CRITICA
RELIGIOSA
FILOSOFICA
E
E
LETTERE
SAGGI
DI-
MONS.
DI
VINCENZO
GIOVANNI
4'!*v
VESCOVO
PROFESSORE
SOCIO
DI
NELLA
TEODOSIOPOLI
UNIVERSITÀ'
DELL'ISTITUTO
CORRISPONDENTE
*•
I
\
I
"^ol.
I
\
I
I
PALERMO
L.ibreria
I nternazional«
ALBERTO
REBER
1897
DI
PALERMO
DI
FRANCIA
•
t
^
v"
-
•
^
'
\
^
/
"
..
?
^
OB
»
I
)
CRITICA
RELIGIOSA
E
•Voi.
FILOSOFICA
I
Sul
ringe
del
e
uomo,
(se
si
non
già
correre
abbia
il
avuto
di
illustre
mio
o
dell'avvenire
già hanno
che
opere,
è
non
l'ha
fatto
voluto
scrivere
che
sia
della
restarsi
per
credenti
da
noto
gione
Relialcuna
altre
Questo
favore.
dell' Inconscio,
né
l'autore
bensì
rerà
occor-
letto;
e
riosità,
cu-
per
Filosofia
non
sciaci,
molta
avere
passatempo;
per
letto
ben
è
dal
sulla
dover
pubblico
avuto
dell'autore
adunque
libro
l'autore
ai
libro
un
da
si tiene
(2);e
svilupparsi,
(1); desta
»
vuti
do-
antichi
degli
dalVamphioxus
signore,
quando
importanza,
di
tempo
e
d'anni
migliaja
intiera
questi àìV uomo-scimmia)
da
scimmia
migliaja d'anni,
serie
la
alVamphioxus
fino
menerò
e
perchè
«
di
centinaja
i milioni
da
che
primate
sono
contano
dell'uomo
dal
cer\^ello,
divenne
Libro
credenti
non
da
,
sovrannaturalisti
da
e
razionalisti
uomini
da
di
,
germanica,
razza
ha
non
e
ha
de'
avrebbe
scrittore
però,
0
(1) V.
lemagne,
mio
de
Haeekel
VAvenir,
con
Germer
stesso
di
zionalista,
ra-
stretta
di
e
giose
reli-
alcun'altro
E
manifestate.
ed
signore
de
théorie
Bailliere
Bailliere, 1876,
lo
morali
dififìcilmente
la
da
da
confessione
la
nettamente
et
dell' Università
volume
grosso
gion
Ger.
che
e
condotto
condizioni
riverito
e
Paris,
155.
p.
cosi
caro
DuMONT,
(2) Paris,
il Laurent
tempi,
nostri
filosofo
libro
suo
alle
quanto
e
mann
L'Hart-
latina.
razza
da
tedesco;
nel
portata
di
scritto
da
pur
verità
molte
uomini
soltanto
ma
logica,
da
trad.
de
mi
amico,
revolution
en
Al-
1873.
TAllemand.
Gand
pubblicava
titolo
dell'Hartmann,
nel
Anche
1870
La
un
Reli-
La
Ella
permetterà
abbia
cie
di
credo
bene
che
Nella
al
in
andato
il
e
critica,
alla
le altre
e
tocca,
si
la
,
(1)
:
un
sappia
2».
V.
1875,
E
del
p.
quale
le
conveniente,
in
delle
187.
scuole
fermato
ad
le
italiane,
volle
teismo,
si
senza
quando
«
non
alle
certamente
si
rileva
quistioni
necessario,
stato
scuole
an.
a
pensa
badare
é
personale,
im-
e
il Ferri
gravissime
quale
il
oppugnato
che
libro
anzi
religione presso
ha
avvisò
opera
del
Ferri
riguarda
crollare,
piuttosto
tutte
chiaramente
Filosofia
ott.
di
esame
il
pur
cosa.
di
il valore
ma
credo
La
»*
il Bonatelli
inconsciente
essenziale
assodarlo
quistione della
(1)
sp.
e
ogni
mo
pri-
mente
distesa-
quanto
teismo,
minaccia
screpolature
appieno,
in
il
se
si sia
a
fessori,
pro-
di questa
ma
questioni, perocché,
puntellarlo
lodevolissima
secondo
l'essere
con
questione
maestro
che
discorso
non
blica
pub-
egregi
seconda
tranne
del
scrittore
muro
sue
ispe-
si
esaminando
benché
fondamentale
attendere
un
ed
della
immanente
tpccare
Ferri, hanno
opera,
sua
tedesco
ncm
in
che
due
dell'Hartmann;
sommario,
nella
principio
dal
Italiane
Roma,
a
esponendo
prima
bel
un
altro
Scuole
Mamiani
Religione dell'avvenire
fatto
se
dell' autore^
fini
ai
Filosofia dell'Inconscio,il
la
quale
Cristianesimo^ e
opposto
delle
il Bonatelli
è
dal
libro,
io
male.
conte
della
significhi qual giudizio
questo
verrà
Filosofia
dal
le
io
Cattolicismo,
al
più
che
fare
potuto
m'inganno
dell'Avvenire
Religione
sia
ché
per-
venuta
tedesche
VI, voi.
XII, di-
Sul
filosofiche
naturalistiche;
0
l'avvenire
governare
in
civiltà
Libro
Europa,
le
della
se
non
quali
dell'arte,
scienza,
in
pure
dover
credono
le
tutte
della
tate
abi-
terre
dall'uomo.
libro
Il
ha
capitoli,
nove
de'
del
Protestantesimo
come
conseguenza,
ed
mai
sia
la
epoca
«
che
potrà
le
le
altre.
lico
evange-
Che
di
non
segno
l'autore
nostri
religiose
Il
»
quando
gli
e
,
irreligiosa,
età
medesimo
per
l'
disapprova
quasi
credette
sul
popolo,
o
la
o
o
il
agitato
giudizio
età,
si
sopra
da
queste
credendo,
ben
questa
del
affacciano
sone
non
ma
invero
tutt'altro
tutto
animi
credendo
o
abbiano
nostra
per
laltra
esempio
porta
alla
mente,
difficil-
parte
qual
.
irreligiosa
più
in
dell'Hartmann,
scossi
fortemente
la
recata
essere
(p. 7)
religiose
quistioni
potere
ligione
Re-
come
o
dall'altra
irreligiosa dato
di
carattere
tempi
Religione
ritenere
epoca
questioni
grazia
buona
che
nostra
profondamente
Anzi
più
benché
stata;
avvisa,
è
nuova
la
essere
Cristianesimo
il
attiva
l'autore
Dice
tutte
una
cattolico.
o
le
potendosi
non
viva
con
di
forme
l'ultima,
e
,
dell'avvenire;
più
dee
dello
le due
sotto
necessità
che
detta
cosi
Cattolicesimo;
della
universale
religione
che
del
più breve,
dell'esame
Cristianesimo,
e
la
è
della
l'altra
Religione;
del
presente
l'applicazione
è
alla
evoluzione,
parti; l'una, che
di
composto
,
tre
ed
principii,
stato
dell' Hartmann
adunque
ciò
altrimenti.
condizione
dei
indifferentismo passato
religione
popolo
poter
non
più
aver
far
di
meno
,
La
di
indifferenza
la
da
che
colpa
di
Chiesa
alla
lato
; si
religione
una
moltitudini,
della
e
imbestialisca,
ostili
il
cattoliche),
da
ciò
lo
«
produrre
col
ben
sappia
da
fa
dell'età
nostra
un'età
tutta
indi
e
debba
alle
e
il
o
religioni
del
legarsi
per
innovazione,
istantanea
e
meglio
che
rottura
va
fa"5èndo
la
quale
mano
il
mano
nuovo
il
stro
no-
grave;
molti
a
collo
civiltà
ufficio
di
(p. 9)».
stra,
nodurre
con-
Cosi
età, l'Hartmann
del
la
simo,
Cristianeligione;
re-
nuova
forma
nuova
continuità
procedere
ovvero
,
per
della
non
ze
tenden-
assai
partorire
a
se
tradizionali,
le
armonia
popolo
studio
suo
no
in
al
favorite
da
satisfatta
più
e
secondo
all'alto
occupata
l'autore
sarebbe
stando
nessun'altra
non
dire
è
mento
ideale
irreligiosa quanto
cosi
s' intende
rispondere
l'educazione
provando
dell'ideale
(vuol
coU'intendi
e
popolo
indispensabile
condizioni
che,
il
che
vengon
quale
mocrazia
de-
la
Comune
della
religioso
presenti
sulle
lato
spogliato
senso
coltura
religione
spirito moderno
al
problema
zelo
una
altro
per
sia
trascura
alla
nelle
autore
e
si
se
e
un
tale
dominio
suo
orrori
Religione
educato
sia
da
pigliare
(p. 8, 9). Ond'è,
la
come
tendenze
salire
possibili dall'aver
popolo, perchè
le
del
brutali
ai
siffatta
a
preponderanza
una
temere
sino
religione
fatti
fatto
aver
fatto
aver
resi
sua
questi
far
e
sociale
Parigi,
egli attribuisce
cattolica
meravigliare
di
dell'Avvenire
Religione
ligiosa
re-
storica
per
mazione
trasfor-
per
evoluzione;
pigliandos
ap-
alla
rivoluzione
che
all' opera
intromesso
scomparir
della
zione,
evolu-
nell'antico
questo,
sino
Sul
6
che
la
direzione,
nuova
altro
nome
e
(p. 12). E
però
dallo
di
il resultamento
della
comparsa
testantesimo
ortodosso
nel
la
riformatori,
cui
V
autore
cosi
detto
di
è
cioè
tersi
po-
Pro
del
conseguenza
opera
nella
secoli,
tre
positivo
o
lavoro
crede
nettamente
abbia
precedente
stato
da
liberale, legittima
testantesimo
che
questo
Riforma,
assai
studiare
primi
uscito
sia
non
comparisca
e
avvenimento
come
cristiana, cominciato
dogmatica
dalla
più l'antico
riconosciuto
sia
non
Libro
Lutero
giudicata
-
prò*
dei
e
con
mirevole
am-
logica.
vecchio
Il
ha
mann,
protestantesimo,
il
tomizzando
liberale
a
la
e
Gesù,
Cristianesimo;
è
contro
un
nei
la
senso,
annunziandosi
come
credenza
altro
libri
furono
cattolici
più
non
infallibilità
degli
che
la fede
protestando
la
tradizione,
fede
completo
dell'altra
non
la
non
minavano
aspettare
della
se
nella
che
lo
non
col
tigia
guaren-
Chiesa
della
infallibilità,e che
doveva
altra
e
suolo
fede
della
succhiata
sospettarono
il
esser
rigore
loro
fede
infallibilità
onde
riformatori
primi
fondamento
infallibilità
la
contro
che
canonici,
ecclesiastica;
tradizione
della
scritti
alla
I
protestanti, nel
altro
aveva
non
che
s' avvidero
logica; essi
latte,
alcuna.
religione
a
sacri,
possa
,
fondamento
Gesù.
divinità
la
che
resta
-
tavia
tutin
sottratta
ai
no
simo
protestante-
nuovo
ispirazione
nient'
autorità
loro
il
e
quando,
Vangeli,
negata
e
e
dissoluzione
di
opera
sua
Religione
come
Cristo
la
compita
dell'Hart-
detta
per
e
della
punto
che
Chiesa
sosteneva
scroUamento
solamente
e
il
tempo
La
Religione
(p.
18)
fu
è
Lo
di far
camminare
del
è
l'autore,
è
sostenibile
:
è
solo
non
e
Colui,
fonte
dei
suoi
cui
a
l'Evangelo
potrà
a
ma
dare
bene
più
non
come
non
nome
dare
autorità
oggi
non
vale
e
divina
nel
:
e
stessa
alla
a
qualsiasi
come
divino;
se
e
altro
Gesù
uomo
adorazione
vecchia
quale
1' autorità
protestantesimo
come
(p. 89;. SI che
qualsiasi
infatti
mento
Testa-
Nuovo
appellavano
libro
zione
tradi-
l'autorità
religione, alla
una
cioè
,
citato
come
più diritto
ha
zata
avan-
autorità
rivelazione
esser
si
posizione
sempre
del
fin
si
divina
rispettato
essere
virtuoso,
e
della
e
Concilii, della
bensì
autori,
gica
lo-
essenza,
e
Chiesa,
av-^
protestantesimo
ogni
dei
Papi,
quale
della
e
della
del
negare
i riformatori
può
libro,
a
della
Padri
diretta
altro
de'
quella
dei
e
giunto
il
mortali;
coraggio
fredda
per
perduto
Cattolicismo,
chiaramente
questo
derna
mo-
ze
conseguen-
intima
sua
contradditoria
e
ma
critica
Il
del
alla
e
sempre
ultime
le
merito
fermo
ha
contraddizioni
Riforma.
col
«
restato
(p. 27, 23)
di
della
principio
coltura
liberale,
protestantesimo
con
Zi-
è stato
liberale
colla
involontariamente
cosi
nostri
protestantesimo
intendimento
questo
del
avveduto
non
il
già scristianeggiato,
»
compimento
ai
protestantesimo
appunto
zione
demoli-
,
il Cristianesimo
il cristianesimo
verte
il
e
l' Hartmann
dice
testimonianza
scopo
ma
del
;
stantismo
Prote-
la
distruzione,
cristiana
toccato
è
ne
e
tirando
la
del
,
herale.
si è
storica
missione
dogmatica
dell' opera
:
La
».
negazione,
la
della
giorni,
dell'Avvenire
liberale
non
di
se
può
Gesù
nofi
8
Sul
i dommi
negare
per
cristiana
matica
e
però,
fondamentali
il
(p. 96).
Il
Strauss
lo
non
che
e
è
come,
più
non
può
Dio
0
più
nel
di
darsi
(p.
avrà
conchiude
fenomeno
storico
essa
cultura
il
del
mai
il
che
ha
si é
quando
creduto
sulle
mancate
queste
liberale,
poter
in
Il
bene
di
,
non
liberale
di
nome
suo
Amore
rale,
mo-
essere
precetto
l'Hartmann,
ligioso,
re-
berale,
liè
un
necessariamente
per
,
cui
religiosa
protestantesimo
il
tentando
moderna,
è
vale
fondarsi
carattere
preso
tafisica
me-
etica
sua
si dica
divenuto
è
sua
apparenza
Vangelo.
Pertanto
è
non
la
e
parlare
può
?
mente
negativa-
predicatore
di
morale
Cristianesimo
di
la
:
rigorosamente
irreligioso;perocché
della
Tautorità
123).
122
né
il
cristiani
in
bisogna
e
essere,
della
non
;
protestantesimo
precetti divini
principio
ma
teologia
religione
stiano
cri-
liberale
meglio
o
della
tuttavia
non
se
L'etica, perchè
della
avvenuto
dei
come
di
stiani
cri-
continuità
ancora
protestantesimo
,
ragione
noi
più
Cristianesimo
si dice
siamo
autorità
metafisiche
basi
del
Dio:
fuori
la
del
naturalistica;
con
è
interrotta
rispondere
metafisica.
predichi
si
ha
fatto
fede
si è
liberale
liberale
simulacro
un
in
della
più
già
contradittoria,
è
teistica,
). Al
dog--
Uomo
non
essenziale
seppe
97
( p.
restato
ha
e
domanda
alla
la
crederlo
nel
protestantesimo
protestante
ma
:
che
non
credenza,
fondamento
col
dell'antica
,
questa
religione cristiana,
storica
). Se
consiste
mancata
(96), e
93
( p.
Gesù
in
cristiano
Libro
regola
di
accomodare
cultura
questa
fare
gl'interessi
una
regola
ad
derna,
mo-
pel
La
ha
cristianesimo^
mondano
che
il
«
insufficiente
occhi
agli
nudo
di
di
ogni
xiposa
una
sopra
"ii
sostituire
perire
i
benessere
in
di
resti
dirsi
o
illustre
o
al
Cristianesimo
del
in
tardi
pel
istato
lascerà
mondanità
e
ha
esso
al
con^
ci
.anche
in
tanto
co'
la
alla
cultura
bene
de'
del
tale
tempi
deve
che
del
è
solamente
dottrina
stessa
di
Chiesa
e
sotto
vivere,
qualcosa
quale
popoli,
l' Hartmann
ma,
qualsiasi fore
bile
inconcilia-
può
nella
restare,
Religione
primitivo,
non
a
dell' autore^
Ma
il Cristianesimo
il
ne'
religione
Cristianesimo
Gresù,
gelica
Evan-
greco-russa),
moderna
di
se
cattolica,
Chiesa
della
popoli.
finito
sempre
Chiesa
della
stesso
nostri:
restare
novella,
è
che,
resterebbe
di
bisogno
il Cristianesimo
come
liberale
o
pur
il
mezzo
protestantesimo
ortodosso
sarebbe
tenera
respinge
il
positivo
soddisfare
poter
potendo
razionalismo,
protestantesimo
(e
anzi
che
è
o
si
non
signore,
religione
una
ridotto
oggimai
il
che
(p. 128).
Parrebbe,
più
vro
sce-
separata
; oltre
che
religiosità
licement
fe-
però
non
alla
mezzo
tafisica
me-
si cela
mondo,
presto
e
ciò
culto
morale
una
da
una
un
non
contento,
e
in
ma
del
,
servati
che
concezione
inazione
per
triviale,
critica;
in
religione;
una
in
irreligiosa
ottimista
carattere
consiste
mistero,
e
pio
princi-
(p. 124). É
perciò
e
,
suo
della
contraddizioni;
metafisica
e
del
lotta
religione
li borale
protestantesimo
possibile
gialla
la
contro
gioso,
irreli-
carattere
un
alla
origine
sua
indecisa,
al
stessa
se
per
ta
deve
e
dell'Avvenire
Religione
credette
la
mai
10
Sul
fondare
di
religione
una
divina,
S. Paolo
si
dee
credere
in
•egli credette
«tiene
anzi
dn
né
se
e
tedesco
già
va
*
né
stesso
la
aperta
più
della
eh'
nel
egli
di
senso
che
que-
rezza,
leggeci
materia,
credette
non
divina
persona
non
stesso
gravissima
con
tavia
tut-
va
teologiche
senso
ignoranza
Qome
e
questa
ammesso
mediatore
come
nel
non
rità
auto-
e
l'Hartmann,
Per
sopra
grossolana
che
sé
lui:
filosofo
il
dice
Gesù
a
(p. 83),
manipolazioni
S. Giovanni,
di
e
riti
e
creduto
le
dopo
,
dommi
con
indi
fu
come
predicato
di
Libro
preesistente,,
Giovanni
S,
né
,
nel
redentore
come
morale
molto
che
fetizzato
alla
di
nascita
la
avrebbe
perseguitato
odio
con
fu
e
^ome
cioè
"lopo
teva
ardente
si
non
i
del
Regno
colla
appartiene
a
Gesù,
colle
dogmi
sue
deirinoarnazione
colla
chi
un
restato
pro^
sarebbe
si
annunziatore
Messia,
donde
del
il
né
del
si
dottrine
e
Interpretiazioiìe
dee
Gesù
».
di
ideale
che
combat^
tutt'altro
non
il Cristianesimo
riferire
e
redenzione,
delle
Dio,,
venuta
trinitarie
della
non
profeta
un
sarebbe
:
,
usciva,
Regno
mondo
(p. 83)
lui
a
quale
che
religione
giudeo,
se
giosa,
reli-
gli avrebbe
(p. 72)
che
mente
pariin
Sarebbe
giudaismo
predicazione
sua
é
creduto
novella
quel regno
scomparso
dello
mo-
,
altro
tenne
ed
religiosa
una
il
come
dottrina
re%io«6.
invelenito
e
precedenti,
del
novella
a
;
ha
una
attività
sua
apposta
peccato
non
incredulo
e
sorpreso
né
Paolo,
egli
di
/©«datore
come
o
di
apostolo
come
ogni
che
sicuro
ben
stesso
di
scevro
S.
di
senso
i
suoi
o
glio
me-
credenze:
messianiche
de'
del
mondo,
di
le
tutte
della
Giudei.
ai
rispetto
dalla
correlazione
dalla
massima
di
di diritto
pamento,
dell'amore
comando
di
imitare
il Padre
modello
etico
il Dio
personale
vien
relazioni
di
78
( p.
dottrina
alla
alle
l'Hartmann,
in
volte
è
di
Gesù
ha
l'Hartmann
il
il
o
che
parroco.
Gesù
ha
mai
cita?
ha
del
e
,
per
ne
concezio-
dar
è
ch'egli
senso
ben
ha
dice^
chiaro,
pel
Gesù
quella
stione
que-
accenni
questi
di
;
stazioni
manife-
sue
risuscitare
egregio
ripetuto
stro
no-
anche^
sia
richiamare
di
Chiesa
della
cercato
può
V Hartmann
mai
la
persona
i
il
domenicale
si credette
non
Vangeli
ragione
della
sopra
anche
farla
leggere
istruzione
quanto
,
sicumera,
rara
con
di
signore
sentito
abbia
la
ascoltata
letto
le
gioannismo
cristianesimo
suo
donnicciuola
avrà
«
di
,
0
al
e
di
chimerica
confutazione
e
svilup-
trascendente
da
il Cristianesimo
,
Gesù
senza
quale
e
che
parole,
e
trivialey
potersi
lui
tra
Onde
paulinismo
assai
(!).
primitiva
La
la
«
teismo
l'impresa
più
il
:
.
sue
tutto
onore
»
come
tempo
mille
)
legge,
prossimo
non
etiche
dalla
:
celeste, prendendo
col
propria
dare
creduto
del
e
immanente
Dio
un
con
Dio
insieme
meno
stante
di
moderna
coltura
citata
miglia,
fa-
i beni
tutti
dovere
appena
fine
la
stato,
diverso
e
zione
conce-
prossima
cioè
la
nulla
comune,
alla
lo
disprezzo
attende
morale
a
alla
proprietà;
la
quali
,
e
in
11
più, quanto
credendo
tenne
lavoro,
terra
Di
Gesù
cose
il
dell'Avvenire
Religione
La
una
Vangelo,.
del
divina
sinottici
condanna
suo
! Ma
che
di
Sul
12
Gesù
di
; ha
Gresù
,
mai
gli ebrei
perchè
si
predicava
delle
se
non
si
nelle
fecit
Epistole
nuovi
che
sia
non
la
queni
me
prima
dixit:
Tu
Barjona
sed
quindi
!
»
il
avute
Figlio
volle
aunt
Patre
ncque
a
fllius
Patrem
meo.
della
Figlio
se
non
rivelazione
Et
«
nemo
quis novit
Beatus
Simon
revelavit
tibi,
(Matth.
est.
Gesù
carne
dal
uomo;
veniva
,
quale
il
Gesù
predi-
cose,
si
le
tutte
non
XVI,
era
Cristo
il
vos
quale
es,
,
se
«
Petrus
Alla
»
non
Dio
:
:
Simon
cui
alla
.
consegnate
il
far
:
la
Pietro
vivi?
coelis
Padre
nesimo,
Cristia-
del
agli Apostoli
sanguis
in
Cristo,
Gesù
Simone
Dei
figlio di
del
il Padre
conobbe
ha
Cristo;
Respondens
All'apparenza
conobbe
ninno
?
qui
crederlo
di
Gesù
fatta
et
caro
meus,
avere
da
soggiungeva
rivelazione
"3ava
Gesù
dicitis
quia
Pater
15-17)
da
:
del-
liberale
divinità
confessava
Gesù
"5onfessione
e
l'Hartmann,
dove
pietra angolare
Christus,
es
Atti
negli
tradizione
nella
e
Filium
Cristianesimo
Vangeli,
predicato
di
esse
e
le-
quia
Il
»
Ora,
nella
divina
interrogazione
seniori
,
s'intende,
personalità
mori,
Protestantesimo
fede
la
stata
more
cla-
habemus
nos
«
)?
nei
viva.
o
del
teologi
trovato
:
degli Apostoli,
scritta
o
da'
soffiate
7
che
il
,
XIX
studiare
può
Chiesa
co'
( Ioann.
all'orecchio
debet
legem
suo
,
Pilato
a
morte
dicendosi
Dio
mai
venuto
giudaiche
turbe
secundum
et
Dei
la
è
gli
sacerdoti, gridanti
^em,
scolparsi della
sentito
figliuolo ? Non
da'
Libro
né
Padre
che
altri
,
il
Figlio,
:
«
novit
nisi
e
colui
mihi
omnia
Filium,
Filius,
a
et
nisi
cui
cui
il
tradita
Pater;
voleri
t
14
e
al
che
vangelo
alle
e.
la
delle
abbia
de'
pimento
del
del
figlio
perchè
della
terra,
«
niam
in
horrea
tìua
V.
del
plus
est
?
Dei,
l'altro
quel
et
:
consìglio
che
enim
perchè
sarà
che
è
dato
fare
per
dives
questa
a
vita
la
et
valde
mercede
zione
l'aboli-
della
proprietà
voleva
eterna
sapere
:
omnia
«
pauperibus
da
»
(I ad
sentenza
che
uno
;
fu
quando
portabit
l'abolizione
vende,
erat
.
suum
onus
E
»
omnia
haec
et
:
pri-
ergo
operarius
est
forse
? O
habes
«
fu
»
doveva
quaecumque
dignus
«
illa. Nonne
Quaerite
VI, 23- 33)
quo-
congregant
pascit
eius
justitiam
(Matth.
tutti
illis ?
estis
plus
coeli,
ncque
coelestis
vester
pluris
18),
metunt,
onde
:
corpus
volatilia
Respicite
è
interessi
corpo
; et
esca
quara
ncque
Pater
pel
al
questo
negli
l'anima
videnza
prov-
anco
dell' aria
imbrutisca
dimenticando
lavoro
la
esalta
,
non
quanta
Tadem-
previggenza,
volatile
al
e
unusquisque
;...
Timoth.
-ciò
provvede
le
rabola
pa-
traffico
pigro,
che
l'uomo
a
del
altra
servo
trimonio
ma-
colla
celeste,
Padre
vobis
predicato
del
e
tervenire
in-
del
se
magis
adicientur
coir
e
fa
(Ioan. II),
Che
regnum
mum
Galilea
ricordare
e
sunt
lo
e
;
»
doveri.
; et
vos
21)
faccia
quae
proprii
serunt,
non
reddito
«
l'indissolubilità
fatue,
vestimentum
^uam
in
gettata
lavoro,
anima
Nonne
è
il
campo
fatto
il lavoro:
di
4-9),
(Matth. XXV)
importanza
famiglia,
XXII,
e
XIX,
vergini
talenti
:
Cana
in
santità
(Matth.
la
Gesù
a
(Matth.
nozze
confermare
de-
Stato,
dire
fa
Caesarl
Caesarisy
lo
espressione
ignorante
questa
Libro
alcuno
valore
vano
Sul
si
che
«
?
his
»
;
e
ille
La
auditis, contristatus
mare
est
illum
videns
«
(Lue. XVni)
et
mandando
vitam
vende,
tibi
da
et
V
Vero
che
Gesù
casa,
i
sua
potere
:
la
Hartmann
le
V
non
dovuto
sorelle
e
:
né
vuol
dire
le
l'interesse
mondano
l'abbandono
della
non
anteporre
colpevole
giustizia,
dee
esser
tutti
XXIX)
il
alla
di
essa
la
legge
sia
bontà,
sppratutto,
beni.
Il dottor
Gesù
di
1'
Dio,
perchè
con
Hartmann,
e
altro
che
che
per
si
la
parte
di
il regno
egoismo,
eterna;
da
lasciata
zionalisti
ra-
V anima
dire
vuol
non
dottor
più
lasciar
salute
alla
per
Questa
esanime.
dell' anima
non
dover
seguire
! Il
mondo
famiglia
verità,
altri
fratelli,
gli esegeti
nocivo
questa
cercato
lasciato
,
affezione
la
ridere
affezioni
pure
abolizione.
manco
voluto
avesse
del
i
(Matth.
mai,
farebbe
liberi
e
pau*
aggiungeva
ma
uccidersi, rendersi
interpretazione
da
avesse
non
:
habes
nel
e
,
avrebbe
faeiens
quid
gli rispondeva
vende
anima
sua
chi
che
do-^
quindi,
e
;
quaecumque
chi
il
24), perocx^hè
Gesù
Nel
Deo
potestis
,
intenderà
nessuno
la
quel-
.
discepolo
suo
a
,
proprietà,
genitori
nuoceva
bone
omnia
»
(qui
quella
*
predicava
eziandio
e
deest
della
uso
essere
lasciare
?
ì
intrabunt
usata
VI,
Magister
«
pauperibus
peribtis c'è
è
:
cile,
diffi-
bene
( non
a
possidebo
bonum
adhuc
24)
,
appreso
Gresù
a
aeternam
lui;
VI
escla-
Quam
:
Dei
non
(Math.
tutto
era
dovette
regnum
dell' anima
salute
15
factum
in
(Math.
mammonae.
cuore
la
Gesù
ricchezza,
ei«
nella
servire
«
; onde
,
uomo
suo
da
"
tristem
La
".
te
a
Avvenire
habent,
qui pecunias
petit
dell'
Religione
Dio,
esso
o
che
gano
ven-
illustre
signore,
raccolse
le
dottrine
dice,
de'
drfla
reciproco
il
Ama
Dio
prossimo
nel
fu
Regnò
della
osservanza
tellanza
fra-
della
universale
coscienza
sua
morte.
Padre
il
prossimo
tuo
si
uomini
tu^tti gli
sotto
ma,
Così
Sacramenti
i
Chiesa,
; restando
qualche
di
idealismo
religioso
del
libro
di
che
Renan
dalla
persistente
e
sto,
Cri-
Gesù
peccato,,
del
il sovranaturale
tanto
sotto
ben
potè
la
dopo
^
di
di
sentimentale,
,
dom-
colla
dal
solamente
vago,
cieli.
confermato
e
redenzione
; tutto
Cristianesimo
cosa.
la
e
nei
è
divinità
la
amore
é l'unico
stesso,
Gesù;
via
vanno
mediazione
sua
che
te
come
da.
dall'
collegati
comune
dice, insegnato
la
dal
al
nella
più
non
di
predicazione
sua
preparazsione
nella
bensì
figliuolo
la
frase; né
di
pe' quali Gesù
Tubiuga,
mai
tica
cri-
,
di
la
come
*
della
resultamenti
di
si disse
consistente
Dio,
legge
dottori
né
bensì
dogmatica,
Gresù, da'
dì
letterale
senso
meglio,
o
,
credette,
si
non
cristianesimo
il
evangelica
di
Libro
StJL
16
significato
esser
critica
certo
un
dissoluzione
impassibile
nome
operata
Strauss»
dello
.
Pertanto,
c'è
non
Gesù
di
nesimo
se
né
più
da
concede
manco
Cristia*
al
pensare
.
l' Hartmann
,
sia
da
più
far
di S.
Giovanni,
fino
a
noi.
l'Hartmann
ne'
unità
fra
libri
di
le
sotto
Con
la
quali forme
del
dottrina,
e
del
prese
Nuovo
molte
Nuovo
il
dice,
del
dogma
cristiano
si
e
che
ci sia
non
contradizioni
Testamento
mondo
saputa
Testamento
e
giunse
esso
oramai
cosa
S. Paolo
di
semplicità
essere
canonici
che
Cristianesimo
massima
avvisa
gli scritti
posteriori
al
grazia
trovano
le
nel
forme
suo
svolgimento
ha
de'
Concili
innanzi
principio,
vuol
è
cristiane
fosse
quale
dopo
secolo
i
dell'abito
tutto
la
Fu
verace
di
nulla
dottrina
di
Cristo.
alla
la
a
già Tintendevano
che
nelle
Paulinismo
essere
«
ripetuta,
che
gli uomini
noccia
,
è
se
non
molto
questa
tragedia
più
del
di
la
(p. 55)».
La
della
si
vuole
questo
apoteosi
profeta
di
che
legge,
Dio
trina,
dot-
si
THartmann,
nel
denzione,
re-
come
quale
teologica
oggi, dice
ma
insufficienza
secondo
critica
:
messianico
alla
supplito
giudei
scuole
non
fu
Gesù,
apportatrice
giustizia
i
di
carattere
morte
quale
inganno
assolutamente
Tinsegnamento
al
simo,
cristiane-
un
ha
non
ritenne
suo
THartmann,
Paolo
sua
della
Dio
Lutero
il
semplicemente
e
spogliare
seppero
Gesù
primo
nemmeno
ma
cosi
e
cercare
ritenendola
trovarsi
con
per
innanzi
;
stantesimo
prote-
nel
S. Paolo
comune
Cristo
si
cattolico
San
di
attiene
del
Cattolica:
questo, dice
anche
dottrina
la
si
di
dottrine
nelle
voler
Cristo,
Riforma
della
delle
il
che
col
suo
cristiano,
cristiana
Gesù
Chiesa
dalla
è
finzione
di
dal
tuttavia
evo
Vero
dottrina
morte
dottori
primi
del
«
la
alterata
già
la
stata
trine
dot-
il progresso
negato
questa
di
che
il Medio
sia
i decreti
sin
finzione
(p. 58-59).
ruppe
Chiesa
una
dopo
percliè
mantenuta
si che
definizioni
non
nella
stata
Cattolica,
dottrine
se
esistite
questo
Chiesa
stati
sono
17
il Cattolicismo
di dottrina,
unità
non
Avvenire
cristianesimo
uel
se
vedere
già
la
e
;
voluto
dell'
Religione
La
rispetto
che
Gesù
da
tico
este-
muore
alla
dice
per
vente
commo-
,
suggella
la
sua
dot2
Libro
Sul
18
trina
la
con
(p. 56)
morte
sua
Onde,
»
che
meglio
.
in
continuare
luterienne
dottrina
questa
cristianesimo
il
»
paulino-augustino
«
ha
moderno
cercato
,
Testamento
Nuovo
del
alla
convenienti
dato
dallo
che
Spener
cultura
luteranismo
di
S. Crio
lo
Schleimacher
ch'è
vanni,
Schleiermacher
air
ultima
S.
Giovanni
ora
il
r
che, il
dalla
dello
fatto
«
che
elevate
alla
la
data
per
Gesù;
lui
degli
venimenti,
av-
gli scritti
nato
desti-
come
e
me
co-
nosciuto
rico-
morte
tutti
di
lo
dietro
di
sua
avvisa
alle
vi
tendenza,
dottrina
alessandrina
da1:o
l'autore,
nostre
affatto
alla
non
concezioni
accettare
Testamento,
che
carità
può
»
vi
;
è
ma
più servire
religiose
( oltre
ad
moria
me-
dubbio
senza
Nuovo
Si
che
di
degna
sono
nel
l'ultimo
è
costruzione
paolini-
(p. 57Ì».
di Gesù
di S. Giovanni
è
del
Schleiermacher
si abbiano
preconizzare
a
anche
più
molto
una
per
filosofìa
che
posto
possiamo
in
una
che,
»; le dottrine
grazie
giusto
Testamento
a
tentativo
esser
più
THartmann,
informato
più
venne
Ma
autentico
dopo
tempo
;
»
gioannismo.
considerato
il
e
favore
in
ricostruire
pensiero
il
tutto
,
s'allontana
smo,
fede
Nuovo
concezione
al
il
ultimo
soddisfare
a
e
di
poco
del
importanti
«
tentare
e
di
come
le
dice
vita
più degno
fu
potè
venuto,
per
la
il
su
che, quest'Evangelio,
stante
una
è
«
del
S. Paolo
contro
metter
a
dallo
continuato
e
,
nettamente
dire
a
dirizzo
l'in-
dopo
però
e
scuotere
seppe
pronunciasi
e
«
Schelling
non
pur
,
moderna;
più
dottrine
di
fonti
altre
altre
«
sparsa,
S.
di
noi
vanni,
Giopoggio
apnon
dottrine
il
secondarie)
della
Cristo
fatta
l'ha
la
che
di
del
cioè
nasceva;
personalità
sovrannaturale
ogni
che
alla
affatto
fu
di
dato
non
col
quale
il concetto
mai
carattere
Gesù
da
al
e
della
e
solamente
la
stessa
società
bene
stava
di
quel
sia
tempo:
(1) L'HARtxM
la
sentenoe
calife Omar
era
G.
stata
C.
furono
già
al VII
tradiction
la
Ma
grande
e
secolo
dell'E.
gli ultimi
libri
V.
che
Nella
pone
sup-
mondo
concedere;
può
mondo
che
il
essere
ad
ogni
che
ostile
coltura
Tincendio
«conformant
leur
che
con-
la bouche
dans
du
di Alessandria
47
anno
creduto
invasione
possedeva
la
nesimo
cristia-
fanatici
dell'
alla
e
per
Biblioteca
ha
l'Hartmann
ma
met
dall' incendio
consumata
Cesare;
bruciati
».
eristiani
Alessandria,
la
que
(p. 37)
sotto
fino
di
a
(1),
Gesù
possibile
è fatto
sia
do
secon-
del
al
più
è
scienza
la Biblioteca
consumò
à
di
(p. 60-61).
di
cielo; essendo
riferisce
ANN
si
rispetto
esso
alla
Giudaismo
non
non
al
posposta
Dio,
concezione
che
umana,
solamente
duite
della
mento,
insegna-
suo
dottrina
pura
nella
qualunque
non
mento
mo-
stesso
di
Regno
del
Messianico
pessimismo
un
al
preparava
che,
non
terra
al
ogni dogma,
,
civiltà
cendo
ridu-
e
,
Religione
Se
ferire
pre-
negazione
sfratto
del
e
ultimo
tenendo
quel
dire
Gesù, allo
in
in
non
a
a
rale
libe-
Cristianesimo,
Cristiana
Religione
THartmann,
cosi
e
Gesù,
intera
Gesù
di
protestantesimo
abbandonare;
storia
trina
dot-
la
mediatore
secondo
il
fortuna;
di
cioè
dommatico,
gioannismo,
dottrina
19
Avvenire
deirufflció
e
buona
dovuto
della
divina
Il
».
la pura
conto
di vista
punto
divinità
(p. 59)
ha
non
dell'
Religione
La
forse
avanti
che
degli
stesse
esiArabi
Alessandria,
e
20
Sui.
(p. 29);
alcuni
fu
e
caduta
alla
se
della
avanzi
interesse
per
la
degli
il timore
science
alla
des
condo
fine:
cristiane,
da
non
Il
Tumile
de'
sul
la
moderna
coscienza
S3rittx)ri stessi
quella
raccolta
boulfaradj
che
capire
loro
rincendio
che
provato
se
che
per
decisione
che
si
scrittori
scolpare
dopo Vantiea,
perite
non
342, Paris,
al
ripugnanza
V. Matter.
del
tempo
della
teismo*,
arabi
ma
:
conquista
anzi
d'
tutta
Alessandria.
il solo
A-
Hartmann
addossare
in
volle
a
bitare
du-
Alessandria
il Matter
gli
biblioteche
nuove
VÉcole
fanno
Omar,
Il Renaudot
credette
de
e
Biblioteca
esisterono
Hist.
califo
in
per
Makrlzi
e
poterono
gli
il
etico pratico;
ogni
il fatto:
potè negarlo,
1840.
la
trovavano
una
impadronirono
ne
quello
i cristiani.
tuttavia
scendente
tra-
e
,
in
da
musulmani
stianesimo
Cri-
secondo
è
Aboulfaradj,
minutamente
esistesse
cristiane,
p.
libri
per
che
lessandria,
Gibbon,
di
racconta
può
quando
Amrou,
e
spirito moderno;
«inseparabile
arabi, Abd-AUatif,
da
distruggere
sente
del
teista
cristiana
collo
za
scien-
religione
nulla
per
teorico, quanto
terreno
la
dirsi
essenzialraerite
metafisica
(p. 40),
pervie-
moderna,
più bisogno
l'antropomorfismo
"^
nersi
mante-
barbari
più
a.utore, incompatibile
tanto
servazione
con-
venerazione
,
nostro
di
Cristianesimo
pertanto
carattere
della
la
e
affine
parte
possono
hanno
non
e
rispettata dal
che
interesse
quale
latino
classici
la civiltà
e
l'arte,
e
del
teresse
in-
per
,
runes
fu
al
non
«
bensì
:
»
custodia
autori
cura
,
superstizioso
l'arte
Anche
cristiano
gerarchico
deve
salvò
romano
antica, questa
religioso
e
si
deirimpero
cultura
mondano
solamente
Libro
in
musulmana;
fossero
Alexandrie,
ha
Ae
il
che
bibliotetom,
1»
Libro
Sul
22
r
per
indebolimento
il
sotto
il
e
nessun
della
nome
che
Religione
una
ha
finito
cosi
ha
il
della
vissuto
figlio del
dice
Gesù,
corso
(p. 131)
;
Gesù
in
di
l'Hartmann,
e
miei
peccati
lotta
La
dalla
la
per
del
mondo
;
alemanno,
e
che
da
ma
ha
la
si
che
cristiana
fa
•
fondò
sia
uno
la
scena
l'
impero
missione
principale
sua
»
combatte
V autore,
Prussia
la
compito
Bi-
(p. 132)
abbandonare
di
prima
disperato
timto
il wirnstro
; l'idea
nemici
siffai^o
hanno
esempio
avvisa
più che
altro
al presente
V ultima,
due
fra
combattuta
sforzo
coltura, che
è
Prussia,
ad
Lascker
deputato
il
e
tore
media-
Questo
«
quanto
,
smark
è
morte,
sua
cristiana
come
non
Nazaret.
la
esiste
Il Cristianesimo
».
Cristo
Gesù
quando
falegname
co'
fare
che
mondana.
gione
Reli-
altro
L'idea
tutta
fede
redentore
e
il
suo
nuli'
quale
,
della
senso
.
storica
Roma
»
,
coltura
si è sicari
la
invisibile
religione
o
anni
ciie la vittoria
sarà
risoluto
mondo
al
o
o
la
per
tro
con-
della
grande
coscienza
appartenga
visibile,
al
cielo
secolo, all'interesse
al
all' interesse
se
il
preminenza
,
terra, all'eternità
alla
mille
nostri, cioè,
presente
mondo
di
lotta
sarà
cosi
e
,de' tempi
dell^ umanità
al
già
moderna;
problema
la
riprendere
nel
«
della
all' interesse
mondo
del
o
,
cristiano
o
L'Hartmann,
la
risoluzione
anziché
della
e
all'interesse
è
dubbio,
senza
del
della
il pensa
moderna
già risoluto,
illustre
signore,
terra
anziché
e
(p. 49-50).
in
problema
dell'invisibile,della
coltura
o
coltura
vede
favore
del
anziché
del
per
visibile
del
cielo^
Cristianesimo;
preparate
le
pietre
le
fondamentali,
vedrà
che
difficile
veder
mai
e
durata
nel
essa
a
tempo,
fornire
creatrice
novelle
forme
il
ed
idee
al
preziosa
(p. 135).
E
non
sarà
di
novella
la
alimento
che
la
la
l'essere
la
teismo
al
filosofia,
il
cederà
panteismo
divina,
;
e
«
in
di
inconscio,
il monismo
o
ma
con
della
luogo
fede
(individualità
fede
religioso
sentirsi
di
Dio,
di
nella
Quanto
niente
quale
poi
alla
spiritualista
è
altro
morale,
la
sola
esiste
«
darà
il
specie
tranne
al
con
uno
panteismo
di
l'individuo
del-
timento
sen-
l'alta
e
disfazione
sodil
suo
separazione
di
manifestazione
una
do
mon-
dell'anima),
affatto
avvi
sonalità
per-
persistenza
profonda
non
l'uomo
possibile, essendo
una
eternamente
che
maniera
senza
nel
panteismo
l'emozione
scritta
succo-
immortalità
il
perniciosa,
e
povera
ha
immanente
in
e
ne
Religio-
personalità^
non
panteista
Dio
un
tirare
trascendente
personale
ricca
personalità
l'Hartmann
cui
ta
aspet-
nascere
per
,
cioè
chia
vec-
più
la
e
e
una
questa
trascendenza
l' immanenza
tocca
potrà
sarà
di
pur
ne
se
quanto
il fondamento
mai
che
quale
,
Religione
poiché
bensì
Dio
dalla
possibile
farà
non
,
altra
,
e
dare
religiose (p. 135).
presente,
di
raccolta
una
di
capace
religione
scomparendo
va
di
avvenire
la scienza
se
una
come
creda
domanda,
alla
forza
di
religioso,
quantunque
prossimo
un
per
bisogno
religione
edifizio
nuovo
dell'autore,
il
tacere
ad
una
credere
a
23
affermativamente
probabilità
esistenza
Avvenire
l'avvenire;
rispondere
sorgere
Onde,
del
morse
sorgere
sia
ci
se
dell'
Religione
La
(p. 166)
Dio
o
Dio,
il monismo
metafisica,
che,
sen-
».
Sul
24
reale
che
V
fa
uomo
crede
egli
fa
bene
al
sé
a
e
della
Padre
é
celeste,
secondo
il
come
opposto
per
bene
al
sei
tu
ciò)
che
tantoché
:
al
meglio
«
il
con
il
esso
la
quale
nell'essere
fine
noi
ultimo
della
e
tutt'altro
da'
ha
religione
di
dello
buddisti
potuto
à
e
può
da'
mentre
la
mai
,
in
quaU
coscienza
l'individuo
del-
volontà.
metafisico
e
si
il
impersonale,
della
nirvana;
è
considerare
a
e.
e
rale
mo-
bene
sta
alla
quale
annichilimento
o
esistere
dotti
nel
Scopenhauer
intelligenza
loro
assai
; stante
fondare
che
universale
nel
(cioè,
smo
pantei-
suo
sistema,
l'annichilamento
che
rale
mo-
attingere
ripugnante
nirvana
nel
osi
cristianesimo
s'aquieterà
non
essere,
non
da
questa
più che
ma
;
umana,
nel
Sentenza
discepolo
^Hartmann
il
espressamente
serve
un
esprime
il solo
essere
169)».
di
tuam
è
uno
di
taf
al
fondata
fondamento
etica
che
buddismo
buddismo
(p.
ad
rispetto
pessimismo
bocca
Tindiano
simo
pros-
figli di
di
o
torto
suo
cristiana
dottore,
nostro
prènde
com-
il
carità
miglior
,
egli
che
,
stesso
della
prossimo)
fratèlli
di
lontà
vo-
come
essenza
fa
quando
stesso
naturale
amore
suo
prossimo,
suo
fp. 168). Invece
sùir
il
lui, quanto
fare
all'
la
nulla
nel
mostrando
( cioè
stesso
tivamente
obbiet-
rientrare
sovrana,
fenomeno,
sé
a
tanto
che
si crede
di
esistenza
fa
fenomeno,
come
propria,
sua
deirindividuo,
airaùtonomia
contrastare
za
Libro
e
tien
cosi
anzi
dice
non
Per
è
teso
in-
il buddismo
colore
dì
avere
zione
no-
buddismo
sia
,
Dio
e
che
professione
del
,
l'ateismo
;
come
se
possa
esistere
religione
alcuna
La
che
senza
vi
si
contenga
siasi
qualunque
principio
fine
e
di
dell'Hartmann,
posson
cui
a
di
le
tutte
dello
si
Dio,
nel
portare
né
r
deve
combatte
ogni
la
nella
legge
il
eioè
e
Kant,
alla
In
onori,
e
privata
vizio
che
quanto
e
si
vedute
in
si
pochi
mani
ci
mesi
e
Religione
de'
si
realtà
per
soflBa,
germaniche,
Non
le
o
e
ora
logica,
del
o
,
interiore
processo
fini, contra-
lodi
letterato
si
grida
al
fanno,
sperticate
negare
qua
altro
a
e
nostra
,
a
noi
ogni
ogni
a
to
ven-
lande
litari.
mi-
caserme
vergogna,
mediocre
italiani
ha
letterato
dalle
viene
se
si*
libretto
volgo
plaudenti
tedesche
Università
forestiere
del
;
Filosofia
sua
quest'
da
virtù
dotto
e
al
e
,
l'Hartmann
della
più edizioni
plausi
ap-
la coscienza
progresso
quali
pelle
in
raccolgono
illustre
o
mento,
ragiona-
specchiata
a
specialmente
tempo
diritto
ogni
più si perde
riporterà
possiamo
qualche
da
pone
rentemente
appa-
altra
per
secondo
ripetitori illetterati, ma
che
e
panteismo
come
stranezze
,
sulla
THart-
seguendo
sragiona
quanto
le
dell' Inconscio
che
più
maraviglia
queste
e
perduto
pubblica
e
gnore,
opera
si è
come
battono
nessuna
e
rale
mo-
inconsapevolezza.
sua
tempi
quale
una
eteronoma,
suo
il
vuole
pensato,
dittorii
del
inconscio,
essere
non
in
ma
za
sen-
però
; e
autonoma,
conseguenza
per
suo
volontà
né
Religione
morale
legge
essere
nietafisieo«
senso
ubbidire
una
rinoonsoìo
e
loro
una
un
la Volontà
Ma
cose!
voglia
di
cioè
,
mann
:?r"
Schopenhauer,
compresi
uomo
Avvenire
comunque
nozione
Int^igenza
non
vìeliS
Religione
ziato
scien-
leviamo
il
Sul
26
cappello,
umilmente
e
di creta,
viene
Cancelliere.
fischio
Quanto
illustre
amico,
abbandonato
Gino
anticristiana
scienza
e
la
contemporanea
l'abbia
inalzato:
Scienza
Nuova
scettici
;
Ma,
che
ritornando
raccolto
critica
parte
delle
proposito
protestante,
civiltà
(1) Lo
de'
stato
nostri
e
la
si
le
eccetto
cosa;
dice
e
idee
assai
tempi,
è
stato
nomi
conoscere
e
come
sia
ben
confessioni
portate
di
delle
che
dal
(1);
si
vera
pofa
sul
principio
questa
condizioni
stupendemente
questo-
far
a
positiva
parte
intendimenti
desolante
satori
pen-
Rosmini,
scristianeggiata
nuova,
ai
contenga,
conseguenze
degli
raffronto
credo,
esso
belle
e
,
Antonio
basterà,
a
scredente
mi-
liberi
nostri
dell'Hartmann,
libro
di
molto
Commedia,
dei
in
liana,
ita-
scienza
la
la
e
l'Italia;
vorrà
Divina
di
e
al
stranezza
quanta
la
Manzoni
ho
ne
e
positivisti
0
,
Alessandro
letteratura
i nomi
la
col-
proverà
veramente
e
ci
e
Bufalini^
avvilita
credo
della
riscontro
a
di
né
la
mettendo
provarlo,
nazionale
opere^
letteratura
Italia,abbia
perchè
cristiana,
della
in
colle
e
che
la
come
hanno
già Tltalìa
Amari,
scrittore
uno
ci
sollevare
Emerico
di
! So
di mente,
e
coiresempio
stessa
Tommaseo,
Capponi
storia
sé
non
prepotente
un
di animo
a
nuovo
a
gl'italiani che
stati
a
anche
tenebre,
di
bastone
più capaci
sono
di
Manzoni,
A.
le nostre
recentemente,
conscienza
alla
del
fosse
e
ginocchio, quasi
disperdere
a
del
contenti
il
benvenuto;
tedesco,
se
oggi pieghiamo
che
sole
del
gli diamo
idolo, specialmente
ogni
0
Libro
cosi
morali
ritratto
che
si
come
e
nel
ciali
sore^
La
della
storica
missione
latta
detta
anzi
coltura
la
per
circonda,
e
i miracoli
tedesco
o
non
di
della
il
Renan,
della
proprio
sul
e
«
Tutto
si
è
ciò
che
al
innestato
si
le
in
esperto
buon
sentenzia
società
dagli
sia
passata
to
più
centissimo
par
Emile
altri
questa
possibile
libretto
de
Laveleye
importantissimo
i
paesi
ogni
che
razze
religieux
altra
des
1876)
,
in
su
civiltà
(Bruxelles
parleremo
origine
cui
disciplina. Non
nostra
L' Avenir
di
certa
una
stingue
di,
non
,
eccellente
nella
rale
mo-
progresso
si
le
e
derne,
mo-
Crlstianei^mo.
peccato
un
come
studi
pratico,,
senso
del
esso
,
vaggio
ser-
dice, nell'umanità
Cristianesimo,
natia
il
questi
,
crudezza
stanti
prote-
vogliono
non
buono,
con
dizioni
con-
al
i
presso
religioso delle
di
identificato
è
via
presenti
ha
vi
dottore
Cattolicesimo
certo
condizioni
sua
,
quali
un
Il
conoscere
del
la
délVavvenire
delle
forse
della
latina, diversamente
razza
proposito
che
inconscio.
vuol
Più
di
fornito
e
compagnia
maraviglie
non
i
coscienza.
tenze
sen-
mondo,
altro
la
che
Dio
favorirà
fede,
buona
le
ispecie
libro
suo
le
materialisti
e
o
in
in
sente
pre-
,
suo
conosce
-stato
curiose
e
mo.ndo
al
del
presenti
il
vivesse
gl'inneggia
e
scienza
quale
quasi
panteisti
,
Sullo
stesso.
strane
conoscesse
razionalisti
Io
cosi
Cattolicesimo
il
assai
sono
dell'Hartmann^
di
della
mezzo
contro
manico,
ger-
,
quale
nuU'altro
lo
per
il Cristianesimo
contro
del
o
fini
27
dall'Impero
arrogatasi
a' suoi
intesa
e
dell'Avvenire
Religione
;
lettera.
una
peuples
del
quale
è affat»
grande
cicUisés
libretto
28
Sul
creazione
religiosa compiutamente
Cristianesimo
il
nire
;
tutto
perocché
il
(1)
deve
col
diilla
di
Gesti
della
vale
età
questa
Tautore
assai
più
,
all'estremo
spinti
il
Ove
di
e
per
ringiovanirà
largo
senso
è
l'ultima
il Renan
Crede
perdere
in
sècoli
;
(2)
non
Questtons
Op.
la
;
cit. p.
di
e
il
che
pari,
gore.
vi-
carità....!
antichi
che
costumi,
dà
la
di
Paola,
credere
mano
che
da.
Chie-
Il mondo
Cristianesimo
della
rà
sa-
in
religione
Cristianesimo
offlciale,si
de'
condizioni
mai
né
e
Iddio
vecchia
palma.
il
falli
venerabile
si
in
«
senza
questa
mancherà
un
(2)
».
trà
poche
primi
sarà
tornerà
ritre
mai
,
nontemporaines
1868.
V.
dal
parola
alle
i
ove
organamento
suo
malgrado
Vincenzo
a
come
pertanto
avvenire
esso
ma
(1) V.
Paris
il
e
sempre
religioso
eternamente
:
più
virtù,
libertà
maraviglioso
degli
guardiamoci
abbandonato
Essa
di
Sales,
?... Oh!
Fenelon
abbia
vivente
coscienza
di
di
della
nazionali
apostolato
suo
cosa
imagine
Francesco
a
di
prove
nel
qualche
Sulpizio,
scuola
delle
tensioni
pre-
la
ostinazione
una
fecondità
trovare
S.
a
dà
Cattolicismo
Quale
^
con
sue
stesso
per
Chiese
decadenza
di
stessa
delle
e
per
delle
coscienza,
mettere
ri,
^
«tessa
cialmente
spe-
il Renan
autorità
tuttavìa,
esso
Cattolicismo
,
rigida
temporali,
comprende
secondo
tempo
sua
il
se
mente
Sola-
deiravve-
possesso
Cristianesimo
Che
».
originale.
in
restò
esso
mondo
un
Vita
Libro
401-403.
dux.
,
edit.
p
352-354,
Sul
30
solamente
morto,
ma
molto
il
cismo,
in
piano,
lehova,
coli' antico
-dare
!
padiglioni
dà
primo;
le
e
della
più
la
fermezza
del
Sede,
Chiesa
della
impero
germanico
defunti,
di
al
dottor
tedesco
da
capo
e
come
all'altro
al
l'Inghilte
del-
il ristabili-
Inghilterra
e
la
fortuna
poco
che
tutto
naggi
pellegri-
al
de'
alla
più
dal
nuovo
; provano
Cristianesimo
e
avuto
che
Chiesa
turberanno
potente
gigante,
terra.
scisma
radicale
avrà
se
storia
dello
moribondi
come
al
e
la
forse
prece
siderio
de-
spettro,
l'animo
che
e
Santa
nella
sostenuto
Svizzera
dalla
la
landa;
Ir-
in
i
Prussia,
l'eguale
ha
ovvero
la
temporanea
con-
anziché
offerto
l'Hartmann
che
(p.
l'ossequio dell'episcopato
tocchi
se
storia
anglicana
in
clero
non
;
e
assistere;
il Cristianesimo
in
tuoi
!
cattoliche
officiale
l'assoluzione
Cattolicismo
un
che
Cattolici,
abbastanza
-de'
e
Cattolica
•de' vecchi
la
secondo
amorosamente
esempio
con
i
gri-
,
Chiesa
fedeli
a
tabernacoli
Renan,
Cattolica
della
de'
e
belli
sono
Germania;
stessa
Francia,
passegii^ia
ancora
conversioni
della
di virtù,
spiegate
maledirle;
al
ragione
l'abolizione
l'obolo
il
e
cati
pas-
Cattoli-
tende
i tuoi
piacevoli
gerarchia
della
'
di
numerose
e
menio
invece
l'Hartmann
Fra
401-402).
quali
profeta, quanto
quanto
del
piene
belle
alle
mezzo
tempi
stessa
anime
quelle
benedirle,
a
vita
molte
a
vede
chi
costringe
nel
la
innanzi
quale
de'
condo
se-
simo
Cristiane-
il
più dilatato
vigorosa
mondo,
confessa
Renan
attivo, assai
vivo,
e
il
dal
sparito
pure
l'Hartmann,
;
Libro
del
passeggia
La
£
dell'
Religione
alla
quanto
distinzione
S.
di
S.
di
Giovanni
Paolo,
il
tra
o
apostoli
e
;
Gesù
Cristo,
nella
de'
essenza
ha
fatto
il
paulienne
la
dottrina
la
con
simbolo
col
di
di
di
Paolo
e
secolo
primo
Nicea
e
di
Chiesa
Lutero,
(1)
V.
e
Cattolica,
un
Reuss,
ApostoUque,
col
settimo
Hlst.
trois.
edit.
e
de
la
tom.
un
di
ni,
Giovan-
S.
l'Hartmann
Giovanni,
un
quinto
sesto
bero
sarebsi
Cristianesimo,
stesso, poi
,
della
Sto-
sua
cristianesimi, che,
primo
un
svolgimento
secondo
Gesù,
da
preceduti
nel
due
theologie
degli apostoli;ma
dottrina
pertanto
quella
tre
averne
la
e
dottrina
di
stati
Paolo
dirsi
a
pura
tutt'altra
S.
secolo
nel
verità
in
della
volume
colto
rac-
è la propria
Dio,
cui
al
Paolo
appunto
sulle
protestante,
Cristiana
due
e
studio
(1). Bello
il secondo
in
vita
elemento,
di
Figlio
theologie joannique,
di
sono
sistemi
tutto
lato
l'antropologia
doppio
del
fede
teologo
Teologia
non
da
la
quasi
della
due
due
dal
mistici, ed
e
questo
della
Reuss,
e
consacrò
ria
di
formala
ai
della
quello
teologia, tutti
la
speculativi
sono
damento
fon-
stesso
tutto
dialettizza
l'altro
combinazione
nella
da
Tuno
che
si
i
presso
comuni
vede
il
e
,
Giovanni
e
redenzione,
Giovanni
e
dice
si
,
giustizia,
dallo
diparte
intendimenti^
Paolo
se
della
della
si
non
stessi
dagli
e
anche
e
,
protestanti
teologi
vecchia
è
ora
essa
,
nesimo
il Cristia-
e
paulinismo
,
gioannismo
mann
dall'Hart-
accennata
il Cristianesimo
tra
31
Avvenire
un
ne'
colla
to
quar-
Concilii
Riforma
Protestantesimo
Theologie
Chretìenne
II, p. 579,
Strasbourg,
di
liberale,
au
sièele
1804.
32
Sul
co' vecchi
ottavo
un
decimo
un
e
!
Questi
di
caratteri
la
trattare
Salvatore
Cristo
Pietro
oltre
ma
non
;
ai
doctrine
Giovanni
vedeva
universali
del
il
Berti,
nel
libro
suo
il nostro
i due
Jesus
i due
benché
cristianesimo
Pene
,
Christ
-
Grioberti
filosofie
:
ebreo
,
(1), e
ecc.
avvertiti
il Salvador
anche
diffusamente
trattò
m
il
come
,
,
; così
uomo
volta
,
il Terrone
tavio
del
degli Apostoli,
prima
cattolici
teologi
nel!'
Principe
la
l'azione
e
Redentore
ora
sono
deiravveni-
rispetto fa modo
Giovanni,
del
bero
avreb-
lo
epistole di S. Pao-
cristiana
neirinsegnamento
come
S:
S.
Strauss,
che
Religione
speciali delle
di
collo
nono
frammenti
nella
dogmatica
del
o
nei
passare
deirevangelo
e
di
Cattolici, un
finalmente
grazia
re
Libro
in
et
Paolo
e
rappresentanti
differentissimi.
,
«
L'uno
Taristocrazia
esprime
cioè
neiramore,
Provvidenza
della
a
S.
de'
.di
seguaci
Chiesa,
di
e
i nuovi
è
come
dare
delle
far
la
passare
dallo
alla
setta
la
virtù
la
dottrina
(1)
V.
Livr.
(2)
V.
.Filoso/, della
Ili, eh.
Il
e
alla
III. Bruxelles,
Rieelaz.
società
allo
di
stato
dersi
diffon-
legge,
l'ultima
cristiana,
intorno
credenze
si dovette
gliendo
scio-
e
prescrizioni 'giudaiche:
S. Giovanni
a
si ferma
nascente
di
stato
dottrina
poi
Gentili, abrogando
dovuta
altro
Salvador
Pel
».
nesimo
Cristia-
del
neiruniversalità
quindi
e
credenti, dalle
della
formazione
di
Gesù,
a'
presso
cosi
(2)
l'opera
Paolo
L'
predestinazione.
la
,
maggiormente
spirituale
VII.
del
cioè
fase
il
persona
t.
della
mento
compidi
Gesù,
14, 1838.
Cristianes,
§
22.
La
di
grazia
E
dell'
carne,
l'Unigenito
fatto
Verbo
il
Religione
di
e
lo
al
Schelling
,
della
divina
Cattolica
eccellenza.
sua
il
quale
è
da
ben
il
nell'
possiede
in
sé;
in
vista
il
quale
,
del
(1) V.
MS,
al
sua
Principi
Bruno,
p.
dalla
francese
dello
e
la
1859.
v.
t.
il cui
insieme
non
timo
L'ultestantesimo
.il Pronel
loro
sarà
il
ramente
ve-
periodo
dubbio
della
religione
i riscontri
e
in
un
append.
prefazione
mitologia
Ili
da
lo
,
Waddington
nella
di
il
per
trad.
Schelling
nota
p.
officio
immediatamente
Il Vera
della
1.*'
è
Senza
di
nel
cattolicismo
Cattolicismo,
Filosofia
Filosofia
Schelling,
e
Cattolicismo.
al
Florenzi
della
Giacomo,
riformazione
questo
pubblicata (Paris, 1876),
dell'Hegel
zione,
Fir.
Paolo
,
cristiana; ella
dottrina
nella
in
di
il
che
precede
March.
219-20,
traduzione
testé
della
medesimo,
come
posto
compiuta
il
la
protestantesimo,
ciò
(1) ».
Salvatore
deli*autore
del
sé; allora
a
Giovanni
ritorno
al
coscienza
la
Al
piuttosto
o
Chiesa,
del
Apostoli
mancanza
opposizione
gurati
prefi-
«
Chiesa, corrisponde
rappresenteranno
venuta
S.
la
della
^
di
sua
sono
sé.
più alta attività,
cosi
stare
in
della
principio
la
mento
svolgi-
propriamente
presenta
appropriarsi
periodo
punto
sì
sottentrò
presto
consiste
più
più grandi
Giacomo,
predomina
po^rà
tre
nella
In
ravvisare
quale
periodi
semplice
suo
Chiesa
l'
del-
lo
che
suoi
fondamento
o
detto
aveva
ci
nel
Pietro
pieno
,
de'
Pietro
verità
come
la
In
Padre,
il maestro
Salvador,
ne'
Chiesa
nell'esistenza
Salvatore.
del
verità.
confermemente
Hegel
33
Avvenire
e
tra
della
alla
gel,
dell'He-
pera
quest'orivela^
segg.
a
Libro
Sul
34
si
Schelling
del
dogma,
svolgimento;
suo
due
uffici
che
si
la
quando
cristiana
Chiesa
nella
della
idee
quali
Schelling
nel
Redentore;
delllnconscio,
filosofìa
darci
di
la
di
novità
cristianesimo
un
cristianesimo
Lo
di
di
puro
Schelling,
cristiano
della
berg
dovrà
che
la
a
ne'
e
quali
(1) V.
(2)
«
ha
e
diversi
dal
fini
razionalista,
filosofo
altro
un
di
rico
sto-
e
credenza
chiudeva
con,
il filosofo
mai
del
«
finché
messo
in
:
di
Leom-
vivrà
il
dernière
saperla
altri
dieci
aver
la
antica
più
cato
cer-
più
forma
ne,
rivelazio-
(1).».Dopo
cercare
che
anni
la
riconoscere
a
sotto
dubbio
Leomberg
dopo
finiti
son
della
lo
visse
,
più
sempre
Sehelling
la
che,
si trovi
essa
di
filosofo
coloro,
che
per
si accostò
Cette
Paolo
S.
ben
e
cioè
medesimi
Matter,
e
sopra
nome
che
parole
de
libro
fra
bisogna
Philosoph,
panteista
ogni dove^
per
testi
non
Schelling
la
il
proclamare
pura
le
verità
crede
pur
Gesù.
non
citato
esser
che
,
perpetuità,
sua
l'avvenir
del-
Religione
Giovanni,
sentenza
questa
con
,
Cristianesimo,
e
bel
suo
dente
cre-
tutt'altro
di
protestante
,
che
il
sono
della
e
cattolico;
filosofia
il
S.
prima
mezzo
e
e
cristianesimo
un
la
Chiesa
accusano
dall'Hartmann,
predicata
sti
que-
il Protestantesimo.
e
dello
e
uniti
della
periodo
quel
il Cattolicismo
insieme
raccoglierà
Le
in
del
rappresentata
,
coscienza
bilità
immuta-
libertà
saranno
sicuramente
sarà
la
Protestantesimo
al
e
Cattolicismo
al
appartiene
révélat.
phase
o
la
pag.
du
al
Cristianesimo
Philosoph,
305, Paris,
système
de
de
(2).
et
la nature
1845.
Schelling fut
une
La
Il
quale
dottrine
hegeliana
sostenere
siccome
coi
ha
arditezza,
la
sua
si
voglia
La
due
le
gioannina;
Paolo
Ebrei,
la
due
che
dallo
di
e
ereticale
Greci,
a
tro
con-
meglio
o
spacciava
la
portando
,
T
per
San
si
San
di
e
stiana
cri-
per
La
apostolico.
delle
distinzione
interpretazione
Paolo
mani,
Ro-
a
Vangelo
suo
Valentino
che
cui
per
scopo
all'insegnamento
Tubinga
di
fondamentali,
sono
il
detto,
paulina
,
dottrine
scritti
per
si è
dottrina
Epistole
sue
Corinto
gnosi
di
non
Giovanni
San
superiore
e
scuola
le
e
di
seguaci
contro
dello
seguaci
germanica
della
quali
scriveva
ad
i
a
accordo
di
invero, siccome
dipendenti
e
,
San
la
V Hartn:ann
primo
distinzioni
accidentali
ma
che
dire.
sulle
della
pochi
franchezza
teologia protestante
insiste
stino
disgu-
tempo
(1),
co'
e
in
rude
o
qualche
conseguenza
quali
fra
che
più
da
preso
una
35
materialistiche,
o
positivisti più esagerati,
Schopenhaur;
e
atee
o
sinistra
assai
conforta
esempio
le
dell^Avvenire
Religione
degli
sintetica
Giovanni
ha
tato
no-
,
San
in
Giovanni
Paolo
intuitivo^
e
la
l'altro
scienza
sua
liste
Hegel
de
Paris.
»
V.
si
che
la
per
l'uno
procede
contemplazione;
ci
partecipa
philosophie
Fouillèe
toute
Hlsi.
la
rationaliste
de
la
San
namento,
pel ragiol'uno
ne
espove
pro-
sopra
fede
sua
in
e
cosi
come
et intellectua-
philosoph,
p.
445,
1875.
(1) V.
Panteismo
la
contre
«
discorsivo;
religiosa appoggiandola
logiche, l'altro
rèaction
metodo
un
il nostro
e
libro
Materialismo,
Sofismi
e
Seconda
buon
ediz.
senso
ecc.
Palermo,
Proemio,
1873.
36
Sul
la
egli
si
al
avanti
mette
della
Dio
tesi
sentimento
che
si
bisogna
intendere
parte
da
cioè
la
e
necessità
dalla
confermata
r
cioè
dall'
comincia
Paolo
nel
teologia
non
ha
che
hanno
in
potuto
davvero
del
de'
loro
nella
ha
due
origine
sistemi
due
l'uomo
la
e
Le
due
di
stato
alla
ugualmente
trovano
formola
:
«
la
della
(1) V.
Reuss^
II, lib. IV, eh.
giustizia
legge,
Hist.
XVI,
p.
per
de
572
di
Dio
la
la
e
a
Reuss
y
Tun
l'altro
dal-
ciò
tutto
che
fondamentali
Théolog.
trova
Dio
si
,
dell'altra
Paolo
che
il
senza
Dio,
pel
rebbe
sacorso
con-
mezzo
trois. ed
chréiien
,
Paris.
si
di
e
rivelata
di
l'Evangelio
del-
quale
dell'una
grazia
581-82.
trine
dot-
composizione^
di San
è
posizione
op-
due
Il
ma
teologi
una
delle
o
nel
base
(1):
»
a'
pel Figlio
formola
della
cio^
»
dalla
parola
in
peccato
che
è
Giovanni
loro
idee
redenzione
sua
una
,
indipendenti
nella
,
da
e
onde
peccato;
d'accordo
sono
d'essenziale.
lo
e
piacere
gioannismo.
«
trario
con-
bile
più incontrasta-
sistemi,
che,
ter
po-
plicità,
sem-
per
Targomento,
del
e
a
al
conchiudere
studiato
chiaramente,
detto
questi
far
sue
evidente
della
ristretto
paulinismo
,
vi
del
sostanza
dottrinale
ha
la
antropologia
più
senso
Paolo
beatitudine,
,
le
comprese
più
esperienza
universalità
speculativa
giustizia
la
raggiungere
per
,
della
.
gli detta
segue:
della
.
base
averle
assioma
e
Giovanni
.
.
che
che
quel
un
la
metafisica
è la
immediata
;
legata
strettamente
linee,
bene
coscienza
sua
nostro
teologia, ed
prime
a
nella
possiede
richiama
Libro
1764.
;
T*
Sul
38
anzi
cristiana,
giudeo
dovette
vanni
fu
e
carne
orientale;
il
cominciare
di
testimonianza
sua
Libro
Cristo
il
dal
Gresù,
Verbo
Redentore
ai
Messia
e
la
divinità,
della
rovesciando
e
predicazione
apostolica.
cosi
,
San
di San
e
in
non
erano
le
illusioni
i
false
idee
senza
agli
ri
»
rivelazione
r
la
ciò
de'
parole
(1)
discepoli
del
stesse
V.
più
La
Vie
de
degli
all'altro.
quali
e
Il
primi
divino
Jesus-Chrìst
in
sua
dei,
giudi
un
gelo
Evan-
evangelisti^
niti
ebio-
agli
come
gli. erroordinata
anzi
il
che
loro
contatto
suo
combatte
il riferire
riteneva
che
gnostici
evangelica
sublime,
sette
occuparsi
ai
e
la
dopo
riempie,
storia
teologica;
e
così
de'
gnostici,
insegnamento
caro
riferisce
di
Evangeli
in
materia
questa
e
geli
Evan-
Giovanni,
scriveva
ebioniti
involontarie
(1). Da
e
riguardare
si
lacune
e
in
primi
tre
immediatamente
era
degli
non
pertanto
cui
più
poteva
non
punto,
di
e
comparsa,
Evangeli
primi
fede
due
le
errori.
i loro
co^
V ebionitismo
anzi
de'
testo
favorire
a
conosceva
colle
del
del
quelli corrisponde,
a
che
;
vita
predicazione
respingere
gnostici
abusare
riducendolo
di
grado
degli
potevano
che
Paolo,
di
dalla
primi
tre
la
come
fece
contro
della
,
Pietro
le
I
«
si
umanità
fondamenti
i
il Kuhn
nota
la
separando
la
morte
filosoficamente,
e
negavano
la
cosi
giustificando
storicamente
che
loro
credenti;
che
sorgente
,
,
eterna
cioè
Vangelo
suo
Gio--
San
però
e
più
che
alla
i
fatti
giovane
memoria
dalle
Maestro.
etc, p. 92.
Paris
1842.
e
La
rHartmann
Se
che
se
e
non
la
credenza
redentore,
culti
di
è
non
«
ci
;
»,
si
che
parli
si
essersi
stare
quel
secondo
inutilmente
Riforma
nuU'altro
che
guisa
sima
Religione
detto
del
è
ne
della
trina
dot-
stessa
andata
collo
negazione
piuta
com-
che
negazione
lui
:
egli
lasci
ma
dei
risorgere
nostri
di
tranne
di
tempii
nella
restare
dell' avvenire
delle
far
voluto
potrebbe
Cristianesimo
solo
la
pur
Evangelici
dagli
e
gli uomini
triplo Cristianesimo
anzi
doppio
presso
cristianesimo
del
ottenuta
Dio
a
mediatore
colla
sovrannaturale
crede
in
uso
viene
pere
sa-
incarnato,
Ijogo's se
del
Schleiermacher
origini,
in
farci
a
non
nessuno
più
(p. 39)
oggidì
del
compiace
Cristo, Verbo
gioanniana
dalla
che
39
Avvenire
si
adunque
Gesù
per
dell'
Religione
Gesù
pros*
qualche
che
fu
non
,
religione,
una
morale.
Il Cristianesimo
e
fu
come
custodito
e
andate
sono
trovate
della
lontane
l'avvenire,
Il
La
fede.
stessa
sorte
dalla
colonna
nel
le
bujo
capitolo
delle
la
della
delV
Chiesa
luce
stato
sempre
damento
fon-
Cattolica,
da
cui
tanto
della
giormente
mag-
e
nel
e
avvenire
avvenire,
più
quanto
cristiana,
negazione
dell'
uno,
si
no
so-
vuoto
correrà
la
filosofiadel-
felicità dell'avvenire.
più
importante
potrebbe
storia
è
pubblica
sempre
protestanti,
sette
Religione
di
sarà
e
verità,
perduto
delVarte
della
stato
dagli Apostoli,
tramandato
hanno
d'ogni
è
predicato
e
predicazione
una
ma
religioni
dell'avvenire:
dirsi
e
ma
di
l'ultimo
libro
questo
che
questo
della
tratta
dell'addentellato
capitolo
di
è
l'Hartmann
del-
una
pur
ligione
Rees-
40
Sul
di
pieno
so
che
principio
al
al
teismo,
avveduta
renza
da
noi
trascendenza
ora
difficile
assai
Toccor-
esteriore,
come
il
come
monoteismo
del
senso
la
politeismo,
distinzione
che
dell'essere
Dio
è
per
cui
che
è
di
stessa
il creatore
è
veduto
studi
che
L'
Dio.
della
o
il Max
de'
Vedas,
ne'
Max
qualsiasi
c'è
antichissimo
il
-
del
Muller
ci
teismo
e
questo,
-
natura
MuUer
quali
divino:
il
a
il tutto
gli
ma
dimostrato
hanno
mondo
religiosa del
espressione
le
qua-
panteismo
della
e
cita
Hartmann
manifestazione
del
pel
in
figura,
manenza,
im-
tà
l'identi-
per
il
rebbe
sa-
la
come
come
so
stes-
che
trasformandosi
dottrina
come
stessi
sotto
mondo
capire
sa
il teismo
e
mondo,
manifestazione
sua
proposito
del
fa
si
mondo,
mondo,
tamente
cer-
nello
distinzione
non
e
si
è
trascendenza,
dal
Dio
la
Dio
tra
Dio
la
di
vale
la
e
né
tenuto
essere
possa
ora
una,
indifferenza
intendere;
ad
tano
no-
Timma-
e
come
ora
Questa
(p. 142).
multipla
si
secondo
e
mondo
essersi
,
come
e
equilibrio
non
che
divinità
al
interiore
come
di
conscienza
la
la
monoteismo
specie
moltiplicità;
riguarda
essa
ora
la
e
al
a
ferente
indif-
origini
sue*
differenze
loro
tra
Tunità
la
V autore
dice
,
una
stante
delle
opponendo
nenza,
panteismo
presenta
e
,
Ci
nelle
è
ni,
considerazio-
leggere
dell'opera.
questi elementi;
ancora
di
religione
la
politeismo
di
giiidizii e
il restante
come
al
falsi
Libro
monoteismo
il
gnore
Si-
,
del
gli
uomini
cielo
e
e
della
terra, colui
gli animali;
di. tutte
le
cose,
e
che
questo
intende
tutti,
governa
Signore,
e
vuole,
e
non
vernatore
Goè
La
dell'Avvenire
Religione
41
—
-
—
.
_??
--
rinconscio,
rimmanente,
affatto
filosofia
nuova
L'uomo
germanica
potrà
non
impersonale,
e
se
l'Hartmann
anzi
quando
avrà
all'uomo
quale
in
Dio
sentirebbe
negargli
stesso
la
dottore
del
che
quella
tedesco
Dio
affermare
nel
e
ebbe
le
fezioni
per-
dovuto
la
il
stione
que-
come
dire
a
tempo
tutte
ebrea,
gente
delle
naturale
di
fni
cepibile
con-
mancando
riguardato
che
quello
è
leggermt^nte
alla
ginazione
ima-
non
:
la
ha
della
avrebbe
poi
giudeo,
monoteismo
monoteismo
politeismo
prima
cosi
relativamente
sul
è
Né
trattare
dopo
il
Il dire
stesso.
dell'essere,
perfezione
personalità.
,
se
contraddizione
la
l'assoluta
di
personalità
una
senza
l' intelletto,
perduto
che
importa
ed
inconscio
antropomorfico
dell' uomo,
la
che
lavoro
nel
Dio
coscienza
medesimo
ragione
sua
un
più
avrà
non
(1).
adorare
non
della
Timpersonale,
noteismo
mo-
non
e
solutamente;
as-
il Renan
semitiche
razze
e
,
Max
MuUer
-
il
sum^
a
Qui
secondo
realtà
di
darà
(1)
Les
V.
altri
Qui
negazione
mai
Max
Vedas,
un
Dio
Muller,
pagina
lui
biblico,
est
monoteismo
un
popoli
della
e
di
39
Dìo
e
sur
segg,
bastato
non
e
divina
della
:
in
che,
V histoire
Paris
1872.
Dio
come
ed
Infinito
essere
Essais
Ego
vicini, (p. 147).
personalità
stessa
senza
sarebbe
pur
dal
L'
citato.
assoluto,
dubbioso
de'
Dei
dell'unità
la
quanto
il
e
da
stesso
lui, alquanto
degli
negazione
etc.
suniy
fatte
saviamente
proposito
libro
nel
testimonianza
già,
si
sul
osservazioni
le
des
La
vale
non
Asso-
Religions
42
Sul
luto,
Uno,
però
e
esisterà
non
Perfettissimo,
personalità
Volontà
che
volontà,
e
e
Forza
Vita,
e
la
«
Uno
modi
divina,
stessi
cristiana
il
usci
nemmeno
mi
dalla
la
pare
vuole
di
nome
dall'uomo
che
(p. 156)
:
per
sia
non
il
che
pigliare
vale
il
luogo
la
instiana,
cri-
de'
intima
alla
Dio
sentenza
per
e
alcun
V
meno
nem-
mann
L'Hartsia
un
parato
se-
teismo
pan-
politeismo
affatto
vuole
Dio
e
non
personalità,
tre
metafisica
dell'Hegel,
cui
è
una
alessandrina;
corrotto
di
la
Trinità
Simile
in
non
sorbita
as-
che
curiosa
della
pura
sua
va
coU'ammettere
monoteismo
un
glio
me-
essenza
é
monoteismo.
dottrina
nel
naturali
nella
filosofia
o
simo,
Cristiane-
del
giustificato
essere
panteismo,
l'essenza
come
Moleschott
panteismo,
fenomeni
solamente
impersonale
tutto
immanente
l'Hartmann
che
divini, può
dal
Creatore
come
se
a
per
del
(p. 155). Ed
dà
che
il dirci
e
sostiinza
dei
moltipiicità
Materia
qualità; secondo
sue
voluto
e
piii
uguale
pel quale
Trino
e
fenomeni
Forza,
impersonale
autore;
nostro
terpetrazione
è
conscio
in-
vale
non
aggirandosi
le
altro
il Dio
e
sempre
e
genza
intelli-
senza
materialismo
Dio
nell'unità
questi
Intelligenza
è insieme
tutto,
la
avere
necessità;
che
iu
Né
Dio
senza
essere
persistendo
del
del
del
cieca
sere
es-
senza
impersonale,
il moderno
teorica
mondo,
la
importa
rarefacendo
e
Buchner.
dalla
è
trasforma
si
insegna
del
Dio
manco
dell'Hartmann
quale
condensando
che
Il
né
dall'
fatta
universale,
la
stessa,
che
immanente
e
della
ciò
è
influita.
Libro
Dio;
e
dicendo
uomo
,
pone
prola
La.
deiruomo
personalità
che
si
riferisce
potisazione
cioè
le
avere
dell'uomo;
Il
ma
passioni
infinitamente
linguaggio
La
Dio
e
1' umanità
dello
è
anzi
setta
le
de'
che
buddisti
al
a
Les
e
dismo
bud-
buddismi
e
potiteisti
e
in
nihilismo
e
Sciences
et
e
e
che
,
Nepal
può
si addimostrano
la
massa
all'ateismo
nihilismo
il
la
nel
smo
dei-
al
esempio
luogo
nessun
tudini
molti-
le
i letterati
Tibet
ed
nihilista,
presso
ad
qualsiasi religione;
Martin,
;
comparso
nuovo
e
,
siccome
fedele
ateo
notato
nel
il meterialismo
L'ateismo,
1869.
già
lamaiste,
è
di
presso
dell'Adhibudda
popolazioni
è
dal
inclinante
come
si è
monoteista,
(1) V.
e
religione
del
diverso
mai
giam-
,
l'apparenza
politeismo,
; tanto
dirsi
ha
sarebbe
vista
una
è seguace
con
volontà-
e
l'uomo
che
fezioni
per-
uomini
non
cosa
avuta
momento
superstizioso
al
la
ha
Schopenhauer
che
orientale
le
dell'Hartmann
L'Hartmann
mond'o.
nel
dal
sin
avuta
noi
non
propria
senza
che
futura;
vita
senza
bene
intelligenza
dell'avvenire
dacché
l'ha
esistere
diciamo
(p. 57);
personalità
compiute,
umano
religione
senza
mai
potrà
non
divino
del
la
mitica
se-
Vantropo-
si
e
sappiamo
e
e
Cristianesimo;
di Dio,
quale
manno,
ale-
aryana
dal
personificazione
Dio.
sparendo
potere
fraintesa
personalità
il dottore
dottrina
trascendenza
la
e
la
corretta
la
si
la
Cosi, secondo
Dio.
