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ANNO X 1 V .
Pisa, Domenica 26 Agosto 1906.
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GIORNALE POLITICO AMMINISTRATIVO DELLA CITTÀ E PROVINCIA.
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Num. 34..
.4111113103i.4111ENTli : per un anno lire ; per un se:mentre lire 3. Per abbonarsi
basta mandare una cartolina vaglia all'amministrazione del Ponti di Pisci.
Citaci dl Redazione e Ammlnlmtrazione: Piazza dei Cavalieri. num. 6. Pisa.
(Conto corrente con la Posta).
si pubblica la Domenica.
PLI13481.11.CITA I per av3,-.isi rdclaMe in prima pagina lire 3; in seconda lir.
in terza lire 1.00; in quarta lira 0,50 per ogni linea o spazio di linea (Pag. aut.)
Per avvisi finanziari. industriali, commerciali; per inserzioni; per necrologi
per réctame in cronaca, diffide, comunioati, eco. eco.. prezzi da. contratt--- , ,
..wm*
In Russia continua a regnare .. . il terrore. A Cronstand
le Corti Marziali in nome di Dio e dello Czar pronunciano
le sentenze di morte.
Nel Cile, a Valimela°, un tremendo terremoto, seguito da
Incendio, ha prodotto immensi danni; le vittime umane sr.,no
state senza numero; case, opificii, stabilimenti distrutti ; il
commercio e le industrie interrotti ; il panico generale.
Il complotto anarchico contro il Presidente della Repubblica Francese è ridotto, a quanto pare, a più modeste proporzioni. L'anarchico italiano, !I cirillo, arrestato a Marsiglia e trovato in possesso di esplosivi, fa le spese del complotto. E vedrete fra i governanti si ripasserà un'altra volta
la voce di badare un poco all'anarchia!
Assai sintomatica e molto commentata è l' agitazione dei
sottoufficiali di Marina specialmente in seguito a quella dei
Carabinieri.
Pellegrinaggio Nazionale a hotena
CM.
Il Consiglio Federale del P. G. L. I., riunito
in Bologna il giorno 16 audaute, deliberava di
indire un grande pellegrinaggio nazionale alla
tomba di Camino Cavour in Sàntena. Sarà stampato ed affisso in tutte le città d' Italia il seguente manifesto agli italiani, nel quale il partito giovanile liberale mette in rilievo i motivi
essenziali e il significato dottrinale e, per la lotta
politica, pratico t:le il pellegrinaggio, a sito avviso, deve avere. Non si tratta di una cerimonia.
Sarà, un monito, un atto e una protesta di fede.
Ecco il manifesto :
« Il Consiglio della Federazione Nazionale del
Partito Giovanile Liberale riunito qui oggi per
stabilire le norme del prossimo Congreseo Nazionale a Firenze, deliberava di indire un grande
pellegrinaggio italiano alla tomba di Camino di
Cavour a Santena, chiamando a parteciparvi
quanti non sieno immemori delle gesta magnanime o vittoriose dell'immortale statista Subalpino.
« I2 iniziativa della gioventù liberale orgauizzata Bit) dall' inizio sotto l' egida della memoria
augusta del Legislatore del Risorgimento unitario e dei principi di metodologia politica e di
dottrina fondamentale che dall' opera di Lui discesero in simpatia cordiale e prontezza di concore° da ogni cittadino devoto agli ordinamenti
dei plebisciti. E questa iniziativa prende signiticato e rilievo dall' ora ambigua e tormentosa,
che la vita italiana attraversa.
« Non le minaccio della violenza, non la propaganda dei partiti extra legali mettono, a nostro avviso, a più grave rischio le istituzioni e
la quiete operosa del popolo italiano. Il male
maggiore viene dallo scadere dissolvitore dei
principi e dei caratteri, dall' abbandono sistematico delle idee, dalla defezione utilitaria dello
tradizioni liberali diventate inceppanti gli avidi
assalitemi della vita pubblica, gli industriali giocolieri della fortuna elettorale e parlamentare.
« Ogni lamentela resterà sterile e vana se non
si ritornerà con virile energia alla fonte genuina
del nostro diritto pubblico ; ogni invocazione
alla rinascenza di parti politiche chiare, disciplinate, sarà stolida querimonia se non avremo
restituito in onore i cardini ideali delle tendenze
storiche, tradite, ma non esaurite, come vuole
la facile leggenda comoda ai volteggiatori iu
auge.
« Un elemento nuovo e formidabile è entrato
nella vita politica e sociale : il proletariato; un
altro elemento, poi partiti legalitario deliberativo,
si annunzia alle soglie del Parlamento; il partito cattolico. E' dunque urgeuto l' opera del
partito liberale, il ridestarsi della sua coscienza,
l' espiazione dei suoi errori e dei 1:3110i oblii, la
chiamata in armi dei suoi fedeli non degeneri.
« Il giovine partito, che alle sorgenti pure
della dottrina liberale attinse la necessità, del
suo primo affermarsi e che tanta gioventù colta
e incolume ha raccolte) intorno al suo vessillo,
crede che nessun richiamo possa avere l'efficacia
l' eloquenza, il fascino di questo, alla memoria
alla scuola,
esempio di Camino di Cavour.
« E' corso quasi mezzo secolo dalla morte dello
statista Unico e l' opera sua grandeggia isolata,
e per la sua vital parte abbandonata, nel solenne orizzonte della istoria.
« Mai un attestato di gratitudine nazionale veramente degno fu dato alla memoria venerata.
Si direbbe che gli eredi della sua epopea ne
temano lo spirito, il rimprovero postumo.
« I giovani liberali vogliono interrompere il silenzio e l oblio. Chiamano tutti gli italiani rimasti fedeli allo spirito e alla parola. della rivoluzione liberale e monarchica a un rito eepiatorio a Sàntena. E si augurano che l' Italia liberale intenda la loro voce, la protesta della
loro fede ».
Il manifesto è firmato dai personaggi più autorevoli e da tutti i maggiorenti del partito
- giovanile liberale italiano.
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la deputazione Provinciale per le Stanze di
osservazione e per la Clinica Psichiatrica.
La Deputazione provinciale nella sua adunanza
di mercoledì scorso, preoccupandosi delle gravi
maggiori spese che i comuni del primo circondario sarebbero obbligati a sopportare per l' invio diretto al frenocomio di Volterra dei maschi sospetti di malattia mentale, al seguito
della decretata parziale chiusura delle attuali
stanze d' osservazione, ha fatto vive premure
alla R. Prefettura perchè interponga la sua autorità presso il Commissario dei RR. Spedali al
tino di provvedere provvisoriamente per un locale ad uso di aistanteria, ed ha pure ripetute
le premure per la pronta costruzione della Clinica psichiatrica per la quale già da tempo la
amministrazione provinciale ha stanziato la somma di lire 80 mila.
Interessi ferroviari
Il Consiglio Direttivo del Comitato per gli Interessi
Ferroviari di Pisa nella sua adunanza dell 18 corr.:
1. Ha preso cognizione del processo verbale del
convegno dei rappresentanti delle. autorità elettive
locali, gli onorevoli Senatori e Deputati della Provincia e una Commissione delegata dal Comitato; del
quale convegno (tenutosi, per invito dell' onorevole
Sindaco il 30 luglio scorso) il processo verbale è
stato comunicato alla Presidenza il 17 agosto ;
2. Ha approvato e ratificato l'operato della Coinmissiono suddetta;
3. Ela incaricato la Presidenza di rivolgere all'ou.
Sindaco premure vivissime per la pronta pubblicazione dell'ordine del giorno surricordato e per la più
sollecita sua esecuzione;
4. Ha deliberato di soprassedere pel momento nel
dare esecuzione alla deliberazione adottata il 28 luglio dall'assemblea del Comitato ed intesa a rivolgere
alla cittadinanza un manifesto di preparazione per un
pubblico Comizio, e ciò in vista del fatto che poco
dopo l'assemblea la Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato revocò il provvedimento che aveva
causato un vivo allarme nelle autorità locali e nei
cittadini
5. Ha deciso, infine, di riservarsi l' immediata esecuzione della deliberazione 22 Luglio teste richiamata
(la quale fu, seduta stante, telegraficamente trasmessa
ai Ministri dell'Interno e dei Lavori Pubblici e al
Direttore Generale delle Ferrovie dello Stato) appena
sorga una qualche nuova ragione di allarme, per ciò
che riguarda il governo dovendosi in special modo
regolare l'azione del Comitato secondo le risposte
che quello darà al Municipio dopo i passi che questo farà conformemente alli ordine del giorno votato
nel convegno 30 luglio 1906 di cui al precedente n. 1.
E questo è l' ordine del giorno
Pisa, 30 luglio 1906.
