ORDINEINFORMA
B OLLE TTI N O ME N SI LE D’I N FORMAZ I ONE
D AL CON SI GLI O D E LL’ ORDI NE D E GLI I N GE GN E RI
DELLA PROVINCIA DI CATANIA
a cura di
Anno XV - nn. 8-9-10/2011
Consiglieri responsabili:
Alessandro Alì
e Valeria Vadalà
Presentato al sindaco e alla città la proposta congiunta di Ingegneri, Architetti e Ance
«IL NOSTRO REGOLAMENTO EDILIZIO PER CATANIA»
Indice:
• SPECIALE
“PROPOSTA
REGOLAMENTO
EDILIZIO”
• Incontro
con David Fisher
• Certificazione
energetica
• Segnalazioni terne
I numeri di LuglioSettembre
• Sedute di Consiglio: 9
• Albo, nuovi iscritti: 37
• Cancellazioni
e/o trasferimenti: 12
• Totale iscritti
al 30/09/2011: 5277
• Rilascio certificazioni
L. 818/84: 3
• Parcelle liquidate: 84
• Riunioni Commissioni
interne: 8
• Convegni e incontri
Ordine: 1
• Convegni e incontri
patrocinati: 2
• Riunioni della Consulta
regionale: 2
• Presenze a incontri
nazionali: 3
CATANIA – Può la città di Catania, di chiaro
respiro metropolitano grazie al suo hinterland,
continuare a fondarsi su un Regolamento edilizio approvato nel 1935 e riadottato con alcune
modifiche nel 1964, dove non sono contemplati l’evoluzione urbanistica e tecnologica del
territorio, la qualità urbana, l’efficienza energetica e la prevenzione sismica? La risposta negativa è palesemente corale, sia da parte delle
istituzioni locali che dei professionisti, che ogni
giorno devono confrontarsi con questo strumento. Sebbene l’approvazione di un nuovo
Regolamento edilizio (R.E.) è segnata con urgenza nell’agenda del Consiglio comunale, i
tempi tecnici e burocratici hanno reso l’iter
troppo lungo.
Un fondamentale ed eccellente passo avanti in
questa direzione è stato finalmente compiuto:
gli Ordini provinciali degli Ingegneri e degli
Architetti, e l’Ance di Catania (Associazione
nazionale costruttori edili) – con il supporto
degli studi legali D’Alessandro e Associati, e
Scuderi-Motta – hanno infatti redatto una proposta di modifica e integrazione del nuovo R.E.
per Catania, adattabile a qualsiasi Piano regolatore generale, anch’esso sottoposto a una approvazione che tarda ad arrivare.
Un documento che, mettendo finalmente in
p r atica il con cet to tan to au sp icat o d i
“semplificazione normativa”, si preannuncia
come un vero e proprio strumento rivoluzionario, pronto a cambiare il volto della città.
I rappresentanti dei tre enti promotori – il
presidente degli Ingegneri Carmelo Maria
Grasso, e quelli degli Architetti Luigi Longhitano e dell’Ance Catania Andrea Vecchio – hanno presentato in anteprima il documento al
sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, lunedì 10 ottobre, presso il Palazzo degli Elefanti,
e nella stessa giornata, nel pomeriggio, la proposta tecnica è stata ufficialmente illustrata alla
città presso la Camera di Commercio di Catania – presieduta da Pietro Agen – in quanto
sede eletta delle forze economiche del territorio.
«Il nuovo regolamento edilizio da noi redatto –
affermano congiuntamente i tre presidenti
degli enti – è un documento nato per essere
messo concretamente in atto: è uno strumento pronto e subito applicabile per lo sviluppo e
il rinnovo edilizio della città che, com’è noto,
versa in stato di emergenza. L’impegno serio e
attivo dei nostri professionisti per la città è
ormai assodato, adesso per noi è arrivato il
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momento di risollevare realmente le sorti urbanistiche di Catania. Solo prendendo coscienza dell’attuale situazione sarà possibile un’effettiva svolta sia dal punto di vista architettonico che in
termini di sviluppo economico».