Trinità,
della
43
appunto
essere
a
sarebbe
sparendo
dell'Avvenire
Religione
solamente
Philosophle,
(1).
pugnanti
re-
sono
la
p. 681.
no-
ris
Pa-
età, la
stra
mai
una
che
la
che
cosi
Dio
è
di
lui
ha
! Secondo
di
che
trascendente,
zione,
afferma-
il pessimismo
corrotto
colTegoismo
smo
ottimi-
un
si fonda
individuale
immortalità
cuna,
al-
negazione,
l'ateismo
è
reale;
negazione;
una
vera
vera
del
professarne
non
la
tuto
po-
potrà
non
doppia
il Cristianesimo
eudemonologico
stata, ha
negazione
nel
è
eudemonologico
air
sia
una
di
religione
Autore
credenza
è
sta
negazione
sua
nostro
la
Taffermazione
che
la
come
è
semplice
religione
vera
mai
perfettissimo
perchè
sostanza
e
che
Tessere
che
reale,
essere
che
sofistica
più
dire
sentir
il
Libro
Sul
44
sulla
sulla
e
licità
fe-
,
eterna
e
cosi
coltivato
va
di
specie
che
di
vita
là
che
senza
fede
nella
piccola
nel
dialogo
toglie
via
persone
Dio,
questo
dell'unità
l'esistenza
cioè
la
supposte
nell'
è
universale,
Il teismo
il
preghiera;
atto
soffio
temporanea
alcuna.
e
dividuo
l'in-
confusione
spediente miseràbile
dell'essere;
nel
individuo,
dell'essere
passione
senza
con
è
tra
un'al-
di
del
(p. 165).
della
petto
mare
gran
e
il
che
goccia,
fiaccola
a
,
cotale
un
;
disposto
tenga
dell'
persistenza
qualsiasi
illusioni
riaccenda
si
più
perniciosa
e
jpomra
la
come
sottile
colle
bensì
questa,
spegnersi
a
vento,
di
di
scevra
o
s'inganni
finato,
raf-
imperiosamente
morale
grossolano
non
(p. 165);
metafisicamente
addoraanda
una
egoismo
pessimismo
La
cioè
nostra,
pietoso
uomo
egoismo
un
qu(^l che
contro
repoca
air
promessa
riduce
della
che
la
fede
della
viduale,
indipersonale
im-
porta
panteismo
cela
dualità
preghiera
il difetto
le
del-
alla
46
più
tanto
più
fu
detto
masse
che
non
felice,
la
mentre
alla
morale
che
è
il
la
e
volontà
la
sanzione,
futura.
buono
infinitamente
che
sola
Alla
morale
moltitudini
ed
moralisti
della
La
di
prova
da
:
ma
loro
da
dopo
il
Se
è
la
dottori
chi
non
(1) Martin,
l'aveva
pur
è
la
Francia,
che
rifare
Op.
colla
la
prova
cit.,p. 38G-87.
tali
di
di
mettere
fu
tata
ten-
decretarsi
e
of-
narsi
condan-
smo.
dell'atei-
signore,
filosofia
sua
(l).
»
sentate
rappre-
Dio,
il delirio
illustre
loro
come
violente
Supremo,
o
siffatti
che
ragione,
luogo
spinto
dimento,
go-
godimenti
giocoforza
dell'Ente
culto
la
e
in
fu
anno
un
Germania
vuol
natura
baldracca,
una
ficialmente
la
porre
spondera
ri-
da
rivoluzioni
alle
opera
i
ignora,
immediato
de'
tutti
vita
condizione
un
seduzioni
falsamente
prometteranno
T
abbandonate
alle
sua
della
che
o
loro
domandando
impotenti
prezzo
di
verranno
esse
mente
essenzial-
cioè
Dio
nega
malcontente
sempre
immutabile^
santo; le toglie la
e
basti, quella
che
Tin-
toglie
esso
dell' Essere
necessaria
e
una
oltraggia
ed
eterno
e
quale
con
consola:
lo
la
mai:
siffatto
:
futura
derisione,
principio
suo
sociali
vita
senza
accetteranno
religione
nulla
e
ordini
negli
Tottimismo
evidente
,
,
un'amara
popolari
menzogna
calamità
Tottimisrao
«
che
non
sicuro
e
è
Dio,
senza
pubbliche
le
fermo
di
indipendente
morale
la
,
crescono
resta
ben
le
bastando
religione
senza
le
Libro
Sul
e
co'
l'ateismo
oggi
suoi
e
La
il culto
del
dell'uomo
la
Enciclopedia,
innanzi
barbarie
l'Europa
invidiare
un'etica
in
bel
della
onde
nuova
vuol
prire
co-
Nirvana,
loro
liziarsi
de-
e
godersi
per
socialista
gnore,
si-
te
facilmen-
rinunzia
forse
cristiana,
illustre
o
un
sentirsi
o
sorbita
as-
,
Stato
Dio
dal
di
il
redenzione
la
giorno
sua
ugualmente
rovine
panteintica che
redenzione
alla
della
all'Hartmann,
buddisti
ai
la
raa
civile.
e
adunque
luogo
cristiana:
dell'antica,
cristiana
Lasciamo
le
in
forza,
piangerà
popoli
scellerata
più
47
conseguenze
Germania
altri
tutti
a
le
prima
la
e
civiltà
della
e
sentì
Avvenire
l'ossequio della
e
cristianesimo
Francia
dell'
Religione
colla
di
Bismarck
un
di
Trinità
Moltke.
un
mo,
Gugliel-
un
Lasciamogli
,
,
noi
italiane, V
anime
si conviene
della
Dio
la
individualismo
bIV anima
alemanna
stesso, finché
sé
teologia
convertirsi
sante
essere
una
noi
furto,
la
famiglia
detta
del
tirannia.
la
La
a
colla
antropologia,
Gran
Tutto
e
non
troveranno
sete
di
non
quando
e
pace
la divina
velandola
di
virtù
poter
Cristo,
sbigottiti dell'abisso
sotto
la
tenebra
la
di
che
quel
e
Europa,
quale
si é
hanno
dai
aperto
nefasto
per
politici
che
ha
pubbliche,
e
dimenticata
esser
governo
agli occhi
presente
sioni
pas-
sarà
filosofi
domestiche
ritornerà
figura del
ma
all'inferma
riposo
il
dell' avvenire
passato:
le
proprietà
la
sociale,
errore
religione
del
Religione
fa
si
Feuerbach,
trovi,
un
culto
l' individuo
,
un
ben
,
nel
e
(p. 173); quel
onde
metafisica panteistica
a
religioso che
di
velo,
tutti
creduto
popoli,
ad
se
mai
ora-
tirli
inghiote
desi-
48
Sul
deir
derosi
Libro
della
fede
antica
carità
del
Vangelo
,
del
Col
Palermo,
saluto
quale
di
sempre
cristiano,
saluto
consolante
^
de'
nostri
Pax
Vobis!
mi
padri
rafferma
Lei
1.
marzo
1876
^
Decot.mo
ed
Vincenzo
Di
ossequ.mo
Giovanni.
SUL
LIBRETTO
DI
faits
Les
"
la
contemporains
rèligìeuse
question
d'hui
tres
(»"
LAVELEYE
DE
EMILIO
plus
CIVILI
POPOLI
DEI
RELIGIOSO
L'AVVENIRE
prouvent
domine
aujourles
toutes
jamais
que
Laveleye,
».
que
au-
26.
pag.
LETTERA
Al
chiarissimo
Cantù
Cenare
cac.
Milano.
5SAI
noto
condizioni
nostri,
è
Fautore
l'argomento,
per
le
e
(1)
Laveleye
Libr.
in
morali,
di
la
religieux
ppofesseur
Europèen
etc,
à
1876.
dei
gravità
che
dea
religiose de' tempi
e
libretto
questo
conseguenze
L'Avenir
sociali
importantissima
fatti
Y Unìversitè
vi
che
probabili
scorge
peuples
le
riguardano
che
studi,
questi
cioilisés
de
Liége.
par
—
ne,
espoin
non
Èmile
de
Bruxelles
,
avvenire
lontano
Due
grandi
in
cioè
la
E
tutte
se
non
la
della
popoli
che
le
pretensioni
sociale.
questione
ed
apparente
è
questione
fra
due
sotto
La
radicale.
e
loro;
tra
l'al-
esteriore,
da
sostenuta
prima
governi
il cattolicmno
combattono
nostro,
da
e
romano
per
,
sue
sottomessi
che
decreti
dello
scientifico
sovrannaturale,
questo
inavvertito
di
dalla
credenza
l'idea
stessa
è
negazioni
ligiosa;
re-
più
lento
fondamenta
alle
sino
va
regni
fatta
è
ogni
contri)
travaglio
ma
forma
contro
meglio
o
siano
Pontefice
sovrano
L'altra
tutto.
per
spirito
e
il
cui
temporale
potere
un
a
gli Stati, si
co' suoi
al
secolo
attinenze
più profonda
ma
,
religiosa procede
più
forma
la
e
strettissime
forma
una
del
Europa.
turbano
Laveleye
parte
religiosa
questione
più celata,
lotta
il
,
hanno
due
che,
forme;
dice
di
civili
popoli
quest'ultima
questione
e
ai
seno
questioni
profondamente
e
Libretto
Sul
50
della
,
che
religione,
alla
del
intesa
sociale,
questione
detto
cosi
solamente
non
ad
sociale,
società
della
che
si
che
oggi;
più
avido
suo
stato
pel
ma
che
come
,
é
non
e
si
all'opposto
oggi,
se
e
più
quanto
non
politica,
novello,
un
nota
condizione
stato
impaziente
più
la
è
ghesia
bor-
,
mai
a
guaglianza
l'udinamento
orviamente
sa-
l'operaio,
del-
meglio
pel trattamento,
è
ed
nobiltà
L'autore
la
nome
della
della
a
presente.
mai
in
poi
operai;
posto
posto
venire
stata
salario
il
l'uguaglianza
cosi
e
degli
il
pigliò
dopo
ottenere
avanti
messa
pigliare
a
questa
come
è
essa
Quanto
spacciata.
tutto
stato, cioè
quarto
,
bensì
del
vuole
l'operaio
mutare
condizione
il
del-
l'Avvenire
Toperaio
tanto
meno
tiene
la
società
delle
lavoro
esca,
La
«
della
democrazia,
nelle
capanne
7
fatto
quale
da
se
)
uguaglianza,
che
vi
le
la
ora
fin
i
i
Onde
il
lato
un
donde
tante
per
vissima
a
se
non
(pag.
e
i parlamenti
e
sovversive
non
morali
queste
finché
il
ha
questione
dei
questione,
cioè:
sulle
religioso,
religiosa,
Tavvenire
popoli
ed
crisi
affatto*,quale
da
fornia
pende
di-
esso
che
è
messo
impor-^
questa
è
religiosa
che
ne
e
coscienze.
è assai
inciviliti
«Tidea
alla
voglie
perchè
rilevante,
problema
sopravvivere
virtù
nacciano
mi-
combatte
parte
prave
di
che
aspirazioni
d' altra
il
Tidea
mondo
nel
sparso
pedimento
im-
questo
Cristianesimo,
del
esagerate
più
è
perirà
officine
nelle
esplosione,
sociale
problema
dalla
avanti
politiche
gabinetti
forze
loro
ha
le
progressi,
Taltro,
tinua
con-
medesimo
progresso
airefScacia
deve
precetti
arresta
lotte
gra-^
nata
desti-
già traversa?
e
prenderà
?
essa
7)».
L'autore,
o
e
pel
si
e
aggiungono
,
suoi
parte,
.
r ordine
co'
scendo
cre-
,
il
le
se
piglian
diffusa
occupa
Che
va
sempre
vi
che
classi,
che
»
fin
si
più inquieta
trasportano
ciò
( p.
hanno
le
tutte
ligiosa
re-
sempre
popolare,
stampa
la
questioni,
maggiormente
socialiste,
cora
an-
mostrandosi
che
quelli
che
sempre
ragione
per
di
sètte
agitano
terranno
e
r istruzione
per
che
forza,
numero
due
le
borghese,
del
distanza
poco
andranno
presente,
il
E
basso.
sociale,
maggior
con
la
51
civili
quella
a
soffrire
più
popoli
dei
avvicinata
possa
e
si
sìa
si
lo
la
Religioso
illustre
ed
egregio
signore
avvisa
,
52
Sul
che
in
nessun
religiosa
siano
l'Impero
romano
Libretto
altro
tempo
state
maggiori
ebber
le
da
il
nelle
favorevole
animi
di
nome
dalla
sociali,
scienza
cui
a
infimi
società,
barriere;
da
battuti
che
La
li
che
si
Le
bisogno
quale
che
si
non
esista
0
più
fede,
il
del
sofBo
com^
terreno
là
darwinismo
va
spiegato
di
di
e
tivismo,
posi-
fatti
con
anzi
turali,
na-
senza
ragione
nessuna
un'
uomo
tifica
scien-
indifferente
Dio,
come
renti
cor-
applicato
corrente
di
conto
tre
sforzi.
metodo
loro
arido.
più
di
sovrannaturale,
; cosi
air
concede
dal
spinto
tutto
tenga
giorno
i loro
il
e
nome
bisogno
senza
la
e
in
comune
hanno
preso
la
per
ed
esistono
non
giorno
naturali
ha
lo
alti
mancare
riversata
in
filosofia
che
di
oggi
va
Scienze
esista
si fa
e
uniscono
alla
pure
quali
vedono
si
ciò
a
,
nutrisce,
che
Oltre
spirito religioso
lati
più
religione
lo
i
in
tendenze
gli ordini
invaso
fra
degli
combattuta
nuove
Toperaio.
ha
moderno
un
morali
è
delle
nome
chiamato
è
scetticismo
della
in
e
trovò
pur
oggi, che
e
samente
furio-
cosi
disposizioni
che
secolo)
quel
Paganesimo
quale
,
terreno
il
(né
Tidea
contro
combattere
Cristianesimo
il
ostilità
se
turale
na-
immortale
anima
o
,
natura
una
altri
degli
la
non
origine
animali.
Pel
che,
in
ha
ogni
contro
sete
per
credenza
cui
del
diversa
ben
Dio
idea
sempre
religiosa,
e
più
dalla
avidità
crescente
di
via
di
da
quella
modo
questo
immortale,
alcuna.
è
fine
per
neiranimo
religione
luogo
vivere
e
va
e
spinta
del
L'altra
dalla
denaro,
godimenti
senza
corrente
passione
e
dalla
materiali
54
Sul
ogni
a
possibile
che^
questo
a
i
si
clero,
nelle
eziandio
al
s'affaticano
l'una
fredda
,
guadagnino
continuando
che
in
la
?
religione
società
civile
ci
morale
sarà
l'uomo
suoi
ai
?
Che
L'ateismo
L'autore
«
dice
ecco,
di
più
Dio,
verità
;
tipo
non
cielo'
eterno
più
caso
vuoto
e
Se
materia
al
trionfo
templi
di
Padre
senza
in
Dio
i
umana,
giustizia?
di
blico
pub-
inevitabilmente
preistorici
immutabile
preghiera
della
e
i
stione:
que-
abbandonato
società
getterà
e
che,
non
raggiungere
della
del
che
par
credenza
potrà
e
timento
sen-
guisa
esistere
e
dovere
tempi
il
pone
il
la
ci
non
de'
barbarie
senza
universale,
divenuto
insegnamento,
nella
mai
sarà
ne
del
il sentimento
senza
potrà
terreni,
il
formidabile
dell'anima?
istinti
destini
alti
la
che
dell' ostilità
scomparire.
su
tanto,
Per-
inconsciente
movimento
vien
cose
immortalità
nella
suoi
di
stato
questo
e
debba
religione
fa
,
sopraffare
a
,
qualunque
della
correnti
tre
più terreno;
siffatto
un
del
ministro.
mortale
sempre
tolici,
cat-
si
prete
l'ateismo
più
noncuranza
medesima,
è
queste
che
fanno
paesi
pretese
al
quale
l'altra
che
più
religioso,
la
del
culto,
nano
semi-
e
religioso
guerra
dell'autore,
detta
le
il sentimento
facendo
e
;
ne'
vitù;
schia-
aggiunga
predicano
contro
Dio^
la
Si
operaie,
libertà
pur
guerra
a
e
classi
la
combatte
popolare
gente
i radicali
assodare
per
in
airateismo.
si darà
mentre
l'ateismo
credenza
socialisti, mantiene
l'avvenire
si che
La
godimento.
predicando
vanno
Libretto
(p. 13)?
dell'ateismo:
deserti,
giustizia
misericordioso
non
e
dì
l' Avvenire
la
più
esiste
nulla
più
la
di
del
luce
tutto,
Una
tristezza
non
avrà
e
più,
l'uomo
né
è
non
di
quale
che
altro
fa
po'
particolare
è
di
alcuno
un
migliore,
si
questo
come
insieme
d'azoto, d'ossigeno
di
sa
dere
compren-
molecole
di
bonio,
car-
de'
doveri
da
avere
possa
Se
zata
organiz-
,
punto
non
anime.
materia
non
sparisca
di-
che
quella
sulle
di
teatro;
uopo
senza
che
uomo
mondo
il
no
me-
Byron.
vita
religione
la
vien
del
1'
una
cui
potere
modo
un
la
con
morale,
fondamento
di
mali
ai
sieme
in-
stono
inve-
sogno
in
mita
li-
tenebre
signoreggerà
alcuna
speranza
ogni
ha
terribile
si
situazione,
le
e
e
Non
quale
l'autore,
morale^
nel
svanita.
è
alla
siffatta
soggiunge
incurabile
è
quale
mondo,
questo
vita,
In
Dio,
come
che
quel
nella
religiosa
questa
mondo
consolazione
né
di
iniquità
dell'uomo.
all'idea
la
le
oltre
parte
vita
altra
giusti. L'idea
i
ricompensati
Tinfelice;
per
,
riparate
sarebbero
un'
55
civili
consolazioni
di
speranza
popoli
dei
di
inesauribile
sorgente
non
Religioso
soddisfare.
Qual
dell'alga,
o
che
?
spira
Il
base
una
morale
ma
mai
sarà
pietra
morale.
da
idee,
non
debba
stato
Si
l'
e
leone,
che
cade
o
potrà
mai
motivo
uomo
al
a
questo
o
dalla
suo
da
piacere,
del
re
compor-
in
la
Dio
queste
ragionevole
anche
vento
quell'altro culto;
credenza
costo
sco
mollu-
intendere
Rimosse
alcuno
ogni
ben
può
dell' anima.
resta
del
del
non
indipendente
già
immortalità
nono
della
indipendente
non
dovere
materialismo
alla
nella
non
il
attendere
a
danno
e
due
perchè
al
suo
altrui.
58
Sul
Non
si
esitanza
avrà
finisce
tutto
col
in
perderla
sacrificarsi
a
finir
mai
sarebbe
a
Libretto
della
dei
servigio
alcuno
perchè
suoi
simili
Se
?
ragione
vita, qual
addotta
altri
per
vole
vale-
si esponga
della
o
?
patria
•
La
la
stima,
valgono
non
ducati
pel
né
egli
mai
la
per
salvare
di
è
una
a
se
vita
il
che
Tanima
?
cose
Colla
giusto
facile
il
cui
in
T
egli gode
questo
caso
inganno
un
deldi
ragionevoli
Che
alla
e
za
coscien-
coscienza
la
e
onore
sere
es-
della
invece
se
all'onore
che
vedere
Col
tutto
immortalità
i motivi
si fa richiamo
religiosa
né
paese,
il sacrificio
(p. 15-16)».
onesto
e
suo
per
:
esporrà
morendo
della
negazione
sradicati
vanno
il
L'abnegazione
e
e-
senso;
non
questo
imprudenza,
stesso.
è
sacrificare
uomini
hanno
davvero
perchè
e
;
spiritualista
non
difendere
per
simile;
suo
prò
sciocca
fede
né
le altre
tutte
L'ateo
saprà
gli
filosofia
pratico
e
posterità,
ne
per
dalla
e
logico
torto.
sua
a
corpo,
religione
avrà
nulla
valore
aver
materialista
ma
chi
per
,
dalla
della
riconoscenza
nulla
a
solamente
possono
la
gloria,
,
addursi
possono
è
né
nulla^
ha
Dio
senza
stati
vissuti
in
di
è
Dio
di
che
informati
insieme
a
è
»
:
società
e
educazione
cristiana,
negazione
di
dovere
bellissima
una
se
rola,
paesser
possono
umanità
praticato
siffatti,nota
da
«il
perocché
(p. 1 7
hanno
materialista
pel
futura,
senso
questi
seno
alcuna;
vita
atei
degli
beneficenza,
sono
forza
senza
vuota
ma
citati
e
coscienza
La
spiritualiste.
mente
essenzial-
società
nelle
solamante
bene
il
Laveleye,
cristiana
ha
ogni
e
e
sono
negazione
dovere
e
di
l' Avvenire
Religioso
é
ogni diritto; ed
nelle
dalla
comincia
s*irà
dal
sociali, per
della
che
mondo
è il solo
ad
quali
di distruzione.
terribile
Comune
la
di
e
spinti
dall'
il
sogno
incendi;
e
e
il
che
la
senza
«
la
dell'anima,
e
r ordine
che
sociale
basi.
sue
mancare,
diritto
del
E
cosi
a
idea
è
un
la
civiltà.
perire,,
avrà
forma,
la
religione
Onde
sempre
regola
in
se
Dio
a
sulla
la
dalla
normale
Per
mortalità
nell'im-
e
della
nozione
è
a
civiltà
dalle
scavato
venisse
religiosa
stare
vorrà^
fondamento
ha
essersi
capo
non
vata
tro-
dello
luppo
svi-
è destinata
siasi
qual-
religione,, sotto
della
a
barbarie
alla
innegabile
fatto
cogli
rovine.
il ritorno
,
nismo
comu-
considerazioni,
sue
dovere,
inevitabile
Che
ovunque
della
del
ogni
se
sarebbe
primitiva.
e
del
ordini
sempre
non
riposa
,
giustizia,
morale
menti
senti-
monumenti
colle
credenza
rore
fu-
un
sociale
e
le
con
degli
rinnovamento
Laveleye
delle
tali
disperati
fuoco
col
e
ai
finiranno
del
,
per
,
che, ribadisce
ripete,
ostacoli
fuoco
sforzi
Gli
troverà
il simbolo
ateismo
effettuato
essere
lo
stabiliti.
poteri
dere
go-
mondo
diabolico,
vedeva
quali
suguaglian
di-
di
istituzioni
le
il
le
questo
Condotta
appiccò
Parigi, ne'
de'
odio
ricompense
privato
in
contro
con
è
quando
E
volgerà
vittima
si crede
quali
pandogli
strap-
pazienza
con
cietà
so-
Quanto
«
senso,
di
felicità
reale.
si ri
ottenerla^
le
di
parte
sua
nel
speranza
sopporterà
meno
la
Dio.
di
affogare
ogni
cuore
celesti; tanto
ad
gettato
luzionario
rivo-
contro
guerra
negazione
y
più l'uomo
di
grida
57
civili
il comunismo
che
pertanto
sue
popoli
dei
vita,
e
il
mo--
Sul
58
E
qui,
ritratte
al
illustre
religione,
alla
che
è
oggi
fin
più
di
esserci
,
il
di
Cristianesimo
Gesù
,
stessi
illuminati,
tendere
l' idea
formola,
sia
de'
forza
che
eccitato
e
simboliche.
il
e
dalle
,
Le
l'obbligo
di
di
fatta
sif-
questa
mancherà
sia
senza
(p. 20)».
definita
sentimento
culto
opere
società
con
sussistere
culto,
Una
senza
senza
una
dottrina
ligiosa
re-
affermazioni
cise
pre-
religioso, affinchè
de'
produca
vivificato
e
fratelli
Né
poter
non
esteriore
viva
i rabbini
(p. 20)».
organamento,
senza
occorre
una
sarà
ma
:
,.
religiosa
chiare,
il
insegnamento
puro
e
avvenire
ligione
re-
questa
riconoscono
la
una
se
sarà
carità
deismo,
dell'
manifestazione
e
il
perfezione
religione
stante
il
la
verso
secondo
«
e
eccellenza
al
corpo
prof. Laveleye
l'umanità,
richiamato
«
cioè,
»
Pel
per
all' idea
spirito nel
religioni,
religione
la
Cristianesimo
quale
cerca
meglio
nuovo
per
religione
inciviliti, cioè
protestante,
nuove
disfacente
più sod-
di
popoli
morte.
a
fatto
società
non
convenir
infondere
tempo
deve
o
potrà
infermo
quasi
è
non
cattolico
o
potrà
r^li^iosa,e
de'
gate
spie-
e
sul
forma
la
popoli
umana
credendo
e,
propria
stata
ferma
alla
cultura
avvenire
in
sociale
popoli;
nuova
il Cri$tianesimo
form^
necessaria
aver
de'
cagioni
si
conseguenze;
de'
civiltà
alla
le
(p. 20).
dopo
morali
esposte
tanto
dovere
l'autore
signore,
averne
inevitabili
del
mento
condizioni
le
vero
dopo
e
le
della
mio
o
cosi
moderni,
e
airadempi
necessario
tore
Libretto
dalla
frutti,
parola,
dell' arte
stesse
e
massoniche
ha
bisogno
sia
che
dalle
riunioni
dalle
pratiche
che
hanno
l' Avvenire
riti, e nel!'
i loro
di
Religioso
hanno
atei
Il
Cristianesimo
dall'autore
altri
la
che
scrittori
assunto
suo
il
i
insieme
Laurent,
del
del
Taine,
ci
autore
che
dice
bietto, qual'è l'avvenire
materia
la
Histoire
de
(Paris,
libr.
fatta
esposizione
innanzi
a
vivere
può
de'
popoli
per
più
certa,
il
(1) Di
che
ed
del
civili
è
salvare
Cattolicismo
quest'opera
seguirà
alla
al
del
presente.
e
scrittore
piamo
sap-
blicava
pub-
della
parte
sua
VavenÌT
de
ripetuto
già
abbiamo
Il
che
l'umanità
Laurent
tolta
ne
ponon
questa,
nel
stato
di
non
fede
occuperemo
la
fango
presente
rinnovamento
stante
ci
civili,.
;
(1).
un
bisogno
sub-
popoli
quale
e
nostro
grave
de'
nello
mondo,
Laurent
Il
ignobile
morte
necessario
il
tanto
religiosa,
aggiunge,
ma,
già
Réligion
giudizio
è
fu
che
recentemente
postulato
fede
materia:
della
il
tutto
senza
è
morte
sua
dato
e
la
titolo
dell'Hartmann,
libro
un
nan,
Re-
Liegi.
fa
che
titolo
intern.);
proposito
Strauss, del
fecondo
quel
col
rhumanité,
sul
meditazioni
sue
volume,
grosso
un
in
1870
dal
fin
di
religioso
delle
costante
come
fa
il Laurent
tanto
sostegno
a
Huet,
di
professore
da
di
,
giudizi
dell'
Réville,
all'illustre
maestro
eziandio
studio
dello
quelli
a
de'
dell'avvenire
Laveleye
citando
creduto
,
allo
,
del
Gesù
di
dati
sono
va
»,
già proposto
però
e
;
congregazioni
(p. 21)
religione
stato
si
problema
del
è
59
civili
le
puro
prossima
inciviliti,
grave
culto
un
popoli
Nord
del
America
pure
quale
popoli
dei
ligioso
re-
rispondere
che
è
in
nelle
altra
tera
let-
60
Sul
illnminate
intelligenze
nella
la
situazione
è
la
fede
della
è
morte
di
sentenza
dall'alto
landò
colla
:
del
il Cattolicismo
morto
il
il
«specie
di
quale
e
vuol
nulla
necessarii
salute
la
per
più
può
non
fu
degli
di
religione
Chiesa,
Gesù
sperare
religione
solamente
di
il Cristianesimo
quale
è
l'amore
A
oggi.
del
movimento
a
dommi
riforma»,
nuovo
della
per
che
opera
Protestantesimo
la
critica
l'antico
riti
e
e
il Cristianesimo
è
stato
è
inteso
il
presente
liberale
il
,
dissolvendo
la
tutta
,
quel
questa
che
bievole
scam-
sta
amore
senza
Gesù
religione
la
l'avvenire
Cristo
opposto
creduti
la
bensì
che
il
»,
Cristo
dogmi,
quando
pensa
nel
Onde,
Gesù
in
suoi
eterna,
per
uomini;
bile
incompati-
,
in
fin
co'
appunto
sopravvivere
potrà
par-^
(p. 410)
Papa
fede
la
(p. 175); l'autore
Cristo
,
ortodosso,
dommatica,
essere
siccome
morale,
il
positiva
ha
potendosi
senza
mantenuta
rivelazione
è
Protestantesimo
Cattolicismo
pur
nella
dal
Laurent
stesso
moderna.
,
secondo
tabilità
l'immu-
Papa
esso
libertà
e
si predica
e
Cattolicismo
che
colla
e
oggi
quando
del
morte
Cat-
Il
essendoché
che
Vaticano
civiltà
abbiamo
superstiziosi,
oltre
stare
pertanto
lato
un
immutabile,
essenza
è
miscredenza*
de'
e
più
; ed
già morto,
degl'ignoranti
sua
la
è
la
coltura
può
non
da
presente,
dalla
e
progresso
Laurent
pel
per
dato
dogmi
dall' altro
superstizione,
tolicismo
scienza
dei
all' universale
mezzo
che
dalla
L'immobilità
moderna.
in
Libretto
e
edifizio
«per
riforma
una
cristiano,
religione dell'avvenire,
quale
che
la
nel-
lavora
vale
quan-
al
Sul
62
(p. 22)
stantesimo
Strauss,
del
rafforza
i suoi
ai
un
del
Pieno
di
cosi
il
sentimento
alcuna
innanzi
la
società
umana:
alla
anche
quelli
continuano
non
istinto,
da
quella
ha
la
tuttavia
Se
si
dice
opera,
senza
smo,
ne.
del
«
Quelli
culto,
religiosa
si
alla
un
nel
che
pensare
a
ciò
di
fede
che
,
resistibi
ir-
da
e
mento
senti-
è
ma
fatto
un
e
di
rale
mo-
tradizionale;
ha
mente
necessaria-
combattere
ogni
attaccano
essi
religione
religioso,
surrogarlo
antica,
vedono
la società
che
perciò
fede
Cristianesimo
fondamento
terribile
combattono,
non
bisogno
autore,
sanno
è
la
inconseguenti;
nel
di
ed
che
più
metta
della
figli,tirati
stesso
quale
si
più
,
senza
i loro
clero
abbia
è
pura
tato
do-
logica
rovina
la
società;
il nostro
che
fede,
Laveleye
non
vuole
morale
nella
di
parole
rigorosa
forma
sarà
dal
di
che
ci
adunque
bisogno
governare
il
rigettata
esistenti
crede
di
e
negazione
ragione
sua
conti
le
prima
non
religioso. Sono
che
il
tori
scrit-
del
,
educare
Chiesa
fin
avido
hanno
fare
a
in
intendimenti
ed
che
che
persuasi
senso
se
famiglia
lodati
,
religioso,
vecchia
la
danno
dei
secondo
poco
che
nuova,
giunge
ag-
stesso.
vigorosi
la
il Laurent
Autore
nostro
istruzione,
per
raccomanda
virtù
T
buon
finissimo
intanto
cui
all'autorità
e
e
di
dello
Goethe,
con
il
anzi
lavoro,
socialismo
di
Taine,
del
Rèville, pel quale
il
come
passi
,
citati
(p. 25),
deirHuet,
del
giudizi
passo
i
cita
e
e
luoghi
uomini
gli
:
»
Renan
religione
sarà
Libretto
con
cattiva
il Cattolicialtra
i
giorno
vogliono,
è
o
religio^
ministri
vogliono
l' Avvenire
ciò
le
che
Religioso
fanno?
religioso
se
più
moderna
essi
affaticano
fin
nelle
deirateisriio
dietro
perocché
il
naceiare
stabiliti
rovina,
scienza,
e
No,
i
fuori
avvi
Se
«
delle
si
giunge
Se
senza
crede
sino
esso
ideale
il
che
studio,
suo
sombrano
né
la
tutti
i
la
col-
smi
dispoti-
ha
non
zione
san-
morale
senza
non
sociale.
sopravvivere
una
ligione,
re-
Gnesù
di
Cristianesimo
il
né
base,
ordine
né
dovrà
né
e
parirà?
scom-
mente
essenzial-
essere
un
giustizia,
che
religioso
esso
tutte
lotta
la
contro
lotta
la
,
dalla
cui
,
risolute
portare
contrario,
assoluta
religione
nella
crede
cosi
mi-
opposizione
con
religiose;
avranno
a
mai
ogni religione
è
morale
idee
Il liberalismo
«
sussisterà
,
é
essa
Tanarchia,
e
e
in
sono
l'uomo
sarà
questa
del
collegati
Tavvenire
per
terranno
privilegi.
La
diritto,
né
il trionfo
pura
non
oppugnati
sono
perchè
religioso.
ligioso
re-
stesso:
conchiuderne
Bisogna
«
nulla.
stesso
preparano
sostanza
sono
tutti
con
sentimento
il disordine
perocché
si
e
del
favore
negazione
l'autore
riepilogo
I culti
«
tà
civil-
religiose
la
raccogliendo
fa
colla
civile.
e
umana
idea*
cosi
madre
idee
senza
società
ne
lor
a
alcun
in
il
e
(p. 29). Alla
come
E
radici,
in prorito
armonia
travagliano
distruggere
a
civili
in
più
e
puro
,
Si
hanno
non
63
popoli
dei
civiltà
potrà
deve
sul
le
il
difficoltà
ciali.
so-
so.
religioprogredire
distruggerlo
stringersi
plicazione
ap-
clericalismo,
terreno
potrà
rocché
pe-
alla
:
ma
se
religio-r
Sul
64
dell'avvenire,
ne
Libretto
che
il Cristianesimo
è
deirEvan-
gelio.
Le
«
debolezze,
da
già
quale
tirati
ad
non
due
parole
materialismo
gli antichi
avrà
è
sociale,
senza
accordi
co'
sono
medesimi
che
surrogarli
senza
l'ordine
tutto
che
culto
spirito delle
collo
ligioso,
re-
rovinando
di
altro
con
rio,
contra-
ideale
un
1' anarchia
surrogarla
e
al
se,
di
bisogno
preparare
bisogni
:
al
do
abbatten-
logicamente
opera
sempre
un
appartiene
stabilita, fondamento
religione
che
si
senza;
coloro
a
la
del-
religione,
V avvenire
se
si
culti
egli
la
:
ateo,
l'uomo
figli
gono
proven-
nemici.
quali
In
far
i loro
liberali
la
oppugnano
possono
affidare
trattano
«
ch'eglino
ciò
de'
defezioni
le
meglio
società
derne
mo-
»
.
Con
finisce
signore,
l'hai
di
finito
verità
quante
in
egregio
o
e
meglio
delle
sètte
libretto;
suo
che
ci
sia
faccia
socialiste
è
allo
anticristiano,
stra
mae-
anzi
,
moderna,
in
simo!
Cristiane-
necessario
; quanto
società
fessioni
con-
Chiesa
una
pena
ap-
belle
del
e
e
esclamare:
non
quante
religione
verità
autore
,
simo
onorevolis-
ed
puoi
non
pagine
della
della
salute
! L'
il
poche
di
infallibile,
smo
l'autore
necessità
quanta
unica
illustre
leggere,
favore
in
mio
riepilogo,
questo
delle
il Cattolici-
spirito
scienze
concede
non
religioso,
antiturali
na-
che
si
,
possa
far
Cristianesimo
conclusioni
della
senza
non
delle
possa
scienze
religione;
più
e
ma
reggere
della
crede
che
alle
opposte
critica,
né
sia
il
più
l' Avvenire
col
accordo
in
tantoché^
si
è
ad
aperto
la
sia
nesimo
credenza
in
Dio
Laveleye
invoca
e
la
inciviliti, il deismo,
che
la
prova,
riuscì
allo
sua
naturali
non
in
oggi
sono
dommatico
al
e
cristiano,
Cristianesimo
Iddio,
e
e
puro
la
negano
siccome
umana
materialismo
dal
fanno
positivo
grida
recentissime
egli
delle
far
sé
per
davvero
le loro
diritto
del
le
fece
le scienze
opposizione
perchè
negano
l'anima
del-
immortalità
è
Se
le
o
al
insegnato
liste
socia-
sètte
mo
Cristianesi-
Cristianesimo
al
meno
l'Autore
stesso
buone
sètte
Abbiano
che
fanno
de'
bisognerebbe
e
in
Cattolicismo
sètte
contro
Cristianesimo
la
ha
i
comunisti,
il regno
definitivamente
a
la
non
siccome
e
al
volte
,
puro,
Anche
ed
contemporaneo.
guerra
dei
all'insegnamento
apertamente
,
Il
bene
a
Se
scopo.
deismo;
spiritualità
sola
colla
altre
eziandio
al
Cristia-
ma
e
pur
opposizione
sono
tutto
dell'anima.
società
popoli
che
del
Chiesa,
senza
se
religione,
cristianesimo,
salvar
a
che
immortalità
nella
e
dall'abisso
novella
una
dogmi
senza
ptiro,
un
essa
pur
religione,
prima
uopo,
trovare
moderna:
della
presente
fa
65
civili
coltura
senza
società
la
l'antica,
quale
far
ingoiarla,
caduta
della
potendo
salvare
popoli
dei
progresso
noa
vuol
sia
Religioso
riferito
quali
dalle
vogliono
dell'ateismo.
le
sociali
e
conclusioni,
socialiste
che
le scienze
il
non
abbiano
da
proprietà,
che
la
sitivo,
po-
sieno
ipotesi;
non
loro
parte
presente,
la
turali
na-
naturali
sofisma; che
scientifichee
l'ordinamento
sostiene
scienze
il Cristianesimo
contro
mostrare
verità,
delle
ragioni
a
il
nome
famiglia,
5
Sul
66
il
Libretto
potere governativo,
ordine
pubblico. Ma
un
c'è
non
né
si sia é
que
,
puro
»,
la
e
che, V egregio
non
all'uomo, e
se
sovr'essa
Autore
la
Ma
in
una
religione
é fondata
sociale.
"
sente
la
Tedifìzio del
posa
dell'ordine
giustizia,
sia
non
pure
queste conclusioni,poiché
sulla morale
^
positivo
religionequalun-
Se
è
della
questa ragione
errore;
a
siccome
di pene,
pel Cristianesimo
ripugnanza
naturale
hanno
grande
un
grande colpa.
il sistema
legge,
se
né
più luogo
Cristianesimo
pel
la.
rale,
mo-
diritto,,
questo
caso
qual religione più naturale all'uomo che il Cristiadico positivo,.non
nesimo; e il Cristianesimo
puro,
il quale
di
vuoto
a
é affatto il Cristianesimo, bensì
non
piccolo
un
c'è
non
Gesù
di
che
e' é
? Non
vento
di
di sapone
Cristo,e
religione vera
può dirsi
né
Dio;
soffio di
divinità
senza
come
bolla
una
significato,
costituita
la
costituzione
sua
religione non
Una
ne' suoi
libera
ma
comando
di
più
dommi,
che
un
doveri, promessa
in
una
avrà
vita
mai
e
e
a
forme
sia
bili
sensipete
ri-
soprannaturale.
tiva
obbiet-
non
umana,
nelle
non
autorevole,
trasformazioni,tutta
della
sarà
mai
volontà
di
ritenuta
ne' suoi
di
premi
una
e
diritti
di
menzogna,
precetti,e
dal
o
religione;
vera
Dio, fondamento
sanzione
sarà
futura^
autorità
ma
capriccio
uomo,
ossequio
che
esteriore,che
fatto
un
da
venga
subbiettiva,non
ma
dal
fatta
e
da
divina,
ne' mutamenti
interiore
e
ordinamento
con
Chiesa;
senza
obbiettiva,autorevole, significatacon
e
si disfà
senza
origine divina,
nome
simo
Cristiane-
che
senza
un
e
castighi
non,
il violarla
o
l' Avvenire
religione
più che
non
far
a
ligioso;
sa
di
il
fu
dell'anima;
Diis
il Cristianesimo
la
contro,
sono
u-
nostre
mortalità
im-
di Dio
posto
a
dell'
senza
dato
huma-
stkccesit
colla
combatte
e
cielo
per
perdere
di
,
di
terra,
vista
PoEY,
Le
tutti
Dio
e
attesi
questo
che
materiali,
tivo
posibensì
ha
di
che
p.
com-
guadagni,
fa
scordare
immortale.
V,
si
progresso
l'uomo
imbestialisce
eh.
al
gli
ricevuti.
solamente
avidità
Posiimsme,
moderno;
progresso,
quella
l'anima
libertà,
Cristianesimo
il
e
e
libertà,
questa
mondo
nel
civiltà;
godimenti
la
portò
di
i beneficii
civile,
sua
avide
agli operai,
combattuto
,
d'interessi,
licenza,
e
mai
spinto
V.
il
sconoscendone
moderni
hai
battutto
(i;
nea,
sponta-
alle
umana
e
sono
ricorda
lo
economico
non
il
re^
avessimo
se
come
sanzione
positivo che
stesso
popoli
ha
moderne
solamente
l'Autore
i
domma
un
extintis, Deoque
società
le
poi
morale,
lo
«
mai
»,
rivolgono
Se
di altra
obbiettiva
il
sia
l'approvazione
soggettiva
frenando
e
meritare
a
si
positivisti moderni,
agire
l'immortalità
(1)
Se
di
bisogno
all'umanità,
nitas
o
senza
azioni;
de'
bene
sa
moralità
la
valgano
morale
biasimo
manità,
filosofico
delVumanità
prescrizione
temere
che
a
Conte
Augusto
sistema
un
bene
culto
il
e
ad
Una
sarebbe
sovrannaturale,
filosofico; e l'autore
sistema
un
67
civili
ìndiflFerente.
cosa
sul
Alessandrini
dagli
riuscito
la
fondata
non
popoli
dei
sarebbe
conto,
tenerne
non
se
Religioso
101, Paris
fino
Il
a
quale
1876.
68
Sul
perverso
terribile
e
accusato
come
ai
Le
difficoltà
sociali
dal
puro,
che
al
o
ricorre
Il
il
rimedio,
al
che
il
caso
principio,
positiv
civiltà
la
e
Gesù
di
divinità
condizioni
de'
presenti
sono
del
Riforma
alle
I»resente
ultime
sovrannaturale,
a
Dio
stesso^
quali
la
storia
già
è
di
stato
protestantesimo
civili
popoli
tre
secoli
confessato
sia
venuto
la
nella
pur
de'
con
alla
di
nostri
gioia
alle
sue
son
negazioni
nel
venute
Chiesa,
e
Queste
che
delle
cioè
cietà
so-
,
,
XVI,
della
nostro
Chiesa?
sua
conclusioni,
ogni
nel
e
del
pono,
corrom-
soprannaturale
nella
secolo
avviso
Cristianesimo
il
conseguenza
di
E
nel
Cristo,
cristiani,
popoli
(iella
antica
,
si
non
richiamare
è
bare
tur-
religione*
si
:
che
a
se
nella
principii
non
puta
re-
sviamento
queir
bisognerà
presente,
fede
la
0
cui
a
lo
ritratto
istituzioni
ai
Vangelo
pronti
tutto
le
richiamarle
bisogna
lo
nel
bene
quando
sarà
e
moderna,
è
ricorderà
prof. Laveleye
Machiavelli^
quale
sere
es-
sovrannaturale
esser
civiltà
il
e
Vangelo
il cui
avvisa
la
profondamente
il
moderne,
che
vero
questo
riconosce
società
mali
nei
e
storia
più
L'autore
spirito delle
dà,
stano
sovra-
il Cristianesimo
non
affatto
è
ma
Vangelo;
positivo,
finzione.
ne
del
riconosce
non
leggenda,
ce
Cristianesimo;
stesso
il Cristianesimo
dello
mali, che
presenti potranno
solo
Cristianesimo
umana
tremendi
stesso
inciviliti.
popoli
porta
è
de'
dall'Autore
è
progresso
causa
risolute
il
Libretto
secolo
negazione
Gesù
Cristo,
tempi,
che
il
ultime
ne'
chio
veccon-
y^
"
?'
«ynfy**
yyy
?ii-.««iiym^iyii»M...-..ii|iii^limiii
????????ymny
^yy
SUL
n.iiyj||iiyHMi.wM».^.ymr
|M|*MMMMHM|MM||
LIBRO
RELIGION
LA
?
PAR
L'AVENIR
DE
LAURENT
F.
1870)
(Paris
LBTTBRA
Al
chiar.^^
Canfù
Cesare
cav.
Milano.
prima
Ella
molti
sull'istoria
di
professore
il libro
cosi
tmann
certa
;
i
Religione
dello
Strauss,
quali
nuova
delV
la
fede
Avvenire.
dell'Avvenire,
si
pur
o
la
religione,
nuova
Come
il Laurent
preparazione
fa
prima
la
rent.
Lau-
fra
il volume
precedendo
dell'Har-
di
studiati
che
1870
nel
il recente
come
F.
deirillustre
Umanità
dell'Avvenire;
sono
da
signore,
luce
la
consacrata
proposito
della
vedeva
Gand,
titolo
di
onorevolissimo
bene,
sa
ebbe
credo^
opera,
woìwxm
col
dell'Avvenire
Religione
A
proporre
che
alla
critica
hanno
una
ta
det-
Religione
del
Cri-
i
Sul
72
tradizionale,sotto
sfianesimo
il
si
e
cattoUcismo,
del
cosi
ortodosso,
La
in
quale
fare
dalla
incosciente
il
belga,
nella
dell'avvenire
un
del
accusa
ortodosso;
come
berale, che
ha
il
Onde
Ella
ripreso
quest'opera
che
de'
sia
del
uscita
tempi
con
lei
la
a
nostri.
trattare
del
illustre
Dio
un
alla
la
del
quale
religione
che
e
mai
ora-
civili.
signore,
cristianesimo
Zi-.
poco
dopo
il
e
le
tere
let-
Laveleye,
materia
della
forse
puro,
dell' avvenire.
che,
belga;
sonale
per-
protestantesimo
religione
per
tutto
protestantesimo
ancora
professore
rono
fini-
egregio
l' Hartmann
sopra
intrattenga
del
via
permetterà
precedenti
mi
la
mi,
dora-
modèrni
del
del
stianesimo
Cri-
al
senza
tutta
ed
e
difesa
pertanto
mi
dire,
religioso,
illustre
o
ritorno
un
dell'anima,
cattolicismo
una
darà
quale
e
l'altro
pe' popoli
venire
av-
nale
tradizio-
in
il rinnovamento
Laurent,
dell'
panteismo
ristretta
dicato
de-
l'Hartmann
credente
resta
necessario
del
L'opera
è tutto
a
siccome
Laurent,
essere
e
si vede
e
nel
immortalità
dovrebbe
credenza
che
cioè
;
testanti.
pro-
è continuata
religione
Strauss
e
Laveleye,
e
è
il
ma
;
Chiese
delle
riforma,
Cristo
materialismo
de
compren-
Cristianesimo
nella
Lo
ortodosso,
mo
protestantesi-
sovrannaturale,
Chiesa.
senza
la
dèi
senza
puro
del
critica
e
uscire
Gesh
di
de
compren-
pur
il terzo
segue
riforma
cristianesimo
nel
liberale
dissoluzione
una
per
e
liberale, che
esposizione
appunto
nome
protestantesimo
il movimeìito
e
quale
trasformazione
libri, ai quali
due
a
al
la
parte
il
si il
e
protestantesimo
sua
per
Libro
la
gravissimo
di
principale
problema
Religìok
La
La
prima
Cattolica
è
la
che
poi dice
desse
se
necessaria
rovina
; tanto
tempi
moderni
che
col
avrebbe
celibato
nella
(p. 5). Il
sacramento
di
esistito
stato
dalla
Laurent
pel
e
la
hanno
forza
della
il
venuto
la
Chiesa
della
ha
sua
è nella
può
fatto
morte
del
ignoranza
libero
a
e
e
cattolica
ne'
secoli,
del
pa
Pa-
(v. p. 13-16):.
de'
suoi
lungo,
La
pensiero
,
Renan
torto
cattolici
(p. 17)
il
e
la
tutta
Chiesa
meno
illuminata-
essere
cattolicismo
sèmpre
durare
lica,
catto-
con
;
la
hanno
apologisti
non
di
tempo
creduto
latina
Chiesa
Il
perpetuità
fosse
contraddetta
morire
a
non
Chiesa
questa
e
e
e
Oriente.
le
,
sere
es-
che
Chiesa
della
ringiovanire
e
teologi
,
che
che
ingannati,
de'
di
il
non
prima
ben
va
presente
e
pretesa
e
immortale
soao
che
cosa
del
greche
nella
condannato
è
Macoulay
essere
:
scismatica
immobilità
sua
si
preti
nerebbe
trasci-
ovvero
,
passata
della
e
il
de'
storia
celibe!;
universalmente
confesr
esistere
non
?
gione
ra-
T edificio
Chiese
nelle
de
per
la
tutto
sacramento
questo
clero,
penitenza
importa
clero
un
accettato
il celibato
che
penitenza
hanno
non
rovina
in
il voto
cadere
della
sua
cattolicismo
quali
del
a
sacramento
seco
andrebbe
poco
il celibato
stante
nare,
discipli-
respingere
potuto
contro
questo
e
ha
che
Chiesa,
anche
a
poco
a
immutabilità
;
riforma
alcuna
r edificio
tutto,
sione,
ad
luogo
ad
attorno
logica nella
e
Chiesa
la
mentre
progredisce
e
muove
73
contro
immutabilità,
sua
si
tutto
essa
Laurent
del
accusa
t! Avenir
db
l'ultimo
denti
cre-
anz;
condanna
è
la
tenza
sen-
domma;
è
74
Sul
infallibilitót del
della
( p.
qaale
altri
è
religione
mai
lo
Per
alla
tempi
buona
di
crede
che
spedienti,
cattolicismo
al
riuscerà
nemmeno,
dentro
il
Chiesa,
restare
più
ostili
a
si é
detto
da'
di
il
:
cioè
la
redenzione
(p. 38)
»
:
riformatori
sempre
e
se
dalla
hanno
parlando
Francia
si
gli stessi
di
cristianesimo
non
chiusa
della
può
non
moderna,
se
dell' altro
sarà
non
il cristianesimo
ma
che
l'Evangelo
il regno
cosi
Il Cristianesimo,
«
moderno
dell'SO,
o
la
stessi
religione
tradizionale,
terreno,
restarsi
umanità
Cristianesimo
e
»
quale
giorni
moderni,
un^
Rivoluzione
alla
nostri
dommi
riformatori
O
fp. 27).
moderna.
della
cogliersi
rac-
riuscita;
ai
i
vita
temporale
destino
é
tuttora
e
essere
il cristianesimo
nostro
la
tutta
religione
(p. 37)
sociale,
i
soprannaturale
come
mondo
voglia
due
ovvero
Cattolicismo,
non
credere
che
perirà
o
predicata
se
lasciando
non
secoli,
tre
cattolica
riforma
detta
la
da
lavorato
del
il
sentono
razionalista.
protestantesimo
riforma
la
trà
po-
(p. 23).
più
cattolicismo,
le
simi-
»
restano
non
si trasformerà,
Sennonché
è
il
riformare
o
quanti
a
che
non
vivi
possono
Chiesa,
la
intorno
si
«
Una
ma
uomini
,
quello
il
di
il
più
e
mummie,
non
ma
cattolicismo
(p. 21)
l'Autore,
credere
Guizot
già prossimo
le
per
che, aggiunge
bisogno
del
stato
religione
la
essere
ribondo
mo-
,
disfatta'
sua
del
il
detto
avesse
il vide
che
il delirio
mostra
lo
capi
Bordas-Demaulin,
in
Papa
) ; checché
18
del
meglio
Libro
di
è
sulla
in
terra
Germania,
intendimenti
,
e
di
al
applicato
Dio
passa
appunto
pur
cattolicismo,
La
di
domini
di
e
dei
primo
l'Avenir
de
colla
di
divinità
la
l'altro
e
moderna,
società
cristiani
dogmi
75
l'uno
quando
sacramenti,
conciliabili
più
sono
Religion
non
il
e
Gesù
sto,
Cri-
in
Italia
,
può
non
si
è
fatta
del
più
sentire,
Cattolicismo;
l'ha
rotta
col
del
Papa;
e
la
una
combattendo
dicale
un
e
riforma,
ritorno
alla
e
comparisce
come
rovinerà
della
riforma
termine,
la
previsto
del
secolo
XVI
il
Laurent,
è
o
(p. 92).
ne
è
il
contre-pied (97)
dovrebbe
cattolica
(ì)
€
(1):
Que
andarsi
che
«
lo
les orthodoxes
dissent-ils, rester
spirito
protestants. De
se
di
o
il luteranismo
récrient
nom,
colla
Roma
cui;
anima
pas:
en
una
è
il
/•ìformatori
riforma,
e
a
luterana,
confondere
a
ne
;
cosi
incon^
che
.
meglio
di
evo
cederà
dei
•
ortodossa,
pensiero,
della
parodia
una
ra
medio
dice
reazione
La
una
(p. 91);
non
previsto,
non
del-
hastardoy
se
libero
al
riforma,
del
si
rire
mo-
speranza
Chiesa
che
Riforma,
a
a
della
cattolicismo
un
durrà
pro-
poi
medesimo
teologìa
protestante,
e
Come
le porte
della
civile
reazione
seguente,
alla
non
i sentimenti
cullandosi
passato,
dominazione
la
pur
al
anzi
vera
se
antico,
e
chiudendo
e
che»
sé
tendenze
le
moderna,
da
sa
Chie-
solamente
può
deiravvenire.
condanna
si
Laurent»
della
Cristianesimo
col
reli^one
il Cattolicismo
il
rottura
riforma,
vera
fare
nuova
Tumanità
quale
nella
secondo
tradizionale
cristianesimo
che
più
avrà
chi
ha
riforma
la
ardita,
meno
non
vi
e
riuscita
sperare
e
Anche
insegnato.
essere
ils
per
dice
dir
todosso
or-
Chiesa
il pro-
veulent,
réalité,ils sont
Sul
76
Libro
ortodosso
testantesimo
hanno
(p. 112)»,
Ma
(p. 126-132).
luterano
o
e'
finzione
ride
come
Guizof
del
fa
credono
che
ha
«ing
Coquerel,
notato,
salvatore
e
come
a
nede'
la
dommatica
ha
religiosa
degli
verso
credeva
punto
alla
della
inomi
ignorava
uomini
transustanziazione"*del
della
si trova
gion, ils le
sont
dans
sont
leur
re,
nell'amo-
«
ha
fessato
pro-
Gesù
non
Trinità,
dell'eucaristia, della
peccato. originale;
mistero;
ritornare
Ils le
invenzio-
al
a
protestantesimo
dejà catholiques.
vale
divinità,
e
intanto
che
vogliono
siffatto
leur
eonception
è
eonception
de
il
es"er
4ì
Cristianesimo
/i"eraZe,l'Autore
dans
egli
Cristianesimo
questo
(p. 176)». E poiché questo
nel
cosi
che
Il
una
).
che
ama
carità^ ch'egli
religiosa. Coloro
devono
cristiani
Gesù
vita
Cristo
è colui
che
175
Il Les-
il cristianesimo
consistere
{ p.
come
Gesù
non
essere
di Gesù
nella
sua
in
(p. 174)».
amato
benevolenza,
che
colui
del
naturale
sovran-
(p. 168).
fede
la
bensì
teologi; la religione
cosi
e
fatto
un
Laurent,
e
Cattolicismo
del
pari
il cristiano
Cristo,
Cristo
nella
tipo
il
«
1, 2, 3),
luterano,
sentimento
:
una
teoria, anzicehè,
punto
mediatore
Gesù
dire:
al
dosso,
orto-
luteranismo
sia
soggiunge
Gesù
in
del
una
un
implica
non
crede
dogma,
un
il
ride
quali
montani
ultra-
Laurent
n:
Sthal,
il cristianesimo
e
detto
i
stanti
prote-
cogli
e
pel
è
(§4,
dello
calvìnistnJ
ortodossi,
calvinismo
Tia
sforzi
ultra
protestantesimo
tradizione
con
degli
il
gesuiti
calvinista,
o
una
co'
alleanza
fatto
gli
e
comincia
de
la
reli-
TÈglise» (p. 102).
78
Sul
Tutt'altro
il
per
rale:
e
cosi
altro
se
non
che
Cristo
Gesù
nel
di
seno
che
piedi
vergine,
si
storia
la
fu
però
mito
sua
verbo
di
Dip
è
uomo,
confusi
nel
dottrina;
incarnato
nuU'altro
e
dare
a
zione
spiega-
di
spiegata
Gesù
fatto
come
studio
il
nudrito
del
storico
e
che
è
quali
reale
si
fu
Cristo
il
fu
ecclesiastica.
invero
accettata
miti:
La
al
fabbricato
dottor
è
nelle
vivissimo
,
ideale,
ecco,
la
Renan
si
e
Gesù
dal
bello
a
nel
quale
va
riguardarla
religioni;
della
e-
cosi
e
le
il cristianesimo
dalla
e
sppntaneamente,
formano
ed
cettato
ac-
racconti
vollero
.ha
nato
y
ed
che
perdette
y
redenzione,
de'
religioso
si
Vangeli
,
sentimento
nelle
epoche
da'
sono
essere
sovrannaturale,
storico.,!
Nessuno
esso
dottrina
Gesù, inesplicabile
seguaci
storico.
mito;
bene
il
Rimosso
Strauss,
di
e
santi; affinchè, respingendo
carattere
vita
suoi
ai
e
lo
la
tutta
Paulus
il
disse
vangelici,
della
rimuovere.
a
in
evangelico,
o
comparsa
libri
ideale.
s'ingegnò
persona
biblico
storico, potesse
Cristo
un
lo Strauss
la
ai
applicato
il Cristianesimo
né
predicare
nella
fatto
necessità
una
n^io-
razionalisti, lasciando
trovano
ogni
a
viltà
ci-
colla
religione
,
naturale
del
ì
della
.sovrannaturale
ma
Ma
».
che
paganesimo^
poterono
di
il
più
è
(p. 241)
uomo
sia
zione;
supersti-
progresso
fondatore,
suo
non
una
al
non
nulla
nel
Cristianesimo^
dal
della
i razionalisti
è
Konisberga
innanzi
identificazione
alla
e
dì
ereditate
scomparendo
vanno
«
filosofo
pratiche
sono
Libro
sua
; che
nel
sia
Mes-
divinità,
tradizione
facile
il Gesù
la
lica
aposto-
spiegazione
trovò
nei
Vangai
die
rent,
de'
jaitL
non
cike
pm
quali
CristìanemBou
gelka
più
tempo
evan-
supersdiione:
Dio
un
CVisto
Gesù
neìT
penerà
stiMica
Laor^it
la
e
T
conserverà
in
svo^ìmento
suo
morale,
^òT
i"el
religione
Cristiane^mo
nuovo
X
zione
esplica-
esplicazione
della
essenza
un
la
questa
e
ed
mitioa^
o
Oistianesimo
del
essenza
la
carne
( p.
razionalistica
Tesplicanone
cbe
fo
e
di
,
Meglio
il
comparve
narrazione
la
volle
di
divinità
la
l^'gffendéf^
della
e
quando
da
che
pagana
finse
mito
dettata
il Ljiu-
T^iCHXiglìe
ne
piuttosto
staila
superstizioiie
e
del
crede
esBere
ossa
open
era
inm
leggemit:
ma
il
e
lo
per
avvenire.
Lo
nel
spirito
riforma
finzione;
Chiesa
la
:
e
il
laici
e
stanti
in
a
un
metà
cristiana
e
metà
confusione
sua
della
Chiesa
con
dallo
lo
a
ogni
negazione
e
ridotta
vecchi
ha
amiciprf"tedi
voluto
a
credulo,
in-
Né
soste-
so
stessa,
ora
varrebbe
e
ò
meno
e
di
la
la libertii
ora
dolla
apparizione
sovrannaturale
battere
com-
proclamandq
(v, p. 288),
291).
fedo
spiritualismo,
e
him
pii-
il materiiilisnio
religione, che
Stato
a
dommatioo«
contraddicendo
incredula,
(p.
di
e
deismo
Stato, per
officiale; antiliberale
è
della
formai
professione
protestante
della
secolarizzazione
una
ri
degli
o
ortodossa
pensiero,
arrestato
anche
alcuna
vago
libero
disse,
Ubere
comunità
reazione
per
si
punto
sua
raccogliersi
Vassociaziofie
(p. 268). Indi
dal
nella
è
tradizionale,
adottare
nuto
o
officiale,
sino
senza
la
si
cristìanesimo
disertato,
stori
non
liberale
movimento
suo
fu
protestante
Chiesa
riuscita
domnia
la
moderna
può
professato^ da'
esser
dirsi
Gesù
di
divinità
que' pastori
Cristo
culto
cristiano,
Gesù
Lo
Olanda
né
si
e
dice
cristiani
Rèville,
Dio
stato
di
senso
liberale,
che
cristianesimo,
fa
molta
di
parte
Tautore
Chiese
sono
storia
ci mette
:
La
«
alcuni
alti
Lo
vecchia
luogo
per
Il libro
vecchia
e
religione
sé
terzo
dà
a
religione,
il cristianesimo
dirsi
ritornare,
la
religione
cristianesimo
peroeehè
per
di
tocca
sé
per
già
ad
della
essa
pagna.
cam-
cattolica.
Darà,
? Ovvero
?»
morire
la
o
vissima
gra-
è morta
tradizionale;
stessa
alla
ligione
re-
(p. 375),
questa
a
,
Gesù,
che
essa
morta.
Tintore,
Muore
dalla
simi
mede-
con
risposta
domanda.
muore
favorito
più
è
novella
destinata
deiropera
proposito
ortodossia
anzi
muore,
è
stessa
a
ignoranti
alla
religione
una
religiosa che
ha
masse
vunque
do-
dopo
e
ecclesiastici
non
avviene
stesso
Francia,,
riformate:
dagli
le
nesimo
cristia-
Inghilterra,
inglese
officiale
dignitari,
in
in
egli conchiude
anco
di
e
o
Laurent
sètte
o
il
protestantesimo
contemporanea
e
Chiesa
a
il
liberale
quotidiana
stampa
né
Uniti,
innanzi,
protestantesimo
Germania
di
più
notare
Stati
negli
Svizzera,
è
non
quale
Chiesa,
una
a
protestantesimo
un
il
pratica
e
appartenere
movimento
stesso
nel
ci
può
A.
sia
renella,
si dicono
come
trebbero
po-
,
crede
senza
che
si
che
pensatori
come
qua,le
morale,
,
cristiana.
non
cosi
protestanti,
che
essa
liberi
la
per
la
che
cristiani,
Cristo;
nega
La
olandese;
altro
è
non
anche
del
riformata
teologia
il cristianesimo
in
Libro
Sul
80
la
ma
che
quella
quale bisogna
l'avvenire,
e
sarà
La
Reugion
morale
appunto
la
si
disposto.
trova
Ora
tratterrò
religione
quest'ultimo
sopra
illustre
o
problema,
e
religione
religione
miracoli
I
il
lor
è
tempo,
al
la
falsa
profezie,
è
è
di
religione
educazione,
religiosa
e
è
il
di
il socialista
vivono
non
culto;
stri
bensì
costumi,
Lo
cosi
Proudhon,
per
si
le
loro
nelle
ne'
nostre
pre
sem-
ciò
con
sul
è
vrannatural
so-
nità;
dell'umaco' suoi
è
racoli
mi-
ragionevole;
mentale;
390
dell'uomo
e
di
epoche
che,
):
fa
la
libero
Larroque
dovuto
credenze
dire
rale
mo-
pensatore^
che
religiose:
per
le
«
alcuni
sentimenti,
leggi,
nelle
sua
decadenza
di decadenza
èpoche
nostri
fatto
fondata
( p.
soltanto
manifesta
penetra
onde
come
nuova
han
vile.
ci-
per
all'alienazione
le
quale
(p. 383). L'uomo
dommi
che
stesso
il
,
hanno
tradizionale
e
di
la
progresso
Laurent,
compimento
maniera
politica.
pqpoli
col
là
credono
all'infanzia
natura
ugualmente
sono
che
religione,
risponde
malattia
una
la
e
misteri
una
di
sempre
sovrannaturale;
della
del
sempre
abbandonata
accomodato
miscredenza
eia
ha
religioso,
natura
sua
per
e
il
il cristianesimo
è morto
e
dice
nozione
ben
avrà
de'
maturità
vero,
po' più
un
la risoluzione
i filosofi
l'umanità
e
credenza
la
morta
loro
m'iur
questione.
infantile
errore
civile
Laurent
guarderà
s'ingannano
e
colla
scomparirà
sta
TAutore,
che
il mondo
amico,
premette
ragion
un
ed
esso
81
del
della
per
vita;
libro
l'importanza
L'umanità,
questa
in
perocché
cui
a
signore
^
lungamente,
l'Avenir
de
nostre
zioni
na-
la
ligione
re-
atti
ne'
di
no
istia
Sul
82
tuzìoni,
tanto
negano
la
che
la
fu
le
cristiani,
società
non
nuova
che
esser
(p. 391). Che
religione
senza
Convenzione
dalla
mostrato
vivere
possa
quali
discono.
obbe-
punto
tali?
son
i
la
e
soffrono
non
intanto
e
quelli stessi
sommessi
sono
che
ci ha
che
dire
può
religione,
Quanti
chiamati
si
Libro
dovette
pror
,
l'esistenza
clamare
mentre
Né
I
ha
il
il
respingono
senza
morale
e
dalla
storia
cristianesimo,
che
uopo
l'alimento
Bunsen,
bensì,
afsieno
che
più
religioso:
non
temente
arden-
vogliono
«
vivo
sitiva;
po-
che
domandano
pertanto
pendente
indi-
rivelazione
fa
é
gione,
reli-
essere
possa
da
morali
cristianesimo
un
mai
contradetto
popoli
detto
l'ateismo
l'autore,
divengano
popoli
nima,
dell'a-
trionfassero
stabiliti
mai
sarà
religiosi (1).
mai,
sarà
dommi
da
i
vi
l'immortalità
e
che
secondo
benché,
^nché
Dio
pareva
il materialismo.
né
di
cristianesimo
un
,
soddisfi
che
alla
che
lo
stato
A
.
dalla
nais,
benché
in
senso
alla
sé
cristiano
religione
il
stesso
(1) Questa
viennent
dal
il faut
moraux,
libro
del
E
da
dell'avvenire.
bisognerà
antica
donc
Larroque,
una
«
che
que
adun-
domanda
les
a
una
ritornare
qu'ils soient
Renovation
cattolico,
pensare
que
sarà
il Lamen-
all'opera
pour
ligione
re-
famiglia,
e
Ma,
occorrerà
già
la
attese
cristiano
essere
ovvero
sentenza,
conscienza,
rigenerazione
cattolico.
e
Laurent,
religione,
alla
dell'avvenire
più
senza
e
grande
questa
religione
e
tutto, l'individuo,
rigeneri
»
fatta
ragione
vella
no-
Cri-
al
peuples
religieux»,
religieux,
p.
è
36.
detata
ci-
La
?
Relioion
83
Il
?"
stianesimo
sia
che
o
sia
debba
e
religione;
cazione
è
Oramai^
secolo
XVI
voler
sapere
o
di
dalla
una
di
riforma
del
nuova
del
quella
intende
non
rivelazione
di
fu
nel
di
misteri
dottrina
di
,
sacramenti
fede
qualsiasi
una
non
fede
di
edu*
gradazioni
radicale
redenzione,
abbia
:
viene
a
,
e
che
la
nulla
più
cioè
nuova,
le
tutte
più
caduta
tradizionale.
huova
Questa
».
confessione
e
da
dom-
e
più ardito, lanecessitàdi
d'incarnazione
Chiesa,
cosa
che
o
colla
tutto
cristianesimo
più profonda,
«
del
a
satori
pen-
credendo
inganno
consentita
protestantesimo
riforma,
finito
questo
nel
liberi
e
inganno
passarsi
e
generale
Cattolici
religione immutabile
una
esso
dommi,
nuova
in
parimente
il Cristianesimo
matica,
Cristo?
Gesù
di
sono
de'
l' Avenir
de
la
che
sovrannaturale
e
formulata
Gesù
di
in
nità
divi-
sua
state
sono
,
tutta
macchina
la
Gesù
non
manità
del
nulla
seppe
la
aspetta
dell'uomo,
fu
come
prima
di
Cristianesimo
di
dallo
avvisato
il
-terialista) devono
scomparire
religione superiore
al
(p. 431).
A
(p. 434);
nuova
ingombro
di
ha
dommi
di
di
uopo
deve
(cioè
maa
una
Cristo»
gione
reli-
una
il
tutto
altro
glio
Fi-
e
luogo
di Gesù
riti, non
il Rèville
ateo
dar
rimovendo
e
e
predicato
libro
fa
nuovo
1866
nel
Cristianesimo
mondo
un
Strauss
per
dal
u-
il Protestantesimo,
e
ultimo
suo
;
V
già
e
;
predicata
il Cattolicismo
«
scrivere
questo
religione
vera
e
tutto
tradizionale
vecchio
come
sic-
restare,
che
l'essenza
,
del
cristianesimo
la
,
nuova
riforma
cioè
,
quale
la
sarà
la
la
libertà
,
materia
della
spiritualità
la
,
84
Libro
Sul
interiore
pietà
santità
la
e
conservare
Cristo
molto
Gesù
calore
Cristo,
la
appunto
come
cosi
sarà
inaugurata
da
e
Gesù
di
della
maestro
dell'
ha
tutti
Strauss
il
e
mai
Renan
superato,
mai
dell'Hegel.
largamente
religione
Gesù
»:
religione
imperituro
;
unitario
inteso,
Cristo
dice
Vunico
è
Réville
il
sentenza
Il
questo
ha
che
Gesù
Cristo
è
la
e
e
già
aflfor-
ha
detto
il
esso
non
tale
una
o
di
si
nesimo,
cristia-
della
parola
della
ra
ve-
cristianesimo
il
è
divino
ideale
un
religione
sua
ed
assoluta
siffatto
dice
passerà
non
(p. 462-65). Se
eterna
cristianesimo
il
il
e
religione,
o
e
questione,
più
di
quell'altro domma;
una
la
ché,
non-
riforma
liberale
tale
dosso,
orto-
dommatiche
dice
lo
Chiesa,
religione
già
,
Protestantesimo
religiose positive
farà
la
sarà
protestantesimo
Cattolicisrao
forme
la
,
preparato
il
morti
rà
sa-
,
Parker
perchè
Lo
non
,
mai,
lui,
a
Gesù
mondo,
maestro
e
,
sua
sempre
l'ultima
è
la
Gesù
religioso,
eternamente
sarà
:
sarà
«
mento,
mo-
superato.
accordo
dell'umanità;
un
avvenire:
il Cristianesimo
e
dall'autorità
Renan,
di
sarà
rivolti
sono
non
sono
definitiva
religione
r
Gesù
meglio'
perduta
religione
umanità
.in
e
;
,
il
pita
com-
che
religione,
dell' avvenire
gli occhi
r ideale
zata
sognerà
bi-
al Cristianesimo
ritorno
che
alla
sponendo
nuova
a
Religione
pur
al
come
sarà
,
va
questo
l'autore,
dice
divinità,
Laurent
il
tanto,
con
di
religiosa
solo
questo
(p. 440-41).
Per
e
sviluppare,
e
rivoluzione
la
pratica:
;
e
Scherer,
di
in
di
questo
dell'avvenire
86
Sul
leggere
de'
false
e
nostri
in
di
un
iscusabile
:
Signore.
che
in
Gesù
cui
dello
:
la
furono
raccolti
col
il
i
dallo
libertà
greco
bello
ha
che
che
sa
dovuto
fu
!
ha
si
del
sarà
in
dell'anima
nella
consiste
che
tanto
che
che
naturali
sempre
ogni
e
e
al
dire
può
fede
sono
un
però
sarà
la
fede
antica
e
fede
nuova
del
domma
e
in
siffatti
a
proposito,
e
ogni
dà
bisogno
dovere
il
fondato
ai
affacciati
della
,
Mill^
di
l'avvenire
del-
sul
e
denze.
cre-
di
gransi
luogo
facciano
afnel
religione
problemi:
l'autore^
segue
dell'anima
o
,
(p. 490).
nuovo
di
o
risposta
l'essenza
un
il
moderna.
di dommi
sono
che
al
punto
religione
una
tempo
umana;
il Réville
secondo
si
soluzione
si
domma
dare
deve
sua
il cristianesimo
novella
priva
la
bene
all'umanità
la
tutto
religione
problemi
fondo
che
creda
deve
non
detto
che
affatto
basta
non
non
La
scrivendo
autore,
Cristo
Ma
(p. 484). Onde,
periore
su-
compiuta
il quale
umano,
e
Stato
dello
esser
germanico,
nostro
Gesù
spirito
stato
romana
-
il culto
e
avesse
dello
e
ma
all'individualismo
cristianesimo
pel
del
discorsi
sostenendosi
si
non
libertà,
del
gusto
suo
Laurent
Strauss,
novella
corretta
del
codice
suo
per
,
e
più
storia
della
e
sin'oggi
l'antichità
però
e
buona
ne
religio-
accusano
avuti
della
solo
non
dell'arte
che
Vangeli
aggiunge
,
pensato
ha
della
e
sono
,
dell'appoggio
alla
de'
storica
l'autore,
secondo
parole
sono
ignoranza
Vangeli
coscienza
cristianesimo
nuovo
Cristianesimo,
alla
stessi, che
dell'avvenire
essi
ripugnanti
e
tempi
cerca
Libro
Tutt'
domma,
altro
dalla
sovrannaturale.
La
creduto
falsamente
nelle
l'essenza
dell'
tradizionale
finito.
è
è
La
«
è
la
cioè
scienza
si
pastore
deiruomo
«
L'
quando
altro
è
che
che
essere,
la
migliore
e
destino,
è
neir
ordine
politici
il
vivrà
a
l'ha
in
le
ufficiali
di
e
danno
si
cure
civili
amministratori),
Camera
prima
al
di
deputati
di
Versailles,
di
Roma,
Parlamento
alle
vita
militari
e
Paradiso,
nuovo
un
alla
al
musulmano
di
di
nali,
costituzio-
semblea
all'As-
Berlino,
Madrid,
di
che
di tesorieri
ministri
Reichstag
suo
lare
popo-
a
somigliantissimo
Cortes
al
(p. 517).
pubblica,
(anche
e
Onde
tempi
,
tutte
non
civili, sociali,
posto
autore
senza
es-
futura
prepararsi
l doveri
un
sua
presente.
di
cora
an-
formare
nella
esistenza
dell'
credenza
il destino
esistenza
Dio
detta
terra, quando
esso
modo
ove
anzi
cristiani
e
autore,
sempre
compire
mente,
sola-
a
che
sulla
sua
sua
solo
,
Opportuna
sarà
la
e
che
,
cosi
e
vrannaturale
so-
terra:
servirà
terreno
continuare
il
futuro
stesso
sulla
il nostro
celeste; egli
corpo
lo
fera
il
tutto
;
religiosi
e
più dimora
avrà
non
po
tem-
di
essere
credersi
tuttp
soggiunge
,
ad
Rothe,
debba
stianesimo
cri-
sovrannaturale,
continuare
compia
uomo
disciolto
ben
può
al
cui
pensiero
(p. 515)
fede
più
perciò
si
il
stino
de-
ima-
nulla
o
»
protestante
Né
(p. 516).
mondo
senza
negandolo,
del
del
il
conosce
,
redini
le
dal
stato
uno
profezia,
,
tiene
il
predicato
non
la
religione^
Anche
sogno,
e
scienza
ed
dalla
uomo
un
il miracolo
come
87
Meditazioni.
sue
sovrannaturale
ginario,
l' Avenir
de
come
Guizot
dal
pur
Reugion
e
alla
quanto
Costantinopoli
!
88
Sul
Questo
sacrifiziodella
gran
tempi
nell'altra
avràr
antichi
degli
che
Stato
mai
fare
a
futura
i
della
cioè
avere;
eseguire
tesorieri
società;
ma
il
leggi
si
Gesù
la
sa
il loro
avranno
grandi
qualche
secondo
il
cassa
vita
terza
una
e
passeranno
delle
o
mani
in
moderna
la
se
a
ufficio,
formulare
della
Stato
seco
deputati,
ufficio, a
come
avuta
porteranno
continuarvi
loro
zioni
fun-
grandi
le
dell'Arte,
dello
certo
per
e
codici
e
i banchieri
e
pubblica
suno
nes-
stesso
prefetti, generali,
!! Non
umanità
libertà
Teducazione
e
continueranno
ministri,
lo
nemmeno
nostri
che
ricompensa
una
santi
princìpii
i
delle
0
vita
dei
pubblica
vita
,
ignorò
potuto
Libro
per
novello
stino
de-
che
il protestantesim
umano.
L'autore
ha
convinzione
una
liberale
solo
la
per
318);
(p.
questa
e
sono
de'
suoi
tuttavia
loro
è
andata
lettori
dice
quando
Paolo
eziandio
far
partecipi
I
la
Gesi'i
libertà
lettori
di
combattendo
in
religiosa,i pregiudizii
anche
Vuole
alla
della
e
dicono
religione
:
la
predicava
ma
liberale
che
la buona
?
e
,
egli
quale
«
da
Ov'
novella^
è
la
senza
ha
che
che
conversione
dell'avvenire,
religione?
ai Gentili
la
tolici
cat-
i tali
presso
prima
religione
cattolici
l'annunziava
i suoi
protestantesimo
l'autore, con
la
non
,
durano,
al
salute
per
convinzione
preparando^
precursori.
meno
ma
cattolici.
più
di
condizione
,
sforza
adesione
la
vien
si
la
rinnovazione
della
che
non
religione
profonda
sua
vista
è
profonda
poi
che
si
dei
uno
Chiesa
la
sa,
Chie-
era
il
Papa
e
quando
fare
bisognerebbe
dire
S.
che
Religion
l' Avenir
89
Cristo, né gli Apostoliavesseroavuta
religione!
La
uè
il
(p. .522). Che
modo
pare
di
Dio,
e
! fede
umana
libero
ha
nel
provvidenza,
l'uomo
nella
che
dall'Autore
Iterali, cioè
e
però
se
della
né
novella
praticano
o
abbia
ranno
vuol
e
religione
vorrà
l'
delsarà
pure
ai
sentire
di
catechizzarli
averci
il
i
e
pura
di
stare;
Gesù
o
delJa
già
smesso
della
vecchia
per
divinità
riti, i quali
più
dizionale
tra-
dall' accostarsi
impedirli
liberale
può
il cristianesimo
cattolica
domraa,
si
non
religione
la
Chiesa
valore
voluto
quando
fi-a le
Calvinismo
Luteranismo,
predizione, cioè
ancora,
sto
propo-
che
vogliono
fosse
senza
specialmente
rà
puro,
o
alla
opera
di Gesù
più
non
si
ecclesiastico.
,
Cattolicismo,
checché
religione
fervore
non
hanno
non
individualità
nella
mai
tra
,
i sacramenti
e
indissolubile
della
suo
che
si
protestantesimo
Cristo,
nella
religione, si rivolge
potranno
religione
Dìo
religione possibile
nel
giocoforza
o
Riforma,
si
non
sarà
Cristo,
del
che
ed
avrà
la sola
coloro
della
,
cristianesimo
Laurent
a
ragione
colla
nel
qualunque
religione
si
non
in
tolici
cat-
vuole
non
negazione
fede
intimo
la novella
per
di
persistenza
come
Il
avvenire.
l'umanità
»
qurato
pregiudizìi
la tiri alla
legame
di
signore
i
che
bisogno
pensiero,
sincero,
dice
religione, che
; bensì
religioDe
illustre
o
di combattere
l'autore
Eppure
un'ombra
del
Lei,
a
calzantissimo
?
de
rovine
dire
il
che
turisti
di
sul
proposito
Macaulay,
*
con
il Catte
partiti da
Parigi
o
di
passati;
sono
la
del
sua
licismo
Cattolante
deso-
90
Sul
archi
gli
gnare
i muri
Laurent
stantechè
alla
eternità.
E
i
Entra
il
forme;
la
che
nuova,
Cattolicismo
fondato
predica
demenza
e
di
continua
ed
e.
perchè
divina,
storia,
divina,
naturale
l'uomo
riceve
La
pensa,
da
ragione
per
Dio
sotto
il
volere
suo
rivelazione
bensì
cristianesimo,
miracolosa
da
-«sarebbero
fatta
che
è
per
in
tutto
la
e
viene
da
Dio,
e
ispirazione,
e
potere
si
permanente;
e
organo
opposizione
della
diretta
lazione
riveanche
suo
l'incarnazione
razione
ispi-
può
divina
il
velazione
ri-
si
non
adunque
Chiesa,
una
che
opera,
la
e
si
con
la
dell'umanità;
,
dire
la
Al
l'Autore
nella
permanente
ispirazione
sue
con
dommi,
oppone
Dio
le
tutte
rivelazione
follia incredibile,
glio
me-
dell' avvenire.
suoi
una
progressiva
provato
ri-
o
dommatica
religione
ne'
«opra
ha
sostenere
a
in
dell'antica
immutabile
sere
es-
spiega
Cattolicismo
tradizionale
della
sarà
ci
moderna;
teologia,
del
morte
il riscontro
fa
e
sé
a
potrà
papato,
e
;
»
(p. 550).
in
cristianesimo
umano
non
la civiltà
Laurent
e
il
deir89!
principii
decrepitezza
del
come
rivendicare
può
Perchè
condannato
indi
spirito
non
divina?
ha
créde
non
il Cattolicismo
perchè
un'opera
TAutore,
dallo
deiruomo
opera
Cat-
pretesa
una
sopra
egli
del
Il
,
ripudiata
già
qualsiasi
la
quale
vero
ov-
(p. 550).