Al seguito degli inviti trasmessi in ordine alla
Deliberazione del dì 24 corrente, sono intervenuti
nella sala del Consiglio Comunale i signori: D' Alicotta senatore Alessandro, Sindaco ; Gambini commendatore avv. Giuseppe e Bresciani ing. Lorenzo,
Assessori; per il Comune di Pisa Cuppari ing. Giovanni, Tribolati avv. Pio, Simonelli Grande Ufficiale
ing. Ranieri, Pozzolini prof. avv. Alfredo; per il Cotnitato Cittadino per gli interessi ferroviari; Supino
comm. Vittorio presidente della Camera di Commercio;
on. prof. comm. Giovanni Battista Queirolo, commendatore on. avv. Emilio Bianchi, on. comm. Francesco
Orsini-Baroni deputati al Parlamento; comm. onorevole professore Antonio Pacinotti e on. prof. commendatore Francesco Buonamici senatori, all' oggetto
di cui nella deliberazione suddetta;
I quali intervenuti, udite le informazioni del!' onorevole Sindaco, che presiede l'adunanza;
Viste le deliberazioni del Comune riguardanti gli
interessi ferroviari
Visto lo schema di Convenzione riguardante le
trattative in proposta, pendenti con la direzione generale delle ferrovie dello Stato;
Udita la lettura della corrispondenza tra il Comune
e l'Amministrazione ferroviaria, relativa all' incidente
provocato dal transito del treno festivo passeggeri per
il raccordo della cosidetta Mezzaluna;
Considerando come tal fatto abbia suscitato nella
cittadinanza serie e giuste apprensioni, di generale
interesse;
Che sebbene, al seguito di immediati reclami, la
Direzione compartimentale abbia dichiarato che il
fatto non si ripeterà, la medesima successivamente,
con lettera 26 stante, diretta all' on. Sindaco, intende
giustificare l'accaduto, asserendo che lo schema di
convenzione, oggetto delle suddette trattative, può
non estendersi a vincolare l'amministrazione ferroviaria per il passaggio dei treni viaggiatori non destinati a far servizio per la stazione centrale di Pisa;
mentre tale interpretazione fu ed è contraria alle intenzioni che ispirarono le ridette trattative, e alle
formali promesse ripetutamente fatte alle rappresentanze della città dall'amministrazione ferroviaria ;
Ritenuto che a garantire non meschine o futili pretese, ostili a legittimi interessi altrui, Dà vedute di
interessi particolari, ma la naturale ed inoppuguabile
osservanza degli affidamenti e promesse che sopra,
sia divenuto necessario, ed anche opportuno a calmare l'agitazione del paese, che la realtà dei fatti
accompagni tali affidamenti;
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Perciò gli adunati, fermo stante M ogni altra parte
tutto quanto il Cousiglio COILlUllithi ebbe già a deliberare circa le proposte del Comitato eithaluo
Deliberano
frattanto di procurate con tutta la energia e la sollecitudine reclamate dalle circostanze, che i treni passeggeri tutti, senza eccezione qualsiasi, debbano transitare dalla Stazione centrale di Pts,i, e di procurare
in pari tempo che il mantenimento di tali promesse,
da parte della Amministrazione ferroviaria, sia garantito dal fatto della costruzione del raccordo, puro
promesso, anche nello schema di Convenzione, sul lato
di levante della Stazione centrale di Pisa;
Incaricano on. Senatore Sindaco di provvedere
alla esecuzione del presente deliberato, in quel modo
che crederà più adatto e utile a ottenere lo scopo.
Riformatori governativi
Questa nuova, audace riforma, palpitante di così
moderno senso civile, il cui fine è in se stesso un'alta
opera di giustizia, ha destato grande e vivo interesse
nei più accreditati periodici; e particolare Io desterà
in noi che tanto abbiamo a cuore una sì nobile istituzione in quanto che essa sorge nella nostra città
stessa e da vicino ci scopre l'atteggiamento suo morale ed intellettuale.
Il Riformatorio governativo, che un tempo chiamavasi Casa di custodia e che in ultimo ebbe nome
di Casa di correzione, è ora divenuto, nelle sue linee
generali, una vera scuola industriale educativa, da
cui la riforma bandi per sempre le viete, errate idee
di altri tempi, purificando un sistema antiquato di
cose ai nuovi soffi del grande progresso sociale moderno.
L'illustre comm. Alessandro Doria, agile spirito di
sagace riformatore, volle trasformato sostanzialmente,
su razionale base scientifica preventiva, il riordinamento organico di tali case correzionali, sopprimendo
il sorvegliante per far sorgere il maestro, mutando
un imperfetto metodo di vigilanza materiale in una
opera feconda d'educazione e di rigenerazione morale.
Chè il giovanetto, sorvegliato, non commetterà, per
tema di un castigo, le scapataggini verso cui l'animo
suo irrequieto naturalmente lo trascina, e si dimostrerà esteriormente docile e pentito, ma mai sarà
corretto nell'essenza del carattere, nè tampoco egli
scorgerà a nudo, per non più ricadervi, i difetti primi,
molteplici, che maggiormente l'abbrutiscono; nè potrà, di conseguenza, esser fermamente instradato sulla
via del dovere ed illuminato bastantemente nel discernimento del proprio operare.
Molte volte - e questi sono i casi più terribili la causa dell'abbrulitnento morale del minorenne
proviene dai genitori stessi che lungi dalllesercitare
un'influenza benefica correttiva sul figliuolo, contribuiscono a sviluppare nell' animo suo i germi feraci
delle insane tendenze e delle abitudini prave, affidandolo poi, in articulo ,nortie, ad una casa di correzione, dove difficile sarà, senza un efficace sistema
educativo, rifar la plastica della coscienza e promuoverne il miglioramento interiore.
E quanti delitti perpetrati, alla luce del sole, dalla
società noncnrante ed incostante che non prevede e
non provvede e che non compie il proprio dovere
- chè potendo riparare prevenendo e prevedendo, è
delitto il non prevenire e il non prevedere! E quante
infelici vittime di una falsa o trasandata educazione
popolano le carceri d'Italia e di tutto il mondo!
Grande affermazione di civile coscienza è adunque
l'ispirata riforma dei nuovi istituti di educazione,
dove un sano criterio pedagogico governa le menti
direttive e rafforza nei fanciulli la salute dello spirito, preparando ed affrettando il glorioso divenire
dei giovani e della patria che da essi ha vita.
Ed un vigoroso impulso alla nuova riforma è stato
abilmente dato dal Riformatorio di Pisa, che più che
un luogo di correzione è una scuola di educazione,
un luogo di rifiorimento dello spirito, ove l'esimio,
infaticabile Direttore Cav. Forni ed il solerte censore
Prof. De Fortuna, validamente coadiuvati da uno
scelto corpo di maestri, alacremente attendono, con
larghezza di vedute e con fede sicura al trionfo morale delle coscienze.
Ed onore ne viene altresì alla nostra città pel
valido contributo apportato all'elevazione intellettuale dell' Istituto e per l' ausilio morale di preclari
cittadini che han voluto onorare con savi ammaestrarnenti e nobili incitamenti il nuovo personale di
educazione che un fervido fermento di idee, di tendenze, di studi, di aspirazioni nuove mantiene saldo
e coerente nel pensiero, costante nel grande apostolato, imperturbabile di fronte al sorriso degli scettici e degli increduli.
NINO.
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Noi consideriamo molto obbiettivamente il
caso, ma le ragioni per le quali la cittadinanza
o almeno la maggior parte dei suoi rappresentanti vorrebbe veder regificato il nostro ginnasio
son così varie e diverse che vale la pena di accennarle brevemente.
Dicono alcuni e forse non dicon male : Conio
mai Pisa, città sode importante di studi, capoluogo di provincia ecc. ecc. non ha un ginnasio
regio?
Si potrebbe osseivare che essendo il ginnasio
di Pisa obbligatorio per legge (10 marzo 1860)
e in tutto pari ai ginnasi ministeriali, il cercar
di regificarlo equivale a sfondare tuta porta sfon-
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data! Vero è però che la nomina del personalt)
insegnante la fa (per concorso) il Munieipio h
non il Governo, quindi resterebbe a vedersi presso
quale delle due sedi ci sia maggior garanzia di
serietà e di giustizia. Sopra questo e sopra altre questioni di forma si potrebbe discutere a
lungo restando ciascuno, come sempre, nella
propria opinione; ma quello che è indubitabile
si è che il Municipio disinteressandosi del ginnasio, solleva lievemente la stia finanza e declina una responsabilità morale non piccola. Tantopiù che non è ben determinato allo stato presente delle cose quale e quanta autorità, se ne
togli i rapporti amministrativi, (giacchè il Municipio è quello che paga gl' insegnanti) pose esercitare l' amministrazione sull' istituto.
