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11110:1111EA1 . Z: por iati anno lire t per un menteistre lire 3. Per abbonarsi
basta mandare una cartolina vaglia all'amministrazione del Ponte di Pisa.
Calci dt Redazione e Amministrazione: Piazza dei Cavalieri, num. 6. Pisa.
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pe 11111111.1CITA
Si pubblica la Domenica.
(Conto corrente con la Posta).
L' incoronazione del Re d' Inghilterra è stata salutata in
Europa e fuori con curiosità più che con entusiasmo: è apparsa come una gracile festa coreografica a cui gli occhi del
mondo, non i cuori, di lontano si indirizzavano, curiosando.
In Italia non c'è che quiete: vanno affievolendosi le discussioni sul campanile di S. Marco, o modificandosi le inipresaloni sullo scandalo bancario di 'l'orino. I ministri conio il
Re, la Regina e i Principi, sono tutti in noto : 1 on. Zanardalli ha concretato il programma della visita che farà a Napoli
ed ai Comuni vesuviani, partendo da Roma il 15 Settembre.
La direzione generale dei ponti e delle strade ha disposto
che col prossimo anno 1903 si incomincino ad eseguire i lavori stanziati per l'esercizio 1903 - 09 in 4s milioni. Questi
lavori comprendono soltanto opeie stradali, l'attuazione delle
quali sarà grandemente facilitata.
In politica si parla dell',.vvicinamento on. Di Roditi)
al Ministero Zanardelli ; e al solito, i vecchi ed impenitenti
reazionari che si agitano sempre per amore della Monarchia.
si intende, e non per cupidigia del portsfoglio (!) trovano da
arzigogolare su questo fatto dei commenti poco benevoli e non
sanno dietro un dignitoso silenzio rio , errare la bile che li
consuma. Anzi prendono solenni atteggiamenti di profeti o
profetizzano facilmente che la simpatica relazione si romperà
al più tardi all apertura della Camera.
C re pino pure gli astrologi; se noli vogliono consolarsi intanto della lunga aspettativa!
nei vari Stati dell' Europa Latina.
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Num. 33.
GIORNALE POLITICO AMMINISTRATIVO DELLA CITTÀ E PROVINCIA.
GIORNALE
LA LEGGE COMUNALE
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Pisa Domenica 17 Agosto 1902.
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—
XlI.
Venendo a parlare della contabilità comunale vediamo come nel Belgio i comuni placèes sous les attributions des commissuires d' arrondissenaents, il Consiglio comunale si riunisce ogni anno, il primo lunedì
del mese di maggio, per procedere al regolamento
provvisorio dei conti dell' esercizio provvisorio; ed il
primo lunedì di setlembre per deliberare sul bilancio
(budget) relativo all' esercizio prossimo. -- Negli altri
Comuni, il Consiglio comunale si riunisce il primo
lunedì di agosto per procedere al regolamento dei
conti, ed il primo lunedì di ottobre per deliberare sul
bilancio dell' esercizio futuro.
Il bilancio ed i conti rimangono esposti a disposizione dei contribuenti nei 10 giorni successivi alla
loro approvazione ; dopo di che vengono sottoposti
all'approvazione della Deputazione permanente del
Consiglio provinciale per l' approvazione definitiva.
Le stesse facolta ed attribuzioni che in materia di
contabilità la nostra legge accorda alla Giunta Provinciale Amministrativa nel Belgio, è accordata alla
Deputazione permanente del Consiglio provinciale.
In Francia le budget di ogni Comune è proposto
dal Sindaco, votato dal Consiglio e regolato (règlè)
dal Prefetto.
I bilanci però delle città che raggiungono per tre
anni consecutivi un movimento annuo di almeno :3
milioni di franchi, vengono sottoposti all'approvazione
del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno.
Il fondo per le spese impreviste è amministrato dal
Sindaco, il quale ogni anno in sede di bilancio, deve
giustificare come ha impiegato tale fondo. L'esattore
comunale nei Comuni in cui le rendite ordinarie noi'
oltrepassano le L. :30,000, è nominato dal Consiglio
sopra una terna di 3 nomi presentata dal Sindaco;
qualora le dette rendite non raggiungono le L. 300,000
è nominato dal Prefetto, e superando tale cifra, dal
Presidente della Repubblica. I conti sono approvati
dal Consiglio di Prefellura, se essi superano però le
L. 30,000 di entrate ordinarie, l' approvarli spetta
alla Corte dei conti.
In Spagna nei Comuni aventi un movimento di
fondi di oltre 100,000 pesetas, vi è un Contador de
fondos, nominato dal Consiglio corre los que hubieren
sido aprobados en oposición publica quetendni lugar
en Madrid. Tutti i fondi disponibili del Comune sa-
ranno custoditi nella cassa del Consiglio le cui tre
chiavi saranno tenute respettivamente dal Depositario, da el Ordinador y da et Interventor.
Il conto finanziario relativo all'esercizio precedente
è riveduto, è censurato dalla funta municipal nella
prima quindicina di febbraio di ogni anno.
I consigli comunali ogni trimestre sono tenuti a
pubblicare un prospetto sullo stato economico del
Comune.
Tutte le altre disposizioni in materia di contabilità
comunale sono nei 3 anzidetti Stati d'Europa, pressochè identiche alle nostre.
Prima di terminare questi sommari cenni sulla
legge comunale, desideriamo osservare anche come i
segretari comunali siano nominati ovunque dal Consiglio, e mentre nelle leggi dì Francia e di Spagna
sono menzionati solo i loro doveri, ma non i loro
diritti, nella legge Belga l' art. III stabilisce il seguente trattamento minimo di stipendio:
1 nei Com. fino a . . 300 abit. da L. 200 a L. 300
500
300 ,,400
2„ da 301 a
501, 1000
3
, ,
400 , 500
300 600
4, „ 1001, 1500
, , 1501 , 2000
000 , 800
5
001. 2500
6
800 „ 1000
,, ,
1000 , 1900
7, , 2501 , 3000
4000
. „ 3001
1200 I 1400
8
1400 1600
9s , 4001, 5000
160°- , 1800
, , 5001, 6000
10
1800 , 2000
11
, , 6001 „ .8000
2000 , 2900
le
s „ 0l1, 10000
2200 , 2500
13. „ 10001 „ 15000
2300 e 3300
14
, , 15001, now
nO0 .. in su.
15 „ sopra a 25000
Oltre di che ogni 5 anni nel Belgio il Segretario
ha diritto a un aumento del 5 per cento sull' ultimo
suo stipendio.
Accennato così molto provvisoriamente alle più
importanti ditTerenze tra la legge comunale nostra e
quella della Francia, del Belgio e della Spagna. concludiamo augurandoci che molte delle disposizioni
accennate e vigenti nei sullodati Stati d'Europa, in
caso di una riforma della nostra legge comunale, vengano anche da noi per quanto è possibile adottiate,
giacché dovere precipuo di ogni Governo è quello di
perfezionare sull' esperienza delle Nazioni più antiche
la propria legislazione, sempre ben inteso, con riguardo alle speciali condizioni dei propri amministrati.
Avv. F.
La caii1!t 1 [4li1l io o1i slipoinli
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Presieduta dall' on. Orsini-Baroni, si riunì l' altro
giorno in seduta plenaria la Commissione per la
cedibilità del quinto degli stipendi ed approvò il regolamento per l'attuazione della !cere.° che quanto prima
sarà presentata al Ministro del I esoro.
La parte più importante del regolamento è data
da questi due articoli, che regolano la situazione dell' impiegato che cessa dal servizio.
Art. 19. — Nel caso di onssazione dal servizio con diritto a pensione o indennità, ove non sia altrimenti stabilito dalle parti, la cessione di una quota dello stipendio o altro assegno fisso e continuativo che ne tenga
luogo, estenderà i suoi effetti sopra una quota proporzionale della pensione concessa al debitore, tino a estinzione ilel debito, per cui la cessione fu stipulata, o sopra
una quota non maggiore del quinto dell' indennità per
una volta tanto spettante al debitore in luogo della
pensione.
Art. 20. — Le disposizioni contenute nell' articolo precedente si applicano parimenti
1. agli impiegati collocati in disponibilità ed in a
spettativa per motivi di salute
2. agli ufficiali dell' esercito e dellArmata in disponibilità od aspettativa per riduzione di corpo o soppressione d' impiego ; per ritorno da prigionia di guerra o
per infermità temporanee, ovvero in licenza straordinaria per infermità non provenienti da servizio;
3. in generale agli impiegati civili ed ufficiali dell' esercito e della marina. guardie di finanza e di città,
ed altri corpi armati a servizio dello Stato, i quali subiscono una riduzione di stipendio per qualunque causa
non implichi punizione o non dipenda da procedimenti
penali contro i medesimi iniziati o da condanne subite.
Per il nostro clima
La rovina del campanile di S. Marco a Venezia ha fatto subito pensare a tante altre possibili rovine di monumenti nelle città d' Italia,
ed è. etato un affaccendarsi febbrile intorno alle
fabbriche vetusto e gloriose che rappresentano
il grande patrimonio artistico che gli stranieri
ci invidiano e vengono fra noi ad ammirare.
Tutta questa gloria d'arte e di storia, che illustra in mezzo alle vicende moderne della patria
nostra l' antica tradizione di un popolo che fu
battagliero e vivace per ogni più alta conquista,
richiama il mondo straniero ali' ammirazione
estatica delle opere dei nostri insigni artefici e
lo alletta o Io commuove per quel sentimento
di simpatia, per quel fascino di genialità che si
alimentano impulsivamente fra gli spiriti intellettuali o li soggiogano poi nella comunione
degli entusiasmi.
I tesori dell' arte mi fanno pensare, ora, agli
altri tesori che natura ci Int largito e che un
tempo, prima che tante guide di viaggiarori ce
lo avessero deviato, indirizzavano alle nostre
città un ragguardevole e fiorito pellegrinaggio
da tutte le parti del mondo, ai tesori del clima
dolce e delizioso. Noi italiani non abbinino saputo mai con sufficienza di energie presentare
alle altre nazioni le ricchezze o le delizie di casa
nostra ; anzi o le teniamo nascoste o lasciamo
che altri facilmente ce le screditi e deprezzi.
La questione dell'igiene e del clima, ad esempio, è cosa a cui badiamo assai poco; e permettiamo che giornali di fuori scrivano, per dirne
Ulla, di casi di colera . a Napoli ed a Genova, di
malattie infettive che serpeggiano da un luogo
ad un altro, di condizioni igieniche poco rassicuranti, di acque impure e malsane, di clima
aspro ed avverso. E ciò che si dice per le altre
città, può star bene, pei denigratori del paese nostro, anche per Pisa. Pisa per di più, è una città
Così disgraziata che non la risparmiano neppure
gli italiani, i quali annunziano sui bollettini metereologici delle temperature che essa non ha
t
per avvisi cetame in prima pagina lire 8; in seconda lire 1,50;
in terza lire 1.00; in quarta lire 0,50 per ogni lineao spazio di linea (Nig. ant.)