»
immortalità
si fonda
essa
Bridge,
Panthéon
questa
,
finzione
la
contro
London
di
del
scrollati
divina
origine
«
smantellati
protesta
tolicismo;
Libro
è
fermata
una
verità
col
ne
rivelazio-
di Dio
colla
(p. 554)»
è
tenuta
man-
assoluta,
legge
che
Religion
La
ha
Dio
dato
la
mana,
Con
555).
dovrà
la
o
1* autore
che
data
la
il
modo
dell'acqua,
brocca
una
perchè
affidato
vesse
scendendo
fra
è
religione
che
della
e
cangia
nelle
deve
trasformò
il
cattolicismo,
e
il
più
essere
la
per
deve
e
il
cristianesimo
religione
gione
ra-
più che
ricevere
umana
sempre
il cristianesimo
liberale
il
mo
protestantesi-
ecclesiastico
secolo
il
la.
per
succederà
puro
del
la
f^rotestantefiimo
trasformerà
ed
verità,»
perfettibile^^
cangiar
come
e
a-
progressive
è
pur
altri
Dio
spirito
Tuomo
come
tradizionale
cristianesimo
Se
sé
(p. 556). La.
protestantesimo
riforma
ortodosso,
passivo
religione;
il
ad
avrebbe
non
compresa
mosaisrao,
cosi
nella
riforma
la
da
Tincarnazione,
per
condizioni
e
nessuno
della
deposito
colle
umana;
il fanciullo
sete.
sua
Dìq
cercare
porgere
dello
e
di
potendo
manifestazione
tempi
forme
la
TAutore,
continuamente,
sue
potrà
nessuno
sarebbe
non
una
civiltà
mangiare;
non
perchè
mangiare,
come
(p.
ruomo
che
perchè
da
u-
verità»,
facoltà
la
istrumento
un
co'
corre
è
il
ragione
assoluta,
come
Chiesa
dice
che
verità
una
dire
che
gli uomini
sarebbe
e
la
estingua
alla
deiruomo,
fare,
cercare
stesso
somministrargli
cercarsi
nel
procacciarsi
può
povero
dee
stessa
verità
la
ragione,
del
verità;
colla
vuol
mai
possed€jre
ha
gli
sta
natura
91
venir
e
agli uomini,
cui
l' A
de
al
che
non
decimonone
(p. 171).
il
Contro
di
concezione
deismo;
quale
e
Dio
TAutore,
cristianesimo
sviluppata
che
non
tradizionale
dalla
accetta
sta
la-
filosofia, cioè
iL
il deismo
fran-
Sul
92
secolo
del
ces©
Libro
crede
passato
r immanenza
fra
dice
si
oggi
di
Dio
di
«apere
deismo
quale
L'Autore,
venire.
egli
fondamento
come
al
rispetto
,
trascendenzay
la
e
mondo
si
pregia
come
farci
essere
dicatore,
pre-
dell'av-
religione
idee
alle
stinzione
di-
per
,
della
amico
fare
opportuno
,
del
Rèville
il
,
quale
vuole
non
mondo,
né
sostiene
coi
il
Réville,
alla
da
lontano
di
la
anziché
di
l'importanza
e
di
sua
dell'Hartmann
bene
(1) «
un
Dieu
loin»
sian
come
Nous
qui
voulons
est
(p. 586).
in
ed
tout
Dio;
e
Dieu
près
de
nella
ma
non
nenza,
imma-
sua
nota
dicono
i
ragione
con
dell'immanenza
dopo
dell'
non
e
cazione
pubbliStrauss
im^manenza,
della
negazione
et
la
dello
scritti
d'aujourdliui
nous,
e
il sentimento
innalza
propugnatori
un
noi
noi,
e
raoado,
infatti
alla
né
più
a
secondo
i recenti
riusciti
Dio|)er-
natura
questa
Laurent
mento
ele-
un
vicino
nel
e
detto
anima...:
nella
questione
opera,
,
sa
Il
questa
personalità
della
Dio
e
è
parla
nostra
scemare,
nutrisce
(p. 585-86).
religioso
é
ha
Tantico
non
«
esso,
è immanente
Dio
Ma
un
personale
sovrannaturalisti,
con
Dio
di
alla
né
nell'uomo
essere
quale
che
Vangeli
(l). Dio
manifesta
si
lasciando
della
de'
dell'oggi,
noi
confonda
religione»
e
Dio
un
lo
dal
Dio
separi
personale; stanteché,
intelligenza,
vogliamo
storia,
che
personalità
della
Bibbia
della
nostra
non
la
«
essenziale
sonale
è
intanto
che
liberali
protestanti
e
citato
deismo
un
panteismo
un
mondo
nel
né
et
un
non
si
perso-
d'autrefois,
Dieu
de
très
Sul
94
il Dio
tirannico
Channing,
del
più
il
cristianesimo
Dio
secondo
poiché,
è
ortodossa
coscienza
non
confacente
carità
stesso
Padre
al
da
annunziata
una
L'amore,
come
trasforma
varrà
non
alla
le
Chiesa,
di
opere
ascoltare
cazioni,
ha
di
Dio,
oggi
in
che
dicendo
morale
riassunto
la
i
il
che
Dio,
nella
adorarlo,
loro
che
ci ha
posti
Lang,
della
vale
servirlo,
il bene
(p. 611), Sopra
signor
pratica
che
ci è
queste
ha
ogni
idee
scritta
la
della
culto,
mortii cattolici
vogliono
interpretrarla,
di
morale,
sua
in
Il Parker
questo
amore
colla
eccellenza
per
si
che
«
amare
cendo
fa-
gli uomini,
amare
e
proposte
pietosa
il
bedire
ob-
cando
prati-
protestanti.
facoltà
ligione
re-
Dio
delle
£ar
possibile,
le
secondo
e
zionale.
tradi-
s'immedesima
vita
la
oggi
Amare
senso
religione
di
cristianesimo
beneficenza
secondo
fin:
restata
sacramenti
Bibbia,
di
del
religione
il
secondo
la
no
me-
barbaro
principio
de'
messa,
e
cristianesimo
e
,
consiste
e
pietà, pregare,
Chiesa,
esposto
alla
e
rendergli
usare
opere
dalla
esempio
e
la
delle
praticare
e
leggère
ovvero
,
dal
di
dciravvenire.
adorarlo
più
logia
teo-
ripugna
cosa
Cristo,
essenza
religione
nella
della
più piccolo
completamente
,
Storico
celeste
sopraffatta
teoria
vana
Dio
il
«
qualche
Gesù
sale;
univer-
deirinferno
pene
è
avremo
:
(p. 599), Il domma
»
delle
e
detto
progresso
Parcker,
moderna:
alla
tanto
più imperfetto,
originale
peccato
Tha
come
tradizionale
in
il
dell'uomo
umano
capriccioso,
e
perfezionato
anche
Libro
nella
che
ci
posizione
ha
protestante
meditazione
date
svizzero
sulla
»
La
la
Chiesa;
quale
si
la
il
riguardava
delle
dell'uomo
opera
che
Dio;
eziandio
l'umanità
liberare
che
è
fra
della
religione
dell'anima,
distinzione
dì
a
di
diritti
e
a
alcuna,
Intanto,
Jbenchè
rionale
della
di
e.
ben
che
si
e
la
diverso
o
la
novella
dal
fece
Dio
onora
ecclesiastico;
e
ciò
chiudere,
con-
fu
re
dall'erro-
gli
sono
si
quali
e
cano
affatii
nella
atei
ceppi
talità
immor-
di
della
di
virtù
lo
Schlejermarcher
vera
sta
negandolo
avrà
culto
perchè,
e
di
pieno
santo
religione
vecchio
fa
provvidenza,
nella
primo
piissimo
i
Dio
male,
religione
che
piissimi
in
i liberatori
e
rompendo
uomo
un
Il
gli uomini
e
ma
vitù,
ser-
il
uomo
umano,
fede
e
bene
Spinosa
dire
che
nostri,
credenza
doveri;
chiamare
•altri
spirito
ragione;
(p, 614Ì.
Dio;
la
delle
occuperanno
giorni
della
ragione,
alla
lo
liberare
a
della
di
e
de'
materialisti
i
ceppi
liberare
a
pietà»?
Chiesa,
la
più funesta
signore,
a
consacrare
dalla
pii»
intese
che
ogni
di
atto
servire
per
in
commerciale
il
pietà
umano
uomini
illustre
o
e
spirito
gli
Lucrezio,
de'
quella
dello
posto
più
non
vita
servizio
un
un
essa
di
atto
studio,
allo
sarà
e
della
vedrà
«l'attività
sare,
Ce-
a
peccato,
materiali
travaglio
suo
non
del
contrario
ragione
agricola,
cosi
vita
qual
per
industriale,
Sarà
nel
la
ricchezze^
le
pena
occupazioni
e
secondo
pietà
il mondo
come
pietà per
nuova
95
scienza, riprovava
travaglio
brigava
(p. 614). La
per
all'antica
abbandonava
pietà
curava
non
l' Avenir
de
ragionevole opposta
pietà
non
Keligion
nel
non
vizio,
Dio,
o
ne
aver-
! !
il
suo
cristiano
secondo
culto,
tradi-^
il nostro
Sul
96
Autore,
il
«
la
bensì
La
religione.
ugualmente
di
tutti
ci
il
la
è
anni
anche
i
a
Lei,
che
rivolta
illustre
0
porta
di
grazia
al
cristianesimo
al
la
sovratutto
sin
della
dal
e
alla
ad
vita
esempio,
di
di
Dio
trefazion
pucon
gnoso
biso-
?
e
opera,
borsa,
Che
novella
e
e
sono
pare
ne
sapienza^
il
nuovo
l'ultimo
dà
abbia
la
ed
i futuri
colpo
in
parte
del
dare
Cristo
il
cristianesimo
e
rent
Lau-
voluto
Gesù
si
non
fu
,
indifferente
sono
e
libro
nel
e
l'autore
(p. 615);
cristiana
educa
atto
logica
Gesù;
cui
principio
l'industria^
di
non
tradizionale,
pubblica
industriale
istruita,
praticare
ogni
originalità.
libertà
suo
uomo
moderna
vita
a
sua
barbarie^
? !
puro
cosa
un
tanta
gli
morte
a
religione
cristianesimo
la
pare
curò
la
se
della
concetto
di
signore,
con
delle
culto
di
sterebbero
Ba-
ricondurre
a
operazioni
servizio
al
chiese.
e
la
quale
forte
religione
corruzione
con
le
e
dell'avvenire
Evangelo
Il
qual
pel
brogli politici
e
tempi
la
è
spaventati
Sarebbe
noi,
preghiera,
pia,
cosa
in
la
saremmo
peggiore
Ma
(p. 615).
Dio,
più
:
culto
alla
delicato.
immanente
di
ma
civilizzata,
barbarie
»
Dio
rallentarlo
per
con
gli uomini^
senza
barbarie,
materialismo
un
dal
per
esistenza
legame
un
fra
bisogno
un
di
chiudessero
si
alla
è
se
aggrada;
pochi
che
condizione
Tenghiamoci
non
uomini
una
solamente
legame
subitamente
se
è
quale
un
!
officiale
non
culto
Tindividuo,
Libro
ora
nostra
al
la
moto
libertà,
vita,
ecclesiastica.
ministri
ciale
commer-
di Dio
tutta
La
i
merci,
com-
sta
oppo-
Chiesa^
ne' semina-
La
ri,
catene
i
";
selvaggia
di
scene
divinità
della
cristianesimo
favorevole
alla
d'anche
è
ad
osteggi
:
è
che
condanna
legittimitày
Anche
il
di
essere
indifferente,
quan
spiritualismo
uno
-
-
ecees*
materiale
progresso
civile.
e
E
però,
venire
fa
il
avverte
dovrà
uopo
Laurent,
il
che
e
di
Dio
la
religione
terra
del
e
sia
per
felicità
sua
dell'avvenire
di
ogni
l'osservanza
politóca, quanto
La
religione
(1) L'autore
del
nella
1886,
che
furono
O
saneta
ci
sono
o
forse
montoni
del
ci
si dica
chimpansé!
storici
nuovi
e
buoi
di
e
da
non
non
teologico*
della
giose:
reli-
di
cose
la
vita
civile
(p- 626).
la
e
libertà,
mangiate
far
stranieri,
e
carni
dell'umanità!
ricorrere
co-
Palermo
di
italiani
valere
sione
vi-
la
domenica
ai credenzoni
pubblicamente
de'
sia
sollevazione
alla
accenna
quale si disse
e
tanto
della
rusalemme,
Ge-
il dualismo
condanna
passato
simpUcitas
benché
umana,
del
vendute
ancora
religiosa,
umano;
celeste
la
profane
cose
sarà
xx"sa
destino
ultima
rigetta
,
politica,
e
l' insegnamento
secondo
cielo
civile
del
,
La
vita
fatto
dell'av-
religione
concetto
l'uomo
che
la
se
della
cura
aver
correggere
respingere
e
la
esso
sue
pastori prete
Cristo, lungi
qualsiasi
,
e
(p. 620).
Gesù
libertà,
la
non
sivo
di
stesso
colle
libera
ancora
schiavitù
in
intolleranza
l'Italia
predicano
è tenuta
una
(1); e preti catt"rfici
ortodossi
la
97
ragione
hanno
dimostrata
cannibali
testanti
anzi
ha
la
quali
cattolici
popoli
come
l' Avenir
de
prigioni, nelle
vere
«
Religion
umane
In
alla
:
Sicilia
carne
più di quella del gorilla,
98
che
loro
ad
sacrificano
lig^ione dell'avvenire
de'
fedeli
del
del
chiostro,
nella
la
umana...
faccia
Se
vizii
e
Tale
è
non
che
religione
quale
il
In
sa
•
a
non
l'Autore,
persuadersi
Laurent
si
la
che
di
la
società
di
l'avvenire'
del-
Dio
fondamentale
futura,
la
senza
sta
que-
a
del
pagine
di
e
per
consacra
se
nei
in
messa
l'amore
vita
poiché
diare
rime-
religione
premette,
non
suo
occorre
tuttavia
esso
sermoni
può
tanta
orribile
e
si
vi
non
è
credenza
dà
ne
al
insieme
credere
dimenticò
per
:
a
che
spiegare
senza
il
è
venuto
secoli
la
grande
;
gli uomini
e
i
ciulli
fan-
la
grafia
bio-
meno,
originale
terribili
cosi
anco
testimonianza
peccato
tanti
tuttavia
mantenga
(p. 629). L'inferno
come
più
che
cattolico
o
Parker
potuto
Il
celebrata
(p. 627-28).
ultime
e
respingono,
del
dice
soffre
cietà:
so-
,
fede
la
le
catechismi
protestante
sua
che
non
argomento,
ne'
studiano
ligione
re-
alla
e
sarà
l'Autore
e
La
deserto
dell'avvenire
se
parsi
svilup-
del
si
della
materia
fa
la
eroi
stessi
questione
religione;
dell'inferno,
più
è
:
discutere
parola
libertà.
se
dire
problema
questo
la
passato»
altro
uomini
gravissima
libro.
del
basta
non
c'è
non
miserie
sarà
degli
che
religione
la
religione
l'amore
la
alle
civile, politica,
potrà
gli
re-
domma
non
per
a
nella
:
primo
dell'avvenire
uomini
alla
non
non
inutili
esseri
degli
ai
se
religione
memoria
l'uomo
santificava
passato
vita
intera,
tutta
che
perfezionarsi,
e
loro
contrario,
libertà
stante
la
essa
per
la
sarà
religiosa;
o
Libro
Sul
e
non
biano
ab-
ingiusti dommi.
caduta
originale
problema
della
La
coscienza
umana
c'è
merito
la
sanzione
di
Dio,
eterna
morale
di
vuol
dice,
Dio,
salve
la
quale
conseguenza
la
parte
della
che
del
è
fine
suo
che
l'uomo
0
esso
non
sia
fatto
per
Teterno
non
che
possa
fare
bene
il
ci
non
il
male,
ranno
sa-
Con
eziandio
arbitrio
:
do
creden-
conseguimento
sarebbe
e
termine
cui
queste
libero
al
concorra
(senza
Poiché
morale
essere
fetto
di-
eterno
amore.
del
o
Dio,
inferno,
dimenticava
umana
come
V
nell'uomo.
creature,
e
,
privazione
vale
le
l'autore
dell'uomo,
destino
lui
a
volontà
la
che
fine
tutte
congiunte
tutte
nel
del
è
non
privazione,
questa
consecuzione
castigo
e
umana
ciò
che
e
; stantechè
demerito
logicamente
ultimo,
permanenza
male;
paradiso
e' è
porta
Bene
della
sarebbe
99
del
dell'azione
morale
come
Avenir
esistenza
premio,
e
fine
quando
vi
non
V
de
della
e
inferno
senza
se
Religion
merito),
che
tutto
quello
la
beatitudine
è
o
,
eterna
l'immanenza
o
della
questa
che
le
pur
giornaliero
pel
troppo
la
buon
teologia
e
che
dei
nel
lo
predestinati
regno
vogliamo;
l'altra
dei
alla
si
ma
ciò
non
a
lo
È
mente
vera-
turale
sovranna-
del
nesimo
cristia-
parte
del
domma
che
«
gli
fa
rore
ter-
entriamo
Noi
1' Autore
impedisce
tacolo
spet-
fosse
parte
dannazione.
cieli, soggiunge
il
tutte
con
peccato.
nega
cettata
ac-
esperienza
scienza
del
qualunque
respingendo
non
innanzi
tradizionale, l'aggrapparsi
calvinista,
ma
dalla
moderna
male
Laurent,
e
vede
si
della
del
peccato,
senso
troppo
ottimiste
negazioni
e
dal
za
Conseguen-
divino.
del
negazione
nulla
per
comune,
nell'amore
,
perocché
l'azione
di
Dio
Sul
100
noi.
in
vita
Dio
ci ha
le
tutte
creati,
dà
egli
eterna,
Libro
la
Dio
e
grazia
tutti, ed
a
V
benché
creature
alla
ci chiama
stesso
verà
sal-
egli
debba
uomo
pur
,
all'opera
concorrere
Laurent
o
della
vuol
non
la
tira
sofisticamente
grazia
non
di
Dio.
sulla
salute
è
Gesù
e
ma
se
divina
per
per
la
fede
Redentore,
né
unigenito
(1) Vedi
e
suiraltra
della
il libro
nel
t. Ili
sulla
De
in
o
ha
di
Origene
mitigazione
del
Trattato
Theolog,
Chiesa;
alla
vidualmente
indiintanto
data
meriti
si ha
né
Dio,
al
la
Padre
del
lute
sa-
dal
Cristo.
e
di
Angeles,
dogmatibus,
dei
e
Gregorio
S.
delle
temporanea
De
la
salvi,
si sveste
grazia
figliuolo Gesù
dottrina
tutti
umana
non
soddisfazione
quello
scuole,
partecipando
conseguito
ture,
crea-
dere
d'inten-
cioè
volontà
opere,
della
opere
si
dalla
0-
notare
a
vuol
vero
vecchio,
dalla
ottenuta
suo
le
e
le
le
tutti, insegna
per
risponde
l'uomo
è
e-
Gregorio
S.
tutte
le
mini
uo-
ad
poi
sempre
dicono
morto
in
l'equivoco
Iddio
si
non
teleologia
è
resterà
a
di
uomini,
gli
dire
e
(1), è
come
simpUciter.
Cristo
fa
universale
almeno
o
quid,
detto
che
quel
i dannati
sofisma,
secundum
che
In
cioè
tutti
che
nessuno
da
e
accettata,
degli
Alessandrino
esclusi
stesso
tutti
distinzioni
ignora;
nessuno
a
salvati,
Clemente
a
non
lo
di
le
o
conseguenza
siano
privo
Nissa,
da
manca
la
pertanto
rigene,
teologi,
). Il
632
(p.
»
d^lle
conto
generalissima
che
terno
i
salute
sua
tener
secondo
grazia,
premessa
una
della
e.
6,
Venetia,
pene
7 e 8 del
1757.
di Nissa,
de*
nati,
dan-
Petavio,
102
Sul
accostandoglisì
combatte
domma
nel
(p. 655),
sempre
in
raggiunta
nella
religione
acquistare
delta
mezzo
dalla
salute
al
difetto
noi
in
porteremo
il fuoco
mai
sarà
0
a
concezione
Con
le
Nel
Laurent.
:
ultime
contemporanee
di
e
professore
allo
Hartmann
che
è assicurata
stesso
la
per
il cielo
e
nella
delFessere
che
:
stro.
no-
ma
non
vita
ra,
futu-
ragione
religione
possa
o
una
,
(p. 683).
»
é
a
ha
da
tante
religione
di
e
,
trovarsi
sé
nessuna
invero
quale
intorno
illustre
o
finale
nessuna
parole
raccolta
erudizione
Strauss
dire
si potrà
perfezione
0
«
religiosa
quali
L'inferno
in
progressiva
; vale
novella
la pena
non
escluderà
che
propria
infernale.
vita
una
accettare
dell'
ha
colpevole
che
religione
dovrà
è
perfezione,
cielo
della
o
ma
(p. 672). Cosi
salute
che
eterne
la
inferno
meno
o
bene,
è
di
la
ma
esistenza
pene
un
fatto
la
tura
fu-
vita
permanente,
ideale
un
il
più
al
progressione
cielo
peccatori.
o
;
che
peccatore,
Il
i
eterna
il
saranno
né
sulla
cioè
novella
Chiesa,
il
senza
,
giammai
osservanza
mortalità
im-
,
affatto
cui
per
che
dottrina
un
il
cammino,
sarà
non
sarà
senza
e
la
personale,
,
senza
Laurent
negare
dice
Origene
bene,
Il
esistenza
e
;
sua
di
stessa
inferno
ci
la
caduta,
progressiva
che
Strauss
lo
quella
la
e
medesimare
im-
potersi
Infinito.
vogliono
individuo,
della
è
quanti
anche
quali
mai
senza
Bene
il
esso,
deir
fra
più,
sempre
con
adunque
Libro
Gand
bastante
fine
il
lodare
libro
la
molta
gravissime
;
e
potè
stioni
quelibro
questo
fornire
materia
del
allo
a
con-
Religion
La
dannare
inconseguente
come
liberale
il
quaado
della
da
Cristo.
Gesù
è
non
Lutero
che
ortodosso,
tolicismo.
Il
coir
vuol
più
più
Incarnazione
della
libri
dal
di
deir
mi;
anziché
e
della
giustificazione, onde
della
Chiesa,
individuale
santi
del
i
portavano
dottor
Paulus
storica
e
infine
liberale
senza
la
e
ispirazione
e
de'
liberi
del
Goethe
Inter
germi
dello
critica
del
del
Bauer
Ma
il
Laurent
del
e
Kant
succede
che
del
del
al
de'
il
protestantesimo
Lessing
del
e
del
;
dopo
liberale
Réville.
teria,
ma-
pensiero
non
tutte
e
dello
,
la
libero
liberale
quale
gazione
spie-
Strauss,
leggermente
trionfi
libri
della
dello
Parker,
protestantesimo
r Hartmann,
de'
pretestantesimo
del
assai
trattato
inebriato
come
che
ha
ne
l'ispirazio-
teologico
e
,
Channing,
torità
dell'au-
petrazione
,
Scherer,
che
Schjermacher,
pensatori
del
rale
sovrannatu-
razionalismo
del
quando
;
negazione
avvedersi
libera
e
l'opera
la
della
questi dom-
tutti
esagerò
negare,
non
origine,
inferno
riteneva
protestantesimo
tenga
man-
Dio
,
l'antico
cat-
,
della
paradiso
testantesimo
pro-
che
,
santi, del
che
dal
questo
di
Redenzione
ebbe
dirsi
ancor
peccato
,
de'
che
ben
personalità
del
nulla
saper
Riforma
lontano
fu
non
la
immanenza
della
detta
può
e
protestantesimo,
nuovo
servare
con-
Cristianesimo,
cosi
;
sia
liberale
protestantesimo
vuol
quale
protestantesimo
Calvino
da
o
il
tesimo
protestan-
fondamentale
Questa
più
il
del
il domma
scosso
Riforma
nome
il
ha
di
il
T apparenza
e
103
strano
e
contemporaneo,
nome
ne
divinità
l'Avenir
dk
del
menti
altrile
gazioni
ne-
libero
!
104
Sul
Dio
la
anima
La
presente.
dell'Autore
per
e
una
vita
sia
leggero di
facile
anni
di
si
la faccia
cangiata
avesse
il forte
la
del
quali
di
indi
civile.
e
nel
sta
di
e
Cristo
Chiesa,
della
Tunica
di
nulla
intrattenerci
che
cosa
naturale
e
sono
non
vorrà
?
il sovrannaturale
c'è
Taltro
forse
anche
fine?
La
sola
pe^ popoli
e
scienza,
illustre
dice
dire
mai
i
il Laurent
Nella
e
naturali
quale
e
fini
? O
però
noi
il naturale
principii
essi
fessore
pro-
diremo
Ma
esso.
sibile
pos-
civili;
sovrannatnrale,
di
;
conseguenza
degli uomini,
e
chiarare
di-
e
Gesù
di
va
creduto
Laveleye.
mettere
pre-
sovrannaturale
Cristianesimo
di Dio
c(nosce
all'Autore,
principio
morale
divinità
ha
occorre
al
non
Laurent
recentemente
il
di
storia
com^
e
mondo
V avvenire
belga,
non
si presentino
che
religione per
non
disfatto
sod-
essere
qualsiasi religione positiva, oltre
religione deiramore
come
que
chiun-
realtà'
negazioni
del
divinità
la
negata
di
scenica,
la
gratuite
occhi
se
fos-
del
finzione
una
ed
signore
quasi
del
esistenza
non
fondamentali
da
e
la
oltre
speditamente
del
libro
immortalità
gravissime
risoluzione:
rappresentazione
stata
agli
dersi
go-
-mondo
futura
mente
sé
corra
la
illustre
salta
per
Dio
un
dottrine
mio
o
che
materie
tanto
migliaia
delle
sé,
con
tanto
come
di
per
esposizione
porta
non
colle
luogo
la confutazione
amico,
Tutto
ci sia
individua
per
,
di
di
negazione
immortale
e
panteistica
che
senza
dell'anima
e
spirituale
immanenza
tutto,
e
la
,
deir
e
trionfalmente
annunzia
pensiero
Libro
za
sen-
to
rispetnon
ipotesi
c'è
non
La
ha
luogo
Religion
il Dio
più
panteismo
personale
materialismo,
o
altro
che
del
fenomeno
cosciente
momento
Il
Laurent
come
Ma
libretto.
e
di
si
Dio
la
e
dell'anima
assai
negazione
pel
'
de
fede,
e
dalla
dice
(1)
lo
di
V.
vita
di
Dio
di
questa
per
e
il
che
abbia
et la nouvelle
della
Cattolicismo
del
tesimo,
protestan-
liberale,
positiva
della
alla
fede
ci
si è
messo
ca
critinovella
deiruo-
(sic!),
Tumanità
p. 162.
il
dato
benefizio
etc.
turale
na-
avanti
Vevobizione
ricevuto
Fai,
è
la
per
Dalla
Dio.
grande
mente
final-
religione
passare
nuova
più
ha
Strauss
Lo
,
darwinismo,
il
scimmia,
zione
nega-
del
teologia
nuova
alla
gazione
ne-
logica
di
stessa
alla
Dio
gica
lo-
via:
questa
negazione
e
la
mezza
a
futura.
di
giocoforza
L'Ancienne
mai
ligione,
re-
te
recen-
suo
sdrucciolo,
religione
ogni
più
conduce
fu
Strauss,
suo
il materialismo,
e
poi negazione
negazione
il materialismo
mo
lo
restar
Vangeli
siccome
caos,
zioni
afferma-
pel protestantesimo
naturale,
per
di
negazione
,
negazione
la
eterna
esserci
negazione
dapprima
ortodosso
per
al
non
preso
esempio
protestantesimo
religione
un
volta
Laveleyenel
può
della
e
eloquente
;
fatto
altra
sovrannaturale
,
dato
il
si ha
non
del
negazione
sciente
panteismo
dice,
dice
pur
quando
incalza,
la
11
quali,
i
cosi
che
più
non
infinite.
respinge
ammessi
stanziale
so-
potrà
non
o
o
o
la
manco
che
ìncon
vicenda
con
negazioni
e
da
ritornare
per
inconsciente,
essere
né
organica,
Tutto,
gran
il puro
resta
e
senza
funzione
105
,
dell'anima,
individualità
essere
l'Avenir
de
Paris
(1),
1876.
Sul
106
Libro
,
nel
sapere
nato
esserci
in
vita
zionato
perfe-
animale.
anni
di
che
più
e
onde
lo
lieto
fu
noi
vita
sua
Strauss
altri
lasceremo
fabbriche
di
religione
delle
da
comunicata
dai
Divina
in
Commedia,
da
unica
che
Con
di
Palermo,
favella
ho
monumenti
il
altra
è
in
altra
data
stata
piacere
di
de'
padroni
servita
per
arti,,
del
poetare
a
molti
coli
se-
italiani.
popoli
potermi
mare
raffer-
sempre
Lei.
20
agosto
1876.
Vincenzo
questa
è
nostre
legati
tener
a
i
che
tutto
Di
soleremo
con-
tradizioni
delle
fu
che
lingua
una
spiegata
,
ci
ci
,
latte, ispirata
mondo
che
colle
e
divine
e
fede
Darwin
Tavvenire,
per
nobili
della
umano
genere
ipotesi del
colle
sempre
la
più
tro
al-
,
nuove
col
niente
e
,
ultimi
godere,
del
scimmia,
meccanismo
un
beneficio
questo
negli
dalla
che
esso
della
Di
Tuomo
ultima
Lettera.
opera
dello
Strauss
ilio
Di
dec.mo.
Giovanni.
parleremo
di
proposito
LIBRO
SUL
FEDE
VECCHIA
DI
NUOVA
FEDE
E
FEDERICO
"i)
STRAUSS
LBTTBRA
Al
Conti
Augusto
professore
Firenze.
Mio
stata
antica
e
cosi
ogni
la
a
cui
filosofia,
di
maestro
ho
tempo
scritto
le
problemi,
poU, 1876.
la
nostra
ai
tedesco
tale- da
ma
un
rarsi
ono-
popolo,
letteratura.
A
voi
alllllustre
storico,
lettere, sulla
Religione
tempi,
cui
dell'
la
conforto
di
città,
nostri
della
molto
come
come
precedenti
i
dal
una
morali,
proposta
(1) Traduzione
dico
come
dell'avvenire
gravissimi
di
me
amicizia,
non
scienze
Amico,
illustre
a
sempre
vostra
in
ed
egregio
avv.
sono
risoluzione
Salvatore
ben
noti
si sente
Pizzi.
Na-
Sul
108
affaticata
del
all'Italia
e
Cantù
il
come
libri
altri
negli
e
cuore,
di
rispondente
ai
concederete
pertanto
precedenti
un
non
delT
ultimo
sofisti
dei
nel
si
quale
filosofiche
anche
1835
Dal
Gesù
die
dice,
delle
della
1872
al
il
nella
doveva
storico,
nella
natura,
Intelligenza
come
infatti
de'
(1)
bìo,
è
freddo
con
fatti
Questo
«
professione
una
più importa
positive
".
,
pretende
relativamente
L'ultimo
Antologia,
Voi.
libro
XXIV,
negazione
indi
alla
e
detto
ha
de'
il
esprimere
p.
Strauss
449.
e
Nov.
1873.
si
di
vi
e
;
Dio,
riusci
tosi
Sbarazzastessi
dul"-
e, ciò
delle
religione
eriUci,
della
v'ha
non
i risultati
i suoi
oggi
naturale
sovran-
di ateismo,
della
di
criterio
del
Vangeli,
e
Vita
negazione
come
prof. Ferri,
agli oggetti
dì
come
ardimento.
di materialismo
di
della
negazione
Infinita
misurato
evangelici
Hbro,
alla
Volontà
e
e
e
nostri
negazio/ii
prima
storia, posta
riuscire
porione
ca-
(1).
autore
Dalla
il
de'
le
evoluzione^
negazioni.
sue
passato
Strauss,
tutte
famoso
alla
compimento
sovrannaturale
del
Tanno
secolo
nostro
Mi
Lettere
le
religiosa
critica
raccolgono
del
morale
e
cui
a
dello
libro
cumenti
do-
dispiaciuti, discorra
punti
sono
stile
innanzi.
stanno
voi,
con
deste
di
e
intellettiva
ci
buon
utilissimi
di
gli Scritti apologetici che
e
poco
tempi,
che
e
già
parola
libro
che
problemi
pubblicava,
ora
di
educazione
savia
senso
succeduti,
bellezza
un
Discorsi
nei
e
Buon
suo
questo
a
d^nvenzione,
e
età;
nel
attraente
con
maestria
io
incerta
nostra
questa
tempOy
Libro
e
elio
scienze
della
nella
sofia
filo-
Nuova
Sul
110
la
verso
stile
pel
avea
TAutore
espone
si
Dio
suo
scienze
naturali
mondo
in
assoluto
senso
confini
nello
assieme
cui
esistito, in
mondiali,
in
seconda
parte,
colà
in
in
è
era
di
egualmente
circolazione
il mondo
è
dell'uomo
che
la
per
mondi
piena
Dio,
senza
evoluzione;
cementandola
e
in
una
più
l'Universo
vive
eternamente
fra
assoluta
ed
ITI)
p.
resta
1'
per
la
Strauss
la
;
esistenza,
che
Darwin,
lo
non
gli stadii
non
e
ciò
tutti
(§ 45,
del
teoria
la
corpi
in
vicenda
e
di
piena
dissoluzione;
in
era
sia
esisteva
aveva
qua
suo
non
esso
tutto
non
ma
;
nel
tutto, esisteva
terza
una
disformazione,
di
e
vita
eterna
se
in
infinito
formazione
d'una
ed
luogo
l'insieme
del
cipio
prin-
tempo
cui
se
lativo,
re-
ha
diff'erenza
stata
parte
una
in
ragione:
non
che
nel
il
senso
l'Universo,
è
tempo,
sia
formazione;
terzo
un
vi
vita,
non
ancora
era
stato
non
dire
,
che
delle
opera
in
fine
e
che
distinguendo
possiamo
primo,
mai
è
non
per
mondo
il
parte
moderno
che
spazio
al
guardiamo
mondo
e
secondo
seconda
concetto
conferma
,
se
il
del
e
;
di questo
«
sia
quale
d'antico
religioso
(1). Nella
»
formando
andato
è
Tuomo
che
pietà
stessa
Libro
di
questa
Cosi,
»
.
origine
zione
trasforma-
sostiene
rafforzandola
colle
damente
caltrine
dot-
,
del
e
Lamarck
sublime
deve
gioja
meglio
(1) V.
Fede
del
e
dello
spirito»,
inorgoglirsi
Vecchia
Goethe,
e
Fede
che
sia
Nuova,
«
con
la
più
l'umanità,
che
al
giunta
§
44,
p.
pura
dice,
presente
108.
Fede
è
si
parola
rendere
al
porre
per
perduta
il
ha
forza
la
ha
che
opera
ciò
schiusa
la
da
più
non
,
il
miracolo,
come
(p. 195)
razionalista^
confessa
che
più
Ma
se
la
del
se
il
«No,
dice
cette
hypothèse
di
il
gagne
libro
o
del
trasformismo
ce
n'est
chaque
Paris, 1876.
encore
rica
teo-
le.
sovrannaturache
é altro
la
trasformismo,
un
qu'une
cora
an-
ne
esce
scritto
in
da
risposta
dimostrato;
fatto
hypothèse
terrain
una
tiene
recentissimo,
jour du
non
la
(1); che
sia
perfluo
su-
cui
per
davvero
un
ce-
rendere
voleva
col
non
d'oro;
quella
cosa
scientifica
darwinismo
Topinard;
564.
Darwin
a
lustre
il-
o
teologico-
di
ci
e
finita
naturalista
la conclasione
domanda
supplirvi
nità
uma-
passo
scuola
giunto
;
il Darwin
Strauss,
opera
era
farla
del
teorica
partigiano
p.
a
conclusione
come
(1) Cito
né
per
nessun
e
si
non
porti
im-
cosa
dell'
un
della
per
ciato
scac-
servigio
essere
indispensabile
Darwin
ipotesi,
aUa
critico
miracolo,
sembrasse
un
grande
che
sa
egli
sarà
questo
dello
passo
che
naturale
benefattori
il Vico
critica
il
del
quale
ciò
miracolo:
questo
per
direbbe
il
lebratissima
Chi
maggiori
Il
».
amico,
stantechè,
ritornare.
terrà
de'
uno
al
quale
per
saputo
il processo
la
porta,
nostra
indispensabile.
attribuiva
si
sciupo
la
ma
logi
teo-
e
grande
pareva
,
indicato
filosofi
indicare
né
miracolo;
zione
crea-
per
abbiamo
non
,
che
altri
miracolo;
dov'esso
supplirlo
Darwin
il
perchè
,
superfluo
potesse
bando
che
fatto
abbiamo
critici, confessa,
fiato
anzi
noi
«
XH
Nuova
principii,
(§ 62). Onde
divina
di
Fede
e
miserabili
da
stato
SUO
Vecchia
».
V.
:
mais
pologie,
L'Antro-
cofitrario
per
dice
lo
da
che
che
la
logica,
il
e
deiruraanità,
dello
Dio
colla
spirito
dalla
la
o
cose,
Dio
storia
senza
col
forze
col
più
non
chiedere
ri-
a
fede
la
e
lità
l'immorta-
legata
delle
il
nella
Gesù
religioso
evoluzione
Uomo
Gesù
ritorna
la natura
par
ha
creatore
è
e
o
non
di
e
sa,
miracolo
divinità
fede
0
umano.
:
ritenerlo
uopo
Tassenzo
quale
eterna
delle
con
della
diritto
il
evangelica
personale
buon
a
critica
negazione
,
fa
Si
il miracolo
ritenuto,
:
natura,
la
allora
e
ragione
dire
in
confessione?
importi
cosa
volesse
sovrannaturale
storia;
solenne
questa
Strauss^
chiaro
è
Libro
Sul
112
Dio
gato
surro-
e
mazione
trasfor-
sovrannaturale,
Cristianesimo
e
la
con
,
Chiesa.
Lo
condanna
St;*auss
che
cattolici
vecchi
ammettendo
pur
le
sacramenti,
30-31).
Vita
della
unione
una
e
di
ogni
civiltà
stampa,
la
di
vuole
che
negazione
nome
per
lo
mezzo
che
«
morali
(§ 1,
"iattolici,
già
non
di
nome
del
della
della
dairinevitabile
u-
una
chiesa,
razionale^
e
diretta
ì
liberali. Fautore
umanitaria
in
modo
dottrine
opporre
abbia
via
tutta-
Religione,
come
sue
cerdotale;
sa-
avendo
vogliono
cattolici, vecchi
religione
umana,
Cristo,
protestanti
e
puramente
sarebbe
ufficio
le
contro
Gesù
qualsiasi
nione
feste,
sue
ortodossi
di
liberali, che
Cristianesimo
Pertanto,
protestanti
Gesù
missione
una
i
tanto
infallibile;,
Papa
e
protestanti
di
il
mantenuto
p.
istituzione
i
divinità
la
negata
il
respingono
una
quanto
incoerenti
come
bensì
il cui
Cristianesimo
scienza
parola
e
della
e
della
dissoluzione
deir
antico
(p. 32)
formi
si
E
»
e
Fede
sé
neir
Vecchia
Fede
da
questo
con
.
V antico
distruggendo
vecchia
secondo
del
la
come
Chiesa;
del
e
Chiesa,
più
dogma
ortodossi
articolo
lo
per
scoverte
fatto
del
dogma,
un
caduta
alla
lo
uno
del
Strauss
de'
punto
dominate
pazzia
e
si
ride
diavolo,
quando
lati
brutti
fino
più
al
ancora
quale
o
le
e
la
della
idee
Il
fede
primo
in
della
non
e
di
la
geologia
seria.
cosa
creazione,
del
diavolo,
che
credenza
fede
ta
avvenu-
fu
questa
go
luo-
tuttavia
deva
cre-
diavolo
cristiana;
questa
non
to
Quan-
prese
al
uomini
per
sa-
nell'averne
sta
la
zione
crea-
moderne
delle
e
Dio
terra»:
poteva
degli
da
dogma
che
Lutero
«
il
giù
dottrinale, che
di
libere
negli stessi
della
come
o
non
tanto
mosaica
V astronomia
dopo
della
tica
dell'an-
fede
la
cielo
«
fede
Chiesa,
il torto
tentatore,
una
dogma;
al
»; si che
dell'uomo
opera
per
e
va
copernicano
più conto,
tener
sanno
di
sistema
geologiche
modo
dottrina
puerile,
concetto
morta
del
creatore
la
è
esprime
«
di
stolico,
apo-
intelletto^
dell'antica
Simbolo
Strauss
un
nulla
per
del
qual
nuova.
Trinità; dice
nostro
Trinità
fede
onnipotente,
è
ne
della
della
poi
padre
al
fede
della
della
quale
simbolo
confessione
dogma
(p. 36). Del
»
fondamentale
ma
del
dottrina
la
del
tratti
dal
mondo,
fondamentale
appropriato
la
«
del
l'analisi
antica
più
i
esponendo
appunto
far
a
cioè
essere
che
uscirà
l'autore
Comincia
vo
nuo-
V esiame
facendo
ed
concetto
nuovo
Strauss
lo
nuovo
il
preparare
va
fede chiesastica,
fondamentali
il
,
,
della
avvenire
di
scopo
113
Nuova
si
ed
è
il
trovano
pericolosa
frots
Sul
114
civiltà
considerarsi
ben
tola, può
(p. 40). Cosi
»
siccome
essenziale
la
senza
»
fede
della
sistema
cristiana
e
»
«è
il
San
Giovanni,
(p. 40).
y"
secondo
Il
il
concepito
Maria
che
le
Taver
«
patito
ed
ma
«
risurrezione
diversa
di
insomma
come
cielo
e
una
o
noi
quello
ogni
ed
seduto;
star
mentre
Dio,
non
giorno
»
che
( p.
paiono
ha
42
storici
vista,
e
l'abbia
diverse
che
alla
un
si
infine
corpi
destra
ritrovo
del
compie
). La
tutti
da
nella
guisa
scere
ricono-
a
la
in
salita
celesti
non
e
,
quale
giudizio
attualmente
redenzione
rata,
nar-
ciascuno
pel giudizio
alcun
»:
evangelista
costretti
Viene
soli
romani
prove;
siamo
sotto
glianza
verosimi-
la
tutta
dagli
tere
ammet-
croce
da
conosciamo
soltanto
in
bensì
abbiamo
di
trono
un
solo
morto
,
più
salvo
«
ci
greche
da
nato
e
trovasi
storica.
noi
dove
Gesù
Padre,
nessun
con
cosa
non
del
inferno
che
nessuno
maniera
Tessere
alT
la
da
bolo
sim-
possiamo
attestato
discesa
ma
Gesù
e
inoltre
della
parla,
in
è
del
mitologico,
divinità
inquantochè
,
adunque
(p. 41).
»
Pilato
Ponzio
volo
dia-
Santo,
è
storico
riguarda
quanto
Spirito
delle
inventate
Di
lo
per
generazioni
meglio
del
Figlio unigenito
più che
Vergine,
opere
le
articolo
si
ve
scri-
come
«comparso,
distruggere
per
riguardante
Cristo,
Cristo
di
meno
a
del
diavolo,
,
può' fare
stiana
cri-
colonne
senza
e
una
Fede
della
delle
una
«
diavolo;
Strauss
lo
V edificio
caduta,
,
il
pure
egli
tutto
a
via
va
ne
loro
della
misura
come
avverte
questa,
pietra
Libro
del
si
tesse
po-
finale,
di
Dio,
ed
in
peccato
Fede
la
per
Vecchia
paragone,
che
criminosa
condanna
Gesù
quale
si
(p. 44)
è
d'una
e
Oriente
"p. 45).
si
di
'
non
e
;
»
te
mor-
dell'
antichità
del
Simbolo
nella
di
Cristo,
del
della
dogmi
carne
di
o
col
Cattolici
la
questione
sì
consuma
Dio
dell' antica
ed
comprensibi
in-
della
sia
soltanto
simile
cristiana
fede
se
del
Figlio
natura
testanti
Pro-
e
indifferente
se
le
qua-
Cristiani, Chiesa
e
divenuta
de'
più
imbarazzo,
adesso
l'altra
nella
e
sono
comunione
è
perdono
nel
non
un
noi
Chiesa
santa
santi,
Occidente,
Padre
Pertanto
nella
Giudei
per
modo
»
nulla
,
in
regge
pensatori
la
o
piedi
deisti,
Germania
l'antico
fra
nuova
naturalmente,
e
l'Inghilterra
Francia
co'
suoi
edificio
di
lo
ma
nella
suoi
suoi
Strauss,
«
disti,
enciclopegià
(p. 48):
forma
fu
Chiesa,
dell'esame
sua
liberi
pato
dissi-
secoli.
della
negativo
»
co'
critici, hanno
fede
filosofia
co'
tanti
nota
l'antica
assolutamente
;
la
Razionalismo,
dalla
Santo,
tempo
Chiesa
natura
Il
rozze
de'
quanto
più
colla
d'una
finalmente
divenuti
mentre
«
reale
stessa
la
rappresentativa,
più
questi
un
e
che
corpo
idee
son
cullavano
in
destino
quest'idea
un
attesa
«
rassegnata
suo
risurrezione
Ma
».
;
e
«
comunione
nella
tempi,
nostri
di
al
Spirito
nella
eterna
si
volontà
articolo
nello
peccati,
vita
la
soddisfazione
terzo
«
cristiana,
de^
(p. 43),
figura,
una
.
fede
la
serio
che
delle
Il
»
sul
e
vedere
avanzo
un
fu
abbandonò
a
redentrice,
sia
prese
»
si
«
molto
vuol
ci
Gesù
di
espiatoria
morte
115
Nuova
Fede
e
un
tutto
il risultato
e
di
promesso
com-
essa,
fu
esteriore
to
fat-
spiegato
restò
Sul
116
quale
il
Razionalismo,
e
mezzo
ne'
accettato
stato
era
Libro
libere,
Cristologie
le
né
fatti
sono
dare
concezione
nuova
una
che
la
mantenesse
antico,
riprodusse
spirito, più
nella
conscienza
diffonde
perfetta,
Dio
di
la
imitazione
in
divina
sentir
con
il
quale
(§18,
per
lo
,
la
e
sta
la
cui
Fu
molto
lo
per
Cristo
la
senza
neir
facendo
nel
quarto
tuoni
unità
che
gmatica
do-
della
dei
conto
Evangelio
perfettamente
oonstruzione
punto
apcordati
con-
della
persona
dello
Scleierma-
di
53).
Strauss
supponeva
quali
,
sua
p.
za,
coscien-
ai
del
nature
non
umana;
peccato.
delle
e
giore
mag-
perfettissimo,
cristiana,
;
ebbe
credenti,
conscienza
due
Gesù
in
partecipazione
imagine
nuova
che
della
la
si
appunto
coscienza
forma
dal
salva
e
armeggiava
teologico
la
evangelica^
di Gesù
morale
risuonare
la
che
suoi
sinottici, credette
Cristo»
stallo
piedi-
testimoniato
divino,
vita
sotto
nei
una
antica
cher
del
archetipo
alla
presentava
«
zionale,
tradi-
sul
quale
impeccabilità,
sua
Schleiermacher
Ma
lui
redime
Vangeli
Dio
sulla
anzi
questa
come
persona
Gesù
narrazione
nella
conscienza
questa
innanzi
nella
che
tanto
era
donde
che
conscienza
quella
cosi
dogma
di
Uomo
cristiana,
eflBcacia
e
tore
Reden-
al
,
dallo
fu
maggiore
Schleiermacher;
V
modo
suo
a
stato
uno
sforzo
vecchio
persona
dallo
venne
in
intorno
il
ripetere
senza
,
né
teologiche
mezzo
Lo
Or
andati.
durare
a
incerto.
irrisoluto, tentennante,
di
secoli
la
dottrina
tuttavia
sempre
coir
la
antico
vecchia
linguaggio
credenza
118
Sul
nel
relativo
campo
far
aspetto
delle
Il
de'
dar
religioni
che
n'è
da
com'è
noto,
fondatore
il
è
della
lui
il
perde
suo
essere
un
Or
in
,
di
(§ 19,
può
p.
che
lo Strauss:
i
ogni
per
un
sostegno
«
Uomo
,
si
di
Dio,
quando
gione.
reli-
religione
han
da
di
,
divino;
nesimo,
Cristia-
dismesso»
rigorosamente
segue
il culto
deve
avuto
del
pensatori
sonalmente
per-
una
essere
un
di
su
che
è
guardevo
ri-
più
lui
a
d'
il fondatore
tale
54, 55). Pertanto,
tagliato
perde
pezza
che
oggetto
soltanto
trimenti,
Al-
fondata
qualità,
oggetto
essere
rimasti
oggetto
risultato
questo
come
lunga
conchiudere
e
fondo
che
Cristianesimo.
fede
le
delle
adorati.
risulta
se
divenire
per
considerar
é
terreno,
loro
cortine
sono
non
nel
la
;
,
adorazione
e
religione
de'
tempo
essi
1'
porta
im-
appunto
le
e
loro
poco
vita
un
tempo
un
imperocché
tempo
gran
ad
cosa
appartengono
non
avere
la
curarsi,
assi-
le
sono
Rimovendo
va
ad
stesse,
essi
onorati,
sono
noi
campo
resto
della
rivelazione,
nuova
che
nel
nel
loro
oggetti
non
ciò
Mohammed.non
un
che
ragione
stica
arti-
o
importante
meno
o
fondate.
Essi
disparte.
da
solo
da
sé
nell'ordine
Anche
e
primo
a
scientifica
dovendo
più
la
loro
la
covrivano
Qua
di
soltanto,
religioni
è
e.,
giuntatori,
prova
E
fondatori
in
p.
sappiamo
fondatori.
un'opera
religione
Mosè
un
stati
sieno
totalmente
deirautore....
vita
della
che
è
ma
può
Gesù;
indipendente
della
storia
di
vita
di
valore
certamente
sappiamo
della
alla
maraviglia,
cose.
è
Libro
a
bito
cristiano, quest'adivien
si
barcollante
applichi
ad
un
Vecchia
Fede
semplice
Il Gesù
uomo».
fece
non
dualista:
L'aver
i
che
fede
r idea
alla
loro
l'aureola
messianiche
la
cosi
Gesù
colla
sua
mori
il
stato
:
nella
tà
quali-
(§
23-27;.
«
Messia,
col
tava
por-
produrre
defunto
del
l'opera
del
fu nihilista,
resurrezione
salvarono
Uomo-
maestro
fosse
Gesù
sianiche,
mes-
fondatore
discepoli
risurrezione
fabbricata
fu
il
per
idee
mediatore
non
de'
al
sua
della
discepoli
Gesù
fede
alla
creduto
la
di
attribuita
Messia
di
cosi
deve
si
morte,
del
Cakjamuni
l'opera
se
e
deirau-
copri
alle
corso
Cakjamuni,
che
salvo
Buddismo;
di
più
che
mito
Paulina
finzione
calla
Dio,
del
storica, dando
realtà
la
secoli
119
storico, spogliato
dell' ombra
divina,
reola
Nuova
Fede
e
maestro
(p. 67). Ma,
sua»
di
divina
Gesù
risurrezione
colle
me
co-
idee
dai
annunziata
,
discepoli
e
fu
illusione,
amorosa
lasciata
quel
grande
28).
E
divinità,
il
senza
indistinta;
problema
non
può
modello
la ricerca
servire
etico,
ogni
a
per
nostro
lui, più
nell'affare
del
che
nella
«
da
che
la
Uomo
«
vita
(p. 71)
»
subordinare
sentire
qualunque
perfezionamento
mezzo
Gesù
il
imagine
interessare
ma
da
dalle
a
(§ 27^
resurrezione,
Dio,
può
dovergli
a
sua
scientifica,
religioso
in
e
giudaica
nell'ombra,
resta
si
nazione
sione
impres-
suoi,
predicato
senza
di
concetto
Strauss
lo
per
e
de'
pia
una
forte
dalla
Dio
della
sconforto
di
realtà
nell'animo
di
regno
senza
in
mantenuta
Gesù
da
del
speranze
cioè
conversione
una
rico
stofusa,
concome
praticamente
cioè
come
,
pur
doversi
pre
sem-
rire
rife-
,
altro
della
grand'uomo
nostra
vita
120
Sul
interna
(p. 69).
»
il
critico
autore:
al
quale
potersi
leggenda,
le
figura;
di
fede,
Che
è
restato
il
è
detto
è
di
il
lo
martello
condizioni
un
Strauss
illustre
amico
dismessa
del
e
tutti
per
ora,
che
e
i
sato
po-
murare
de'
ne'
lasciar
guida
collie
più
Gesù,
guida
Gesù
è
termine
dottore
il
e
della
«
della
deve
vita»
dato
vita
mortificazioni
a
fine
presente
il
la
da
vita
è
(p. 71).
»
venire
può
Il
fu
dell'Uomo
furbi
un
scelto
massimo
torto
cielo,
venire
di-
pata
svilup-
protestante,
non
(p. 72).
si
presente
teologia
siderato
con-
ogni giorno
quale
coltura
visionario
un
neU'aver
della
in
mo
dobbia-
se
«
scienza, egli, Gesù
all'umanità
estraneo
dice
Strauss,
religiosa,
l'infiuenza
visionariOf
a
la
campeggiare
sotto
lo
quali, aggiunge
alle
tempi
,
nuovi,
catori
cer-
risponda
scientifiche
e
vecchio
appena
raccogliere
edifizio
morali
inutile,
mina
tocca
e
qual'è
meno
,
nuovo
civili
essere
(p. 71).
»
non
La
demolitore
di
materiali
un
,
,
i
è
può
non
ciarpa
religione;
nuova
questa
,
storico.
per
in
scienza,
mio
o
che
impossibilità,
la vita
per
problema,
un
Gesù
il
compiuta
già
della
un'inutile
e
credente
le
problema
un
adunque
Cristianesimo,
fede, della
s'incontrano
modello
né
vecchia?
fede
quale
ed
della
tutte
storia,
problema,
determinata,
solo
pel
che
della
aggiunge
forma
quello
soprammercato
oggetto
della
è
attenere,
Gesù
semplice
di
Cristo
un
contraddizioni
il
chiaramente
più
naturalmente
per
tutte
Anzi
«
ma
prende
Libro
di
Dio,
onde
«
de'
le
monaci
e
a
tili
inue
,
delle
monache,
e
lo
sguardo
continuo
diretto
alla
Vecchia
Fede
futura
piaggine
la
:
la
stessa
la
celeste
gloria
vita
meta
sua
all'amor
dice
del
lo
la
prossimo,
venivano
Strauss,
dalla
filosofia
i suoi
sulla
dal
in
porta
come
carità
alla
e
sciem-
una
;
fuse
dif-
terra
quanto
questi precetti,
dal
Buddismo,
ellenico
sé
fini,
Cristianesimo
il
se
morali
precetti
è
umanità
regola,
sua
(p. 73). Che
»
migliori
i
deir
terrena
121
Ciò
(p. 72-73)
».,.
legge,
sua
Nuova
Fede
e
romana
daismo
Giu-
la
:
stessa
,
idea
di
umanità,
fu
»
sua
secolo
XVIII;
schiavitù
della
Tinfernale
Tuomo
sono
fa
combattere
le
dubitare
«
filosofia
de'
i
Papi
tempi
o
in
per
un
pensatori
Concini
che
dava
la
pur
delle
masserizie
schiavi
alla
poiché
;
dell'Umanità
schiavitù
si
non
,
»
per
San
Dunque
e
i
si
i
sero
vendes-
1'
presto
dello
di
Padri^
sacri
vasi
che
l'entrata
trascurando
Paolo
pensatori
ordinarono
rendevano
o
all'infernale
e
agli schiavi
e
Chiesa,
monastero
!
Chiese
,
manomessione^
XVIII,
? ! Liberi
pensatore
gli
uopo
contrarli,
scrittori
della
secolo
,
redimere
fa
,
,
le
simo,
caris-
non
L'idea
1' abolizione
e
amico
o
,
liberi
libero
un
altri
ragione.
sua
eXVincredulo
devono
di
fico
filoso-
ma
argomenti
con
autorità
della
cristiano,
ma
del-
I diritti
vaneggiamenti
sentenize
sue
principio
come
1
simili
storia, coir
colla
fu
leciti
dulo
incre-
cristiana,
scrittore,
uno
tutta
T abolizione
pensatori.
pensiero
un
dair
passar
Chiesa
la
liberi
(p. 74). Quando
si
fatto
ha
stianesimo
Cri-
in
e
principio
stata
de'
filosofia
non
»
fa
è
non
dal
pienamente
come
chi
e
dubbio
senza
elaborata
«
stabilita
e
purezza
preparata
«
la
uso
per
dei
libertà
schiavo
lanciare
le
122
Libro
Sul
scomuniche
schiavo
schiavo
lo
Liberi
libero,
uomo
un
pensatori
Pio
II
dalla
che
1482,
Paolo
nel
1537
condannavano
la
che
Papa
di
ridurre
rimettere
litKTtà
in
nel
volesse
o
posto
Guinea
nella
s'ingegnasse
chiunque
contro
in
Chiesa!
Urbano
e
VIII,^
1639
nel
e
(1).
vitù
schia-
la
proibiva
III
vitù
ser-
detto
Bene,
XIV
VII
Pio
1741,
1839
nel
di
il
XVI,
de'
Maulbronn
volle
de'
qritico
Chiesa
della
e
Né
del
nella
anche
chiesa
«
e
è
un
a
forma
più
da
Dio
fatto
mito
della
(1) Vedi
le
del
t.
da
I,
XVII,
e.
p.
184
(2) Vedi
pubblicate
t.
cosi
Epifania,
né
a
208.
XIX,
Lugano
le Lettere
in Roma
I, p. 203, 205.
nel
venerdì
di
note
Bolle
i
a
al
riti
re,
continuadella
quando
vergine
più
»
portanza
l'im-
avere
da
santo
sul
r
fare
e
proposito
Cattolieismo
nel-
so
presecc.,
quest'ultimo capitolo,
1850.
apostoliche,
a' 3
è
conto
comparato
nelle
da
più
potrà
citazioni
numerose
XVIII,
né
Natale
nascita
nessun
cosi
stoltezza
più
del
una
non
uomo,
Il Protestantesimo
Balmes,
cristianesimo
,
ad
che
quello
più moderna
e
minario
se-
ignorare
possono
festa
pensare
antica:
nel
cristiana,
ultima
La
storia
orgogliosa
cristiano
protestante.
non
di
no
cristia-
nome
dovuto
adunque
culto
dolo
riprovan-
del
storia
avrebbe
non
dommatica
la
feste
le
della
e
Grand'esempio
facilmente.
e
dogmi
negri,
ignorare
,
un
fulminava
di
professore
nel
quale
del
affatto indegna
Strauss,
condanne
stesse
commercio
cosa
(2). Lo
le
Gregorio
e
Vinumano
come
! !
rinnovava
che
noveml)re
intorno
1839,
alla
tratta
nelFop.
de'
cit. del
negri
mes,
Bal-
Vecchia
Fede
liberale
del
più
potrebbe
Ja Pasqua
ascensione
poi
oggi
dirimpetto
ad
offesa
avere
un
che
ai nostri.
è
ancor
fede
in
che
rimane
vere.il
il
Croce
La
col
stessa
essere
il
quale
sentiva
ne
del
da'
della
di
cristiana.
l'umanità
Strauss,
lo
e
passività
attività
può
non
della
conscienza
sua
un'altra
che
Onde,
delle
la
fanno
tante
cosi
conchiude,
della
alla
conscienza
vogliamo
cercare
e
lo
;
capace
dopo
esser
religiosa de'
sfuggite
sofisticare,
se
Goethe,
nizzazione
«divi-
l'
metà
a
di
vita
chiesa
questa
mentite,
(p. 79)..
»
alla
gazione
ne-
corri"pondente=
tempi
;
«
vogliamo
non
,
vogliamo
dice
di
è
e
fino
più
nostri
dolore,,
espressione
vivere
venuto
se
del
tuttavia,
non
come
cominciò
la nostr^a
se
fatte
poco
Croce,
e
riconosce
cose
uomo
piena
cosi
,
trovare
religiosa
moderna
protestante
più
be-
simbolo,
questo
presente
,
un
una
imagine
In
«
non
del
del
come
,
e
svanir
,
un'
»
ciò
altro
di
corpo
tempi
ripugnanza
soffrire
ed
Crocifisso
suo
fin
lo
orientale
del
pone
sup-
diavolo,
con
*
tropo
mangiare
hanno
la comunione
e
;
espiatoria,
il ripugnante
del
il
senso
suo
disaggradevole
ad
credere
poterono
esempio,
per
è
un
ne
non
questo
e
morte
e
essi
ma
;
fatto
direttamente
battesimo,
di
essa
una
sangue
(p. 78).
Il
più permesso
perduto
della
tempi
di
cosa
sacramenti,
originale,
peccato
non
ha
altri
espiatoria
dell'Uomo-Dio.
colti
ai
tesimo
protestan-
morte
come
uomini
in
senso
più alcuno
il
parlar
«
(p. 76). Quanto
»
di
ancora
123
del
di resurrezione
e
Deir
Nuova
ministro
un
parlare
Dio,
di
Figlio
Fede
e
che
il si
non
se
tendere
con-
resti
si,^.
Sul
124
il no,
ed
sinceri
breve
in
no,
ed
Libro
vogliamo
se
dobbiamo
onesti
da
parlare
ni
uomi-
confessare
di
non
,
cristiani
più
^sser
ultima
ci
non
suoi
:
abolito
quanto
dolore
il
confessione
quale
bisógno
punto
era
vedere
ma
(p. 79). Dalla
»
lui
a
soffrire
il
ai
e
l'umanità,
del-
,
con
potè
non
della
ultime
del
negazioni
Camere
non
doversi
de'
più
potrebbe
giovar
del
libro,
fare
di
e
Gesù
assalita
Ebioniti
la
è
la
e
Cristo, oppugnati
Chiesa
sin
dal
storio, Eutiche,
già
e
la
combattevano
costituzione
negatori
primi
II
e
III
tutti
della
ne'
Chiesa
cristiani,
e
Gesù
di
Nevato,
lo
Gli
mente,
special-
Pelagio,
la
di-
la
negata
divinità
secoli
;
derne.
mo-
distrutta.
Donato,
di
critiche
dogmi
Ario,
primi
via
sua
vincitore
Samosata
della
secolo;
Montano,
i
di
Paolo
e
sia
andasse
perchè
gli Alogi,
furono
Cristo
che
dirlo,
pagine
la
per
delle
così
sua
mai
o
nelle
mondo,
non
sarà
crederlo
va
e
Stato,
alla
non
restano
volta
prima
dello
perocché
povero
del
antiche,
annunziare
ripugnante
Strauss
quali
Ministro
un
a
solo
per
oro
conquista
negazioni
Non
T-inità
di
è
delle
debito
il Cristianesimo
e
maggiore
le
tutte
è
chi
dello
negazioni
suo
ed
sulla
negazioni
giorno
il
,
come
delle
disavanzo,
al
tempi
piene
bel
rendo
mo-
ridere
facilità
più
più pensare
casse
le
eosi
esistere
stesso
a
solamente
un
quale^
,
muove
La
potrebbe
! Ma
le
con
a
tedesco.
non
lui
valore
sul
e
critico
che
ci
»,
la
Strauss,
sopra
spasimi
nuovi
eonscienza
meno
condanna,
Finanze,
alle
è
fieri
«
gravità
di
né
eseguire
tra
dello
sentenza
una
Ne-
Fozio,
dogmatica
Strauss
mede-
Sul
126
«
vecchio
«
Chi
lo
Dio
si
personale
Dio
in
pjù
cielo
un
Dunque
:
non
geli raccolti
ed
tuono
la
la
•
gli attributi
( § 36
peste
naturali
cause
più
). Né
vale
che
Newton,
Herschel,
torì
moderno
da
più
suoi
:
Dio
gelli,
flacosi
?
personale
Keplero,
ed
scopritori
del
lui:
nare,
gover-
,
Humboldt,
sistema
del
Galileo
Copernico,
il
perduti
e
e
figurarci
an-
inoltre
lanciati
deiressere
personali
più
non
sono
non
angioli...
; ed
più
sono
possiamo
come
del
la
di
di Dio
maginarsi
im-
più
da
palagio,
trono
non
fame,
effetti
ma
tutti
al
il fulmine
guerra,
quale
suolo.
secondo
può
non
circondato
trono
Intorno
mondo
del
dell'astronomia,
attuale
il
sotto
mancasse
»
il sistema
rappresenta
stato
Libro
mondo
espo-
abbiano
ci
,
Dio
trovato
del
creatore
mondo
sapientissimo
e
,
perfettissimo
dottor
Strauss,
r ha
•
è
calissimi
ha
Vico
,
egli
seminario
dottori
Lo
che
si
Livio,
Cicerone,
che
pregarono
ride
e
»
pur
pregò
di
dottrine
teologico
la
«
della
strana
prega
»;
ma
il
Vera,
nel
suo
esame
affetti
con
senti
il
di
e
miti
un
me
co-
bisogno
altri
religiosi.
del
passo
posizione
di
stici
mio
da
seguito
preghiera
,
; cosi
Blanbeuren,
Schleiermacher,
contro
reca
Strauss
lo
per
del
Platone,
sue
razionalismo
Strauss
Kant
lo
sistema
cleri-
tempo
un
alle
pur
di
il
non
veramente
evangelico
contrariamente
pregare
!
,
Strauss
lo
moderno
preghiera
clericale
Leibnizio
nel
di
! La
Socrate,
,
come
:
astronomo,
quanto
al
abolito
furono
Dante
teologo
tanto
stupidezza
una
«
lo
e
adorato
umilmente
conveniente
trovato
mondo,
V abbiano
e
,
questo
di
chi
libro
Fede
Vbochia
Strauss
dello
di
forse
momento
La
scienza
dalla
personale
medesimo,
rimane
che
e
eguale
moda
sé
intelligenze
solo
coordinate
gl'istinti
ricorda
ragione,
animali
dia
il
natura.
Di
fatti,come
succedere
miglior
della
é
esso
nell'istinto
che
finalità,
una
difesa
(1) V.
Naples
natura
non
che
valgano
Vera^
1873.
si
StrausSy
»
animale
l'istinto
ad
è
La
in
et
la
degli
che
sia
pare
e
pure
,
delle
caso
ha
uno
nutrizione
a
cose
Tistinto
nel
ci
della
che
Scopenhauer
un'azione
non
tura
na-
proposito
(p. 92). Nessuno
esempio
VAnciene
91)
teleologia della
cosi
pure
sé
fenomeni
consaputo
scopo
,
produzioni
della
glierie
arti-
in
crear
e
generale
concetto
uno
di
senza
in
l'istinto
secondo
succede
animali,
come
dei
smologico
co-
mo
abbia-
supposizione,
Kant
con
«
Dio
un
(§ 38, p.
possono
osserva
il
detti
fondamento
la
taluni
scuole
Strauss,
eterna
erronea
di
della
sostenuto
di
suo
stesso»,..
scopo.
artistici
lo
consapevoli
uno
a
ziale
essen-
le
se
hanno
vicenda
ci dimostra
stessa
un
,
il
ha
che
il
surrogata
(1). Che
invece
:
»
nella
a
ed
esser
dice
esse
son
Universo,
un
«
in
speciali argomenti
per
di
passate
passo
integrante
mai
teologiche
morale,
e
che
necessaria
filosofia
le
come
è
potrà
non
nota
sonno.
elemento
un
"
dalla
e
filosofiche,
Dio
che
; si
»
è
quel
e
Vera,
pel
ed
all'uomo,
loro
veglia
tra
preghiera,
religione
scriveva
Konisbei^
127
Xuova
hegeliano
quantunque
,
filosofo
Fede
e
conservare
Nouvellejoì,
duto
cre-
scopo,
e
della
Tin-
p. 77-70,
128
Sul
dividuo,
lo
che
che
quel
è
lo
per
senza
contrario
anziché
ed
che
sola
suprema
dimostra
Il
di
prova
del
smarrita
la
istinto
è prova,
la
crear
sione
conclu-
cosa
dinata
coor-
sapevoli
incon-
cause
coordinate
pel
l'animale
nel-
degli esseri;
che
cose
nell'istinto,sia
nostro
può
sostenere
creare
avere
animali
necessaria
intelligenza
scopo.
sia
»
finalità
maniera,
pari all'istinto
e
della
«possono
scopo
natura,
; di
scopo
degli
la
uno
a
ha
propagare
persuadercelo
fini. L'istinto
erronea,
a
bisognava
non
in
avviene
generazione
e
V istinto
che
Strauss
specie;
la
perpetuare
e
della
quello
come
Libro
a
movimento;
è bensì
che
intelligenza:
uno
sizioni
dispo-
desiderii
ragionevole
rali
natu-
,
tendenze
legittime
( § 38
,
delle
dine
la
negata
senso,
e
dallo
filosofica,di
«
assoluta
è
Strauss;
un
di
di
dell'
appunto
buon
oì'-
verso
uniè
come
pacità
d'inca-
che
più
argomento
difetto
trice
coordina-
autore
»
di
vuote
Parlare
scopo.
senza
personalità
frasi
sono
intelligenza
uno
legge (§ 39),
come
la
e
secondo
cose,
di
negato
finalità
),
senso
di
e
turale
na-
discorso.
Per
ragione
poi
entra
«nel
demanio
ferma
pure
all'esame
lui
è
vita
da
nata
una
dopo
presente
restata
nella
nostri
morti;
vorrebbe
(p. 97).
Come
nostra
e
della
di
fece
per
perire,
degli
e
a
anima
Strauss,
che
della
ciò,
crede,
che
l'immagine
nella
«
che
argomenti
memoria,
l'uomo
non
si
per
fantastica
morte,
oltre
lo
credenza,
questa
fantasia
poiché,
non
religione»,
continuazione
la
dell'
l' immortalità
che
nel
è
de'
rire
mo-
perirà
rispetto
»
al-
Vecchia
Fede
di
resistenza
Strauss
lo
essi
ja»
e
i
un
siano;
castighisperati
la
morale,
in
certo
un
del
concetto
morale
mondo
sono
di
il
ragioni
(§ 41). Le
Lucrezio,
3ol corpo,
stesso;
sarebbe
è
un
ripetuto.Ma,
ci han
finora
che
né
noi
l'idea
vita
di
un
dopo morte,
abbiamo
ancora
negativa»
nella
vita
futura
Dio
Strauss
terra
che
di
che
né
,
alla
(§ 42). Senza
corpo
confutazione,
volte
tante
lo
Strauss,
in
piedi
quella di
stata
fede
religione,dice
si
fatte
questione,
la
di
si sviluppa
e
col
mantenere
personale
la
sono
le considerazioni
caso
c'è
duto
cre-
antica
muore
fare
a-
contro
cresce,
religione,sia già
non
alla
sotto
conchiude
risultato,
sembra
per
poesia molto
doverne
al
siamo
non
le
nasce,
«dapoichè
per
dita
approfon-
era
dell'anima,
ripetere quello
dato
onori
gli
mancati
però eziandio
e
crediamo
non
e
l'anima
che
cioè
tutti
legge
l'inferno,l'uno
dallo
nella
dalla
vo
nuo-
immortale
e
raccolte
principalmente
che
addotte
incorporea
natura
e
vita, sono
(p. 97); e col
stelle,l'altro di
alle
sopra
»
premi
della
si
non
già
paradiso
vecchia-
tirata
di
tura
na-
de
gran-
«
I
un'altra
degna
la vita
de' defunti
della
sanzione
quale
al
perdona
in
nel
tempo,
saria
neces-
qualunque
immortalità
esser
do
opponen-
dell'anima.
dalla
o
potuto
abbastanza
nime
della
morale
ha
«
di
debolezza
temuti
o
prova
retribuzione
«
all'immortalità
credere
sogno:
la
la
va
uno
deiranima,
ebbe
129
dimostrano
che
nemmeno
e
che
ad
uno
gliargomenti
Goethe,
di
ad
cosi
immortalità
la
»
Dio,
Nuova
Fede
e
data
in
una
se
la
Dio
noi
sposta
rie
1' Autore,
9
130
Sul
secondo
solo
la
né
ma
definizione
c'è
non
da'
abbia
che
convinzioni
; né
di
si
penti
solo
Si
è
detto
do
sal-
stette
«
nell'ultimo
rimosse
che
verità
egli
morte
si
in
fede.
professate
dito
un
alla
critico.
senso
credo
bastante
fino
non
Cristianesimo,
nel
non
quindi
e
moderno
alcuna
avuta
amici
nelle
solo
Tuomo
per
conclusione
quale
suoi
tradizionale:
Eeligione
Strauss
lo
più
manco
Alla
Libro
bro
li-
suo
né
istante
un
,
di
invece,
o
ci
quanto
é
averlo
scritto
illustre
amico,
io
ma
n'ho
e
dagli
narrato
(1) :
»
bito
du-
ne
da
argomento
dello
suddetti
amici
Strauss.
Dopo
dottore
del
morte
di
neir
Strauss
Fedone
nel
dipinta
la
paragonato
aver
Socrate
senza
;
»
quella
a
morente
di
Socrate,
affetto
era
la
della
fede
nità
sere-
fede
sua
cui
a
della
com'è
«
che
pensare
dell'anima
immortalità
(dicono)
serenità
nunciato
ri-
aveva
,
Strauss
lo
Fedone
del
le
smentiva
di
esistenza
Socrate
(1) V.
vita
e
ne'
poletano
e
alla
in
Fedone;
Davide
suoi
e
chi
scritti
filosofia e
da
Ma
«
in
lo
Fedone
il
tura
let-
questa
Strauss
non
intorno
alla
,
precedenti
dell'anima?
immortalità
Dio
e
crede
Strauss
Eduardo
lettere
nella
'vita
momenti
troppo
non
Federico
».
morire
negazioni
fede
per
di
di
negli ultimi
del
lettura
di
Dio
sollievo
cerca
morire
prima
sue
la
sente
non
di
prima
Strauss
lesse
che
aggiungono
;
ecc.,
di
piccola
futura,
vita
sua
figura
é
non
colla
quella
del-
immortalità
alla
rappresentato
Zeller,
fase,
Chi
di
nel
nella
Giornale
aprile 1876,
sua
Na^
p.
350.
Vecchia
Fede
ranima
e
al
lo
che
meno
Fedone
del
lettura
della
premio
fu
ugualmente
non
delle
certamente
fu
negazioni
nella
e
dal
del
gendo
dottrine
Moleschott,
nel
ultimo
suo
l'ultimo
consacrato
dicembre
Il
1872)?
alla
cui
sua
buona
Moleschott
il
accresciuto
di
giorno
morendo
«
in
Dio
ritornando
Ma,
ed
e
in
noi
quale,
se
è
causa
»,
e
suo
della
bensì
Tuomo
-
l'antica
(31
bero
avrebsentiva
egli
di
Socrate
,'
più
della
Dio,
ed
rivolta
religioso
(§ 44). Al
posto
(§ 44):
né
verso
Uni-
ad
lo
un
Strauss,
ci
«
durrebbe
con-
(§ 44). Cosi
»
feste
niverso
l'U-
L'
«
dice
gione,
reli-
si
filosofìa
,
sarà
d'ogni
interno
personalità
sia
pur
troverà
Universo,
culto
tunque
quan-
dipendenza»
moderna
alla
né
religione,
esterno
o
che
devozione.
nostra
tutto
dell'anima!
principale
effetto,
ed
più
che
Dio
salute
Strauss,
lo
avverte
troverà
non
lo diciamo
avremo
divino»;
pietà
immortalità
dell'assoluta
facilmente
non
nella
l'elemento
l'Assoluto
perchè
consolazioni
sepolta
oggetto
tempo
delle
allibro,
morta
rimasto
e
il sentimento
la
aveva
,
,
fede
della
l'umanità,
del-
difesa
,
bisogno
Darwin,
il Darwin
e
sconforto
suo
del
leg-»
benefizio
come
libro,
vece
in-
momenti
l'altro
o
sostenute,
aveva
conforto
quel
ultimi
gli
passò
e
religione. Perchè
alla
non
del
il libro
0
cui
le
Fedone,
dubitò
:
»
sconsolantissime,
filosofìa
domandare
volle
non
morbo»,
dubbi
,
che
per
prova
«invitto
dai
sta
Que-
vita.
di morte
letto
invitto
«
sue
Fedone
nel
cercò
al
131
Nuova
nell'altra
virtù
Strauss
lo
se
Fede
e
né
«
servizio
,
all'Universo
d'antico
rimasto
stile
vuoto
«
la
stessa
pel
aveva
entra
il
Sul
132
Mondo,
alla
è
come
vita
Libro
nel
compreso
antica
religiosa
la
moderno,
concetto
vita
è
quale
e
ordinata
modernamente.
teorica
La
mismo,
Teternità
forze
cui
luogo
ogni
tutte
e
sta
dottrine
materia,
da
ed
air
finalità,
intorno
monda
della
forza
alla
».
nerazione
ge-
di
generazione
che
vita
senza
vita,
imperfetto
organismo
e
cosi
essere
più
la
«
tutti
i fatti
nel
le
mano
a
e
intende
abbia
natura
potuta
forme
prime
dairorganismo
composto
cipio
prin-
spontanea,,
Strauss
lo
eia
correre
ri-
spontanea
produrre
a
e
nica
orga-
primo
questo
che,
vente
vi-
necessario
dire, che
non
;
cellula
generazione
dovuto
Se
alla
in
alla
la
del
all'uomo
trovato
almeno
dottrina
alla
trasformazioni
ha
«
ed
organica
natura
quanto
nel
fine
e
al
unità
monèra
che
contro
materie
imperfette
delle
meccanica
e
dalla
e
ha
presente
le
di
ta
nega-
principio
dalla
alle
quanto
e
Wirchow
appigliarsi
con
Caos,
il
raccoglie
e
miracolo,
noti, parlano
tempo
ed
Darwin
stesso
(§ 52);
il
assoluta
trasfor-
,
avvertire
al
che
la evoluzione
vitale
bathybivs
senza
lo
il
e
ogni
dare
a
,
spontanea
non
raccolto
e
distinzione
forza
il dire
materia
recentissime,
di
inorganica
basta
recisamente
Strauss
senza
mondo,,
materialismo
opposto
Lo
è
e
come
del
è
della
per
cosa.
le
il
causalità
ogni
Vera;
dice, pe' quali
si
come
per
dal
moderna
Strauss
formati
siamo
dell' Autore
sforzo
scienza
come
ci
confutata
lo
tutto
dallo
esposta
che
minutamente
che
di
mondo,
moderno
il concetto
è
del
mano
più
plice
sem-
dita
progre-
perfetto
che
si
Sul
134
secondo
ventesimo
formole
le due
aspettare
quella
che
severi
del
de'
il
Hcienza
e
più
ciamo
di-
non
,
Strauss,
il
il
come
l'A-
Maury,
il
MtlUer,
Be-
van
ilPritchard
il Berthelot,
illustri
altri
tanti
e
tuttavia
naturalisti
Pasteur,
Chevreul,
dallo
oggi
seguaci
critico
il
Quadrefages,
Secchi
verso
dell' Uni-
ottenuta,
suoi
za
scien-
voluta
sin'
i
sono
la
quali
anzi
:
ilFlourens,il Bernard,
neden,
il
che
affatto
teologo
il
le
soluzione
tale
per
e
Pfaff,
il
che
dire
può
mediante
essendo
non
Darwin
il
Phillips,
si
piuttosto
nostro
piccoli passi, ed
,
quale
egli dà
del
gassiz,
;
tanto,
(1). Per-
scioglie gli enigmi
La
intanto
è
Strauss
Vtiomo
è
più
tempo
presente
(§ 63).
»
i
«
magiche,
naturale
da
avvisa
spaz.ii di
grandi
più
che
ultimo
ed
Strauss
lo
Libro
maestri
della
vera
,
moderna
scienza
e
e
hanno
stantechè
Come
0
come
fece
il Darwin
involontariamente,
(1) V.
L.
par
A.
et
Haeckel
la
de
thèorie
(3)».
natura
volontariamente
ipotesi alla tesi,
revolution
de
ancétres
o
dalla
passando
Les
Dumont:
salto
natura
a
di
legge
una
un
evoluzione
conforme
non
esprime
«non
poi
l'ipotesidella
combattuta
transformismo
del
tutt' altrimenti,
conchiuso
hanno
(2),
Allemagne
en
l'homme,
p. 145-154.
ris
Pa-
1873.
(2) V.
H.
Martin.
1869.--Janet
Sciences
Les
Materialisme
Le
Le
Materialisme
Sofismi,
(3)
V.
e
buon
Pritchard,
nella
et
Ricista
la science,
senso,
La
la
prima
scienza
Paris
Universale,
1868.
edizione,
Maggio
1864.
—
,
Paris,
moderna
Paris
Philosophie,
contemporain
,
Caro,
et
e
Palermo
la
1876,
—
Di
vanni,
Gio1873.
religione
p.
496.
turale,
na-
Fede
e
dando
si
avvide
la
come
non
via
la
altro,
era
biffata
riempiti
biffata
di
de'
corse
terreno,
fatto
minimo
critico
evangelico
di
Lamark
del
collo
(1) Nel
al
1839
del
suo
natura
e
seg.
difendersi
supposto
ricevuta
dopo
dalla
il
libro
la
vita
il Darwin
restò
minima
ogni
di
sono
ore^
e
il
pure
ripeterci
simo
difficilis-
come,
pel
corna
se
dal
e
più profondamente
urtando
Creatore
col
capo
Dio.
;
nelle
e
Vedi
il Creatore
Martin,
gli
a-
edizioni
quest'ultima
soppresse
.del Broun;
senza
pel
diletto
tipo primitivo deirorganismo
le osservazioni
che
:
le
toro
disegno,
zione,
falsità, d'interpola-
di
a
franature
e
anche
il Darwin
cozzare,
spesso
aveva
seguenti
508,
compiace
nacquero
l'abitudine
nimale
si
dopo
l'appaltatore. Ogni
o
parole,
segno
aperta
che
direzione
leggendario
racconto
Strauss
trovò
di
correrla
e
le
dairordinario,
esce
discordanza
apparente
pel
che
ferro
ancora
rassodata
manifestarsi
l'ingegnere
di
a
pensare
cangiar
uopo
che
non
si mise
senza
possono
voglia
non
o
fa
e
vi
e
stata
viaggiatori,
strada
una
voglia
già fosse
come
y
che
fatto
via
«una
pitali;
ca-
accenna
ha
non
non
ponti;
molte
principali,
sprofondamenti
da
pur
(§ 68), dimenticò
»
lui, se
con
coverti
o
allegramente
alle
secondo
che
attuali
«
con-
lascia
«
ma
o
sua
Strauss,
Darwin
(§ 54),
135
una
soluzioni
giungervi
appena»,
lo
secondarie,
»
di
del
dare
future
soluzione
trovar
p.
né
Nuova
scienza
stesso
teoria
che
più
essa
di
modo
inesplicate,
cose
a
del
(1);
Fede
e
resultamento
per
ghiettura
Vecchia
posizione,
pro-
ve
dispar()p, cit.,
Sul
136
di
animali
protuberante
generazione,
la
selezione
Di
questo
la
lotta
della
parola,
lingua
si
e
ad
alcuni
Cristianesimo,
di
torto
sia
non
che
tanto
esteso
Naturalmente
esseri
per
cattolico
corpo
lo
in
una
ci
si
fatti»
lo
dirà:
delle
(§ 65). É
è
purché
ammesso;
il
grande
l'uomo
ni
relazio-
riesce
oramai
ammettendo
«
un
poca
cosa
si
oppugni
e
è
non
noi
quanto
solo
nell'altra.
pensante
reale;
nimale»;
l'a-
e
uomo
misteriose
quest'essere
è
»(§ 64).
(§ 63, 64)»!!
dell'uomo,
esso
animale,
che
scimmia
estremità,
Strauss,
l'assurdo
della
Strauss,
diciamo:
noi
cosi
il
1'
paja
ora
e
ha
dimenticare
cercata
e
dice
facilissima,
E
fatto
potuto
all'uomo
tra
della
sia
Dio,
Giudaismo,
sforzo
lo
dell'
scimmia
abisso
un
«cugino
l'anima
essere,
il
aver
un
soluzione
tra
dalla
dopo
cosi
e
si
di
Toffesa
Tuso
per
come
sforzo
e
per
l'umanazione
«
aperto
avere
difesa
pensante
aWumana^ione
lo
per
la
lo
e
;
stranissima
lingua
maraviglia
evolutivo
il progresso
La
cervello
secoli
per
incredibile
Il
del
e
la
per
l'esistenza, della
per
(§ 63) ;
credere
mani
e
spiegando
uomo
dell' occhio
formazione
nella
neir
accettare
di
(§ 58Ì!
toro
va
pur
nella
naturale^
al
darwiniana
di
perita
selezione
corna
organi
(§ 68), delle
vedere
le
teoria
degli
della
ipotesi
fecero
la
si
la
e
tutt'armata
specie
resistenza^
modo
non
la
corna;
femmina
dalla
su
sessuale
formazione
Strauss
di
venne
ne
di
principio
maschio
tal
un
V indurimento
assalivano,
divenuto
lotta per
la
lo
esser
cosi, preferito
corna;
che
preda
Libro
tutti
la
bile.
possisiamo
zione
contradiun
più
domma
i prò-
Fa"E
bleral
della
piò per
di
scritto
ed
altri
dal
Baio
in
esteso
ìosolubìli.
cosi
l'unica
anni
lo
avrebbe
pur
sentito
in calore
muta
sensazione,
in
pensiero,
altri che
anima
ipotesi del
del
produttore
confutate
il
il
e
bisogno
pensiero
la luce
Calore
perché
esistono
non
mie
e
meccanica
semplice
Bain
L'
,
leurs
si
quando
luce
il
dà
esprit et
il
le eorpa
e
vello,
cer-
sensitiva,
della
non
pensiero
è
eonsidèréa
ait
ed,
come
la
occorra
vita
il senziente,
deuxièiue
etc
del
pensiero
della
e
:
vibrazione
il
t^.
benché
movimento,
una
fisica ;
rélationa
bastantemente
il movimento
sono
senza
movimento
sperimentalmente
e
senza
mai
sarà
non
vibrazione.
de
detto
e
corpo,
state
sono
siano
non
benché
(1) V.
riferiscano
del
e
sono
psicologicamente
luce
e
monismo
pensiero,
calore, né
calore
vimento
mo-
si
mutar-
senza
dal
natura
per
e
spirito.
o
Queste
Né
diverso
s"^^tto
un
il
se
luce, può ben
volontà,
:
*
Spinoza;
lo
chequestifatticbeavvengoQonell'uomosi
a
essere
nell'altra
qaanto
e
Se
libro
un
1' unico
pensante
ripetuto da
luce
Terità,
visto
sopra
vecclna
meno
d!
avrebbe
estremità,
una
tanto
spande
fonte
(l'",appunto
per
io
è
tre
dottrina
si
13.1
Xiova
l'ipotesi materialista
lo Strauss
vìssuto
Fede
e
sì faono
scieoza
raezzt^omo
fosse
"
Vecchia
fatto
un
/lointde
IS'U.