L’INCONTRO CON IL SINDACO. «L’amministrazione comunale sta lavorando con impegno e concretezza per dotare la
città di un Regolamento Edilizio all’altezza delle attuali esigenze
urbanistiche. Accogliamo quindi con spirito di piena collaborazione il contributo professionale che gli Ordini provinciali degli
Architetti e degli Ingegneri e l’Ance Catania intendono offrire.
Sulla scorta della loro proposta infatti siamo pronti a migliorare,
lì dove è possibile, la bozza del testo del Regolamento che è al
vaglio della Commissione Urbanistica». Il sindaco di Catania
Raffaele Stancanelli ha così manifestato il proprio apprezzamento per l’iniziativa dei tre enti. Inoltre alla presentazione è intervenuto l’assessore all’Urbanistica nonché vicesindaco Luigi Arcidiacono.
«Il dialogo con il sindaco e con le forze economiche cittadine ci
consente di dimostrare apertamente come i professionisti della
città, con spirito di servizio verso il territorio, abbiano voluto
dare un contributo fattivo alla risoluzione di uno dei nodi più
complessi della storia urbanistica di Catania» hanno affermato,
con unione d’intenti, i presidenti Grasso, Longhitano e Vecchio.
«Da tre anni – hanno continuato – abbiamo costituito una Commissione paritetica per monitorare insieme l’evoluzione edilizia
della città e le leggi che la regolano. Abbiamo poi ritenuto opportuno stilare un “emendamento” migliorativo e collaborativo
p er con sen tir e agli stru men ti n or mativi d el Comun e
un’applicazione più snella e veloce».
IL DOCUMENTO. «Il presente Regolamento Edilizio comunale
ha per oggetto l’insieme delle norme, con efficacia sul territorio
del Comune di Catania, per le attività di trasformazione urbanistica, di costruzione e modifica fisica e funzionale delle opere
edilizie, di utilizzazione e riqualificazione degli spazi esterni, sul
suolo e nel sottosuolo, sia pubblici che privati». Esordiscono,
non a caso, con la stessa definizione il testo del Regolamento
redatto dagli uffici comunali e la proposta di modifica e integrazione elaborata dalla Commissione paritetica. È di fondamentale
importanza infatti ribadire con fermezza «il rispetto delle normative tecniche ed estetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e
vivibilità, di salvaguardia dell’ambiente».
condo l’evoluzione delle leggi, non vincolante per la Pianificazione urbanistica del territorio, adattabile e adottabile da altre Amministrazioni comunali. Una flessibilità che è sintomo di efficienza e lungimiranza.
«Il nostro obiettivo – hanno sottolineato Grasso, Longhitano e
Vecchio – è l’operatività, a Catania e nei paesi che la circondano. La nostra proposta ha infatti un respiro metropolitano, una
visione urbanistica che da Catania si estende ai 58 comuni della
provincia, affinché tutte le amministrazioni abbiano come riferimento regole comuni e non differenti da confine a confine come
avviene oggi».
«Da troppi anni – si legge nell’introduzione della proposta – il
susseguirsi di leggi, norme ed orientamenti, anziché facilitare,
rende sempre più difficoltosa la definizione di un qualunque atto
urbanistico-amministrativo, anche quando ritenuto semplificato
(o semplificante), immobilizzando una città che non riesce a
dotarsi di un nuovo Prg dopo quasi 50 anni dalla sua approvazione e oltre venti dalla decadenza dei vincoli espropriativi».
Ci ò ch e d i stin gu e il t es to d e i tr e en t i d all a b ozza
dell’amministrazione è proprio l’eliminazione dagli articoli delle
disposizioni comunali valicate dalla legislazione regionale e nazionale, come nel caso dell’attività edificatoria nel centro storico di
Catania, in cui è legittimo il recupero del patrimonio esistente, a
differenza di quanto espresso dall’art. 10 delle Norme di attuazione del Prg vigente.