Per avvisi finanziari, industriali, commerciali; per inserzioni; per neurologia,
per i*.tanis in cronaca, nitide. comunicati, eco. ecc.; prezzi da ciontrattarsi.
:
mai avuto. D' estate la mettono alla pari, per
due 0 tre gradi di più che nesautio ha tutti sentito, colle eitta più calde, e così ugualment o
d'inverno, in senso opposto con quelle più fredde
i famosi manuali del Baetlecher, che ne parlano
assai ad orecchio, raccontano fra le altre bellissime cose che la neve qui si trattiene nella
stagione invernale per oltre tlenSittita giorni. Gli
scrittori lontani hanno erigimi.° tutta questa grazia di Dio di candore per avere udito le- meraviglie della bianca visione marmorea o gloriosa
dei nostri monumenti ricordata dal poeta!
Ma intanto, mentre non facciamo alcuna CONa
di buono per ringagliardire la limitazione artistica del nostro paese, permettiamo che ce no
preparino un' altrui, falsa e nociva del clima e
dell' igiene.
Ritorno su agomento vecchio e discusso, or
che il tempo è propizio ; e ricordo al Sindaco e
alla onorevole Giunta un memoriale breve e
conciso che all'autorità comunale ebbi occasione
di presentare a nome degli albergatori quando
raccolsero la fruttuosa iniziativa di istituire una
sezione della Società per l' iuduslria dei forestieri.
Il Principe Colonna , Sindaco di Roma, allo scopo
di ribattere tutto lo calunnie propalate coutro
la capitale, ha radunato in Unii memoria a
stampa, che ha diffuso largbissitnamente in Italia
ed all' estero, i dati e le noie più interessanti
intorno alle condizioni igieniche della sua città.
Mi auguro che anche il Sindaco di Pisa - che
è città eminente per le glorie doti' arte e per le
delizie del clima - voglia intervenire cou efficacia
a consacrare la verità intorno alle cose nostre,
porcile non si alterino più i gradi della temperatura estiva, porcile non si sognino più i candidi e resistenti panorami di neve nella stagione
invernale, perehe non si insinuino più ffindonie
contro la bontà e la purezza dell' acqua potabile, e porcile infine non si divulghino più notizie vaghe e proditorie sulla pubblica salute
deficiente o minacciata.
Noi dobbiamo contro tutti i malevoli, contro
tutti i vituperatori della bellezza e della igiene,
ricostituire ed affermare 1' antica riputazione di
città nobilissima per eccellenza di opere artistiche,
incomparabile per mitezza di clima e per bontà
di salute, e squisita per cortesia di ospitalità.
Altrimenti a che varrebbe che a Pisa, come
in altre città, riguardassimo pieni di orgoglio e
di compiacimento i nostri monumenti, gelosi
della loro esistenza, preoccupati sempre dal timore lontano di qualche rovina, quando intorno
a noi $i lasciassero aprite altre rovine e fatali
ed irreparabili, come quelle della limitazione nostra che è si preziose ed eletta, E. M.
LA CROCE ROSSA NELL'AGRO ROMANO
Per dire con dello cifre quanto sia benefica l'azione
della Croce Rossa colla sua campagna antimalarica tipil'agio romano, riportiamo il resoconto delle cure fatte
da essa nel mese di luglio. La Croce Rossa ha curato 383 malarici e 319 infermi di altre malattie. 11
suo zelo ha conquistato la fiducia o la simpatia delle
popolazioni, tanto che i malati tutti ne invocano il
soccorso.
:MURA DI Chlii1DRCID DD ARTI "DI l'ISA
Lene sul lavoro delle done e del faacialli.
Il 13 giugno scorso fu sanzionata la nuova legge
sul lavoro dello donne e dei fanciulli. Una speciale
raccomandazione rivolgiamo agli Industriali i quali
occupano numerosi fanciulli della età più bassa consentita dalla legge tutt' ora vigente, vale a dire dai
9 ai 12 anni. La nuova legge eleva ai 12 anni l'età
minima per l'ammissione dei fanciulli al lavoro nello
fabbriche e nei lavori non sotterranei nelle cave, miniere e gallerie. Però in via transitoria, è consentita
la permanenza in dotti lavori dei fanciulli d'età di
10 anni compiuti, i quali si trovassero occupati nel
giorno in cui la legge entrerà in vigore. In questo
giorno pertanto i fanciulli i quali non avessero raggiunto la detta età, dovrebbero esser esclusi dal lavoro.
Ad evitare i disturbi che potrebbero arrecarsi per
P
La Tranvia a vapore PISA MARINA e viceversa.
-
Orarlo di fletti i Mortai (reriale e fem(h i indistintamente) invii:19re lino a tutto Il 13 tgosto.
PISA
. .
MARINA
p. 6,00 — 7,45 -- 9,30 — 11,45 — 13,30 — 15,20 — 17,25 — 18,23 — 19,43 — 20,48 ;
p. 6,53 — 8,40 — 10,50 — 12,38 -- 14,25 — 16,23 — 18,20 -- 19,40 — 20,45 — 22,17
1. Biglieti di abbonamento personale, sono valevoli da l a O mesi.
. Biglietti di famiglia da qualunque stazione della rete a Marina, valevoli per 15 viaggi di andata e i
ritorno, per 30 giorni col ribasso del 35 per cento (due persone) al :to* per cento (l persone).
3. Biglietti a serie per compiere 30 viaggi in qualsiasi senso entro un periodo di 40 giorni, col ribasso
del 30 per cento.
4. Biglietti cumulativi dal l'inno di Pisa a Marina o viceversa colla seguente tariffa: I. Pontedera,
Fornanette I. classe L. 0.9), 2. classe 0,60 — II. Cascina, San Benedetto. Caprona 1. filasse L. 0»5.
2. classe L. 55 — III. S. Anna. Navacchio, Itiglione 1. classe L. 0.80, '2. Classe L. 0,50.
5. Biglietti popolari di '2. classe. prezzo: treni. 23 por corsa in partenza da PIN alle oro 6 e alle
2.13 od io 1iidli io partenza da IR 11111• 11 alle ore 12,39 e alle
l' allontanamento simultaneo dai lavori dei fanciulli
non aventi l'età di 10 anni, rivolgiamo agli Industriali vive raccomandazioni perde) si astengano, alidie prima dell'applicazione della legge, dall'atnmettere al lavoro fanciulli dell'età dagli 8 ai 10 anni.
Così tacendo, la nuova legge potrà attuarsi senza clic
alcun fanciullo debba essere licenziato per difetto
d' età. Per ragioni analoghe e opportuno che gli Industriali si astengano sin d' ora dallo ammettere al
lavoro notturno nuovi fanciulli d'età inferiore ai 15
anni compiuti, potendosi in tal modo attenuare i perturbamenti che potrebbero derivare dalla simultanea
esclusione dal lavoro notturno dei fanciulli d' ambo
i sessi, minori di 15 anni.
Per la Scuota Tecnica di Volterra
L'on. Ginori-Conti, sempre intento a patrocinare
con la più grande alacrità, gli interessi del suo Collegio, fino dalla primavera dello scorso anno, quando
fu minacciata la soppressione della Scuola Tecnica
di Volterra, porcile non pareggiata, iniziò lo pratiche
presso il Ministero dell'Istruzione affinche fosse decretato il pareggiamento, ciò che ottenne telegraficamente, in modo provvisorio, per due anni consecutivi,
non essendosi potete espletare tutto le pratiche necessarie por un provvedimento definitivo.
Recentemente, per rendere sicuro e duraturo il prov-
vedimento adottato, dopo reiterati o non piccoli sforzi,
ha potuto ottenere dal Ministero, a vantaggio del
Comune di Volterra un sussidio, nella rilevante cifra
di L. 4800, affiriche il Comune stesso faccia fronte
ai nuovi e Maggiori oneri che gli deriveranno dal
pareggiamento in parola.
Ancora delle !lesioni Pro7incia1i o dei ricorsi
Il prof. cav. Giacinto Fogliata ci manda que-
sta letterina sali' argomento
lisa, 14 Agosto 1902.
Caro Ponte,
Ti chiedo il favore di far sapere ai lettori tuoi
numerosi queste tre sole cose a proposito delle chiacchiere sparse sui ricorsi elettorali.
1. che io ho scritto e firmato due reclami contro
un elettore, presentandoli al Presidente del seggio
con le mie mani prima dello squittinio;
2. che dei ricorsi presentati da altri elettori dopo
lo squittinio non ho neppur preso cognizione;
3. che non conosco neppur di vista nè di voce
quel tal A. Carmassi che firmò i ricorsi.
Il resto mi pare che cada da se. Grazie dal tuo
affezzionatissimo
G. FORMATA.
.
a
eVapienga
L' anno scolastico 1902-903 si aprirà il 15 ottobre.
Lo immatricolazioni e le iscrizioni ai corsi sono già
aperte e si riceveranno fiuo a tutto il 31 ottobre. Dal
1. al 15 dello stesso mese gli studenti potianno inscriversi agli esami della Sessione di autunno.
Il giorno 5 novembre avrà luogo la inaugurazione
degli studi con un discorso del prof. Calisso, insegnante di Storia del Diritto Italiano. Il giorno successivo, 6 novembre, incominceranno le lezioni.
Al Palazzo Gabacorti
Il Chimico igienista.
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E aperto iì concorso, per titoli, al posto di perito
chimico igienista, per un anno, presso il nostro Comune. Il compenso assegnato a questo ufficio è di
L. 1000, pagabili in dodicesimi.
Le domande per esssere ammessi al concorso ed
i relativi documenti debbono essere presentati alla
segreteria comunole entro il 20 del corrente mese
di agosto.
TESTE e TASTI
La moda.
La manica nella toeletta odierna è giunta ormai
a tale importanza che il primo sguardo nel!' esame
di un abito corre subito a quel dettaglio. Le sarte
ogni giorno si occupano di trovare nuove fogge, nuove
complicazioni, fino ad arrivare alle esagerazioni che
sono sempre da evitarsi per non cadere nel ridicolo.
Non dimenticate mai, mie amabili lettrici. che malgrado il convenzionalismo di trovar bello tutto ciò
che è di moda, non di rado accade che la forma di
un tale o tal altro abito vi renda goffe ed ineleganti.
E' l' insieme armonico fra la toeletta e la persona, che
deve prefiggersi ognuna di voi per iscopo, ond'è che
per la centesima e centesima volta vi ripeto: prima
di adottare definitivamente tale o tale altra foggia,
guardatevi nello specchio.
Ancora le maniche.
Le persone alte e slanciate, per esempio, potranno
permettersi le maniche enormi, la di cui ampiezza,
ricadente dal disotto del braccio fino giù sul fianco,
si restringe poi tutta nel polsino; ma una signora
forte, dalle anche pronunciate, dovrà adottare invece
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una manica più breve, e l'ampiezza a sbuffo sarà
rinchiusa in un polsino molto alto, in modo che all' occhio l'ampiezza della manica ricadente non aumenti la rotondità dei fianchi. Se voi seguirete questi
miei consigli, signore mie, ve ne troverete contente.