Paris
,
(2) V, Janet,
Le
maiérialisme
eontemporr
et la pensée. Pai'is 18("8.— Flammarios,
Liv.
Il[. Paris, dìx. ed. 1872. Di Giovanni.
Proemio,
Del
H
materialismo.
nuoDo
materialismo
Diei
ip/(
contemporaneo.
"
•
'
~
-
—
Sul
138
psicologico
dalla
a
funzione
cerebrale,
sciente^
di
qualsiasi
al
in
essere
non
Pensiero
il
potrebbero
mirabilmente
altro
detto
avea
dello
cieche
Strauss
(1);
dell'
éW!
succeduti
dare
il
e
Che
«
d'uno
e
della
dà
che
intende
il
gioco delle
la
separazioni
mondo
del
e
dell'
esso
per
«
che
forze
materia
e
scienza
sviluppi,
(1) V.
di
Familiar
sopra
cit.
e
di
Lectures,
Eagione
la
a
un
Caoi^
,
non
dizione
contrad-
moderna*
parlare
che
alla
di
generale
mondo
forme
»
sua
circolo
dal
»
;
to
tut-
(§ 70),.
mediante
funzioni
e
formazioni
XII, citate
non
soggettivo
nel
,.
dello
volta
senso,
sale
nuove
ma
il
all'infinito,che
mescolanze,
ritorni
un
agiscono
mossa
bilito
presta-
Hegel
protesta
il risultato
più alte, descrivendo
sempre
qualche
«
lontà
Vo-
Volontà
la
pretesa
solamente
valente
equi-
ma
Hartmann,
Idea
fa
teso
in-
Caos,
un
che
»,
Caos,
La
alla
alemanna
Strauss
allo
scopo
danno
critica
caos
occorre
se
espressione
e
alla
spinge
re-
disegno
,
possono
e
;
metafisico.
spiegare
alla
Ineon-
suo
fatali,
senza
la
la
troppo
finalità
e
rigore
V Inconscio
che
esser
Teterno
sia
THerschel
Schopenhauer,
ci
al
opposizione
in
,
monismo
parsa
una
il Potere
motivo,
senza
è
non
forze
di
insieme
come
che
cosa
co'
dover
psicologia
secondo
cioè
confusi
altro
sia
non
dall'Hartmann
data
operare
il
o
Anche
cervello.
facoltà
la
Strauss
la
e
psicologici
nuova
T anima
che
dire
vengono
del
coscienza
il materialismo
fisiologici,perchè
fisiologia
i fotti
né
fisiologico ;
non
,
mai
saranno
Libro
di
eterno
»
Pritchard
(§ 70).
nel
scorso
di-
Vecchia
Fede
Non
altro
è la
dell'autore
Tutto
il
:
Dio
dottrina
la
succedere
da
della
frateria
air
umanità,
e
novella
alla
donami
ai
e
stenibili
del. Cristianesimo.
basso
mio
o
del
alla
la
(§
71
)
naturale
stato
si
;
»
la
che
sia
più
prossimi
morale
air
ragione
il
Gesù.
Lo
di
verso
logicamente
non
consiste
»;
ciò
e
questo
mosaico,
degli
verso
però
discorre
«
fa
realizzare
in
o
tutti
il dovere
la
lo
oggi
Strauss
«collaterali
la
sua
stato, la
che
più
cose
intrinseca,
solo
aspetto-
dottrina
rale
mo-
de'
veri
do-
altri, quantunque
in
sistema
un
ateo
dell'adone
in
allo
ch^
passarsi
può
non
luogo
favorire
che
sotto
legge
giunto
autorità
abbian
e
nel
e
specie
Strauss
noi
materialista;
che
decalogo
e
la
leggi, lo
X^e quali
avere
filosofica;
accettabile
le
comune,
devono
bestiale
pertanto
ai
non
«
sociabilità; onde
la
T Autore
uomo
sia
siccome
pubblica.
e
incorrere
Tordinamento
uomo,
vivere
terribile
per
uomo
Crede
»
ha
poco
come
V
sia
dell'uomo
a
a
svolgere
quale
precipita
rallegrato
dell'
presso
nuova.
divina,
di
e
vita
privata
autorità
è
e
propria
ordinazione
ma
a
sì
possa
si è
che
svolgimento
presente,
presenta
cioè
ferma
dello
che
primitiva
paradisiaca,
stata
so-
,
Dopo
condizione
si
amico
più
non
e
del
personale
quando
castigo
severo
umana!
superbia
che
è
più
Or
egregio
,
esempio
Dio
un
vello
no-
novella
la
e
già invecchiati
creatore
cosi
in
il
è
il culto
Religione
Fede
teologica
e
eterno
propone
Universo
Fede
fisica, filosofica
circolo
che
139
Nuova
Fede
e
sé
gli
verso
morale
stesso,
altri
di
nel
e
l' idea
noi,
e
conoscere
ri-
della
il
do-
Sul
140
vere
in
«
che
altri
degli
verso
dovere
di
Non
zione
dell'a-
serio
sul
dell'Universo
ciò
»
,
Le
religione.
in
di
verso
poi
massime
alcun
prenderebbero
com-
sono:
che
momento
Dio,
che
stranissima,
morale
la
dimenticare
antico
dovere
al
tutta
«
in
parla
e
:
coli' idea
rapporto
risponderebbe
al
Libro
sei
tu
,
semplice
non
uomo,
uomini
sei
tu
tutto
dimenticare
ma
che
cosa
cosmologiche
r
uomo
di
dimentica
innanzi
non
memoria
è
della
un
«
creda
e
di
bensì
,
sto
Que-
bene.
). Della
( § 74
Strauss,
di
e
o
rissimo
ca-
nozioni
la
oltre
ragione
che
dicendo
naturale
che
si
»
,
negazione
materia,
per
«
poste
tore
poi l'Au-
Quando
essere
gislatore
le-
senza
abbia
le
intenda
cosa
esistere
sensuali
di
cose.
recisa
della
e
unica
,
semplice
sua
all'unità
che
accidenti
materialiste
o
nelle
che
lo
di
Intelligenza
spiegare
»
fatto
leggi eterne
senza
e
nesso
scon-
dall'
eterne
ha
panteistiche
non
di
e
tu
te, ciò
a
frammento
è
religione
affare
un
improntate
vuole
intorno
leggi
Religione
"?ontraddizione
l'abbia
rio
somma-
che
momento,
d'ogni vita, ragione
della
amico,
e
il
,
secondo
esce
della
e
che
qualunque
è
questo
mente
pari-
cosa
,
d' atomi
caos
il sommario
morale
e
non
primitiva
sorgente
è
agli altri,
in
selvaggio
un
,
che
stessa
diritti
e
alcun
ed
vedi
ed
te
a
in
te
che
quello
-accade
bisogni
e
morale.
ogni
Non
«
la
simili,
individuali:
differenze
le
di
stessi
gli
con
sieno
i tuoi
sono
,
naturale,
essere
deve
e
le
dello
richiede
spirito
che
tendenze
penetrare
e
e
mo
l'uoi godimenti
domi-
Libro
Sul
142
deiruomo
belluina
natura
di
essere
«
natura
sua
,
irragionevole
nità;
male
meno
e
farle
alla
preferenza
la
b^ca;
e
si
se
sia
repubblicano
di
dell'assurdo.
niente
stato,
è
de'
dire
misteri
che
niente
jfìcò
due
questi
la
e
alla
umana,
capriccio
un
dello
stato
difende
la
rispetto
borghese
suffragio
;
»
e
»
della
«la
il
si
piace
com-
né
stocrazia,
ari-
fratellanza
come
de
on-
base
coltura»;
Bisraarck
rale
natu-
governo;
come
«
zionalismo
ra-
razione,
aber-
una
vuole
(§ 84), cosi
che
il
è
Strauss
al
si
iìloso-
e
non-
non
ereditaria
all'ingegno,
universale,
e
e
già
che
piuttosto
Lo
lo
stessa
quando
socialista
moralità
degli scamiciati
il
é
né
Vangeli
Questa
mistero
scuola.
proprietà
della
repugna,
del
re
pu-
mistero,
testimoniano
democrazia
né
di
teologico
ma
di
de'
critico
il Lamennais,
esempi
e
egregio
o
so,
mistero.
negazione
mente
non
razionalismo
che
qual-
a
l'arte,
né
parlare
senza
pure
professare
e
;
ci sia
fece
a
il
Strauss,
cristiani, possa
confessione
diede
lo
come
Eepub-
assurdo,
vita
narchico,
mo-
V apparenza
sembra
{§ 81). Io
»
del
Tautore,
dice
abbia
la
repub-
sulla
,
mistero
professore,
e
né
alla
l'ordinamento
vince
benché
mistero
profondo,
senza
la
trà
po-
politiche
razionale
e
riferire,
Ogni
«
che
quantunque
Monarchia
misterioso,
forme
di
più
semplice
si deve
blica, questo
cosa
che,
più
la
pur
fatto
monarchia,
trova
dell'uma-
di nazionalità
principia
nel
Dà
scemare.
forza
la
le controversie
e
il
se
che
altro
che
nega
liti
le
aggiustare
possa
però
e
;
»
dispensabi
ine
gli
zinale
doz-
riprova
regalò
alla
Vecchia
Fede
Germania
in
contro
il
Strauss
contro
cui
medio
ceto
85).
(§
l'abolizione
dal
ed
in
addirittura
han
società,
la
penetrato
attissimo
Tassassinio.
Chi
gli ha
quest'ingiustizia,
del
la
di
il diritto
stesso
ed
pareggiamento,
Non
vita.
giornali
deve
si
(§ 86)».
de'
la
portata
ora
avete
co'
suoi
dogmi?
siete
finalmente
a
i
Ma
viso
grande
un
quali
del
?
Non
i
aperto
per
ben
che
chi
ha
;
chi
di
cui
abisso
cattolica
e
quarant'anni
e
il
a
predicando
Europa
,
il
materialismo,
gli effetti
essere
sovrannaturale,
altri
bile
terri-
dell'umanità.
benefizio
dovevano
ste
que-
a
il Cristianesimo
e
Chiesa
l'ateismo
mana
setti-
ogni
concime,
la
di
popoli
su'
sulla
tanto
di
sé
in
anche
Strauss:
Vangeli
forse
ingegnato
scristianeggiare
come
Forse
lui
co-
assentire
allo
letto
questo
sopra
ad
casi
sopra
me
co-
un'occhiata
fondate
direi
ma
presente
orrore?
Vi
Clero?
fatti:
cime,
con-
del-
resistenza
non
dell'autore,
società
l'ha
tali
potrà
di
nell'interesse
gittare
di
adesso
riconosce
di
caso
il
come
mente
continua-
il possesso
che
Nessuno
considerazioni
spinto
in
incontrare
per
realtà
facilmente
toglierli
,
come
commette
gli
dice
,
degli altri
il possessore
e
la
produzione
il possesso
commesso
morte,
letto
un
alla
odia
lo
che
idee
quasi
sono
considera
chi
le
:
segnatamente
un'ingiustizia,
che
follia
una
anche
tempo
un
sdegno
reputo
«
,
presente,
di
pena
penale
società
di
e
adira
Si
della
sistema
la
contro
Ì4à
Nuova
d'irritazione
momento
un
esclusione
delitto
Fede
e
di
questi
della
Dio, dell'anima
che
ora
gazione
ne-
mortale
im-
deplorate
,
esiste
fuori
un'altra
vita
tro
a
forza
più
avete
non
e
avvalere
della
njugio,
della
vita
la
per
figli, di
è
non
di
ziali
governo
di
bruti, egli
la
alle
vita
ne
usanze
Se
tempo.
se
de'
a
Dio
lavoro
più
vecchi
di
di
razze
la
istessa;
la
un
borghesia,
tiranno
è
viva
il
;
data
è
de'
numero
della
e
la
contro
forza;
tura,
na-
Qonces-r
vita
ipocrita
gli
mente;
istintiva-
perchè
fiirtOjchi
la
vita,,
quali più
licenza
fine
abbasso
?
qual
tutti
indegna
una
un
spetto
ri-
sua
Come
azioni
sue
si
è
le
tutte
scimmie,
o
pregiudizii,
proprietà
dere
go-
genitori
regolare
prigioni ?
se
co-
codici, degli uflft-
ai
;
il
famiglia migliorata,
una
governi;
bisogno
si vuole
di sostentamento
e
,
ha
è
e
della,
avere
,
delle
dire
non
di
e
meccanicamente
punizione
abuso
un
di
vogliono
opera
Im-
vorrà
vuole
leggi, de'
nelle
sia,
potrà
chi
senso,
o
suoi
che
a
non
peso
,
e
sione
che
chiuderlo
punirlo
del
che
delle
avere
si
ne'
inviolabile
faccia
le diverse
tra
parola
dirà
in
moglie
altro
e
all'uomo
che
né
alcuna,
ragione
altri
una
vita
il destino
il diritto
sosterrà
o
famiglia,
di
cosa
l'uomo
?
libertà
di
se
forza
sua
tutto
ammazzare,
non
faccia
in
e
Repubblica,
rìibare,
non
è
castighi
chiunque
di
sfrenata
sregolatezze
a
ragione
vita
la
santa
questa
qual ragione
della
e
in
credenza,
suoi
i
e
nient'al-
la
e
menzogna,
compie
:
Con
proprietà
preraii
Presidente
uomo
adulterare?
materia,
una
qual
Re,
altro
un
si
con
peradore,
è
suoi
o
Se
combattere.
cieca
co'
deiruomo
godimenti;
di
della
vaneggiamento
un
a
L'irro
Sul
144
è
vuol
e
abbasso
non
non
questa
narmi
gover-
gaudente
lo Stato
Fede
viva
Nazione,
la
e
Vecchia
iernazionale
che
! Lo
invocò
Comune
la
Strauss
sofisticando
e
che
aveva
tutto
Chiesa;
della
e
durare
Le
rovina.
Tedifizio
socialiste
sette
della
e
avrebbe
poT
della
derna
mo-
mezzo
a
del
servite
sono
stessa
sua
damenta
fon-
le
scavate
arrestare
si
di
mo
Cristianesi-
cristiano
impossibile
era
martello
stesso
suo
ma
del
che^
stiani
cri-
voluttà
pietre angolari,
reggersi
a
società;
la
le
sola
suggello
logica
i donami
e
per
credette
e
disperse
e
tuto
il
la
avere
Vangeli
negando
,
negare
i
In-,
Repubblica
volle
contro
spesso
la
e
non
145
Nuova
Fede
e
mazza
:
se
,
e
ha
vi
non
dovere
tutti
:
le
di
dà
la
succeda
ai
e
feste
gV
inorridì
tutta
con
Comune
:
egli
ma
rinnovarsi,
meglio
la
barbarie
sofisma
all'odio
Nella
e
e
il
il
fu
creduto
che
dove
è
il
o
degli
scriveva
il
la
dall'assenza
è
antica
consacrato
la
allora
civiltà
dirsi
alle
della
libro
per
ropa
all'Eu-
terribile, generata
di
ogni Religione,
il
tutto
de'
Religione;
può
alla
le barricate,
orrori
giorno
un
:
Strauss
ultimo
suo
più
Lo
ove
il ministro
petrolio,
civile
è
o
processioni
pugnale
regalare
re
;
il minatore
o
alle
il
TEuropa
che
altri
soddisfarla
a
città.
per
suno
nes-
mentre
delle
figlia della
sempre
mondo,
incendii
quale
sapienza
il
vita
ciompo
Comune,
nudrita
della
vita, godano
,
,
dal
offre
natura
sacramenti
cristiane
che
diritto
nessun
questa
della
la
vada
borghese,
Chiesa
quello
ha
vi
non
con
il povero,
vada
il ricco
finisce
privazioni
che
quel
detto,
di
ugualmente
gode
é
tutto
se
soffra
è
si
Dio,
popoli
e
fino
esistere
libro.
suo
al
un
si
dette
cre-
Quinet
popolo
10
Sul
146
già
quando
Strauss,
di
ha
mondo
orde
civiltà
stessa
recarono
mondo
civile,
Università
dalle
e
ogni
scalzato
dal
intese
chiesa
la
bra
(§ 87)
sua
faccia
ci
non
»;
e
dell'antica
della
detta
cosi
fede
a
e
sono
e
colla
critico
de'
fede
vuole
assurdi
«
il
le
sono
Germanico,
più impedimento
sono
ogni
civile.
come
Stato
allo
Chiesa,
era
basi
così
novella
lui
per
teologia
l'antica
Se
«
Stato,
dalle
hanno
e
dell'Impero
della
al
libri
Strauss
Il vecchio
conscienza.
r annunziatore
e
le
sociale
Chiesa
della
servitù
còlla
lo
con
loro
allo
preme
Cancelliere
gran
sulla
«
più
Chiesa
della
relazioni
cioè
che
quello
bari
bar-
usciti
levato
religioso,
umano,
romano
,
co'
hanno
la
e
materiale
barbari
che
sul
gettatesi
ferocissimi
perchè
nuovi
scuole,
principio,
ordinamento
Ma
de'
petto
a
o
uscirono,
giure
antichi
,
più
monumenti
e
col
danno
meno
stianesimo
Cri-
barbarie,
che
aveva
quelli
nazioni,
del
Germania
città
che
latina,
le
incivilito
alla
barbariche
distrussero
romano
meno
tenuto
essere
dalla
Se
quanto
ritiene
precipita
più
lo
antesignano
meno
dire
a
barbaro.
amico,
illustre
o
che
popolo
è fatto
si
vale
,
più civile
oggi quanto
e
che
il
che
si crede
popolo
un
il
tempio
un
moderna,
sapienza
Religione,
civile
Religione
una
,
Nella
culto.
un
ha
esso
Libro
rannia
ti-
geli
Van-
che
coll'omil raffazzonamento
rappezzamento
conciliativa».
assurda,
l'ammodernata
,
quella
Iena
delVunione
l'è
a
solo
due
alla
protestante
e
tre
doppi.
ragione,
non
e
degli
L'antica
illuminatori
fede
contraddiceva
di
diceva
contradsé
stes-
Fede
la
sa;
Vecchia
contraddice
nuova
potrebbe
Non
accetta
berej
che
né
manco
sul
del
della
é
non
«
Tedifizio
della
un'ora
0
tutto
fatto
la
ragione
delle
che
tradizioni
società
delle
fatto
sif-
religioiibbat-
aver
nel
tenere
»
.
questo
dopo
«
?
li-
razionale,
una
per
me
co-
comunità
poiché
posto vuoto,
turba
fino
mente
e
edificazione,
niente
0
storia»;
Chiesa,
di
fuori
pensiero
avvisa
logicamente
spianato,
stessa;
dette
così
tutto
del
terreno
e
terreno
tuto
sé
a
con
le
«
pongono
naturali
e
tutto
147
,
dogmatiche
.sa»:
in
Nuova
d' accordo
esser
si
scienze
Fede
e
vido.
bri-
al
»
.
Quando
già
deiruomo
credere
metà
a
;
Vangeli
consuetudine
e
di
Se
andare
si
alla
tedeschi,
cosi
per
lo
l'umore,
che
forse
che
da
ha
tuttavia
muti
della
spirito
niente
il Nathan
e
per
lascia
di
a
nel
questa
lettura
de'
grandi
de'
opere
si
artista,
grandi
«
per
o
sici
mu-
succeduta
avrà,
dicelo
tale
mento
eccita-
la
desiderare.
Lessing,
la
storia
l'animo,
a
e
dello
domenica,
di
Dio
domenica
occupazione
questa
compiacenza
con
le
eseguire
divino
servizio
Strauss
ad
zioni,
negaa
la
può
studio
allo
tempo
sue
Gesù
si
poi
Bibbia,
naturali
scienze
alemanni:
e
stesso
di
vit^
si
non
delle
rigore
di
altrimenti
,
poeti
al
la
leggere
lo
delle
dalla
e
vecchia
già
consacrare
il
ciò
cedere:
suc-
sacramenti
Strauss
lo
dell'anima.
all'immortalità
e
da
e
ai
e
cuore
deve
assoluta;
essere
Per
nel
le
nulla
catechismo
al
Cattolica.
da'
Chiesa
deve
negazione
Chiesa
della
Chiesa,
della
riconduce
logica
nella
portato
il vuoto
la
la
si è
l'Hermann
fantasia
Si crederà
e
Do-
148
Sul
di
rotea
Goethe
contenessero
detti
fossero
salute
di
lettera
una
difficili
più
verità
meno
che
Libro
o
;
Paolo
di
ad
e
intendere,
aurei
meno
discorso
un
di
,
Gesù
riferito
berr
azione
più
oltre;
Giovanni?
da
del
giudizio,
fino
neirHermanno
anzi
cattolico
mio
o
del
e
che
Goethe
ci
non
Non
».
illustre
dimenticare
a
virtù
(§ 88)
che
proprio
è
andar
amico,
quel
sarebbe
Ta-
può
ci
di
è
cristiano,
affatto
senza
j
,
Vangeli
i
le
e
Vangeli
alla
epistole degli Apostoli.
avrebbe
infelice
ai
prodigi
Vede
n
dito
di
Faccia
La
i
giovani
di
paese
lo
dal
e
Strauss
Vescovi
un
i
e
Hermanno
era
di
in
sacro
Sindaco,
cattolica,
nodo
dal
al
tedesco
cui
contro
il Goethe
al
plauso
la
fa
e
mento
sacra-
dal
non
desidera
come
cattolici
via-
suo
alle
Chiesa,
dire
ad
,
ultimi
negli
fede
e
(§ 87); contro
preti
soltanto
fate
parroco,
dell'Impero
persecuzioni
i
da
e
ca
boc-
(1)
uniti
sono
in
il buono
noi
a
senza
Hermanno:
il misero
guida
Hermanno
sposi
civile
voi!
a
cristiano,
frimonio
che
pietà. Quanto
Egli
famiglia
Dio
di
da
il felice:
nega
come
mettere
poeta
soccorsa
puerpera
Fede
Airopre
il
potuto
E
del
versi
poemetto:
sempre
Esaltate
Genti
Pe'
che
per
Andrea
la
coraggiose
fede
parenti, pe' figlie
Arminio
Maffei.
e
per
per
la
legge,
le spose
il nemico.
Combattono
(1) V.
le
verran
e
Dorotea
Firenze, Memonn.
di
Volfango
1858.
Goethe,
traduzdi
.
150
Libro
Sul
delle
nazioni,
altre
dello
lezione
letto,
che
tutta
la
di
la
di
poema
Strauss
:
Dante
di
tutti
i
plastica,
ciò
insieme
trovano
poesia,
in
una
unica,
un
perchè
fetta
per-
una
né
epica^
tutti
iute-
occhi
agli
del
dello-
anzi
co
cattolida
esso^
fra
primo
trovasse
e
I!
(1)».
gli occhi
poesia
j
in
esempio
torcesse
il Fausto
pittoresca^
combinazione
cristiano,
Klopstok,
suo
né
e
peccato
poema
nifesta
ma-
insieme
senza
il
si
perfetta.
drammatica,
si
bastò
poemi
maniera
una
né
intima
dell'arte,
né
é
aveva
dal
come
sé
Creatore-
il
fusione
e
essa
essere
questo
e
cosi
di
è
non
originale,
ramente
poesia
tutto
in
ma
generi
questi
è
Essa
lirica;
in
maravigliosa
nella
in
non
ma
armonia.
né
è
grandezza
della
divina
musicale;
Dante
vede
si
quale
esteriormente
Quest'opera
né
la
che,
gli elementi
pur
avrebbe-
ove
rappresenta
e
la-
,
moderna;
tutti
Commedia
moderna
poesia
poema,
Dante,
sopra
Divina
la
«
deirarte
del
Schelling
ricordare
Strauss
lo
poteva
dubbio
della
e
negazione.
Schiller
Di
loda
Strauss
lo
,
di
che
quel
Corinto
le
,
«
che
é
tutti
della
(1)
nard,
stato
i
Sur
Schelling,
Dante
etc.
Sposa
di
,
deirumanismo
gli
ne-
»
,
benché
;
lirici
«
meno
Cristianesimo
il
contro
Tincubo
Grecia
lavori
della
episodio
un
ardite
sempre
Campana
V.
in
legge
parole
della
Dei
di
si
quantunque
dello
imagine
Écriis
pag*
lui
secondo
ìScTiiller
istruttiva
e
segg.
sia
la
della
philosophiq,
297
corona
,
,
trad.
Paris
canzone
vita
par
1847.
Ch.
urna-
Ber^
in
na
la
le
tutte
quale
in
il
ma
il
il
musica
il
Torino
e
in
sapere
della
si che
è
da
dal
sarà
«
Or
del
quest'
Sono
».
dello
In
arte.
popolo
stata
bisogno
ragionare
sia
perchè
paesi
ai
il
culto
che
io
quest'arte;
v'era
bisogno appunto
fatto
che
per
sua
mAi
delle
del
natura
è
e
elider
per
le
la
:
la
la
!
è
sica
mu-
stanti
proteun
sempre
tedesca
istoria
(§ 102).
ai
non
starono
re-
musica,
»
stato
Protestantesimo
e
vivaio
un
l'intendo
non
sue
l'elemento
per
tedesca
cattolico
r
alla
protestanti
cattolici,
per
mentre
«
dono
,
di
viglia
mera-
classica
Protestantesimo
questo
tilezze
gen-
più
sempre
paesi
render
del
appunto
appartiene
i
per
solite
fa
Strauss
è
é
festeggiato
Cattolica,
è
questo
Ma
le
che
classica
nella
non
un
letteratura
sua
culto
suo
indietro.
vivaio
questa
a
tale
Mommsenn,
Chiesa
La
cattoliche.
la
«
che
primo
cercarsi
quello
ma
musica
sua
è
l' armonia
anima.
generale
la
sica
mu-
luogo
l'Italia
mtisica, bisogna
,
Che
fa
avuto
perchè
più
all'Italia
deve
la
musicale
v'era
ci
,
non
la confessione
Riforma,
di
gio
egre-
ha
essa
oltre
ma
;
mio
culla
la
ciò
e
ha
Koma:
a
Alemagna
terre
:
della
che
latini
e
è
V
sentimento
,
regalate
a
(§ 98):
»
o
Strauss,
di
dell'uomo,
italiano
al
competente,
»
forma
cuore
tra'
simile
lo
certamente
armonia
popolo
popolo
ben
{§ 102)
è la
solamente
situazioni
Strauss.
stata
»
151
Nuova
bellezza
sua
perfezionamento
dell'
Vanima,
la
dallo
è
Allemagna
nazione
e
giudice
e
l'Italia
;
condizioni
poi alla musica,
amico
«
Fede
deve
odiato
Rispetto
che
sue
canzone
cristiano,
e
Vecchia
Fede
mu^sica,
cioè
stato
di
un
ne-
Sul
152
mico
quest'arte
a
sarebbe
lo
dirsi
la
la
lascio
!
de'
musica
quest'
del
anima
italiano.
Esami
in
se
sinottici
che
L' arte
del
si
hanno
portiate
critica
riflessione
la
di
nello
trovava
fa
stile
anche
lo
Beethoven,
del
e
libro
un
avesse
attende
che
mani
per
i tre
conchiuda
che
Strauss
ma
il
che
nel
;
alla
le
tutte
Se
»
ci
il
fa
a
geli
Vanlibro
suo
dimenticare
non
incantesimo
suo
gli
realtà
rozza
parti e'
che
«
quelle
il
Cristianesimo
macchie
alla
dà,
ai
rozzo
pensiero
caso,
esso
d'
apre
il
a
coscienza
conscienza,
espiatoria
morte
essere
l'antico
la
della
rifnorsi
della
nuovo
che
pena
nati
; ritor-
strettezze
di
la
poco,
fantasia
alle
investe
contrappone
l'affannoso
al
ci
ed
dura
«
della
regno
.
di
contro
vi
Mozart
pare
lo
valore
da
disagio
della
e
,
appena
vita,
paesi
,
mi
dice
terreni
ha
che
particolari
,
lion
de'
dell'Apocalisse.
terrori
affanni
ma
:
italiana
T anima
non
fede,
e
;
Oesh
di
si
,
ragguagli
novella
una
ad
e
discorrere
musica
manca
diarono
stu-
«
rendere
«
musica
della
contenuto^
proposito
,
dare
quali
Haydn
di
di
protestanti,
e
dell'
Strauss
Come
ai
quali
dividuale
in-
italiana
Vita
maestri
ai
e
verità
la
dall'
può
vita
potuto
della
autore
i
modo
questo
questo
,
han
»
musica
della
THàendel,
e
la
musica
pienezza
music^ale,
paesi
Gluok,
Co'
In
».
latini
e
! La
indipendente
dell'arte
cattolici
la
Bach,
agli artista,
critico
tedesca
negarla
reca
il critico
bene
il
italiana
tedesca
superiore
vede
il
òosì
musica
musica
essa
il
che
stesso
e
il render
; si che
perfetta quando
;
Libro
mondo
rifugio
le
;
bandonato
abbrac-
Fede
eia
della
fede
lo
immortale
Strauas,
cadono
deve
averlo
veduta».
V autore
nella
sensibili
che
cristiana
ecclesiastica.
al
illusione
il
è
è
in
in
fatto
la
e
in
realtà
una
«Dio
persasione
anche
ma
è
la
la
di
ma
fuori,
il
stessa»;
di
ogni
di
luogo
della
lettore
si
:
fatto
la
cause
sarebbe
nella
punto
ap-
zione
dispera-
l'autore
neir
ecclesiastica
fede
è
il caso,
delle
mondo
il
C3ncepire
ed
stessi,
con
SuU'equivalente
«
è
esso
».
conchiude
delirio, avvertendo
modo
che
conforto
cieco
al
muta
ci governa
quale
Onde
cosa.
dice
noi
non
farci
non
Tincatenamento
o
rassegnazione
in
da
pre-
giova
desiderio
ci
fede
in
essere
che
de
fe-
scapiti
della
di
fatta
che
conforto
la
nostro
un
che
in
presenta
immortalità
il
,
ma
dovrà
più
breve.
sé,
cosi
necessità
ragione
solenne
il
macchina
il
e
della
degli
uno
Ma
ragione
sente
rivelazione;
cessar
pensiero
Il nostro
nostra
è
non
fatti
orribile.
,
il
e
stesso
si
all'abbandono
Il
proposito?
mondo
in
visto,
nello
terribile
di
punto
adunque?
«
segue
,
nostro
messo
:
legati
son
caso
si è
tanta
provvidenza
prospettiva
l'abbiam
freddamente
risponde
egli
al
resta
di
tutta
»'. Eppure
conforti
Che
la
con
cielo
chiunque
153
illuminando
terra
nel
questi
visto
domandare
ed
Nuova
irremissibilmente;
di
punto
tutti
«
vista
della
notte
vita
una
Fede
e
Provvidenza,
nella
tórbida
questa
di
Vecchia
Quegli
a
forse
Chi
in
questo
maturo
ancora
cui
da
che
contentarsi
è
non
aspetterà
non
basta
il
me
io
mi
una
spieghi
modo
non
pel
nostro
potere
dissertazione;
dar
sa
nel
aiutarsi
punto
vita
modo
di
in
da
vista.
sé
agli
eterni
e
e
nell'arte; chi
non
esser
chiamato
parte
in
tutto
tempo,
e
non
né
da
resto
si
i
profeti
credo,
non
dell'anima
fede
dice
assurdo,
non
Fanima
dopo
e
delle
Seheol
de'
anime
del
dove
immortali
e
Genesi
e
da
Dottr,
e
Winen
e
di
Isaia
Mosè,
di
del
è
vita, il mondo
mor.
non
biblica,
degli Ebrei,
l'hanno
tom.
in
intesa
II, p. 252-255.
che
gli Ebrei
durata
del
diversi
teronomio
Deu-
trapassati.
alcun
la
e
senso
168, Venezia
V,
Lo
manzia
necro-
la
senza
La
stina,
Pale-
1853).
Ge-
trapassati (V.
Torino,
del-
intendere
può
morti;
altrimenti
be
sareb-
"
nella
de*
p.
dottore
un
e
soggiorno
de'
stesso
Mosè
luoghi
de'
che
deirimmore
si
luogo
che
pone
op-
egli
null'altro
avrebbe
non
amico,
come
credenza
i
stui
co-
detto
l'Autore
che
cita
Il Munck
».
Numeri,
all'altra
credenza
della
:
ho
io
mosaismo,
Tammettere
nozione
la morte
proibita
senius
il Munck,
uà
(1),benché
il domma
che
è
profeti,
asserzione
nel
implicato
alcuna
avessero
ai
quando
franca
conoscime
ri-
con
stanca
illustre
cristiana,
questa
era
ed
mio
chiamare,
meraviglia
lunga
Mosè
o
di
ad
il morire
(§ 11 1). Se
»
bella
pena
parte
che
alla
a
polo
po-
del
e
la immortalità
conforti della
Fa
che
suo
temporaneamente
questa
esegesi biblica, quasi ignorasse
talità
che
persuadersi
altrimenti
ai
di
ed
delirio
possa
(1)
sa
conoscevano
Mosè
questo
prender
sua
capacitarsi
godimento
sa
rimandarlo
non
fossero
è
,
compito
un
dobbiamo
del
che
questo
del
godere
sa
solo
prender
a
di
non
nella
prosperità
deirumanità,
natura
liberarsi
alla
gressivo
pro-
chi
di lavorare
bene
della
sviluppo
dell'umanità;
pe' suoi,
di cooperare
al
dello
destinazione
adoperarsi
professione,
ed
universo
,
della
di
pago
un
deir
pensieri
e
è
Libro
Sul
154
Glaire,
1850).
cheologia
Ar-
*i
Fede
li
chiama^
lità
la
Vecchu
altra
la
esistenza
è conceduta
pe'
col
»
che
suoi
del
occorrerà
che
compito
un
tranne
o
irresistibili
di
siderata
morte,
per
bassorilievi
è
pur
pel
della
terribile
di
al
rivolge
vita
quale
quando
tali?
All'uomo
le
supplire
dire
universali
vive
e
parte
passaggera
sottoposto
di
anni
; di
dallo
essere
la
morte
si
ha
è
questa
e
liberazione
e
speranze
che
per
Se
non
mai
quali diremo
Strauss
lo
nel
a
dovuta
della
denza,
provvi-
il saper
Tutto-Universo,
uscito
esser
avrebbe
e
fine
queste,,
sono
per
forti
con-
l'Hartmann,
avesse
non
umanità,
sviluppamento
-
scimento.
rincre-
senza
dell'anima,
del
de
alcuno
tendo
par-
basterà
dell'immortalità
dolori
per
che
mente,
tutta
o
defunto
del
cristiane
di
che
so
su'
noiosissima.
credenze
da.
rappresentarono
che
moderno
non
abbandona;
eccetto
di
vita
,
e
esser
non
beatitudine
infermità
signore,
Io
abbia
la
che
luogo
deiruma-
liberarsi
un
di sorte,
figura
cooperare
«
convincimento
è
anima,
vita, onde
sarebbe, dice, cosa
o
la
debba
dell'immortalità,
spesso
migliore;
una
col
e
stanca».
lasciata
o
sepolcrali
stanchezza
di
o
gli
pur
al bene
e
disperazione
antichi
Gli
ma
ferventissima
corpo
avere
non
Tutto,
il morire
lunga
fede
deiranima,
la
del
vita,
«
alla
una
per
si
della
di
funti,
de-
cari
temporaneamente
popolo
suo
dei
l'uomo
solamente,
non
airimmorta-
e
noi
In
quella che
sacrifizio
quando
memoria
persuaso
155
Nuova
nulla^
grande agitarsi
prosperità
nità
che
che
nel
adoperarsi
alla
sola
pretende
e
del
desolazione
dell'anima
Fede
e
al
corso
progressivo
di.
quale
di
lioni
mi-
della.
156
StTL
materia
nel
organizzata
vivere
nel
Libro
che
e
breve
alle
diversamente
Tirata
Cristianesimo
^rada
il
che
bruto.
animale
la
del
gran
il
minerale,
dalla
fuori
soVessa
«
destino
suo
durerà
leggi
dell'antica
e
anzi
che
tempo
conformemente
non
il
tutto
è
,
la
falsa
strada
Tutto
vegetale
;
lo
e
strada
fede, questa
è
stenza
esi-
.sua
del
è la
nuova
mondiale
dello
,
la
avvenire,
quale
pe2;zi, -ed
esser
per
divenir
anche
ciò
che
à
la
e
cui
base
e
il
sarà
la
Rkposte
libro,
suo
e
un
buona
una
dei
mi
è
alle
critiche
di
tempo
di
Gesù;
ma
de'
davvero
egli
non
inteso,
giunse
riconoscenza;
volta
posteri
ma
a
i
dì
e
«
se
.
è
questa
potè
vederlo
va
nuo-
lo
architetto
come
quest'
meritato
la
venne
riconoscenti
noscenza
rico-
».
allo
se
Vc^rà
per
vedrò
lo
aver
prevenuti;
contemporanei.
non
1872,
di
persuaso
meno
come
ultimo
del
giorno
aver
saran
dei
quella
questa
mortale,
im-
materialismo,
della
sopra
esser
che
posteri
essere
Il
».
strada,
pezzo
l'ultimo
azione,
mancata
2)
Parigi.
,
fatto
il
dell'anilina
il
e
congratularsene
dicendo
eonchiudeva
e
tutto
(§
dissoluzione,
dall'autore
scritte
mentre
novella
perfezione
a
e
di
della
umana;
prossimo
Nelle
la
praticabile
perduto
l'ateismo
sono
società
Comune
nella
è
di Dio
negazione
bene
medesimo
Strauss
'
è
della
strada
l'altra
per
rotaie
perfezionata
e
piacevole,
e
perfezionamento
sappiamo
possibile
comoda
il
le
finita
esser
più generalmente
resa
spende
si
jSniraento
vuol
la
Ci
il
Vita
di
sara:]ano
Strauss
ed
,
vedere
posteri
quel
a
lui
giorno
riconoscenti
di
solenne
saranno
ERNESTO
E
RENAN
SUA
LA
VITA
FRAMMENTO
che
si
titolo
per
:
alle
di
Renan,
Vita
di
e
orecchie,
tue
scrittore
uno
dell'ultimo
Gesù.
Lo
dell'Istituto, è quello
membro
negli
anni
passati
Dell'origine
dei
di
altro
parlare
E.
nomina
Eugenio,
caro
senti
ON
LETTERA
DI
Mio
e
tempo
di
UAverroe
linguaggio,
Cantici,
critica,
un
del
ed
altre
storia
della
GESÙ'
DI
religiosa.
dottrina
che
il
di
Se
che
E.
Giobbe^
che
ha
Renan,
diede
l'averroismo
di
opere
libro
scrittore
oltre
scrivi^
francese,
suo
stesso
e
mi
tu
e
e
fuori
il libro
il
tico
Can-
filologia orientale,
ricordi,
questo
io
signor
ti parlai
Renan,
Ernesto
160
intorno
alla
dallo
citato
parla
non
io
del
Renan
al
desiderare
il
questa
Tu
ha
della
scuola
o
di
tosto
la
trina
dot-
debba
si
sventura
avvenendo
non
sua
tativa.
imi-
più
provare
a
la
più
dottrina
dalle
figurarti
tante
teologica.
della
spinto
si
negli
che
dice
stato
si,
sopra
;
a
mi
e
dal
dirai,
che
si
avesse
E
saputa
e
braccia
voluto
suir
della
Renan
che
il
nella
portò
fare
aperte
libri
o
tutto
bel
un
di
Vita
signor
dabben'uomini
ai
argomento
Gesùf
Renan
non
quistionè
che
soldati, merci
scende
o
ai
giuoco
d'Italia,
ciò
Gesù.
di
Vita
una
sopra
quistionè
grave
forse
devi
ri-
dello
ma
aveva
tanta
spirito che
ha
ora
fossero
di
Eugenio,
dello
francesi,
e
il Renan
riderai
trattato
caro
0
mai
manca
silenziose^
stessa,
se
sime
mas-
sordomuti.
dei
istituti
che
Ora
ridere,
Sappi
quel
in
risoluzione
nella
è
domani
e
;
,
linguaggio.
come
il
e
nemmeno
senza
,
portare
solo
loquacissime
;
promessa
come
al
avanti
giornali
apprendere
non
Alpi,
salvata
Eugenio,
caro
città
potuto
suoi
oggi
non
si che
umano;
Renan
istupidite,
mute,
di
genere
città, il giorno
se
Ma
che
tutto
parlerebbe
,
che
grande
messo
pro-
giorno
Tuomo
allora,
troppa
ridevi,
tante
sul
bel
ha
,
obbiezioni
e
ci
,
diceva
ti
punto
non
creativa
virtù
per
siccome
quale
un
parlare
sente
non
spontaneamente
E
ove
creduto
umana,
; il
ammutolisse,
se
lui
Humbold
francese
fede, che
sua
umano
genere
natura
Guglielmo
scrittore
sulla
il
lui
a
da
linguaggio,
della
spontaneo
avanti
credette
del
origine
portato
un
Renan
che
cevono
ri-
dalle
mode
va,
lanebe
di
K
LA
neve^
o
ricordi
sopri
BiUoe^
ai
feste^
richiama
il
Ma
belle
alle
e
alla
santa
di
quelle
donne
f
I
dei
tutta
Gesù.
mesi
innanzi
napoleoni
corresse
E
a
sul
Italia, e
credo
noi
buono
per
pure
(1) Qui
lica fa
si
tridui
Parigi
è
in
esempio
opera
potrebbe dire
e
preghiere
a
stata
un
da
ex
lemme,
Gerusa-
edizione
ziata
annun-
strombettio
mezza
Europa,
la
leggere
da
presa
e
chè
perVita
nuova
certuni
in
; traducendola
frate,
della
perchè adunque
all'occasione
di
fra
dola
contradicen-
e
la
molestare
colonne
:
di
tanto
Germania
le ferme
tremare
con
si dice
come
prima
;
della
quasi
rovina
sulla
serio
migliaia^ appena
a
avvenuta
assodar
da
serio
altri, quasi
far
padri,
la
sul
vendicarsi
per
fuori
cora
an-
questa
con
presa
sorti
son
Cristo
monaci)
stampate
il Renan
fare
,
panne
ca-
visitati.
V hanno
loro
di
vide
lui
inteso
dieder
tanti
di
da
Levy
profezia
oorrer
qaei
idee
le
con
di
orme
eontradittori
firatelli
ne
cui
francesi
e
dispersione
la
ha
buoni
i
le
di
dellautore.
Santuarii
i
e
luoghi
che
sai
lodatori
e
tata
traspor-
associazione
per
Siria
in
Ge^,.
quei
per
di
alle
,
di
VHa
per
è
Saladino^
deserto^
Adone
arabi
e
capanna
una
leggitore
a
del
simili^ che
e
viaggio
degli
e
Siria
iu
^
antiche
VUa
Croci^te^
di
misteri
adua-
scritto
egli^ in
del
melanconia
alla
orientali^
una
dice
come
alle
Libano^
al
Ha
.
(e qui la iantasia
maroAita
H"I
officiale
andata
xm
presi,
Gis^r'
di
erratìei.
masi^i
da
ritornando
que^
Vita
SUA
fede
sua
in
Chiesa
la Chiesa
Gesù,
(1).
Catto^
questo libico del Reli
ha
Il Renan
in
che
In
deisti
che
corrono
Salvador
(se lo
la
di
Gesù
vede
si
vuoi
e
dei
qualche
solo
stato
neiravvenire
già
?
Iddio
la
sua
La
Chiesa
che
l'ex
secondo
di
più
tutto
il
cosa
in
seminarista
alla
di S.
carne.
vini
nuova
quanto
a
che
della
sua
opera,
fede
al
modo
si
che
deirumano,
passato
fede
torni
ancor
solo
sarà
ì
non
denti
cre-
Chiesa
della
nel
da
,
sorpassato,
fede
vedesse
tanto
o
vino
dila
del-
pietra angolare
Sulpizio
cui
-Gio
sostanza
nella
il Renan
nascere
spirituale, nella
la
sarà
non
accostati
vide
machie
e
e
di
Gesù^
sovrannaturalismo,
Cristo
Gesù
perché
sono
al
e
di
una
in
né
Cristo
Strauss,
soprannaturalisti
Esaltando
costui
essere
Gesù
dare
i
che
Bianchi
tale,
ma
bene
Vita
a
lo
e
deirumanità,
Redentore
nan
Salvador
di
i
Chiesa.
si mise
tolici
cat-
i secondi
Gesù
sua
il
mezzo)
i razionalisti
divinità
riafforzasse
in
in
apparentemente,
alla
primi
conto
il
la
Strauss
lo
il
cosi
; i
siamo
conosciuto
stampato
Vangeli,
tra
conducesse
ossia
né
pure
Critica
sua
Vita
mai
avesse
dottrinaj
sua
noi
oggi
facendo
però
e
;
chi
aperti.
sempre
ha
Renan
j
buoni
avveda
qualsiasi comunione,
Il
panteisti.
o
tempi
né
di
dissidenti
0
dei
razionalisti
e
modo
spirito
suo
ne
religiosa,
supernaturalisti
in
divisi
credenza
di
fatto
se
Argo
come
il
talento
suo
a
di
Gesù,
veda
si
raramente
occhi
gli
abbia
non
che
guisa
in
,
altrove
burlarsi
a
di
Vita
questa
che
più
essa
lettori
la
scritto
proprio
fatto
il
Renan
Ernesto
162
suo
seno,
a
che
e
pre"xa
ria])])racciarc
vive
la
sua
dre
ma-
il
Uomo
predica
sino
ad
suoi
fatti
po'
del
divina
Credi,
alla
scientifica
buona
fama
credo,
crederlo
sul
serio,
una
opera
argomenti
di
sito
abbia
che
cui
volle
Gesfu
9piriio
suo
delle
tortore
tanti
libri
bestemmia
»te
arti,
no
eerto
Ulta
sefese
cosa
ciarma
e
a
hf
pr^^
e
^::.'r
^\
tanti
ridere
quale
scrìtta
della
fier far^j
^ì
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Vill/^
•'-r.'^
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rp^yy^?
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fxu'/^r
no.
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i
n^Fprn
tu^mr^r
pth^nst^.,
u^y^.^v
fU:ì
qii^rlt-ìu*
ìììfro
^uo
r^'f^outJf
p":r j^rr* iPt/U^^
%nì
(ìhììU'Sì^
ff^pìnio Intft
Sou
pro["o
f"r?r Maggio
hanno
i^AU^iCri:
tanti
pr^ma
e
mi
a
fatto
e
a
%\ h
if^:^^^^
iMeLi%L'i''":1 ii/i^-.^^.^rr-vì^rL^.
Ijene
già
simili
^rh^rrtio.
Emx^avK
inclinato
trova
z'ut/nìalori^^
una
Francia,
di
ha
il
:
*iJiJierftaitijraIiMi
e
o
e
non
i
e
apologia
ana
la
gementi
addio
TavvisasH^^
de"j"TÌzionr;e!Ia
la
pero
davvero
razioDalistì
a
e
addio
no
poco
far
la
Tha
Renan
il
quaodo
un
'\k H?p).
«
serio,
»So
Renan
fede
la
Renan
di
?
un
che
Tinen^dulità
Vita
alla
sia
non
quantunque
quanti
una
traddizioni
con-
,
in
il
questo
Renan
ibrida,
che
Eccoti,
che
detto
ha
pur
le
risalto
deiristituto
che
sig. Hervé,
; I credenti
filologica dell'autore;
e
par
prudente
im-
adora.
membri
dei
come
il
Chiesa
del
stesso,
maggiore
spirito del
solito
all'opinione
dan
la
di sé
fede, in quanto
Eugenio,
caro
del
giuoco
Io
che
o
loro
nella
pnrto
po' ignorante
un
menzognero
biografo
persona
d' altra
coscienza
occorre
rafforzati
vengono
UMJ
; abbassandolo
senza
quando
e
Gesù'
di
po' matto,
un
un
;
Dio
-
essere
Vita
SUA
LA
E
«^fn'r
*ìi
ro[*j%
t'/ftA^-y^.'/fi-M
^,
'::
ri
*»;
tl^i
t\
"*/
•
^r^f-iY^^v-^.^
-
Ernesto
164
del
Il libro
è
Renan
ad
disposto
da
padre
incredulo
metà
que'
è
farmaco
un
eccitante
un
dirai:
di
lodi ?
che
che
a
giornali,
E
io
piglia
e
Chiesa
gli
statua
trovi
non
che
cattivo
il
se
è
del
alle
al
modo
più
si
abiti
si
di
messa,
una.
la
loca
col-
vedere
o
no;
dire:
va
bene,,
che
gonzi
del
dà
pero-
e
glio
me-
dopo,,
giorno
dei
e
rie
pa-
marmo
Vuoi
un
si
e
tura
scrit-
riguardarla
il bustino
ride
in
e
divinità,,
chi
moda
è
chè
per-
della
di
debba
si
vestiti
siano
a
tra
mettergli
a
quando
anno,
Renan,
manovale.
roba
quel
Gesù,,
di
il
va
tante
dice
quanto
deiruomo;
un
di
invece
o
sia
donne;
ragione
quella
; torni
da
operato
il vestito
mese,
che
bau
a
di
chi
,
dimentica
più
vana,
dagli
adatta
si
quel
ombra
Renan
come
proprio
un
fianchi
gesso
libro
che
tale
dai
sostiene
a
per
si regge
vere
scri-
tanto
Tartifizio
e
dinanzi
tanto
Pur
insieme
Cristo
del
,
che
cristiana.
lodato
e
parte
nalismo
razio-
ognuno
parte
disputa
levato
aveva
umana,
la
si
da
parlano
Gesù
forse
lodare,
della
Tanti
di
nell^ figura
calore
sempre
tempo?
ti avrà
che
sente
il
tu
parlare
sentito
lo avrà
che
dal
pur
dopo
e
se;
vuoi
:
nome
anch'io
voglio
se
dirò
ti
dei
pel
scalmanio?
confutazioni,
tante
buon
parte
fede
di
fede
la
tanto
dunque
da
fede
omeopatico
per
,
mi
la
il
ottenne
vigoria
maggiore
una
credenti:
; cioè
galeotti
credente^
metà
e
che
quello
ottenere
razionalisti,
dei
Renan
un
galante
lodato
ragione
sei
anno
per
della
città
mesi
del
mio
avanti?
un
col
Un
giudizio.
altro,
e
taglio
po'
di
Fingi
ti
esce
tanto
pazienza;
per
ora
nella
via.
cercato
e
che
ti darò
il Re-
e
166
Ernesto
alla
resurrezione
del
Magdalena
viverci,
E
dice
visus
et
che
finché
in
iis
quia
;
crediderunt
,
facevano
e
altri
gli
clavorumj
credam
il costato
le
del
lancia.
Visa
?
digitum
le
mani,
nel
foro
E
che
da
illos
latus
eiiiSy non
quando-
toccasse
e
e
et
gli apostoli
verba
deliramentum
,
Non
dico
io
di
giuocare
disse
illis!
crediderunt
non
un
po'
subito
credettero
Maria
Maddalena
di
(e. XXIV
che
bene
adunque
il Renan
ha
che
spiritoj dicendoti
Gesù
risuscitato,
il maestro
per
autorità
i
capi
e
i versetti
10-11).
v.
,
è
voluto-
gli
come
risuscitato
,
cita
tesse
met-
S. Luca,
secondo
,
ista;
ferto
of-
nell'apertura
Maddalena
sicut
fi-
locuror
ebbe
chiodi
gli
eius
loro, ed
perchè
credettero
dato
sunt
a
la.
netto-
credette,
de'
che
in
meum
in
mezzo
pia
sap-
che
manibus
in
meam
in
non
Dominum;
25). Tommaso
annunzio
primo
assenti
dita
sue
dalla
fatta
e
wo»
airannunzio
videro
manum
Gesù
altri
cogli
sieme,
in-
duritiam
et
(tutt'altra
vidimus
mittat
et
;
{Joan. XXf
vide
nisi
mittat
et
undici
e
che
persona
quale
discepoli:
clavorum
xuram
scepoli
di-
resurrexis
eum
Tommaso,
il
rispondeva:
franco
dei
crediderunt;
eorum,
c'è
Né
di
Renan)
di
tutti
11).
(v.
due
illis
a
quia
,
(v. 12-14).
fede
volta
viderant
qui
ai
nec
incredulitaiem
deirincredulità
facile
villa,
nata,
alluci-
audkntes
crediderunt
non
Tultima
expróbravit
"q\V
ilU
ria
Ma-
lugentibus
ancora
Tapparizione
andavano
da
racconto
Et
abea,
narrata
apparendo
cordis
al
il Renan:
esset
dopo
segue
discepoli
incredulità
la
come
annunziata
maestro,
altri
agli
flentibusj una
et
Renan
degli
stoli
apo-
loro;
Evange-
e
li
che
appunto
che
Vita
SUA
LA
E
portano
Cosi
di
Eugenio
caro
i
Se
nascita
; anzi
dì
Intorno
di
sono
Vangeli
il
quelli di
cui
cristiana
che
avviso
a
(v. I,
sopra
de'
ognuno
Matteo^ Marco,
pel Renan,
Marco,
le
tradizioni
e
ma
che
di
E
non
Luca,
di
quantunque
primo
agli
autori
è
il
Il dire
siano
Giovanni,
della
gli Evangeli
detti
in
ciascuno
loro
siano
di
e
cui
partengono
apsono
valore
rico»
sto-
speciale giudizio
Ecangelio
Matteo,
che
tali
di
questi
parte
condo
se-
ma
dappri-
di
autorità,
in
plesso
com-
secolo
mano
bensì
nonici.
ca-
canonici.
importa
di
pendo
stu-
questo
loro
lo
zione
crea-
zione
genera-
oggi
al
parte
sono
ammetto
«
Giovanni,
da
,
in
Evangeli
quattro.
già
provenienti
coprivansi
fatto
eccoti
qua
Luca^
che
:
quattro
d'assai
127).
p.
ha
dice
presso
stessi
prima
gli Evangeli
diverso
ma
che
parte
la
intera
risalgono
di
un
in
seconda
i
alla
Vangeli
dice,
tengono,
sono
autentici
mio
di
Renan
resto, il Renan
come
attribuiti;
la
tore
edi-
un
opera.
sua
tutta
e
con
lavoro
a
si
che
,
andiamo
e
de'
prima
lati ;
compagni.
e
risurrezione
nali
gior-
ai
da
i
rini
figu-
Papa
ne
usoDaelìi
i
loro
e
quanto
a
della
leggendarie,
Tutti
Chiesa
infine
e
ai
Del
voglia
zione.
cita-
oggi
e
d'oro
colmi
tocchiamo
Gesù,
ne'
sacchi
Levy,
la
la
monti,
a
V autore
danaro,
che^ lasciamo
non
poi
dar
a
fratelli
uso
a
loro
a
valgono
non
be'
con
anatomizzino
e
corrano
tro
al-
è
far
debbano
si
napoleoni
figuroni
o
dica
che
quel
rappresentare
possano
Non
,
,
libri, perchè
167
credideruntf
non
contrario
il
dire
Gesù'
di
erano
stoli
apo-
(p. 106):
leggen-
168
Ernesto
dari
hanno
ci farebbero
alla
risalire
di
morte
oculari
valore
grande
un
pure
,
Renan
Gesù
e
delle
sue
al
storico
secolo
mezzo
azioni
susseguente
due
in
persino
ché
poi-
«
casi
ai
moni
testi-
(id.). Abbiamo
cosi
,
Eugenio,
o
abbiamo
testimoni
conceduti
eziandio
ha
basata
lo
autore
per
apostoli
S.
di
compagno
Luca
a
(1). Qui
di E,
al
oppone
nobis,
e
ab
è
ordine.
dairEvangelio
col
istraeliti
modo
Livio
del
10).
(e. XLII,
detto
Atti
lo
che
quella
valga
Né
Gesù.
che
l'ultima
Cicerone
Nasica
fu
stesso
Quirino
da
San
CatiL
I, 1) dice
Luca,
pontefice massimo,
pontefice
che
ha
due
anni
sponde
ri-
gli
presso
glie
fami-
e
le
dà
perchè
Gracco
quando
dopo
del
della
condo
se-
de-
nascita
Siria;
questa
stesso
fu ucciso
da
era
come
P.
Scipione
di
di
stante
carica
modo
Tuccisione
prove
col
/)r/ma
la
questo
di
poi negli
chiamato
avvenne
di Quirino;
che
cennato
Renan,
ricorda
preside
è detto
dal
che
Luca
S.
secondo
confondere
Renan
fatta, quando
tutti ricordavano
(In
stato
che
chiamato
cosi
essere
che
dal
di
( giusta il passo
Clemente
37), quando
degli apostoli (e. V,
scrizione
era
voluto
censimento,
censimento,
il San
cita
E
sermonis;
tribù, genti
per
i Romani
presso
,
cioè
Mosé,
1863).
tradiderunt
censimenti
i
Critica
Quirino,
critica
un
alla
fuerunt
di
rigorosa
facevano
di
tempi
eziandio
come
e
si
come
dai
censimento
sotto
messo
e
sin
al
intorno
Pertanto,
sopra
documento
un
un
mente
perfetta-
sicut
et ministri
è
(Modena
Jesus,
»
degli
apostoli
intorno
scriveva:
Luca
compilazione,
una
de
Vie
ipsi viderunt,
initio
non
San
Atti
gli
passiamo
critico
sua
posizione
«com-
si confà
dunque
nella
che
che
più
anteriori
degli
Sarjg io
suo
Renan
Renan
qui
però
nel
Atti
ma
Luca
scrisse
titolo
Paolo,
(1) Il Cavedoni
ipercritica
che
degli
di
documenti
su
stesso
r autore
e
l'Evangelio
che
regolare
oculari;
di
pione
Scinon
Gracco.
E
terreno
della
stessa
L'Evangelo
Eccoti
le
pure
riguardo
prima
sulle
fa
poi
relli-Henzen,
legato
di
questo
LegcUus
il
54.
legati
per
magistrato
Orelli,
tutto
n.
Augusto
Il Dr.
•di. Cirino
che
quanto
IV.
Topera
Paris,
Sepp
o
nel
il
primo
portati i passi degli
e
li attestano;
del
che
titolo
Sepp.
deux.
e
v.
ed.
l'esattezza
sostenuta
da
La
1861.
Vie
a
Cirino.
de
K
P.
S.
Jesus
AlL
di
questi
fu
generale
rino,
Sulpicio Qui-
16-17).
censimenti
due
scrittori
e
storica
Il Mamiani
Italia
Iscr.
venti
a
de'
dottamente
E
fuori
cit. p.
op.
che
aecipiendos,
che
da
O-
Phoenicen.
Marini,
Siria
punto
(V.
Renan
mandava
e
e
623
n.
quale si dice
censimento,
nella
atti
é
non
census
i censimenti,
discorso
aveva
dal
316-17,
p.
di
in terse
Marco,
et
ad
742, (v. Cavedoni,
Quirino,
al
o
fare
diligenza
Orelliana,
ignorato
census,
eseguito
ed
rimpero
di
si
scovo
ve-
sugli
Syriam
a
384)
Papia,
di Quirino,
che
la
del-
scritti
iteruxM
1846,
Areh.
sto
que-
persona
58, 496) nel
straordinario
Ann,
affidò
ad
a
alla
Uno
non
ottenne
Luca.
con
la iscrizione
Ili, p.
t.
Augusti
già console
be
5366,
Augusto
(v. Borghesi,
p.
Tiburtino
n.
due
censimenti
due
San
di tradizione,
uomo
; 1.
falsa
per
ai
il frammento
falso
era
dà
il Renan
(107).
Giovanni?
il
è
intorno
Cristo
una
testimonianza
Essa
di
scritta
Abbiamo
«
raccogliere
a
menzione
accennerebbe
che
:
grave,
sapere
del
di
è
Marco,
Renan
secolo.
vita
poteva
parole
del
uomo
la
tutta
Papia
Luca
Matteo,
II
del
un'opera
«
importantissima
lerapoli,
si
Gesù.
«e
secondo
una
attese
quanto
secondo
parole
metà
di
di
169
perfettamente
e
adunque
gli altri,
per
che
mano
Gesù'
di
si tratta
solido, perchè
tutta
E
Vita
SUA
LA
le
di S.
ca
Lu-
conoì"
non
Chn'st,
zioni
Iscri-
t
I. eh.
170
Ernesto
prete deirApostolo
disposto
non
dell'Apostolo
ricordi
che
pienamente
alla
chiamati
Luca,
che
far
proprio
Cristo, il Renan
lungo
a
ristituto
andato
e
in
cercare
di
dovuto
ricordare
della
vicina
ccA
Onde
il Cavedonl
da'
e
titolo
di
nulla
più
?
Evangelio
scrittura
S.
che
in
si
Ireneo
cattolici, anziché
(v.
«
col
di
clie
e
chiama
di
logia vale
San
signor
con
Matteo.
Renan,
ben
La
e
pertanto
è
di Li-^
p.
a
TP^^^Tì^
discorsi
di questo
EoaYYcXioo:
dire discorso
si avrebbe
Critica
un
19).
proposito
che
di
attestata
solamente
lo stesso
cui
quale
sepolcrale
Renan,
vale
Xóyta, usa
Abila,
1859, p. 279-280).
dal
Papia
del-
si avrebbe
e
Zenodoro
Areh,
Xó^ta
lato
par-
dovette
nella
tetrarea;
superstiti»
che
si è
d'iscrizione
negata
Gesù
a
l'antica
tetrarchia
La
quello
e
egli,membro
il Pacock,
di
parla
stante
scientifica,
lesse
Ann,
tuttora
sentenza,
Vangelo
che
i nomi
leggono
e
ignorare
Lisania
discepolo
Papia
innanzi
frammento
un
al Renan
dell'Evangelio;
il
gelio
Evan-
di cui
anni
30
Nebi-Abel,
vi
di
tetrarca
scritto, narrazione,
chiamare
che
sincroni
detto
ed
il Lisania,
missione
deirodierna
nellAbilene,
giuniore
ha
circa
per
conchiude
monumenti
(1) Chi
Siria
che
libri
due
storico,
solo
un
dovuto
lil^erto
Eliopoli
sania
Lisania
in
Ninfeo
un
dei
errore
giuniore,
Tiscrizione
si dice
dubitato
in-
corrispondono
d'Abilene,
un
stato
avrebbe
quella chiesa
poi Abilone,
e
essere
Lisania
un
ì
tenze
sen-
(1). È
Matteo,
tetrarca
Antonio
da
non
di
di
Matteo
generale
Lisania,
essere
morire
e
(108;.
credere
fatto
raccolta
una
secondo
il Renan
crede
e
vuol
al
conti
rac-
indicazioni
le
da
tìsonomia
Marco
intorno
più
2.
contenente
indicazioni
due
Evangelio
secondo
Di
dietro
Ebraico
in
queste
breve, incompleto,
cronologico,
Pietro;
scritta
(Wfta)
S.
ordine
per
scritto
Pietro,
discorsi, composto
e
ora
Renan
qui
potuto
sta
coi
Né
che
se
Salvador
de'
non
dei
mano
soli
della
intendere
materiale
tutto
quel
alle
leggi,
ai
alle
popolari
(1). Pertanto,
di
testimonianza
di
Matteo,
che
verosimile
né
Matteo
i
originali;
le
in
i
raccolta
da
scritta
due
di
discorsi
la
d'un
lacune
questi
si
Evangeli
Gesù
di
su'
Marco
preciso,
e
Esso
inserite.
sinottici, quello
posteriori
meno
materiali
(1)
V.
il
è
nel
elementi.
spiccano
Salvador,
1838.
quale
nitide
più
Se
il
Marco
Matteo,
Jesus^Christy
ecc.
e
(p. 110).
di
a
le
«è
favole
originale
invano
come
Renan,
il Renan
sorvennero
In
che^
non
personali
Pietro
ed
un
con
d'informazioni
antico
raflfa-
sono
crede
dice
ne
prettamente
empiere
sopraccarico
più
Marco,,
abbiamo
di
di
sulla-
di
dall'apostolo
Marco,
meno
mento
avveni-
Xó^ta gli scritti
(p. 109).
ricordi
di
opinioni
Evangeli
»
raccolti
e
alle
quelli
restarono,
aneddoti
nazione,.
compilazioni
cercato
altro
Quest'Evangelo
fermo
è
di
conclusioni
«non
nostri
primi
cui
in
le
luogo
loro
tanto
diceva
che
Marco
di
due
zonamenti,
testo
che
di
Xzyfiévxa ii wpax^évta
e
appare
dì
alla
alle
del
,
linguaggio,
aggiunge
Papia,
Giudei,
accessorie
figure
dell' epoca
sètte
la
proprio
modo
appartenente
al
c'è
11
e
quel
delle
costumi,
essere
possono
Gresil,di uomini
di
dell' eroe,
certo,
sapeva
non
dicono,
di
contemporanei
scena,
Renan
signor
si
cui
di
171
Gesù'
di
gli Evangeli
tali
potersi
a
il
basta:
questo
pel
Vita
SUA
LA
E
più
tardi
de'
tre
commescersi
particolarità
si
cerche-
liv. II,p. 546-47.
xelles
Bru-
Ernesto
172
rebbe
negli
altri
Renan
riferire
certe
abbonda
di
osservazioni
minute
che
un
testimonio
oculare.
E
da
parole
Taveva
serbarne
una
lo
stesso
Papia,
"iunque
sul
cercando
lo
presenti,
d'incerta
oltre
abbiamo,
di
l'Evangelo,
sono
di
ricordo
vale
di
Gesù.
sempre
era
culto
un
Eugenio!)
Marco,
di
che
tutt'in-
pel Renan
sul
Gesù
(p. 127);
bada
che
che
potè
che
si
guirono
se-
Salvador
pel
commerciante
vivo
auricolare
e
degli apostoli
uno
que'
presi
oculare
E
all'av-
sono
«appunti
Matteo,
andava
Evangeli
mio
discorsi)
testimonio
fu
come
Matteo
soli
che
di
dell'insegnamento
sono
insieme
i
ricolare
au-
posteriori
Strauss
lo
fiducia, come
piena
distinto
per
non
assai
testimonio
(i quali
Abbiamo
negli
ridere,
non
questo
Matteo
tiero
che
(Ah,
credea
come
oculare,
e
tanto
il testimonio
trovava
origine
guitato
se-
vicino,
(p. 128).
Renan
noi
e
che
osta
avea
sia
non
testimonio
Strauss,
gono
proven-
nulla
da
Pietro*
del
raccontato!
nimento
Logia
imagine,
l'autorità
con
certo
visto
e
apostolo
fondato
E
amato
viva
Egli
chiaramente
quale
,
Gesù,
da
il
testimonio
questo
nel
compiace
sirocaldaiche.
Gesù
di
si
Ei
Evangelisti.
,
bene
in
scrivere
dall'ebreo
che
Rispetto
Renan,
Levy,
intendono
a
lingua
greco,
al
commercio
data
,
quale pel
nostro
l'assedio
di
critico
due
questi
anteriori
sono
oggi
come
è
certo
sarebbe
Gerusalemme,
a
certamente
si
possiede
il
familiare
da
ti
tut-
cese.
fran-
Evangeli,
dice
il
di
Luca,
il
quello
stato
cioè
duta
posse-
poco
scritto
poco
dopo
il
dopo
70
di
Ernesto
174
Renan
Poema
castigatie premiati.
la
storia
ma
la
sua
solamente
su' testimoni
scriveva
r Evangelio
Onde,
di S.
nei discorsi
è
di
il
proprio di S.
sul
ragionare
consultò^ e
Marco
;
sotto
sarebbe
l'altro secondo
e
che
Ma
che
stanzialmente
so-
Matteo
ragionare
perchè
della
Giovanni.
tutti i critici
Vangelio
dovuto
di
vangelio;
molto
esservi
ad
Si
il dubbio
che
fondamento
«
sciolta.
»
del
Giudeo
divenuto
l'apostolo,
dubbi?
Dice
che
il Renan
nel
di metafisica
non
poter
concede
il
quarto
di
Renan,
questo
per
E-
hanno
meno
ritiene il
della
tribù
di
già l'apostolo
sostiene
bene
Vangelo
ci
questi
sono
zioni
le-
astratta,e proprio ne' discorsi,
aspettare
Zebedeo, fratello
avrebbe
(Il Salvador
Neftali,Giovanni
come
questo
sopra
qui si
qulstione è
come
sai
sito;
propo-
i dubbi
la
e
clusioni
con-
afferiiian-
in contrario
quarti:) Evangelo
E
dell'Asia).
le
sul
che,
dubitare
il Renan
tutto
essere
sene,
spacciar-
lo Strauss,
dato
aveva
da
difatti ti dice
e
maggior
prossima
ne
esser
Giovanni,
dire
razionalista
del Salvador.
non
da
via
questo
a
quali oggi siano
critica stessa
la sentenza
Intorno
trovar
sa
quale Topinione che
quale
questo. Il bello è proprio
vorrebbe
il Renan
appunto
da
anteriari
Vangelo.
suo
Matteo.
Vangelo secondo
Vangelo
do
fondò
non
Eugenio, è roba
questo? mi potrai dire. Eh, caro
spiritoquesta Vita di Gesti;opperò non
terebbe
comporaltro
e
che
secondo
Marco;
poi
documenti
sopra
stessi oculari
dettatura
cui
S. Luca
da
Giovanni
figliuolodi
Iacopo. Intanto, quest'Evangelo
era
uscito
sullo scorcio del
primo
E
secolo
(vale
grande
•da
Giovanni
parla
sempre,
di
tentati
falso
talvolta
e
dell'autore
basta:
il Renan
ma
i discorsi
(p. 125)
che
in
inette
discorsi
bocca
il
é
delle
quello
t'ho
detto^
sul
serio,
suoi
dubbi
stati
tanto
dire
che
intero,
sulle
che
Il
spalle
da
S.
di
cosa
Policarpo?
Policarpo
testimonia
Che
Giovanni,
S.
detto
Evangelio
analogo
dà
non
e
a
Io
ha
Ireneo
discepolo
la
cosa
i
gittare
che
Papias
a
e
vista.
scritti
si
non
ha
»
Dunque?
di
gli
meno
«al-
Zebedeo
quarto
Giovanni,
conoscerlo
oggi
mancano
di
vorrebbe
di
da
che
(p. 124)
Policarpo
dell'Evangelo
vicini
credere
Renan
Renan
a
Giovanni
Giovanni.
il
ma
pri-
stola
l'epi-
ora
pienamente
S.
che
credimi!
e
ci
e
di
Eugenio,
o
parlano
non
S,
epistole
«la
certamente
a
figlio
che
,
l
freschezza,
è
indietro
Gesù
a
a
del
pagina
una
de'
stile
sieno
un
(p. 116). Dunque?
Ireneo»
é propenso
non
quando
lo
da
di
eziandio
Evangelo;
quarto
si
e
ni
Giovan-
(p. 118). Poi,
appartenente
Papia,
che
dettare
S. Giovanni
a
del
lare;
ocu-
esempio
meravigliosa
una
attribuita
da
ce
non
alterati
medesimo
Policarpo,
testimonio
come
voluto
avesse
riconosciutacome
è
più, Tautore
apostolico (p. 116)
di
che
maniera
l'apostolo Giovanni^
per
stranamente
Epistola
Né
Renan,
mondo
talvolta
ricordi,
in
dalla
discendeva
quale
(p. 115). Di
(poiché
vecchiaja
sua
suoi
mi
la
175
Giovanni)
dimostrato
passare
consimile
in
minore,
il
credere
S.
ancora
è
segue
Gesù'
di
desiderare
a
vuol
egli
ciò
e
;
lascia
vivente
dell'Asia
scuola
nulla
é
dire
a
Vita
SUA
LA
di
gli
erano
Ma,
senza
Papias
che
una
discepolo
del
per
stola,
epidi
Signore,
Ernesto
176
anch'egli
die
nell'Asia
(1. Ili
S.
dava
Ireneo
dell'Apostolo.
opera
Tanno
verso
era
ma
tempo
a
come
pietra
«
:
rapostolo
e
voll^
farla
dà
Giovanni
a
né
in
la
fondavano
in
che
Evangeli,
(1) L'opera
col
maggiore
titolo
:
:
né
gli
altro
che
la
Chiesa
di
S.
AdvQvsus
p.
e
314.
compita
Milano
verso
1856.
il 190.
di
mai
eretici
Apostata
Gesù
Dio;
un
del
che
del
sulla
gelo:
Van-
geli
gli Evansi
buivano
attri-
primo
colo
se-
degli
parola
custodiva.
Ireneo, conosciuta
Haereses
V.
sono
il Cristianesimo
fti
,
172,
tra
e
i discorai
autenticità
disse
or
(p. 115).
degli scrittori, cui
opera
Cristiani
esplicito;
Giuliano
fece
non
quel
Giovanni,
tutti
contro
che
mezzo
fossero
da'
stessi
scrittore
esisteva^
di
Policarpo»
Quando
che
svolgimento
è
di
con
Celso, più antico,
non
si
che
Vaccusa
porta
non
v'era
Vangelo
da
pur
allo
Ireneo
scuola
S. Giovanni.
di
mano
il
vere
scricome
controversie
dalla
non
Tutto
Dunque?
ma
usciva
Ireneo
«
solo
non
angolare
che
altri
confessa
Renan
le
tutte
poter
a
promulgarlo
e
stesso
confessa
»
da
Giovanni
S.
da
Evangelio
frammisto
Ire-
quando
,
,
Lo
questo
,
bene,
di
150
domma
del
lui
Evangelo
quarto
rf. Giovanni
il, 178
distanza
ne
cristiana.
però
e
che
notizia
era
circa
(1}
tanta
1). Dunque?
n.
la
delT
98
vescovo;
c'è
I,
e.
discepolo,
suo
scriveva
e
non
il
al
Efeso
in
,
abbiamo
Tanno
consacrato
era
Haeres.,
Ireneo
vivo
fioriva
neo
ade.
S.
stando
Evangelio
un
Policarpo
ancor
era
S.
di
bocca
Per
fuori
Renan
Moehler,
dopo
composta
rolamo
Gi-
S.
circa
Patrologia,
v.
il
I,
E
Gli
non
LA
della
eretici
avevano
in
pure
autenticità;
tanta
i testimoni
dire
sentito
avevano
Marco,
Luca,
che
vangeli
santa
l'autenticità
che
che
da
si
questi
i
concedendo
di
indisputabili.
e
auricolari
testimonianze
i
secolo,
gli
quali
neva
tedire
dove
e
geli,
Evanbero
sareb-
altro
del
che
primo
del
e
tenticità
l'au-
mai
appugnano
non
e
vata
pro-
agli
sono
eretici
E-
a
autentici
non
gli
essere
creduto
Ma
dì Matteo,
auricolari,
essere
che
Chiesa,
può
o
avria
egli
tali
giunse
non
oculari
trovassero
veri
la
Strauss
un'opera
testimoni
quali
secondo
di
vano
vive-
scritto
avevano
Lo
che
forse
e
que'
pubblicamente
cosa.
loro
gli auricolari
ohe
primi
la
testimonianze
almeno
Giovanni,
leggeva
come
le
dei
sentenze
origine;
o
dai
le
secolo
inconfutabile
loro
oculari,
secondo
che
erano
la
attestata
avevano
del
era
fresche
cosi
metà
bocca
177
Gesù'
di
prima
Evangeli,
quattro
Vita
SUA
degli Evangeli?
buon
A
autentici
come
tutti
un
e
conto,
i
risalgono
di presso
è
questa
sentenza
che
con
è
e
data,
e
che
sono
di
di
che
mantiene
riferisce
pel
stato
rato
du-
ebreo,
o
la varietà
uomini
a
(p. 127):
sarebbe
del
conto
rac-
l'impronta
•'"""
e
luoghi (p. 153^
il Renan
perchè
Salvador,
Matteo
degli
dei
attribuiti
del
più
;
appartengono
sirocaldaico,
e
quel
S.
complesso,
canonici
e
dottrina
il
naturale
dell'epoca
questa
cui
Girolamo;
Evangelico
stanze,
e
originale
al S.
involontaria
secolo
primo
il greco
piuttosto
sino
al
in
ammette,
Evangeli
quattro
agli autori,
il testo
quale
il Benan
i
-•
—
178
Ernesto
vuol
di
sostenere
di
si
tarde
que'
essendo
dubbio
del
Talché,
anni
critica
Renan,
il
fosse
al
mondo,
di
fatto
Se
la
che
le
le
ha
doveva
(Pai. 1860),
leggenda,
bene
la
lato
al-
sinuarono
s'in-
Evangeli
delle
la
e
loro
autori
ha
copiando
e
lo
ora
buono
e
per
e
me
co-
rivelazioni
scerete
così
pagare
tuto
ripe-
citarli,
senza
la
del-
ragione
quale
»
care,
come
pagate.
di
molti
trovi
mie
quelle
degli Evangeli^
per
e
bello
ora
fare
del
I).
la
Giovini,
a
confezione
supposti
Eugenio,
Bianchi
Luca,
Villuminismo
v.
moderna;
Salvador,
Marco,
della
leggenda,
caro
venuto
ti ricordi
Critica
ciò
o
il
ora
interi
se
; da
nuti
ve-
clandestinamente
dei
morte
Evangelica
Strauss,
capi
la
dopo
no
sia-
degli Apostoli,
morte
gli
r altro
dopo
un
35)
p.
90,
E-
negli
quali regnava
Bianchi-Giovini
pel
r
la
alla
p.
Gio-
cristiana,
deìVincredulitàj
(Strauss
Bianchi
Matteo,
ne'
di
gli Evangeli
creazione
e
doti
aned-
gli
testimonianza
comunità
di
in
roano,
e
leggenda
dopo
tempii
allato
superstizione
il
della
bastevole
tali
Matteo
che
dire
a
diffusione
alla
e
di
e
nome
tempo
;
I,
il
pigliare
Giovanni
(V.
mito
più
il nostro
e
circa
anni
cento
a
molti
di
di
logia
Strauss
tenuti
son
di
l'antica
composizioni
un
mito,
lo
parlato
vangeli,
i
secondo
Quando
han
vini
che
Marco^
?
Papia
biografie leggendarie,
composizione
restarono
non
questi
essere
raffazonamenti,
cui
Renan
là
di
note
A.
e
sulla
avvertenze
Bianchi-Giovini
numeri
della
riferite
tutte
Religione
queste
cose
blicate
pube
Patria
istesse
ci
che
della
onore
per
italiano;
critico
del
roba
vecchia
più
da
presa
portante
de'
tenticità
loro:
tra
sola
furono
e
già
allora
di
scritti
ha
ad
deiraucalci
a
ben
come
corda
ac-
anche
vengono
Marco,
da
o
Luca,
il
spirare
T
nella
persone
Giovanni,
primo
i testimoni
ammettere
e
Hi-
titolo
fanno
già,
se
trovato
richiesti
udita
di
prima
passato,
per
oculari^
Matteo,
Strauss
lo
più,
testimoni
come
e
critici
gli Evangeli
Gesù,
a
lo
per
fatto
proposito
questo
nuovi
è
che
da
sostanza
vicine
i
secolo
Homo,
A
Vangeli
Renan,
il
del
Hecce
Jesus.
quel
e
e
dimenticato
anni
primi
de
critique
stoire
rimescolata,
armadio
epigrafe
per
vamente
nuo-
,
ne'
Francia
in
nazionale
sciorinava
italiana
tanto
certo
un
traducendo
spesso
il nostro
come
sapienza
179
Gesù'
di
(1), quasi
il Renan
ricanta
passi
i
Vita
SUA
LA
E
secolo,
oculari
o
autenticità
di
,
un'opera:
«
l'
decisivo
sarebbe
fosse
se
1' alemanno
dice
argomento,
che
provato
dottore,
la
storia
blica
bi-
,
è
da
scrittori
vicini
quantunque*
si
assai
non
*
Scritti
altro
p.
Note
e
Il
sarà
per
di
contare
poter
signor Renan
Avvertenze
furono
Apologetici, Palermo,
il
sui
ripubblicate
pag.
159
ratore,
nar-
vallo,
inter-
lungo
detti
fa cadere
1875, da
tavia
tut-
coscritta
sia, quando
non
stimoni
te-
relazioni,
avvenimenti
che
80).
false
che,
ne'
errori
errori
questi
almeno
o
Stante
degli
delle
che
dagli
ha
(v. I,
(1) Queste
volume
di
strettamente
lontano
-altrui
dare
quindi
e
oculari,
avvenimenti.
agli
possibilità
più
testimoni
possan
oculari,
la
da
scritta
stata
i due
nel
a
mio
p.249.
180
sin
da
dai
furono
Vie
alla
di
più
per
de
del
i detti
«
i
o
del
che
la
della
proposito
a
greco
dal
ammirare
fatto
a
70,
della
secolo,
II
des
écrits
p.
88.)
Dove
«
va
il mito
Wette^
Strauss
Lo
del
dataci
Papias,
critica;
secolo
che
presso
il seconéo
leur
in
più
Strauss,
là.
ceva
fa-
terzo
attribuer
auteurs
straussiano,
né
,
dello
les
belli
essere
data
pour
ad
il Renan
e
primo
una
pas
pleto
com-
interpretazione
di
1
re
d'intende-
Renan.
del
latitude
che
e
il De
e
gli Evangeli
n'etaint
scritte
Evangelo
Luke
Giovanni
Strauss,,
Gesù,
un
morabili
me-
come
uno
ragione
di
sentenza
ils
dont
di
atti
scorcio
quelle
i
come
disegna
sua
gli Evangeli
comparire
del
di
amico
lo
XóYia
nella
buono
dice
la
questo
Introduzione
sicché
signor
ponendo
sullo
quello
dell'anno
di
Renan
ridere,
conosciuti
dando
al
do
quan-
Marco,
di
precedenza
in
correggeva
anco
udito^
Strauss
lo
e
di
Papia
cita
di
e
Papia
avuta
e
:
di
gli
e
di
Gesù;
da'
che
aneddoti
;
hanno
né
sospetti
niente
e
Chiesa
(p. 82-83)
»
ha
vita
sapeva
de' Vangeli,
vista
Littrè,
XóYta
voce
testimonianza
la
gli
e
ne
scritti
sua
dal
XóYta
Cristo
la
comprendente
Padri
i
Signore,
gesti
chiaro
è
di
della
(tradotta
interpetra
che
Logia di Matteo,
ai
pagine
Jesus
Renan)
di
testimoni
due
za
preceden-
con
stati
essere
intorno
il Renan
smentisce
senza
Tautenticità
dagli apostoli
compagni
Gesù,
ebreo,
bene
potere
non
che
discepoli,
di
il Salvador
ritenne
caduti
già quasi
Vita
questa
Strauss,
disse
e
Strauss,
quando
più dello
del
di
urto
nuovo
o
dello
volumi
grossi
il
Renan
Ern":sto
posti
!
»
(t.L
gli E--
182
Ernesto
di
gomento
resterà
ed
po'
un
alle
altra
del
di
di
scritta,
al libro
statti
ora
Gesù,
amenità,
Addio
le molte
si in
sullo
ti
ferma
con-
deirillustre
(1).
1863.
lettera
confutazioni
Francia
Renart
bero
direb-
come
Vincenzo
(1) Questa
e
sano,
mi
come
del
bell'umore,
sia
non
avrai
pensare
per
Vita
Palermo
a
spirito, delle
se
della
scrittore
tempo
bello
i Toscani,
che
lettera
dimande;
tue
Renan
e
non
che
si in
stesso
più seguita
venne
furono
pubblicate
Italia, tanto
argomento.
da
non
Giovanni
Di
da
altre,
del libro
occorrere
del
stante
Renan,
il continuare
LIBRO
SUL
APOLOGETICI
SCRITTI
VINCENZO
DI
GIOVANNI
DI
LETTERA
dell'autore
all'Ili.^
Chiarissimo
[ rivista
Scritti
colle
iniziali
il
libro,
e
persona
T.
delle
scuole
nelle
M.,
che
ha
voluto
miei
è
fermata
tratta
sulla
più
della
lettera,
che
critica
o
la
a
meglio
Se
non
altro
ge
leg-
recente
sottoscritta
nosce
rico-
si
ringrazio
e
me
al
che,
sulla
evangelica,
frammento
di
mio
mia
alla
riguardano
studi.
poveri
io
fare
che
mio
facilmente
; ed
sua
si
italiane
1875),
quali
nome
pregiata
del
rassegna
gentili parole
si
sua
libro
una
che
ai
MamianL
della
ottobre
filosofiadelle
riverito
suo
e
di
apologetici (Palermo,
deironore
molto
del
La
bibliografia
libro
Terenzio
Signore,
dispensa
ELLA
nella
sig. Conte
la
gnoria
Si-
parte
e
di
golarmente
sinlei-
184
Sul
iera
da
data
rae
ha
Ella
Ella
fa
che
loro
poco
Lei
che
Ella
vedermi
che
siano
non
di
uomo
col
franchezza
del
l'ateismo
stato
essere
sempre
Onde
è
che
me
un
il
socialismo
sin
vera
i
Ella
E
suno
nes-
le
le
filosofia
io
che
sa
perchè,
so
da
;
quelli
po
tem-
dai
miei
ma
pel
io
del
so
fra
posto
me
co-
1867,
diversi
sarà
l'Universit
del-
tollerato
nel
non
pure,
porte
condizioni
principii
senza
nessi
apparte-
anni
ciò
e
rità
auto-
e
diversi
oggi all'ultimo
ed
me,
a
il
ministro
alquanto
Se
parola
libero,
o
mi
chiuse
liceale.
