SS. MESSE Lunedì 6/5 - Feria Venerdì 10/5 - Feria alle ore 8,30: Verri Carlo - Stucchi Teresa e Luigi alle ore 18,00: Camillo Norma - Migliastro Carla Marchi Francesca - Andrea Domenico e Famiglia alle ore 8,30: Brusamolino Michele alle ore 18,00: Bonora Giuseppina - Cavallone Pasquale - Dasantis Cosimo, Fratelli e Sorelle - Marziali Gaetano - Michele e Laura Martedì 7/5 - Feria Sabato 11/5 - Feria alle ore 8,30: Giovanni, Teresa, Rita e Antonietta Rimoldi Francesco e Teresa - Ceserani Ernesto - Comelli Giuseppe alle ore 11,00: S. Messa presso la Fondazione LISM alle ore 8,30: Barzaghi Maria, Brambilla Angelo e Serafina - Fagnani Eleodoro - Attibi Graziosa e Figli - Intenzione Offerente - Rota Giorgio Alfieri Oreste alle ore 18,00: Classe 1931 per Don Mario Sala Facchinetti Giuseppina - Micheloni Pietro Paroni Gino - Giancarlo, Mario e Anna Buzzini Tiziana, Angela e Fiorina - Rosa, Pino e Rosanna Bortuletti - Cioccolanti Domenico e Maria - Fam. Caldarola e Colombo - Angela e Francesco - Scaramuzza Giuseppina - Via Adige per Villa Pietro e defunti di Via Adige alle ore 18,30 al Villaggio: - Mercoledì 8/5 - S. Vittore alle ore 8,30: Rota Giovanni e Fam. Invernizzi alle ore 18,00: Fam. Lanzani - Mapelli Andrea Fam. Bascialli - Dotti e Paleari Giovedì 9/5 - Ascensione del Signore alle ore 8,30: Motta Carolina e Franco - Sangalli Spirito, Sangalli Angelo e Vanoni Carolina Anna e Peppino alle ore 10,00: s. Messa presso Fondazione Ospedale Marchesi • Lunedì 6 maggio Alle ore 21,00 in Oratorio Ss. Luigi e Domenico ottavo incontro di «Ricorda e racconta il Vangelo» (Mc. 9,4150), con la partecipazione di Don Augusto Bonora. • Martedì 7 maggio - Alle ore 14,30 in casa parrocchiale incontro di catechesi per il Gruppo Terza Età e Azione Cattolica. - Alle ore 19,30 in Oratorio Cena fraterna. IL PRIMO BEATO DEL PONTEFICE Domenica 12/5 - VII di Pasqua ore 10,30 al Villaggio: - AAvvisi vvisiAvvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Av • Domenica 5 maggio S. Cresime : - alle ore 10,30 in S. Maria Ausiliatrice la Villaggio; - alle ore 15,00 in S. Maria Assunta. Foglio d’informazione delle parrocchie S. Maria Assunta e S. Maria Ausiliatrice di Inzago - Anno XXIV - n° 18 - 5 maggio 2013 - Alle ore 21,30 testimonianza missionaria con P. Natale Brambilla missionario PIME. • Sabato 11 maggio S. confessioni per i neo comunicandi a partire dalle ore 9,30. • Domenica 12 maggio - Alle ore 11,00 durante la Messa, Prime S.Comunioni. - Alle ore 15,00 in Oratorio ultimo incontro per i bambini di II elementare e i loro genitori. • Presso il battistero si possono ritirare i sacchi per la raccolta straordinaria di indumenti per la Caritas diocesana. Dovranno essere riconsegnati entro venerdì 10 maggio sotto il portico nel cortile della parrocchia. Appuntamenti del Mese di Maggio • Martedì 7 maggio Alle ore 20,45 in chiesa parrocchiale S. Rosario e preghiera per tutta la Comunità. • Mercoledì 8 maggio Alle ore 20,45 S. Rosario al Villaggio in zona negozi. • Giovedì 9 maggio Alle ore 20,45 S. Messa presso la cappella della B. Vergine di Pompei alla cascina Pignone. Carlos Murias, nato a Cordoba il 10 ottobre 1945, venne rapito e ucciso a Chamical il 18 luglio 1976. I I primo santo di Francesco sarà un martire della dittatura militare, se il desiderio che il papa aveva espresso prima ancora di essere eletto verrà rispettato. Carlos de Dios Murias, un giovane frate francescano torturato e ammazzato brutalmente dai militari della provincia di La Rioja, nel 1976. «La causa per la canonizzazione - ci racconta padre Carlos Trovarelli, provinciale dei francescani in Argentina e Uruguay - l'ha firmata proprio Bergoglio, nel maggio del 2011. E lo ha fatto con discrezione, per