LAVORO A PERDERE: MENO REDDITO – MENO OCCUPATI I NUOVI DATI SULLA GESTIONE SEPARATA INPS Novembre 2013 Osservatorio dei Lavori Ass. 20 maggio - tutelare i lavori Elaborazione Prof. Patrizio Di Nicola (Un. La Sapienza) su dati Gestione Separata INPS ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA INPS QUANTI SONO? ISCRITTI GESTIONE SEPARATA 2012 PARASUBORDINATI 1.423.054 PROFESSIONISTI 259.813 TOTALE 1.682.267 I lavoratori atipici iscritti alla Gestione Separata Inps nonostante siano una parte molto rilevante del mondo del lavoro, ben 1.682.867, sono ignorati sia dalla rete delle tutele sociali, sia dall’insieme dei diritti sul lavoro e, soprattutto, sono esclusi dalla possibilità di avere un adeguato futuro previdenziale. È bene notare che nell’ultimo anno, tra gli iscritti alla Gestione separata Inps, si è registrato un calo del 3,6% (nel 2011 erano 1.745.999). 2 QUANTI SONO? ANDAMENTO DAL 2007 AL 2012. DATI GESTIONE SEPARATA INPS TRACOLLO DEGLI OCCUPATI A PROGETTO E P. IVA Tra il 2007 e il 2009, l’inizio della crisi economica, il contemporaneo aumento contributivo e la stretta normativa sugli abusi, hanno determinato la perdita di oltre 170 mila posti di lavoro. Tra il 2009 e il 2011 si rileva una sostanziale stabilizzazione del numero di collaborazioni a progetto con un leggero aumento alla fine del triennio (+38.932) e un successivo calo (– 45.187) nel 2012, anno della Riforma Fornero. Tra i professionisti iscritti alla Gestione Separata dal 2007 al 2011 si registra un progressivo aumento ( + 58.688) mentre nel 2012 si ha il primo decremento (- 21.446 professionisti). 3 Osservatorio dei Lavori Ass. 20 maggio - tutelare i lavori Elaborazione Prof. Patrizio Di Nicola (Un. La Sapienza) su dati Gestione Separata INPS QUANTI SONO? GLI EFFETTI DELLA RIFORMA “FORNERO” SUI COLLABORATORI A PROGETTO L’effetto della crisi incide sull’utilizzo dei parasubordinati in modo limitato (30.150 tra il 2007 e il 2010 a cui segue un leggero incremento +7.248 nell’ultimo biennio). L’andamento costante dei parasubordinati durante tutta la crisi e anche nel 2012, dimostra che è la riforma del lavoro, come gli interventi legislativi fatti in precedenza, ad aver influito nella forte diminuzione degli occupati con contratti a progetto o a partita IVA. ANDAMENTO COLLABORAZIONI (IV trimestre 2012, I e II trimestre 2013). DATI istat Se si confrontano i dati della Gestione Separata fino al 2012 (dati amministrativi) con i dati statistici dell’Istat che rilevano una media di 44.mila collaborazioni in meno ogni trimestre negli ultimi 3 trimestri 2013 rispetto agli stessi periodi del 2011. E’ evidente che, al di la delle differenze statistiche, prosegue un decremento considerevole delle collaborazioni a progetto anche nel 2013. 