»
quella
per
umano
e
assoluto
quindici
per
blico
pub-
con
accettata
richiedono
!
di
piegato
ed
a
data
al
portata
mai
la
che
cattolica, questa
volta
principii
paese
ho
danno,
una
di
avventura
per
e
certa
io
manterrò
utile, quantunque
restarmi
disse
appunto
sia
di
più
riverenza
liberamente
anzi
eh'
sempre
quale
fede
però
stante
sua,
mandare
a
o
E
proposito^
averle
sia
lettera
la riverenza
parte
credo
nell'insegnamento
Appena
venti.
governo
me
di
e
appena
Signoria
mi
della
da
clero,
quella
sul
quale
continuati,
non
quando
famiglia
non
qualsiasi
alcuna
al
«
di
ch'io
stata
ragione
di
quella
a
l'autorità
sento
è
La
la
per
;
stadi
cominciai
scritti.
sa
sotto
se
quale
educazione
per
che
dalla
quando
insieme
sempre
di
d'altra
e
della
i miei
si
fatti
non
da
Renan
pagine,
libro
saldezza,
sin
prova,
del
avvertimenti
degli
professo,
che
dieci
nel
voluto
avrei
Gesù
frammento
occupa
mi
di
come
più
ne
non
Vita
la
sopra
Libro
i
di
battenti
com-
genere
eterna.
rispetto agli avversari
per
opinioni
Scritti
credo
dottrine,
e
la
alle
stima
avere
persone
da
vicino;
scriveva
scuseranno
non
di
Strauss
nella
di
appaiono
in
1860-1861
fu
pubblicata
nel
1864,
colla
data
del
Vita
di
si
ha
La
Nuova
"pag.
429
poi
non
assolti
cita
il
tiri»,
nuoci:
coll'aut/"risa
di
pitt Taiidata
Vita
fu
sr^ritto
fede
d^glì
Klla^
di
F.
^uìpU^ì\/uf
Monjrn^rn
d'rli*r
ithmn
Marie
e
divk4U"
e
al
di
StratiSM
prc-^i in
di
\K'fh.
Aii^thrAmtyÀt
conconJat^*,
di F.
Vita
dd
titolo:
col
mno
Utu^ta
prima
volumo
mio
»critto
questa
d"el
nel
l^alermo
nel
altro
deìrli evauz^M
ora
Vita
HtrauHH
Nuova
la
desimo,
me-
Signore^
dello
in
la novella
censimento
dall'un
afferma
né
del
illustre
o
questo
della
alle
lo
prima
di GesU
se
quale
di
e
pur
,
un
e
nel
:
io,
Vita
per
1874
sostanza
agli abbagli
pio,
«
in
stessa
Ma
nota)
Gesti
segg.
Lei;
elio
Genti
dello
pubblicato
e
i fondamenti
esame
la
e
di
Vita
gli eccessi
159
(V. p.
di
censurando
che
nota
la Niu"va
che
scritto
uno
risposta
materia
in
Nuova
la
quale
citare
promesHO
della
sua
ha
sua
agli avvertimenti
già temperati.
poteva
non
Signoria
Ella
tutto,
allegai
non
Signoria
Questo
citata.
quando
discorso.
lungo
prima
timamente
Ul-
il Konan
18611
nel
la
brevità
di
lasciar
conobbi
era
quale
la
massima
richiederebbe
che
quel
tutta
tempo
oppugnabile.
stimato
tralasciare
della
E
pertanto
ogni
d'esempio,
presso
posso
usando
senza
Rivista
nella
conto
che
in
lettera, della
la
tenuto
mi
restai
ma
nvuta
ho
ragion
per
185
,
che
quello
oppugnare
Apologetici
Oenb^
QuanUi
listi,
evange^^nn-
"^uJrino,
^la' "rri
-
d^^notrfjumii
^fj^A^rro.
u*m
186
Sul
riferita
nella
stessa
di
Vangelo
che
diversità
additato
sempre
lo confessano
i sinottici
Che
da
se
che
aggiunge
ogni
Cosi
primo
de'
Vangeli;
dei
era
immensa
della
confusa
congerie
ne'
Maddalena
e
del
nei
passi
di
una
piuttosto
Gesù
Indi
si ride
si
quali
nianza
testimo-
la
poi della
Spedalieri
la
di
e
si passa
fa
pure
nep-
di
critica
ci*
per
,
scriveva
quella,
glosse,,
facilmente
crediderunt
non
del
che
fece
ii
annunziare
dalla
del
Maestro^
,
agli Apostoli
richiede
Targomento
di tradizioni
Talmud».
di
nome
e-
ca».
ipostati-
piuttosto
Europa
e
Y autenticità
Spedalieri
in
soppressione
Renan
lo
quando
gazioni
spie-
cristiani)
dallo
riferita
Ella
quella
unione
erano
Quasi
tre
filologi
signore,
o
voluto
cominciata
e
si dà
cui
«
primi
in
di
pure
cristiani.
dei
Dio".
alle
testimoniano
avrebbe
un
accennare
è
Verbo,
mai
consumati
Ella,
Talmud
che
ragione
i testi
valore
e
Cristo
cancellato
è
ziale
sostan-
«
del
non
nel
figliuolodi Dio,
da
secolo
non
del
tazione
e
«
(i quali
secondo
e
dovuto
buono
eresiarchi
gli
detto
senso
fa
non
e
è
quali
,
spressione
uomo
addotte
de'
mercè
teologi
un
allegati
avrei
ragioni
e
incarnazione
Cristo
dove
evangelisti
che
furono
me
la
Giovanni
la
isti-^
pasquale
cena
in
mentre
nonici
ca-
della
finalmente
e
come
evangelisti
il silenzio
nella
Giovanni;
S.
stessi
ispirati;
Eucaristia
della
tuzione
dagli
ora
divinamente
e
Libro
resurrezione
la
V accordo
i
secondo
dilemma
sull'
delle
Vangeli
diverse
e
apparizione
san
a
rizioni
appa-
Paolo;
cendo
fa-
Tommaso
,,
onde
0
dove
contradirsi
la
realtà
del
corpo
di
Gesù,.
Scritti
la
negarsi
o
è
quale
il
più
dato
senso
del
Papias
di
sì
ed
Or,
che
sul
del
da
citato
vedoni
al
monumento
Snida
citata
dal
IT);
e
più
son
della
àel
a' cui
msen,
far
dì
forse
fin
con
censimento
San
con
IV,
e
ebreo,
7) che
e.
si
nicse
Augusti,
nativitatis
tetrarchia
(Dial.
e
da
nei
quem
si
di
ai
romani
testem
archivia
Momdeve^
liani,
itae^
delle
gioni
le-
nuti
tratte-
erano
critica
Lisania;
che
di
archivi
di
ciò
e
tava
dispu-
(Advers.
libri
^
tedesco
e
Tertulliano
richiamava
tina
la-
degli
un
Tryph).
cum
del
traditore
erudizione
della
romana
sia
molta
me
316-
pag.
Borghesi
studio
lo
di
conservati
denique
il
Cadel
facilmente
prima
Giustino
un
che
rino,
Ci-
o
col
quella
non
e
dirsi
più
Altri
parlare
da
di
senso
ragione
debba
romane.
quel
sola
per
non
a
buon
il
Quirino
del
e
anziché
Conte,,
archeologia
Cavedoni
del
zionario^
di-
».
1846,
di
materia
senso
air autorità
e
capricciosi giudizi
cappello
Arminio
in
scorso,
di-
nessun
fermo
{ann. ardi.
Borghesi
deirOrelli,
e
stia
Tiburtino
citazione
Marini
mi
che
qual
signor
di
lava
par-
ma
greco
illustre
io
Luca,
lieto
in
«
censimento
primo
S.
più;
nel
dice
Ella,
permetterà
fatto
nulla
e
cui
detto
abbia
scrittore
nessuno
appo
mi
eh' io
sua
discor"o,
di
Matteo,
»
Renan
al
semplice
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Signoria
la
trova,
S.
discorsi
scritto, narrazione,
non
difende
di
riprende
mi
spiritualità
ultimo
XóYta
voce
solamente
vale
«non
In
Vangelo
e
;
187
immateriale
e
Dio.
alla
proposito
a
alta
«
di
quella
Apologetici
Marc.
scrizione
de-
quella
(de
fìdelissimum
custodiunt),
censu
domie
da-
Libro
Sul
188
San
Cirillo
che
V
Giuliano
«Est
stadii
rum,
ubi
natus
descriptionibus
in
discere
potestis
distans,
et
primo
(e. 34)»;
sunt
parlando
e
romani
a
praeside, confectse
sulla
non
cita
sub
Pontio
nascita
di
Cirino
che
Trifone
a
Maria
Pilato.-
giudeo
cum
«
haberetur
Cyrenio
sub
degebat,
quo
fectus
ut
est,
ex
Giuseppe,
tum
oppìdo
Nazaret
Cumque
censeretur....
Maria
nel
II
oriundus
pri-
(e. 78)
secolo
Ora
»
un
del
critico
secolo
XIX
cosi, si richiamava
del
attributi
Cum
a
quale
un
Giustino
Tertulliano
Dominus
Augusti
regis
Decreto
gentes
Christus
Romani
censu
^scrittura.
gli
uomini
Recentemente
di
più
officialmente
se
poeta
di
quel
diceva
ciamo
di,
simento,
cen-
in
versi
:
nasci
caro
tempore,
in
orbem
ubique.
Marciom.
dementi
ne
venit
primum
numerantur
(adv.
invitava
che
sapere
registri
antico
pe-
,
:
ai
essent,
.
doveva
ne
erat, pro-
ibi
,
e
46);
e.
,
unde
Bethleera,
Christum
scriveva
di
I,
Judaea
in
census
Ap.
che
ripete
,
perit
Ponzio
e
,
mum
in
passione,
e
,
parlando
sposo
Judsea
altrove
e
(sub Cyrenio,
Pilato
in
vestro
ex
sub
qu8"
,
Cyrenio,
Judeo-
Hierosolymis
quemadmodum
census
rissime:
chia-
terra
Christus,
nato
Se-
al
kttere
a
quidam
quinqu^
Jesus
est
Apologia
1*
Pio,
scriveva
vicus
triginta
nella
contro
Antonino
romano,
autem
censimento
Giustino
airimperatore
popolo
al
e
S.
apostata.
chrisiianis
prò
il detta
citava
pur
avevano
a
L.
consultare
scritto
V.
e.
6).
quella
il Glaire
Sul
190
davvero
Sarebbe
racconto
valde
tale
discordanza
grave
da
la
vacillare
sole
ad
essent
è
Giovanni
verità
da
Dottori
Math.
che
per
che
la
davvero
al
et
proposito
sieno
critico
dire
sul
della
les
et
ortiis
ecc.
esset; Koz
tur, in ipso solis
ortu»
t.
greeca
est
In
orto
il
Marc.
«
sont
quat, Evang,
in
XVI,
che
questi
parsi
sono
ha
dovuto
du
le fond
récit
évidentement
et
les
fvose
legunt:
alia,
pag.
notare
narrazione
tali
VII, rispetto alla
c.
fa
Maddalena
accessoires
exemplaria
il Cale
quale
che
sole:
che
Padri
Conte,
né
S.
tanto
per-
e
de'
nella
,
vix
in
non
Maria
événements
Complura
tene-
se
1740),
signor
evangelica,
Uterale
«
in
ha
essa
détails
Che
».
donne;
sola
sig. Cohen
les
sans
Commentarium
annota;
che
o
altre
passi inaccordabili;
storia
adhuc
sab-
evangelisti
Venet.
la
credo,
principaux
exacts,
sole
ricorda
israelita
cum
due
(Comm,
396.
p.
Non
segue.
autem
risoluzioni
le
riferisce
principale
parte
sabbati
prima
Maddalena,
le
che
Giovanni
S.
Matteo:
Una
1)
altri
agli
andate
XXVIII,
e.
mane
sola
la
pur
«
(XX,
fede
negar
in
1):
,
nominata
stesso,
de'
venti
bati
sab-
autem
San
in
Giovanni:
Et
:
(XXIV.
lucescit
quce
legge
monumentiim,
Una
Luca:
abbiamo
monumentum
essere
met
S.
in
o
»
Magdalene
Maria
dicono
sabbati
j
1)
S.
in
e
ad
veniunt
che
stesso
autem
(XXVII,
è
2) :
si
veneruntadmonumentum
quello
Vespere
brce
,
diluculo
proprio
,batij
(XVI
Marco
S.
In
sabbatorum^
una
valde
?
evangelico
mane
jam
oì'to
sol
una
,
del
«
questa
inaccordabili
ore
per
Libro
diver-
orto
cum
cum
sol
340.
Venet.
Jam
Jam
orire17:32.
Scritti
de
gences
se
formes,
biographies
E
della
che
rintendimento
più
dottrinale,
di
di
Matteo,
il
discepolo
di
detti
piedi. Gli
fatti,
pe'
cioè
da
riferita
(1)
Paris
(2)
sisse,
Les
V.
che
si
di
Luca,
pe'
miracoli
e
testimonii
Délcldes,
te
soven-
chi
e
vi
si
bene
de
il Vangelista
ne'
a
coena
Vangeli
questo
azione
egli
della
della
fatti
e
pe'
dottrina,
o
la vie
di
de
vanda
la-
registri
sono
non
la
per
in
racconta
aggiungendo
suoi
che
morto
bastava
oculari
Examen
mente
vera-
avrebbe
testimonianze
sono
fu
bevanda,
leggeva
Evangeli
ma
esso
2.); il Surgit
pietosa
Cristo
Gesù
,
e
XIII
da
saputo
era
ricorda
facta),
la
amato
di
diarii
(cmna
in
non
Eucaristia,
e
è
ma
sarebbe
se
dato
è
carne
sua
il
Giovanni
S.
che
non
Però,
Marco
ricordo
de'
0
carne
quello
:
cielo,
,
semplice
qua-
Giovanni
ci
Luca
di
la
dal
facta (e.
dopo
e
des
S.
veramente
disceso
coena
4);
che
sua
S.
(2), e
sangue
della
Et
{XIII,
storico
suo
in
Vangelo
46-59).
istituzione
chacune
quale
da
e
Gesù
pane
(e. VI
eterno
la
il
della
mangiato
Marco
da
e
il
era
dans
pasquale,
che
qu'ils
constater
leggiamo
non
del
ripetuto
cibOy
egli
S.
de
».
cena
da
Matteo,
è
che
poi
vero
racconto
S.
(1)
191
facile
il est
complètement
retrouvent
tre
Apologetici
suoi
narrati
udita,
Jesus,
vinità
di-
e
ecc.
non
p. 21.
1864.
«
Patet,
et
Hermeneutica
istoriam
Joahnnem
proxime
quidem
sacra,
p.
prò
188.
christianis
Taur.
Jesu
dogmaticam
1858.
Asiee
"
V.
consripJanssens,
Sul
192
da'
contradetti
storia
nostri
del
anzicchè
Nazareno.
rabbinica
tradizione
libri
Jeschu,
de'
libri
dello
luogo
e
ne
ho
non
fece
rimprovero
(1) V.
Oeuvr,
nostri
e
des
hanno
tempi
il Cohen,
canonici.
pas
du
quiexistent
une
yeux
vie
de
scritto
anch'essi
partage
livres
1775.
Londres,
«
les
impreso
doutes
entre
Les
Les
Y
pag.
XX.
Paris;
IV,
e.
israeliti
il
sur
de
Jesus
1834.
da
ordi-
recare
ecc.
me
solo
p.
34.
che
ai
il Salvador
Cohen,
degU
que
je
Tauthenticité
mémes
sont
Deieides, Examen
.
ecc.
sua
contradictions
quatre biographes
desinceritè»,
«
un
Freret^
Tautenticità
élevés
sont
Testament
les
a
ici, dice
se
il
che
riconosciuta
qui
colose
mirada
Cristo, cioè
avouer
Toldos.
delle
più illustri
Gesù
sopra
dois
Je
(1). Il
Apologistes
hanno
Nouveau
prove
Jesus,
è
I due
imperiti
Signoria
ragione
si
anni
la
la
eritique des
Examen
t. 1.
Evangeli
ne
di
per
dicendo
o
contro
perchè
Toldos
il Talmud
citai
scriveva
capire
potuto
nati
accen-
Freret,
operava
io
che
Spedalieri
diecine
poche
Gesù
gurato
sfi-
stessa
nel
ignoranti
scepoli
di-
e
nella
ragionare
però
e
il
essi
ai
si trovano
e
scaglia
di
che
narra
guarigioni:
entrò
talmudici
nell'arte
e
infatti
Jeschu
si
di
il lontano
singolarmente
e
anche
cui
storia,
nella
miracoli
giudaica,
o
narrati
li riferiva
che
ciò
talmudici,
contro
autori
gli
Da
que'
miracoli
che
e
mente
razional-
Tautenticità
negare
vivente
di
i
ai
Porfirio
e
interpretare
magici
e
che
luce
Celso
e
a
artifizii
racconto
ne'
che
tradizione
la
e
minor
meglio
come
Vangelii,
libri,
ciò
intesero
e
da'
Da
che
tempi
,
avevano
non
giorni.
Giuliano
'in
contemporanei
critica
e
Libro
àmes
de
la
(nella
lume
e
ne,
tarne
parte
gran
mi
Non
di
morale
citare
siasi
le
di
secondo,
pubblicato
nel
Huldrici.
E
dallo
citare
poter
altro
tranne
che
nel
S.
per
di
senso
medesimo,
bensì
critica,
dal
occupati
di
mia?
Noixi
(2)
Haye,
V.
Civile
1870
studi
2*.
Toldos
al
di
1880,
talmudici;
e
eziandio
ora
dato
perciò
non
a
mi
Gesù,
i Sinottici
per
sia
o
Dio
favorita
e
studiosi
qualche
ch'Ella
pubblicato
Commento
anche
ma
siccome
di Toldos
Padre,
persona
ha
con
Toldos
editore, il
valse
non
Rabbinowicz
al
Dio
dato
stato
all'obiezione
senso
Cristo.
Wagenseil
di
figlitiolo
Talmud
Gesù
nome
credo
consustanziale
da
a
Wagenseil,
allora,
Giovanni,
nel
(1) Israel-Michel
Legislation
di
il titolo
che
qualunque
suo
1705, ebbe
riferisca
vietato
primo
del
Toldos
stesso
si
che
luogo
fa, cioè
feci
come
tico
poli-
era
era
dal
nome
Titolo
col
mi
rispetto
estratto
dal
distinto
venne
molta
con
carattere
suo
Spedalieri
fu
e
i libri
cristiana) del Toldos
non
dallo
manente».
ri-
successiva
questo
giudaiche
(2) ;
ove
dimostrava,
pur
(certamente
Basnagio
del
e
sul
di vedere
formazione
per
che
fatica
Jellinek,
non
riferito
Wagenseil,
il
ma
tradizioni
passo
che
del
iscar-
con
molta
invero
della
passo
origine
Jeschu,
dal
con
Talmud,
(1):
un
la
Quel
scegliere
è riuscito
del
dottrine
e
Talmudica)
discorrono
erudizione
delle
raccolta
Klein,
del
Graetz,
del
e
193
Apologetici
Scritti
in
Parigi
la
Traduzione
italiani
sta
da
la
si
sono
citazione
Edizione.
Hisioire
dea
Juifs
ecc.
t.
V,
eh.
XIV.
256.
1716.
iS
Sul
194
Dio,
il
giusta
o,
figli di
alla
Io
terra.
nel
già
il
alla
pigliare
il
lettera
la
la
secondo
de'
legge
che
vivo.
Gesù
gli rispose
vedrete
alla
destra
di
Allora
di
più
É
reo
si
legge
di
S.
Marco
(e. XXII,
quale
è
detto
secondo
la
di
Da
faceva
Dio
(e. XIX,
Gesù
improprio
accusa
di
della
trasse
:
il
«
Dio
dico
sedere
nubi
stracciò
bisogno
sentito
ora
risposero
lo
E
64),
-
S.
Noi
di
e
stesso
in
S.
Giovanni,
a
perchè
dal
Pilato,
la
abbiamo
si è
:
che
legge
Eatto
gliolo
fi-
7)».
da
figliuolo di
parola,
in
morire,
V.
e
avete
61
Dio
sulle
63-63)».
e
cipe
prin-
vi
che
risposero
Gesù
dee
legge
questa
proprio
in
reato
trovava
66-71),
i Giudei
che
anzi
Quelli
v.
Q-esù
pel
sacerdoti
pare?
(e. XIV,
V.
di
venire
e
de'
v.
come
dell'uomo
Ecco,
ne
ve
Dio,
figliuolo
detto;
e
senza
«Il
bestemmiato;
(e. XXVI,
Luca
non
Ha
testimonii?
morte
in
Dio,
principe
Che
bestemmia.
la
e
il
dicendo:
vesti,
abbiamo
di
il
Cristo,
Figliuolo
virtù
della
cielo.
il
poi
: ma
scongiuro
l'hai
Tu
:
vero
leggiamo:
Ti
sii il
tu
se
detto
è
condanna
la
e
disse:
gli
Sinottici,
figliuolo di
voce
S. Matteo
In
dica
mi
che
sue
f
Dio
della
potenti
Gesù
quali
figlio di
processo
sacerdoti
vivo,
e
il
spiegare
potere
le
Cristo,
come
generati
de'
passi
notati, ne'
libro
mio
i
giganti,
i
i tanti
ripeterò
non
confessato
del
uomini
uomini
furono
onde
dirà,
lente,
eccel-
persona
degli
comune
mi
Ella
Dio,
figlie degli
le
per
antichissimo,
senso
sovrastante
1
Libro
non
Salvador
professione
questa
Dio,
nel
in
senso
senso
argomento
che
letterale
figurato
a
e
legit-
Scritti
timare
la
stante
che
Apologetici
Gesù
di
condanna
dicevano
secondo
Gesù
a
195
la
(1);
legge
medesimo
i Giudei
,
che
allora
che
egli
altro
opere
non
quia,
cum
X.
e.
volevano
lapidamus
assistettero
la
predicazione
si
né
alla
dire
coìV
voluto
Senza
i
Tultimo
fu
che
domma
si
e
431.
era
Op.
Gesù
nel
e
p.
non
segg.
92
e
vide
v.
S.
fatto
egtmle
creduta
hanno
non
avuto
scopo
del
è
stata
M.
Dupin
Il Toldos
innanzi
esaminata
condannò
che
mi
pagine dell'opera cit.
del
ediz.
ital. 1877
ainé
contro
processo
bene
proposito.
del
negatori
t. II, Liv.
di Dio
Ce-
contro
6
II, sul
unum
Gesù,
Giovanni
—
me
co-
Dio;
a
Pater
et
Cristianesimo.
Figlio
segg.
Gesù
ritenuto,
avrebbe
dell* Assemblea
le
fu
ego
pe'
anzi
ascoltarono
nemici,
doetrlne,
parte
si affermava
Valore
indi
dai
l'écrit de
a
Questa
—
libro
e
sa
pieno Sinedrio,
CristOy
316
et
Reponse
cit.
in
il Mamiani
gina
e
detto,
e
man
del
Jesus-Christ
segg.
e
i Valentiniani
e
fondamentale
(1) V.
da
(e.
S. Giovanni,
,
scritto
gli Ebioniti
e
Deo
predicare
di
né
Vangeli
patrem
per
natura
contraddetta
spiegazione
p.
divina
questa
Apostoli,
p. 102
sentirono
condanna,
sua
et
S. Paolo,
per
essersi
stimus.
rinto
che
e
; et
Jesum...
faciens
degli Apostoli, Gesù
aver
sed
Sinottici
e
bona
(Joann.
Deum
Judsei
se
disse, figliuolodi Dio,
altro
dagli
Pietro
tutti
contemporanei
pe'
e
de
«
blasphemia
sabbathum,
sequalem
S.
per
o
de
prosequebantur
Pertanto
come
Dio,
,
deum,
16-18)».
sed
te
solvebat
solum
dicebat
suum
fatto
era
essendo
non
,
sis, facis teipsum
homo
non
V.
si
uomo
35)...Propterea
Quia
che
lapidarlo
eh.
IL
IX.
§ VII.
ecc.
che
Gesù
il gran
dal
a
Le-
morte
spiace
Didon,
cerdote
Sa-
che
pa^
196
Sul
Jeschu
citato
di
fu
e
Dio
da'
ritiene
nemici
passione,
«Jam
di
cosi
siti
bibendum.
Eo
hausto,
Gesù;
runt
in
runt
mihi
es,
tibi
ad
offerri?
ostie
ipso
prius
Addunt
bonam
frugem
seruisti?
beras
il
Ibi
Toldos
Schimon
del
da
Kephse,
Nome
expositum);
Raimondo
V altro
e
Martini
confutazione
che
dire
ad
Helena
3-4),
fa
dicat
quis percussit
Argon
(1) V.
Wagensel,
Jeschu,
p,
17
es,
cur
di
torat.)
Altdorfl
Tela
cosi
e
eum»;
p.
247
Noricor.
si
Satanae
ignea
an.
è
chr.
che
Gesù
Nomen-
riferito
da
nella
Jeschu
est
di
e
potenza
idest
filius
(p,
Dei^
ìihYoNizzachen,
Wagenselio
stesso
a
nel
li-
non
alla
Toldos
«Si
de-
me
Wagenselio
suo
sic
amare
quare
Toldos
regina:
dallo
vetus, pubblicato
Biblioth.
al
segue
vel
(1). Onde
dal
ripetuto
e
super
tamen
riferiti
del
testo
tum
ace-
nunc
(Schemhamephoras,
invocato
Deus.
Jeschu
filius
libro
dede-
Si
te
i miracoli
esso
Et
De-
propinave-
nec
nostris?
nega
acre.
occipiti
Tu
mi!
non
aquae^
indicavisti
Deus
Dei
um
centra:
mi!
Si
Gesù:
acetum
mea
hi
consistis,
manibus
ex
Jeschu
siti
della,
di
meus:
At
seniores:
teipsum
par
converteris.
Deus
fiere, querique:
mihi
deinde:
tui
sepulchri
sete
biberes
quam
discepoli
della
proavus
Subjiciunt
acetum.
figliìiolo
cose
vociferari
fel, et in
meam
da'
illi fuit
ergo
di
molte
date
ait:
David
est
non
e
clamore
ingenti
quare
letterale
proposito
Exhibitura
escam
il tìtolo
narrando
e
sul
nota
vaticinatus
me
senso
compulsus...
ad
che
appunto
nel
preso
Libro
legge
ecc.
1681.
(ex
«Non
T.
Mss.
quia
II, Toldos:
Sul
198
Pertanto
a
étouffer
qui,
Cohen,
il
dans
la
portait
Il
che
fu
S.
dal
Cohen
col
il
addotta
la
di
quest'autore
dice
allora
eritique
de
Jesus,
du
ni
crainde
«
de
peuple
redoutable
etait
L'arrestation
cosi
popolo
et
avvenne;
che
secundum
Gesù
gridava:
legem
eh.
fu
cruci
debet
e
et
»
sommo
rien
bandes
considere
me
co-
impuissance.
soule-
un
s'operer
Parigi
a
nos
et
Jesus
d'
242.
il
Dieu
Messie,
et
condannnato
mori;
de
des
produit
figatur!
nemici
plus
ni
put
p.
stata
èlémentaire
frappé
II.
chiara
sia
n'eurent
blasphemateur
(Liv. quatr.
impunite
Histoire
aurait
prophète
du
celle
vement;
E
du
sue
concorda
ben
fils
Jerusalem,
il était
blasphemateur,
declara
d'impiété
; accuse
E
sincera,
prophète
galileinnes. Réformateur,
le
profitto da'
della
Gesù
confermarsi
vivo.
stata
se
dagli
di
di
Pharisien
les
«
anche
ragione
trarne
a
Gesù
Quando
sia
frase
stracciò
Dio
questa
Gesù,
scaltramente
Gesù.
che
bestemmia
in
Peyrat
ignorata
accusatori
lui, figliuolodi
a
condanna
della
ed
non
della
senso
lettera
Calfas
all' udire
innanzi
il
nella
preso
che
Dio,
un
124)».
p.
provare
Gesù
che
e
sacerdote
sommo
Gesù
di
contemporanei
vestimenta
à
fu
Dio
ebrei
stessi
fece
Evangelisti;
figliuolo di
di
che
humaine
cit.
(op.
a
devaint
monothéisme^
au
signore,
segue
religieuse^
forme
une
dlsraél
illustre
o
qu'ils
doctrine
sous
avenir
et
legge,
surtout
atteinte
grave
Giovanni
altri
Dieu
un
della
une
germe
plus
basta,
dagli
e
son
force
principe
pensèrent
«
admettant
en
custodi
i
che
avvenne
dire
Libro
avea
1864)».
rumore
legem
habemtuf
Sacerdote
di
Scritti
dichiarò
bestemmia
la
co'
Quando
che
si
testi
asserisce
il
Renan,
O
che
da
che
voluto
celiare.
letto
libro
nel
proclamato
recchie
giudee,
accuse;
che
nobis
II
dogma
della
Rè
leggere
non
La
V.
:
Christus
es
ville,
che
in
Vangeli
Paris,
o
Gesù
te
per
da
dogme
1869.
so-
(l)Non
?
E
il
Tinterut
,
E
il
blasfe-
storia
una
Cristo, pensò
del
meglio
a
sfacciatamente.
poi
la
va
ave-
vivum
Deum
dimenticarli
de
nedrio
si-
e
E
Deum?
scriveva
quattro
gli
amici
che
fosse
degli eretici, perchè
dei
dal
secondo
filius Dei?
vuol
non
sua
favore
Hìstors
16-17.
pur
di
divinità
i
Adjuro
facis
sione,
discus-
che
teneatis
o-
loro
di
Messia?
il
risum
te
ad
giudicato
in
di
fatto
tale
una
tempio,
:
homOj
testimonianza
cristiani,
pag.
tu
Signoria
alla
(1)
Caifa
fu
si disse
egli
fosse
si
continuo
parola ardita
al
ebbe
inaudita
fatta
?
abbia
che
o
Gesù
se
tema
quali
una
l'oraziano
si
mavitf
sui
Conte
avrebbero
si vede
che
sis
il
fece
quando
Ella
che
quel
come
signor
o
bestemmia
base,
prima
fatto
di
dire
di
cosi
fede,
mala
nemici
non
cum
rogatorie
suoi
rispetto
luogo
rinfaccio:
dicas
i
in
il
vratutto
qui
Réville
la
pronunziato
ha
del
punti
furono
di
potè
anzi
i due
e
sia
divinità,
pretesa
questa
allora,
Che
Dio,
contrario
il
scrittore,
avviene
ne
sposero:
ri-
turbe
XXVI).
trova
uno
le
e
adhuc
quid
:
?
(Math.
si
scrittore
uno
videtur
vóbis
mortis
est
reu8
hlasphemamt
;
Quid
testibm?
egentus
199
Apologetici
Evangeli
dicinité
de
dato
so
pe-
anch'essi
canonici
Jesus
:
Christ,,
200
Sul
certamente
ma
Libro
avranno
non
poco
nianze
le testimo-
peso
Celso, di Porfirio,di Giuliano l'apostata,
si vede
lessandria,
presso Origene e San Cirillo d'A-
di
siccome
ne'
o
dal
Mill. Né
che
Celso
si
avrebbe
atteso
massime
parole
riferire queste
croire
à
peine
biecter
de
trassent
là
sent
autre
un
mais
leur
lutte
cotte
il
les
contro
authenticité
Peyrat,
di Gesù
que
,
notate
contro
vuol
dai
cui
mi
volta
fa
»
(1)V.
La
vie
(1) ». Se
conto
du
la victoire.
l'authen-
qu'ilsmonqu'ilspréférasplus
comme
aisè
delle
,
che. Ella,cosi
non
se
apparizioni diver-
e del fatto di Tommaso
vangelisti,
l'argomento sopra cioppone
cioè
de lésus
juger
combat
accordaient
Ella
comparire Gesù
agli apostoli,
nous
malgré leur insolence
chrétiens, n'osaint com-
L'evangelista S. Marco,
unica
la
d'o-
bien
tactiquepour
d' attaque
moyen
de
personne
a
longanimité, ou
aucune
plus decisif
tato.
vint
anzi
s'ensuit pas
évangiles, il ne
ticité des
come
J' aurais
«
christianisme,dont
du christianisme
Si les ennemis
battre
:
la
ou
dans
»
question et pour ouvrir le
il etait plus facile de remporter
l'état de
e
du
parie,manquaient
coté
Kuhn
pensée
les ennemis
que
avons
et
del
le
beffeggiare
e
evangeliche. Mi piace
la
qua
Signoria sua
l'autenticità,
questione del-
la
schernire
a
«
raccolti
alla
curata
le narrazioni
e
secondo
concedere
potrà
poco
del
frammenti
dopo che
Christ
nota,
«
una
risuscitato in
stato
era
aupoint de
vue
sola
zo
mez-
veduto
de la scienee,
p. 66, Paris, 1843.
•«t-
=^
Scritti
dalla
«
Maddalena
stoli
•S.
è
tal
volte
tre
Marco
di
V«m
?e
apparuit
?
scriveva
ci
(hic
de
perhibet
di
narrato
S.
Marco
Atti
(e
Atti
Gesù,
in
suam
apparens
Nel
una,
qua!
più
parlando
«
multis
eis
passo
col
che,
de
notate
di
a
San
Luca
sola
una
negli
detta
dello
Vangelo
il
e
scrittore,
gno
compa-
ci
avvisati
vivum
,
novissime
che
Luca)
implicite
apparizioni
una
in
e
affatto
33-40), quando
stesso
seipsum
già
credo
Renan,
nome
loquens
apparizioni
delle
dello
S. Marco
discepoli,
Evangelio
del
e
in
Cosi
alcuno
ebbe
sono
fu
tutto
non
Giovanni.
argumentis
et
,
ma
(XXIV,
sieno
praebuit
ragione
non
se
ai
notata
dubbio
che
Paolo
quale
testimonium
che
Gesù
nelT
Salvador
del
apostolici
di
che
v'ha
non
Strauss,
di
agli undici
apparizione
il
una
sarebbe
S.
da
nota
non
S. Giovanni
Vangeli?
vederne
tre
e
da
ille, qui
affermasse;
il
apparizione
per
scripsit haec)
ne'
illis unde-
Giovanni,
XXI
e.
discipulus
et
si
medesimo
S.
di
precedenti
narrate
stesso
Tapparizione
contraddizione
da
due
-
novissime
Tunica
stata
apo
dairevangelista
quella
contraddizione
Giovanni
nel
recumbentibus
quel
est
Gesù
negasse
San
lo
agli
apparizioni
altre
dice
his,
visibile
La
le
quando
sua
Ora,
si che
sia
dirsi
andavano;
»
novissime
può
personale
si
Gesù^
false
Non
che
altre
(XXVI),
siano
però
201
.manifestazione
escluse
dicendo:
narrata
due
rinnovata.
sono
susseguenti
o
da'
e
Giovanni
S.
in
Apologetici
fa
gli
post passionem
dies
per
regno
Dei
quadraginta
(e. I, 3).
»
anziché
dubbio
senza
da
Gesù,
S.
Giovanni.
resta,
o
illustra
E
Conte,
signor
disse
si
e
Libro
Sul
202
mani
avvisa,
il
del
discepoli
conforme
tanto
inalterate
estremità
del
e
lato
cìbavasi
altresì
mele,
dicendo
agli
spiritìis carnem
et
egli salito
;
figurata,
composta
la
e
carne
ed
del
ed
critica
e
della
la
Per
sua
si
materia
estesa
siede
cosi
cambio
il
unità
di
specie
gannato
inle
e
furono
cinque
dal
campo
della
quello
que
cin-
gia
teolo-
metafisica.
prima
si
Verbo,
la
le
venne
della
parte
che
bene
fanno
difficoltà,
essa
la
contro
cioè
involge
Signoria
le
difficoltà,
possibilità
sia
come
la
stato
,
che
alla,
nato
trasuma-
e
escono
in
alta
il corpo
sotto
toccare
vanno
più
che
fantasma,
invero
ossa,
fatto
Didimo
vano
le
portò
cattolici
di
ha-
videtis
glorificato
stimò
e
incarnazione
della
un
videte; quia
della
supposto
difficoltà
storica
avvederà
che
stesse
da
Queste
».
tal
d'alquanto
seno
in
dai
Luca^
,,
e
tanto
oggidì
ch'egli
cicatrici
me
in
reputa
fosse
frodato
e
nostri
in
sicut
impenetrabile,
Si
si adora
et
la
delle
San
e
palpate
portò
spiritualità,
eucaristiche,
della
ed
:
pesce
habety
non
cielo
al
Cristo
quale
illusioni
ossa
Padre.
di
risorto
apostoli
visceri
i
immateriale
destra
d'alquanto
servare
con-
piaghe
giusta
se,
da
prima
cinque
sinistro;
Cristo
bere
le
perfino
di
quel
a
Ella
si dimostrava.
quale
era
costato
«perocché,
maestro,
Cristo
di
che
del
Tommaso
discepolo.
forate
il corpo
se
il toccamento
contro
sospetto
fatto
aver
delle
ai
il
che
natura
persona:
è
umana
e
si
Dio,
sia
il fatto
possibile
uomo
,
senza
a
fatto
e
ciò
lasciar
rispondono
la
dendo
pren-
divina
i trattati
in
di
Scritti
S.
nella
prima
questione
alla
che
seconda
Il
incarnati.
S.
Ma
Paolo
che
quello
che
una
credere
posso
nella
larghezza
e
di
Maestro,
lizzato
virtù
divina
che
é
a
dire
Corinth.
mortale
corruttibile
Non
illustre
che
incorruttibile
immutabimury
é
della
lamente
so-
della
ogni spiritualit
onde
Ij'
però
parisce
ap-
apostolo
vero
resuscitato,
,
non
lunghezza^
monadi,
incarnazione
Io
sostanza
il corpo
Maestro
chiarezza
immuta,
che
la
dirsi
per
reale
e
col
corpo
spiritua
glorificazione
-
cioè
,
reso
aveva
nella
negare
di
sé
materia
riguardi
composto.
a
la
per
la
per
la
del
del
ma
corpi,
semplicità
e
e
dovrebbe
dinnanzi
assunto
stesso
quel
che
fenomenalità
ebbe
Tommaso
dei
sia
realtà.
platonico
solida
profondità
essere
la
per
estensione
loro; dottrina
realtà
del
filosofo
tibile
corrut-
vivente,
illusioney bensì
un
sorge
dal
e
che
bisogna
morte,
animale
44),
ordinario
sia
che
I.
alla
risurrezione.
corpo
Corint.
poteva
non
stata
dal
; né
non
cosa
Verbi
unionis
soggiaciuto
era
il corpo
quale
modo
risuscitato
che
avvisava
r incorruttibile
composta,
nella
ci sarebbe
non
spirituale (ad
corpo
specialmente
e
De
Gesù
di
diversamente
che
39*,
Somma
della
parte
terza
appunto
corpo
di
altro
esser
tratta
singolarmente
rispose
e
d'Aquino
Tommaso
dalla
il
incarnatianej
De
teologia
203
Apologetici
signor
ha
caduco
ed
immortale.
S.
di
vita
quindi
fa
affatto
luogo
una
si
che
(Corinth,
uopo
su
mortale
e
Paolo,
I, 52);
della
Conte,
da
La
i
rezione
resur-
corpi {et
I, 53),
questo
nos
assorbito
va
vestirsi
dissertazione
lo
e
quel
ruzione.
d'incor-
proposito,
teologica;
e-
Sul
204
io la
però
un
pregherei
filosofo
teologo
e
sulla
che
ricordarsi
a
de'
dispensa dal
metafisicamente
potrebbe
della
tatis
il
dicimus
Patris
autem
(Orth. Fid.
»
giungeva
:
h.
in
Quest. LVIII,
tempi
della
art.
telemy
nel
la vie de
cioè
sedere
secundum
,
in
e
debba
del
Padre,
:
dexteram
«
ad
lo
divinam
autem
-
dexteram
est
humanam
possessione divinorum
IV).
»
che
si
(Summa
fatte in
son
testimonianza
rum
honoP.
questi
Ili,
ultimi
degli Apostoli
vemente,
maestro, ha rispostobre-
stringente logica l'abate J. Barpenultimo capitolodella sua Historie de
N.
con
S. Jesus
paini de due apolo(Paris, 1874); e quanto a
Christ
et social
politique
getique,
nella
Gesù
l'egregioautore
fa notare
destra
naturam
del loro
resurrezione
(1).Che
sta
que-
,
sulla fermissima
ma
alla
aliis creaturis
obbiezioni
Alle
a
divinigloriam et honorem
IV, e. 2); e San Tommaso
ag
excellenti
caeteris
prae
resuscitato
dicitur
aequalitate Patris
naturam
quanto
sopra
detto intorno
secundum
Patris,inquantum
in
fermarmi
Damasceno,
Christus
«
fu il D'Acquisto,
de' corpi
spiritualizzazione
tempo
suo
a
opuscolo di
corpi (Pai. 1861),opuscolo
esser
specie del corpo di Gesù
poi intendersi per sedere
-disse
dell'
volgare, qual
non
Resurrezione
mi
materia
Libro
che
già
se
non
au
conclusione
sia stato
dell'opera
Dio, Gesù
debba
dei morti fu già
(1) Quest'argomento della resurrezione
filosofo
trattato sin dal secondo
secolo, cioè da Atenagora
•cristiano di Atene,
de
e
.
ms-...
^
j—
Teofilo
'W^W^gM
vescovo
di Antiochia.
206
Sul
Libro
.
Cristo
era
s'egli
questo,
Ma
le
fini
Lutero
passioni
finire
molti
Un
trompès
voulu
vènement
de
tout
et
nous
qui
a
comme
vèrìflé
baine
la
du
posture,
du
—
Christ,
Ce
voués
à
pour
étre
tous
les
(2) V.
Jesus
eour,
t.
diete
votre
nous
a
sa
Coufèrences,
je
pag.
71-72
nier,
Timmoins
Tè-
ge?
témoignade-
dépouillés,
à
toutes
faits
des
égorger
Vicenza,
son
le
interroge;
vous
que
faisions
dimnité,
avec
pu
condamnés
n'attestions
98,
prè-
imposteurs.r—
n'a-t-il
II, pag.
Christ,
les
fois
nous
la
confondre
pour
et
Té-
qui surveillait
et
dernière
sacriflces
nous
Pensieri,
Maitre,
punir
de
contemporaine
qui n'a
et
point
entendu
vu,
fa
point
pubblicifcè
a
dementi
Nous
fùtes
n'avez
incrédulité
attestons
nous
(1) V,
sun
une
que
crus
qui
le
pour
humain
immolations.
les
et
du
glaive
motif
aucun
•
tue
avait
qui
che
point Tillusion,
témoignage
notre
disciples, armée
les
V
nous,
ne
vous
! —La
peuple
Tab.
Tèmoins
cioè:
vous
que
permettait
un
visto
abbiam
agli Apostoli,
que
ou
sens,
ne
dove
finiscono
domande,
sue
V humanitè
qui
fede.
contemporaneo,
garantit
vos
par
tromper
sence
francese
nous
nazione
alluci-
tempi.
alle
Christ, qui
fatti
mala
dove
e
dopo
una
senza
politiche
e
quest'apostrofe
fa
rispondere
du
religiosa,
Ma
li avrà
rispondere:
Comte,
nostri
oratore
sacro
Place,
pur
potrebbe
religiose
ai
chi
loro
comparso
Augusto
o
sostenerli.
poteva
passione
una
e
ei
è
non
(1). Ella
agire?»
De
essi
con
»
(2).In
son
auvre
1775.
caraetére,
Paris,
1875.
et
Scritti
libro
un
pochissimo
il
dopo
titolo
1732,
des
raissonnèe
qual
libro
negata
o
al
è
predicare
a
Nos
«
ils
G3sii
resuscitato
de
opinion
une
lument
di
(p. 309)
Or
».
validissima
questa
degli
Apostoli
dopo
la
più
l'illusione,il
avanti
il testo
ben
e
sono
sul
nuova
Ad
ctions
del
predicazione
del
loro
Maestro,
da'
Vangeli
La
facile
di
Gesù,
e
contro
forte
della
col
denza,
cre-
messi
contro
la
storia
debolezza
vecchia
razionalista
quale
citare
ora
alla
debolezza
e
Signoria
che
,
sopra
si
leggono
sua
il libro
del
nella
Renan
rezza,
legge-
e
fausses, allegations mensognères,
flagrantes
Loyseau
critica
abso-
Conte,
degli Apostoli,
assai
della
argomento
citations
subsi-
alla
attestata
Vangeli
cha-
proposito.
potrei
di
leur
Ella, signor
data
faim;
renoncer
dependait
resurrezione
prova
della
leggerezza
dont
crediderunt?
de'
chiaro
apostolica,
riderà
de
que
étre
tornaconto
la
spiegare
a
resur-
les
non
non
la
braver
resurrezione
volte
vivere!
fallait
bien
incredulità
da
de
leur
sì
premura
mourir
ragione
della
prima
ripetere
et
ove
e
Gesù;
à
doctrine
une
di
précher
plutòt
trepas
à
ou
journalière
stance
qu'il
homo;
critici;
aver
per
consentir
le
méme
et
Ecce
:
ebbero
qu'il fallait
plus
analyse
ou
resurrezione
gli Apostoli
col
anno,
Christ
i recenti
la
che
ou
di
coirepigrafe
e
serio
prèvirent
e
Francia
in
,
o
Christ,
du
timents
à
morte
luogo
Jesus
attinto
sentirent
gens
reetion
hanno
di
de
Evangiles,
la
sul
sostiene
data
critique
207
pubblicato
noto,
senza
Histoire
:
Apologetici
i
ma
§§
contradi-
lettera
;
tre
mi
XIV
per-
solamente
inetto
della
dì
di
morte
quale
ebbe
né
sepelli
del
ad
fu
tolto
il
sotto
in
che
sospeso^
Gesù
fatto
che
cielo
Lazzaro
fiume
suo
sub
suo
fatto
nel
Regina
la
Padre
al
qui
in
coelis
grossolana
che
?
il
Renan
;
est
trovò
V
fu
da,
Giu-
Jachuna^
Regina
il cadavere
figlio
agit,
parodia
da
dalla
sepolcro
filius
si
però
e
rabbi
un
quale
ablatum
Gesù
città
credeva
(Dei
il
quando
volta
di
pio
esem-
aquarum)^
amne
al
la
ad
Giuda,
risuscitato
punire
dimenti
intenleschu.
(Juda,
altra
vero
ov-
Schenkel,.
si dice
discepoli
trovato
era
suum,
miracolo
di
il
ai
Strauss,
dello
da
un
era
Neander^
del
il Toldos
tempi
fuori
tifica^
scien-
cogli stessi
su
sepolcro
di
voleva
si
questa
dal
tirò
lo
che
si
non
Patrem
mourir
veux
dello
erudita,
posto
manifestò
in
rire,
mo-
converti;
troppo
quella
altri
letto
scherzo
richiama
mbito
in
curiosità
come
voce
brutto
asceso
je
quella
quella
come
messa
luogo
la
perchè
di
m'a
non
come
estetica^ fu
condit
qual
allora
indi
Renan
Renan
Renan,
come
Gesù
che
del
prétre,
un
Réville,
diedero
quale,
un
M.
meticolosa
che
sparse
si
morte
a
letture, prima
«
del
negativa
troppo
dal
Gesù
del
dir^
cadaver
Gesù
due
chercher
di
troppo
che
11
(p. 205).
"
troppo
Nel
le
dopo
e
me
Vita
bensì
francese
vicino
di
Vita
confessare:
a
al
sapere
,
alile
La
si fa
ivi
professore
cristiano
la
tutta
gli Ev«i,ngeli,
chrétien
illustre
nulla
che
quel
,
leggere
qu'on
citarle
un
o
poco
,
fece
lo
Libro
Sul
208
et
pag,
di
Dio^
ascendit
19). Non
inconsapevole
nella
zione
resurre-
o
Scritti
Finalmente
la
Ella, signor
di
nota
dissi
discorsi
narrctzione;
e
in
«
di
avvenimenti
fu
il
nel
il
S.
1832,
la
pretendere
citato)
me
altri
ed
dal
p.
Xo^ta
il
Freppel.
dal
Lùcke,
già
tazione
interpre-
intesa
stata
da
Fozio.
Che
di
storia
narrazione
19, Roma,
Esame
1863.
Si
dal
già
in
strana
un
critico
stesso
ap^
di
libro
dal
Maier
indi
e
di
la
Gesù
anni
fa
ora
a
assurda
dimostrata
Vita
Tu-
Erodoto,
disseppelUta
e
pezzo
della
gene,
Ori-
anzi
ipotesi,inventata
Credner,
da
da
trario,
con-
,
usata
Thiersch,
Il Renan
(da
Tischendorf
Alessandrino,
pur
dal
dairHug,
€
e
fu
Renan,
pochi.
«
a
lamente
so-
medesimo
dal
storichej l'avevano
cose
Schlejermacher
belFagio
non
Strauss
Block
Clemente
di
senso
1862,
,
era
ma
quel
Tevan-
voce
,
(1) Cosi
dal
da
Eusebio,
nel
^contenente
dallo
ed
(1),
dico
non
punto
dal
di
nel
questa
,
molti
da
Baur
il
io
Renan,
per
ville
ma
dallo
,
del
fatti
Schlejermacher
della
interpretazione
contraddetta
di
fui
non
lo
il Ré
stato
era
co
gre-
storia
Papias
primo
discorsi^ oracoli;
per
fu
Fu
ultimo
e
suddetta
scrittore
vero
da
io
scritto^
restringere
usata
voce
voce
voce
narrazione,
voler
a
voce
Matteo.
la
il
alla
interpretazione
primo
della
senso
di
gelo
la
eh' io
essa
nessuno
dirle
A
libro
eziandio
sua
appo
di
».
il Renan
modo
ed
contrastare
a
quando
,
Signoria
sinonimo
come
primo
«è
la
per
mio
dato
lui
discorsi, ma
dizionario
nessun
vale
e
solamente
e
da
più
del
cita
maravigliando
senso
nulla
e
valse
non
il
209
Conte,
quasi
,
Renan
al
di
261
pagina
contradica
XoYta
Apologetici
da
altri
tici
cri-
di Renan,
contradisse.
14
210
Sul
cidide,
Senofonte,
nel
nel
vocabolario
recente
tradotto
del
historia.
di
senso
in
merito
suo
il
da
Onde
dizionari
dal
del
T
e
più
chiamò
ch'era
«
p.
269)
Et
del
e
Nel
Renan
in
tici
cri-
e
di
e
al
tutti
più piccolo
questa
disse
ma
il
voce,
dotti
Stefano
Grecae
Thesaurus
il
(Paris
di
senso
doveva
1842-46)
Oraculum,
chiata
svec-
il Ren-
pa?ie
quello
Lingua
deiredi-
attribuisce
fatta
di
senso
doveva
Memorabili
come
nel
il Didon,
potè leggere
de
è
non
detto
?
X^yia
dei
senso
a
li-
Sacrae
a
del-
me
insigni
valgono
tori.
scrit-
to
quan-
Ritenerli
come
,
semplici Discorsi, Sermoni,
Matteo
si
Syracus,
Gracula,
proposito, concordemente
Testimonia Apostolorum,
scri-
Apostolo-
et
expugn.
sul
condo
se-
autem
un'a'^cusa
fare
alla
Responsum,
questo
sapere
non
,
.vivant
nel
Schlejermacher
il pane,
suo
il Mamiani
e
Memorie
non
notarla
classici
dello
Dindorf
Il Renan
etc.
Matteo;
S.
zionariet
di-
quella
a
molti
ad
Theodos.
De
(v. Hasius
©sìa
X. S. Greg. Naz.
Divina
Can.
Favvertenza
di
piccolo
contrastargli
" Ecclesiastici
esempii classici; e aggiunge
Prophetarum
pt. XÓYia appellant Testimonia
terae",
di
nel
XÓYtov (p. 352-53)
«rum,
€
dei
dello
pane
Stefano
dell'Hase,
voce
di
Schenkl
al
dato
certamente
e
di
fin
e
focaccia (1).
(1) Lo
zione
lui
esempio
;
il
bene
potei
grosso
Leopoldo
non
dello
negare
l'autorità
interpretazione
nan
io
da
parte
razionalisti,
Stefano,
Né
senza
filologia,
mia
dello
tralascia
Leopold
ristrettissimo
senso
avendo
i
Tesoro
dall' Ambrosoli.
stesso
facilmente
esempi
greco-tedesco
italiano
in
i cui
Plutarco,
riscontrarsi
possono
Libro
lésus
«
Son
mai.
non
suo
livre
lèsus
est
Come
Christ,
à
tout
la
bene
che
fois
ha
detto
il Mamiani
un
tableau
,
et
une
demonstration,
une
Apologie populaire
Scritti
mi
Non
Germania;
come
la
de
Mori
dalle
fuori
de
del
Jesus
del
Jesus
alla
coltura
avrei
italiano, forse
dott.
entri
non
voglio
né
dovrebbe
materia
in
Ramée
fo
concedere
vorrà
lettera
nel
messianità»!
de
sa
se
non
poteva
ijosteriormente
La
le difese del Renan,
altri
dei libri già
(Paris 1861), dell'altro del Wallon,
quello
Meignan,
Evangeli
di critica
e
Kuiin
ne"
tera
sulla
vita
quali libri
su'
Testamento
di G.
avrebbe
Cristo
Critica
del Cristo,testimoniate
(Genova
dal punto
trovato
logia di S. Matteo,
dal
come
sacro
a
questa
scude
Ma
cati
pubblidi
gliar
pi-
che
del Nuovo
era
un
me
esa-
Evangelici (Paris,1858),
eia
{Paris, 1864) e anteriori di datadi quellidel
l'originedel Nuovo
Signore,
pubblicatidsd Valroger
etc.) di storia
de' Testi
dannata.
con-
prima
sapere,
Testamento.
Gli
scritti
p. Didon
Hug, Tholuck
del
luogo ;
anch'Elia
posto
"Reithmayr,
critico dell'Autenticità
dì
I, Paris, 1831.
del
poteva
.
che
che
v,
volumi
il Mamiani
uopo
delle
filosofia
XIII, Introduci,
letto i due
aver
fa
cosa
di dar
periodico
p.
clero
Ella, illustre
il favore
dotto
suo
ed
E
del
fuor
in
ha
anzi
adunque,
punto
di
simili.
e
studi
ma
sarebbe
discorrere
Lei
con
negli
dire,
a
che
condannare,
Qui
mi
molto
nalista
razio-
Kirchen, ad esempio,
al valore
e
tare
con-
scuola
,
quanto
toliche
cat-
vorrà
non
della
1
verso
università
certamente
ma
sentenza
favorevole
poco
gravi proprie
opere
Lajennesse
o
dà
mandati
Hpologetici
di
della
appartiene poi giudicare
?ch'Ella, signor Conte,
libri
211
Apologetici
quanto
del XIX
Paris
1829)
di vista della
io
indicazi
scrittore,
secolo,
Cellèrierflls
—
"
di
sopra
s del
scienza:
212
Sul
del
tkdiane;
E
con
ciò
Paterrao,
che
sarò
creda
mi
30
novembre
coi
Libro
a
Lei
obbligatissimo.
sempre
di
sentimenti
antica
riverenza
1875.
Tutto
Vincenzo
suo
di
devano
Giovanni.
214
Sul
anzitutto
combattere
i razionalisti
sorti
due
di
dee
e
Taltra
per
moderna
erudizione.
accertata
bello
del
che
massime
in
si
che
i
e
teologi,
Italia
deplorevole
se
é
incessante
di
omesso
della
Filosofia
di
presume
miracolo
alle
molto
di
mezzo
e
non
e
studiosi^
e
bile
invinci-
nostro
veruna
tire,
sen-
stessa
sa
Dispen-
sua
della
quanto
o
estrinseca
e
la
un
e
non
ed
nuovo
le
ragioni
ed
all'uomo
e
poco
il tema
le
ancora
e
metessi
lingenesia,
Ciò
si è
fuori
venuta
superio^
già
locuzioni
la
sua
pa-
serietà
Attesoché
la
col
e
dalla
scuola
che
debita
gravità
del
critica
s'accorge
il
mai
che
dalla
troverà
questo
indagano
oggi
nodo
principal
Di
l'erudizione
e
in
né
italiani
materie.
all'ortodosso
storica
Tubinga;
si fatte
il nostro
Salvo
saporite
importa
di
metafisica,
con
queste
si dalla
ma
ermeneutica.
dalla
metterli
di
sgroppato
essere
va
la
degli
nessuno
ognuno
potere
storia
confutare
ostinazione
ed
e
discorrendo.
maggiormente
di
lui
da
discorde
epoptea
che
altro
per
Giovanni
non
cicli,la
del
zi
an-
,
i
sai
as-
più
possibilità
più
mimesi
sua
autore
convenevolezza
ammodernando
i concetti
Gioberti,
nostro
sulla
teologi
rivelazione
mediante
antico
i
appo
del
compendiare
a
sulla
facoltà
Vincenzo
ed
Periodico
argomento
nessun
soprannaturale,
d'una
sue
dotti
tanto
l'apologia
restringesi
ma
del
e
necessità
re
in
si riscontrano
che
dizione
eru-
Giovanni
è, per
questo
discutere
e
metafisica,
trarre
peregrino;
sode
trattare
materie
in
ed
amplissima
di
;
assai
consumata
pertinace
mai
né
;
critica
il Di
lode
in
e
gliardamen
ga-
storiche
religione.
alla
Rispetto
tali
a
scandalosa;
e
lamento
fa
ne
intorno
professa
continuo
indifferenza
e
più
e
ogni ragione
ma
la
dove
della
acume
le
filosofare
parte
debbono
gli
dà
speculative
Tacume
mira
ciò
A
esempio
il clero
pure
vincer
quali maneggiano
una
per
maggiore
con
i
le
armi,
perciò l'apologetica oggi
sottilmente
Libro
in
e
canzone
dottore
autore
di
pensa
e
non
aver
facendo
Strauss,
di
piglia
subissato
le
più
Ernesto
forse
la
i suoi
grasse
Renan
cosa
avversar]
risa
e
con
e
degli
le
più
sper-
Scritti
ticati
farfalloni.
lor
nessuno
due
Daremo
cui
in
di
Paulus
altri
ed
loro
fosse
provato
libri
evangeli
quei
critici
di
e
i
pigliano
in
sindacare.
Ora,
accade
di
contemporanee
si
d'ogni
alle
intorno
noi
chi
a
fatta
l'ultimo
di
rileva,
imjjertanto,
di
opinione
di
troppo
secolo
vi si
che
quel
chi
fatto)
di
diverso
tempo
compiuto
con
[jezza
cristiane.
di
trattandosi
dell'era
stato
lunga
celliere
trenta
ebbero
la
sua
i critici
trovasi
e
non
altre
corso
nella
citata
e
prima
allora
e
e
la
autori
e
remo
Troveche
dino
discor-
vero
e
la fornia
narrazioni
crerliio
difesa
Settimo?
Poco
in
lor
rità
dispatrio
arbi-
dava
travagliandosi
del
metà
sembra
definitiva
(non
torno
incondo
se-
nomi
pigliassein
si
coasimili,
appo
sitivo
po-
prolungata
coi quattro
ri[tóirtita
il ris-^ntrt)
e
penne
di
degli
secon"ia
quale
lunque
qua-
riprove
come
che
sul"bietto
solo
che
e
sunnominati
interpretamento
leggono presentemente
tomo
sendo
il
no
Clemente
e
cento
moderni
o
e
Quinto
tradizione
una
Firenze
di
Carlo
l'arme
a
scrittori
curo
si-
una
testimoniano.
e
sull'ammettere
assedio
contro
riscontri
raccontano
del
che
da
l'autenticità
esempigi-azia parecchi
congetturale
di esaminare
infiniti
certa
portentosa
U
narrata
che
mal
storia
assomighano;
oggi
dei
Stante
ogni soggetto
si intomo
che
si contradicano
e
in
pure
manifesta
reputare
della
parte
avvenimenti,
quelli
cose
di
spesso
quando
narrazione.
almeno
imprenda
con
Il che
guagli
rag-
Salvador,
discordano
Fautenticità
lor
si
non
e
d'antichi
storia
documenti
ciò
molta
pareri moltiplicano
non
della
verità
minuti
Giovini,
stranieri
e
Fautore
cupato.
preoc-
con
Bianchi
seguirebbe
congetturale
a
mostrare
a
zione
esagera-
estremamente
si contradicono.
concordano
natura
che
la
ed
cada
che
giudizio
per
nostrani
ne
altrui.
sembra
Strauss,
anche
non
noi
a
irrisione
quella
precipitazione
tempo
lo
critici
e
e
assai
talvolta
e
od
zelo
il Renan,
che
tra
talora
buon
della
si converte
non
bene
troppo
sull'opera
saggi
tre
s'intrattiene
Egli
meritar
critica
di
tenore
spargere
o
cade
eccesso
per
di
vuoisi
che
perpetua
tal
Con
si rischia
e
215
Apologetici
attuale,
sa
ìjene
da
le
quali
per
diverse
famiglie
216
Sul
Quanto
il mito
di
con
sum
allo
poi
Libro
Tautor
Cristo, sebbene
ragione,
gi»an
dovea
giusta imparzialità) allegare
dove
Strauss
fu
E
dal
1864
cotesta
sul
quale
in
parla
ne
undici
andiam
del
il censimento
"vangelj
e
Cavedoni
assolvere
Tochè
gli
la
pagine
in
à
come
ma
fatica
volumi,
parecchi
materia
le
erudito
magro
A
s'o
di
noi
come
e
sembra
dire
a
Bianchi
spesso
che
simile
spizzico
e
apologisti cattolici, i quali
che
è
ne'
inspirata
Vangeli
e
infallibile.
cattolico
cordabili
di
non
tre
è
Vangeli
la
Cosi,
in
sostanza
necessario
sull'andata
delle
gni
insicirca
di altri
e
contento
guire
redar-
a
pensatore
suoi
debba
la
ma
un
?
gli
da-
principj
lettera
sol
più
discus-
massime
i tre
Marie
e
giudici
venir
i
tra
allegare
accordare
autori
Strauss
ne'
ai
pochissime
disparte
incidenza,
rassegnano
per
in
ad
magro
non
di
i quattro
fra
dello
mera
sola
Terrore
appartiene
avventato
per
nuovi
assolute.
riuscito
tema
Sal-
studj procedere
e
invece
Giovini
troppo
un
di
affatto
porre
il Renan
i documenti
compiere
ben
tenendosi
famosi,
Ubro
un
di
dei
dosi
affidan-
pieno
sconcordanza
ogni
circa
fare
dalFun
conforme
pazienti comparazioni
controversisti
to
debi-
evangelista.
terzo
sorta
debito,
non
e
blicazion
pub-
del
Giovanni
magistrali
egli sperato
il lavoro
e
altra
riconfermato
tal
in
negare
di
di
in
e
e
sentenze
di
ortodossi,
me
volu-
Giovanni
fuori
il Di
Mommsen
a
sino
del
affermato
il
accertato
recasi
in
il Di
accade
confutare
grave
rischioso
con
autore
Evangeli;
di
del
capo
e
Il nostro
tale
stimato
è
affrettatamente
credenti
ha
da
tanto
Luca;
San
critici. Attesoché
scritti
hanno
scoperti
Sulpicio Quirinio
abbaglio
ultimi
ci
dai
d*un
già temperati.
francese
cosa
desimo
me-
efficacia.
considerazione
P.
disdetto
e
al
di
di
per
del
Gesù
è che
cen-
sembra
proposito
a
e
ristampa
ogni
Ma
ed
in
della
scritto,
opportunità
di
appaiono
Vero
tedesco.
diversa
poco
Vita
prima
suo
(a noi
voltata
discorrendo.
filosofo
luogo perde
Una
vita
reeente
un
Nuova
ca
cir-
esagerati
gli avverte
nostro
eccessi
anni
concetti
tuttavolta
la
quegli
seconda
cioè
e
a' suoi
ed
Strauss
caso,
di fede
stessa
l'apologis
al-
passi inaoal
sepolcro.
Scritti
in
Per
fermo,
tiim
ortj
tum
valde
sola
Maddalena
^ssent.
jam
Marco
$ole.
In
dilueulo,
Il
la
Luca
ad
In
monumentum
che
al
i dettatori
loro
monumen^
ad
znonumen^
Giovanni
adhuc
la
tenebrai
teologo Palermitano
iscusare
per
date
ad
San
dum
adduce
delle
perturbamento
unt
verter
:
potremmo
non
veniunt
suU'albeggiare.
in
ragione
che
scritto:
è
San
venìt
perchè
buona
il
San
217
ApOLoaETici
lo
o
geli
negli Evan-
scambio
badavano
nar
me-
dei
solo
fermando
af-
luoghi
alla
sostanza
.
delle
11 che
vale
non
il
spinoso
Di
la, della
ad
di
Lazzaro
i
di
Perciò
libri
male
loro
di
di
supremo
nella
via
i miracoli
Per
i
(1) Pai?.
che
i Sinottici
235.
mentre
e
il
in
le
e
un
evangelio
Cristo
a
che
e
cessarie
ne-
e
entrasi
di
altri
spiegare
misteri.
scritturale
sempre
scorsi
didel
arcano
questa
é
fatti
maniera
critica
quarto
Giovanni
la
principio
di
col
mistero
che
to
sopratut-
in
ripetizioni non
tal
ignora
velava
ri-
frammenti
giudicio
di
Cristo
diverse
ommissioni
E
e
è
sono
o
per
ed
d'intorno
cosa
dagli apologisti cattolici
miracoh
nessuno
dichiara
fine
le
e
inspiratore.
battuta
altri
in
cui
Il che
tradizioni
accaddero
troppo
che
od
ta
taciu-
la risurrezione
in
ogni
da
particolari
ed
silenzio
possediamo
provengono
dettatore
ultimo,
diversità
Vangeli
ordinata
dagli
sia
pasquale;
cena
quale
il
Luca,
e
momento
gran
in
lissimi
notabi-
taciuti
e
Giovanni
incarnato.
Verbo
San
minimi
discorsi
e
vangelo
un
passata
cercata
o
fatti
nella
si raffrontavano
con
fra
di
appo
perduti,
fra
da
siccome
tacere,
varj ragionamenti
e
natura
sua
che
quello di San
sia
lunghi
dilìgenter
Cristo.
da
altri
tre
inespicabile
avere
riferiti
ogni
oltremodo
campo
potea
cioè
e
dell'Eucaristia
e
la
tutte
(1).
in
ed
sempre
questo
sconcordanze
esempio,
dai
«jnverso,
in
ordinario
divino.
spiramento
entrato
di
istituzione
cronista
un
uomini
per
dallo
sieno
Gesù
come
la
sicuro
presunte
maggiore
di
altri,
del
Giovanni
delle
di
precisione
assistiti
particolare
Né
alla
non
co.se
tava
no-
sostanziale
additato
218
Sul
incarnazione
come
la
uomo
e
stima
sufficiente
Cristo
alle
delle
ogni
senso
agevole
venta
Di
eresiarciii
a
disdissero
in
Ma
tassero.
ch'egli rinfrescava
di Sant'Ireneo.
i Manichei,
pretendevano
che
tanto,
scivano
essere
ultimo
in
miscredenti.
al
il
che
Scritture.
di
silenzio
quale
E
i hbri
sott'occhio
riferite
di
basta
a
noi
a
schernire
vangeliche
(1) pag.
ed
di
di Celso
riflettere
a
Origene
né
Celso
che
si
noi
al
intorno
beffeggiare
quali appunto
267.
grado
le
quali
erana
avversando
la
1' autenticità
da
Origene
mai
dichiariamo
non
di
e
Ciò
non
massime
e
disse-
non
a
mirando
nova
supplire
degli scrittori
proposito.
dei
intera
a
come
u—
con-
capitale
poter contare
leggevano
imper—
non
far
cristiano
opera
cosa,
Sant'Ireneo
confutato
il domma
buon
i
fisma
so-
eccetto-
maraviglia,
Giovanni,
Celso
tire
avver-
vecchio
i credenti
che
il Di
fossero
di
un
Sant'Ireneo
in
cita
grinterpre-
Gnostici, che
perché
che
riconosciuto
(1), Di
attribuivano,
Il
avessero
non
di
li
non
eresiarchi,
Qual
esistere)
effetto
gli stessi
vangeli, negando
cambio,
Sant'Ireneo,
gli Evangeli
parole
in
combattendo
pur
ai
affermare
ad
(se poteano
tuttavia
fede, pur
cristiani?
fede
che
secolo
torto
a
ac-^
per
dottissimo
frazioni
cristianesimo?
Doveva,
cristiani
delle
dal
al tutto
in ciò
gli antichi
altre
non
se
aggiustassero
ducevasi
non
alcune
saldissimo
variamente
rinvigoriva
di-
stregua
apologista.
secondo
e
nostro
Perocché
forse
e
primo
all'autor
e
simile
raccogliesi
tuttoché
capo
piacque
non
di
filologi
quella espressione
argomento
Vangeli
dal
nessun
in
dove
accen-
consumati
da
ufficio
proposito
nemmanco
ipostatica. A
un
cominciare
sens^a
adotte
tal
un
primi evangelj
tre
Dio
il nobile
dei
sul
cancellata
è
Giovanni
Tautenticità
Gettare
di
d'unione
troppo
del
detta
A
quali
valore
e
dei
ragioni
e
lo confessano
Giovanni
i testi
^(/tooZo
teologi mercè
e
Il Di
allegare
spiegazioni
i Sinottici
Verbo,
Dio.
un
domandato
é
nare
mai
non
del
Libro
cui
sì
re
ave-
le
pesare
ostante
principalmente
e
nella
le
narrazioni
Bibbia
non
e-
curò
Scritti
di
la
mostrar
questa
per
Celso
pur
ad
nazzo
o
dubbio
movere
riferito
Niccolò
da
di
rivesti
troppo
autenticità
bene
che
Talmud
in
e
cui
solo
molta
con
suol
oculati
lettori
nei
proposito
le
dal
«
n'était
«
En
suseité
Par
la
dans
fìt trouver
qui
l'ensemble
ressurrection
ires,
nus
ce
ignorerons
a
dà
e
di
nome
si è
parte
impreso
sceglie»
e
fatte,
di
aiuto
che
come
perché
par
»,
de
on
in
trascriviamo
le
et
Le
cor--
un
se
re-»
cri il èst
éclair!
res-
mour
L'a-
facile
il ètè enlevé
toujours crèdule,
faute
jamais
avait
ca-
t mis.
comme
lequel
cita
e
plus étranges
créance
une
noi
fatto
Touvertui^e
de
les
disciples
sul
Signore
chrètienne.
que,
si
si ferma
Favai
(de Jesus)
récits
C'est
?
Ton
V enthusiasme,
da
quella
nostro
bruits
partout
neppure
immensa
citazioni
256
Renan
ou
les
corps
son
di
communauté
parmi
Giovanni
scriveva
invece
deplacèe
était
egli le
diffidenza.
pagina
les
temps,
quelles conditions
clore
alla
Redentore
i^ Di
gran
Le
Talmud
del
d' anni
danno
recano
Pendroit
à
courrut
lui
4L
plus
rimanente.
Ernesto
pierre
méme
pandirent
di
diecine
di
v'à
morto
cui
glosse
Pompo-
?
del
Ma
di
iscartarne
risurrezione
parole
La
e
ingenerano
della
pitalissimo
testo.
sul
apologista
Il nostro
di
con
carlona,
critica
la
di
passo
Spedalieri
poche
lume
fatica
dirsi, alla
da
vita.
buito
attri-
bisogno
d'un
ossa
maggior
mando
si dice
non
deva.
posse-
la
autori
un
dove
alla
lo
Europa
tradizioni
e
loro
cita
e
risuscitò
di
ordine
recare
re
dei
le aride
quando
in
stipa
confusa
le
e
non
De
che
Paracelso,
Spedalieri
carne
cominciata
era
ps
sulla
stategli poste innanzi
che
a
parecchi
libro
che
ineantatìonibiis
ultimo, il prof. Palermitano
Da
sa
di
speciale
erudizione
d'esempio,
nel
quello De
in
libro
un
e
solidamente
offuscata
e
via
a
consegnate
od
altri
in
declinante
età
negare,
dottrine
Apuleio
o
ed
autori;
degli
giorni
annullarla
più cognizione
resto, per
delle
suoi
a'
per
quella
ma
Del
parte
sembrava
assai
od
autenticità
nessuna
richiedevasi
e
breve
non
o
lato
altro
costituita
e
poca
219
Apologetici
etablit
documents
la
?
fìt
foi
Dans
il é—
en
la
contradicto-
220
ciò
Su
sul
"
la
vita
di
denti
c
de
che
"
da
lui
«
si
tutto
altri
in
il
di
al
cristiana
racconti
tutti
criterj ad
arbitrio
priori,
perdi il
che
Sotto
tale
evangelico
da
od
accada
di
infalhbile
in
dibattere
a
le
e
la
universali
rispetto, ciò
concorde,
doverlo
accogliere
per
che
più parti
congetture.
sia
e
mostrare
altro
trarne
Conciossiachè
al
era
conto
rac-
le
con
Di
Giovanni
se
il
fuori
tal
e
di
bisogno
la
di
racconto
esatto
certo
di
per
giudicati.
sono
semplice,
gran
a
rore
Ter-
il valore
punto
le
e
pareggi,
tu
e
i fatti
come
apice,
ermeneutiche
apparteneva
tanto
vuoi
a
cessariamente
ne-
i dubbii
qualunque
si
è
minimo
che
è
quale
stabilisci
tu
tu
i
il
sotto
evangelica
veracità
proceda
contrario
scambiarne
ragioni,
a
giudicare
a
se
ragioni
risurrezione
tema
reca
suo
meranno
sti-
novero)
dee
cambio
onde
che
si
ogni
evangelici
giudichi
del
tradizione
i libri
ingegnosamente
induzioni
si contradica
effettualmente
avere
fermo,
critici, forza
ne
lo
alle
tradizione
modo
non
essi
ed
per
da
il bandolo
la
prospettiva
della
nel
indagare
la
con
e
petere
Ri-
?
stato
rinvenire
che
chi
Per
e
consuete
norme
di
punto
sperimentalmente
scritto
è
co-
suo
consentaneo
slam
Giovanni,
in
posizione almeno,
lavoro
non
di
Ma
se
vanità
cre-
solo
egli
sarebbe
di
(e noi
critici ? Ma
la
e
e
tempo
dei
allegazioni
ciascuno
il Di
dirsi, che
vera
a
cita,
che
aperto
Renan
il subbietto.
suol
come
in
o
alcuni
il
né
guardato
^enne
no,
gli parve
impossibile.
fa
come
più evi-
smentendo
;
col
si confidò
al
ed
negozio
libro,
suo
alle
incredibili.
cose
consentiranno
il
Mai
insufficiente
quel bandolo
trovato
spirito;
che
opposto
il Renan
laddove
storia,
riesca
o
fosse
fare
Egli invece
vera
faccia
sapendolo
superfluo, dall'altra
tutto
convinzioni.
Non
volle
scritto
».
quali i Vangeli?
e
banda
o
lavoro
grazia, che
della
gli
ha
non
documenti
che
quello
non
suo
in
nega
agli stessi
sappia
non
intero
tali
sue
faccia
il Renan
isfoggio di bello
per
prove,
taciuto, perchè
Ma
ma
senza
e
prove
che
esclama
Gesù,
asserisce
perché
una
Giovanni
il Di
serio
«
il
Libro
Sul
•
suasivo
per-
storia,
narne
d'indoviverità
per
guisa inten-
Sul
222
poi
si
non
può
tutti
rintii
visus
Deinde
muL
solo
medesimo
e
apologisti
non
di
e
cicatrice
nella
gli
dileguò
si
a
scambiassero
in
ogni
facile
del
il
vero)
Cosi-un
per
il costato
il
taluno
volto
dal
annunziata
mani
dita
eh'
che
a
foro
da
il
caso
le
dei
passe
pal-
chiodi
Tommaso,
tutti
e
astanti
gli
rassomigliasse
Dov'è
persona.
Renan
do
allorquan-
perché
nel
egU
rezione
risur-
incredulità
il si chiami,
compiutosi
della
e
pertinace
le
con
la
la
le
pensiere
con
insieme
confermar
e
del
capitolo vigesimo
Giovanni
che
petto. Il che
del
fattezza
fede
ai
fratribus
per
vinta
più ponesse
forza
Gesù
caso
Tommaso
o
di
del
il Di
fu
come
e
metà
gran
oti'erto
ebbegli
bell'agio
a
(diciamo
manca
farne
dell'apostolo Didimo,
Cristo
taciuta
Epistola prima
quingéntis
quam
seconda
allegando
;
plus
versioni
alla
poi
Evangelio,
quarto
altri
est
apparizione
avvenimento.
è
Quanto
significata nella
e
differenti
Troppe
V altra
aggiungere
non
dagli evangeli
:
Libro
la
dunque
l'amore
inclinato
in
di burlarsi
dove
a
,
Bene
dello
scrittor
e
ai
discepoli
del
e
altresì
lato
d'alquanto
apostoli: palpate
sieut
kabet
estesa,
la
carne
e
me
et
spiritualità e
in
(1) Il
questa
cambio
Conte
ediZ'.
che
dimenticò
quia
a
ci
assai
ed
sono
quel di prima
delle
da
mità
estre-
Cristo
Luca
si
quale
era
piaghe
San
spiritus
egli salito
habere,
ed
nostri
in
siede
cosi
le
popolare
Cristo
d'alquanto
e
pesce
il corpo
di
adotta
ciba-
,
figurata, composta
i visceri
sospetti
cinque
giusta
; se,
la
perfezionare
conforme
le
luogo
d'abbellimento
risorto
tanto
ridete:
videtis
i
Ma
persino
sinistro
di
sospetto
il corpo
se
inalterate
conservare
vasi
ogni
Perocché
dimostrava
Giovanni
Di
leggendaria.
d' invenzione
(1)
conveniva
francese
allontanando
fondati.
al
che
sta, eccetto
prova,
miracolo?
all'enorme
credenza
dar
alla
più
destra
non
portò la
teria
ma-
di Cristo
proposito
alta
del
del
agU
etossa
earnem
al cielo
della
seno
in
dicendo
impenetrabile, portò
risorto
parole
mele
ed
le ossa,
teriale
imma-
Padre.
fosse
Renan.
Si
tanto
Nota
puta
re-
glo-
di
Scritti
fifìcato
le
sotto
trasumanato
e
specie
ingannato
mai
Ad
ed
può
agghiacciare
le
trasmuta
Arde
«
E
vive
"
(di S. Matteo)
"
YsXtov
"
Quella
Di
dal
di
Gesù
fama
meritissima
ciò
per
che
afferma
sinonimo
E
lo
(1) Pag.
un
ed
appo
di
narrazione,
stesso
Papia
252, 253,
e
255.
che
della
cosi':
nota
altre
gliori.
mi-
gica
filolo-
dottrina
Xo^ta
se
a
punto
storia
raccolta
ben
di
dei
si
sembra
suo
pure
il Renan
(1), tuttavolta
scrittore
racconto,
che
ma
gode
la smentisce
Xd^ta, perocché
nessuno
Eoa^-
».
non
giudicio
filologo; né
voce
S.
stesso
scolaretto?
burlone
mezzo
S.
Renan
uno
più?
cui
Matteo
a
che
lo
di
al
al
Tpa'f tjv
usa
con
detto
detto
Evangelio
questo
sentenza,
ha
maestro
nulla
e
logia vale
e
Vangelo
alla
di
eh i ha
«
discorsi
il
profondo
sulla
in
e
».
proposito
a
ignorato
è
di
dizionario
nessun
in
chiama
chi
é
risolve
quando
suoi;
prova
solamente
solenne
un
non
Vita
quanto
proposito.
dell'Evangelio;
frase:
nella
i nervi
eziandio
Papia
prima
Giovanni
tolica
cat-
nessuna
converte
cenno
Papia
chiamare
in
le
poi
scritto, narrazione,
da
to
quan-
spirito religioso
lo
quando
a
egli
potuto
rivolta
ella
culto
umano
genere
Fenice
al
vale
di
scrittura
avrebbe
un
che
discorso,
dire
la
con
scrive
discepolo
di
riprende
e
Xo^ta
Ireneo
trici
cica-
e
opera
ingegno
del
sempre
intorno
"
«
muore
261
che
Renan
"
sebbene
faremo
pagina
cinque
illusionL
lunga
distruggere
e
sue,
poi
dell'autore
venne
d'oggi un'apologia
ogni
per
le
e
che
cattolici
Didimo
cinque
al di
fortuna
per
quale
e
ultimo
A
e
forme
«
furono
efficace
modo
il
vano
dai
prevenuto.
non
mondo,
di
ogni
fantasma
lo scrivere
ogni
critica
Da
un
toccare
sia
travagliosa
e
adora
signor Di Giovanni
sufficiente
•del
da
di
l'ottimo
imparziale
si
223
eucaristiche, ed in tal supposto
stimò
ch'egli
Vegga
quale
frodato
e
Apologetici
questa
vale
greco
fatti
discorsi
e
in
come
di
nimenti.
avve-
di
Cristo
224
Sul
da
procurata
libro
di
6évta
al
i
secolo
divini
nostro
col
dizione
apologista
che
né
Noi
bisogna
ripetiamo
per
conclusione
ripubblicati testé
dal
Professor
lodi
amplissime
dei
e
di
fosse
beffa
verso
che
e
tollerato
in
possa
il
i
soltanto
r intera
sul
petto agli ultramontani
in
loro
senta
volta
una
al
pareggi
per
ed
anzi
e
di chi
e
equanime,
la
tal
i libri
di
modo
tiamo
Dubialte
può
esser
sudava
troppa
pur
dottrina
e
positati
spro-
e
Il che
di
il più delle
rimvolte
il
ma
e
competenti
apologetici
sembra
presente.
e
mandati
sebbene
non
sopravanzi
noi
a
istruzione,
inferiorità.
il lavoro
attuale
Germania,
d'irrisione
consumava
propria
bisogno
assai
dell'esempio,
rispetto della
a
straniero,
giudichiamo
tutti
cattoliche
clero,
liberalità
mano.
centuplicando
chiericato
il
quarta
e
la
chiamare
e
scadente
e
non
di materie
ogni
Ad
il
dovute
confutai^e.
Scritturale.
riconosca
d'uomini
sentenza
niversità
terza
bisogni. E
dove
ed
di
controversie
magra
il nostro
animo
ripigliando
si
di
che
Speriamo
è
delle
lezione,
specie
degli apologisti italiani, la cui
caso
proviene
l'utilità
dileggiamento
ermeneutica
la
sarebbero
s'aiutò
labbro
greci
saggi di Apologetica
una
proprj avversarj.
in
nella
vita
è il
non
mai
ridicoli
e
e
mescolarvi
nà
di San
il pane
pane
intenzioni,
sapere
che
convenir
lati
mesco-
adunque
Vegga
ai
delle
gli scrittori
nessuno
a
solenni
di
astenuto
metà
particolarmente
di Giovanni
del
i
quanto
chiamò
che
purezza
l'abbondanza
sentimenti,
s'egli si
la
per
in
leggieri fargli
di
cosi
per-
se3onda
raccolta
domandavano
il Renan
se
secolo
un
s'erano
la
degli oracoli.
parole
Xs)^-
viceversa.
più propria,
plurale Xo^ta
le
S. Matteo
nei
Vangelo,
nella
nominando
e
venne,
all'altro
che
di
e
citando
responsi,
torto
Marco
di
se
inveoe
i fatti
ed
sentenze
e
ricordare
già i discorsi
della
usò
classiche
ebbe
di
Xó^ta,
di
titolo
all'uno
Ireneo
resto, Papia
Matteo,
età
da
narrazioni
Del
specificò le
e
Giovanni
Di
secondo
alle
il titolo
oppose
Il qual dóppio
irpa^^Oèvra.
accumunato
tineva
del
Matteo
distinse
Marco
ri
dopo,
S.