Un altro punto molto discutibile è altresì questo : se cioè giovi o nuoccia didatticamente alla
scuola la sedentarietà dei maestri, ossia la permanenza degli stessi insegnanti nell' tiffitio dal
(male non possono essere traslocati come quelli
di governative in altre sedi.
Insomma la regificazione, però considerata obiettivamente, si presenta come un problema,
di tuttaltro che facile soluzione.
Ma dirà qualCuno : ci sono gli esempi di altri
comuni che avevano istituti simili al nostro e
gli hanno regiticati. E' vero, si risponde ; ma
sarebbe da vedere se le cose vanno in quelli
istituti meglio o peggio di prima.
Qui, poi, se lo domandate a certuni, vi rispon..dono senz' ambagi che le cose non vanno bene. E
sapete chi sono? Son per P appunto i capoccioni
della cittadinanza i quali essendo teste più o
meno quadra, hanno figlioli naturalmente duri
o monelli che per l' appunto fanno poco onore
al ginnasio così poco ne fanno alla famiglia. E chi ci ha colpa ?
Ma chi vorrebbe o potrebbe per contrario aCIserire che tutto vada a pennello nel Ginnasio
di Pisa? Se così fosse sarebbe un bel caso !
Più irregolari son le opinioni della gente comune sull' argomento ; sentitele : Bisogna regificarlo perché quando sarà regio crescerà il nnmero degli scolari del ginnasio (?) e quindi la
popolazione di Pisa (!) con vantaggio della finanza comunale . . . (senza commento!) —
sogna regificat•lo, perché gli scolari studierannó
di più (vedremo il miracolo!) — Bisogna regiticarlo perchè si pagherà meno di tasse scola,stiche. — Bisogna regificarlo (dicono al Ministero.)
perhè ne passan troppi agli esami. — Bisogna
regificarlo (dicono altrove) perchè ne paesano
troppi pochi
(questi sono i platonici ! !) •
Insomma par d' essere a Roccacannuccia e non
• Pisa la dotta Alfea !
Dicevamo sopra che la questione è molto complessa e infatti : o dove lo metteremo questo
doppio liceo-ginnasio regio (16 elusi fra tutte)
che ora è spartito in cinque edifizi diversi, o
meglio in sei, compresa la indecentissima palestra ginnastica attuale? Ci vorrà per queste le
scuole e relativi gabinetti, biblioteca, sale di aspetto o resedi, un bell' edificio nuovo ... E chi
paga? Di chi paga non no parliamo, perchè la
questione in questo punto si fa anche più seria
e ingarbugliata!
Ma tra l' altre cose belle vorremo vedere altrimenti la faccia di quel preside, per quanto
regio e autorevole, che passerà da un locale ad
un altro, per dirigere e provvedere al nuovo
istituto modello, come farebbe un cavallerizzo
passando da una groppa all' altra do' cavalli che
corrono nel circo !
E ancora : O delle cinque classi aggiunte del
ginnasio che ne faremo La legge del 1860 prescrive al comune l' istituzione d' un ginnasio,
ma si capisce che questo dev' esser proporzionato ai bisogni cittadini o quindi non si possono buttare a mare le cinque classi aggiunte,
coi relativi insegnanti.
I quali, dato e non concesso che le leggi noti
gli aiutino (è da crederlo) validamente, troverebbero una difesa insperata forse quaait' utile
nella opinione pubblica la quale s' informa ormai al principio di rinnovata giustizia sociale che
non non vuol vittime di nessun genere, che exaltat
! ,
.
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humile,s clebellatque superbos.
lT V/CEBIDELLO..
41 Palazzo Gambacorti
Orario - Regolamento del Teatro IVertli.
Nell'adunanza del giorno 22 la Giunta Comunale stabilì che a datare dal 1. settembre ed in
via permanente gli uffici rimangano aperti ar
pubblico dalle ore 9 alle ore 16 senza interruzione; ed approvò il regolamento per la Commissione Teatrale nominata dal Comune deliberaudo di rimettere al Consiglio ogni decisione in
merito alle dimissioni dei componenti la Commissione attualmente in carica.
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TESTE e TASTI
Verso l' autunno.
Già da più giorni, nel cielo d'agosto così ostinatamente sereno, tutto preso dalla gloria del sole,
hanno cominciato ad apparire le nuvole: sono stati
dapprima, fiocchi di nuvole grigie, radi, sparpagliati,
che hanno rasentato, al crepuscolo, l'orizzonte ; poi
sono riapparsi, il giorno dopo, in corteo più fitto,
più serrato, velario di nuvole livide, che ha nascosto
il sole e che il vento ha disfatto in brandelli. Spesso
ha echeggiato il canto dei galli, foriero di burrasca.
Tutti desiderano uno scroscio d' acqua refrigerante,
ma questa minaccia continua di temporale si risolve
in un'oppressura insopportabile. E' forse la prima
voce dell'autunno che si fa sentire, sulle ali del
vento che scuote i meli carichi di pomi e solleva
il polverone delle strade maestre. Noi la sentiamo
nell' anima questa voce, darci una piccola sofferenza
di melanconia. E già nel desiderio che queste nubi
versino sulla terra il lavacro del refrigerio contro
la caldura sciroccale, torbida e asfissiante, l'anima
trema nel timore del temporale, che nella furia
rabbiosa devasti il sorriso della campagna ubertosa
e opima ancora dei raccolti imminenti. Quanti segni
non ci addita il nostro timore malinconico! La rondine che rade il suolo con piccoli gridi; i polli che
razzolano disperatamente coprendosi di sabbia; l'anitra che si agita e schiamazza; l' asino che scuote
le orecchie ; il cane che ulula la notte; le vacche
che leccano il muro della stalla, se possono; le mosche noiose più che mai, che pungono rabbiosamente;
il gatto che, lisciandosi, si passa la zampina sulle
orecchie. Venga la pioggia benefica, ma stia lontano
il temporale!
><
La moda maschile.
E' la stagione che fa trionfare lo smoking.
Con lo smoking, quasi sempre la cravatta nera :
sebbene, molti raffinati vi uniscano la bianca. Preferibilmente, il panciotto bianco: il nero è troppo
pesante. Cappello tondo duro; cappello a cencio, bigio:
paglia o paglietta: tutti questi cappelli vanno bene
con lo smoking. Catenina leggiera di orologio. Sempre la camicia bianca, il plastron impeccabile: non
troppo ricchi i bottoni di camicia, come sul frak:
bottoni piuttosto capricciosi. Beninteso lo smoking
non si porta mai di giorno, a matrimoni, a battesimi,
a feste religiose.
La camicia di colore. — Più che mai il colletto
di tela bianca, inamidato sul petto colorato di oxford
di zephyr, di seta cruda, di foulard. Petto a pieghe
di mezzo dito; bottoni cuciti, di madreperla, salvo
quello di oro, al colletto. Le camicie a una tinta,
liberty, sono in maggior voga : alcune di esse, sono
orribili: altre elegantissime. E' questione di gusto
personale, nella scelta. Le camicie di colore si portano coi costumi di lana oscuri e chiari, con le giacche a un petto e a due petti, con i costumi bianchi
di flanella, di olonetta, di doga. E si portano, persino,
col thait bleu oscuro, col thait verde bottiglia: qualcuno, le porta col thait nero. Giammai, con la reclingote.
Qualcuno, più chic vi porta delle cravattine di
piquè bianco, o di crespo leggiero, quasi del colore
della camicia: la scelta della cravatta è sempre una
questione personalissima di gusto. La camicia di colore non va mai col lutto, sia lutto stretto o sia
mezzo lutto.
Le scarpe di bulgaro. — Si portano con tutti i vestiti, cioè con tutti i costumi a giacchetta e con ogni
specie di thait. Mai con la redingote. Mai con lo
smoking. Scarpe bianche, diventate trivialissime.
La miglior toilette. — Pantaloni immacolati, di
olonetta bianca: o pantaloni bianco avorio, di flanella: o pantaloni a righe sottili nere sul bianco, o
righe azzurre sul bianco. Giacchetta a due petti, di
lanetta bleu oscuro : il veston bleu, il veston !
Camicia di colore, senza panciotto. Cintura inglese,
bianca.
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Il Torneo.
Il giorno 2 del prossimo settembre inizierà le sue
pubblicazioni in Sarzana .17 Torneo, giornale di Lu-
nigiana, politico, amministrativo e letterario, diretto
dall'amico prof. Achille Pellizzari, un giovane valoroso, colto e battagliero.
Auguri di lunga vita; auguri di fortuna.
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Alle manovre.