4 PARASUBORDINATI: I GIOVANI PAGANO TUTTO IL PREZZO DELLA RIDUZIONE DEGLI OCCUPATI EVOLUZIONE CONTRIBUENTI DAL 2007 AL 2012 PER ETA’ Questi dati denunciano quanto sia drammatica la condizione dei giovani nel mercato del lavoro. Dei 250 mila posti di lavoro atipici persi in 6 anni, circa 150 mila sono di giovani sotto i 29 anni. A loro si aggiungono altri 99 mila lavoratori tra i 30/39 anni. Un dato spiegato in parte dalla crisi economica ma anche legato all’aumento fissato per legge degli oneri sul lavoro a progetto, non accompagnato da politiche di sostegno alle imprese per trasformare le collaborazioni in lavoro stabile conveniente. Non va dimenticata l’assenza di azioni regolatorie delle parti sociali intese a rendere sostenibili e graduali i cambiamenti legislativi ed economici determinati per legge. I giovani e i giovanissimi sono stati i più penalizzati (-258.921 posti di lavoro) e hanno perso i lavori flessibili senza trovarne altri più stabili. E’ emblematico l’aumento di oltre il 12% dei lavoratori parasubordinati over 60. Si tratta prevalentemente di dipendenti espulsi che rientrano nel mercato con lavori atipici o pensionati costretti dalla crisi economica a proseguire il lavoro in queste forme. I dati disponibili fanno capire quanto sia anacronistico puntare agli incentivi per le assunzioni (introdotte da Giovannini), se non si modifica la Legge Fornero, applicandola gradualmente e adattandola ai vari settori, e se non si garantiscono ammortizzatori sociali nel lavoro parasubordinato dove si perdono in un anno tre volte gli occupati che si guadagnano faticosamente con gli incentivi. 5 PARASUBORDINATI: DIMINUISCONO AL CENTRO/NORD, AUMENTANO AL SUD. PARASUBORDINATI: 2012 PER REGIONE Continuano ad essere la Lombardia (oltre 319 mila parasubordinati) e il Lazio (191 mila) ad avere il primato del lavoro atipico in Italia. Segue l’Emilia Romagna, il Veneto e la Toscana con oltre 100 mila parasubordinati. Il calo maggiore rispetto al 2011 si registra nel Lazio – 12,31%, in Lombardia – 5,27% e in Liguria -4,88%. Nel 2011 in Campania, Sicilia e la Puglia hanno lavorato rispettivamente 77 mila, 69 mila e 60 mila parasubordinati. E’ curioso notare come il calo dei parasubordinati sia forte e generalizzato al centro nord mentre al sud, salvo Basilicata e Molise, vi è un aumento (Calabria +16,78% , Puglia +10,71%). 6 PARASUBORDINATI: NUMERO ISCRITTI E MEDIA REDDITI PER REGIONE, L’EFFETTO DELL’AUMENTO CONTRIBUTIVO 7 PARASUBORDINATI: NUMERO ISCRITTI E MEDIA REDDITI PER REGIONE 8 QUANTO GUADAGNANO? PARASUBORDINATI La media dei compensi è di 18.073 lordi annui. Veneto, Lombardia, Emilia R. e Piemonte superano 20.000€ lordi annui. È emblematica la differenza con il Lazio, seconda regione per numero di lavoratori parasubordinati, ma con redditi medi di soli 14.599 € annui lordi e con la Calabria ultima con 8.760 €. Complessivamente, oltre 1.464.740 lavoratori parasubordinati movimentano attività per quasi 26 miliardi di euro e danno un gettito all'Inps di 5 miliardi e 770 milioni annui. REDDITI COMPLESSIVI GESTIONE SEPARATA Considerando anche i professionisti con partita Iva si ha un totale di 1.682.267 individui per oltre 29,7 miliardi di redditi percepiti (1,3 miliardi in meno rispetto al 2011) e 7 miliardi di gettito previdenziale annuo alla