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Pg n.182841 del 29/11/2011 Fasc. 12.1.7/2/2010
VERBALE SOMMARIO1 DELLA SEDUTA DELLA CONSULTA FAUNISTICO-VENATORIA
DEL 29 SETTEMBRE 2011
Il giorno 29 settembre 2011 alle ore 15,00 presso la sala B al settimo pianodella Regione Emilia
Romagna in Viale Silvani, si è riunita la Consulta Faunistico - Venatoria Provinciale, convocata con
nota Pg n. 144595 del 15 settembre 2011, per discutere i seguenti argomenti iscritti all’ordine del
giorno:
1. Piano di abbattimento cinghiale in forma collettiva stagione venatoria 2011-2012
2. Regolamento per la nomina di GGV e per la disciplina del coordinamento delle attività di
vigilanza volontaria
3. Sperimentazione del sistema vocale di prenotazione controllo e caccia di selezione
4. Informazione sul rinnovo di AFV
5. Varie ed eventuali.
Sono presenti per la Provincia di Bologna: l’Assessore alla Pianificazione Faunistica Gabriella
Montera – Presidente della Consulta - e per il Servizio Tutela e Sviluppo Fauna: la Dirigente del
Servizio, Maura Guerrini, il funzionario tecnico Paolo Belletti anche con funzioni di Segretario
verbalizzante, la Dirigente Comandante del Corpo di polizia provinciale, Maria Rosaria Sannino.
Sono presenti i Signori: Salmi Anton Mario (ARCI Caccia), Checchi Antonio (EPS), Grementieri
Stefano (CIA Imola), Guerrini Giovanni (Confagricoltura), Maini Giuliano (Federcaccia), Marchesi
Carlo (CIA Bologna), Damiani Paolo (ANLC), Pirazzi Dario (UGC-CISL), Savorani Stefano
(ANUU), Ubaldini Nello (Enalcaccia), Ventura Sergio (Presidente ATC BO2) Cervellati Claudio
(Coldiretti).
Sono inoltre presenti, in qualità di invitati, i rappresentanti dell'URCA, Franco Odorici e dell'OSCA
Bichicchi Luigi.
Assessore Gabriella Montera Alle ore 15,10 dichiara aperta la seduta.
Si procede quindi con l’esame del primo punto all’OdG: “Piano di abbattimento cinghiale in
forma collettiva stagione venatoria 2011-2012”.
1
Regolamento della Consulta Faunistico-Venatoria della Provincia di Bologna approvato con deliberazione del
Consiglio Provinciale n. 112 del 23.11.2004- Articolo 2 comma 7 “ Delle sedute della Consulta Provinciale FaunisticoVenatoria viene redatto, da personale provinciale, un verbale sommario e sintetico da approvarsi, di norma nella seduta
successiva a quella oggetto di verbalizzazione, ad eccezione del caso in cui, su particolari rilevanti argomenti, si siano
svolte più sedute ravvicinate. In tale caso i verbali saranno messi in approvazione nella prima seduta utile. Per agevolare
l’approvazione del verbale, la relativa bozza sarà trasmessa ai componenti intervenuti in seduta, affinché possano
inoltrare al verbalizzante eventuali osservazioni o integrazioni entro il termine di cinque giorni dal ricevimento della
bozza. Trascorso tale termine il verbale viene considerato approvato, pur in attesa dell’approvazione nella seduta
successiva. Copia del verbale approvato sarà trasmessa ai componenti la Consulta”.
Il comma 8 dispone: ” il verbale deve contenere: il giorno, il luogo e l’ora della seduta; l’elenco dei soggetti presenti; gli
oggetti iscritti all’ordine del giorno; la sintesi del dibattito, allo scopo di dare conto di eventuali specifiche posizioni
dei membri, qualora esposte e rilevanti ai fini della decisione; l’esito della votazione finale relativa all’oggetto
sottoposto a parere”.
1
Maura Guerrini relaziona sui contingenti del piano di abbattimento e richiama alla mente dei
componenti la Consulta il metodo di quantificazione basato sulla metodologia messa a punto da
ISPRA della valutazione della produttività annua sulla base del tasso di fertilità delle femmine di
cinghiale. Ricorda anche l'importo dei danni pagati dai due ATC di collina-montagna nell'anno 2010
pari a poco più di 119.000 Euro. I cacciatori iscritti nelle squadre di braccata (n.33) e nei gruppi di
girata (n.42), per la stagione 2011-2012, sono rispettivamente 1801 e 834.
Carlo Marchesi non ha osservazioni nel merito del piano che, ricorda, é un piano minimo. Afferma
che, stante l'attuale situazione climatica, caratterizzata da valori di temperatura più alti della norma
stagionale e da precipatazioni assenti da mesi, non sarà facile raggiungere gli obbiettivi numerici se
non cambia. Chiede che si forniscano chiare indicazioni sullo smaltimento delle pelli e dei visceri
dei cinghiali abbattuti in braccata ricordando che esistono norme severe relative allo
smaltimentodelle carcasse degli animali di allevamento non commerciabilizzabili.