Ospite della nobile casa del Comm. Alberto Giuli
a Lorenzana è il generale Lainberti: ospite primo,
ospite eletto. Ma l' ospitalità dei signori Giuli è generosamente, largamente accogliente; ed essa fa onore a tutti gli altri bravi ufficiali dei reggimenti
che prendono parte alla manovre per l' antica tradizione che è deco ro e fascino della nobile Casa pisana.
>-<
Nozze.
Sabato u. s. a Lucca si univano in matrimonio il
prof. Luigi Pratesi, del R. Ginnasio di Tivoli e nostro
concittadino, colla signorina Maria Luisa Tugnoli di là.
Furono testimoni per la sposa : il sig. Lelio Capecchi; per lo sposo : il cav. Gian Carlo Stagno,
segretario alla Procura Generale.
La cerimonia religiosa avvenne nella chiesa di
S. Pietro e funzionò il rev. can. Pietro Marcacci.
Fu una festa intima alla quale parteciparono i
parenti delle famiglie Tugnoli e Pratesi, e alla quale
inviarono numerosi e ricchi doni gli amici delle famiglie stesse.
La sposa, elegantissima, vestiva un magnifico abito
di seta e schiffon lilla, finamente lavorato.
>-<
I doni, i fiori, i telegrammi.
Lo sposo: orologio d'oro extra-plat e catena, orecchini turchese, anelli smeraldi e perle ; il padre
della sposa: orecchini perle e brillanti; la madre
della sposa : ricchissimo servito da tavola in porcellana; famiglia Pratesi: anello in brillanti, elegantissimo servito da toilette; prof. Ferruccio Pratesi, fratello dello sposo : opere di Giosuè Carducci; coniugi
signori Bacci, sorella e cognato dello sposo : specchio
artistico stile liberty, tagliacarte argento e monograminma ; la zia della sposa signora Francesca
Semiani madrina della sposa: collier monete turche
in oro; il cav. Stagni, testimone dello sposo : collier
oro e brillanti; sig. Capecchi, testimone della sposa:
ricchissimo parasole in chiffon renaissance, portafogli
di bulgaro guarnito in argento con monogrammi ;
Angiolo Poggi: braccialetto in oro ; comm. Giovanni Del Corso cugino della sposa: splendido servito da tavola in argento finameute cesellato, opera
eseguita nella nostra Colonia Eritrea; signor Carlo
Del Corso, zio della sposa : spillo in oro rubini e
perle; signora Lulli. nonna della sposa : anello perle
e brillanti ; signora Anna Tugnoli, zia della sposa:
astuccio contenente paracqua e porta biglietti ; sigg.
Martini di Pisa: spillo in oro liberty; i cugini della
sposa, Lina e Carlo Del Corso : anello con smeraldi
e perle ; sig. Luigi Semiani: servizio da caffè in porcellana ; coniugi lacopini: astuccio contenente parasole in seta con manico d'oro cesellato; signora
Edvige Stagni: orologio da sala; il pittore sig. prof.
De Servi: finissimo servito in cristallo da liquore;
signorina Luisita Cristoforetti: splendidissirno °reales
raso bianco con crisantemi finamente dipinti; sigg.
Danieli: vaso cristallo porta fiori e necessaire tablè
pour salade ; sionorina Bianca Carli : centro da tavola e copri buffets ricamati; miss A. De La Chaumette: portafiori cristallo di Boemia; signora Gilli
Mazzacorati: porta guanti seta ; sig. Fabio Bicchierai
di Napoli: una scatola di guanti finissimi.
Ricchissime le corbeilles di fiori, fra le quali notiamo quella del cav. uff. Carina.
Inviarono telegrammi il comm. Barduzzi, il signor
Roberto Pratesi - fratello dello sposo, assente per
le manovre militari in Sicilia - il sig. Arturo Bosi,
i sigg. Tafani da Genova, i sigg. coniugi Veneziani
da Pisa, i sigg. coniugi Iacopini da S. Giuliano, la
signora Carolina vedova Maffei da Parma, i signori
Tascetta da Licata.
Gli sposi, dopo un sontuoso déjeuner, partirono in
villa nelle campagne lucchesi.
versi.
Me li manda Carlo Borsò ed hanno per titolo :
Orazio.
Ben l' ode tua, Poeta, nello spazio
Blandamente percosse e monti e mari
Verso Eracyna trascinò gl'ignari
E tintinnò alle fresche ombre del Lazio.
Baciò Lydia e Glicera ; il ferecrazio
Sibilò ne le pugne dai tuoi lari
Or solo tra gli abeti secolari
L' Anici mesto discorre : Orazio, Orazio.
Tu. poeta, non odi : alle saorate
Vette d' Olimpo incedi e Ganimede
Del nettare ti sparge anno la ohioma,
Mentre il pastor latin per le vallate
Scendendo il gregge alla tua strofe riede
Che corre, quale sfida, il ciel di Roma.
I pensieri.
— Gli uomini grandi sono come gli alti monti, i
primi a vedere il sole al mattino, gli ultimi a perderlo nel crepuscolo della sera. (Mantegazza).
— Gli sciocchi danno i banchetti; gli astuti li godono. (Plutarco).
Per finire.
> e<
Fra amiche:
Clara: Vedi il mio anello di fidanzata! Carletto ha
buon gusto, non è vero?
Sara: Certamentente ne ha ... negli anelli .
In punta di penna
Come si va ai bagni.
Veramente potrebbe incominciarsi a scrivere: come
si ritorna dai bagni. Ma sarà per un'altra volta: oggi
parliamo dell'andata.
Ora sono sempre moltissimi quelli che, per rinfrescarsi, preferiscono l'antico metodo: quello d' andarsene ai bagni.
Nelle famiglie la lotta tra marito e moglie è cominciata fin dai primi giorni di luglio. Lei voleva andare, lui restava eroicamente.
— Ma, Peppino mio, ci vanno tutti!
— Tutti ?!
— Proprio tutti!
— E vorresti andare dove vanno tutti?! Credevo
tu fossi più distinta .
Pausa e secondo attacco:
— Ma che dirà il portinaio ?
L'argomento è forte. Il marito resta un po' scosso,
ma infine risponde:
— Gli regalerò dieci lire e così riacquisteremo,
presso di lui, il perduto prestigio ...
Seconda pausa, e poi terzo attacco :
— Che diranno le mie amiche ?
— Che vuoi che dicano? Quelle che ti vedranno
qui non saranno andate ai bagni; quelle che saranno
ai bagni non ti vedranno qui . .. Dunque .
— Dunque?
— Dunque è meglio fare il comodo nostro ...
La signora si allontana indispettita mormorando:
— Il comodo nostro! Quando lui fa il comodo suo,
dice sempre che fa il comodo nostro!
Ma la lotta non è finita.
Dopo la battaglia in campo aperto, cominciano gli
attacchi mascherati, le sorprese, le scaramuccie, le
guerrille, nelle quali le donne sono sempre invincibili.
— Guarda quel povero Ettoruccio quant' è pallido !
Povera creatura!... lo so io quello che ci vorrebbe! ..
E due giorni dopo :
— Cesarina è linfatica... Il medico ha detto che
quella figlia ha tendenza alla scrofola
E dopo quattro giorni :
— Queste creature non mangiano più nulla ...
E dopo otto giorni :
— Che cosa sono, Peppi, gli ospizi marini?
Il marito fa il sordo, per qualche giorno, finge di
non capire, ma alla fine sbotta
— Dio che martirio! ... Non resisto più! ...
E lei, subito:
— Non resisti al mar Tirio?... Proviamo... il Mediterraneo !...
Innanzi a una freddura così micidiale, quale marito
a vrebbe la forza di non cedere ?
Il povero Pennino abbassa le armi, ed ella, tutta
allegra, diventa carezzevole e scherzosa.
— E' il terzo estate — dice lui — che mi fai
passare ad Anzio.
— Ed io? Non è forse ugualmente il terzo estate
anche per me?
— Ma tu lo fai per il tuo piacere ...
— E tu? Non lo fai forse per il mio piacere anche tu ?
••
Mentre nelle famiglie si fanno di questi discorsi,
ad ogni angolo di via non si sentono che dei dialoghetti balneari ed acquatici.
Tra gli altri ho preso nota di questo, del quale
erano interlocutori un medico ed un signore che non
ha fama di avere troppa dimestichezza con le la-
tezza contabile sarebbe valso a mostrare come il
periodo trascorso avesse resa necessaria una operazione di Cassa per la quale fosse conveniente di fare
ricorso al ritiro delle somme depositate alla Provincia. E che questo paresse anche a noi il migliore
espediente Io abbiamo dichiarato apertamente.