Gestione Separata Inps. 9 LAVORO A PROGETTO: COMPENSI INIQUI. IN MEDIA SOTTO I 10.000 € LORDI ANNUI SOLO CONTRATTI A PROGETTO PER REGIONE E REDDITI Numero Contributi Redditi da Contributo Reddito 2012 collaboratori versati collaborazione medio medio Piemonte 39.653 102.192.347 417.003.030 2.577 10.516 Valle d'Aosta 842 1.964.060 8.272.206 2.333 9.824 Liguria 13.237 38.041.820 160.652.070 2.874 12.137 Lombardia 146.325 449.225.971 1.813.078.653 3.070 12.391 Trentino 8.614 22.311.529 94.407.318 2.590 10.960 Veneto 36.329 100.623.436 410.131.694 2.770 11.289 Friuli V.G. 12.370 32.132.114 132.532.421 2.598 10.714 Emilia R. 43.072 128.133.408 527.267.120 2.975 12.242 Toscana 34.967 91.774.192 370.330.785 2.625 10.591 Umbria 8.850 18.912.015 76.421.187 2.137 8.635 Marche 10.518 22.213.590 89.754.924 2.112 8.533 Lazio 119.020 335.745.285 1.303.414.108 2.821 10.951 Abruzzo 11.785 20.103.312 79.470.852 1.706 6.743 Molise 3.232 5.478.814 20.983.796 1.695 6.493 Campania 42.587 72.022.113 276.219.112 1.691 6.486 Puglia 35.431 52.175.133 201.952.652 1.473 5.700 Basilicata 4.007 6.479.920 25.644.993 1.617 6.400 Calabria 18.858 28.770.573 110.184.720 1.526 5.843 Sicilia 41.794 58.959.076 229.795.523 1.411 5.498 Sardegna 16.200 25.431.477 98.973.037 1.570 6.109 Totale 647.691 1.612.690.185 6.446.490.201 2.490 9.953 La Gestione Separata Inps è popolata da molteplici tipologie di lavori. Anche i redditi, quindi, sono diversi. I redditi dei quasi 650 mila Contratti a Progetto si attestano sui 9.953 € lordi annui a fronte della media della Gestione separata di 18.073 €. Nelle regioni del Sud la media dei redditi è la metà rispetto alle regioni del Nord. 10 LE DONNE CON META’ RETRIBUZIONE PARASUBORDINATI: DIFFERENZE RETRIBUTIVE PER GENERE ED ETA ' Una delle ingiustizie più evidenti nel lavoro parasubordinato è la differenza del reddito delle donne che, a parità di lavoro, guadagnano 11.365 € lordi annui in meno rispetto ai maschi. Questa discriminazione di genere si accentua con l'innalzarsi dell'età e diventa massima nel momento del massimo apporto professionale delle persone, tra i 40 e i 60 anni, dove si arriva ad una differenza di quasi 14 mila €. Anche le forti differenze retributive tra i giovani sotto i 29 anni e le altre fasce d'età sono quantomeno ingiustificate: circa 9 mila € in meno rispetto ai lavoratori di 35/39 anni e oltre 12 mila € rispetto a quelli tra i 40/44 anni. 11 LAVORATORI ESCLUSIVI: DIFFERENZE RETRIBUTIVE PER GENERE E TIPOLOGIA 2012 Maschi Femmine Totale Amministratore, sindaco di società, ecc. 39.921 27.989 36.823 Collaboratore di giornali, riviste, ecc. 8.584 7.706 8.152 Partecipante a collegi e commissioni 17.443 15.765 16.916 Enti locali (D.M. 25.05.2001) 16.411 15.707 16.110 Dottorato di ricerca, assegno, borsa studio erogata da MUIR 13.286 12.444 12.842 Collaboratore a progetto 11.102 6.714 8.567 Venditore porta a porta 12.074 7.947 9.903 Collaboratore occasionale 3.293 2.008 2.489 Autonomo occasionale 6.523 4.733 5.505 Collaboratore presso la P.A. 11.676 9.973 