Ora, per parlarvi delle fogge diverse, vi dirò che
mari mano che le stoffe leggerissime affermano il
loro regno, la manica gradatamente diventa più ampia
al basso ed aderentissima nella parte superiore del
braccio. Però il vero taglio distinto dovrà scendere
stretto fino sotto il gomito.
Queste maniche di moda odierna male si potrebbero ottenere tagliandone d'un sol pezzo; ed ecco
che ne deriva una quantità di combinazioni in tramezzi, in braccialetti piegolinati, riunenti le parti staccate della manica stessa per farne un insieme omogeneo ed elegante.
Le frutta d' agosto.
Anche il melone (o popone) che abbonda specialmente in agosto, è frutto molto importante. É poco
nutritivo, ma ha in sè materie zuccherine e inucillagginose e gode di proprietà rinfrescanti e temperanti.
Se si mangia però immaturo o se ne abusa. è indidigesto e può essere causa di non lievi disturbi. Moltissime sono le sue varietà tanto precoci che tardive,
e ve ne sono di polpa gialla, rossa, verde e bianca;
alcune raggiungono grandi proporzioni e quasi tutte
producono frutti oltremodo profumati e {gustosi. La
coltura del melone riesce perfettamente in Italia: saporitissimi sono quelli del bolognese, e celebri quelli
di Caravaggio precoci, ed i vernini che ci vengono
dalla Sicilia e dalla Basilicata. Fra le migliori specie
si distinguono il Moscato di Spagna e i Cantalupi di
Francia. Il melone è frutto saporito, zuccherino e aromatico, e si mangia generalmente crudo allo stato
naturale, quando è giunto a perfetta maturità; e si
serve o in principio di tavola insieme ai salumi, o
alla fine per frutta. Se ne fanno fritture, composte,
dolci e confetture, le quali, quando sono preparate
bene, riescono molto gustose. Le scorze si condiscono
col miele, si candiscono, si mettono sott' aceto e nella
mostarda. I giovani frutti si preparano nell'aceto come
i cetrioli e sono buoni ed eleganti serviti come salsa
o per contorno di pietanze. I semi pure si mangiano
e sono dolcissimi; servono a fare lattaie, e la famosa
&arata tanto prediletta ai nostri nonni. In medicina
tali semi danno emulsioni emollienti e rinfrescanti.
Il commercio dei meloni in Italia ha grande importanza, e quando questi frutti sono veramente maturi
e di buona qualità, sono fra i migliori dei nostri climi
e dei più ricercati in tutti i mercati.
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Di Gioia.
Le donne inventarono la cuffie, i nastri, i veli, i
ventagli ed ogni articolo di toeletta, per l' identica
ragione per cui gli uomini inventarono i cannoni ed
i razzi alla Congréve.
>--<
Ce,
Passione.
Il tanto atteso nuovo romanzo di Neera : Passione,
che ottenne così bel successo nella Nuova Antologia
e che il pubblico d'Italia e dell'estero chiede al libraio con insistenza, verrà edito tra non molto coi
tipi dell'editore Remo Sandron, di Palermo.
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Per la bellezza.
Per imbiondire i capelli. — Eccovi una ricetta semplicissima che mi vien data come infallibile e che,
in ogni caso, ha il merito di esssere assolutamente
innocua.
Fate bollire 150 grammi di rabarbaro in un mezzo
litro di vino bianco. Imbevete i capelli con questo
decotto e lasciateli semplicemente asciugare.
Il risultato è ottimo, così dicono, ma bisogna ripetere l'operazione sovente, perchè questa tintura non
è molto tenace.
La cucina.
Zuppa inglese. -- Stemperate un cucchiaio di zucchero, uno di fior di farina e un tuorlo d'uovo in un
bicchiere di latte. Fate cuocere la crema finché sia
condensata, poi ritiratela dal fuoco, unitevi due bicchierini di liquore e versatela sui biscotti inzuppati
nello stesso liquore. Servitela fredda.
>a<
Il foglietto d' album.
Nella stagione delle speranze la fantasia si estende
con ali audacissime per l'immensità, ma un breve
spazio le è abbastanza allorché tutte le venture una
una dopo I' altra se ne andarono naufraghe nel corso
del tempo.
I proverbi delle donne.
Di donne e di tasse non vi fu mai penuria. (Prov.
tedesco).
Donne e frati non perdonati mai. (Prov. italiano).
><
Per l'ora della noia.
Una sciarada di Lorenzo.
Le due cose più belle del inondo
Ti presenta il mio primo, e il tolate
Ma ben presto li mette in non Gale
So hai la sorta d'avere il secondo.
Spiegazione antecedente: CAR-Di NE.
-
>-<
Per finire.
Puntolini alla segreta fiamma del suo cuore:
-- Signorina, questa notte ho sognato .... ho sognato che avevo chiesto la sua mano. Che significato
dà a questo sogno?
— Significa ch' ella ha più spirito quando dorme
che quando è desto!
a4.‹.£1.44.43-
LA NOVELLETTA DELlik NONA
I Li O L E _
lo non ho inventata la breve storia che sono per
raccontarvi; ma l'ho udita dalle labbra medesime di
colui che fu l' eroe della terribile avventura. Era un
beli' uomo, ancor giovine, e tuttavia coi capelli bianchissimi, alto. nervoso, intelligente, che incontrai ai
bagni di S. Giuliano l' anno passato. — Parlava bene,
con linguaggio preciso ed efficace, dal quale traspariva la sincerità, Senza ornamenti, senza fronzoli. Aveva veduto molte cose, o la sua conversazione era
ricercatissima. Portava la mano sinistra sommo in{piantata, e questo particolare aveva attratta l'attenzione di tutti. Ben presto, ci eravamo accorti che le
•a,
D
5
dita di quella mano erano rigide.
Una sera non ricordo più come, qualcuno trovò
lo a parlare di quell' argomento. Non
modo d' indur
so coma, Presentivamo tutti che oSSO dovesse riferirsi
a una storia piena d' interesse, e davvero non c'ingannavamo. Egli spogliò lentamente la mano inguantata
e la stese verso di noi. Aveva le quattro dita più
lunghe mezze: l' indice e il medio, alla seconda falange; l' anulare e il mignolo, alla radice.
— Ecco, disse: il resto è nel guanto, che ha le dita
internamente di gomma .... Ah .... fu un brutto
quarto d' ora, questo, nella mia vita! La mutilazione
della mano si collega con l' incanutimento de' miei
capelli. Tutto ciò nel breve giro di una notte, o, per
dir meglio e più esattamente, in un attimo, porcile io
ricordo bene, come se lo provassi ora, il brivido di
terrore che mi percorse il sangue a guisa di una
lama diaccia, o fu certo in quell' istante che i miei
capelli incanutirono. Fenomeno, del resto, non nuovo,
che più volte avrete avuto l'occasione di leggere o
di udir raccontare. Il terrore ha una strana potenza,
ne vale la fibra gagliarda a preservarci dai suoi effetti. La mente può padroneggiarlo, ma tutto il nostro essere fisiologico lo subisce. Coloro i quali parlano
di sangue freddo dicono una cosa molto inesatta. Il
terrore si può dominare, ma nessuno riesce a sottrarvisi. Udite la mia storia.
Ero affaticato Durante l' anno, le occupazioni avevano stancata soverchiainente la mia energia. I medici mi consigliarono il riposo più assoluto
nella stagione estiva. Aggiungete, che il caldo mi
abbatte facilmente. Scelsi una residenza che conciliasse i miei gusti, sur una collina, a tre chilometri dal
mare. Una sera, tornando a casa, dopo una piacevole
escursione, fui sorpreso da un temporale furioso ....
Nel buio fitto, solo i lampi illuminavano sinistramente, coi loro bagliori, la strada .... A un certo
punto, uno di quei lampi rischiarò una viuzza, incassata fra due alti greppi, che piegava a destra, perdendosi tra i vigneti. Ricordai che a duegento metri
circa, su quella viuzza, v'era una casina bianca, verso
la quale avevo veduto avviarsi un uomo dall' aspetto
misterioso, la cui fisonomia mi aveva fatto impressione.
Non m'indugiai più a pensare sulla cosa. La pioggia scrosciava; oro fradicio fin nel midollo delle ossa,
e quella casina era il luogo più vicino, nel quale
potessi sperare di trovar ricovero finche l' uragano
cessasse. Mi cacciai per la viuzza, già ridotta una
specie di torrente, inciampando di tratto nei ciottoli e dopo qualche istante, un altro lampo mi
avvertì che ero giunto. La casina bianca mi stava
dinanzi. Stavo per afferrare il martello e picchiare,
quando il battente della porta si aperse, e nel vano
illuminato apparve l'uomo che avevo qualche volta
incontrato sulla strada maestra dalla spiaggia.
— Entrate, mi disse; vi aspettavo. — Solo allorchè,
entrato di un balzo, la porta si rinchiuse dietro di
me, feci attenzione alle parole di colui, o levai lo
sguardo sul suo volto. Aveva una tisonomia originale.
La barba brizzolata saliva fino alle occhiaie, in fondo
alle quali le pupille mandavano guizzi. Sulle sue labbra errava un sorriso inesprimibile, che mi fece una
profonda impressione.
Come se una specie di fascino mi avesse posto in
suo potere, malgrado il sentimento di repulsione che
m' ins
pirava, lo seguii ... Salimmo insieme due rami
di scale, ed entrammo in un angusto salotto. Quando
mi vi trovai ebbi l' impressiono di essere in un sepolcro. Le pareti erano tappezzate di nero, a grandi
bordi bianchi, e al disopra del divano, innanzi alla
porta, un grande ritratto di donna, fiorente di gioventù e di bellezza, pendeva dalla parete. Sotto il
ritratto v' era una specie di cofanetto, nero ancor esso,
fermato del pari alla parete.
L'ospite appoggiò la mano chiusa sul tavolino rotondo che era in mezzo al salotto, e, prima che potessi riaverun dallo stupore, disse:
Non credete dunque ciò che vi ho detto?
Si, si, io vi aspettava; io sapeva che sareste venuto . Non mi credete? Io so sempre tutto!
Mi passò allora vagamente per la mente il sospetto
che avessi da fare con un pazzo. La fissità dello
sguardo, lo squillare vibrante della voce, le contrazioni violente della fisonotnia lo confermavano.
— E siete venuto, eh? continuò. Sono i fulmini che vi hanno spinto. Mi era stato predetto che
ritornereste in una sera come questa. Dite: riconoscete il luogo? Tutto e rimasto, quì, come dieci anni
fa. Solo il colore della tappezzeria è cambiato: ma
quale altro colore poteva adattarsi, meglio di questo?
Non è rimasta che la sua immagine, vedete? Ella è
morta. Come avrebbe potuto vivere? Il ricordo del
suo tradimento, diventato rimorso, l' ha uccisa ....