Ma da quest'ordine di lavori ad un' inazione assoluta che dura ormai da otto mesi corre un abisso:
e la differenza giustifica pienamente i giudizi che
abbiamo emessi a riguardo dell' amministrazione
D'Ancona. Non siamo noi che abbiamo cambiato;
noi sosteniamo adesso il programma del 1901 che
ebbe per sostenitori non pochi di quei consiglieri
che anche nell'attuale consiglio tengono il primato
amministrativo.
Ma poiché paia che il programma dell'amministrazione liberale Gambini debba essere dimenticato, noi
vorremmo all'opposto pubblicarlo di nuovo, e lo faremmo volentieri se lo spazio che può concederci
un giornale come il nostro lo consentisse. Nondimeno
non sappiamo resistere alla soddisfazione che proviamo nel riportare alcuni brani della relazione al
bilancio del 1902, nei quali con eleganza di forma
e sicurezza di pensiero è esposto quel programma.
Così esordisce quel bellissimo lavoro amministrativo:
E' ancora vivo il ricordo di una epoca non molto
lontana, in cui il bilancio comunale, stretto e costretto da leggi inesorabili e da impegni eccessivi, si dibatteva per risolvere un probleina insolubile con lo
ammortizzare su vasta scala il debito vecchio e sistemato, mentre il gettito delle imposte rimaneva
quasi stazionario; frattanto per far fronte ai servizi
pubblici ed agli ammortamenti era giocoforza valersi
di attività e far debiti nuovi, più onerosi di quelli
che si andavano dimettendo. Il rinnuovarnento del
prestito di 20 milioni, riducendo il capitale a lire
16.617.591,72, ivi comprese lire 260280.58 destinate
per i macelli, e protraendo l'ammortamento a 50
anni, megliorò di lire 285.418,20 il bilancio, ma non
potè modificare sostanzialmente la situazione amministrativa, cui abbiamo accennato. Ciò dipende da
un errato concetto dell' ammortimento dei debiti, nei
prestiti concessi dallo Stato ai Comuni, perocchè non
si tenga conto del fatto, che restituire il denaro preso
non può farlo altro che una amministrazione, la quale
non abbia più duopo dell' imprestito o per avere
provveduto completamente ai pubblici servizi, o per
esuberanza di redditi dai capitali impiegati in opere
produttive ,.
E più sotto:
l'aumento annuale delle spese ordinarie
si fa sempre sentire, se non altro per gli aumenti
di popolazione, senza che si riscontri un uguale sviluppo nelle entrate ordinarie; e la mancanza di proposte concrete, intorno ad operazioni patritnoniali
porrebbe il Comune nella necessità di rinunziare,
non solo alle crescenti e giuste aspirazioni di miglioramento sociale, ma anche alla prosecuzione dei
lavori straordinari, cui abbiamo sempre mirato.
Perciò altri mezzi dovemmo escogitare per rendere possibili nel bilancio gli assegnamenti occorrenti all'inizio di case operaie, alla costituzione di
un ufficio del lavoro, ad un assegnamento alla Ga:nera del lavoro, alla refezione scolastica, stanziamenti notabili per il loro significato d'indirizzo amministrativo, piuttostochè per la importanza delle
somme stanziate „.
Entra poi con sempre elevato linguaggio a discutere del riscatto e della trasformazione delle pensioni che alleggerì il bilancio passivo di ben 120 mila
lire, del monopolio dei pozzi neri, della beneficenza
spedaliera, del riscatto del gaz, del mercato boario,
delle case operaie termina non con un inno al fallimento comunale ma esprimendo la speranza che il
legislatore provveda con disposizioni generali per tutti
i comuni al migliore assetto delle finanze degli enti
locali.
è lecito sperare che il legislatore provveda ad un miglior assetto delle finanze comunali,
tenendo conto delle condizioni di fatto, anziché
formule, le quali sembrano attagliarsi al caso in astratto, ma che non rispondono poi alla realtà. Così
dobbiamo notare che in Toscana, i Comuni sono obbligati alle spese della spedalità per i poveri, servizio che assorbe oltre un dechno dell' intiera entrata,
mentre il sistema tributario ed i limiti delle imposte
sono i medesimi per noi come per le altre regioni,
in cui la spedalità non è servizio comunale. Basta
dunque il notare che in Pisa, oltre le ingenti spese
delle opere pie e dell'amministrazione provinciale,
il Comune spende per beneficenza 230 mila lire sopra un bilancio di circa due milioni, la qual cosa
basta per dimostrare la stranezza della legge, che impone limiti alle tasse, prendendo per misura fondamentale la sovrimposta, mentre i catasti e gli accertamenti non rispondono quasi mai alle condizioni di
fatto.
g Auguriamoci dunque che il legislatore provveda
egli stesso o lasci modo ai Comuni di provvedere
alle proprie finanze, collo studio cosceuzioso delle
speciali condizioni in cui si trovano. Auguriamoci
che una riforma sui dazi di consumo mii i a togliere
il dazio sui generi di prima necessità, compensando
convenientemente i comuni per la perdita e dando
a noi modo di distribuire meglio i' oneie necessario,
spinto oggi alla enorme cifra di L. 33 e un terzo a
testa per gli abitanti urbani. Auguriamoci che la ricchezza generale cresca rapidamente anche nella nostra Pisa, poichè da quella, e non da teorie astratte,
può dipendere il benessere dei più e l'assestamento
regolare delle finanze dei contribuenti e del Comune„.
Dopo questi ricordi speriamo che tutte le persone
serene ed equanimi saranno convinte che noi non
scriviamo per amore di critica astiosa ma sibbene
per il decoro della nostra città alla quale ci legano
tradizioni ed affetti non mai smentiti. ***
— Dunque, dottore, devo recarmi alle acque?
Il dottore, dopo una lunga occhiata:
— Ma certamente!
— Mi faranno bene ?
— Faranno miracoli...
— Quali acque mi consigliate?
— Oh!... è indifferente .... Purchè siano abbondanti... e con sapone ...
•4
— In che cosa si somigliano le signorine eleganti
e le palle da bigliardo ?
— Ecco : si baciano l' una l' altra con all' incirca
la stessa quantità di emozione.
Martelletto.
Il Presidente dela Deputazione provinciale.
Ci sono arrivate molte letterine di assidui e di
amici i quali consentono con noi nel desiderio che
all'ufficio di Presidente della Deputaziene provinciale sia assunto un cittadino pisano o che almeno
abiti in Pisa.
Alle ragioni che brevemente mettemmo in luce nel
numero scorso, chi ci scrive ne aggiunge altre, ad
esempio la ragione di sconvenienza che è manifesta
e per cui la città che contribuisce per circa un terzo
alle spese non dovrebbe avere a capo dell'amministrzione un suo rappresentante.
E poi il passato non ci ha già dato utili e seni
ammaestramenti?
Ola eVqpien4a
Il ministro Riva e i liberi docenti.
-
Alla Federazione dei liberi docenti, che raccomandava al Ministro i voti fatti al Congresso di Roma,
l' on. Rava ha risposto così: Amico antico e sincero
del libero insegnamento universitario, prendo a cuore
e studierò le proposte della Federazione dei liberi
docenti e sarò lieto se potrò assecondare i suoi desideri „.
Per gli studenti di farmacia.
Ai sensi dell'art. 7 del Regolamento Speciale approvato con Regio Decreto 17 maggio 1906 e inserito nella Gazzetta Ufficiale del Regno, le ammissioni
e iscrizioni al corso di Farmacia avverranno colle
stesse norme che regolano le iscrizioni ai corsi di
Scienze Naturali, Fisiche e Matematiche.
Posti di studio.
Per l' anno accademico 1906-1907 è aperto il concorso a 24 posti di studio di annue lire 376,32 ed
a 5 sussidi governativi di lire 293 ciascuno. Il concorso è per titoli e il conferimento è per un anno.
Altri 3 posti di studio Lavagna verranno conferiti
a studenti di medicina e chirurgia e scienze fisiche,
matematiche e naturali che ne sieno meritevoli e
sprovvisti di beni di fortuna.
La Commissione amministrativa conferirà altri 3
posti di perfezionamento. Due posti di lire 300 ciascuno verranno conferiti dal Seminario GiuridicoPolitico che ha lo scopo di favorire l' incremento di
tutte le discipline insegnate nella facoltà di giurisprudenza.
RICORDI RECENTI
dell'Amministrazione del Comune.
Le ultime correzioni e ritocchi del Memoriale al
Governo non sono stati ancora consegnati alla tipografia e ci sorge il dubbio che quelle correzioni e
ritocchi, ablazioni ed aggiunte non saranno mai gli
ultimi, finchè noi continueretno la critica di quel povero documento al quale potrebbe forse applicarsi
il vecchio adagio che in quello, il nuovo non è buono
e ciò che è buono non è nuovo. Se non che anche il
buono è posto in tanto disordine, come ha constatato
nella sua briosa lettera il Toscanelli, che non è n,cile riconoscere le antiche origini.