10.589 Altre collaborazioni 15.865 10.209 13.154 Associato in partecipazione 9.815 8.533 9.073 Medici in formazione spec. 10.839 14.079 12.288 TOTALE 21.081 9.742 15.386 12 Differenza di genere (E) Differenza di genere (%) 11.932 29,9 879 10,2 1.677 704 9,6 4,3 842 4.389 4.127 1.285 1.790 1.704 5.656 1.282 -3.240 11.339 6,3 39,5 34,2 39,0 27,4 14,6 35,7 13,1 -29,9 53,8 Per esclusivi si intendono quei lavoratori che versano i propri contributi previdenziali esclusivamente nella gestione separata e, quindi, non hanno altri redditi di lavoro autonomo o dipendente o da pensione. PARASUBORDINATI ESCLUSIVI: DIFFERENZE RETRIBUTIVE PER GENERE ESCLUSIVI: DIFFERENZE RETRIBUTIVE PER GENERE Tra i parasubordinati esclusivi, in assenza di compensi minimi o tariffe riconosciute, le differenze di reddito variano molto passando dai 36.823 € di compenso medio di un amministratore di società agli 8.567 di un collaboratore a progetto, mentre la differenza di reddito fra uomini e donne si conferma in 11 mila € lordi annui in meno a parità di attività svolta Anche tra i collaboratori a progetto, nonostante abbiano redditi medi più bassi (8.567 €) le donne percepiscono oltre 4.000 € annui in 13 meno. I PROFESSIONISTI CON PARTITA IVA QUANTI SONO? I PROFESSIONISTI CON PARTITA IVAEVOLUZIONE PER ETA’ 2007 – 2012 <25 25-29 30-39 40-49 50-59 60+ 2007 5357 22018 73942 61622 37145 22487 2011 6322 26392 81811 79054 48630 39050 Totale 222571 281259 2012 5724 24753 73786 72857 45827 36866 259813 Diff 2011-2007 Diff 2011-2012 Diff 2011-2007 Diff 2011-2012 (V.A.) (V.A.) (%) (%) 965 -598 18,0 -9,5 4374 -1639 19,9 -6,2 7869 -8025 10,6 -9,8 17432 -6197 28,3 -7,8 11485 -2803 30,9 -5,8 16563 -2184 73,7 -5,6 58688 -21446 26,4 -7,6 Dal 2007 al 2011 aumenta progressivamente il numero dei professionisti iscritti alla Gestione Separata, +58.688. Nel 2012 si ha il primo decremento di -21.446 professionisti per effetto della Legge 92/2012. L’andamento precedente al 2012 è probabilmente dovuto in parte al contemporaneo aumento della regolamentazione e degli oneri sul lavoro a progetto. Con le Partite Iva, invece, la contribuzione INPS (27%) rimane quasi per intero a carico del professionista, e lo stesso accade per l’Irap e per altri oneri che diventano, quindi, un risparmio per il committente. Al contempo, aprire una partita Iva diventa anche una delle poche vie d’uscita per chi è espulso dal lavoro dipendente in età adulta o per chi continua a lavorare dopo la pensione (73% in più di lavoratori con Partita Iva tra gli over 60). 14 I PROFESSIONISTI CON PARTITA IVA QUANTO VERSANO ALL’INPS ? PROFESSIONISTI CON PARTITA IVA CONTRIBUTI VERSATI PER REGIONE – 2011/2012 15 I PROFESSIONISTI CON PARTITA IVA QUANTO GUADAGNANO ? PROFESSIONISTI CON PARTITA IVA PER REGIONI E REDDITI - 2012 Reddito Reddito Diff % Professionisti Professionisti Contributi Diff. % Diff % medio medio Redditi Regione 2012 2011 diff. % Contributi 2012 2011 Contributi Redditi 2012 Redditi 2011 Redditi 2012 2011 Medi Piemonte 19.757 21.563 -8,4 78.531.934 