LE LINEE GUIDA. Per garantire una procedura più semplice di
aggiornamento, la Commissione paritetica ha estrapolato alcuni
argomenti dal Regolamento edilizio, e li ha raggruppati secondo
le seguenti linee guida: a) tipologia di interventi edilizi; b)
gestione dei reflui fognari, delle acque e consumi idrici;
c) sostenibilità, qualità del paesaggio e dell’ambiente. Il
loro scopo è quello di supportare le prassi operative che rientrano in questi settori. La loro approvazione o modifica rientra
nella esclusiva competenza del Consiglio comunale, a eccezione
delle previsioni relative alle premialità volumetriche non direttamente derivanti da disposizioni legislative, la cui modifica segue
lo stesso iter previsto per la modifica del Regolamento edilizio.
Le Linee Guida rappresentano la piattaforma per alcune riflessioni e considerazioni che consentono di rendere immediatamente operativi interventi che permettono quel processo di
rivitalizzazione e riutilizzo del centro abitato e del suo centro
storico.
GLI ASPETTI INNOVATIVI. La proposta di R.E. elaborata
dall’Amministrazione è stata “rivisitata” da Architetti, Ingegneri
e Ance, ricercando e ottenendo la “semplificazione normativa”,
al fine di rendere più efficace la nuova disciplina edilizia in quanto facilmente applicabile. Lo snellimento e la chiarezza del documento hanno consentito di realizzare un “modello decontestualizzato”, cioè un Regolamento-tipo facilmente aggiornabile se-
LA COMMISSIONE PARITETICA
L’elaborazione della proposta di modifica del nuovo Regolamento Edilizio è stata realizzata grazie al lavoro sinergico di
Giuseppe Platania (Ordine Ingegneri), Angelo Buccheri
(Ordine Architetti) e Bruno Maccarrone (Ance Catania). La
consulenza legale è stata affidata agli avvocati Edoardo Nigra
(Studio Scuderi – Motta) e Giulia Saita (D’Alessandro e Associati).
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L’ing. Platania mentre illustra la proposta
durante l’incontro in Camera di Commercio
«Siamo convinti che Catania possa davvero avvicinarsi al volto urbano delle
metropoli italiane ed europee – hanno concluso i tre
presidenti – è possibile
uscire dall’ingessatura normativa e realizzare strumenti più agili. Oggi abbiamo volu to d imostr arlo
con serietà e concretezza,
perché non occorre coprire nuovi territori ma è
necessario recuperare con
tutte le forze possibili il
patrimonio esistente».
LE NOVITÀ
L’art. 12 del nuovo testo istituisce uno Sportello Unico per l’Edilizia, quale punto privilegiato
di contatto tra l’utente e le amministrazioni deputate al rilascio di pareri, nulla osta e autorizzazioni, proponendosi come garante di tempi certi e procedure semplificate.
Tra i punti saldi della proposta compare inoltre il Libretto d’uso e manutenzione del fabbricato per gli interventi di nuova costruzione o di integrale demolizione e ricostruzione, che consente di garantire l’efficienza statica e tecnologica degli edifici, attraverso il loro monitoraggio e la
manutenzione periodica e programmata.
Per quanto riguarda il carico urbanistico della città si è ritenuto opportuno incentivare la realizzazione di “parcheggi pertinenziali” sia nelle nuove costruzioni che negli interventi di recupero di
edifici esistenti, in modo da favorire il decongestionamento del traffico causato dalla presenza delle
auto in sosta.
Particolare attenzione è stata posta sul decoro degli edifici e la qualità urbana, in termini di utilizzo
di materiali ecosostenibili e di produzione di energia da fonti rinnovabili, al punto da prevedere –
per la prima volta in un R.E. siciliano – una premialità per la capacità volumetrica o la riduzione
degli oneri di urbanizzazione.
IL CENTRO STORICO
Le disposizioni del nuovo R.E. riarticolato consentono di avviare in tempi brevi un processo di rivitalizzazione, riutilizzo e messa in
sicurezza del patrimonio edilizio esistente, in particolar modo in quei quartieri ormai caratterizzati da degrado e immobili fatiscenti.