Libro
di
mente
fuori
E
però
solamente
mente
notabil-
poco
moto
re-
Perocché
riposata
dalle
comporrebbero
u-
in-
Scritti
sieme
fatto
e
biblioteca
una
preponderar
testi
che
sforzi
insino
225
picciola,tuttavolta
ragione
maggiori
occorrono
dei
non
la
Apologetici
al
e
di
di
la
convinzione
scienza
d'o^
a
è
paiono
non
dal
reintegrare
durata
aver
lato
loro;
rità
l'autoed
sovrana
inappellabile.
Incontransi
intomo
polemica
e
confini
poi
i
ci pesa
d'una
nella
Vangeli,
doverle
concisa
Raccolta
altre
passar
di
che
materie
con
parliamo,trattate
silenzio
per
oltre
assai
alla
tamente
dotnei
tenerci
bibliografia.
T.
M.
Ih
ilr
15
SEGUE
FILOSOFIA
Onorando
ci
fascicolo
ampi
fatti
di
tuttavia
del
esposizione
gli
la
e
sia
condurla
essa
nota
degna
di
alla
cosi
materie,
fatte
ehe
di
mezzo
benché
per
(1) Si
collega
che
con
gomenti,
ar-
la
accuratamente
di
modo
fosse
non
se
Platone
morto,
in
fatto
de'
suoi
pensare
giacché
se,
uno
volesse
egli
chi
la
e
quel punto
a
volta
ad
l'anima
voi,
gliar
ripi-
non
rii"ubblica
memoria
le
ha
all'argomento,
sono
ta
lascia-
ché
giac-
E
americano
dottore
senza
storica,
Vi
la
ed
suo
è
lette
e
religiosa
profonda.
titolo
cose
ravvivato
quistione
risolvere
col
buon
di
speranza
Scritti
considerazione
gran
particolarissime,
vuol
quivi
conclusione.
una
del
é
ove
bibliografica sugli
investigazione
accurata
quanto
Hever-
dere
ve-
desiderio.
il ridurmi
e
quali,
vostra
pare
persuasione
per
in
il mio
la
mi
sopra
che
trasmigrata
Anche
Santo
buona
di vedere
appagato
vanni
del
una
par
quasi
dell'ultimo
,
questione
mi
di
lavoro
gran
più
santo
pregarlo
grato
TEutifrone
citato
ha
del
suo
religione; sopratutto gli sarei
amici
si
intuizione
un
sofìa
filo-
quella
Gionata
psicologici, descrivendo
Io vorrei
la
compierci
dottore
goroso,
vi-
sempre
articolo
primo
italiane
di
causa
diede
Sopratutto
vostro
Scuole
ingegno
la
il vostro
della
tesi
intima.
vita
a
animi.
delle
vostro
propugnare
a
mente
la
con
sua
del
(ottobre 1875). Quel
sostiene
ley
gli
povera
fascicolo
MAMIANI
Filosofia
frutti
intento
nobilita
mia
alla
della
mirabili
e
sempre
che
T.
C.
AL
W
amico.
nuovo
reca
RELIGIONE
DELLA
LETTERA
Ogni
NOTA
LA
in
filologica, critica,
questioni
una
appunto
lettera
indirizzata
prof.
al
per
storiche
importanza
del
la
me
risolvere
si possa
questione religiosa per
questa
di
tempo
gran
corroborato
non
sono
hanno
da
Gio^
lettura
la
:
già
del Di
via
Bertini
Mamiani.
le
siva
deciana-
perchè
Scritti
le
litica,
quali
Ne
trovo
detto
liqueL
Luca
ordinata
è
?da
da
Quirinio
Ma
nel
dalla
di
morte
S.
il
Archelao
all'epoca
di
È
Erode,
e
della
sarebbe
in
che
più
grande
ohe
essa
vissuto
avrebbe
si facesse,
seconda.
una
la
questa
che
dieci
(1)
jsara,
V.
Luca
in
prima
dalla
l'opera
Zurigo
dal
la
fu
Giudea
nel
Ecco
760,
due
trovatasi
di
Keim
1867, voi.
I, pag.
la
nel
intitolata
399-405.
La
1764
:
queste
prima,
sia
del
760
stata
fatta
dieci
nascita
di
?
anni
Gesù.
E
rinio
Qui-
altra
stato
seconda
Geschichle
in
Gesù
ne
fatta
nei
tissimo
cer-
perchè
realmente
già
era
però
fu la
ce
questa
fatta
si ritardi
Dunque
che
questioni.
iscrizione
Teodoro
vi
è
apografe
si sarebbe
ella
Matteo
ibrigarsi da
Per
coincide
cui
apografe
governo.
po
do-
avrebbe,
non
di Roma,
supporre
quale
con
suo
nato
anni
10
poiché,
788
cennale
de-
fosse
poi
del
dopo
quasi
morte,
sua
sarebbe
seconda
nero
avven-
solo
almen
anni
30
questa
può
Samaria
non
Gesù
Gesù
anni.
dice:
si
prima,
?
di
fare
primi capitoli di
della
più 28
onde
;
prima
fu
anni
risoluta
che
quella
sarebbe
prima,
Ma
al
Questa
Quirinio;
da
Tetà
fece
regno
Se
favola.
prima
tutto
ecc
due
una
fu revocato
si notò
difficoltà
che
dei
Or
apografe
il
nato
grafe
apo-
Quirinio.
della
e
cioè
dopo
Tepoca
avvenne
Pilato
quest'anno
ancora
Augusto
questa
sarebbe
chiarito
si vuole
quanto
pure
che
gli succedette.
ipotesi, raggiunto
questa
se
non
un
prima
sotto
Roma,
ma
il racconto
mai
chi
per
pare
colla
Giudea
e
di
apografe
tutto
mi
Gesù
quella
essa
annessione
che
questa
P,
quanto
ancora
non
eseguita
,
di
di
(1). Dopo
sarebbe
di
ed
fondazione
Erode
critici
Luca
nascita
Tannassione
questa
760
dei
tezza.
cer-
insussistente,
partito più prudente
di
Augusto
dopo
dichiarato
e
piena
con
censimento
stesso.
la
apografe?
questa
alllmpero?
la
voi
coincidere
fa
Luca
giudizio
un
cronologico
giudicatene
accertato;
il
del
quella
più parte
pronunciare
L'errore
qùal
da
contro,
e
prò
dovesse
ne
dalla
impossibile
n*è
se
esempio
un
sciolte
essere
in
Quirinio, affermato
Sulpicio
anzi
mai
potranno
non
227
Apologetici
volta
sembra
pressi
lesa
di
con
Ro-
Na-
Sul
228
la
fra
ma,
si
quale
che
viUa
Adriani
di
parla
iterum
degli
to, Ann.
3, 48.—
volta
I dotti
bia
è
non
seconda
egli
ufficiosa
da
E
della
pacificamente
modo
di
delle
prima
romano
le
secondo
ma
Il dicliiarare
mi
a
sembra
dar
punto
primo
Un
lui
sul
esempio
secondo
con
cui
Se
fosse
che
Papia
il
il
vero
potrebbe
sere
es-
gatore
investi-
era
anche
ma
di
quelle
ufficioso
di
fatta,
Erode
non
e
naziona
questa
chiamati
voi
di Luca
tesi
ipoio»
od
questa
su
dichiararci
formativo
in-
e
Tessersi
veracità
oseremmo
somr
stirpi deUa
fossimo
Se
di
meglio
della
lo
me
sul
Eusebio
quello che
in
di
Matteo
egual misura
della
impotenza
Giovanni
presso
censimenti.
quei due
porge
distinse
fu
che
la
formati
in-
discorsi
fatti,non
Xó^ix
Matteo^
pel
seguirebbe
ne
possediamo
e
troversia
con-
vocabolo
di San
può
e
che
essere
qui.
storica*
Scleiermacher
dallo
discorsi,
vedo
stessa
vostra
il vangelo
asserito
noi
Io
erudizione
significato del
XÓ7ta significhi soltanto
vangelo
quasi
fatto
esempio
col Di
primo
Taltro
la.
,
di
un
né
più che
impossibile
giurati sulla
come
Tuno
né
temerità.
una
sentenza
assolutamente
venuta
av-
ufficiale, giacché-
parte
,
giudaica.
successive^,
condo
se-
Augusto
varie
ramente
chia-
quella che,
apografe
per
che.
trario
con-
per
memorabile
spiccerebbe
opposizione
; senza
Ab-
seconda,
meramente
apografe
Ma
tanto
provincie,
carattere
questo
con
alla
I. 15). che
grafe.
apo-
provincia
della
anziché
informativa,
un
mostrano
Gesù:
occasione
prima,
Augusto
apografi
cosa
quella prima
stato
Taci-
la
se
una
ignaro
tanto
nascita
(Ann,
dello
alleati.
suoi
ed
Tacito
solo
non
al
2*» che
questo
attesta
impero.
due
tutt'una
dato
avea
in
parole di Luca
fosse
nella
che
che
suo
almeno
che
avvenne
sappiamo
le
crederla
760, da
di Giuda;
stata
dal
conosceva
si dice
potuto far quivi
operazione
1*» che
apografe
mossa
tale
una
abbia
nella,
quale
questione:
risolutamente
negano
impossibile
lui,
seconda
Siria
lo
Quirinio,
stato
la
in
osservato:
nel
de'
fu
del
adminisiramh
immediatamente
dipendeva
che
e
Rimane
iscrizione
Tiburtina,
degli Omonadi
sia
tedeschi
si è
via
Phenicem
Omonadi
ordinare
potuto
non
et
Quirinio
che
la
e
vincitore
un
Syriam
vincitore
Libro
certo
ne
contieidentl-
LETTERA
DEL
C. MAMIANI
Amico
Se
voi
a
di
caro
in
andrò
in
Heverley,
di
busca
autobiografia
prossima
almeno
Gionata
qualche
tediando
dispensa,
Del
io
resto,
si
non
e
del
volentieri
m'accordo
risolvono
mediante
che
dite
scopertavi
dalla
quello
stare
può
incoerenza
sufficiente
risposta,
ermeneutici
state
creati
lo
e
moderno,
in
sofo,
filo-
sa
curio-
inserirò
nella
ortodossi
e
voi
credere
che
mio
per
annebbiar
ad
contrario
i
e
racconti
à
rinvenuta
metodi
del
uguale
ed
E
sui
Per
anche
riscontri
minor
testimonj
fermo,
ei
questo,
che
(1) Segue
Scuole
in
converso
per
nella
Italiane
stessa
ulla
sospetto
conviene
la
storia
Egli
mente
dlspenza
lettera
del
la
4.
di
scritturale
nella
connessione,,
più
qual
v.
Bertini.
autori
sui
corrivo
XIII, 1876, della
narratori
e
altri
infiniti
decretava
rose
nume-
nei.
contempora-
cadesse
a
dalla
occorrerebbe
oculari
d' animo
aggiungere
quale
li
irreparabi-
dedurre
lucidità, ordine,
nessuna
Il
contraditìone
e
vuoisi
quanto
più precisi e frequenti
ma
storico-
no.
,
e
che:
ogni ambiguità, ogni
testimonianze
concorressero
è
nuovi
senso
che
fatto.
storia
nessuna
Il certo
gravi
che
del
qualche:
sperimentali,
discrepanza
assoluta
ed
ai metodi
pure
troppo
minuta
biblici;
sconcordanza
interpretazioni
prova
od
splendesse maggiore
esattezza
non
no
s'acqueta-
non
adeguata.
non
irrepugnabile
in
che
siasi
ogni dubbiezza,
la
ed
piena
evidenza
dei
coi
giudicio,
ogni
particola incerta,
Tautorità
critica
se
a
giorni
piuttosto malconcie
Perocché
conseguenze.
basta
e
con
ogni menda,
analogia
uscite
sono
ne
risultamento,
e
timenti
sen-
pari gli
nostri
sottomesse
induzioni
alle
ancora
ad
almeno,
quelle narrazioni,
al
della
frammento
carte
forse
i
ed
pensieri
religioso quanto
uom
sue
le questioni religiose agitate ne'
si
i
credenti.
poco
e
parte,
altro
le
fra
trovata
(^"
BERTINI
onorando,
e
gradiscono,
quel
PROF.
AL
di
fanatico*
misteri
rivelare
Filosofia
es-
delle
Scritti
I
I
medesima
sa
in
sensibile
incensurabili
da
di
anzi
scrittura
vostra
il
poi
io
saprei
vi
primo
dirò
fuori
strano
in
ìó
che
mi
ripari
le
all' altro
significazione
del
due
apotegma,
attribuito
voi
riconoscete
e
mai
simili.
prof.
Di
ciò
su
Giovanni
ed
3.
del
scrittori
do
mo-
dubitando
non
dee
parere
Ma
competente.
ed
anzi
coa-
per
nella
dovetti
in
sentirlo
in
do
mo-
bre
celeL'altra
dei classici
la detta
che
non
poco
il
plurale
libro
'ta
rie
sto-
di
risolutissima
maniera
storia
dermi
ve-
dal
Xó^ta
contenente
cose
,
Erodoto,
VII, pag.
udirvi
racconti, narrazioni,
Tucidide,
esempi facilmente
voi.
di
Schleirmacher,
lingua
dire
esatta
discorso, sentenza,
maravigliare
punto
ed
consumatissimo.
di
,
da
propria
quella parola
a
da
ellenista
narrazione
altri, i cui
{i) Dispensa
e
di
senso
notato
che
questo
usato
venne
il
greci
ed
io
(1)
significato di
storiche
so
mes-
Xó^ia pìacemi
ta
fu sinonima
non
Per
disdetto
nel
dai
di Platone
espressione
plurale
primamente
fu
pure
cosi
sulla
versa
Funache
cose;
traduttor
che
che
capo
neutro
affermare
esclusivo,
non
to
appella-
voi
a
incerte
per
io
negazioni.
mie
Quanto
terrò
gusto
Au-
documento
Né
giudice
un
io
tempo
mezzo
a
da
d'interrogarlo in
è
amorevole.
e
ogni tempo.
essendomi
nuovo
vi
nessuna
senno
al subbietto,
intorno
officiosa
natura
tradette
talun
a
e
mio
garbo,
avesse
Mommsen
particolare
e
questo
che
in
comandato
di
molto
che
giudicio
ad
che
sussistent
in-
fare
voi, ammiro
avvezzi
censo
ed
punti
da
mai
lui; laonde, proposito mio
4a
sua
del
è
lenne
so-
censura.
ai due
difettino
sieno
preciso
e
cosa
del
espresso
della
sincero
ogni
Tacuto
e
non
ci
che
capo
rispondere
all'autorità
pregi
i lettori
e
ed
filologicatoccati
tatto
e
356.
possono
II
pra
so-
avveduti
dubbio
venendo
e
sceltissima
cotali
sebbene
spiegate,
pensi
e
erudizione
la
tutto
Circa
storica
quel
ogni
esitazione
verità
la
copiosi,
cosi
di necessità
di ciò si
critica
miracoloso
raccontatori
I
nilgau»
circondasse
non
spegnere
comunque
III
e
impossibile ogni
e
minuti
e
I
esteriore
sopraumana,
e
spettatori
di
Ma
modo
231
Apologetici
tarco
Plu-
Senofonte
,
riscontrarsi
Sul
232
nel
dello
Tesoro
co^tedesco
pold
dello
il
Stefano,
di
è
caso
persuaso
de'
dubitavo
sui
di
testi
detti
del
i
poveri
(IV, 68
plurale
di
Tucidide
si
in
responsi
da
prosa
Xó^tov
ed
oracolo,
la
e
accezioni
altre
Di
più
gli scrittori
antica
gli altri
lettere;
e
sacre,
racconto
non
-alla
sempre
allegato dal
vanni
Gio-
golare
registrato; al sin-
in lascio
con
'tó
del neutro
non
Di
significato di responso
messa
Xófta
basso
altrove
quanto
tal
dimostrato
esser
v'è
e
*
numerose
Xd^tov,ma
alterandosi
domandavano
©sia
assai
e
quasi
stimo
woXXà
xal
la
Xó^ta
'ca
i divini
grecità
le testimonianze
Nazianzeno
le
oracoli
sacre
di
interpreta
tempo,
anche
divina;
promessa
XÓYtov
to
istoria
e
mai.
Tuttavolta
aver
passo
diversa
,
Snida,
di
cristiani
domanda
scritture
il parere
Leopold
declinando
pur
metro,
nel
voce
profeti e degli apostolie Gregorio
dei
fra
clie
trovo
in
tenza,
sen-
Xófo*;.
ó
mascolino
sostantivo
del
é
equivalenze
ed
con
Punico
historia
cioè
Xó^tov
'^à
che
pare,
nemmanco
si attribuisce
voce
(II, 8)
oracolo, divina
Eccetto
i
yn^jrp^oké^oi "^Sov,ecc.
del
Xó7ta
'ta
cora
an-
e
di
più propria
sonanti
Ss
lessichetto
al
plurale
'có
quelli
woXXà
tornato
il medesimo
quanto
a
to
attoni-
quel di Tucidide
e
di storia.
e
mi
era-
mezzo
perctiè
sono
di responso,
distinguono,
poi
il
si è
racconto
{lev' Xò^ta èXsYSTO,
Quanto
Taccezione
Xó^ia
"ca
Giovanni
Di
Onde
esattissimamente
autori
tamente
minu-
e
voluto, oltre ciò, riscontrare
Vili, 60)
e
riuscito
mai
ho
gredel Leo-
leggendo
opinione.
occhi; il
vocabolarj ed
m*é
e
Ai
miei
i classici
chiappo
e
contraria
stesso
historia.
propriamente
della
Erodoto
il fatto
.e
che
di
senso
quei dizionarj citati dal
cercando
io
nel
questo
vocabolario
il dizionarietto
Ne
notarlo
recente
fin nel
e
SchenkL,,.
tralascia
Ma
Libro
a
incorso
cui
a
cui
fo' di
voi
fattosi posteriormente
ponete innanzi
cappello; bastandomi
particolare la equivocazione
questo
il dotto
urbanità,
prefati vocaboli
d'intitolazione,
maniera
filologo
in
dei
all'uso
e
cortesissimo
schiettezza
e
professore
amorevolezza
*di
in
di
lermo,
Pa-
rimarrò
tenuto.
Terenzio
cui
Mamiani.
LA NUOVA
VITA
DI GESÙ
E
NOVELLA
LA
FEDE
Ultima
da
secolo
mezzo
dalla
xiizioni
dal
alla
critica
tra
senza
e
in
che
di
sola
freddezza
di
santi
altro
Strauss
aureola
V
,
vuoto
nella
immenso
del
memoria
della
che
Vita
di
è
genere
Gesh
fatto
umano
nemmeno
alle
ben
tra-
giu-
un'om-
non
la
figura;
impressione
non
un
ed
fu
se
dall'assenza
mania
Ger-
in
sopravvivere
senza
rovine
fu,
negazioni
avanti
aspetto
vide
non
Strauss
le
tutte
ai libri
dello
la
dottor
messe
questo
dissolvitrice
il corpo,
del
state
sotto
e
STRAUSS
F.
Eugenio,
somma
applicata
Quinet,
tanta
ad
Gesti
erano
critica
religiose;
xiicata
di
la
Eugenio,
0
che
lettera
Vita
prima
A
DI
del
costò
sospiro,
del
Cristo
tore
all'au-
quasi
234
di
; anima
Tutto
è
negato
al
sulle
ricalcato
alla
esistito, perocché
mai
storia,
leggenda
ma
di
Gesù
di
alcuni
panteistico,
Dio
di
nel
L' opera
pagine
Cristo.
senza
Quinet,
un
l'esegesi
resta
plet
(2) V.
op.
è
non
punta
sono
esistenza
rica
sto-
da
Giovanni,
capo-
da'
morire
ideale,
mito
del
razionalisticoincarnazione
eterna
nella
umanità.
raccogliendo
(!).
nelle
sue
tradizione
una
resultato
come
della
tica
cri-
Vangelo
senza
un
,
realtà
senza
Si
fa del
effetto
de
1865.
cit.
dalla
preparata
,
Examen
III, Paris
Verbo
fermò
la
storica,
un
Cristianesimo
Cristianesimo,
senza
vestigio alcuno
(1) V.
gare
vol-
e
avuta
razionalistica
causa;
figura denudata
questa
non
antica
,
teologica
mitico
dell'
fatto
la
Strauss
protestante,
^ideale
ideale
storico
simbolo
umanità,
del
mondo,
tutta
esegesi
poetica
semplice
Cristo
del
é
rappresentante
dello
fuori
,
della
e
ha
finalmente
e
realtà
forma
Cristo
il
battezzato
il resto
ebreo
popolo
è
sto
re-
gia,
mitolo-
e
leggende
solo
e
Nazaret,
Tutto
ohe
il
il Cristo
si deve
gli Evangelii
:
discepoli
Farisei.
e
(2). Si
altra
di
il Nuovo
quale
imitazione
leggenda
ha
sulle
e
che
croce;
vestite
quale
figure
del
Testamento,
è
(1).
commuove
la
tranne
d'idee
tradizione,
dalla
umano
evangelico
successione
una
di
sepolcro
il racxionto
Gesù'
di
nulla
Gesù
a
nascita
né
di
che
bronzo
della
Vita
NUOVA
LA
del
a
Vie
intanto,
Cristo^ ombra
riverire,
de
e
Jesus,
larva
lo
nota
mai
come
di
cui
errante
I, II, nella
stesso-
Oeuvr.
non
nella
àom-
Fede
NOVELLA
LA
E
236
F. Straus»
DI
\
avrebbe
tradizione,
che
sono
ma
il
seguiti? Io veggo
primo
di
Ideale
un
greche,
di
cui
dell'acqua
Cristo
del
scomparsa
dovrà
in
inevitabile
popoli
un'altra
del
innanzi
volta
è
Strauss
La
(2).
panteismo»
che
Il
«
come
seguenza
con-
«
popoli,
morire
per
il Cristo
è
non
vero
ov-
d'idee
generazioni
Croce,
impersonale
dommatica
Cristo
rica
sto-
dell'invisibile
piede
sospeso
versione
con-
persona
rinascono
e
al
eternamente
resta
ove
muiono,
della
colla
senza
individui,
stato
Quinet
restando,
umanità
una
senza
che
forme,
senza
ogni altra
storico
di
racolo
mi-
sarebbe
(l). Pel
scomparire,
pure
dei
vino»
e
ebree,
strano
quello
questo
a
zione
tradi-
Jehovah,
più
parlato,
faccia
in
cosa
poca
mai
zione
crea-
dalla
di
il
stato
la
«
d'idee
adoratori
sarebbe
tempi
scosso,
:
fatta
,
fosse
si
sfuggito
confusione
una
egizie, da
Serapis
di
morale
Cristo
il
come
da
romane,
Mitra,
è così
i
tutti
l'universo
mi
motore
popolare,
assai
dominare
potuto
difatti
dello
individuo
bensì
,
idea
una
meglio
o
,
fatto
Dio
della
della
cioè
il
che
materia
l'
sua
giustificato.»
e
sale
morte,
E
(1)
V.
Op.
cit. IV,
(2)
V.
Op.
cit. 337.
al
alla
p.
333
del
e
padre
335.
che
Credendo
cielo.
sua
invisibile,
il salvatore
ecco
colui
ecco
resurrezione,
secondo
questo,
Il
lo
fante
l'in-
ecco
:
umano
spirito;
Impeccabile;
risuscita, che
alla
dello
l' umanità.
,
genere
visibile
e
cioè
genere
egli il
vergine
redentore,
Cristoj
è
è
uomo
un
muore,
a
questo
l'uomo
Strauss,
è
il
236
Cristianesimo,
del
senso
miti
delle
e
del
•
Cristo
divina
che
Intanto
simbolo
intorno
Gesù
a
del
a
Gesùj
della
domanda,
che
Vita,
il
senza
r
dice
di
parte
dei
diversi
dei
il
Cristo
il
loro
maestro,
di
Se
opera
p.
Nouvelle
Paris,
ci
et
negativa,
i
lo
Strauss
di
Gesù,
appena
in
indi
e
plice
sem-
la
mazione
for-
nacque
divinizzarono
discepoli
la
componendosi
cosi
gior
mag-
della
onde
miti,
bro
li-
un
come
occupata
di
Dialoghi
ritiene
che
crate
So-
per
da'
o
ché
ben-
Vangeli,
data
è
morale;
è
i
conclusioni
genda
leg-
Cristo.
è
che
Vie
Ch.
Librair.
de
Dolfus
di
importantissima
parte
V Introduzione
Nefftzer
416,
andò
e
che,
non
(1) V.
A.
Gesù
di
che
risposta
essendo
gruppi
ideale, dopo
Vita
non
volumi
due
gendaria
leg-
affermazioni,
tifa
scuola
una
verità
per
linee,
della
storico
la
critica
come
puro
Nuova
appunto
Senofonte,
poche
a
veste
della
di
storici, raccoglie
capo
della
dalle
lavoro
di
(1). Da
saggio
un
come
di
resta
nasceva
storia,
una
contorni
come
fu
storico,
Memorabili
Platone
ridotto
spogliato
procede
rigore
Autore,
da'
e
che
1864
tutto
seconda
la
adorato
Argomento
nel
prima
quando
di
Cristo?
pubblicata
questa
Evangelica
si è
storico
panteistico
,
di
secoli
dei
chiesa,
narrazione
il Cristo
,
storica
della
dogmi
!
distrutto
a
dei
diciotto
per
Gesù'
di
della
leggende
persona
ideale
Vita
NUOVA
LA
delle
tratta
traduite
Jesus,
etc.
internat.
t.
II, deux
Hetzel
et
de
questa
della
opere
Vallemand
par
edit.
Conelusion,
Lacroix,
edit.
238
Vita
NUOVA
LA
L'impossibilità adunque
critica, alla
alla
alla
del
Cristo
evangelico
la
siccome
verità
storica.
l'Autore
che
la
e
Ma,
poterono
fecero
la
composizione
; si
senso
e
rabbinica,
Gesù
; ed
doveva
David,
operare
il
Dio,
umanità
;
Dio,
E
che
e
Messia,
agiva
stesso
questa
e
più
viveva
incarnato
creazione
che
nel
immaginazione
ebbe
di
riflessa,
racconto
in
come
del
di
polo
pola
tutta
capo
un
(Strauss,
op.
mo
Uo-
cit).
leggendaria,
dava
de'
la
ne,
ascensio-
ed
poesia
che
nascita,
sua
per
ci
con
miracoli
dei
gentili stessi,
che
dizioni
pre-
tazione
l'interpre-
il Redentore
Messia,
Chiesa
le
Betlem,
resurrezione
dei
infine
il Verbo
spontanea
il
Dio,
il Messia
avverate
a
la
ecco
de,
rispon-
tutte
portava
operatore
morte,
la
ecco
tutta
nella
il
della
Testamento,
nascere
lo
poetiche,
Gesù
essersi
fatto
ecco
sua
figlio di
di
ma
la
vita,
sua
vi
dovevano
Gesù
ecco
figlio di
che
stesso
all'epoca
che
seguaci
sua
sé
a
in
figure dell'Antico
gli accessorii
alla
aspettava,
vedere
ma
facilissima
finzioni
? Si
di
i suoi
le
tutte
e
domanda
evangelica,
; si credette
persuasero
di
ritorna
tante
nascere
fatti
con
critici,
riesce
mai
come
zione
forma-
sovrannaturale
taluni
Gesù
nica
l'u-
è
la
e
il
tutto
degli Evangeli
il Messia
Gesù
da
di
mitologia
ricorrere
interpretato
e
figura
fa
l'autore
per
che
si
faccia
in
scienza,
di
tentato
mito,
miracoli
quale
essere
fu
del
spiegazione,
la
leggenda
deve
chiave
alla,
ideale;
non
naturali,
con
la
spiegare
dei
e
mitica,
spiegazione
a
il
storia,
Gesù'
di
Cristo
un
Vangeli,
dell'Evangelista
e
me
co-
delle
E
che
turbe
i
veduto
avevano
Gesù
di
della
finzione
di
io
autorità
che
si disse
Onde
chiamo
elemento
teo
Matlo
avverte
,
mito
ogni
che
comunione
una
della
ovvero
,
storica, quale
quale
tutti
preso
popolare
Giovanni.
,
«
aveva
individuo
un
Luca
Marco
,
Strauss;
che
239
dell'esistenza
sapevano
o
immaginazione
riflessa
F. STRAUSS
DI
tradizione,
una
per
colori
un
f^EDE
NOVELLA
LA
sia
la
fondamentale
della
riconosciuto
fede
sua
chè
per-
,
senfì menti
principali
Colla
(p. 209).
la
per
svanire
fu
dei
nulla
alla
e
che
era
sovrapparì
il
e
fece
zione
poi
divenga
sia
Verbo
incarnato,
Dio
miracoli,
Dio
per
e
la
la
pose
materia
il
Gesù
del
titolo
figlio di
da
risurrezione
questa
di
uscito
come
e
esaltazione
seguita
nuovo
di
:
esame
Nouvelle
le
zioni
indica-
di
vedere
Dio,
sia
come
l'ascensione.
de
figlio
di
ritornare
Questa
a
La
operatore
luzione,
evo-
tinua
con-
è
appunto
cui
l'Autore
passo,
critico,
Vie
il
idealizzazione
a
passo
ciò
come
e
dovette
Dio,
questa
a
l'uomo
al-
(p. 211).
ci farà
mito
David
e-
superiore
valere
potè
figlio di
di
che
si seppe
approssimativo
che
del
quello
remo
questi dati, c'ingegne-
a
schizzo
ciò
gelico,
evan-
sapere
di
da
tanto
raccogliendo
conformi
di
cioè
»
geli
Evan-
racconto
di
nulla
Ora,
uno
e
fece,
non
gli
analitico,
del
suoi
idee
care
decompose
TAutore,
non
natura.
Vangeli
egli
che
metodo
dice
e
delincare
più
sue
sovrannaturale
fu,
non
non
Vita
con
ottenne^
Gesù
gli
critica
il
delle
dei
esatta
espressione
ò
prima
tutto
si
che
la
contiene
esso
nel
origine,
sua
abbia
religiosa
di
spogliato
racconto
Jesus,
la
quale
240
che
più
della
che
nuova
in
il merito
lécitazione
di
della
cristiane
Ma
da
è
del
ed
uomini
S.
Paolo,
Galileo,
Cartesio,
di
origini
del
questa
nuova
Grecia
dalla
e
secondari
del
consumato
ad
col
e
a
tanto
tutti
alla
connubio
; che
loro
da
Dante
a
ton,
Mil-
Manzoni
miracolo
?
le
dal-
primo
dal
giudaismOy
i fattori
principali
del
nascita
che
alla
spirito
parsa
com-
greco-romano
Alessandria
dell'oriente
stianesimo
Cri-
l'Oriente,
tanto
in
il
tempo,
il libro
apre
lo
to
adora-
Rosmini
raccogliere
«
secoli
Bossuet,
il
e
tutto
nità
l'uma-
Dante,
escludere
sene
poter-
anzi
del
Leibnizio,
ti
par-
mito,
un
secolo
dotti
contribuì
spirito giudeo
il
prime
da
anni
Napoleone,
Cristianesimo
lo
dftl-
quali
tanto
(p. 217), conchiudendone
quanto
bero
eb-
cipali
prin-
le
antica,
più
concorsero
l'Occidente,
ra
i
Roma,
quanto
dei
diciannove
Cristianesimo,
i che
»
civiltà
Newton,
da
sovra-
che
Strauss,' in
Tommaso
Strauss,
e
una
animavano
qualche
per
Vita
mitica
Tìnfluenza
sotto
Gesù,
in
Vico,
lo
stesso
creazione
pochissimi
furono
S.
Klopstoch,
Egli
di
essere
a
Gesù
allo
la
che
da
credere
a
metamorfosi
nacque
trasformare
la
ci,
criti-
(p. 420-21).
»
corso
darci
fantastiche
che
dominare
mito
stessa,
da
una
antico
nel
fare
mondo,
di
domandare
mondo
questo
visioni
di
studii
Tefifetto di
di
vita
veramente
di
nel
meglio
esaltate
disposizioni
comunità
è
che
realtà,
è
vi
stata
nervosa,
tratti
le
che
o
sia
non
fede
ripetizione
singolarissimo
Cristo,
Gesù'
di
una
ciò
tutto
Cristianesimo,
il
del
è
opera
prima,
e
Vita
NUOVA
LA
e
si
e-
dell'occi-
LA
E
dente,
vrebbe
dirsi
può
e
FEDE
NOVELLA
il
avuto
che
Cristo
Gesù
di
il
come
bizzarro
Messia,
cui
in
si
non
coiridea
usci
da
la
lor
ebbero
stoicismo
medesimo
della
divinità
un'anima
celeste,
attinta
aveva
profeti
(p.
alla
271-
del
Gli
di
coprirono
Gesù
miti
del
che
dei
opere
da
la
e
che
Dio
la
versione
cone
alla
vamento
rinno-
un
politiche della
Chiesa
idealizzandola
primitiva
la
della
dì
figura
,
cinse
ligiosa
re-
pietà
condizioni
il sovrannaturale
dre
Pa-
morale
e
vera
,
e
un'alta
di
fede
alla
intanto
Evangeli
mente
sola-
rinnovazione
una
ottenuto
nelle
o-
sua
fu
alle
e
pienissima
avrebbe
miracoloso
nazione.
a
giudeo
popolo
moralità,
vera
Inteso
ebbe
morale,
e
mosaica
legge
73).
spirituale
tadinanza
citGesù
dell'amore
viveva
un'altezza
in
e
la
Né
dotata
lo
e
e
persona;
pietosa,
cui
per
sua
il
parte
della
grandezza
della
serena,
religiosa,
virtù
della
cretismo
sin-
platonismo
genti deirimpero.
nulla
cezione
con-
un
politica dì Roma
le
tutte
seppe
e
pera,
l'unità
greco,
di
il
messianica,
fu
la
cosi
e
,
Mosaismo
a-
Cristianesimo
Il
dell'ellenismo,
e
241
STRAUSS
Alessandro
senza
(p. 220).
giudaismo
tìglio del
F.
DI
vina
di-
aureola
,
il
di
Profeta
in
Nazaret.
alla
mezzo
,
e
quando
greca
veva
invaso
sulla
fine
critica
fosse
e
per
lo
secolo
religiosa di
presentato
un
tutto
Palestina
antico
passato,
questo,
della
pienezza
scetticismo
il mondo
del
la
E
era
filosofico
coltura
Germania
predicatore
ha
mana,
ro-
la
sparsa
tura
col-
religioso
e
! Sarebbe
ovvero
genio
Eu-
o
stato
dopo
negato
a-
come
che
tutto,
la
si
religioso, combat16
242
tendo
a
e
credenze
le
cui
lo
sulla
al
guale
Padre,
morto,
Dal
1830
in
di
predicatori
miti,
dire,
fatto
sopra
? E
Nazaret
velo
si
di
formò
(1) V.
(2)
Lo
t. I. p.
Strauss
a
accessibile
mistero
riparato
era
Strauss
di
l'ideale
tanti
del
a
ma
dice,
di
basta
e
alle
cazioni,
falsifi-
!
(2). Ma
mitologia
di
la
vuol
credulità
(1)
e
Gesù
di
da
gare
spie-
tutti, sguarciàndo
al
versi
dodel
mente
penetrare,
secoli, dietro
i
occhi
o
sapienza
e
al
o
agli
vita
poterla
o
detta:
questa
secoli,
questi
stratificarsi
miti,
tanta
con
diciannove
renderla
un
Che
Sansimon,
e
formarsi
a
di
gli Evangeli
la
Federico
e
dei
semplicissima
chi
al
tenebre
la
aspettare
dottor
mente
eterna-
è
Strauss
tessuti
occorse
si
Cristianesimo,
creazione
furono
tempo
cristiana
ed
u-
dell'umanità
o
innanzi
lo
di
del
alla
onde
quanto
Ma
tempi
deirorigine
questo
Dio,
peccato.
Strauss,
trasformati
Dii.
erano
o
allo
o
essersi
novelli
che
quelli
intorno
all'Hegel,
in
nostri
ne
crear-
di
molti
che
dovere,
veduti
cosi
e
sentiti
religione,
del
o
abbiamo
0
del
e
abbiamo
qua
novella
venire,
Comte,
morte
da
Eugenio?
o
non
della
figlio
resuscitato,
ma
dotti
nente
immanti-
di miti
un
mezzo
poveri,
e
tessendo
tela
sovrannaturale^
dici
deirav
ricchi
una
in
popolo,
Dio,
persona
trionfatore
ne
del
popolo,
acclamasse
sua
essere
un
il
e
Gesù'
di
religiose
predicasse,
ignoranti,
Vita
NUOVA
LA
il
quale
Cristo?
52.
ricorda
i ruoli
del
censimento
di
Quirino
al
Rispetto
in
i
quali
è
pias
da
portato
Ireneo
Eusebio
di
in
fino
e
di
nelle
,
dei
passi
Vangeli
che
«enso
invocati
da
malheur
tait
de
Jesus
dotte
quelle
dal
t. 1.
ne
Or,
oramai
specialmente
eh.
la
si riferisce
argomenti
IV-V.
ce
fut
Pietro
riscontrano
soggiunge:
de
il
qualite,
neuf
que
et lustin
nel
che
Vangeli
E
34).
con
spiegare
dei
soverchio
li
"
par
Il ó-
ludée.
entreprit
ans
un
la
aprés
la naissance
placent
questo
sopra
stolici,
Apo-
cato
toc-
argomento,
ritornare,
le
dopo
,
(1) Ma
eh.
è
si
sono
San
di
gouverneur
cette
en
Evangiles
Renan
discussioni
Christ,
les
jamais
si,
(v. t. I, p. 55).
"
pur
dobbiamo
Judée,
en
la
a
et
Padri
questa
l,
nianze
testimo-
nei
che
(Apol.
da
che
stesse
compositori
Luca
Vangeli
troviamo
Epistole
fut
non
Syrie,
de
dei
se
Paolo
queste
luoghi
Giustino
S.
dénombrement
?date
i
Quirinus
prefet
,
furono
indi
e
annunziato
devono
anzi,
:
dei
Paolo
S.
Marco
Evangelo
proprio
meglio
o
Pa-
se
in testimonianza
di
,
noi
a
V
non
»
intendersi
giunti
di
e
discepoli
dice,
Ireneo
il compagno
«
libro
Apostolo
questo
Matteo
che
un
dai
e
liano,
Tertul-
,
aggiunse
consacrò
S.
da
e
già
citati
da
(t. 1, p. 57). Ma
nome
secolo
erano
e
Apostoli
dagli
Vangelo
del
S.
il
portano
II
viene
frequentemente
e
Alessandria,
di
scritti
siccome
del
fine
la
(1)
Clemente
da
Ireneo,
ci
oggi possediamo,
Chiesa
dalla
riconosciuti
243
medesimo
verso
che
Evangeli,
quattro
dei
che
StRAUSS
F.
DI
Strauss
lo
tempo
dicendoci
aiuto,
da
FEDE
NOVELLA
LA
E
Dr.
Sepp
Vie
de
Jesus
,
IV.
composizione
oramai
dal
inconfutabili, v.
Pr.
del
Par.
de'
40-45
Vangeli
al 70
V^allon,
De
canonici
e
al
la
100
croyana
da'
dotti
di G.
C,
tici
cricon
l'Eoang,
244
LA
dai
presero
anzicchè
Padri
? I
II
secolo,
formarsi
e
in
i Memorabili
cita
del
stati
essere
Ma
compagni.
ricavata
aveva
lo
(p, 69). Che
da
mezzo
secolo
delle
di
vuoi
questa
stordire
notizia,
e
più,
Gli
?
di
Livio
dei
lora
la
sua
verosimiglianza
è
non
latini
libri
dai
e
era
che
Comentari
dei
e
forse
Eugenio,
o
cendo
di-
dice, donde
ci
nella
scrittori
parlarono
storie
dagli Apostoli
fondata
G.C.
gli Ecangeliy
o
non
semplice coìigettura
una
S. Giustino,
161, dopo
e
Strauss,
questa
bene
potè
Cristo.
del
Signore,
composti
nota
di tempo
138
il
del
composizione
evangelica
fra
Epìstole,
(1)
lasso
tanto
scriveva
quelle
tarda
sono
mitologia
vero,
da
o
Vangeli.
Vangeli
che
si
la
è
dai
Gesù'
di
apostolici,
i Padri
Dunque
Vita
NUOVA
critica
dopo
di
un
Cesare^
filosofici
rone,
Cice-
di
,
dissero
ci
non
che
notizia,
libri
quei
Livio
a
e
autentiche
quelle
queste
citazioni
venuti
dopo
antichi,
si
(1) Non
questo
sua
dopo
ma
crede
tanti
nello
mente
i
siano
finti
che
scrivere
presero
a
lo
innanzi.
e
le
non
dei
abbia
citazioni
dai
tori
scrit-
sentenze,,
libri
che
potuto dire
i Padri
oggi
che
vecchioni
quei
dubitarsi
gliere
acco-
sapienza
il secolo
dovrebbe
che
e
Vedi
a
tutto
Strauss
che
vale
luoghi
sconosciuta
studi;
Vangeli
Né
potrà
sare,
Co-
a
ritenere
o
plagio
un
sino
anzi
chi
però
citassero
ne
Critica,
degli
e
appartenuti
opere?
sarebbero
si
nuova
fossero
:
quella,
appresa
testimonianze,
contemporanei
della
si
ebbero
Cicerone
a
antiche
quelle
come
donde
dello
anche
stato
apostolici dai
Padri
t
passò
di
geli,
Van-
apostolici!
246
LA
ad
che
soggiornò
Vita
l'apostolo
della
riflessa
è
Giovanni,
filosofia
che
nuova
del
to
quar-
Alessandrina,
filosofica
possibile, anzi
tanto
lo
interpetrare
e
della
e
è
si servì
ignoto
dell'Apostolo
saputo
questa
più l'autore
speculazione
più
come
avrebbe
in
ora
è
(t. I, p. 98). L'autore
»
mile
verosi-
del
nome
che
amato
spirito
del
glio
me-
Cristo
145)!
p.
Intanto
finzione,
questa
il
circa
dell'era
110
Policarpo
età
del
appunto
cui
con
(1)
voi.
(2) Il Keim
115; L'Ewald
stesso
Papia,
Pel
del
prima
127.
del
Milano,
primo
Baur
secondo
e
Giovanni
carpo
Poli-
con
come
il
quarto
allo
Strauss,
Il Renan
e
cosi
e
lo
crede
e
questi
che
lo
fa
rire
compa-
gliono
vo-
dell' autore
,
attribuita
(v, Intr,
al
primo
cui
sono
Daelli, 183:^).
lo
il 110
tra
stesso;
a
alla
S, Giovanni;
a
di
Vita
secolo
i
Gesù,
quattro
e
attribuiti
Epistola
da
Giovanni
giova ripeterio,
Autori
Strauss.
e
secolo
secolo
primo
tutti
Perlo
Evangelo
secolo.
appartenente
francese
risalgono
il quarto
al
Ireneo,
agli
dall'Apostolo
601.
Epistola
come
critico
presso
fine
scorcio
da
in
pur
testimonianza
l'Apocalisse
ma
comporre
del
riconosciuta
da
fa
metà
della,
danno
pia impostura?
(2)
si oppongono
sulla
sullo
la
II, pag.
sulla
critici
due
fuori
usci
Vedi
vita
sua
Ireneo.
l'Apocalisse:
dopo
la
erano
Policarpo,
conversato
conversò
Quando
che
blicata
pub-
essere
finiva
quando
scritto
Vangelo,
aveva
che
volgare,
Ireneo,
e
poteva
non
l'apostolo,
vivente
di
(1);
della
Gesù'
di
non
pieno
l'alleanza
«
finzione
di
Efeso
Giovanni
Evangelo,
dove
Vita
NUOVA
Policarpo,
v.
Evangeli
appartengono
(d. Int
I, p. 116).
cit
nonici,
ca-
ad
p.
un.
126-
furono
composizioni,
apostolo,
dalie
Occidente.
sono
polvere
Il Cristo
Alessandrina.
dalla
saluta
fra'
resta
critica
religiosa,
gli albori, anzi
nudo
di
e
scuola
della
iSnchè
fede, preparata
già l'età
cui
Strauss
lo
E-
quarto
ideale,
novella
dotto
ri-
riporre
a
il
sogni
come
la
di
ha
andarsi
popolari;
all'umanità
risplenda
comunità
moderna
possono
luogo
lette
nulla; gli Evangeli
critica
leggende
due
stesso
furono
che
nelle
a
la
i sinottici
:
pigliare
può
vangelo
vale
che
delle
catalogo
stessi
passarono
non
vecchiume
in
non
e
ciò
Ma
un
nel
Asia
di
chiese
delle
dello
ritenute
tempi
247
discrepanze
sempre
dai
sin
e
StRAUSS
F.
DI
delle
dica
egli
che
Evangelio
FEDE
NOVELLA
LA
E
nostra
medesimo
si
dette
cre-
precursore!
E
fu
a
novella
quale
dal
tedesco
dottore
figura
comune
il Cristo
storico,
dovrebbe
non
Strauss
più
né
sarebbe
coscienza
assoluta
della
(1)
lésus
et
Ma
XXI).
rien
de
s'imposàt
(pref. de
e
natura
sua
mi
en
surnaturel,
a
dans
p.
volta
una
e
la
della
e
qui
du
poids
réclamàt
d'une
in
a
in
la
vita
et dans
une
autoritè
una
stessa;
se
come
che
lo
per
uomo
sua
personne
rien
XIII).
di
l'
che
domanderai,
riiuraanitè
Tauteur,
a
negato
e
dell'umanità
completa
altro
mostrò
a
più
(1)
riguardato
iniziazione
stato
tu
Il nV
«...
la
ridotta
già
Il Cristianesimo
altrimenti
intima
questa
Gesù,
Dio?
di
Figlio
Eugenio,
o
avendo
di
persona
il
come
«
coscienza
p.
la
domanderai
mi
proposta,
essere
che
Gesù
fede,
»
sta
cui
legge
(prèf.
questa
Foeuvre
foi
de
aveugle
immutable
248
LA
cosiffatta
Vita
NUOVA
coscienza
deirumanità,
Gesù
in
?
Qui,
fede
dello
libro
delle
Confessioni,
libro
il
dice
Strauss,
il
suo
plóblematicOy
«
fatto
è
Se
e
la
culto:
senza
da
e
credenza
senza
Dio
E
qual
o
Eugenio,
e
terrà
de'
Dio
Tutto
e
(1) V.
V.
presso
il Vera,
(3)
V.
presso
Vera,
Strauss,
vergognose
sapere
e
de'
senza
del
op.
Goethe,
credenza
nostro
la
e
secolo
che
senza
XIX!
viltà.
ci-
preghiera
da
(3)
stessa.
Lo
Strauss,
un
poco
Dio,
suo
denza
cre-
religione
una
è
non
Cristiani
;
da'
è
il
nuovi
Schiller, poeti;
Beethoven,
FoL
nouvelle
cit. p.
altri
di
come
religione,
Mozart,
Naples
18 r3.
48.
cit. 87, dove
op.
di
è abitato
tempio
e
gione
reli-
verità
il
e
la
ragione
che
Romani
V ancienne
prendere,
com-
senza
in
essere
manchi
religione?
Gltik, Hayden,
strauss
religione
la
è
Lessing,
(2)
dello
una
sarebbero
è
punto
il cui
un
accompagnata
questa
de'
Greci,
Kandel,
Bach,
fa
Vumanitàj
che
Dei
sé
questo
ma
quali
gnificare
si-
come
parlare
culto,
senza
altro
il Cristianesimo
e
follia; all'opposto
è
per
su
imbarazzato:
il
religione
culto,
(2)»
donimi,
ultimo
voluto,
barbarie,
senza
vella
no-
veramente,
chiaramente
ne'
la
un
sa
di
naturata
con-
nettamente
e
:
e
scritto
visionario,
tuttavia
religione
una
suo
un
voluto
luoghi,
voglia
nel
precisamente
tempi
e
si
pur
si abbia
abbia
per
tempi
per
si
l'abbia
misura
quale
fu
non
che
su
(1) Gesù
meglio
pensiero,
quel
in
Vera.
cui
ha
quale
volendo
di
vien
annunziata
sul
viva
tanto
Eugenio,
o
Strauss,
prof. Augusto
lo
Gesù'
di
andata
era
hanno
culto
ritenuta
?
Sono
la
ne
ragio-
possibile
ni
aberrazio-
Là
E
.
FEDE
NOVELLA
249
StRAUSS
F.
DI
musici.
(1)
tutti
da
conserva
si
dal
Vera,
T
è
Il
cominciato
la
che
a
si
storia.
(1) V.
p.'esso
Vera,
op.
cit. p.
(2) V.
presso
Vera,
op.
cit, p.
V.
Op.
de
nature
qui
ligion
»
ce
(V. Op.
viene
il
nota
afficiente
e
straussiano
stra,
dimo-
quando
si
già
nella
Evangeli
è
natura
bastò
non
90.
136
138.
e
da
se
alt
monde
ebbe
c'est
un
le
193).
miracle,
singe.
Lo
conscienza
Le
Strauss
en
chasse
c'est—
a
singe
n'a
adunque
sicurissima
la
de
force
une
miracle,
soit
Strauss
que
découvert
le
rattache
cit. p.
d'abord
comprend
Darwin
origine
religione, quando
scimmia!
Je
c
que
qui
degli
che
142.
ciiassant
temps ce
ligion...Notre
nie
critica
cit. p.
il Vera
(4) Cosi
^nchantè
La
che
forza,
chaos,
il sovrannaturale
negando
adorare
(p. 225).
»
riesce,
Lo
»
Darwin,
causa
pensiero
nella
(3j
il
e
deirevoluzionisrao
Eugenio,
ad
(4) Tutto
evoluzioney
del
(2)
la
ovvero
V omega,
e
procedimento
o
e
alpha
finale
causa
la
per
al
miracolo.
al
mutabile
im-
eterna,
popoli
benedice
e
si
alternante
e
i
legge,.
surrogare
chctos
«
(3)
la
scoprire
bene
può
invita
chaos;
precisamente
e
,
esistenza.
sua
tiene
con-
divengono
pienezza
della
Vera,
il
Dio
il
saputo
ora
la
dice
lui
con
nella
che
che
circolare
assoluta
e
traverso
a
mondi,
di
ha
non
è Tessere
gradazioni
stesso
se
«che
conserva
tempi
movimento
questo
Strauss,
le
tutte
a
i
si
e
influito
numero
passano
per
estende
tutti
e
l'universo
è
poi
si
e
gli spazii
un
ha
Tutto
Il
limiti,
punto
e
n
±
,
mè-
en
dire
la
re-
point
de
re-
rigettò ogni
di
essere
una
250
LA
colle
il
negazioni
sue
Cristianesimo:
ed
religiosa,
l'umanità
Todio
ecco
alla
l'umanità
evoluzione
disse
lo
la
Strauss,
,
si
quindi
si
dello
che
scorge
fede,
anche
mio
cuore
cantare
non
accende
e
mia
prete
innalza
l'anima
V.
Vera;
Op.
cit. p.
del
313.
la
grande
della
in
e-
storia?
cui
non
ed
Innanzi
io
«
il
è
la
Deum
questa
a
preferisco
vecchio
simbolo
amo
laudarnus,
meglio
che
(p. 89). Preferisco
mondo:
glio,
me-
soddisfazione
Ovvero,
cosmogonico
straussiana
costruzione
il
maggior
con
Te
via
Dio,
chiaro
(1).
ragione.
il
per
,
lettera,
parla
il racconto
dubbio
(1)
nella
alla
il
chaos
storico,,
domanda
Ma,
e
ben
legge
vanno
enigma,
un
napolitano,
Esso
e
è
punto
nel
preso
degli Apostoli.
al
solo
un
il filosofo
segue
umanità
Strauss
assoluta
negazione
della
dine
or-
importuno^
Cristianesimo,
il
la
sopprimendo
cosi,
e
è
culto.
e
1'
scienza,
cosi
e
ecca
e
con
la
Dio
;
chaos;
misteri
e
ad
perchè
Il Cristo
per
negato
col
il Cristo
libro
enigma
sia-
dell'universo,
nigma
selezioni.
decifrato
sarà
religione,
Il
un
miracoli,
e
Vera,
è
sostituisca
religione
il
delle
poiché-
e
ogenia,
chaos,
stianesimo
Cri-
natura,
sua
scimi
col
e
quindi
critica
alla
colla
mondo
generale,
religione,
essenziale
del
della
in
dal
che
e
idea
ogni
Strauss,
della
stessa
razionale
combattere
religione
ed
necessaria
il Cristo
scomparire
dello
disfarsi
sa
non
negata
fare
a
Gesù'
di
bisognava
passa
essa
Vita
NUOVA
della
nel
Bibbia
racconto
mi
senza
alla
di
E
Mosè
LA
solamente
non
l'eco della
come
invano
cerca
Eccoti,
nel
di
teologico
1835,
che
scire
giudizio,
in
la
ha
coscienza
li,dall'ultimo
dall'autore
Strauss,
libro
Palermo,
(1)
e
V.
non
ottobre
Op. ciL
alla consoienza
hegeliana
me
p.
del
et
di
Vera,
pur
u-
il
sente
bisso
l'a-
vedere
sa
vita.
divino
Ego
in
Fanr
benchi
parole!
annunziata
L'esempio
delle
1874,
di destra, quesi*
che
fede
Getù.
detto
ambulai
1829-30.
e
stesso
tempo
e
altra
popoli, scristianeggiando-
conclusione
nel
Cristo,
cattedra
novella
Vite
sempre
qui sequitur
ai
due
via, veritas,
sum
cristiano
dalla
e
l'ultima
si confermerà
Ego
innanzi
delle
e
di
seminario
culativo,
spe-
(Jesù
nel
tica
cri-
predicatore
hegeliano
un
del
della
che,
dalla
eccoti
portato
s'apre
che
di
che
evangelico
al
scendere
ed
Chiesa;
che
petto
di
quella
dalla
lasciava
tende
v'in-
(1).
»
evoluzione
pastore
divinità
la
alimento
ragione
Strauss.
ripetitore
del
non
ed
eterna;
dello
l'ultima
251
intelligenza
stessa
dell'antico
caduta
uscita
libro
Tubinga,
dal
sin
incanto
ragione
Eugenio,
o
evangelica
già
la
F. StKAUSS
DI
trova
bensì
rimmaginazione,
si
FEDE
NOVELLA
negazioni,
sue
del
sum
tenebris.
dello
Salvatore
Itix
mundi;
:
254
Origini
LE
furono
quale
compresi
lettera
cioè
Ernesto
Nuova
Vita
di
Ora
e
foche
non
di
de'
che
Gesù
L'Havet
si
l'uno
della
come
del
la
gli
Atti
vita
nel
bord
la
Gesù,
rationaliste
,
rel.
emporte
Cela
giles
ce
,
que
redazione
e
della
divinazione,
de
la
delle
Vangeli,
delle
origini
de'
critici
racconti
quali
sono
cordi
cone
de
Jesus
les
origini
tonte
le surnatu-
Évan-
les
miracles
il
d'a^
cipe
prin-
de
dans
coup,
«
fait le
nous
il
gione,
ra-
per
che
fondemente
degli
certezza
tempo,
il sovrannaturale
vedere
nel
storia
una
due
vie
appellons
sopra
Apostolici,
que
seul
compilazione
che
di
sussiego,
le
est
intanto
della
libri
de'
critica
molto
d'un
nous
9). Discordano
due
,
qui
d' ecarter
est
storico
appresso.
libri
obligation
centemente
re-
Labanca
Cristianesimo
del
con
première
critique,
de'
priori
a
THavet
cui
,
Baldas.
storia
Questi
origini
Evangeli
differenza
della
e
lettura
scrittori
degli
de'
della
l'altro
respingere
dice
dalla
primitivo, studio
con
La
e
quelle Lettere
principalmente
Epistole.
dalle
miracolo
prof.
di
Strauss.
F.
Renan,
discorremo
capitale
di
le
e
il
occupati
Cristianesimo;
sopra
G.
su
critici
autori
redazione
Gesùy
contemporanea
il Renan
capitolo
«
i
di
di
di
del
e
fra
quale
sono
fede
venute
son
Cristianesimo
e
Vita
la materia
posto
del
scritti, in forma
sua
novella
aggregato
//
(1886),
nominati,
la
razionalista
libro
critico
la
e
come
alto
si è
suo
e
due
dell' Havet
volumi
scuola
col
Renan
Note,
tengono
nella
altri
continuare
quelle
due
Cristianesimo
DEL
(pag.
»
nella
Renan
del
Evangeli,
materiale,
simo
Cristiane-
più
si
una
che
è
molto
quaado
le
come
giunse
come
255
immaginare
a
onde
avvennero
les
?
que
plaire
se
nel
di
epoca
fatto
Erode
che
ces
sont
non
ebreo,
per
opera
! Della
l'Havet
réalité
La
sua
prima
quanto
alla
pauvres
comparsi
ben
alla
et
ils
di
un
risma
di
près
étaient
en
cristiane
passate nel
qualche
rabbino
in
faccia
Si
chrlaussi
poco
canone
zante
cristianiz-
critica
dell'Havet
Gesù
documents
«
»,
rivendica
agli altri
di
ci
les
per
tardi,essendoché
caduta
du
tici
cri-
{pag. VII).
antifona
vita
Psalmes.
(pag. VI). Per
conclusione
quale
luogo) cioè,
àe"
si
«
gloriosa paternità
la
della
bien
Propkétes
composizioni
sono
ha
non
près chronologiquement
assez
francese,
straordinario, (e lo
critica
en
Cosi
VI)!
il critico
effet moralement
qui
l'
al-
sino
(pag.
»
agli
la
scendere
sarebbe
des
en
c'est
fare
;
sulta
ri-
pretesa
quali, col libro
i
Romani
sua
che
far credere
Salmi,
ben
IV)
iUasione
spiegato, dice
chrétien
stìanìsme,
de'
dei
e
nella
livres
e
pas
{pag.
quello
voler
a
doìvent
*
certa
pura
altrimenti
straordinario
l'accent
una
Profeti
facilmente
sarebbe
•
è
Si possono
,
un
clic
de'
Daniele
storia
come
ne
recherches
critica,sino
sua
israeliti
antichità
matérielle
pareiUes
dare
dalla
di
de
en
l'Havet
stessi
la certitude
sempre
esprits qui
,
n'aiment
figurarci
o
restando
avvenire,
poterono
cose
il
oscuro
si
Evangeli
GLI
£
fa
sapere
évangiles
ragione
sono
Gerusalemme
che
sont
essi
certamente
per
che
de
sono
steriori
po-
Tito, di
256
Origini
LE
quella
del
scritti
in
greco,
della
testimonio
Nel
di
prima
«iriaco,
il
che
Vangeli,
in
il
Nazaret;
una
raccolta
nella
di
dalla
massime
si
ripetevano
confessa
il
ora
nel
Matteo,
sentenze
di
e
che
Xófta,
in
difesa
pubblicato
concede
Mamiani,
sentenze
l
e
del
quello
che
Xó^ta
dice
di
racconti.
cioè
stato
Matteo»
mi
Renan,
Les
avvisava
il Renan,
impressi
il
come
i
tutti
quaderni
ragione
79);
Papias
Te
e
«
secondo
di
uno
sopra
questi
Evangiles
io,
sono
e
p.
moriali,
me-
accettato
pel
a
di
certe
(1);quell'apostolo
contraddiceva
,
vangelo
mischiata
generalmente
(vedi
conto
rac-
(pag. 78),
Xó^ta
compilato
il volume
Evangeli,
scrittura
(pag.
il Mamiani
(1) Quando
ebbe
una
racconti
sarebbe
Gesù^
Passione
chiamare
a
di
79), l'apostolo
(pag.
aveva
Renan,
avrebbe
apparenze
della
che
; si
senso
di
relativi
steriotipatiin
come
fedeli
dai
fatti
dei
bozza
rifugiata
incancellabile,
i fatti
e
di
(pag.
stessa
degli
e
modo
Cena
Marco
prima
famiglia
l'embrione
in
ancora
di Gerusalemme
chiesa
fu
e
memoria
custoditi
ai
dalla
in
meglio
appunto
la
o
quale
originali
o
di San
Evangelio
Evangelo
primo
della
di
di
(pag^
Il
ebreo
resta
ogni
controllo
il Renan.
in
ci
greco,
Fella, (pag. 74) anzi
di
che
in
titolo
usci
Tuno
tani
lon-
da
degli Evangeli
scritti
sona
paesi
lontani
ogni
punto
che
dice
mano
col
greco,
VI);
ci
da
e
conviene
l'altro
e
vita
essi
per
Gesù;
visse
quali
sua
non
l'opposto
per
o
che
più,
conseguenza
per
quelli ne'
da
7).
e
Di
Evangelo.
antico
più
Cristianesimo
del
Mat-
dato
senso
223) questi
etc.
Dove
non
so
egli stes-
respinge
la
scrittura
meschiata
difesa
del
dC
GLI
Evangeli
Renan
ritiene
E
teo,che lo
stesso
quelli della
Fella
a
il 68,
verso
che
pel Renan
70.
dopo Tanno
che
fosse
Salvador,
da
giudeo,
di vista
di
L'Evangelio
si
a
risulta
Vangeli,
tratti
è la tradizione
Renan,
critica
Perea
tra
un
dì
La
quellodi
e
il
il 42
annulla
e
S. Luca
97, del
il 60;
punto, é l'opera
Il che
ci
tale
tradizione
diritto
dà
quale
essa
evangelica
tata
traspor-
quellodi
della
le conclusioni
Vangelo
e
del
quale conclusione
tutte
fra il 51
primo
ai
mezzo
di Gerusalemme
(pag. 87). La
i critici cattolici il
tra
(1).
rassomigliante all'originale
della Chiesa
»
lontani
in
Renan,
Gesù
memoria
per
ai
certo
avuta
aveva
o
razionalista, è in aperta opposizione
comparso
il 64
è
essenziali.
oltre che
(1) Per
60 ;
a
l'immagine
che
dai
ne' suoi
in
il
testimone
stata
conoscenza
dice
nacque,
apostolo, di
o
era
discepoli immediati.
credere
te
scritto,consenzien-
registravano
parenti di Gesù, e, sino
de' suoi
fu
si narrava,
darne
nuamente
inge-
controllo,siccome
gente che
parte ne' fatti che
scritto,per gente
contemporaneo
che
poco
saputo di Gesù, si che
di
per
per
fu
non
avesse
un
quello
e
stato
redatto
si trovava
THavet; bensì
nazione
«
(pag.39), prima
mancava
vuole
de' futuri
passarono
nulla
la narrazione
il
che
medesimo
che
lontana,
fra
trovato
Gerusalemme
primo Evangelo
il
però
essersi
Evangelo, (credendo quello di Marco)
scritto il primo
E
di
Cbiesa
2o7
S.
di S. Matteo
Marco
il 53 ; Tultimo
a
quel-
sarebbe
fra il 45
e
il
di S. Giovanili
secolo.
17
4
258
Origini
LE
THavet
dice
che
lo
Né
Vangeli.
ora
che
di
Salvador
il
testo
greco,
fatta
fare
salemme
E
assai
poi
sono
non
in
ebreo,
curioso
è
ora
loro
dire
che
è
il Renan
ultimamente
Gesù
di
Vita
i
al
agli
autori
E
oculare.
chiaramente
E
quando
cui
nulla
avea
certo
osta
Tutti
che
«
seguitato
la
a
di
abbonda
un
l'aveva
presso
di-
un
127,
S.
Marco
di
vazioni
osser-
testimonio
testimonio,
Gesù,
ro
lo-
avviso
(v. 1, pag.
da
provengono
questo
ebbe
tici
auten-
mio
a
et
famosa
come
appartengono
esso
nel
quando
sua
all'Evangelio
che
possibile,
im-
Crhist
e
;
nella
attribuiti
sono
quanto
che
§ XIII)
canonici.
é
Strauss
lo
complesso
e
egli
«
autentici,
sono
in
il Salvador
(v. lestis
scritto
secolo,
apertamente
inihute
;
gli Evangeli
accettarli
non
veri
ammetto
primo
ital.)».
confessa
«
GTeru-
che
aveva
Evangeli
quattro
risalgono
trad.
:
da
scriveva
(Introd.
vera
pur
della
rebbe
vor-
quando
gli Evangeli
se
il
duzione
tra-
una
Tuso
che
esame
146)
pag.
sia
il Kenan
;
monumenti
1,
t.
«
storia
attento
un
per
doctrine,
sa
a
insieme
l'Havet
secolo,
mezzo
dopo
fu
cristiana
(pag. 8)
»
stimonianz
te-
(cap. III-VI).
il dirci
storia
una
«
Fella
dalle
critici.
per
chiesa
primitiva
passata
sirocaldaico
o
zione
asser-
originala
vero
Ebioniti, de' quali
o
la
questa
respinta
immediatamente
quasi
de' Nazarei
sètta
l'ebreo
che
è
il
de'
abbiamo
autorevolissimi
che
ritiene
e
ed
da
e
che
perocché
prova,
fatta
e
avvenimenti,
il Matteo
primitivo;
antichissime
Anzi
degli
ignara
tuttavia
manca
tarda
compilazione
il dire
valga
il Matteo
é
non
sulla
straniera,
gente
per
Cristianesimo
del
il
quale
amato
e
sia
non
Pietro
.stolo
"ie'
intorno
verità
ci
"^he
n'a
Jesus
mént
n'y
il
qu'
clair
là
a
croire
?et
longtemps
choses
questa
critica
testo
Havet
si vucle
da
detto
greco
la confutazione
«
Marc,
des
chose
avait
dice,
été
qui
ceux
derniers
a
Rome,
Tapótre,
ce
di
S.
Matteo;
avait
à Gethsémani.
avaient
de
il y
resta
traversa
delle
;
un
Jesus.
róle
Ayant
probablement
dans
cotte
bene
mai
una
fa
Padri,
tempi
il
ebraico
testo
e
cialmente
spe-
apostolici,
queste
parole
parole
deirHavet:
no
so-
enfant, quelche
qu'il
croire
peut
on
vanile
gio-
Il Renan
dai
e
distance
pareilles
stata
al
Il connaissait
joué
jours
è
non
vu,étant
évangeliques
mais
capisco
ma
ne'
visse
seule-
arditezza
positiva.
anticipata
faits
et
priori
che
semble,
de
tanta
confornie
Papias,
qu'à
imaginé
contemponeo
trovò
si
Non
pareli,
n'est
già vecchio;
come
cui
Ce
a
a
e
de
«il
parola:
dire, qu'on n'apas
pu
capire
so
di S. Marco
greco
il testo
Non
on
negazione
seria
anonimo,
qu'
aprés
signor
fait
vivant.
questo,
guarisce
la
réalité.
n'apas
son
(pag. 10).
»
del
che
de
cela
Gesù
con
o
rien
jamais
dica
ei
in
sta
che
aucune
j'ajoute hardimentqu'on
pu
nati
toccamento
il
istantaneamente,
guariti
ciechi
di
muti,
dietro
che
ragione
apo-
più antico
il
sia
ritiene
la
e
lebbrosi
semplice
un
con
^st
di
ritiene,
non
magine,
im-
lo stesso
Papia,
S. Marco
ma
Gesù;
a
di
narra
sordi,
•di
o
Evangeli,
quattro
la
di
viva
una
). L'Havet
128
l'Evangelo
che
Renan,
serbarne
credea
come
( p.
»
da
tanto
vicino,
da
visto
259
Evangeli
GLI
E
personnelment
dans
le
drame
Pierre
accompagné
aprés
ville
les
des
la
mort
crises
de
ter-
260
Origini
LE
ribles
suivirent.
qui
apparences,
il
cinquante
pages
Èvangiles
document
Ce
qui
s'y
lement
La
avant
de
fussent
Jesus
L' Havet
della
sbarazza
vede
non
ai
extraordinaire,
se
passer
risultati
e
non
ha
ainsi
»
fatto
si
ha
non
figlio
di
Uio
condannato
stesso
la
quando
deve
tradizione
anche
i
che
Gesù,
a
Giudei
presso
si
les
essere
trovano
dalla
la
la
temporaneo
con-
fort
est
n'onfc
choses
è
ben
poco
Gesù
Gesù
di
rovina
la
rusalemme
Ge-
né
morte
sua
si
e
,
Havet.
la
,
il
.religioso;
un
è
il
e
(pag.
critica
a
un
si
era
stato
passo
tempo
ditata
accre-
27-28)».
del
il
gioso
reli-
processo
riferito
né
Cristo,
non
degli Evangeli
i Giudei
de
Evangeli;
creduto
suppone
été
oculare,,
questo
negli
processo
Talmud
fatto
anche
un
de
a
cela
tout
predetto
è
Marc
cristiano; Gesù
senso
per
del
si
est
questo
signor
predetto
non
nel
legge
né
miracoli,
de
testimonio
E
del
réel-
scrittore
que
(p. 21).
critica
resurrezione;
sua
!
voit
oculaires
«
bien
sent
par
présence
en
uno
sentenza;
secondo
;
«
on
della
nato
non
et
laissée
tutto
e
de
gran-
125)».
di
narra,
dittatoriale
questa
di
storica
che
fatti
est
(pag.
nulla
verità
une
Vy
témoins
mort
comme
116).... «Tout
(pag.
les
tous
que
des
«
a
On
L'Évangile
119).
(pag.
Marc
de
ou
noyau
soggiunge
qu'on
sent
on
quarante
impression
agissant»
vif;
le
compose
pe'
E
les
toutes
premier
entière.
tout
retrouve
souvenirs
pu
le
forte
de
écrit
petit
été
a
selon
que,
(pag. 115)»....
grecs
vivant,
sur
con
là
historique, TEvangile
Jesus
vie
fut
le
rédigea
supériorité
pris
Cristianesimo
del
Cosi
sig. Ha-
Origini
262
LE
descendu
si
martire
il
fino
miseri,
Taimer
il
di
parte
il
bene
di
XVIII:
puerilità
la
della
Gesù:
da
Gesù
fedeltà
Gesù
estrema
Christ
solennel
vrà
detto
è
che
di
e
«
vi
del
de
TEvangile,
des
chrètiens
israelita!
di
tale
»
Gesù
di
Peres
(v. Les
del
del
colo
se-
dibile
incre-
il
di
viene
teo
S. Mat-
di
pe'
appunto
con
rela-
n'est
Ce
€
p.
sig. Havet
scorsi
diuna
ordine
TEglise
DeieideSy
to
secre-
scritti
detto
Renan:
critico
egli
persona
nell'
de
r
sua.
che
nella
è
»
uno
alla
conservati
sono
des
essere
Renan
Vangelo
Gesù
fedeli
sfrontatezza,,
questi
probabilmente
scrisse
questo
è
gli altri,
sopra
zione
tradi-
leggerezza
Pel
in
metto-
la
sapere
la
originale
il
mi
male
imperturbata
se
che
voi ter lana
Vangeli
e
di
fa
pur
critica.
de'
pregio
(1) Il Cohen
la
sua
fisonomia
un
di
le
della
farci
spiega
giudizi,
io
restati
ina
del-
e
ripreso
tradizione
ci
(pag. 204);
ha
là
alla
bellezza
la
il
questo
de' suoi
e
critico
fedele
restato
secolo;
nostro
in
sono
secolo,
sapere
que
dosi
trattan-
io
sono
farci
a
peut
che
tempo,
gli
tei
avverte
cosi
hanno
e
Havet
del
pensatori
che
Jesus
ne
Gesù
nostro
secolo
sig.
riputazione
è
del
pei
amore
on
XVIII
del
suo
(1). E
»
si vede
«
e
quelli
detto
del
70)
et
che
stato
Voilà
«
sopra
Voltaire
pensatori
ai
mezzo
de'
critico:
conclusione
di
del
e
croce
(pag.
è
non
ressaisir,
venerer
una
Tavviso
Fa
sulla
àie
poderoso
di
dalla
morire
le
et
nota
patriottismo
suo
a
67). Gesù
(pag.
arrivons
nous
que
bas»
del
Cristianesimo
del
ni
du
pas
do
Cre-
,
V.). Che
?
E
a-
il Cohen
e
de'
quali
Vangeli, che
de'
d'invenzioni
tessuto
miracoli, da
per
sotto
star
poeta,
politico,è,
o
di
personale
dice
^
fatto
Gresù,il
della
umanità»
discepolo
non
molto
dopo Tanno
che
Gioseffo
ebreo
non
(1), nello stesso
Marco
né
che
tempo
Giudaiche
rimaneggiando
Taiuto
con
nel
composto
era
rivoluzioni
dell' Evangelo
gli fornivano
di
testo
ebreo,
di
cui
forse
greca,
diversa
dice
Matteo, che
dovette
260-261). La
quale
ammettendo
(l)Non
la distruzione
to
quan-
Marco
né
il
canone
l'Evangelo
nel-
anteriore
non
sarebbe
e.
nome
XXI
a
Luca
(p.
discordala
che
si devono
riguardano
scritti,
credere
dopo
l'eccidio
la ricostruzione
scorge
si che il
Capitolina:
di S.
di Elia
una
del nostro
Renan
profezia,i versetti
poi nel
mano
Renan,
della critica razionalista,che
della città col
di Luca
il
del
sentenza
la
fra
ebbe
sconosciuto
essere
di Gerusalemme
della città; il Renan
Vangelo
70
tore
au-
,
traduzione
secondo
Paolo, ed
un'opera composta
si trovava
ha per
S.
delle tradizioni
e
le
del-
aggiungerei della
io
il Renan
delle
originale di
il testo
di
scriveva
è
storia
(p. 213).
Luca
(pagine 256);
scrit-
filosofo,o
o
capitale della
Evangelo secondo
Il terzo
un
dopo l'azione
il Renan
origini del Cristianesimo; e
storia
sono
qualunque
a
biografico di qualche capitano
tarello
non
l'Havet
per
grossolane, di credulità stiziosa
superaberrazioni
dello spirito umano
(p. 233),di
date
dell'apostolo
(p. 216).
garante il nome
era
redazione
I^a
principio (pag. 212),»
scritti da
quale furono
col
ti vo
263
Evangeli
GLI
E
contemporaneo
Luca
a
(luesto fatto, e
al 70.
À
264
Origini
LE
dal
fatto
cui
tramandate
vìderunt
ipsi
Il
ebreo
i
certi
quahi
che
passi
passi
dell'
ebbe
per
si
leggono
di
di
del
che
testo
data
della
di
traduzione
dovette
il
(pag.
fosse
che
redatto
Evangelo
in
va
veni-
Se
Marco.
concordando
in
è
ora
potè
da
Luca
un
pimento
com-
conoscere
una
molto
cose
cile
diffi-
assai
meglio
secondo
greco
molte
della
come
ebreo,
l'Evangelo
la
medesimo,
ritenuto
e
greca
avrebbe
ignorato
stato
dell'Evangelo
conoscere
quale
forse
che
Matteo,
174):
greco
di
quello
greca
il
tandolo
comple-
raccolti
il Renan
nota
Giudea
credere
a
secondo
dice
si
approssimativa,
guerra
Marco,
compilazione
questa
,
o
a
Matteo,
tradizione
la
Evangelo
Oriente.
data
la
di
(I. 2).
analoghi
secondo
greco
con
initio
2
Luca
primitivamente
e
«ab
dell'
in
delle
e
sermonis
l'Evangelo
logia
cose
che
comune
Evangelo
chiesa
Intanto
fuerunt
fondo
dall'apostolo Matteo^
dalla
delle
noscenza
co-
diligenza
alla
e
quelli
al
base
i
con
da
ministri
et
riferisce
Renan
lui
alla
accenna
verità
la
a
che
anteriori,
ricercata
aveva
parole
S. Luca,
narrazioni
delle
con
di
proemio
Cristianesimo
del
Matteo,
V Evangelo
con
,
(tanto
ebreo
quale
sia
inseriti
l'originale
nel
quaderni
e
le
Matteo.
intercalazioni
le
di
di
si
posseduti
Renan
fatte
Marco,
che
Gerusalemme
Il
traduzione),
la
quale
parabole
primitivi
cristiana
da
e
e
va
dal
da
dire
sapersi
non
originale
testo
ì discorsi
in
da
taluni
portava
secondo
leggevano
dalla
prima
probabilmente
notando
compilatore
a
suo
del
il Renan,
sparse
nità
comucolti
rac-
modo
Matteo
nel
greco
di
testo
che
se
della
Matteo
invenzioni
gusto
e
di
tatto
che
fu
il
nel
inferiore
282-83),
Padri
stessi
storico
ebreo
sia
il
secondo
Matteo
70, (perchè
il
conobbe
Paolo
e
Vangelo
nella
sua
dice
sarebbe,
de
284).
Ma
greco,
plus
come
secondo
greco
lo
che
più
più
Epistola
stesso
Matteo,
egli che
T Evangelo
il
presso
il Renan
di
Luca
più
da
riportata
nel
scritta
texte
qu'il
y
ignorare
scriveva
già
era
secondo
le
70,
greco
quando
«
poteva
TE-
Vangelo
Corinti
crit
che
dopo
antico:
Renan
dagli
redatto
antica
1. ai
anciennement
adunque
il
(pag.
fu
cui
che
stesso
45-60?)
Marco,
redazione
una
lique
di
Vangelo
il
sarebbe
il
verso
non
sione,
rifles-
benché
e
credere
stato
essere
di
precedenti
75;
cor-,
Evangelo,
scrisse
il
le
di
suo
da
e
correzioni
ebreo,
Luca
verso
pare
,
due
lo
S.
che
Vangeli,
Vangelo
stato
anzi
Kenan,
de'
ai
zione
narra-
progresso
tanto
110).
(pag.
secondo
redatto
il
intanto
oltre
col
letterario
più
Matteo
un
Luca
ravvicinato,
di
vangelo
da
valore
superò
della
delle
194),
(pag.
»
biezioni
ob-
alle
immaginate
:
offrono
«
superato
riuscito
è
i fatti
storiche
Marco
di
Testamento,
similitudini
con
va
greco
risposta
come
sopra
realità
a
testo
,
come
fatte
rezioni
il Renan
come
dall'Antico
avanti
rebbe
fa-
ci
e
tudine
impronti-
la
questo
tirate
correvano
Evangelica
presentate
di
messe
Gesù;
conoscesse
razionalista,
analogie
con
si
di
alla
luogo
cosi
formata
era
formazione
che
il
dando
non
critica
la
spiegando
si
già
sorpresa,
che
Marco
,
leggenda
•con
265
Evangeli
GLI
E
pur
S.
57,
évangeait
»
il
in
(pag.
testo
greco
*
266
il
Origini
LE
Evangelo
suo
storico
della
scritto
Luca
il
delia
testo
del
Luca
accurata,
però
anche
quando
Ora
284).
(pag.
può
ingegnoso
un
drammatiche
credenti
e
infervorandoli
alle
dello
tismo,
col
fornendo
far
parlare
Gesù
in
i semi
del
cioè
e
«
del
anime
le
comunità
che
Il
».
dei
Renan
cristiana
«
molti
vita
Luca
con
Chiesa;
le
le
biografia
in
«
che
(1^
si riproducevano
qualche
(1); e
l
Cor.
è
fu
XI,
modo
ben
cosi
23
et
ha
nella
tunque
quan-
sempre
certo
per
passage
e
sua
petute;
ri-
della
sua
nei
piccoli
conti
rac-
«sus
par
quanto
probabilmente
€
della
simboliche
sorbito
as-
ma
pri-
Gesù
Talimento
stereotipati,
suiv.,
evo,,
incessantemente
erano
parti essenzialmente
Questo
Cena
massime
sue
era
cosi
medio
,
scritta,
ancora
dei
e
nell'asce-
secoli
di
la
rinuncia-
,
non
rebbe
sa-
scene^
lettori
del
nota
la
»
monacale^
tono
per
fon-
Matteo
di
gettandoli
cristianesimo
cristianesimo
pili
di
da
spirito di
terra
ge
aggiun-
pel colpire
pietà
della
cose
e
autore
la
muovere
del
valore
suo
pietoso
,
mento
si
l'Evangelo
dair
ebreo-
tradizione
Marco
romanzo
inventate
immaginazione
da
fosse
mente
probabil-
Matteo:
il
avere
THavet
per
che
redazione
della
fonte
che
Vangelo
nella
e
si separa
innanzi
quaderni
secondo
alla
«
nei
e
Vangelo
nel
di Occidente?
e
prima
Marco,
Matteo,
attinse
e
anzi
di
egli primo
scritte
,
Fella,
apostolo
greco
che
do,
di
Roma?
di Oriente
erano
284)
greco
comunità
deir
Gesù,
(pag.
Vangelo
di
cristiana
di
parole
scrivesse
la chiesa
per
comunità
he
Cristianesimo
del
lo
ècrit
coeur»
.
riguarda
stesso
avant
per
la
le
qu'aucum
linee
essenziali
conduce
del
Evangelo
quarto
e
Havet,
occupandosi
perchè
una
tre
di
Gesù
del
valore
altri
del
parte
senziale
es-
78). Il signor
degli
Evangeli,
al
il riducesse
246)
(pag.
Passione
la
questa
(pag.
»
(negandone
riferisce
in
contenuto
libera
critica
giusto
suo
de'
no
alme-
V accordo
supposizione
vita
della
Passione;
della
racconto
questa
a
267
Evangeli
GLI
E
il
tutto
rale)
sovrannatu-
il testo
secondo
di
S»
,
anch'
che
Marco,
Evangelo»;
dopo
ma
dicono
ci
di
secoli
di
uomini
stati
tutti
avverte
le
sue
sia
che
che
vi
Gesù
simili:
la
il
Evangile
"
stola
si
e
di
nel
S.
ha
existàt,
n.
a
p.
I ai Corinti,
legge,
S.
et
78.
non
il cui
passo
in
:
S.
citato
ci
verso
gallo, l'investi,
donc
forza
tradition
scritta
eziandio
a
il 60.
scena^
nuUement
de
era
e
de
di
colpi
credere
in
mière
pre-
la
è conformissinio
ma
le
Giuda,
insouciant
tenir
57, quando
Luca,
il che
già scritto
declare
che
e
glianza
verosimi-
delle
i
n'a
critica
fatti,
del
d'étre
tanti
sono
la
ma
di
divisione
polare
po-
sia,na
quale
alcuna
il canto
Passion
nel
più
razza
de'
curato
Paul
Cioè
greso
era
La
que
solo
Matteo
Matteo
«
ogni
verità
force
solamente
dicono.
si
come
la
«à
narratore
réalité»,
di
il
e
il tradimento
Cena,
nella
sioni
conclu-
sue
quantunque
portano
come
antico
più
il
(p. 257);
la
non
le
scritto,
e
manca
derisorio,
coronamento
drammi,
stato
il
«
dramma,
un
commossi
(pag. 257),
di
è
condizione
ogni
particolarità
parole
i
come
narrazione,
essa
«
profondamente
ci
la
che
ancora
diciotto
ritiene
egli
a
S.
che
Epi—
to
quan-
Marco
il testo-
268
Origini
LE
d'une
Texactitude
de
la
des
saisissante,
telles
non
di
Evangelo
comunità
Marco
cristiana
i
postoli,
di
la
vérité
260).
(pag.
della
che
si
prima
gli
lo
a-
avevano
debba
che
detto
è
mais
été,
ont
vivevano
molti
e
défaut
maniere
seno
ancora
odiato,
o
in
une
A
une
elles
scritto
Gesù
amato
d'
represente»
quando
parenti
conosciuto
qu'
les
se
degré
choses
telles
foule
haut
plus
les
cest
touchantes.
plus
au
pas
la
que
r
a
Èlle peint
dramatique.