100.448.811 -21,8 316.499.932 421.167.179 -24,9 16.020 19.532 -18,0 Valle d'Aosta 932 1.071 -13,0 3.713.830 4.801.322 -22,6 14.829.650 20.085.999 -26,2 15.912 18.754 -15,2 Liguria 8.792 9.474 -7,2 32.165.481 39.861.955 -19,3 130.634.073 168.742.458 -22,6 14.858 17.811 -16,6 Lombardia 65.643 69.751 -5,9 316.474.603 384.974.764 -17,8 1.260.688.170 1.596.070.720 -21,0 19.205 22.882 -16,1 Trentino-Alto-Adige 5.199 5.447 -4,6 23.344.057 27.559.177 -15,3 96.127.127 118.784.620 -19,1 18.490 21.807 -15,2 Veneto 21.861 23.339 -6,3 91.922.369 113.597.839 -19,1 370.174.084 476.410.545 -22,3 16.933 20.413 -17,0 Friuli-Venezia Giulia 6.056 6.408 -5,5 24.847.208 29.496.905 -15,8 100.569.842 124.645.898 -19,3 16.607 19.452 -14,6 Emilia-Romagna 23.759 25.677 -7,5 105.665.289 130.061.936 -18,8 421.942.024 543.022.246 -22,3 17.759 21.148 -16,0 Toscana 19.017 20.879 -8,9 65.491.695 86.578.334 -24,4 262.582.280 360.395.289 -27,1 13.808 17.261 -20,0 Umbria 4.440 4.971 -10,7 12.630.104 17.280.417 -26,9 50.977.646 73.023.536 -30,2 11.481 14.690 -21,8 Marche 6.891 7.576 -9,0 21.844.558 29.138.293 -25,0 88.591.166 123.414.023 -28,2 12.856 16.290 -21,1 Lazio 33.712 36.488 -7,6 117.672.993 151.013.607 -22,1 472.083.630 631.628.849 -25,3 14.003 17.311 -19,1 Abruzzo 4.605 5.014 -8,2 12.697.983 16.981.033 -25,2 51.679.792 72.374.569 -28,6 11.223 14.434 -22,3 Molise 889 1.004 -11,5 2.125.468 3.050.819 -30,3 8.816.443 13.404.989 -34,2 9.917 13.352 -25,7 Campania 11.519 12.811 -10,1 26.851.977 36.645.393 -26,7 111.925.561 160.205.687 -30,1 9.717 12.505 -22,3 Puglia 9.532 10.550 -9,6 22.898.291 31.243.108 -26,7 96.890.953 138.105.632 -29,8 10.165 13.091 -22,4 Basilicata 1.510 1.669 -9,5 3.720.108 5.088.513 -26,9 15.723.627 22.666.165 -30,6 10.413 13.581 -23,3 Calabria 2.606 3.044 -14,4 5.029.331 7.519.068 -33,1 21.505.377 33.801.604 -36,4 8.252 11.104 -25,7 Sicilia 8.082 8.969 -9,9 19.382.488 26.944.955 -28,1 82.235.438 119.971.245 -31,5 10.175 13.376 -23,9 Sardegna 5.011 5.554 -9,8 13.154.841 18.052.101 -27,1 55.492.817 79.931.660 -30,6 11.074 14.392 -23,1 TOTALE 259.813 281.259 -7,6 1.000.164.606 1.260.338.349 -20,6 4.029.969.632 5.297.852.914 -23,9 15.511 18.836 -17,7 16 I PROFESSIONISTI CON PARTITA IVA QUANTO GUADAGNANO? Per la prima volta in 6 anni di crisi le Partite Iva individuali nel 2012 diminuiscono in tutte le regioni (-7,6%). Il numero maggiore resta in Lombardia: oltre 65 mila Professionisti. Segue il Lazio con più di 33 mila, l’Emilia R. oltre 23 mila e il Veneto quasi 22 mila. Il dato rilevante non è solo la diminuzione degli iscritti ma soprattutto la forte riduzione (del 17,7% in un solo anno), dei loro redditi medi già bassi che passano, infatti, da 18.836 del 2011 a soli 15.511 nel 2012. E’ LA DIMOSTRAZIONE CHE SENZA COMPENSI EQUI SI SCARICA SUI LAVORATORI PIU’ PROFESSIONALIZZATI L’ABBATTIMENTO DEL COSTO DEL LAVORO OPERATO DAI COMMITTENTI. Nel 2011 il reddito netto annuo di un lavoratore con partita iva iscritto alla Gestione separata era di 9.794,72 €, mentre quello mensile era di 816,22 €. Il reddito netto medio nel 2012 è di 8.065,72 € annui, pari a 672,14 € mensili. Il 7,6% in meno di occupati e la diminuzione del 17,7% dei redditi ha determinato, tra tutte le partite iva iscritte alla GS dell'Inps, il passaggio da una contribuzione di 1.260.338.349 € del 2011 ad una di 1.000.164.606 € dello scorso anno (-20,6% in un anno). Continuare sulla strada dell’aumento contributivo sino al 33% non è solo ingiusto ma anche controproducente dal punto di vista del gettito contributivo. 17 PARTITE IVA ISCRITTE A G. S. INPS: I REDDITI DOPO l’AUMENTO DEI CONTRIBUTI E LA COMPARAZIONE CON I DIPENDENTI Occorre congelare gli aumenti contributivi almeno per le partite iva esclusive (iscritte solo alla gestione separata Inps) che oggi versano da sole il 27% del loro reddito (più di ogni altro contribuente autonomo e più dei datori di lavoro per i loro dipendenti, la cui contribuzione si ferma al massimo al 24%). Non si può condividere una scelta che abbassa il netto disponibile di un lavoratore che ha un reddito lordo di 1.000 euro al mese dai 545 € attuali a 485 € mensili, o che riduce il netto di chi guadagna 2.000 euro lordi dagli attuali 960 a 840 € netti mensili. E’ ancor meno concepibile se si considera che ai dipendenti restano netti 811 € su mille lordi di partenza e 1.421 € su duemila lordi iniziali. 87 PROFESSIONISTI CON PARTITA IVA DIFFERENZE RETRIBUTIVE PER GENERE ED ETA’ Età fino a 19 20-24 25-29 30-34 35-39 40-44 45-49 50-54 55-59 60-64 65-69 70 e oltre TOTALE Maschi Femmine TOTALE Numero professioni sti 98 3.074 12.244 18.715 21.785 21.612 19.966 16.333 13.945 13.731 9.527 6.600 157.630 Numero professioni sti 62 2.490 12.509 15.976 17.310 16.642 14.637 9.615 5.934 3.975 2.067 966 102.183 Numero professioni sti 160 5.564 24.753 34.691 39.095 38.254 34.603 25.948 19.879 17.706 11.594 7.566 259.813 Reddito medio 6.697 7.155 9.740 12.313 15.518 18.585 20.208 20.632 20.531 20.909 21.459 19.455 17.502 Reddito medio 7.167 7.553 9.469 10.189 11.632 13.190 14.377 14.622 15.312 15.634 15.274 14.739 12.440 Reddito medio 6.879 7.333 9.603 11.335 13.798 16.238 17.742 18.405 18.973 19.724 20.356 18.852 15.511 Differenza retributiva di genere 470 398 271 2.124 3.886 5.395 5.831 6.011 5.218 5.274 6.184 4.716 5.061 Anche tra i professionisti con Partita Iva vi è una forte differenza nelle retribuzioni fra donne e uomini, anche se inferiore rispetto ai parasubordinati e ai collaboratori a progetto. La differenza è riscontrabile sia in media, - 5 mila €, sia rispetto al crescere dell'età dove la differenza massima supera i 6.000€ tra i 50/54 e tra 65 e 70 anni. 19 PROFESSIONISTI CON PARTITA IVA DIFFERENZE RETRIBUTIVE 2012 PER GENERE E REGIONI 20 Maschi Femmine Reddito Reddito medio medio Piemonte 18.437 12.425 Valle d'Aosta/Vallée 17.260 d'Aoste 14.133 Liguria 17.061 11.764 Lombardia 21.540 15.644 Trentino-Alto-Adige 20.383 15.471 Veneto 18.948 13.364 Friuli-Venezia Giulia 18.708 13.562 Emilia-Romagna 20.045 14.306 Toscana 15.991 10.729 Umbria 13.305 8.713 Marche 14.655 10.051 