La vasta area che accoglie il centro storico di Catania - dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità – presenta infatti un tessuto urbano complesso e articolato con un’architettura tipologicamente e qualitativamente diversificata. Negli ultimi decenni l’area
barocca è stata coinvolta in un processo positivo di riqualificazione degli edifici e dello spazio pubblico, mentre l'area ottocentesca, in molte parti e soprattutto a sud, soffre di un grave abbandono strutturale. Occorre quindi una più approfondita e diversificata valutazione critica e dei criteri di intervento da adottare, per ricercare tutte le possibili opportunità concrete di rinnovo urbano.
Su questo fronte la Commissione paritetica ha ritenuto opportuno introdurre la "Carta per la valorizzazione del patrimonio edilizio in centro storico", che assumerà valore d'indirizzo propositivo, di valutazione ex ante, attuativo e al tempo stesso
cautelativo dell'operato. In altre parole essa costituirà la mappatura puntuale delle caratteristiche storico-architettoniche delle
diverse tipologie edilizie e il loro stato di conservazione estesa su tutto il centro storico, consentendo così di valutare la fattibilità
dei possibili interventi. Tra l’altro tutta la documentazione relativa a ciò e dunque utile alla redazione della Carta è già nella disponibilità degli Uffici.
L’archistar internazionale è intervenuto durante il Consiglio dell’Ordine
FISHER: «I PROFESSIONISTI ETNEI NUOVI INTERLOCUTORI DELL’ARCHITETTURA DINAMICA»
CATANIA – L’architetto italo-istraeliano David Fisher, definito tra i più importanti progettisti al mondo e noto alla comunità
etnea per aver ottenuto l’incarico di progettare la “rinascita”
della Perla Jonica di Acireale, ha voluto essere presente – martedì 4 ottobre – al Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri dove si è discussa e
approvata la proposta di
rinnovamento del Regolamento edilizio per la città
di Catania.
Fisher ha colto l’occasione
di incontrare il presidente
Carmelo Maria Grasso
e i rappresentanti
dell’Ordine per invitare i
professionisti catanesi a
partecipare fattivamente al
m o v i m e n t o
dell’Architettura dinamica,
di cui ne è l’inventore.
Portano la sua firma infatti le Torri rotanti progettate e richieste
per Dubai, Londra, Parigi, New York, Mosca e Bogotà.
«Poter dialogare con un’archistar del calibro di Fisher sul futuro
edilizio di Catania – ha affermato Grasso – è un segnale positivo
di come la nostra città,
intesa nella sua accezione
metropolitana, può guard ar e sen za p r egiu d izi
all’internazionalità e alla
con temp or an eità degli
edifici.
Ci onora essere gli interlocu tor i pr ivilegiati d i
questa filosofia innovativa,
perché il cambiamento
“costruttivo” di Catania
non può essere solo app ann aggio d ella classe
politica ma anche e soprattutto delle professionalità che la vivono».
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CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Si comunica che è stato pubblicato l’elenco regionale dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici – art. 3 D.D.G. n.
65 del 03/03/2011. Sul sito web dell’Ordine www.ording.ct.it sono riportati l’elenco e la nota della Regione Siciliana. Di seguito alcune precisazioni sul decreto 3/3/2011 e anche le indicazioni per l'iscrizione negli elenchi sopracitati. Si ricorda che il numero identificativo personale dovrà essere riportato negli Attestati di certificazione Energetica (Ace).
Venerdì 25/3/2011 è stato pubblicato nella Gurs il decreto
3/3/2011 dell'Assessorato dell'Energia e dei Servizi di Pubblica
Utilità relativo alle “Disposizioni in materia di certificazione energetica degli edifici nel territorio della Regione Sicilia”.
Si riportano in sintesi alcuni passaggi e precisazioni:
⇒ l'art. 1 (certificazione energetica) stabilisce che fino alla emanazione di specifica normativa in materia, nel territorio della
Regione Siciliana si applicano le disposizioni dettate dal D.