— Abbiate pazienza, mio caro, esclamai, appena ne
ebbi la forza — ma vi assicuro che prendete equivoco Io non sono mai entrato qui: è questa
la rima
p
volta .
Egli ebbe una risata stridula.
—
ciò che vedremo, disse, e avvicinatosi al cofanetto che pendeva sotto il ritratto, ne trasse qualche cosa, phe poso sotto i miei occhi, un vecchio
guanto nero.
— Lo riconoscereste? domandò.
Per quanto il suo sguardo mi soggiogasse, trovai
la forza di rispondere:
-- Che cosa debbo riconoscere?
di scherzare Via, cessate
Ah .... lo sapete bene, continuò, che è il vostr—
o
Allorchè sopraggiunsi all'improvviso, in
Era
quella notte, lo trovai sul pavimento, lì l' unica vestigia che avevate lasciato fuggendo — Vi dico che sbagliate, ripetei. lo non so nulla;
non vi conosco; non intendo di che cosa parliate.
— E' quanto vedremo, diss'egli con calma. La prova
è così facile! Via, provatelo, soggiunse porgendomi il
guanto.
Ebbi un senso di ribrezzo o di terrore. Pensai che
se per caso il guanto si fosse adattato alla mia mano,
qualche cosa di tragico era inevitabile, e in un attimo
presi una risoluzione disperata .... Fingendo di stendere la mano per prenderlo, me gli avvicinai invece
di un passo, e con una spinta poderosa al petto, lo
buttai sul pavimento; poi mi slanciai alla finestra aperta, la scavalcai afferrandomi al davanzale ....
Udii una voce che gridava:
— Ah .... si ? Come in quella notte!
Le imposte della finestra sbatterono con impeto:
provai sulle dita della mano sinistra l' impressione di
un fendente che le avesse colpite, e precipitai dall'alto
sul suolo, dove caddi bocconi. e rialzatomi in furia,
mi diedi a fuga precipitosa.
La pioggia era cessata.
Quando rientrai nella villa che abitavo, i miei
ospiti, vedendomi apparire, mandarono un grido d'orrore. Ero grondante di acqua e di sangue, pallido,
disfatto
solo allora, sollevando la mano sinistra. mi avvidi
che le dita erano troncate, e svenni.
IbefuniaNno BENCIVENNI.
-
MI KTITOI I
-
Nel vasto campo, tra le spighe curate,
stan curvi i brani e forti mietitori:
le falci, senza posa roteate,
al sole han guizzi e vividi bagliori.
Mentre le spighe cadono tagliate,
la schiera de' robusti falciatori
canta canzoni allegre o appassionate,
rispetti affettuosi o dolci cori ...
E vanno e vanno: i muscoli ribelli
non fiaccherà giammai la dura, immane
fatica ...su per l' aria il rozzo coro
s' intreccierà co' rustici stornelli
e avranno, ancora, al sole, le frullane
bagliori e scintillii d' argento e d'oro.
Delle frullane al vivido bagliore
cadon le bionde spighe allineate
come i miei sogni fulgidi d' amore,
come le mie speranze dolci e alette.
Cadono al suol così, come dal core
cadono nell' oblio dimenticate,
le chimere più fulgide d' amore
le mie chimere tanto accarezzate ...
E i falciator, da' volti alti e abbronzati,
mietono ancor, del sole non curanti,
del sol che piove i suoi raggi infuocati.
Così la strana e rustica coorte
sterminatrice, miete e passa avanti
come nel campo umano fa la Morte !
Arturo
Consiglio Provinciale
(Seduta del giorno II agosto).
Sono presenti i consiglieri Agostini, Bacci, Bellindoni, Belloni-Filippi, Benvenuti, Bianchi, Bicocchi,
Borri, Buonarnici, Burchianti, Carina, Dufour-Berte,
Federighi, Ginori-Conti, Giuli, Giusteschi, Guidi, Inghirumi, Lecci, Masticai, Merciai, Morelli-Gualtierotti ,
Morosoli, Mugnai, Orsini-Baroni, Peverada, Salvador!
Giuseppe, Salvadori Francesco, Salvadori Dato, Tobler e Tribolati.
Presiede il consigliere anziano cav. P. C. Benvenuti.
Il comm. Galleani, che rappresenta il Prefetto, dichiara aperta la sessione ordinaria in nome del Re.
Si procede alla nomina del presidente e riesce eletto
il sen. prof. Francesco ~natitici con 24 voti su 30
voti.
A vice-presidente viene nominato l' on. prof. Emilio
Bianchi con voti 28, a segretario il sig. 13icocchi Emilio
ed a vice-segretario il sig. Belloni-Filippi.
Dopo di che il cons. Benvenuti invita il seri. Buonemici ad assumere l' ufficio di presidenza.
Il sen. prof. Buonantici prende il suo posto di presidente e ringrazia e saluta: commemora i colleghi
defunti Mastiani e Moschini.
Borri, Peverada. e S'alvadori I. si associano.
Si passa alla nomina del Presidente della Deputazione provinciale. Riesce eletto l' avv. Niccola Borri
alla unanimità.
L' avv. Borri ringrazia.
A comporre la Deputazione vengono eletti i signori
Guidi conte Fabio, Salvadori Italo, Bacci cav. avv.
Giovanni, Bellincioni ing. Luigi, Carina. cav. Paolo,
Mugnai avv.•Ottorino. A deputati supplenti si eleggono i signori: Merciai cav. Marco e Federighi cav. Al-
berto.
Quindi si inverte l'ordine del giorno per discutere
i termini di caccia per l' anno 1902-1903.
Peverada parla di una istanza presentata dal Consorzio Cinegetico pisano colla quale si domanda l'apertura della caccia in padule per il 15 del mese, e
l'apertura della caccia generale per il 20. L' istanza
stessa domanda la proibizione della scaccia. Il consigliere Peverada appoggia l' istanza del Consorzio ed
invita il Consiglio ad accoglierla unanimemente.
Bianchi, O,sini-Baroni, Omeri- Conti, Morelli-Gualtierotti, Belloni-Filippi ed altri discutono intorno alla
caccia ed alle modalità di questo esercizio, presen-
tando alcune proposte.
Bacci, a nome della Deputazione, accetta la maggior parte delle proposte.
Si delibera l'apertura della caccia generale per il
20 agosto, e la chiusura per il 31 gennaio; si delibera l'apertura della caccia in padule per il 15 agosto e la chiusura per il 15 aprile. Si proibisce la
scaccia e si concede la caccia colle penare dal 15 settembre al 30 novembre.
Poi si fanno alcune nomine.
Si elegge a membro effettivo della Giunta provinciale amministrativa l' avv. rito Cepparelli, già membro supplente di essa.
Si nomina a membro della Giunta amministrativa
del Consorzio universitario il coniai. Arnerigo Lecci.
Si passa al voto del Consiglio provinciale sullo Statuto organico della R. Opera dei Bagni S. Giuliano,
compilato dal R. Commissario.
Guidi, relatore, fa vari rilievi pei quali propone a
nome della Deputazione il rigetto dello schema di
Statuto-regolamento della R. Opera dei Bagni S. Giuliano.
Alla discussione prendono parte alcuni consiglieri
e specialmente Federighi e Tobler per sostenere il
rigetto della proposta della Deputazione, che viene
invece con tenue maggioranza approvata.
UNA INGERENZA STRANA
Al concorso aperto dal Comune di Pisa per 24 posti
di maestro o di maestra - perchè le maestre possono
concorrere anche a una classe maschile - si sono
presentati 105 candidati dei due sessi. Il Comune ha
dunque un largo campo di scelta : di che non può
non essere soddisfatto, dacché una così larga affluenza di concorrenti dimostra anche la fiducia che l' amministrazione comunale raccoglie. Ciascuno di quei
concorrenti infatti si è certantente sobbarcato a spese
e a disturbi non lievi, per documentare la propria domanda dei titoli voluti, nella certezza che il Comune
di Pisa ha aperto il concorso per sciegliere con intendimenti obiettivi, nel solo interesse della pubblica
educazione, gli elementi migliori; e noi siamo certi
che questo sarà fatto scrupolosamente. I pubblici servizi richiedono la più scrupolosa imparzialità e obiettività, nella scelta delle persone che debbono esercitarli: tanto più questa obiettività è richiesta quando
sono in giuoco gl' interessi dei terzi. Non sarebbe lecito né degno di un'amministrazione che si rispetta,
dell' amministrazione, vogliamo dire, di una città intellettuale come la nostra, allontanarsi di una linea
dai criteri che l'interesse pubblico e la giustizia impongono nello stesso tempo.
Ci ha sorpreso, non poco, e sfavorevolmente colpiti,
il fatto che un collegio d'insegnanti, in questi giorni,
abbia creduto di dover intervenire in una questione
cosi delicata, scegliendo una lista di ventisei fra i
concorrenti, per raccomandarla ai singoli membri
dell' arnmininistrazione comunale, all'infuori di ogni
considerazione obiettiva. E diciamo ali' infuori di ogni
considerazione obiettiva perchè questa specie di comitato magistrale non conosce tutti i concorrenti,
non ne ha esaminati e vagliati i titoli, non ha potuto
stabilirne in confronto il valore.
Il criterio che lo ha inspirato è pertanto assolutamente locale, e personale, estraneo ad ogni sana idea
di giustizia e di pubblico interesse.
Ci si dice che esso rivolga la sua azione intento
di favorire la nomina di quei candidati, che prestarono già l'opera loro come supplenti nelle scuole del
Comune. Che a parità di meriti, spetti a guasti signori uno speciale riguardo, in ragione del tempo
durante il quale prestarono il loro servizio, e anche
del valore che vi spiegarono, si può intendere : ma
la misura di tale riguardo in confronto degli altri
candidati non può essere stabilita a priori, da chi
non ha sott' occhio i titoli. E cosa che riguarderà la
Commissione incaricata dell' esame di essi e la Giunta
Comunale che deve proporre al Consiglio la nomina
dei prescelti.
Se un Collegio o un Comitato d'insegnanti aveva
ia un caso simile ragione d' intervenire, era per chiedere che fatta una graduatoria da persone ineccepibili per competenza e insospettabili per probità, questa venisse rispettata, senza riguardi ad alcuno ; ma
escludere tutti coloro che non ebbero la fortuna di
venir chiamati, con un provvedimento economico, a
supplire nelle scuole del Comune, deludendo le speranze e disconoscendo i diritti degli altri, sarebbe
una enortnità — alla quale non sappiamo come dei
maestri possano dare la loro approvazione, e che il
% eder da essi propugnata ci stupisce assai.
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MUSICA IN DUOMO
Venerdì, festa dell' Assunta, fu eseguita in Duomo
la messa corale del M.° Capocci; un lavoro sobrie
nella linea generale e in cui la scolastica rigoroSa'mente dotta non è arida, ma vivificata dalla genialità. Il direttore M.° Ainatucei vi aggiunse l' accompagnamento del quintetto ad archi, e ciò fece — con
fine accorgimento — per seguire una via conciliativa
tra i vecchi fautori dell orchestra e i nuovi seguaci
della riforma: e ho detto nuovi sempre in relazione
alle presenti condizioni della cappella pisana - ma la
cosa non è più nuova per nessun'altra città, che abbia senso estetico e culto alle tradizioni italiane.
