sono riportate tutte le possibili variazioni numeriche della consistenza, sia per singolo bimestre che per singola voce (acquisto, vendita, morti ecc.) che genera variazione numerica dei capi. In questa area gli unici dati che si devono registrare direttamente sono il numero dei capi morti e di quelli trasformati in azienda. Tutte le altre informazioni vengono riportate automaticamente dalla procedura; queste, infatti, sono associate a movimenti contabili (acquisti, vendite, prelevamenti dell’imprenditore ecc.) e vengono riportate automaticamente dal software nel momento stesso in cui sono registrati i suddetti movimenti contabili nella prima nota. Automaticamente viene aggiornata anche la consistenza finale del bimestre oggetto di variazione e quella iniziale del bimestre successivo, consistenze che, naturalmente, coincidono. Da evidenziare che le causali contabili Apporti, Acquisti e Rimonta interna comportano la creazione di un nuovo gruppo omogeneo, per cui le relative celle di questa maschera saranno compilate solo in caso di costituzione di nuovo gruppo avvenuta nel corso dell’esercizio contabile e consentono di conoscere la provenienza dei capi stessi. CONSISTENZE A FINE BIMESTRE Effettuata in automatico dal programma, per differenza tra la consistenza inizio bimestre e le variazioni negative intervenute nel suddetto periodo. Soltanto le variazioni negative in quanto, come si è detto prima, tutte le variazioni in positivo (acquisto, rimonta interna, ecc.) generano nuovi gruppi omogenei. ► Gestione animali giovani e da ingrasso: La procedura GAIA prevede che la movimentazione contabile degli animali avvenga per specie. Tuttavia, date le indicazioni metodologiche fissate a livello comunitario per il funzionamento della rete RICA, la maschera di gestione degli animali giovani e da ingrasso consente di registrare i movimenti di stalla per singola specie e per singola categoria. La distribuzione del numero dei capi tra le diverse categorie nel corso del bimestre avviene manualmente da parte dell’utente, a partire dal secondo bimestre in poi, dato che la ripartizione riportata al primo bimestre coincide con quella rilevata a fine dell’anno precedente o, nel caso del primo anno di contabilizzazione, con quanto definito in fase di inventario iniziale. La maschera comprende quattro aree. Una superiore dove sono riportati i due campi (specie e categoria presenti) ed un pulsante nuova categoria. Nelle altre tre aree sono riportate le consistenze: la consistenza ad inizio bimestre per singola categoria, le variazioni bimestrali e la consistenza a fine bimestre. SPECIE La specie si seleziona tramite il pulsante lista tra quelle che il programma propone automaticamente e già presenti in anagrafica. L’assenza della specie ricercata tra le opzioni suggerite obbliga l’utente all’iscrizione in anagrafica della nuova specie. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 109 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA NUOVA CATEGORIA Mediante il pulsante Nuova categoria è possibile registrare una nuova categoria nel corso dell’esercizio contabile (ad esempio nel caso di nascita o di passaggio di categoria); attraverso questo pulsante, infatti, viene attivata la maschera di anagrafica per la registrazione delle informazioni relative. CATEGORIE PRESENTI Dopo aver selezionato la specie tra quelle presenti in anagrafica, GAIA indica in questo campo il numero delle categorie giovani e da ingrasso presenti per la specie selezionata. Esso non è un campo editabile, ma di sola visualizzazione. La maschera di gestione degli animali giovani e da ingrasso La maschera, oltre l’intestazione e la barra dei comandi, comprende altre tre aree. CONSISTENZA A INIZIO BIMESTRE Quest’area è divisa a sua volta in due parti: la prima, con sfondo grigio, compilata in automatico dal software, è relativa alla consistenza numerica totale di tutti i capi delle categorie giovani e da ingrasso della specie analizzata. Anche in questo caso i dati del primo bimestre sono gli stessi registrati nell’anagrafica o derivanti dalle consistenze finali dell’anno precedente. Per i bimestri successivi il software aggiorna il dato all’inizio bimestre (il 1° giorno di ogni periodo) tenendo conto delle variazioni intervenute nel corso del bimestre precedente. Nella seconda parte, editabile, deve essere registrata la consistenza delle singole categorie che concorrono alla dotazione complessiva della specie. La sommatoria dei capi delle singole categorie per bimestre viene raffrontata con il totale specie per lo stesso periodo ed il risultato è riportato nella riga GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 110 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA “quadratura della specie”, il cui valore, in presenza di una corretta registrazione, deve essere uguale a zero. VARIAZIONI BIMESTRALI Per ciascuna specie in esame e per bimestre i campi da compilare, evidenziati in neretto, sono relativi ai capi nati, morti, trasformati in azienda. Da evidenziare che, nel caso di capi trasformati, deve essere indicato anche il corrispondente valore. Invece, le informazioni relative ai capi acquistati, venduti, autoconsumati ecc., che generano un movimento contabile registrato nella prima nota, vengono riportate in modo aggregato per specie in automatico dal software in questa maschera. CONSISTENZA A FINE BIMESTRE È effettuata in automatico dal programma, per differenza tra la consistenza inizio bimestre e le variazioni intervenute nel suddetto periodo. ► Animali a fida e a contratto In questa maschera devono essere registrate le informazioni relative alla gestione degli animali eventualmente allevati a contratto e/o a fida. Si ricorda che gli animali da considerare sono anche quelli aziendali affidati all’esterno dell’azienda e non sono solo quelli non di proprietà presenti in azienda. La maschera di gestione degli animali a fida e a contratto Nello specifico: AFFIDAMENTO Sono possibili tre modalità di contratto: animali presi a fida, animali dati a fida e animali allevati su contratto. Per allevamento su contratto si intende una GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 111 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA prestazione di servizi da parte dell’impresa agricola che, pertanto, non assume alcun rischio economico normalmente legato all’allevamento e che riceve un compenso a fronte di una prestazione di servizio. Per animali presi a fida si intende l’allevamento in azienda di un gregge o una mandria non di proprietà, con l’obbligo da parte del conduttore dell’azienda di allevarlo e di trasformare il prodotto, ripartendo poi gli utili con il proprietario del bestiame stesso. Infine, per animali dati a fida si intende l’affidamento di un gregge o una mandria di proprietà aziendale ad un contraente, il quale ha l’obbligo di allevarlo e di trasformare il prodotto, ripartendo poi gli utili con il proprietario del bestiame stesso. SPECIE Da selezionare, tramite pulsante lista, dall’elenco generale delle specie CATEGORIA Da selezionare tra le categorie della specie evidenziata precedentemente e proposte in automatico dal software. INIZIO PERIODO E FINE PERIODO Indicare le date di inizio e fine del contratto. La digitazione è agevolata dal software mediante il calendario. Se il contratto non si esaurisce nell’anno solare di riferimento, l’informazione relativa alla fine del periodo può essere omessa, in quanto facoltativa. CAPI (NR) Indicare il numero di capi oggetto del contratto. VALORE TOTALE Solo nel caso di animali presi a fida, indicare il valore totale dei capi. Nel caso di animali dati a fida, infatti, il valore è stato già espresso in fase di anagrafica essendo i capi di proprietà dell’azienda. L’allevamento su contratto, essendo tipologicamente assimilabile ad una prestazione di servizi da parte dell’impresa agricola, non prevede la valutazione del bestiame in sede di stipula di contratto. Lavoro ► Imprenditore e familiari Nell’anagrafica del nucleo familiare devono essere rilevate le informazioni relative a tutte le componenti, a prescindere dalla loro attività lavorativa presso l’azienda. Nella gestione tecnica, invece, è necessario registrare le informazioni relative allo svolgimento di lavori da parte dei soli componenti del nucleo familiare che lavorano in azienda, sia regolarmente occupati che part time. Nello specifico si descrivono di seguito i campi da inserire. IMPRENDITORE/FAMILIARE Da selezionare tra quelli già registrati in anagrafica tramite il pulsante lista. Nel caso di un nuovo familiare (es. genero o nuora entrati a far parte del nucleo GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 112 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA familiare), tramite il pulsante lente, presente al lato del campo, si richiama la maschera dell’anagrafica, sulla quale registrare le informazioni necessarie. ATTIVITÀ PREVALENTE Deve essere registrata l’attività che l’imprenditore e/o il componente il nucleo familiare svolge prevalentemente in azienda, selezionandola tra quelle proposte tramite il pulsante lista (allevamenti, coltivazioni, trasformazioni in azienda, agriturismo ecc.). INIZIO PERIODO ATTIVITÀ – FINE PERIODO ATTIVITÀ Registrare le date di inizio e fine attività. Nel caso di un familiare regolarmente occupato, tali date coincidono con il 1° gennaio ed il 31 dicembre, a meno che, nel corso dell’anno, non intervengano eventi eccezionali, quale pensionamento, morte, ecc. GIORNATE DI LAVORO (NR) Va indicato il numero di giorni in cui la persona in oggetto è stata presente fornendo una qualsiasi prestazione lavorativa e quindi non è correlato con il numero di ore prestate. ORE DI LAVORO (NR) Vanno registrate le ore effettivamente prestate per l’attività aziendale nel suo complesso. DI CUI LAVORO PRESSO TERZI (%) Campo nel quale indicare la % di lavoro eventualmente dedicata al lavoro presso terzi, sia in qualifica di contoterzista, sia come scambio di lavoro. La maschera di gestione del lavoro familiare GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 113 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ► Dipendenti Le modalità di registrazione e le informazioni richieste dalla maschera relativa all’utilizzo dei dipendenti sono pressoché le stesse della maschera utilizzo familiari. DIPENDENTE Da selezionare tra quelli già registrati in anagrafica tramite il pulsante lista. Un nuovo dipendente, assunto nel corso dell’anno, può essere registrato tramite il pulsante lente, che richiama la maschera dell’anagrafica. La maschera di gestione del lavoro dipendente ATTIVITÀ PREVALENTE Deve essere registrata l’attività che il dipendente svolge prevalentemente in azienda, selezionandola tra quelle proposte dal pulsante lista. INIZIO PERIODO ATTIVITÀ – FINE PERIODO ATTIVITÀ Registrare le date di inizio e fine attività. Nel caso di un dipendente a tempo indeterminato, tali date coincidono con il 1° gennaio ed il 31 dicembre, a meno che, nel corso dell’anno, non intervengano eventi eccezionali, quale pensionamento, morte, ecc. Nel caso di un dipendente a tempo determinato o di un collaboratore, le date possono chiaramente essere diverse da quelle suindicate. GIORNATE DI LAVORO (NR) Va indicato il numero di giorni in cui la persona in oggetto è stata presente fornendo in una qualsiasi prestazione lavorativa e quindi non è correlato con il numero di ore prestate. ORE DI LAVORO (NR) Vanno registrate le ore effettivamente prestate per l’attività aziendale nel suo complesso. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 114 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA DI CUI LAVORO PRESSO TERZI Campo nel quale indicare la % di lavoro eventualmente dedicata al lavoro presso terzi, sia in qualifica di contoterzista, sia come scambio di lavoro. Le informazioni raccolte in questa maschera vengono organizzate e visualizzate nel REPORT. Per ogni dipendente sono riportati i dati relativi alle giornate di lavoro, ore di lavoro, unità lavorative, il periodo di attività e l’attività prevalente. E’ riportato infine il grafico di utilizzazione del lavoro e i totali di ore, giornate di lavoro e UL. ► Avventizi e stagionali La rilevazione dei dati relativi all’utilizzo degli avventizi e stagionali non avviene per singolo dipendente, ma per gruppo di lavoratori, il quale è individuato sulla base di scelte di carattere gestionale effettuate dal rilevatore. Un criterio potrebbe essere, ad esempio, il tipo di operazione per il quale la manodopera è stata assunta (raccolta, gestione stalla), oppure il periodo solare di utilizzazione. E’ consigliabile scegliere un nome del gruppo che sia il più possibile esplicativo dell’attività del gruppo stesso, in modo che il gruppo sia facilmente individuabile. Le informazioni richieste sono descritte di seguito. La maschera di gestione del lavoro degli avventizi e stagionali NOME DEL GRUPPO Liberamente assegnato dal rilevatore, serve ad identificare il gruppo stesso. E’ consigliabile usare un nome il più chiaro possibile, per consentire un successivo immediato riconoscimento. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 115 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA PAESE DI PROVENIENZA Selezionare, tramite il pulsante lista, il paese di provenienza della maggioranza dei componenti del gruppo. TIPO DI QUALIFICA Selezionare, tramite il pulsante lista, la qualifica prevalente tra i componenti il gruppo. ATTIVITÀ PREVALENTE Registrare l’attività che il gruppo svolge prevalentemente in azienda, selezionandola tra quelle proposte dal pulsante lista. INIZIO PERIODO ATTIVITÀ – FINE PERIODO ATTIVITÀ Registrare le date di inizio e fine attività. Lo stesso gruppo di avventizi può essere utilizzato dall’azienda in diversi periodi nel corso dell’anno, ad esempio per la raccolta delle olive, per la raccolta dell’uva, ecc. In questo caso è possibile effettuare più registrazioni per lo stesso gruppo differenziando i periodi di riferimento. PERSONE (NR) Indicare il numero totale delle persone appartenenti al gruppo. DI CUI DONNE (NR) Campo in cui indicare il numero di donne eventualmente facenti parte del gruppo. GIORNATE DI LAVORO (NR) E ORE DI LAVORO (NR) Giornate di lavoro realizzate nel periodo di attività indicato precedentemente. Se, ad esempio, hanno lavorato 10 avventizi per la raccolta delle fragole nel periodo 30 marzo – 15 giugno, le giornate di lavoro (nr) saranno 76. La quantità di lavoro impiegato è invece evidenziata nel campo Ore di lavoro (nr), valore dato dal prodotto tra il numero di persone occupate (10), le giornate di lavoro (76) e le ore di lavoro quotidiane (8), per un totale di 6.080 ore. Le informazioni raccolte in questa maschera vengono organizzate e visualizzate nel REPORT. Nel prospetto, per ogni gruppo di avventizi o stagionali, sono riportati i dati relativi alla provenienza, alla qualifica, alle giornate di lavoro, ore di lavoro, unità lavorative, il periodo di attività e l’attività prevalente. Viene elaborato inoltre, il grafico di utilizzazione del lavoro e i totali di ore, giornate di lavoro e UL. Contributi La maschera visualizza le informazioni relative ai contributi ed alle sovvenzioni erogati a favore dell’azienda nel corso dell’esercizio contabile. Anche in questo caso, come per la maschera del contoterzismo, la maschera viene compilata in coincidenza della registrazione contabile dei contributi e sovvenzioni, mentre in questa sede è possibile solo una modifica delle registrazioni effettuate. Naturalmente, tali modifiche potranno riguardare soltanto le informazioni extracontabili e non certo quelle contabili (Quantità, Importo, Data documento), modificabili richiamando lo specifico movimento della prima nota. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 116 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La maschera di visualizzazione dei contributi pubblici La maschera richiede la compilazione dei seguenti campi: OGGETTO GENERICO Rappresenta l’oggetto beneficiario del contributo o della sovvenzione, selezionabile nell’ambito di un elenco attivabile dalla stessa combo e riconducibili sia alle attività produttive aziendali (coltivazioni, allevamenti) ed ai loro prodotti, che ad interventi a favore dell’azienda nel suo complesso. CONTRIBUTO In funzione dell’oggetto beneficiario selezionato nella combo precedente, questa casella permette di dettagliare lo specifico intervento. FONTE Indica la provenienza del contributo/sovvenzione o, in altri termini, il soggetto erogatore. DESCRIZIONE Permette all’utente di nominare il singolo contributo/sovvenzione secondo le sue esigenze di identificazione; qualora l’utente non voglia assegnare una propria descrizione può accettare la descrizione assegnata in automatico dalla procedura. QUANTITÀ Rappresenta la dimensione dell’oggetto beneficiario, riconducibile a superfici, capi di bestiame, ecc.; naturalmente tale informazione sarà richiesta solo per alcuni interventi. IMPORTO Corrisponde con il valore monetario assegnato al contributo/sovvenzione. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 117 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA DATA DOC. Coincide con la data del movimento contabile registrato nella prima nota e può rimanere compresa tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre dell’esercizio contabile oggetto di rilevazione. Contoterzismo La maschera visualizza le informazioni relative al contoterzismo, sia esso prestato dall’azienda oggetto di rilevazione (Contoterzismo attivo) che servizio di cui l’azienda ha usufruito (Contoterzismo passivo) nel corso dell’esercizio contabile; questa specificazione viene indicata in corrispondenza della casella Tipo di prestazione. La maschera viene compilata in coincidenza con la corrispondente operazione contabile (attraverso la selezione del settore Attività connesse, nel caso di servizi prestati dall’azienda), mentre in questa sede è possibile solo una modifica delle registrazioni effettuate. Naturalmente, tali modifiche potranno riguardare soltanto le informazioni extracontabili e non certo quelle contabili (Importo), modificabili richiamando lo specifico movimento della prima nota. La maschera di gestione del contoterzismo La maschera richiede la compilazione dei seguenti campi: ATTIVITÀ Rappresenta una specificazione del tipo di servizio prestato (per colture, allevamenti), selezionabile mediante l’apposita combo. TIPO DI PRESTAZIONE Campo di sola visualizzazione, compilato in automatico dalla procedura, in funzione del tipo di attività selezionata. In esso è riportata la distinzione delle attività tra Contoterzismo attivo e Contoterzismo passivo. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 118 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA DESCRIZIONE Permette all’utente di nominare il singolo servizio secondo le sue esigenze di identificazione; qualora l’utente non voglia assegnare una propria descrizione può accettare la descrizione assegnata in automatico dalla procedura. INIZIO PERIODO DI ATTIVITÀ Indica il giorno di avvio nell’esecuzione del servizio. FINE PERIODO DI ATTIVITÀ Indica il giorno di fine nell’esecuzione del servizio. GIORNATE DI LAVORO Rappresenta la durata complessiva di esecuzione del servizio, eseguito nell’arco del periodo di attività indicato. ORE LAVORO UOMO Si richiede l’indicazione del numero complessivo di ore di lavoro uomo richieste dal servizio rilevato, ottenuto quale sommatoria del lavoro fornito da ciascuna persona impiegata. ORE LAVORO MACCHINE Si richiede l’indicazione del numero complessivo di ore di lavoro macchina richieste dal servizio rilevato, ottenuto quale sommatoria del lavoro fornito da ciascuna macchina impiegata. IMPORTO Corrisponde con il valore monetario assegnato al servizio, che coincide con un ricavo aziendale in caso di contoterzismo attivo oppure, in caso contrario (contoterzismo passivo) con un costo. C4 I movimenti contabili Le registrazioni nella prima nota In questa parte del programma è possibile introdurre i fatti gestionali con rilevanza economico finanziaria che accadono nel corso della vita aziendale. Difatti, in questa sezione, per ogni accadimento di gestione vengono registrati i risvolti sia economici (costi e ricavi) che finanziari (entrate e uscite) secondo il metodo della partita doppia. La registrazione dei movimenti contabili è organizzata, sulla base di tre grandi raggruppamenti di scritture come risulta dalla corrispondente sezione dell’albero di navigazione: ENTRATE - RICAVI, USCITE – COSTI, AUTOCONSUMI E RIMONTA INTERNA, OPERAZIONI FINANZIARIE. Ciascuno di questi raggruppamenti è a sua volta suddiviso in sottogruppi di scritture contabilmente affini. Il gruppo Entrate – Ricavi raggruppa i ricavi derivanti dalla gestione corrente (vendita di prodotti e merci, ricavi da allevamenti, prestazioni per servizi a terzi e affitti attivi, la vendita di beni patrimoniali materiali, di quote ed altri diritti immateriali), il conferimento a cooperative, l’incasso dei crediti già registrati, la riscossione di contributi e sovvenzioni pubbliche, nonché l’accensione di debiti di finanziamento. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 119 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Il gruppo Uscite – Costi comprende le spese sostenute dall’azienda nel corso dell’anno (acquisti di prodotti e servizi, di prodotti agricoli extraziendali, di animali, di beni patrimoniali materiali, di quote ed altri diritti immateriali, affitti passivi), il costo del lavoro (salari, stipendi, oneri sociali e liquidazione dei dipendenti), i pagamenti per debiti maturati precedentemente, per oneri finanziari, il pagamento di imposte, tasse, multe e altre operazioni come l’anticipo dato ai fornitori per acquisti, il ricevimento di fatture sospese, ecc. Nel gruppo Autoconsumi e rimonta interna è possibile registrare gli autoconsumi e i prelevamenti dell’imprenditore, l’operazione, da un punto di vista contabile, della rimonta interna (la gestione dei propri capi di bestiame) per le aziende zootecniche, gli apporti dell’imprenditore, le donazioni e le successioni ricevute, le variazioni straordinarie positive, le donazioni di beni aziendali, l’eliminazione delle immobilizzazioni materiali, l’esproprio, il pignoramento dei beni patrimoniali e le variazioni straordinarie negative. Nel gruppo Operazioni finanziarie è infine possibile registrare la Gestione delle liquidità e la Gestione delle quote sociali cooperative. Come già detto, le movimentazioni vengono registrate secondo il sistema della partita doppia, ma non è necessario che l’utente conosca le regole contabili, basta che scelga le voci opportune nell’albero di navigazione e nelle liste di selezione, e sarà il programma ad iscrivere gli importi nelle sezioni dare o avere dei conti. L’unica regola che l’utente dovrà verificare direttamente è quella della quadratura che si manifesta con il pareggio dei totali dare ed avere evidenziati su sfondo giallo nella parte inferiore della maschera. Nello specifico, partendo dalla scelta sull’albero dei menù di una sezione particolare, si apre una finestra di dialogo articolata in quattro parti (mostrate in progressione): A. un’area di intestazione, che è unica per ciascun movimento contabile; B. un’area di esecuzione delle scritture (corpo), per l’immissione degli importi e di eventuali altre informazioni accessorie; C. un’area di visualizzazione che mostra la registrazione contabile che si sta immettendo; D. due caselle di totali per il controllo della quadratura contabile (per chiudere e memorizzare la registrazione i due importi devono coincidere). La maschera di immissione dati durante un movimento contabile A B C D GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 120 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA L’inserimento dei dati relativi ad un movimento contabile, di qualunque raggruppamento (Entrate-Ricavi, Uscite-Costi, Autoconsumi e rimonta interna), avviene attraverso i seguenti passaggi: 1. compilazione dell’area di intestazione (A): è la porzione di maschera che compare per prima e che contiene le informazioni generali. Il pulsante Conferma consente di proseguire l’input dei dati; in alternativa si può uscire chiudendo la finestra. In caso di conferma viene visualizzata la parte successiva della maschera che varia in relazione alla registrazione che si sta effettuando; 2. in generale in questa sezione occorre selezionare l’oggetto della registrazione attraverso l’attivazione di alcuni elenchi in sequenza (es. prodotti delle colture/granella frumento duro) per poi immettere le quantità e gli importi monetari. Al termine si può premere il pulsante Aggiungi, per passare all’ultima parte della maschera, oppure Salva tutto se la registrazione ha un’unica contropartita e quindi chiuderla direttamente; 3. l’ultima sezione della maschera consente di selezionare la modalità finanziaria e riepiloga nel riquadro su sfondo giallo le informazioni introdotte precedentemente che possono essere modificate o eliminate tramite gli appositi pulsanti posti sulla destra; per concludere e memorizzare la registrazione occorre prima verificare la corrispondenza dei totali dare e avere visualizzati nei due campi su sfondo giallo e poi premere il pulsante Salva; con il pulsante Annulla invece le informazioni non vengono memorizzate e la finestra viene chiusa. L’architettura del software è strutturata in modo da guidare l’utente nei passaggi successivi; ciò è ottenuto creando le maschere di immissione dei dati sulla base delle informazioni introdotte dall’operatore stesso. Per comprendere meglio la procedura di immissione delle movimentazioni della prima nota, nei paragrafi che seguono si descriverà in dettaglio la sequenza di operazioni da svolgere per ognuna delle sezioni riportate sull’albero di navigazione. Entrate – Ricavi ► Ricavi da vendita e affitti Questa voce dell’albero racchiude tutte le registrazioni derivanti dalle operazioni di vendita di prodotti, servizi, beni materiali ed immateriali patrimoniali; dunque essa consente di inserire tutte le informazioni derivanti dalla cessione da parte dell’azienda di un bene e/o servizio. In particolare, tale sezione permette di archiviare informazioni relative: alla tipologia di prodotto o servizio oggetto dell’operazione, alle informazioni di tipo fiscale derivanti da tale operazione (importi ed aliquote Iva), al risvolto finanziario della vendita (modalità di riscossione), ad una serie di informazioni di tipo tecnico (tipo di cessione, destinazione del prodotto). In generale, in relazione alle esigenze informative dell’utente, la rilevazione delle vendite può essere effettuata seguendo la documentazione amministrativa o aggregando i ricavi a seconda del prodotto/servizio a cui si riferiscono. La prima modalità offre un migliore dettaglio informativo ma può essere complessa per alcune tipologie aziendali dove è notevole la mole di documentazione da immettere. Per queste è possibile sommare i ricavi e rilevarli in un’unica registrazione; in questo ultimo caso, ovviamente, si perde la sequenza temporale delle vendite effettuate, pertanto tale scelta va opportunamente valutata rispetto all’onere di effettuare registrazioni cronologiche puntuali. Di seguito vengono ora schematicamente descritte le informazioni e le azioni richieste per la compilazione della maschera delle vendite. Per procedere si consiglia di aprire la maschera dall’albero di navigazione ed inserire dati improvvisati; un esempio completo di compilazione passo per passo è sviluppato nel prosieguo di questo paragrafo. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 121 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA SETTORE: AGRICOLTURA E ATTIVITÀ CONNESSE Il settore riguarda la specificazione di quale sia l’attività aziendale nella quale si inserisce la movimentazione in oggetto; tale scelta è necessaria anche perché consente al programma di proporre automaticamente le aliquote Iva e la preselezione delle operazioni omogenee al settore di appartenenza. DATA Viene proposta dal programma la data odierna dell’inserimento dei dati, ovviamente essa potrà anche essere modificata dall’utente. OPERAZIONE Bisogna indicare il tipo di cessione effettuata (vendita prodotti, vendita servizi, ecc.), tale scelta è operata dall’utente fra opzioni proposte nella liste di selezione, le quali variano a seconda dal settore scelto, ad esempio per l’Agricoltura: Affitti attivi, Vendita di prodotti aziendali, Prestazione e servizi a terzi, ecc.; non appena viene selezionata una voce, nella maschera compaiono gli altri campi nell’area d’intestazione della maschera. FATTURA/ CORRISPETTIVI L’attivazione dell’opzione fattura è preselezionata, essa avvierà la richiesta di ulteriori informazioni relative all’IVA; disattivandola tali informazioni non saranno evidenziate; al contrario, se si attiva l’opzione corrispettivi non bisognerà riportare le informazioni relative alla destinazione del prodotto e dall’importo indicato sarà scorporata automaticamente l’IVA. DESTINAZIONE Tale informazione, che riguarda il Paese di destinazione del prodotto o bene venduto, bisogna specificarla soltanto per la vendita con fattura. CESSIONE Come sopra anche il tipo di cessione (se a commerciante, ad industria, ecc.) andrà specificato soltanto con l’opzione fattura. IMPORTO TOTALE L’importo totale riguarderà, nel caso di fattura o corrispettivo, l’importo al lordo dell’IVA. PRODOTTI VENDUTI In tale lista si sceglierà l’oggetto generico della vendita, che può riguardare i prodotti delle colture, i trasformati delle colture o degli allevamenti, i prodotti degli allevamenti, ecc. ad ogni prodotto generico scelto la maschera si adatterà richiedendo dati di dettaglio e riguardanti la coltivazione, l’allevamento o il prodotto industriale specifico, in tal caso la scelta si opera selezionando una voce presente nell’elenco e derivante dai rispettivi magazzini, precedentemente alimentati con l’acquisto o con la produzione. La lente di ingrandimento consente, inoltre, di visualizzare la consistenza di magazzino del prodotto selezionato. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 122 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA QUANTITÀ, PREZZO ED IMPONIBILE La quantità si riporta in riferimento all’unità di misura evidenziata dal programma, il prezzo è medio unitario, l’imponibile nel caso della fattura è l’importo sul quale si applicherà l’aliquota IVA, altrimenti nel caso diverso dalla fattura sarà l’importo netto incassato. GESTIONE IVA La disattivazione di questa opzione consente di trattare la registrazione senza la parte relativa alla gestione IVA. ALIQUOTA IVA, IMPOSTA, COMPENSAZIONE A seconda della tipologia di prodotto, di destinazione e di cessione precedentemente indicata, il programma proporrà una particolare aliquota e la relativa compensazione che l’utente può anche modificare scegliendola dall’elenco a tendina. L’imposta sarà dunque il risultato dell’aliquota scelta applicata all’imponibile. FORMA DI COMMERCIALIZZAZIONE In questo campo deve essere indicata la modalità di commercializzazione del prodotto: senza alcuna lavorazione, essiccato, frigo conservato, ecc. MODALITÀ DI RISCOSSIONE In tale finestra si effettuano le registrazioni di tipo più strettamente finanziario derivanti dalla vendita. In questa parte è necessario indicare se l’importo è stato ricevuto in tutto o in parte contestualmente alla vendita (indicandone le modalità di riscossione: tramite assegno, in contanti, ecc) oppure se si è acceso un credito attivo, ecc. GAIA suggerisce il conto Conti Correnti, ma l’operatore ha la possibilità di scegliere una qualsiasi altra forma fra quelle proposte dalla casella d’immissione. Scegliendo un conto di vendita a credito (ad esempio, uno dei conti intestati ai clienti) verrà richiesto di fornire le informazioni relative al nuovo credito. Sia nel caso dei prodotti venduti, che in quello delle modalità di riscossione è prevista la possibilità di effettuare, per ciascun movimento, più registrazioni: ad esempio quando una parte dell’importo viene incassata per contanti ed un’altra parte con assegno. Indipendentemente dal numero di registrazioni, per ognuna di esse è necessario concludere la registrazione col pulsante Aggiungi, che ne determina l’inserimento nella tabella di visualizzazione nella parte inferiore della maschera. IMPORTO Riguarda l’importo relativo all’operazione finanziaria collegata alla vendita e deve essere omogenea alla scelta della modalità di riscossione. RIEPILOGO La tabella o griglia di visualizzazione riepiloga le voci già inserite nell’ambito della registrazione in corso, in uno schema organizzato su più colonne (Oggetto generico, Dare/Avere, Imponibile, quantità, ecc.), che è possibile scorrere e, selezionando la riga con il mouse (doppio click), di rivederne i dettagli sull’area di registrazione. MODIFICA ED ELIMINA RIGA Immediatamente sulla destra del riepilogo sono presenti due pulsanti che consentono di modificare o eliminare la riga evidenziata nella tabella. Selezionando il primo verrà GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 123 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA riattivata la sezione precedente della maschera consentendo di modificare la registrazione; con il secondo invece sarà possibile ripartire dall’inizio della maschera. TOTALE DARE E AVERE In fondo alla maschera sono invece presenti tre totali che mostrano, nell’ordine, l’imposta complessiva e le somme delle due sezioni della partita doppia calcolate dal programma. A questo punto è possibile premere il pulsante Salva per memorizzare l’intera registrazione a patto che i due importi coincidano. Se i totali non dovessero corrispondere, viene emesso un messaggio che impedisce di proseguire sino all’eliminazione dell’incongruenza o fino all’annullamento del movimento. E’ possibile, nel caso di pagamento tramite conto corrente dell’intero importo dell’operazione, salvare i dati immessi con il tasto Salva tutto, presente sulla destra della sezione AVERE, senza quindi compilare la sezione DARE. Questa facilitazione, da utilizzare soltanto con questa modalità di riscossione, che peraltro è la più diffusa, consente una velocizzazione dell’intera operazione di registrazione dei movimenti contabili. A questo punto è opportuno provare ad inserire un’intera registrazione, ad esempio la vendita di un prodotto delle colture. Nella fattura sono presenti le seguenti informazioni: > > > > la vendita riguarda 200 quintali di pomodoro da industria per un importo totale di 4.400 Euro; la data di emissione del documento è il 16/7/2006; l’aliquota IVA è il 10 %, la compensazione il 4%; il cliente è una industria di trasformazione. La sequenza delle operazioni da compiere per sviluppare il nostro esempio è la seguente: 1. aprire la maschera dei Ricavi da vendite e affitti dall’albero di navigazione, quindi scegliere il settore Agricoltura; la data di registrazione è il 16/7/2006; quindi in “Tipo di operazione” scegliere l’opzione Vendita di prodotti delle colture e degli allevamenti; mantenere il check su fattura; inserire come destinazione Italia, e come tipo di cessione “Industria”; inserire il totale della vendita comprensivo dell’Iva nell’importo totale (4.400 Euro) e premere conferma per passare alle informazioni successive; scegliere tra i prodotti venduti quelli delle coltivazioni (trattandosi della vendita di granella di frumento duro) scegliere dalla tendina dei “prodotti delle colture” e successivamente “Granella- Frumento duro Aziendae”, tale voce appare soltanto se nell’inventario e/o nella gestione tecnica dei prodotti, sono state precedentemente inserite le superfici e le produzioni corrispondenti; quindi inserire la quantità 200 QL ed il prezzo al quintale di 20 euro, portando il cursore nella casella dell’imponibile il programma riporta automaticamente il prodotto tra prezzo e quantità pari a 4.000 euro; non deselezionare il check gestione Iva e inserire l’aliquota del 10% passando poi nella casella Imposta dove apparirà l’importo calcolato dal programma; lasciare infine la compensazione IVA al 4% che verrà utilizzata in sede di calcolo della liquidazione annuale dell’IVA; selezionare la forma di commercializzazione utilizzata dall’azienda in questo caso “altro”; premere a questo punto il pulsante Aggiungi, e la riga contenente le informazioni inserite finora sarà riportata nella tabella sottostante, svuotando le caselle di immissione dati che possono quindi essere riutilizzate per inserire altri dati; nel nostro passiamo direttamente alla scelta della modalità di riscossione; selezionando conti correnti il programma proporrà automaticamente l’importo complessivo, e premendo Aggiungi una nuova riga sarà riportata nella tabella di sintesi; GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 124 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA se le operazioni si sono svolte correttamente i totali di dare ed Avere devono coincidere, è visualizzata l’imposta totale e quindi sarà possibile premere il pulsante Salva che consentirà l’archiviazione definitiva di tutta l’operazione di vendita e di uscire dalla maschera per effettuare altre operazioni. La vendita di prodotti Quando la vendita avviene per corrispettivi, il comportamento è analogo, ma in questo caso l’importo registrato riguarda il totale del documento comprensivo dell’IVA, e quindi GAIA procede, in maniera automatica, al calcolo dell’IVA per lo scorporo della medesima in base all’aliquota prevista per il prodotto venduto. E’ importante sottolineare che il software procede allo scorporo automatico solo nel caso di un unico prodotto venduto; di conseguenza se l’operatore dovesse registrare la vendita di più prodotti, egli dovrà calcolarsi precedentemente gli importi imponibili e inserirli come nel caso di una fattura ► Contributi e sovvenzioni – questa maschera è momentaneamente disattivata in attesa dei nuovi PSR ► Conferimenti a cooperative Si tratta di un fatto gestionale frequente in agricoltura con il quale il socio conferitore trasferisce la sua produzione all’impresa cooperativa che si occuperà di trasformarla e di commercializzarla. Al momento della cessione del prodotto non è stato ancora fissato un prezzo di vendita in quanto questo sarà stabilito al momento della commercializzazione, ciò nonostante occorre rilevare l’uscita del prodotto dall’azienda sotto forma di conferimento stimandone il valore che sarà eventualmente rettificato al momento dell’emissione della definitiva fattura di vendita. Questi due momenti della gestione (conferimento e fatturazione) sono entrambi rilevabili attraverso questa causale dell’albero di navigazione; eventuali crediti verso cooperative presenti al momento dell’impianto della contabilità vanno invece segnalati nell’inventario iniziale. Come di consueto prima di procedere con lo sviluppo di un esempio, si riportano qui di seguito le principali informazioni presenti nella maschera. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 125 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA OPERAZIONE Un breve elenco composto da due voci, con la prima (Prodotti conferiti a cooperativa) si rileva il momento dell’uscita del prodotto aziendale, con la seconda (Emissione fatture per conferimenti) la formalizzazione del documento contabile da effettuarsi ogni qual volta avviene il pagamento parziale o totale del prodotto conferito. MODALITÀ DI RISCOSSIONE Un'unica possibilità nel caso di prodotti conferiti: “Conferimenti da fatturare”; mentre appaiono le consuete voci all’atto dell’emissione della fattura. L’esempio che verrà di seguito sviluppato passo per passo fa riferimento al seguente fatto gestionale: > > al termine della vendemmia 2006 si conferisce alla cantina sociale di Vasto 100 quintali di uva; il valore stimato è pari a 75 Euro al quintale e la data di riferimento è il 30/9/2006. Prima di sviluppare l’esempio occorre verificare che siano state già registrate la superficie e la produzione nell’inventario iniziale. La sequenza delle operazioni da compiere per tradurre il nostro esempio in GAIA è la seguente: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. selezionare la voce conferimenti a cooperative nell’albero di navigazione; inserire la data del 30/9/2006; nella casella Operazione scegliere la voce Prodotti conferiti a cooperativa; premere conferma per passare alle informazioni successive; scegliere nella lista Oggetto la voce Prodotti delle colture; nella casella successiva selezionare il prodotto che è la Granella – Avena - aziendale; immettere la quantità (100) e il prezzo (25) e l’importo viene calcolato dal programma (2.500) Euro; premere Aggiungi a questo punto la prima parte della registrazione sarà riportata nella tabella sottostante; si passa dunque alla scelta della modalità di riscossione, che nel nostro esempio è Conferimenti da fatturare e successivamente specificare il credito nella lista successiva; se è un nuovo credito premere la lente di ingrandimento e specificarlo immettendo Cooperativa Granai Vasto come descrizione della tipologia Conferimenti a cooperative (l’unica selezionabile), premere infine Salva; delimitare il periodo di riferimento ipotizzando l’estinzione del credito il 30/4/2007; dopo aver premuto Aggiungi, una seconda riga appare nella tabella di riepilogo e i totali di dare ed Avere sono pari a 2.500 e sarà quindi possibile archiviare l’intera registrazione tramite il pulsante Salva. Al termine la maschera sarà la seguente: GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 126 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA I conferimenti di prodotti a cooperative ► Incasso crediti Questa categoria di registrazioni accoglie la movimentazione finanziaria di fatti gestionali già avvenuti e contabilizzati. Il caso più frequente è la vendita con pagamento posticipato da parte del cliente, per cui al momento dell’incasso del credito occorre effettuare la corrispondente rilevazione contabile. La voce INCASSO CREDITI dell’albero di navigazione attiva una procedura di immissione dati che riguarda un’ampia varietà di fatti gestionali come è possibile riscontrare nell’elenco che segue. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 127 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ● Incasso crediti ► Incasso crediti da clienti - Crediti verso clienti - Cambiali attive - Interessi attivi verso clienti - Sopravvenienze e proventi attivi - Proventi finanziari diversi ⋅ Proventi v/altri ► Incasso altri crediti - Crediti PAC e altri aiuti pubblici ⋅ Crediti per aiuti pubblici (OCM) ⋅ Crediti per aiuti pubblici (politiche strutturali) ⋅ Crediti per aiuti pubblici (diversi) - Crediti verso dipendenti - Crediti verso altri - Crediti tributari e previdenziali Sotto il profilo contabile questa categoria di registrazioni può essere suddivisa in tre gruppi: > > > riscossione di crediti o titoli assimilabili (es. cambiali); rilevazione di interessi attivi o altri proventi finanziari; rilevazione di sopravvenienze o altri proventi. Il primo gruppo presuppone che sia già avvenuta la rilevazione del credito e che quindi sia già presente il riferimento negli archivi anagrafici (es. il cliente). In questo aggregato sono compresi anche i crediti connessi ai pagamenti degli aiuti concessi dalle politiche agricole. Il secondo gruppo riguarda la contabilizzazione dei ricavi derivanti dalla gestione finanziaria tra i quali gli interessi attivi bancari. Infine il terzo gruppo accoglie sempre dei ricavi ma questa volta collegati alla gestione straordinaria dell’impresa agricola quali ad esempio la riscossione di un premio per la vittoria ad un concorso piuttosto che la rilevazione di guadagni per lavori extra-agricoli occasionali. Prima di sviluppare un esempio completo di rilevazione, è opportuno richiamare gli elementi informativi richiesti per la compilazione della maschera, tralasciando quelli già descritti nel paragrafo precedente. TIPO DI CREDITO Mostra l’elenco delle voci di dettaglio che derivano dalla selezione effettuata nel campo Operazione. CREDITO Questo campo appare solo se viene prima selezionata una voce di credito e visualizza i riferimenti presenti nell’archivio anagrafico precedentemente inseriti in fase di inventario o al momento dell’accensione del credito. MODALITÀ DI RISCOSSIONE In tale finestra si effettuano le registrazioni di tipo più strettamente finanziario connessi all’incasso rilevato. Oltre alle consuete voci di cassa e conti correnti possono apparire altre GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 128 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA modalità in relazione alla tipologia di rilevazione che l’utente ha selezionato tramite gli elenchi operazione e tipo di credito. L’esempio che verrà di seguito sviluppato passo per passo fa riferimento al seguente fatto gestionale: > > si riceve la comunicazione dalla banca del pagamento effettuato dalla “Nonsololatte s.p.a.” come saldo della fornitura effettuata il mese precedente; l’importo è pari a 1800 Euro e la data di valuta è il 6/7/2006. Per fare questa rilevazione è necessario che sia stato già acceso il credito nei confronti del cliente che apparirà nella lista Credito e in dettaglio premendo la lente. Se invece non è presente occorre inserirlo tramite inventario e anagrafiche – crediti nell’albero di navigazione oppure con una registrazione di vendita. La sequenza delle operazioni da compiere per il nostro esempio è la seguente: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. selezionare la voce incasso crediti nell’albero di navigazione; inserire la data del 6/7/2006; nella casella Operazione scegliere la voce Incasso crediti da clienti; premere conferma per passare alle informazioni successive; scegliere tra il tipo di credito la voce Crediti verso clienti; nella casella successiva selezionare il cliente che è la “Nonsololatte”; immettere l’importo di 1800 Euro; premendo il pulsante Descr. aggiuntiva si può annotare che si tratta del saldo per la fornitura di latte del primo semestre 2006 (periodo dal 1/1/2006 al 30/6/2006); 9. premere Aggiungi a questo punto la prima parte della registrazione sarà riportata nella tabella sottostante; 10. si passa dunque alla scelta della modalità di riscossione, che nel nostro esempio viene già proposta dal programma e basta quindi premere Aggiungi; 11. a questo punto i totali di dare ed Avere sono pari a 1800 e sarà quindi possibile archiviare l’intera registrazione tramite il pulsante Salva. L’incasso di crediti GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 129 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ► Accensione debiti La selezione di questa voce dall’albero di navigazione consente di rilevare la concessione di finanziamenti per le attività aziendali da parte di banche o altri istituti di credito. Il caso più ricorrente è quello dell’accensione di un mutuo ma rientrano in questa tipologia anche forme di finanziamento come il credito di anticipazione. L’esempio che verrà di seguito sviluppato passo per passo fa riferimento al seguente fatto gestionale: il giorno 4/2/2006 si sottoscrive il contratto per la concessione di un mutuo per la ristrutturazione dell’agriturismo; la quota capitale richiesta è pari a 60 mila euro da restituire in 10 anni a rate semestrali costanti; il tasso di interesse è dell’8% e non gode di nessuna forma di agevolazione contributiva. > > > Per fare questa rilevazione è necessario che al momento della sottoscrizione del contratto venga rilevato il nuovo debito di finanziamento in questo modo: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. inserire la data del 4/2/2006; nella casella Operazione scegliere la voce Accensione debiti di finanziamento; premere conferma per passare alle informazioni successive; il tipo di debito è verso banche; nella casella successiva (debito) appare la voce NUOVO per cui occorre premere il simbolo con la lente per specificare il tipo di contributo; si apre una nuova maschera dove occorre selezionare la voce Debiti verso banche come Tipologia di debito; successivamente scegliere Fabbricati e manufatti come Destinazione; eventualmente si può specificare “Mutuo per agriturismo” nella descrizione; selezionare il check quote costanti; specificare il debito iniziale all’accensione, che è pari alla quota capitale del mutuo ovvero 60.000 Euro, le rate (20) la frequenza (6 mesi), il tasso effettivo che nel nostro esempio corrisponde a quello totale (8%); premere il pulsante Salva e poi Esci per ritornare alla maschera precedente, ove l’importo viene automaticamente riportato; premere Aggiungi a questo punto la prima parte della registrazione sarà riportata nella tabella sottostante; si passa dunque alla scelta della modalità di riscossione, che è il nostro C/C bancario; confermiamo 60 mila come importo; a questo punto i totali di dare ed avere coincidono e sarà quindi possibile archiviare l’intera registrazione tramite il pulsante Salva. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 130 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Accensione Debiti Uscite – Costi Questa voce dell’albero racchiude molte operazioni anche molto differenziate tra di loro, il cui comune denominatore riguarda l’uscita attuale o futura di danaro, ma il cui riflesso economico può riguardare i costi d’esercizio ma anche altre operazioni cosiddette patrimoniali. Difatti, sono presenti sia operazioni strettamente finanziarie che economiche e che riguardano sia i beni patrimoniali che di gestione corrente. In particolare, in tale sezione vengono archiviate tutte le registrazioni derivanti dalle operazioni di acquisto di prodotti e servizi, il pagamento di salari e stipendi e tutti i costi inerenti il lavoro impiegato in azienda; pertanto essa consente di inserire tutte le informazioni derivanti dai costi espliciti sostenuti dall’azienda. Inoltre, è possibile contabilizzare gli acquisti di beni patrimoniali, sia materiali che immateriali, la cui durata normalmente travalica l’esercizio di riferimento. Altre operazioni strettamente finanziarie vengono registrate in questa parte quali il pagamento di debiti precedentemente contratti con fornitori di materie prime o altri soggetti. Infine, si registrano il pagamento di multe e tasse. ► Spese per acquisti e affitti Tale maschera consente di archiviare sia informazioni riguardanti l’acquisto di prodotti materiali ed immateriali, quali i mezzi tecnici, i servizi utili alla produzione, i prodotti agricoli e trasformati, ecc. ma anche di beni patrimoniali, sia di registrare gli affitti passivi di immobili, di diritti di produzione e persino di intere aziende. Per quanto riguarda gli acquisti di prodotti e servizi, l’archiviazione delle operazioni può essere effettuata seguendo la documentazione amministrativa oppure aggregando le voci di costo a seconda del prodotto/servizio a cui si riferiscono. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 131 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La prima modalità offre maggiore dettaglio informativo ma può essere complessa per alcune tipologie aziendali dove è notevole la mole di documentazione da immettere. La seconda consente di sommare i costi e archiviarli con un’unica registrazione, in questo ultimo caso, ovviamente, si perde la sequenza temporale degli acquisti effettuati. Gli elementi informativi necessari alla compilazione della maschera degli acquisti di prodotti e servizi sono: OPERAZIONE In questa area bisogna indicare il tipo di acquisto effettuato che, come abbiamo già detto, può riguardare l’acquisto di prodotti e servizi per la produzione, di prodotti agricoli extra aziendali, di animali, di affitti, di beni patrimoniali materiali e immateriali. Tale scelta è operata dall’utente fra opzioni proposte nella casella di immissione, la quale varia a seconda del settore scelto, ad esempio per le Attività connesse compaiono soltanto le voci relative agli acquisti di prodotti e servizi e gli anticipi verso fornitori. FATTURA Il check è preselezionato ma se non esiste un documento contabile occorre toglierlo e così facendo spariranno i campi successivi nell’area d’intestazione della maschera. PROVENIENZA Riguarda il Paese di provenienza del prodotto o servizio acquistato. IMPORTO TOTALE L’importo totale riguarderà nel caso di fattura l’importo al lordo dell’IVA. DARE La seconda parte della maschera presenta una denominazione ed una lista differente a seconda dell’operazione selezionata precedentemente. Dunque, nella lista che si presenterà si sceglierà l’oggetto dell’operazione di acquisto, che può riguardare i prodotti delle colture, i trasformati delle colture o degli allevamenti, i prodotti degli allevamenti, i mezzi tecnici, ecc. In relazione ad ogni prodotto generico scelto la maschera si adatterà richiedendo dati di dettaglio e riguardanti la coltivazione, l’allevamento o i mezzi tecnici già inseriti in magazzino o da inserire con il nuovo acquisto. La lente di ingrandimento consente di visualizzare la consistenza di magazzino o le giacenze già accantonate relative al prodotto selezionato ovvero nel caso di un nuovo prodotto di effettuare l’inserimento in magazzino. QUANTITÀ, PREZZO ED IMPONIBILE La quantità si riporta in riferimento all’unità di misura evidenziata dal SW, il prezzo è medio unitario, l’imponibile nel caso della fattura è l’importo sul quale si applicherà l’aliquota IVA, altrimenti nel caso diverso dalla fattura sarà l’importo netto incassato. GESTIONE IVA La disattivazione di questa opzione consente di trattare la registrazione senza la parte relativa alla gestione IVA. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 132 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ALIQUOTA IVA, IMPOSTA A seconda della tipologia di prodotto e di provenienza precedentemente indicate, il SW proporrà una particolare aliquota che l’utente può anche modificare scegliendola dall’elenco a tendina, l’imposta sarà dunque il risultato dell’aliquota scelta applicata all’imponibile. MODALITÀ DI PAGAMENTO In tale finestra si effettuano le registrazioni di tipo più strettamente finanziario derivanti dall’operazione di acquisto. In questa parte è necessario indicare se l’importo è stato versato in tutto o in parte contestualmente all’acquisto (indicandone le modalità di pagamento: tramite assegno, in contanti, ecc) oppure se si è acceso un debito, ecc. GAIA suggerisce il conto Conti Correnti, ma l’operatore ha la possibilità di scegliere una qualsiasi altra forma fra quelle proposte dalla casella d’immissione. Scegliendo un conto di debito (ad esempio, uno dei conti intestati ai fornitori) verrà richiesto di fornire le informazioni relative al nuovo debito, ivi compreso il fornitore (che può essere sia un fornitore già registrato, sia uno nuovo da inserire). Nelle modalità di pagamento è prevista la possibilità di effettuare, per ciascun movimento, più registrazioni: ad esempio quando una parte dell’importo viene pagato per contanti ed un’altra parte con assegno. Indipendentemente dal numero di registrazioni, per ognuna di esse è necessario concludere la registrazione col pulsante Aggiungi, che ne determina l’inserimento nella tabella di visualizzazione nella parte inferiore della maschera. E’ possibile, nel caso di pagamento tramite conto corrente dell’intero importo dell’operazione, salvare i dati immessi con il tasto Salva tutto, presente sulla destra della sezione AVERE, senza quindi compilare la sezione DARE. Questa facilitazione, da utilizzare soltanto con questa modalità di riscossione, che peraltro è la più diffusa, consente una velocizzazione dell’intera operazione di registrazione dei movimenti contabili. Prendiamo ad esempio l’affitto di un locale da parte di un’altra azienda agricola per uso magazzino, preso in affitto dall’azienda contabilizzata per il ricovero delle proprie macchine. Nella fattura sono presenti le seguenti informazioni: > > > Il canone riguarda l’affitto per un anno di un capannone preso da un’altra azienda agricola, per un importo imponibile di 1.000 Euro; la data di emissione del documento è il 16/11/2006; l’aliquota IVA è il 20 % trattandosi di affitto dove sia chi concede in locazione sia chi prende in locazione è una “ditta” e l'immobile è destinato ad "uso affari". La sequenza delle operazioni da compiere per il nostro esempio è la seguente: 1. la data di registrazione è il 16/11/2006; 2. in “Tipo di operazione” scegliere l’opzione Affitti passivi; 3. inserire come destinazione Italia, ed inserire il totale della vendita comprensivo dell’Iva nell’importo totale (1.200 Euro); 4. premere conferma e passare alle informazioni successive; 5. specificare, scegliendo dalle opzioni proposte nel menù a tendina, Affitti passivi di capitale fondiario; 6. quindi inserire l’imponibile, cioè l’importo su cui si calcola l’Iva, nell’esempio 1.000 euro; 7. inserire la descrizione, che può riguardare la tipologia di capitale fondiario preso in affitto, nell’esempio “locale per ricovero macchine”; 8. lasciare l’IVA al 20% e passare nella casella Imposta, il SW riporterà automaticamente il relativo importo calcolato; GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 133 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA 9. premere Aggiungi a questo punto la sintesi delle registrazioni effettuate finora saranno riportate nella tabella sottostante e automaticamente si svuotano le caselle di immissione dati; 10. si passa dunque alla scelta della modalità di pagamento, nel nostro esempio in contanti quindi tramite Cassa ed il programma proporrà automaticamente l’importo complessivo, imponibile più Iva; premere Aggiungi e di nuovo le caselle di immissione si svuoteranno e la relativa registrazione sarà riportata nella tabella di sintesi; 11. a questo punto i totali di dare ed Avere dovrebbero coincidere, dunque premere il pulsante Salva che consentirà l’archiviazione definitiva di tutta l’operazione di affitto e di uscire dalla maschera per effettuare altre operazioni. L’affitto passivo ► Costo del lavoro I costi della manodopera si riferiscono agli stipendi ed ai salari dei lavoratori dipendenti ed avventizi ma comprendono anche fatti gestionali che non sono costi come gli eventuali anticipi e liquidazioni per il trattamento di fine rapporto. Infine rientrano in questa categoria i versamenti per gli oneri sociali compresi quelli del titolare e degli altri familiari che lavorano in azienda. Nel caso di liquidazione del fondo TFR occorre considerare che gli accantonamenti annuali debbano essere rilevati tramite le Operazioni di fine esercizio. La maschera di immissione dati non presenta particolarità rispetto alle precedenti per cui di seguito verrà proposto l’esempio per poter provare questa parte del programma. Il fatto gestionale è il seguente: > > > il 31 luglio 2006 vengono liquidate le retribuzioni agli avventizi utilizzati per la mietitura; si tratta di tre lavoratori macedoni assunti come braccianti; hanno lavorato 10 giorni nell’intero mese di luglio per un totale di 120 ore; GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 134 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA > la somma pagata in contanti è di 1200 Euro ed è al netto degli oneri a carico del datore di lavoro. La sequenza delle operazioni da compiere per tradurre l’esempio in Gaia è la seguente: 1. la data di registrazione è il 31/7/2006; 2. l’operazione è Pagamento dipendenti e avventizi; 3. dopo aver premuto Conferma, selezionare Retribuzioni avventizi e stagionali come Tipo di costo e premere la lente lasciando Nuovo nella casella successiva; 4. si apre la maschera di anagrafica per gli avventizi e stagionali dove inserire un’identificazione del gruppo di lavoratori ad esempio Braccianti macedoni, il paese di provenienza (Macedonia), il tipo di qualifica (Bracciante e avventizio) e l’attività prevalente dedicata alle coltivazioni; 5. il periodo di riferimento è l’intero mese di luglio, specificando successivamente il numero di persone (3), nessuna donna, le giornate di lavoro (10) per 120 ore complessive; 6. dopo aver premuto Salva si ritorna alla maschera principale dove inserire 1.200 come Importo e premendo Aggiungi si seleziona la Cassa per il pagamento in contanti confermando la somma proposta dal programma; 7. la pressione del tasto Aggiungi inserisce la seconda riga della registrazione nella tabella di riepilogo e la corrispondenza tra i totali di dare e avere consente il salvataggio definitivo attraverso il pulsante Salva. Costo del lavoro ► Pagamento debiti I debiti sono le somme dovute dall’imprenditore a terzi ed per l’attività di gestione dell’azienda. Essi si suddividono in debiti di funzionamento e di finanziamento. I primi sorgono per effetto ed a seguito di una transazione di natura commerciale avente come oggetto principale l’acquisizione di merci e servizi da parte dell’azienda. I secondi sorgono, invece, per effetto di una transazione di natura finanziaria avente per oggetto la richiesta di un prestito o di un mutuo da parte dell’azienda ad un istituto finanziario (es. la banca). GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 135 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Essi si distinguono in debiti di finanziamento per quote costanti (la cui restituzione avviene attraverso rate costanti) e quelli per quote variabili. I debiti si dividono, inoltre, in base alla durata in: debiti a lungo termine (superiore all’anno) e debiti a breve termine (inferiore all’anno). Lo schema che segue riepiloga le scelte che l’utente può fare selezionando la voce pagamento debiti dell’albero di navigazione e, successivamente, l’operazione e la tipologia del debito. Pagamento debiti Pagamento fornitori - Debiti verso fornitori Interessi passivi verso fornitori Sopravvenienze e oneri straordinari Oneri finanziari diversi Spese di incasso Pagamento altri debiti - Debiti PAC Debiti v/dipendenti Cambiali passive Debiti verso altri Cauzioni passive Erario c/IVA agricoltura Erario c/IVA agriturismo Interessi passivi diversi Oneri finanziari diversi Spese di incasso Sopravvenienze e oneri straordinari - Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori Interessi passivi - Oneri finanziari diversi Sopravvenienze e oneri straordinari Spese di incasso Pagamento debiti di finanziamento per quote costanti o Interessi passivi di c/c bancariopostale o Interessi passivi di finanziamento o Interessi passivi diversi Sotto il profilo contabile questa categoria di registrazioni può essere ulteriormente suddivisa in tre gruppi: > > > Pagamento di debiti o titoli assimilati Rilevazione di interessi passivi o altri oneri finanziari Rilevazione di sopravvenienze o altri oneri Il primo gruppo presuppone che sia già avvenuta la rilevazione del debito e che quindi sia già presente il riferimento negli archivi anagrafici (es. nome del fornitore, la banca, ecc). Il secondo gruppo riguarda la contabilizzazione dei costi derivanti dalla gestione finanziaria tra i quali gli interessi passivi bancari. Infine il terzo gruppo accoglie sempre dei costi, ma questa volta collegati alla gestione straordinaria dell’impresa agricola come per esempio il sostenimento di spese, perdite od oneri a fronte di ricavi o altri proventi che hanno concorso a formare il reddito in esercizi precedenti. Prima di sviluppare un esempio completo di rilevazione è opportuno richiamare gli elementi informativi richiesti per la compilazione della maschera, tralasciando quelli già descritti nei paragrafi precedenti. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 136 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA OPERAZIONE In questa area bisogna indicare il tipo di DEBITO che si deve pagare. TIPOLOGIA DI DEBITO Mostra l’elenco delle voci di dettaglio che derivano dalla selezione effettuata nel campo Operazione. DEBITO/FORNITORE Questo campo appare solo se viene prima selezionata una voce di debito e visualizza i riferimenti presenti nell’archivio anagrafico precedentemente inseriti in fase di inventario o al momento dell’accensione del debito. MODALITÀ DI PAGAMENTO In tale finestra si effettuano le registrazioni di tipo più strettamente finanziario connessi al pagamento effettuato. Oltre alle consuete voci di cassa e conti correnti possono apparire altre modalità in relazione alla tipologia di rilevazione che l’utente ha selezionato tramite gli elenchi operazione e tipologia del debito. L’esempio che viene di seguito sviluppato fa riferimento al seguente fatto gestionale: > > si deve pagare alla Banca la rata semestrale del mutuo acceso per la ristrutturazione dei locali ad uso agrituristico; l’importo è pari a 3.662,46 Euro e la data di valuta è il 30/12/2006. Per fare questa rilevazione è necessario che sia stato già acceso il debito nei confronti della banca sviluppato nell’esempio contenuto nel paragrafo Accensione debiti. Fatta questa verifica, la sequenza delle operazioni da compiere per il nostro esempio è la seguente: 1. selezionare la voce pagamento debiti nell’albero di navigazione; 2. inserire la data del 30/12/2006; 3. nella casella Operazione scegliere la voce Pagamento debiti di finanziamento per quote costanti; 4. premere conferma per passare alle informazioni successive; 5. scegliere dall’elenco la voce debiti verso banche; 6. nella casella successiva appare già il debito per fabbricati e manufatti; 7. lasciare deselezionato il check saldo dato che non si tratta dell’ultima rata; 8. premere il pulsante Pag.Agev. per il calcolo automatico della rata che viene automaticamente riportata nella prima riga della tabella di riepilogo suddivisa nella quota capitale e interessi; 9. si passa dunque alla scelta della modalità di pagamento, che nel nostro esempio viene già proposta dal programma con la voce Conti correnti e basta quindi premere Aggiungi; 10. a questo punto i totali di Dare ed Avere sono pari e quindi sarà quindi possibile archiviare l’intera registrazione tramite il pulsante Salva. 11. E’ bene ricordare che l’utente prima di salvare l’intera registrazione, può ancora modificarla o correggerla effettuando un doppio click sulla riga della tabella contenente i dati da correggere. Questi vengono così riportati nei campi di rispettiva pertinenza e possono essere modificati. È sufficiente premere sul tasto modifica per trasferire sulla tabella la registrazione corretta. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 137 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Il Pagamento dei debiti ► Imposte, tasse e multe Questa categoria include le registrazioni che devono essere effettuate per il pagamento di imposte, tasse e multe, e per rilevare costi generati da eventi imprevisti come ad esempio una calamità naturale. Le voci di scelta proposte dal programma sono poche per cui anche le modalità di rilevazione sono molto circoscritte ed è quindi opportuno passare immediatamente allo sviluppo dell’esempio: > in data 20/6/2006 si paga il diritto annuale alla Camera di Commercio per l’iscrizione al registro delle imprese. Le operazioni da compiere nella maschera sono: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. inserire la data del 20/06/2006 nella casella Operazione scegliere la voce Pagamento imposte, tasse e multe; premere conferma per passare alle informazioni successive; scegliere nel tipo di spesa la voce imposte e tasse; immettere l’importo di 96,00 Euro; premendo il pulsante Des. (descrizione) si può annotare che si tratta del diritto camerale anno 2006; premere Aggiungi per riportare la registrazione nella tabella sottostante; scegliere nella modalità di pagamento, la voce cassa; premendo Aggiungi la registrazione sarà riportata nella tabella sottostante; a questo punto i totali di Dare ed Avere sono pari a 96 ed è quindi possibile archiviare l’intera registrazione tramite il pulsante Salva. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 138 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Imposte, tasse e multe Autoconsumi e rimonta interna ► Autoconsumi e prelevamenti imprenditore In questa parte del programma vengono inserite le registrazioni riguardanti gli autoconsumi ed i prelevamenti dell’imprenditore. In particolare, per gli autoconsumi ci si riferisce alle utilizzazioni per uso proprio e della famiglia di prodotti aziendali normalmente destinati alla vendita; mentre per i prelevamenti si fa riferimento alla liquidità aziendale (cassa, banca, ecc.) e più raramente ai beni patrimoniali che vengono utilizzati per uso personale dell’imprenditore o della sua famiglia e non più per finalità aziendali. Per la registrazione dell’autoconsumo le informazioni richieste e le modalità d’inserimento delle stesse sono esattamente quelle indicate per la vendita di prodotti e servizi (vedi paragrafo C. 1.2.a). Per questa tipologia di registrazioni, i principali elementi informativi necessari alla compilazione della maschera sono: FATTURA Nel caso di prelevamento l’operazione è esente dall’Iva pertanto bisognerà deselezionare l’apposito check, dopo di che nella maschera compaiono altri campi nell’area d’intestazione della maschera. TIPO DI BENE PRELEVATO Questa parte della maschera consente di fare la scelta relativa alla tipologia di prelevamento e cioè se trattasi di denaro (in questo caso si sceglierà cassa o conti correnti) o si tratta di distogliere dall’uso aziendale un bene patrimoniale (fabbricato, terreno, ecc.), in tal caso bisogna tenere ben presente che si sta operando una riduzione del patrimonio disponibile aziendale, e quindi ad un disinvestimento, evento da GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 139 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA considerarsi raro. Al contrario, il primo caso, prelevamento di danaro, è una evenienza molto più frequente soprattutto nelle piccole aziende familiari. La scelta del tipo di prelevamento comporta, inoltre, un diverso adattamento della maschera, nel caso di beni distolti dall’attività aziendale si presenterà un'altra casella che sarà denominata con il bene patrimoniale precedentemente scelto e che consentirà l’individuazione nell’inventario del relativo bene, la scelta del bene a sua volta evidenzierà automaticamente anche il valore relativo, e dunque l’importo del prelevamento stesso. Dopo aver inserito le eventuali ulteriori informazioni richieste con il tasto aggiungi, si chiude la prima parte della registrazione che sarà contestualmente riportata nella parte sottostante la maschera contenente il riepilogo dell’intera registrazione. OGGETTO DEL CONSUMO E’ il nome della lista di voci che appare in alternativa alla scelto gli autoconsumi come Operazione da rilevare. aziendali, gli allevamenti di capi giovani e da ingrasso e i ogni voce il programma fa apparire successivamente selezionare l’oggetto specifico. modalità di prelievo quando si è L’elenco comprende i prodotti mezzi tecnici extra-aziendali. Ad un secondo elenco dal quale Prendiamo ad esempio il prelevamento da parte dell’imprenditore di una somma di danaro pari a 4.000 Euro, attraverso l’utilizzo di un assegno bancario. La sequenza delle operazioni da compiere è la seguente: 1. 2. 3. 4. 5. la data di registrazione è il 20/12/2006; in “Operazione” scegliere la voce relativa ai prelevamenti; deselezionare il check su fattura e premere il tasto conferma; scegliere conti correnti in modalità di prelievo ed indicare l’importo pari a 4.000 euro; inserire una eventuale descrizione dell’operazione come ad esempio “Anticipo su utile 2006” e premere Aggiungi; 6. si passa dunque alla sezione Dare che risulta già precompilata per cui premere Aggiungi; 7. a questo punto i totali di dare ed avere coincidono, ed è possibile premere il pulsante salva che consentirà l’archiviazione definitiva di tutta l’operazione e di uscire dalla maschera per effettuare altre operazioni. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 140 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Autoconsumi e prelevamenti Quando si tratta di autoconsumo la maschera funziona esattamente come fosse una vendita, se si tratta di prelevamento dell’imprenditore in questo caso si adatterà la maschera alle informazioni necessarie alle diverse registrazioni. Queste ultime possono riguardare dei prelevamenti veri e propri, che riguardano normalmente somme di danaro e che sono le più frequenti, oppure il cambio di destinazione di beni inscritti nell’attivo dello stato patrimoniale dell’azienda e che pertanto costituiscono delle vere e proprie riduzioni di capitale, per tale motivo queste ultime registrazioni vanno eseguite con l’opportuna cautela. ► Rimonta interna Si tratta di un particolare fatto gestionale che normalmente non rientra nel campo di osservazione della contabilità generale in quanto si riferisce ad una variazione economica positiva che non deriva da uno scambio commerciale. Si è ritenuto però utile introdurre questo evento nella prima nota, piuttosto che in fase di inventario finale, come avviene nella contabilità tradizionale, per facilitare il compito dei rilevatori che possono in questo modo imputare direttamente le variazioni infrannuali della consistenza di bestiame che vanno poi automaticamente a confluire nella gestione tecnica. Per quanto riguarda le modalità con cui il programma classifica ed organizza il patrimonio zootecnico si vedano i relativi paragrafi dell’inventario e della gestione tecnica. La rilevazione della prima nota consente di richiamare la maschera di inventario degli allevamenti e di valorizzare la variazione zootecnica associando un prezzo alla quantità. Nella sezione Avere della maschera va indicata la specie di appartenenza dei capi, che quindi deve essere stata già inventariata, mentre nella sezione Dare occorre definire il nuovo gruppo che confluirà tra gli animali da vita e che sarà visibile nella maschera della gestione tecnica alla riga Nuovo gruppo da rimonta interna. Un evento esemplificativo è il seguente: GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 141 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA > il 30 aprile si rileva il passaggio di 5 giovenche tra le vacche lattifere in produzione. Le operazioni da compiere nella maschera sono: 1. inserire la data del 30/4/06 e premere conferma dato che l’unica operazione possibile è la rimonta interna; 2. la voce di ricavo è preselezionata e quindi occorre scegliere la specie tra quelle elencate (presenti in inventario), nel nostro caso selezionare i Bovini; 3. la quantità è 5, il prezzo 300 che origina un importo calcolato di 1.500; 4. premere Aggiungi per passare alla lista successiva dove appare la voce Animali da vita compresa tra le Immobilizzazioni materiali; 5. nella casella Gruppo apparirà invece Nuovo per cui occorre premere la lente di ingrandimento per aprire la scheda di inventario degli animali da vita; 6. selezioniamo bovini come Specie, Vacche da latte come categoria, eventualmente si può modificare il nome del gruppo assegnato dal programma, 4 quintali è il peso per 8 anni di carriera e 200 Euro di valore di fine carriera; 7. la pressione del pulsante Salva riporta alla maschera della prima nota dove inserire la quantità (5), il prezzo (300) mentre l’importo sarà calcolato dal programma (1.500); 8. il pulsante Aggiungi accoda la seconda riga della registrazione e il pareggio dei totali consente di chiudere la movimentazione con il pulsante Salva. Un’ulteriore verifica della registrazione appena introdotta può essere fatto aprendo la scheda della gestione tecnica degli animali da vita dove, selezionando il gruppo appena movimentato, apparirà la variazione di 5 capi nell’ultima riga del secondo bimestre. ► Apporti, donazioni e altre variazioni positive Attivando questa voce dell’albero si accede ad una vasta gamma di fatti gestionali che però sono poco frequenti o addirittura non si verificano nelle aziende agricole individuali. Questa categoria include, infatti, le registrazioni relative agli apporti in denaro o in natura (beni mobili o immobili) dell’imprenditore o dei soci, le donazioni di beni immateriali ricevuti ad esempio per successione e le variazioni straordinarie positive. Gli apporti si suddividono in: conferimenti, versamenti e finanziamenti. I conferimenti sono i contributi dell’imprenditore o dei soci alla formazione dei mezzi necessari per la costituzione e l’aumento del capitale sociale. I versamenti sono apporti dell’imprenditore o dei soci, ulteriori rispetto ai conferimenti iniziali, eseguiti allo scopo di dotare la società di nuovi capitali di rischio, ma non riconducibili ad un aumento di capitale sociale. Poiché si tratta di apporti, per la società non vi è alcun obbligo di restituzione né il socio può vantare alcun diritto di rimborso. Al contrario, i finanziamenti sono apporti dei soci per i quali è previsto un preciso obbligo di restituzione da parte della società. I finanziamenti possono essere originati da operazioni finanziarie e commerciali quali ad esempio: crediti dei soci per somme erogate alla società a titolo di mutuo; crediti dei soci per corrispettivi di cessione dei beni alla società. I beni immateriali ricevuti dall’imprenditore o dalla società per donazione o successione possono essere costituiti da terreni agricoli o forestali, da piantagioni in produzione, da fabbricati e manufatti, macchine e attrezzi, impianti, mobili e altri beni, Animali da vita, Piantagioni in fase d’impianto Beni in costruzione. Infine le variazioni straordinarie positive sono ricavi o altri proventi conseguiti a fronte di spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi (per esempio l’incasso di una parte di credito già considerato inesigibile) e i ricavi o altri proventi conseguiti per ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi (per esempio le fatture emesse per importi superiori a quelli accertati GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 142 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA in precedenti esercizi), nonché la sopravvenuta inesistenza di spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi (per esempio la cancellazione o la riduzione di debiti già accertati per effetto di bonifici da creditori, rettifiche). Selezionando la voce Apporti, donazioni e altre variazioni positive dell’albero di navigazione, si apre la maschera di immissione dati e a seconda del tipo di operazione selezionata cambiano gli elementi informativi richiesti per la compilazione della stessa. Lo schema che segue riepiloga le scelte che possono esse effettuate in successione dall’utente. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 143 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Apporti dell’imprenditore o soci - Cassa Conti correnti Animali da vita Immobilizzazioni materiali - Terreni agricoli terreni forestali Piantagioni in produzione Fabbricati e manufatti Macchinari Attrezzature Automezzi Impianti Mobili e dotazioni d’ufficio Altri beni Impianti di irrigazione - Piantagioni in fase d’impianto - - Piantagioni da frutto in fase d’impianto Piantagioni da legno in fase d’impianto - Beni in costruzione - Fabbricati e manufatti in costruzione Impianti in costruzione Attrezzature in costruzione Mobili e dotazioni d’ufficio Altri beni in costruzione Impianti di irrigazione in costruzione - Quote e altri diritti immateriali - diritti di produzione (quote) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili - Altri diritti immateriali Donazioni e successioni (beni immobili ricevuti) - Terreni agricoli - Terreni forestali Piantagioni in produzione Fabbricati e manufatti macchine e attrezzi macchinari - - attrezzature automezzi Impianti, mobili e altri beni - Impianti Mobili e dotazioni d’ufficio Altri beni Impianti di irrigazione Animali da vita Piantagioni in fase d’impianto - - Piantagioni da frutto in fase d’impianto Piantagioni da legno in fase d’impianto La maschera non presenta particolarità rispetto a quelle viste in precedenza per cui si propone direttamente un esempio per provare le principali funzionalità: > il 29/9/2006 anticipa 500 Euro dal suo C/C personale per far fronte a delle spese immediate per la gestione aziendale. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 144 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La sequenza delle operazioni da compiere nella maschera è la seguente: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. inserire la data del 28/09/2006; nella casella Operazione scegliere la voce Apporti dell’imprenditore o dei soci; premere conferma per passare alle informazioni successive; scegliere nell’oggetto dell’apporto la voce Cassa; immettere l’importo di 500 Euro; premendo il pulsante Des. (descrizione) si può annotare che si tratta di un apporto di denaro effettuato dall’imprenditore; premere Aggiungi per riportare la prima parte della registrazione nella tabella sottostante; scegliere nella modalità di pagamento, la voce apporti dell’imprenditore nell’esercizio; premendo Aggiungi la registrazione sarà riportata nella tabella sottostante; a questo punto i totali di Dare ed Avere sono pari a 500 euro ed è quindi possibile archiviare l’intera registrazione tramite il pulsante Salva; se successivamente l’imprenditore vorrà recuperare la somma anticipata potrà farlo rilevando un prelievo, rispettando così il principio contabile dell’autonomia gestionale dell’azienda dalla famiglia. Apporti, donazioni e altre variazioni positive ► Donazioni e altre variazioni negative Analogamente alla tipologia di registrazioni precedente questa voce dell’albero di navigazione consente di rilevare numerosi fatti gestionali riconducibili alla cessione volontaria o forzosa di beni aziendali e ad altre variazioni finanziarie negative. Tra questi fatti rientrano le donazioni, le cessazioni e gli espropri. Per quanto riguarda le variazioni straordinarie possono comprendere la rettifica in diminuzione di crediti ed altri diritti immateriali nonché furti e smarrimenti di denaro. L’esempio che segue aiuta meglio a comprendere il funzionamento di questa maschera: > il 12/3/2006 viene rottamata l’elettropompa sommersa usata l’emungimento dell’acqua dal pozzo a causa di un guasto non riparabile. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 145 per INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La corretta effettuazione di questa rilevazione presuppone la presenza dell’attrezzatura tra i beni nell’inventario iniziale. La sequenza delle operazioni da compiere nella maschera è la seguente: 1. inserire la data del 13/3/2006; 2. selezionare la voce Eliminazione immobilizzazioni materiali e premere Conferma; 3. come Oggetto scegliere Impianti/Altri beni e apparirà nella casella successiva la motopompa; 4. l’importo è calcolato dal programma ed è pari al valore residuo che non è stato ammortizzato; 5. premere il pulsante Aggiungi per aggiungere la riga nella tabella di riepilogo; 6. nell’elenco Variazione negativa è possibile scegliere solo la voce Sopravvenienze per cui basta premere di nuovo Aggiungi per inserire la seconda riga della registrazione nella tabella di riepilogo; 7. la registrazione è completa e il pareggio tra i totali dare e avere segnala che è possibile inserirla nella prima nota con il pulsante Salva. Operazioni finanziarie ► Gestione liquidità Tramite questa voce dell’albero di navigazione vengono gestiti i movimenti di denaro dalla cassa al conto corrente bancario e viceversa. Sono le cosiddette operazioni di giroconto che non hanno ripercussione economica sui risultati di gestione in quanto variazioni finanziarie interne all’azienda. Attenzione a non utilizzare questa tipologia di registrazione per effettuare prelievi ed apporti dell’imprenditore o dei soci che sono invece flussi finanziari derivanti dai rapporti che l’azienda ha con l’esterno. Questo l’esempio da sviluppare per provare ad inserire questo tipo di registrazione: > in cassa c’è una somma di denaro eccedente le esigenze correnti, per cui il 20 gennaio 2006 si versano sul conto corrente aziendale 800 Euro. La sequenza di operazioni da compiere è la seguente: 1. inserire la data del 20/1/2006; 2. selezionare la voce Versamento su deposito e premere Conferma; 3. nell’elenco della sezione successiva è già preselezionata la voce Cassa per cui è sufficiente inserire l’importo di 800 Euro; 4. poiché si tratta di una registrazione che non necessita altre specificazioni è possibile premere il pulsante Salva tutto per memorizzare direttamente le informazioni inserite. L’utilizzo del pulsante Salva tutto è stato inserito solo in questo esempio ma è attivo in qualsiasi tipo di registrazione nella quale il programma è in grado di identificare una sola contropartita (il conto corrente come nel nostro esempio). Sebbene “Salva tutto” sia una funzionalità estremamente utile che velocizzi notevolmente l’immissione dei dati si consiglia di utilizzarla solo quando si è acquisita una certa conoscenza del modo in cui il programma costruisce le registrazioni della prima nota. ► Gestione quote sociali cooperative Una particolare tipologia di fatti gestionali che ha richiesto la predisposizione di una apposita maschera di immissione è quella che deriva dai rapporti finanziari tra le cooperative agricole e i loro soci. Si tratta in particolare della gestione delle quote sociali GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 146 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA che hanno una natura giuridica particolare che non rientra né tra la compravendita di quote di capitale di rischio (es. azioni), né nella partecipazione ad organizzazioni di categoria o ad associazioni di settore. Attraverso questa voce dell’albero di navigazione è possibile rilevare sia il pagamento delle quote (sottoscrizione) sia l’eventuale riscossione in caso di fuoriuscita dalla base sociale della cooperativa. L’esempio che segue aiuta a comprendere la ripercussione contabile di questo fatto gestionale: 1. il 9 aprile 2006 si riceve della cantina sociale il bollettino per il versamento della quota sociale pari a 100 Euro che viene pagata in contanti il giorno stesso. La sequenza di operazioni da compiere è la seguente: 1. inserire la data del 9/4/2006; 2. selezionare la voce Sottoscrizione e versamento quote sociali e premere Conferma; 3. nell’elenco della sezione successiva è già preselezionata la voce Quote sociali cooperative per cui è sufficiente inserire l’importo di 100 Euro; 4. poiché si tratta, anche in questo caso, di una registrazione che non necessita altre specificazioni è possibile premere il pulsante Salva tutto per memorizzare direttamente le informazioni inserite. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 147 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA C5 Operazioni di fine esercizio Ripartizione di costi ai processi Nella funzione destinata alla Ripartizione dei costi ai processi rientrano operazioni che rispondono a differenti esigenze contabili. Una prima esigenza risponde ai criteri e principi su cui si basa la contabilità generale, quale è appunto quella adottata in GAIA, in base alla quale è necessario completare le rilevazioni con la stima di componenti della gestione interna dell’azienda necessaria per la considerazione di quegli eventi che durante la gestione contabile non si sono manifestati finanziariamente. Ci si riferisce alla necessità di capitalizzare l’impiego di alcuni fattori produttivi aziendali (mezzi tecnici, lavoro, ecc.), adoperati nella realizzazione di beni patrimoniali (costruzioni in economia) o nel garantire la funzionalità degli stessi (manutenzione straordinaria). La seconda esigenza è legata alla determinazione dei Redditi Lordi Standard (RLS), variabile economica adottata in sede comunitaria per misurare la redditività unitaria delle attività produttive agricole. Il suo calcolo è affidato all’INEA, che ha adottato la modalità della “determinazione diretta”, utilizzando proprio i dati delle contabilità agrarie del campione italiano della RICA ed effettuando indagini specifiche solo per quelle attività produttive che si ritengono non sufficientemente rappresentate nel campione di cui sopra, per determinare i costi di produzione in funzione dei processi produttivi praticati in azienda. I dati contabili utilizzati sono quelli impiegati per la determinazione della redditività dei processi produttivi, espressa in termini di margine lordo. Ne deriva che la compilazione delle funzioni presenti in GAIA intestate al Margine lordo colture ed al Margine lordo allevamenti risponde a bisogni che sono propri della rete contabile RICA in Italia e che, viceversa, non appartengono alla contabilità generale, che per definizione non consente di determinare i redditi dei singoli processi produttivi. Per evitare che questo vincolo informativo rendesse il programma meno operativo, GAIA consente di attribuire i costi variabili alle attività produttive mediante una stima operata dal rilevatore attraverso le funzioni intestate ai margini lordi, delle colture e degli allevamenti, la cui funzionalità viene di seguito illustrata. ► Margine lordo colture L’apertura della maschera dall’albero di navigazione è condizionata alla presenza in azienda di processi vegetali, siano essi piantagioni che seminativi: in assenza di processi vegetali, infatti, compare un messaggio di avviso lanciato dalla procedura (“Attenzione, non sono presenti processi produttivi”) e la maschera non viene abilitata. La maschera presenta lo schema tipico di una tabella a doppia entrata, con la possibilità di adeguarla alle dimensioni del video, nella quale le colonne sono intestate ai processi vegetali e le righe alle singole voci di costo. Procedendo per ordine, le colonne sono intestate, come detto, alle coltivazioni praticate in azienda, disponendo per prima quelle riconducibili ai seminativi e successivamente quelle coincidenti con le piantagioni. Ciascuna colonna è dunque assegnata ad una specifica coltivazione, identificata nel campo “Coltura” e selezionata in coincidenza della gestione tecnica dei seminativi; le colture, a loro volta, sono aggregate in funzione della modalità di coltivazione (in pieno campo, in serra o in orto industriale). Un’ulteriore distinzione delle colture riguarda il loro stato di coltivazione (Stato), distinguendo quelle colture già GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 148 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA realizzate nell’anno, che hanno cioè dato luogo a produzioni (Realizzato), da quelle il cui ciclo produttivo non risulta ancora concluso (In atto); a titolo esemplificativo saranno considerati come processi distinti il cereale raccolto in estate (per il quale comparirà la dicitura realizzato in corrispondenza della riga stato) e lo stesso cereale seminato nell’autunno dello stesso anno, da raccogliere nel corso dell’esercizio successivo (indicato come in atto). Altre