Leg. n. 192/05 e s.m.i.. Per la metodologia di calcolo delle
prestazioni energetiche degli edifici e la redazione dell'attestato di certificazione energetica sono attualmente recepite
le disposizioni stabilite dal succitato decreto n. 192/05 e le
“Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli
edifici emanate con decreto 26/06/09. Al momento della
stipula dell'atto di compravendita o del contratto di locazione deve essere disponibile l'attestato di certificazione.
⇒ l'art. 2 (Soggetti abilitati alla certificazione) stabilisce che in
attesa dell'emanazione del Decreto previsto all'art. 2 del D.
Leg. 192/05, l'attestato di certificazione energetica potrà
essere redatto da tecnici abilitati così come definito dall'alle-
gati III del D. Leg. n. 115 del 30/05/08.
⇒ l'art. 3 (Elenco di soggetti abilitati alla certificazione) stabilisce che fino alla emanazione del citato D. Leg 192/05 ed
approvazione di una organica disciplina regionale, è istituito,
presso l'Amministrazione regionale, un elenco di soggetti
abilitati al rilascio dell'attestato di certificazione energetica,
che costituisca una procedura di pre-accreditamento dei
soggetti certificatori. La richiesta di iscrizione dei soggetti
abilitati al rilascio dell'attestato di certificazione energetica
nell'ambito della Regione siciliana, dovrà essere formulata al
Dipartimento regionale dell'energia - tramite l'allegato A
dello stesso decreto, reperibile anche sul portale Internet
della Regione Siciliana nella sezione Dipartimento dell'energia- che rilascerà un numero identificativo personale da riportare negli attestati di certificazione energetica inviati alla Amministrazione regionale. Trascorsi 180 giorni dalla data di
pubblicazione del presente decreto nella Gurs, gli attestati
privi del suddetto numero identificativo non saranno ritenuti
validi.
Si ricorda che alla richiesta di iscrizione vanno allegati: a)
attestazione di iscrizione all'ordine; b) copia di un valido
documento di identità.
T E RN E
Seduta del 19/07/2011
Nomina terna per composizione commissione tecnica per valutazione offerte appalto lavori manutenzione, conduzione, raccolta, trasporto e smaltimento dei fanghi
dell’impianto di depurazione delle acque in
c.da Sciarotta nel Comune di Bronte. Segnalati dal Consiglio scegliendo dall’elenco
con software generatore di numeri casuali:
• Micale Giovanni 373
• Minafra Marcello 2736
• Urzì Salvatore 1313
Nomina terna per composizione commissione gara per attivazione servizi urbanistici specialistici in modalità Web Gis nel
Comune di Adrano. Segnalati dal Consiglio
scegliendo dall’elenco con software generatore di numeri casuali:
• Celona Luigi 3234
• Marino Carmelo 854
• Palazzolo Mario 692
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Seduta del 26/07/2011
Nomina terna per composizione la composizione della commissione per la valutazione delle offerte per i lavori di riqualificazione energetica del Presidio Ospedaliero Santa Marta e Santa Venera di Acireale
per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania. Segnalati dal Consiglio scegliendo
dall’elenco con software generatore di
numeri casuali:
• Andò Isodoro 2975
• Di Paola Carmelo 962
• Palumbo Salvatore 2928
Seduta del 20/09/2011
Nomina terna per composizione la composizione della commissione giudicatrice
della gara per l’affidamento dei lavori di
ampliamento della scuola elementare per
la costruzione di 5 aule e la realizzazione
due sue sezioni di scuola materna nel Comune di Motta Sant’Anastasia. Segnalati dal
Consiglio scegliendo dall’elenco con software generatore di numeri casuali:
• D’Agata Camillo 296
• Saitta Giovanni 1825
• Vitalone Pasquale 2715
Seduta del 13/09/2011
Richieste nuova terna di nominativi di
ingegneri per il collaudo di opere in c.a.,
segnalati dal Consiglio, scelti con software
generatore di numeri casuali:
• Barbagallo Concetto Gaetano 1504
• Tomarchio Salvatore Francesco 1438
• Vecchio Gabriele 1547
Il Segretario
Il Presidente
Aldo Abate
Carmelo Maria Grasso
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