evitare che fosse bloccata da altri vescovi argentini, ancora contrari a simili iniziative basate sull'impegno sociale dei sacerdoti». Carlos Murias era nato nel 1945 a Cordoba. Il padre era un ricco agente immobiliare e un politico assai noto nella regione. Per suo figlio aveva immaginato una carriera da soldato, e lo aveva iscritto al Liceo Militare, ma subito dopo gli studi Carlos era entrato in seminario e poco dopo era stato ordinato sacerdote da Enrique Angelelli, il vescovo militante di La Rioja, famoso per la sua pastorale dei campesinos. La situazione in quella provincia era un ritratto fedele degli squilibri dell'intero Paese: poche famiglie ricchissime che controllavano tutto, e una marea di lavoratori ridotti quasi in schiavitù. Angelelli si era messo di traverso, e Murias era stato inviato ad aiutare i contadini di un paesino chiamato El Chamical, insieme al prete francese Gabriel Longueville. Doveva fondare una comunità francescana, quando i militari fecero il golpe. Cominciò a ricevere avvertimenti, convocazioni in caserma, dove i soldati gli spiegavano che «la tua non è la chiesa in cui noi crediamo». Carlos tirò dritto e il 18 luglio del 1976 venne rapito insieme a Gabriel. Fu rinchiuso nella Base de la Fuerza Aèrea di Chamical, e due giorni dopo il suo cadavere fu trovato in mezzo ad un campo: gli avevano cavato gli occhi e tagliato le mani, prima di fucilarlo. Angelelli celebrò il funerale attaccando i militari: «Hanno colpito dove sapevano che avrebbe fatto più male. Carlos lo avevo ordinato io, e io lo avevo messo in condizione di pericolo». Due settimane dopo una Peugeot 404 affiancò l'auto di monsignor Angelelli, mentre viaggiava a La Rioja: la macchina del vescovo si ribaltò e lui morì. La Fom presenta l’oratorio estivo I giornali, la Chiesa e il mondo La Chiesa e il mondo segue dalla prima pagina La polizia archiviò l'episodio come un incidente, la magistratura ora sta finalmente indagando come se fosse un omicidio. La parte meno conosciuta di questa storia è quella svolta da Bergoglio, che adesso è stata rivelata da padre Miguel La Civita, stretto collaboratore di Angelelli: «Lo avevo conosciuto durante gli studi. Pochi giorni dopo gli omicidi, prese i nostri seminaristi e li nascose al Colegio Màxime dei gesuiti, di cui era il provinciale. Non sono storie che ho sentito raccontare: le ho vissute, in prima persona. E sia chiara una cosa: io ero l'esatto prototipo di quelli che allora venivano chiamati preti terzomondisti, teologia della liberazione. Con la scusa dei ritiri spirituali, il Colegio era diventata una centrale per aiutare i perseguitati: li nascondevano, preparavano i documenti falsi e li facevano fuggire all'estero. Bergoglio era convinto che i militari non avrebbero mai avuto il coraggio di violare il Màxime». Lo conferma anche Alicia Oliveira, famosa magistrata perseguitata dai militari e diventata poi attivista dei diritti umani: «Bergoglio propose anche a me di nascondermi in seminario: gli risposi che preferivo essere arrestata dai militari, piutto- Questa settimana al Sabato 4 maggio Ore 21,00: Film “Come un tuono” Domenica 5 maggio Ore 16,30 e 21,00: Film “Come un tuono” sto che vivere con dei preti. Si mise a ridere e disse che ero scema: a posteriori, riconosco che aveva ragione lui. Di sicuro so che una volta diede ad un uomo che gli somigliava i suoi documenti veri, e un vestito da sacerdote, per farlo scappare in Brasile. Se questo non significa mettere tutto in gioco, sotto la dittatura militare, spiegatemi voi cosa lo è». La morte di Carlos Murias, però, è rimasta dentro a Bergoglio. Difficile capire come certi episodi segnano l'animo umano, in situazioni dove il pericolo estremo diventa