Accettiamo quindi la mossa strategica (e semplicemente come tale la lodiamo) del M.° Amatucci; ma
— vinti ormai, debellati, dispersi gli ultimi pregiudizi come debole nebbia al primo raggio di sole;
crollatosi e sfasciatosi il colosso dai piedi di creta ci auguriamo che in avvenire non ci sia più bisogno
41i attaccarsi a 'mesti inezzucci. Quel tanto che si dovrebbe spendere per l'orchestra si spenda a rinforzare il coro, che ieri appari ancora ama volta, debole
e — direi — vuoto: peccato questo prevedibile e del
quale non è certo il M.' Atuatucci quello a cui va
fatto rimprovero : è alle fonti che bisogna risalire;
ma -- se le nostre infurinazioni sono esatte — abbiamo ragione di sperare che esse si risanino e purificano ora totalmente. Speriamolo pel bene dell' arte
e del decoro della nostra città.
Intanto per ciò che venerdì si è tentato (ancora
purtroppo non possiamo adoperare altra parola) ci
rallegriamo vivamente col M.° Amatucci, incoraggiandolo a proseguire fidente nel suo coscienzioso apostolato a pro della riforma. LUIGI TORRI..
.
Gronachetta Cinegetica
Mai come quest'anno i desideri dei cacciatori pisani furono pienamente esauditi dalle decisioni del
Consiglio provinciale, che nella seduta del!' 11 corr.
approvava tutte le modificazioni al regolamento cinegetico relative alt' apertura della caccia e all'esercizio di questa suggeritegli dal solerte Consorzio cinegetico pisano che, sebbene giovane, si può dire, di
pochi giorni, è riuscito a far sentire la sua influenza
al grado, di essere pienamente soddisfatto circa le
sue giuste aspiraziuni. Difatti il Consorzio in una
lettera-circolare rimessa a ciascun consigliere aveva
domandato che l'apertura in padule fosse anticipata
di 5 giorni su quella ordinaria del 20 agosto, pur rimanendo questa per tutte le altre località, e ciò per
uniformarci alle disposizioni delle limitrofe provincie
di Lucca e di Grosseto; e 1' on. Consiglio l'approvò
COI! voti unanimi. Era pure stato domandato come
cosa della più alta importanza l'abolizione assoluta
della clamorosa e pericolosa scaccia con scaccioni,
ed anche questa fu abolita ad unanimità. In terzo
luogo fu pure accordato di considerare gli storni come
uccelli di ripa e chiuderne quindi la caccia al 15 di
aprile, come a quelli di padule.
Sul quarto punto richiesto, e cioè l' abolizione di
qualsiasi tesa colle reti dopo il 20 maggio, compresa
quella delle passero, l' on. Consesso non potè pronunciarsi, giacche tale tesa è atnutessa dalla vecchia legge
toscana ancora vigente. È, in altri termini, uno dei
barbari rimasugli del governo di Canapotio, cui bisogna chinar la testa, Miche la nuova legge di là da
venire 11011. abrogherà tutte le precedenti in materia
di caccia. E sperabile anzi che i deputati della nostra provincia e delle altre di Toscana vorranno alla
prossima riapertura della. Camera far sentire la loro
autorevole voce per sollecitaree la discussione. Anche i cacciatori di pettirossi furono pienamente esauditi essendosi accolta la domanda del Comizio che proponeva che la caccia con panie vaganti cominciasse
col 20 agosto e terminasse col giorno della chiusura
generale. L' aucupio colle passero dopo una viva discussione fu ristretta tra il 15 settembre e il 30 novembre e meglio sarebbe stato se fosse stata proibita del tutto, poichè è l'eccidio di tutti gli uccelli
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di becco fine che hanno maggiori relazioni coli' agricoltura e colla silvicultura.
Il Consorzio ciuco:etico 11011 aveva fatto cenno alla
data di chiusura. s'ho 1' on. Consiglio credè bene di
stabilire por il 31 osimaio, salvo la caccia agli uccelli di padule e di ripa che si protrarrà, come al
solito, lino al 15 d aprile.
Da tutto ciò chiaramente si vede che la vittoria
del Consorzio Cinegteico è stata completa ; il che indica l' utilità incontrastata di questo sodalizio, che,
oltre a facilitare le relazioni tra cacciatori ed autorità, cosa che avanti la sua esistenza non succedeva,
poiché una noce in un sacco non suona, servirà anche a reprimere con mano di ferro il bracconaggio,
premiando gli agenti più solerti e ciò lo dituostrera
tanto più, quanto più numerosi accorreranno dei nuovi
soci a sottoscriversi ed ad accrescere la già numerosa
falange dei fondatori. S(30LOPAX RUSTICOLA.
4-14 Nell' adunanza di rappresentanza del Consorzio
Cinegetico pisano del dì 13 agosto veniva deliberato
di ringraziare a mezzo della stampa i signori consiglieri e deputati provinciali per la considorazione
con cui furono accolte le domande che questo sodalizio aveva rivolte al Consiglio Provinciale, avendo
questo onor. Consesso nell' adunanza del di 11 agosto
accettati tutti gli emendamenti che dal Consorzio
pisano erano stati proposti al manifesto dell'anno
venatorio decorso.
Faceva poi voti onde l'esempio del Consiglio provinciale fosse imitato dalle altre Auturita, ai:nuche il
Consorzio possa esplicare il programma impostosi:
cioè salvaguardare i diritti dei cacciatori o degli agri-
:erti
serbiel;ereiando
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coltori col proteggere la riproduzione della selvaggina.
4* Alla presidenza del Consorzio Cinegetico pisano
è pervenuto il seguente telegramma:
hieapi-
.÷ Il Pretore dei Bagni S. Giuliano ha mandato
quema
a di
o, a
tre contravventori alla caccia, che erano andati all' aspetto al Padul Grande.
SCOLOI•AX GALLI NAGO.
Su e giù per la Provincia
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Dago' S. Gliutiitteto (14) [Niccolino].
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Commissario regio presso l'Amministrazione delle
RR. Terme sig. rag. ho Trinci ha avuto una buona
e pietosa idea e sta ora attuandola con grande beneficio della umanità e dell' igiene.
Egli, preoccupatosi della indecenza dei dormitori
dei poveri raccolti nell' Ospizio dei Bagni, dette incarico all' egregio ing. dott. Pietro Studiati di redigere un progetto di riordinamento di quei vergognosi
nidi di infezione. L' ing. Studiati ha gia presentato
il progetto che è bellissimo e corrispondente ad ogni
esigenza, specialmente dal lato economico; ed il comuaissario sig. Trinci colla cura e coll'alacrita che lo
distinguono gli darà presto esecuzione.
Così i nuovi dormitori potranno segnare l' indirizzo
nuovo dell' amministrazione: dare ad ogni cosa aspetto, movimento, carattere nuovo in nome dell' igiene,
della decenza o del decoro.
Pootedera (15) [Liuto]. — Patronato Scolastico. — Mentre osservo con piacere come va largamente diffondendosi l'opera del Patronato Scolastico
fino nei più piccoli paesi del Regno, mi vien fatto di
riflettere con tristezza: perciò a quest'ora non abbiamo anche noi questa bella istituzione? La buona
idea mi venne anche lo scorso anno, o la volli espressa
perfino in queste colonne, nella dolce speranza che
fosse giustamente apprezzata. Ma fu vox clamans in
deserto, ed ora ritorno sull'argomento, poichè talvolta
repetita juvant. Oggi, che con generoso slancio si
sta formando una coscienza popolare coi beneazi della
scuola, 1' opera del Patronato è necessaria, è urgente,
s'impone anche in questo paese, dove la statistica
dell'analfabetismo ci da purtroppo una media elevata;
ed io mi auguro di vedor presto funzionare anche
qua la nobile istituzione per il bene del popolo nostro e del nostro paese.
+ Al Consiglio comunale. --- aduiiauza del Consiglio, prima che questa si chiudesse,
l'egregio Sindaco cav. utf. Niccolò Ciompi rivolse
nobili parla di commiato ai consiglieri, per mostrar
loro l' alta sua riconoscenza per le continue dimostraabili di simpatia da essi ricevute, marcò le quali fu
reso più agevole il difficile compito da lui assunto;
rivolse poi un saluto affettuoso ai compagni della
Giunta, dai quali ebbe numerose prove di fiducia, di
zelo e di interessamento costante per la cosa pubblica. Con dolore infine rivolse uno speciale saluto
ai due valorosi colleghi che volontariamente rinunziarono al mandato che il corpo elettorale avrebbe loro
di nuovo conferito, e questi sono i sigg. Cioppi rag.
Giovanni e_DelGuerra cav. Francesco. Del primo,
slogRal contribut o Prazioso della Stia intelligenza e
della sua attività. Di Francesco Del Guerra, che
chiamò venerando decano della rappresentanza cittadina, che dal 1863 ad oggi, quando come assessore el
quando come sindaco, fece sempre parte di questo consesso, disse che prodiA sempre l' attività sua in più
del Comune, acquistando una conoscenza lucidissima
delle cose amministrative, alle quatti seppe imprimere
un sano concetto di praticità e di moralità. Invitò
quindi il Consiglio a rendere omaggio alle virtù dell' insigne collega, dicendo che servirà, a noi di esempio il carattere di lui fermo e diritto, non suscetti
—
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bile di transazioni, o di accomodamenti.
Le belle parole firmi coronate da una salva di
applausi fragorosi e interminabili.
Navaeciato (14) l Enioedii. — Questa mattina,
col treno delle 8, ò partita alla volta di Ginevra la
nostra Filarmonica la quale prenderà parte al grande
concorso iuternazionale di musica che avrà luogo cola
nei giorni 16 e 17 del corrente illese.
L'impresa è ardua, m t ci affida la speranza che
nostri filarmonici, i quali, facendo il loro dovere, nella
capitale Elvetica sarà resa quella giustizia che tutte
le volte nel beli' Italo regno non si trova...
alltdbilia di Quosa (12)[Frcghig,oj. Domenica sera dalla Chice del paese s. partì una processione lunghissima che su per i mulini si distese per
il monte cantando le laudi della Madonna.
'Un giovinastro di Pisa, preso • da pazzia, aveva
colpito a furia di sassi e messo in pezzi la [maghi°
in terra cotta che trovavasi alla salita del monte
aguzzo. Se fosse stato sorpreso nell'atto malvagio,
avrebbe passato un brutto quarto d'ora! Quando la
notizia dell'oltraggio si diffuse, fu un accorrer di
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gente, un protestare furioso, un domandar giustizia
contro il forsennato.
L'ottima contessa Pozzo di Borgo calmò gli spiriti
e promise di rimettere a sue spese la Madonna nel
solito pasto. Ecco la ragione della processione numerosa e divota, accompagnata dalla banda, formata
dal popolo del paese e diretta dal Priore sac. Paoli.