Ma
elle
réalité,
historique, mais
relation
dMmagination
oeuvre
Cristianesimo
del
,
riguardato
essere
a
Ciò
tutti.
un'opera
con
di
e
storico
in
dirsi
politica
non
di
spacciata;
si
è
degli Evangeli,
scritti
in
dubbi
0
anzi
proposito,
e
storica
i
sig.
dotti
i
e
gravi
L'Havet
Evangeli,
"?ioé
del
né
ci
Paolo^
Padre
del
,
del
quanti
libri
stati
risoluti
fa
Volteriano,
critici
credo
sapere
che
ebbero
Figlio
sentore
e
dello
un
fatto
che
nuto
conte-
si
sono
tanti
pezzo,
questo
né
trebbe
po-
ignoranza
da
in
e
clusioni
con-
credo
io
critica
scrive
la
preziose note,
alla
già
di
alle
grande
Havet
da
veramente
le
mane
ro-
Quando
della
siano
come
fare
morte
che
libro,
apparenti
Il
secoli.
darci
sapere
sconcordanze
da
presso
messo
senza
la
264).
suo
dico
fatta
è
autorità
che
altro
a
del
né
le
giungere
e
Passione
popolo,
(pag.
sa
pagine
l'autore
cui
c'è
sig. Havet,
pie
pel
superiore
la
contro
non
razionalista
del
poste
fatta
storico
Havet:
sig.
sedizioso
ragione
per
critica
pel
d'imaginazione
;
con
vale
non
intendimento
Gesù
documento
come
di
epiteto
dica
i tre
della
Spirito,
tica
cri-
bastanza.
ab-
primi
trinità
come
270
Origini
LE
Actes
sont
ne
fait infructueux
!
»
scritto
uno
du
pas
Crjstianesimo
del
auteur,
mérae
Ma
(pag. 436).
narra
restés
sont
THavet
per
maravigliose,
cose
tous
à
quando
è
esso
stato
.
scritto,
dubbio
senza
narrate
cose
siinpre
:
trés
et
Questo
sig.
è
Havet
il
il
insieme
trés
Havet!
governa
è
a
belle
avvenuto
del
giudizio
Taltro
con
Trajano
oramai
terio
cri-
ait
du
Plinio
E
va
Strauss
Lo
come
e
e
de'
parte
Giovanni
la
(Intr. § IX)
intendersi
di
»,
anzi
la
né
sarà
mai
ducepolo
amato,
il
soggiorno
di
quarto
queirapostolo
Evangelo
che
la
più
vangelo
di
«
conseguenza;
che
Giovanni
di
gelo
Evan-
quarto
TE
aggiunge
di
(Op.
tera!
let-
ritenere
come
compiutamente
che
:
ché
per-
quella
nel
primo,
altri
pas
libro.
il
in
cumento
do-
(pag. 425)
»
oggimai
e
certezza
il
dà
prebbe
sa-
del
buona
del
Pli-
non
deirHavet,
Giovanni
riguardano
una
ainsi
e-
ne
semble
convengono
dice
(e
che
me
testa
critica
autentico,
abbia
il
tutta
ne
fatta
il Salvador
critici
come
che
avesse
schiettezza
con
la
con
gli
il
«
parler
et
di
autenticità
non
:
dell'apostolo
opera
;
la
tutti
sua
ad
lettera
confessa
pensare
cosi
famosa
Kenan);
penser
egli THavet
Confessa
dice.
da
soggiunge
; ma,
doveva
il
alla
aggiusta
ammessa
dimostrare
egli
si
della
è
anche
ragioni
si
non
come
Tautenticità
Pline
che
quello
che
sempio
nacque
libro
dalle
critique
0
298).
che
lontano
de
règie
una
(pag.
suo
tutto
non
tale,
là,
criterio
ben
tempo
,
testa
que
c'est
sùre»!
nel
che
no
«
in
ca
stori-
debba
non
designazione
una
vana
in
Efeso,
cit. deux.
leggenda
là
dove
sect.
eh.
V,
73,
§
r
che
di
tribù
Neftali, quel
ha
il Renan
l'Evangelio
che
nel
di
{ Vita
Gestii trad.
doveva
viveva
diceva
che,
nulla
ultimi
Negli
vangelio
del
dopo,
le
il
epistole di
secolo
tardi
dallo
gli argomenti
contrarli
ai
dimostrazione
sufficiente
fu
respinta
Giovanni
;
più
et
losophie
ciò
e
dliistoire
il convincimento
lo
«
non
che
voglia
la
verità,
«
sia
punto
30).
stesso
suoi
religieuse,
oserà
ne'
dell'apostolo
San
dire
p. 268
che
Giovanni
come
nel
1820,
che
sembravano
suoi
una
del
ebbe
1'
il
Essai
s
(Paris 1873).
abbracciare
mai
dalla
dell'Evangelo
l'Ewald
come
e
scientemente
non
gli
dell'autenticità
aveva
anni
dichiarando
autore,
il Nicolas
tà
me-
che
Bretsclineider
dubbi
E-
quarto
spacciati
dell'autenticità
tace
Sclìleirmacher,
"
I. p.
non
dal
115)».
prima
di
essere
niera
ma-
credere
fa
ventina
ciò
;
in
il
alla
che
; si
avanti
ipotesimessa
(1) Questa
secolOy
(Op.cit. pag.
Giovanni
una
esso
Giovanni
riferisce
(1)
o
primo
dimostrato
«
Renan
dell'apostolo potevano
morte
del
scorcio
attribuito
; che
127)
pag.
era
tiene
appar-
,
è
cioè,
co
anch'es-
tre
cui
desiderare
a
diecina
altri
l'Apostolo
lascia
secondo
una
allo
porta
mente
ultima-
scritto
fu
I,
cui
opinione,
sua
gli
Eenan,
il
scritti
e
la
v.
ancora
egli
che
cit.
riferito
essere
quando
Cosi,
all' autore
dipresso
un
a
«
dell'Asia.
come
e,
giudeo
un
di
Giovanni
secolo
primo
è
avverte
Giovanni
mutato
secondo
poi
Evangelo
quarto
fu) l'Apostolo
(che
nome,
secondo
Il
601).
pag.
del
autore
della
il
II,
V.
271
Evangeli
GLI
E
a
errore
quarto
».
(Hist
Si
che
e
sa
poi
gelo
Evan«
clii
rigettare
Evangelo
du
S.
phi-
ae
quarto
dire
di
ChrisL
non
t.
272
Origini
LE
deirapostolo,
opera
subito
accettò
Grli
scritti
il
deve
si
alla
seconda
metà
per
lo
alla
metà
il
meno
sono
Renan
prima
i
altro
libro
egli intendeva
del
quale
si fa
appunto
il Renan
stesso
di
Ireneo;
composti
quattro
intorno
di
senso
(pag.
il
79)
tornato
nel
del
primo
tutti
che
ha
ré-
cando
Indi-
Papias
giri
rigiri
e
torno
ri-
nel
de
et
e
to
fat-
ora
sentences
Sono
Matteo.
ma
pri-
sua
secolo;
li intendeva
come
poter
già
all'altra
de
mele
alla
intendendoli
Matteo,
che
la testimonianza
erano
seguirebbe
di
che
secolo,
(pag. 413)
sarebbe
scorcio
Vangelo
dirci
l'apostolo Giovanni,
sullo
cosi
»
secolo,.
esso
si che
del
giusta
Evangile
un
«
non
se
secolo;
decennio
Trajano,
di
trinale,
dot-
parte
e
r
prima
anche
Evangeli
logia
ai
del
Gesù
quale
potrebbe
gli
che
disdetta
o
cits
a
che
sentenza
Nella
anni
morire
così
e
di
terzo
contraddice
sino
di
secolo,
metà.
primo
Renan
la
per
secondo
primi
non
vissuto
essere
al
airultimo
o
del
dopo
più importante
compresi
in
opinione
quarantanni
riferire
Chiesa
!
prima
un
la
che
apocrifi,
autentici
nella
TEvangelio
ora
scritti
come
Evangeli
stati
«rano
Cristianesimo
del
co
po-
scrii!
Pertanto
il
sig. Havet,
cui
certezza
è
non
potè
che
chiama
i
nemici
è
di
scritto
Gesù
e
:
«
non
On
da
che
certo
un
Farisei
comprend
risultati
ai
tre
giudeo,
e
il
primi,
per
lors
la
del-
critica^
quarto
sacerdoti
dès
e
la
giudizio
suo
posteriore
assai
Qivdei
nel
per
,
essere
di
dà
ci
contemporanea
vangelio
giunta
de'
tenero
e
Eche
ragione
e
serihiy
combien.
il
Jùìf
du
second
l'autenticità
! Nel
Giovanni
:
laternis
cum
facibus
et
criterio
suo
miracoli,
I
dal
già
segue
dalla
lontani
che
nulla
miracoloso,
Oltre
perchè
tiene
cui
Vangelo
cui
sopra
ha
non
la
Chiesa
del
Cristo:
me
trop
r
volevano
«le
quatrième
bui
si
L'Efa,vet
fabbrica
alla
matérielment,
eùt
comme
sua
che
chiama
Cena,
della
quelle
parole
de'
au
le
»
Do-
il corpo
écarté,
le mémes
prend
esso
domma
reale
non
transustantiatlon
la
di
perta,
sco-
di
della
dottrina
évangile
catholique
gepositifd'uneréelle
suo
che
ragione
symboliques,
purement
co
stori-
bella
una
parole
il
e
le
qua-
e
l'autore
le
fondato
forza
nella
si
esiste!
è, che
apparente
orthodoxie
aujourd'
por
che
straordinario
fatto
riferire
ha
e
mente
sola-
criterio
suo
non
ha
ed
dar
potuto
ceti, che
tradizione;
miracolo
voluto
transustanziazione,
avrebbero
prova
di
molto,
sig. Havet,
al
una
trovarsi
sig. Havet
il
che,
illuc
questi |)on-
ma
sono
del
il
venit
narrati
ragione
poteva
San
cobortem,
l'Havet,
primitiva
per
.
!?
Evangelo
quarto
egli suppone,
que
d'occhio
dire
a
;
»
»
to
quarin
legge
ministros,
saldissimo
sta
si
3,
armis
et
ou
contro
del
accepisset
cum
ergo
farisei sfuggirono
teficie
è
Judas
«
Zabdi
scrittore
v.
ponti fictbus et pharisaeis
a
il
dello
XVIII,
cap.
de
sig. Havet
del
critica
vre
l'oeu-
soit
(pag. 345-46)
Douze
les
la nazionalità
e
Evangelia
et
alla
sufficiente
è
fils
Jean,
ou
parmi
livre
ce
que
supposer
Jehohanam
le
Zébédéey
Ciò
de
àbsurde
est
273
Evangeli
GLI
E
com-
parole»
contraire
témoigna(pag. 366) I
conjecture
di-
274
menticando
accennata
che
cap.
VI
nobis
ducaveritis
ducat
ilio
in
di
tismo
se
fanno
dire
ripeteva
Hic
est
sanguis
effundetur^y
multis
si
et
:
avere
Evangeli
Hoc
est
testamenti^
in
legge
et
il doce-
altri
:
san-
manet
me
favorire
cioè
vissimo
no-
meam
poteva
gli
novi
meus
ha-
corpus
qui
Marco?
prò
(XIV,
22-24).
col
Intanto
^xjXì!Apocalissi^
discussione
quarto
che
Evangelo,
pistole che
notare
che
Kenan
Evangelo
quarto
contraddizioni
dal
che
Cena,
secondo
cibus
in
di
versetti
nella
Gesù
a
man-
in
eum
timore
parole
le
eius
Qui
manducat
sanguinem
questi
biberitis
est
Qui
Che
man-
sanguinem,
vere
potus.
hic
Dicit
Nisi
resuscitabo
ego
».
?
vobis.
y
ergo
potest
et
in
solo
facta
coena
vobis:
meum
mea
meum
(v. 53-57)
scrittore
meum,
est
bibit
et
carnem,
enini
è
Litigabant
«
dico
vitam
et
vere
:
E-
rando
nar-
manducandum
bibit
et
Et
:
hominis
habebitis
dicono
Quomodo
ad
Filii
Caro
meus,
legge
Amen
Amen,
seternam:
die.
€go
dare
carnem
vitam
si
dall'
Evangelo
parole
dicentes:
non
meam
guis
VI
carnem
sanguinem
detto
ben
quarto
semplici
suam
Jesus:
eis
dal
quale
invicem
è
gli altri Evangeli
capitolo
carnem
^rgo
bet
la
le
esso
ad
Judsei
nel
con
In
etc.
la
Cristianesimo
Cena^
la
V.
del
quello che
vangelista
lo
Origini
LE
dice
il
e
Apocrife,
da
scritta
altri
prima
critico
della
de'
scuola
delle
i Sinottici
tra
che
dobbiamo
si
sempre
passandoci
dell'esame
cosi
nostro
noi
l'Havet
trova
e
e
unita
va
fa
sul
allontana
che
Vangeli
delle
E-
proposito
in
questo
vogliono
al
il
a
tempo
pocalisse
l'Adella
dì
morte
Xerone,
cioè
il
39)
(pag.
•ctions
sont
thenticité
de
thèse
le
qui
salisse,
été
n
^
31^.^
idées
^11
de
compose
qui
221'.
(pag.
Il
libro,
specialmente
di
che
si
si
l'ultimo
e
-che
vi
hanno
mai
è
né
conosciuta,
».
Ora,
sembra
la
cosi
lotta
uscire
E
il
qui
del
contro
il
dallo
stesso
secolo
milizia
incredula
Dupuis,
che
del
XVIII
di
riferi
Sole, l'Havet
culto
vecchie,
cristiano
le
in
alla
di
Religione
di Mitra!)
vette
do-
(^pag. 5)26).
soldato
combattere
le
con
furono
che
surrezione
re-
dele
fearmi
usate
dalla
ormo
del
Sulle
iraagini dell'Apocalisse al culto
ripiglia
fu
,
gelo
Evan-
quarto
davvero
secolo.
quel
che
^^ii62/o
Mitriaco
culto
si da
Evangeli,
dell'Apocalisse
Dragone
più
Di
i tre
sacerdote
un
si dimostra
quantunque
stesse,
stato
il
novella^
dalla
«
,
forma
credenza
uscita
figlio
Tomega
e
del
Dio
di
la
essere
sig. Havet
né
dell'
come
sarebbe
(Giobbe
una
quella
tiene,
con-
22^^) »
(pag.
antico.
Paolo,
l'agnello
manco
(pag. 340)
Mitra,
né
giudei,
Dio
essere
sotto
presentato
che
il Cristo
l'alfa
sono
può
non
»
è
ì libri
né
non
Io
"
,
Cristo
il
dire
fa
da
appena
mème
en
dottrine
che
«
des
avec
concues
le
per
questo
distingue
si
gli
primo
«
vi
Dio,
in
été
tableau
ce
morceaux,
pas
nnoder-
ben
tout
que
«
de
ont
n
au-
Thypo-
IHavet
per
et
1
(pag. 43(^. L^Apo-
opina
pièces
disp^rates,
temps
sono
nan
Re-
obie-
contre
contre
et
apocryphe
gli Atti,
il
les
«
et
graves
singulière
declare
come
(P^-
^h
livre
ce
che
confessa
^alement
presque
secondo
il 68,
verso
quale
y
275
EVAXGEU
CU
E
il
vecchio
principio
assunto
il culto
del
che
Sole,
il
o
276
Origini
LE
con
grande
del
Sole
ci
ingenuità
il
e
una
cosa
fece
della
Cristianesimo
del
del
giorno
dicendo
va
festa
del
Chiesa
la
Sole
la
il
giorno
pe' primi
fu
Signore
; che
stessa
che
col
festa
stiani
Critale
Na-
suo
Cristo
del
^
che
resurrezione
la
che
data
una
che
primavera,
Né
la
durante
in
éternelle
credere
che
sia
pertanto
che
«
cristiana
di
che
mostrano
Il
primavera».
à^W
passi
che
giorni
che
in
o
modo,
frate,,
un
si
della
tagli
detdella
festa
la
nosce
co-
certi
su
taluni
canta,
accenni
tutti
sono
V
agnello
Sole
al
vello
no-
sono
di
Cristo;
di
Mitra
e
scrittore
la
condanna
fu
antipaulino,
ingiurie
che
co
astronomi-
del
simboli
può
dal
vengono
(pag. 332-33)
,
é
il copro
Sole
e
.
detto
é
Chiesa,
della
eziandio
si
come
(pag. 331);
primavera
simboli
le
Christi
indi
l'ufficio
legge
stata
essere
ma
véritable
colpiti
è
noa
nel
prete
un
si
si
Pasqua,
Exultat
;
creda
cui
Sig. Havet,
o
quando
lumen
di
ecclesiastiche,
stato
di
j
di
e
cerimonie
le
io
morire,
principio
Il
che
davvera
résurrection
329-30)».
(pag.
ben
la
tività
Na-
natura(!).
morto
resurrezione
«
la
dubbio
qualunque,
in
piena
come
della
dovette
sua
luna
dell'equinozio
sia
Gesù
giorno
un
la
eziandio
festa
che
festeggiava
si
quando
trova
ha
giudea;
celebrata
far
vi
né
commemorazione
venne
da
è
il rinascimento
segna
Pasqua
faceva
si
primavera,
sia la festa
non
ritenere
THavet,
dice
et
da
è
poi
di
astronomica;
giudea
Pasqua
alla
Cristo, posta
l'equinozio
segue
la
del
delle
e
^
dottrine
getta sopra
suggerire
l' odium
e
,
culto,,
calisse
l'Apo-
pauline
Paolo
;
la
tutte
theologicum
278
«
Origini
LE
è
tutto
nelle
umano
scienza,
e
congedo
definitivamente
della
de'
vestito,
noi
è
zione
!
al
proclamata
che
la
il
soggetto
dello
scrittore^
si
che
per
Il
del
voi.
questo
Sig.
Havet
dell'Havet)
stesso
volume
che
che
fa
alla
critica
religiosa
non
avrebbe
dovuto
de'
Vangeli
e
tratta
la
di
sua
pensare
una
storia
studi
che
lo
tenza
compe-
fare
delle
una.
toccava
(pag.
è
stesso
Nuovo
de^
testamento^
alla
e
e
disse
l'autore
del
a
tuito
sosti-
Ragione
a
dirsi
Testamento.
professione
Voltaire
pre
sem-
per
Vecchio
ora
del
Rivolu-
pura
mostrava
:
do
tenen-
la
Scheres
il
agli
presso
Rivoluzione,
Lo
singolare inesperienza de' problemi
Ili
fatto
si
dire
a
dunque
della
riguardando
estraneo
vecchio
quando
realtà
della
coli
pic-
da
farla
sarà
Vangelo
al
anima
l'Evangelo
Religione
era
ha
in
Rivoluzione.
dell'Havet
sola
tale, segue
creduto
il codice
posto
sue
sogni,
stata
oflfuscare
innanzi
dalla
come
mentre
Al
il
de'
la
messa
ha
gli
popolare
moltitudine
di
dal
e
allora
moltitudine
essa
ad
Cristianesimo
volumi
la
Vangelo,
(pag. 265).
»
la
è
pigliar
pigliò
fino
uopo
L'illusione
ogni
quantunque
che
ha
più
deve
carattere
staccherà
ne
destinata
d'ora
al
se
Rivoluzione,
dietro
loro
che
che
che, quando
la
modo,
pel
tempo
che
e
soprannaturale
questo
avendo
non
THavet,
dal
soflferenti
l'azione.
avrà
di
il
Evangeli,
negli
storia
ogni
aristocratica
verrà
e
umanità,
democratica,
letteratura
mondo,
della
giovato
letteratura
una
cose
Di
».
hanno
Evangeli
a
Cristianesimo
particolarmente
(pag. 48)
divino
del
fedeltà
di
secolo
oggi
origini
XVIIl,
una
del
tica
cri-
Cri-
della
Baur,
L'Havet
del
Renan,
al
Renan
si
è
ciò
sa
finzione
ma
il
v'ha
che
là
pas
di
di
che
colui
«
chose
histoire
une
Marco,
ricoy
naturale,
la
des
à
re
qu'on
racoLite
qu'on
raconte
è
siffatta
la
critica
si
la
Gesù
fece
che
Gesù
era
de'
miracoli
il
de'
il
popolo
è
ebreo,
creduto
miracoli
Cristo,
quello
detto
dunque
del
;
:
che
ha
de
de
eroi-
d'ap-
hesoin
négation
ce
:
ee
que
parco
(pag. 10). E questa
! La
cioè
:
«
ne'
di
si
si
perche
ma
zione
spiega-
miracoli
è
Gesù
non
libri
del
fatto
Gesù
creduto
creduto
è
Cristo
il
Cristo, appartiene
non
sto-
peu
refuse
che
»
dicono
critica, insegna
sa
ai
stante
(pag. 10)
Cristo, perocché
Testamento
sia
n'est
ce
«
bien
scientifica
e
ci6
a
Evangelo
n'a pas
»!
étre
pu
facilmente,
trova
:
critici
de
rico,
sto-
antica^
stesso
quand
elle
è
non
meno
simplement,
positiva
come
che
fare
faux
n'apas
critica
poi
«
tutto
anche
La
Tappui
à
est
lo
»
il
Jesus,
che
esclama
THavet.
miracles,
preuves
o
fournit
Havet
de
Vie
canone
altri
nous
sig.
de
récit
des
porter
ed
méme
il
8)
(pag.
9) dice
solennemente
più
borioso
il Renan
(pag.
»
!
rifare
critico
canone
questo
e
di
della
leggenda
terreno
stesso
n^' Vangeli
estende
Straus»
dallo
pretenzione
stesso
e
critico
nostro
dice, sullo
sovrannaturale
di
le aberrazioni
Paulus,
dall'autore
partito dallo
ranei
contempo-
Reville.
la
senza
Intanto
che
al
e
innalzato
monumento
dal
trovato,
ma
scrittori
combattuto
razionalista
scuola
dal
gli
hanno
noti, che
più
e
anche
ignorando
stìanesiino
279
Evangeli
GLI
E
doveva
è
stato
Vecchio
all'intero
miracoli.
Gesù
280
è
non
stato
siccome
della
lo
divina,
né
che
pensò
mai
uomini
;
Paolo,
(passim)
vita
ciò
possiamo
più antico,
;
reale
de'
e
nel
trovare
dente
ar-
ossessi
non
detto, degli
lo
fu
tarsi
accetdi
veri
secondo
fauno
attuato
debba
Gesù,
che
Evangelo,
neirEvangelio,
cioè
è
cosa
discorsi
vece
in-
un
Cristo,
che
disegno
solo
litico
po-
qualche
il
si
qualche
se
e
é
gli Evangeli
il
mai
mai
né
; ha
malati,
come
come
concepì
dalla
credette
mai
un
alleviare
per
redenzione,
parlò
non
né
(pag. 69)
simili, poveri,
si
è
j
poeta
\xn
sua
non
dotto
un
sommo
della
Gesù
:
nalisti,
razio-
al
spogliato
morto
non
alla
non
parlare,
da
Gesù
:
è
suoi
nei
(pag. 69)
il pone
adorato
né
scrittori
grossolane, ristrette, povere,
giudeo^
3oflferenza
anche
filosofo,né
un
idee
che
sempre
capitano,
un
j
delle
sarà
né
pensatore,
che
si
straordinario,
altri
vogliono
il Renan,
grandezza,
aureola
personaggio
un
meno
essi
con
Cristianesimo
del
plinto
per
e
un
Origini
LE
è
Marco
il
(pag.
232).
sin
di
TEvangelio
Ma
dal
I
capo
per
nella
quale
dopo
il
essere
e
meus
della
gli
altri
che
per
uscita
dalla
voce
(C. X,
deiruomo
(XIII),
della
e
resurrezione,
e
e
bocca
detto
carissimus»;
morte
capitoli
Cristo,é
45),
e
e
della
sulle
nubi
della
congiura
comincia
sig. Havet,
o
di
i miracoli
narrarci
a
tutti
segue
Marco,
di
della
Gesù,
della
narrazione,
Pietro
Gesù
«hic
profezia
intorno
redenzione
futura
dei
sacerdoti
chiarato
di-
filius
est
alla
degli
del
venuta
virtute
«cum
é
ne,
trasfigurazio-
sua
nube
della
cosi
e
multa
e
et
sua
mini
uo-
Figlio
gloria»
degli scribi
quomodo
«
i),
del
e
11
63),
Re
far
crocifisso
dall'ora
sesta
del
centurione
erat
(XV,
»
data
alle
«eduto
e
39);
Gesù
il
ci
che
l'Evangelo
sig. Havet,
avete
scritto
avete
^ntrì
fu
le
in
stato
era
nella
vita
che
cose
favore
al
vostro
che
fu
Cristianesimo.
Ma
in
perchè
Gesù
le
lodi
non
il
il
e
lungo
di
nella
vi
si
o
detto
e
a
,
e
voi
agli altri;
lavoro
ne'
che
lettori
fondazione
Evangelio
legge
se
accettate
straordinario
all'
ci
Gesù;
il Renan
libro, perchè
date
che
Evangelo
anteponendolo
e
solo
dal
narrano
che
nulla
Cielo
in
di
dice,
esso
parole
belle
il
si
tutto
dì
apparizione
è
altri
come
persuasione
sono
trovarono
Gesù
Marco
risparmiarvi
miracoloso
Marco
reale
cade
suo
consacrato
la
di
no,
potevate
,
Dei
resurrezione
assunzione
sua
di
Vangelo
queste
se
valgono
si
fessione
con-
filius
che
della
e
della
e
storico,
nulla
di
sabato;
al
19). Se
Evangelo?
della
e
della
morte
,
innanzi
quel
supplizio
alla
homo
ove
giunta
con-
Cristo, secondò
nona,
angelo
un
essersi
andava
al
hic
monumento
agli Apostoli
"XVI,
se
da
dote
Sacer-
avvenuta
Vere
di
reità
di
condanna
dell'annunzio
e
il
il
alla
«
donne
pie
presso
«epolta
no,
della
e
tenebria
Croce,
che
essere
della
della
"è
giudaico),
concetto
dà
di
detto
sommo
Pilato
a
(pretesa
dichiarazione
alla
del
Giudei
dei
della
e
dal
dell'accusa
e
della
e
di essersi
610),
dichiarata
blasfemia,
per
voluto
(XIV,
(XIV,
»
Cena,
della
e
dell'accusa
e
Dio
occiderent
et
Giuda
Gretsemani,
(XIV,
11
di
figlio dì
Cristo
morte
tenerent,
tradimento
nel
";attura
dolo
eum
281
Evangeli
GLI
E
nulla
e
del
di
della
282
Origini
LE
miracolosa
natività
dal
e
di
quel
Chiesa
era
è
prima
miti
o
favola
);
238
ritiene
Renan
Marco
del
essenziali
e
de
essa
lo
e
nemici;
di
che
si
che
Marco
le
«Marco
divenuto
esattament€y
ma
Renan
parole
delle
parole
(pag.
126). Lo
Strauss
sono
autentici
la
dal
si
di
loro
ordine,
e
disse
Papia
di
fu
se
è
che
ad
le
esso
quali
Giovanni,
Pietro,
azioni
vista,
ritiene
con
ciò
tutto
narrazione
123)»;
di
rifescano
che
linee
oculaires
Presbitero
delle
le
Dunque
stesso
interprete
senz'
tèmoins
testimoni
non
sentito
aver
sapere
lo
quale
(pag.
de'
controllo
il
tradizione,,
mortis».
fussent
dire
possa
Vangelo
che
il
sotto
si
fa
Jesus
les
tous
«
vecchia
la
d'inverosimile
che
avant
è
di
apparenze^
racchiuse
fosse,
spirita
(pag, 246).
Evangelo
suo
tale
:
nulla
«
de
vie
amici
ci
ha
compose
scritto
non
soggetto
non
la
si
le
tutte
il
Roma
imperfetto
quanto
per
ed
in
compose
imaginor
V ufficio
ha
giusto valore
secondo
che
libri
dello
critica
al loro
dissipare, riducendole
Il
composizioni
la
234);
vecchi
aberrazioni
che
(p. 233!);
(pag.
dai
sono
sono
s'incontra
poi
tempo
inventata
(pag. 238);
( pag,
umano
del
trovava
tradizione
pueril»
est
vanni
Giozione
nega-
si
nella
cela
«tout
una
e
quando
superstizione
una
sia
seguito
e
;
giudaici (pag. 236), queste
se,
Gesù,
aver
di
predicazione
si manteneva
e
dice
si
della
è
questa
che
Apostolica
miracolo,
questo
di
V
che
quasi
;
dalla
battesimo
Matteo
da
narrato
il
Gesù
di
TEvangelista
cominciato
della
Cristianesimo
del
scrisse
che
egli
del
Cristo»
cordava
ri-
gli
Evangeli
vera:
ma
la
E
del
critica
col
Benan
che
del
morti
e
i
488
e
était
atteint
de
da
di
la
critica
studiare
Gesù
e
dallo
Strauss
ad
che
la
ed
più
a
essere
contemporanea,
io
ho
non
fino
giunta
e
fuori
venute
dere
rispon-
saputo
della
figlia
all'
di
vite
delle
è
critica
cosiffatta
negazione
lo
Evangeli
degli
:
domandato
patologico
caso
oggi
competenza
é
per
razionalista
critiche
della
mania
dovrebbe
follia
Jesus
teologia
una
di
si
vP"Hb:.
que
«
è
dice,
Ora
491).
D
umano!
Soury
patologico
caso
questo
delle
altro
altro,
i^pag.
specie
riferita
come
un
del
finiioni,
volume,
suo
e* è
esssi
sono
spirito
al
ipotesi
folie»:
medicina
quale
la
respinge
stravagante,
della
un'appendice
in
seg.]
dello
di
vita
in
quando
maraviglioso,
aberrazione
miti,
Havet
sig.
del
e
«innaiìxi
deUa
oculari
narrati,
storico
e
scritto
Marco,
testimoni
"tti
sovrannaturale
favole^
di
i
pure
autentico
trova
ITvangelio
fossero
Gesù»;
Havet
Sig.
^^ ^l
E\'AXGEU
GLI
di
eccesso
,
anche
negare
dire
e
della
regresso
che
umana,
«Ella
fiétrie
s'en
(pag.
del
umanitario
presenta
umanità,
et
il
suo
civili
depouiller
265)».
sig. Havet,
allo
détache
e
è
il fatto
studio
della
un
mente
dei
dos
jour
un
d'
comme
Questo
stato
scristianeggiare
rialzarla
se
stianesimo,
Cri-
del
sia
malattia
una
per
libro
e
il Cristianesimo
infailliblement
Evangiles
loppe
che
bisogna
doit
morali
benefìcii,
i
une
enve-
Tintendimento
patologico
lettori.
che
/
286
Cristianesimo
IL
condotta
italiana
storica
Primitivo
critiche
esigenze
le
con
^
fuori
pure
Italia
di
storica
in
fatto
(p. xi)
E
il
Governo,
della
al
quale
il
fu
libro,
che
tolse
critica
delle
egli
di
sito
propo-
io
(E per
queste
il
accuserà
La-
,
ha
già
come
mi
non
pochi
,
chiamato
di Roma.
accenno
stituire
so-
,
istituendosene
Università
qui
il
di
cattivo
Il
animo
procedimento
quale
(!)
primo
ricostruzione
e
ha
ne
verso
storico,
ricostruzione
sua
primitivo).
di
fatto,
seguo
nella
infatuato
storia
questo
seppe
insegnamento
suo
Labanca
nella
lui; che
non
teologia
della
quello
:
»
giacché
«
di
colpa
e
e
la scuola
dopo
,
che
banca,
torto
successivo;
e
parecchie,
dà
,
cattedra
è
».
pubblicato
persona
di
sono
insegnamento
dopo
notizie
primitivo
ne
Università,
religioni
in
al
parte
dalle
mesi
ve
Tubinga
air
via
Cristianesimo
sul
moderne,
cui
di
nesimo
Cristia-
del
tendiment
in-
generale
sotto
altro
un
,
che
quello
di
politici
del
è
e
seguire
nostri
i
«
,
Risorgimento
i
»
che,
smo
combattere
a
storici
dal
fanciullesca
che
questo
in
la
libro
Roma
del
e
del
videro
s'av-
ben
«
il
risalire
tutto
negazione
della
che
di
venuta
alla
(1) Sant'Ireneo
dalla
dubbio
morte
alcuno;
Sedia
pontificia
scriveva
di
S.
«
cum
Romana
quando
Pietro
e
Petrus
di
appena
San
et
Paolo
Paulus
(1).
era
degli
Il
corso
:
e
Romae
;
S. Pietro
dell' autorità
trasmissione
»
in
leggiamo
,
Apostoli
papi-
spirituale (p. xii)
papismo
Labanca
della
di
prima
,
agli esordì
,
vigorosamente
conveniva
temporale
egli
quali
,
sofi
filo-
dice
Baur
colo
se-
un
notava
za
sen-
evange-
E
stesso,
"lel
Doghi,
IL
maestro
Senan
che
di
"si
del
parla
Roma,
Komana:
iicato
e
tutt^ altro
di
di
nella
Pietro
S.
fondazione
il
ci
Labanca
principe
la
tutta
monumenti
in
di
di
vivente
ciò
Tubinga
quali,
«uo
negando
Roma
leggenda
de'
teologi
sostituito
al
ed
corrotto
il
interpretando
lizarent
et
dubita;
eppure
della
predicato
la
mente
:
quale
assurdo
e
»
solamente,
dell'autore,
osa
il
»
Anche
ancora
ria,
sto-
luce
ohe
bre
tene-
simo
Cristiane-
dal
la
del
nella
le
sotto
Cristianesimo
;
la
verità,
al
priori
a
Dio
diffuse
Chiesa
Ecclesiam!
il Labanca
la
mito
dogmatismo
fundarent
I
e
di
primitivo
del
primitivo
si è
secoli
e
negazione
sola
e
Cristianesimo
il
della
tutta
razionalista,
s*accomodi
che
dell'azione
cosi
lui
per
la
scuola
dalla
scuola
fatto
è
che
e
trovare
negazione
dalla
nesimo
Cristia-
del
imparata
della
criteri
intendimento,
sono-
per
primi
e
storica
qualunque
sovrannaturale
fa
Roma,
secoli.
l'arte
con
coi
e
19
ricostruzione
la
per
primitivo
i
ponti-
«
tradizione
"ii
il
nei
ecclesiastica
cristiani
Sedia
il
negare
degli Apostoli
storia
in
ancora
,
E
quale
deUa
ripete
dì
ta-
S. Paolo
apostolica
la morte
del
di
e
lore
va-
la
autentica
Romano
protestante
dai
dk»
«
pure
da
:JST
non
,e
crìtici
altri
sotterfìi^o
attestati
«ecoli
Labanca
Clemente
martirio
e
del
C
tì.
Di
riconoscono
di
della
e
misero
tanti
il Lahanca
Epistola
mosa
dace
e
e
IfevixrrA*
delul
ha
«
so-
simbolismo
(p. xiii\
noi,
diciamo
svanirà
che
ora
il Renan
ripetere la
che
non
no
banale
288
è
Cristianesimo
IL
ricO'Critico
dltalia
il cielo
sotto
comparso
Primitivo
Cristianesimo
sul
Baldassare
Labanca
delle
una
il
già
in
odiano
la
la
la
sociale
in
in
Cristianesimo
di
andarsene,
di
Storia
e
in
sanzione,
senza
Francia
fosse
particolare
si
sarebbe
far
un
quello
dice,
storica
ben
possa
«
del
povera
che
religioni
siccome
in
darsi
qualcuno
Cristianesimo
della
divinità
mostrata,
di
simboli
Tautore
del
esterni
e
di
bene
teva
po-
al
legge
insegnando
Labanca
ne
ritie-
senza
denze,
cre-
né
;
co
mane
però,
fondazione
sentimenti
metafisici
delle
più.
della
senza
primitiva
di
tedra
cat-
scuola
fondatore
ricca
stata
una
dommi,
suo
il
e
in
va
Il
senza
si ricordi
via,
religione
infatti, la
Cristianesimo
veramente
di
morale
una
duale
indivi-
morale,
alla
Italia.
sto,
po-
il Labanca
e
filosofia
della
o
della
E
della
un
trovasse
viso
stiana
cri-
stata,,
veci
andata
;
di
d'altri, che
bisogno
buon
ripetesi
e
e
( pare
generale
la
e
sempre
(p. xiv).
a"
son
è
le
campo
»
non
causa
guisa
rimarrà
insegnare
a
io
tenere
a
che
mosso
generale,
a
vasto
indipendente,
che
ci
nel
delle
ad
accomodandosi
morale
abbia
ci
non
restare
soggiunge,
^
neirUni-
stato
; anitra
(p. xiii)
moralità.
religione
in
sore
profes-
dichiara
stata, dice, che
religione
»
è
onde
religione
ultimo,
non
e
so
la
scienza
Per
religione.
è
«
credo,
non
tempo
e
libro,
particolare
io
«
l'autore
sto-
Agnone
Religioni
che
non
in
prete
delle
inirinsechey
suo
coloro, che
che
Se
cause
scrivere
Storia
Roma.
di
versità
col
di
professore
del
primitivo.
,
ora
Studio
questo
rali,
mo-
dogmi
Epistole
di
Dogma
IL
E
PaolOy
S.
servirà
decrescano
cui
in
raccomandare
a
inutili:
tutti
inutili
battezzati
nelle
acque
dal
Tubinga
prof. Labanca)
dommatico
utili
sempre
del
E
crede
anzi
»
ad
la
persuasa
di
compassione,
pensanti,
ben
dogmi
com'è
avvenendo,
Chiesa
"
6Ìeno
e
e
del
di Gesù
e
una
alla
Labanca,
istituzione
al
:
e
stessa
fondata
che
tutta
un
la
favola
stata
morale
divinità
vita
ornai
Evangelica
futura,
che
altro
superstizione
essere
sé
a
ne
redenzio-
la
essere
aggiungerà
ma
consiglio
la
la
sulla
parole
per
smentirà
non
lità
mora-
bene
gran
rinnegherà
Rivelazione,
di
pensatamente;
e
una
la
per
queste
se
civiltà, quando,
umana
sé
dire
farà
Cristo, predicherà
dichiarerà
-Decalogo
Chiesa
prof,
la divina
ringanno
so
non
seriamente
la
modo,
ed
voto
e
scritte
state
stessa
Io
sone
per-
(!) Questo
bene
un
tano
ecci-
alle
civiltà, bisognosa
nuova
(p. xviii).
ogni
in
la
per
almeno
sarà
di rimuovere
e
che
operanti
probabile,
gini
ori-
religiosa
simboli
e
con
delle
sentimenti,
onestamente
e
Labanca,
^della Chiesa^
adorazione,
non
luoghi
e
Europa
nuova
essi
più
possibilmente
il
Gerarchia
stessa
ogni
promuovere
la
tempi
a
il Cristianesimo
povero
critico
un
che
Cristianesimo,
renderà
di
tutti
conveniente
serietà
la
(p. xvi).
!), in
di
poco
a
n'è
!
nonelli
Scuola
della
crescano
e
dogmi
e
i nostri
per
(quando
morali
sentimenti
CrùtianesimOy
simboli
grado
a
(e sarebbero
cristiani
poco
grado
a
narrazione
mia
novello
un
289
sta
razionali-
scuola
la
autentiche),
anch'essa
ritiene
C.
G.
di
la
che
quelle
di
dico
e
Divinità'
della
per
e
sul-
vieto
il
secoli
19
290
Cristianesimo
IL
predicata
della
vede
la
Del
Turaanità
allora
e
;
avrà
della
moralità,
il godimento
ottenuto
il
quale
prof.
La
V autore
schiettamente
dice
che
,
uccidere
voglia
che
vìvere^
e
s'è
T ambiente
è
non
ma
«
di
presente
di
la
dei
morte
di
vita
estesa
andrà
nel
la
omai,
fatto
cristiana
t'uno
col
fu
come
dogmatismo
Il
il
sepolta,
«
durerà
che
da
lui
con
il
lungo
a
quanto
quale
in
al
fine
ma
mondana),
da
il Trezza
e
un
corrotto,
già
e
ci
»
.
che
morta
e
cristiana
morale
di
contristerà
,
non
dice
ha
di
dogmatismo
sarà
nuovo
(p. 395-98)
la
tuttavia
scimmie);
tut-
terreno
e
abbuiata
religione
che
(forse perchè
delle
oltre
acremente
rammaricandosi
morale
vita
stomachevole
una
dalla
di
civile
simbolismo
un
e
Cristianesimo
troppo
di
han
anche
quella
e
bene
e
; del
miracoloso,
venisse
rimprovera
»
416-17);
cielo,
ozioso
pur
vergogna
alla
di
astruso,
Labanca,
crede
di
prima
casismo
un
volgare;
mezzo
più parlare
(senza
cosi
soprannaturale
stianesimo,
Cri-
indipendenti
il
e
del
volgare
allontani
il misterioso
poderoso
tornerà
Si
intensa
dogmi
e
storia
me,
il soprannaturale
mistico
la
e
divorzio...
compiuto
morale
"ia
filosofia
pellirli
sep-
per
più
anche
esso
significato
suo
,
quale,
da
via
i
e
e
dogmi
Andando
esso....
nascere
ucciderli
anzi
mali
ani-
V ambiente
farli
,
•ed
forsi
(sono
; è
Cristianesimo
del
morto
dogmi
l'incarico
preso
(p. 394);
i
Cristianesimo
preistorici ?) del
passato,
non
«
,
proverò
ca
ban-
!
bisognosa
resto
Primitivo
trasformato
dato
luogo
cordo
d'ac-
essere
cristiano
in
(p.
mora-
Dogma
IL
E
Hismo
religioso
di
bisogno
in
Ti'è
che
uno
del
"5hiudendo
127),
«
aggiunge
dell'anima»,
i
il
simbolo
l'ora
si
la
insistenza
di
le
rispetterà
che
"5he
sempre
là
la
i
zione
crea-
i
tolici
cat-
immortalità
la
insistono
sciano
la-
(e
»
tomba;
del
la
esistenza
ed
trasforma
credenza
attraverso
o,
renne
pe-
domani
forse
della
ch'è
lo
a
varie
biente
am-
l'anima,
del-
coscienza
eternità
e
1'
;
immortalità
di
risorge,
e
pregno
corpo
e
l'ambiente
d'al-
cosi
la
permise
immortalità
muore
sempre
L'ambiente
«
Cristianesimo),
ancora
chiese
nelle
giorno
ogni
come
sola
si
vi
resurrezione
comporta
della
una
resurrezione
parole:
sue
del
la
su
oggi
che
dice,
alla
non
messianiche
concepita
di
almeno
recita
(delle origini
aspettazioni
che,
(p.
»
,
ecco
di
alla
con-
e
tempo
stati
fede
scorrend
di-
corpi
tesi cioè
sua
tanto
della
de'
suo
sono
sulla
«quanto
che
•cattoliche?):
della
cristiani
o
il
ce
Labanca,
provato,
fatto
storico,
ma
prof.
non
ma
po
tem-
quello
resurrezione
sostegno
parte
va
cristiani
cioè
il
ha
insistono
«
da
Ora
oramai
e
i dommi
della
dell'ambiente
oggi
il
che
lunghissimo
umanità
Paolo,
a
religiosi
«dogmi
fra
anima.
San
che
morali
per
della
dogma
da
insegnato
ed
mazione
trasfor-
questa
sentimenti
che,
non
deir
non
religione,
ma
;
ancora
è dorama
immortalità
scienza
,
«durerà
(p. 433). Se
»
in
dogmi
:accennando
la
particolare
ha
,
definitivamente
Oristianosimo
V umanità
la
e
291
C.
G.
dì
cbe
storico
religione
una
mai
dei
fatto
pel
avere
-surrogherà
Divinità'
della
teria,
ma-
stesso,
composizio
de-
y
Cosi
la
scienza
a' dì
nostri
dimostra,
292
Cristianesimo
IL
al che
sperimentalmente;
a
poco
Primitivo
si
(p. 178). L' autore,
»
teologo
giobertiano, s'è convertito
finalmente
il Cristianesimo
alle
Moleschott
del
di
primitivo
di
religione,
deir
dottrina
religiosi
va
finire
a
della
trasformazione
del
fede
è
qu3sto
de'
farvi
un
età
nostra
la
e
voi
late
nuovo
dite,
di
ancora
intendete
fare
razionale
di
Cristianesimo
morale,
fede l'assenso
dimenticato
dico
non
della
sino
Fede
E
il
la^
bisogno
chiamento
apparec-
negazione^
la
cosi,
a
passo
che
studiata
a
in
sustanzia
delle
argomento
ciò
mi
di
par
che
cose
non
sta
non
sistema^
sistemi,
poco
S.
un
e
mate
chiacedersi
con-
])oco
! Voi
Paolo,
e
avete
i prolegomeni
seminario,,
sperate.
parventi;
sua
quidditate.
condo
se-
Par-
»
fede, quando
scienza
di
!
Dante,
è
in
ha
altri
della
teologia
di
i versi
Ed
debba
dimostrazioni
alle
nete
propo-
mitivo
pri-
altro
tanti
come
bhe
,.
presente
di
! Ma
Labanca
bisogni morali
e
nella
poco
adattandolo
Cristianesimo
del
dalla
Cristianesimo
cui
nel
ai moderni
«
eterna,
libro
cristiano, con
evo
alla
a
poco
vostro
di
Italia
dogmi
dell' anima
del
Cristianesimo,
del
completa
col
cristiana
nostra
del
a
sua
dei
professore
o
storica
riforma
la
e
la
che, dimostrata
,
quali
ricostruzione
la
e
immortalità
lettori, ai
vostri
quando
materialismo
giuoco
cora
an-
razionale:
e
creatore
materia,
della
dogma
parlare
dovrebbe
mistico;
ripigliare il posto
deve
scienza,
al
ricostruire
naturale
storico
poco
materialiste
fede, che
e
ambiente
nel
pretende
e
Cristianesimo,
sovrannaturale
più
non
di
a
già filosofo
e
teoriche
Buchner;
morale,
chiamarsi
e
del
e
fede
la
comporrà
ma
294
Cristianesimo
IL
Primitivo
Giovanni, probabilmente di un giudeo cristiano,fu
65 o 67; le due epistolecattolichescritta neiranno
col
di
anche
nome
appartengono,
l'Evangelo,
ignoto, è
si
non
col
bene,
sa
nome
ancora
scritto
stato
secolo,
tra
di autori
Giovanni,
dopo
il 160
ed
incerti
airanno
di
Giovanni, d'autore^
la
prima
100
L'Evangelo
deiranno
68,
di
consta
e
secondo
San
composto
da
dal
XIII
al
{!).L' Evangeloprobabilmente da
parte
cavato
probabile 75,
da
veramente
più
XVI,
Apostoli scritti
dal
80, hanno
due
cui il
protagonista
è stato
di Paolo. Gli Atti degli
da Luca
a
di presso
un
I al
Paolo, dal XII
Taltra,in
al XXVIII, salvo
di Giacomo, dal
XV
al
Le
due
epistole cattoliche portanti il
alle
accordate
v'ha
di
opinioni
con
e
di
Paolo, e chele
quelle di Pietro. Fra
grandissima distanza,sembrando
Gesù.
di San
nome
qualche cristiano
di
l'anno
nel-
ìk cui Pietro
XII;
importanti messi in bocca
XX, probabile fratello germano
opera
geli,
evan-
l'anno
cristiane,è delscritto,come
pare,,
una
partiprincipali:
è
versetto
deglialtri due
i fatti
Pietro, sono
dal
XIII,.
L'Evangelo secondo
ed
è il protagonista, dal capo
airanno-
I al
capo
la terza
tradizioni
anche
parti
incognite,,
persone
da
Luca, compagno
le
Marco, probabilmente^
primo al secondo del capo XVI.
San Luca, parte rimescolamento
e
condo
se-
il 170
più parti,la prima
la seconda
o
del
metà
Matteo, composto
mal combinate
più autori ignoti,per essere
che lo formano, appartiene con quasicertezza
69.
150;:
se
San
secondo
molto
che
cipava
parte-
desiderava
le due
la
epistole
prima del
primo
del
Dogma
IL
E
secolo,
secondo
se
di
si tiene
per
all'anno
del
contro
distruttore
Legge,
può
San
T.
sono
già pel
cominciati
il
nega
la
TSO, quando
c'è
bene
che
divinità
vivevano
documenti
lasciò
che
col
Egli
Romana!
Gesù
di
suo
menti
i docu-
e
,
da
lui
sono
la
sovrannaturalità.
svarioni
l'affermano
riconosciuti
del
sovrannaturale
ragione
documenti
del
fa
Labanca
Cristianesimo;
a
di Marco
più
Renan,
«
probabilmente
dire
non
scritto
incognite»,
persone
ha
dubbio
alcuno
questi
questa
tanti
combattere
uopo
sino
e
di
fondamentale
pietra
Non
tutti; egli nega
che
,
da
^
ricostruire
i miracoli
e
il N.
Cristianesimo
il
che
vuole
vanni
Gio-
secolo
primo
dopo
dell'Università
professore
S,
questi
anni
altro
La-
priori
a
ancora
in
e
venti
razionale
e
libro
e
scrivere
Gesù
terra
52
prof.
formano
del
Labanca
sopra
epistola seconda
che
documenti
gli Apostoli;
a
naturale
la
il
tra
del
secondo
la
e
die
no
intor-
dato
condanna
l'Evangelo
prof.
datarsi
storica
alla
dettata
Paolo,
è ilcanone
critica
intanto
questi
predicavano
la
della
Tranne
Pietro,
comparsi
e
della
epistole cattoliche,
le
e
di
certi
di Giù-
Gesù,
di
germano
anche
libro.
opinioni
epistola cattolica
fratello
basterebbe
suo
Giacomo^
le
contro
56(p. 13-14). Questo
e
fine
ispirazione,
giudeo-cristiano
i resultamenti
banca;
L'nltima
probabile
qualche
di
costui
scritta
295
,
il 62.
circa
altro
da
è
di
C
della
seconda
la
e
probabili !"
composieione
Paolo
64,
G-
di
epistola cattolica
La
(qoanti
non
da,
il
verso
secolo.
probabile
Divinità'
della
nel
quando
che
68,
l'Evangelo
è
per
autore
composto
lo
stesso
di
esso
'
296
Cristianesimo
IL
Evangelo
de
:
fuit
«
Pierre»,
TEvangile
de
gli altri
Marc
e
il
cattolici)
gli Evangeli
quattro
di
Gesù,
già
era
dice
e
de
è
il
del
autore
Il
de
Neftali,
Vangelo
che
ebreo,
Jean
(1)
V.
Les
(2)
V.
Jesus
avea
deveriu
molto
Matteo
scritto
Evangiles
Chrìst
eie.
et
sa
«
doetr,
da
tanto
Mathieu,
chap.
l'Asie
Sdlv^ador
all'avviso
contrariamnte
del
Juif
XIII.
t.
che
I, p. 147.
da
la
de
»
(2).
e
del
vedere
di
composizione
una
derare,
desi-
a
Juif
un
de
del
grosse,
tempo
punto
«
apòtre
più
saperne
lascia
stato
primo
quel
dubitato
sia
del
scorcio
in
Vie
la
anch'esso
essere
nulla
ha
Evangelo
secondo
ignoti,
che
e
Giovanni
scrisse
esistenza
sua
Salvador
sballa
ne
sullo
tutti
in
controversie
molte
potesse
più
tori
scrit-
contemporanei
quando
maniera
vuol
e
autori
il
al
o
la
quarto
Labanca
Renan,
nel
70,
«in
Né
»
tribù
credette
stantecchè
dimostrata
di
soggetto
di
secondo
Vangelo
q^uest'Evangelo
verso
secolo,
che
si
Jesus, che
scritto
il
150
il
verso
teologiche,
che
11 100
tra
che
dei
mano
scritto
stato
parlo
non
Salvador
la
è
Labanca
secolo,
(e
par
réel-
volt
il
«è
secondo
col
consente
l'y
certo
Giovanni
il Renan
quando
On
(sopra
laissée
impression
(1), È
del
metà
historique^
supériorité
entiére.
secondo
prima
170»;
forte
agissant»
rEvangelo
la
grande
tout
,
dopo
document
une
La
retrouve
vivant
lement
che
a
disciple, l'interprete
le
«comme
Evangeli).
s'y
Jesus
Jean-Marc,
che
si
Primitivo
più
Salvador,
la
Pale-
E
«tine,
dea
Dogma
IL
le
est
premier
évangelistes,
Taxactitude
de
fu
•ebreo
o
sirocaldeo,
anche
egli
ebreo,
il
ohe
piano
siccome
conserve
si
e
lui
«Notre
dernières
dans
testo
gelo
all'Evan-
San
Matteo,
il
quale
si
testo
(op. cit.
effet, s'est
en
intact
depuis
ri-
sa
dernières
années
Évangile
hébreu,
les
:
Evangelo
molto
Mathieu
années
definitive
V
traduzione
una
To-
il Renan
che
di
nome
et
il
non
Tordinamento,
per
secondo
les
duction
il
precieux
sostiene
ritiene
297
Salvador
e
ora
Renan
Intanto
1039).
p.
greco
C.
Thistoire
de
rapport
testo
porta
sarebbe
greco
plus
(op. cit)». Pel
il
il
le
et
G.
di
detto, (1) rassomigliava
cosi
greco
per
le
locale
Matteo
date
en
sous
rìginale
ma
Diviì^ita'
della
du
,
siècle, tandis
premier
d'une
Tabsence
de
remanié
n'était
fort
pas
Logia
«
(1)
al
et
ses
che
origines,
i due
balbilmente
tous
canevas,
t
IV.
testi ebreo
opera
dello
del
p.
trouve
137,
e
secolo!!
III
n.
greco
stesso
de
selon
v.
Matteo,
il
fin
les
Le
»
i racconti
di Pietro.
paquetes
qui
Marc,
brìser
san
3. I critici
siano
e
ces
le texte
ficelés
la
été
a
il Renan
ricordi
sui
YEoangile
che
principio
Matteo,
Evangile
des
apocryphe
secondo
greco
dans
qu'à
Evangile
un
scrisse
inséra
crede
L'Havet
comparso
les
de
servait
lui
premir
et
à
Syrie^
de
bien
apostolo
che
Marco,
si
testo
dell'
du
faits,
nel
resto,
di
L'auteur
déjà
superieur
sarebbero
frapposti
siècle
en
vu
gardienne
jalouse
Églises judalsantes
siècle
(p. 104). Del
i
orthodoxie
les
dans
testes,
Y
que
le
fll
sia
Hebreux
Christianisme
no
pia serli ritengo-
contemporanei,
e
pix"-
298
reliait»
les
qui
léger
affatto
saprebbe
di
d' unite
s'est
de
dans
chi
la
il
fu
redattore,
secondo
Pietro^
beaucoup^
main
méme
une
divers
qui
delFa-^
è
non
di
Pa-
si
dica
testimonianza
la
sont
175)».
(op. cit. pag.
l'Evangelo
se
apostolo-
San
reste
fort
morceax
quasi
dell'
di
;
o-
teo
Mat-
con
,
composition»
Matteo
postolo
pias
les
sur
du
Renan
il
un'
ma
,
quaderni
a,
dice
viventi
mano
dell' interprete
style, dice
étendue
entrés
ì
sopra
non
la
siccome
appartiene
dernière
redaction
La
Ma
69,
che
si
ignoti
stessa
una
quaderni
i
sopra
autori
più
essendocchè
all'anno
certezza
e
da
Marco,
e
177);
p.
compilazione,
,
composta
pera
Ptimitivo
(op. cit.
una
prof. Labanca
il
«
Cristianesimo
IL
,
?
Non
fa
dice
come
tradizione
la
purché
saperlo
uopo
non
,
di
Chiesa
della
essere
,
S.
di
a
che
procede,
Intanto,
dal
68
dal
Cristianesimo
il
In
Gesù
venti
vissuti,
si
anni,
che
e
crea
luoghi
alterata
e
in
quando
faccia
a'
geli
Evan-
avea
scritta
si
di
e
e
Gesù
il
per
carattere^^
che
erano
Gesù,
con
miracoli,
nel
in
leggendario?
co'
secolo
,
antica
al
tempo
soprappose-
contemporanei
conversato
piena
data
i tre
qual
flsonomia
un
avvenuti
civiltà
in
certezza^
sovrannaturalista;
e
avevano
storia
una
della
Paolo
naturalista
la
in
cronologia
San
facendosene
storico
la
Tessalonicesi;
e
moderna,,
certezza
scritti
dommatico
fu
tempo
di
già
52
nel
storico
Cristianesimo
qual
del
ai
Epistola
sua
erano
già
e
visto,
critica
la
75, secondo
al
Labanca,
prof.
sinottici,
la
s'è
come
se
vuole
Questo
Matteo.
opef
lettere, per
non
tempi
più
dido
splen-
arti,
per
e^
E
scuole
anzi
Dogma
IL
filosofiche
contradire
i fatti
narrati.
il
vrebbe
i
che
leggendario
e
sauf
sinceri^
formes
détails
les
de
cit.
op.
:
«
secondo
lo
di
San
storico, che
Paolo,
ci
Cristianesimo
de'
447); e
però
degli Aiti,
la morte
fasti
la
et
lo
risortD
des
videro
ripieni di
Spirito Santo,
sentirono
e
Pietro
e
^écit
et
Atti
degli
scritti
Luca
pagno
com,
TSO,
verso
libro
d'oro, del
stando
cielo,
e
p»
al
libro
giorni
dopo
che
il videro
raccolti
fiammelle
di
lingue
alla
più
cit.
op.
pochi
parlarono
predicò
un
trent'anni
(Rexan,
le
è
dell'età
de'
al
de
biographies»
gli Apostoli,
sotto
tano
por-
retrouvent
se
da
appena
salire
tore
scritcui
du
dai
e
uno
di
quatre
vero,
quando
si
imparate,
stessi
,
narrazione
Cenacolo,
non
altri
divergences
les
Il libro
più
finito
Gesù,
avrebbe
qu'ils
Cristianesimo
il
Paolo;
évidentementexacts,
ecclesiastici
sarebbe
di
fond
Timmagine
lasciò
con
fecondi
Le
constater
al
dalla
San
che
coloro
prof. Labanca
stesso
a-
dommatico
di
sont
20-21).
p.
di
testi
e
complétementdanschachune
Cohen,
solamente
non
accessoires
facile
il est
a
struire
rico-
a
ventanni
nei
Que'
lesprincipauxévénements
et
che
dagli Apostoli
tantoché
;
accinto
e
Cristianesimo
del
Gesù!
dice
nome
,
interesse
Epistola
prima
testi
di
israelita
il
esistito
propagato
contemporanei
si
ricostruzione
questa
documenti
299
persone
a
aveva
storico,
modo
alla
Gesù
intanto
e
Labanca
prof.
questo
di
morte
mezzo
che
C.
G.
di
,
(Cristianesimo
di
in
più
intero
Eppure
il
di
e
;
popolo
un
a
Divinità'
della
nel
fuoco
diverse^
moltitudine
300
Cristianesimo
IL
vit
Deus, cujus
II, 32), e tremila
In
doramatico
ebbe
secondo
antico
«
dicunt
»
e
deirEvangelio
legende
de
e
la
scriveva
6
San
prima
e
Paolo,
della resurrezione
questo
Pietro
,
Jesus
di
preso
il Renan
avait
une
nel
sarebbe
che
vaste
traits que
d'avance
il Cristianesimo
re
di dimostra-
dall'Havet
stati redatti i tre
quella de' Vangeli;
senso
i
delle
dell'apostolo
dommatico
e
seg.
di San
redentore
Genti
! Con
alla persona
Paolo! (Risum
tornati indietro, quanto
op. cit. p. 109-11
nottici,
Evangeli siquali,posteriori
l'idea del Cristo
avrebbero
non
Luca^
barazzo
quest'im-
(1). A
déjà écrits
caso
e
Paolo, il quale già predicava
San
di Gesù, dal Cristianesimo
teneaiis?). v.
di San
degli Atti di San
Giovanni
fossero
che
diversa
gli Evangeli si
é
cosi
l'assunto
Cristologiadi
è ben
a
cominciato
,
risponderebbe
in
curioso
terrogazione
in-
è tutto
d'indiquer étaient
(1)'Éassai
alla
il
e
quale confessione
Paolo
di San
(op. cit. 182)». Ma
che
Vans^elo
che
narrato
vivant, la plus part des
son
venons
nous
é
après sa mort,
semaine
une
del
razionalista
predicazione
Labanca
del
«
predicato dall'apostolo,
e
soprannaturale
Epistole di San
delle
.
agli Apostoli: «Quem
avesse
già Pietro risposto:
nella
^
della
prima
»
fatta
homines?»
il Cristianesimo
anche
cui
Gesù
Christus
es
mine
no-
peccatorum
la critica
tutti,da
esse
e.
in
,
di
storico
Tu
«
,
di
me
sumus^
battezzati
interprete Tautore
per
suscita
re-
predicato il Cristianesimo
venne
soprannaturale,
e
che
più
testes
nos
furono
uomini
quel giorno
più
omnes
(hunc Jesum
Christi,in reraissionem
Jesu
il
dì Gesù
la resurrezione
accorsa
Pbimitivo
302
Cristianesimo
IL
Renan
pel
tanto
de'
Cristianesimo
al
negazione
di
divinità
in
del
priori
a
Gesù
cit.
dell'
fatto
anima
predicatore
il
e
lui
Il
ricostruito!
dice
il
che
storia
è
non
storia
Gesù
per
al
18)
misteri
e
cielo
alla
Queste
».
totalmente
ma
miracoli,
la
in
e,
«
critica
la
non
,
storico
c'è
un
al
affermano
dubbio,
tali, antistorici
come
il
ed
potendo
segue
a
soprannaturale
i
(p. 19)
»,
miracolo,
quella
e
farci
a
:
che
sapere
sublime,
il
so-
fede;
«^i
ora
cano,
implie
tirazionali,
an-
(p. 21). Onde,
dir
breve,
si
questo
a
ridurre
razionale
17-
(p.
antisperimeiitali
conseguenza
sione
ascen-
alla
soprannaturale
sperimentale
Cristianesimo,
cose
storia
di
alla
Apostoli
senza
dalla
fede
storica
escludono
fatto
conformi,
fino
degli
simili
disformi
per
sono
,
presenza
parte
gran
concezione
Spirito Santo
altre
ed
prannaturalisti
dalla
impossibili,
dello
opera
in
genda
leg-
primitiva
una
è
perchè
stianesimo
Cri-
la
,
,
miracoli
ha
è
primitivo
secondo
Labanca
,
si
novello
questo
Cristianesimo
prof.
,
della
Labanca
,
da
gazione
ne-
della
negazione
prof.
di
e
il Cristianesimo
sarebbe
la
soprannaturale,
sacerdote
e
che
;
è
cominciando
stesso,
alla
ne'
ricostruire
a
che
,
immortalità
resulta
87). Quale
pag.
resta
sé
finendo
e
quale
solamente
Cristianesimo
dobbiamo
all'originale
dunque
Quello
pera
l'o-
punto
si che
tale
(v. op.
primitivo
del
dalla
0esù
di
»
Labanca?
prof.
certo
un
rassomigliante
essenziali
tratti
suoi
sia
a
immediati,
l'immagine
Evangeli
-dagli
fino
sono
discepoli
suoi
che
credere
«
Primitivo
(p. 21.)
prof.
raccomandato
Nel
ca,
Labanda
E
Dogma
IL
Gesù
(p. 23). Sfrondisi
»
è
ci
303
spirituale
posto
anteal
anteposto
tradizioni
suale
sen-
Cristianesimo,
il
adunque
dalle
venuto
C.
G.
di
nello
«
razionale
nel
materiale,
al
come
consiste
questo
ma
,
Divinità'
della
dalla
e
Chiesa
,
di
il
tutto
grossolano, innaturaUj
soprannaturale
mistico,
ricostruito
avremo
e
/^^•«^^«tóoo,
spirituale
Liabanca,
2a
il
e
negare
primo,
Vangelo
quarto
dispute
la
sfrondamento
questo
Vangeli;
discorrere
e
,
gli
concedete
scrittori
il
e
della
disconoscerne
non
voi
sen-
terzo,
dopo
,
antichi
eretici
il
prof.
o
fare
può
e
più
senza
anche
che
cronologia
secondo,
non
senza
;
i
sopra
il
e
Ma,
si
pon
nesimo
Cristia-
il
razionale:
e
perstizioso,
su-
de'
israeliti
gli
nostri
tempi.
Entra
del
Cristianesimo
degli
e
particolare;
preparò
ed
un
questi due
antigiudaico
,
giacomino
per
e
l'ambiente
si che
geografica
;
e
infine
alla
per
universalità
l'ambiente
tempo
daico
giu-
tutto
fisico
di
tiochia
An-
daico
antigiu-
primitivi
stianesimi
cri-
giudaico
universale
e
viene
la
,
due
Atene,
l'universalità
del
Cristianesimi,
Cristianesimo
altri
al
Gerusalemme
due
abbiamo
particolare
egli dice^
cristianesimo
primitivi
di
di
l'ambiente
primitivo
abbiamo
che
come
cristianesimo
siccome
del
preponderanza
trova
fisico
universale; (si che
Dopo
storia,
e
r ambiente
primitivo
un
nella
primitivo;
Apostoli
produsse
6
Tautore
pertanto
paulino
Cristianesimi
di Roma
imperiale
morale
speciale
e
di
di
Roma
il
sopra
tivi
primidria;
Alessanfu
base
del
mo
Cristianesi-
di
Alessandria,.
804
Ceistia^jesimo
IL
fisico
flrwranmW,
tolicismo
Roma,
(p, 120)! La
leggenda
di
eziandio
il
»
ci fa sapere
Cristianesimi,
dalla
necessità
concedenti
già
quale
stessa
che
a^utentica
che
aussi
San
Marco,
de
lui
(1) A
in
*
che
nota
il y
altri
banca,
si avrebbe
professore
p. 138
139
e
«
in
presbyteri romains,
Roma
hous
Xyste
et
dice
ripetere
crbyons
saint
Pierre
»
fut
e
citare
e
La-
quello
che
Roma
di
San
tro
Pie-
aggiunge
che
stato
;
mort
prof.
la
delFessere
aisse
la
à
antichi
il
come
le
qui avaient
Pierre
fa uopo
contradice
il Renan
comme
entre
dovuto
e
d'ecrits
peu
«
Né
critico,
dandosi
acor-
Corinti,
cattolici,
non
in
riconosciuta
après
115-319).
anche
;
accompagné
ayant
storico
uno
non
rintervalle
p,
Pietro
dell'evangelista
parlando
;e
(p.
favoloso
ai
probablement
resta
scrittori
ha
Epistola
questa
Roma
San
Clemente
San
«
(op. cit
»
Da
Roma
di
authentiques»
(1)
moderni.
di
sa,
Chie-
Labanca
Baur
maestro
Epistola
della
in
di
e
evangeliche
racconto
dimora
cioè
Tuniversale,
parole
e
in
Pietro,
e
centro
leggenda
la
Pietro
direzione
suo
cat-
prof, Labancar
e
ripete il prof,
suo
dice
Tapòtre
tanti
a
il
la
sont
Rome,
detta
cosa
Renan
il
il
aveva
protestanti
la
Roma,
le
la suprema
si è
110). Siccome
particolare
giustitìcare
di
Pietro
a
taluni
il
stianesimo
cri-
del
San
Paolo
accordati
di vedere
i due
da
finisoe-Jia
«
la storia
incomincia
nacque^
la
quale
col.
primitivo), e
desiderio
dal
jBraii^etio
quarto
primitivo cristiane$imOj (cioè,del quarta
del
atoria
col
metafisico, comparispe
Q
Cmtiaoesima
il
Primitivo
rempli
avec
quelque reputation
des
».
Dogma
IL
E
secoli, Tarcheologia
diciannove
in
Roma
Alessandrina
anzi
cristiane,
di
cittadino
il
fu
molte
Tanima,
tenne
di
solo
Galilea,
mondo,
il
prodigio
a
che
da
anche
quella
di
la
xe,
V.
Nel
Memoria
p.
365
e
la
il
vi
lato, se
a
Ebrei,
San
Pietro
in Roma.
seg.
Paler.
1897.
colori
del-
tutti
in
possanza
i tempi,
ultimo
Da
spirito
di
ma
non
tatto
attraverso
del
medico.
prestò mirabilmente
grado
Apologetica
corpo
medico
a
grado
dalla
dalla
di
cura
gli uomini,
naturale, universalizzando
volume
nesimo),
cristia-
leggenda
mediche
si
formandosi
uni-
del
dello
il
mente
probabil-
anima.
e
di tutti
mio
«
essenica
medico
per
ed
dell'anima,
anzi
molti,
naturalizzando
(1)
tal
che
del
setta
la
cure
ingrandi
quella
a
che
degli
le
fatti
contrada
sua
quale
da
corpo
fisico,si passò
corpo
alla
ancora
solo
mezzo
nei
dirci
a
della
corpo
del
non
,
lo
per
riconosciuta
tra
veggendosi
Tambiente
del
relazione
medico
per
il
Cosi,
la
più allora,
tanto
SI
ebbesi
Dipoi
per
dottrine
sulle
creatore
Incominciò
guarigioni,
miracoli.
quali
pretesa
della
dottrina
storico),
o
apparteneva.
ottenendo
critici la
principio medico,
da
fisico
alla
morale
(ambiente
dovuto
medesimo
ambiente
anche
avrebbe
predicata
bisogni imperiosi
primo
ed
lui
quale
Cristianesimo
(p. 114), sino
»
Nazareth
ai
^ecco
dai
305
la
tanto, crede, influirono
Gesù
di
discorsi
(1). Né
Gesù
che
«
cristiana,
giudica
da
sopra
Terapeuti,
ne'
e
si
Gr. C.
di
origini del
ignorare
oramai
come
influenza
dei
deve
né
ignorare
delle
storico
uno
può
non
Divinità'
della
e
e
pochi
sopranil par-
Archeologia
Monumenti
cura
Cristiana
Testimonian-
20
306
tieolare
Li
(p. 143). E
»-
del
spiegazione
del
giudaica,
S.
!
Paolo
dare
de'
le
per
far
tutti
fu
S.
medicina,
Paolo
! E
degli Apostoli?
furono
per
nevrosi,
ha
crìtico
HIl
1886
che
stianesimo
Crima
siste-
un
da
e
S. Pietro
ne
Religioin
no
ma-
furono
che
speciale
una
la
e
spiegazione
divenne
dirà
parco
Dio
i Sacramenti
Il Labanca
usati
di
grazia
dove
Siloe,
del
igiene
per
tricità
l'elet-
le
e
origini
sue
che
di
usare
il regno
di
di
voleva,
s^iggio storico
Roma,
in
portato
terapeutici
asfissie
poi universalizzato,
dell'Impero
ìÀ.
il
nelle
si
questa
nell'anno
non
e
E
!
nazioqe
piscina
buona
sta
solamente
prof. Labanca
dì
nella
peccati
darcela
potuto
le
trovata
Evangeli,
gli occhi,
per
curare
che
che
nella
dell'acqua,
de'
remissione
del
unguenti
dell'uso
e
medico
bagni
gambe,
a
sapere
cibo
Profeti, degli
un
é
dalla
de'
l'uso
ed
noi, sì
aspettato
che
ricette
diciamo
Messia
era
non
Primitivo
cosi,
Cristo
prescrivere
e
Cristianesimo
IL
mez-
farmacopea
secreta.
S' intrattiene
alle
azioni
fisiche
sul
e
diversamente
metafisico
spiegati
«
del
sui
su'
;
diavolo,
della
natura
secondo
diverso
ambiente
dogma
della
le
la
nostra
gastighi
di
Dìo
»
«
; sull'amore
il diverso
del
fisico
storia
intenzione
dichiarati
dalla
il
e
mo,
cristianesi-
cattiva
ambiente
surrezione,
re-
intesa
»; sulla
scambievole
fisico«s'intende
della
ambiente
ambienti
forze
intorbo
incarnazione,
igienici
è
«
cristiano
diverso
precetti
per
che
detti
cosi
dogma
il
Labanca
prof.
sul
giusta
«
»
il
pertanto
»;
za
scien-
inteso
ch'esso
an-
fisico;e pur
predominare,
col
pres-
E
Dogma
IL
i Padri
SO
orientali
le
all'apparizione
ritenuta
dai
di
opera
il
mistiche
antifilosofiche
Cristianesimo,
miracolosa
crede
non
da
nato
fatti
i
307
»(!)Quanto
come
sia
che
ritiene
ma
del
Labanca
Cristianesimo
il
C.
filosofiche; appresso
naturalisti
prof.
G.
di
propagazione
e
sopran
Dio,
che
indagini
le tendenze
gli occidentali,
poi
Divinità'
della.
col
rière
Fer-
follie
poche
che
e
costituiscono
,
tanta
del
parte
naturali^
Fu
credenze
alla
:gli Apostoli
dice
Renan
che
dubbio
«enza
un
naturalmente
si crede»
si dice
-ove
dello
«e
del
dell'annunzio
Se
donne.
secondo
Luca,
(mulieres),
veste
sed
quali
fulgenti, che
agli
Maria
e
Apostoli:
il
si
loro
e.
fecero
parla
della
di
annunzio
«
visa
sunt
zione
resurre-
Gesù
alle
è
sola,
di donne
pure
dìio
non
portarono
ante
cielo,
donne,
non
«
cilmente
fa-
XXVIII),
delle
innanzi
tutti
dal
sceso
Magdalo
quale
me
insie-
aspetta,
Matteo,
annunziarono
questo
ma
si
sionaria
vi-
più
e
timore
ci
Magdalo,
risorto^ che
l'angelo
di
prof.
proposito
di
dell'apparizione
XXIV,
e.
alle
surrexit»;
e
che
non
dà
loro
il
sepolcro
dell'angelo
del
da-
XXVI),^
e.
che
cita
custodi,
Crocifisso
E
Ciò
risorto.
che
in
ansante
al
esclamò:
(p. 125). E
dei
qui
Maria
più
terremoto,
spavento
del
ed
E
ital.
condusse
si
È
ripeterono:
coro
trad.
donna.
una
uomo,
Gesù.
spiegazione
Gesù,
donne,
altre
con
castello
un
si credette
come
di
la
che
e
di
^
il modo
es.
di
appena
«
innalzò
resurrezione
{Vita
fatti
sono
(p. 150-51).
riproducendo
Labanca,
•del
ad
naturale
primitivo
il misticismo
cui
sopra
fantastiche
'di
Cristianesimo
viri
in
est, hic,
le
ne
don-
illos, sicut
308
Cristianesimo
IL
deliramentum
Dove
è,
verba
prof.
o
È
si
È
illis !
Cita
»
in
ma
disse
Giovanni
due
dopo
che
angeli
ma
Maestro:
ei:
Rabboni,
annunzia
dixit
ai
mihi
gavisi
ma
»
che
discepoli,
Giudei,
discepoli:
:
mostrando
incredulo
fece
era
loro
le
ai
monumento^
dappri-
stesso,
chiama
di
Rabboniy
cioè=
la
Conversa
illa, dicit
Gesù
E
»
in
sentire
Padre.
ascensione
al
vidi
Dominum
le
si
mezzo
trovava
a
non
:
loro
ai
»
e
dei
Allora.
costato.
Domino
non
di
il
hsea
mezzo
timore
per
e
rò
Naret
in
stesso
mani
viso
che
andato
loro
tro
den-
diceva
e
il
rinchiusi
stavano
Tommaso,
quando
posuerunt
piangendo
Mgria,
Gesù
discipuli
sunt
do-
al monumento
magister)
Quia
«
venne
si
sù
Ge-
.
prossima
sua
legge
da
amato
risponde
dicitur
si
monumento-
doleva
Maria.
Jesus:
(quod
la
Maria
ei
Dicit
«
subito
ella
illos^
Giovanni::
ubi
Gesù
da
a
to
cita-
«tulerunt
dentro
meum»;
ed
Maria^
nome,
dal
anche
si
sedenti
voi
Evangelo
riguardò
riconosciuto
manco
ne
di
ma
corsi
stro:
vo-
crediderunt
XX
e.
pietra
mentre
dominum
«tulerunt
»
tutti
ante
non
nescimus
Maria
vide
et
risorto/
eran
allora
e
esso,
sunt
all'apostolo
et
che
Pietro,
e
di
E
luogo
quarto
e
non:
da
il
la
monumento,
indi
»:
Labanca
Pietro
Nel
visa
il
Renan,
che
ista,
rimossa
loro
de
minum
eum
vista
il
Magdalo,
Et
«
capitolo del
Simone
a
e
prof.
questo
corse
»
verba
il
Maria
che
:
illis
^
di
Maria
risorto/?
deliramentum
credìderunt
non
ripetendo
contrario
il
legge
sicut
«
di
ripeterono:
coro,
ista ; et
Labanca,
risorto
«
Primitivo
restando
coi
Gesù,
poli
discee
credere^ dopo
camente
franotto»
310
Cristianesimo
IL
lena,
che
fra
era
né
timore,
pel
che
donne
le
da
fu
la
dato
visus
et
monumento
ai
annunzio
del
perdita
vìveret,
quia
dal
fuggite
essa
piangevano
audientes
Primitivo
Maestro.
Ma
ab
esset
poli
disce«filli
ea
non
,
crediderunt:
credettero
»
illis
recumbentibus
iis, qui
quia
Si
E
coro:
risorto!
Di
romanzeschi
siffatta
cianismo,
deiramore.
differenza
modo
certo
! Io
che
vi
ripeto
qui
recentemente
ha
confuciana
fondata
secondo
cristiana
a
ses
le
libro
pag.
confu-
nel
del
e
nesimo,
cristianaturale
te,
indipendenil Buddha
circondava,
ma
la
sotto
scritte
sul
suU'
voi
ad
esso-
la
rale
mo-
le
proposito
nese
ci-
parole
della
il Bèrard
credete
rale
mo-
che
meglio
amore
e^
morale
prof. Labanca,
la
nel
,
,
suo
suppósti
il fatto
sta
o
tere
po-
dietro-
(p. 143). Dunque
»
,
che
«
come
lo
a
dell'Havet?
filosofia
a
cristiana
e
i
e
che
fecondato
che
s'impose
evangelica
Baur
interamente
soggiacque
Cristo, all'ambiente,
in
creduto
buddismo
educato
tutti
primitivo
trovato
meglio
cuore^
di
gli sproloqui
del
derunt*.
credi-
di
avete
del
o
avete
Confucio,
non
durezza
,
Renan,
scorgesi
il
storielle
critica
a
modo
ex-
cordis;;
non
risposta
Cristianesimo
il
del
di
subita
questo
indagini
preziose
Con
di
non
ricostruire
le
resurrexisse,
eum
et
dtiritiam
et
d'incredulità,
parla
sime
«novis-
apparuit:
eorum
viderant
prof. Labanca,
o
undecim
increduUtatem
probavit
quando
solamente
La
Philosophie
CXVn:
legons;
«
le
législateur
l'élève
mandarin
y
trouve
ancienne
etc.
l'apprend
l'a
la
sans
raison
et
Part
Pr.
la
(1883"
répète
cesse
à
de
la
la
dans^
bouche;:
loi
,
qu'
il
E
Dogma
IL
Divij^ta'
della
C.
G.
di
811
#
redige
ou
appliquier; Thomme,
doit
actes
de
tion
entre
siste
vie
sa,
moins
pas
d'
^ueil,
la
civilisation
di
I
del
del
influssi
dall'autore
fuori
il
libro
suo
,
al
qui
di
est
est
en
a
core
an-
stèrile
di
établi
le
ont
embarasil
uscire
ed
prof.
che
ambienti
IX
del
che
libro
V
è
timo.
ul-
Cristianesimo^ pubblicato
che
prima
parte
bene
poteva
Kuenen
del
Letture
V
e
a
d'or-
qui
airapparenza
dal
anche
trom-
libro.
suo
Giudaismo
V,
cap.
et
ad
pensi
del
sono
morale
aux-mémes
ai suoi
machina
ex
qu'il
ce
la
-
sub-
civilisation
qui
ceux
étre
en
Labanca
prof.
non
morale
cette
capitoli più importanti
Ma
le
et
imbarazzo
questo
il deus
sono
monde
le
decrèpite,
ricorrendo
Labancct
étre,
reste
Cette
Entro
seve,
pourraient
E
ropposi
Tétranger, plein
ridicale.
régénéré
aujourd'hui
»,
de
tous
Mais
Chinois
Le
corrompue
et
parallèle
doit
qui
qu'il
de
celle
citoyen,
ce
ennemi
vanite
et
transformé
une
et
règie
rusè, egoiste, intéasé, astucieux,
une
immorale
est
la
publique.
et
partout.
perfide,
et
peur,
1©
privée
qui
ce
est, menteur,
sés
radministrateur,
formule:
venisse
dispensarsi
cui
abbiamo
dopo
,
discorso
,
altrove,
e
dopo
Déicides
Les
i tre
etc.
(Michele)
les deux
pendant
tutti
e
del
èdit)
(nouv.
doctrines
Des
siècles
e
Les
Pharisiens^
des
religiemes
antérieurs
à
Vere
colas
Ni-
del
il volume
Juifs
chrétienne
»
^
pubblicati
Forse
questo
Coehn
del
volumi
sin
dal
1864
il.prof. Labanca
argomento
giudaismo
e
ha
67.
voluto
tornare
dell' israelitismo
del
^
considerati
sopra
mosaismo
y
rispetto al cristianesimoy
312
farci
per
assai
è
lo
è
la
di
misto
che
il
niÈRE^
p.
non
Non
si
la
credenza
che
il
(157);
Mosè,
e
fu
pagano
mosaicismo
chi
può
il
che
il
Jehevéh
è
Mosè
è
lo
terra.
come
»
di
disse
del
d'Israele
fenicio
che
che
La
Israele
si
sarebbe
che
che
arabo
,
tutta
la
Genesi
dal
meglio
la
"3on
minata
ter-
tero
l'in-
passò
,
persiano,
o
«
ristabilitosi
e
Banca;
è
nel-
intanto
(p. 162). Intenda
egizio
e
,
e
»
volontà
e
religioso,
giudaico
»
Babilonia
mente
(p. 158-69);
di
grado
principalmente
Babilonia^
pagine
egiziano
di
(sotto il quale
si
il
bisogno
graderà
a
«
concetto
nuovo
,
di
che
Babilonia
senti
gagliarda
giudaismo
stesso
nome
che
consistette
e
), che
queste
deU'a-
della
di
schiavitù
di
schiavitù
al
daico
giu-
prof, Labanca
;
dalla
israelitico
regno
(Fer~
»
popolo
nazioni
religione
di Jehevéh
la
mo
paganesi-
altro
era
schiavitù
pagano
uomo
fnosa/"mo,
Tadorazione
del
propria
prevalere,
disse
ed
del
del
non
altre
alla
fino
usci
popolo
fece
stato
che
sua
una
pagano
,
d' Israele
avere
guisa
all'immortalità
libro
nel
stato
credenze
rispetto alle
stato
in
di Babilonia
il Messia
che
capisce
popolo
di
entrò
accetti
egli
si
nelle
Israele
stesso
«
che
è
.
è
schiavitù
137);
(p. 170);
Tiima
alla
fino
cananeo
ebraica
pratiche
le*
tutte
a
«
stituente
co-
rao,
politeismo;
d' Israele
popolo
partecipato
di
e
idolatra
Tisraelitis
religiosa
monoteismo
ancora
ha
fede
prima
politeistica,
parte
e
che
dire
giusto
religìooe
una
parte
e
teolatra
parte
stesso
^
fu
«
monoteistica
parte
^p. 156), Onde
un
Tisraelitismo
che
sapere
libera,
che
o,
Primitivo
Cbistianesimo
IL
giunta
quello
quello
viene
E
Dogma
IL
della
Divinità'
di
caldaiche,
e
C.
G.
313
•
da,
*
leggende
asiatiche»
babiloniche^
(p. 164-65)
di
Adonai
Mosè
si
(p. 168); che
dopo
là
vita
che
I
dell'individuo
gli
per
Ebrei
contrario
nello
della
filosofia
II
prof.
filosofia
cosa
Nicolas
(3);
(1) Qui
al
che
prof.