Lazio 15.979 11.168 Abruzzo 13.038 8.582 Molise 10.981 8.248 Campania 10.650 8.044 Puglia 11.722 7.655 Basilicata 11.348 8.799 Calabria 8.969 6.740 Sicilia 11.325 8.026 Sardegna 12.659 8.614 TOTALE 17.502 12.440 TOTALE Reddito medio 16.020 15.912 14.858 19.205 18.490 16.933 16.607 17.759 13.808 11.481 12.856 14.003 11.223 9.917 9.717 10.165 10.413 8.252 10.175 11.074 15.511 Differenziale di genere - Va 6.013 3.127 5.297 5.896 4.912 5.584 5.146 5.739 5.262 4.592 4.604 4.812 4.456 2.733 2.606 4.067 2.550 2.229 3.299 4.044 5.061 % - 32,6 18,1 31,0 27,4 24,1 29,5 27,5 28,6 32,9 34,5 31,4 30,1 34,2 24,9 24,5 34,7 22,5 24,9 29,1 32,0 28,9 Conclusioni Dal quadro complessivo emerge una forte perdita occupazionale in particolare sui contratti a progetto ma anche, per la prima volta, sulle partite iva che però, contrariamente ai collaboratori, riducono sensibilmente il loro reddito rispetto all’anno precedente. Permangono forti differenze di genere e per età. Si fa sentire sempre più pesantemente l’assenza di regole sul lavoro e sui compensi, di ammortizzatori e di tutele sociali. Per la prima volta diminuisce il gettito contributivo delle partite IVA: meno 20%. Sostenere l’occupazione: -Introdurre un ingresso graduale della riforma Fornero garantendone un’applicazione più certa e compatibile con la situazione di ogni settore, demandando l’applicazione transitoria alle parti sociali anche attraverso una legislazione di sostegno; -Occuparsi dei lavoratori parasubordinati e professionisti che hanno perso o ridotto il lavoro senza alcun sostegno in 5 anni di crisi estendendo la Mini Aspi ai collaboratori, con il contributo dei datori di lavoro, e introducendo un ammortizzatore sociale anche per le partite IVA riadattando la cosiddetta “Una Tantum”. -Prorogare i contratti dei precari della ricerca e avviare il percorso di stabilizzazione, oggi ostacolato dalla riforma D’Alia Sostenere i redditi: - Sospendere, per le partite iva “esclusive”, l’aumento dei contributi Inps per il 2014 e aprire un tavolo di confronto per risolvere strutturalmente ed equamente la loro situazione; -Sostenere anche fiscalmente i professionisti (500 mila persone tra iscritti o meno alla GS) che lavorano individualmente e non hanno un’impresa reintroducendo il regime dei contribuenti minimi per chi non ha dipendenti e ha redditi sino a 30 mila €. - Garantire compensi equi e dignità anche ai lavoratori più professionalizzati e retribuiti in maniera colpevolmente iniqua. Questi provvedimenti sono poco costosi (il gettito previdenziale potrebbe annullarne il costo) e molto importanti per sia interrompere l’emorragia di posti di lavoro sia per rilanciare l’occupazione dei giovani con decine di migliaia di nuovi posti, in linea con la Youth Guarantee. 21 I LAVORATORI PARASUBORDINATI E I PROFESSIONISTI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA INPS ANNO 2012 Osservatorio dei Lavori - Ass. 20 maggio - Tutelare i lavori Elaborazione Prof. Patrizio Di Nicola (Un. La Sapienza) su dati Gestione Separata INPS.