Dinanzi all'Imaginetta il lungo corteo fe' sosta: vibravano fra le primo ombre della sera le luci dotte
candele, si sperdeva nella valle 1' eco dei canti e dei
suoni e su per i groppi del monte si allargava come
una esposizione umana la folla digradante dai poggi,
quando. un frate da un'altura ricordò la Madre ed
intenerì l' uditorio colla predica sua.
V
I
ei scrivono da Volterra:
L' opera del nostro deputato on. Ginori-Conti è assiduamente inspirata agli interessi del vastissimo
collegio.
E' difatti merito suo se la Società delle Mediterranee ha riconosciuto l'opportunità dello spostamento
della piattaforma e rimessa l'elle locomotive nella
stazione di Cecina e se ha preso impegno assoluto
per la sistemazione di questa stazione; sefra breve
si inizieranno i lavori di ampliamento per il servizio
merci alla stazione di Volterra ; e se si migliorerà il
servizio ferroviario ai binari di incrocio e di precedenza nelle stazioni fra Montalto e Collesalvetti.
L' no. Ginori-Conti si è interessato vivamente dei
lavori di bonifica del padule di Rivigliano per i quali
sarà presto compilato un progetto dall' Ufficio del
Genio civile di Grosseto.
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nel giorni di Lunedì, Mercoledi e Sabato; e gli
a.maralati verranno accolti in Clinica nei giorni
di Lunedi, Mercoledi, Giovarti e Sabato.
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Chi è D'Algrana?
Un autore nuovo? Oppure è lo pseudomino di uno
scrittore già noto? Precisamente: l' avete detto!
Ma non importa il nome dell'autore. Vi invitiamo,
piuttosto, a leggere il libro. E' un libro il cui titolo,
osiamo dire. diverrà ben presto noto alla grande maggioranza dei lettori italiani.
Evidentemente l'autore è famigliare con le principali scuole letterarie, italiane ed estere, ma egli non
deriva, nè è asservito ad alcuna. Egli guarda e vede
dirittamente, e si esprime con frase sobria, netta incisiva.
Il contenuto dei racconti è varissimo, mentre ciascuno di essi rappresenta per così dire un caso tipico. In tal modo essi riescono di interesse a un numero grandissimo di lettori. Dalla caratteristica Storia
di un prato alla commoventissima, drammatica Lisetchen si passa per una così grande varietà di stati
psicologici e di condizioni sociali e individuali, che
sembra impossibile tanta varietà sia contenuta in così
piccolo numero di pagine.
Romanzi e racconti sono di due categorie; o possono servire ad ammazzare il tempo ; ovvero possono
agire sulle nostre emozioni e arricchire i nostri sentimenti, aiutandoci a una più profonda percezione della
natura e di noi stessi. Lisetchen appartiene, evidentemente, a questa seconda categoria.
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(dal 9 al 15 agosto).
La media temperatura fu di 21,1; la massima si
ebbe il giorno 9 con 28,2; la minima il giorno 10
con 17,0. Evaporazione 53,30.
A Piè
del Ponte
monumenti. — Giovedì si recò nella nostra
città il cav. Fucini, direttore dell' ufficio regionale, per
osservare lo stato in cui si trovano i nostri preziosi
monumenti. Egli visitò accuratamente il Duomo, il
Battistero, il Camposanto ed il Campanile e non trovò
cosa alcuna in pericolo come era stato con qualche
esagerazione annunziato.
LI telefono e le sue comunicazioni.
— Oggi la Società Telefoni Italia Centrale inaugurerà
l'importantissimo servizio interurbano in altri quattro
centri della Provincia di Pisa.
Pontedera-Cecina-Navacchio e S. Frediano a Settimo saranno oggi uniti alla grande rete Toscana. Gli
esperimenti già fatti hanno dato risultato buono.
Alla inaugurazione saranno presenti le autorità. locali ed il Deputato del Collegio on. Orsini Barone. La
Società sarà rappresentata dal consigliere delegato
prof. Angelo Bauli e dal direttore Michelozzi. Anche
questo nuovo ed importante circuito fa capo all'ufficie centrale di Pisa.
4+ Domenica 3 agosto fu inaugurato l' ufficio di
Pescia - 11 Sindaco - il presidente della deputazione
provinciale di Lucca - gli assessori comunali corrisposero benissimo con tutte le autorità di Pisa - Firenze - Lucca e Viareggio.
Per un neonato.
L'amico Garibaldo Dagnolesi, direttore della tipografia l' Arno, ha visto la
casa sua allietata della nascita di un figliuoletto, bello,
sano e vispo, a cui sono stati imposti i nomi di Ugo
—
e Aguinaldo.
Noi facciamo tanti saluti e rallegramenti all' amico
ed alla sua consorte ed altrettanti auguri al figliuoletto.
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prima che portino sulla testa colorata in verde la
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pubblicamente l'egregio sig. Dott. Enrico Mori per
l'assistenza affettuosa e per la perizia da lui dimo-
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Visite gratuite ai poveri il sabato dalle ore 8,30 alle 9.
Telegrammi: Dott. Campi - Livorno.
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scaccia esortandovi perseverare,
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fascetta verde attorno alla stagnola di ogni recipiente.
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di Torino).
I prezzi d'obbligo mandati tre giorni prima dal
comitato furono due: Je peuse 4 toil di Ancaroni e
la marcia Lea del distinto maestro del circolo di
Viareggio.
Ciascun pezzo fu applauditissimo. Il pubblico che
assisteva numeroso al concerto ed il popolo Viareggino, all'uscita dal Politeama, vollero nuovamente acclamare tutti i nostri bravi mandolinisti pisani.
Al loro direttore sig. maestro Armando M'alloggi,
che per due volte da bravo capitano li ha guidati
alla vittoria, i rallegramenti nostri; ed il plauso della
città a questo fiorente Circolo.
Cartoline postali. — 11 primo di ottobre
avrà luogo la emissione delle nuove cartoline postali
decretata dal Ministro on. Galirnberti. Le vecchie
cartoline ed i biglietti postali non si toglieranno di
circolazione: saranno usati per le francature sino al
dicembre 1903.
Cronaca nera.— Dante Freschi, di anni '26,
nella casa di S. Michele degli Scalzi tentava uccidersi bevendo una soluzione di sublimato; ma alcuni
congiunti si accorsero di ciò e poterono apprestarli
le prime cure. Una squadra di inibii della Compagnia
di I'. A. lo trasportò all'Ospedale.
+ sul binario, in prossimità della stazione del
tram fu rinvenuto giovedì mattina, alle 5, il cadavere
di un giovane che dalle lettere potè identificarsi per
Giuseppe Niccolini, di anni 22, di Ascoli Piceno.
In settimana giungerà il
Note militari.
Regg. Cavalleggeri di Padova (1) per eseguire i tiri
di combattimento e le manovre di campagna.
Il reggimento è comandato dal colonnello cavalier
Quercia, al quale facciamo fino da ora una viva preghiera e cioè di far suonare la musica, che è una
fra le migliori della cavalleria, nella piazza durante
i giorni dell' esercitazioni.
+ t tenenti Saccomanni, Puglisi, Valier e Chiusoti
sono stati promossi capitani. Congratulazioni.
4+ E' giunto il tenente dei BR. Carabinieri signor
Schierano destinalo alla compagnia di Pisa.
—
1110» INE "III—
IL C-A.M. NETTO DEL
-
Dentista ALFONSO MORELLI
dalla Via Vittorio Emanuele è stato trasferito nella
VIA SAN FRANCESCO N. 4 P. P.
11 Dentista riceve tutti i giorni feriali dalle
alle 1; nei
menica scorsa questo Circolo si recò a Viareggio al
concorso ove avevano preso parte i circoli di Genova,
Empoli, Carrara, e riuscì vittorioso riportando pure
il primo premio; medaglia d'oro di prima categoria.
Il programma consisteva in due romanze senza parole di Mendelshon e un Valzer di Becucci (Ricordo
or e
giorni festivi dalle ore S alle 12.
"%.
411.111~1~"
al~i~iMia t e'
Jt.- >SII I l ...t33
lsr....1%elral
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v-
INtr,
Na. Gaia aas
V
11 1.•
Svelale elementari.—
Resultato dell' insegnainento nell' anno scolastico 1901-902.
Alunne promosse senza eSillne alla classe 11:
Scuole femminili urbane: Classe I (Locale Yiccola Pisano Quartiere di Maria) Maestra a'znora COLOKBINI AMALIA. —
Bahlacci Clorinda, Banfi Autonietta, Barsotti Vanda, Bernardini Retiata, /UN'ioni Africana, Rn-:riposi Asauntilm, Burchi
Albertina, Campagni iole, Canarini Iside, :;aratnelli Giuseppiva, Ca-itagnari Telone, Cari 1;o1otabina, tilorgi Nella, Giusti
Ada, Landecéi•Ginaeppina, Matte' Aia& Metani Giulia, Moggi
Rina,, rapini) Maria, Poli Selika, Salvestroui Mirra, Seghetti
Litia,..21411 Irma, Soldaiui Feruanda, Telliui limetta, 'l'orrazzi (ìraziosit.
. Arditile promosse con esame alla classe 11:
• Arnotti !tonata, Barbuti Geuny, Riai Remata, Canini Natalina, Di Sacco Lino, Fabiaui Argia,
Gina, Giorgi
Ardulna, Glordani Elisa, Minghi Carmela, Novi Mocoodina,
Patacchlul Urna, Ristori Raffaella, 1OS9i Ines, Salvetti Lola,
Salveatroni Bruna.
Alunne promosse senza esame alla classe
Classe I (Quartiere di San Francesco) Maestra GASTMONI
RAFFAELLA. -- Barbuti Assunta, Bucatini Ha. Benvenuti Iginia, Briga Zoo, Bottari Erininia, Burlar Liuda, Corucei SeCorradi Maria, Galligaui fiala, Ginsti Lina, Ghiozzo
Atnedoa, Grasslui Nella, Nardi Clara, Paoletti Anita, Scarlatti
Margherita, Taccola Olga.
Alunne promosse con esame alla classe il:
Castrucci Silvia, Corradi Auita, Divieni Anarchia, Maffei
Marglioríte, Orbettani Sisca, Salvetti Matilde, Troyti }Ma.
Alunne esterne mutuasse alla classe 11:
Ardimi-Sorra Gina, lionviciai Maria, Bottini Una, Casarosa
Ada, Gatti Rita, Ghisalberti Fede, Landucci bina, MalTei Bruna,
Pelosini Zelmira, Pini Corinna, Serchiani Giusoppa.
Alunne promosse senza esame alla classe 111:
Classe II (Quartiere di S. Maria) Maestra 13u0Ncitisaissi
Faasasr», — Bandini Margherita, Bartolozzi Fedora, Borsò
Libertas, Buder Rita, Cappelli Emilia, Cadi Arata, Cantoni
Amina, Cantoni Margherita, Citella Ella, Consegni Ida„ .