quotidianità. «I gesuiti - spiega Trovarelli – sono l'avanguardia totale. Credo che la curia generale avesse ordinato attenzione a Bergoglio, e lui dovette trovare il modo di salvare le vite senza esporre troppo quelle dei colleghi». Fatto sta che appena la diocesi di La Rioja ha avviato la pratica per la canonizzazione, il cardinale l'ha firmata subito. Era il maggio del 2011, dunque in tempi non sospetti: nessuna campagna papale all'orizzonte. «Bergoglio firmò e ci consigliò di essere discreti: molti vescovi argentini, soprattutto quelli più anziani, si oppongono alle cause basate sull'impegno sociale. Grazie alla sua cautela, il processo è andato avanti: le testimonianze sono finite e siamo arrivati alla preparazione della positio. E adesso Bergoglio è papa. La volontà di Dio fa miracoli: sarebbe commovente se il primo beato di Francesco fosse Carlos». (Paolo Mastrolilli, tratto da “La Stampa.it”) Il tema proposto è “Every body, un corpo mi hai preparato” e sarà illustrato, con le relative proposte, al Pime di Milano È già stato annunciato il tema dell’oratorio estivo 2013. In continuità con il tema delle “parole” della scorsa estate, quest’anno i ragazzi potranno approfondire la conoscenza della dimensione della corporeità, come altro elemento chiave per essere se stessi e relazionarsi con gli altri. «Completiamo la riflessione sulla comunicazione umana che è sempre, insieme, verbale e gestuale - afferma don Samuele Marelli, direttore della Fom -. Anche il corpo, come le parole, ha una sua coerenza che deve essere sviluppata e orientata saggiamente. Il modello che abbiamo davanti, che ispira tutta la proposta dell’oratorio, è il Figlio di Dio, il Verbo incarnato. La sua umanità diventa per i ragazzi una scuola di vita e un riferimento costante per una crescita personale che sia armonica, capace di integrare tutte le dimensioni della vita». La proposta “Every body” sarà presentata ai responsabili degli oratori e ai coordinatori del prossimo oratorio estivo sabato 6 aprile, dalle 8.30, presso la sede del Pime di Milano (via Mosé Bianchi, 94). Sarà a disposizione il sussidio guida che contiene dieci fascicoli con tutte le proposte per l’animazione, il cd dei canti, il libretto per la preghiera dei ragazzi e il quaderno animatori. Insieme al sussidio, saranno forniti altri materiali per l’estate in oratorio. Sempre dal 6 aprile sarà at- tivo il sito internet www.oratorioestivo.it (curato dall’editrice In dialogo), aggiornato con le novità 2013. Attorno al logo dell’oratorio estivo “Every body - un corpo mi hai preparato”, responsabili, educatori e animatori articoleranno le diverse attività che riempiranno le giornate dei ragazzi con il gioco, la narrazione, la creatività, il canto, l’animazione e naturalmente la preghiera. Non mancherà l’aspetto culturale. I ragazzi potranno approfondire il tema della corporeità, così come viene presentato nell’arte, nella letteratura e nella cinematografia. «Oggi il corpo è esaltato, esibito e talvolta idolatrato, ma anche purtroppo banalizzato, disprezzato e perfino violato - scrive don Marelli nell’introduzione al sussidio -. Educare i ragazzi alla corporeità significa allora riprenderci il corpo che Dio ci ha preparato, nella consapevolezza che esso costituisce la via della salvezza o forse ne è addirittura il cardine». Il sottotitolo dell’oratorio estivo, tratto dal capitolo 10 della lettera agli Ebrei, «un corpo mi hai preparato», aiuta a leggere la proposta della Fom come un cammino di riscoperta del proprio corpo nella chiave del dono ricevuto e ridonato, secondo lo stile del Vangelo. Sabato 6 aprile sarà possibile iscrivere gli animatori ai percorsi formativi che Fom mette a loro disposizione. Mario Pischetola