La
Labanca
e
che
dice
il
dotto
alla
Munk
alla
avevano
che
IV,
«
«
discorre
della
israeliti
della
documenti
16S-'i9.
competente
Vel-
con
che
oggi
it. p.
delle
costruzione
scrittori
coi
manenza
per-
religione cristiana,
egiziana
risposto
trad.
evidente
V orientalismo
pratica
Palestina,
Munch,
condizione
cap.
anche
ritiene
altrove
quella
mosaica
alla
da
negata
della
non
tempo
sulla
concorsero
già
nota
abbiamo
(Z) V.
rispetto
»
sempre
sembra
ogni
(2). Nel
trova
giudaica
Ci
«
nozioni
»
Labanca
UnisviOy
in
confuse
antica
fede
razza
; all' epoca
Scheol
anime
:
credessero
alcune
di Daniele...
profetico
il
nosciute
sco-
dell'im-
allusione
(p. 170). Ma
morti
l'altra
e
,
dell' anima
soltanto
piandovi
accopde'
l'una
loro
umano
greca»,
aggiustato
della
(sic!)»
dice
libro
avevan
quella
era
,
-che
nel
e
adattamenti
«
risurrezione
qualche
salvo
cui
a
Semiti
israelita,
T.
trovasi
L'immortalità
alla
dell'anima,
nell'A.
destino
per
e
della
eleménti
immortalità
inortalità,
del
stero
au-
Jehevéh
dualismo,
si modificò
all'orientale
i due
della
in
dottrina
la
presente,
romani,
greco
e
trasformò
città
il monoteismo
che
(1);
di altre
dal
e
filosofia
la
circoncisione;
stessi
1853.11
Venezia
nella
biblici.
materia
(p. 183;.
(3)
eh.
IL
V.
Des
Second
doctrines
Part.
eh.
religieuses de
IL
Juifs
etc.
Prem
Part.
»
314
I
I
•
Gristianesimo
IL
11
de'
S.
da
il
logos
si diffonde
e
filoniano
da
anche
nel
il
scrittori
originale (e
raffronti
Socrate
delle
»
"
come
strati
dimoben
cosa
versa
di-
Gesù
da
ed
morali
evoluzione
virtuosi,
sodisfetti
socratica,
al
nell'inno
conosciuti
di
SpiHtìis
del
della
diede
Lucrezio
combattendo
della
natura
anni
per
la
ma
a
TeJJeum
Chiesa
vedere
«
«
cristiana
gli Dei,
preparava
al
e
di
con
nelle
Socrate,,
la
modo
singoiar
e
la
grandi
cosa
e
nuazione
conti-
d'iinpèriosi bisogni
quasi
laudamtis,
qualche
fatti i
Baur,
(!) come
epicurea
Giove
struzione
rico-
che
e
al
(p. 243). Anzi,
»
dalla
!
può
1546^
nel
su
religiose
cristianesimo
Cleante
inni
si
sociale
individualità
stupende
dietro
e
469
dopo
vien
damentale
fon-
geli
gli Evan-
di Trento
primitivo
naturali
leggi
tario
eredi-
peccato
informa
che
Gesù,
e
intuizioni
grandiose
filosofia
noti,
il concetto
e
Concilio
Cristianesimo
tra
stregua
e
!
il Cristianesimo-
del
che
è rivelazione
questa
del
etici
scritto
Giovanni
che
Paolo?
San
dal
?),dogmatizzata
ripetute
dire
II secolo
cattolici
non
redenzióne,
della
la
^
,
dottrina
la
ebbe
non
anche
S.
di
Labanca
prof.
il
poi
primitivo
E
fu
ben
I
concetto.
Nota
o
del
metà
riscontri
Logos
vo'
apostolo,
Evangelo
quarto
I
cristianer
il
parte
gran
sopra
e
I.l
I
I
è della
non
e
É.
,
qualche
il
(dunque
:
Giovanni,
(p. 215);
di
anche
Padri,
II
in
partorito
di S. Giovanni
I
I
«ha
filoniana
simo
I
Primitivo
da
solo
non
storia
tanto
i due
sentonsi
del
Veni
(!)» (p. 26L)
Cristianesimo;
«imponendo
Tadorazione
tor
Crea-
Anche
chè,
per-
zione
l'adorad'un
1^
ministrarono
som-
verità;
e
due
Dio»
DOCtMA
IL
E
Se
(p, 254).
il libro
certamente
II
del
«il
in
si
dei
fa
VII
capitolo
che
Cristianesimo
da
Cristianesimo
modo
di
allora
si
Gesù
Messia,
I
seguaci
Nazarei
(e
il
Renan
il Cristitihesimo
fino
zareismùj
fini
smo
storico
A
«la
modo
di
che
(p. 276-79).
il processo
si
sul
la
da
quella
il
contraddizìmi
la
religione
di
anzi
colori,
sostanza
degli
e
che
per
e
per
i
e
incoerenze
e
è
«non
un
di
magici.
ultimo
Labanca
,,
gesuismo
o
»
«in
si distingue
che
non
dubbio
forse
circondando,
soprannaturalisti
noi
processo
come
trova
anzi
miracolosi,
nazarei-
conoscere
»
ma
na-
degli Apostoli
Gesù,
missione
salutare
o
farci
Apostoli;
Messia...
sua
quella
a
(p. 267-69);
dichiarossi
è
non
che
sì
CattoUcismo..
prof.
cristianesimo,
incertezze
fra
procedette
dal
al
giunse
vero-
dire
può
altro
per
di
dissera
detto),
storico
serio
il
sì
si
come
ch^
pensò
stato
già
embrione
T autore
Segue
consistette
prima
l'aveva
dicasi,
che
Ge§ù»
lui
che
credenza
Gesù,
storico
sinagoghe
,
religione
volere,
480
questa
suo
dice
che
gesuismo,
di
nome
fosse
Cristianesimo
dal
ogni
Gesji
che
a
dirsi
Nazaret
Cristianesimo,
al
nazareismo
che
nel
ma
;
il progresso
dovrebbe
ce
un
trastullo
Gerusalemme;
di
da
tempo.
suo
delle
di
che
detta
va
primitivo
in
315
agli Apostoli,ci dice
una
contavano
G.
vaneggiamenti
del
e
Gesù
fu
credere
scritto
stato
tratteggia
al
che
e
fosse
Gesù
conforme
(p. 276) ;
PI
che
lettori
C.
DIVINITÀ'
questi
qualcosa
sono
l'autore
non.
direbbero
si
professore
DELLA
colori
Salvo
sono
accessorio
Gesù
senza
che
contro
steriosi,
mi-
fatti
cosif\m^.
del-
3Ì6
Cristianesimo
IL
la
di
religione
290). Manco
sorsero
varie
«
che
Ma
ed
'svolgono
religione
dubbie
assai
dottrina
ed
del
loro
dall'ambiente
essi
alla
e
notizie
almanco
una
il che
dipese
che
metafisico,
e
dottrina
della
avevano
vita
di Gesù
maestro»;
fisico
si
dominante
ebbero
«
,
ora
negli apostoli, dall'incerta
influì
vario
che
né
oscure»;
primitivo
quanto
avevano
(p.
»
gli apostoli
e
il concetto
anzi
maestro,
coerente
oltrecehè
modo
del
grande
escludono^
si
ora
191);
(p.
fu
discepoli
sconvolgono
ora
lui
cristianesimo
ed
nazareismo»
alla
di
forme
di
i
tra
s' includono
ora
del
Topera
Gesù,
male!
Primitivo
in
contezza
Nazareno
del
e
,
diverso
dal
(E
cervello
se
ne
banca
che
concetto
dactrina
la
va?»
presentarci
a
xjervello
de'
e
Paolino, giacomino,
di
"ìi
tutti
questi
fino
è
Luca;
cattolicismo;
il
alla
fondatore
del
in
certo
si
che
storico
chi
Paolo
detta
è
voglia
è
Giovanni
Cristianesimo
opera
religioso
che
senso,
suo
ne
conciliazio-
che
avvertirci
La-
pietrine,
apostolici;per
il processo
dire,
prof.
del
alla
composizione
senza
il
il cristianesimo
fino
dove
Luca,
creazione
vera
cristianesimi
tutto
può
una
loro
nel
S.
di
pertanto
giovannino,
non
considerare
Passa
maestri,
suoi
formavano
ne
apostolorum
294).
(p.
se
stiano,
cristato
del
tolicismo,
cat-
,
Gesù
e
'siccome
"i1
il
senza
del
nazareismo,
cristiana,
religione
"5osi, nel
unico
senso
fondatore
pieno
del
non
né
Paolino,
Da
nazareismo.
il
e
senza
altra
questo
poteva
il
stianesimo
cri-
giovannino;
storico. Gesù
cristianesimo»
emb^jione
nascere
cattolicismo
parte,
è
il
(p. 316).
vero
Non
ed
so
318
Cbistuì^esimo
IL
scrisse
nato
che
Gesù
alla
intorno
da
di
turbava
pure
cima
«S'andò
Oesù?
a
grado
No,
in
Dal
vero
Dìo
»
(p. 374). Ma
Paolo
salto,
alle
del
perduta
Chiesa
cioè
essa,
agli apostoli,
lità
santità
e
-doveva
nascere
e
Nicea:
di
per
Se
non
tanti
secoli
al
la
potersi
avrebbe
potuto
si
è
dommaticQ
dietro
far
le
la
Nicea
che
attesa
la
pedate
de'
Chiesa
degli
salvata
uomini
ha
non
crede
leggerezza
maestri
!
creduto
1886:
oggi
il
Labanca
prof.
del
-
il Concilio
stata
nel
quello
critica
mora
prof. Labanca
come
lettori
riore
ante-
vera
alla
il
cosi
suoi
negare,
a
messo
ai
negare
facilmente
cui
di
ad
inutili
chiuso
santità
e
presentato
presentare
Il
la
e
tenuta
della
sarebbe
cosi
e
Gesù,
tante
«
appena
moralità
Concilio
sarebbe
si
di
presentato
primitivo,
che
non
scrivere
restò
,
primitivo,
(p. 375).
»
si sta
se
salto
si fosse
danno
a
sono
Questo
punto,
causato
avrebbe
cristianesimo
Gesù!
se
vero
ci
non
genuina
avrebbe
uomini
degli
Nicea
cristianesimo
dogmatiche,
disputazioni
Dio, di
questo
che
saltasi
Nicea
vero
e
dottrina
tale
quel
a
al.
Dopo
vedere
seppe
non
di
ci sarebbe
non
la
tutto
Gesù
divinizzarono
parole.
stesse
vostre
di
no.
Nazareth
prof. Labanca,
o
dice:
e
divinità
della
storia
al
che
Giovanni,
e
diffusa
religioso»;
uomo,
tra
denza
cre-
rovesciava
farisei, perchè
alla
vero
quale
i
modo
di
La
non
Nazareth
uomo,
Dio
come
divinità, benché
intorno
di
cielo.
redificio
tutto
niun
Gesù
dal
molto
fondo
a
sua
alcuni
da
dal
generazione
eterna
per
creduto
era
«
Primitivo
tersi
pocon
,
Cristianesimo
di
Tubinga
E
?
*
?
e
I
I
Dogma
IL
?
^^^—
^^^»
^^M^M^^M^^^^—^»^^^^»^—
Non
Gottinga.
di
tenticità,
la
né
Divinità'
della
W
de'
data
»???!
I
avrebbe
^^P—
I
^^^—
^—
potuto
Vangeli,
del
memorie
le
??—???????
Q.
di
^—
—
^^,
,
I.
.
?
,
de'
secolo
in
potuto
•Come
sulla
dire
potuto
quando
da
di Gesù
del
primo
Adriano,
della
grotta
alla
nascita?
tura
scrit-
essere
varia
anonima
e
i
e
,
citavano
si
gli originali,
discepoli degli Apostoli
V autenticità
attestata
a-
,
(literae autTienticae),
avevano
nascita
gli Evangeli
Tertulliano
a
borate
corro-
Come
cristiano
confusa
compilazione
fino
culto
ordinata
inalzata
fu
avrebbe
di
al
Apologie
monumenti.
la
Tau-
vano
legge-
perchè
esempio
profanazione
che
basilica
faccia
in
secolo, alla
ad
negare
Betlemme,
dai
e
le
^
schissime
fre-
si
e
còntradette
tradizione
dalla
vrebbe
apostolici,
storicamente
erano
non
Padri
I
erano
,
gli scritti
319
né
negare
quando
primo
C.
consentita
ne
dio
ezian-
,
contradditori
dai
1)6
nella
nella
metà
prima
Chiesa
del
metà
II
(verso
dimostrato
è
il
il
dal
avreb-
Giovanni
San
già formato
era
siccome
di
secolo
Come
pagani?
o
l'Evangelo
che
dire
potuto
eretici
o
parve
com-
160), quando
della
canone
frammento
verto
sco-
,
fra
Muratori
dal
i
codici
Bobbio
di
dalle
,
II
del
mento
secolo,
ha
uomo
à
nel
conchiuso
piacer
codice
1844,
dal
:
la
vers
nel
dal
così
e
Tischendorf
dal
autorisés
Italica^ esistenti
ed
Siriaca
versioni
«
fin
nous
comincia-
sinaitico
cui
esame
noug
dii
verto
sco-
lustre
l'il-
croyons
siécle
premier
,
non
la
pas
giles,mais
(1)
V.
De
naissance
la réunion
la
date
des
ou
en
la
composition
corps
Eoangìles,
canonique?
p.
274.
des
*
Evan-
(1). Non
320
?
I
Cristianesimo
IL
I
??
I
I
l.«-
?
11.1
—
Primitivo
I
'
I
'I
?
!?
I
;
I
.1.1
I
•
allora
avrebbe
in
San
Policarpo,
in
Barnaba,.
san
in
San
in
Giustino,
si
essere
è
; che
posteriore
al
II
del
secolo,
S.
di
è
Italica
Peschito
del
sul
due
testo
Labanea
cioè
libro
Miller,
(1851)
nei
usato
era
macher
non
Coreton
convinti
che
è
TEwald
Non
ha
aujourd'huì
sont
qu'il
gile
soit
pas
Hist,
du
ne
(1)
V.
de
la
p.
376
nouceau
etc.
Revelat
e
segg.
che
secolo
tanto
scritto
ce
che
«
que
l'apotre
Carisi
t. II, p.
t.
Reithmayr,
Prem.
t. I, p.
30.
Sect
1878,
aux
Paris,
et
reje-
Èvan-
?
(1).
Le-
Bougaud
,
Hist
Hanneberg,
Hist
licres
t.
en
à moins.
»
presso
Pari
Neuv.
Inirod,
Jean
l
choses
les
quatrième
saint
Paris,
102.
II,
le
resta
Giovanni
Terreur
choisir
dire
San
quanto
si
più
homme
point, qu'aucun
sciemment
de
che
,
che
à
lo Schleir-
II; e
dell'apostolo
ha
di
quest'Evangelo
prof. Labanea,
o
proL
cato
pubbli-
Philosophumena
del
il
e
TEvangelo
proprio
Biblique,
Testament,
il Baur
le
e
tempo
per
fanno
non
si rileva
,
Chrisiianisme
primitivo;
testo
che
Evangelo
vérité, n'oserà
la
ter
veuille
ne
antiche
dei
detto,
questo
è
fu
non
vicinissime
ììò anni
primi
studia
si
più
più
Dal
S. Giovanni!
sul
sono
TEwald,
contro
dal
berisi
latine
agli originali,
riaca
si-
traduzione
,
grecò,
traduzioni
ciia
principia
,
fatta
può
primitivo
La
dal
notato
gli E-
non
sul
I.
San
Tertulliano,,
quatrro
e
comparve
fine
Matteo
in
Vetus
il
Italica
sulla
o
tutti
la
se
150,
della
antico
più
di
testi
in
Atenagora,
Sant'Ireneo,
in
Taziano,
canonici
vangeli
in
in
Sant'Ignazio^
in
Hermas,
chte
Labanea
prof.
Clemente,
numerosi
trovano
il
ignorato
de
la Bible
canoniques
1, 1861.
da.
E
Dogma
IL
Io
che
credo
non
vogliano
del
che
vi
che
fu
di
chiamate
in
S.
Giovanni
di
Memorie
in
Teofllo,
è
il Muratori
e
167
e
del
tra
esistevano
tutti
e
S.
a
quattro
lecito
era
spiegare
e
col
la
tore
«d'au-
prima
170»
il
dal
gli
che
nome
13),
Les
Evangiles
Evangiles,
p.
etc.
Evangeli
ancora
Epistola
p.
è
quale
tano
por-
l' imbarazzo
nella
che
di Bobbio
Badia
157
del
metà
(p.
secolo,
ignorare
come
quando
ignorare
Ignazio (riconosciuta autentica)
Meignan,
Les
142
il
170
Evangeliche,
nella
VII
di
e
al
Giovanni
il
e
scuopriva
che
(2)
San
dopo
160
il
tra
dimostrato
(1). Non
di
Oriente,
Taziano, discepolo
lecito
era
scritto
di
e
conosceva
innanzi
Armonie
o
non
di
che
l'altra detta
frammento
il famoso
V.
dopo
138
ben
Chiesa
dalla
e
stato
nel
(2)
di
anni
nel
Roma,
in
l'Evangelo
che
secolo,
V.
San
maestro
tre
quale
sapere
Giustino;
secondo
(1)
nato
lasciate
Concordanze
due
di
il
Efeso,
usati
ignoto
Renan
da
dimorato
esistevano
1749
Giovanni,
San
;
Dovevate
scriveste
non
essendo
ed
Evangeli^ {eba'^'^é'kioL):
Occidente.
di San
vate
dove-
Apostoli
gli Evangeli
di
Voi
gerezza
leg-
dagli
Alessandria,
quella
la
ma
rappresentata
Giustino,
San
da
e
parlava
già
di
temente
scien-
Giovanni
San
e
321
C.
che
dubitare.
Sant'Ireneo
discepolo
tali
verità;
fa
ne
generazione
Sant'Ireneo,
morte
la
G.
di
de'
siate
libro
tra
una
Policarpo,
la
voi
rigettare
vostro
sapere
Divinità'
della
del
ai
mani
Ro-
ci siano
362, 1864.
xxiii.
21
322
delle
il
espressioni
Tan
115;»
dovevate
di
metà
(160
scritto
nulla
Glaire
e
nella
per
der
confessò
che
189
n.
,
che
San
scritture
fosse
dal
possediamo,
apostoliche
esistito
sorgente,
come
conosciuto
un
da
suoi
da
di
cit.
op.
,
ricorrere
si
co,
Evangelo
un
mitivo,
pri-
orale, V Ur-
o
120,
è
ed
e
primitivo
andare
disperso?
respinta
che
dal
68
San
scrittori
riteneva
40
al
o
o
contemporanei
del
i testi
che
citano
dal
ben
secondo
gli
Chiesa
quattro
stata
è
cioè
non
la
dei
ipotesi
Luca;
scrittori
ne'
(Vallon
Evangelo
potè
Nean-
Evangelo
gli Evangeli
comparse
del
dell'Ewald,
e
che
voi
Strauss,
scosso
accettato,
al
e
e
comparsa
San
70
Witte
il
e
,
questa
voi
Matteo,
secolo,
noi
da
hanno
Hug
dello
scritto
sorgente^
già comparsi
erano
primo
fu
anche
fatto,
?
seconda
Siete
quarto
a
sua
V
e
tanto
Renan
dalla
sin
combattuta
Marco,
il
posteriori. Che
Evangeli
con
Non
forte
piacerà
deirÈichhron,
Evangelium
De
del
vi
Evangelo
0
più
autentico
fatto
non
Pastore
alla
moderni?
stato
era
3). Né
ha
come
^75
scrittori
del
voi
Witte
storica
non
che
Giovanni
secolo.
De
Tautenticità
sopra
ritenerlo
dal
il
gli argomenti
dubbi
non
voi
critica
vostra
scritto
del
S.
da
secondo
altri
cento
che
riferito
per
déjà
,
del
178)
di
testo
exitàt
secolo!
primo
testimonianza
al
fanciullesca
sentenza
que
aveva
del
la
rispetto
sur
prima
scorcio
Evangelo;
quarto
pas
quando
sconoscere
Hermas
dal
n'est
«
sullo
esisteva
già
Primitivo
imprestate
pel Renan
quale
vers
p.
Cristianesimo
IL
come
100.
Se
Evangelo
come
non
a
San
E
Dogma
IL
Marco,
San
a
venerato
Luca,
come
quando
di
Divinità'
della
San
a
il
solo
il
prologo
fa
in
uscire
il
conserveé
filo
per
il
divergenze
^
servirono
venire
alla
che
di
nella
apriorismo
(1)
Meigmn,
V.
Ebione
Corinto,
che
•stimonianza
di
egli
scritta
Dio,
v.
il
visto
fosse
Janssenn,
suo
ed
creduto
par
udito,
che
Hermeneut.
e
dissente
e
importanza
ambiente
il
fisico
e
di
apriorismo
esistito
gelo
Evan-
un
chiaramente
di Gesù
far
sapere
affinchè
Gesù
suo
Cristianesimo
del
fosse
del
Baur
rimprovero
Se
sino
salismo
rispetto all'univer-
la divinità
scritto
aoeva
alV
cioè
12.
si che
paulinismo
poco
testimoniata
Valentino
e
essa
storica
cit. p.
avesse
avrebbe
non
Figlio
Op.
che
sorgente
ciò
critica
(p. 87). Questo
primitivo
di
le
e
gli Evangeli
mano
rimproverando
Paolo;
segue
primitivo,
Antiochia,
di
V éussent
cattolicismo;
data
esteriori,
massime
morale,
si disse
chrétienne
opposizioni
ultima
composizione
circostanze
^Ue
a
nell'aver
scuola
dalla
mano
d'une
Labanca
Cristianesimo
a
giovannisrao
le
TE-
«Si
primitives
ritenere
nel
sorte
esse
di
nel
Baur
dal
émané
(1). Il prof.
vinato
di-
ebreo, onde
la tradition
Eglises
sistenza
re-
supposto
e
soppose
existe,
Les
connu.
fidèlement
^d
avait
stolico;
apo-
sorgente^
S. Matteo:
qu'Eichhorn
apostolique
l' aurait
Evangelo
secondo
greco
primitif
vangile
main
testo
e
esclude
neirEvangelo
raccolto
parte
Luca
dall'Ewald,
e
323
stato
autentico,
San
primitivo
questo
C.
Sarebbe
Evangelo
dairEichhorn
Renan
Giovanni?
di
G.
di
era
Saera,
contro
Cristo,
a
vanni
Gio-
tici
quelli ere-
per
stato
p.
S.
la
sua
te-
il Cristo
223.
324
crede
il
libro?
Non
a
fonda
si
critica
senza
discussione
che
giudizio
non
avranno
che
il
sole?
Eppure
e
limitée
de
et
témérité
la
secondo
Intanto,
andati
il Cristo
affatto
pel
nostro
religiosi
e
che
tutti
in
fu
i
(1) V.
né
di
luoghi;
il Gesù
tempo,
»
di
Les
com'è
la raison
Berait
se
de^
più
(p. 386).
i
bene
questo
tale
«
non
è
probabile,
p.
41.
ed
ne
sono-
giudeo,,
l'avvenire^
è morto
non
profondi
per
in
la loro
tutti
Cristo
i
un
timenti
sen-
ralità
natu-
tempi
naturale^
nel
morto
per
morti
sono
Ma
sfigurato,
tra-
Cristi?
altri
per
di
quali
i do-
il Cristo
tempo,
grande
Dèieides,
dabile
formi-
il Cristo
«
il maestro
Nazareth,
morrà,
Cohen,
e
sotto^
prof. Labanca,
ancora
morali,
e
fecondi
sono
e
storia, cioè
della
il Cristo
tempo,
ragionevoli
i cristiani
per
il
quel
per
opera,
(1).
Dio; questi
e
vrannaturale,
so-
umanità^
de
taumaturgo,
uon:o
opportuni
leggendari,
della
dommatico
il Cristo
di
dice
nom
sovrannaturale:
profeta,
Cristo
il
vennero,
av-
vedute
son
au
non
un'
è
impuissante,
giudica
al
insieme
miracle
o
cioè
nulla
storia
Cristianesimo
del
capitali
gmi
si
tato
accet-
Semler,
israelita
Torgueil»
de
et
che
philosophìe
la
del
Geaù^
egli
avuto
nella
le
nier
«
di
ha
Cristianesimo
problema
che
aggiunge
Non
scrittore
uno
questo
divinità
^uo
negazione
miracolosi,
altre
tante
come
della
vedute
le
creduti
si
sulla
Baur?
del
il
tutto
critica
e
i fatti
ovvero
il
sua
sovrannaturale
la
naturale
condanni
non
la
come
cosi
il
che
Labanca
del
priori
Primitivo
Cristianesimo
IL
nostro»
avvenire?
326
Cristianesimo
IL
dei
depurato
anzi
ancora
dogmi
dal
e
durerà,
«
Primitivo
se
tempo
storico, soggiunge,
delle
la
in
religioni
i simboli
i
e
dogmi
l'avvenire
per
morale,
che
twmo
e
«
dir
Gesù,
Si
trinità.
ritorni
adattino
si
questo
si
ministri
rinnegato
non
di
scienza
tradizione
V.
che
M.
o
la
di
e
ridotta
voleva
ma
—
verità
la
conjlt apparent
fede
la
domma.
a
scienza
opposta
l'Abbé
non
de
et
opposta
alla
realtà
Broglie,
leur
aceord
più
non
Nel
Non
di
furono
La
allo
réel
Paris
opinione
conflitto
in
o
et
Galileo
rità,
ve-
e
la
scientifico.
Religion,
1885.
che
due
l'apparenza
la
di
libile
infal-
scienziato
esperimento
seìence
di
gmatico,
doper
articolo
uno
airopinione,
e
la
ma
dichiarare
dottrina
i suoi
cura;
fatto
la scienza;
voler
come
passato
un
a
scienza
si ostinino
scientifica.
a
:
transforraismo),
non
fu
della
non
della
aumentare
negava
teologi impettita
alcuni
la
mai
(ecce homo),
cristianesimo
intelligente
un
dato
fon-
venne
scoperte
paesi:
ed
fede
la
il domma
era
molti
conservare
a
che
ha
iu
pratica
come
remoto
del
e
da
però, conchiuder
cosi
nuove
evoluzione
(cioè della
già
le
eminen-
medicmidoì)
dell'umanità,
quel
a
E
dell'uomo
esemplare
il Cristianesimo
breve,
dire
che
timento
sen-
volta
prima
(voleva
primitivo,
difficile
cristiano,
(p. 428-429).
Cristianesimo
da
a
beneficando
visse
la
specie;^
medesimo
il
quello
praticato
e
predicando»
mori
Il
specie
sente
pre-
ogni dì più,,
sarà
ma
;
annientare
in
religioso
temente
religiosi
possa
in
screditare,
ragione
con
Il
»
cessazione
a
Cristianesimo
del
genere,
scienza, potrà
accenna
rirà,
pe-
lontano,,
(p. 433).
»
non
non
il moto
quanto
non
lunghissimo
per
sovrannaturale,
leur
Dogma
IL
E
anziché
vita,
il
questo
Me
Vere
cha
vide
Filitis
erat
!
quando
viveva
egli
in
cui
dall'assenso
tutt'altro
Ma
di
che
Gesù,
in
apostoli
di
du
e
de
la
Il
questo
dogma,
di
Matteo
S.
Paolo,
e
la
ne'
di
cui
non
Luca,
che
si
non
lésus
II
Il
di
ci
es.
vinità
di-
la
del
Crist
dà
stole
Epi-
Histoire
una
(deux.
ed.
Paris
conobbero
non
Vangeli
confusa
gli
da-
nelle
e
di^
perchè
tramandata
di
Marco/
predicato
nettamente
é
stantismo
prote-
secolo
Vangeli
ne'
legge
cristologia
e
cazione,
pubbli-
dottrina
la
gli apostoli
é
credulità
in-
che
appunto
Chiesa
Réville, ad
insegnandoci
^
libretta
un
recente
non
dal
fin
de
»
tempi
critiche,
nega
della
divinile
dei
sopra
oggi
consacrata
403)
della
prof. Labanca.
smessa
dottrina
S. Paolo.
dogme
1876)
già
dalla
difforme
di
rinnovando
Gesù,
illusione
(p.
voga
suadere
per-
critica.
liberale
dice
si
la
illusione
parole
del
croce:
saprà
che
certe
vera
benché
questo
come
mente^
in
cristiani
a
duo
qui
Réville
Alberto
vino
di
che
occorrono
di
corrivo
troppo
si
«
dalla
voti^
ripetere
Gesù
non
grande
gettato
far
volta
morire
1886
che
disconoscere
altra
dogmi
nella
fu
sanno
ed
nel
i
tutti
preparati
col
bujo della
Allora
scritto
avere
Pilato
giorno
libro,
Dei
anche
certo
un
Centurione
Il Labanca
finiamo
e
possa
infelicissimo
di
abbia
noi
e
simo
Cristiane-
del
^ristiano
327
lunga-
una
(p. 434).
»
tempeste
certe
suo
buon
col
homo;
Labanca
prof.
far
col
Vecce
passate
il
dubbio
libro
suo
per
morte
C.
G.
di
probabilità
vicina
senza
pronunziò
che
le
una
per
crescono
finisce
che
fatto
col
vedere
Divinità'
della
e
indecisa:
da
e
338
dovette
si
dersi
di
Cristianesimo
IL
Maria,
Questo
ha
dell
e
il Réville
del
si
del
la
massima
sinvoltura
dida
dottrina
da
fossero
e
già
apostoliche,
della
si
e
stiana,
crimetà
prima
avant
évangélique
C'est
écrit...
de
et
vint
lui
par
identité
son
Evangelo
quarto
primo
ville,
Due
va
secolo,
in
fu
creduto
a
mio
letto
già
a"), era
cit.
il
tutto
aria,
come
israeliti
scrittori
de
dal
il
Salvador
tali
che
di
gli Evangeli
cui
portano
all'epoca
che
il
se
di
o
il
finire
Ré-
pastore
al
Sibilla
e
primo
di
vento/
Cohen
vi
,
,
dicono
de-
Renan,
al
prima
libro,
foglie
Verbo
Ma
»
anche
Chiesa
le
a
Jesus
risalgono
vostro
Thi-
à
,
avviso
nella
-e^t
«
du
45-46)
p.
ed
évangéliste
personne
(Op.
come
(«tutti gli Evangeli
secolo
la
:
la doctrine
que
avec
Chiesa,
Verbo
du
per
quarto
Gesù
dernier
le
surtout
chrétien
dogme
di
Tidée
que
del
della
seno
divinità
appliquer
pour
entrò
deirautore
nel
della
dotta
intro,
giudaico,
e
Réville,
il domma
tout
stoire
il
Verbo
Logos,
monoteismo
martire,
dice
sorto
ecco
nel
Giustino
Evangelo,
del
platonica
Filone
di
opera
de'
tutti
deirarcheologia
secolo,
primo
metà
Epistole
i monumenti
II!
del
prima
secondo!
La
il
le
figlio
primitiva
ecclesiastica,
gli Evangeli,
gli scritti,oltre
il
aflfermazioni, quasi
di
.la storia
perduti
di Dio
con
va^
per.
credenza
della
e
,ì
v
II secolo
Verbo
o
alla
solennità
ignorata
andati
figlio
secolo,
scritto
e
fosse
in
del
metà
contrariamente
Chiesa
della
alla
giungere
trasformato
Primi'jivo
sono
il
de'
discepoli
nome
e
non
sono
,
rappresentano,
di
né
Gesù,
steriori
po-
si centra-
E
dicono,
bien
Dogma
IL
ripete
come
moins
d'abord;
et
«uflBciente
•k
peu
des
facilmente
anche
dello
vangeli
oculari
delle
I,
V.
San
106)
p.
di
San
di
Papias,
Clemente,
di
stata
appunto
Matteo,
voi, dice
un
Io
vi
dell'antichità
(1)
V.
(2)
V.
ments
altra
de'
io
dico
Choen,
Op.
(2) e
»
AuBÉ,
cités
dans
mai
Le
il
pastore
cit. p.
Discours
le Kata
San
ital.
di
Policarpo,
geli
gli EvanGesù
detto
e
Giovanni
Verbo
di
sangue
scriveva
di Dio
Réville:
questo
Dio?»).
un
San
Girolamo,
Celso
che
ma
in
(« come
crocifisso?
e
si
e
,
narrato
San
reneo
Sant'I-
di
nega
Evangeli,
nostri
testimoni
deirEpistola)^
chiamare
prova,
al
di
non
verghe
stato
dò
in
sino
per-
testimonianze
Giustino,
è
osate
con
sarebbe
non
Marco,
cristiani,
battuto
uomo
sangue
«
ai
in San
e
trad.
discepoli di
che
al
«
.
San
quel
a
Gesti
E-
gli
Gesù,
ai
l'autore
de'
razza
si sba-
risalire
di
di
Celso, che
opera
ils sont
che
fanno
delle
di
on
,
Tauthenticité
Giovanni)
e
monu-
epoque
cioè
Sant'Ignazio,
stesso
paraissent
Réville
morte
(Vita
Hermas,
dello
riferisce
alla
sbarazza
di
ils sont
«
testimonianze,
ci
quarto
329
S.
lesquels
sur
pastore
discutiamo
(non
essere
San
Si
le
ne
Renan,
azioni
».
Barnaba
e
Ern.
(Matteo
sue
:
antichissime
il
casi
ville
diflSculté
Il
».
susseguente
due
in
delle
stesso
secolo
mezzo
(1)
compreso
,
de
point principaux
d'accord
pres
G.
grande
cette
trop
sans
di
tout, c'est le seul
de
reste
nous
il Ré
qu'ils
après
comme,
admettre,
peut
altri
con
contradictoires
qui
ment
Divinità'
DELLA
e
firio
Por-
è davvero
XXV.
vèritable
KsX^oo
de
Gelse
d'Origene,
tire des
Paris,
frag1878.
-^
330
Cristia^jesimo
IL
fede, che
buona
con
di
quando
appunto
Réville,
alla
più
a
da
Italica
Vetus
innanzi
150,
al
nel
quanto
dal
trovato
dei
2ò
del
anni
erano
ha
secolo
le
per
dai
critici
dici
fedeli;
Apostoli,
di
bene.
Il Didon
dei
aggiunge
Sinaiticus
Vangeli
«
:
core
11 est
de
Tertullian,
conserve
furono
le
M.
C.
dans
enfin
Tischendorf,
les
tutti
par
il libronei
primi
quattro
e
le
versione
150
non
(1).
antichi
di
Evande'
che
provato
testo
méme
;
le
ver^
originale;
Evangéles
Églises apostoliques
JÒo-^
zionale
Na-
Rassegna
la découverte
des
r
studiate
qu'à Tépoche
autographe
Bobbio
Dottrina
al
sì
frammento-
già
nella
ritiene
de^
tici
sinot-
come
viennesi
anche
II
però
e
di
del
contemporanee
prouvée
manoscrit
nel
tarda
,
sioni
ne'
;
famosa
secolo
penna
tanto
come,
recente
scritto
si è
e
più
de' frammenti
cui
molto
e
più
la
sotto
che
la
compiute-
del
metà
dimostrato
la
ignorarsi
latine,
sappiate
scoverti, né della
gelii recentemente
della,
gli Evangeli
de'
parlo qui
Non
storia
biblioteca
non
traduzioni,
creduta
(1)
II
mani
antichissime
è
che
Philosophumena
della
scoperto
nella
credere
che
Giovanni
San
canone
Muratori
voglio
non
negazioni
THir,
di
testo
sig-
o
,
ritengono
la
avvisa
del
necessità
senti
sì
alterazioni
siccome
credere
versioni
verso
delle
trascrittori,
,
che
si
avvenute
erano
Africana,
la
e
11^
Vangelo
credere
voglio
antichissime
due
le
e
secolo
di
capriccio
non
del
quarto
voglio
antichità
delle
cristiana:
che
voi
Io
della
do^ma
metà
(!) il
?
vostro
un
ignoranza
letteratura
la
dopo
Giovanni
il
trovato
comparve
secondo
detto
avete
Cristo
Gesù
divinità
Primitivo
du
Codex
où, selon
était
il existait
enune
e
Io
Dogma
IL
E
critica
tal
dire
saprei
non
che
Divinità'
delul
che
respinge
libri, le testimonianze
uditori
o
altro
«
gelium
Ephesi
Asiae
credere
che
far
vuol
di Gesù
divinità
del
metà
é
II!
Né
Alessandrino
Ioannes
«
la
aliorum
in
Christi
omnium
tradita
pertinent
ea
conscripsit
Clemente
che
da'
ricevuto
ville
Rè
Papias
che
oltre
la
Sinaiticus,
leggerezza
t.
officielement
1, p.
XXIX.
di
bio
Euse-
quanto
addurre
dal
che
eccles.
Giovanni
alla
va
ave-
F/)!
tenticità
l'au-
contro
il silenzio
Reuss
e
dell'obbiezione
silenzio
Cette
antérieur
corpus
suoruni
dal
Renan;
che
ha
,
il
cum
,
,,
avanti
messo
prima
Spiritu
la tradizione
San
della
del
ad
l'attestato
,
copie contemporaine,
gées
di
la
ci
Clemente
quae
preti (Hist
ancora
Vangelo
scambiare
dex
antichi
più
dopo
trasmesso,
aveva
vorrà
non
del
di
ci
fonte
familiarium
vale
non
degli Evangeli,
composizione
Il
:
»
Evan-
ipse divino
,
afflatus, spirituale Evangelium,
rogatu
scritto:
postremus
esse
poneva
frap-
il Reville
il dottissimo
Evangeliis
essi
testimonianza
,
videret
si
ipso edidit
Evangelo,
vale
di
lasciò
scritto
di
Sant'Ireneo
cui
e
di Sant'Ireneo
contemporaneo
di
et
sia stato
la
ranei,
contempo-
non
Sant'Ireneo
quarto
Cristo,
secolo
Giovanni,
coramorans»:
il
sia
autori
degli
Domini...
331
critica
quasi
Policarpo,
pure
discipulus
Ioannes
scrittori
San
e
C.
ali' autenticità
quanto
discepoli
San
che
uditore;
stato
era
dei
Sant'Ireneo
Fra
libri.
di
di
sorta
,
G.
di
creduto
copie
aux
par
Cons
Paris,
1891.
nous
est
corrections
tantin
».
di
offerte dans
des
Vie
Papias
de
manuscrits
Jesus
luto
vo-
per
le Coexi-
Chrisie
,
332
Cristiakesimo
IL
negazione^
uDa
quasi
Eusebio
da
Arbele
codice
un
critici
V,
nel
dovette
quando
fu
Giovanni
detto
è
quale
pubblicato
Giovanni
San
nominato
stesso
in
riferisce
libris
que
(1)
descripsit
dal
detto
al
Evangelo
da
che
wald
cioè
sia
non
l'hanno
pure
mutò
punto
«
e
11
segg.
Meignan,
Queste
Yin
(2) V.
Les
palmole
latine
exoterìcis,
Meignan.
Ecangile»,
Op.
sono
exegeseos,
errate,
cit. p. 442-43.
il
Jeropoli
e
suo
(2).
»
dire, all'È
il
che
il
tradotto
»:
dopo
di
p.
Meignan
in
-
quarto
Giovanni
Append.
Prem.
mal
dettò
coraggio,
con
»
in
Labanca,
,
(1) V.
pubblicato
San
dell'Apostolo
il Renan
sentenza
di
dire
il Réville
osato
Papias
recte; cosi
fatto
oserà
vanni,
Gio-
quin-
che
Giovanni
han
da
Graecorum
Papias
testimonianze
oggi
extremis
in
greco
«
di
di
caro
Patrum
che,
discepolo
suo
nessuno
Evangelo
Catena
Papias,
scrittore
Joanne
anonimo
colo
se-
Chiese
lo
eziandio
legge
dictante
un
nella
solenni
Tante
si
Evangelium
Johannem,
sanctum
vi
est
il
di
alle
siccome
exotericis, id
Vati-
verso
Jeropoli, discepolo
più
Cordiere
p.
che
di
:
vero
è pur
come
e
»
distribuito
e
nuto
apparte-
l' Evangelo
«
,
vivente,
di
Papias,
che
in
legge
nella
il libro
esisteva
appunto
T attenzione
IX,
scritto
pitoli
ca-
il dottor.
si
esistente
essere
ancora
che
secolo
ed
Svezia,
gli altri
richiamato
passo
del
vato
conser-
Jeropoli,
ha
un
sopra
di
che
passo
"3ana;
di
Tubinga,
a
regina
tutti
Vescovo
probabilmente
alla
«
del
professore
de'
frammento
breve
un
comprendesse
,
dell'opera
Primitivo
cui
439
e
gerebbe
leg-
extremis.
334
Cristianesimo
IL
di S.
vangelo
fin
la
vers
Giovanni)
du
11
ne
rencontre
reddant
nium
eis, et
conetur
eorum
hibeant,
et
illis
ostensio
Io
non
posso
che
testimonianze
La
i
II
del
detta
cominciava
di
in
cosi
e
Marcione,
conosciuto
il
Vangelo
tale
opposto
opinioni
tua
resistentes,
ci
parole
il
accettato
ben
cemento
di
altro
Un
discepolo
sopra
di
S.
ne
industria
te
critico,
in
e
hac
S.
rejespecie
le
:
quali
aveva
aveva
ne
anteriore
Eraclione,
di
poteva
Marcione
Giovanni,
l'Evangelo
ebbe
alias
Ili)»
e.
non
Scripturas
«Si
che
Valentino,
di S. Giustino,
Giovanni,
Marc,
chiaramente
Vangelo
conoscenza.
e
un
dicono
lasciò
dice
confundisset
[adv,
Evangelium
antico
Tertulliano
de
non
comprese
deirEvangelo
confutazione:
cisses, alias corrupisses,
Joannis
S.
eretici
il Renan
che
le
tutte
S. Giovanni.
discepolo
che
conoscenza
nella
parlargli
di
versetto
di
7, 9)».
dagli
scrittore
primo
nostra
ignori
Vangelo
Taziano,
col
per-
Haerese»,
Renan
uno
Cum
est
vera
(Diaiesseron)
Giovanni;
S.
aver
il
che
di
Topera
che
unusquisque
raccolte
di Taziano
si
et
il
sono
testimo-
testimonium
Cantra
sopra
Evangeli,
quattro
scritto
si
secolo
Concordia
firma
che
credere
circa
autem
doctrinarn....
nobis
III.
(L.
stesso
heretici
ipsi
ipsis egrediens
his,
Top-
ou
est
confermare
utantur
secondo
S. Ireneo
«Tanta
et
contradicunt,
de
stessi
ut
ex
suara
hi, qui
ergo
che
scritto;
flrmitas
haec
Evangelia
«jusque
TindifFerence
dimentica
ma
che
(l'Evangelo
livre
que
innanzi
poco
documento
come
siècle, le
(p. 73;
position»
aveva
Giovanni,
Primitivo
a
cione,
Mar-
scriveva
Giovanni,
assai
de'
pur
la
V
formola
Teodoto
in
citava
citazioni
Giovanni.
Il
•che
Valentino,
comparso
di
Vangelo
di
•discepoli
i
al
•da Valentino
versione
fatto
,gono
notare
che
in
essa
molti
passi
di
tutti
de'
•Chi
lide
•de'
del
Padri
di
Carpocate
o
quattro
Evangeli:
•Quando
Celso
novella
si
(1)
l'ancien
Paris
V.
riferi
Glaire,
1862.
du
InirodueL
nouveau
fare
la
soprattutto
che
si
dice
Testam,
et
3
gli Evangeli
(1).
Basir-
l'autenticità
suU^.
versò
né
contenute
autenticità.
della
S,
eritique
ed.
ha
si conten.-
Evangelo,
in
una
THug
e
loro
critica
aìY
in
posseduta
dottrine
leggono
hisL
composta
rimprovera
sulla
stito
esi-
il Renan
ammessa
sulle
già
fosse
non
discussione
La
non
volle
discorsi
et
secolo
avere
non
i cattolici
versione
quattro
secondo
ovvero
quattro
e
antica
e
accettato
dovrebbe
è
dai
gio;
sotterfu-
mai
Britannico,
Evangeli?
interpretazione,
Sophia,
museo
conobbe
servivano
E
e
accettato
Tertulliano
di
Luca
non
scritto
maestro.
titolo
dal
copta
si
già quello
che
San
puerile
un
da
usata
134,
avrebbero
non
quale
loro
col
il
con
Bretscheider
è
del
Giovanni
col
Valentino,
Topera
che
ricordare
poi
verso
Tolomeo
e
conservataci
Matteo,
Vangelo
se
del
tempo
dire
discepoli
combatterli,
per
San
335
C.
anche
Giovanni,
scritto,
nuovo
un
S.
esso
perocché
di
voler
II;
S.
di
dice, formola
San
il
secolo
passo
G.
di
Epistola,
una
un
Apostolo
nelle
del
metà
Valentiniani,
Epifanio,
S.
Divinità'
della
seconda
della
prima
da
Dogma
IL
E
t. IV
religione
e
cita
in
Matteo,
livres
aux
p.
conti
rac-
257
e
S.
de
segg.
336
Marco,
in S.
certamente
del
molte
de
vangile
Saint
attentive
peu
des
d'assurer
donc
giles»
qu'
il
du
il Réville
se
stessi
critici
Giovanni,
vuole
non
si
non
di
più
lui,
un
permet
Evan-
antérieurs
siècles
la
uscire
abbiamo
sopra
che
Réville,
Palestina
V.
e
La
1878.
di
la
non
in
l'Ère
Juifs pendant
;
contro
à
la
storia
religionario
cor-
ha
libra
suo
les
ritiene
e
deux
ebbe
masdesmo,
fin
da
siccome
l'assunto
tutto
dottrina
paienne
perne
sa-
(sec. e. II,) donde
Verbo
dal
di
Un
del
des
né
tori
scrit-
Nicolas,
capitolo
predetta
Polemique
Cristo.
Chrétiennè
notato,
dommi
alla
un
del
dottrina
derivò
dei
verso
Michele
sig. Réville,
sapienti
interesse
G^sù
gli
di San
ai nostri
avuto
divinità
a
Vangelo
al
tichissime
an-
fra
gravi
scortese
tanto
religienses
Doctrines
alle
cristiano, quanto
nato
discusso
largamente
Paris
Colse
quatre
più
uova
avrebbero
del
(1)
lecture,
priniiitivo
e
mostri
della
dogma
le
Cristianesimo
israeliti, che
potè
come
ramente
since-
assentire
ai
né
molto
guasta
del
cristiani,
'
si
distintement
de
«nos
razionalisti, quanto
che
critici
Les
livre
sa
TAubè
«une
possédait
testimonianze,
del
che
che
(1).
Che
e
e
connatt
e
fragments
Celso
di
proposito
Jean»;
saprà
ossérvazSidni
Giovanni,
«Celso
che:
le
passi
S.
in
citazioni
conchiude,
TE
i
di
Vangelo
il Renan
e
leggere
contro
al
le
ben
sono
Bretschneider
dopo
S. Giovanni;
in
Luca,
come
riferiscono
pRiMi-Atò
Cristianesimo
IL
del
nascita
né
llaieele,
p.
in
dai
227.
Dq^ma
II.
JUjvinita'
deHìA
C.
G.
DJ
337
'
E
?
III
—
il
ehe
Verbo
il
libro
suo
Le
serviva
della
nel
^tato
condanna
In
San
sarebbe
Marco
difatti
Dei
]^o
sum...
summus
inenta
Audistis
dallo
soi^t^ci
voi
eccovi
libro
trovandovi
de' tre
che
Les
primi
figlio di Dio,
quandp
nel
ma.no
disse
volete
non
voi
^a, taluni
mente
pueril8,
(v. p.
7).
n.
col
Cohea
del
suo
quale,
si
Gesù
iiij
pre4icò.
della ,fra§e, si chei
Fili^
lapidarmi
Iftpidamu^
storico;
uscite
ne
non
che
(e.
crìtica
la
volto
fondajnento
è
Qui
mortis
cwe
scoa
letterale
senso
vesti-
sig. Ré ville, la-
o
Dei
alle pietre ptg^rlapidarlo;
Gte^ù, perehè
opere
etc.
illi :
testes?
reum
sospetto
giudeo,
apertaineQte
dieider
in
dtxit
videtur?
il dotto, israelita
innanzi
popolo
po'
Chri-
es
documento
come
un
mettendoli
summus
scindens
Vangelo
Evangejli,
Déju^ides,
del
difesa
ritiene
alla
e
ei: Tu
vobis
storia,
del
scrittore
stesso
pasQÌ
è
fo^se
II, p. 217)^
autem
esse
eum
razionalista
stessa
bono
quid
61-64) «.-Questa
XIV,
dixit
si
va,
usa-
così
desideramuis^
adbuc
condennaverunt
la
non
Rursum
Jesus
—
t
sec.
Gesù
propesso
sacerdos
blasphemiam:
pmnes
Ma
?
autem
Quid
del
se
Jesus,
«
et
eum,
benedicti
ait:
sua,
de
leggiamo:
interrogabat
Filius
(Vie
cosa
scrivere
a
quando
al
tm
Salvador
anonimo
iin
luogo
stato
bestemmia
stus
pensò
degli Ebrei; che
per
sacerdos
il
Figlio di Dio,
di
espressione
ci
tutt'altra
devoiléy che
ordinario
non
Ré ville
'
t
.
anni
più
sopra
Platonisme
senso
da
il
calcandolo
XVIII,
e
Cosi
giudeo.
scritto, quando
aveva
.
iogros rappresenta
il cui
pl^tonispao,
«^M—
?
sum,
e
X
Giudei
domaiidando
risposero:
te., sftd de
«d©
blasplemi^,
22
338
quia
€t
du
bìen!
pouvait
haut
degré
de
fiU
bler
seg.)
c'est
au
moment
égal
et
les
O
dont
Tindignation
d'abord
des
Cohen
fa
del
che
fate
nascere
fine
del
terzo
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Concilio
il
Nicea
,
cristiani,
storia
uno
e
ses'
Jesus,
dernier
roger
s'ar-
pouvaient
gine
ori-
une
che
nota
vostra
di
grina
pere-
Cristo^
Gesù
sulla
compirsi
e
del
metà
et
de
ne
la
secolo,
prima
ha
veduto
già
nella
quarto
nel
storico
del
ed
é
in
debbano
divinità
secolo
del
dogma
il
di
quanto
stianesimo
Cri-
il Cohen!
e
ricostruzione
col
due
a
del
fondatore
del
di
professori
lezione
il Salvador
nella
secondoj
di
dar
fede
che
curioso
toga
^rimitói^ala- cessazione
cominciato
nella
disfigurato
;
israeliti^
vede
il processo
prete,
religioni,
Labanca
nel
de
Questo
».
divinità
della
trou-
coup,
s'attribuer
sig. Réville,
prof. Labanca
due
Gesù
ce
qui
bientòt
et
primitivo,
credenza
dommatico
déclarani
se
à
plus
Nicea.
delle
Il
en
ce
Tétonnement
donc.
secondo
nella
e
Cristianesimo
alla
dogma
altrimenti
Non
o
nel
leur
unìtaires
(p. 100)
cadere,
storia
tout
à
tout
croyances
prérogatives
divine
nature
Ta^rénir
dans
Juifs, eontemporains
qu'à Dieu,
appartenir
vint,
qu'll entendirent
saisis^ lors
appunto:
contre
Jesus,
que
comprend
les
foi
la
étaient
Dieu,
a
nota
résistenee
d'exaltation,
eontemporains....
il
quel
Deum
teipsum
Cohen
compromettre,
profondément
et
Il
»
la
et
le
Dieu
furent
sis, facis
e
monothéisme,
qui
Primitivo
cum
31
X,
Eh
homo
tu,
Jhoan.
«
Cristianesimo
IL
del
stianesimo
Cri-
cristianesimo
della
divinità
Kóville, seguace
del
di
cri-
Dogma
IL
JE
""
-
da
proclama
,
di
fede
la
nesiniO
Lessing
Chiesa
della
fede
divinità
J§ua
dal
proclamato
la
parte
C.
G.
di
339
—
moderno
stiaiiesinio
nella
Divinità'
della.
in
come
Gesù
tendo
met,
cristia-
vero
cioè
cioè
Gesù,
fede
una
senza
,
"lommi;
né
sènso
nel
della
quello
manco
Cristianesimo
del
•Cristianesimo
moderno^
divinità
del
Cristo
A
questo
dommatìco.
che
liberale, unitario
venera
,
in
Gesù
V ideale
della
che
"5onoscenza
mai
vita
ci
sia
la
religiosa
del
stata
alta
più
,
divino
da
si
,
sentito
^essersi
Dio
nelle
d'
:si loda
•divinità
^1
fatto
aver
Cristianesimo
•della
il
col
è
non
(p. 181).
domma
e
della
modificati
loro
tempo:
il
Dio
unico,
superiore
eterno
è
Ré ville
il
in
egli
ha
intima,
occhi
potuto
che
sulle
di
a
Il
Dio
e
nella
lo
fatto
è
perocché,
tra
i
in
lui
unione
per
affinità
coscienza
di
di
figli della
razza,
egli
quello
terra,
gli
ha
non
tra
sentita
alla
si
e
di Padre
essenziale
Gesù;
una
intensa,
momento
spirito dell'uomo,
siero:
pen-
mente
potenzial-
grande
si
il cui
suo
sol
che
nome
dell'
è
un
nostra
sostituirsi
del
Gesù
altro
principio
hanno
mondo,
delFumano
e
della
Dio
al
rivelazione
chiudere
miserie
dare
interiore
e
questa
senza
dal
deve
umapa;
anima
sentita
formati
Riforma,
Trinità
divino
suprema,
(p. 183).
«pirite
della
Dio
del
ogni
:grandezza
dalla
Tuniversg,
Tunione
Trinità
,
il
Terbo
la
,
scrive
al
che
essenziale
,
Cattolicismo
il Rèville
e
libro
dommi
I
dice
si
trionfo
suo
un
mato
chia-
aver
e
secolo;
vedere
Incarnazione
Dio,
nostro
Cristo
Gesù
di
riserbato
è
del
religiose
di
figlio
Padre,
suo
lotte
detto
e
lo
fondamente
pro-
quale
ri-
340
Primitivo
Cristianesimo
IL
^
-
.
.,--_?
_
.
I
'
del
matico
Chiesa
della
i il est
abbandonato
tutto
il
idea
de
che
-dom-
conchiude
chrétien
est
la
religiosa,
Cristianesimo
il
oramai,
: e
religietix
unitario; porterà
e
della
trasformazione
prossima
avrà
liberale
Cristianesimo
il
torna
il Ré
ville,.
li vrer
se
la
a
,
che
Tart,
à
science,
si
tutto
al
di
volere
ter
la
diede
Questa
de'
Gesù
rapita
a
giusta
le
modo
dobbiamo
oramai
ci
I, II
fu
la
sarà
di
son
sentirci
pieni
é
della
tanti
liberale
Fede
della
? La
Vuomo
novella
Lessing
dello
si
rattacca
àt pensiero
puro,,
si sonò
amatiy.
in
lui noi
temporaneo,
con-
vanno
finire,
a
nell'a-
è finito
il
e
iieir^»-
coraggio
di
religiosa
dommi
fondamentale
gli
ideali
questi
deir idea
senza
sarà
cuore
Strauss,
avete
tacombe
Ca-
non
razionalismo
dove
E
trqpoiatriadèi Feùeberbach.
che
dire
quésta trasformazione
liberale,cioè
pel Cristianesimo
fede
Di
del
bene
del
suo
Dio?
libri
che
vivente
divino
dar
attestata
Dio
e
ria
unita-
le antiche
nel
?
tiva
primi-
credenza
corona
che
gli
Paolo
Chiesa
conservato
figli di
sàppiatno
Cristianesinào
tèismo
V ideale
per
Gesù
a
San
troviamo
questa
parole,
vostre
che
hanno
di
?
gioso
reli-
prediccene
vostra
questa
questo
Réville
blasfemia
Epistole
fede
è
processo
Cristianesimo
III secolo
e
Ma
signor
o
un
di
dalle
fede
che
del
li
condanna
Martiri?;
monumenti
di
intentò
Sinagoga
pur-
conformemente-
e
Gresù,
pantelstico-umanitaria
e
politique»,
spirito
di
rileviamo
e
la
à
all'Evangelo (p. 184),
e
Siffatto
vostra
e
lo
per
una
di Nazaret?
Apostoli
poesie,
Cristianesimo
questo
e
la
operi
Dio
il
appunto
à
e
di
senza
Gesti f;
"l^V
?""?
X
L'ESSENZA
GRANDI
SUE
LE
E
L
CRISTIANESIMO
DEL
AUQ.
Sabatier
professa
alla
in
Religione;
dello
alla
riformati
pastori
Io
che
deir
dal
quale,
(1)
la
V.
fa
psyehologie
deir
dello
appartiene
alla
del
e
trine
dot-
certe
intende
ciliazione
con-
tesimo
Protestan-
protestante
di
sfoggio
evoluzione
e
consentaneo
et
filosofia
sua
Tubinga
dernato
ammoe
dei
contemporanei.
umanità
Esquisse
teologo
razionalista
discorrerò
non
la
sue
positivo
un
scuola
che
dire
senza
È
è
fa
e
religione
a
al Cristianesimo
Cristianesimo
liberale.
quanto
questa
e
quanto
Strauss,
del
in
Scheierraacher
dello
scuola
"^)
SABATIER
secondo
Tevoluzionismo,
della
STORICHE
FORME
d'une
Vhistoire,
in
e
teorica
sua
Philosophie
Paris,
de
Libr.
cazioni
appligioso
reli-
sviluppo
allo
particolare
alla
delle
la
air
ebraismo
,
Spenceriana^
Religion
Fischbacher,
d'après
1897.
l'Essenza
344
figlia della
per
ma,
égli
dei
intermedio
dei
nemico
universale:
(p. 151)»;
«
ils
parlent
dans
parie
che
conscience
Voilà
è
cosa
l'origin
the
profeti,
chàmans
Dìq
portano
i nàbis
delle
tribù
si
ha
(p. 156). II Sabatier,
volendo
e
cristiani,
non
e
progresso
Il
di
nella
è
ùanzi
la
lahveh
Geremia,
col
Milcom
andò
un
Dio
e
grandi
quelli
nel
trovato.
delia
«
legge
Il mosai-
l'esilio
Camosh
cól
o
col
lahveh
vicini
non
;
cristiani
profeti, Amos,
pari
dei
faccio
ha
morale
dopo
degli Ammoniti,
come
due
che
razionale
che
loro
soprannaturalisti
storica:
di
le
scongiuri?
a
illusione
dei
cantatori,
gl'in-
e
credenti,
non
religiosa
(p. 149). E prima
che
libro
un
i
valgono
con
e
evoluzione
predicazione
accatta
se
Israel
e
religione
grraM**
,
naturalisti
grande
una
divenne
e
ma
questi
i divinatori
spirituale
monoteismo
Mosè,
smo
credenti
contentare
divino
esorcismi
fatto
le
erano
dappertutto
loro
fer-
fatto;
sono
cosa
di
mongole,
co'
magiche,
s'identifie
è
cosa
che
primitivi
trovano
làhveh
que
parco
che
fermento
un
religioni
evoluzione:
passaporto
pel Sabatier;
che
ricette
Il
le
l'esprit prophétique;
lahveh?
che
Reuss
de
il
déjormais
et
divin».
questo
di
creazioni
lahveh,
de
ammettendo
della
svolgimento
nom
vraiment
ment
da
au
leur
elle.
avec
dello
luzione
evo-
srael
d'I-
stantechè
rivelazione,
fatto
un
sono
non
delle
Thistoire
de
pur
chia-'
pure
forza
in
miracle
afferma,
e
della
miracolo
Ce
che
Profeti^
miracoli
«
"
origini deirEvan-
le
tira
Derwiniana,
lo
gelo
Cristianesimo
del
Dagon
fosse
».
In-
Isaia,
biti,
di Moa-
dei
listei
Fi-
stato
tro
al-
d'Israel, che
fu
E
mai?
GfiANDX
LB^aUE
il Sabatier
Àbramo;
•ebbe
il
Tisraelita
che
sa
Car^aosh
suo
d'Israello
il santuario
stessi
ai
santuari
si
adoravano
il monoteismo
d'Israel,
ma
(p. 153). E
profetica
deìVEterno
parte
chi
ministri
religioso
i
nella
più
l' ispirazione
divina
nell'uomo,
(p. 46).
più
forma
del
Ecco
(1) vedi
suo
suoi
è
critico
quanto
carattere,
il compimento
sto,
Cri-
del
divinità,
Dio
dove
Dio
con
vive
travaglia
e
in
Scleiermacher
cristiana
cui
sotto
srael;
d'I-
popolo
l'unione
dello
velazion
ri-
sentimento
e
della
meno
Cristo
del
è
non
selvaggia,
ha
suo
scrìtto
Dio!..
sotto
si
vaglia
tra-
Dio
in
il velo
nasconde
di
del
La
del
quella
scettico, ma
studi, il Séailler
Biographie
il
e
sua
la
,
Oesù
Strauss
letterato
cristologia
cristiano
linguaggio
presso
vive
Da
ispirazione
del
e
la
e
nessuna
storica
fatta, che
cosi
diflnita, ma
sentenza:
dello
è
l'uomo
la
ispirazione
ispirazione ?
una
coscienze
ni;
vici-
primitiva
deìV
ma
è normale
pietà filiale
la
Sidone^
religiosa nelVanima
delle
alta
dote
il Cristianesimo
evoluzione
tutto
popoli
Dunque
profeti
quali preparavano
della
per
i
,
dì
religioso
evoluzione.
evoluzione
nella
de'
una
questa
positiva, esteriore;
dell'Eterno,
in
o
creazione
di
mone
Salo-
sotto
Tiro
pel sentimento
nella
progressione
di
fu
non
laboriosa
una
nazionale
ancor
gli dei
lui
con
Moab
somigliava
e
di
reale
come
il Dio
meiltre
Biblos,
insieme
che
si
di
storia
lahveh
lahveh
di
la
divenne
Profeti,
i
sotto
ebbe
che
:
fu
quale
sa
non
34"
STORICHE
FÓRME
Renan
del
Renan,
dilentaHismo
e
è d'un
artistico
gusto
un
negazione
ingegno, del
suo
delle
conclusioni
,
nel
psychologique,
suo
libro
Paris
Ernest
1895.
(1),
Renan.
Essai
de*
de
l'Essenza
346
del
questa
I
misticismo
Profeti
Novella
di
G.
infine
giustizia
rito
la
pace
II
nella
alla
posto
portò
velie
il
significato
incarnazione
filiale
figlio di
una
Dio
verso
tale
Dio
che
profonda
della
Il
(p. 175).
Trinità,
Io
altro
di
il
strappa
Figlio
alla
intera
Questo
».
Gesù
la
Padre,
che
e
col
vrai
-
Christ
Colui
»?
che
fu
lo
sviluppoSabatier
della
della
della
piena
pietà,
sua
di
sentimento
nella
di
esistenza
il termine
ortodosso,
il
o
cattolico
la seconda
consustanziale
per
une
en
ronamento
co-
religiosa dell'umanità»
evoluzione
storia
la^
"
quello
realtà
l'uomo
coscienza,
Cristo
zione
na-
però
pel
; né
Cristo
acquistò
del
della
du
desiderato,
il
che
come
diviene
j
Redenzione
cristianesimo
facendo
Toeuvro
tre
(p. 168)^
alliance
une
en
fut
(p. 170)
religiosa
le
propbètes,
deir umanità
della
e
di
e
ecco
l'idea
umanità,
et
V aspettato
vale
coscienza
dell'
Dieu,
dlsraello
felicità
di
mondo;
morale
avec
fu
volontà^
Mosaismo,
pieté des
la
vantàggio
religioso
è
de
egli
a
del
quella
a
della
e
giustizia;
del
lità
mora-
ne
subordinazio-
profeti airEvangelo,
da
purement
ciò
Per
della
la
Dio^
avvenire
severo
un
a
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Buona
la
o
la
per
del
un
religioso
nou
di
nazionale
trasformation
ment
di
legate
universalismo
création
nozione
dirittura
carattere
dà
unita
Religione
TefiFett nazione
idee
Evangelo
pietà
la
nella
speranza
per
grandi
V
Rifornià.
della
semipanteistico
Cristo:
intrpdotta
del
volto
teologo prótéàtalìteav-
un
prepararono
di
ideale
di
è
Sabatier,
nel
CttifiTiANEèlMò
DEL
ed
persona
eguale
trasportarlo
al
nella
o
?
testante
prodella
Padre,
meta-
E
-??,-?
?
?
?!
,m
II
??
La.
nel
portOy
di
da
cui
nel
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sapeva
Il
che
dà
Cristo,
del
figlio
la
è
principio
e
il
storica
della
e
Cristiana,
istoria
senza
evangelica,
bisogno
e
il
fece
il
Regno
delia-
grado,
al
cristiano,-
figlio di
tenere
della
e
Dio,
:
Dio, per
dalla
per
Dio
perfetta
e
ideale,
di
Tim-
Santo,
Cristo
universale
fondare
persona
eterno
credenti
diffusa
sua^
simo
Cristiane-
ideale
dal
scienza
co-
della
ifìliàle
con
dai
si è
di
sua
eccelso
coscienza
religione
Maestro
e
prende
Verbo
più
religione
del
sivo
esclu-
della
Gesù
pietà filiale sentita
Cristo, fondatore
Religione,
al
di
ne
positiva, perchè
unico^
del
del
deirunione
è
con
originali©
fino
partecipata
Cristianesimo
patema
il sentimento
questa
stato
tutto»
relazione
della
divinità
fece
che
nel
Figlio che
solamente
filiale
stesso-
una
l'essenza
la
redenzione,
coscienza
questa
Cosi
c'è
pietà
Cristianesimo
questo
di
e
più
comunicata
ottenne
per
del
e
parte
generazione
Divinità,
peccabile;
il
la
e
la
ne
la
non
Padre,
relazione
verso
è
come
in
rap-
universale,
TUniverso
essenziale
principio
uè
del
con
e
—
il Sabatier.
costante,
nome
^BM-i—
,
relazione
una
quello
e
(p. 184). Non
nel
?
Cristo
n^l
né
Dio^
distintivo
il
cosi
e
??????????
secondo
e
il fondo
il segno
,
pietà;
Dio,
bene
sé,,., fu
per
?????
principio
con
in
Padre,
a
?
col
stette
Dio
di
nome
?
questo
sentiva,
sentiva
filiale, e
?
contenuto
si
fp. 183). Egli
?
dipendere,
si vedeva
quale
lui.
egli
quale
?
347
Cristo, fu il sentimento
del
conscienza
.1
Cristianesimo,
del
essenza
Éi
??
fis^"?a (p. J79)« Niente
nella
STORICHE
jCrRAJfPI FOBMB
LtE^J^UE
scienza
con-
(p. 183),
religione
esistenza
o
della
della
vera
il Cristianesimo
scienza
co-
nuova,
tutta
la"
sulla.
348
l'Essenza
tradizione
e
ha
il
sulla
Cristianesimo
del
fondamento
suo
Cristo.
del
leggenda
fatto
nel
mo
Cristianesi-
Il
della
consciénza
r
Cristo
relijgiosa del
Dìo
che
di
Gesù
si
è
di
Nazaret»
t'altro, dommi
Cristianesimo
i
che
suoi
i
nel
la Chiesa
suoi
Papi,
fosse
che
Padre
fosse
ed
e
di
Kicea
Gesù
il
Gesù
la
fosse
il
è
non
gran
e
più
la
mia
teologia
nuova
danno
Concilii
smessa
.siste
della
ha
la
nella
la
mia,
del
per
pietà
dei
religione
negazione
primi
filiale
Cristo!
del
la
perfetta
della
salute
e
riore
inte-
può
non
è
stato
Gesù
coscienza
Il
Cristo
dell'umanità,
di
(che
G.
la
un
Cristo
restati
definitiva
divinità
una
Questa
secoli
della
a
separato
! è
a
di
Saba-
vita
sua
Sabatier
lesempio^
compromesso
cosi
e
divinità
la
data
il
ridotta
fu
(p. 191).
pastore
Divinità
preghiera
sua
preghiera»
i credenti
partecipazione,
e
la
di Calcedonia
la
perchè
fosse
,
dice
Gesù,
diede
si
si
Lògos
domma,
di
Un
preesistito
della
metafìsica,
umana
avere
essersi
non
Chiesa
dall'umanità;
sempre
divenire
vita
tutti
filiazione
una
Concilii
questo
con
divinità
sua
apparenza
per
Ma
da'
suoi
di
gli
stata
stato
della
dogma
(p. 190).
tier, della
uscire
ecco
al
i
prima
e
,
incarnato;
gono
apparten-
mercè
il Cristo
che
tut-
Evangeliche.
di
morte
anima
appartengono
leggende
predicò
del
seno
i
divina
si
fisica] poi
Gesù;
fatto
la
dopo
filialità
una
si è
delle
secolo
mezzo
di
che
cose
di
basta:
questo
e
sono
non
Dottori,
scrittori
suoi
riti,
e
neir
Tolta
prima
(p. 187);
Cristianesimo
al
Padri,
la
fjatta per
intima
rivelazione
nella
o
alla
giosa
reli-
de'
ha
con-
Cristo), e
l'Essenza
350
ritorno,
niente
ma
Il divenire
assoluta.
finalità
gita per
cielo,
e
fatale
cieca,
filosofiche
del
forme
mano
e
andò
rinsieme,
di
giudea
del
e
il
forma
ancora
papato
nulla
a
costituzione
della
critico
di
istituzioni
metta
giammai
né
mai
giamnel-
prese
cristiane
quali
forma
fantasia
tessuto
un
valgono
di
(p. 219);
stato
dicerse
la
dotto
da
sue
più grande
,
si
».
vestite
sono
sono
la
:
forma
dimora
e
la
della
anzi
Roma
ritiene
forma
gli studi
e
del
con
aere
es-
cattolica
la
con
Pel
sua
stituzione
co-
Sabatier
.
sul
Chiesa;
respinga,
tolica
cat-
storiche
protestante,
dell'episcopato
tutti
E
creazioni
ecclesiastiche,
forse,
in
di
o
moderna.
o
leggende
cattolica
in
e
e
romana
greco
protestante
di
del
della
a
,
la
stato
non
mezzo
liberarsene
umanità,
le
essenzialmente
sicurézza
le
delle
dal
forzosamente
Cristianesimo,
Sabatier,
con
storia
nostri
della
più
state
è
tempi
Tanima
o
,
molta
della
mostrare
spiritualità
non
ne'
messianica,
o
alta
che
sono
forme
tre
cezioni
con-
e
forme
dal
a-
terra
e
menti
intende
sue
e
il cristianesimo
«
civiltà
fasi
che
umani,
indipendenza
una
più
e
compreso
la
Le
n'uscì
pura
che
meglio
le
prese
tura
na-
espres—
alcuna,
questa
egli
svolgendosi
mano
più
modo
delle
«
,
a
una
fatti
in
che
Cristianesimo,
quale
dei
premette
Cristianesimo
il
"5ome
nel
Sabatier
Il
civiltà.
esatta
finalità
religióse
e
di
inòonsciente
e
senza
storia
idee,
e
cose
o
la
è
hegeliano
evoluzione
della
sione
definitito, niente
mai
sarà
'
I
»
..
fòrziitò
uh
evolutive),
dette
diverse
forze
steranno
Cèist1anj3!6imo
del
proposito
pare
che
il fatto
rico
sto-
e
pontiftrrrtjo^arSan
E
Grandi
SUE
LB
è
Quanto
Pietro.
Come
!
serio
il
storiche
conoscenze
sue
Forme
Cristianesimo
(ma
?) c'erano
in
non
quella
linea
stessa
(forse Tevoluzione,
paglia
la
•e
Ma
•Cristianesimo
si
formando
tradizionale,
•e
Cristianesimo
che
entrò
Giudaismo,
il
nel
messianismo
il
Oesù,
la
Messia
si
libertà
separò
della
?sianismo
Sinagoga
disparisce
Cattolicismo,
che
greco
sostituì
si
?esso
si
modellò
dire
sa
il
o
al
e
per
sempre
cresce
sull'Impero,
il
e
mondo
antico
Cristianesimo
siasi
se
La
rici
poesia
storica
fanno
si
rapidissima
al
che
tutte
Cristianesimo
le
la
più ingenuo,
e
in
una
di
vinizzò
si di-
sua
rarchia
ge-
Il Mes-
dar
luogo
trasforma^
viltà
ci-
finché,
Constantino
non
divenuto
i suoi
no
Cristia-
cattolica
paganiche
progressione
Il
(p. 233).
voli
in
poi?....
al
della
pinda-^
questa
protestante
mitologia
superstizioni
la
distraci.
ammirare
liberale,
con
e
alterò
Logos,
paganizzato
Sabatier
veramente
Protestantesimo
scoperto
del
con
sia
,
in
lìéiVhumus
si
dal
conscienza
per
e
il
allora
leggenda,
con
popolo
traspiantato
romana,
si
la
il
nazionale
e
,
alla
del
religioni;
si trasformò
Chiesa
condo
fe-
secolo
primo
disconobbe
giudeo
la
e
sua
campo
antico,
e
avanzò
giudaismo
due
per
inerte,
del
dal
staccava
contrarii,
eternamente
e
fine
sulla
gende
leg-
pietà filiale di Gesù?)
disseccata
oggimai
giudeo.
tronco
la
o
del
di
tesmto
un
il grano
sa
Chie-
forma
elementi
degli
nelle
della
prima
che
erano
intanto
nella
stavano
se
storia
nella
351
Sabatier
professore
e
che
conosce
Storiche
eorsa
poi
e
,
Sabatier
al
ha
si riconoscevano
fino
al
cismo
feti-
inconsciente
l'Essenza
352
(p. 234). Anche
Cristianesimo
del
la
di
statua
S. Pietro
in
Roma
rogò
sur-
Giove!
Avvenne
d,eli' Evangelo
l'elemento
costituì
la
allora
si
V
opposero
,
morale
in
unità
esteriore
organica
elemento
religioso
; T elemento
(p. 236)
forma
deir
rottura
si
religioso
autorità
come
e
divina
;
,
il clero
si
si
religiosa
morale
la
scienza
del
il posto
prese
dello
stato
visto
che
il
finimondo
il
Cristianesimo
lyjessa,
secolo
primi
visto
mai,
Chiesa,
dico
che
condotti
di
Che
il Concilio
vi
pare
Vaticano
e
si deve
? Non
cattolica
dommatica
studia.
cattolici
divennero
Cattolica
studi
d^gli
a
se
non
sentir
del
1870
fpcero
dell^
della
vi
rarchia
Ge-
onestamente
e
conosce,
sentenziare
non
New-
dottrina
parte
bfv
Moehler?
I^anning,
paride
si
tore
scrit-
fanatici:
del
dell^
sto
que-
cattolicj^e^
e
Simbolica
la
altro,
de' dptjbi Inglesi, Wiseman,
le opere
inan,
non
ignoranti
testante
pro-
allo
dottrine
le
lettori
con
dì
di
non
più lecito
è
disconoscere
la
scrittore
Riforma,
non
il
divenne
uno
della
tempi
II
materializzazione
la
sembra
quando
XIX,
fidanza
a
fatta
Sabatier
Il
protesta-nte
fare
fu
Cena
la
del
materializzò
che
come
e
si è
non
Chiesa
nella
che
prete
famiglia
Sabatier
pel
Cattolicismo,
neirOstia
e
de'
0
da
primitivo,
(p. 238).
Dio
che
si
:
della
temporale
ragione
del
spirituale
potere
potere
(p. 237)
cominciò
secolo
il
umana,
la
le
natura-
la
sbandi
rivelazione
la
conscienza;
cietà
so-
civile;
morale
la
allontanò
la
sé;
a
società
alla
soprappose
soprannaturale
della
e
popolo, lo aggiogò
dal
separò
che
saranno
non
ai
dopo
più
E
C^oncilii
mani
nelle
l'evoluzione
cismo
sarebbe
l'anima
il
perdono
"
Chiesa
la
latente
di
al
mine?
ter-
suo
Cattolicui
senza
(1). I padri
del-
interiore
pace
che
salute,
risolvettero
cosi
(p. 242)"
la
la
e
perchè
Riforma
la
official-
nel
sempre
trovando
non
giunta
resta
possibile
stata
Riforma
della
è
protestantesimo
un
no»
che
353
abdicato
(p. 241);
Cattolicisnio
male
Storiche
ha
papa?
del
del
Manco
Forme
il Cor^cilio
perchè
,
mente
Grandi
SUE
LE
dava
non
ritornare
più
indietro,
di
e
,
andare
ad
e
Cristianesimo
vollero
la
si
doveva
(p. 244). E
intenzione
vollero
di
da
metter
Ditelo
schiettamente
Cristo
della
del
opera
lato
è
:
Chiesa,
finita
della
sua
Cristianesimo
di
in
fine,
del
t"Bstantesimo
naturalismo
e
pastori
si
Lutero
per
vanarola;
lettura
stampato
del
voi
i
ina
in
ateismo;
ora
per
rigettò
protestanti
quanto
recente
Firenze
D.r
fra
al
il
in
della
che
la
autorità?
Dio
divina
rale,
sovrannatuIl pro-
stesso.
finito
è
di
Cattolicismo,
nel
logici
meno
liberaJe.
protestantesimo
cita
del
negazione
Strauss
cattolici
primo
per
sua
qualsiasi
di
finire,
a
divinità, della
quello
come
il Sabatier
mezzo
il Sa-
,
al Savonarola
libro
e
nella
Strauss,
pastore
nelF
tiene
(1) Tra
lo
per
riforma
andata
padri,
,
e
è
Chiesa
la
la
;
secoli,
restituzione
dove
buoni
questi
che
de'
corso
purità
nella
sorgente
convinzione
nel
sua
consistere
primitiva
la
corrotto
nella
nella
sete
ebbero
era
possederlo
appunto
verità
loro
dell'Evangelo:
primitiva
il
la
estinguere
II
vero
gli sarebbe
Scivonarola
quest'anno
1897.
opportuna
di Paolo
la
Luotto^
l'Essenza
354
di
e
salute,
la
per
la
trovò
e
deir
pace
è
alla
fede
di
altro
legge
e
che
la
Bibbia
V individuo
il
tirarne
la
fede
sua
che
ha
più
autorità,
libro
un
di
bia
alla
non
di fede
sono
critica
e
perpetua
cosi
di
come
Questa
è
la
questa
definitive,
alla
riforma,
è
la
filosofia
la
sotto
legge
le
tutte
è
del
altre
della
sorte
egli vi
e
sere
es-
in
coltà
fa-
le
alla
di
di
una
-
scrizione;
pretica
cri-
roligioso,
(p, 251).
umane
secondo
conscienza
Bib
sempre
godono
religione,
della
ad
conseguenza
pensiero
attività
vede
av-
interpetrare
soggette
non
di
non
è
si
il controllo
del
si
finisce
appoggiate
sono
setto-
e
Non
quale
In
il dovere
crederla
almeno
o
mai
,
che
nel-
dritto
senza
e
divinità;
protestante
l'evoluzione,
al
ma
considerata
cosi
scritto.
é
vi
quanto
confessioni
nulla,
!). È
morale
definitivo.
gli altri,
credere
ma
Rifor-
di
dovere
più
il Goyau
grande
della
le verità
Bibbia
ha
non
come
non
piacere
la
missione
som-
senza
insieme
modo
in
fidenza
con-
morale
la
liberamente^
il
senza
di
Protestantesimo;
va
assimilarsi
di
il Sabatier
a
Sabatier,
(p. 249), cioè
pre
al
dare
senza
(Cosi
una
pratica
dHnterpetrarla
personale
e
è
sarà
(mutilata)
dice
Bibbia,
cattolico, quello
morale
e
questa
!) , nel
dommi
nella
e
Lutero
esteriore.
vera
stessa
(veramente
senza
sanzione,
scienza
la
restata
la
senza
nella
Dio,
il
autorità
una
trovato
che
senso
co;
criti-
dell'essenza
di
storia
morale,
e
ragionamento
Cristo
Gesù
in
il
e
ricordarsi
dalla
provata
a
nel
pace
filiale
ha
l'esegesi
Evangelo
religiosa
conscienza
sua
cosi
prevenne
Cristianesimo
del
il Sabatier;
religiosa,
E
della
pietà
del
di
Temo
Cristianesimo
sempre
LE
Grandi
SUE
filiale
del
Cristo,
Cristianesimo!
la
con
in
Religione
della
filosofia
dalla
insegnata
DEL
P
Religione
Chiesa.
Vincenzo
FINE
;
VOLUME
Di
Giovanni.
e
senza
es-
batici*
Sa-
al
regalo
noi
della
la
consiste
cui
Facciamo
Filosofia
questa
355
Storiche
Forme
reste-
e
del
FILOSOFICHE DELLO STESSO AUTORE
OPERE
terza
Principilogiciestratti dall'Organo di Aristotile,
l
riordinata
edizione
,
Ili.IV. V..
accresciuta.
e
Paleriuo
1877.
Prelezioni di filosofia. Palermo
voi.
Prìncipi di filosofia Prima,
3, seconda
II
.
riveduta
Sofismi
dizione
VI
Palermo
edizione,
1878.
Senso, Serate Campestri, sor'onda
1873.
Psdermo
buon
e
e-
.
riveduta.
dell'Ente
Miceli, ovvero
Il
VII
riordinata.
e
1877.
uno
e reale. Dialoghi tre,
lermo
scientijìeum F. Mi-eli, Pa-
seguiti dalle Specimen
1803.
Vili
Il
l'Apologiadel sistema. Nuovi
Miceli,ovvero
scritture
seguiti da
Appendice. Frammenti
—
dialoghi
inedite di V. Miceli. Pai. 18(i5.
di FilosofiaMicelia.ia,
lermo,
Pa-
1891.
IX
X.
1877.
Miceli. Palermo
Storia della Filosofia in Sicilia dai tempi antichi al
secolo
inediti,voi. 2. Pai. 1873.
XIX, con documenti
T Ontologismo fn Sicilia
Romano
li Padre
e
Giuseppe
Hartmann
XI
XII
e
sulla metà
XIII
XIV
XV
dei
secolo
Severino
Palermo
Boezio
Giordano
Bruno
filosofo
imitatori.. 5^{/6Zn'.
i suoi
e
1879.
188i).
e
le fonti delle sue
dottrine. Pai.
Pico della Mirandola nella
in Italia. Palermo
1894.
Giovanni
ALTRE
Palermo
XIX.
STESSO
DELLO
VARIE
OPERE
188u.
del Risorgimento
storia
1856.
Elogi e scritti varii. Palermo
Siciliane dei secoli Xlll, XIV, XV. Bologna 18G5.
scritti varii. Palermo
1874.
Scienza
e Critica. Nuovi
Scuola,
Cronaciie
1875.
Scritti Apologetici.Palermo
Notizie storiche
delia Città di Alcamo
1876.
etc. Palermo
ad
La
Religione dell' avvenire.
Conti. Firenze, 1877.
La
Cronaca
del Ribellamento
di Sicilia contro
re Carlo, secondo
la lezione de' Codici Palermitano
Modenese.
Vaticano
,
Lettere
a
C.
Cantù
e
Augusto
,
Palermo, 1877.
Filologiae Letteratura
Siciliana,voi. 4. Pai. 1871, 1879, 1889.
Le
Accademie
degli « Accesi » , dei ' Riaccesi " e
Gusto * (1568, 1622, 1718). Palermo
1894-96.
1 Casali esistenti nel territorio della Chiesa di Monreale
Palermo
1892.
Cristoforo
La
Colombo.
Topografia
18
di Palermo
tavole, Piante
premiata
con
due
Chiesa
Le
Fortificazioni di Palermo
1896.
dell' Annunziata
1895.
Apologetica
e
dal sec.
a
Porta
San
nel sec.
ArcheologiaCristiana.
Sotto
nel
sec.
X, al XV. Memòrie
e carte, voi. 2, Palermo
medaglie di oro).
La
«
Buon
Xli
1893.
Palermo,
antica
del
i torchi
XVI
Giorgio
etc.
Palermo
Voi.
1889-90
fi^
coti
(Opera
in
Palermo.
lermo
Pa-
con
carte.
lermo
Pa-
1897.
9 t
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