Vanda, Fantini Elena, Feuolli Ida, Grassi Limi, Giudici Noeini,
Lazzaretti Maria, Lorouzini Lina, Mandolini Rosa, Michelotti
Margherita, Meozzi Gina, Pettini Rita, Saltarelli-Boldrini Generosa, 'fitta Amneris, Villanova Lina.
Alunne promosse con esame alla classe III:
Allegranti Lida, Costa Giulia. Foutani Antonietta, Innocenti
Lina, Micheiotti Lina, Gina,
Rossi Gilda, Schiavelli
'
Nella. Tellini Teresa, Venturi Selica, Villanovn
Classe Il (Quartiere di S. Francesco) Maestra MONTINI LUISA.
— Renedetti Cdua, Bertozzi Margherita, Camminai Marcella,
Cappè Dina, Cappelli Rita, Casini Matilde, Fabiani Norma,
Giannotti Pia, (iianuotti Giulia, Giordani Nunziata, Guerra
Maria, Landucci Margherita. Lunghi Oscarina, Malvabli
Mazzocchi Asmara, Melani Leonilda, Mennucci Raffaella,
Papi Isolina, Papiui Lina, Pizzi bis, Pozzolini Elettra, Pucci
Ada, Sarti Iride, Scamuzzi Maria, Scarpollini Luisa, Stefaui
Ada, Saggi Una, Tetn -porini Beatrice, Caditi .' Glottlde, Baratti lana, Pariselli Los.
Alutme esterne ammesse alla classe III:
Antouiui Lina, Cava treno, Gadaucci Lina, Gagliardi Olitnpia, Lapucci Lina, Martelli Albertina, Naldini Dina, Nisi Lorenza, Pellegrini Giuseppina, Spù'erri Elisa.
Alunne prosciolte dall' obbligo dell' istruzione elementare:
Classe III (Quartieri riuniti di S. Maria e San Francesco)
Maestra Cesari Adele. — Aduni Bodo Valentina, Bottini Elottra, Bracci Anna, Graocini Irma, C.auniori Maddalena,
Ceccarelli Lina,Chesi Anna, Cipollini Rubliva, Corrighi
Cortopagli Elena, Cristiani Ines Federici Staffe, Gabbaniui
Giulia, Galligo Gabbriella, Gallina bora, Gasparini Leda, Gi~tini Susetta. Gorri Assunta, Guerri Emma, Lepri Etra,
Lucchesiui Rita, Mariani Amalia, Martinelli Giulia, Atartinalli
Dora, Mazzoli Eurichetta, Nista Rosa, Pretesi Anna, Porro
Evelina. Riminaldi Elena, Sbrana Ofelide. 'faccela Lina, Tempesti Maria, Torri Rosa, Consaui Maria. Lazzeroni Nella.
Alunne esterne prosciolte dall'obbligo dell'istruzione:
Albatii Maddalena, Albaui Mercede, Allegrini Dina, Bemporad Bianca, Badi& Sarina, Buon i Eros, D'Angina Livia, Del
Grande Gonny, Favilla Fosca, Ferroni Nadelia, Faresti Gemma,
Franchi Sara, Lotti Nella, Mattetteci Nada, Millul Vittoria,
Palla Ilda, Pasquiui Turidda, Regnoli Anna, 'Godi Egle, Rutili
Amodea, Rutili Pia, Stintati Niui Flora, Saviozzi Angela, Sereni
Cina, iviori Elisa, Spaerri Catyriva, Tognotti Anuina, Trippi
Emmy, Ulivieri Giulia, Ulivierì Tosca, Vaunozzi Cina.
Alunne promosse senza esame alla classe V:
Classe IV (Quartieri riuniti di S. Frincesco e S. Maria)
Maestra MARZIALI ALBERTA. — Around Giulia, 13andini Gilda,
Calloui Lida, Cianfauelli Margherita. Della Croce Efigenia,
Eckkart Andreina, Loni Clotilde, L'ittuosi Amelia. Malloggi
Liouella, Moriani Udilia, Nardi Ada, Niccolotti Celeste, Pierucci
Evelina, Riccardi Anna, Sostegni Giulia.
Alunne promosse con esame alla classe V
Benvenuti Ines, Begliumnini Archinta, Colombini Matilde,
Galligo Marietta, Grassi Vanda, Grassini Ada. Maggesi Dina,
Novi Bradamaute, Sobastiani Anna.
Alunne esterne ammesse alla classe V:
Ronnini Valleda.
Alunne licenziate:
Classe V (Quartieri riuniti di San Francesco e S. Maria)
Maestra GIUSEPPINA DEL CoRs0. — Bagnarci Lidia, Bandini
Nella, Bartolani Giulia, Biai Dina. Carnicelli Enfemia. Caccarolli Dora. Chiarini Elvirn,Cluti Alda, Coli Armanda, Do Calice
Lina. Del' Punta Margherita. Di Matteo Romilda. Ficini Rina.
Filippolli Norma, Fiorelli Fontani Giovannini, Gemeilari Gamma. Landucci Riva, Mariani Rosa, Martinelli Giuseppiva, Minanti' Idea. Mori Luisa, Orsi Pia, Paravagna lda.
Pucci laindra, Sbrana Dina, Sbraua Severa, Tieni lima, Trou
Mica, Veuturi Rita.
5
Alunne esterne licenziate:
Agunigi lue. Autionini Corucei Estor. Pelosiui Adohua, Puglisi Inas, Ruglioui Elena, Valardi lana.
Alunni promossi senza esame alla classe 11:
Scuole maschili urbane: Classe I (LOCale S. Giovano/no Quartieri riuniti di San Martino o Sant' Antonio - Sezione A)
Maestra MUNGA% SANTINA. — Anterli Amerigo, Arrighi Cesare,
Flauti Vasco, Barghiui Emilio, Bartaleua Diuo, Biondi Roberto,
Bizzarri Ezio, Boccata Ugo, Boccara Dublino, Bonugli Gino,
Brogin Augusto, Brogli' Francesco, Carchini Giano, Cardono
Giuseppe, Carli Antonio, Carliui Otello, Cini Gino, Cosci gin°,
Di Reo Ranieri, Forniti Giuseppe, Gagliaui Renato, Gentili
Mérit.,(lioraunetti Agido, Grassini Dametrio,l,upetti Armando,
Lupi Ugolino,Mattoi Manna, Mannuini Giallo, Manna lui Cesare,
Meini Arami, Pagliccì Francesco, Painpaua Enrico, Parenti
Giuseppe, Pellegrini Ugo, Ricci Comunardo, Saggiai Aldo, San:adulateli' Rodolfo, Samna Paolo, Signorini °tali°, Simoncini
Rutto, Talillo Alberto, Tagliai- M Gino, Vettori Nello, Viogi
Riccardo, Mungai Alfredo, Chericoui armando.
Classe I 'Quartieri riuniti di San Martino e Sant' Antonio Seziono 13) Maestra MORICONI INES. — Bertolucci Otello, Bini
Tullio, Brusik Gino, Buoucristiani E.. Conti Meno, Coruoci
Riaitelo, Costa Paolo, Frassitiesi Otello, Gianuessi Rauieri,
Uoutilini Nello, Grassini Alfredo, Lucatti Raniori, Impatti Emilio, Magnaui Giuseppe, Magnani Nello, Molani Angelo, Meozzi
Armando, Morganini Gino, Moricoui Enrico, l'arra [nanna,
&Inni Otello, Scatini Gaspere, Vasolli Galiloo.
Alunni esterni ammessi alla classe II:
Bolli Delfo, Forint inno, Noti Roberto, Niccolini Auro, Palidori Paluiero, Nuccorini Gastono, Santucci Renato, Saviozzi
Alborto, Lucohesini Emilio, Colombi Orlando, Verchioni Giuseppe, Vettori Causi°, Ferro Aiutano, Cornalotti Carlo, Cammini Ottorino, lavcati Gino, Magnozzi ()affioro, Szilvini Gino.
Alunni prornossi senza esame alla classe III:
Classe II (parte di mezzogiorno) Maestro Ftiarat burro. —
liarigazzi Cirri Anon Giano, Cromisi Ghia, Fran„coschini Angelo, Fungiti Giovanni, Grimaldi Alfredo, Grassini
"Rutto, Giuria Nullo, Gagliardi Gagliardo, Lucci Ugo, Lucarel li
Mario, Mirandull Ernesto, Alfredo, Poli Agostino. l'Aranti Augusto, Sorchiani Otturino, 'fronti Orazio, Versari Enzo
Alunni promossi con esame alla classe III
Ardititi (natio, Boderlunger Carlo, Caprili Gualiohno, Guaii
Giusoppo, MarrazzIni Ivo, Mar-acri Ugo, MAriotti Pietro, Parla
Solitario, Sanntinlatolli Egidio, Sorani
Alunni esterni LLiLi1LI
alla 4-1a—,e 111:
Barsacchi Modesto, Castagnoli Ambito, Dallo Piano Felina
Alessandro, Grass RuFiutai Nullo, Gorgiori Giulio, ¼
'1- '— ■.•1, "
or 1a • 1
hkr1.\'"'r
(
dolfo, (lianfaldoni Cesare, Lunardelli Gaetano, Mascagni Vittorio, Mattioli Domenico, Ottimi Giuseppe, l'accetti Rodolfo,
Rossi Martino, Vincontini Giuseppe, Bargagua Alberto.
Alunni prosciolti dati' obbligo dell'istruzione:
Classe III (par)e di mezzogiorno) Maestra SIMI ISABELLA. —
Angoli& Plinio, Amici t asuoro, Augusti Alfredo, Bauti Acrisio,
Bargellini Sergio, Barcolli Silvio, Bugliesi Giuseppe, Buoncriebani Gino, Biguardi G. Itattista, Beni Norberto, Caprili Pindaro, Caprni Pilo, Canini Canzio, Carlini Aristofane, Ceccotti
Pietro, Da Caprile Armando, Del Buttero Umberto, Evans Dia,
Fascetti Giovanni, Fiaschi Alberto, Fiumicelli Ottoritio, Fu I igni
Foligno, Falorni Umberto, Grassini Renato, Giardini Giovanni,
Giannoni Creonte, Lami Ugo, Limberti Romolo, Magnani Alberto, Magnani Tommaso. Mariotti Nello, Michelassi Pietro,
Nelli Marinano, Palla Alvaro, Pallesi Dante, Pasero Ottavio,
Pozzo Rito, Pieroni Fausto, Reuzoni Giulio, Romauelli Elvio,
Salvadoriui Lelio, Sandroui Augusto, Sandroni Assuaro,
alani Giallo, Sollazzo Remo, Sivieri Armando, Taccini Quinto,
Tadini Giorgio, Tognotti Luigi, Tollini Osvaldo, Verricelli Gino,
Venturolli Ambito, Viale Umborto, Mattioli Tito.
Alunni esterni prosciolti dall'obbligo dell'istruzione:
Bagnolesi Gastone, Baraotti Parson, Caselli [gin°, Favati
Armando, Galiberti Oscar, Santini Alfredo.