Nè ormai ci rincresce il ritardo perchè ci offre
modo di scagionarci subito dalle accuse, neppur queste inspirate a nuovità, che imprudentemente sono
state lanciate contro di noi. Sono però i soliti ritorcimenti che si fanno da quelli che, non potendo
tener fronte alla critica onesta ed obbiettiva si abbandonano a stomachevoli contumelie che sono deplorate perfino da quelli che il volgo suppone le abbiano ordinate. Ma l' accusa veramente risibile è questa: voi non sapete altro che criticare ; diteci cosa
dovrebbesi fare al Comune.
Noi abbiamo scritto e le molte volte abbiamo ripetuto che l'amministrazione del D' Ancona doveva
considerarsi come la continuazione di quella sorta
colle elezioni del 13 Ottobre 1901; bastava questo
per indicare chiaramente quale era la via che doveva, a nostro credere, seguire la nuova amministrazione: riprendere cioè subito e con vigore la esecuzione del programma rimasta interrotta per il voto
di sorpresa del Marzo del 1903 e per questo era
tutto preparato; regolamenti, relazioni, delle quali
demmo nel numero di domenica il non breve elenco
e mentre si discutevano, appena insediato il nuovo
consiglio, i provvedimenti dei quali davano conto le
relazioni ora ricordate, provvedimenti che erano destinati a raddirizzare il bilancio, correva l'obbligo a
chi assumeva la direzione delle finanze comunali, di
porre in chiaro le cause che avevano recato un così
profondo mutamento nella situazione finanziaria del
Comune da che egli aveva lasciato l'ufficio di Sin
d a sn
co
atto studio condotto con serenità e con esat-
.
,
La Tranvia a Vapore
—
AJELIINTII. e viceversa
Orario di tutti Igiorni (feriali e festivi indisCatamente) la ‘igore dal il. Lagno.
Per MARINA
5,40 - 7,35 - 9.30 - 11.45 - 13,30 15,20 16.23 - 18,30 - 19,38 - 20,45 - 22,— fest.
Per PISA 6,32 8,25 - 10,45 - 12,40 - 14,20 - 16,18 - 18,23 - 19,31 - 20,38 - 21,53 2-2,50 fest.
NH. — Si rende noto al pubblico che noi giorni festivi d i luglio e agosto il treno n. 13 in partenza da Pisa per Pon-
-
-
-
tedera alle ore 19,25 sarà sostituito dal treno o. 15 iu partenza da Pisa alle ore 20,30. Dotto treno avrà a Navacchio
coincidenza per Calci.
FACILITAZIONI DI VIAGDIj. 1. Biglietti di abbonamento personale con fotografia per qualunque tratta delle linee
sociali — 2. Libretti di abbonamento chilometrici di 500, 1000 e 2090 chilometri con validità di un anno ed ntilizzabilì
anche per famiglia. — 3. Biglietti a serie a 20 tagliandi ( IO di andata e 10 di ritorno) validi anche per famiglia per
qualunque tratta delle linee sociali con validità di giorni 90. — 4. Biglietti di andata e ritorno distribuiti solamente nelle
stazioni ed agenzie validi per il giorno di distribuzione.
Prezzi per Marina: da Pisa 1. classe L. 1,35 - 2. classe L. 0,89 — da Pautedera 1. classe L. 2,40 - 2. classe 1,0r, —
da Calci 1. classe L. 2,30 - 2 classe L 1,55 — da Cascina I. elesse L. 2,20 - 2. classe L. 1,40 — da Navacchio 1. classe
L. 2,00 - 2. classe L. 1,15. — 5. Dal 1. luglio al 15 settembre si distribuiranno biglietti popolari di andata e ritorno
2. classe PISA-MARINA distribuiti esclusivamente nella stagione di Pisa, validi per l'andata col primo treno, e per il
ritorno con qualsiasi treno della giornata Prezzo del biglietto Lire 0,55.
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4. Si rende noto che per l'anno scolastico 1906-907,
Su e giti par la Provincia
Pontedera (24) [Narciso]. La iniziativa del Comune di Pisa per la escavazione di pozzi artesiani
ci fa pensare alla paurosa scarsità di acqua che danneggia il nostro Comune.
Visto il buon risultato di queste escavazioni, non
si potrebbero tentare adunque anche da noi? E se
il Comune non provvede, non potrebbero provvedere
da loro stessi i privati?
+ Il Consiglio Comunale nella sua adunanza del
21, fra moltissimi affari, deliberò di accogliere la
istanza degli elettori della frazione di Fornacette
(Calcinaia) per l'aggregazione a Pontedera; deliberò
la trasformazione del prestito di L. 350,000 esistente
colla Cassa Depositi e Prestiti ; e deliberò un mutuo
di L. 206,000 per la esecuzione del piano regolatore
e per la dimissione del mutuo esistente colla Cassa
di Risparmio di Lucca.
Navaoohio (22) [Ruggero]. — Son quasi passati tre mesi da che questa filarmonica è in crisi e per
ora non accenna a risolversi, anzi — se siamo bene
informati — questa va sempre più acuendosi da far
presagire la scomparsa d' una delle migliori istituzioni paesane. Le cause? Difficile compito sarebbe
il precisarle.
1.1 paese che da tanto tempo assiste a questa disgustosa commedia Ò quasi nauseato dell'alternarsi
di crisi e ricomposizioni.
Si finisca una buona volta, e si dia alla filarmonica un completo e definitivo assetto assicurandole
un' esistenza duratura.
A quanto ci viene riferito, il cancro che mina la
esistenza di questa società, sarebbe il dissidio sorto
tra i filarmonici, frutto malefico creato ad arte da
estranei sfaccendati, non sappiamo se presi dall'uzzolo di seminare scandali che sono conseguenza di
malintesi, di odii e di rancori, o se pure per l' interesse che essi hanno che questa istituzione sparisca.
Stando così le cose, noi vivamente le deploriamo!
Ma al tempo stesso facciamo una calda preghiera
a tutti i filarmonici - che sono tutte persone di buon
senso • che si facciano un esatto conto della situazione; che vaglino tutti i malintesi, tutti i pettegolezzi che non hanno ragione d' esistere, e che diano
il ben servito agli sfaccendati, rettili venefici, mettendoli alla gogna. L' odio e i rancori fanno torto a
chi è stato educato alla scuola gentile dell'arte musicale, per cui, bando a tutto ciò, rientrate tutti nelle
file e un sol pensier vi guidi, cioè, di far ritornare
la banda all' altezza ed alla fama d' un tempo.
Fate che ritornino i bei tempi in cui le popolazioni deliranti vi salutavano vincitori e trionfatori
reduci dalle nobili gare della gloriosa arte musicale.
Di più facciamo appello a tutte le persone di buona
volontà e che hanno voce autorevole in paese, a volere costituirsi in Comitato pro-filarmonica o comporre i dissidi ed affrettare la soluzione della pre sente crisi.
Musicanti ! Cittadini ! mantenete a noi giovani
una istituzione che vi Ò costata sacrifici immensi, di
cui siete stati orgogliosi come di una fra le migliori
della Toscana.
Ponett000 (23) [Tandem]. — Domenica ventura
avrà luogo nel nostro paese un grande convegno ciclinico. Si preparano a coloro che prenderanno parte
al convegno accoglienze entusiastiche, ricevimenti,
banchetti, serate di gala ecc. La quota è di L. 1,50.
a
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Giudici, Giudizi e Giudicati
Al Tribunale.
Sbrana e Galli R. imputati di minaccie a mano
armata per avere nel giugno scorso, armati di coltello, minacciato i passanti, insultandoli colle parole
di vigliacchi „ e simili. E' uno strascico doloroso
di una sbornia mal digerita. Dopo l' audizione di vari
testi, il Tribunale parzialmente riducendo la richiesta
del P. M. avv. Casella, condanna per minaccie lo Sbraita a mesi dodici e il Galli a mesi tre di reclusione.
D fensori: dello Sbrana l'avv. Carpi, del Galli l'avv.
Vaselli.
Contro tale condanna è stato già interposto appello.
Giglioli Girolamo di Palaia imputato di lesioni
lievi per avere la sera del 24 giugno inferto una
coltellata a Reali Sabatino producendogli una ferita
guarita in 32 giorni.
L'imputato è reo confesso. Il P. M. chiede la condanna ad otto mesi di reclusione; il Tribunale accogliendo la scusante della semiubriachezza richiesta
dal difensore avv. Vaselli, condanna il Giglioli a mesi
sei e accessori di legge.
-
Echi di un processo.
Spettabile Redazione del giornale IL PONTE Di PiSA,
Pisa, 23 agosto 1906.