Maura Guerrini Risponde che le norme per lo smaltimento delle carcasse di fauna selvatica
differiscono da quelle relative agli animali di allevamento e comunque non sono chiarissime. Che
sono già state date indicazioni in materia e che, comunque, gli ATC hanno adottato un idoneo
sistema di stoccaggio provvisorio in attesa della consegna periodica a una ditta autorizzata allo
smaltimento tramite conferimento a un inceneritore.
Luigi Bichicchi conferma che anche molte squadre per la caccia al cinghiale si sono organizzate, in
proprio, allo stesso modo.
Sergio Ventura ribadisce che presso i centri di misurazione biometrica degli ATC ci si fa carico
della raccolta e smaltimento.
Carlo Marchesi la risposta fornita é utile ma non esaustiva: come si fa con i caprioli? Le viscere
spesso vengono lasciate in campagna, occorre regolamentare anche questo aspetto.
Claudio Cervellati Coldiretti auspica che vi sia il massimo impegno da parte dei cacciatori per la
realizzazione del piano di abbattimento ed in particolare nelle aree dove l'emergenza cinghiale è
ancora più elevata.
Giovanni Guerini annota che il materiale consegnato consiste solo in due tabelle riportanti i
numeri per la stagione 2011-2012 sui quali non è possibile esprimere alcun parere obbiettivo,
occorrerebbero almeno anche i dati rispetto agli anni precedenti, per fare confronti rispetto alla
realizzazione dei piani di prelievo, magari suddiviso per zone e distretti con evidenziato le zone con
la presenza dei danni alle colture. Solo avendo questi riscontri si potrà esprimere un parere
compiuto. Il cinghiale non é ancora un problema risolto: anzi, in base a segnalazioni di danni degli
agricoltori, pare ci sia una certa recrudescenza dei danni e non solo ai castagneti ma anche nei
vigneti delle zone di collina. Pur essendo problemi localizzati è necessario intervenire per porci
subito rimedio.
Pur dispiaciuto, alla luce dei dati forniti non ritiene di esprimere alcun parere.
Antonio Checchi é sostanzialmente contrario al piano per quello che riguarda i contingenti
assegnati alle AFV. Per la stagione 2011-2012 sono numeri che non hanno rispondenza con la
situazione reale. Per la predispsizione del piano sarebbe meglio coinvolgere anche i concessionari
che hanno il polso della situazione per la propria azienda.
Franco Odorici la valutazione del numero totale di ungulati ci dice che le presenze sono in calo.
L'emergenza, se mai c'è stata, é superata.
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Dario Pirazzi é costretto a ripetersi sugli stessi argomenti: l'obiettivo della Provincia era di far
divenire il cinghiale una risorsa, trasformarlo da fonte di danno in fonte di reddito, ne siamo ben
lontani, così come non sono realizzati il monitoraggio dagli eventi dannosi, la fissazione di una
soglia di danno a cui rapportare il prelievo, la eradicazione. La braccata é una forma di caccia
pericolosa per le persone, troppo impattante per l'ambiente. Il fatto che ci siano anche caposquadra
comunicazione di altre province non depone a favore della loro conoscenza del territorio. Le
squadre sul territorio devono essere efficienti. Sono stati consegnati i numeri di animali da prelevare
ma non c'è nulla sulla loro consistenza totale, sul censimento.
La provincia si é data come obbiettivi la ddeterminazione di una soglia di danno alla quale
rapportare il prelievo del cinghiale, la sua eradicazione nelle aree non vocate e il monitoraggio degli
eventi dannosi. Questi obiettivi come sono portati avanti? E' ancora da mettere a punto una strategia
efficacie per il contenimento del cinghiale e sul territorio i danni permangono.
Maura Guerrini ricorda che per il cinghiale non si fanno censimenti, il piano di abbattimento viene
fatto stimando la produttività di ciascun anno tramite le analisi del tratto riproduttivo femminile
effettuate sugli animali abbattuti. Gli obbiettivi provinciali richiamati da Pirazzi sono articolati su
una tempistica di tre anni.
Il punto 4 OdG é una semplice comunicazione:
Maura Guerrini dà comunicazione che la AFV Le Rose nel comune di Medicina ha chiesto il
rinnovo senza alcuna modifica rispetto all'esistente. La AFV deve essere rinnovata entro fine anno.
Anche il punto 3 OdG é una comunicazione:
Maura Guerrini informa che il sistema vocale automatico di prenotazione per il controllo e la
caccia di selezione é stato realizzato e il SOISI ha già fatto un primo collaudo tecnico, ora si darà il
via a una sperimentazione operativa utilizzando un certo numero di cacciatori di selezione come
sperimentatori. Gli interessati verranno convocati il giorno 11 ottobre pv alle ore 15 per una
riunione d'informazione e istruzione all'uso.