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Bartaliní Luigi, Battaglia Luigi, Battaglini i aribaldi, Beruardi
Armando, Bottai Vittorio, Calupiglia Ferracelo, D'Angina Duilio,
Dottori Fiorello, Malasoma Umberto, Marchiò Umberto Masini
Gino, Masini Girolamo, Melatii Renato, Niccolai Corrado
, Palamidossi Ugo, Romondino Manlio, Rapalini Ugo, Giannotti
Guido, Penosi Asterio, Taccini Oreste, Giarnpaoli Muzio, Rata
Ferrini Romanello, Parali Alfredo, Puritani Zurinio,
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Ricoveri Francesco, Vasolli Ferruccio, Franvois Alberto.
Alunni esterni ammessi alla classe V:
Caciagli Armando, Dal ROPIO Tito, Di Prato Renato, Gratta
(iiulio, Piccolomini Enea, Piccolomini A !bado, Tirasso Giovanni.
Alunni promossi senza esame alla classe V
Classe IV (Quartiere di Sant' Antonio) Maestro ALLEGRETTI
ERNESTO. — Benvenuti Benvenuto, Campera Corsie, Cavazzaui
Getulio, Gagliardi Ruggero, Gori Aldo, Roberti Giuseppe, Savelli Giuo, Benedetti Egisto, iliaunossi Filadelfo.
Alunni promossi con esame alla classe V
Acciai Arturo, Benedetti Primo, Bertini Vasco, Ferrucci
bello, Gerard Clemente, Pasquinetti Alfredo, Zocchi Anno.
Alunni promossi Soli/-a esame alla classe 11:
Souola unica della sezione di tirocinio - Classe I • Maestro
TAGLIAGAMBE UGo. — Anseltni (lino, Andreotti Libero, Averaui
Marino, Baraccani Luigi, Birindelli Ugo, Battelli Mario, Bracci
Angiolo, Chetoni Pietro, Nunzi Ottorino, Ruglioui Ruffo, Sandifor Riccardo.
Alunni promossi senza esame alla classe
&Boni Gino, Bancivouni Gino, Cocchi Lando Renato, Ciarant' Lodovico, Curradi Giuseppe, Del Pivo Luigi, Di t:addo
Spartito, Gatti Gino. Margheri Orlando, Poli Renato, Risaliti
Renato, Rossetti Catlo, Sbrana Giulio, Soldaui Ugo. Tacchi
Traiano, Tagliagambe Furto, Tonini 'gin°.
Alunni promossi con esame alla classe III:
Baggiore Romolo, Marchi Tullio.
Alunni esterni ammessi alla classe IL:
Logli (astone.
:
Alunni esterni ammessi alla classe
Barbieri Ezio, Partici Loonello.
Alunni prosciolti dall' obbligo dell' istruzione
Anselmi Raffaello, Bazzel Manlio, Bigazzi Renato, Chiovato
Ottorino, Cosci Augusto, Faseetti luigi, Lenzi Gino, Liverani
Pedale, Martini Giovanni, Patriarchi Raffaello, Sinioni Arturo.
Alunni promossi con esame alla classe V:
Classe IV (sezione di tirocinio) Maestro MANZETTI EMILIO. —
Baggiore Emilio, Nunzi Oliato, Piperno Ruggero, Piras
Giuseppe.
Alunni licenziati:
Classe V (sezione di tirocinio) Maostro NELLI VITTORIO. —
Bagnolesi Guido, Biagi Ottorino, Boggioni Menotti, Camici
Paolo, Ceccherini Gino, Controzzi Muzio, Delorenzi Domenica.
Fiaschi lailo, Frassinetti Dante, Gadducci Alfredo, Geratd
Umberto, Giovannoni Gusmano, Lenzi Caffiero, Paoli Ezio,
Patri Ottorino, Rossini Corrado, Scotti Ilio, Tacchi Giulio.
Terrazzi Adolfo, Tastai Oresto, Torni:nasini Mario, Viviani Guido.
(continuo).il iiiàttàédijO
Giudici, Giudizi e Giudicati
I Modici o lo Soit i Assicurazioni.
.i. medici-chirurghi Dott. Ettore Rossi e Dott. Uhaldino Benassi, con sentenza del Pretore di Piombino sono
stati condannati a L.50 di multa ciascuno per violazione
dell'art. 178 del C P. in relazione a,11' art. 72 del Regolamento per la Legge sugli infortuni del lavoro, per essersi rifiutati a redigere certificati di infortunio per la
Società ai Assicurazioni.
Essi mentre hanno interposto appello oontro questa
sontenza, si sono rivolti altresì all'Ordine dei Medici
perohè voglia pronunziare il suo giudizio e sollecitare
quello del suo consulente legale.
Un indirizzo all' avv. Toccafondi.
Il Consiglio dell' Ordine degli Avvocati ha votato
un indirizzo di affettuoso commiato al cav. avv. Raf-
faele Toccafondi già Presidente del nestro Tribunale
nominato Consigliere di Appello a Roma; e il cav.
Toccafondi rispondeva ringraziando al Presidente del
Consiglio senatore prof. Francesco Buonamici con una
lettera affettuosissima.
Cronachetta Agraria
Cimatura del granturco.
il granturco, conte si fa in
generale fra noi, è pessimo perché si viene a togliere
il fiore maschio destinato a fecondare la pannocchia
prima che sia avvenuta la fecondazione. Le esperienze dell' illustre mit'. Cantoni lo condussero ad
affannare che la cimatura precoce fa perdere almeno
il 10 per cento del prodotto; e che perciò tale operazione non deve farsi se non quando scuotendo il
gambo non cade più polviscolo dal fiore ; oppure
quando i filamenti che escono dalla pannocchia sono
del tutto appassiti. Del resto, se non ne abbiamo
proprio tissoluto bisogno, sarà ancor meglio non ci-
L'uso di cimare presto
mare affatto.
L'uso del pozzo licro per gli ortaggi.
di Milano ha modificato il suo
reg,olamento d' igiene relativo all'uso del pozzo nero
per gli ortaggi nel senso di permettere la condirlaLa Giunta comunale
zione con materie recali. dei vegetali cui il pozzo
viene dato al piede, e cioè: piselli, tagiuoli, fave.
fagiolini, pomodori, peperoni, cetrioli, melenzane, zucche, poponi e cocomeri, eccettuati però i sedani - e
che il suo uso sia vietato tanto per gli altri generi
nero
di erbaggi le cui parti commestibili sono a diretto
contatto col terreno, escluse le sole verze, quanto
pei terreni nudi coltivati ortaglia dove ancora
non si hanno traceie di germogliazione.
Se è vero che i Comuni hanno l'obbligo di tutelare I igiene pubblica. la prescrizione della Giunta
milanese si dovrebbe estendere a tutto il Regno. Ma
gl' è che anche in fatto d' igiene, in tutto il Regno
si fa ... tanto per fare!
Me
A
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YIERZEIANO SAIZSTRONI
Roterelle Bibliografiche
Le Api.
Oreficeria e Gioielleria
Apieoltu•a di G.
CANESTRINI, con 43 incisioni,
4.. edizione, di pag. vitt-215 con 43 figure. -- Ulrico Hoepli editore, 1902. — Prezzo L. 2.
L'Ape fu in onore presso ogni popolo, e Virgilio
ne cantò le lodi nelle Georgiche, il poeta italiano
Rucellai compose intorno ad esse un poginetto. Il
Manuale Hoepli del Canestrini, ricomparso nella 4..
edizione, non è però un lavoro letterario sull'apis
ingeniosa, ma è un brevissimo trattato di storia naturale e di coltura pratico, facile e piano, dove abbondano tante utili e particolareggiate notizie.
Le arnie e l'apiario, gli sciami spontanei e naturidi, i diversi metodi, precetti e consigli per gli sciami
artiliciali, le operazioni apistiche e i relativi attrezzi,
la rivista primaverile e l' autunnale, l' apicoltura nomade, le colonie allevatrici di ninfe e le colonie allevatrici di regine, le malattie, i nemici e i parassiti
dell'ape, la raccolta, la conservazione e l' uso del miele
e della cera, tutto questo forma l' argomento di speciali capitoli, chiari o compiuti nella loro brevità.
Il libretto è adorno di figure, si chiude col Calendario dell'Apicoltore, e con un' appendice bibliografica che rimanda ad opere di maggiore estensione,
pubblicato in Italia e fuori. La più vasta ed importante, dal lato scientifico ed illustrativo, è questa:
A. De Rauschanfels, L'Ape e la sua coltivazione
PESA -%Atto•i«. Emanuele 3
-
Si prendono commissioni per qualunque genere di con-
fezioni, montature e riparazioni.
Ho avuto luogo di sperimentare le Acque di Uliveto, già da molti anni e su larga scala: e senza por-
tarvi nessuna
esagerazione stando puramente e semplicemente ai fatti posso asserire quanto segue:
Prima di tutto che sono tolleratissime anche dagli
stomachi i più deboli, e che possono essere usate
per lungo tempo senza i danni ai quali si va incontro
con l'uso prolungato di talune acque alcaline stra-
niere. In secondo luogo che le ho esperimentate utilissime a dosi diverse, sia nel catarro eretistico, sia
nel torpido dello stomaco, come pure in vari casi di
dispepsie nervose per persecuzione cloridrica. Ugualmente efficaci ebbi a riscontrarle in casi di atonia
gastrica, di incipiente ectasia (insufficenza 'notoria
gastrica).
Che come coadiuvante nelle cure di talune forme
di
catarro intestinale cronico le ho pur impiegate
utilmente e del pari in comune alle celebri acque di
Montecatini nella terapia di vani stati morbosi cronici del fegato e delle vie biliari, segnatamente in casi
nell' arnia verticale ed orizzontale, a soffitta e fondi mobili. Trattato teorico-pratico di pag. 380 in-8,
1901, provveduta di un Atlante di anatomia, istologia, patologia e parassitologia dell'Ape, 30 tavole
di litiasi biliare.
(L. 12) dall'editore di pubblicazioni si//atte, Ulrico
nici, renelle, nevralgie da urocrasia, asma etc.).
Anzi, anche sotto quest'ultimo punto di vista, io
reputo che le Acque di Uliveto siano meritevolissime
di larga applicazione, e che da una più estesa intro-
Finalmente che ho avuto luogo di verificare la
grande efficacia che queste acque dispiegano nelle
diatesi urica, nelle sue molteplici manifestazioni a
forme (gotta, artriti croniche, reumi muscolari cro-
colorate con testo esplicativo, che si vendono insieme
Hoep I i.
CARLO GAROFALO.
STATO CIVILE
duzione nella pratica resulterà sempre più la superiorità che hanno su acque congeneri importate dal-
dal dì 9 al dì 14 agosto 1902.
Prof. CARLO FEDELI.
l'estero.
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Lodola Corinua,
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Sotto
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Nei giorni festivi sarà. fatta una corsa alle ore 8 di sera dal 15 giugno in poi.
TARIFFA: Giorni feriali coni 20, giorni festivi e in tempo di fiera ~t. 25.
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