Come difensori del cap. Giovanni Perri La preghiamo a voler rettificare quanto è contenuto nel
numero p. p. del suo giornale, perchè il cap. Ferri
non fu assoluto dalla Corte di Appello di Lucca per
non provata reità, ma sibbene per avere agito in
stato di legittima difesa.
devotissimi
Ringraziandola
Avv. GINO GATTA! - Avv. AMERIGO LECCI.
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Oggi, in Pontasserchio, l' egregio dott. Ugo Ferrucci terrà una conferenza dal tema: « Viticoltura
moderna » e distribuirà i premi e i diplomi d'idoneità agli allievi che frequentarono con profitto il
corso d'innesto tenuto nel marzo passato.
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giardino di illaelculturalilligliori
posto nel Vicolo Ruschi presso Via San Francesco
è arrivato dall'Olanda un grande assortimento di
giacinti (detti gran Bretagne) tanto per piana terra,
per vasi e boccie di cristallo, a prezzi modici.
Il Comitato pro Vesuvio. — Il Presidente del Comitato cittadino prof. senatore Alessandro D'Ancona, Sindaco del nostro Comune, ha pubblicato il resoconto ufficiale delle offerte le quali ammontarono alla cifra complessiva di L. 14,379,05.
Il Sindaco ha con una lusinghiera lettera ringraziato ed elogiato il cassiere del Comune e cassiere
del comitato sig. Giuseppe Della Nave per l' opera sua
solerte e scrupolosa prestata gentilmente in questa
circostanza.
Alta nostra n'armonica. — A cuoprire
il posto di direttore della filarmonica cittadina è stato
prescelto il valente maestro Angiolo Barghini. Ce ne
rallegriamo vivamente.
Pel fumatori. — In applicazione della tariffa
approvata con R. Decreto 5 luglio u. s., a datare dal
I settembre prossimo il prezzo attuale di vendita al
pubblico di cent. 15, 12, 10 e 8 per ciascuna delle
varie qualità di spaguolette estere con carta, sarà rispettivamente ridotto a cent. 10, 9, 8 e 7.
Cose dei cattolic 1. — Mons. Pietro Maffi ha
affidato temporaneamente la reggenza della presidenza
della Congregazione dei parroci ai consiglieri anziani.
Egli ha intenzione di portare ampie modificazioni al
vecchio regolamento.
— Nel mese di settembre si riuniranno nella nostra città tutti i vescovi della Toscana. Oltre alle consuete deliberazioni emaneranno un documento contro la lega democratica.
Sassate contro una sentinella. — Circa le 23. giovedì sera quando. è rigorosamente vietato
di passare presso la polveriera, un individuo transitava lungo l'argine dell'Arno. Invitato a scendere,
dal soldato di fanteria, che ivi montava la guardia,
quell' individuo sembrò ubbidire. Ad un tratto però
la sentinella sentì colpirsi alla mano e in varie altre
parti del corpo da ripetute sassate, tantochè dovette
esplodere e dare l'allarme. Ogni ricerca però fu inutile; profittando dell'oscurità l' ignoto.... Balilla si
era dileguato.
Per g-li agricoltori. —
turco, Riso, Patate, Barbabietole da Foraggio e da
Zucchero. per le Prata, per il Lino, la Canapa, la
Vite, l'Olivo, gli Agli, Cavoli, Cipolle, Carciofi e per
tutti gli Ortaggi in genere, si trovano alla fabbrica
Il sottoscritto sente il dovere di esprimere i
più vivi e sentiti ringraziamenti all'eccellentissimo sig. dott. Ulderigo Pomponi di Montaione
per la cura assidua ed intelligente prestata a
suo figlio Giuseppe nella malattia che recentemente lo ha colpito.
Pisa, li 24 agosto 1906.
Rag. ATTILIO GENTILINI.
Cronaca Scolastica
Concorso per un libro educativo Concorso a
50 posti di Ispettore scolastico - Alla sezione
dell' U. M. N. - Alla Scuola normale maschile.
Il comitato centrale italiano per la pubblica moralità bandisce un concorso col premio di L. 200 per
un libretto di propaganda morale.
Il libretto dev' essere di piccola mole, scritto in
buona lingua, adatto pei giovinetti dai 10 ai 18 anni
anni. Suo scopo principale dev' essere quello di combattere con argomenti morali, igienici e sociali le
principali forme d' irnmoralità: scostumatezza, pornografia, alcoolismo ecc.
Il lavoro dovrà essere manoscritto o stampato dopo
la data dell'avviso di concorso e dovrà essere inviato entro il 31 dicembre 1906 alla Lega per la moralità pubblica (Torino, Via Accademia Albertina, 3).
+ Alla Minerva è stato compiuto il lavoro per l'esteso movimento dee ispettori, che avrà luogo tra
un mese. Sranno circa 80, compresi i nuovi istituiti
per la legge sul Mezzogiorno, i posti d'ispettore che
verranno messi a concorso. Il concorso sarà indetto
entro il mese corrente, ma gli esami avranno luogo
alla fine di novembre o ai primi di dicembre.
4. La Commissione direttiva della sezione pisana
dell' U. M. N. ha compiuto il lavoro di riorganizzazione
del sodalizio e preparato il regolamento della sezione.
A giorni convocherà i soci in assemblea generale per
l'approvazione del regolamento suddetto e, speriamo,
per la discussione dei temi del primo Congresso di
Milano.
STATO CIVILE
dal 17 ai 23 Agosto 1906.
NASCITE
Maschi N. 16 — Femmine N. 13 — Nati morti N. l.
MATRIMONI.
Nuccioni Archimede con Draghi Ginevra, celibi — Marchi Alfredo con Della Rosa Norma, celibi — Caiani Giuseppe
con Torri Luigia, celibi — Biondi Giuseppe con Rosellini
Fenicola — Controzzi Giulio con Benedetti Alina, celibi —
Camici Giovanni con Gabbrielli Giorgina, celibi — Lapucci
Otello con Bianchi Emma, celibi — Sbriziolo Michele ved.
con Martinetto Maria Emilia — Picchi A. con Orsini Ines.
MORTI.
Bargagna Giovanni Sabatino, celibe, di anni 38 — Luparini Giuseppina, nubile, 19 — Andreoni Guglielma, nubile, 18
— Picchi Luigia ,ed. Tutti, 86 — Chiara Alessandro, celibe,
58 — Lorenzini Alessio, coniugato, 72 — Cioppi Giovanni,
coniugato, 65 — Slim) Salvatore, 8 — Dainelli Palermo, celibe, 19 — Corci Domenico, vedovo, 85 — Poggi Giovanni,
coniugato, 64 — Pasquini Teresa, nubile, 22 — Chiara Giovanni, vedovo, 76 — Guidi Filomena nei Luperini, 67 — ScaDomenici Autonia, nubile, 81.
muzzi Nelusco, celibe, 20
Sotto i 5 anni: Maschi 2 — Femmine O.
N. B. Nella lista dei matrimoni del numero scorso dove
fu scritto Macchia Tenero doveva essere scritto invece Macchia Tenero.
—
-
P Piè del Ponte
L a commissione d'inchiesta per i
monumenti. — La commissione nominata dal
Ministero della Pubblica Istruzione per l' inchiesta ai
nostri monumenti, nelle persone del cav. ing. Tornani,
comm. ing. Calderini e cav. Mazzanti, ha iniziato i suoi
lavori. Ha nominato segretario l' avv. Ettore Vivono,
ha visitato i monumenti ed ha proceduto all' interrogatorio dell'Ispettore regionale cav. prof. Socini, e
del R. Commissario Vittorio Lami.
✓ Congresso nazionale fra impiegati del COiiiuvil, delle Provincie e
delle Opere Pie. — Questo importante con-
gresso si terrà irrevocabilmente in Milano, dal 4
all'8 settembre 1906 per lo svolgimento d' un importante ordine del giorno nel quale ai terni d'indole generale e d' interesse di classe seguono quelli
d' indole scientifica, i più importanti che interessino
le aziende pubbliche locali in quest' ora che volge.
li Comitato esecutivo ci comunica poi che ben 54
associazioni delle 69 provincie hanno aderito e saranno rappresentate, e che diverse relazioni sono già
in stampa.
Il Comitato poi si onora di partecipare che il Sindaco di Milano, marchese Ettore Ponti, ha accettata
la presidenza onoraria del Congresso, al quale, dal
canto nostro, pure, auguriamo l'esito desiderato dalle
del sig. Giuseppe Micheletti, posta in Via delle Prata,
>
fuori della Porta a Lucca, o al suo deposito in Pisa,
Via S. Orsola.
Persona pratica, competente e che ha buone
referenze. prende impegno per ogni servizio di esazioni e darebbe cauzione.