Si passa quindi all'esame del punto 2 del OdG: Regolamento per la nomina di GGV e per la
disciplina del coordinamento delle attività di vigilanza volontaria
Assessore Gabriella Montera apre l'argomento confermando la ricezione delle proposte di
modifica ricevute dalle Associazioni, sulle qualei nel dettaglio relazionerà Maura Guerrini. Il
Regolamento viene adottato a seguito della Direttiva regionale in materia di vigilanza, la Provincia
di Bologna é in ritardo rispetto ai tempi fissati dalla Regione ma questo é dipeso anche dall'ampia
consultazione. La materia riguarda la sicurezza dei cittadini e l'ultima proposta presentata alla
Consulta accoglie tutte le osservazioni che non sono in contrasto con la Direttiva regionale. Le OPA
hanno richiesto la non applicazione di alcune regole negli ambiti privati, si sta ancora ragionando di
come sia possibile farlo comunque nel quadro di un coordinamento che compete alla Provincia.
Oggi non é l'ultima volta che se ne parla. C'è ancora tempo per ulteriori vefiche.
Maura Guerrini espone nel dettaglio le ultime modifiche evidenziate nel testo inviato con la
convocazione della Consulta al quale si rimanda.
Anton Mario Salmi richiede che al comma 3 dell'art 15 sia messa, in sostituzione dell'attuale,
l'esatta dizione della seconda parte del comma 5 dell'art 27 della legge 157/92.
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Stefano Savorani annuncia che le Associazioni venatorie hanno richiesto alla Regione la modifica
della Direttiva e che sarebbe perciò meglio attendere il nuovo testo.
Paolo Damiani é d'accordo con la proposta di Savorani.
Dario Pirazzi non gli risulta che la proposta di modifica sia stata ufficializzata al tavolo di
consultazione. Comunque l'atteggiamento della Provincia gli pare aperto avendo già recepito molte
delle richieste fatte.
Antonio Checchi é favorevole al Regolamento proposto
Giuliano Maini il non accoglimento dell'emendamento richiesto per l'articolo 14 toglie autonomia
alle Associazioni venatorie, va bene il coordinamento provinciale ma le associazioni devono potre
disporre in proprio delle loro guardie. Se all'art. 1 é previsto il rinnovo delle GGV delle Aziende
faunistiche che non aderiscono al coordinamento, anche le associazioni venatorie che non
aderiscono devono avere il rinnovo del decreto. Non ci debbono essere due pesi e due misure. Va
bene quello che ha detto l'Assessore: questo é un primo incontro, ci deve essere spazio per ulteriori
modifiche.
Anton Mario Salmi Si sta preannunciando una modifica della Direttiva regionale, aspettiamo di
vederla. Nel merito comunque ci sono osservazioni da fare:
innanzitutto la direttiva regionale riguarda solo la caccia, per cui sono da togliere i referimenti alla
pesca dal regolamento provinciale,
art 3 lett b) perchè solo in un comune adiacente alla provincia?
art 6 comma 10 non si può impedire a una GGV di cambiare Associazione, se lo fa non si rinnoverà
il decreto per quell'anno al più,
art 10 comma 7 chi fa il libretto? Chi lo aggiorna?
Art 13 comma 9 non può essere l'Associazione a fare l'assicurazione, deve essere la singola
guardia...
Assessore Gabriella Montera afferma che le osservazioni nel dettaglio é meglio averle per iscritto.
Contatterà l'Assessore Rabboni per sapere quali sono le intenzioni di modifica della direttiva, la
Provincia comunque é già in ritardo.
Maria Rosaria Sannino sono già pervenute molte richieste che sono state esaminate e accolte
quando era possibile, si esamineranno anche le altre che arriveranno. Il coordinamento da parte
della provincia é il nocciolo della direttiva, a quello non si può rinunciare. In pratica questo
coordinamento c'è già, quindi non dovrebbe cambiare nulla. Con il sistema telefonico di
comunicazione delle uscite di vigilanza anzi le cose dovrebbero andare meglio perchè si potrà
sapere, in tempo reale, chi é fuori e dove é. E' del parere di non aspettare le modifiche della
Regione.
Assessore Gabriella Montera chiude l'argomento concludendo che ognuno farà le proprie
verifiche e approfondimenti politici e tecnici.
Nello Ubaldini chiede di discutere una varia ed eventuale relativa al regolamento degli ATC per il
servizio di recupero degli ungulati feriti. Il regolamento proposto é, secondo lui, in contrasto con
quello Provinciale e le Associazioni ARCI ANUU Libera,ENAL e URCA si sono tutte pronunciate
contro il regolamento ATC.
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Sergio Ventura afferma che il Regolamento é stato modificato si tratta di riscriverlo in un italiano
migliore
Giovanni Guerrini la prima stesura era un po' dubbia, la seconda é migliore, é stato fatto un
percorso con una apposita commissione che ha coinvolto tutti gli interessati.
Nello Ubaldini non é soddisfatto, la questione rimane aperta.
Non essendovi più argomenti all’ordine del giorno alle ore 17,30 la seduta è tolta.
Il Segretario verbalizzante
Ing. Paolo Belletti
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Verbale del 29 settembre 2011 - Città metropolitana di Bologna