informazioni riferite alle singole coltivazioni e riportate nell’intestazione delle colonne riguardano: la dimensione fisica della coltivazione (superficie, espressa in ettari) e quella economica, espressa in termini di fatturato (valore della Produzione lorda totale, comprensiva dunque dei reimpieghi). Dello stesso processo produttivo, inoltre, viene riportato l’ammontare di spesa sostenuta nel precedente esercizio contabile, coincidente con le anticipazioni colturali (Anticipazione anno precedente), che va ad aggiungersi ai costi sostenuti nell’esercizio corrente e stimati attraverso la compilazione della presente maschera. Altra informazione riportata nell’intestazione delle colonne, essenziale per la corretta analisi economica del processo produttivo, riguarda il valore della spesa effettuata per l’acquisto sul mercato dello stesso prodotto (Prodotto acquistato). E’ bene precisare che tutte le informazioni riportate come intestazioni di colonna sono compilate direttamente dalla procedura, sulla base delle registrazioni effettuate in coincidenza della gestione tecnica e della movimentazione contabile. Questi dati sono integrati e completati attraverso la compilazione delle informazioni richiamate nelle righe della maschera in oggetto. L’imputazione dei costi per il calcolo dei margini lordi Nelle righe compaiono tutte le possibili voci di costo attribuibili ai processi vegetali aziendali. Ciascuna voce di costo è identificata mediante una descrizione, coincidente con la descrizione libera assegnata dall’utente, quando previsto, in fase di registrazione della spesa (registrazioni contabili della prima nota o inserimento degli inventari iniziali in anagrafica). Per una maggiore intelligibilità dei costi, ogni voce di costo è ricondotta ad GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 149 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA una delle quattro differenti tipologie possibili: costi specifici, abbinati alla lettera A e coincidenti con quelle voci attribuibili completamente ed esclusivamente ai processi vegetali (possono essere identificati mediante la descrizione assegnata dall’utente oppure con l’intestazione dello specifico conto); costi generici (lettera B), per quei costi di carattere generale legati allo svolgimento delle diverse attività produttive presenti in azienda e pertanto non direttamente imputabili a specifiche attività o gruppi di processi produttivi (nel nostro caso le coltivazioni); reimpieghi colture in atto (lettera C), relative a quelle produzioni aziendali impiegate quale mezzo di produzione per lo svolgimento di processi vegetali che si realizzano (concludono) nello stesso esercizio contabile oggetto di rilevazione ed infine i reimpieghi per anticipazioni (lettera D) quando i processi vegetali che utilizzano prodotti aziendali hanno compimento nel corso dell’esercizio contabile successivo a quello di riferimento. In relazione al complesso delle voci di costo riportate sulle righe la procedura indica i seguenti dati: o l’importo totale della singola voce di spesa (colonna Totale), aggiornato a seguito delle operazioni contabili o tecniche del magazzino. La procedura determina in automatico questo importo che, pertanto, non può essere modificato dall’utente; o il residuo di spesa (Residuo), aggiornato in automatico, man mano che l’utente assegna la spesa alle singole colture. Tale importo, che ha anche la funzione di supporto all’operatore, consentendogli di monitorare le assegnazioni effettuate, per le voci di costo specifiche a conclusione del processo deve essere uguale a zero, vale a dire deve essere del tutto assegnata alle coltivazioni. Anch’esso non può essere modificato dall’utente; o la quota delle specifiche voci di costo non attribuibile ai processi vegetali (n.a.), editabile direttamente dall’utente per le sole voci di costo generiche; o le quota parte delle produzioni aziendali destinate alla costituzione di immobilizzazioni aziendali (siano esse costruzioni effettuate in economia dall’azienda, siano esse invece manutenzioni straordinarie), imputate direttamente dall’utente e per le quali non si procede dunque all’assegnazione ai vari processi di coltivazione. L’utente è chiamato ad assegnare la quota di spesa a carico di ciascuna coltura (importo, espresso in euro), spostandosi o verticalmente, all’interno di una coltura, oppure orizzontalmente, da una coltura all’altra, nell’ambito di una singola voce di spesa. L’assegnazione effettuata richiede infine la conferma attraverso il tasto Salva. Completata l’assegnazione a ciascuna coltivazione delle spese per essa sostenute la procedura calcola l’ammontare complessivo della spesa rapportandola alla superficie utilizzatrice ed ottenendo quindi il costo unitario per ettaro indicato nella riga Costi / Ha; contrapposto ad esso la procedura riporta anche il valore della produzione lorda totale conseguita per unità di superficie (PLT/Ha). Queste informazioni non sono visualizzate nella maschera, ma indicate nel report selezionabile mediante lo specifico tasto. Allo scopo di arricchire il ritorno informativo offerto dalla metodologia contabile di GAIA, nella maschera del margine lordo delle colture è richiesta all’utente l’indicazione del numero di ore di lavoro, uomo e macchina, per singolo processo vegetale. Tale aggiunta permette di scorporare ulteriori elementi di costo, giungendo a determinare il reddito operativo dei processi produttivi, che costituisce un valido strumento a supporto della valutazione tecnico-economico del processo produttivo aziendale. La funzione “Report” consente la visualizzazione del margine lordo della singola attività selezionata; la produzione lorda è calcolata automaticamente dal software, mentre i costi GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 150 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA variabili derivano dalle attribuzioni sino a quel momento eseguite. Nel report sono riportate le informazioni indispensabili per identificare il processo produttivo, alcuni parametri e l’eventuale presenza di prodotto acquistato. Il margine lordo, oltre che in valore assoluto, viene calcolato in riferimento all’unità di misura ed in percentuale sulla produzione lorda (=100). ► Margine lordo allevamenti L’apertura della maschera dall’albero di navigazione è condizionata alla presenza in azienda di processi animali, vale a dire di specie allevate nel corso dell’esercizio contabile: in assenza di specie animali allevate, infatti, compare un messaggio di avviso lanciato dalla procedura (“Attenzione, non sono presenti processi produttivi”) e la maschera non viene abilitata. La maschera presenta lo schema tipico di una tabella a doppia entrata, con la possibilità di adeguarla alle dimensioni del video, nella quale le colonne sono intestate alle specie animali e le righe alle singole voci di costo. Ciascuna colonna è assegnata ad una specifica specie animale registrata in fase di inventario o in coincidenza della gestione tecnica degli allevamenti. Altre informazioni riferite al singolo processo animale e riportate nell’intestazione delle colonne riguardano: la dimensione fisica dell’allevamento (numero di capi, coincidente con la consistenza media annua dei capi) e quella economica, espressa in termini di fatturato (valore della Produzione lorda totale, comprensiva dunque dei reimpieghi) e di Utile Lordo di Stalla. Altra informazione riportata nell’intestazione delle colonne, essenziale per la corretta analisi economica del processo produttivo, riguarda il valore della spesa effettuata per l’acquisto sul mercato dello stesso prodotto (Prodotto acquistato). E’ bene precisare che tutte le informazioni riportate come intestazioni di colonna sono compilate direttamente dalla procedura, sulla base delle registrazioni effettuate in coincidenza della gestione tecnica e della movimentazione contabile. Questi dati sono integrati e completati attraverso la compilazione delle informazioni richiamate nelle righe della maschera in oggetto. L’imputazione dei costi per il calcolo dei margini lordi GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 151 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Nelle righe compaiono tutte le possibili voci di costo attribuibili ai processi animali aziendali. Ciascuna voce di costo è identificata mediante una descrizione, coincidente con la descrizione libera assegnata dall’utente, quando previsto, in fase di registrazione della spesa (registrazioni contabili della prima nota o inserimento degli inventari iniziali in anagrafica). Per una maggiore intelligibilità dei costi, ogni voce di costo è ricondotta ad una delle tre differenti tipologie possibili: costi specifici, abbinati alla lettera A e coincidenti con quelle voci attribuibili completamente ed esclusivamente ai processi animali (possono essere identificati mediante la descrizione assegnata dall’utente oppure con l’intestazione dello specifico conto); costi generici (lettera B), per quei costi di carattere generale legati allo svolgimento delle diverse attività produttive presenti in azienda e pertanto non direttamente imputabili a specifiche attività o gruppi di processi produttivi (nel nostro caso gli allevamenti); reimpieghi per allevamenti (lettera C), relative a quelle produzioni aziendali impiegate quale mezzo di produzione per l’allevamento delle specie animali che si realizzano in azienda. In riferimento al complesso delle voci di costo riportate sulle righe la procedura indica i seguenti dati: o l’importo totale della singola voce di spesa (colonna Totale), aggiornato a seguito delle operazioni contabili o tecniche del magazzino. La procedura determina in automatico questo importo, che pertanto non può essere modificato dall’utente; o il residuo di spesa (Residuo), aggiornato in automatico, man mano che l’utente assegna la spesa alle singole specie allevate. Tale importo, che ha anche la funzione di supporto all’operatore, consentendogli di monitorare le assegnazioni effettuate, per le voci di costo specifiche deve essere uguale a zero, vale a dire deve essere del tutto assegnata agli allevamenti. Anch’esso non può essere modificato dall’utente; o la quota delle specifiche voci di costo non attribuibile ai processi animali (n.a.), editabile direttamente dall’utente per le sole voci di costo generiche. L’utente è chiamato ad assegnare la quota di spesa a carico di ciascuna specie (importo, espresso in euro), spostandosi o verticalmente, all’interno di una specie, oppure orizzontalmente, da un allevamento all’altro, nell’ambito di una singola voce di spesa. L’assegnazione effettuata richiede infine la conferma attraverso il tasto Salva. Completata l’assegnazione a ciascuna specie animale delle spese per essa sostenute la procedura calcola l’ammontare complessivo della spesa rapportandola all’Unità di Bestiame Adulto (UBA) ed ottenendo quindi il costo unitario per UBA indicato nella riga Costi / UBA; contrapposto ad esso la procedura riporta anche il valore della produzione lorda totale conseguita per unità di bestiame (PLT/UBA). Come per i margini lordi delle colture queste informazioni sono calcolate e riportate nel report, ma non visualizzate nella maschera. Allo scopo di arricchire il ritorno informativo offerto dalla metodologia contabile di GAIA, nella maschera del margine lordo degli allevamenti è richiesta all’utente l’indicazione del numero di ore di lavoro, uomo e macchina, per singolo processo animale. Tale aggiunta permette di scorporare ulteriori elementi di costo, giungendo a determinare il reddito operativo dei processi produttivi, che costituisce un valido strumento a supporto della valutazione tecnico-economico del processo produttivo aziendale. La funzione “Report” consente la visualizzazione del margine lordo della singola attività selezionata; la produzione lorda è calcolata automaticamente dal software, mentre i costi variabili derivano dalle attribuzioni sino a quel momento eseguite. Nel report, sono riportate le informazioni indispensabili per identificare il processo produttivo, alcuni GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 152 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA parametri e l’eventuale presenza di prodotto acquistato. Il margine lordo, oltre che in valore assoluto, viene calcolato in riferimento all’unità di misura ed in percentuale sulla produzione lorda (=100). ► Costruzioni in economia Nelle aziende agricole è abbastanza frequente che parte dei lavori di costruzione e/o manutenzione straordinaria vengano eseguiti in economia, utilizzando macchine, lavoro e materiale aziendale. La soluzione adottata da GAIA prevede un’attribuzione di tali fattori di produzione ai beni oggetto di costruzione/manutenzione, mediante una stima operata dal rilevatore. La maschera presenta lo schema tipico di una tabella a doppia entrata, con la possibilità di adeguarla alle dimensioni del video, nella quale le colonne sono intestate ai cespiti patrimoniali e le righe alle singole voci di costo. I cespiti patrimoniali per i quali si considera possibile una loro costruzione in economia appartengono ai raggruppamenti delle piantagioni (agricole e da legno), dei fabbricati e manufatti, degli impianti, compresi quelli per l’irrigazione, delle attrezzature, dei mobili e dotazioni di ufficio, ed infine degli altri beni. Ciascuna colonna è assegnata ad uno specifico cespite registrato in anagrafiche e inventari. La procedura, attraverso una combo posizionata nella parte alta a sinistra della maschera, permette di selezionare un particolare raggruppamento di beni patrimoniali, che costituisce un’utile funzionalità in caso di una molteplicità di elementi da considerare. L’elemento patrimoniale viene identificato attraverso il nome/descrizione assegnato in fase di inventario e che compare nell’intestazione di colonna, in corrispondenza della prima riga (Cespite). Altre informazioni riferite al singolo bene patrimoniale e riportate nell’intestazione delle colonne riguardano: la dimensione fisica del bene, che a seconda dei casi può coincidere con la superficie, il volume o anche la potenza assorbita/erogata (per gli impianti), oltre che il valore attuale del bene, l’anno iniziale e il titolo di possesso. Altre informazioni riportate nell’intestazione delle colonne, si riferiscono all’anno di inizio della costruzione in economia ed al titolo di possesso del cespite. E’ bene precisare che tutte le informazioni riportate come intestazioni di colonna sono compilate direttamente dalla procedura, sulla base delle registrazioni effettuate in coincidenza della gestione tecnica e della movimentazione contabile. Questi dati sono integrati e completati attraverso la compilazione delle informazioni richiamate nelle righe della maschera in oggetto. Nelle righe compaiono tutte le possibili voci di costo sostenibili in fase di realizzazioni di costruzioni in economia. Ciascuna voce di costo è identificata mediante una descrizione, coincidente con la descrizione libera assegnata dall’utente, quando previsto, in fase di registrazione della spesa (registrazioni contabili della prima nota o inserimento degli inventari iniziali in anagrafica). In riferimento al complesso delle voci di costo riportate sulle righe la procedura indica i seguenti dati: o l’importo totale della singola voce di spesa (colonna Totale), aggiornato a seguito delle operazioni contabili o tecniche del magazzino. La procedura determina in automatico questo importo, che pertanto non può essere modificato dall’utente; o il residuo di spesa (Residuo), aggiornato in automatico, man mano che l’utente assegna la spesa alle singole costruzioni realizzate. Tale importo ha GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 153 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA anche la funzione di supporto all’operatore, consentendogli di monitorare le assegnazioni effettuate; anch’esso non può essere modificato dall’utente; o la quota delle specifiche voci di costo non attribuito alle singole costruzioni (n.a.), editabile direttamente dall’utente per le sole voci di costo generiche. L’utente è chiamato ad assegnare la quota di spesa a carico di ciascuna costruzione (importo, espresso in euro), spostandosi o verticalmente, all’interno di uno specifico bene, oppure orizzontalmente, da un bene all’altro, nell’ambito di una singola voce di spesa. L’assegnazione effettuata richiede infine la conferma attraverso il tasto Salva. Allo scopo di capitalizzare anche il lavoro umano e quello meccanico impiegato nella realizzazione di un cespite aziendale la metodologia contabile di GAIA richiede l’indicazione del costo del lavoro uomo e del lavoro macchine, in specifiche righe poste nella parte bassa della tabella di inserimento. La funzione “Report” consente la visualizzazione del valore di ogni singolo cespite, ottenuto quale accumulazione dei costi sostenuti per la sua realizzazione. Tale ammontare è naturalmente calcolato automaticamente dal software. ► Manutenzioni straordinarie La maschera presenta lo schema tipico di una tabella a doppia entrata, con la possibilità di adeguarla alle dimensioni del video, nella quale le colonne sono intestate ai cespiti patrimoniali e le righe alle singole voci di costo. I cespiti patrimoniali per i quali si considera possibile una loro manutenzione straordinaria appartengono ai raggruppamenti dei terreni (agricoli e forestali), delle piantagioni agricole, dei fabbricati e manufatti, dei macchinari, degli impianti, compresi quelli per l’irrigazione, delle attrezzature, degli automezzi, dei mobili e dotazioni di ufficio, ed infine degli altri beni. Ciascuna colonna è assegnata ad uno specifico cespite registrato in anagrafiche e inventari. La procedura, attraverso una combo posizionata nella parte alta a sinistra della maschera, permette di selezionare un particolare raggruppamento di beni patrimoniali, che costituisce un’utile funzionalità in caso di una molteplicità di elementi da considerare. L’elemento patrimoniale viene identificato attraverso il nome/descrizione assegnato in fase di inventario e che compare nell’intestazione di colonna, in corrispondenza della prima riga (Cespite). Altre informazioni riferite al singolo bene patrimoniale e riportate nell’intestazione delle colonne riguardano: la dimensione fisica del bene, che a seconda dei casi può coincidere con la superficie, il volume o anche la potenza assorbita/erogata (per gli impianti), oltre che il valore attuale del bene, lo stato e il titolo di possesso. Altra informazione riportata nell’intestazione delle colonne si riferisce al titolo di possesso del cespite. E’ bene precisare che tutte le informazioni riportate come intestazioni di colonna sono compilate direttamente dalla procedura, sulla base delle registrazioni effettuate in coincidenza della gestione tecnica e della movimentazione contabile. Questi dati sono integrati e completati attraverso la compilazione delle informazioni richiamate nelle righe della maschera in oggetto. Nelle righe compaiono tutte le possibili voci di costo sostenibili come interventi di manutenzione straordinaria. Ciascuna voce di costo è identificata mediante una descrizione, coincidente con la descrizione libera assegnata dall’utente, quando previsto, in fase di registrazione della spesa (registrazioni contabili della prima nota o inserimento degli inventari iniziali in anagrafica). In riferimento al complesso delle voci di costo riportate sulle righe la procedura indica i seguenti dati: GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 154 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA o l’importo totale della singola voce di spesa (colonna Totale), aggiornato a seguito delle operazioni contabili o tecniche del magazzino. La procedura determina in automatico questo importo, che pertanto non può essere modificato dall’utente; o il residuo di spesa (Residuo), aggiornato in automatico, man mano che l’utente assegna la spesa alle singole costruzioni realizzate. Tale importo ha anche la funzione di supporto all’operatore, consentendogli di monitorare le assegnazioni effettuate; anch’esso non può essere modificato dall’utente; o la quota delle specifiche voci di costo non attribuito alle singole costruzioni (n.a.), editabile direttamente dall’utente per le sole voci di costo generiche. L’utente è chiamato ad assegnare la quota di spesa a carico di ciascun bene patrimoniale oggetto di manutenzione straordinaria (importo, espresso in euro), spostandosi o verticalmente, all’interno di uno specifico bene, oppure orizzontalmente, da un bene all’altro, nell’ambito di una singola voce di spesa. L’assegnazione effettuata richiede infine la conferma attraverso il tasto Salva. Allo scopo di capitalizzare anche il lavoro umano e quello meccanico impiegato nella manutenzione straordinaria di un cespite aziendale la metodologia contabile di GAIA richiede l’indicazione del costo del lavoro uomo e del lavoro macchine, in specifiche righe poste nella parte bassa della tabella di inserimento. La funzione “Report” consente la visualizzazione del valore di ogni singolo cespite, ottenuto quale accumulazione dei costi sostenuti per la sua manutenzione, sommata al valore attuale dello stesso bene. Tale ammontare è naturalmente calcolato automaticamente dal software. Operazioni contabili finali In questa voce dell’albero di navigazione occorre inserire le registrazioni di assestamento che consentono di calcolare un reddito aziendale più vicino alla realtà. Infatti, non tutti gli eventi rilevanti per la gestione economico-finanziaria si manifestano esplicitamente come ad esempio l’imputazione delle quote di ammortamento. Tutti gli eventi in cui è stato possibile attivare un automatismo di calcolo è lo stesso programma ad effettuare le opportune registrazioni di assestamento, negli altri casi sarà l’utente a rilevarli proprio in questa sezione. I fatti gestionali da rilevare sono riconducibili a quote di costo e di ricavo da ripartire tra l’esercizio corrente e quello successivo, e le quote di accantonamento per il TFR. ► Fatture da emettere In molte circostanze l’uscita di un prodotto aziendale non corrisponde all’emissione di un documento contabile, ciononostante il fatto va rilevato specie in prossimità della chiusura di esercizio, dove l’assenza di questa rilevazione implica una sottovalutazione del risultato di gestione. La maschera di immissione dati è del tutto simile a quelle già descritte per le rilevazioni nella prima nota dal lato delle entrate, per cui si proporrà di seguito lo sviluppo di un fatto esemplificativo: > > a fine anno si registra la fattura da emettere per l’affitto attivo in scadenza per il 31 dicembre; l’importo complessivo lordo è di 2400 Euro. Le operazioni da compiere sono le seguenti: GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 155 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. la data è precompilata dal programma (31/12); scegliere l’operazione “affitti attivi e risarcimenti assicurativi” deselezionare il chech fattura confermare scegliere la voce Affitti di capitale fondiario; inserire l’importo di 2.400 Euro e premere Aggiungi; premere il pulsante Descr.aggiuntiva per inserire un commento ad esempio “Podere basso” ma soprattutto per definire il periodo che lasciamo dal 1 gennaio al 31 dicembre; 8. Selezionare la modalità di riscossione “Vendita da fatturare” 9. Inserire il nuovo credito con il tasto lentina 10. l’importo viene visualizzato automaticamente e quindi premere Aggiungi per terminare la registrazione. La registrazione delle fatture da emettere ► Fatture da ricevere Si tratta di una tipologia di registrazione speculare alla precedente che riguarda la rilevazione di un costo certo, di cui ancora non si dispone del documento contabile. Se il costo è relativo ad un periodo che travalica l’anno occorre specificarlo attraverso il pulsante apposito (Descr.aggiuntiva) e sarà il programma stesso a calcolare la quota da imputare all’esercizio corrente (rateo passivo). ► Ricavi e costi esercizi futuri Se con le due tipologie precedenti è possibile imputare all’esercizio in chiusura eventuali quote di costo e ricavo, mediante questa voce dell’albero di navigazione si registrano le quote che derivano da fatti gestionali che si sono manifestati finanziariamente nel corso dell’anno ma la cui competenza economica ricade in tutto o in parte nell’esercizio successivo. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 156 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA E’ il caso ad esempio di un affitto riscosso anticipatamente ma che si riferisce ad un periodo che travalica l’anno solare per cui la parte che ricade nell’anno successivo verrà attribuita di competenza all’esercizio futuro. ► Accantonamenti per personale E’ una tipologia di rilevazione necessaria per chi ha utilizzato lavoratori dipendenti ma anche collaborazioni coordinate e continuative. Il caso più comune è quello dell’accantonamento annuale della quota del fondo per il trattamento di fine rapporto (TFR) che va effettuato in fase di chiusura per imputare il costo di competenza. Liquidazione IVA Una delle novità di GAIA rispetto a Continea è la gestione separata dell’IVA tenendo conto dei possibili regimi a cui ogni azienda agricola è sottoposta. Si presti attenzione al fatto che il programma non è pensato per gestire una contabilità per gli adempimenti IVA in quanto il suo obiettivo è più generale, includendo fatti e oggetti che non hanno rilevanza a fini IVA. In ogni caso non dovrebbero esserci significative differenze tra la dichiarazione IVA e gli importi che vengono riportati in questa parte del programma, e i prospetti di liquidazione svolgono quindi il duplice compito di verifica e correzione. L’entità degli importi dipende quindi dai regimi di appartenenza e dalle aliquote e dalle compensazioni utilizzate nelle movimentazioni nella prima nota. ► Liquidazione IVA agricola Il modello si attiva soltanto in presenza di dati precedentemente immessi ed è di sola visualizzazione. Evidenzia, nel rispetto del regime IVA prescelto dall’azienda, i valori dell’IVA da versare e detraibile, nonché la perdita o il vantaggio del regime adottato rispetto al regime IVA normale. ► Liquidazione IVA agriturismo Il modello relativo all’IVA dell’agriturismo rispecchia fedelmente quanto già evidenziato per la maschera relativa alla liquidazione dell’IVA agricola. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 157 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA D. L’ELABORAZIONE DEI RISULTATI D1 Le stampe di controllo Il controllo della prima nota La presente funzione, attivabile direttamente dalla barra dei menù (Stampa), consente di visualizzare, stampare e dunque controllare le registrazioni contabili effettuate attraverso la Prima Nota. L’utilità di questa funzione è aumentata dalla possibilità di limitare l’attenzione a determinati periodi di registrazione dei movimenti oppure a specifiche tipologie di registrazioni. La focalizzazione degli elementi da visualizzare avviene mediante l’uso congiunto o alternativo di due criteri di selezione: la Data operazione e l’Oggetto specifico (conto) movimentato. L’utilizzo congiunto conduce, naturalmente, ad una più puntuale specificazione dell’oggetto da ricercare, mentre l’uso alternativo permette l’esame di tutti i movimenti contabili effettuati nel corso di un periodo (nel caso di selezione della sola data operazione), oppure di una specifica tipologia di movimentazioni contabili eseguita nel corso dell’intero esercizio contabile (selezione del solo oggetto specifico). Chiaramente la mancata selezione dei criteri di ricerca conduce alla visualizzazione di tutte le operazioni contabili realizzate nel corso dell’intero esercizio contabile. Attivando la data dell’operazione contabile da visualizzare l’utente è chiamato ad indicare l’intervallo di tempo entro cui ricercare l’operazione, attraverso l’uso dei due campi data presenti, aventi il formato di maschera calendario. Mediante l’opzione Oggetto specifico (conto) ….., viceversa, l’utente seleziona la voce del movimento ricercato, coincidente con uno specifico conto; il codice che accompagna la descrizione del conto, infatti, rappresenta la codifica assegnata allo stesso conto all’interno del Piano dei conti adottato dalla metodologia GAIA. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 158 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA La tastiera, presente nella parte in basso a destra della maschera, permette l’attivazione del manuale utente (tasto ?), l’annullamento delle operazioni di ricerca (tasto Annulla), oppure la compilazione del report di stampa del controllo della prima nota (tasto OK). Questo, la cui natura ed impostazione è analoga ad ogni altro report presente in GAIA, funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto più semplice delle maschere di input della prima nota e può essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti. Come tutti gli altri report il controllo della prima nota si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere ridimensionato oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della finestra. Il report del controllo della prima nota presenta le registrazioni contabili ordinate secondo successivi livelli di raggruppamento: in primo luogo le registrazioni vengono distinte a seconda che appartengano al settore agricolo oppure a quello delle attività connesse. Le due distinzioni, qualora presenti, compaiono sul lato sinistro della finestra di visualizzazione del report del controllo della prima nota, organizzate ad albero gerarchico, secondo lo schema presente nell’albero di navigazione di GAIA per la sezione dei movimenti contabili; naturalmente saranno presenti solo le tipologie di registrazioni movimentate dall’azienda nel corso dell’esercizio contabile. Nell’ambito di ciascun settore, le registrazioni all’interno del report vengono raggruppate per Tipo di registrazione (raggruppamenti di scritture come risulta dalla corrispondente sezione dell’albero di navigazione: ENTRATE-RICAVI, USCITE–COSTI, ALTRE OPERAZIONI E RIMONTA INTERNA, OPERAZIONI FINANZIARIE, a loro volta suddivisi in sottogruppi di scritture contabilmente affini) e quindi per specifica Operazione (coincidente con la voce selezionabile nell’area di intestazione, presente all’interno della maschera della prima nota, come indicato al paragrafo C4 del presente manuale). Tutte queste informazioni utili al raggruppamento delle registrazioni contabili compaiono nell’intestazione delle varie sezioni di cui si compone il report, mentre le informazioni particolari delle singole registrazioni sono riportate nel corpo del report e coincidono con: la data di registrazione (che rappresenta l’ultimo criterio di ordinamento delle registrazioni all’interno del report), l’emissione o meno di fattura, l’importo totale della registrazione, la modalità di cessione, il Paese di provenienza/destinazione dell’oggetto movimentato (bene o servizio) e quindi la descrizione puntuale della registrazione (oggetto movimentato, importo ed aliquota IVA). Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati, partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo. Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare. Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di videoscrittura e fogli di calcolo. Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra, consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 159 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si posizione sulla stessa. In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento. La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra degli strumenti. Il bilancio di verifica I risultati economici della gestione aziendale possono essere conosciuti ed interpretati mediante un’opportuna elaborazione dei dati contabili, nella quale vengono contrapposti i ricavi conseguiti ed i costi sostenuti. La metodologia GAIA adotta due differenti schemi di lettura del bilancio di impresa: il bilancio di verifica ed il bilancio INEA, che rappresenta una riclassificazione del primo, secondo uno schema di raggruppamento ormai consolidato nell’ambito della rete contabile RICA-INEA. Il Bilancio di verifica visualizza i saldi dei conti, raggruppandoli e sommandoli secondo determinate logiche di aggregazione. Esso rappresenta un prospetto utile al controllo della correttezza formale delle registrazioni e alla verifica della completezza delle informazioni rilevate, mentre non appare adatto per valutare i risultati di gestione. Nella metodologia GAIA la compilazione del bilancio di verifica è possibile in un qualsiasi momento nel corso dell’esercizio contabile, senza che sia richiesta l’effettuazione delle operazioni di fine esercizio. Naturalmente, procedendo in queste condizioni, il risultato visualizzato sarà incompleto, in quanto non si tiene conto di alcuni principi su cui si basa la contabilità generale in base alla quale è necessario completare le rilevazioni con quelle informazioni che non si sono manifestate durante la gestione; ci si riferisce alla necessità di capitalizzare l’impiego di alcuni fattori produttivi aziendali (mezzi tecnici, lavoro, ecc.), adoperati nella realizzazione di beni patrimoniali o nel garantire la funzionalità degli stessi, come pure alla considerazione di fatture sospese (sia da emettere che da ricevere) o di ricavi/costi di esercizi futuri. L’attivazione del bilancio di verifica avviene tramite l’apposito comando nella barra di menù (Stampa), mentre la sua compilazione necessità di alcuni secondi durante i quali compare una mascherina di avviso (Elaborazione base dati) ad indicare l’operazione in corso. Al termine dell’elaborazione compare il report del bilancio di verifica che, al pari di ogni altro report presente in GAIA, funziona da anteprima di stampa e può essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti. Come tutti gli altri report il bilancio di verifica si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere ridimensionato, oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della finestra. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 160 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Sul lato sinistro del report compare la struttura del bilancio di verifica, secondo un’impostazione ad albero gerarchico, con le quattro sezioni principali indicate con lettere maiuscole e coincidenti con: A – Attivo Stato Patrimoniale, B – Passivo Stato Patrimoniale, C – Costi Conto Economico, D – Ricavi Conto Economico. Ciascun nodo della struttura è espandibile nelle diverse sezioni/conti di cui si compone. La selezione con il mouse di ciascuna sezione/conto della struttura del bilancio conduce alla sua visualizzazione nel report. Accanto alla descrizione di ciascuna sezione/conto (a sua volta accompagnata anche dal relativo codice assegnato a livello di Piano dei conti) compaiono gli importi movimentati nella sezione del DARE e dell’AVERE e quindi il SALDO della stessa sezione/conto; quest’ultimo, chiaramente, è ottenuto come differenza tra i due precedenti importi e nel caso di valore negativo (coincidente con una maggiore uscita di denaro o con un maggiore costo), compare scritto in rosso. Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati, partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo. Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare. Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di videoscrittura e fogli di calcolo. Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report del bilancio di verifica, mentre la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra, consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 161 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA compongono il report. La casella Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si posizione sulla stessa. In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di esse il numero della pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento. La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del report, mentre per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra degli strumenti. D2 La reportistica Le informazioni raccolte e conservate nel DataBase di GAIA, di natura tecnica ed economica, possono diventare di particolare importanza non solo per le finalità di analisi assegnate alla rete contabile RICA, ma anche per le esigenze conoscitive dell’imprenditore agricolo, che le utilizza per visualizzare e/o riepilogare le informazioni registrate, oppure a supporto della gestione aziendale. Perché possa essere massimizzata la funzione gestionale assegnata ai report è necessario ottenere una presentazione logica di dati corretti. Nella progettazione della reportistica, quindi, si è ritenuto utile identificare gli obiettivi del report (le necessità fondamentali, il punto di partenza e lo scopo) ed i destinatari del report stesso (imprenditore agricolo, tecnico rilevatore, ricercatore, etc.). Altro elemento di rilievo considerato è stata la determinazione del layout del report. Il titolo del report coincide con la maschera di attivazione; le informazioni di identificazione ritenute necessarie nell’intestazione del report sono: Nome azienda, esercizio contabile, Provincia e comune in cui ricade l’azienda, mentre in calce alla pagina sono riportati la data di stampa ed il numero di pagina. Il contesto aziendale Per il contesto aziendale, come pure per l’inventario e le anagrafiche, i report predisposti riportano, quasi essenzialmente, i dati contenuti nelle maschere di imputazione. La funzione di questi report è, dunque, quella di visualizzare, paragonare e riepilogare le informazioni registrate, al fine di verificarne l’esattezza. La compilazione e visualizzazione del report avviene attraverso la selezione dello specifico tasto presente nella pulsantiera che compare nella parte in basso a destra di ogni maschera di imputazione, oppure attraverso la pressione congiunta dei tasti Alt+R della tastiera del computer. Il report si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere ridimensionato oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della finestra; esso funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto semplice e può essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 162 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA I report del contesto aziendale (relativi cioè all’Impresa ed all’Azienda) contengono tutte le informazioni imputate, raggruppate in sezioni che coincidono con le differenti schede di cui si compongono le maschere di imputazione (Dati anagrafici, Dati generali, etc.). Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati, partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo. Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare. Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di videoscrittura e fogli di calcolo. Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra, consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si posizione sulla stessa. In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento. La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 163 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra degli strumenti. L’inventario e le anagrafiche I report predisposti per l’inventario e le anagrafiche riportano, quasi essenzialmente, i dati contenuti nelle maschere di imputazione. La funzione di questi report è, dunque, quella di visualizzare, paragonare e riepilogare le informazioni registrate, al fine di una verifica della loro esattezza. La compilazione e visualizzazione del report avviene attraverso la selezione dello specifico tasto presente nella pulsantiera che compare nella parte in basso a destra di ogni maschera di imputazione, oppure attraverso la pressione congiunta dei tasti Alt+R della tastiera del computer. Il report si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere ridimensionato oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della finestra; esso funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto semplice e può essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti. I report degli inventari e delle anagrafiche contengono tutte le informazioni imputate. Per una migliore lettura ed analisi delle informazioni, gli elementi rilevati nelle specifiche maschere di imputazione vengono riuniti in gruppi omogenei, per lo più coincidenti con le tipologie utilizzate per la classificazione degli elementi stessi; di tali gruppi sono quindi indicati i riepiloghi espressi in termini di dimensione e di valore (totale o anche conteggio). Sul lato sinistro del report compare la struttura dei gruppi, che può essere visualizzata o nascosta mediante l’uso della casella Alterna. Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati, partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo. Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 164 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di videoscrittura e fogli di calcolo. Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra, consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si posizione sulla stessa. In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento. La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra degli strumenti. La gestione tecnica Perché i dati possano essere utilizzati regolarmente dall’imprenditore agricolo per prendere decisioni aziendali ben informate è necessario che essi siano trasformati in informazioni che, organizzate in modo adeguato, risultino facilmente accessibili. E’ questa l’impostazione seguita nella progettazione dei report compresi nella gestione tecnica: utili soprattutto ad un’analisi di tipo gestionale, presentano informazioni spesso frutto di elaborazione e/o di riepilogo delle informazioni registrate. I risultati dei riepiloghi/elaborazioni sono resi più facilmente leggibili dalla presenza di grafici (a torta o a barre) a corredo del report stesso. La compilazione e visualizzazione del report avviene attraverso la selezione dello specifico tasto presente nella pulsantiera che compare nella parte in basso a destra di ogni maschera di imputazione, oppure attraverso la pressione congiunta dei tasti Alt+R della tastiera del computer. Il report si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere ridimensionato oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della finestra; esso funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto semplice e può essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 165 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Per una migliore lettura ed analisi delle informazioni, i report della gestione tecnica presentano gli elementi riuniti in gruppi omogenei, per lo più coincidenti con le tipologie utilizzate per la classificazione degli elementi stessi. Di tali gruppi sono quindi indicati i riepiloghi espressi in termini di dimensione e di valore (totale o anche conteggio). In particolare, della gestione delle superfici a seminativi viene presentata nel grafico a torta una ripartizione della superficie destinata a seminativi per grandi raggruppamenti colturali erbacei, mentre delle diverse componenti della forza lavoro aziendale (manodopera familiare e salariata, sia essa fissa che avventizia) viene rappresentato il calendario del loro utilizzo. Per i prodotti presenti in magazzino il contenuto del report riporta l’evoluzione degli stessi in azienda, partendo dalle consistenze iniziali, fino a giungere ai vari utilizzi ed ai residui di fine anno; in coincidenza di ogni movimentazione avvenuta il report indica sia la quantità ed il corrispondente valore movimentato, sia la consistenza progressiva del prodotto in magazzino. Sul lato sinistro del report compare la struttura dei gruppi, che può essere visualizzata o nascosta mediante l’uso della casella Alterna. Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati, partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo. Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare. Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di videoscrittura e fogli di calcolo. Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra, consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 166 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si posizione sulla stessa. In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento. La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra degli strumenti. Le operazioni di chiusura Come noto, le operazioni di chiusura rappresentano quella fase del ciclo contabile che precede e conduce alla determinazione dei risultati della gestione. E’ il momento in cui viene verificata la rispondenza delle registrazioni alle norme contabili e si procede al cosiddetto assestamento dei conti; queste verifiche e scritture sono compiute in automatico dalla procedura. La fase di chiusura rappresenta anche la fase nella quale si presenta la necessità di valutare alcune voci di costo, proprio al fine di rispettare la piena correttezza nella determinazione del risultato gestionale. A queste funzioni si aggiunge l’esigenza di completare le rilevazioni con quelle informazioni che non si sono manifestate durante la gestione, attraverso la stima di componenti della gestione interna dell’azienda, come anche l’esigenza di misurare la redditività unitaria delle attività produttive agricole: nel primo caso ci si riferisce al calcolo delle costruzioni in economia e delle manutenzioni straordinarie, mentre nel secondo caso alla determinazione dei margini lordi delle colture e degli allevamenti praticati in azienda. Al contrario dell’assestamento dei conti tutte queste ultime registrazioni richiedono l’intervento dell’utente di GAIA, chiamato a fornire le informazioni mancanti. I report, conseguentemente, nell’ambito delle operazioni di chiusura, assumono essenzialmente il compito di visualizzare le registrazioni effettuate e riepilogarle al fine di una verifica della loro esattezza. Tuttavia, pur nel rispetto di un’impostazione comune, i report presentati in questa sezione della procedura GAIA presentano aspetti peculiari che vengono di seguito evidenziati. Nella sezione destinata alle operazioni di chiusura vengono incluse anche le funzioni destinate alla liquidazione dell’IVA, sia agricola che relativa alle attività connesse. Per queste funzioni non è prevista la compilazione di alcun report. Margini Lordi colture e allevamenti Il report dei Margini Lordi (delle colture e degli allevamenti) ha l’obiettivo di evidenziare il risultato produttivo della specifica attività espresso in termini di Margine Lordo e Margine Operativo2. La compilazione e visualizzazione del report avviene attraverso la selezione dello specifico tasto presente nella pulsantiera che compare nella parte in basso a destra della maschera di imputazione dei Margini Lordi, oppure attraverso la pressione congiunta dei tasti Alt+R della tastiera del computer. Il report si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere ridimensionato oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della 2 Per le modalità di calcolo si veda il Capitolo C5 del presente manuale. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 167 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA finestra; esso funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto semplice e può essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti. Sotto l’intestazione del report, composta dalle informazioni sull’azienda ed esercizio contabile di riferimento e dal titolo del report stesso, viene specificato il processo produttivo considerato (specie allevata o coltivata) e la sua dimensione (nr capi ed nr UBA in caso di allevamento ed ettari in caso di coltivazioni). Nel corpo del report, le informazioni elencate sulle righe – coincidenti con le voci di attivo e di costo del processo produttivo analizzato – sono indicate in valore assoluto (1° colonna), in valore unitario, riferito a capo allevato o ad ettaro coltivato (2° colonna) ed infine in valore relativo, fatto 100 il valore della produzione lorda totale (3° colonna). Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati, partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo. Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare. Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di videoscrittura e fogli di calcolo. Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra, consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 168 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si posizione sulla stessa. In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento. La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra degli strumenti. Costruzioni in economia e Manutenzioni straordinarie Fatture da emettere e da ricevere Costituiscono registrazioni del tutto affine a quelle effettuate come movimentazioni contabili (Prima Nota), a cui si rimanda. Per esse non è dunque prevista una specifica reportistica, che, di fatto, coincide con quella prodotta per i movimenti contabili e descritta nell’ambito del controllo della prima nota, all’inizio del capitolo D1. La visualizzazione delle fatture da emettere e da ricevere avviene, pertanto, selezionando l’oggetto specifico (conto intestato alle fatture da emettere oppure alle fatture da ricevere), a seguito dell’attivazione della funzione di controllo della prima nota, presente nel menù Stampa. Ricavi e costi esercizi futuri Il report stampabile da questa funzione di GAIA visualizza i ricavi ed i costi verificatisi finanziariamente nel corso dell’esercizio contabile corrente, ma di competenza anche degli esercizi futuri. Il suo compito è dunque quello di rappresentare e riepilogare i ricavi e costi rispettivamente per lo svolgimento e la fruizione di servizi (affitti, assicurazioni, ecc.) a cavallo di più esercizi contabili. La compilazione e visualizzazione del report avviene attraverso la selezione dello specifico tasto presente nella pulsantiera che compare nella parte in basso a destra della maschera di imputazione, oppure attraverso la pressione congiunta dei tasti Alt+R della tastiera del computer. Il report si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere ridimensionato oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della finestra; esso funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto semplice e può essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 169 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA I servizi prestati o usufruiti sono ordinati per gruppi omogenei, per ciascuno dei quali viene indicato l’importo complessivo movimentato, mentre per ogni singolo servizio è indicato oltre all’importo anche il periodo di competenza. Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati, partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo. Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare. Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di videoscrittura e fogli di calcolo. Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra, consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si posizione sulla stessa. In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento. La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra degli strumenti. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 170 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Accantonamenti per personale Costituiscono registrazioni del tutto affine a quelle effettuate come movimentazioni contabili (Prima Nota), a cui si rimanda. Per esse non è dunque prevista una specifica reportistica, che, di fatto, coincide con quella prodotta per i movimenti contabili e descritta nell’ambito del controllo della prima nota, all’inizio del capitolo D1. La visualizzazione degli accantonamenti per il personale avviene, pertanto, selezionando l’oggetto specifico (conto intestato agli accantonamenti per il personale), a seguito dell’attivazione della funzione di controllo della prima nota, presente nel menù Stampa. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 171 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA D3 Il bilancio e gli indici L’elaborazione dei prospetti del bilancio aziendale e dei relativi indici di gestione si attiva attraverso l’opzione stampa del menu principale, e selezionando successivamente le voci specifiche. In realtà la stampa non avviene direttamente, ma analogamente ai prospetti di controllo precedentemente descritti, il programma presenta a video un’anteprima dei documenti che possono essere effettivamente stampati premendo l’icona con la stampante o trasferiti in un altro formato informatico per eventuali elaborazioni successive. In questa parte del manuale verranno illustrate sinteticamente le informazioni contenute in questi prospetti senza però approfondire gli aspetti metodologici la cui conoscenza è però indispensabile per una corretta interpretazione dei risultati gestionali elaborati dal programma. Per ulteriori informazioni si vedano gli altri strumenti di supporto all’utente descritti nella prima parte di questo manuale ed i riferimenti bibliografici contenuti in appendice. Il bilancio riclassificato I prospetti del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale elaborati da GAIA riprendono gli schemi di riclassificazione utilizzati nella precedente metodologia contabile, ma con una maggiore ricchezza informativa ed alcune differenziazioni di carattere metodologico. Il bilancio aziendale è suddiviso in tre pagine, consultabili selezionando le frecce che affiancano il numero di pagine o inserendo direttamente la pagina. La prima pagina riepiloga le informazioni anagrafiche e la localizzazione dell’azienda, la seconda contiene il Conto Economico e la terza lo Stato Patrimoniale. Il Conto Economico viene proposto sotto forma di prospetto scalare che partendo dalle componenti che formano la PLV arriva alla determinazione del Reddito Netto. Gli aggregati contabili evidenziati in grassetto rappresentano i principali riferimenti informativi attraverso i quali esprimere le prime valutazioni sull’andamento di gestione. Questo in sintesi è il loro contenuto informativo: PRODUZIONE LORDA VENDIBILE (PLV) la Produzione Lorda Vendibile è data dalla somma dei ricavi derivanti prevalentemente dai processi produttivi agricoli ma anche dalle altre attività accessorie; VALORE AGGIUNTO (VA) è dato dalla differenza tra PLV e costi diretti e spese generali e riassume il risultato lordo di gestione dei processi produttivi senza considerare i costi strutturali e del lavoro; PRODOTTO NETTO (PN) è la differenza tra VA e costi strutturali ed esprime il risultato lordo di gestione al netto dei costi fissi; REDDITO OPERATIVO (RO) è il risultato economico della gestione caratteristica dell’impresa agricola che comprende tutti i costi ed i ricavi originati dai processi produttivi e dai servizi attivi e passivi collegati alle attività agricole; GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 172 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA REDDITO NETTO (RN) è il risultato economico complessivo che rispetto al RO comprende anche i costi ed i ricavi originati dalle attività non considerate tipicamente agricole come ad esempio quelli derivanti dalla gestione finanziaria. Lo Stato Patrimoniale invece si presenta in due sezioni sovrapposte dove la prima accoglie gli Impieghi finanziari e quella sottostante le Fonti di finanziamento. La logica di riclassificazione adottata è quella della liquidità crescente dal lato degli Impieghi e della provenienza dal lato delle Fonti. Anche per questo prospetto si sintetizza il significato dei principali aggregati contabili: CAPITALE FISSO comprende il capitale fondiario, agrario e altro capitale fisso. Sono impieghi finanziari di lungo periodo. In particolare il CAPITALE FONDIARIO valorizza i beni materiali ed immateriali connessi ai terreni agricoli e forestali, mentre quello AGRARIO riguarda il parco macchine e il capitale bestiame; CAPITALE CIRCOLANTE accoglie le liquidità immediate e differite e gli altri impieghi che possono essere convertiti in denaro in tempi relativamente brevi; CAPITALE DI TERZI riguarda le fonti di finanziamento esterne all’azienda e comprende sia quelle correnti (di funzionamento) che quelle consolidate; PATRIMONIO NETTO costituisce il totale dei mezzi finanziari propri distinto nelle componenti del capitale netto e delle variazioni patrimoniali di esercizio (autofinanziamento); Gli indici di bilancio Per arricchire l’analisi dei risultati di gestione, GAIA elabora quattro gruppi di indicatori ognuno dedicato ad un aspetto gestionale. Analogamente a quanto scritto per il bilancio, la corretta comprensione di queste informazioni richiede la conoscenza di alcune nozioni di analisi contabile che non sono contenute in questo documento data la sua finalità di guida all’uso dello strumento informatico. Di seguito quindi verranno fornite solo alcune informazioni di sintesi che vanno approfondite utilizzando i riferimenti bibliografici ed il materiale didattico. ► I parametri tecnici Uno dei più efficaci metodi di analisi delle caratteristiche strutturali di un’azienda è quello dell’esame dei PARAMETRI TECNICI, che sono calcolati per conoscere, attraverso opportuni rapporti tra le quantità dei fattori di produzione impiegati in azienda (quali la superficie utilizzata, il lavoro impiegato, il capitale investito, il bestiame presente, le macchine, ecc.), le caratteristiche tecniche dell’impresa ed i livelli di intensivizzazione dell’uso delle risorse. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 173 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Queste indicazioni possono essere combinate e rapportate tra loro per formare i parametri tecnici che danno un quadro informativo sugli aspetti tecnico-strutturali dell’azienda. I principali parametri utilizzati riguardano la disponibilità di terra, di lavoro, di macchine e di bestiame; per quanto riguarda il lavoro e il bestiame in agricoltura vengono adottate delle particolari unità di misura standard di riferimento che sono rispettivamente le UNITÀ DI LAVORO (UL) e le UNITÀ BESTIAME ADULTO (UBA). Le UL considerano l’impiego lavorativo di una persona occupata in azienda a tempo pieno pari a 1900 ore (1 UL = 1800 ore); l’utilizzo di questo comune parametro di riferimento rende comparabile l’impiego della manodopera anche tra aziende che ricorrono al parttime. L’UBA, che rappresenta per definizione, l’unità di consumo costituita da una vacca adulta in produzione, che quindi assume il valore 1, viene utilizzata per uniformare le diverse tipologie zootecniche riconducendole attraverso l’applicazione di coefficienti di conversione, stabilite in base alle esigenze alimentari medie delle medesime in rapporto a quelle di una vacca. I parametri tecnici Grado di intensità fattore lavoro [SAU/UL] Grado di intensità zootecnica [UBA/UL] Grado di dipendenza alimentazione animale [SAF/SAU] Capitale fondiario per unità di lavoro [KF/UL] Capitale fondiario per ettaro di SAU [KF/SAU] Grado di dinamicità aziendale [MF/SAU] Capitale agrario per unità di lavoro [KA/UL] Capitale agrario per ettaro [KA/SAU] Capitale macchine per unità di lavoro [KM/UL] Grado di intensità della meccanizzazione [KW/UL] SAU/UL indica la disponibilità di superficie agricola utilizzata per unità lavorativa: fornisce una misura della INTENSITÀ DEL FATTORE LAVORO; il valore deve essere interpretato, tenendo conto dell’indirizzo produttivo e della qualità della terra a disposizione, comparando tra loro aziende simili. UBA/UL indica il numero di unità di bestiame adulto cui ogni unità lavorativa deve provvedere; nelle aziende con allevamenti è utile per identificare il GRADO DI INTESIVIZZAZIONE ZOOTECNICA rispetto al lavoro disponibile in azienda; il livello dell’indice consente di esprimere giudizi sul tipo di allevamento a seconda che sia industriale, tradizionale, allo stato brado o in batteria. SAF/SAU GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 174 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA misura l’incidenza percentuale della superficie delle colture destinate al reimpiego negli allevamenti rispetto alla superficie complessiva, ossia la quota della SAU destinata all’alimentazione animale; questo valore fornisce due indicazioni: la prima relativa ALL’IMPORTANZA CHE RIVESTE IL SETTORE ZOOTECNICO nell’azienda analizzata; la seconda ci dice quanta parte di superficie sarebbe disponibile se si decidesse di abbandonare le attività zootecniche o di acquistare il mangime e i foraggi piuttosto che produrli. KF/UL esprime il valore, in Euro, del capitale fondiario per unità lavorativa, indica il INTENSIVITÀ D’USO DEL CAPITALE FONDIARIO. GRADO DI KF/SAU misura il valore, in Euro, del capitale fondiario per ettaro di SAU, indica il GRADO DI INTENSIVITÀ D’USO DEL CAPITALE FONDIARIO. MF/SAU indica il valore, in Euro, dei miglioramenti fondiari realizzati nell’anno per ogni ettaro di superficie agricola utilizzata, fornisce un indice della DINAMICITÀ AZIENDALE intesa come volontà di migliorare le proprie dotazioni strutturali. KA/UL esprime il valore, in Euro, di capitale agrario investito per ogni unità lavorativa impiegata; offre una MISURA DEGLI INVESTIMENTI AZIENDALI non legati al possesso dei terreni. KA/SAU misura il valore, in Euro, di capitale agrario investito per ettaro di SAU; è una MISURA DEGLI INVESTIMENTI AZIENDALI legati, in questo caso, al possesso dei terreni agricoli. KM/UL esprime il valore, in Euro, di capitale tecnico per addetto; questo consente di esprimere valutazioni anche sul GRADO DI OBSOLESCENZA DELLE ATTREZZATURE oltre che sull’intensità di utilizzo. KW/UL misura la disponibilità di forza motrice presente in azienda per occupato; è un indice analogo al precedente che misura il GRADO DI MECCANIZZAZIONE aziendale in termini di potenza disponibile. ► I parametri economici I parametri visti in precedenza non considerano in alcun modo le componenti del Conto economico; il quadro strutturale offerto dai parametri tecnici viene di solito affiancato da una serie di informazioni relative alle caratteristiche economiche dell’azienda analizzata. I parametri economici forniscono una serie di indicazioni sintetiche dapprima sulla produttività economica dei fattori terra e lavoro poi, man mano che si depura la PLV delle diverse categorie di costi, si hanno indicazioni sulla redditività media di ciascuna unità lavorativa e di ogni ettaro di terreno coltivato, per giungere infine alla determinazione del reddito netto per unità di lavoro familiare. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 175 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA I parametri economici Produttività del lavoro [PLV/UL] Produttività della terra [PLV/SAU] Produttività netta della terra [VA/SAU] Redditività operativa del lavoro [RO/UL] Redditività netta del lavoro [RN/UL] Grado di efficienza degli investimenti aziendali [KA/VA] PLV/UL misura il valore, in Euro, della PLV per unità di lavoro: rappresenta la PRODUTTIVITÀ COMPLESSIVA DEL LAVORO IMPIEGATO; tanto più assume valori elevati tanto migliore è da considerarsi l’efficienza economica per addetto. PLV/SAU esprime il valore, in Euro, della PLV per ettaro di SAU: misura la PRODUTTIVITÀ DEL TERRENO, e la sua analisi viene affiancata a quella dell’indice precedente in quanto entrambi sono parametri fondamentali che forniscono una prima indicazione sul grado di redditività dell’azienda, anche se occorre ricordare che nella PLV non sono considerate quelle componenti di costo che potrebbero in teoria ribaltare i risultati in termini di reddito; inoltre elevati livelli di questi indici potrebbero derivare da un rapporto tra valori assoluti di modesta entità (es. basse produzioni su piccole superfici). VA/SAU misura il valore aggiunto, in Euro, che si ottiene mediamente da ogni ettaro di SAU: esprime la PRODUTTIVITÀ DEL TERRENO AL NETTO DEI COSTI VARIABILI; comparato al precedente, essendo inclusa in questo la categoria dei costi variabili e delle spese generali, consente di valutare indirettamente l’incidenza di tali costi; in una agricoltura moderna, dove è sempre più elevato il peso assunto dai costi intermedi (costi dei fattori di produzione variabili), un livello di questo indice superiore alla media è un positivo segnale di efficienza della gestione. RO/UL misura il valore, in Euro, che resta a disposizione di ogni unità lavorativa impiegata una volta detratti dalla PLV tutti i costi fissi e variabili; mostra la REDDITIVITÀ UNITARIA DEL LAVORO DELLA GESTIONE CARATTERISTICA; quindi considera solo le attività derivanti dalla produzione di beni e servizi agricoli. RN/UL esprime il valore, in miglia di Lire, del REDDITO DI ESERCIZIO PER OCCUPATO che resta a disposizione di ogni unità lavorativa considerando globalmente il complesso delle attività, compresi cioè tutti i ricavi della gestione extracaratteristica, gli oneri finanziari atipici o GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 176 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA straordinari; dalla comparazione dei due ultimi indici è possibile dedurre immediatamente se il reddito è garantito dai processi produttivi tipici o da attività straordinarie od occasionali. KA/VA indica il valore in Lire di capitale agrario necessario per ottenere una lira di valore aggiunto: tanto più l’indice è basso, tanto migliore può considerarsi l’efficienza dell’investimento; consente di esprimere valutazioni sull’EFFICIENZA DEGLI INVESTIMENTI AZIENDALI, intesa come capacità di ottenere adeguati livelli di Valore Aggiunto a parità di dotazione di macchine e/o consistenza degli allevamenti. ► Indici della redditività Questi indicatori si riferiscono in particolare alla redditività dei capitali aziendali considerata come capacità degli investimenti effettuati di generare componenti economiche positive e quindi reddito. Sono indici solitamente analizzati nei settori extragricoli, ma che trovano una valida applicazione anche nella moderna agricoltura, dove le risorse investite sia per la loro entità che per la loro variabilità, assumono progressivamente maggiore rilevanza. Per il calcolo dei singoli parametri è opportuno innanzitutto fare alcune precisazioni che riguardano sia il valore dei capitali da porre al denominatore, sia quello del reddito al numeratore, in quanto i capitali investiti in azienda possono subire nel corso dell’esercizio forti variazioni in seguito ad acquisizioni o cessioni, che rendono tali voci di bilancio poco adatte per basare su di esse il calcolo della redditività. Il problema potrebbe essere molto complicato e richiedere calcoli particolarmente sofisticati. Nella pratica di analisi di bilancio si segue una procedura molto semplice: quella di utilizzare la MEDIA DEI VALORI tra inizio e fine esercizio (semisomma) in maniera tale da attenuare eventuali escursioni infrannuali. Altra precisazione riguarda i redditi per le aziende agricole a conduzione diretta: come è noto nei bilanci di queste imprese non è valorizzato il COSTO DELLA MANODOPERA FAMILIARE, per cui nel calcolo del reddito è assente una componente assai rilevante di costo che provocherebbe un aumento generalizzato degli indici di redditività. Per ovviare a questo inconveniente si possono percorrere due strade: la prima, più radicale, consiste nel confrontare gli indici solo fra aziende che utilizzano esclusivamente manodopera familiare; la seconda si basa su una valorizzazione delle ore lavorate dai familiari presso l’azienda, utilizzando una tariffa di mercato (es. di un operaio avventizio), in maniera tale da reintrodurre all’interno del reddito operativo e netto quella componente mancante di costo, rendendo comparabili gli indici di redditività anche fra aziende che hanno un diverso ricorso al mercato del lavoro. Questa valorizzazione della manodopera familiare può essere effettuata attraverso la voce Costo lavoro aziendale nel menu Strumenti. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 177 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA Gli indici della redditività ROE Reddito Netto (RN) / Capitale netto (KN) ROI Reddito Operativo (RO) / Capitale Investito (KI) ROD Oneri Finanziari (OF) / Fonti di terzi (KT) ROS Reddito Operativo / Produzione Lorda Vendibile (PLV) L’analisi degli indici di redditività permette di completare il quadro dell’aspetto economico della gestione. Infatti, la validità di una gestione risulta non solo dalla redditività per ettaro e per addetto, ma anche dall’entità dei capitali che sono stati investiti per giungere a quei determinati risultati. Fatte queste puntualizzazioni, si può passare a descrivere il primo indice. Il ROE (dall’inglese return on equity) definisce la REDDITIVITÀ DEL CAPITALE PROPRIO e misura, per ogni lira di capitale investito, quante ne sono ritornate alla fine dell’anno contabile sotto forma di reddito netto. L’indice è espresso in termini percentuali per renderlo simile ad un ipotetico tasso di interesse attivo che l’imprenditore sarebbe riuscito ad ottenere investendo il proprio denaro nelle attività aziendali. Il successivo indice, il ROI (dall’inglese return on investment), è formulato come rapporto tra il reddito operativo ed il capitale investito totale, ed individua la REDDITIVITÀ DEGLI INVESTIMENTI TOTALI. Il capitale investito è invece costituito dal totale delle fonti di finanziamento utilizzate dall’azienda, comprese quindi sia quelle messe a disposizione dalla proprietà (capitale netto) che quelle di finanziatori esterni (fornitori, banche, ecc.). Come il ROE, anche il ROI viene espresso in percentuale; fornisce indicazioni sul rendimento del capitale in azienda indipendentemente dal soggetto finanziatore. In altre parole misura la valorizzazione di cento lire investite nel periodo intercorso, attraverso le attività tipiche. Il ROD (dall’inglese return on debts) viene calcolato come rapporto tra il totale degli oneri finanziari e le risorse finanziarie di terzi utilizzate nella gestione aziendale. Questo parametro stima il costo del denaro preso a prestito nel corso dell’esercizio, è assimilabile ad un tasso di interesse passivo medio pagato dall’azienda. Dunque se il ROD esprime il COSTO DEI FINANZIAMENTI, mentre il ROI il loro rendimento globale, la differenza tra i due indica se l’azienda è stata in grado di generare un reddito sufficiente per pagare gli interessi sui debiti. Il ROS (dall’inglese return on sales), l’ultimo indice proposto per l’analisi della redditività, è formato dal rapporto tra reddito operativo e PLV, che misura la quota di REDDITO DERIVANTE DALLA GESTIONE TIPICA. Maggiore è il suo valore, migliore è stata la capacità dell’azienda di conseguire prezzi di vendita remunerativi e/o di limitare i costi dei fattori produttivi. Gli indici appena esposti possono essere combinati tra loro a formare due catene, che hanno rispettivamente come indici capofila il ROE ed il ROI. ► Le catene degli indici L’analisi per indici non può essere limitata ad un’interpretazione dei singoli coefficienti, ma deve essere condotta tenendo conto che i diversi parametri si integrano tra loro e che la GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 178 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA comparazione tra i rispettivi valori consente di incrociare le informazioni rendendo così più incisiva l’analisi della gestione. Una semplice tecnica che consente di impostare una lettera logico-interpretativa degli indici è quella conosciuta come analisi delle CATENE DI INDICI. Una catena di indici è costituita da una serie di rapporti tra i parametri tecnici ed economici che, moltiplicati tra di loro, danno come risultato il valore dell’indice capofila; ogni elemento della catena ha un preciso significato economico, poiché rappresenta un passaggio logico di uno schema studiato al fine di evidenziare alcuni elementi ritenuti essenziali per la valutazione del risultato in esame; esso facilita la scomposizione di un fenomeno gestionale in diverse parti. Per interpretare bene le catene di indici occorre trovare dei valori di riferimento che consentano di esprimere un giudizio qualitativo con valutazioni del tipo positivo o negativo; i livelli di comparazione possono derivare da medie di aziende similari o di una serie storica della stessa azienda. La procedura con cui formare una catena di indici si basa su un semplice meccanismo di costruzione di relazioni aritmetiche. L’analisi viene solitamente condotta partendo dall’indice capofila confrontandolo con il livello di riferimento; passando poi ai singoli anelli si tratta di verificare come ciascuno di essi si differenzia dalle medie, individuando così in maniera più analitica le cause di difformità dell’indice capofila. Un’utile indicazione può essere inoltre fornita dalla sostituzione del valore di un anello della catena con quello dell’azienda migliore (o dell’annata più favorevole) e ricalcolando quindi l’indice capofila: la variazione rispetto al valore originario consente di verificare l’importanza che assume quel particolare quoziente nel contesto. Si possono ovviamente formare catene composte da più di due anelli introducendo successivamente altre relazioni che si ritengono interessanti in quanto apportatrici di nuove informazioni rispetto all’indice capofila, raggiungendo livelli di complessità notevoli come nel caso delle catene utilizzate nelle tecniche di analisi dell’efficienza aziendale. Tutte le componenti dello stato patrimoniale contenute nei rapporti delle catene di indici e dell’effetto leva finanziaria sono calcolate come media tra il valore iniziale e finale nello stato patrimoniale. Le catene di indici ► Catena del ROE RN/KN = (RO/KI) * (RN/RO) * (KI/KN) Catena del ROI RO/KI = (RO/PLV) * (PLV/KI) Catena redditività del lavoro familiare RN/ULF = (RN/PLV) * (PLV/ULT) * (ULT/ULF) Catena redditività della terra RN/SAU = (RN/PLV) * (PLV/SAU) La catena del ROE L’indice di sintesi di questa catena è il ROE che misura il rapporto tra il reddito netto ed il capitale netto (RN/KN). Attraverso questa prima concatenazione possiamo stabilire se il livello di redditività dell’azienda analizzata è legato maggiormente alla gestione caratteristica (ROI), a quella atipica (R/RO), oppure alla provenienza dei finanziamenti (KI/KN). In particolare quest’ultimo anello della catena individua il livello di indebitamento GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 179 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA che assume valori più elevati tanto più l’indice si discosta da 1, e svolge un effetto moltiplicatore sul reddito, incrementandolo se l’effetto leva è positivo, diminuendolo in caso contrario. Il valore del ROE dipende da quello dei tre indici che costituiscono la sua catena: il ROI, il tasso di incidenza della gestione non tipica (RN/RO) e il rapporto di indebitamento (KI/KN). RN/RO dà conto di quanto la gestione complessiva dell’azienda è influenzata dalle attività extracaratteristiche, la differenza tra Reddito Netto (RN) e Reddito Operativo (RO) infatti è determinata dall’andamento di queste ultime. Se l’indice è pari ad uno significa che le attività extracaratteristiche sono assenti o non hanno influenza sul risultato di gestione, mentre si discosterà tanto più da uno, verso il basso o verso l’alto, quanto maggiore sarà l’incidenza dei costi e dei ricavi dovuti a queste attività. KI/KN (rapporto di indebitamento) agisce da moltiplicatore rispetto ai risultati gestionali, positivi o negativi che siano. Questo indice, infatti, può assumere valori pari ad uno (assenza completa di indebitamento) o superiori nel caso che si sia fatto ricorso al credito. Il fatto che il valore del ROE dipenda dai tre indici sopra descritti consente di esaminare, mediante la sua catena, la redditività globale dell’azienda in funzione della redditività della gestione caratteristica, di quella extracaratteristica e del livello di indebitamento. Per completare e nello stesso tempo avere un quadro sintetico dell’efficienza economica complessiva, si può ricorrere alle ultime due catene di indici economici: quella che approfondisce l’esame del reddito per unità di lavoro familiare, e quella che descrive le variabili che influiscono sulla redditività per ettaro di SAU. ► La catena del ROI Il valore del ROI è dato dal rapporto tra il reddito operativo ed il capitale complessivamente investito in azienda; è un indice di sintesi della gestione caratteristica; questo indice consente di individuare le componenti della redditività dovute alla capacità di conseguire dei margini elevati sulle vendite o di ottenere produzioni elevate rispetto ai capitali investiti; quest’ultimo rapporto viene definito rotazione del capitale investito e misura la velocità con cui le risorse finanziarie vengono utilizzate all’interno dei processi produttivi. Tale velocità dipende soprattutto dall’indirizzo produttivo dell’azienda: gli allevamenti intensivi e le colture ortive in serra necessitano generalmente di maggiori investimenti rispetto alle produzioni cerealicole e questo comporta un abbassamento dell’indice di rotazione (capitali investiti più elevati), per cui queste aziende dovranno agire maggiormente sulla redditività delle vendite, per conseguire redditività soddisfacenti. Il valore del ROI deve essere almeno uguale a quello del costo medio del denaro preso a prestito, ROD, in altre parole un’azienda ben condotta dovrebbe generare un ROI più alto dell’interesse sul capitale preso a prestito altrimenti sarà l’imprenditore a dover coprire la differenza, sacrificando i suoi eventuali utili, o peggio, intaccando il capitale proprio. Il ROI dipende da due componenti: la redditività delle vendite ROS e la rotazione del capitale investito (PLV/KI). ROS dato dal rapporto RO/PLV, misura il reddito operativo per lira di PLV e dipende dalla differenza tra ricavi e costi totali di produzione; è condizionato, cioè, oltre che dall’efficienza dei processi produttivi, dall’andamento del mercato dei fattori e di quello dei prodotti. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 180 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA PLV/KI è la rotazione del capitale investito, indica il valore della produzione ottenuta per ogni lira di capitale investito e misura l’efficienza tecnica economica dell’impiego del capitale; il valore assunto da questo indice dipende dall’efficienza dei processi produttivi e dall’andamento del mercato dei prodotti. Riassumendo si può dire che la redditività caratteristica si può scindere in una parte data dal valore della produzione ottenuta per ogni lira di capitale investito, ed in un’altra parte data dalla redditività di ogni lira di prodotto venduto. ► L’effetto leva finanziaria La differenza tra ROI e ROD viene identificata con il termine EFFETTO LEVA FINANZIARIA in quanto consente di evidenziare in che modo l’indebitamento concorre nella formazione del reddito aziendale. Si definisce effetto leva finanziaria (leverage) l’azione svolta dalla situazione finanziaria aziendale sulla redditività del capitale proprio. Si è già detto nel paragrafo “la catena del ROE” come la redditività complessiva dell’azienda (ROE) sia influenzata dall’attività caratteristica (ROI), da quella extracaratteristica (RN/RO) e dal livello di indebitamento (KI/KN). Poiché il rapporto di indebitamento assume valori superiori ad 1 (o al minimo uguale a 1) e precisamente crescenti all’aumentare dell’indebitamento rispetto alle altre fonti del capitale, è chiaro che esso esplicherà un effetto moltiplicativo. Quindi, facendo leva sul capitale di terzi, l’impresa in date condizioni può migliorare la sua redditività netta (ROE). Attraverso l’analisi dell’effetto leva finanziaria l’impresa dovrebbe essere in grado di decidere appunto la sua convenienza ad indebitarsi, o ad autofinanziarsi per fronteggiare nuovi investimenti. Per stabilire l’effetto leva finanziaria bisogna esaminare la relazione esistente tra il ROI e il ROD, indice quest’ultimo che misura la redditività del capitale conferito da terzi e che, in un certo senso, è pari al costo medio del denaro per l’azienda esaminata. Il ROD viene calcolato, infatti, come rapporto tra gli oneri finanziari e i debiti verso terzi presenti in azienda. Si possono avere tre situazioni di effetto leva: D4 se ROI e ROD coincidono, il livello di indebitamento aziendale non influisce sulla redditività del capitale proprio (effetto leva nullo); D5 se la differenza tra ROI e ROD è positiva, è conveniente incrementare l’indebitamento aziendale a vantaggio della redditività imprenditoriale, ciò significa che il reddito operativo ha permesso di coprire i costi derivanti dal denaro preso a prestito ed esiste un ulteriore margine che va a favore dell’imprenditore; se ne deduce che se anche in futuro l’azienda potrà mantenere questi livelli di redditività, sarebbe conveniente ricorrere ulteriormente ai finanziatori esterni: infatti, per ogni 100 lire di debito aggiuntivo, la differenza tra il ROI e il ROD va ad incrementare il reddito netto (effetto leva positivo); D6 se il ROI è minore del ROD, la remunerazione del capitale di terzi è superiore a quello che lo stesso capitale tramutato in investimenti aziendali riesce a produrre, e pertanto l’azienda non è in grado di generare un reddito tale da coprire gli oneri finanziari, dovrà quindi conguagliare con altre risorse la differenza (effetto leva negativo). In questo caso l’imprenditore da un lato è costretto a rifondere la differenza, e dall’altro deve limitare il ricorso a finanziamenti esterni se non vuole compromettere anche i futuri risultati gestionali. In conclusione si può dire che finché il ROD è minore del ROI per l’azienda è conveniente incrementare il livello di indebitamento, dato che ciò permette di incrementare la redditività globale (effetto leva positivo). La decisione sulla convenienza ad aumentare o meno il livello di indebitamento aziendale, oltre che dell’effetto leva dovrà comunque GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 181 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA tenere conto anche di altri fattori, quale ad esempio l’influenza delle altre componenti extragestionali. ► La catena della redditività del lavoro familiare Questa catena focalizza l’attenzione sulla redditività per unità di lavoro familiare (ULF), e la scinde in tre componenti: la redditività per ettaro di SAU, la disponibilità di terra per addetto alla manodopera, e la quota di manodopera extraziendale. L’analisi di questa catena consente di valutare se un’insoddisfacente remunerazione della manodopera familiare è dovuta a cause strutturali (inadeguato rapporto terra/ lavoro o eccessivo utilizzo di lavoratori avventizi o salariati), oppure a risultati economici al di sotto delle aspettative. Il reddito d’esercizio per unità di lavoro familiare (RN/ULF) rappresenta l’indicatore principale dello stato di salute di un’azienda contadina, potendosi considerare la massima remunerazione del lavoro familiare come il principale obiettivo di questo tipo di azienda. La catena è costituita dai seguenti indici: RN/SAU misura la redditività netta per ettaro di SAU; in primo luogo risulta che la redditività per addetto è direttamente proporzionale alla redditività ad ettaro. SAU/UL tanto più elevato è il rapporto tra la SAU ed il numero complessivo di UL occupate in azienda, tanto maggiore sarà la remunerazione del lavoro. UL/ULF misura l’incidenza del lavoro salariato in azienda; tanto più il valore di questo indice è maggiore di 1, tanto più l’azienda ha utilizzato manodopera esterna. LA CATENA DELLA REDDITIVITÀ DELLA TERRA Quest’ultima catena rappresenta un approfondimento ulteriore di un indicatore della catena precedente, vale a dire della redditività per ettaro di SAU; l’obbiettivo di questa catena è proprio l’analisi dei risultati economici. Essa è imperniata sulla scomposizione dell’informazione derivante dalla REDDITIVITÀ DELLA TERRA in cinque anelli basati sulle componenti del conto economico. Attraverso la sua analisi si cerca di evidenziare l’incidenza delle varie categorie di costi che si individuano per ottenere il reddito di esercizio a partire dalla PLV. RN/PLV Esprime la quota della PLV che resta all’imprenditore dopo aver sottratto tutte le componenti negative di reddito; questo indice misura la capacità dell’azienda di conseguire un reddito adeguato rispetto ai costi sostenuti ma per una valutazione corretta l’informazione va comparata con la redditività dei capitali. PLV/SAU misura la produttività unitaria della SAU; il reddito che ogni ettaro può fornire dipende in primo luogo dal livello della PLV ottenuta; rappresenta, come già si è visto, la produttività unitaria della terra: un valore al di sotto della soglia di riferimento è sintomo di un’incapacità di produrre quantità di prodotto soddisfacente o di spuntare prezzi di mercato remunerativi. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 182 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA ► I quozienti finanziari La gestione finanziaria nelle aziende agricole è solitamente poco analizzata, sia per la difficoltà di individuare i flussi finanziari, sia per l’importanza tradizionalmente assunta dal controllo dei costi di produzione. Come si è potuto rilevare nei precedenti paragrafi, anche le risorse finanziarie, se ben calibrate, da un lato concorrono al miglioramento dei risultati reddituali, e dall’altro consentono di migliorare le dotazioni aziendali che potrebbero essere limitate dalla disponibilità di mezzi propri. Inoltre, nell’agricoltura moderna si sta assistendo ad una dilatazione dello sfasamento temporale tra aspetti economici e finanziari (es. i ritardi nella liquidazione degli aiuti pubblici), che rende indispensabile una valutazione attenta delle caratteristiche finanziarie della gestione. Gli obbiettivi da perseguire nell’analisi sono in linea di massima due: valutare l’equilibrio finanziario aziendale e misurare il ricorso dell’azienda ai finanziamenti esterni. Per ciascuno di essi esistono degli indici che permettono di esprimere dei giudizi sulle caratteristiche aziendali. I principali strumenti mediante i quali si può esaminare la struttura e l’andamento finanziario dell’azienda sono i QUOZIENTI FINANZIARI. Attraverso questi indici è possibile esprimere delle valutazioni sull’EQUILIBRIO FINANZIARIO aziendale, cioè sulla qualità della gestione finanziaria con riferimento ai due aspetti della CONFORMITÀ DEI TEMPI e della PROVENIENZA DELLE FONTI, i principi fondamentali per valutare lo stato di salute finanziaria dell’impresa sono: > > l’OMOGENEITÀ NEI TEMPI FINANZIARI (cicli monetari); l’OMOGENEITÀ NEI COSTI E NEI RENDIMENTI FINANZIARI (il rendimento degli investimenti e i costi delle fonti finanziarie devono essere omogenei in modo da non creare perdite strutturali). I quozienti finanziari Liquidità (Liquidità immediate + Liquidità differite) / Passività correnti Disponibilità (Liquidità immediate + differite + Disponibilità) / Passività correnti Copertura finanziaria (Passività consolidate + Mezzi propri) / Capitale fisso Margine strutturale KN / KI Dipendenza finanziaria KT / KI Indebitamento KI / KN I quozienti finanziari elaborati da GAIA sono: LIQUIDITÀ misura la presenza o l’assenza di omogeneità dei tempi finanziari nel breve periodo ed è dato dal rapporto tra impieghi a breve termine e fonti di breve periodo. Il quoziente fornisce una sintesi sulla capacità dell’azienda di far fronte agli impegni finanziari immediati; GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 183 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA DISPONIBILITÀ di significato simile al precedente, è dato dal rapporto tra impieghi (comprendendo in essi anche le scorte, considerate potenzialmente convertibili in denaro nel breve termine, e le anticipazioni colturali) e fonti di breve periodo (debiti di funzionamento); COPERTURA FINANZIARIA misura il rapporto tra tutte le fonti di finanziamento di durata superiore all’anno (debiti a medio-lungo termine e capitale netto), e gli impieghi a medio-lungo termine (cap. fondiario, bestiame, macchine); MARGINE STRUTTURALE il denominatore è lo stesso dell’indice precedente, mentre al numeratore si pongono solo le fonti di finanziamento a medio/lungo termine di proprietà dell’imprenditore (capitale netto); INDEBITAMENTO questo indice è stato già introdotto in occasione delle catene di indici, mette in evidenza la quota del capitale investito finanziata da fonti proprie; DIPENDENZA FINANZIARIA detto anche quoziente di indipendenza, è dato dal rapporto tra le fonti di finanziamento esterne, qualsiasi sia la loro durata (debiti di funzionamento e debiti a medio e lungo termine) e il capitale investito complessivo. Le indicazioni fornite dallo studio dei quozienti finanziari integrano quelle che si ricavano dall’esame dell’effetto leva finanziaria. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 184 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA D4 Il fascicolo aziendale Il fascicolo aziendale raccoglie e rielabora le informazioni di tipo strutturale e gestionale dell’azienda, con la finalità di offrire una visione complessiva dell’azienda stessa, relativamente all’esercizio contabile oggetto di rilevazione. I risultati economici sono invece analizzati nel bilancio e nei relativi indici. Nel fascicolo aziendale alcune delle informazioni raccolte nelle singole maschere del software sono rielaborate e presentate in maniera aggregata. E’ il caso, ad esempio, del report relativo al Riparto della superficie aziendale (SAU), nel quale vengono riportate tutte le colture, erbacee ed arboree, presenti in azienda, con l’indicazione della relativa superficie e della data di impianto e di quella d’eventuale espianto. Per gli allevamenti nel fascicolo aziendale è riportata la situazione di stalla per specie allevata, aggregando quindi i dati relativi alle maschere degli animali da vita e di quelli giovani e da ingrasso. Analoga situazione è riscontrabile per i magazzini dei prodotti, per i quali nella relativa scheda del fascicolo sono riportati tutti gli eventi susseguitesi nel corso dell’anno, eventi registrati in differenti maschere di Gaia. In qualche modo, quindi, sono riportate a sintesi le informazioni che, per necessità metodologica e funzionale, sono raccolte in maschere differenti e in diversi momenti. Dalla barra degli strumenti è possibile, tramite la selezione del comando Fascicolo, avviare la stampa dell’intero fascicolo aziendale oppure di alcuni modelli. La prima opzione del comando, infatti, è la scelta dei modelli da stampare, selezionabili singolarmente oppure tutti insieme. GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 185 INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola 186