Per schiarimenti rivolgersi all'Amministrazione del nostro giornale.
—
l
-q31.7 13 .
Il Signor Pubblico
Gli impiegati ferroviarii della stazione centrale tornano a protestare contro la nequizia del loro orario
e promettono di presentare perfino al Sindaco senatore D' Ancona una petizione perchè voglia prendere
a cuore la loro causa.
4. Le lampadine elettriche che debbono illuminare
il casellario postale, si accendono molto tardi alla
sera; e gli interessati che pagano fior di quattrini
domandano di vederci.
E ci pare che chiedano poco.
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Situazione dei Conti ai 31. Luglio 1906.
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Attivo.
Azionisti Conto Capitale. . . . L. 10,204,150,— Capitale sociale (N. 170,000 Azioni
da L. 500 cadauna eN. 800
» 34,204,821,01
0 la c
Numerano in Cassa 302,564,14
L. 2,500) ...... . . L. 105,000,000,—
Fondi presso gli Istituti d' Em. . »
»
1,385.648,07 Fondo di Riserva ordinario. . . » 21,000,000,—
Cassa Cedole e valute
» 100,193;789,07 Fondo di Riserva straordinario . » 12,961,453,34
Portafoglio Italia » 17,816,779,59 Fondo Previdenza pel Personale . » 2,966,561,16
Portafoglio Estero Effetti all' incasso » 2,058,232,93 Dividendi in corso ed arretrati . » 43,130,—
» 103,115,088,51 Depositi in Conto corrente . . . » 144,582,488,42
Riporti Effetti pubblici di proprietà . » 23,544,665,35 Buoni fruttiferi a scadenza fissa • » 14,026,611,18
Azionisti Banca Perugia in liquid » 6,561,558,75 Accettazioni commerciali . . . . » 17,917,749,12
1,698,492,88 Assegni in circolazione . .
. » 16,125,012,83
Anticipaz. sopra Effetti pubblici »
Corrispondenti - Saldi debitori . » 295,721,715,69 Cedenti di effetti per l' incasso . » 8,837,273,87
» 16,301,486,65 Corrispondenti - Saldi credit. .
» 263,467,624,02
Partecipazioni » 11,337,808,52
» 7,867,319,08 Creditori diversi Beni stabili . . . ...
»
1,— Creditori per Avalli » 5,668,801,76
Mobilio e impianti diversi .
» 2,539,715,32
1 ur. := ( a garanzia oper. .» 18,076,007,—
Debitori diversi . . . ..
5,668,801,76
D ..€5 5 a cauzione servizio .
» 2,444,800,—
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Debitori per Avalli » 18,076,007,—
:'..,-;,• P ( a libera custodia . . » 604,764,112,—
= 2 a garanzia operaz.
» 2,441,800,— Avanzo utili esercizio 1905 . . . » 425,332,94
3 •oa)
P. a cauzione serviz.
—
» 604,764,112,-- Utili lordi dell' Esercizio corrente. » 8,540,524,62
a custodia
E-4 tlibero
.
. » 3,715,541,98
Spese d'Anni. e Tasse Eser. corr
L. 1,258,185,290,78
L. 1,258,185,290,78
La Direzione
li Capo Contabile
I Sindaci
G. SAHADUN - G. TOEPLITZA. BESOZZI - Rag. G. SACCHI - Dott. G. SEEINA0. VISMARA
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Operazioni o Sex.vizi diversi.
La Banca riceve versamenti in Conto Corrente all'interesse del 2 3,'1
Il correntista può disporre con Chéques sino a Lire 10,000 a vista, Lire 20,000 con
giorno di preavviso,
L. 50,000 con 3 giorni, somme maggiori con 5 giorni.
Vincolandc la somma versata almeno per un mese, l'interesse è del 3 %.
Emette Libretti di Risparmio al 3 % con facoltà di prelevare: L. 3,000 a vista, L. 5,000 con un giorno di
preavviso, L. 10,000 con 5 giorni, somme maggiori con IO giorni.
Emette Libretti di Piccolo Risparmio al 3 1,4 % con facoltà di prelevare: L. 500 a vista, L. 1,000 con due
giorni di preavviso, somme maggiori con 10 giorni; limite di versamento L. 500 al giorno.
Emette Buoni Fruttiferi a scadenza fissa coll'interesse netto del 3 % da 3 a 6 mesi, del 3 1% % da 7 a 9 mesi
e del 3 A % da 10 a 12 mesi.
Sconta Effetti sull'Italia e Buoni del Tesoro fino a scadenza di mesi quattro, e sull'Estero fino a scadenza di mesi tre.
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Rilascia Lettere di credito sull'Italia e sull'Estero e apre Crediti liberi e documentati.
Compra e vende Divise estere, emette Chèques sulle principali piazze dell'Italia e dell' Estero e s'incarica di eseguire versamenti ed ordini telegrafici sulle principali piazzo europee ed extra europee.
Riceve valori in custodia, contro limitata provvigione sul valore concordato, eseguoudu per i valori affidatile l'incasso
dei Vaglia ed il rimborso dei Titoli estratti.
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Sarà logico provvedere una buona volta alla concimazione razionale di questa pianta, che sembra abbandonata da Dio e dagli uomini.
Una concimazione poco costosa e razionalissima è
quella con sovescio da eseguirsi quasi ovunque in
settern bre.
Si sparga sotto ad ogni olivo e per una zona larga
quanto la chioma due chilogrammi di perfosfato minerale o tre di Scorie Thomas e circa il doppio di
cenere. In questa zona concimata si semini una leginninosa adattata alle condizioni del terreno - fava,
lupino ecc. - da sovesciarsi poi a primavera. La spesa
è relativamente limitata e gli olii risentono un grandissiino vantaggio.
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Importante Vendita giudiziaria
a
Nell' oliveto.
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dei mobili, tappezzerie, librerie, armadi, quadri,
specchi, sofà, poltrone ecc. sarà eseguita in Pisa
piazza dei Cavalieri n. 5 piano primo, nel giorno
di Lunedì 3 Settembre 1906 a ore 9 dal Cancelliere della Pretura, coli' assistenza del perito
signor Cosci Giuseppe.
ESPOSIZIONE PUBBLICA
Sabato1 Settembre dalle ore 17 alle ore 19
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Cronachetta Agraria
9
Cattedra Ambulante di Agricoltura
Domenica 29
sono disponibili sei borse di studio di L. 300 ciascuna,
assegnate dal Ministero della Pubblica Istruzione alla
11. Scuola Normale maschile di Pisa.
Gli esami relativi avranno principio presso la Scuola
il giorno 15 del p. v. ottobre, e le istanze dei concorrenti devono essere in carta da bollo da cent. 50,
corredate dei necessari documenti, e spedite alla Direzione non più tardi del giorno 29 settembre.
organizzazioni promotrici e che riuscendo numeroso,
sarà altra prova dello spirito che spinge ogni italiano verso la Metropoli Lombarda e la sua Esposizione, festa solenne del lavoro.
Note
Hanno avuto principio nella
zona, compresa fra Lorenzana, Gabbro, Santaluce,
Faug,lia e Acciaiolo, le esercitazioni della divisione
militare di Livorno. A Lorenzana è accampato il 18.
fanteria e una brigata di artiglieria del 7.: al Gabbro
un'altra brigata di artiglieria. Comanda il Corpo di
armata il generale Lamberti.
La festa all'Ospizio 1iarIiuo. — Pubblichiamo il resoconto, definitivo per le spese e non
ancora definitivo per le offerte, della festa pro-Ospizio Marino.
Offerte lire 689,00 — Spese lire 176,00 — Utile
netto lire 513,00.
Per Anita Garibaldi. — Il comitato provinciale per un monumento ad Anita Garibaldi è stato
composto dei sigg.: cav. Gius. Travaglini, magg. Cesare Costa, cav. P. C. Benvenuti, Riccardo Travagiini,
cav. Giuseppe Pardo Roquez, Giacomo Essinger, avv.
Giuseppe Della Chiostra, conun. Giuseppe Gambini.
comin. Antonio Gioli, cornm. Amerigo Lecci e cav.
avv. Alfredo Baraccani.
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per il suo delicato sapore ; e per la sua forma i poppanti lo possono tenere ben stretto nelle loro mani e possono divertircisi lungo tempo, perchè si scioglie lentamente. — Sciolto che sia, lo possono dig,lutire senza
alcun perico. Cosicchè nel tempo che se ne servono come trastullo, serve
anche di nutrimento, perchè formato delle sostanze più scelte e nutrienti.
Contiene altresì una leggera dose di fosfato di calce servendo questo allo
sviluppo delle loro tenere membra. - Sul Biscotto vi è scritto: Guelii.
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